Totale raccolto
97.619 €
Progetti accolti
21
Progetti finanziati
21
Sostenitori
1268
Il crowdfunding per UnipolSai è un’opportunità per supportare le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale.
Attraverso UnipolSai FutureLab, UnipolSai sostiene tutti coloro che vogliono testare in maniera meritocratica il proprio progetto con il crowdfunding. UnipolSai supporta economicamente i progetti migliori, quelli in grado di raggiungere in completa autonomia il 50% del budget prefissato per realizzare la propria idea.
Il crowdfunding per UnipolSai è un’opportunità per supportare le idee d’impresa ad alto valore sociale e culturale, attraverso un momento di confronto con idee che provengono da canali innovativi. Attraverso UnipolSai FutureLab, UnipolSai sostiene tutti coloro che vogliono testare in maniera meritocratica il proprio progetto con il crowdfunding. UnipolSai supporta economicamente i progetti migliori, quelli in grado di raggiungere in completa autonomia il 50% del budget prefissato per realizzare la propria idea.
L’iniziativa promossa da UnipolSai ha come fine ultimo il miglioramento della vita delle persone in ogni ambito del quotidiano, creando le migliori condizioni perché ogni città, ambiente, spazio sia a misura di cittadino. Il sostegno di UnipolSai FutureLab è rivolto ai progetti più meritevoli, scelti attraverso una selezione assolutamente trasparente. Non esistono corsie preferenziali né condizioni speciali per gli startupper, solo una possibilità concreta per i progetti scelti di accelerare la propria idea.
Realizzare una campagna di crowdfunding su Eppela è semplice. Per prima cosa iscriviti, il nostro team ti aiuterà a completare la tua scheda progetto in tutte le sue componenti. Tra tutti i progetti selezionati che arriveranno al 50% del budget, UnipolSai premierà quelli più meritevoli corrispondendo un cofinanziamento (il restante 50% del budget) fino a un massimo di 5.000 euro per progetto.
Tutti i progetti
TORNIAMO ALLA FONTE

Vogliamo ricostruire bellezza

Il fiume Sarno, storicamente legato alla storia e alle tradizioni dei suoi abitanti, costituisce la linfa vitale delle aree che attraversa. Dimenticato durante i decenni di urbanizzazione serrata, la sua immagine è stata collegata all’inquinamento e alle emergenze idrogeologiche. Lungo queste sponde, invece, ci sono luoghi che sono riserve di naturalità e di rara bellezza. Fra queste località Foce nel territorio di Sarno.

Purtroppo ad oggi parte di quest’area è negata ai cittadini, anche a causa degli episodi di vandalismo di cui è stato oggetto il sentiero a sud della sorgente che dieci anni fa si tentò di riqualificare. Oggi l’area è lasciata al completo abbandono con il conseguente allontanamento della popolazione dall’idea di vivere il Fiume.

La nostra idea non è solo riqualificare e sistemare questo tratto del Sarno, riscoprire appunto bellezza, ma attivare un percorso che coinvolga la comunità, un processo più ampio che metta a frutto le possibili sinergie del territorio attraverso il “fare comune”, da parte degli abitanti e delle istituzioni.

Vogliamo che sia prima di tutto un processo di riconoscimento all’interno della comunità, riconoscimento del diritto al Fiume, del diritto di ritornarci e di essere immersi nella natura e preservarla. La cura del territorio secondo noi è un processo che parte dalla cura della nostra comunità, da piccoli interventi che ci riportino sui luoghi e a riscoprire i luoghi.

Vogliamo che il rispetto per la natura e per l’acqua non sia costruito sui divieti ma sui valori. Perciò vogliamo ripartire assieme, dalla fonte.


Come fare?

Nonostante i tentativi di riqualificazione, nel corso degli anni il tratto del lungofiume è stato man mano abbandonato, seppure ancora molto frequentato dai cittadini. Questa volta, invece, proponiamo di partire dal basso, coinvolgendo dapprima i residenti della zona, per poi allargare il raggio d’azione. Vorremmo che i cittadini si sentissero protagonisti di questo cambiamento, non soltanto per il loro contributo economico, ma anche partecipando attivamente alla fase dei lavori, della successiva manutenzione. Vere e proprie sentinelle del territorio, che possano custodire questo bene ed evitare che atti di vandalismo, razzie, saccheggi possano di nuovo devastarlo.

Un cantiere didattico, dove si possa fare non solo educazione ambientale, ma anche sperimentare ed attuare opere di tutela e ripristino della funzionalità ambientale e di salvaguardia del fiume, tenendo sempre come principi ispiratori i vincoli imposti dall’insistere in un’area di tipo A – Area di riserva integrale – prevista dal piano del Parco regionale del Fiume Sarno.

Cosa proponiamo

Il lungofiume

Restituzione dell’accessibilità e della fruibilità

Il recupero ambientale dell’area di ingresso, con la manutenzione della vegetazione esistente, è certamente il primo intervento da portare a termine, necessario per ripristinare l’accessibilità al fiume. L’intervento è pensato sul doppio livello dell’accessibilità fisica e della percezione degli abitanti che oggi considerano l’area come luogo di degrado.

Il sentiero

Messa in sicurezza e fruibilità

Il recupero del sentiero oggi quasi scomparso, l’integrazione di aree di sosta con sedute in legno lungo il percorso e la massimizzazione dei punti di contatto con il fiume sono i principali obiettivi, a cui si aggiungono altri interventi come la realizzazione della staccionata in legno lungo i tratti di accesso in pendenza, la messa in sicurezza del ponte pedonale di collegamento, ecc.

Il percorso educaRivo

Progetti dimostrativi e formazione permanente

Vorremmo lavorare con l’introduzione combinata di interventi di consolidamento con sistemi naturali e di sistemi di filtraggio vegetali delle acque provenienti dalla strada urbana.L’obiettivo è sensibilizzare rispetto alle buone pratiche per la salvaguardia della permeabilità dei suoli e per l’utilizzo di sistemi vegetali peril filtraggio delle acque urbane.

La zattera della memoria

Riqualificazione della scala di accesso e del pontile

Il percorso di accesso al pontile è costituito da una scala che versa in uno stato di elevato degrado; il suo ripristino, con l’integrazione degli elementi in tufo mancanti, e il rifacimento del pontile in legno permetteranno il recupero di una visuale suggestiva del fiume.

Chi siamo

Da diversi anni il circolo Leonia Legambiente ha incentrato le sue attività sul disinquinamento del fiume Sarno e la valorizzazione di un territorio che resiste e mantiene intatta una forte attrattiva dal punto di vista naturalistico, oltre che essere sede di attività agricole di qualità, a partire dalla produzione di prodotti Dop tra i quali spicca certamente il pomodoro San Marzano.

