Musica

Lo senti anche tu? E’ il suono del tuo successo che si realizza attraverso il crowdfunding!

Musica

Lo senti anche tu? E’ il suono del tuo successo che si realizza attraverso il crowdfunding!

In primo piano
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
DESIDERA_Storia di una passione

Desidera_Storia di una passione: il disco illustrato di Paolo Moreschi

Un progetto editoriale e discografico composto da un concept album e un racconto illustrato dell’artista Marco Martz

Ciao, sono Paolo Moreschi, la mia esperienza come autore fonda le sue radici nella musica e nel teatro. Da qui discende il mio amore per le storie. Scrivo racconti in musica e i miei spettacoli impastano diverse forme espressive: la canzone, il monologo e il disegno. 

Con questa raccolta fondi vi chiediamo di sostenere un nuovo progetto: Desidera_Storia di una passione. Un concept album e un racconto illustrato che raccontano una vicenda storica reale ma che usiamo come pretesto per parlare di DESIDERIO. E’ la storia di 4 personaggi che intrecciano i loro destini a Parigi, tra il 1932 e il 1936: la capitale francese è in pieno fermento artistico, cosmopolita e decadente, libera dal moralismo e aperta alla conoscenza. Le vicende storiche e scientifiche dell’epoca fanno da sfondo alle vicende umane dei protagonisti, che vengono travolti in una danza vorticosa di passioni e letteratura, mentre il mondo sta per precipitare in un baratro di brutale stupidità. Potrà sembrare strano ma diventerà un concerto dance, perché è nato con il chiaro intento di far ballare!

La produzione artistica è conclusa, i brani sono nati nel Frida’s Studio di Gianluca Della Torca (Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo) ma mancano ancora diversi passaggi per arrivare alla stampa del disco fisico. Produrre un album è un’operazione complessa che richiede il contributo di validi professionisti che meritano di essere pagati il giusto: musicisti, tecnici del suono, grafici e produttori che sono artigiani di estremo valore. Questa raccolta fondi serve a coprire solo parte delle spese per la realizzazione del progetto. Credo profondamente in questo mezzo di produzione dal basso, Eppela è il sistema più libero che io abbia sperimentato e trasforma l’atto di acquistare in uno scambio di valori.

Partecipare è semplice, basta scegliere una ricompensa fra le tante che trovate nella pagina di questa campagna: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. L’acquisto avviene con una semplice carta di credito e riceverai immediatamente la notifica di conferma alla mail che lascerai nel corso della procedura. La ricompensa ti verrà spedita a casa non appena avremmo concluso il concept album e sarà nostra cura tenerti sempre aggiornato sull’andamento sei lavori. Ma c’è anche un altro modo per sostenere il progetto: coinvolgere più persone possibile e aiutarci a diffondere la raccolta fondi fra i vostri contatti.

Sostieni la musica e l’autoproduzione sempre, in questo caso però aiutaci a produrre “DESIDERA_Storia di una passione”.

13 canzoni per ballare sull’orlo del baratro!!

87%
-16 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianze
Un duo unico al mondo: pianoforte e organo modulare in una fabbrica

Un duo unico al mondo, un progetto innovativo: 88 tasti di un pianoforte insieme a 1200 canne dell'organo Wanderer, l'organo a canne sinfonico modulare trasportabile più grande al mondo! 

Alessandro Marangoni, pianista di fama internazionale, vincitore del Premio Abbiati della critica italiana e degli International Classical Music Awards (ICMA), con all'attivo più di 20 dischi. www.alessandromarangoni.com

Paolo Oreni, concertista di fama internazionale, organista apprezzatissimo per le sue scelte di repertorio e per le sue doti di improvvisatore, ha ideato e creato l'Organo Wanderer. www.paolooreni.com

Il progetto prevede due obiettivi: 

  • la realizzazione di un video professionale, registrato nel suggestivo hangar di una fabbrica: fabbricapoggi di Pavia, una ex-fabbrica trasformata in un atelier d'arte e design contemporaneo. Il video è realizzato da un team di giovani professionisti, Digitales Multimedia, con una regia multicamera in 4K e un innovativo audio immersivo binaurale.
  • una raccolta fondi per la manutenzione dell'organo modulare Wanderer, così come la ricerca e lo sviluppo del repertorio storico di questa formazione di duo, compresa la commissione di nuovi brani per pianoforte e organo a compositori contemporanei.
  • la promozione e l'organizzazione del “Wanderer Tour 2025”, un tour del nostro duo nelle principali città italiane
19%
-24 Giorni
Urto Festival

𝗨𝗥𝗧𝗢 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 nasce dalla volontà di ribaltare le consuete dinamiche del mondo degli eventi musicali e artistici in generale, ormai sempre più vittima di politiche commerciali, orientandosi verso la qualità e la ricerca. 
 

L’ obiettivo è quello di dimostrare che anche questa formula può rivelarsi vincente, facendo riemergere la cultura underground, valorizzando l’aspetto musicale, di writing e rappresentando le molteplici realtà indipendenti e autoprodotte del nostro territorio e non.
 

Il festival sarà ad ingresso libero: due giorni di 𝗹𝗶𝘃𝗲, 𝗱𝗷-𝘀𝗲𝘁, 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗼, 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗸𝗶𝗱𝘀, 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲, 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗹𝗶𝘃𝗲 𝗽𝗮𝗶𝗻𝘁𝗶𝗻𝗴, 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝘁𝗮𝗹𝗸/𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶/𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 ed un secondo palco per 𝗲𝘀𝗶𝗯𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶.

PROGRAMMA
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟑𝟎 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 dalle ore 19

GAZA, FRA PASSATO E PRESENTE
Come si è arrivati all’attuale catastrofe umanitaria e quali prospettive per il popolo palestinese.

ore 19.00 
Aperitivo e inaugurazione mostra fotografica “Resistere per Esistere”, viaggio in Palestina 2023, a cura di Luca Gabrielli
ore 20.30
Incontro, intervengono:
Carla Cocilova - Arci Toscana
Luca Gabrielli - Amicizia Italo-Palestinese
Paolo Pezzati - Oxfam Italia
Paolo Grasso - Amicizia Italo-Palestinese

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝ì 𝟑𝟏 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 
on stage ore 18.00:
CANALE
ELECTRIC RASTRELLO
LEATHERETTE
THREE SECOND
KISS
UZEDA
stage change con HANG THE DJ


dalle 16.30:
talk con Libera - Approfondimento inchiesta KEU
Teatro dell'aggeggio - spettacolo di burattini  
Mercatini

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎
on stage ore 17.00:
ORANGE BUDD
SUPERFLUIDO
DUCHO & MAGNOMC
ABSTRAL 
COMPOST & ODDATEE
PUFULETI & ZUTERA
EGREEN
DJGRUFF & GAVINO MURGIA
stage change CECKS & MITLA

dalle ore 11.30:
Educazione Adriatika - Cultura Hip Hop
Live painting 
Cambia il finale - a cura di AISM di Arezzo
Cicciottà - Attività ludico ricreative e culturali per bambini
Mercatini

Ogni ricompensa ottenuta con la donazione serve ai fini di cofinanziare il festival. Pertanto durante la tre giorni troverete gli stessi articoli in vendita a prezzi più bassi ma ci aiuterete un po' meno.

 

Maggiori info: https://www.urtofestival.com

16%
-95 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Progetto Tudino

Portiamo alla luce il Rinascimento musicale abruzzese!

Dopo 15 anni di ricerche, dedizione e passione, la Compagnia Virtuosa può annunciare il Progetto Tudino che porterà alla conoscenza del pubblico un patrimonio musicale straordinario, poco o mai eseguito in tempi moderni né tantomeno inciso. Molte e meravigliose composizioni musicali del Rinascimento abruzzese finalmente emergeranno dall'ombra dell'oblìo grazie alla realizzazione di una serie di incisioni discografiche.

Chi siamo!

La Compagnia Virtuosa è una associazione formata da studiosi, musicisti e appassionati di musica antica che hanno lavorato instancabilmente per riportare in vita le opere di autori come Tudino, Sabino, Lupacchino, Capece e Fornaci. La nostra missione è far conoscere al mondo intero la ricchezza e la bellezza di queste composizioni che meritano di essere parte integrante della storia della musica.

Il Progetto.

Il nostro obiettivo è produrre una collezione completa di CD monografici dedicati a questi autori, con la partecipazione di direttori, musicisti e gruppi corali di alto livello.

Il primo disco è già pronto: la maestosa Messa da Requiem di Cesare Tudino da Atri, insieme ad una scelta di suoi mottetti, è stata registrata, editata ed è pronta per essere condivisa con il mondo.

Ora occorre produrlo! Per questo, perché questo primo disco si concretizzi, abbiamo bisogno del tuo sostegno!

Come puoi aiutarci?

Siamo alla ricerca di persone appassionate e generose che desiderano contribuire a questa impresa unica nel suo genere. Ogni donazione, grande o piccola che sia, ci porterà più vicini al nostro obiettivo.

In cambio, offriamo la possibilità di figurare con il tuo nome o quello della tua azienda nei crediti dei CD, come segno tangibile del tuo sostegno a questa causa.

