Musica

Lo senti anche tu? E’ il suono del tuo successo che si realizza attraverso il crowdfunding!

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Lo senti anche tu? E’ il suono del tuo successo che si realizza attraverso il crowdfunding!

In primo piano
ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva

Chi siamo

L’Associazione San Tommaso in Ponte, E.T.S., nata a Pisa nel 2019, è impegnata in progetti per dare una risposta alle vecchie e nuove povertà: economica, educativa e culturale; all’emarginazione, e all’esclusione dalla vita sociale.

L’obiettivo è il recupero e l’inclusione in particolare dei giovani e giovanissimi a rischio abbandono scolastico.

Crediamo nel lavoro in Rete come valore aggiunto e ineguagliabile e pertanto con la Scuola di Musica G. Bonamici, l’Associazione Musica e Società, l’Accademia Tamburi futuri e l’Istituto comprensivo G. Gamerra (alla periferia est di Pisa), dove svolgiamo da quattro anni il doposcuola, abbiamo deciso di dar vita ad un’Orchestra che faccia della pratica collettiva nell’apprendimento della musica uno strumento di riscatto sociale, di crescita della personalità, di scambio interculturale e multietnico.
L’abbiamo chiamata Orchestra Inclusiva “OltreConfine”: nessuno si deve sentire escluso.


L’Orchestra: Sulle Note di El Sistema

L’Orchestra Inclusiva OltreConfine nasce dall’idea che sia giunto il momento che il Metodo Abreu (El Sistema), radicatosi in Italia in più realtà grazie all’opera del Maestro Claudio Abbado, venga portato anche a Pisa!

“El Sistema” di Antonio Abreu è il metodo musicale, didattico e pedagogico, noto e applicato a livello mondiale a seguito dell’esperienza Venezuelana maturata con i giovani delle Favelas (espressione ne sono le centinaia di orchestre e cori disseminati in tutto il paese e l’Orchestra Nazionale Simon Bolivar). El Sistema offre ai giovani la possibilità di accedere gratuitamente a una formazione musicale collettiva, che altrimenti non potrebbero permettersi, mediante la creazione di Orchestre Sinfoniche e Cori Giovanili.

L’Orchestra “OltreConfine”, come ambito di prima sperimentazione, coinvolgerà circa venti bambini in condizioni di disagio socio-economico e di povertà educativa delle classi Quarta e Quinta della Scuola Primaria “A. Moretti” di Putignano dell’I.C. “Gamerra”. L’attività didattica inizierà a Febbraio 2024. Un nucleo qualificato di musicisti* presterà a titolo volontario e gratuito la propria opera come docenti. Sarà svolta una attività di formazione dei musicisti sul Metodo Abreu grazie alla consulenza scientifica di Musica e Società.

Perché sia realmente gratuito ai giovanissimi allievi devono essere garantite tutte le condizioni di studio e quindi gli strumenti musicali, i leggii, gli spartiti e quanto necessario.

Abbiamo lanciato una campagna per coinvolgere la cittadinanza nella raccolta di strumenti musicali non più utilizzati. La campagna ha dato un esito limitato e insufficiente per soddisfare le esigenze del nucleo primario previsto e per un futuro allargamento.

* Giovanni Del Vecchio, Angelica Ditaranto, Francesco Dell’Omo, Licia Di Bugno, Alessio Bacci, Gaspare Bartelloni, Massimo Gelichi, Carlo Ipata, Alfonso De Pietro


Cosa chiediamo

Chiediamo di aiutarci a comprare gli strumenti musicali per garantire la composizione di una orchestra.

Se tutti quanti, insieme a Fondazione Cuore si Scioglie, riusciremo a raggiungere l'obiettivo di 6.000 euro potremo acquistare:
- 1 Contrabbasso,
- 2 Oboe,
- 1 Fagotto,
- 1 Corno,
- 8 Violini,
- 3 Viole,
- 2 Violoncelli,
- Flauto, Clarinetti e Tromba,
- Tamburo rullande, Grancassa, 
- Piatto Sospeso, 
- coppia di Bongo,
- tutti i Leggii e gli Sgabelli necessari.

Gli strumenti saranno dati in comodato d’uso gratuito a ciascun allievo che se lo porterà a casa per esercitarsi e lo dovrà custodire con diligenza e amore (un primo impegno di responsabilizzazione) perché lo stesso strumento fa parte della Comunità Orchestrale e potrà passare in altre mani.
 

“Esiste un’espressione di integrazione più bella di un coro, più eloquente di un’orchestra? Non c’è strumento migliore dell’Arte” (Josè Antonio Abreu)


Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT06J0856214001000000300678 - intestato a Associazione San Tommaso in Ponte, indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva” in corso su Eppela.

Aiutaci nell’impresa di dare a queste Bimbe e a questi Bimbi una nuova opportunità di riscatto sociale e culturale.

125%
-19 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Monsieur de Sainte-Colombe

Dopo un lungo studio sul repertorio per viola da gamba sola, mi sono soffermata su quello francese del '600, incuriosita soprattutto dalla musica e dalla figura misteriosa di Monsieur de Sainte-Colombe. Affascinata dalle sue melodie a volte profonde, a volte più leggere, ma con il caratteristico linguaggio a tratti malinconico che contraddistingue questo compositore, ho deciso di analizzare in particolare il Manuscrit de Tournus, “Recueil de pièces pour basse de viole seule”. Dopo la pubblicazione del CD (che riporta il medesimo titolo del manoscritto) edito dalla casa discografica Da Vinci Classics, ho pensato di proseguire con la registrazione completa del volume, che prevede la realizzazione di altri 3 CD. Per questo motivo ho voluto organizzare una campagna Eppela per riuscire a far fronte alle spese di registrazione (tecnico del suono e sala di registrazione). Eventuali fondi aggiuntivi saranno utilizzati per organizzare conferenze e concerti con lo scopo di promuovere i CD.

After a long study on the repertoire for solo viola da gamba, I focused on the French one of the 17th century, intrigued especially by the music and the mysterious figure of Monsieur de Sainte-Colombe. Fascinated by his melodies that are sometimes deep and sometimes lighter, but always with the characteristic melancholy language that caracterizes this composer, I decided to analyze in particular the Manuscrit de Tournus ("Recueil de pièces pour basse de viole seule"). After the publication of the CD (which has the same title as the manuscript) published by the Da Vinci Classics record company, I decided to continue with the full recording of the book, which will include the realization of other 3 CDs. For this reason I wanted to organize an Eppela crowdfunding to be able to meet the recording costs (sound engineer and recording room). Any additional funds will be used to organize conferences and concerts to promote the CDs.

2%
-64 Giorni
Stagione Concertistica 2024-2025

(Video tratto da un concerto tenutosi nella Stagione Concertistica 2020, con il Requiem di W.A. Mozart eseguito in onore delle vittime del Covid-19)

Salve a tutti,

sono Don Davide Martinelli, presidente della Fondazione IXTUS e parroco della Chiesa della Maddalena di Capranica Prenestina (RM), luogo sacro in cui ho fondato 10 anni fa anche la Cappella Musicale della Maddalena, con stagioni concertistiche di musica classica che coinvolgono gruppi da camera, orchestre e cori di tutta Italia, con l'obiettivo di divulgare cultura e dare opportunità a giovani talenti!

Credo che coltivare la bellezza sia un gesto filantropico importante per le comunità periferiche, poter stupirsi di fronte alla maestosità di una sinfonia di Beethoven, un quartetto di Mozart, o una messa di Giovanni Pierluigi da Palestrina, ci ricorda la grandiosità del mondo e dell'essere umano, distraendoci per qualche ora dai problemi quotidiani della vita.

Inoltre penso che i giovani talenti che dedicano la loro vita alla musica debbano avere fiducia e spazio all'interno delle stagioni concertistiche per mettersi alla prova, soprattutto in un paese come l'Italia che vanta una storia nel mondo dell'arte e della musica senza pari nel mondo. Le nostre stagioni concertistiche infatti, con la direzione artistica del M° Alfonso Todisco, cercano di unire professionisti e studenti in carriera, per una programmazione musicale dinamica anche nei repertori, che fino ad oggi ha avuto sempre un grande successo di pubblico.