Sono nate quindi campagne come Goletta del Fiume Sarno, per monitorare scientificamente il corso d’acqua, ma anche per mettere in campo conoscenze, relazioni e azioni strategiche per prendersi cura in maniera consapevole del Fiume Sarno e dei territori che esso attraversa. Non solo denuncia, ma anche proposte e valorizzazione di quello che questo territorio continua ad offrire e che negli ultimi anni ha trovato in molti imprenditori agricoli, chef e studiosi dei veri presìdi di legalità, conoscenza e promozione enogastromica e turistica. Con la campagna Big Jump - un tuffo collettivo in simultanea nei fiumi di tutta Europa (iniziativa, nata nel 2005 da EuropeanRivers Network) - ogni anno ad esempio ribadiamo il nostro obiettivo: chiedere il recupero della balneabilità del fiume, sottrarlo all’abbandono e all’inquinamento, restituirlo alla cittadinanza quale prezioso bene comune da vivere e proteggere. Le acque del fiume bagnano uno dei territori più fecondi della Campania Felix: proprio per rilanciare l’agricoltura di qualità di questi territori abbiamo promosso iniziative di promozione e informazione, che da due anni culminano con il week-end del PummarolaDay, evento che mira alla riscoperta della tradizione del “buccaccio” o delle “butteglia”, usanza locale di autoproduzione della conserva e del pelato di pomodoro a partire da materie prime locali di qualità controllata.

Finanziato
4.250 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
Firefly

Cos'è FireFly?

FireFly è un nuovo sistema di illuminazione per biciclette che coniuga la praticità della dinamo alla potenza del led; per un risultato economico, efficace e sostenibile.

Sicurezza e sostenibilità

Le classiche dinamo e le vecchie lampadine ad incandescenza non riescono a fornire un'adeguata illuminazione a nessuna tipologia di ciclista, mettendone in pericolo la sicurezza in strada: non sono ottimali né per chi vive la bicicletta come uno stile di vita, e neanche per chi la utilizza per le serali passeggiate estive.

D'altro canto, utilizzare una luce a batterie implica non solo un dispendio economico, ma anche un impatto ambientale non indifferente.

Da qui nasce l’esigenza di creare un dispositivo che unisca la funzionalità e la sicurezza garantita dell’illuminazione a led con il rispetto dei valori di eco sostenibilità.

Compatibilità e durabilità

Le sue dimensioni lo rendono universalmente compatibile con qualsiasi modello di portalampada tradizionale. Si avvita come una semplice lampadina ed è pronto all'uso. Inoltre, la sua “discrezione”, lo mette al riparo da furti o danneggiamenti.

La semplicità dei suoi elementi rende FireFly un dispositivo estremamente semplice da riparare in caso di guasti: tutti i suoi componenti sono di facile reperibilità sul mercato, o riproducibili tramite la stampa in 3D.



FireFly per il sociale

"Un esercito gentile e silenzioso, con la fronte fasciata da turbanti colorati popola da trent’anni le campagne della provincia di Latina, fra Sabaudia, San Vito, Fondi e il Parco Nazionale del Circeo.

Sono i braccianti della seconda comunità Sikh più grande d’Italia. [...]"

Si muovono su strade statali, di mattina prestissimo e in piena notte, a piedi o sulle loro biciclette, spesso sprovviste di qualsiasi illuminazione.

Ogni anno contiamo almeno 20 casi di Sikh travolti dagli automobilisti.

Per questo abbiamo deciso di inserire una ricompensa per donare un'adeguata illuminazione alla comunità.
Sostenendoci con un'apposita offerta farai in modo che un bracciante riceva il nostro kit completo di illuminazione.
Non ci preoccuperemo solo di recapitare FireFly, ma anche di installarla e di recuperare, dove manca, la dinamo e tutto quello che serve per il suo funzionamento.

Progetti futuri

Il progetto FireFly si inserisce in un programma più ampio finalizzato alla creazione di una famiglia di device tecnologici che promuovano l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.

Tutto questo sarà possibile solo grazie ad un Vostro sostegno, in cambio del quale offriremo i primi prototipi di Firefly.

La strada per un futuro di produzioni sostenibili è lunga, noi intanto, con FireFly, iniziamo ad illuminarla!

FAQ Techiche

Cos’è FireFly?
FireFly è semplicemente una lampadina a led progettata per essere compatibile con i tradizionali impianti d’illuminazione alimentati a dinamo. Può essere installata sia come luce posteriore che anteriore.

Cos’ha in più rispetto ad altri sistemi di illuminazione per bici?
È pensata per sostituire le lampadine a incandescenza, in confronto alle quali è molto più luminosa.
Rispetto alle comuni luci a led non necessita di batterie e produce molta più luce della maggior parte dei sistemi economici.
In commercio è possibile trovare altre soluzioni a led alimentati a dinamo, ma solitamente richiedono la sostituzione dell’intero fanale e sono certamente più costosi di FireFly!

Come si monta FireFly?
Montare FireFly è semplicissimo. Si monta esattamente come monteresti una lampadina tradizionale nel portalampada della tua bici; per molte tipologie di fanali è un’operazione che non richiede attrezzi.

Devo modificare la mia bici?
No! Ci siamo impegnati per far sì che FireFly abbia lo stesso ingombro delle vecchie lampadine a incandescenza per bici: svita quella vecchia e sostituiscila con FireFly!

Come si usa FireFly?

FireFly funziona con l’energia generata della dinamo, quindi basta inserire la dinamo e pedalare.

Quanta luce fa FireFly?
Sicuramente più di quella delle normali lampadine!
Essendo alimentata dalla dinamo, la resa luminosa dipende anche dalla qualità e dallo stato di quest’ultima e, ovviamente, dalla velocità della bici. In ogni caso, FireFly produce già a meno di 10km/h abbastanza luce da renderti visibile nel traffico.

FireFly funziona con tutte le dinamo?
Si! FireFly funziona con tutte le dinamo a bottiglia e a mozzo.

Cambiando la dinamo si modificano le prestazioni di FireFly?
Ovviamente si!
FireFly è stato progettato per avere una buona resa con tutte le dinamo (anche quelle vecchie), ma funziona meglio con una dinamo di ultima generazione e in buone condizioni.

Ogni quanto va cambiata?
In condizioni ottimali i led usati possono durare fino a 20 000 ore, il che equivale a più di 2 anni ininterrotti di pedalate!
FireFly è comunque solo uno dei componenti dell’impianto di illuminazione, quindi ovviamente la sua durata dipende anche dagli altri elementi della bici (dinamo, contatti) e dalle condizioni di utilizzo.
Per esperienza personale, i componenti usati in FireFly garantiscono anni di utilizzo.

FAQ Progetto

Come è nato FireFly?
FireFly è nato 2 anni fa come un progetto DIY di un gruppo di assidui utenti della bici.
Iniziammo a costruire sistemi di illuminazione dinamo/led fatti in casa a causa della scarsa illuminazione notturna della nostra città, soprattutto nei luoghi periferici.
L'uso delle dinamo rendeva i sistemi sempre pronti e resistenti, e l'utilizzo dei classici fari da bici li rendeva insospettabili, invisibili e al riparo dai furti!
Durante gli anni abbiamo prodotto varie versioni del nostro sistema, fino a che non abbiamo scoperto il mondo del crowdfunding!
Grazie a quest'occasione abbiamo miniaturizzato il nostro sistemaper renderlo il più user friendly possibile.
Dopo circa 3 mesi di sviluppo e più di 10 prototipi differenti il futuro di FireFly è nelle vostre mani!

