Salute e benessere
Salute e benessere
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
3. Salute e benessere
Totale raccolto
5.892.532 €
Progetti
739
Tutte le persone dovrebbero avere accesso ai servizi sanitari e ai farmaci di buona qualità. Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età è una responsabilità di tutti. Insieme possiamo contribuire alla costruzione di una copertura sanitaria universale.
In corso
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-40 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-29 Giorni
Salute e benessere
ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva

Chi siamo

L’Associazione San Tommaso in Ponte, E.T.S., nata a Pisa nel 2019, è impegnata in progetti per dare una risposta alle vecchie e nuove povertà: economica, educativa e culturale; all’emarginazione, e all’esclusione dalla vita sociale.

L’obiettivo è il recupero e l’inclusione in particolare dei giovani e giovanissimi a rischio abbandono scolastico.

Crediamo nel lavoro in Rete come valore aggiunto e ineguagliabile e pertanto con la Scuola di Musica G. Bonamici, l’Associazione Musica e Società, l’Accademia Tamburi futuri e l’Istituto comprensivo G. Gamerra (alla periferia est di Pisa), dove svolgiamo da quattro anni il doposcuola, abbiamo deciso di dar vita ad un’Orchestra che faccia della pratica collettiva nell’apprendimento della musica uno strumento di riscatto sociale, di crescita della personalità, di scambio interculturale e multietnico.
L’abbiamo chiamata Orchestra Inclusiva “OltreConfine”: nessuno si deve sentire escluso.


L’Orchestra: Sulle Note di El Sistema

L’Orchestra Inclusiva OltreConfine nasce dall’idea che sia giunto il momento che il Metodo Abreu (El Sistema), radicatosi in Italia in più realtà grazie all’opera del Maestro Claudio Abbado, venga portato anche a Pisa!

“El Sistema” di Antonio Abreu è il metodo musicale, didattico e pedagogico, noto e applicato a livello mondiale a seguito dell’esperienza Venezuelana maturata con i giovani delle Favelas (espressione ne sono le centinaia di orchestre e cori disseminati in tutto il paese e l’Orchestra Nazionale Simon Bolivar). El Sistema offre ai giovani la possibilità di accedere gratuitamente a una formazione musicale collettiva, che altrimenti non potrebbero permettersi, mediante la creazione di Orchestre Sinfoniche e Cori Giovanili.

L’Orchestra “OltreConfine”, come ambito di prima sperimentazione, coinvolgerà circa venti bambini in condizioni di disagio socio-economico e di povertà educativa delle classi Quarta e Quinta della Scuola Primaria “A. Moretti” di Putignano dell’I.C. “Gamerra”. L’attività didattica inizierà a Febbraio 2024. Un nucleo qualificato di musicisti* presterà a titolo volontario e gratuito la propria opera come docenti. Sarà svolta una attività di formazione dei musicisti sul Metodo Abreu grazie alla consulenza scientifica di Musica e Società.

Perché sia realmente gratuito ai giovanissimi allievi devono essere garantite tutte le condizioni di studio e quindi gli strumenti musicali, i leggii, gli spartiti e quanto necessario.

Abbiamo lanciato una campagna per coinvolgere la cittadinanza nella raccolta di strumenti musicali non più utilizzati. La campagna ha dato un esito limitato e insufficiente per soddisfare le esigenze del nucleo primario previsto e per un futuro allargamento.

* Giovanni Del Vecchio, Angelica Ditaranto, Francesco Dell’Omo, Licia Di Bugno, Alessio Bacci, Gaspare Bartelloni, Massimo Gelichi, Carlo Ipata, Alfonso De Pietro


Cosa chiediamo

Chiediamo di aiutarci a comprare gli strumenti musicali per garantire la composizione di una orchestra.

Se tutti quanti, insieme a Fondazione Cuore si Scioglie, riusciremo a raggiungere l'obiettivo di 6.000 euro potremo acquistare:
- 1 Contrabbasso,
- 2 Oboe,
- 1 Fagotto,
- 1 Corno,
- 8 Violini,
- 3 Viole,
- 2 Violoncelli,
- Flauto, Clarinetti e Tromba,
- Tamburo rullande, Grancassa, 
- Piatto Sospeso, 
- coppia di Bongo,
- tutti i Leggii e gli Sgabelli necessari.

Gli strumenti saranno dati in comodato d’uso gratuito a ciascun allievo che se lo porterà a casa per esercitarsi e lo dovrà custodire con diligenza e amore (un primo impegno di responsabilizzazione) perché lo stesso strumento fa parte della Comunità Orchestrale e potrà passare in altre mani.
 

“Esiste un’espressione di integrazione più bella di un coro, più eloquente di un’orchestra? Non c’è strumento migliore dell’Arte” (Josè Antonio Abreu)


Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT06J0856214001000000300678 - intestato a Associazione San Tommaso in Ponte, indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva” in corso su Eppela.

Aiutaci nell’impresa di dare a queste Bimbe e a questi Bimbi una nuova opportunità di riscatto sociale e culturale.

125%
-19 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Mannā Retreat Sicily

(ITA):

Con il tuo supporto puoi partecipare all'apertura di un nuovo retreat in Sicilia, nel parco nazionale delle Madonie, un territorio meraviglioso sulla costa di fronte alle isole Eolie. La tua donazione aiuterà il processo di trasformazione di una casa siciliana in un centro ecologico di retreat per il benessere olistico psicofisico e spirituale.  Con la tua donazione puoi anche essere tra i primi a vivere un'esperienza di pace, cura e rigenerazione sensoriale.

Mannā è il nome di un nuovo retreat in Sicilia a pochi minuti da Cefalù, la costa siciliana che guarda le isole Eolie. Si trova nella natura a pochi passi dall'antico borgo arroccato di Pollina. La casa è immersa nel verde del parco nazionale delle Madonie, territorio ricco di storia millenaria e produzione di ulivi, fichi d'india e frassini da cui si estrae la famosa e rigenerante manna.

Sono Lenka, una ricercatrice del benessere psicofisico e spirituale. Dedico il mio cammino alla conoscenza di varie tecniche e pratiche e alla loro condivisione. La mia passione mi ha portata in giro per il mondo ad imparare le tecniche di massaggio indiane e cinesi che completano gli studi che ho fatto in Europa. Ho dedicato in India molti anni alla pratica intensa di yoga, che mi ha consentito di accedere alla consapevolezza del corpo maggiore e mi ha insegnato a guardare l'essere umano dal punto di vista olistico.  I miei trattamenti sono terapeutici, unici e creati su misura per ogni persona. Lo studio in Cina mi ha aperto ulteriori sentieri e mi ha accompagnata verso la pratica antica di Qigong che insegno e uso nei trattamenti. Negli anni mi sono dedicata allo studio e alle pratiche di vari metodi di disintossicazione per prevenire e curare le malattie. La mia esperienza e i benefici che ho sperimentato attraverso i digiuni e le cure disintossicanti mi ha portata verso questo sogno di condivisione del benessere con il mondo, con tutte le persone che sentono di voler stare meglio, conoscere se stessi, avvicinarsi al mondo spirituale con dolcezza e soprattutto volersi bene e prendersi cura del proprio corpo, della propria mente e del proprio spirito.

Questo sogno si è concretizzato nel nuovo centro retreat mannā: un luogo dove le persone desiderose di trasformazione, miglioramento della vita o anche semplicemente di riposo dalla quotidianità possano trovare una casa. Un centro di retreats aperto a chi ha necessità di pace e che desidera prendersi cura di se stesso attraverso l'alimentazione, l'aria pulita, il sole, gli esercizi, i trattamenti, le consulenze individuali. mannā è la di Lenka in Sicilia che condividerà con tutti voi, e alla sua esperienza affiancherà quella di altri maestri invitati di volta in volta da tutto il mondo.

La casa c'è ma ha bisogno di rigenerarsi! Grazie al supporto di un team di esperti, la casa sarà ristrutturata utilizzando solamente materiali organici e naturali, azzerando l'impatto climatico e ambientale. Il rivestimento interno ed esterno sarà realizzato a mano con un impasto a base di calce e canapa, permettendo il miglior comfort degli ambienti dal punto di vista dell'isolamento termico, dell'assorbimento acustico e della regolazione dell'umidità, senza l'impiego di materie plastiche ma utilizzando soltanto prodotti biocomposti.
Il risultato sarà un edificio totalmente naturale, dal carattere contemporaneo ma anche senza tempo, perfettamente in linea con i principi olistici dei retreat che verranno ogranizzati. Gli interni e gli esterni della casa si fonderanno in un'atmosfera unica, curata in ogni minimo dettaglio per offrire un'esperienza di profondo ritorno ai sensi.

Acquistando un pacchetto di retreat oppure facendo una donazione libera, potrai supportare l'accellerazione del processo di trasformazione della casa nel retrat mannā. Raggiungendo l'obiettivo di questo crowdfunding, mannā sarà pronta già nell'estate 2024 e potrà ospitarti durante uno dei suoi primi retreat.

Per ogni donazione, riceverai una ricompensa pari ad uno dei seguenti pacchetti con lo sconto del 20% per ringraziarti del supporto!
 

*** 
(ENG):

With your support, you can participate in the opening of a new retreat in Sicily, in the Madonie National Park, a wonderful area on the coast facing the Aeolian Islands. Your donation will assist in transforming a Sicilian house into an ecological center for holistic psychophysical and spiritual well-being retreats. Your contribution will also allow you to be among the first to experience a retreat focused on peace, care, and sensory regeneration.

Mannā is the name of this new retreat in Sicily, just a few minutes from Cefalù, overlooking the Aeolian Islands. It is situated in nature, a short distance from the ancient village of Pollina. The house is surrounded by the greenery of the Madonie National Park, a region rich in ancient history and the production of olives, prickly pears, and ash trees from which the famous and regenerating manna is extracted.

I am Lenka, a researcher in psychophysical and spiritual well-being. I dedicate my journey to the exploration of various techniques and practices and their sharing. My passion has taken me around the world to learn Indian and Chinese massage techniques, complementing my studies in Europe. I spent many years in India practicing intensive yoga, gaining greater awareness of the body and learning to view humans holistically. My treatments are therapeutic, unique, and tailored to each individual. My studies in China opened up additional paths and led me to the ancient practice of Qigong, which I teach and incorporate into my treatments. Over the years, I have devoted myself to the study and practice of various detoxification methods to prevent and treat diseases. My experiences and the benefits I've gained from fasting and detox treatments have inspired me to share well-being with the world—a dream manifested in the Mannā retreat center.

This dream is now becoming a reality in the new Mannā retreat center: a place where people seeking transformation, life improvement, or simply a break from everyday life can find a home. A retreat center open to those in need of peace who wish to take care of themselves through nutrition, clean air, sun, exercise, treatments, and individual consultations. Mannā is Lenka's offering in Sicily, shared with all, and alongside her, other invited masters from around the world will contribute their expertise.

The house exists but needs regeneration! With the support of a team of experts, the house will be renovated using only organic and natural materials, minimizing climate and environmental impact. The interior and exterior will be handcrafted with a lime and hemp mixture, providing optimal comfort in terms of thermal insulation, sound absorption, and humidity regulation, without the use of plastics but using only biocomposite products. The result will be a completely natural building, contemporary yet timeless, perfectly aligned with the holistic principles of the retreats to be organized. The interiors and exteriors of the house will merge into a unique atmosphere, meticulously crafted to offer a profound sensory experience.

By purchasing a retreat package or making a free donation, you can support the acceleration of the house's transformation into the Mannā retreat. Achieving the crowdfunding goal will make Mannā ready by the summer of 2024, and you can participate in one of its first retreats.

For every donation, you will receive a reward equivalent to one of the following packages with a 20% discount as a token of appreciation for your support!

20%
-7 Giorni
Salute e benessereEnergia pulita e accessibileVita sulla terra
CASA LUCY PER PERSONE LGBT+

Dona ora per aprire CASA LUCY SALANI, la prima casa rifugio arcobaleno della città metropolitana di Bologna! 