Questo anche perchè il luogo in cui si svolgono i concerti è una perla del meraviglioso borgo di Capranica Prenestina. La Chiesa di Santa Maria Maddalena, eretta nel Cinquecento da Giuliano Capranica, ospita al suo interno una magnifica cupola, conosciuta come "Il Cupolino". Questo capolavoro architettonico, oggetto di studi approfonditi, è probabilmente opera degli allievi della scuola del Bramante. La sua imponente presenza domina lo spazio interno della chiesa, e rende l'acustica particolarmente adatta ad ospitare concerti. All'interno della suggestiva chiesa le bellezze artistiche si susseguono con splendore, risalta infatti l'opera attribuita al genio di Michelangelo Buonarroti, il Leone reggistemma, facendo diventare la Chiesa della Maddalena tra i luoghi più interessanti dal punto di vista storico, e anche più visitati, dei Monti Prenestini.

Con questa raccolta fondi chiedo a tutti voi un aiuto per promuovere bellezza, giovani talenti, cultura, valorizzando un luogo unico ricco d'opere d'arte, attraverso una donazione per la Stagione Concertistica 2024 della Cappella Musicale della Maddalena.

Ringrazio in anticipo tutti coloro che daranno il loro contributo a questo “piccolo grande miracolo”.

 

INFORMAZIONI SUL PROGETTO

Le donazioni per una Fondazione no profit sono detraibili dalle tasse, ti consigliamo di rivolgerti al tuo commercialista per ulteriori informazioni.

La Stagione Concertistica comprenderà dai 5 agli 8 eventi, in base alla cifra raccolta.

Sarà prodotto un disco con i momenti più emozionanti della rassegna musicale.

In occasione della Stagione Concertistica 2024 saranno attivate campagne pubblicitarie social, con la creazione di pagine Facebook ed Instagram, oltre ad un'ampia promozione sul territorio con manifesti, locandine, volantini.

Tutti i concerti saranno ad ingresso gratuito.

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-29 Giorni
Tutti i progetti
ILLUMINA LA BELLEZZA

DI COSA SI TRATTA

Il progetto proposto riguarda l’illuminazione di un complesso di interesse storico-culturale-paesaggistico di proprietà del Comune di Treia, Villa La Quiete o Villa Spada, per la cui descrizione completa si rimanda ai capitoli successivi. Villa Spada è una villa di interesse nazionale. Annoverata tra i beni culturali ai sensi del D.Lgs. 42/2004, è una delle ville più originali del Neoclassicismo. Disegnata dall'architetto Giuseppe Valadier, conserva al suo interno secoli e secoli di storia italiana, di cultura, di scienza e di poesia.

Obiettivo fondamentale dell’intervento è la riapertura al pubblico del parco, meta culturale e ambientale per il territorio comunale, regionale e nazionale, nonché unico vero parco cittadino.

L’impianto di illuminazione che sarà realizzato consentirà la piena fruibilità, in tutto l’arco della giornata, delle aree verdi adiacenti alla Villa, alla Casa del Custode e agli elementi architettonici che sono in fase di recupero e/o restauro, contribuirà a rendere suggestiva l’ambientazione di spettacoli ed eventi e concorrerà al rilancio turistico ed economico dell’area e dell’intera città, che ha subito, a causa degli eventi sismici, uno stand-by dovuto al danneggiamento e alla conseguente inagibilità di numerosi edifici pubblici e di rilevanza culturale, tra i quali gli stessi edifici del complesso di Villa Spada.


OGGI. VILLA SPADA E IL TERREMOTO DEL 2016

Dal novembre del 2015 Villa la Quiete è entrata nel pieno possesso del Comune di Treia, dopo anni e anni di cause legali per il riconoscimento della proprietà.
Oggi, dopo il terremoto dell’agosto 2016 e dopo le intense scosse dell’ottobre 2016, sono stati rilevati ingenti danni a tutte le architetture della Villa, che risultano inagibili, e il complesso è godibile solo limitatamente ai suoi spazi aperti e nelle ore diurne.
Si rileva, tuttavia, una significativa lacuna: il parco è infatti carente di un sistema di illuminazione che consenta la fruibilità delle aree anche nelle ore notturne.

VILLA SPADA E IL PROGETTO DI ILLUMINAZIONE

La Villa e il complesso architettonico e naturale in cui la stessa si inserisce, sono fondamentali per la vita culturale e ricreativa della Città di Treia. Dalla data della sua apertura ovvero dal marzo 2015 il parco e il bosco di Villa la Quiete hanno ospitato numerosissime visite turistiche ed eventi culturali legati alla musica, alla poesia e alla letteratura.

L’inagibilità degli edifici da una parte e la mancanza di sistemi adeguati di illuminazione ed accessibilità dall'altra, hanno tuttavia impedito il pieno ed agevole utilizzo del parco in tutte le sue parti e lo svolgimento di iniziative, manifestazioni e spettacoli all'aperto in tutto l’arco della giornata, soprattutto nelle stagioni più miti.
Il progetto di illuminazione del parco che si propone e si pone alla Vostra attenzione, denominato “ILLUMINA LA BELLEZZA: PROGETTO ILLUMINOTECNICO PER LA RIAPERTURA DEL PARCO DI VILLA LA QUIETE CONSEGUENTE IL RECUPERO POST-SISMICO DEI BENI STORICO-ARCHITETTONICI DELLA VILLA”, è il più rilevante ai fini del ripristino dell’accessibilità e della funzionalità di tutti gli spazi del complesso e della rinascita culturale della Città di Treia, che trova nel parco di Villa Spada la fonte principale di “ristoro” per gli occhi, per l’anima e per il cuore. L’illuminazione di Villa La Quiete darà risalto ai beni architettonici racchiusi nel parco e faciliterà l’accessibilità degli spazi dando modo al parco di tornare a vivere, alla Villa di tornare a godere del suo antico splendore, alla cultura di tornare a fare da padrona e alla Città di riappropriarsi di uno spazio di svago e ristoro senza eguali.




GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il suddetto progetto, in sintesi, intende perseguire molteplici rilevanti obiettivi:
1. Riaprire il parco di Villa Spada che può essere considerato l’unico vero parco cittadino;
2. Rendere fruibile, accessibile e sicuro il parco della Villa anche nelle ore notturne;
3. Permettere l’agevole svolgimento di spettacoli all'aperto anche in orari notturni e, condizioni meteorologiche  permettendo, in tutte le stagioni dell’anno;
4. Migliorare l’aspetto del parco, facilitando l’orientamento dei fruitori e aumentando la sicurezza;
5. Trasformare l’apparenza notturna degli elementi architettonici della Villa in spazi vitali ed emozionali;
6. Incrementare l’appeal estetico, la frequentazione e il richiamo del luogo;
7. Ridare vita a luoghi fortemente danneggiati dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio del Comune di Treia dal 24 agosto 2016, causando ingenti danni non solo alla Casa di Villa ma anche alle architetture facenti parte del parco; considerato che il recupero dei beni architettonici principali (Casa di Villa) prevede tempi straordinariamente lunghi, si ritiene opportuno considerare interventi che consentano l’utilizzo, almeno, del parco della Villa;
8. Permettere la ripresa culturale ed economica della Città e la rivitalizzazione di tutto il territorio, favorendo la riattivazione delle attività, soprattutto di quelle danneggiate dal sisma:
      vendita diretta dei prodotti agricoli;
      vendita delle tipicità locali;
      attività legate al turismo rurale;
      attività turistico-alberghiere.

PROGRAMMA DI INTERVENTI DI RECUPERO E RESTAURO

E’ importante sottolineare che il progetto proposto non è isolato, ma si inserisce in un programma di interventi riguardanti le architetture e gli elementi naturali del complesso di Villa Spada, già realizzati o in fase di realizzazione.
Vista la rilevanza strategica del complesso di Villa Spada, potenzialmente luogo di aggregazione e di ristoro, di socializzazione, di approfondimento e di sviluppo della storia, della cultura e dell’arte in tutte le sue forme, con fondi propri, il Comune si è infatti attivato per la realizzazione di alcuni interventi di recupero, già appaltati, volti a restituire al parco la sua funzionalità e a garantire la piena fruibilità, in tutta sicurezza, delle sue parti principali:
1. RESTAURO DEI PROPILEI DI ACCESSO (intervento completato);
2. RESTAURO DELLE ARCATE DELLA CASA DEL GIARDINIERE;
3. RECUPERO DEL GIARDINO FRONTE VILLA E DELLE STRUTTURE ARCHITETTONICHE ANNESSE;
4. RESTAURO DEL MURO CONTROTERRA GIARDINO FRONTE VILLA E DELLA BALAUSTRA SOVRASTANTE.