Posso trovare FireFly nei negozi?
Non ancora...
FireFly, ad oggi, è un prototipo, un prodotto semiartigianale che offriremo in esclusiva ai nostri sostenitori.

Come userete i soldi del finanziamento?
Ovviamente, parte del finanziamento servirà per realizzare i FireFly che doneremo ai nostri sostenitori.
Una parte del finanziamento servirà per continuare lo sviluppo di FireFly e renderlo un prodotto maturo per la messa in produzione.
Un’altra parte dei fondi sarà investita per lo sviluppo di altri oggetti tecnologici. Il nostro obiettivo è, infatti, creare e mettere in produzione una famiglia di devices tecnologici orientati alla promozione della bicicletta come mezzo di traporto quotidiano.

FAQ Spedizioni

Le spese di spedizione sono già incluse?
Sia le spese di spedizione che i costi di imballaggio sono inclusi in tutte le ricompense!

Che tipo di spedizione userete?
Tutte le ricompense verranno spedite con Poste Italiane con servizio “Posta4”.
Per esigenze specifiche (spedizioni all’estero, tracciabilità o imballaggi speciali) non esitate a contattarci.

Quando arriveranno le nostre ricompense?
Potrete seguire in tempo reale tutte le fasi della produzione di FireFly sugli update di eppela, sulla nostra pagina Facebook o sul nostro sito.

La data stimata di arrivo è Luglio 2016.
Finanziato
2.110 € Raccolti
CicloVia Francigena

Segnalare la Ciclovia Francigena

La Via Francigena è un fascio di sentieri che quotidianamente viene attraversato da viaggiatori, a piedi e in bicicletta.

Dopo che negli anni la via pedonale è stata al centro di interventi migliorativi, abbiamo deciso di tracciare un percorso adatto ai ciclo-viaggiatori, che evitasse i numerosi tratti impraticabili per le biciclette. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato sodo, collaborando con amministrazioni e associazioni, locali e nazionali, per mettere a punto un itinerario che è stato riconosciuto dall’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Per completare il progetto c’è bisogno di un ulteriore sforzo: trasformare una traccia GPS in un vero percorso ciclabile, posando oltre 3.000 segnavia lungo il sentiero e ad ogni incrocio. La CicloVia Francigena diventerebbe così il più lungo itinerario italiano provvisto di segnaletica: più di 1.000 km dal Colle del Gran San Bernardo a Roma.

Aiutaci a fare questo regalo ai ciclo viaggiatori, ma anche alle comunità locali e alle innumerevoli realtà territoriali che potranno beneficiare del turismo generato da questa piccola, grande opera.

Sostieni questo progetto rivolto alla mobilità ciclistica lungo la Via Francigena, fai in modo che in tanti possano percorrerla!

Cosa faremo con il tuo contributo

Con il tuo contributo progetteremo e produrremo oltre 3.000 segnavia, che posizioneremo durante un viaggio dedicato alla segnalazione del percorso lungo 1.000 km di CicloVia Francigena, rendendo l’itinerario più facilmente fruibile dagli abitanti e ciclo-turisti di tutto il mondo.

Alcuni di noi lavorano da più di 10 anni per la valorizzazione della Via Francigena, tracciando il percorso, producendo mappe, scrivendo guide, organizzando viaggi. Intendiamo mettere la stessa cura con la quale in molti hanno contribuito alla segnalazione del percorso pedonale, che è stato così reso fruibile da tutti. Segnalare anche il percorso ciclabile significa completare il lavoro che abbiamo fatto precedentemente studiandolo e tracciandolo in GPS. Con il video-report che gireremo durante il viaggio daremo evidenza del lavoro fatto e promuoveremo il percorso della CicloVia Francigena.

Chi siamo: Slow Travel Network

Slow Travel Network nasce dall’esperienza del Movimento Lento, associazione che da anni si occupa di comunicazione e divulgazione culturale nel settore del viaggio a piedi e in bicicletta. A questa si sono affiancate alcune importanti realtà con grande esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di viaggi, e di eventi culturali come ad esempio lo Slow Travel Fest. Oltre all’associazione Movimento Lento, le aziende Itineraria, Ciclica, S-Cape Travel, Sloways costituiscono una rete che collabora per divulgare la cultura del viaggio a piedi, in bicicletta e con altri mezzi di trasporto sostenibile, in Italia e nel mondo.

Finanziato
7.580 € Raccolti
Imbianchini di Bellezza

Imbianchini di Bellezza - Rigenerazione Urbana Sostenibile

Esiste un intero spazio da riconquistare: QUELLO DELLA TUA CITTA’

“Imbianchini di Bellezza” è un format urbano che viene lanciato a Pisticci - MATERA - durante l’edizione di “Puliamo il mondo 2014” di Legambiente, il cui focus è la rigenerazione urbana dal basso con l'obiettivo di riqualificare le parti pubbliche del centro storico applicando l’antica tecnica di tinteggiatura bianca a calce.

La rigenerazione dal basso rappresenta l’occasione per recuperare l’identità locale, intervenendo sul tessuto urbano che si presenta degradato perché spesso abbandonato e scarsamente manutenuto, proiettando nel futuro un progetto non solo di conservazione e valorizzazione, ma soprattutto di condivisione e partecipazione.

Il bianco è bellezza, è l'identità di Pisticci in particolare del suo tipico Rione Dirupo con le casette bianche a schiera, tipiche di una architettura spontanea contadina, che si affacciano sui calanchi. Con calce e pennelli nell'ultimo anno abbiamo imbiancato le parti pubbliche del nostro centro storico anche insieme ai maestri artigiani; con i cittadini, le associazioni e le scuole abbiamo riqualificato parte della nostra città, stimolandone la rigenerazione e riscoprendo la dimensione urbana del colore. Incontrarsi per ‘fare’ ha permesso che gli appuntamenti diventassero un momento di scambio di esperienze e conoscenze tra i più giovani e gli abitanti più anziani; durante i pomeriggi passati a conoscere le tecniche dell’imbiancatura a calce, la partecipazione dei cittadini è stata attiva e ricca di confronti grazie alla presenza di maestri muratori, imbianchini di professione, professionisti, artisti, che insieme stanno pensando ad una nuova vita del Rione.

In concomitanza con il lancio l’iniziativa, è stato revocato il Decreto di Trasferimento dei rioni Croci e Dirupo che dal 1960 – dopo gli eventi franosi che interessarono Pisticci – ha limitato l’uso abitativo e turistico del sito. Occorre ora riprogrammare il futuro dell'area in cui tutta la comunità affonda le proprie radici, inserendola nel complesso sistema territoriale pisticcese e lucano, valorizzando e proteggendo le identità architettoniche e sociali.

OTTOBRE 2014 - NOVEMBRE 2015

E' passato un anno e finora nelle oltre 40 missioni completate abbiamo tinteggiato pareti per oltre 5 tonnellate di calce, distribuite su 25 luoghi di azione, in alcuni dei quali abbiamo previsto anche dei ritorni di completamento.

Volontari di Associazioni, cittadini, maestri artigiani

Promosso dal circolo Legambiente di Pisticci, il Progetto è stato da subito condiviso con i maestri artigiani e imbianchini del luogo che hanno trasferito ai volontari l'antico fare, insieme alle associazioni Avis e Allelammie e ai tanti cittadini (studenti, professionisti, artigiani, bambini,...) che nel tempo si sono lasciati contagiare.

Gli Imbianchini di Bellezza sono un gruppo di volontari di ogni età, diventato sempre più numeroso, impegnato a riscoprire e valorizzare il Centro Storico attraverso l'imbiancatura a calce viva, antica e tipica tecnica volta a ridare colore e salubrità agli ambienti, coinvolgendo prima di tutto i residenti.

Rigenerazione urbana per gli Imbianchini di Bellezza significa far rivivere i luoghi, animarli e riqualificarli, portando alla luce tratti identitari da cui ripartire per un nuovo sviluppo sostenibile.

Partecipare significa "cambiare punto di vista" e osservare luoghi dimenticati e abbandonati con uno sguardo nuovo che insegue la bellezza.

Bellezza è identità, partecipazione, socialità.

il Kit del "bianco bellezza"

Crediamo che Pisticci possa tornare ad essere la “città bianca” di un tempo e noi possiamo fare ancora tanto, ogni sabato con il “bianco bellezza”.

Vogliamo che la nostra comunità di rigeneratori urbani cresca sempre di più, sia riconoscibile e coinvolgente.

Abbiamo quindi progettato il kit del perfetto Imbianchino di Bellezza, da fornire in dotazione a tutti coloro che parteciperanno agli appuntamenti: pennello, calce, secchio, guanti, occhiali di protezione, tuta, borsetta e cappellino per oltre 100 volontari del bianco bellezza. L'amore è ciò che ciascuno mette ogni volta che partecipa ad un appuntamento di "Imbianchini di Bellezza" contribuendo attivamente alla rigenerazione del centro storico e alla valorizzazione di spazi pubblici spesso dimenticati.

Il progetto è stato finora finanziato (in attrezzature) dal contributo di un rivenditore locale di materiale edile. Dopo un anno di attività è quantomai necessario trovare sostenitori del progetto che contribuiscano alla crescita della comunità del bianco bellezza.

Sostieni “Imbianchini di Bellezza” contribuendo all’acquisto di kit per oltre 100 volontari della rigenerazione urbana. Contribuisci alla bellezza di Pisticci e del Rione Dirupo.

Partecipa ai nostri appuntamenti, avrai un ringraziamento in perfetto stile “Imbianchini”.

Finanziato
1.918 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
BICI-AMBULANZA FLAMINGO

Cos'è Flamingo?

Flamingo è una bici-ambulanza progettata per le zone rurali dei Paesi poveri: collegata a una qualsiasi bicicletta, consente di trasportare il paziente verso l’ospedale più vicino permettendo al guidatore di monitorare costantemente il paziente. Si tratta di una sorta di barella a due ruote, collegabile alla bicicletta per mezzo di alcuni ganci che la rendono stabile e ben ancorata.

L'innovazione di Flamingo sta nella sua adattabilità. Infatti in base alle necessità Flamingo è utilizzabile:

  • Come sidecar: per trasportare il paziente dal luogo dell'incidente alla clinica o all'ospedale dove essere assistito;
  • Come carriola: per accedere alle strade secondarie che conducono all'interno dei villaggi o per entrare nelle abitazioni;
  • Come barella: per il trasporto del paziente nelle condizioni più difficili.

La bici-ambulanza Flamingo ha infatti la particolarità di poggiare su due ruote, una delle quali, grazie a un gancio appositamente brevettato, può essere alzata o abbassata a seconda della necessità e permettere così il trasporto del paziente sia utilizzando la bicicletta (come sidecar) sia a mano (come carriola o barella).

Flamingo è progettata per essere prodotta con materiali, risorse e tecnologia facilmente reperibili nei luoghi di utilizzo (biciclette, tubi, teli in pvc, etc.) nel rispetto della cultura e degli usi del Paese. La semplicità d’uso, l’economicità a livello produttivo e la possibilità di una manutenzione in loco del prodotto sono tra le caratteristiche principali del progetto.

​La storia di Flamingo

Il progetto Flamingo nasce in risposta all’iniziativa Bengali rural ambulance (BErA) di INNOAID, che proponeva la creazione di un prodotto finalizzato a ridurre la sostanziale impossibilità di accesso a strutture mediche per la popolazione delle zone rurali del Sunderbans, India.

L’eterogeneità delle strade presenti, in termini di tipologia (asfaltate, di mattoni, sterrate e secondarie) e di dimensioni (da 12 mt a meno di 0.8 mt), rende infatti spesso impossibile l’accesso alle ambulanze motorizzate, che sono in ogni caso molto onerose da acquistare e riparare.

Il progetto della bici-ambulanza Flamingo è stato sviluppato in collaborazione con INNOAID e Project for People ONLUS dalle progettiste Marta Alice Fattorossi e Carmen Bruno, due studentesse di Design del Politecnico di Milano, ed è ora giunto alla fase della prototipazione per la realizzazione del suo primo esemplare.

SIT per Flamingo

Per la produzione del prototipo le due giovani progettiste hanno chiesto aiuto all’associazione SIT - Social Innovation Teams (che ora si occupa di gestire il progetto nella sua interezza), con l’obiettivo, una volta validato il progetto e introdotte le opportune migliorie, di creare un modello sostenibile per la produzione e la distribuzione della Flamingo bike-ambulance nelle zone rurali dei Paesi poveri.

Il progetto prevede quattro fasi, iniziando dalla realizzazione del prototipo in Italia e proseguendo con attività di comunicazione attraverso stampa, mostre ed eventi nazionali e internazionali. Seguirà il collaudo in loco (inizialmente in India, dove sono stati svolti i workshop di progettazione) con i futuri utilizzatori di Flamingo per terminare con l'esportazione del progetto nei luoghi di possibile utilizzo anche grazie a nuovi partner pubblici, privati e del terzo settore.

Dopo la fase di prototipazione, SIT prevede di far produrre in Italia le parti più complesse della Flamingo bike-ambulance e di affidarne poi la realizzazione delle altre componenti ai produttori locali dei Paesi destinatari.

In questo modo il progetto avrà un impatto positivo sia sulle condizioni medico-sanitarie delle persone dei villaggi rurali, grazie allo sviluppo del prodotto bici-ambulanze, sia a livello economico, grazie al lavoro legato alla produzione e manutenzione delle bici-ambulanze Flamingo.

Come utilizzeremo i fondi raccolti su Eppela

I fondi raccolti grazie al crowdfunding Eppela verranno utilizzati per la realizzazione del primo prototipo di bici-ambulanza che ci permetterà di individuare i punti di forza e le criticità del progetto e provvedere, così, a eseguire le opportune migliorie.

Nello specifico, i fondi verranno così spesi:

  • acquisto materiali e realizzazione pezzi meccanici 1.500 euro
  • piegatura tubi, saldatura, assemblaggio e verniciatura 1.750 euro
  • test di funzionamento del sistema bici-ambulanza, test del comfort della persona trasportata, test dei materiali assemblati, test del sistema di ribaltamento della ruota, della della copertura, test su diversi terreni, test di galleggiamento 1.500 euro
  • attività di comunicazione e organizzazione eventi relativi alla campagna di crowdfunding 500 euro
  • realizzazione e spedizione ricompense 500 euro
  • realizzazione video 250 euro


Finanziato
3.075 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
WanderinTown to share your skills

Di cosa si tratta

WanderinTown è il un peer-to-peer marketplace per la condivisione di conoscenze, competenze e abilità, tramite attività, lezioni e workshop.

Alcuni esempi sono: lezioni di yoga, arti marziali al parco, aperitivi di conversazione in lingua straniera, workshop fotografici in città, lezioni di cucina, corsi di cucito e altre attività di artigianato. A seconda della tipologia di attività possono essere utilizzati luoghi pubblici (indoor e outdoor), la propria abitazione o spazi di “coworking”.

Il sito funziona in questo modo:

  • Gli utenti si possono registrare e creare un proprio profilo; le persone che ritengono di avere particolari conoscenze, competenze e abilità possono creare una o più attività seguendo le nostre linee guida;
  • Il team WanderinTown valuta attentamente tutte le proposte, contatta gli insegnanti, prova le attività e realizza uno shooting fotografico. Dopo la nostra approvazione le attività possono essere pubblicate; gli insegnanti hanno la possibilità di modificare gli annunci, stabilire date e orari, gestire le prenotazioni e i pagamenti;
  • Gli utenti possono visualizzare le attività disponibili, iscriversi e pagare l’importo dovuto; chi ha partecipato può lasciare una recensione all’esperienza, che sarà associata al profilo dell’insegnante e visibile a tutti gli utenti;
  • Il sito trattiene una commissione del su ogni pagamento effettuato dagli utenti, la parte restante viene accreditata agli insegnanti al termine dell’attività.

VISION: WanderinTown si propone di diventare un peer-to-peer marketplace internazionale dedicato alla condivisione di conoscenze e competenze, tramite attività formative e per il tempo libero.

MISSION: Vogliamo creare una community basata sulla fiducia e la condivisione, offrire esperienze di formazione autentiche ed occasioni di socializzazione.

VALORI: Il nostro operato è guidato da valori di trasparenza, qualità del servizio, importanza delle relazioni.

WanderinTown promuove l’occupazione

...di tutte quelle persone che hanno particolari conoscenze e competenze talvolta inespresse e che vogliono metterle al servizio degli altri, guadagnando dei soldi. Allo stato attuale queste persone dovrebbero lavorare presso una struttura terza, come una palestra o una scuola di inglese. In alternativa potrebbero decidere di lavorare come free-lance. In ogni caso le loro possibilità sarebbero limitate, anche perchè in alcuni casi si tratta di persone che non hanno una reale percezione del potenziale delle loro competenze e non sanno come metterle a frutto.

WanderinTown offre svariate attività formative

...ad un prezzo accessibile e di facile fruizione. Normalmente per andare in palestra o fare un corso di inglese è necessario sottoscrivere un abbonamento che può essere costoso e impegnativo. Con WanderinTown si possono prenotare attività singole sulla base della propria disponibilità. Inoltre, in alcuni casi (ad es. lezione di cucina marocchina o lezione di restauro mobili) può essere difficile trovare sul mercato un’offerta adeguata. Il sito risponde a diverse esigenze, offre la possibilità di fare esperienze autentiche e di socializzare.

WanderinTown risponde ad un bisogno crescente di socializzazione
...diventando un utile strumento per fare nuove amicizie con persone che condividono le stesse passioni.

Finanziato
5.020 € Raccolti
Safety Drive

Di cosa si tratta

L’incidente stradale è la prima causa di morte in Italia e in Europa, all’origine del quale ci sono diversi comportamenti scorretti, come ad esempio una velocità eccessiva, distrazioni di vario genere durante la guida o l’assunzione di alcool e sostanze stupefacenti.

Tali comportamenti vengono spesso sottovalutati o addirittura considerati normali.

Safety Drive è un software sviluppato per la promozione della Sicurezza Stradale che tramite la simulazione ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei guidatori riguardo i rischi che un comportamento scorretto alla guida può causare.

La simulazione consente di sperimentare situazioni di pericolo su strada provando lo stesso coinvolgimento di un’esperienza reale ma senza rischi per la propria incolumità.

Safety Drive vuole essere uno strumento fondamentale da utilizzare nelle scuole, enti, manifestazioni e in tutte le occasioni di incontro formativo in ambito di prevenzione per la Sicurezza Stradale.

Come verranno utilizzati i fondi

L’obiettivo è di realizzare un Simulatore di Guida alla portata di tutti per rendere la prevenzione libera e accessibile.

Abbiamo investito notevoli risorse per lo sviluppo di questo nuovo Software e con le nostre forze siamo arrivati ad un prototipo funzionante, ma per completarlo abbiamo bisogno del Tuo aiuto.

10000€ Pacchetto Base Simulatore Safety Drive per la Sicurezza Stradale e la guida responsabile (predisposto per guida a 2 pedali) con i moduli:

-Scenario base CITTA’ MEDIA grandezza

-Guida in STATO DI EBREZZA con uso di alcol

-Guida con USO DI DROGHE

-Guida con effetto SONNO

-Guida Sicura Percorso ACROBATICO spericolato

-G.S. Pista con GHIACCIO

-G.S. Pista con BAGNATO

12500€ Scenario GUIDA PERICOLOSA con pericoli improvvisi ed imprevisti*

15000€ Sc. CITTA’ PICCOLA*

17500€ Sc. CITTA’ GRANDE*

20000€ Traduzione menù lingua inglese*

25000€ Guida responsabile: condizioni meteo (pioggia, neve, nebbia) e luce (notte, tramonto, alba)*

30000€ Guida sicura: guida con uso di dispositivi audio: cellulare, mp3 etc. e conseguenze per la guida*

35000€ Guida responsabile effetto suono: uso improprio dell’impianto stereo dell’auto e distrazioni per la guida; effetti del dopo discoteca: difficoltà di percezione dei suoni e dei rumori*

40000€ Valutazione del rispetto dei limiti di velocità da parte del guidatore e degli altri utenti*

45000€ Valutazione del rispetto della distanza di sicurezza da parte del guidatore e degli altri utenti*

50000€ Valutazione dell’effetto della velocità sul campo visivo e percezione degli oggetti in movimento*

55000€ Valutazione degli effetti della variazione repentina delle condizioni di illuminazione (come nella guida di notte)*

60000€ Valutazione dei rischi dell'inosservanza degli obblighi in galleria sperimentando i cambiamenti di luce, il fondo stradale, le raffiche di vento all’uscita*

65000€ Scenario di manovre pericolose non permesse: sorpassi pericolosi, cambi repentini di corsia, guida su corsie d'emergenza*

70000€ Scenario per la guida con pneumatici non a norma per usura, pressione, etc.*

75000€ Scenario Mancato rispetto delle procedure in caso di incidente*: conseguenze per non indossare il giubbino rifrangente, non mettere in sicurezza il veicolo quando possibile, non segnalare il pericolo.

*Incluso nel Pacchetto Base

Clicca qui per vedere il catalogo con le descrizioni delle ricompense.

Chi c'è dietro al progetto

Toccafondi Multimedia è una società che ha lo scopo di produrre e commercializzare software e nuove soluzioni tecnologiche avanzate per le Autoscuole. Dal 1989 opera nel settore e negli ultimi anni ha ampliato i suoi orizzonti con nuovi servizi e nuovi prodotti, come ad esempio:

  • Simulatori di guida professionali;
  • Soluzioni complete di programmi, prodotti e servizi per la Sicurezza sul Lavoro;
  • Software e prodotti per la Sicurezza Stradale.

Fin dalla sua nascita Toccafondi Multimedia ha avuto un’attenzione particolare alla preparazione e all’educazione dei giovani ad una guida sicura e responsabile.

FAQ


Quando uscirà Safety Drive?
Nel secondo trimestre del 2016. Fino ad allora, non mancheranno aggiornamenti e comunicazioni costanti sull'andamento dei lavori, e saremo sempre raggiungibili tramite email, social network e sito.

Sono previste spese aggiuntive per la spedizione delle ricompense?
No, la spedizione è assolutamente gratuita per l’Italia!

Quando potrò ricevere le ricompense?
Riceverai tutto non appena Safety Drive sarà terminato.

Per quali piattaforme sarà disponibile Safety Drive?
Al momento è prevista solamente la versione PC.

Finanziato
8.353 € Raccolti
Imprese, innovazione e infrastrutture
Cuneo NIDO della biodiversità

Vi raccontiamo come è nato il progetto

Sono Nadia e vi racconto l’inizio: Una sera di luglio sono andata a sentire una conferenza in cui si parlava dello sfruttamento del suolo e delle sue conseguenze sull’ambiente ed in particolare sulla fauna selvatica. Sono andata a dormire amareggiata, ma la mattina dopo mi sono svegliata con il cinguettio degli uccellini che mi ha scaldato il cuore e rasserenato.

Michela : Non potevo che farmi coinvolgere dall’entusiasmo di Nadia, anche perché il problema della salvaguardia della biodiversità mi sta particolarmente a cuore, ma ciò che abbiamo in mente si può fare? Ci sono basi scientifiche che supportino le idee? Per fortuna Alessandra da sempre si occupa di ricerca in campo ornitologico.

Alessandra: Ho finito da poco il mio dottorato di ricerca durante il quale ho installato e lavorato con nidi artificiali per studiare le cinciallegre. Il mio sogno più grande è coinvolgere le persone nella tutela della fauna selvatica in città, un’azione della cui importanza pochi si rendono conto. Ma per farlo bisognerebbe costruire ed installare dei nidi in legno … servirebbe un falegname!

Sono Simone e sono un professore, i miei allievi sono i detenuti delle case di reclusione e la mia materia prima è il legno di recupero. Il laboratorio di falegnameria dove insegno si chiama “La gang del truciolo” (un progetto gestito dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus). La formazione è un’opportunità unica per i miei studenti, un’occasione per iniziare a costruirsi un futuro diverso, fatto di legalità e di dignità.

Circolo Legambiente di Cuneo: il 6 settembre abbiamo assistito alla presentazione del progetto “Cuneo NIDO della biodiversità” e poiché Legambiente crede nell’importanza della valorizzazione del lavoro dei detenuti, nel riciclo dei materiali e nella salvaguardia della biodiversità vogliamo sostenere questo progetto e il nostro obiettivo è: Italia NIDO della Biodiversità”!!!

Lipu Cuneo: Da sempre lavoriamo per la tutela dell’avifauna e per il coinvolgimento della popolazione al rispetto della natura, perciò vogliamo accompagnare questi giovani nella loro avventura e per farlo abbiamo messo a disposizione le nostre conoscenze!

Diego e Matteo: vorremmo regalare ad chiunque ci aiuti a realizzare la nostra idea la possibilità di avere il proprio nome scritto sul nido ed io Alberto vorrei che ognuno di loro si potesse portare a casa una delle mie foto naturalistiche.

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto prevede innanzitutto la localizzazione e la scelta dei luoghi più idonei alla messa in posto dei nidi artificiali nel contesto cittadino.

Saranno conteggiati e valutati i parchi cittadini comprendendo le aree di gioco dei bambini e le scuole.

A seconda della tipologia ambientale e dell’area, verranno scelti i modelli di cassette nido più adatti alle specie che prediligono determinati ecosistemi e nicchie ecologiche.

La costruzione dei nidi scelti sarà quindi affidata al laboratorio di falegnameria Gang del Truciolo e, pertanto, alle persone in esecuzione penale ivi coinvolte. Oltre alle cassette nido, verranno ideati i pannelli esplicativi da esporsi nelle aree opportunamente scelte che si trovano in prossimità dei nidi. In essi verrà spiegato il progetto in modo chiaro ed accessibile e sarà riportata l’importanza che esso assume nella vita quotidiana.

Saranno esposte le specie che potenzialmente occupano o andranno ad occupare i nidi, la loro utilità ed infine alcune regole da rispettare quando si osserva la fauna selvatica in modo da non arrecare disturbo agli animali.

Un’altra informazione che sarà riportata sui pannelli riguarda il lavoro svolto dalla Gang del Truciolo, un modo per far conoscere alla popolazione di Cuneo questa realtà che investe sulle persone e sul loro potenziale affinché possano pensare ad un futuro diverso, fatto di legalità e dignità.

I contenuti dei pannelli, oltre alla scelta delle zone e delle tipologie di cassette nido, saranno decisi e scritti dagli ideatori del progetto, mentre la costruzione di tali pannelli sarà anch’essa affidata alla Gang del Truciolo. In totale la Gang del Truciolo realizzerà 50 cassette nido e 10 pannelli.

Il materiale prodotto sarà consegnato al comune di Cuneo, con la cui collaborazione si procederà alla messa in dimora dei nidi e al posizionamento dei pannelli.

La gang del Truciolo

La Gang del Truciolo è un progetto nato con lo scopo di dare un’opportunità a chi ha problemi di giustizia (in modo particolare i detenuti provenienti dalle case di reclusione di Fossano e Saluzzo), in primis formandolo e trasmettendogli le competenze necessarie per svolgere un mestiere nobile come quello del falegname e consentendogli in seguito di collaborare con i nostri mastri falegnami nella realizzazione di arredi e complementi di arredi, all’interno di quello che è un vero e proprio simulatore di impresa, a marchio Gang del Truciolo.

La Gang del Truciolo è un progetto di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri onlus che ha avuto inizio e si è sviluppato grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, Cassa di Risparmio di Cuneo e Cassa di Risparmio di Savigliano.

Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri onlus è un ente di formazione professionale accreditato che da 40 anni opera erogando corsi di formazione rivolti ai detenuti delle carceri del Piemonte, sia all’interno che all’esterno del carcere, credendo nella possibilità di dare senso ai percorsi di pena, investendo sulle persone e sul loro potenziale. La convinzione è che la formazione rappresenti un’opportunità da sfruttare fino in fondo, un’occasione per rimettersi al passo nei confronti di una società che corre e tende a dimenticarsi delle vicende di chi fa fatica.