Casa
Lucy Salani, dedicata all'unica donna transgender italiana sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, sarà una casa di accoglienza temporanea e di protezione per persone LGBT+, in particolare donne transgender in precarietà e fuoriuscitɜ da situazioni di violenza. Il Comune di San Lazzaro di Savena ha messo a disposizione una casa ma ora abbiamo bisogno di te per renderla operativa!

La casa di Lucy può diventare un posto stupendo, tu sei dispostɜ a dare una mano?

Per donare con Paypal o con bonifico scopri come qui sotto! 

COSA FAREMO GRAZIE AL TUO AIUTO

 

PRIMO OBIETTIVO → RIFUGIO: 15.000 EURO 

Alimentari e beni di prima necessità per 18mesi (prodotti per l’igiene personale e per il corpo, indumenti, asciugamani, lenzuola e coperte, dispensa, eventuali medicamenti e farmaci).

• tutti gli oggetti di arredo, in particolare gli elettrodomestici, insieme a una postazione PC, materiale di cartoleria e prodotti per le pulizie.

tutte le utenze di acqua, luce, gas, internet, le polizze assicurative e tutti i costi indiretti per 18mesi.

 

SECONDO OBIETTIVO → LAVORO E BENESSERE: 30.000 EURO 

• presa in carico per orientamento finalizzato all’inserimento lavorativo, con operatrici qualificate nel supporto attivo alla ricerca del lavoro.

presa in carico endocrinologica per il percorso di affermazione di genere e counseling psicologico.

• una educatrice per la mediazione culturale.

consulenza legale antidiscriminazione.

visite specialistiche, ricariche telefoniche, abbonamento per il trasporto pubblico locale.

• tutte le attività di coordinamento e assistenziali per l’accompagnamento presso i servizi territoriali.

 

TERZO OBIETTIVO → FUTURO: 40.000 EURO 

• coprire il costo di azioni di project managing che ci aiutino durante questi 18mesi a costruire progettualità e partnership per finanziamenti stabili e per garantire una sostenibilità futura a Casa Lucy Salani, anche oltre la raccolta fondi e l’autofinanziamento.

• prevedere un piccolo pocket money settimanale di qualche decina di euro che consenta all3 ragazz3 di vivere.

 anche occasioni ricreative, incoraggiando l’indipendenza e il livello di autonomia anche nel creare una nuova rete di relazioni sociali.

• saremo inoltre in grado di coprire i costi di azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e di pulizia periodica dell’alloggio.

 

ATTIVATI ORA, IL TUO SOSTEGNO PUO’ FARE LA DIFFERENZA! 


Il progetto mira a creare un posto sicuro per la protezione di vittime di omolesbobitransfobia e persone discriminate o a rischio di violenza per motivi connessi all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Persone LGBT+ migranti, vittime di discriminazioni o violenza, persone vulnerabili senza dimora, giovani maggiorenni rifiutatɜ dalle famiglie: la casa di Lucy accoglie tuttɜ

La struttura sarà in grado di accogliere fino a 2 ospiti per un periodo di permanenza di massimo 6 mesi, potenzialmente rinnovabile. La permanenza è completamente gratuita

La Casa Lucy Salani ha già una rete di supporto tra i servizi del Comune di San Lazzaro di Savena che permetteranno allɜ ospiti di costruirsi un percorso di vita adatto ai loro desideri: dal dormire, al mangiare fino al supporto psicologico e alla ricerca attiva del lavoro.

Sostienici con una donazione libera, dona per casa Lucy ora!

Se preferisci donare con un bonifico, puoi! 

Gruppo Trans Aps

IT62B0707202413000000733160

Causale: Casa Lucy Salani

Sei una fondazione o un ente filantropico e vuoi aiutarci in questa grande sfida? Contattaci a direzione@casasalani.it 

Per donare con PAYPAL clicca qui: https://www.paypal.com/myaccount/transfer/homepage/pay

40%
-7 Giorni
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze
Amami Ancora. Un'altra insensata stagione insieme.

Comala è uno spazio di comunità, attraversato e vissuto da miglia di persone, per lo più giovani, ma non solo.

Ad un certo punto, durante una calda sera d’estate davanti a una (o forse più di una) birra, abbiamo avuto l’impressione che allo spazio (e alla sua comunità) mancasse qualcosa. Non eravamo sicuri che questo qualcosa fosse proprio una squadra di calcio, ma fondare una squadra di calcio ci sembrava comunque un ottimo modo per colmare questo piccolo vuoto.

Così, una settimana circa primo dell’inizio del campionato di terza categoria, abbiamo formato una squadra reclutando i giocatori tra i frequentatori dello spazio: principalmente studenti fuori sede, con alle spalle un arcipelago nebuloso di gesta più o meno gloriose tra gli improbabili campi della provincia italiana.

Un paio di settimane dopo nessun* di noi si ricordava più come passava le domeniche nella sua vita precedente. Abbiamo iniziato a trovarci sempre: lavoratrici e lavoratori, giocatori, staff improvvisati, frequentatrici e frequentatori dello spazio, appassionat* di calcio e persone che non avevano mai visto una partita prima che il Comala FC venisse fondato. Abbiamo cantato, urlato, gioito, portato le mani alla testa, bevuto fino a dimenticare le vittorie e brindato per le celebrare le sconfitte, composto cori, accompagnato la squadra in trasferte improbabili per le/i torinesi, figuriamoci per un fuorisede salentino. In questo primo anno abbiamo perso (molto e in maniera particolarmente roboante, soprattutto all’inizio), vinto e pareggiato (quasi mai, in realtà), ci siamo conosciut* tutt* un po’ di più, anche se a volte erano anni che ci vedevamo e, soprattutto, abbiamo capito che tutto questo non ci era bastato. Neanche un po’. Ne volevamo ancora.

Dopo decine e decine di email, dm, richieste di informazioni tra le birre, sugli spalti, nelle pause dei concerti, abbiamo deciso di rendere un po’ più forte questo progetto sperimentale. Abbiamo fondato un’Associazione Sportiva Dilettantistica e portato le squadre a 6: calcio a 5 femminile, basket maschile e femminile, pallavolo mista e le due squadre di calcio a 11 maschile (FIGC e CSI). Abbiamo iniziato a pensare a progetti sportivi più ampli per il quartiere (tipo mettere su una palestra popolare) e ci siamo chiesti come dare forza a tutto questo, provare a insegnargli a camminare da solo.

La risposta è questa campagna di crowdfunding. Che si chiama “Amami ancora” e che non potevamo chiamare in maniera diversa.

 

36%
-97 Giorni
Salute e benessere
L'ACQUA CAMBIA TUTTO--WATER CHANGES EVERYTHING

WATER CHANGES EVERYTHING - THE GIFT OF LIFE                   (per Italiano, vedete in fondo)

My name is Giulia Loli...

I am an artist, painter, and music producer.
In November 2022 I went to Zanzibar as an artist in residence and decided to stay on to contribute. During my trips to mainland Tanzania, I had the rare privilege of being embedded in the Maasai village of Msaje (Tanga District), where I started teaching art and music to orphans, and reading/writing to adults - working independently and without external support.

Being raised as an immigrant in the U.S. (Coptic-Egyptian/Etruscan-Italian), in a household fiercely proud of its Indigenous cultures, sensitized me to the struggles of all indigenous peoples.

My 11 years of permaculture experience fortifies my conviction that preservation of Indigenous cultures, such as the Maasai, is not just for the sake of objectifying archives, but real-time keys to the survival and flourishing of all life on planet Earth.

LACK OF CLEAN WATER

In the village of Msaje children are dying of malaria for lack of clean water, pregnant women are carrying 40L of dirty puddle water on their heads from distant ravines, beset with UTI, ringworm, and other maladies for lack of clean water.
Families go days without food... Access to water would also allow villagers to grow their own crops.

WHAT IS THE PROJECT ABOUT?

We are raising 6,610 euros all of which go exclusively to buy a generator, pump, cables & rope (including labor and transport) to make an already existing well functional, making clean water accessible to roughly 2000-3000 adults and children.

A 150 m well was dug in 2020, the housing constructed, 5000 L tank installed, fitted with 12 faucets, but the same year the project was abandoned by foreign investors leaving the villagers dangling at the edge of hope.

In particular...

  1. Pedrollo Submersible Well Pump 2 HP = 1,560,572 Tanzanian Shillings (604 Euros)
  2. Diesel Generator 9000 W = 3,950,425 TZS (1470 EUR)
  3. Wire Cable 4mm/ 150 m at 13,000 TZS per meter x 150 = 2,023,060 (783 EUR)
  4. Coly Class C Rope = 258,373 TZS (100 EUR)
  5. Manila Rope 150 m = 258,373 TZS (100 EUR)
  6. Installation cost + 1 month follow-up maintenance/diesel = 6,167,138 TZS (2,295 EUR)
  7. Transportation of goods from Dar es Salaam to Msaje Village (260km x 2) = 1,480,477 TZS (573 EUR)
  8. Laboratory analysis of water at Arusha Technical College, incl. transport = 537,441 TZS (200 EUR)
  9. Pump Test for determining Litres/hour and well water amount = 403,080 TZS (150 EUR)
  10. Fencing to protect well from animal contamination, 25-50 meters every direction 510,570 TZS (190 EUR)
  11. Commission fee for using Eppela platform = 2,9% of total donations = 145 EUR
                                                           GRAND TOTAL = 17,763,480 TZS (6,610 EUR / 7,092 USD)

Your help to this mission will change the lives of thousands of Maasai, a proud Indigenous African people with an Ancient and Timely History and Contribution.

...Thank you!

Thanks to this experience, in addition to the included photographs, I had the opportunity to make preparatory sketches of the villagers for my ‘Ancient Indigenous Africans’ project connecting the Maasai and Egypt via the Nile and Hathor (destined for large-scale paintings, international exhibitions and book).  Pan-Africanism towards World & Cosmic Peace.

http://www.instagram.com/giulia.mutamassik.loli

 

  L'ACQUA CAMBIA TUTTO –  UN REGALO PER LA VITA 

Il mio nome è Giulia Loli...


Sono un'artista, pittrice e produttrice musicale.
 Nel novembre 2022 sono andata a Zanzibar come artista in residenza e ho deciso di rimanere per contribuire. Durante i miei viaggi nell'entroterra ho avuto il raro privilegio di vivere nel villaggio Maasai di Msaje (distretto di Tanga), dove ho iniziato a insegnare arte e musica agli orfani e a leggere e scrivere agli adulti - lavorando independentemente, senza appoggi instituzionali.


L'essere cresciuta come immigrata negli Stati Uniti (Copto-Egiziana/Etrusca-Italiana) in una famiglia orgogliosa delle sue radici indigene, mi ha reso fortemente sensibile verso le lotte di tutte le popolazioni indigene. Per questo motivo apro questa raccolta fondi con l'intenzione di dare una mano, al meglio delle mie possibilità, per risolvere un grave problema che affligge questo bellissimo villaggio.
 

MANCANZA DI ACQUA PULITA                                                                                                                      

Nel villaggio di Msaje, la mancanza di acqua pulita porta con sè numerosi problemi: i bambini muoiono di malaria, le donne incinte sono costrette a portare sulla testa 40 litri di acqua sporca proveniente da fonti d'acqua
lontane, la popolazione è afflitta da infezioni del tratto urinario, tigna e altre malattie.
Le famiglie trascorrono giorni senza cibo; l'accesso all'acqua consentirebbe agli abitanti del villaggio di coltivare i propri raccolti.
 

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO?  

Stiamo raccogliendo 6610 euro da destinare
all'acquisto di un generatore, una pompa, cavi e corda, inclusi manodopera e trasporto, per rendere funzionale un pozzo già esistente, rendendo l'acqua pulita accessibile a circa 2000-3000 persone.
Nel 2020 è stato scavato un pozzo di 150 m,
costruito l'alloggiamento, installato un serbatoio da 5000 L dotato di 12 rubinetti, ma lo stesso anno il progetto è stato abbandonato dagli investitori
stranieri.
In particolare…
1. Pompa sommergibile per pozzi 2HP = 1,560,572 Tanzanian Shillings (604 Euros)
2. Generatore Diesel 9000W = 3,950,425 TZS (1470 EUR)
3. Cavo 4 mm/150 m a 13,000 TZS al metro x 150 = 2,023,060 (783 EUR)
4. Corda Coly Class C = 258,373 TZS (100 EUR)
5. Corda Manila 150 m =258,373 TZS (100 EUR)
6. Costo d'installazione + manutenzione di 1 mese = 6,167,138 TZS (2,295 EUR)
7. Trasporto merce da Dar es Salaam al villaggio di Msaje (260 km x 2) = 1,480,477 TZS (573 EUR)

8. Analisi di acqua al Laboratorio di Arusha Technical College, incl. transport = 537,441 TZS (200 EUR)

9. Test della Pompa per determinare Litres/ora and capacita di acqua in pozzo = 403,080 TZS (150 EUR)

10. Recinto per proteggere dalla contamizione di bestiame, 25-50 metri ogni direzione = 510,570 TZS (190 EUR)
11. Commissione di utilizzo della piattaforma Eppela pari al 2,9% sul totale raccolto = 145 EUR                       

                                                                            GRAND TOTAL = 17,763.480 TZS (6,610 EUR / 7,092 USD)


 OGNI AIUTO A QUESTA MISSIONE E' ESTREMAMENTE PREZIOSO E HA IL POTERE DI CAMBIARE LA VITA DI MIGLIAIA DI MAASAI, UN ORGOGLIOSO POPOLO INDIGENO AFRICANO CON UNA STORIA E UN CONTRIBUTO ANTICO E ATTUALE!                                                                       
…GRAZIE!         

Grazie a questa esperienza ho avuto l'opportunità di disegnare degli schizzi preparatori degli abitanti del villaggio, per mio progetto multi-media “Africani Antichi Indigeni” che connetta i Maasai con Egitto via il Nile e Hathor, destinati a dipinti, mostre internazionali e libri.


http://www.instagram.com/giulia.mutamassik.loli 
 

Grazie a Greta de Ruvo per l'assistenza iniziale in creare questa pagina.

35%
-28 Giorni
Sconfiggere la povertàSalute e benessereAcqua pulita e servizi igienico-sanitari
Aiutiamo Giulia

Siamo Angelo e Alessia, i genitori di due splendide bambine, Aurora e Giulia. 

È proprio di Giulia che vorremmo parlarvi e chiedervi aiuto. 
Una bambina di 15 mesi, curiosa e solare ma che ancora deve affacciarsi alla vita.

Giulia soffre di convulsioni febbrili complesse che le hanno causato già due ricoveri, uno all'età di 8 mesi e il secondo a 14 mesi durante il quale abbiamo rischiato di perderla. 

L'ultimo episodio le ha causato una crisi respiratoria e ha fatto sì che venisse intubata e trasferita d'urgenza da Brindisi nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale pediatrico di Bari. 

Trascorsi tre giorni per noi interminabili in terapia intensiva, è stata trasferita nel reparto di neurologia dove è rimasta circa 13 giorni per terapie e accertamenti. I medici ci hanno poi messi davanti ad un bivio, intraprendere una terapia con farmaci per crisi epilettiche per circa 6-7 anni o anche più, collaudati sì, ma su bambini con un'età superiore a quella di Giulia e che non ci garantiscono che non avrà più crisi in futuro, oppure tornare a casa e vedere “come va”.

Noi abbiamo deciso, non avendo una diagnosi esaustiva e tenendo conto di tutti gli effetti collaterali che questi farmaci procurano, di voler chiedere un secondo consulto e portare Giulia all'ospedale Meyer di Firenze, dove medici specializzati possano indagare e capire quale sia la causa e magari trovare la giusta terapia o anche solo aiutarci a capire come affrontare questa situazione, ormai insostenibile per noi, per Giulia è anche per la sorellina che ormai viviamo con la costante paura che ad ogni raffreddore, ad ogni febbre possa ripetersi ancora e che a causa di qualche complicanza possa accadere qualcosa di brutto.

Siamo qui per chiedere il vostro aiuto, noi purtroppo non abbiamo le possibilità economiche per intraprendere questo percorso e portare Giulia  a Firenze per una prima visita specialistica e poi tornare per un ricovero. Noi e Giulia abbiamo bisogno del vostro aiuto per capire cos'ha e come affrontare il problema. 

Il vostro contributo anche se piccolo per noi conta molto, anche solo condividere la storia di Giulia potrà fare la differenza.

Grazie, da noi genitori, dalla sorellina ma soprattutto grazie da Giulia!

40%
-77 Giorni
Salute e benessere
STONE BALANCING INTERFEST

CHI SIAMO 

ESPERANTO è un’associazione culturale di promozione sociale che si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione del territorio in un’ottica di inclusione e con uno sguardo attento alla sostenibilità. 

ESPERANTO TEAM

COS'E' LA STONE BALANCING? 

La Stone Balancing è una espressione d'arte performativa che rientra nella corrente della Land Art. Le sue opere sono sculture precarie formate da pietre poste l'una sull'altra che si reggono grazie all'equilibrio. Questa particolare forma d’arte persegue anche un equilibrio concettuale che mette in armonia l’essere umano e l’ambiente circostante, l’arte e la natura. È una forma di meditazione interiore che diventa simbolo di pace, di inclusione, di dialogo tra persone e culture diverse. 

La Stone Balancing è anche un gioco, una terapia che favorisce il lavoro di gruppo, la condivisione e l'inclusione apporta benefici all’umore e alla concentrazione psicofisica. La Stone Balancing è una forma d’arte eco-sostenibile che realizza il concetto di economia circolare poiché le opere vengono integralmente realizzate con materiale naturale che poi ritorna alla natura con possibilità di riuso infinito. 

 

OBIETTIVO DEL CROWDFUNDING 

L'obiettivo di questa campagna di crowdfunding è realizzare un festival internazionale di Stone Balancing a Matera che preveda la partecipazione di artisti balancer provenienti da tutto il mondo. La città dei Sassi è il luogo ideale per ospitare questo festival avendo tratto dalla lavorazione della pietra il segno distintivo delle sue bellezze architettoniche. Al progetto hanno aderito enti istituzionali, accademici e culturali sia pubblici che privati e il confronto con questi partner, nei diversi momenti di ideazione, progettazione e attuazione, consente di fornire una lettura multidisciplinare e contribuisce alla valorizzazione del territorio lucano. 

RICOMPENSA COLLETTIVA

Attraverso la vostra donazione l'Associazione Esperanto in collaborazione con l'Associazione Roccia Viva, si impegna a piantumare un albero ogni 200 euro raccolti dalla nostra campagna. Questo gesto dal valore non solo simbolico ma effettivo vuole incentivare ad una maggiore sostenibilità e cura del nostro territorio.

OBIETTIVI A MEDIO E LUNGO TERMINE DEL PROGETTO 

  • Divulgare e promuovere la Stone Balancing e accreditarla nei circuiti dell'arte.
  • Proporre la Stone Balancing come forma di meditazione, mezzo ludico e didattico, psicoterapeutico (soprattutto mediante corsi aperti al pubblico).
  • Contribuire all’accreditamento della Stone Balnacing presso strutture sanitarie in qualità di arteterapia (attraverso valutazione di esperti sul campo).
  • Valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Matera nell’ottica di rendere e farne sede consolidata di un Festival a cadenza triennale.
  • Promuovere quest’arte come forma di meditazione interiore che persegue la pace e il dialogo tra popoli e culture diverse, la ricerca del benessere psichico personale, la partecipazione collettiva e l'inclusione.
  • Incoraggiare la sostenibilità ambientale attraverso un approccio eco-friendly del Festival.
  • Produrre un documentario da presentare in Festival italiani ed esteri.

ATTIVITÀ PREVISTE 

  • Performance artistiche in diversi luoghi della città, tra cui: ipogei, musei e spazi urbani
  • Laboratori didattici
  • Conferenza di presentazione
  • Mostra fotografica
  • Concerti

PARTNERSHIP:

  • Fondazione SouthEritage
  • Parco della Murgia Materana
  • Fondazione Matera2019 (in via di formalizzazione)
  • Associazione Roccia Viva
  • Università di Bologna
  • Museo Tam
  • Musma
  • A.i.t.o
  • Agesci
  • Matera Sum
  • Legambiente

 

 

ABOUT US

ESPERANTO is a cultural association for social promotion. Its purpose is the promotion of the territory taking into account inclusion and sustainability.

STONE BALANCING is an art form that falls within the Land Art movement. His works are precarious sculptures made up of stones placed one on top of the other which are supported by balance. There is also a conceptual balance since there is a harmonious relationship between human beings and the surrounding environment, between art and nature. It is a form of meditation which becomes a symbol of peace, inclusion, dialogue between different people and cultures. Stone Balancing is also a game, a therapy that encourages group work and sharing and inclusion (especially among children). It brings benefits to mood and psycho-concentration physical, improves knowledge of one's possibilities and encourages improvement. Stone Balancing is eco-sustainable art form that realizes the concept of circular economy as the works are entirely made with natural material which then returns to nature with the possibility of infinite reuse.

CROWDFUNDING GOAL is to create an international Stone festival Balancing in Matera in which balancing artists from all over the world will participate. Matera is the ideal place to host this festival as it is a city carved into the rock. Institutions joined the project Institutional, Academic and Cultural both public and private and the comparison with these partners, in different moments of conception, planning and implementation, will allow a reading multidisciplinary and to contribute to the valorisation of the Lucanian territory.

COLLECTIVE REWARD

Through your donation the Esperanto Association in collaboration with the Roccia Viva Association, pledges to plant one tree for every 200 euros raised by our campaign. This gesture with not only symbolic but actual value is meant to encourage greater sustainability and care of our territory.

MEDIUM AND LONG TERM GOALS OF THE PROJECT

  • Disseminate and promote Stone Balancing and accredit it in the art circuits.
  • Propose Stone Balancing as a form of meditation, but also as an educational and psychotherapeutic tool (especially through courses open to the public).
  • Contribute to the accreditation of Stone Balnacing in healthcare facilities as an art- therapy (through evaluation by experts in the field).
  • Enhance the landscape and cultural heritage of Matera by replicating the Festival every three years.
  • Promote this art as a form of meditation that pursues peace and dialogue between different peoples and cultures, the search for personal mental well-being, collective participation and inclusion.
  • Encourage environmental sustainability through an eco-friendly approach of the Festival and the circular economy of which Stone Balancing is a metaphor.
  • Produce a documentary to be presented at documentary festivals in Italy and other countries.
23%
-22 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Centro Sportivo e culturale Zenith Chieri

Ciao! Siamo la Società Ginnastica Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S.

Dal 1985 proponiamo corsi di ginnastica ritmica sul territorio di Chieri, in provincia di Torino, e comuni limitrofi.

Come Associazione di Promozione Sociale abbiamo impiegato i nostri quasi 40 anni di esperienza per offrire sempre di più al territorio, cercando di portare i valori di questo sport – così importanti e fondamentali nella nostra stessa crescita personale – al di fuori del solo percorso agonistico.
Abbiamo così rivolto l’attenzione ad ambiti quali disabilità, inclusione e promozione di modelli di vita sani e consapevoli

Il percorso che abbiamo deciso di intraprendere è cresciuto passo dopo passo, di anno in anno, grazie alle persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino, collaborazioni professionali e personali che ci hanno arricchito e permesso di sognare, sempre un po’ più in grande. 

Ed è così che è venuta in essere l’idea di realizzare un centro sportivo e culturale multidisciplinare, uno spazio sicuro e aperto, dove poter coltivare passioni e relazioni e soprattutto poterlo fare insieme a una comunità che tanto ci ha dato in questi anni. Il centro sarà a Chieri, a due passi da Torino, non solo per il suo ampio bacino di utenza ma anche per portare opportunità e valore al territorio.

Immaginiamo un’offerta ampia e diversificata. Non solo percorsi di ginnastica ritmica, quindi, ma servizi dedicati alla crescita e al benessere dell’individuo, per dare spazio e attenzione a tutte e tutti, dalle bambine e bambini di età prescolare agli adulti e anziani. 

Un luogo dove crescere e costruire insieme.

Cresci con noi! 

Sostienici e fanne parte anche tu!  

 

CHI SIAMO

Ciao, siamo Irene e Monica, e da oltre 10 anni gestiamo l’Associazione Sportiva e di Promozione Sociale Zenith Chieri, cercando di portare sempre il massimo impegno, dedizione e professionalità nel lavoro che curiamo quotidianamente. 

Un percorso quasi obbligato, il nostro, perché la ginnastica ritmica ha sempre fatto parte di noi. Fin
da bambine la pedana ha accolto la nostra passione, insegnandoci responsabilità, rispetto e
impegno, insieme a un gruppo di amiche che presto sono diventate famiglia. Valori che cerchiamo
di trasmettere ancora oggi, passando il testimone alle nuove generazioni, e per farlo nel modo
migliore abbiamo collezionato qualifiche e percorsi di aggiornamento. 

Siamo fortunate a condividere la nostra visione con uno staff vivace e appassionato, tutto al femminile, grazie al quale abbiamo avvicinato a questo meraviglioso sport centinaia di bambine e ragazze. Abbiamo però sempre voluto avere un approccio inclusivo, e aprire la palestra a tutte e tutti: nel nostro lavoro cerchiamo sempre di rappresentare un modello di educazione allo sport, alla cultura, allo stare insieme in modo sano, sfruttando al meglio i principi alla base di ogni pratica sportiva. 

Nel tempo la nostra realtà è cresciuta ed è giunto per noi il momento di fare il passo successivo: creare una casa per il progetto e per tutte le attività a questo collegate, una casa che ci possa dare la possibilità di offrire sempre di più e sempre meglio, che possa accogliere tutto il futuro della Zenith. E non solo. 

È da questi presupposti che - grazie anche e soprattutto alla collaborazione quotidiana con una vasta rete di professionisti che operano sul territorio - nasce l’idea di un centro sportivo e culturale con offerta polivalente, per offrire nuove opportunità alla cittadinanza, affiancando alla pratica sportiva servizi alla persona.

IL PROGETTO

In sinergia con una società di padel, il centro multidisciplinare rappresenterà un punto di riferimento per la città di Chieri e per i comuni limitrofi. Attività sportive, ludico-ricreative, educative, culturali, accanto a servizi rivolti alla comunità: baby parking, piscina, studio fisioterapico, consulenze psicologiche e nutrizionali sono alcune delle opportunità che il centro sportivo e culturale potrà mettere a disposizione della propria utenza.

Massima attenzione sarà rivolta all'accessibilità e alla fruibilità del centro da parte di tutte e tutti,
senza alcuna discriminazione e con la massima apertura alle differenze, che saranno sempre salvaguardate e valorizzate. 

Inoltre, sia nelle fasi di realizzazione che nella gestione quotidiana del centro, gli aspetti legati al rispetto per l'ambiente saranno sempre centrali. Saranno minimizzati gli sprechi, si prediligerà l'utilizzo di energie rinnovabili e sarà sempre sviluppata e trasmessa la cultura del riciclo. 

Immerso nel verde e ben collegato al centro cittadino, il polo sportivo e culturale gestito dalla Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S. sarà anche un luogo di incontro e di valorizzazione del patrimonio naturale e turistico della zona.

Il centro sportivo e culturale comprenderà: 

  • campi da padel coperti
  • campi da padel scoperti
  • tensostruttura dedicata alla ginnastica ritmica
  • blocco spogliatoi e servizi igienici, anche per persone con disabilità
  • zona ristoro
  • piscina riabilitativa e/o funzionale alle attività sportive protagoniste del centro, con annessa zona relax
  • clubhouse con reception, segreteria e uffici
  • sala riunioni
  • locale adibito a scuola privata a disposizione di atleti agonisti
  • studi professionali per fisioterapista, nutrizionista, psicologo dello sport
  • area baby parking, sia esterna che interna
  • stanza morbida, stanza multimediale e di simulazione
  • parcheggi per auto, ciclomotori, biciclette e monopattini
  • pannelli fotovoltaici posti su pensiline nel parcheggio
  • colonnine per la ricarica delle auto elettriche
  • area dedicata al verde e alla piantumazione
  • giardino Alzheimer, percorsi sensoriali e a contatto con gli animali

LE FONTI DI FINANZIAMENTO 

Oltre alla presente raccolta fondi - a cui puoi dare il tuo prezioso contributo - il progetto sarà sostenuto da risorse economiche già in nostro possesso e da investimenti di privati che credono nella nostra iniziativa. La progettazione e la realizzazione saranno portate avanti per fasi, dando priorità alle aree dedicate all'attività sportiva, che saranno poi arricchite dagli spazi accessori durante gli anni, con particolare attenzione alla sostenibilità delle diverse componenti del progetto complessivo. 

CONCLUSIONI

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e speriamo di averti al nostro fianco per la realizzazione di questo sogno. 

Crediamo fortemente in questo progetto, così come crediamo nel dare nuove opportunità e nuovi spazi che possano arricchire, educare e sostenere la comunità. 

Hai domande o sei curiosa o curioso di alcuni aspetti del progetto? Non esitare a contattarci! 

Continua a seguirci per scoprire come sostenerci, seguire l’avanzamento del progetto e rimanere aggiornata/o sul nostro percorso.

Grazie di cuore! 

A presto, 
Irene e Monica
Società Ginnastica Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S.  

7%
-68 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
DISCOTERAPIA

Chi siamo e cosa facciamo?

Wonderland è un'associazione che mira a far crescere la cultura del divertimento sano, inclusivo e sostenibile.

I nostri tre principi cardine sono: no alcol, sicurezza, accessibilità ed inclusione.

Organizziamo eventi dedicati ai più giovani e completamente privi di alcolici, in totale sicurezza e con la presenza di operatori qualificati.

 

Wonderland: discoterapia

Con i nostri operatori andiamo direttamente nei reparti della Fondazione Stella Maris di Pisa, centro d’avanguardia per la diagnosi, l’assistenza, la riabilitazione e la ricerca scientifica nell’ambito della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, e portiamo la discoteca a chi in discoteca non può andare!

 

 

Dopo un primo appuntamento presso la Stella Maris il 31 ottobre 2023, in occasione della festa di Halloween, visto il grande successo e la forte partecipazione di tutti gli ospiti della struttura, abbiamo deciso di far partire la nostra campagna di crowdfunding su Eppela per far crescere questo progetto e portare musica e divertimento a sempre più pazienti che, a causa delle proprie condizioni di salute, non possono vivere in modo spensierato e libero un ambiente come quello di una vera e propria discoteca.

 

Quali sono i benefici della discoterapia?

La "discoterapia" è un termine che si riferisce a un approccio terapeutico che utilizza la musica e l'ambiente di una discoteca come strumenti per favorire il benessere psicofisico delle persone. 

Questo tipo di terapia può coinvolgere diverse pratiche e attività, e il suo obiettivo è spesso quello di promuovere il rilassamento, migliorare l'umore, stimolare la socializzazione e ridurre lo stress. 

Ecco alcune caratteristiche chiave della discoterapia: 

1. Musica come mezzo terapeutico

La musica ha dimostrato di avere potenti effetti sulla mente e sul corpo. Può aiutare le emozioni, stimolare la memoria, migliorare la concentrazione e favorire il rilassamento. Nella discoterapia, la selezione musicale è spesso curata per creare un'atmosfera che favorisce il benessere.

2. Movimento e esercizio fisico

Ballare è un'attività fisica divertente che coinvolge tutto il corpo. La discoterapia incorpora il movimento attraverso la danza, promuovendo il rilascio di endorfine, noti come "ormoni della felicità", che possono contribuire a migliorare l'umore e ridurre lo stress

3. Ambiente stimolante

Le luci, i colori e l'atmosfera di una discoteca possono essere utilizzati in modo terapeutico per creare uno spazio stimolante e coinvolgente. Questo tipo di ambiente può favorire la distrazione positiva e la riduzione dell'ansia. 

4. Socializzazione

La discoterapia può essere un'opportunità per socializzare e connettersi con gli altri. La condivisione dell'esperienza di danza e musica può promuovere un senso di comunità e appartenenza.

 

Come utilizzeremo i fondi raccolti?

Tutto quello che riusciremo a raccogliere attraverso questa campagna di crowdfunding, sarà utilizzato per far crescere il progetto “discoterapia", aumentando il numero degli appuntamenti presso la Fondazione Stella Maris ed allargando le attività musicali ad altri ospedali e strutture di assistenza.

Le risorse raccolte saranno impiegate per sostenere i costi dell'intrattenimento (Dj set, vocalist, ecc…) e per retribuire gli operatori qualificati presenti agli eventi.

 

Wonderland: la prima discoteca educativa

 

 

 

3%
-43 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Laurea in Scienze Motorie

Ciao, 

il mio nome è Rosaria.

Studio e insegno già arti marziali orientali (kung fu- Tai chi - Qi Gong) da circa 30 anni. 

A cosa serve fare arti marziali? 

I benefici sociali dell'allenamento delle arti marziali includono lo sviluppo dell'empatia e dell'attitudine a essere più rispettosi nei confronti degli altri, promuovono inoltre la filosofia del ridurre i conflitti senza l'uso della violenza.

Il mio percorso di studi è stato certificato dalle federazioni italiane. Inoltre ho acquisito titoli di formazione anche presso l'università di Pechino (cina). 

Adesso però voglio realizzare il mio sogno che conservo nel cuore fin da bambina e cioè diventare insegnate di motoria nelle scuole pubbliche. 

Per una serie di motivi (tra cui quello economico) non ho potuto completare i miei studi universitari e mi sono dovuta accontentare di lavorare in piccole palestre private. Palestre in cui cmq ho avuto ottimi allievi che hanno raggiunto anche grandi risultati agonistici (campioni italiani e bronzo ai mondiali).

Adesso posso frequentare una università telematica, purtroppo costosa, che mi consentirà di laurearmi in Italia e poter accedere all'insegnamento nelle scuole dove vorrei poter portare un contributo diverso usufruendo della mia esperienza.

Quindi chiedo un contributo per sostenere i miei studi in Scienze Motorie e diventare ufficialmente una insegnate di motoria nella scuola pubblica.

Curriculum sportivo: 1999 argento ai campionati italiani; 2000/2001/2002 Oro campionati italiani; 2003 argento campionati italiani; 2014 argento Campionato europeo; 2015 argento campionato mondiale. 

Qualifiche sportive: Maestro cintura nera 5° dan 

 

 

 

 

 

 

1%
-23 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàLavoro dignitoso e crescita economica
S-CAVALCARE LE DIFFICOLTA'

                                                                   S-CAVALCARE LE DIFFICOLTA'

Finalità del progetto:

Il progetto si pone come obiettivo il miglioramento del benessere psico-emotivo delle donne ospiti presso la casa di pronta accoglienza femminile A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane di Verona come passo verso l’autonomia…. 

Come: Finanziamento di un’attività ad alto profilo emozionale mediata dalla relazione con il cavallo, integrata con la pratica della scrittura creativa…

Destinazione d’uso dei fondi: finanziamento di 3 cicli da 5 sessioni, 70 euro per ogni partecipante per ogni sessione (si veda sotto progetto integrale). Per ogni sessione sono previsti 2 partecipanti per favorire una dinamica serena priva di contenuti evitanti. 

Perché:
• L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la violenza contro le donne un problema di salute pubblica e un’emergenza sociale;

• Crediamo nella possibilità di riattivare il desiderio di REAGIRE;

• Crediamo che la relazione con il cavallo sia un’esperienza connotata da profonde emozioni, senso di autoefficacia e potenzialità.
 

Obiettivo della raccolta in euro:
2100,00 € per il finanziamento di 3 cicli da 5 sessioni almeno per 2 persone 

+ 2100,00 € per il finanziamento di 3 cicli da 5 sessioni per altre 2 persone
+ 2100,00 € per il finanziamento di 3 cicli da 5 sessioni per altre 2 persone

Tipologia raccolta: in base ad obiettivi di raccolta definiti per step. Nel momento in cui dovessero essere raccolti più di 2100 € (SPERIAMO!), l’importo verrà utilizzato per permettere ad altre persone di beneficiare del percorso

A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane-Associazione di Verona (costituita nel 1997) è una casa di pronta accoglienza femminile con l’obiettivo di favorire la realizzazione delle giovani lontane dal proprio ambiente, affinché possano raggiungere il pieno sviluppo della propria personalità. Nel 2022, presso la Casa di accoglienza di via Pigna, sono state ospitate complessivamente 103 persone (60 donne e 43 bambini) per violenza domestica, emergenza abitativa, per ex art. 18 (vittime di tratta), neo-maggiorenni, richiedenti asilo e nuclei in fuga dal conflitto Russia-Ucraina.

Partner di progetto: da un’inziale collaborazione con ASD Horse Valley c/o Corte Molon, Associazione che lavora nel rispetto delle linee guida nazionali in Interventi Assistiti con gli Animali in zona centrale della città di Verona, è nato il progetto “È per nascere che siamo nati” (VEDI SOTTO PROGETTO INTEGRALE)

Le due associazioni di anno in anno si interfacciano con situazioni sempre più complesse. In particolare, negli ultimi due anni, molte sono state le accoglienze di donne sole o con bambini, italiane o di altra nazionalità, delle quali si sono poi riscontrati quadri multiproblematici sul piano documentale ma soprattutto psicologico, educativo e sanitario. 
La capacità di un individuo di affrontare e superare un trauma emotivo (resilienza), necessita di una rete di sostegno che abbracci molti contesti relazionali della persona. Questo però risulta particolarmente complesso nei casi di violenza domestica. 

                                          

La campagna di crowdfunding "S-Cavalcando le difficoltà" è stata co-creata e co-progettata da A.C.I.S.J.F. Protezione della Giovane in collaborazione con il Dipartimento di Management e il Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Verona e il CSV Verona ODV, nell'ambito dell'accordo di collaborazione scientifica per la realizzazione e lo sviluppo di alcune attività di crowdfunding, proposte nell'ambito del progetto "Crowdfunding Lab" dell'Università di Verona, nei confronti delle realtà non-profit della Provincia di Verona

 

 

                                                                               PROGETTO INTEGRALE

“E’ PER NASCERE CHE SIAMO NATI “ 
(Pablo Neruda)

Abstract 
Si propone un’attività ad alto profilo emozionale mediata dalla relazione con il cavallo, integrata con la pratica della scrittura creativa.

Premessa
L’equide per le sue caratteristiche etologiche, possiede in potenza la capacità di entrare in profonda empatia con il cavaliere, permettendo a quest’ultimo di sperimentare fiducia nelle proprie capacità e autonomia emotiva.


Pianificazione:
o Dott. M. Marconi;   Resp. Prg IAA
o Dott.ssa F. Cavadini;   Psicologa Clinica

c/o: ASD “HORSE VALLEY” 
 

1. PARTE IDEATIVA
1.1. Analisi del contesto e dei bisogni
La capacità di un individuo di affrontare e superare un trauma emotivo (resilienza), necessità di una rete di sostegno che abbraccia molti contesti relazionali della persona. Questo risulta però particolarmente complesso, quando si sperimenta che, l’individuo a cui abbiamo affidato la parte più intima di noi stessi, si è rivelato/a manipolatore e violento/a.

1.2. Obiettivi generali
Strutturare un percorso di I.A.A., secondo Linee Guida Nazionali (60/CSR 25 Marzo 2015), finalizzato alla conduzione in autonomia del cavallo integrata con tecniche espressive, nel rispetto delle caratteristiche individuali e dei vissuti dei partecipanti.

1.3. Risultati attesi 
Sperimentare determinazione e autoefficacia, attraverso la generalizzazione delle relazioni simboliche. Tale affermazione è particolarmente indicata per quelle situazioni post-traumatiche che derivano da esperienze di relazioni fallimentari. In letteratura sono numerose le ricerche che convalidano la possibilità di poter ri-attivare il desiderio di re-agire.

1.4. Aspetti innovativi
Ci aspettiamo di rimarginare parzialmente la frattura relazionale nata a livello intraspecifico, attraverso una relazione interspecifica, esperienza poi rielaborata e consolidata attraverso la tecnica grafica.

Entrare in relazione con il cavallo, con le sue caratteristiche emotive e ad alto contenuto rappresentativo, risulta un’esperienza connotata da:
• profonde emozioni
• senso di autoefficacia
• potenzialità

1.5. Durata del progetto
Si prevedono 3 cicli di 5 sessioni da stabilire nei tempi e nei giorni condivisi con i discenti.

2. PARTE PROGETTUALE
2.1. Stakeholder
Si vuole dare condivisione del progetto, chiamando in causa vari soggetti portatori di medesimi interessi. 
Sono in corso ed in via di definizione protocolli d’intesa fra A.S.D. Horse Valley, con:
• Associazioni sensibili volte ad impedire la violenza di genere;
• Servizi Sociali e alla Persona – Comune/Circoscrizione di Verona

2.2. Equipe 
L’equipe multidisciplinare, in ottemperanza alle indicazioni emanate dalla C.S.R. è composta da:
• Responsabile di progetto; Referente d’intervento; Coadiutore del cavallo; Medico veterinario esperto in IAA

2.2.1. Consulenti scientifici 
Esperti del settore delle scienze umane con competenze psico-educative, in particolar modo con esperienze nel campo degli abusi psico-fisici e nelle relazioni disfunzionali.

2.3. Visibilità e comunicazione
Sarà data riscontro e visibilità nei tempi e nei modi che l’associazione inviante indicherà, secondo criteri etici e di riservatezza.

3. DESTINATARI
3.1. Numero dei partecipanti
Si è stimata la partecipazione al progetto per il numero di 2/3 candidati per ogni sessione di lavoro, per favorire una dinamica serena priva di contenuti evitanti.
3.2. Criteri di esclusione
Non essere portatore di patologie concomitanti, tali da risultare incompatibili con l’esperienza relazionale con il cavallo, ad es. allergie al pelo degli equidi, ridotta funzionalità motoria degli arti, marcate difficoltà posturali ecc.

3.3. Presa in carico
Dopo una breve raccolta anamnestica, finalizzata a centrare il focus del progetto personalizzato, si proseguirà alla fase operativa.

3.4. Obiettivi specifici
• Fare esperienza concreta di autonomia e determinazione di sé;
• Recuperare un’esperienza emotiva focalizzata sul mediatore; 
• Sperimentare la possibilità di agire le proprie intenzioni, per analogia attraverso le tecniche equestri

3.5. Griglie di osservazione; Indicatori d’efficacia; monitoraggio e valutazione
Saranno adottati strumenti di osservazione e di misurazione, tramite l’impiego di test validati e riconosciuti dalla comunità appartenente alle Scienze Psicologiche. Abbiamo individuato per questo obiettivo il test “Panas”. 
Si tratta di uno strumento autosomministrato molto sintetico che misura la percezione soggettiva prima e dopo l’esperienza di positive/negative Affect.

3.6. Consenso informato
Si chiederà ai partecipanti l’autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, alla privacy, e la delibera per eventuali fotografie e riprese video.

4. PARTE ESECUTIVA
4.1. Sede di realizzazione
Maneggio Sociale “Corte Molon”, Via Della Diga n. 17, Verona

4.2. Copertura assicurativa
I candidati avranno copertura assicurativa individuale, stipulata con l’ente A.I.C.S., realtà presente sull’intero territorio Nazionale.

5. SESSIONI
5.1. Le attività proposte - Metodologia
Dopo un iniziale e breve training del cavaliere/amazzone, saranno organizzate in micro-gruppo di 2/3 persone passeggiate a cavallo con la conduzione di due istruttori di genere diverso. Tale scelta dai vissuti potenzialmente impegnativi, permette strategicamente alla ragazza/donna vittima di violenza, di poter sperimentare una vicinanza costruttiva e non minacciosa.
Integra e completa l’esperienza un’elaborazione dei vissuti emotivi dell’attività, attraverso la tecnica del caviardage. Si tratta di una tecnica di scrittura poetica che consiste nell’elaborare una consegna, partendo da alcuni capitoli di testi classici. 
Poter rivedere le emozioni scaturite dalla relazione con il proprio cavallo, favorisce una ri-elaborazione attiva in termini propostivi; Cit. “La vita non è vissuta se non è narrata” (G.G. Marquez).

5.2. Frequenza - Tempi 
Incontri a cadenza settimanale della durata di 2 ore complessive.

6. PARTE ECONOMICA
6.1. Costi
Ogni sessione di lavoro ha un costo di € 70 a partecipante, per la formazione delle tecniche di base per la conduzione in autonomia del cavallo, e l’attività laboratoriale di caviardage.

Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti e/o approfondimenti del progetto.

3%
-10 Giorni
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze
LEDS for Africa

Ciao! Siamo un gruppo di studenti di ingegneria dell’Università degli studi di Padova e vogliamo dimostrare come l’ingegneria possa essere applicata anche per aiutare le persone.

Nel 2012 è nata l’associazione, LEDS – L’energia degli studenti, da cui nel 2018 è nato il nostro progetto LEDS for Africa, un laboratorio didattico che ha come punto di forza la cooperazione ed il volontariato.

Il nostro obiettivo è promuovere l’accesso sostenibile all’energia rinnovabile nei paesi in via di sviluppo e per farlo utilizziamo l'energia del sole!

Nel 2020 abbiamo fatto un primo sopralluogo nel villaggio e installato un piccolo impianto pilota sulla scuola per studiare e verificare la migliore strategia di lavoro grazie anche al sostegno dell’Università degli studi di Padova.

A Marzo 2023 siamo andati in loco ad installare i primi 30 impianti domestici, abbiamo conosciuto il villaggio e gli abitanti hanno conosciuto noi. Abbiamo imparato molto da questa esperienza: a livello tecnico ma anche a livello umano. Abbiamo incontrato nuove culture, imparato nuovi modi di pensare e abbiamo iniziato a comprendere meglio le necessità del villaggio.
Ma non solo! Un altro nostro obiettivo è essere quanto più bilaterali possibile. Durante le nostre installazioni, infatti, ci facciamo aiutare dagli abitanti di Ponta Cabral e cerchiamo di trasmettere le nostre conoscenze. Per noi è fondamentale imparare, ma non dobbiamo essere gli unici a farlo.

Conosciamoci un po' meglio…

Tutto è iniziato grazie a Padre Michael Daniels, frate italo-statunitense che dirige la missione francescana di Quinhamel (il capoluogo più vicino a Ponta Cabral). Fra’ Micheal da anni porta avanti molti progetti a favore delle comunità locali tra cui la bonifica dei terreni e il recupero delle tecniche di risicoltura tipiche.

Uno dei propositi di Padre Michael era quello di portare l’energia elettrica a Ponta Cabral e proprio per questo si è messo in contatto con la nostra università. Questa è divenuta per noi l’occasione per poter unire le nostre conoscenze universitarie con i nostri ideali e l’impegno sociale. 

Da qui nasce il progetto LEDS for Africa.

Il progetto

Il nostro progetto si propone di installare un centinaio di impianti fotovoltaici domestici autonomi, un sistema di pompaggio solare e un impianto di illuminazione nella scuola del villaggio.

Ogni impianto domestico è composto da un pannello fotovoltaico, una batteria di accumulo (con una presa USB) ed un piccolo sistema di illuminazione; questo permetterà ad ogni famiglia un’autonomia energetica completa, arrivando a garantire fino a tre giorni di indipendenza in caso di maltempo.
 

La prima fase del progetto ha visto l’installazione di trenta impianti domestici. Le famiglie così potranno proseguire le proprie attività anche dopo il tramonto: i bambini potranno studiare la sera, si potrà mangiare in casa senza rischiare più intossicazione da fumo o incendi, avere un po’ di luce in caso di necessità. 

La fase successiva riguarda il sistema di pompaggio solare. Ogni giorno gli abitanti di Ponta Cabral devono percorrere diversi chilometri a piedi per poter raggiungere una fonte di acqua pulita. Il nostro sistema permetterà di immagazzinare scorte di acqua potabile così da non dover portare a mano pesanti taniche.

L’ultima fase del progetto riguarda l’illuminazione della scuola in cui verrà installato un impianto in AC (corrente alternata). Gli insegnanti potranno sfruttare le ore normalmente perse a causa della ridotta illuminazione per correggere compiti, organizzare le lezioni e la scuola può anche diventare un luogo di ritrovo serale della comunità, in particolar modo nella stagione piovosa (da giugno ad ottobre). In futuro vorremmo riuscire a dotare la scuola di computer e di un freezer per medicinali e cibo.

Come verranno utilizzati i fondi?

Ci siamo posti un primo traguardo al raggiungimento di 5.000 euro. Con questa cifra a Marzo/Aprile 2024 potremo sostenere alcuni dei nostri studenti/studentesse per l’avventura in loco che li/le aspetta. 
Controlleremo lo stato dei nostri impianti e ci assicureremo che tutto funzioni al meglio. Coglieremo l’occasione per capire se c’è la necessità di implementare gli impianti già esistenti ed eventuali ulteriori adattamenti.
Il viaggio verrà effettuato insieme al Console e al vice-console della Guinea Bissau in Italia. Vedremo alcune realtà sulle quali operano loro e lavoreremo insieme un impatto positivo.
A causa di una situazione politica attualmente instabile questo viaggio è in programma ma la sua realizzazione effettiva potrà essere confermata a ridosso della partenza stessa. Vogliamo consentire ai nostri studenti/studentesse la certezza di poter viaggiare sicuri.
Nel caso in cui il viaggio non venisse effettuato i fondi raccolti sarebbero conservati per acquistare il materiale tecnico per la missione operativa successiva.

Il secondo traguardo è raccogliere 10.000 euro. Oltre a finanziare il viaggio di Marzo/Aprile saremo in grado di acquistare il materiale necessario per l'installazione di ulteriori 20 abitazioni.

Il raggiungimento del terzo traguardo, 15.000 euro, ci permetterebbe non solo di completare il primo passaggio ma anche di acquistare il materiale necessario per illuminare la scuola dotandola di freezer.

Se riusciremo ad arrivare a 30.000 euro di donazioni, oltre al finanziamento integrale della prima, seconda e terza fase sarà possibile finanziare l’installazione di ulteriori 50 case, la logistica e lo sdoganamento del nostro container (o, nel caso in cui quello di Marzo 2024 non venisse effettuato, il viaggio che lo andrebbe a sostituire).

Un piccolo, grande aiuto che farà la differenza 
 



Il tuo contributo è davvero molto importante per noi per riuscire a concretizzare questo proposito e avere quindi un reale e positivo impatto sulla vita e il futuro del villaggio. Il nostro desiderio è trasmettere la conoscenza che permetterà agli abitanti di Ponta Cabral di essere autonomi e indipendenti.

Aiutaci a renderlo possibile!

Se vuoi avere maggiori informazioni su chi siamo, sui dettagli del nostro progetto e cosa è già stato fatto puoi guardare il sito https://www.leds4africa.ledspadova.eu/ o scriverci una mail all'indirizzo: leds4africa@ledspadova.eu


Saremo felici di darti tutte le informazioni che desideri. 

1%
-117 Giorni
Salute e benessereEnergia pulita e accessibile
SALUTANDIA

CHI SIAMO

Promuoviamo un servizio qualificato di istruzione, formazione, educazione integrale delle fasce giovanili, privilegiando quelle dei ceti popolari e la formazione per il personale delle scuole salesiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice mediante attività di aggiornamento, ricerca, sperimentazione, verifica; approfondimento, inculturazione del Sistema Preventivo di Don Bosco. www.ciofs-scuola.org

IL PROGETTO (https://www.salutandia.it/)

E' rivolto a  300 bambini dai 3 ai 6 anni di 10 scuole salesiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice: n° 4 al Sud/Isole, n° 3 al centro e n° 3 al nord con l’intento di sostenere il DIRITTO alla SALUTE attraverso la valorizzazione della prevenzione. 
Nella frenesia della quotidianità non tutti sono a conoscenza che più del 50% delle malattie croniche (diabete, insufficienza cardiaca, renale, respiratoria) e il 70% dei tumori sono evitabili semplicemente praticando stili di vita più corretti rispetto a quelli oggi perseguiti. 

L’Italia è ai primi posti, nella classifica mondiale, per la lunghezza della vita, ma se si valuta la durata di vita sana, risulta al 15esimo posto perché abbiamo in media sei anni per i maschi e otto per le femmine in cattive condizioni di salute. Ogni cittadino, proclamando il diritto alla salute, non deve dimenticare il dovere di mantenerla nell’interesse personale e della collettività”. 

Il raggiungimento di questo importante e fondamentale obiettivo è imprescindibile dalla valorizzazione del concetto di prevenzione.

Cosa vuol dire prevenzione? Secondo l’autorevole parere del prof. Silvio Garattini prevenire significa “Vivere più a lungo e liberi da malattie, innanzitutto. Ma non solo. Prevenzione è lotta alle disuguaglianze, a cominciare da quelle economiche; prevenzione è cura dell’ambiente; è risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale, in favore di maggiori risorse per una salute accessibile e gratuita per tutti. Potremmo rendere possibile tutto questo, a patto di una vera e propria rivoluzione culturale, ormai indispensabile per il pianeta e per la popolazione umana”.


E proprio partendo dalle riflessioni del prof. Garattini il quale sostiene che di per sé il “Sapere è già una medicina”, che il progetto SALUTANDIA, vuole contribuire ad un cambiamento culturale a cominciare dai più piccoli, a vantaggio del benessere e della salute di coloro che rappresentano il FUTURO. 

Questa raccolta fondi ha l'obiettivo di: organizzare un corso di formazione per i docenti che aderiscono al progetto SALUTANDIA; monitorare l'attuazione del progetto nelle 10 realtà scolastiche; acquistare i libri testo ad hoc sviluppati sia in cartaceo che in versione digitale e supportati da piattaforma digitale a disposizione di studenti, famiglie e docenti; organizzare il Contest creativo “Salutandia” per insegnanti e bambini delle 10 scuole partecipanti. 

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-89 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàConsumo e produzione responsabili
Tutti i progetti
CoopForAfrica

La scoperta della variante Omicron in Sudafrica ribadisce ancora una volta l'importanza di sostenere la campagna vaccinale contro il Covid-19 nei Paesi più poveri, soprattutto in Africa.
Mentre in Europa è già iniziata la vaccinazione con la terza dose, nel continente africano solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino. Lasciare che Paesi più poveri rimangano esclusi dalla campagna vaccinale significa far correre il virus e farlo mutare aumentando così l’incidenza delle varianti che possono diventare pericolose.
 

LA CAMPAGNA
È chiaro ormai che gli evidenti squilibri osservati nella condivisione dei vaccini, oltre a generare una disuguaglianza inaccettabile, si sono rivelati  controproducenti e miopi rispetto a una pandemia che non conosce confini. 
Con questa consapevolezza Coop promuove una campagna di solidarietà per sostenere la vaccinazione contro il Covid-19 in Africa, in collaborazione con UNHCR, Medici Senza Frontiere e Comunità di S. Egidio.
 

L’OBIETTIVO
L’obiettivo della raccolta fondi è superare 1 milione di euro, una cifra necessaria per vaccinare circa 250.000 persone. Un modo per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19.
 

COME CONTRIBUIRE
Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”
  • alle casse di tutti i supermercati Coop
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato: IT12E0200805364 000106277813

Coop raddoppierà ogni donazione.
 

CHI SONO LE 3 ORGANIZZAZIONI UMANITARIE E PERCHÉ SONO STATE SCELTE
Si tratta di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante solidarietà internazionale come l’Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere. L’UNHCR è l’Agenzia specializzata nella gestione dei rifugiati, fornisce loro protezione internazionale e assistenza nei Paesi africani in cui opera (in particolare in Africa occidentale e centrale). Medici senza Frontiere è specializzata nell’assistenza medica in contesti di emergenza e cura ogni giorno in oltre 80 paesi migliaia di persone vittime di conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. La Comunità di Sant’Egidio è un movimento di laici di ispirazione cattolica, impegnato in attività solidaristica anche in campo internazionale. In Africa è presente in Mozambico, Malawi, Tanzania e Repubblica Centrafricana.
 

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI 
Coop non acquisterà i vaccini, Nessun ente privato può farlo. Sono le 3 organizzazioni umanitarie che provvedono in tal senso, i fondi raccolti da Coop da parte dei consumatori saranno divisi in parti uguali tra le tre organizzazioni. Ogni 5 euro raccolti verrà garantito a una persona un ciclo di vaccinazione costituito da due dosi vaccinali. Verranno somministrati i vaccini disponibili forniti dai Governi attraverso il programma Covax.
 

COME SARANNO DISTRIBUITI I VACCINI IN AFRICA
La campagna concentra le donazioni su quel continente e in particolare su Paesi come Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Costa d'Avorio, Ghana, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Ruanda, Malawi, Mozambico (a seguito dell’approvazione governativa locale). Poi ancora Tunisia, Guinea. Sono i Paesi africani su cui le 3 organizzazioni umanitarie che supportiamo hanno una rete di presenza che garantisce il successo dell’iniziativa. La campagna si concentra sulla possibilità di garantire un accesso ai vaccini e ai servizi correlati alla vaccinazione.

Finanziato
1.653.962 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSalute e benessereRidurre le disuguaglianze
CURIAMO LA RICERCA INSIEME A COOP

L'iniziativa

Dal 1 dicembre al 6 gennaio, Coop promuoverà una campagna di crowdfunding per sostenere la ricerca sulla cura del Covid-19, basata sugli anticorpi monoclonali, svolta dal team del Prof. Rappuoli nei laboratori senesi della Fondazione Toscana Life Sciences.


Questa terapia si affianca ai vaccini in fase di sperimentazione e rappresenta una delle strade più promettenti per superare la pandemia.

Toscana Life Sciences

Toscana Life Sciences è una fondazione No Profit, quindi senza fine speculativo, fondata da Regione Toscana, Università e Scuole superiori della Toscana.

La Fondazione sta lavorando per individuare una terapia per il Covid-19. A questo gruppo si deve la scoperta dell’anticorpo monoclonale specifico contro il virus, che presto si trasformerà in cura.

Rino Rappuoli è coordinatore scientifico del MAD Lab di Fondazione TLS, microbiologo molto stimato dalla comunità scientifica internazionale. È lo scopritore del vaccino contro il meningocco B e C, oltre a quello contro la pertosse. Da anni è impegnato nel sostenere le vaccinazioni nei Paesi poveri attraverso il GSK Vaccines Institute for Global Health.

Il sostegno del Governo

"Toscana life Science è un centro di eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze delle vita non solo a livello italiano ma internazionale.
A Siena, il team del professor Rino Rappuoli, insieme a tutta la squadra di Toscana Life Sciences, sta facendo un lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali.

Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri ricercatori, che stanno dando un contributo importante nella sfida contro il Covid-19.
Speriamo di avere presto a disposizione farmaci molto efficaci contro il virus."

Cit. Roberto Speranza, Ministro della salute

Il ruolo di Coop

Il crowdfunding promosso dalla Cooperativa mira a:

  1. Contribuire a diffondere la consapevolezza sull'importanza della ricerca scientifica e degli investimenti a essa destinati.
  2. Raccogliere fondi per aiutare la Fondazione Toscana Life Sciences a proseguire nella ricerca delle mutazioni del virus e a sviluppare strategie di cura, attraverso lo studio e la sperimentazione che giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo potranno mettere in moto grazie alle risorse che insieme raccoglieremo.
  3. Riaffermare il nostro ruolo in difesa della salute e della cura delle persone, coerentemente alla nostra idea di società.

La ricerca

I ricercatori della Fondazione TLS hanno individuato e sviluppato anticorpi monoclonali in risposta all’infezione da Covid-19, da utilizzare a scopo profilattico e terapeutico. Questi anticorpi, oltre a fornire una strategia di cura, garantirebbero l'immunizzazione per mesi.

In questa fase è in corso la sperimentazione degli anticorpi monoclonali sull’uomo, la produzione della terapia è prevista entro marzo 2021, presso l'azienda farmaceutica Menarini.

Il virus però muta con frequenza e per sviluppare una terapia costantemente aggiornata la ricerca ha bisogno di ingenti risorse.

Come donare

Oltre che su questa pagina, sarà possibile contribuire alla campagna nelle seguenti modalità:

  • nei supermercati di Unicoop Firenze, Coop Alleanza 3.0, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Reno e Coop Amiatina, donando alle casse denaro o punti della Carta Socio;
  • tramite bonifico bancario su conto corrente dedicato IBAN IT57 I030 6909 6061 0000 0175 655.

Coop raddoppierà ogni contributo raccolto.

Finanziato
1.578.099 € Raccolti
Salute e benessere
Noi siamo Parma

La rinascita della squadra coinvolge i tifosi fin da subito

Parte da qui il cammino per la stagione 2015/2016 del Parma Calcio 1913, con una campagna abbonamenti unica nel suo genere, che intende coinvolgere fin da subito i propri tifosi, che hanno condiviso insieme alla squadra sia grandi successi che un doloroso epilogo.

Fino al 29 agosto, potrai acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe.


http://i.imgur.com/AvF7XZe.jpg


Abbonamenti Tribuna Laterale Ovest (Settori A-H)

TESSERA GIALLA - costo 110€

Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 175€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 315€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership, wi-fi gratuito.

Solo per abbonamenti di Tribuna, possibilità di aggiungere ad abbonamento principale, ulteriori abbonamenti per under 14 a prezzo fisso di Euro 30 ciascuno.


Club House Membership

Un modo nuovo di vivere il Club da dentro. Ogni due mesi sarai "convocato" al Tardini per una serata conviviale dove fare il punto della situazione con tutto lo staff. Inoltre avrai diritto a sconti in negozi convenzionati e altri vantaggi firmati Parma Calcio 1913.
Con la CLUB HOUSE MEMBERSHIP e l'abbonamento alla Tribuna Crociata Petitot, avrai diritto ai posti POLTRONISSIMA.


Abbonamenti Curva Nord

TESSERA GIALLA - costo 25€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 99€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 199€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership


Abbonamenti Tribuna Petitot

TESSERA GIALLA - costo 265€
Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 615€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 925€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership, wi-fi gratuito.
La tessera crociata Tribuna Petitot da diritto al posto nell'area POLTRONISSIMA

Solo per abbonamenti di Tribuna, possibilità di aggiungere ad abbonamento principale, ulteriori abbonamenti per under 14 a prezzo fisso di Euro 30 ciascuno.


Finanziato
238.308 € Raccolti
Salute e benessere
Insieme per NPC RIETI

Aiutaci a realizzare il nostro sogno, diventerà anche il tuo

Da sempre con voi e dal 2015 in serie A2, sappiamo bene quanto i vostri cuori battano forte per tutti noi,
perché la nostra è una grande famiglia, la NPC Family. Vi abbiamo regalato forti emozioni e gioie, abbiamo
sudato e combattuto per portare a casa, ogni volta, il miglior risultato possibile. Abbiamo gridato con voi,
abbiamo dedicato, a voi, e alla magnifica città che abbiamo l’onore di rappresentare, tutte le nostre
vittorie. Ce l’abbiamo messa tutta ogni volta, e vogliamo continuare a farlo, portando ancor più alto il nome
della nostra squadra ma anche e soprattutto quello di Rieti.


Proprio per questo motivo oggi siamo qui, tutti insieme, a chiederVi di aiutarci a raggiungere un obiettivo
molto importante
, capace di donare lustro alla squadra, a voi e alla nostra città.

#INSIEMEPERNPC: NPC RIETI sta cercando proprio te!

Sì, hai capito bene, stiamo cercando proprio TE. Ti chiederai perché? Perché vogliamo realizzare un sogno
che ha bisogno del TUO sostegno
, un qualcosa in più di quello che ci regali durante tutte le partite in casa
ed in trasferta.
La NPC ha infatti aperto il cassetto dei sogni e ha deciso che è arrivato il momento di realizzarne due
davvero molto importanti: l’acquisto di un CAMPER e di un PULLMAN per le trasferte!
Ti starai chiedendo il motivo di tutto ciò, e noi di motivazioni ne abbiamo veramente tante.


Perché stiamo chiedendo il tuo aiuto per acquistare un CAMPER e un PULLMAN?


Perché non vogliamo mai smettere di regalarti emozioni, vogliamo portarle ovunque andremo, insieme ad
un piccolo pezzetto di TE, di tutti i nostri TIFOSI e della nostra CITTA’, sempre con noi!
Vogliamo averti sempre accanto e vogliamo fare sempre di più per la nostra squadra, la TUA squadra.

Il camper e il pullman per l’acquisto dei quali stiamo chiedendo il tuo aiuto andrebbero a ricoprire un
inestimabile valore d’immagine in quanto, totalmente brandizzati, accompagnerebbero la squadra in giro
per l’Italia, e anche più lontano, per iniziative sempre più ambiziose.

#INSIEMEPERNPC: un progetto che nasce dal cuore

#INSIEMEPERNPC è un progetto che aiuta la tua squadra del cuore e la tua città, dando valore al territorio e allo sport. 


Diamo valore al territorio

Il CAMPER, in particolare, sarà destinato alla promozione delle eccellenze del nostro territorio. Questo
infatti, in ogni trasferta, partirà due giorni prima della squadra, posizionandosi nelle principali piazze o
luoghi simbolo delle città ospitanti e portando con sé materiale informativo, prodotti e quant’altro delle
aziende che aderiranno alla nostra fantastica iniziativa. In occasione delle partite casalinghe lo stesso verrà
poi utilizzato al di fuori del PalaSojourner per iniziative promozionali o sociali che la NPC promuove durante
l’arco della stagione.


Diamo valore allo sport

Il PULLMAN, invece, non solo sarà il mezzo tramite il quale riusciremo ad accompagnare i nostri ragazzi in
trasferta, ma anche il nostro biglietto da visita e soprattutto una intelligentissima modalità di abbattimento
dei costi annuali per i nostri spostamenti. Diciamola più semplicemente:

MENO costi di trasferta, PIU’ budget da investire sul campo, sulle strutture e sul settore giovanile, il futuro sportivo della nostra città.

Inoltre, esso sarà anche un valore aggiunto per enti e associazioni che potranno beneficiarne quando non in
uso per le esigenze societarie.


E allora cosa stai aspettando? Aiuta la tua squadra del cuore e la tua città con una donazione e scopri tutte le fantastiche RICOMPENSE in palio che abbiamo pensato per te!

Ricompense uniche, per ringraziarti del tuo gesto

Tantissime le ricompense definite per la tua donazione a NPC RIETI. Tante le possibilità per aiutare la TUA squadra del cuore, che tu sia un PRIVATO, un'AZIENDA, o un'ASSOCIAZIONE, CLUB e/o ENTE. 

Due in particolare ti renderanno totalmente parte della nostra famiglia e della storia del basket Reatino.


La tua foto sul Pullman della NPC RIETI

Si, hai capito bene! Aiutaci a dare vita concreta al tuo e al nostro sogno e avrai la possibilità di essere sempre con noi, ovunque andremo! Qualunque sia l'importo della tua donazione, questo è solo un modo per ringraziarti, avendoti sempre al nostro fianco, con la tua foto sul logo della NPC RIETI, applicata sul pullman della squadra. 

Il tuo nome impresso sul parquet del PalaSojourner 

Sembra un sogno, ma un sogno non è! Aiuta la tua squadra del cuore con una donazione a partire da 50€ e potrai vedere il tuo nome impresso sul parquet del PalaSojourner. Una occasione incredibile, che renderà il tuo aiuto alla NPC autentico ed indimenticabile. 


Scopri tutte le altre ricompense! #INSIEMEPERNPC

Finanziato
147.210 € Raccolti
Salute e benessere
Avanchair

 

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Il Bisogno di Autonomia.

Il primo ostacolo che una persona con disabilità motoria incontra nello svolgere le proprie attività quotidiane, è il trasferimento autonomo dalla sedia al letto, al divano, alla macchina, alla vasca o alla poltrona del dentista. Chi sta in sedia a ruote svolge questo tipo di operazioni almeno 15-20 volte al giorno per lo più col supporto indispensabile di un caregiver. Questo trasferimento è fonte di stress psicofisico per gli attori coinvolti. Si tratta della continua paura di cadere e delle sollecitazioni che gravano sulle articolazioni.

Andrea ha una disabilità motoria che lo porta ad utilizzare una sedia a ruote: chi meglio di lui poteva conoscere le esigenze che le persone nella sua stessa situazione potevano avere? 

"Di fatto una persona con disabilità non si può muovere dalla sedia a ruote che pure lo supporta e ha sempre bisogno dell’intervento di altri per andare a letto, in bagno, sul divano, a tavola, ovunque. È uno stato che accomuna centinaia di migliaia di persone in Italia e milioni nel mondo, ma un male comune non pesa di meno, neppure se i caregiver che ti aiutano nel quotidiano sono i tuoi familiari, le persone di casa tua”. 

Da queste problematiche e dal forte desiderio di autonomia di Andrea Depalo, il suo ideatore, nasce Avanchair. 

Avanchair: soluzione, rivoluzione, evoluzione.

Avanchair rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo delle sedie a ruote e un’evoluzione del concetto stesso di sedia a ruote: «Come nei fumetti della Marvel ci siamo inventati un superpotere: essere più liberi». Andrea Depalo definisce in questo modo l’essenza del progetto Avanchair. 

Un’innovativa sedia a ruote unica al mondo e brevettata che, grazie a un sistema di traslazione, consente movimenti verticali e spostamenti orizzontali a destra e a sinistra permettendo così alle persone con disabilità di avvicinarsi il più possibile alla superficie da raggiungere e di avere un piano unico con la seduta, senza più sbalzi. Alza il volume e guarda Avanchair in azione! 

Avanchair rappresenta la soluzione a quel bisogno di autonomia quotidiana della maggior parte delle persone con disabilità

Il sogno però non si è ancora completamente avverato: anche se contiene tutte le sue funzioni essenziali la sedia per il momento è solo un dimostratore e non può ancora arrivare al pubblico. Per farlo, abbiamo bisogno del vostro supporto! 

A cosa serviranno i fondi raccolti.

Meno di un anno fa nasce appunto il dimostratore tecnologico che dimostra nei fatti che la sedia si può fare e che funziona. Ma per rendere possibile la messa in produzione di Avanchair è necessario passare dal dimostratore tecnologico a un prototipo definitivo

La realizzazione di quest'ultimo, è appunto l'oggetto della nostra campagna di crowdfunding che passa attraverso il raggiungimento di 2 obiettivi economici.

PRIMO OBIETTIVO: 75.000 EURO

Il raggiungimento di questo obiettivo ci permetterà di ottenere un prototipo definitivo contenente tutte le migliorie tecniche, tecnologichemeccaniche e ingegneristiche necessarie per l’ottimizzazione di tutte le funzionalità di Avanchair. Partendo dallo stato attuale della meccanica e dell'elettronica si miglioreranno: struttura, pesi e ingombri.

SECONDO OBIETTIVO: 130.000 EURO

Il raggiungimento di questo secondo obiettivo, ci permetterà di andare ulteriormente a lavorare sul prototipo definitivo migliorando comfort, design ed ergonomia secondo le indicazioni dei nostri esperti partner in campo medico e bioingegneristico. Questa parte comprenderà anche la carenatura e le rifiniture estetiche.


Avanchair punta ad arrivare nelle case di tutti coloro che ne hanno bisogno: 70 milioni di persone nel mondo. 

Il sostegno di Enel.

Tutto nasce dall’incontro tra Andrea Depalo ed Ernesto Ciorra, Chief Innovability® Officer del Gruppo Enel che ha creduto fermamente in lui fin da subito:

Depalo mi scrisse su LinkedIn due anni fa, raccontandomi che era costretto a muoversi su una sedia a rotelle ma che voleva essere indipendente dai suoi familiari – racconta Ernesto Ciorra – Mi spiegò anche che il principale problema era che, una volta scariche le batterie, non poteva più spostarsi, e mi propose di utilizzare le colonnine di ricarica per le auto di Enel X per ricaricare sedie a ruote. Così, ho pensato, che questa idea fosse già stata sviluppata da qualcuno. Invece, con stupore, ho scoperto che così non era. Ci siamo messi, quindi, subito a lavoro insieme ad associazioni che offrono supporto a pazienti affetti da disabilità per far sì che le colonnine divenissero efficaci anche per ricaricare le sedie a ruote."

Nasce da qui la collaborazione tra Enel e Avanchair che porta alla realizzazione del dispositivo JUICEABILITY.

Dopo una fase di affiancamento e accelerazione di Avanchair all'interno della rete degli Enel Innovation HubEnel ha deciso di continuare a supportare questo progetto anche economicamente in questa campagna di crowdfunding.

OGNI 5.000 EURO RACCOLTI, ENEL CONTRIBUIRÀ CON ULTERIORI 10.000 EURO FINO AD UN MASSIMO DI 50.000 EURO.

Ecco di quanto Enel ha già supportato economicamente il nostro progetto.

Il nostro Team.

Nel 2015, l’incontro tra Andrea ed Emilio Rigolio è fondamentale: Emilio è un piccolo imprenditore del settore meccanica e automazione e il motto della sua ditta individuale è “Facciamo nostri e risolviamo i problemi che gli altri rifiutano”. È la prima persona che accetta di mettersi al servizio del bisogno di Andrea e di accompagnarlo nello sviluppo del suo progetto. Dopo poco, Emilio coinvolge un suo collaboratore, Giovanni Nannini, il tecnico che inizia a cercare di realizzare le soluzioni viste da Andrea e disegnate da Emilio. Nel 2019 i tre, cui si aggiunge Roberta Rigolio, figlia di Emilio e ricercatrice in ambito biomedico, fondano Avanchair società innovativa di nome e di fatto che inizia a lavorare al progetto di produzione e commercializzazione della visione di Andrea.

Oggi il team è così composto:

Andrea Depalo - Ideatore e fondatore di Avanchair, responsabile dell'innovazione e dei rapporti con i partner di progetto. 

Paolo Grisorio - Amministratore Unico e Responsabile Comunicazione, vista la sua esperienza consolidata in comunicazione corporate e sociale, media relations, content strategy.

Emilio Rigolio e Giovanni Nanini - Sono l'anima della parte tecnica e sono responsabili rispettivamente dello sviluppo della meccanica (Emilio) e della parte elettronica e di servizi digitali connessi (Giovanni). Emilio ha  40 anni di lavoro ed esperienza del settore della robotica e dell'automazione, Giovanni è ingegnere industriale e ha un'esperienza pluriennale nella progettazione e programmazione di macchinari e robot.

Roberta Rigolio - Ricercatrice in Neuroscienze, Master in Marketing Farmaceutico e Regolatorio Dispositivi Medici, segue l'area scientifica del progetto.

Domenico Francesco Iermito - Financial Expert e Sustainable Business Strategist. Laurea in Management per l’impresa, specializzato in sostenibilità /ESG/CSR, segue la sostenibilità e la parte amministrativa e finanziaria del progetto.

Gli altri supporter di Avanchair.

Oltre a Enel, main partner di Avanchair, il progetto è sostenuto anche da altri supporter.

Finanziato
136.575 € Raccolti
Salute e benessere
LA PISCINA NEL CRATERE

Di cosa si tratta

Nel territorio del comune di Montedinove manca una piscina pubblica, in grado di accogliere tutte le famiglie del territorio montano colpito dagli eventi sismici del Centro Italia, e in particolar modo le persone con disabilità. 

La piscina di Montedinove sarà un luogo ludico, aggregativo, sportivo per l’intera comunità, nessuno escluso. Il progetto ha una testimonial di eccezione, Manila Flamini, di origini montedinovesi, sincronetta italiana. Bronzo agli Europei 2006 e ai Mondiali 2015, argento agli Europei 2008 e a quelli del 2016, oro nel 2017, capitano della nazionale italiana di nuoto sincronizzato dal 2009, l’atleta azzurra ha sposato con convinzione il progetto solidale.

L’obiettivo del progetto è di mettere a disposizione della collettività un impianto piscina capace di accogliere la maggiore richiesta possibile. Si mira a un’utenza variegata e multiforme, che comprenda sia persone normodotate, che persone con disabilità motorie, sensoriali o psichiche, creando un luogo di incontro che diventi un laboratorio sociale accogliente e condiviso. La realizzazione della piscina comunale, inoltre, creerà nuovi posti di lavoro, costituiti sia dal personale specialistico riservato alle persone con disabilità, sia dal personale qualificato per il controllo e la sicurezza durante le attività svolte all’interno dell’impianto. Una socialità nuova che stimolerà profondamente non soltanto il territorio comunale di Montedinove, ma anche le aree limitrofe. Ovviamente, l’intervento rappresenta anche una leva economica, soprattutto per il Comune di Montedinove, di fondamentale rilevanza. Le entrate saranno reinvestite dall’ente per la valorizzazione del territorio stesso.

La struttura è già in parte avviata e funziona regolarmente durante tutto il periodo estivo con un notevole afflusso di utenti provenienti dai paesi circostanti per un raggio di circa 10-15 Km. Il progetto mira a un potenziamento necessario per la fruizione di persone con disabilità e prevede, in questo senso, la trasformazione dell’attuale piscina nella Categoria “A”.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per la realizzazione delle seguenti strutture:

  • Blocco servizi composto da spogliatoi, infermeria e servizio bar/biglietteria;
  • Realizzazione di un deposito dei prodotti chimici con aereazione esterna al piano seminterrato;
  • La delimitazione delle aree sanificate con i percorsi a piedi nudi rispetto al solarium, con ringhiere in cristallo;
  • Riscaldamento dell’acqua della vasca mediante l’installazione di una pompa di calore acqua-acqua;
  • Realizzazione di percorsi guidati per la fruizione della struttura da parte di disabili;
  • Realizzazione dell’illuminazione esterna dell’area a servizio della piscina.

Manila Flamini, la campionessa di nuoto di Montedinove

Manila Flamini è una sincronetta italiana, nata proprio nel comune di Montedinovo nel 1987. 

Agli Europei 2006 di Budapest ha vinto il bronzo nella prova a squadre e nel combinato, mentre agli Europei 2008 di Eindhoven ha vinto le sue prime medaglie d'argento nella prova a squadre e nel combinato.
A partire dal 2009 diventa capitano della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. 
Ai Mondiali 2015 di Kazan' ha vinto il bronzo nell'edizione inaugurale del programma tecnico del duo misto insieme con Giorgio Minisini.
Con lo stesso Minisini ha poi vinto l'argento nella stessa specialità ai Campionati europei di nuoto 2016, ed ha ottenuto un altro secondo posto nel programma libero della gara a squadre. 
Ai Mondiali 2017 ha vinto uno storico oro nel programma tecnico del duo misto in coppia con Giorgio Minisini.

Da sempre amante della sua terra, oggi è testimonial di questa campagna di crowdfunding.

Il borgo di Montedinove

Il borgo medievale di Montedinove sorge sulla cima più elevata della catena di colli marchigiani, godendo di una vista che spazia dalla costa adriatica ai Monti Sibillini, dal Monte Conero al Gran Sasso d’Italia. La sua quota altimetrica lo pone tra i paesi della Comunità Montana dei Sibillini.

Il piccolo e grazioso centro storico di Montedinove conserva, ancora oggi, i resti delle alte mura medievali e si dipana attraverso strette viuzze acciottolate. Passeggiando per i vicoli non si può che rimanere affascinati dalla bellezza delle architetture, dalle abitazioni in laterizi e dalla ricchezza di particolari di arredo urbano di indubbio interesse, come i lavatoi comunali, le fontanelle dell’acquedotto del Polesio, gli eleganti edifici.

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125.000 € Raccolti
Salute e benessere
Riportiamo Mara a casa

Aggiornamento:

Care amiche e cari amici, generosi sostenitori: abbiamo raggiunto ormai oltre i 70mila euro per permettere a Mara e ai suoi genitori di rientrare in Italia dall’Australia. Una cifra che va oltre ogni previsione e che useremo interamente perchè questa vicenda possa concludersi nel migliore dei modi. Perciò da oggi chiudiamo questa campagna e non sarà più possibile effettuare donazioni per questo caso su Eppela. Così spenderemo l’intera somma raccolta: 45/50mila euro per il viaggio da Melbourne a Roma, viaggio organizzato da una società specializzata che si chiama Medical Connect, che abbiamo contattato grazie all’impegno della console a Melbourne, signora Hanna Pappalardo. Il resto dei soldi servirà per il viaggio da Roma a Cagliari (circa 13 mila euro preventivati). Una volta a Roma, Mara sarà ricoverata in una struttura ospedaliera per permetterle di stabilizzarsi dopo la fatica del viaggio. Accanto a Mara ci saranno la mamma e il papà e dovranno sostenere delle spese ingenti per la permanenza nella capitale fino al ritorno in Sardegna, tutti i fondi raccolti che non verranno utilizzati per il viaggio saranno spesi per sostenere le cure della ragazza. Ecco, questo il quadro economico e logistico, che è stato permesso grazie alla generosità di migliaia di persone, primi fra tutti i nostri concittadini di Fluminimaggiore, e che sarà poi rendicontato quando Mara sarà finalmente tornata a casa. A me non resta che ringraziarvi tutti con un enorme abbraccio virtuale. Ringraziamenti che estendo alla Console Pappalardo e alle strutture della Farnesina che ci hanno dato una mano. Chiudo e saluto con la bella constatazione che la generosità dell’umanità è molto, ma molto più estesa di quel che comunemente si crede. Grazie!!!!!!!

Sosteniamo una famiglia di nostri concittadini:

Mara è una giovane donna di Fluminimaggiore (piccolo paese della Sardegna) che da oltre due mesi si trova in stato di coma profondo all'Alfred Hospital di Melbourne in Australia. 

E' stata trovata una mattina riversa in stato di incoscienza nella casa in cui era ospitata come ragazza alla pari e immediatamente ricoverata. I medici hanno constatato un generale collasso di tutti gli organi interni, e non danno molte speranze che possa svegliarsi. I suoi genitori, Paolo e Donatella, sono volati immediatamente in Australia per starle accanto, e là si trovano tra mille difficoltà nella speranza, finora vana, che la loro amata figlia si risvegli. 

Due genitori perbene e onesti, come tutta la famiglia, che finora a costo di enormi sacrifici sono riusciti a restare a fianco di Mara anche grazie ai contributi della comunità di Fluminimaggiore e della Caritas diocesana di Iglesias. Ora i medici dell'Alfred Hospital hanno concesso la possibilità di poter riportare Mara in Sardegna, all'ospedale Brotzu di Cagliari, ma con i pochi mezzi che hanno, i due genitori non riusciranno a farlo se non con un aiuto consistente

Il volo che dovrebbe riportare Mara in Sardegna è un volo commerciale, perfettamente attrezzato però dal punto di vista dell'assistenza sanitaria. Costi proibitivi per una normale famiglia. Ecco perché ci siamo rivolti alla Farnesina, che tramite  la Console generale a Melbourne, Hanna Pappalardo, sta seguendo la vicenda, anche se ha già fatto sapere che lei cercherà di reperire una parte dei fondi per il viaggio di Mara e dei suoi genitori. Come Comune di Fluminimaggiore faremo tutto quel che ci è possibile, compatibilmente col poverissimo nostro bilancio, ed è anche per questo che ci siamo rivolti a Eppela per avviare una campagna di raccolta fondi nazionale in favore di Mara. Stiamo coinvolgendo anche la Regione Sardegna nella figura dell'assessorato alla Sanità e speriamo di poter contare sulle nostre istituzioni. La nostra comunità, le associazioni culturali e sportive, la gente comune del paese si è intanto mobilitata e sta mettendo in piedi ogni iniziativa che valga a poter riportare Mara in Sardegna, in modo che la sua famiglia possa starle vicina ogni giorno, senza dover sostenere costi impossibili. 

Aiutaci anche tu, basta un piccolo gesto di umanità per alleviare le sofferenze di una famiglia. Grazie.

 Marco Corrias, Sindaco di Fluminimaggiore.

 

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Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

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Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

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Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
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Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


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-40 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-29 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

IMG_7590.JPG

Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

IMG_0109.JPG

2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-99 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-88 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-105 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-19 Giorni