Tra gli interventi di recupero in programma, inoltre, c’è quello che riguarda la RISTRUTTURAZIONE E IL RIPRISTINO CON MIGLIORAMENTO SISMICO DELL’IMMOBILE DENOMINATO “CASA DEL CUSTODE” ANNESSO AL COMPLESSO DI VILLA SPADA, da destinare ad alloggi temporanei per l’emergenza abitativa del sisma 2016, ai sensi dell’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione n.27/2017. Tale intervento dovrà essere realizzato, come prevede la norma, entro il 31 dicembre 2018.

L’unica struttura non interessata dagli interventi di recupero è la Casa di Villa, anch'essa danneggiata dal sisma, ma alle cui necessità di intervento non si può sopperire tramite il bilancio comunale. Per far fronte al recupero di Villa Spada si attendono nuove ordinanze del Commissario Straordinario per la Ricostruzione volte alla tutela dei beni culturali danneggiati dal sisma.

PROGETTO DI ILLUMINAZIONE: RICOSTRUZIONE DEL TESSUTO SOCIALE

L’unico fattore che impedisce la piena fruibilità del parco di Villa Spada, è la carenza di un adeguato impianto di illuminazione. L’amministrazione comunale sta fronteggiando questo problema attraverso due azioni, già approvate con due Delibere della Giunta Comunale:
1. PRIMO STRALCIO: grazie ai fondi delle donazioni con SMS, si porterà a compimento la realizzazione di quello che può essere definito come primo lotto funzionale dell’impianto di illuminazione, che riguarda l’illuminazione a servizio dell’ingresso al complesso, del viale di accesso alla Villa e degli spazi verdi circostanti il viale, compresi gli spazi antistanti la casa del custode e le scuderie, che sono oggetto di restauro, recupero e ristrutturazione con miglioramento sismico, come precedentemente indicato;
2. SECONDO STRALCIO: partecipando alla raccolta fondi “ANCI CROWD – SISMA CENTRO ITALIA”, si porterà a compimento la realizzazione del secondo stralcio funzionale dell’impianto di illuminazione del parco di Villa Spada. Lo stralcio oggetto della proposta (secondo lotto funzionale alla riapertura del parco), comprendente l’illuminazione della Villa e delle aree antistanti e retrostanti la stessa, vuole essere uno stralcio funzionale a dare maggior risalto alle facciate della Villa ed agli elementi architettonici circostanti e a completare il recupero del giardino fronte Villa e delle strutture architettoniche annesse, considerando che è la parte del parco che più si presta ad essere sede di spettacoli e manifestazioni all'aperto, il fulcro del complesso di Villa Spada.

Il secondo stralcio costituisce l’estensione del primo ed è, con esso, funzionale alla riapertura del parco di Villa Spada, che sarà in tal modo reso fruibile e accessibile, atto ad ospitare iniziative, eventi e manifestazioni e a consentire il ristoro dei suoi futuri “utenti”. Cittadini “treiesi e non” potranno godere della presenza di un’estesa ed eccezionale area verde, di interesse storico, culturale e paesaggistico, fruibile e percorribile in tutti i suoi spazi durante tutto l’arco della giornata, in tutte le stagioni dell’anno.



PROGETTO DI ILLUMINAZIONE: ACCESSIBILITA'

Gli interventi di ricostruzione e di restauro post-sisma in corso, rispondono alla normativa vigente sul superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche (Legge n.104/1992 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e sue integrazioni).
Con il progetto illuminotecnico proposto si contribuirà all’incremento della visibilità nelle ore notturne per i portatori di handicap visivo e per persone normodotate.
La bellezza del parco, il silenzio in cui è immerso, la vegetazione che gli dà forma e i viali da cui è tagliato, la vastità e maestà del panorama che da esso si rende visibile, sono fattori di benessere psicofisico che favoriscono il recupero sensoriale, motorio e psichico dei portatori di handicap.
Illuminare Villa Spada, in altre parole, significa migliorare la qualità della vita.

UN PROGETTO CHE ALLARGA I CONFINI COMUNALI

L’intervento proposto, insieme agli altri interventi di recupero previsti e precedentemente elencati, vuole far rivivere Villa Spada a vantaggio della ripresa economica, turistica, culturale e sociale di uno dei borghi più belli d’Italia, fortemente danneggiato dal sisma del 2016 sotto tanti punti di vista.
Villa Spada potrà essere una significativa tappa culturale per i sei itinerari provinciali, regionali ed interregionali di cui fa parte:
1. Mobilità dolce della Valpotenza (itinerario provinciale e regionale)
http://www.ambiente.regione.ma...;

2. Coast to coast dall’Adriatico al Tirreno (itinerario interregionale) https://percorsiditerre.it/;
3. Antica Via romano-lauretana (itinerario interregionale) ;
4. Cammini lauretani (itinerario interregionale) http://www.camminilauretani.eu...;
5. Borghi più belli d’Italia (itinerario interregionale) http://borghipiubelliditalia.i...;

6. Borghi più belli d’Italia nelle Marche (itinerario regionale) http://borghipiubelliditalia.i....

La rinascita culturale della Città di Treia, che si sta faticosamente rimboccando le maniche per non permettere alla cultura e al turismo di spegnersi, avrà un forte eco in tutto il territorio della Provincia di Macerata e nell'intera Regione Marche, che ha risentito fortemente del calo economico dovuto agli eventi sismici di agosto ed ottobre. Il turismo legato al circuito dei Borghi più Belli d’Italia tornerà a comprendere la bella città di Treia e Villa la Quiete costituirà polo di forte attrazione per gli appassionati della cultura e della storia e per gli amanti dello sport: Treia è infatti la patria dell’antico Gioco del Pallone con il Bracciale. Ogni anno, durante la prima settimana di agosto, la città ospita un evento di risonanza nazionale, denominato Disfida del Bracciale https://www.facebook.com/disfi..., giunto ormai alla XXXIX edizione .

VILLA LA QUIETE: UNA STORIA LUNGA PIÙ DI MILLE ANNI

Era vicino al paese, ma più bassa stava su una collinetta tutta sua. Cancelli e case di custodia erano in basso e un lungo viale alberato allontanava e nascondeva. La villa dedicata alla quiete, distaccata, ma vicina, aveva una sua chiesetta dedicata al dolore. Pareva che tutto fosse stato fatto per essere recinto e chiuso, anche il bosco, e quel che dentro si apriva, restava chiuso alla vista”.

                                                                                                                                   Dolores Prato “Giù la piazza non c’è nessuno”

Villa La Quiete sorge su di un’altura poco distante dal centro storico del comune di Treia. Nota anche come “Villa Spada”, dal nome del suo più illustre proprietario, Lavinio de’ Medici Spada.
Stiamo parlando di un notevole complesso monumentale costituito da molteplici edifici inseriti in un parco storico. Il parco, così come avviene di consuetudine nei giardini antichi, è caratterizzato dalla presenza di quattro ambiti spaziali ben definiti: il perno è l’area della Casa di Villa (così come la chiamerebbe Leon Battista Alberti), attorno alla quale si organizzano simmetricamente l’atrio ed il bosco cappuccino, entrambi caratterizzati dalla presenza di tre assi convergenti in uno spazio circolare; in posizione marginale, invece, è posta l’ampia zona degli orti, servita da una serra con merli alla ghibellina è di servizio alla zona degli orti; a chiusura dell’atrio è posta la cosiddetta Casa del Giardiniere, inquadrata da due coppie di propilei; un gazebo neo gotico, con pianta ottagonale ed un padiglione neo egizio ornano e arricchiscono il
bosco cappuccino.
Villa la Quiete è un’importante testimonianza dell’architettura neoclassica e sembra avere come progettista l’architetto Giuseppe Valadier, cui appartiene lo schizzo autografo del 1815 che rappresenta la facciata come la vediamo oggi.
La Villa nasce in luogo di un preesistente convento cappuccino del secolo XVI, costruito attorno alla chiesa di San Savino, le cui prime testimonianze risalgono agli inizi del secolo XI. Oggi Villa La Quiete, dopo decenni di abbandono e degrado, è divenuta di proprietà del comune di Treia.


1573. IL CONVENTO CAPPUCCINO

In origine, almeno sin dal 1036, sul luogo dove oggi sorge Villa Spada, esisteva una chiesa dedicata a San Savino, di probabile origine longobarda. La chiesa venne inglobata in un convento cappuccino edificato a partire dall'anno 1578 e che restò operante fino alle soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi nel 1810.