Finanziato
2.720 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Tutti i progetti
Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

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Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

145%
-23 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
CONTRO IL MELANOMA OGNI DONAZIONE CONTA

L'INRCA è un centro di ricerca scientifica nazionale di eccellenza, con molte Unità Operative all’avanguardia: una di queste è l’unità operativa dermatologica diretta dal dott. Alfredo Giacchetti.

La campagna di crowdfunding è supportata da un Team del Corso Business Startup del DISES-UNIVPM, composto da: Claudia Burattini, Roberto Fortuni, Giovanni Candelaresi, Leonardo Ulissi, Paolo Micheli, Demis Dottori, Andrea De Angelis e guidato dal prof. Dario Grandoni.

La campagna riguarda l’acquisto di un sistema innovativo per garantire una DIAGNOSTICA TEMPESTIVA DEL MELANOMA.

Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. La mortalità per il melanoma oggi è tra le più bassa tra tutti i tumori a fronte della sua crescente incidenza, si è ridotta negli ultimi tempi grazie alla DIAGNOSI PRECOCE e all’utilizzo di nuovi farmaci, come i farmaci target e le immunoterapie.

La soluzione è acquistare ATBM MASTER:

  • Il sistema ATBM, utilizzando la Total Body Dermoscopy, aiuta ad individuare precocemente i melanomi.
  • L’Intelligenza Artificiale permette di identificare in modo molto più veloce e preciso i nei sospetti riducendo sensibilmente i tempi di diagnosi.
  • La pelle viene fotografata tutta insieme, evidenziando i nuovi nevi o quelli modificati rispetto alle precedenti acquisizioni.
  • È ormai accertato che contrariamente a quanto si pensa l’80% dei melanomi non insorge da nevi preesistenti, bensì ex novo su cute sana.

I vantaggi del total body mapping sono molteplici:

  • Riduzione della mortalità
  • Riduzione del numero di interventi inutili
  • Riduzione delle spese per il SSN
  • Riduzione del tempo della visita
  • Riduzione delle liste di attesa

Chi riuscirà a donare 200€ o più per acquistare ATBM MASTER, potrà partecipare ad uno degli screening day appositamente organizzati.

21%
-45 Giorni
Salute e benessere
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-61 Giorni
Progetto Thomas

Ciao, mi chiamo Thomas, vivo a Roma e ho 12 anni. Sono in terza media e soffro di una forma di scoliosi molto grave con una curvatura di oltre 70 gradi. Ho iniziato a soffrirne a 3 anni quando se n'è accorto mio nonno Gino mentre eravamo al mare. 

Da quel momento è iniziata la mia sofferenza. Sono 9 anni che metto busti e faccio continue visite da dottori. Questo purtroppo non aiuta la mia balbuzia che si amplifica quando sono teso e ansioso per ogni controllo e vivendo male la mia situazione insieme agli altri. Amo i Manga e adoro disegnarli, il mio sogno sarebbe quello di farli per lavoro, ma purtroppo la mia postura sbagliata mi impedisce di mettermi ore a disegnare e di stare in piedi per molto. La mia passione è il disegno ed è quello che faccio tutti i giorni dopo la scuola. Ora io e la mia famiglia sappiamo che il busto e la fisioterapia non bastano più e che devo operarmi per forza. L'operazione alla colonna costa circa ai 30 mila euro, altrimenti dovrei aspettare almeno 2 anni per la lista di attesa e i dottori dicono che sarebbe meglio non peggiorare la situazione. Vi lascio alcuni miei disegni e delle mie foto, grazie di cuore.        Se avete problemi con le donazioni non esitate a contattarci.
 

ENGLISH VERSION:
Hi, my name is Thomas and I am 12 years old. I am in eighth grade and suffer from a very severe form of scoliosis with a curvature of over 70 degrees

I started to suffer from it when I was 3 years old when my grandfather Gino noticed it while we were at the seaside. 
From that moment on, my suffering began. I've been wearing braces and making continuous visits to doctors for 9 years. Unfortunately, this does not help my stuttering which is amplified when I am tense and anxious for any control and living my situation badly together with others. I love Manga and I love drawing them, my dream would be to make them for work, but unfortunately my wrong posture prevents me from spending hours drawing and standing for a long time. My passion is drawing and that's what I do every day after school. Now my family and I know that the brace and physiotherapy are no longer enough and that I have to have surgery. The operation on the spine costs about 30 thousand euros, otherwise I would have to wait at least 2 years for the waiting list and the doctors say that it would be better not to worsen the situation.   I leave you some of my drawings and photos, Thank you very much.                                                                 

(Me stesso - realizzato da me)

 

(Xenomorfo “alien” - realizzato da me)

(Son Goku - realizzato da me)

28%
-47 Giorni
Salute e benessere
LIBERE GOLOSITÀ: ACCENDI IL CUORE DEL NUOVO LABORATORIO

 

Immagina di svegliarti ogni giorno nello stesso spazio ristretto, circondato da mura che confinano il tuo corpo e il tuo pensiero. Immagina di vivere in un mondo in cui ogni piccola libertà è un lusso che non ti appartiene più. Immagina di dover chiedere il permesso per ogni necessità e di affidare la gestione della tua persona a un sistema che decide per te.

Immagina di non poter fare altro che immaginare.

Ora, immagina un luogo in cui queste mura diventano un ponte verso un nuovo e vero inizio. Dove l'arte della pasticceria si trasforma in uno strumento di emancipazione e reinserimento. Un luogo in cui il profumo del burro e della vaniglia si mescolano con una dolce aria di possibilità. Qui, le mani che prima erano addormentate ora impastano con cura e sfornano delizie. Le menti che prima erano territorio della noia ora ridanno un senso al tempo, con passione e dedizione.

Questo luogo esiste e questo è il laboratorio artigianale di LIBERE GOLOSITÀ.  Dal 2019, all’interno del carcere di Vicenza, ogni giorno le persone detenute scrivono nuovi capitoli della loro storia, un impasto alla volta, cottura dopo cottura. Guidati da maestri fornai e pasticceri, ricevendo formazione e un lavoro qualificato mostrano a sé stessi e al mondo come il cambiamento possa essere reale se supportato da un’opportunità.

I risultati? Eclatanti.

Le statistiche mostrano una verità toccante: la recidiva si attesta al 2% tra i partecipanti di un programma come il nostro, contro un desolante 70% tra coloro che non hanno avuto accesso a questo potente strumento. Se non bastasse a ricordarcelo la nostra Costituzione, l’Ordinamento Penitenziario e un recentissimo patto tra Ministeri e Organi di Governo, ce lo riassumono molto bene l’esperienza diretta e le parole di J. : “Se lo scopo del carcere è rieducativo è importante che ci siano le occasioni”

Libere Golosità è proprio questa occasione. E oggi è con gioia che ti sveliamo cosa stiamo per realizzare al di là delle mura, perché qui non si parla solo di numeri, ma di destini che hai il potere di cambiare.

 

LA MAGIA DAL 2019: TRASFORMARE ERRORI PASSATI IN DOLCEZZA PRESENTE

Crediamo in un mondo in cui gli errori non sono solo sentenze ma passaggi segreti per una crescita personale. Un mondo in cui l’ingiustizia non venga solo punita e sanzionata ma condotta verso un autentico cambiamento. Non desideriamo forse tutti un futuro in cui chi ci ha ferito non ripeta lo stesso sbaglio? E se fossi tu il protagonista di quell'errore, non vorresti che gli altri riconoscessero la tua volontà di cambiare e di riscrivere la tua storia?

Con competenza, impegno e passione Libere Golosità trasforma gli errori in opportunità di dimostrare che siamo molto di più delle nostre cadute. Per restituire alla Comunità persone cresciute e migliorate come A. , orgogliose di tornare dalla propria famiglia, ora pronta per un abbraccio che rappresenta più di un semplice ritorno.

Riconquistare la fiducia delle persone a cui si è fatto del male è forse la sfida più grande per un essere umano. I prodotti di Libere Golosità sono custodi delle storie di chi ha trovato la forza e il coraggio di dire “Ho sbagliato, ma ora creo gioia”.

Sarebbe meraviglioso se alcune di queste storie di successo fossero scritte anche grazie a te. 

 

PARTECIPA E AIUTA LIBERE GOLOSITÀ A CRESCERE: UN NUOVO LABORATORIO PER UN NUOVO INIZIO 

L’ entusiasmo nei nostri prodotti artigianali ha alimentato la crescita di Libere Golosità che oggi è attiva con due negozi monomarca. Tuttavia sono le testimonianze di successo dei partecipanti al nostro programma che ci hanno spinto a guardare oltre, aprendo la strada ad una nuova sfida: sei pronto a essere parte di un cambiamento positivo? 

Stiamo lavorando per l’ apertura di un nuovo laboratorio nel cuore di Vicenza, al di fuori delle mura carcerarie, per offrire una reale e sostenibile opportunità lavorativa a coloro che, scontata la pena, si trovano nella delicata fase del reinserimento sociale.

Iniziative complete come questa sono ancora rare e ora hai l’ opportunità di contribuire a un cambiamento positivo che sta seminando nuove prospettive. La visione è chiara: offrire continuità lavorativa a coloro che escono dal carcere affinché la libertà non sia un traguardo, ma un autentico nuovo inizio. 

 

PARTECIPERAI?

La collaborazione di tanti soggetti con ruoli, competenze e possibilità diverse è fondamentale per la realizzazione di questo ambizioso progetto.

Abbiamo già acquisito il luogo ideale e stiamo lavorando alla ristrutturazione, all’allestimento e all’attrezzatura del nuovo spazio per renderlo pronto ad accogliere nuove storie di nuovi inizi a partire da questo autunno 2024.

Ti chiediamo oggi di unirti alla nostra squadra, ringraziandoti fin da ora per quanto deciderai di donare.

Abbiamo scelto di destinare il tuo prezioso contributo all’acquisto del cuore pulsante del nuovo laboratorio, dedicandoti così il luogo caldo e accogliente dove il sogno della pasticceria prende vita: il grande forno rotativo! Il costo di questo strumento professionale è di 20000 euro, una cifra che, con il sostegno di persone come te, possiamo raggiungere.

La tua decisione di contribuire oggi è molto più di un gesto di solidarietà; è un'azione che incide profondamente sul tessuto stesso della tua Comunità, rendendola più forte, inclusiva, sicura… e dolce! 

Grazie per scegliere di fare parte di questo meraviglioso cambiamento.

Con affetto e gratitudine

Il team di Libere Golosità

 

*Libere Golosità è un’ iniziativa di Gabbiano 2.0 Società Cooperativa Sociale, attiva dal 2014 nel creare opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e fragili, non solo in ambito carcerario.

35%
-50 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

57%
-13 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Insieme per il Piccolo CoLibrì


Il nostro progetto

Il Piccolo Colibrì è una piccola libreria indipendente e nasce da un sogno diventato realtà! La libreria apre nel 2021 nel quartiere Quarto Miglio a Roma. Specializzata in libri per bambini e ragazzi, il Piccolo Colibrì è più di una semplice libreria: è uno spazio dove le storie prendono vita, dove i bambini possono sognare, imparare e crescere attraverso la lettura.

 In questi anni ho visto i volti dei bambini illuminarsi mentre scoprono nuovi mondi tra le pagine dei libri. Ho assistito alle prime parole lette, ai primi sorrisi di chi si riconosce in una storia, alla gioia di condividere una passione con nuovi amici. Questo è ciò che mi motiva ogni giorno a mantenere viva la mia libreria .

Il nome deriva dalla leggenda del Piccolo Colibrì, che racconta di un minuscolo uccellino che volava verso un incendio con una goccia d'acqua nel becco. Quando un leone gli chiese cosa pensasse di fare, il colibrì rispose: "Io faccio la mia parte". Allo stesso modo, la libreria, seppur piccola in un mercato dominato dai  giganti, vuole fare la sua parte: creare uno spazio di aggregazione, confronto, cura e relazione, un luogo fatto di persone. 

Si organizzano regolarmente letture animate, laboratori creativi, workshop e incontri con autori. Ho sempre cercato di fare rete, con le scuole e le associazioni del territorio perchè in primis ho sempre sentito la necessità di essere parte attiva in questo processo di creazione di comunità. Sia per i bambini che per le famiglie .Le risate, le domande e l'entusiasmo che riempiono ogni angolo della nostra libreria testimoniano l'impatto positivo che abbiamo avuto sulla comunità. L’idea è stata quella di rendere necessario uno spazio come la libreria e dato l’affetto dimostrato e la partecipazione delle persone sono certa di aver fatto “la mia parte”. 

Perché il crowdfunding 

In questi anni non sono mai mancati sostegno e affetto da parte di clienti e amici e mantenere servizi e qualità è sempre stata la mia priorità, la mia missione principale.  In questo momento a causa di difficoltà economiche importanti, che non solo io ma molti piccoli commercianti stanno affrontando, la nostra amata libreria rischia di chiudere le sue porte. Non voglio assolutamente che questo accada!

Per questo motivo sto lanciando questa campagna di crowdfunding per raccogliere fondi necessari a mantenere aperta la libreria e rilanciare con nuovi eventi e progetti. Ogni donazione, grande o piccola, farà la differenza e mi permetterà di: di investire in nuove forniture, attrezzare le sale sala per altre attività, ampliare la nostra offerta di libri e giochi.

Chi Sono

Mi chiamo Mariaceleste e sono la libraia del Piccolo Colibri. La mia passione per i libri è nata grazie ai miei genitori, appassionati lettori che hanno riempito la nostra casa di libri… erano davvero in ogni parte della casa! La loro passione ha acceso in me un amore profondo per la lettura. 

Per oltre 20 anni, ho lavorato come educatrice nelle scuole, dedicandomi con impegno e passione all'educazione dei bambini. Ho sempre creduto nel potere dei libri come strumento di crescita e formazione, e ho visto in prima persona come la lettura possa trasformare le vite dei più piccoli. 

Ho sempre sognato di aprire una mia libreria con l'obiettivo di creare uno spazio dove i giovani lettori potessero trovare storie capaci di nutrire la loro immaginazione e crescere con loro.

68%
-26 Giorni
Istruzione di qualitàLavoro dignitoso e crescita economica
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

16%
-48 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili