Totale raccolto
97.619 €
Progetti accolti
21
Progetti finanziati
21
Sostenitori
1268
Il crowdfunding per UnipolSai è un’opportunità per supportare le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale.
Attraverso UnipolSai FutureLab, UnipolSai sostiene tutti coloro che vogliono testare in maniera meritocratica il proprio progetto con il crowdfunding. UnipolSai supporta economicamente i progetti migliori, quelli in grado di raggiungere in completa autonomia il 50% del budget prefissato per realizzare la propria idea.
Il crowdfunding per UnipolSai è un’opportunità per supportare le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale, attraverso un momento di confronto con idee che provengono da canali innovativi. Attraverso UnipolSai FutureLab, UnipolSai sostiene tutti coloro che vogliono testare in maniera meritocratica il proprio progetto con il crowdfunding. UnipolSai supporta economicamente i progetti migliori, quelli in grado di raggiungere in completa autonomia il 50% del budget prefissato per realizzare la propria idea.
L’iniziativa promossa da UnipolSai ha come fine ultimo il miglioramento della vita delle persone in ogni ambito del quotidiano, creando le migliori condizioni perché ogni città, ambiente, spazio sia a misura di cittadino. Il sostegno di UnipolSai FutureLab è rivolto ai progetti più meritevoli, scelti attraverso una selezione assolutamente trasparente. Non esistono corsie preferenziali né condizioni speciali per gli startupper, solo una possibilità concreta per i progetti scelti di accelerare la propria idea.
Realizzare una campagna di crowdfunding su Eppela è semplice. Per prima cosa iscriviti, il nostro team ti aiuterà a completare la tua scheda progetto in tutte le sue componenti. Tra tutti i progetti selezionati che arriveranno al 50% del budget, UnipolSai premierà quelli più meritevoli corrispondendo un cofinanziamento (il restante 50% del budget) fino a un massimo di 5.000 euro per progetto.
Tutti i progetti
CicloVia Francigena

Segnalare la Ciclovia Francigena

La Via Francigena è un fascio di sentieri che quotidianamente viene attraversato da viaggiatori, a piedi e in bicicletta.

Dopo che negli anni la via pedonale è stata al centro di interventi migliorativi, abbiamo deciso di tracciare un percorso adatto ai ciclo-viaggiatori, che evitasse i numerosi tratti impraticabili per le biciclette. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sodo, collaborando con amministrazioni e associazioni, locali e nazionali, per mettere a punto un itinerario che è stato riconosciuto dall’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Per completare il progetto c’è bisogno di un ulteriore sforzo: trasformare una traccia GPS in un vero percorso ciclabile, posando oltre 3.000 segnavia lungo il sentiero e ad ogni incrocio. La CicloVia Francigena diventerebbe così il più lungo itinerario italiano provvisto di segnaletica: più di 1.000 km dal Colle del Gran San Bernardo a Roma.

Aiutaci a fare questo regalo ai ciclo viaggiatori, ma anche alle comunità locali e alle innumerevoli realtà territoriali che potranno beneficiare del turismo generato da questa piccola, grande opera.

Sostieni questo progetto rivolto alla mobilità ciclistica lungo la Via Francigena, fai in modo che in tanti possano percorrerla!

Cosa faremo con il tuo contributo

Con il tuo contributo progetteremo e produrremo oltre 3.000 segnavia, che posizioneremo durante un viaggio dedicato alla segnalazione del percorso lungo 1.000 km di CicloVia Francigena, rendendo l’itinerario più facilmente fruibile dagli abitanti e ciclo-turisti di tutto il mondo.

Alcuni di noi lavorano da più di 10 anni per la valorizzazione della Via Francigena, tracciando il percorso, producendo mappe, scrivendo guide, organizzando viaggi. Intendiamo mettere la stessa cura con la quale in molti hanno contribuito alla segnalazione del percorso pedonale, che è stato così reso fruibile da tutti. Segnalare anche il percorso ciclabile significa completare il lavoro che abbiamo fatto precedentemente studiandolo e tracciandolo in GPS. Con il video-report che gireremo durante il viaggio daremo evidenza del lavoro fatto e promuoveremo il percorso della CicloVia Francigena.

Chi siamo: Slow Travel Network

Slow Travel Network nasce dall’esperienza del Movimento Lento, associazione che da anni si occupa di comunicazione e divulgazione culturale nel settore del viaggio a piedi e in bicicletta. A questa si sono affiancate alcune importanti realtà con grande esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di viaggi, e di eventi culturali come ad esempio lo Slow Travel Fest. Oltre all’associazione Movimento Lento, le aziende Itineraria, Ciclica, S-Cape Travel, Sloways costituiscono una rete che collabora per divulgare la cultura del viaggio a piedi, in bicicletta e con altri mezzi di trasporto sostenibile, in Italia e nel mondo.

Finanziato
7.580 € Raccolti
Cuneo NIDO della biodiversità

Vi raccontiamo come è nato il progetto

Sono Nadia e vi racconto l’inizio: Una sera di luglio sono andata a sentire una conferenza in cui si parlava dello sfruttamento del suolo e delle sue conseguenze sull’ambiente ed in particolare sulla fauna selvatica. Sono andata a dormire amareggiata, ma la mattina dopo mi sono svegliata con il cinguettio degli uccellini che mi ha scaldato il cuore e rasserenato.

Michela : Non potevo che farmi coinvolgere dall’entusiasmo di Nadia, anche perché il problema della salvaguardia della biodiversità mi sta particolarmente a cuore, ma ciò che abbiamo in mente si può fare? Ci sono basi scientifiche che supportino le idee? Per fortuna Alessandra da sempre si occupa di ricerca in campo ornitologico.

Alessandra: Ho finito da poco il mio dottorato di ricerca durante il quale ho installato e lavorato con nidi artificiali per studiare le cinciallegre. Il mio sogno più grande è coinvolgere le persone nella tutela della fauna selvatica in città, un’azione della cui importanza pochi si rendono conto. Ma per farlo bisognerebbe costruire ed installare dei nidi in legno … servirebbe un falegname!

Sono Simone e sono un professore, i miei allievi sono i detenuti delle case di reclusione e la mia materia prima è il legno di recupero. Il laboratorio di falegnameria dove insegno si chiama “La gang del truciolo” (un progetto gestito dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus). La formazione è un’opportunità unica per i miei studenti, un’occasione per iniziare a costruirsi un futuro diverso, fatto di legalità e di dignità.

Circolo Legambiente di Cuneo: il 6 settembre abbiamo assistito alla presentazione del progetto “Cuneo NIDO della biodiversità” e poiché Legambiente crede nell’importanza della valorizzazione del lavoro dei detenuti, nel riciclo dei materiali e nella salvaguardia della biodiversità vogliamo sostenere questo progetto e il nostro obiettivo è: Italia NIDO della Biodiversità”!!!

Lipu Cuneo: Da sempre lavoriamo per la tutela dell’avifauna e per il coinvolgimento della popolazione al rispetto della natura, perciò vogliamo accompagnare questi giovani nella loro avventura e per farlo abbiamo messo a disposizione le nostre conoscenze!

Diego e Matteo: vorremmo regalare ad chiunque ci aiuti a realizzare la nostra idea la possibilità di avere il proprio nome scritto sul nido ed io Alberto vorrei che ognuno di loro si potesse portare a casa una delle mie foto naturalistiche.

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto prevede innanzitutto la localizzazione e la scelta dei luoghi più idonei alla messa in posto dei nidi artificiali nel contesto cittadino.

Saranno conteggiati e valutati i parchi cittadini comprendendo le aree di gioco dei bambini e le scuole.

A seconda della tipologia ambientale e dell’area, verranno scelti i modelli di cassette nido più adatti alle specie che prediligono determinati ecosistemi e nicchie ecologiche.

La costruzione dei nidi scelti sarà quindi affidata al laboratorio di falegnameria Gang del Truciolo e, pertanto, alle persone in esecuzione penale ivi coinvolte. Oltre alle cassette nido, verranno ideati i pannelli esplicativi da esporsi nelle aree opportunamente scelte che si trovano in prossimità dei nidi. In essi verrà spiegato il progetto in modo chiaro ed accessibile e sarà riportata l’importanza che esso assume nella vita quotidiana.

Saranno esposte le specie che potenzialmente occupano o andranno ad occupare i nidi, la loro utilità ed infine alcune regole da rispettare quando si osserva la fauna selvatica in modo da non arrecare disturbo agli animali.

Un’altra informazione che sarà riportata sui pannelli riguarda il lavoro svolto dalla Gang del Truciolo, un modo per far conoscere alla popolazione di Cuneo questa realtà che investe sulle persone e sul loro potenziale affinché possano pensare ad un futuro diverso, fatto di legalità e dignità.

I contenuti dei pannelli, oltre alla scelta delle zone e delle tipologie di cassette nido, saranno decisi e scritti dagli ideatori del progetto, mentre la costruzione di tali pannelli sarà anch’essa affidata alla Gang del Truciolo. In totale la Gang del Truciolo realizzerà 50 cassette nido e 10 pannelli.

Il materiale prodotto sarà consegnato al comune di Cuneo, con la cui collaborazione si procederà alla messa in dimora dei nidi e al posizionamento dei pannelli.

La gang del Truciolo

La Gang del Truciolo è un progetto nato con lo scopo di dare un’opportunità a chi ha problemi di giustizia (in modo particolare i detenuti provenienti dalle case di reclusione di Fossano e Saluzzo), in primis formandolo e trasmettendogli le competenze necessarie per svolgere un mestiere nobile come quello del falegname e consentendogli in seguito di collaborare con i nostri mastri falegnami nella realizzazione di arredi e complementi di arredi, all’interno di quello che è un vero e proprio simulatore di impresa, a marchio Gang del Truciolo.

La Gang del Truciolo è un progetto di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri onlus che ha avuto inizio e si è sviluppato grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, Cassa di Risparmio di Cuneo e Cassa di Risparmio di Savigliano.

Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri onlus è un ente di formazione professionale accreditato che da 40 anni opera erogando corsi di formazione rivolti ai detenuti delle carceri del Piemonte, sia all’interno che all’esterno del carcere, credendo nella possibilità di dare senso ai percorsi di pena, investendo sulle persone e sul loro potenziale. La convinzione è che la formazione rappresenti un’opportunità da sfruttare fino in fondo, un’occasione per rimettersi al passo nei confronti di una società che corre e tende a dimenticarsi delle vicende di chi fa fatica.

Finanziato
2.720 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
WanderinTown to share your skills

Di cosa si tratta

WanderinTown è il un peer-to-peer marketplace per la condivisione di conoscenze, competenze e abilità, tramite attività, lezioni e workshop.

Alcuni esempi sono: lezioni di yoga, arti marziali al parco, aperitivi di conversazione in lingua straniera, workshop fotografici in città, lezioni di cucina, corsi di cucito e altre attività di artigianato. A seconda della tipologia di attività possono essere utilizzati luoghi pubblici (indoor e outdoor), la propria abitazione o spazi di “coworking”.

Il sito funziona in questo modo:

  • Gli utenti si possono registrare e creare un proprio profilo; le persone che ritengono di avere particolari conoscenze, competenze e abilità possono creare una o più attività seguendo le nostre linee guida;
  • Il team WanderinTown valuta attentamente tutte le proposte, contatta gli insegnanti, prova le attività e realizza uno shooting fotografico. Dopo la nostra approvazione le attività possono essere pubblicate; gli insegnanti hanno la possibilità di modificare gli annunci, stabilire date e orari, gestire le prenotazioni e i pagamenti;
  • Gli utenti possono visualizzare le attività disponibili, iscriversi e pagare l’importo dovuto; chi ha partecipato può lasciare una recensione all’esperienza, che sarà associata al profilo dell’insegnante e visibile a tutti gli utenti;
  • Il sito trattiene una commissione del su ogni pagamento effettuato dagli utenti, la parte restante viene accreditata agli insegnanti al termine dell’attività.

VISION: WanderinTown si propone di diventare un peer-to-peer marketplace internazionale dedicato alla condivisione di conoscenze e competenze, tramite attività formative e per il tempo libero.

MISSION: Vogliamo creare una community basata sulla fiducia e la condivisione, offrire esperienze di formazione autentiche ed occasioni di socializzazione.

VALORI: Il nostro operato è guidato da valori di trasparenza, qualità del servizio, importanza delle relazioni.

WanderinTown promuove l’occupazione

...di tutte quelle persone che hanno particolari conoscenze e competenze talvolta inespresse e che vogliono metterle al servizio degli altri, guadagnando dei soldi. Allo stato attuale queste persone dovrebbero lavorare presso una struttura terza, come una palestra o una scuola di inglese. In alternativa potrebbero decidere di lavorare come free-lance. In ogni caso le loro possibilità sarebbero limitate, anche perchè in alcuni casi si tratta di persone che non hanno una reale percezione del potenziale delle loro competenze e non sanno come metterle a frutto.

WanderinTown offre svariate attività formative

...ad un prezzo accessibile e di facile fruizione. Normalmente per andare in palestra o fare un corso di inglese è necessario sottoscrivere un abbonamento che può essere costoso e impegnativo. Con WanderinTown si possono prenotare attività singole sulla base della propria disponibilità. Inoltre, in alcuni casi (ad es. lezione di cucina marocchina o lezione di restauro mobili) può essere difficile trovare sul mercato un’offerta adeguata. Il sito risponde a diverse esigenze, offre la possibilità di fare esperienze autentiche e di socializzare.

WanderinTown risponde ad un bisogno crescente di socializzazione
...diventando un utile strumento per fare nuove amicizie con persone che condividono le stesse passioni.

Finanziato
5.020 € Raccolti
BICI-AMBULANZA FLAMINGO

Cos'è Flamingo?

Flamingo è una bici-ambulanza progettata per le zone rurali dei Paesi poveri: collegata a una qualsiasi bicicletta, consente di trasportare il paziente verso l’ospedale più vicino permettendo al guidatore di monitorare costantemente il paziente. Si tratta di una sorta di barella a due ruote, collegabile alla bicicletta per mezzo di alcuni ganci che la rendono stabile e ben ancorata.

L'innovazione di Flamingo sta nella sua adattabilità. Infatti in base alle necessità Flamingo è utilizzabile:

  • Come sidecar: per trasportare il paziente dal luogo dell'incidente alla clinica o all'ospedale dove essere assistito;
  • Come carriola: per accedere alle strade secondarie che conducono all'interno dei villaggi o per entrare nelle abitazioni;
  • Come barella: per il trasporto del paziente nelle condizioni più difficili.

La bici-ambulanza Flamingo ha infatti la particolarità di poggiare su due ruote, una delle quali, grazie a un gancio appositamente brevettato, può essere alzata o abbassata a seconda della necessità e permettere così il trasporto del paziente sia utilizzando la bicicletta (come sidecar) sia a mano (come carriola o barella).

Flamingo è progettata per essere prodotta con materiali, risorse e tecnologia facilmente reperibili nei luoghi di utilizzo (biciclette, tubi, teli in pvc, etc.) nel rispetto della cultura e degli usi del Paese. La semplicità d’uso, l’economicità a livello produttivo e la possibilità di una manutenzione in loco del prodotto sono tra le caratteristiche principali del progetto.

​La storia di Flamingo

Il progetto Flamingo nasce in risposta all’iniziativa Bengali rural ambulance (BErA) di INNOAID, che proponeva la creazione di un prodotto finalizzato a ridurre la sostanziale impossibilità di accesso a strutture mediche per la popolazione delle zone rurali del Sunderbans, India.

L’eterogeneità delle strade presenti, in termini di tipologia (asfaltate, di mattoni, sterrate e secondarie) e di dimensioni (da 12 mt a meno di 0.8 mt), rende infatti spesso impossibile l’accesso alle ambulanze motorizzate, che sono in ogni caso molto onerose da acquistare e riparare.

Il progetto della bici-ambulanza Flamingo è stato sviluppato in collaborazione con INNOAID e Project for People ONLUS dalle progettiste Marta Alice Fattorossi e Carmen Bruno, due studentesse di Design del Politecnico di Milano, ed è ora giunto alla fase della prototipazione per la realizzazione del suo primo esemplare.

SIT per Flamingo

Per la produzione del prototipo le due giovani progettiste hanno chiesto aiuto all’associazione SIT - Social Innovation Teams (che ora si occupa di gestire il progetto nella sua interezza), con l’obiettivo, una volta validato il progetto e introdotte le opportune migliorie, di creare un modello sostenibile per la produzione e la distribuzione della Flamingo bike-ambulance nelle zone rurali dei Paesi poveri.

Il progetto prevede quattro fasi, iniziando dalla realizzazione del prototipo in Italia e proseguendo con attività di comunicazione attraverso stampa, mostre ed eventi nazionali e internazionali. Seguirà il collaudo in loco (inizialmente in India, dove sono stati svolti i workshop di progettazione) con i futuri utilizzatori di Flamingo per terminare con l'esportazione del progetto nei luoghi di possibile utilizzo anche grazie a nuovi partner pubblici, privati e del terzo settore.

Dopo la fase di prototipazione, SIT prevede di far produrre in Italia le parti più complesse della Flamingo bike-ambulance e di affidarne poi la realizzazione delle altre componenti ai produttori locali dei Paesi destinatari.

In questo modo il progetto avrà un impatto positivo sia sulle condizioni medico-sanitarie delle persone dei villaggi rurali, grazie allo sviluppo del prodotto bici-ambulanze, sia a livello economico, grazie al lavoro legato alla produzione e manutenzione delle bici-ambulanze Flamingo.

Come utilizzeremo i fondi raccolti su Eppela

I fondi raccolti grazie al crowdfunding Eppela verranno utilizzati per la realizzazione del primo prototipo di bici-ambulanza che ci permetterà di individuare i punti di forza e le criticità del progetto e provvedere, così, a eseguire le opportune migliorie.

Nello specifico, i fondi verranno così spesi:

  • acquisto materiali e realizzazione pezzi meccanici 1.500 euro
  • piegatura tubi, saldatura, assemblaggio e verniciatura 1.750 euro
  • test di funzionamento del sistema bici-ambulanza, test del comfort della persona trasportata, test dei materiali assemblati, test del sistema di ribaltamento della ruota, della della copertura, test su diversi terreni, test di galleggiamento 1.500 euro
  • attività di comunicazione e organizzazione eventi relativi alla campagna di crowdfunding 500 euro
  • realizzazione e spedizione ricompense 500 euro
  • realizzazione video 250 euro


Finanziato
3.075 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Firefly

Cos'è FireFly?

FireFly è un nuovo sistema di illuminazione per biciclette che coniuga la praticità della dinamo alla potenza del led; per un risultato economico, efficace e sostenibile.

Sicurezza e sostenibilità

Le classiche dinamo e le vecchie lampadine ad incandescenza non riescono a fornire un'adeguata illuminazione a nessuna tipologia di ciclista, mettendone in pericolo la sicurezza in strada: non sono ottimali né per chi vive la bicicletta come uno stile di vita, e neanche per chi la utilizza per le serali passeggiate estive.

D'altro canto, utilizzare una luce a batterie implica non solo un dispendio economico, ma anche un impatto ambientale non indifferente.

Da qui nasce l’esigenza di creare un dispositivo che unisca la funzionalità e la sicurezza garantita dell’illuminazione a led con il rispetto dei valori di eco sostenibilità.

Compatibilità e durabilità

Le sue dimensioni lo rendono universalmente compatibile con qualsiasi modello di portalampada tradizionale. Si avvita come una semplice lampadina ed è pronto all'uso. Inoltre, la sua “discrezione”, lo mette al riparo da furti o danneggiamenti.

La semplicità dei suoi elementi rende FireFly un dispositivo estremamente semplice da riparare in caso di guasti: tutti i suoi componenti sono di facile reperibilità sul mercato, o riproducibili tramite la stampa in 3D.



FireFly per il sociale

"Un esercito gentile e silenzioso, con la fronte fasciata da turbanti colorati popola da trent’anni le campagne della provincia di Latina, fra Sabaudia, San Vito, Fondi e il Parco Nazionale del Circeo.

Sono i braccianti della seconda comunità Sikh più grande d’Italia. [...]"

Si muovono su strade statali, di mattina prestissimo e in piena notte, a piedi o sulle loro biciclette, spesso sprovviste di qualsiasi illuminazione.

Ogni anno contiamo almeno 20 casi di Sikh travolti dagli automobilisti.

Per questo abbiamo deciso di inserire una ricompensa per donare un'adeguata illuminazione alla comunità.
Sostenendoci con un'apposita offerta farai in modo che un bracciante riceva il nostro kit completo di illuminazione.
Non ci preoccuperemo solo di recapitare FireFly, ma anche di installarla e di recuperare, dove manca, la dinamo e tutto quello che serve per il suo funzionamento.

Progetti futuri

Il progetto FireFly si inserisce in un programma più ampio finalizzato alla creazione di una famiglia di device tecnologici che promuovano l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.

Tutto questo sarà possibile solo grazie ad un Vostro sostegno, in cambio del quale offriremo i primi prototipi di Firefly.

La strada per un futuro di produzioni sostenibili è lunga, noi intanto, con FireFly, iniziamo ad illuminarla!

FAQ Techiche

Cos’è FireFly?
FireFly è semplicemente una lampadina a led progettata per essere compatibile con i tradizionali impianti d’illuminazione alimentati a dinamo. Può essere installata sia come luce posteriore che anteriore.

Cos’ha in più rispetto ad altri sistemi di illuminazione per bici?
È pensata per sostituire le lampadine a incandescenza, in confronto alle quali è molto più luminosa.
Rispetto alle comuni luci a led non necessita di batterie e produce molta più luce della maggior parte dei sistemi economici.
In commercio è possibile trovare altre soluzioni a led alimentati a dinamo, ma solitamente richiedono la sostituzione dell’intero fanale e sono certamente più costosi di FireFly!

Come si monta FireFly?
Montare FireFly è semplicissimo. Si monta esattamente come monteresti una lampadina tradizionale nel portalampada della tua bici; per molte tipologie di fanali è un’operazione che non richiede attrezzi.

Devo modificare la mia bici?
No! Ci siamo impegnati per far sì che FireFly abbia lo stesso ingombro delle vecchie lampadine a incandescenza per bici: svita quella vecchia e sostituiscila con FireFly!

Come si usa FireFly?

FireFly funziona con l’energia generata della dinamo, quindi basta inserire la dinamo e pedalare.

Quanta luce fa FireFly?
Sicuramente più di quella delle normali lampadine!
Essendo alimentata dalla dinamo, la resa luminosa dipende anche dalla qualità e dallo stato di quest’ultima e, ovviamente, dalla velocità della bici. In ogni caso, FireFly produce già a meno di 10km/h abbastanza luce da renderti visibile nel traffico.

FireFly funziona con tutte le dinamo?
Si! FireFly funziona con tutte le dinamo a bottiglia e a mozzo.

Cambiando la dinamo si modificano le prestazioni di FireFly?
Ovviamente si!
FireFly è stato progettato per avere una buona resa con tutte le dinamo (anche quelle vecchie), ma funziona meglio con una dinamo di ultima generazione e in buone condizioni.

Ogni quanto va cambiata?
In condizioni ottimali i led usati possono durare fino a 20 000 ore, il che equivale a più di 2 anni ininterrotti di pedalate!
FireFly è comunque solo uno dei componenti dell’impianto di illuminazione, quindi ovviamente la sua durata dipende anche dagli altri elementi della bici (dinamo, contatti) e dalle condizioni di utilizzo.
Per esperienza personale, i componenti usati in FireFly garantiscono anni di utilizzo.

FAQ Progetto

Come è nato FireFly?
FireFly è nato 2 anni fa come un progetto DIY di un gruppo di assidui utenti della bici.
Iniziammo a costruire sistemi di illuminazione dinamo/led fatti in casa a causa della scarsa illuminazione notturna della nostra città, soprattutto nei luoghi periferici.
L'uso delle dinamo rendeva i sistemi sempre pronti e resistenti, e l'utilizzo dei classici fari da bici li rendeva insospettabili, invisibili e al riparo dai furti!
Durante gli anni abbiamo prodotto varie versioni del nostro sistema, fino a che non abbiamo scoperto il mondo del crowdfunding!
Grazie a quest'occasione abbiamo miniaturizzato il nostro sistemaper renderlo il più user friendly possibile.
Dopo circa 3 mesi di sviluppo e più di 10 prototipi differenti il futuro di FireFly è nelle vostre mani!

Posso trovare FireFly nei negozi?
Non ancora...
FireFly, ad oggi, è un prototipo, un prodotto semiartigianale che offriremo in esclusiva ai nostri sostenitori.

Come userete i soldi del finanziamento?
Ovviamente, parte del finanziamento servirà per realizzare i FireFly che doneremo ai nostri sostenitori.
Una parte del finanziamento servirà per continuare lo sviluppo di FireFly e renderlo un prodotto maturo per la messa in produzione.
Un’altra parte dei fondi sarà investita per lo sviluppo di altri oggetti tecnologici. Il nostro obiettivo è, infatti, creare e mettere in produzione una famiglia di devices tecnologici orientati alla promozione della bicicletta come mezzo di traporto quotidiano.

FAQ Spedizioni

Le spese di spedizione sono già incluse?
Sia le spese di spedizione che i costi di imballaggio sono inclusi in tutte le ricompense!

Che tipo di spedizione userete?
Tutte le ricompense verranno spedite con Poste Italiane con servizio “Posta4”.
Per esigenze specifiche (spedizioni all’estero, tracciabilità o imballaggi speciali) non esitate a contattarci.

Quando arriveranno le nostre ricompense?
Potrete seguire in tempo reale tutte le fasi della produzione di FireFly sugli update di eppela, sulla nostra pagina Facebook o sul nostro sito.

La data stimata di arrivo è Luglio 2016.
Finanziato
2.110 € Raccolti
TORNIAMO ALLA FONTE

Vogliamo ricostruire bellezza

Il fiume Sarno, storicamente legato alla storia e alle tradizioni dei suoi abitanti, costituisce la linfa vitale delle aree che attraversa. Dimenticato durante i decenni di urbanizzazione serrata, la sua immagine è stata collegata all’inquinamento e alle emergenze idrogeologiche. Lungo queste sponde, invece, ci sono luoghi che sono riserve di naturalità e di rara bellezza. Fra queste località Foce nel territorio di Sarno.

Purtroppo ad oggi parte di quest’area è negata ai cittadini, anche a causa degli episodi di vandalismo di cui è stato oggetto il sentiero a sud della sorgente che dieci anni fa si tentò di riqualificare. Oggi l’area è lasciata al completo abbandono con il conseguente allontanamento della popolazione dall’idea di vivere il Fiume.

La nostra idea non è solo riqualificare e sistemare questo tratto del Sarno, riscoprire appunto bellezza, ma attivare un percorso che coinvolga la comunità, un processo più ampio che metta a frutto le possibili sinergie del territorio attraverso il “fare comune”, da parte degli abitanti e delle istituzioni.

Vogliamo che sia prima di tutto un processo di riconoscimento all’interno della comunità, riconoscimento del diritto al Fiume, del diritto di ritornarci e di essere immersi nella natura e preservarla. La cura del territorio secondo noi è un processo che parte dalla cura della nostra comunità, da piccoli interventi che ci riportino sui luoghi e a riscoprire i luoghi.

Vogliamo che il rispetto per la natura e per l’acqua non sia costruito sui divieti ma sui valori. Perciò vogliamo ripartire assieme, dalla fonte.


Come fare?

Nonostante i tentativi di riqualificazione, nel corso degli anni il tratto del lungofiume è stato man mano abbandonato, seppure ancora molto frequentato dai cittadini. Questa volta, invece, proponiamo di partire dal basso, coinvolgendo dapprima i residenti della zona, per poi allargare il raggio d’azione. Vorremmo che i cittadini si sentissero protagonisti di questo cambiamento, non soltanto per il loro contributo economico, ma anche partecipando attivamente alla fase dei lavori, della successiva manutenzione. Vere e proprie sentinelle del territorio, che possano custodire questo bene ed evitare che atti di vandalismo, razzie, saccheggi possano di nuovo devastarlo.

Un cantiere didattico, dove si possa fare non solo educazione ambientale, ma anche sperimentare ed attuare opere di tutela e ripristino della funzionalità ambientale e di salvaguardia del fiume, tenendo sempre come principi ispiratori i vincoli imposti dall’insistere in un’area di tipo A – Area di riserva integrale – prevista dal piano del Parco regionale del Fiume Sarno.

Cosa proponiamo

Il lungofiume

Restituzione dell’accessibilità e della fruibilità

Il recupero ambientale dell’area di ingresso, con la manutenzione della vegetazione esistente, è certamente il primo intervento da portare a termine, necessario per ripristinare l’accessibilità al fiume. L’intervento è pensato sul doppio livello dell’accessibilità fisica e della percezione degli abitanti che oggi considerano l’area come luogo di degrado.

Il sentiero

Messa in sicurezza e fruibilità

Il recupero del sentiero oggi quasi scomparso, l’integrazione di aree di sosta con sedute in legno lungo il percorso e la massimizzazione dei punti di contatto con il fiume sono i principali obiettivi, a cui si aggiungono altri interventi come la realizzazione della staccionata in legno lungo i tratti di accesso in pendenza, la messa in sicurezza del ponte pedonale di collegamento, ecc.

Il percorso educaRivo

Progetti dimostrativi e formazione permanente

Vorremmo lavorare con l’introduzione combinata di interventi di consolidamento con sistemi naturali e di sistemi di filtraggio vegetali delle acque provenienti dalla strada urbana.L’obiettivo è sensibilizzare rispetto alle buone pratiche per la salvaguardia della permeabilità dei suoli e per l’utilizzo di sistemi vegetali peril filtraggio delle acque urbane.

La zattera della memoria

Riqualificazione della scala di accesso e del pontile

Il percorso di accesso al pontile è costituito da una scala che versa in uno stato di elevato degrado; il suo ripristino, con l’integrazione degli elementi in tufo mancanti, e il rifacimento del pontile in legno permetteranno il recupero di una visuale suggestiva del fiume.

Chi siamo

Da diversi anni il circolo Leonia Legambiente ha incentrato le sue attività sul disinquinamento del fiume Sarno e la valorizzazione di un territorio che resiste e mantiene intatta una forte attrattiva dal punto di vista naturalistico, oltre che essere sede di attività agricole di qualità, a partire dalla produzione di prodotti Dop tra i quali spicca certamente il pomodoro San Marzano.

Sono nate quindi campagne come Goletta del Fiume Sarno, per monitorare scientificamente il corso d’acqua, ma anche per mettere in campo conoscenze, relazioni e azioni strategiche per prendersi cura in maniera consapevole del Fiume Sarno e dei territori che esso attraversa. Non solo denuncia, ma anche proposte e valorizzazione di quello che questo territorio continua ad offrire e che negli ultimi anni ha trovato in molti imprenditori agricoli, chef e studiosi dei veri presìdi di legalità, conoscenza e promozione enogastromica e turistica. Con la campagna Big Jump - un tuffo collettivo in simultanea nei fiumi di tutta Europa (iniziativa, nata nel 2005 da EuropeanRivers Network) - ogni anno ad esempio ribadiamo il nostro obiettivo: chiedere il recupero della balneabilità del fiume, sottrarlo all’abbandono e all’inquinamento, restituirlo alla cittadinanza quale prezioso bene comune da vivere e proteggere. Le acque del fiume bagnano uno dei territori più fecondi della Campania Felix: proprio per rilanciare l’agricoltura di qualità di questi territori abbiamo promosso iniziative di promozione e informazione, che da due anni culminano con il week-end del PummarolaDay, evento che mira alla riscoperta della tradizione del “buccaccio” o delle “butteglia”, usanza locale di autoproduzione della conserva e del pelato di pomodoro a partire da materie prime locali di qualità controllata.

Finanziato
4.250 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
Safety Drive

Di cosa si tratta

L’incidente stradale è la prima causa di morte in Italia e in Europa, all’origine del quale ci sono diversi comportamenti scorretti, come ad esempio una velocità eccessiva, distrazioni di vario genere durante la guida o l’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti.

Tali comportamenti vengono spesso sottovalutati o addirittura considerati normali.

Safety Drive è un software sviluppato per la promozione della Sicurezza Stradale che tramite la simulazione ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei guidatori riguardo i rischi che un comportamento scorretto alla guida può causare.

La simulazione consente di sperimentare situazioni di pericolo su strada provando lo stesso coinvolgimento di un’esperienza reale ma senza rischi per la propria incolumità.

Safety Drive vuole essere uno strumento fondamentale da utilizzare nelle scuole, enti, manifestazioni e in tutte le occasioni di incontro formativo in ambito di prevenzione per la Sicurezza Stradale.

Come verranno utilizzati i fondi

L’obiettivo è di realizzare un Simulatore di Guida alla portata di tutti per rendere la prevenzione libera e accessibile.

Abbiamo investito notevoli risorse per lo sviluppo di questo nuovo Software e con le nostre forze siamo arrivati ad un prototipo funzionante, ma per completarlo abbiamo bisogno del Tuo aiuto.

10000€ Pacchetto Base Simulatore Safety Drive per la Sicurezza Stradale e la guida responsabile (predisposto per guida a 2 pedali) con i moduli:

-Scenario base CITTA’ MEDIA grandezza

-Guida in STATO DI EBREZZA con uso di alcol

-Guida con USO DI DROGHE

-Guida con effetto SONNO

-Guida Sicura Percorso ACROBATICO spericolato

-G.S. Pista con GHIACCIO

-G.S. Pista con BAGNATO

12500€ Scenario GUIDA PERICOLOSA con pericoli improvvisi ed imprevisti*

15000€ Sc. CITTA’ PICCOLA*

17500€ Sc. CITTA’ GRANDE*

20000€ Traduzione menù lingua inglese*

25000€ Guida responsabile: condizioni meteo (pioggia, neve, nebbia) e luce (notte, tramonto, alba)*

30000€ Guida sicura: guida con uso di dispositivi audio: cellulare, mp3 etc. e conseguenze per la guida*

35000€ Guida responsabile effetto suono: uso improprio dell’impianto stereo dell’auto e distrazioni per la guida; effetti del dopo discoteca: difficoltà di percezione dei suoni e dei rumori*

40000€ Valutazione del rispetto dei limiti di velocità da parte del guidatore e degli altri utenti*

45000€ Valutazione del rispetto della distanza di sicurezza da parte del guidatore e degli altri utenti*

50000€ Valutazione dell’effetto della velocità sul campo visivo e percezione degli oggetti in movimento*

55000€ Valutazione degli effetti della variazione repentina delle condizioni di illuminazione (come nella guida di notte)*

60000€ Valutazione dei rischi dell'inosservanza degli obblighi in galleria sperimentando i cambiamenti di luce, il fondo stradale, le raffiche di vento all’uscita*

65000€ Scenario di manovre pericolose non permesse: sorpassi pericolosi, cambi repentini di corsia, guida su corsie d'emergenza*

70000€ Scenario per la guida con pneumatici non a norma per usura, pressione, etc.*

75000€ Scenario Mancato rispetto delle procedure in caso di incidente*: conseguenze per non indossare il giubbino rifrangente, non mettere in sicurezza il veicolo quando possibile, non segnalare il pericolo.

*Incluso nel Pacchetto Base

Clicca qui per vedere il catalogo con le descrizioni delle ricompense.

Chi c'è dietro al progetto

Toccafondi Multimedia è una società che ha lo scopo di produrre e commercializzare software e nuove soluzioni tecnologiche avanzate per le Autoscuole. Dal 1989 opera nel settore e negli ultimi anni ha ampliato i suoi orizzonti con nuovi servizi e nuovi prodotti, come ad esempio:

  • Simulatori di guida professionali;
  • Soluzioni complete di programmi, prodotti e servizi per la Sicurezza sul Lavoro;
  • Software e prodotti per la Sicurezza Stradale.

Fin dalla sua nascita Toccafondi Multimedia ha avuto un’attenzione particolare alla preparazione e all’educazione dei giovani ad una guida sicura e responsabile.

FAQ


Quando uscirà Safety Drive?
Nel secondo trimestre del 2016. Fino ad allora, non mancheranno aggiornamenti e comunicazioni costanti sull'andamento dei lavori, e saremo sempre raggiungibili tramite email, social network e sito.

Sono previste spese aggiuntive per la spedizione delle ricompense?
No, la spedizione è assolutamente gratuita per l’Italia!

Quando potrò ricevere le ricompense?
Riceverai tutto non appena Safety Drive sarà terminato.

Per quali piattaforme sarà disponibile Safety Drive?
Al momento è prevista solamente la versione PC.

Finanziato
8.353 € Raccolti
Imprese, innovazione e infrastrutture
Imbianchini di Bellezza

Imbianchini di Bellezza - Rigenerazione Urbana Sostenibile

Esiste un intero spazio da riconquistare: QUELLO DELLA TUA CITTA’

“Imbianchini di Bellezza” è un format urbano che viene lanciato a Pisticci - MATERA - durante l’edizione di “Puliamo il mondo 2014” di Legambiente, il cui focus è la rigenerazione urbana dal basso con l'obiettivo di riqualificare le parti pubbliche del centro storico applicando l’antica tecnica di tinteggiatura bianca a calce.

La rigenerazione dal basso rappresenta l’occasione per recuperare l’identità locale, intervenendo sul tessuto urbano che si presenta degradato perché spesso abbandonato e scarsamente manutenuto, proiettando nel futuro un progetto non solo di conservazione e valorizzazione, ma soprattutto di condivisione e partecipazione.

Il bianco è bellezza, è l'identità di Pisticci in particolare del suo tipico Rione Dirupo con le casette bianche a schiera, tipiche di una architettura spontanea contadina, che si affacciano sui calanchi. Con calce e pennelli nell'ultimo anno abbiamo imbiancato le parti pubbliche del nostro centro storico anche insieme ai maestri artigiani; con i cittadini, le associazioni e le scuole abbiamo riqualificato parte della nostra città, stimolandone la rigenerazione e riscoprendo la dimensione urbana del colore. Incontrarsi per ‘fare’ ha permesso che gli appuntamenti diventassero un momento di scambio di esperienze e conoscenze tra i più giovani e gli abitanti più anziani; durante i pomeriggi passati a conoscere le tecniche dell’imbiancatura a calce, la partecipazione dei cittadini è stata attiva e ricca di confronti grazie alla presenza di maestri muratori, imbianchini di professione, professionisti, artisti, che insieme stanno pensando ad una nuova vita del Rione.

In concomitanza con il lancio l’iniziativa, è stato revocato il Decreto di Trasferimento dei rioni Croci e Dirupo che dal 1960 – dopo gli eventi franosi che interessarono Pisticci – ha limitato l’uso abitativo e turistico del sito. Occorre ora riprogrammare il futuro dell'area in cui tutta la comunità affonda le proprie radici, inserendola nel complesso sistema territoriale pisticcese e lucano, valorizzando e proteggendo le identità architettoniche e sociali.

OTTOBRE 2014 - NOVEMBRE 2015

E' passato un anno e finora nelle oltre 40 missioni completate abbiamo tinteggiato pareti per oltre 5 tonnellate di calce, distribuite su 25 luoghi di azione, in alcuni dei quali abbiamo previsto anche dei ritorni di completamento.

Volontari di Associazioni, cittadini, maestri artigiani

Promosso dal circolo Legambiente di Pisticci, il Progetto è stato da subito condiviso con i maestri artigiani e imbianchini del luogo che hanno trasferito ai volontari l'antico fare, insieme alle associazioni Avis e Allelammie e ai tanti cittadini (studenti, professionisti, artigiani, bambini,...) che nel tempo si sono lasciati contagiare.

Gli Imbianchini di Bellezza sono un gruppo di volontari di ogni età, diventato sempre più numeroso, impegnato a riscoprire e valorizzare il Centro Storico attraverso l'imbiancatura a calce viva, antica e tipica tecnica volta a ridare colore e salubrità agli ambienti, coinvolgendo prima di tutto i residenti.

Rigenerazione urbana per gli Imbianchini di Bellezza significa far rivivere i luoghi, animarli e riqualificarli, portando alla luce tratti identitari da cui ripartire per un nuovo sviluppo sostenibile.

Partecipare significa "cambiare punto di vista" e osservare luoghi dimenticati e abbandonati con uno sguardo nuovo che insegue la bellezza.

Bellezza è identità, partecipazione, socialità.

il Kit del "bianco bellezza"

Crediamo che Pisticci possa tornare ad essere la “città bianca” di un tempo e noi possiamo fare ancora tanto, ogni sabato con il “bianco bellezza”.

Vogliamo che la nostra comunità di rigeneratori urbani cresca sempre di più, sia riconoscibile e coinvolgente.

Abbiamo quindi progettato il kit del perfetto Imbianchino di Bellezza, da fornire in dotazione a tutti coloro che parteciperanno agli appuntamenti: pennello, calce, secchio, guanti, occhiali di protezione, tuta, borsetta e cappellino per oltre 100 volontari del bianco bellezza. L'amore è ciò che ciascuno mette ogni volta che partecipa ad un appuntamento di "Imbianchini di Bellezza" contribuendo attivamente alla rigenerazione del centro storico e alla valorizzazione di spazi pubblici spesso dimenticati.

Il progetto è stato finora finanziato (in attrezzature) dal contributo di un rivenditore locale di materiale edile. Dopo un anno di attività è quantomai necessario trovare sostenitori del progetto che contribuiscano alla crescita della comunità del bianco bellezza.

Sostieni “Imbianchini di Bellezza” contribuendo all’acquisto di kit per oltre 100 volontari della rigenerazione urbana. Contribuisci alla bellezza di Pisticci e del Rione Dirupo.

Partecipa ai nostri appuntamenti, avrai un ringraziamento in perfetto stile “Imbianchini”.

Finanziato
1.918 € Raccolti
Città e comunità sostenibili

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

28%
-23 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-39 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-28 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-98 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-87 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-104 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-18 Giorni