1815. GIUSEPPE VALADIER PROGETTA VILLA LA QUIETE

È del 1815 lo schizzo autografo di Giuseppe Valadier per il gonfaloniere di Treia, il Sig. Luigi Angelini, primo committente del progetto di trasformazione. Il rapido schizzo riporta, oltre agli elementi effettivamente realizzati, la filosofia progettuale che governa l’intero intervento: si mantiene la struttura del convento esistente, prevedendo gli interventi minimi per donare all'edificio la nuova conformazione. Si realizza quindi il nuovo prospetto, tramite la costruzione di un portico con una loggia sovrastante. Al bugnato del piano terra corrisponde una ben più gentile muratura al primo piano. Il ritmo delle aperture è costante e pacato, con la parte centrale evidenziata tramite l’utilizzo di archi di luce inferiori nelle due campate adiacenti a quella centrale e la presenza di timpano orizzontale che corre al di sopra del cornicione terminale. Tale tema appare solo in parte indebolito dall'unica differenza rilevabile tra lo schizzo e l’edificio nelle sue sembianze attuali, cioè la balaustra ad ovoli che corre al di sopra di tutto il cornicione, forse realizzata per mascherare le irregolarità del tetto retrostante.

1828. NEL REGNO DI LAVINIO

Ben presto, almeno dal 1828, la Villa venne acquistata dal suo più illustre e noto proprietario, il conte Lavinio De’ Medici Spada, che la volle come propria dimora. Egli, nell’arco degli oltre trent’anni in cui la possedette, la modellò in modo tale da accogliere i suoi molteplici interessi e le sue aspirazioni. Lavinio fu un personaggio complesso che si trovò più volte ad avere ruoli di primo piano nelle vicende storiche del Risorgimento: prelato, non prese mai gli ordini sacri, fu contrario alla pena di morte nella Roma di Mastro Titta, nonostante fosse prefetto delle armi di Gregorio XVI e poi presidente delle armi di Pio IX. Fu uomo di lettere quanto di scienza, poeta lodato dal Monti, amico del Leopardi e noto mineralista (esiste un minerale a lui dedicato, la spadaite), illuminato mecenate (fonda l’Accademia di Belle Arti di Ravenna), ma anche appassionato botanico (Segretario della Società Romana di Orticoltura).

Lavinio creò a Villa La Quiete il suo personale regno, affidando ad una cinta di solide mura il compito di separarlo dal mondo esterno. Nella Villa raccolse, catalogò ed espose le collezioni metodicamente composte nell'arco di una vita, da quelle di interesse artistico a quelle di interesse scientifico, come quella di mineralogia, frutto di venti anni di ricerche e dalla cui donazione nacque l’odierno museo di mineralogia dell’Università La Sapienza di Roma.

1848. LA CONTESSA NATALIA KOMAR

Nel 1848 Lavinio, abbandonata la prelatura, sposa la contessa Natalia Komar e si ritira definitivamente a vita privata nella sua villa treiese, da lui denominata Villa La Quiete. Natalia proviene da una famiglia nobile polacca, che viveva tra Parigi e l’Italia. Alla sorella di Natalia, Delphine Komar, Friedrich Chopin (da cui Natalia stessa prese diverse lezioni di piano) dedicò la sua opera Piano Concerto n. 2 Op. 21 e la prima esecuzione di altre sue creazioni tra cui, la più famosa, il Valzer in do diesis Op. 64 n. 2 (nel libro “Ciò che non muore mai” di Alfonso Signorini, si parla delle sorelle Komar). In ricordo della moglie, dopo la sua morte avvenuta nel 1860, Lavinio fece realizzare all'interno della Casa di Villa un piccolo Pantheon in cui conservò, tra le varie cose, tutti i suoi effetti personali.

1850. I PROPILEI DELLA VILLA

La dimensione del ricordo è un aspetto sempre presente nei giardini storici e appare quindi naturale che la scomparsa dell’amata consorte abbia un forte influsso anche nella Villa la Quiete di Lavinio. Questo è particolarmente vero nelle due coppie di Propilei, elementi di passaggio tra l’interno e l’esterno della Villa e, in senso metaforico, fra la vita e la morte, rappresentate dall'urna cineraria e dalla colonna spezzata poste sulle sommità dei due corpi: tra i due propilei occidentali un ricco cancello in ferro battuto si apre ai visitatori della villa. Tali elementi vanno a costituire, insieme alla Casa del Giardiniere, una composizione simmetrica, con i singoli assi convergenti al centro di uno spazio circolare, contornato da alte siepi in bosso: il rosato del laterizio degli edifici e i diversi toni del verde della vegetazione si fondono in un elemento unico, vero e proprio capolavoro dell’architettura del paesaggio, unico nel suo genere.

1859. I FIORI DI VILLA SPADA

Lavinio era membro e segretario della Società Romana di Orticultura. Coltivava questa sua passione negli spazi della serra posta in prossimità degli orti: il parco di villa La Quiete divenne un vero e proprio giardino botanico con oltre 10.000 specie floreali ed arboree diverse, tra cui le camelie, tanto amate dalla moglie Natalia. La ricchezza dei giardini di Villa la Quiete è confermata dal “Catalogo delle piante che si coltivano nel giardino del Conte de’ Medici Spada a Villa Quiete presso Treia” pubblicato nel 1854 dal giardiniere di allora, Raffaele Amicucci.

LA STORIA PIÙ RECENTE.

Con la morte di Lavinio, avvenuta nel 1864, Villa La Quiete viene venduta dagli eredi; di lì in avanti non fu più una casa dove vivere e trascorrere la propria esistenza. Lo stato di abbandono e degrado in cui è rimasta a lungo è anche la conseguenza di oltre un secolo di incuria ed utilizzi impropri.

La Villa divenne dapprima campo di internamento per le donne di “dubbia condotta morale e politica” (chiuso nel 1942 dopo varie denuncie della Croce Rossa “per le pessime condizioni igienico – sanitarie”) e, dal 1943, campo di internamento per una cinquantina di figuranti coloniali fatti venire dal Somalia, Eritrea, Etiopia e Libia per la Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare del 1940: la maggioranza faceva parte della PAI, la Polizia dell’Africa Italiana, ma c’erano anche donne e bambini.

Anche le eroiche vicende del secondo corpo polacco, guidato dal comandante Wladyslaw Andres, si incontrarono con Villa la Quiete. Tra il 1943 e il 1944, infatti, prima della liberazione di Ancona dai nazifascisti avvenuta nel luglio del 1944, si insediò, per qualche tempo, a Villa la Quiete l’artiglieria di questo valoroso reggimento.

Dagli anni ‘60 fino al 1980 circa, Villa La Quiete ospitò l’asilo Savoia, gestito da personale ecclesiastico. Molti bambini treiesi passarono la loro infanzia a Villa La Quiete. Nel 1980 la Villa viene ceduta in comodato d’uso ad un privato.

VILLA SPADA OGGI

Dal novembre del 2015 Villa la Quiete è entrata nel pieno possesso del Comune di Treia, dopo anni e anni di cause legali per il riconoscimento della proprietà.

Finanziato
149.850 € Raccolti
Festa dell'Unicorno - Winter Edition

Festa dell'Unicorno - Winter Edition

La Festa dell'Unicorno è l'evento dedicato al mondo del fantastico che si svolge da 14 anni nel centro storico di Vinci a fine luglio. 10 aree tematiche fanno da cornice a spettacoli, concerti, animazioni, ospiti internazionali, cosplay e molto altro ancora. Il nostro intento è riproporre la manifestazione per un'edizione invernale/primaverile nel contesto magico di Firenze, nella parte storica della Fortezza da Basso. La manifestazione si terrebbe il fine settimana del 15-16-17 marzo 2019. L'organizzazione dell'evento inizierebbe appena raggiunto l'obiettivo in base anche alle preferenze dei sostenitori per quanto riguarda gli ospiti da chiamare. La manifestazione prevede oltre 200 stand, ospiti, associazioni comix e grv, concerti, contest cosplay, concorsi fotografici e molto altro ancora.

Attraverso il Crowdfunding abbiamo deciso di dare la possibilità agli utenti di poter scegliere quali serie tv o saghe saranno oggetto delle 2 convention con gli attori che si svolgeranno all'interno della manifestazione. Le opzioni sono tra The Walkind Dead, Harry Potter, The Vampire Diaries, Doctor Who, Game of Thrones e Vikings e Il Signore degli Anelli.

All'interno della manifestazione si troverà un'area concerti simile a quella che abbiamo alla Festa dell'Unicorno - Summer Edition. In questi anni abbiamo ospitato Cristina D'Avena, Giorgio Vanni, i Lacuna Coil e i Rhapsody of Fire.


Come verranno utilizzati i fondi

Il costo totale della realizzazione del progetto è di circa 450.000 euro. Il Crowdfunding servirà per dare una garanzia economica minima per svolgere il progetto. Tutto quello che sarà raccolto sarà destinato per ingaggiare attori, animatori, ospiti e gli spettacoli che caraterizzeranno l'evento.

Nel bilancio di previsione i costi sono così ripartiti:

Spese affitto locali, palchi e noleggio attrezzature - Euro 110.000

Spese per spettacoli - Euro 120.000

Imposte, siae, tributi vari - Euro 35.000

Spese sicurezza  - Euro 40.000

Scenografie - Euro 27.000

Ospiti - Euro 55.000

Pubblicità - Euro 20.000

Spese gestione area fantasy - Euro 18.000
Spese gestione area comix - Euro 3.000
Spese gestione servizi (biglietterie, personale etc) - Euro 12.000
Disfida Arti Magiche e Contest Creatura Fantastica - Euro 7.000

Totale Euro 447.000

Dove si terrà l'evento?

La manifestazione si terrà presso la Fortezza da Basso di Firenze, in un contesto suggestivo che vedrà le sale storiche fare da scenario ad incontri ed eventi.

Dal sogno di una notte di mezza estate....

....al sogno di una notte di fine inverno in 10 punti:


1) LE AREE TEMATICHE

La Festa dell'Unicorno è caratterizzata dalla suddivisione dellà città in 10 aree tematiche in modo che il pubblico possa vivere in una volta sola 10 atmosfere diverse del monso fantastico. 

2) QUASI 400 SPETTACOLI IN 3 GIORNI

Un numero di spettacoli impressionante all'interno dell'evento in modo che ogni visitatore possa scegliere le attrazioni che preferisce

3) RISTORI A TEMA

Per ogni area tematica un ristoro a tema in modo da poter scegliere se gustare un pasto caldo insieme a Capitan Uncino e la sua ciurma, insieme ai vaganti di The Walking Dead o insiemme a Jabba The Hutt.

4) UN FESTIVAL DA VIVERE IN PRIMA PERSONA

Aspetto fondamentale della Festa dell'Unicorno è la possibilità di viverla in prima persona. Quindi indossare il costume che si preferisce non vuol dire solo avere accesso al biglietto ridotto, ma prima di tutto vuol dire entrare da protagonista in un evento unico.

5) OSPITI INTERNAZIONALI

Avere l'autografo o fare la foto con l'attore della serie tv preferita non capita tutti i giorni. Alla Festa dell'Unicorno è possibile grazie all'organizzazione di convention con attori di fama internazionale. 

6) UN FESTIVAL PER TUTTE LE ETA'

Da Lupo Lucio del Fantabosco fino all'Escape Room, dal laboratorio di Giovanni Muciaccia fino alla birra con i nani di Moria. 

7) I CONCERTI

I grandi concerti sono i protagonisti dell'area tematica "L'Anfiteatro del Bardo. In questi anni si sono aternati sul palco, Lacuna Coil, Rhapsody of Fire, Cristina D'Avena, i Gem Boy, Giorgio Vanni e tanti altri ancora...

8) AREA ESPOSITIVA

Oltre 200 stand tra fumetterie, banchi di artigianato, cosplay, anime, gadget e oggettistiva fantasy.

9) LA DISFIDA DI ARTI MAGICHE E IL CONTEST MIGLIOR CREATURA FANTASTICA

La Disfida di Arti Magiche è un evento unico in Italia: prevede un sfida teatrale a colpi di effetti speciali tra le associazioni di gioco di ruolo dal vivo della nostra penisola. Il Contest Miglior Creatura Fantastica è una gara tra le associazioni in cui sfilano con le loro migliori creazioni di creature magiche e fantastiche.

10) IL VICOLO DELLA PAURA

Non il solito tunnel dell'orrore, ma un percorso con attori di teatro interativo in cui uscire sarà possibile solo grazie al proprio coraggio e alla propria astuzia.

Finanziato
94.240 € Raccolti
Youtube Money 3

CHE COSA È?

Creeremo la terza stagione della webserie Youtube Money, la prima e la seconda sono già disponibili online in modo gratuito qui

La prima stagione è stata girata ad inizio 2014 con un budget totale di circa 14€, la seconda stagione è stata supportata grazie a VOI, con una richiesta di 30.000€ siamo arrivati a oltre 35.500€! Proprio per questo vi chiediamo nuovamente aiuto, questa volta per la stagione 3! 

COME UTILIZZEREMO I FONDI?

I fondi serviranno a creare 5 episodi che andranno a completare la terza stagione di Youtube Money.

Il tempo è denaro e Youtube non è il nostro lavoro principale, creare un contenuto per Youtube, anche se maledettamente divertente, toglie del tempo al nostro mestiere e quindi non possiamo dedicarci il giusto per regalarvi un prodotto della qualità che vorremmo, è per questo che chiediamo il tuo aiuto.

Entrare a fare parte di questo progetto, anche con una piccolissima somma, significa entrare a far parte di una piccola famiglia, porterai avanti insieme a noi qualcosa di estremamente importante che ci vedrà coinvolti per diversi mesi con sviluppo, creazione , girato e post produzione di tutta la stagione.

Riassumendo i fondi copriranno:

  • la creazione della storyline completa.
  • La creazione dello storyboard completo.
  • Studio delle location.
  • Casting degli attori.
  • Pagamento di cast e crew (microfonisti, cameramen, segretaria di edizione ecc.)
  • Affitto delle location.
  • Editing e post produzione.
  • Sonorizzazione di tutte le scene.
  • Creazione musiche originali.
  • Acquisto di props di scena ad hoc.

Come verrà strutturata la terza stagione?

Creeremo 5 episodi di 10 -15 minuti l’uno che completeranno la terza stagione di Youtube Money e che usciranno nel 2018.

I video quindi, per tutti, avranno una cadenza definita, avrete tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook, compreso qualche piccolo spoiler. Ecco il link.

CHI SIAMO?

Dietro il progetto ci siamo noi, Mario Palladino e Nicola Palmieri, Synergo e Redez, Alessio e Paolo, ci avete imparato a conoscere tramite i nostri innumerevoli canali Youtube, Live e la nostra voglia di fare. Ci siamo sempre messi in gioco e lo abbiamo fatto sempre perché ci divertiamo maledettamente a creare. Ecco i nostri canali:

https://www.youtube.com/user/Queiduesulserver

https://www.youtube.com/user/Queiduesulserver2

https://www.youtube.com/user/iRognosi

https://www.youtube.com/user/Synergo

https://www.youtube.com/user/MrTuttoSbagliato

In totale oltre 1.300.000 iscritti e 150 milioni di visualizzazioni. Siamo tanti e possiamo fare molto insieme.

COSA SUCCEDERÀ?

30.000€ ... Progetto completo entro il 2018!

32.000€ ... Un video per tutti con il backstage di tutto il progetto!

35.000€ ... Videoclip ufficiale di YT Money 3, con canzone inedita.

39.000€ ... Video speciale a 360°!

49.000€ ... SORPRESA MAGNIFICA!  

999.000€ ... La partecipazione di Megan Fox (l'anno scorso non ci siamo riusciti e abbiamo abbassato il prezzo) !

Sostieni YouTube Money 3 con Paypal!

A questo indirizzo mail puoi contribuire tramite Paypal:
qdssdati@gmail.com

Importantissimo!
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Finanziato
37.530 € Raccolti
FAME REUNION 2017

Di cosa si tratta

Quest’anno, la nota serie televisiva Saranno Famosi celebra il suo 35° Anniversario. In occasione di questa ricorrenza speciale, il 2 Dicembre 2017, Ger Onlus intende organizzare al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme una Reunion con i principali attori del cast originale del telefilm.
Grazie al vostro contributo, il 2 Dicembre si riuniranno sullo stesso palco gli artisti che, ancora oggi, tengono viva la magia di Saranno Famosi: un viaggio che inizia sul palco del teatro di Salsomaggiore con uno show indimenticabile e prosegue a Medellin, in Colombia, con un aiuto concreto per dei ragazzi che hanno avuto meno fortuna ma non per questo meno diritto a sognare un futuro.
Coco Hernandez (Erica Gimpel), Doris Schwartz (Valerie Landsburg), Danny Amatullo (Carlo Imperato), Nicole Chapman (Nia Peeples), Bruno Martelli (Lee Curreri), Holly Laird (Cynthia Gibb), Jesse Velasquez (Jesse Borrego) e tutti gli altri protagonisti di Fame ci hanno insegnato che credere in se’ stessi e lottare per i propri sogni può cambiarci vita. Un concetto quanto mai attuale in un momento in cui si fatica a immaginare un cammino in cui ci sia spazio per i nostri sogni e ancor più per riuscire a realizzarli.  
Essere in teatro quella sera sarà un’occasione unica per tornare alla scuola d’arte: camminare davvero nei luoghi dove tante emozioni hanno preso vita per condividerle con i suoi protagonisti in uno spettacolo dove passato e presente non conosceranno la barriera di uno schermo televisivo. Nessuna nostalgia ma energia pura, immutata passione, carisma e quel dono intenso e speciale che da sempre contraddistingue i “Ragazzi di Fame”: il loro talento e la capacità condividere le emozioni con gli altri per arrivare dritti al cuore del pubblico. Perché vederli insieme, cantando e ballando con loro, è un po’ come tornare in famiglia per condividere la magia di quello che, in fondo, ci ha reso persone migliori. 
 “You, beautiful Dreamer, share a dream with me”: gli artisti di Saranno Famosi hanno accettato di essere i testimonial del nostro sogno aiutandoci a realizzarlo. Questo “viaggio” ha bisogno del vostro contributo. Per questo lo stesso invito a sostenerci è aperto a tutti voi.

Come verranno utilizzati i fondi

Abbiamo bisogno del vostro aiuto perché la Fame Reunion 2017, oltre ad essere un grande show live, sarà un evento il cui utile verrà totalmente devoluto in beneficienza. Fame e tutti coloro che credono nel suo messaggio possono, insieme, produrre un effetto che non sia soltanto emozionale, ma anche fattivo e concreto con delle ripercussioni sulla qualità della vita di 45 bambini abbandonati che hanno trovato accoglienza in una casa-famiglia in Colombia, alla quale da anni va tutto l’impegno di Ger-Onlus.

L’obiettivo è quello di donare l’intero utile dello spettacolo per aiutare questi bambini ed è, questa, una vera sfida che richiede la collaborazione ed il pieno supporto di tutti. Gli stessi attori del cast sostengono in prima persona il progetto, certi del fatto che, con il contributo di ciascuno, sia possibile fare una grande differenza, tutti insieme.
L’utile che sarà ricavato dall’Evento Fame Reunion 2017 servirà ad accogliere altri 10 ragazzi nella struttura sottraendoli alla strada.

Chi c'è dietro al progetto

Ger Onlus è una associazione di volontariato che si occupa di infanzia abbandonata. E’ iscritta al Registro Regionale (Emilia Romagna) della Associazioni di Volontariato ed è Onlus di diritto

Fedele a questo obiettivo, Ger Onlus segue dal 2009 il Progetto Ger Children L’Albero che si occupa di accoglienza di bambini di strada provenienti dalla Comuna 13 di Medellin (Colombia).
L’Associazione, tramite una persona di fiducia in loco, Giuseppe Sartori, che segue il progetto 365 giorni all’anno anche grazie all’aiuto di operatori professionisti e volontari, si occupa di accogliere nella propria struttura ragazzi dai 5 ai 16 anni per sottrarli ai pericoli più ricorrenti in quell’area del Paese: l’arruolamento in bande di strada e la prostituzione. Perché queste sono purtroppo le opzioni tipiche di un ragazzo della Comuna 13 di Medellin. 
Grazie a questa attività Ger Onlus offre loro una possibilità di salvezza da un destino altrimenti segnato. 
Attualmente, la struttura ospita 45 ragazzi. Tuttavia le richieste di accoglienza sono più di un centinaio.
L’associazione si prefigge di accogliere i ragazzi per farli sentire amati e importanti, insegnando loro il rispetto reciproco, l’amore per la vita, le attività scolastiche, alcuni sport, con la finalità ultima di renderli indipendenti e aiutandoli a superare, per quanto possibile, le loro ferite interiori legate a violenza ed abbandono.
Dal 2011, Ger Onlus collabora con gli artisti americani della serie TV Saranno Famosi per realizzare eventi allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’infanzia abbandonata in Colombia e realizzare progetti in loco attraverso la raccolta fondi.

Finanziato
22.410 € Raccolti
L'Orage, Nuovo Disco!

Di cosa si tratta

Ciao, siamo L'ORAGE, rock band, veniamo dalla Valle d'Aosta e suoniamo un genere che ci piace definire "il rock delle montagne". E' un rock con forti influenze dalla canzone d'autore, con sfumature folk portate da strumenti tradizionali.

Dopo aver vinto Musicultura nel 2012, suonato al Concerto del 1 Maggio di Roma nel 2014 e, recentemente all'Arena di Verona con Francesco De Gregori per Rimmel 2015 (guarda il video), volevamo fare un quarto album me-mo-ra-bi-le.

Ci siamo dunque mossi tra Roma ed Aosta, registrando in studi importanti, dove lavorano artisti come Consoli, Gazzè, De Gregori, con Erriquez della Bandabardò come produttore.

Abbiamo impiegato mesi di lavoro assiduo, fino ad essere sicuri di avere per le mani tante nuove belle canzoni.

Ma... Come sai, la strada di chi si butta non è mai del tutto dritta. Problemi personali di alcuni collaboratori ci hanno costretto a cancellare sessioni in studio e rimandare l'uscita di mesi. Inoltre, l'acquisto di un furgone per agevolare i nostri concerti in tutta Italia, ci ha messo un po' alle corde...

Per fortuna un giorno un amico ci ha parlato di Eppela!

Ci siamo buttati a capofitto, lo abbiamo studiato e capito subito di aver fatto una bella scoperta. Abbiamo pensato che EPPELA, CON IL TUO SUPPORTO, POTEVA SALVARE IL NOSTRO LAVORO E PERMETTERCI DI ULTIMARE IL DISCO!

Così abbiamo fatto uno sforzo collettivo anticipando le ultime spese e abbiamo finito il mix a fine ottobre!

In questa scoperta, una SORPRESA! Eppela era l'unico modo per farti avere il disco entro Natale!

Se ci dai una mano RICEVI IL DISCO:

  • A CASA
  • ENTRO NATALE
  • AUTOGRAFATO

Non sappiamo ancora quanti con precisione, ma abbiamo a disposizione SOLO POCHE CENTINAIA DI DISCHI.

O lo prendi adesso o devi attendere gennaio 2016. Non rimandare, e sarai tra i pochi in Italia a poter mettere su le nuove canzoni de L'Orage al Cenone! :)

Il disco è anche un bel regalo, originale, introvabile prima di gennaio, senza il rischio di regalare un oggetto duplicato (ne abbiamo pochi, eheh).

GRAZIE DI CUORE A TE!

Alberto, Florian, Marc, Memo, Rémy, Vincent.

PS: Visto che i dischi a disposizione sono SOLO POCHE CENTINAIA, prima di acquistarne più copie, ti chiediamo di pensare bene a chi regalarlo. Ci teniamo perché, dato che il disco arriverà A Casa + Entro Natale + Autografato, vorremmo fosse riservato a persone davvero interessate ad ascoltarlo...


Come verranno utilizzati i fondi

Tutto ciò che raccogliamo verrà impiegato per retribuire tutti i professionisti che hanno lavorato al disco, a cominciare dagli studi di registrazione e dai creativi coinvolti (fotografi, grafici, etc.).

Noi pensiamo che vive di creatività, chi produce emozioni, meriti il riconoscimento del proprio sforzo, un compenso per i momenti scomodi, per tutti i rischi e le decisioni controintuitive, per gli investimenti in formazione, attrezzature che servono al miglioramento di sé e del proprio lavoro.

Abbiamo avuto in questo percorso il supporto e l'affetto di amici, parenti e fan e pensiamo di aver messo un po' di tutto questo amore anche nelle canzoni!

Abbiamo inoltre un produttore come Erriquez della Bandabardò, già presente nel video "L'Orage" (che potete vedere qui sotto), reinterpretazione del brano di Georges Brassens.

Questo disco è per noi un punto di arrivo e una svolta!

Perché?

Non è facile vivere di musica e c'è bisogno di vendere dischi, organizzare più spettacoli in tutta Italia, far circolare il più possibile la nostra musica. Semplice, semplice. Per fare la differenza e per piacere forte, per fare di questo nuovo album un momento decisivo, abbiamo investito molto sugli aspetti più tecnici e altrettanto sulle parti creative (presentazione, foto, grafica). Che ne dite, abbiamo fatto bene?

Chi c'è dietro al progetto

Il progetto di Crowdfunding è gestito da L'Orage, e principalmente da Rémy Boniface (primo a sinistra nella foto), fondatore della band assieme ad Alberto Visconti, nonché violino, organetto, ghironda, mandolino e voce.

Ma quante ne suona Rémy?! :)

Il progetto è realizzato con il contributo di tutti gli altri membri de L'Orage - Vincent Boniface, Florian Bua, Memo Crestani, Marc Magliano e Alberto Visconti.

Grazie per il supporto costante anche alla nostra manager Tiziana Sconocchia!

Dicono di noi

"Ascoltate i valdostani L'Orage, sono grandi” - CARMEN CONSOLI

"Band di culto che mescola sapientemente rock, canzone d'autore e musica popolare" - FRANCESCO DE GREGORI

Ph. Roberto Serra

Finanziato
21.035 € Raccolti
insight

Di cosa si tratta

Insight è un viaggio.

E' il bisogno di comunicare. E' La voglia di far viaggiare le mie emozioni.

Con questo progetto voglio rappresentare l'essenza della mia musica. Stupire con poco. Tornare alle origini.

Ho scelto il nome "insight" insieme ad un caro amico. Mi ha colpito questo nome perchè è proprio la ricerca di intimità, la voglia di viaggiare dentro le emozioni, quel che voglio condividere con i miei fan.

In questo lavoro fondo tutte le mie esperienze, dall'incontro con Pino Daniele, le lezioni del Maestro De Simone, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Peppe Barra. Insight è anche un viaggio all'interno di tutte le colonne sonore che ho realizzato per il cinema, la televisione ed il teatro e la danza.

Attraversare tutta la mia produzione riducendo l'epica a favore del virtuosismo delle voci degli strumenti.

Ho scelto di fare questo viaggio con il crowdfunding perchè credo nei valori dello stare insieme. Non ho cercato produttori o distributori. Voglio che questo disco sia fatto insieme a chi ama la mia musica.

Colta e popolare.




Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per sostenere le seguenti spese:

1) sala registrazione

2) musicisti

3) missaggi

4) mastering

5) grafica


Chi c'è dietro al progetto

Sono Lino Cannavacciuolo, per realizzare questo progetto ho immaginato un organico composto dal mio violino, un quartetto d'archi, pianoforte ed un programming. La sala di registrazione sarà una tra le più importanti d'Italia. Nel prosiego della campagna racconterò i nomi di alcuni musicisti che mi hanno già garantito la presenza.




Finanziato
20.050 € Raccolti
Mammamù la musica che fa crescere

Di cosa si tratta

Mammamù è un’idea ed anche un luogo, ovvero un’idea che solo grazie ad un luogo può realizzarsi compiutamente.

L’idea è quella di ritenere che mamma-musica sia un efficace strumento di integrazione culturale e sociale, e perciò avvicinare ad essa i bambini in età scolare.

Il luogo è la sala della sezione soci, all’interno del Centro Commerciale Unicoop Firenze nel quartiere delle Piagge - dove una popolazione numerosa e multiculturale ha enormemente bisogno di punti di aggregazione e di stimoli culturali. La sala, dove dal 2013, vi si tengono le lezioni di strumenti a fiato, si chiama appunto Mammamù, ed è un ambiente colorato e confortevole, adatto ai piccoli musicisti e perfettamente insonorizzato.

I primi 8 allievi suonavano il corno, la tromba ed il clarinetto. Oggi i bambini sono 23, e si sono aggiunti altri strumenti: il flauto, il sax ed il trombone. Le lezioni di strumento si svolgono il martedì, il giovedì ed il venerdì, mentre il mercoledì è dedicato alla musica d’insieme.

Con l’amore di sempre per l’educazione musicale in ogni direzione, la Scuola si impegna con passione alle Piagge, dove la sfida educativa richiede da parte dei docenti coraggio e fantasia, per suscitare l’interesse ed il desiderio di partecipare nei bambini.

Grazie all’entusiasmo del team di docenti, coordinato dal trombettista Daniele Cantafio, i piccoli fiati imparano a sperimentare, ad ascoltarsi, a scoprire la gioia di suonare insieme.

Sosteneteci e seguiteci, solo insieme potremo continuare a regalare la musica ai bambini delle Piagge

Oggi i contributi delle istituzioni pubbliche stanno progressivamente riducendosi e la Scuola si trova di fronte ad una vera sfida: trovare i fondi necessari per dare stabilità al progetto e assicurare il suo futuro, garantendone la gratuità e la qualità per un numero sempre più ampio di bambini.

 Aiutateci a sostenere il progetto e far sì che i bambini continuino a suonare e a divertirsi facendo musica insieme! 

Come verranno utilizzati i fondi

Per continuare ad offrire gratuitamente la formazione musicale e mantenere un alto livello di qualità, c’è bisogno di figure professionali altamente specializzate. I docenti impegnati nel progetto sono 3. 

Il primo obiettivo fondamentale è assicurare il lavoro appassionato dei docenti. Il costo è di 10.000€.

Per il momento i bambini possono utilizzare alcuni strumenti messi a disposizione dalla Scuola ma in un secondo momento bisognerà noleggiarne altri e assicurare il materiale didattico oltre ad alcune spese per l’organizzazione di eventi, In tutto altri 5.000€

Chi c'è dietro al progetto

La Scuola di Musica di Fiesole è esperienza, formazione, innovazione e amore sconfinato per la musica.

Creata più di 40 anni fa da Piero Farulli, violista del leggendario Quartetto Italiano, è una fondazione non profit che vive grazie al supporto finanziario di istituzioni, imprese e amici che credono nel valore immenso della musica come fattore di crescita individuale e sociale e che ha nel suo DNA, l'obiettivo di portare la musica a tutti.

Un desiderio realizzabile solo con il contributo di tutti.

Il progetto formativo della Scuola rappresenta oggi un importante punto di riferimento nazionale e internazionale per il prestigio e la qualità didattica che offre, dai corsi di base per i piccolissimi al perfezionamento.

L’elemento basilare dell’impostazione didattica della Scuola - e che la caratterizza in senso innovativo - è l’apprendimento della musica non solo con le lezioni frontali ma soprattutto attraverso un percorso condiviso tra coetanei. Per questo sono privilegiate le attività di gruppo, dagli ensemble di archi e fiati per principianti a vere e proprie compagini orchestrali e corali.

La Scuola conta oltre 1.300 allievi – dai 6 mesi in su – 8 orchestre, tra cui l’Orchestra Giovanile Italiana, vero fiore all’occhiello, 6 cori, 123 docenti e oltre 200 eventi musicali realizzati ogni anno.  

I valori in cui crediamo

Mammamù è la sezione fiati del Nucleo Orchestrale dei bambini delle Piagge che la Scuola di Musica di Fiesole ha avviato nel 2012. La filosofia di riferimento è quella che ha ispirato Josè Antonio Abreu nel creare il grande progetto dei nuclei orchestrali che ha cambiato culturalmente il volto di milioni di giovani venezuelani salvandoli, attraverso la musica, dalla strada e dal degrado sociale delle favelas.

Il progetto Mammamù è stato reso possibile grazie alla collaborazione fra la Scuola di Musica di Fiesole e Unicoop Firenze, in particolare, la sezione Soci Firenze Nord Ovest.

La Scuola di Musica di Fiesole considera questo progetto come la realizzazione concreta dei propri valori: il sogno dell'amore per la musica come pratica attiva nella società; la diffusione e la valorizzazione della musica come fattore di crescita individuale e sociale, stimolo all'intelligenza, alla creatività e alla responsabilità.

Cosa vogliamo realizzare

Continuare ad offrire ai bambini delle Piagge la possibilità di crescere con mamma-musica, suonare in un’orchestra in orario extra-scolastico ed arricchire il loro panorama culturale con una diversa attitudine nei confronti del bello, dell’armonia, e del “fare insieme".

Creare in tutto il quartiere una sensibilità e una cultura del far musica insieme come valore individuale e sociale e di integrazione attraverso una costante presentazione dei risultati delle esperienze formative nei vari luoghi di aggregazione.

Gettare le basi per assicurare un futuro solido: questo sarà possibile solo se il progetto Mammamù sarà al centro dell’attenzione di tutto il Quartiere delle Piagge e del Quartiere di Brozzi, e riceverà un sostegno convinto e partecipe da parte di coloro che vorranno condividere con noi il sogno della musica come gioia del suonare – e ascoltare – insieme.

A cena per Mammamù

La scuola Musica di Fiesole ti aspetta martedì 30 maggio presso il Centro Commerciale Unicoop Firenze alla "Cena per Mammamù"! Partecipate numerosi!

Finanziato
16.306 € Raccolti
Musicasempre, un'orchestra sociale per Arezzo

​Grazie di cuore a tutti i nostri sostenitori!

Con il prezioso contributo di Fondazione Il Cuore Si Scioglie, abbiamo raggiunto l'obiettivo di 10.000 € che ci eravamo prefissi.

L'Orchestra Musicasempre può andare avanti per un altro anno e garantire ai 20 giovani musicisti che ne fanno parte di proseguire il percorso di crescita e formazione che hanno intrapreso. 

Mancano ancora alcuni giorni però, quindi abbiamo deciso di fissare un secondo traguardo! Se riusciamo ad arrivare a 15.000 €, investiremo gli ulteriori fondi per la promozione e la comunicazione del progetto, così da far crescere Musicasempre e riuscire a raggiungere ed accogliere nuovi bambini in orchestra

Di cosa si tratta

Musicasempre era un sogno nel cassetto che avevamo da molti anni: far nascere anche ad Arezzo un’orchestra sociale completamente gratuita.

Il nostro progetto permette a bambini che non hanno mai suonato prima uno strumento di imparare a suonare insieme. Non lezioni individuali, ma lezioni collettive in cui si suona, si cresce e si impara insieme agli altri.
Abbiamo a cuore da sempre la formazione musicale di base, con particolare attenzione verso i soggetti che, per i motivi più diversi, hanno difficoltà ad avere accesso alla possibilità di suonare uno strumento.

Musicasempre è un progetto sociale e quindi non c’è alcun costo per i partecipanti. Si rivolge in primo luogo a bambini provenienti da situazioni di disagio di varia natura. L’ Orchestra si basa sul modello di El Sistema, grazie a cui il fondatore Josè Antonio Abreu, attraverso la musica, ha offerto una prospettiva di crescita umana e culturale a centinaia di bambini provenienti dalle strade del Venezuela

La musica ha straordinarie potenzialità educative a cui tutti dovrebbero aver accesso: è questo il messaggio in cui crediamo e che ogni giorno anima il nostro lavoro. Non è solo arte o talento, ma è uno strumento per imparare a interagire con gli altri, sviluppare le proprie abilità e competenze, ampliare le proprie prospettive culturali, crescere cittadini di domani più formati e consapevoli.

Il nostro progetto è nato nel 2017 ad Arezzo grazie alla collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole – Fondazione O.N.L.U.S. e ha sede presso CaMu - Casa della Musica di Arezzo. Il primo anno abbiamo accolto 20 bambini, formato e incluso 10 docenti, previsto corsi per 3 strumenti (violino, violoncello, flauto), ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Sistema dei Cori e delle Orchestre Giovanili Italiane.

La sfida adesso è andare avanti, trovare i fondi perché il progetto non si fermi dopo questo primo anno, ma diventi una realtà solida e costante per la città di Arezzo.
La musica è un dono da restituire ed ogni piccolo mattone che poseremo insieme per questo progetto contribuirà a costruire un futuro migliore non solo per i nostri ragazzi, ma per l'intera comunità.
Non fermare la musica, aiutaci a sostenere l'Orchestra Musicasempre! 

Come verranno utilizzati i fondi

Il primo obiettivo per noi è garantire la sopravvivenza del progetto.
Ogni anno Musicasempre offre 100 ore di insegnamento gratuito ad ognuno dei nostri ragazzi, suddivise per fasce di età in lezioni di ritmica (attraverso cui i bambini imparano a leggere la musica, a conoscere il ritmo e le note), lezioni collettive di strumentolezioni di orchestra.  Impieghiamo in tutto 10 docenti formati e qualificati.
A questo si aggiungono i costi fissi per la gestione dell'orchestra.

Gli strumenti che i bambini suonano sono concessi a loro in comodato d'uso gratuito, senza alcuna spesa per le famiglie. I fondi che raccoglieremo ci permetteranno di continuare a pagare il noleggio degli strumenti, attualmente a nostro carico, e in alcuni casi acquistare gli strumenti da affidare ai bambini.

Chi c'è dietro al progetto

L’ Associazione Le 7 Note nasce nel 2005 ad Arezzo per volontà del violoncellista Luca Provenzani e della pianista Fabiana Barbini per migliorare l’offerta musicale e didattica della città. Da sempre ci distinguono due anime: da un lato l'attenzione alla qualità e alla formazione d'eccellenza, dall'altra una vocazione sociale che cerchi di portare la musica a tutti.

Abbiamo sede alla Casa Rossa al Colle del Pionta, meraviglioso parco della città di Arezzo ma al tempo stesso un luogo discusso per le problematiche di degrado e disagio sociale: noi orgogliosamente manteniamo qui la nostra sede, cooperando alla sua riqualificazione attraverso la musica, l'arte e la cultura. 

Offriamo corsi per tutti gli strumenti e tutti i generi musicali, con circa 200 allievi e 45 insegnanti nella nostra animata e motivata squadra. Siamo inscritti al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

La Scuola è accreditata ISI (Istituto Suzuki Italiano) e organizza corsi Suzuki ed è Accademia di Musica convenzionata con l’Istituto di Alta Formazione Musicale “R.Franci” di Siena per i corsi pre-Accademici. Dal 2017 siamo convenzionati con Siena Jazz University e siamo l'unica scuola di Arezzo che offre corsi pre-accademici di jazz. 

Crediamo nel suonare insieme, nella magia dell'orchestra e della musica da camera. Per questo alla nostra scuola solo nati numerosi ensemble e gruppi di insieme. Dal 2016 portiamo avanti un progetto divulgativo di Musica negli Asili promosso dal Comune di Arezzo per avvicinare alla musica fin dall’infanzia.

Dal 2007 organizziamo una stagione di concerti gratuiti in ospedale, "Musica al San Donato", che aderisce alla rete regionale di musica in ospedale coordinata da A.Gi.Mus. Firenze e che nel 2008 è stata premiata dalla Presidenza della Repubblica Italiana per l'alto valore sociale e culturale.
Fondamentalmente ci piacciono le sfide. Nel 2018 abbiamo ideato Guidoniadi 2.0, un gioco musicale a premi per l'avvicinamento alla musica e la crescita del nuovo pubblico.
Ogni anno collaboriamo con Oberlin College (Ohio, USA) ed organizziamo master di alto perfezionamento come Arezzo Flute Festival, un campus dedicato al flauto che porta ad Arezzo docenti e flautisti da tutta Italia.

La nostra squadra si presenta

Luca Provenzani – Presidente Associazione Le 7 Note
Giulia Nuti – Responsabile produzione e comunicazione Associazione Le 7 Note, coordinamento progetto crowdfunding
Chandra Ughi – coordinamento progetto crowdfunding
Teresa Capaccioli – Segreteria Associazione Le 7 Note
Marco Scicli – Direttore Orchestra Musicasempre
Alessio Nocentini – Docente di ritmica
Fabiana Russo – Docente tutor di ritmica e violino
Paola Pasquini – Docente di violino
Paco Mengozzi – Docente di violoncello
Serena Burzi – Docente di violino
Elena Cei – Docente di violoncello
Elisa Boschi – Docente di flauto
Benedetta Bertuccini – Docente di flauto
Francesca Neri – Docente tutor di flauto

Finanziato
7.788 € Raccolti
Perché scegliere Eppela?
Abbiamo fatto la storia!

Eppela, attiva da più di 10 anni, è ormai un punto di riferimento solido nel panorama italiano e non solo.

Ti puoi fidare!

I tuoi dati personali sono più che al sicuro. Per nessun motivo verranno ceduti a terzi senza il tuo consenso. Tutti i servizi offerti sono pienamente conformi al GDPR.

Non ci sfugge nulla

Il team di Eppela è composto da esperti nel settore che sviluppano quotidianamente processi di verifica per prevenire le frodi.

Non c’è trucco e non c’è inganno.

Ogni raccolta fondi è una storia che ci teniamo a raccontare con amore, curandola fin nei minimi dettagli.

Solo 5 minuti.

Grazie ai nostri consigli e ai kit di supporto, creare un raccolta su Eppela è davvero facile e veloce

L’unione fa la forza!

Siamo fermamente convinti che insieme si possa cambiare il mondo. Il nostro obiettivo è quello di offrirvi uno strumento che ci permetta di farlo.


Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

28%
-24 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-40 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-29 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-99 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-88 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-105 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

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-19 Giorni