Unisciti a noi in questa straordinaria avventura per far rivivere il Rinascimento musicale abruzzese!

Grazie per il tuo contributo e per essere parte di questa meravigliosa impresa!

6%
-54 Giorni
Torino Hidden Sounds: un festival musicale per tutti!

Ciao! Siamo l'associazione culturale Zeroallaquinta, un'APS interamente costituita da giovani dai 20 ai 30 anni. La nostra storia inizia nel 2020 durante il lockdown, quando Samuele Contu, Alessandra Vita, Mattia Zingale, Vincenzo Reina e Flavianna Mastrovito, tre attori e due musicisti, decidono di voler costruire un proprio spazio creativo in cui giovani artisti possano esprimersi. Nel 2022 tutto inizia a prendere forma e altri ragazzi e ragazze sposano il loro progetto. A febbraio 2023 abbiamo portato in scena il nostro primo spettacolo teatrale originale con musica dal vivo “Tra il terzo e il quarto piano”, a cui sono seguiti a settembre 2023 "La Chimera", a dicembre 2023 “Holiday”, un adattamento del testo di Philip Barry del 1928, e a maggio 2024 “Il posto in cui sei”. In tutti i nostri spettacoli teatrali la musica ha sempre avuto un ruolo centrale.

Proprio per il nostro amore nei confronti di quest'arte, a luglio 2023 abbiamo ideato “Torino hidden sounds” il nostro primo festival musicale. L’obiettivo dell'evento era far emergere in superficie il “suono nascosto” di Torino, dando spazio a quella musica di qualità più di nicchia che nasce nella nostra città. Per l’occasione abbiamo collaborato artisticamente con lo studio di registrazione torinese Freakone di Paolo Rigotto, portando sul palco Repsilon, Maria Messina e Davide Cruccas, artisti che lì hanno registrato alcuni dei loro brani. Volevamo creare una serata che si proponeva di offrire un’esperienza in stile concerto in un salone pur rimanendo alla portata di tutti.

Quest'anno ci piacerebbe proporre una seconda edizione dell'evento, con nuovi artisti e una nuova impostazione della serata. Vogliamo che “Torino Hidden Sounds” possa essere un'occasione festiva, all'aperto, in cui tutti possano ascoltare e scoprire nuova musica. Per fare ciò vorremmo che l'evento fosse completamente gratuito per i suoi fruitori. Ci sono però alcuni costi che dobbiamo sostenere per poter realizzare questa nostra idea. La raccolta fondi ha come obiettivo proprio quello di darci una mano nel sostenere queste spese, quali SIAE, strumentazione, affitto di uno spazio…

Il nostro scopo è quello di riavvicinare le persone all’arte attraverso un vero e proprio attivismo culturale e poter offrire a giovani creativi un luogo in cui fare gavetta e specializzarsi - tramite l'esperienza e il contatto con animi affini - in più ambiti, sia artistici sia organizzativi. Se sposate questa nostra missione e vi andasse di offrire un piccolo contributo per la riuscita del nostro festival ve ne saremmo davvero grati.

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-22 Giorni
Sostieni MAGFEST

Il progetto “MAG FEST” promosso dall’Associazione Culturale MAG IN PITTARI nasce dalla volontà di creare un'esperienza unica e coinvolgente che celebri la creatività e l'energia giovanile, attraverso le diverse forme di espressione artistica e musicale. Il “MAG FEST” è un'occasione per i giovani di connettersi, esprimersi liberamente e scoprire nuove passioni, creando un ponte tra culture, generazioni e discipline artistiche. 

“MAG FEST” acronimo di Musica, Arte e Giovani, è un festival che si tiene nel borgo di Caselle in Pittari, nella provincia di Salerno. Immerso nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e tra le meraviglie del Golfo di Policastro, Caselle in Pittari offre lo sfondo perfetto per il MAG FEST. Le stradine acciottolate e le pittoresche piazze creano un ambiente accogliente e stimolante, ideale per esplorare le diverse forme d'arte e partecipare a performance musicali entusiasmanti. Questo evento è un'occasione unica per immergersi in un'atmosfera coinvolgente, unendo la comunità e la creatività che si fondono per creare un'esperienza indimenticabile e offrire un palcoscenico vibrante per esprimere se stessi attraverso la musica e l'arte in tutte le sue forme. La musica è il cuore pulsante del “MAG FEST”; infatti, il festival si propone di promuovere la diversità e l'innovazione nel panorama musicale locale e nazionale, attraverso l’esibizione di artisti emergenti e affermati che, tra una varietà di generi spazianti dal rock all'indie, dall'elettronica al folk, offrono agli spettatori un'esperienza sonora eclettica e coinvolgente. 

Il Festival, però, non è solo musica, è anche un'esplorazione delle arti visive, della performance e dell'artigianato. Mira a rappresentare una vetrina per artisti che hanno la possibilità di esporre le proprie opere e, inoltre, promuove attività, come la realizzazione di opere interattive e collettive, che coinvolgono i giovani in prima persona.

E’ un evento che celebra la diversità, la creatività e il potenziale illimitato dei giovani.

Il “MAG FEST” è molto più di un semplice festival. E’ un'opportunità per i giovani di esprimere la propria creatività e condividere le proprie passioni, incoraggiando il talento emergente e promuovendo la collaborazione e lo scambio di idee anche grazie ad altre attività, come workshop, seminari, laboratori e concorsi. 

Il “MAG FEST” è un'esperienza che lascia un segno nel cuore e nell'anima di chi vi partecipa e con la sua combinazione unica di musica, arte e impegno sociale, questo festival continua a ispirare e incantare, anno dopo anno. 

 

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-47 Giorni
Partnership per gli obiettivi
Tutti i progetti
ILLUMINA LA BELLEZZA

DI COSA SI TRATTA

Il progetto proposto riguarda l’illuminazione di un complesso di interesse storico-culturale-paesaggistico di proprietà del Comune di Treia, Villa La Quiete o Villa Spada, per la cui descrizione completa si rimanda ai capitoli successivi. Villa Spada è una villa di interesse nazionale. Annoverata tra i beni culturali ai sensi del D.Lgs. 42/2004, è una delle ville più originali del Neoclassicismo. Disegnata dall'architetto Giuseppe Valadier, conserva al suo interno secoli e secoli di storia italiana, di cultura, di scienza e di poesia.

Obiettivo fondamentale dell’intervento è la riapertura al pubblico del parco, meta culturale e ambientale per il territorio comunale, regionale e nazionale, nonché unico vero parco cittadino.

L’impianto di illuminazione che sarà realizzato consentirà la piena fruibilità, in tutto l’arco della giornata, delle aree verdi adiacenti alla Villa, alla Casa del Custode e agli elementi architettonici che sono in fase di recupero e/o restauro, contribuirà a rendere suggestiva l’ambientazione di spettacoli ed eventi e concorrerà al rilancio turistico ed economico dell’area e dell’intera città, che ha subito, a causa degli eventi sismici, uno stand-by dovuto al danneggiamento e alla conseguente inagibilità di numerosi edifici pubblici e di rilevanza culturale, tra i quali gli stessi edifici del complesso di Villa Spada.


OGGI. VILLA SPADA E IL TERREMOTO DEL 2016

Dal novembre del 2015 Villa la Quiete è entrata nel pieno possesso del Comune di Treia, dopo anni e anni di cause legali per il riconoscimento della proprietà.
Oggi, dopo il terremoto dell’agosto 2016 e dopo le intense scosse dell’ottobre 2016, sono stati rilevati ingenti danni a tutte le architetture della Villa, che risultano inagibili, e il complesso è godibile solo limitatamente ai suoi spazi aperti e nelle ore diurne.
Si rileva, tuttavia, una significativa lacuna: il parco è infatti carente di un sistema di illuminazione che consenta la fruibilità delle aree anche nelle ore notturne.

VILLA SPADA E IL PROGETTO DI ILLUMINAZIONE

La Villa e il complesso architettonico e naturale in cui la stessa si inserisce, sono fondamentali per la vita culturale e ricreativa della Città di Treia. Dalla data della sua apertura ovvero dal marzo 2015 il parco e il bosco di Villa la Quiete hanno ospitato numerosissime visite turistiche ed eventi culturali legati alla musica, alla poesia e alla letteratura.

L’inagibilità degli edifici da una parte e la mancanza di sistemi adeguati di illuminazione ed accessibilità dall'altra, hanno tuttavia impedito il pieno ed agevole utilizzo del parco in tutte le sue parti e lo svolgimento di iniziative, manifestazioni e spettacoli all'aperto in tutto l’arco della giornata, soprattutto nelle stagioni più miti.
Il progetto di illuminazione del parco che si propone e si pone alla Vostra attenzione, denominato “ILLUMINA LA BELLEZZA: PROGETTO ILLUMINOTECNICO PER LA RIAPERTURA DEL PARCO DI VILLA LA QUIETE CONSEGUENTE IL RECUPERO POST-SISMICO DEI BENI STORICO-ARCHITETTONICI DELLA VILLA”, è il più rilevante ai fini del ripristino dell’accessibilità e della funzionalità di tutti gli spazi del complesso e della rinascita culturale della Città di Treia, che trova nel parco di Villa Spada la fonte principale di “ristoro” per gli occhi, per l’anima e per il cuore. L’illuminazione di Villa La Quiete darà risalto ai beni architettonici racchiusi nel parco e faciliterà l’accessibilità degli spazi dando modo al parco di tornare a vivere, alla Villa di tornare a godere del suo antico splendore, alla cultura di tornare a fare da padrona e alla Città di riappropriarsi di uno spazio di svago e ristoro senza eguali.




GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il suddetto progetto, in sintesi, intende perseguire molteplici rilevanti obiettivi:
1. Riaprire il parco di Villa Spada che può essere considerato l’unico vero parco cittadino;
2. Rendere fruibile, accessibile e sicuro il parco della Villa anche nelle ore notturne;
3. Permettere l’agevole svolgimento di spettacoli all'aperto anche in orari notturni e, condizioni meteorologiche  permettendo, in tutte le stagioni dell’anno;
4. Migliorare l’aspetto del parco, facilitando l’orientamento dei fruitori e aumentando la sicurezza;
5. Trasformare l’apparenza notturna degli elementi architettonici della Villa in spazi vitali ed emozionali;
6. Incrementare l’appeal estetico, la frequentazione e il richiamo del luogo;
7. Ridare vita a luoghi fortemente danneggiati dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio del Comune di Treia dal 24 agosto 2016, causando ingenti danni non solo alla Casa di Villa ma anche alle architetture facenti parte del parco; considerato che il recupero dei beni architettonici principali (Casa di Villa) prevede tempi straordinariamente lunghi, si ritiene opportuno considerare interventi che consentano l’utilizzo, almeno, del parco della Villa;
8. Permettere la ripresa culturale ed economica della Città e la rivitalizzazione di tutto il territorio, favorendo la riattivazione delle attività, soprattutto di quelle danneggiate dal sisma:
      vendita diretta dei prodotti agricoli;
      vendita delle tipicità locali;
      attività legate al turismo rurale;
      attività turistico-alberghiere.

PROGRAMMA DI INTERVENTI DI RECUPERO E RESTAURO

E’ importante sottolineare che il progetto proposto non è isolato, ma si inserisce in un programma di interventi riguardanti le architetture e gli elementi naturali del complesso di Villa Spada, già realizzati o in fase di realizzazione.
Vista la rilevanza strategica del complesso di Villa Spada, potenzialmente luogo di aggregazione e di ristoro, di socializzazione, di approfondimento e di sviluppo della storia, della cultura e dell’arte in tutte le sue forme, con fondi propri, il Comune si è infatti attivato per la realizzazione di alcuni interventi di recupero, già appaltati, volti a restituire al parco la sua funzionalità e a garantire la piena fruibilità, in tutta sicurezza, delle sue parti principali:
1. RESTAURO DEI PROPILEI DI ACCESSO (intervento completato);
2. RESTAURO DELLE ARCATE DELLA CASA DEL GIARDINIERE;
3. RECUPERO DEL GIARDINO FRONTE VILLA E DELLE STRUTTURE ARCHITETTONICHE ANNESSE;
4. RESTAURO DEL MURO CONTROTERRA GIARDINO FRONTE VILLA E DELLA BALAUSTRA SOVRASTANTE.

Tra gli interventi di recupero in programma, inoltre, c’è quello che riguarda la RISTRUTTURAZIONE E IL RIPRISTINO CON MIGLIORAMENTO SISMICO DELL’IMMOBILE DENOMINATO “CASA DEL CUSTODE” ANNESSO AL COMPLESSO DI VILLA SPADA, da destinare ad alloggi temporanei per l’emergenza abitativa del sisma 2016, ai sensi dell’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione n.27/2017. Tale intervento dovrà essere realizzato, come prevede la norma, entro il 31 dicembre 2018.

L’unica struttura non interessata dagli interventi di recupero è la Casa di Villa, anch'essa danneggiata dal sisma, ma alle cui necessità di intervento non si può sopperire tramite il bilancio comunale. Per far fronte al recupero di Villa Spada si attendono nuove ordinanze del Commissario Straordinario per la Ricostruzione volte alla tutela dei beni culturali danneggiati dal sisma.

PROGETTO DI ILLUMINAZIONE: RICOSTRUZIONE DEL TESSUTO SOCIALE

L’unico fattore che impedisce la piena fruibilità del parco di Villa Spada, è la carenza di un adeguato impianto di illuminazione. L’amministrazione comunale sta fronteggiando questo problema attraverso due azioni, già approvate con due Delibere della Giunta Comunale:
1. PRIMO STRALCIO: grazie ai fondi delle donazioni con SMS, si porterà a compimento la realizzazione di quello che può essere definito come primo lotto funzionale dell’impianto di illuminazione, che riguarda l’illuminazione a servizio dell’ingresso al complesso, del viale di accesso alla Villa e degli spazi verdi circostanti il viale, compresi gli spazi antistanti la casa del custode e le scuderie, che sono oggetto di restauro, recupero e ristrutturazione con miglioramento sismico, come precedentemente indicato;
2. SECONDO STRALCIO: partecipando alla raccolta fondi “ANCI CROWD – SISMA CENTRO ITALIA”, si porterà a compimento la realizzazione del secondo stralcio funzionale dell’impianto di illuminazione del parco di Villa Spada. Lo stralcio oggetto della proposta (secondo lotto funzionale alla riapertura del parco), comprendente l’illuminazione della Villa e delle aree antistanti e retrostanti la stessa, vuole essere uno stralcio funzionale a dare maggior risalto alle facciate della Villa ed agli elementi architettonici circostanti e a completare il recupero del giardino fronte Villa e delle strutture architettoniche annesse, considerando che è la parte del parco che più si presta ad essere sede di spettacoli e manifestazioni all'aperto, il fulcro del complesso di Villa Spada.

Il secondo stralcio costituisce l’estensione del primo ed è, con esso, funzionale alla riapertura del parco di Villa Spada, che sarà in tal modo reso fruibile e accessibile, atto ad ospitare iniziative, eventi e manifestazioni e a consentire il ristoro dei suoi futuri “utenti”. Cittadini “treiesi e non” potranno godere della presenza di un’estesa ed eccezionale area verde, di interesse storico, culturale e paesaggistico, fruibile e percorribile in tutti i suoi spazi durante tutto l’arco della giornata, in tutte le stagioni dell’anno.



PROGETTO DI ILLUMINAZIONE: ACCESSIBILITA'

Gli interventi di ricostruzione e di restauro post-sisma in corso, rispondono alla normativa vigente sul superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche (Legge n.104/1992 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e sue integrazioni).
Con il progetto illuminotecnico proposto si contribuirà all’incremento della visibilità nelle ore notturne per i portatori di handicap visivo e per persone normodotate.
La bellezza del parco, il silenzio in cui è immerso, la vegetazione che gli dà forma e i viali da cui è tagliato, la vastità e maestà del panorama che da esso si rende visibile, sono fattori di benessere psicofisico che favoriscono il recupero sensoriale, motorio e psichico dei portatori di handicap.
Illuminare Villa Spada, in altre parole, significa migliorare la qualità della vita.

UN PROGETTO CHE ALLARGA I CONFINI COMUNALI

L’intervento proposto, insieme agli altri interventi di recupero previsti e precedentemente elencati, vuole far rivivere Villa Spada a vantaggio della ripresa economica, turistica, culturale e sociale di uno dei borghi più belli d’Italia, fortemente danneggiato dal sisma del 2016 sotto tanti punti di vista.
Villa Spada potrà essere una significativa tappa culturale per i sei itinerari provinciali, regionali ed interregionali di cui fa parte:
1. Mobilità dolce della Valpotenza (itinerario provinciale e regionale)
http://www.ambiente.regione.ma...;

2. Coast to coast dall’Adriatico al Tirreno (itinerario interregionale) https://percorsiditerre.it/;
3. Antica Via romano-lauretana (itinerario interregionale) ;
4. Cammini lauretani (itinerario interregionale) http://www.camminilauretani.eu...;
5. Borghi più belli d’Italia (itinerario interregionale) http://borghipiubelliditalia.i...;

6. Borghi più belli d’Italia nelle Marche (itinerario regionale) http://borghipiubelliditalia.i....

La rinascita culturale della Città di Treia, che si sta faticosamente rimboccando le maniche per non permettere alla cultura e al turismo di spegnersi, avrà un forte eco in tutto il territorio della Provincia di Macerata e nell'intera Regione Marche, che ha risentito fortemente del calo economico dovuto agli eventi sismici di agosto ed ottobre. Il turismo legato al circuito dei Borghi più Belli d’Italia tornerà a comprendere la bella città di Treia e Villa la Quiete costituirà polo di forte attrazione per gli appassionati della cultura e della storia e per gli amanti dello sport: Treia è infatti la patria dell’antico Gioco del Pallone con il Bracciale. Ogni anno, durante la prima settimana di agosto, la città ospita un evento di risonanza nazionale, denominato Disfida del Bracciale https://www.facebook.com/disfi..., giunto ormai alla XXXIX edizione .

VILLA LA QUIETE: UNA STORIA LUNGA PIÙ DI MILLE ANNI

Era vicino al paese, ma più bassa stava su una collinetta tutta sua. Cancelli e case di custodia erano in basso e un lungo viale alberato allontanava e nascondeva. La villa dedicata alla quiete, distaccata, ma vicina, aveva una sua chiesetta dedicata al dolore. Pareva che tutto fosse stato fatto per essere recinto e chiuso, anche il bosco, e quel che dentro si apriva, restava chiuso alla vista”.

                                                                                                                                   Dolores Prato “Giù la piazza non c’è nessuno”

Villa La Quiete sorge su di un’altura poco distante dal centro storico del comune di Treia. Nota anche come “Villa Spada”, dal nome del suo più illustre proprietario, Lavinio de’ Medici Spada.
Stiamo parlando di un notevole complesso monumentale costituito da molteplici edifici inseriti in un parco storico. Il parco, così come avviene di consuetudine nei giardini antichi, è caratterizzato dalla presenza di quattro ambiti spaziali ben definiti: il perno è l’area della Casa di Villa (così come la chiamerebbe Leon Battista Alberti), attorno alla quale si organizzano simmetricamente l’atrio ed il bosco cappuccino, entrambi caratterizzati dalla presenza di tre assi convergenti in uno spazio circolare; in posizione marginale, invece, è posta l’ampia zona degli orti, servita da una serra con merli alla ghibellina è di servizio alla zona degli orti; a chiusura dell’atrio è posta la cosiddetta Casa del Giardiniere, inquadrata da due coppie di propilei; un gazebo neo gotico, con pianta ottagonale ed un padiglione neo egizio ornano e arricchiscono il
bosco cappuccino.
Villa la Quiete è un’importante testimonianza dell’architettura neoclassica e sembra avere come progettista l’architetto Giuseppe Valadier, cui appartiene lo schizzo autografo del 1815 che rappresenta la facciata come la vediamo oggi.
La Villa nasce in luogo di un preesistente convento cappuccino del secolo XVI, costruito attorno alla chiesa di San Savino, le cui prime testimonianze risalgono agli inizi del secolo XI. Oggi Villa La Quiete, dopo decenni di abbandono e degrado, è divenuta di proprietà del comune di Treia.


1573. IL CONVENTO CAPPUCCINO

In origine, almeno sin dal 1036, sul luogo dove oggi sorge Villa Spada, esisteva una chiesa dedicata a San Savino, di probabile origine longobarda. La chiesa venne inglobata in un convento cappuccino edificato a partire dall'anno 1578 e che restò operante fino alle soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi nel 1810.

1815. GIUSEPPE VALADIER PROGETTA VILLA LA QUIETE

È del 1815 lo schizzo autografo di Giuseppe Valadier per il gonfaloniere di Treia, il Sig. Luigi Angelini, primo committente del progetto di trasformazione. Il rapido schizzo riporta, oltre agli elementi effettivamente realizzati, la filosofia progettuale che governa l’intero intervento: si mantiene la struttura del convento esistente, prevedendo gli interventi minimi per donare all'edificio la nuova conformazione. Si realizza quindi il nuovo prospetto, tramite la costruzione di un portico con una loggia sovrastante. Al bugnato del piano terra corrisponde una ben più gentile muratura al primo piano. Il ritmo delle aperture è costante e pacato, con la parte centrale evidenziata tramite l’utilizzo di archi di luce inferiori nelle due campate adiacenti a quella centrale e la presenza di timpano orizzontale che corre al di sopra del cornicione terminale. Tale tema appare solo in parte indebolito dall'unica differenza rilevabile tra lo schizzo e l’edificio nelle sue sembianze attuali, cioè la balaustra ad ovoli che corre al di sopra di tutto il cornicione, forse realizzata per mascherare le irregolarità del tetto retrostante.

1828. NEL REGNO DI LAVINIO

Ben presto, almeno dal 1828, la Villa venne acquistata dal suo più illustre e noto proprietario, il conte Lavinio De’ Medici Spada, che la volle come propria dimora. Egli, nell’arco degli oltre trent’anni in cui la possedette, la modellò in modo tale da accogliere i suoi molteplici interessi e le sue aspirazioni. Lavinio fu un personaggio complesso che si trovò più volte ad avere ruoli di primo piano nelle vicende storiche del Risorgimento: prelato, non prese mai gli ordini sacri, fu contrario alla pena di morte nella Roma di Mastro Titta, nonostante fosse prefetto delle armi di Gregorio XVI e poi presidente delle armi di Pio IX. Fu uomo di lettere quanto di scienza, poeta lodato dal Monti, amico del Leopardi e noto mineralista (esiste un minerale a lui dedicato, la spadaite), illuminato mecenate (fonda l’Accademia di Belle Arti di Ravenna), ma anche appassionato botanico (Segretario della Società Romana di Orticoltura).

Lavinio creò a Villa La Quiete il suo personale regno, affidando ad una cinta di solide mura il compito di separarlo dal mondo esterno. Nella Villa raccolse, catalogò ed espose le collezioni metodicamente composte nell'arco di una vita, da quelle di interesse artistico a quelle di interesse scientifico, come quella di mineralogia, frutto di venti anni di ricerche e dalla cui donazione nacque l’odierno museo di mineralogia dell’Università La Sapienza di Roma.

1848. LA CONTESSA NATALIA KOMAR

Nel 1848 Lavinio, abbandonata la prelatura, sposa la contessa Natalia Komar e si ritira definitivamente a vita privata nella sua villa treiese, da lui denominata Villa La Quiete. Natalia proviene da una famiglia nobile polacca, che viveva tra Parigi e l’Italia. Alla sorella di Natalia, Delphine Komar, Friedrich Chopin (da cui Natalia stessa prese diverse lezioni di piano) dedicò la sua opera Piano Concerto n. 2 Op. 21 e la prima esecuzione di altre sue creazioni tra cui, la più famosa, il Valzer in do diesis Op. 64 n. 2 (nel libro “Ciò che non muore mai” di Alfonso Signorini, si parla delle sorelle Komar). In ricordo della moglie, dopo la sua morte avvenuta nel 1860, Lavinio fece realizzare all'interno della Casa di Villa un piccolo Pantheon in cui conservò, tra le varie cose, tutti i suoi effetti personali.

1850. I PROPILEI DELLA VILLA

La dimensione del ricordo è un aspetto sempre presente nei giardini storici e appare quindi naturale che la scomparsa dell’amata consorte abbia un forte influsso anche nella Villa la Quiete di Lavinio. Questo è particolarmente vero nelle due coppie di Propilei, elementi di passaggio tra l’interno e l’esterno della Villa e, in senso metaforico, fra la vita e la morte, rappresentate dall'urna cineraria e dalla colonna spezzata poste sulle sommità dei due corpi: tra i due propilei occidentali un ricco cancello in ferro battuto si apre ai visitatori della villa. Tali elementi vanno a costituire, insieme alla Casa del Giardiniere, una composizione simmetrica, con i singoli assi convergenti al centro di uno spazio circolare, contornato da alte siepi in bosso: il rosato del laterizio degli edifici e i diversi toni del verde della vegetazione si fondono in un elemento unico, vero e proprio capolavoro dell’architettura del paesaggio, unico nel suo genere.

1859. I FIORI DI VILLA SPADA

Lavinio era membro e segretario della Società Romana di Orticultura. Coltivava questa sua passione negli spazi della serra posta in prossimità degli orti: il parco di villa La Quiete divenne un vero e proprio giardino botanico con oltre 10.000 specie floreali ed arboree diverse, tra cui le camelie, tanto amate dalla moglie Natalia. La ricchezza dei giardini di Villa la Quiete è confermata dal “Catalogo delle piante che si coltivano nel giardino del Conte de’ Medici Spada a Villa Quiete presso Treia” pubblicato nel 1854 dal giardiniere di allora, Raffaele Amicucci.

LA STORIA PIÙ RECENTE.

Con la morte di Lavinio, avvenuta nel 1864, Villa La Quiete viene venduta dagli eredi; di lì in avanti non fu più una casa dove vivere e trascorrere la propria esistenza. Lo stato di abbandono e degrado in cui è rimasta a lungo è anche la conseguenza di oltre un secolo di incuria ed utilizzi impropri.

La Villa divenne dapprima campo di internamento per le donne di “dubbia condotta morale e politica” (chiuso nel 1942 dopo varie denuncie della Croce Rossa “per le pessime condizioni igienico – sanitarie”) e, dal 1943, campo di internamento per una cinquantina di figuranti coloniali fatti venire dal Somalia, Eritrea, Etiopia e Libia per la Mostra Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare del 1940: la maggioranza faceva parte della PAI, la Polizia dell’Africa Italiana, ma c’erano anche donne e bambini.

Anche le eroiche vicende del secondo corpo polacco, guidato dal comandante Wladyslaw Andres, si incontrarono con Villa la Quiete. Tra il 1943 e il 1944, infatti, prima della liberazione di Ancona dai nazifascisti avvenuta nel luglio del 1944, si insediò, per qualche tempo, a Villa la Quiete l’artiglieria di questo valoroso reggimento.

Dagli anni ‘60 fino al 1980 circa, Villa La Quiete ospitò l’asilo Savoia, gestito da personale ecclesiastico. Molti bambini treiesi passarono la loro infanzia a Villa La Quiete. Nel 1980 la Villa viene ceduta in comodato d’uso ad un privato.

VILLA SPADA OGGI

Dal novembre del 2015 Villa la Quiete è entrata nel pieno possesso del Comune di Treia, dopo anni e anni di cause legali per il riconoscimento della proprietà.

Finanziato
149.850 € Raccolti
Festa dell'Unicorno - Winter Edition

Festa dell'Unicorno - Winter Edition

La Festa dell'Unicorno è l'evento dedicato al mondo del fantastico che si svolge da 14 anni nel centro storico di Vinci a fine luglio. 10 aree tematiche fanno da cornice a spettacoli, concerti, animazioni, ospiti internazionali, cosplay e molto altro ancora. Il nostro intento è riproporre la manifestazione per un'edizione invernale/primaverile nel contesto magico di Firenze, nella parte storica della Fortezza da Basso. La manifestazione si terrebbe il fine settimana del 15-16-17 marzo 2019. L'organizzazione dell'evento inizierebbe appena raggiunto l'obiettivo in base anche alle preferenze dei sostenitori per quanto riguarda gli ospiti da chiamare. La manifestazione prevede oltre 200 stand, ospiti, associazioni comix e grv, concerti, contest cosplay, concorsi fotografici e molto altro ancora.

Attraverso il Crowdfunding abbiamo deciso di dare la possibilità agli utenti di poter scegliere quali serie tv o saghe saranno oggetto delle 2 convention con gli attori che si svolgeranno all'interno della manifestazione. Le opzioni sono tra The Walkind Dead, Harry Potter, The Vampire Diaries, Doctor Who, Game of Thrones e Vikings e Il Signore degli Anelli.

All'interno della manifestazione si troverà un'area concerti simile a quella che abbiamo alla Festa dell'Unicorno - Summer Edition. In questi anni abbiamo ospitato Cristina D'Avena, Giorgio Vanni, i Lacuna Coil e i Rhapsody of Fire.


Come verranno utilizzati i fondi

Il costo totale della realizzazione del progetto è di circa 450.000 euro. Il Crowdfunding servirà per dare una garanzia economica minima per svolgere il progetto. Tutto quello che sarà raccolto sarà destinato per ingaggiare attori, animatori, ospiti e gli spettacoli che caraterizzeranno l'evento.

Nel bilancio di previsione i costi sono così ripartiti:

Spese affitto locali, palchi e noleggio attrezzature - Euro 110.000

Spese per spettacoli - Euro 120.000

Imposte, siae, tributi vari - Euro 35.000

Spese sicurezza  - Euro 40.000

Scenografie - Euro 27.000

Ospiti - Euro 55.000

Pubblicità - Euro 20.000

Spese gestione area fantasy - Euro 18.000
Spese gestione area comix - Euro 3.000
Spese gestione servizi (biglietterie, personale etc) - Euro 12.000
Disfida Arti Magiche e Contest Creatura Fantastica - Euro 7.000

Totale Euro 447.000

Dove si terrà l'evento?

La manifestazione si terrà presso la Fortezza da Basso di Firenze, in un contesto suggestivo che vedrà le sale storiche fare da scenario ad incontri ed eventi.

Dal sogno di una notte di mezza estate....

....al sogno di una notte di fine inverno in 10 punti:


1) LE AREE TEMATICHE

La Festa dell'Unicorno è caratterizzata dalla suddivisione dellà città in 10 aree tematiche in modo che il pubblico possa vivere in una volta sola 10 atmosfere diverse del monso fantastico. 

2) QUASI 400 SPETTACOLI IN 3 GIORNI

Un numero di spettacoli impressionante all'interno dell'evento in modo che ogni visitatore possa scegliere le attrazioni che preferisce

3) RISTORI A TEMA

Per ogni area tematica un ristoro a tema in modo da poter scegliere se gustare un pasto caldo insieme a Capitan Uncino e la sua ciurma, insieme ai vaganti di The Walking Dead o insiemme a Jabba The Hutt.

4) UN FESTIVAL DA VIVERE IN PRIMA PERSONA

Aspetto fondamentale della Festa dell'Unicorno è la possibilità di viverla in prima persona. Quindi indossare il costume che si preferisce non vuol dire solo avere accesso al biglietto ridotto, ma prima di tutto vuol dire entrare da protagonista in un evento unico.

5) OSPITI INTERNAZIONALI

Avere l'autografo o fare la foto con l'attore della serie tv preferita non capita tutti i giorni. Alla Festa dell'Unicorno è possibile grazie all'organizzazione di convention con attori di fama internazionale. 

6) UN FESTIVAL PER TUTTE LE ETA'

Da Lupo Lucio del Fantabosco fino all'Escape Room, dal laboratorio di Giovanni Muciaccia fino alla birra con i nani di Moria. 

7) I CONCERTI

I grandi concerti sono i protagonisti dell'area tematica "L'Anfiteatro del Bardo. In questi anni si sono aternati sul palco, Lacuna Coil, Rhapsody of Fire, Cristina D'Avena, i Gem Boy, Giorgio Vanni e tanti altri ancora...

8) AREA ESPOSITIVA

Oltre 200 stand tra fumetterie, banchi di artigianato, cosplay, anime, gadget e oggettistiva fantasy.

9) LA DISFIDA DI ARTI MAGICHE E IL CONTEST MIGLIOR CREATURA FANTASTICA

La Disfida di Arti Magiche è un evento unico in Italia: prevede un sfida teatrale a colpi di effetti speciali tra le associazioni di gioco di ruolo dal vivo della nostra penisola. Il Contest Miglior Creatura Fantastica è una gara tra le associazioni in cui sfilano con le loro migliori creazioni di creature magiche e fantastiche.

10) IL VICOLO DELLA PAURA

Non il solito tunnel dell'orrore, ma un percorso con attori di teatro interativo in cui uscire sarà possibile solo grazie al proprio coraggio e alla propria astuzia.

Finanziato
94.240 € Raccolti
Youtube Money 3

CHE COSA È?

Creeremo la terza stagione della webserie Youtube Money, la prima e la seconda sono già disponibili online in modo gratuito qui

La prima stagione è stata girata ad inizio 2014 con un budget totale di circa 14€, la seconda stagione è stata supportata grazie a VOI, con una richiesta di 30.000€ siamo arrivati a oltre 35.500€! Proprio per questo vi chiediamo nuovamente aiuto, questa volta per la stagione 3! 

COME UTILIZZEREMO I FONDI?

I fondi serviranno a creare 5 episodi che andranno a completare la terza stagione di Youtube Money.

Il tempo è denaro e Youtube non è il nostro lavoro principale, creare un contenuto per Youtube, anche se maledettamente divertente, toglie del tempo al nostro mestiere e quindi non possiamo dedicarci il giusto per regalarvi un prodotto della qualità che vorremmo, è per questo che chiediamo il tuo aiuto.

Entrare a fare parte di questo progetto, anche con una piccolissima somma, significa entrare a far parte di una piccola famiglia, porterai avanti insieme a noi qualcosa di estremamente importante che ci vedrà coinvolti per diversi mesi con sviluppo, creazione , girato e post produzione di tutta la stagione.

Riassumendo i fondi copriranno:

  • la creazione della storyline completa.
  • La creazione dello storyboard completo.
  • Studio delle location.
  • Casting degli attori.
  • Pagamento di cast e crew (microfonisti, cameramen, segretaria di edizione ecc.)
  • Affitto delle location.
  • Editing e post produzione.
  • Sonorizzazione di tutte le scene.
  • Creazione musiche originali.
  • Acquisto di props di scena ad hoc.

Come verrà strutturata la terza stagione?

Creeremo 5 episodi di 10 -15 minuti l’uno che completeranno la terza stagione di Youtube Money e che usciranno nel 2018.

I video quindi, per tutti, avranno una cadenza definita, avrete tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook, compreso qualche piccolo spoiler. Ecco il link.

CHI SIAMO?

Dietro il progetto ci siamo noi, Mario Palladino e Nicola Palmieri, Synergo e Redez, Alessio e Paolo, ci avete imparato a conoscere tramite i nostri innumerevoli canali Youtube, Live e la nostra voglia di fare. Ci siamo sempre messi in gioco e lo abbiamo fatto sempre perché ci divertiamo maledettamente a creare. Ecco i nostri canali:

https://www.youtube.com/user/Queiduesulserver

https://www.youtube.com/user/Queiduesulserver2

https://www.youtube.com/user/iRognosi

https://www.youtube.com/user/Synergo

https://www.youtube.com/user/MrTuttoSbagliato

In totale oltre 1.300.000 iscritti e 150 milioni di visualizzazioni. Siamo tanti e possiamo fare molto insieme.

COSA SUCCEDERÀ?

30.000€ ... Progetto completo entro il 2018!

32.000€ ... Un video per tutti con il backstage di tutto il progetto!

35.000€ ... Videoclip ufficiale di YT Money 3, con canzone inedita.

39.000€ ... Video speciale a 360°!

49.000€ ... SORPRESA MAGNIFICA!  

999.000€ ... La partecipazione di Megan Fox (l'anno scorso non ci siamo riusciti e abbiamo abbassato il prezzo) !

Sostieni YouTube Money 3 con Paypal!

A questo indirizzo mail puoi contribuire tramite Paypal:
qdssdati@gmail.com

Importantissimo!
Nel momento in cui fai l’offerta, invia un messaggio in cui indichi:

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Ricompense fino a 99€
 
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Finanziato
37.530 € Raccolti
FAME REUNION 2017

Di cosa si tratta

Quest’anno, la nota serie televisiva Saranno Famosi celebra il suo 35° Anniversario. In occasione di questa ricorrenza speciale, il 2 Dicembre 2017, Ger Onlus intende organizzare al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme una Reunion con i principali attori del cast originale del telefilm.
Grazie al vostro contributo, il 2 Dicembre si riuniranno sullo stesso palco gli artisti che, ancora oggi, tengono viva la magia di Saranno Famosi: un viaggio che inizia sul palco del teatro di Salsomaggiore con uno show indimenticabile e prosegue a Medellin, in Colombia, con un aiuto concreto per dei ragazzi che hanno avuto meno fortuna ma non per questo meno diritto a sognare un futuro.
Coco Hernandez (Erica Gimpel), Doris Schwartz (Valerie Landsburg), Danny Amatullo (Carlo Imperato), Nicole Chapman (Nia Peeples), Bruno Martelli (Lee Curreri), Holly Laird (Cynthia Gibb), Jesse Velasquez (Jesse Borrego) e tutti gli altri protagonisti di Fame ci hanno insegnato che credere in se’ stessi e lottare per i propri sogni può cambiarci vita. Un concetto quanto mai attuale in un momento in cui si fatica a immaginare un cammino in cui ci sia spazio per i nostri sogni e ancor più per riuscire a realizzarli.  
Essere in teatro quella sera sarà un’occasione unica per tornare alla scuola d’arte: camminare davvero nei luoghi dove tante emozioni hanno preso vita per condividerle con i suoi protagonisti in uno spettacolo dove passato e presente non conosceranno la barriera di uno schermo televisivo. Nessuna nostalgia ma energia pura, immutata passione, carisma e quel dono intenso e speciale che da sempre contraddistingue i “Ragazzi di Fame”: il loro talento e la capacità condividere le emozioni con gli altri per arrivare dritti al cuore del pubblico. Perché vederli insieme, cantando e ballando con loro, è un po’ come tornare in famiglia per condividere la magia di quello che, in fondo, ci ha reso persone migliori. 
 “You, beautiful Dreamer, share a dream with me”: gli artisti di Saranno Famosi hanno accettato di essere i testimonial del nostro sogno aiutandoci a realizzarlo. Questo “viaggio” ha bisogno del vostro contributo. Per questo lo stesso invito a sostenerci è aperto a tutti voi.

Come verranno utilizzati i fondi

Abbiamo bisogno del vostro aiuto perché la Fame Reunion 2017, oltre ad essere un grande show live, sarà un evento il cui utile verrà totalmente devoluto in beneficienza. Fame e tutti coloro che credono nel suo messaggio possono, insieme, produrre un effetto che non sia soltanto emozionale, ma anche fattivo e concreto con delle ripercussioni sulla qualità della vita di 45 bambini abbandonati che hanno trovato accoglienza in una casa-famiglia in Colombia, alla quale da anni va tutto l’impegno di Ger-Onlus.

L’obiettivo è quello di donare l’intero utile dello spettacolo per aiutare questi bambini ed è, questa, una vera sfida che richiede la collaborazione ed il pieno supporto di tutti. Gli stessi attori del cast sostengono in prima persona il progetto, certi del fatto che, con il contributo di ciascuno, sia possibile fare una grande differenza, tutti insieme.
L’utile che sarà ricavato dall’Evento Fame Reunion 2017 servirà ad accogliere altri 10 ragazzi nella struttura sottraendoli alla strada.

Chi c'è dietro al progetto

Ger Onlus è una associazione di volontariato che si occupa di infanzia abbandonata. E’ iscritta al Registro Regionale (Emilia Romagna) della Associazioni di Volontariato ed è Onlus di diritto

Fedele a questo obiettivo, Ger Onlus segue dal 2009 il Progetto Ger Children L’Albero che si occupa di accoglienza di bambini di strada provenienti dalla Comuna 13 di Medellin (Colombia).
L’Associazione, tramite una persona di fiducia in loco, Giuseppe Sartori, che segue il progetto 365 giorni all’anno anche grazie all’aiuto di operatori professionisti e volontari, si occupa di accogliere nella propria struttura ragazzi dai 5 ai 16 anni per sottrarli ai pericoli più ricorrenti in quell’area del Paese: l’arruolamento in bande di strada e la prostituzione. Perché queste sono purtroppo le opzioni tipiche di un ragazzo della Comuna 13 di Medellin. 
Grazie a questa attività Ger Onlus offre loro una possibilità di salvezza da un destino altrimenti segnato. 
Attualmente, la struttura ospita 45 ragazzi. Tuttavia le richieste di accoglienza sono più di un centinaio.
L’associazione si prefigge di accogliere i ragazzi per farli sentire amati e importanti, insegnando loro il rispetto reciproco, l’amore per la vita, le attività scolastiche, alcuni sport, con la finalità ultima di renderli indipendenti e aiutandoli a superare, per quanto possibile, le loro ferite interiori legate a violenza ed abbandono.
Dal 2011, Ger Onlus collabora con gli artisti americani della serie TV Saranno Famosi per realizzare eventi allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’infanzia abbandonata in Colombia e realizzare progetti in loco attraverso la raccolta fondi.

Finanziato
22.410 € Raccolti
L'Orage, Nuovo Disco!

Di cosa si tratta

Ciao, siamo L'ORAGE, rock band, veniamo dalla Valle d'Aosta e suoniamo un genere che ci piace definire "il rock delle montagne". E' un rock con forti influenze dalla canzone d'autore, con sfumature folk portate da strumenti tradizionali.

Dopo aver vinto Musicultura nel 2012, suonato al Concerto del 1 Maggio di Roma nel 2014 e, recentemente all'Arena di Verona con Francesco De Gregori per Rimmel 2015 (guarda il video), volevamo fare un quarto album me-mo-ra-bi-le.

Ci siamo dunque mossi tra Roma ed Aosta, registrando in studi importanti, dove lavorano artisti come Consoli, Gazzè, De Gregori, con Erriquez della Bandabardò come produttore.

Abbiamo impiegato mesi di lavoro assiduo, fino ad essere sicuri di avere per le mani tante nuove belle canzoni.

Ma... Come sai, la strada di chi si butta non è mai del tutto dritta. Problemi personali di alcuni collaboratori ci hanno costretto a cancellare sessioni in studio e rimandare l'uscita di mesi. Inoltre, l'acquisto di un furgone per agevolare i nostri concerti in tutta Italia, ci ha messo un po' alle corde...

Per fortuna un giorno un amico ci ha parlato di Eppela!

Ci siamo buttati a capofitto, lo abbiamo studiato e capito subito di aver fatto una bella scoperta. Abbiamo pensato che EPPELA, CON IL TUO SUPPORTO, POTEVA SALVARE IL NOSTRO LAVORO E PERMETTERCI DI ULTIMARE IL DISCO!

Così abbiamo fatto uno sforzo collettivo anticipando le ultime spese e abbiamo finito il mix a fine ottobre!

In questa scoperta, una SORPRESA! Eppela era l'unico modo per farti avere il disco entro Natale!

Se ci dai una mano RICEVI IL DISCO:

  • A CASA
  • ENTRO NATALE
  • AUTOGRAFATO

Non sappiamo ancora quanti con precisione, ma abbiamo a disposizione SOLO POCHE CENTINAIA DI DISCHI.

O lo prendi adesso o devi attendere gennaio 2016. Non rimandare, e sarai tra i pochi in Italia a poter mettere su le nuove canzoni de L'Orage al Cenone! :)

Il disco è anche un bel regalo, originale, introvabile prima di gennaio, senza il rischio di regalare un oggetto duplicato (ne abbiamo pochi, eheh).

GRAZIE DI CUORE A TE!

Alberto, Florian, Marc, Memo, Rémy, Vincent.

PS: Visto che i dischi a disposizione sono SOLO POCHE CENTINAIA, prima di acquistarne più copie, ti chiediamo di pensare bene a chi regalarlo. Ci teniamo perché, dato che il disco arriverà A Casa + Entro Natale + Autografato, vorremmo fosse riservato a persone davvero interessate ad ascoltarlo...


Come verranno utilizzati i fondi

Tutto ciò che raccogliamo verrà impiegato per retribuire tutti i professionisti che hanno lavorato al disco, a cominciare dagli studi di registrazione e dai creativi coinvolti (fotografi, grafici, etc.).

Noi pensiamo che vive di creatività, chi produce emozioni, meriti il riconoscimento del proprio sforzo, un compenso per i momenti scomodi, per tutti i rischi e le decisioni controintuitive, per gli investimenti in formazione, attrezzature che servono al miglioramento di sé e del proprio lavoro.

Abbiamo avuto in questo percorso il supporto e l'affetto di amici, parenti e fan e pensiamo di aver messo un po' di tutto questo amore anche nelle canzoni!

Abbiamo inoltre un produttore come Erriquez della Bandabardò, già presente nel video "L'Orage" (che potete vedere qui sotto), reinterpretazione del brano di Georges Brassens.

Questo disco è per noi un punto di arrivo e una svolta!

Perché?

Non è facile vivere di musica e c'è bisogno di vendere dischi, organizzare più spettacoli in tutta Italia, far circolare il più possibile la nostra musica. Semplice, semplice. Per fare la differenza e per piacere forte, per fare di questo nuovo album un momento decisivo, abbiamo investito molto sugli aspetti più tecnici e altrettanto sulle parti creative (presentazione, foto, grafica). Che ne dite, abbiamo fatto bene?

Chi c'è dietro al progetto

Il progetto di Crowdfunding è gestito da L'Orage, e principalmente da Rémy Boniface (primo a sinistra nella foto), fondatore della band assieme ad Alberto Visconti, nonché violino, organetto, ghironda, mandolino e voce.

Ma quante ne suona Rémy?! :)

Il progetto è realizzato con il contributo di tutti gli altri membri de L'Orage - Vincent Boniface, Florian Bua, Memo Crestani, Marc Magliano e Alberto Visconti.

Grazie per il supporto costante anche alla nostra manager Tiziana Sconocchia!

Dicono di noi

"Ascoltate i valdostani L'Orage, sono grandi” - CARMEN CONSOLI

"Band di culto che mescola sapientemente rock, canzone d'autore e musica popolare" - FRANCESCO DE GREGORI

Ph. Roberto Serra

Finanziato
21.035 € Raccolti
insight

Di cosa si tratta

Insight è un viaggio.

E' il bisogno di comunicare. E' La voglia di far viaggiare le mie emozioni.

Con questo progetto voglio rappresentare l'essenza della mia musica. Stupire con poco. Tornare alle origini.

Ho scelto il nome "insight" insieme ad un caro amico. Mi ha colpito questo nome perchè è proprio la ricerca di intimità, la voglia di viaggiare dentro le emozioni, quel che voglio condividere con i miei fan.

In questo lavoro fondo tutte le mie esperienze, dall'incontro con Pino Daniele, le lezioni del Maestro De Simone, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Peppe Barra. Insight è anche un viaggio all'interno di tutte le colonne sonore che ho realizzato per il cinema, la televisione ed il teatro e la danza.

Attraversare tutta la mia produzione riducendo l'epica a favore del virtuosismo delle voci degli strumenti.

Ho scelto di fare questo viaggio con il crowdfunding perchè credo nei valori dello stare insieme. Non ho cercato produttori o distributori. Voglio che questo disco sia fatto insieme a chi ama la mia musica.

Colta e popolare.




Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per sostenere le seguenti spese:

1) sala registrazione

2) musicisti

3) missaggi

4) mastering

5) grafica


Chi c'è dietro al progetto

Sono Lino Cannavacciuolo, per realizzare questo progetto ho immaginato un organico composto dal mio violino, un quartetto d'archi, pianoforte ed un programming. La sala di registrazione sarà una tra le più importanti d'Italia. Nel prosiego della campagna racconterò i nomi di alcuni musicisti che mi hanno già garantito la presenza.




Finanziato
20.050 € Raccolti
Mammamù la musica che fa crescere

Di cosa si tratta

Mammamù è un’idea ed anche un luogo, ovvero un’idea che solo grazie ad un luogo può realizzarsi compiutamente.

L’idea è quella di ritenere che mamma-musica sia un efficace strumento di integrazione culturale e sociale, e perciò avvicinare ad essa i bambini in età scolare.

Il luogo è la sala della sezione soci, all’interno del Centro Commerciale Unicoop Firenze nel quartiere delle Piagge - dove una popolazione numerosa e multiculturale ha enormemente bisogno di punti di aggregazione e di stimoli culturali. La sala, dove dal 2013, vi si tengono le lezioni di strumenti a fiato, si chiama appunto Mammamù, ed è un ambiente colorato e confortevole, adatto ai piccoli musicisti e perfettamente insonorizzato.

I primi 8 allievi suonavano il corno, la tromba ed il clarinetto. Oggi i bambini sono 23, e si sono aggiunti altri strumenti: il flauto, il sax ed il trombone. Le lezioni di strumento si svolgono il martedì, il giovedì ed il venerdì, mentre il mercoledì è dedicato alla musica d’insieme.

Con l’amore di sempre per l’educazione musicale in ogni direzione, la Scuola si impegna con passione alle Piagge, dove la sfida educativa richiede da parte dei docenti coraggio e fantasia, per suscitare l’interesse ed il desiderio di partecipare nei bambini.

Grazie all’entusiasmo del team di docenti, coordinato dal trombettista Daniele Cantafio, i piccoli fiati imparano a sperimentare, ad ascoltarsi, a scoprire la gioia di suonare insieme.

Sosteneteci e seguiteci, solo insieme potremo continuare a regalare la musica ai bambini delle Piagge

Oggi i contributi delle istituzioni pubbliche stanno progressivamente riducendosi e la Scuola si trova di fronte ad una vera sfida: trovare i fondi necessari per dare stabilità al progetto e assicurare il suo futuro, garantendone la gratuità e la qualità per un numero sempre più ampio di bambini.

 Aiutateci a sostenere il progetto e far sì che i bambini continuino a suonare e a divertirsi facendo musica insieme! 

Come verranno utilizzati i fondi

Per continuare ad offrire gratuitamente la formazione musicale e mantenere un alto livello di qualità, c’è bisogno di figure professionali altamente specializzate. I docenti impegnati nel progetto sono 3. 

Il primo obiettivo fondamentale è assicurare il lavoro appassionato dei docenti. Il costo è di 10.000€.

Per il momento i bambini possono utilizzare alcuni strumenti messi a disposizione dalla Scuola ma in un secondo momento bisognerà noleggiarne altri e assicurare il materiale didattico oltre ad alcune spese per l’organizzazione di eventi, In tutto altri 5.000€

Chi c'è dietro al progetto

La Scuola di Musica di Fiesole è esperienza, formazione, innovazione e amore sconfinato per la musica.

Creata più di 40 anni fa da Piero Farulli, violista del leggendario Quartetto Italiano, è una fondazione non profit che vive grazie al supporto finanziario di istituzioni, imprese e amici che credono nel valore immenso della musica come fattore di crescita individuale e sociale e che ha nel suo DNA, l'obiettivo di portare la musica a tutti.

Un desiderio realizzabile solo con il contributo di tutti.

Il progetto formativo della Scuola rappresenta oggi un importante punto di riferimento nazionale e internazionale per il prestigio e la qualità didattica che offre, dai corsi di base per i piccolissimi al perfezionamento.

L’elemento basilare dell’impostazione didattica della Scuola - e che la caratterizza in senso innovativo - è l’apprendimento della musica non solo con le lezioni frontali ma soprattutto attraverso un percorso condiviso tra coetanei. Per questo sono privilegiate le attività di gruppo, dagli ensemble di archi e fiati per principianti a vere e proprie compagini orchestrali e corali.

La Scuola conta oltre 1.300 allievi – dai 6 mesi in su – 8 orchestre, tra cui l’Orchestra Giovanile Italiana, vero fiore all’occhiello, 6 cori, 123 docenti e oltre 200 eventi musicali realizzati ogni anno.  

I valori in cui crediamo

Mammamù è la sezione fiati del Nucleo Orchestrale dei bambini delle Piagge che la Scuola di Musica di Fiesole ha avviato nel 2012. La filosofia di riferimento è quella che ha ispirato Josè Antonio Abreu nel creare il grande progetto dei nuclei orchestrali che ha cambiato culturalmente il volto di milioni di giovani venezuelani salvandoli, attraverso la musica, dalla strada e dal degrado sociale delle favelas.

Il progetto Mammamù è stato reso possibile grazie alla collaborazione fra la Scuola di Musica di Fiesole e Unicoop Firenze, in particolare, la sezione Soci Firenze Nord Ovest.

La Scuola di Musica di Fiesole considera questo progetto come la realizzazione concreta dei propri valori: il sogno dell'amore per la musica come pratica attiva nella società; la diffusione e la valorizzazione della musica come fattore di crescita individuale e sociale, stimolo all'intelligenza, alla creatività e alla responsabilità.

Cosa vogliamo realizzare

Continuare ad offrire ai bambini delle Piagge la possibilità di crescere con mamma-musica, suonare in un’orchestra in orario extra-scolastico ed arricchire il loro panorama culturale con una diversa attitudine nei confronti del bello, dell’armonia, e del “fare insieme".

Creare in tutto il quartiere una sensibilità e una cultura del far musica insieme come valore individuale e sociale e di integrazione attraverso una costante presentazione dei risultati delle esperienze formative nei vari luoghi di aggregazione.

Gettare le basi per assicurare un futuro solido: questo sarà possibile solo se il progetto Mammamù sarà al centro dell’attenzione di tutto il Quartiere delle Piagge e del Quartiere di Brozzi, e riceverà un sostegno convinto e partecipe da parte di coloro che vorranno condividere con noi il sogno della musica come gioia del suonare – e ascoltare – insieme.

A cena per Mammamù

La scuola Musica di Fiesole ti aspetta martedì 30 maggio presso il Centro Commerciale Unicoop Firenze alla "Cena per Mammamù"! Partecipate numerosi!

Finanziato
16.306 € Raccolti
Musicasempre, un'orchestra sociale per Arezzo

​Grazie di cuore a tutti i nostri sostenitori!

Con il prezioso contributo di Fondazione Il Cuore Si Scioglie, abbiamo raggiunto l'obiettivo di 10.000 € che ci eravamo prefissi.

L'Orchestra Musicasempre può andare avanti per un altro anno e garantire ai 20 giovani musicisti che ne fanno parte di proseguire il percorso di crescita e formazione che hanno intrapreso. 

Mancano ancora alcuni giorni però, quindi abbiamo deciso di fissare un secondo traguardo! Se riusciamo ad arrivare a 15.000 €, investiremo gli ulteriori fondi per la promozione e la comunicazione del progetto, così da far crescere Musicasempre e riuscire a raggiungere ed accogliere nuovi bambini in orchestra

Di cosa si tratta

Musicasempre era un sogno nel cassetto che avevamo da molti anni: far nascere anche ad Arezzo un’orchestra sociale completamente gratuita.

Il nostro progetto permette a bambini che non hanno mai suonato prima uno strumento di imparare a suonare insieme. Non lezioni individuali, ma lezioni collettive in cui si suona, si cresce e si impara insieme agli altri.
Abbiamo a cuore da sempre la formazione musicale di base, con particolare attenzione verso i soggetti che, per i motivi più diversi, hanno difficoltà ad avere accesso alla possibilità di suonare uno strumento.

Musicasempre è un progetto sociale e quindi non c’è alcun costo per i partecipanti. Si rivolge in primo luogo a bambini provenienti da situazioni di disagio di varia natura. L’ Orchestra si basa sul modello di El Sistema, grazie a cui il fondatore Josè Antonio Abreu, attraverso la musica, ha offerto una prospettiva di crescita umana e culturale a centinaia di bambini provenienti dalle strade del Venezuela

La musica ha straordinarie potenzialità educative a cui tutti dovrebbero aver accesso: è questo il messaggio in cui crediamo e che ogni giorno anima il nostro lavoro. Non è solo arte o talento, ma è uno strumento per imparare a interagire con gli altri, sviluppare le proprie abilità e competenze, ampliare le proprie prospettive culturali, crescere cittadini di domani più formati e consapevoli.

Il nostro progetto è nato nel 2017 ad Arezzo grazie alla collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole – Fondazione O.N.L.U.S. e ha sede presso CaMu - Casa della Musica di Arezzo. Il primo anno abbiamo accolto 20 bambini, formato e incluso 10 docenti, previsto corsi per 3 strumenti (violino, violoncello, flauto), ottenuto il riconoscimento ufficiale dal Sistema dei Cori e delle Orchestre Giovanili Italiane.

La sfida adesso è andare avanti, trovare i fondi perché il progetto non si fermi dopo questo primo anno, ma diventi una realtà solida e costante per la città di Arezzo.
La musica è un dono da restituire ed ogni piccolo mattone che poseremo insieme per questo progetto contribuirà a costruire un futuro migliore non solo per i nostri ragazzi, ma per l'intera comunità.
Non fermare la musica, aiutaci a sostenere l'Orchestra Musicasempre! 

Come verranno utilizzati i fondi

Il primo obiettivo per noi è garantire la sopravvivenza del progetto.
Ogni anno Musicasempre offre 100 ore di insegnamento gratuito ad ognuno dei nostri ragazzi, suddivise per fasce di età in lezioni di ritmica (attraverso cui i bambini imparano a leggere la musica, a conoscere il ritmo e le note), lezioni collettive di strumentolezioni di orchestra.  Impieghiamo in tutto 10 docenti formati e qualificati.
A questo si aggiungono i costi fissi per la gestione dell'orchestra.

Gli strumenti che i bambini suonano sono concessi a loro in comodato d'uso gratuito, senza alcuna spesa per le famiglie. I fondi che raccoglieremo ci permetteranno di continuare a pagare il noleggio degli strumenti, attualmente a nostro carico, e in alcuni casi acquistare gli strumenti da affidare ai bambini.

Chi c'è dietro al progetto

L’ Associazione Le 7 Note nasce nel 2005 ad Arezzo per volontà del violoncellista Luca Provenzani e della pianista Fabiana Barbini per migliorare l’offerta musicale e didattica della città. Da sempre ci distinguono due anime: da un lato l'attenzione alla qualità e alla formazione d'eccellenza, dall'altra una vocazione sociale che cerchi di portare la musica a tutti.

Abbiamo sede alla Casa Rossa al Colle del Pionta, meraviglioso parco della città di Arezzo ma al tempo stesso un luogo discusso per le problematiche di degrado e disagio sociale: noi orgogliosamente manteniamo qui la nostra sede, cooperando alla sua riqualificazione attraverso la musica, l'arte e la cultura. 

Offriamo corsi per tutti gli strumenti e tutti i generi musicali, con circa 200 allievi e 45 insegnanti nella nostra animata e motivata squadra. Siamo inscritti al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

La Scuola è accreditata ISI (Istituto Suzuki Italiano) e organizza corsi Suzuki ed è Accademia di Musica convenzionata con l’Istituto di Alta Formazione Musicale “R.Franci” di Siena per i corsi pre-Accademici. Dal 2017 siamo convenzionati con Siena Jazz University e siamo l'unica scuola di Arezzo che offre corsi pre-accademici di jazz. 

Crediamo nel suonare insieme, nella magia dell'orchestra e della musica da camera. Per questo alla nostra scuola solo nati numerosi ensemble e gruppi di insieme. Dal 2016 portiamo avanti un progetto divulgativo di Musica negli Asili promosso dal Comune di Arezzo per avvicinare alla musica fin dall’infanzia.

Dal 2007 organizziamo una stagione di concerti gratuiti in ospedale, "Musica al San Donato", che aderisce alla rete regionale di musica in ospedale coordinata da A.Gi.Mus. Firenze e che nel 2008 è stata premiata dalla Presidenza della Repubblica Italiana per l'alto valore sociale e culturale.
Fondamentalmente ci piacciono le sfide. Nel 2018 abbiamo ideato Guidoniadi 2.0, un gioco musicale a premi per l'avvicinamento alla musica e la crescita del nuovo pubblico.
Ogni anno collaboriamo con Oberlin College (Ohio, USA) ed organizziamo master di alto perfezionamento come Arezzo Flute Festival, un campus dedicato al flauto che porta ad Arezzo docenti e flautisti da tutta Italia.

La nostra squadra si presenta

Luca Provenzani – Presidente Associazione Le 7 Note
Giulia Nuti – Responsabile produzione e comunicazione Associazione Le 7 Note, coordinamento progetto crowdfunding
Chandra Ughi – coordinamento progetto crowdfunding
Teresa Capaccioli – Segreteria Associazione Le 7 Note
Marco Scicli – Direttore Orchestra Musicasempre
Alessio Nocentini – Docente di ritmica
Fabiana Russo – Docente tutor di ritmica e violino
Paola Pasquini – Docente di violino
Paco Mengozzi – Docente di violoncello
Serena Burzi – Docente di violino
Elena Cei – Docente di violoncello
Elisa Boschi – Docente di flauto
Benedetta Bertuccini – Docente di flauto
Francesca Neri – Docente tutor di flauto

Finanziato
7.788 € Raccolti
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Abbiamo fatto la storia!

Eppela, attiva da più di 10 anni, è ormai un punto di riferimento solido nel panorama italiano e non solo.

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I tuoi dati personali sono più che al sicuro. Per nessun motivo verranno ceduti a terzi senza il tuo consenso. Tutti i servizi offerti sono pienamente conformi al GDPR.

Non ci sfugge nulla

Il team di Eppela è composto da esperti nel settore che sviluppano quotidianamente processi di verifica per prevenire le frodi.

Non c’è trucco e non c’è inganno.

Ogni raccolta fondi è una storia che ci teniamo a raccontare con amore, curandola fin nei minimi dettagli.

Solo 5 minuti.

Grazie ai nostri consigli e ai kit di supporto, creare un raccolta su Eppela è davvero facile e veloce

L’unione fa la forza!

Siamo fermamente convinti che insieme si possa cambiare il mondo. Il nostro obiettivo è quello di offrirvi uno strumento che ci permetta di farlo.


Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-16 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-95 Giorni
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

78%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-20 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili