Salute e benessere
Salute e benessere
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
3. Salute e benessere
Totale raccolto
5.564.097 €
Progetti
674
Tutte le persone dovrebbero avere accesso ai servizi sanitari e ai farmaci di buona qualità. Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età è una responsabilità di tutti. Insieme possiamo contribuire alla costruzione di una copertura sanitaria universale.
In corso
La Falesia Dimenticata 2.0. La falesia che vorrei!

 

La storia continua: contribuisci per un nuovo settore d'arrampicata con 30 nuove vie per un totale di 60 e altro terreno alla base del falesia.

 🇬🇧The story continues: contribute to help develop a new climbing sector with 30 new routes, making a total of 60, and further terrain at the foot of the Cliff.

 

Di cosa si tratta - What it's about

 

OBIETTIVO 2022: raccogliere i fondi per acquistare 8 nuove particelle e porzioni di parete per ampliare l'area di arrampicata della Falesia Dimenticata andando ad aggiungere altre 30 vie, portando la scelta delle vie da 30 a 60 vie da scalare!

🇬🇧TARGET 2022:  to collect funds for the purchase of 8 new lots of land and portions of cliff to extend the climbing area of the Forgotten Cliff. This will add 30 more routes, increasing the choices available from 30 to 60 climbing routes!

                            TUTTE LE PARTICELLE DA ACQUISTARE - ALL THE LOTS TO BE PURCHASED

 

Come verranno utilizzati i fondi - How the funds will be used

 

I fondi raccolti verranno utilizzati per:

  • Acquisto di n° 8 particelle per un totale di mq. 4481. Le particelle sono quelle alla base della parete e quelle sopra la parete che è di proprietà delle particelle soprastanti.
  • Frazionamento di N° 1 particella.
  • Spese tecniche  e notarili.
  • preparazione, raccolta e spedizione ricompense.

Entrate superiori al traguardo stabilito della raccolta fondi verranno utilizzati per:

  • Pulizie a bonifica delle pareti acquistate.
  • Chiodatura a norma con fittoni inox resinati.

In parallelo e in conseguenza del successo della campagna di raccolta fondi per l'acquisto dei terreni l'Asd Dolomiti Open sta implementando le sinergie per trovare i fondi necessari per la chiodatura della parete, che prevediamo in caso di successo di completare per settembre 2023.

 

🇬🇧The funds collected will be used for:
 

The purchase of 8 lots for a total of 4,481m². The lots are those at the base of the cliff and those above the cliff, which is the property of the lots above it.

The division of 1 land lot.

Technical and notarial costs.

Payment for preparation, collection and sending.
 

Introits superior to the target set for the collection of funds will be used for:

Cleaning and reclaiming the cliffs purchased.

Bolting compliant with regulations using resined stainless steel bolts.
 

 

In parallel, and as a consequence of the success of the campaign to raise funds for the purchase of the terrains, ASD Dolomiti Open is activating synergies to find the funds necessary for the bolting of the cliff. If the campaign is successful, the work should be completed by September 2023.

 

                 La Falesia Dimenticata, dietro le quinte 2017- 2020 - Behind the scenes 2017 -2020

   

Chi c'è dietro al progetto - Who is behind the project

 

Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. Un gruppo di persona motivate, scalatori, appassionati dell'outdoor ma soprattutto cittadini attenti e sensibili allo sviluppo della Comunità nell'ottica inclusiva e aggregativa. Stringersi intorno ad un progetto condiviso e a vantaggio di tutti per valorizzare in chiave sostenibile e moderna un'area di arrampicata ma non solo.   Fare rete e creare connessioni e sinergie tra persone ed enti con un unico obiettivo: una falesia che è "oltre", non solo una parete per l' arrampicata, ma un luogo fisico e tangibile dove fare eventi culturali, spettacoli teatrali, dove mettere in relazione le persone.


🇬🇧Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. A group of motivated individuals, climbers, enthusiasts of outdoor life but, above all, citizens with awareness and sensibility towards the development of the community in an inclusive and aggregative perspective. Their goal is to make common cause around a shared project that will benefit everyone by enhancing in a sustainable and modern manner an area for climbing, and not only climbing. To make a network and create connections and synergies between individuals and institutions with a single goal: a cliff that is “something more”, not just a cliff for climbing, but a physical and tangible place where cultural and theatrical events can be held, where people can interrelate.
 

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ARRAMPICATA PER TUTTI alla Falesia Dimenticata - CLIMBING FOR EVERYONE at the Forgotten Cliff


 

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IL TEATRO alla Falesia Dimenticata - THEATRE at the Forgotten Cliff

 

ERA IL 2017: il video del primo crowdfunding di successo! - IT WAS IN 2017: the video of the first successful crowdfunding!


Un progetto a cura di
Dolomiti Open asd

Dolomiti Open Asd nasce nel 2017 con lo scopo di farsi carico della proprietà e del mantenimento della Falesia Dimenticata e del suo progetto di sviluppo.  Il nostro intento è perseguire l'idea di un bene comune condiviso, luogo di arrampicata, ma anche entità concreta per  fare comunità, creare cultura del rispetto dei luoghi, delle persone e la valorizzazione in chiave moderna ed equilibrata del territorio. Tra gli altri progetti di Dolomiti Open che valorizzano l'inclusione, Brenta Open mette al centro le persone, ognuna con le proprie abilità, per sottolineare che le Dolomiti sono veramente patrimonio di tutti se ognuno le può vivere secondo la propria attitudine.  

 

🇬🇧A project curated by
Dolomiti Open ASD

Dolomiti Open ASD was created in 2017 with the aim of assuming the property and maintenance of the Forgotten Cliff and the project for its development. Our intention is to pursue the idea of a shared common asset, a place for climbing but also a concrete entity in which to make a community and create the culture of respect for places and people, enhancing the territory in a modern, balanced perspective. Among other Dolomiti Open projects for the enhancement of inclusion, Brenta Open places people at its centre, each with their own abilities, to underline the fact that the Dolomites will be truly the heritage of everyone if everyone can experience them in relation to their own capacities. 

 

64%
-95 Giorni
Salute e benessereVita sulla terra
Progetto Dakar 2024

Sport e Solidarietà: Progetto Dakar 2024

Nel 2024 supportato dalla scuderia R TEAM realizzerò un sogno: correre la Dakar 2024, negli Emirati Arabi, la gara più affascinante e impegnativa del mondo.

Un sogno, un desiderio ma soprattutto una grande passione.

Così grande da non voler rimanere soltanto argomento di un gruppo di amici ed appassionati, ma che vuole essere motivo di sensibilizzazione e sostegno verso associazioni che quotidianamente si dedicano a persone e famiglie in difficoltà.

Partecipare ad una gara come la Dakar richiede grande preparazione fisica, organizzazione logistica e notevoli risorse economiche.

Tali costi saranno coperti da sponsor che hanno deciso di sostenermi in questa gara.

Questa campagna di crowdfundingProgetto Dakar 2024: corriamo insieme per la solidarietà” non mira quindi a raccogliere risorse per partecipare alla gara, ma ha l'intento esclusivo di sostenere totalmente chi fa del bene ogni giorno.

Tutto quello che sarà raccolto con questa campagna sarà infatti devoluto a 4 associazioni che si occupano di aiutare il prossimo nel momento del bisogno, ovvero:

  • Fondazione dell'Ospedale MEYER di Firenze
  • Misericordia di Vicopisano (PI)
  • Croce Rossa di Uliveto Terme (Vicopisano, PI)
  • Croce Rossa di San Giovanni alla Vena (Vicopisano, PI)

 

 

Il “Progetto Dakar 2024” è patrocinato dal Comune di Vicopisano.

Chi c'è dietro al progetto?

MICHELE BINI:

Da sempre appassionato di fuoristrada ho praticato questa disciplina in forma amatoriale con vari veicoli. Nel 2014 grazie alla conoscenza di Renato Rickler e del figlio Ricky ho avuto la possibilità di approcciarmi al mondo delle competizioni di cross country avvalendomi di una struttura importante che si chiama R TEAM, partecipando a varie gare in Grecia, Romania, Italia e Turchia. 

Nell’ospitality R TEAM, sapientemente allestito ad ogni competizione, ho avuto la possibilità di ascoltare esperienze di piloti professionisti con i quali ho interloquito e fatto tesoro di ogni loro aneddoto ed esperienza. 

Nel mondo R TEAM mi sento a casa, sono sereno ed alla conclusione di ogni competizione inizio a pensare a quella successiva. 

R TEAM è una scuderia nazionale ed internazionale che investe totalmente sulla qualità dell’intero servizio proposto ai propri clienti e sulla qualità della propria immagine, caratteristiche entrambe che trovano la mia totale condivisone e che mi hanno portato ad alzare l’asticella dei miei progetti futuri, uno su tutti la partecipazione alla Dakar 2024 negli Emirati Arabi.

Ogni volta che salgo su di un’auto da corsa mi sento un privilegiato. 

Tale condizione mi ha indotto ad articolare il “Progetto Dakar 2024” ponendomi anche un obiettivo solidale, raccogliere fondi da destinare ad associazioni presenti nella regione Toscana e sul territorio di Vicopisano.

Nello specifico: alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze, alla Croce Rossa Italiana Comitato di Pisa (sede Territoriale di San Giovanni alla Vena), alla Croce Rossa Italiana Comitato di Uliveto Terme ed alla Confraternita di Misericordia di Vicopisano.

L'Ospedale Meyer, attraverso le proprie eccellenze, contribuisce a riaccendere speranze, curando le patologie ed entrando nella vita delle famiglie dei piccoli pazienti, gestendo gli aspetti quotidiani e restituendo loro progetti e sogni.

Vivo da sempre nel comune di Vicopisano, borgo medievale toscano, insignito del titolo onorifico di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Negli anni ho potuto apprezzare il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato e di quanto sia necessario ed importante il loro apporto nei confronti dell’intera comunità, di sicuro interesse è poi e la stretta collaborazione che ha sempre caratterizzato la Croce Rossa e la Confraternita di Misericordia del territorio vicarese.

Fin dall'inizio del mio progetto ho avuto il desiderio di coinvolgere in questa iniziativa il mio territorio e le mie amicizie. A tal proposito sono lieto di ringraziare coloro che hanno deciso di essere partner di questa campagna di crowdfunding:

Come fare per DONARE?

Se hai deciso di sostenere il Progetto Dakar 2024 seleziona il tasto “contribuisci” per fare la tua libera donazione oppure scegline una fra quelle proposte e riceverai la tua ricompensa al termine della campagna di crowdfunding.

Supporta il progetto…corriamo insieme per la solidarietà!

97%
-18 Giorni
Salute e benessere
Casa Appennino - Arte, Escursionismo, Yoga

Casa Appennino è uno spazio dove sperimentare e produrre esperienze condivise in cui escursionismo consapevole, natura, arte e yoga, diventano gli strumenti per valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale, sociale e culturale del territorio. Un progetto che si attua attraverso residenze interdisciplinari, laboratori, mostre, cammini, yoga, seminari ed attività di restituzione, gratuite per i residenti, al fine di generare consapevolezza e costruire comunità.
Noi abbiamo iniziato, unisciti a noi.

Siamo Carla Ciatto, una vita passata nel mondo della fotografia, oggi insegnante di yoga e futura guida ambientale escursionistica, e Angelo Bellobono, artista, guida ambientale escursionistica, maestro di sci e di sport laureato in scienze motorie, da trent’anni lavoro fondendo pittura e natura.
La nostra esperienza di vita insieme ha fatto nascere un sogno: contribuire a costruire comunità e rigenerare un luogo attraverso la bellezza, la natura, il cammino, l’arte e lo yoga. Questo sogno si chiama Casa Appennino, è una grande casa che abbiamo acquistato nel borgo di Ponticelli Sabino (Rieti), che ora stiamo ristrutturando per farla divenire il cuore di tante attività ed esperienze da condividere.
In questo sogno abbiamo messo insieme quello che siamo. Entra anche tu a farne parte e vieni a viverlo con noi.

Casa Appennino è a soli 40 minuti da Roma, a Ponticelli Sabino, comune di Scandriglia (Rieti), nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, un ambiente intatto e selvaggio, ma accogliente e avvolgente. Non serve percorrere migliaia di chilometri, la meraviglia è vicina, basta alzare lo sguardo per scoprire che la bellezza è intorno a noi.
Ponticelli Sabino, a 45 Km da Roma e a 300 m sul livello del mare, si sviluppa attorno a un antico castello degli Orsini, risalente al XI secolo. Oltre all’antica chiesa di Santa Maria del Colle, situata in paese, nelle immediate vicinanze si trovano il Santuario di Santa Maria delle Grazie, il borgo di Farfa con la sua splendida Abbazia e il Monastero Buddista Santacittarama, luoghi di pace e raccoglimento. Numerosi i sentieri da poter percorrere, che comprendono tratti della Via Di Francesco, del Cammino di San Benedetto, del Sentiero Coleman (pittore paeaggista realista), della Via dei Lupi e del Cammino naturale dei Parchi.
L’area è inoltre una delle più rinomate per la produzione dell’olio di oliva.

Le attività:
- Creazione di nuovi cammini nei Monti Lucretili che connettono i borghi del parco attraverso la rigenerazione dei sentieri con pulizia e nuove segnaletiche anche in forma di piccole opere realizzate attivando laboratori con le scuole del territorio. Un laboratorio scuola, natura e arte per gli studenti e non solo. L’esperienza sarà raccolta in una pubblicazione, una guida artistica interamente realizzata dai ragazzi, che sarà poi presentata in una serata dedicata.
- Corsi periodici di yoga, escursionismo, attività in natura e laboratori d’arte offerti gratuitamente ai residenti di Ponticelli Sabino e Scandriglia.
- Residenza artistica interdisciplinare a cadenza annuale, laboratori aperti, mostra finale e proposta per attivare una collezione di arte contemporanea e individuazione di uno spazio per accoglierla.
- Festival annuale dedicato al benessere in natura con pratica dello yoga, cammino in natura, meditazione e arte, per rendere accessibile alla comunità locale attività culturali e in ambiente montano, esempio di uno stile di vita sostenibile per migliorare la propria salute e il proprio benessere fisico, psichico e sociale.
 

Un progetto di questo tipo, partendo dal basso ma supportato da competenza, passione e condivisione, rappresenta un modello in grado di generare cura del territorio, benessere della comunità, microeconomie sostenibili, visioni comuni, nuove prospettive, processi educativi delle nuove generazioni, consapevolezza di ricchezze inesplorate e non abbandono dei luoghi.
“Casa Appennino” è dunque uno spazio che dà “Casa” ad emozioni e competenze per costruire realtà e futuro.
Le recenti tendenze governative sono in linea con un processo di questo tipo, come evidenziato nel nuovo Piano strategico di sviluppo per il turismo 2023/2027
al paragrafo 10.5:
“Una parte dell’offerta di turismo culturale dovrebbe essere riprogettata e riproposta nelle forme di un turismo esperienziale e/o di un turismo creativo-trasformativo. Quest’ultima forma di turismo completa e supera la semplice esperienza perché offre l’opportunità ai visitatori di sviluppare il loro
potenziale creativo attraverso la partecipazione a esperienze lunghe che contemplino momenti di formazione e apprendimento. I turisti fanno veri e propri viaggi trasformativi attraverso l’immersione in luoghi per loro “non ordinari” e il coinvolgimento nelle attività, nelle abitudini e nei segreti di popolazioni locali o gruppi d’interesse creati attorno a delle passioni. Queste forme di turismo hanno anche il pregio di generare contatti tra ospiti e visitatori e garantire forme di coinvolgimento della comunità ospitante.”

Biografie:

Angelo Bellobono, artista, maestro di sci, guida ambientale escursionistica e laureato in scienze motorie, da anni lavora a progetti sulle montagne nei paesi del Mediterraneo, da lui considerato un grande “lago di montagna”. Il suo amore per l’Appennino, catena montuosa mediterranea per eccellenza, che naviga al centro di questo “mare/lago” unendo sud e nord, est ed ovest, lo ha portato a fare di queste montagne il centro della sua indagine artistica. Il suo bagaglio professionale e sportivo connesso a processi artistici che trattano gli aspetti geo-antropologici delle alte terre appeniniche, la loro forza e fragilità, ha dato forma ad esperienze quali “Io sono futuro”, nelle aree colpite dal sisma del centro Italia, “Linea Appennino 1201”, un attraversamento fisico e pittorico dei 1201 km della catena appenninca, il più recente “Mappa Appennino”, una serie di spedizioni pittoriche e residenze in località montane lungo l’Appennino, presentato in una mostra personale al Museo Maxxi de L’Aquila, e “Atla(s)now” un lungo progetto sull’alto Atlante del Marocco presentato al TEDxRoma nel 2015.
Nel recente documentario del CAI “La lunga bellezza” dedicato al Sentiero Italia e presentato al Trento Film Festival, è stata dedicata una parte al suo lavoro.
Il suo lavoro è presente in numerose collezioni pubbliche e private.
“Dipingo per tornare a casa. La pittura è la mia mappa fatta di sudore, vento, freddo, sole, salite e discese, è la costruzione del sentiero.”

Carla Ciatto, insegnante di yoga e futura guida ambientale escursionistica. Dopo la laurea in sociologia ha maturato negli anni esperienze in campi diversi, per poi intraprendere la strada della libera professione nel campo della fotografia collaborando con fotogiornalisti e artisti di fama internazionale, e coltivando parallelamente il suo forte interesse per lo Yoga e per le discipline orientali attraverso la pratica quotidiana sin dai primi anni 2000. Per molto tempo yoga e fotografia hanno convissuto in equilibrio e arricchimento reciproco, ma poi la decisione è stata quella di dedicarsi completamente all’insegnamento dello Hatha Yoga e alla pratica della meditazione Vipassana, costruendo la sua conoscenza attraverso esperienze dirette e percorsi formativi negli ultimi 10 anni. Appassionata di cammino in natura e in montagna ha poi deciso di intraprendere il percorso per conseguire la qualifica di guida ambientale escursionistica, ideando un programma di escursionismo e yoga, tramite il quale conduce cammini verso le vette appenniniche nei dintorni di Roma, arricchendo le escursioni con una pratica di yoga in cima alle montagne o al rientro nelle valli in armonia con la natura.


Noi non siamo nella natura, Noi siamo natura.

42%
-7 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliVita sulla terra
Parco Tanaro 2.0 - Diamo voce alla natura!

PARCO TANARO 2.0. DIAMO VOCE ALLA NATURA. 

Il progetto nasce dalla sfida di riqualificare e restituire alla socialità un’importante area cittadina: il parco fluviale urbano lungo le rive del Tanaro. 

Il sito, importante risorsa faunistica e botanica del territorio è al momento lasciato in stato di semiabbandono. Con Parco Tanaro 2.0 proponiamo di intraprendere un percorso virtuoso di cambiamento al fine di realizzare una forma di gestione del parco, innovativa e sostenibile a servizio delle persone, in particolare dei giovani. 

Parco Tanaro 2.0 fungerà da polo multifunzionale immerso nella natura, in un’area verde al centro della città, dall’alto valore ambientale e naturalistico, dove ambiente e natura si possano coniugare a creatività, cultura del green e benessere.  

Abbiamo lanciato un progetto di riqualificazione non soltanto botanica, ma anche sociale dell’area, proponendo di vocare una piccola porzione all’ingresso dell’anti-parco alle attività con i giovani, ai laboratori e alle attività connesse al fine di dissuadere coloro che utilizzavano il parco per attività illecite a non considerare il Parco Tanaro un luogo abbandonato e ideale per questo tipo di mercati illeciti. A tal fine noi come Associazione Collisioni abbiamo dovuto sostenere i costi per l’inserimento di telecamere di videosorveglianza, nuova illuminazione dell’area con lampioni, e i costi di guardionato indispensabili perché l’area nell’immaginario collettivo tornasse ad apparire protetta e custodita.

Proprio per incentivare la socialità e la frequentazione del parco da parte della cittadinanza, specie nelle ore più nevralgiche come quelle notturne, abbiamo lanciato un fitto cartellone di appuntamenti, serate, concerti, reading teatrali, assemblee di istituto, incontri con associazione, momenti di ballo con orchestra rivolti agli anziani, che hanno permesso al Parco di tornare a vivere e ad essere al centro del dibattito pubblico cittadino.   

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO: IL NOSTRO SOGNO!

Il Parco Tanaro di Alba risulta essere, come tutte le aree verdi pubbliche urbane, un’enorme opportunità di crescita per il benessere e la felicità civica, e insieme un rischio di concentrazione dello spaccio di droga, della delinquenza e del malaffare. Ciò che determina le sorti della vita del parco, sarà come sempre quanto i cittadini di Alba e dei paesi limitrofi abiteranno il Parco, con diverse attività e iniziative che mirano naturalmente ad aumentare il suo valore intrinseco come polmone verde a disposizione dell’intera cittadinanza; un’opportunità di crescita e sviluppo per l’intera comunità e, in modo particolare, per i giovani del territorio che – attraverso le attività realizzate – potranno essere il motore del cambiamento. Per incentivare una diversa visione del parco, percepito oggi nelle ore notturne come pericoloso, abbiamo scelto il linguaggio che meglio conosciamo, quello della musica, del teatro e dell’arte in generale, per stimolare il dibattito e il confronto.  

L’obiettivo generale di progetto volto alla valorizzazione, al miglioramento e alla protezione di un sito naturale verrà raggiunto attraverso un piano di eventi, incontri e laboratori che risponde ai tre pilastri derivanti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite “green, digitale, resilienza e coesione”. 

COME VENGONO UTILIZZATI FONDI, GRAZIE ALL’AIUTO DI OGNUNO DI VOI 

I fondi raccolti grazie all’aiuto di ognuno di voi ci permetteranno:

Di migliorare e svolgere attività di manutenzione costante dell’intera area verde del “Parco Tanaro” dotando i gruppi di giovani volontari di quelle attrezzature essenziali allo svolgimento dei lavori di pulizia dell’area, di potatura delle piante e di contenimento dell’erba e delle piante infestanti. Tramite l’acquisto di:  

  • Tagliaerba, idropulitrice, soffioni, cesoie, sistemi di irrigazione.
  • Il posizionamento di appositi contenitori per la raccolta differenziata.
  • Dotazione di maggiore illuminazione notturna.
  • Intervento di giardinieri professionisti per la formazione dei giovani.
  • acquisto di altra attrezzatura essenziale alle attività di giardinaggio e cura del parco.

UNISCITI A NOI!

 Associazione Collisioni ha creato un apposito team dedicato al progetto, comprendente nuove figure professionali assunte nello specifico per Parco Tanaro 2.0. come il personale dedicato alla tutela e alla cura del Parco che lavora in pianta stabile presso l’area. Tale team comprende ovviamente educatori, e altre figure professionali dedicate al coordinamento delle attività con i giovani e i giovanissimi. In stretta collaborazione con il Comune di Alba. 

63%
-17 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibili
Un'ambulanza in ricordo di Sonia

Sonia, mia sorella. Sonia come sapienza. Lo incarnava davvero, perché non mancava mai quella parola ponderata carica di saggezza, se possibile scevra da giudizi; sapeva esaltare le qualità altrui. Dallo spiccato senso critico, determinata e caparbia, si impegnava a fondo in tutte le cose che intraprendeva. Sin da giovanissima con un forte senso civico e altruista, dallo spirito sportivo, non allontanava ruoli di responsabilità: a scuola come rappresentante studentesca, e in parrocchia, dove, insieme ad altri animatori, cresceva tanti ragazzini, anche durante il periodo estivo.

Questi i suoi valori di donna: serietà, professionalità, famiglia. 

Con me riservata, anzi direi riservatissima, forse troppo, sempre che esista una misura; ero  la sorella più piccola, mi trattava in modo molto materno e io la chiamavo sorellina. Anche piuttosto criptica, una parola era poca e due erano troppe. Ma ci capivamo e ci rispettavamo. Soprattutto eravamo legate da vero amore fraterno, anche se fisicamente lontane. Cresciute insieme ci siamo poi frequentate di rado; eppure la qualità del tempo trascorso accanto era qualcosa di arricchente! Intransigente, prima che con gli altri, con se stessa, e anche con i suoi figli. Ha sempre onorato madre e padre, con quel sorriso velato, nonostante discordie e discussioni tipiche di ogni famiglia. Si prodigava per loro, accompagnandoli nella vecchiaia e organizzando il loro trasferimento dopo 40 anni di vita nella lontana Morbegno. Eh sì, una famiglia senza radici; prima di noi due, i miei per primi, infatti, hanno sempre vissuto trapiantati dalle loro terre d’origine (come può capitare nella vita), adattandosi alla mentalità del posto. 

Ora viviamo senza di lei. Ci ha improvvisamente lasciato lo scorso 31 marzo 2022, mentre stava facendo volontariato per la Scuola dell’Infanzia S. Angelo Custode di Villafontana, frazione di Medicina, paesino in provincia di Bologna, dove tuttora riposa. Il polo per l'infanzia S. Angelo Custode, istituto frequentato da tutti e tre i suoi bimbi (il più piccolo ora ha solo quattro anni e mezzo), le dedicherà un'aula che attualmente è in fase di ristrutturazione. Furono chiamati i soccorsi, un’ambulanza e un’auto medica, fecero di tutto per salvarle la vita. Per questo vorrei dedicarle un mezzo utile agli altri: per dirle grazie, convinta che non sia mai troppo tardi, e perché va ricordata allo stesso modo in cui lei, Sonia, ha saputo dare a chiunque ne avesse bisogno.

Ho scelto di dedicare questa raccolta fondi a Croce Rossa Italiana - Comitato di Pesaro (zona dove io vivo), per contribuire all'acquisto di una ambulanza di soccorso avanzato. Un mezzo che sarà a servizio di tutta la comunità e che potrà salvare vite.

Sonia è stata una bambina sveglia e perspicace, i suoi compagni di classe la ricordano come una ragazza nata adulta. Liceale dal buon profitto, intraprese poi la strada universitaria a Bologna, città a lei destinata per Amore, dopo anni di pendolarismo dalla Valtellina a Lecco. Molti dei suoi amici e colleghi la ricordano come persona indefessa, con spiccato spirito di sacrificio, <testa bassa e pedalare>, non solo in senso figurato, nuovamente pendolare da Villafontana a Parma, coprendo distanze incredibili con ogni mezzo e possibilità. Anni di duro lavoro; stimata e apprezzata da tutti, difficilmente diceva di no, offrendo il suo prezioso contributo.

Era generosa, e il suo bisogno ha lasciato un segno indelebile. Grazie sorellina.

30%
-4 Giorni
Salute e benessere
Fermiamo il tracoma, un metro dopo l’altro!

🇬🇧 English version below🇬🇧

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🇮🇹 Corri con me e insieme doniamo 42.195 antibiotici per fermare il tracoma, infezione curabile che affligge tanti paesi del terzo mondo.

Guarda il video e scopri tutti i dettagli dell'iniziativa rivolta a privati e aziende: assieme possiamo raggiungere un traguardo davvero importante!

CHI SONO

Sono Manuel, un runner friulano di 32 anni, 18 dei quali passati con un paio di occhiali sul naso. A dicembre 2022 mi sono sottoposto ad un intervento di chirurgia rifrattiva con laser che mi ha permesso di chiudere nel cassetto gli occhiali.

Mi considero molto fortunato, in quanto ho potuto permettermi l’intervento a cui sono stato sottoposto. Purtroppo nel terzo mondo la situazione è più complicata: centinaia di persone rischiano di perdere la vista perché non possono permettersi antibiotici di pochi centesimi.

Per questo ho deciso di sostenere il progetto “Ferma il tracoma per sempre” di Sightsavers Italia Onlus, un'organizzazione che lavora da più di 70 anni in collaborazione con partner locali in 30 paesi nel mondo per eliminare la cecità evitabile e offrire pari opportunità per la persone con disabilità.

COSA SOSTENGO E PERCHÉ

Il progetto “Ferma il tracoma per sempre” nasce per portare speranza, salute e vista alle persone più povere e dimenticate dell’Africa, destinate a diventare cieche tra atroci sofferenze a causa del tracoma, un’infezione batterica agli occhi.

L’obiettivo del progetto è di cancellare il tracoma da tutti i paesi colpiti da questo flagello grazie a:

- visite agli occhi nelle aree più sperdute
- distribuzione degli antibiotici per fermare l’infezione
- operazioni per i casi più gravi di tracoma avanzato
- accesso all’acqua pulita e alle informazioni sull’igiene personale per prevenire la diffusione dell’infezione

COME

Il 19 marzo 2023 ho corso la Maratona di Roma: 42.195 metri lungo le strade di una delle città più belle del mondo. In tale occasione ho lanciato questa raccolta fondi con l'obiettivo di coprire il costo dell’antibiotico di 42.195 bambini, mamme e papà che rischiano di perdere la vista raccogliendo 8.861€.

Il percorso per raggiungere l’obiettivo finale insieme ai miei sostenitori si concluderà in occasione della maratona di Abu Dhabi che correrò il 16 dicembre 2023.

Aiutami a raggiungere l’obiettivo della campagna, corri con me un pezzetto di strada facendo una donazione: insieme aiuteremo una persona per ogni metro.

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🇬🇧  Let's stop trachoma, one meter after another!

Join my run and donate 42,195 antibiotics to stop trachoma, a treatable infection that plagues many third world countries.

Watch the video and learn all the details of the initiative aimed at individuals and businesses: together we can achieve a really important goal!

WHO I AM

I am Manuel, a 32-year-old runner from Friuli (Italy) who spent the last 18 years with a pair of glasses on my nose! In December 2022, I underwent laser refractive surgery that allowed me to put my glasses in the drawer.

I consider myself very fortunate to be able to afford the surgery. Unfortunately, in the third world, the situation is more complicated: hundreds of people are at risk of losing their sight because they cannot afford antibiotics that cost only a few cents.

That's why I decided to support "The Trachoma Initiative" project of Sightsavers Italia Onlus, an organisation that has been working for more than 70 years. They work with local partners in 30 countries around the world to eliminate avoidable blindness and provide equal opportunities for people with disabilities.

WHAT I SUPPORT AND WHY

“The Trachoma Initiative" was created to bring hope, health and sight to the poorest and most forgotten people in Africa, who are destined to go blind amid excruciating suffering due to trachoma, a bacterial eye infection.

The goal of the project is to wipe out trachoma from all countries affected by this scourge through various activities including:

- eye examinations in remote areas
- distribution of antibiotics to stop the infection
- operations for more severe cases of advanced trachoma
- access to clean water and information on personal hygiene to prevent the spread of infection

HOW

On March 19, 2023, I ran the Rome Marathon: 42,195 meters along the streets of one of the most beautiful cities in the world. On that occasion I launched this fundraising with the aim of covering the cost of antibiotics for 42,195 children, moms and dads at risk of losing their sight by raising €8,861.

The journey to reach the campaign goal together with my supporters will end at the Abu Dhabi Marathon, which I will run on 16 December 2023.

Help me reach the campaign goal by making a donation: together we will help one person for every meter you support me to run.

27%
-95 Giorni
Sconfiggere la povertàSalute e benessereRidurre le disuguaglianze
L'ACQUA CAMBIA TUTTO--WATER CHANGES EVERYTHING

WATER CHANGES EVERYTHING - THE GIFT OF LIFE                   (per Italiano, vedete in fondo)

My name is Giulia Loli...

I am an artist, painter, and music producer.
In November 2022 I went to Zanzibar as an artist in residence and decided to stay on to contribute. During my trips to mainland Tanzania, I had the rare privilege of being embedded in the Maasai village of Msaje (Tanga District), where I started teaching art and music to orphans, and reading/writing to adults - working independently and without external support.

Being raised as an immigrant in the U.S. (Coptic-Egyptian/Etruscan-Italian), in a household fiercely proud of its Indigenous cultures, sensitized me to the struggles of all indigenous peoples.

My 11 years of permaculture experience fortifies my conviction that preservation of Indigenous cultures, such as the Maasai, is not just for the sake of objectifying archives, but real-time keys to the survival and flourishing of all life on planet Earth.

LACK OF CLEAN WATER

In the village of Msaje children are dying of malaria for lack of clean water, pregnant women are carrying 40L of dirty puddle water on their heads from distant ravines, beset with UTI, ringworm, and other maladies for lack of clean water.
Families go days without food... Access to water would also allow villagers to grow their own crops.

WHAT IS THE PROJECT ABOUT?

We are raising 6,610 euros all of which go exclusively to buy a generator, pump, cables & rope (including labor and transport) to make an already existing well functional, making clean water accessible to roughly 2000-3000 adults and children.

A 150 m well was dug in 2020, the housing constructed, 5000 L tank installed, fitted with 12 faucets, but the same year the project was abandoned by foreign investors leaving the villagers dangling at the edge of hope.

In particular...

  1. Pedrollo Submersible Well Pump 2 HP = 1,560,572 Tanzanian Shillings (604 Euros)
  2. Diesel Generator 9000 W = 3,950,425 TZS (1470 EUR)
  3. Wire Cable 4mm/ 150 m at 13,000 TZS per meter x 150 = 2,023,060 (783 EUR)
  4. Coly Class C Rope = 258,373 TZS (100 EUR)
  5. Manila Rope 150 m = 258,373 TZS (100 EUR)
  6. Installation cost + 1 month follow-up maintenance/diesel = 6,167,138 TZS (2,295 EUR)
  7. Transportation of goods from Dar es Salaam to Msaje Village (260km x 2) = 1,480,477 TZS (573 EUR)
  8. Laboratory analysis of water at Arusha Technical College, incl. transport = 537,441 TZS (200 EUR)
  9. Pump Test for determining Litres/hour and well water amount = 403,080 TZS (150 EUR)
  10. Fencing to protect well from animal contamination, 25-50 meters every direction 510,570 TZS (190 EUR)
  11. Commission fee for using Eppela platform = 2,9% of total donations = 145 EUR
                                                           GRAND TOTAL = 17,763,480 TZS (6,610 EUR / 7,092 USD)

Your help to this mission will change the lives of thousands of Maasai, a proud Indigenous African people with an Ancient and Timely History and Contribution.

...Thank you!

Thanks to this experience, in addition to the included photographs, I had the opportunity to make preparatory sketches of the villagers for my ‘Ancient Indigenous Africans’ project connecting the Maasai and Egypt via the Nile and Hathor (destined for large-scale paintings, international exhibitions and book).  Pan-Africanism towards World & Cosmic Peace.

http://www.instagram.com/giulia.mutamassik.loli

 

  L'ACQUA CAMBIA TUTTO –  UN REGALO PER LA VITA 

Il mio nome è Giulia Loli...


Sono un'artista, pittrice e produttrice musicale.
 Nel novembre 2022 sono andata a Zanzibar come artista in residenza e ho deciso di rimanere per contribuire. Durante i miei viaggi nell'entroterra ho avuto il raro privilegio di vivere nel villaggio Maasai di Msaje (distretto di Tanga), dove ho iniziato a insegnare arte e musica agli orfani e a leggere e scrivere agli adulti - lavorando independentemente, senza appoggi instituzionali.


L'essere cresciuta come immigrata negli Stati Uniti (Copto-Egiziana/Etrusca-Italiana) in una famiglia orgogliosa delle sue radici indigene, mi ha reso fortemente sensibile verso le lotte di tutte le popolazioni indigene. Per questo motivo apro questa raccolta fondi con l'intenzione di dare una mano, al meglio delle mie possibilità, per risolvere un grave problema che affligge questo bellissimo villaggio.
 

MANCANZA DI ACQUA PULITA                                                                                                                      

Nel villaggio di Msaje, la mancanza di acqua pulita porta con sè numerosi problemi: i bambini muoiono di malaria, le donne incinte sono costrette a portare sulla testa 40 litri di acqua sporca proveniente da fonti d'acqua
lontane, la popolazione è afflitta da infezioni del tratto urinario, tigna e altre malattie.
Le famiglie trascorrono giorni senza cibo; l'accesso all'acqua consentirebbe agli abitanti del villaggio di coltivare i propri raccolti.
 

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO?  

Stiamo raccogliendo 6610 euro da destinare
all'acquisto di un generatore, una pompa, cavi e corda, inclusi manodopera e trasporto, per rendere funzionale un pozzo già esistente, rendendo l'acqua pulita accessibile a circa 2000-3000 persone.
Nel 2020 è stato scavato un pozzo di 150 m,
costruito l'alloggiamento, installato un serbatoio da 5000 L dotato di 12 rubinetti, ma lo stesso anno il progetto è stato abbandonato dagli investitori
stranieri.
In particolare…
1. Pompa sommergibile per pozzi 2HP = 1,560,572 Tanzanian Shillings (604 Euros)
2. Generatore Diesel 9000W = 3,950,425 TZS (1470 EUR)
3. Cavo 4 mm/150 m a 13,000 TZS al metro x 150 = 2,023,060 (783 EUR)
4. Corda Coly Class C = 258,373 TZS (100 EUR)
5. Corda Manila 150 m =258,373 TZS (100 EUR)
6. Costo d'installazione + manutenzione di 1 mese = 6,167,138 TZS (2,295 EUR)
7. Trasporto merce da Dar es Salaam al villaggio di Msaje (260 km x 2) = 1,480,477 TZS (573 EUR)

8. Analisi di acqua al Laboratorio di Arusha Technical College, incl. transport = 537,441 TZS (200 EUR)

9. Test della Pompa per determinare Litres/ora and capacita di acqua in pozzo = 403,080 TZS (150 EUR)

10. Recinto per proteggere dalla contamizione di bestiame, 25-50 metri ogni direzione = 510,570 TZS (190 EUR)
11. Commissione di utilizzo della piattaforma Eppela pari al 2,9% sul totale raccolto = 145 EUR                       

                                                                            GRAND TOTAL = 17,763.480 TZS (6,610 EUR / 7,092 USD)


 OGNI AIUTO A QUESTA MISSIONE E' ESTREMAMENTE PREZIOSO E HA IL POTERE DI CAMBIARE LA VITA DI MIGLIAIA DI MAASAI, UN ORGOGLIOSO POPOLO INDIGENO AFRICANO CON UNA STORIA E UN CONTRIBUTO ANTICO E ATTUALE!                                                                       
…GRAZIE!         

Grazie a questa esperienza ho avuto l'opportunità di disegnare degli schizzi preparatori degli abitanti del villaggio, per mio progetto multi-media “Africani Antichi Indigeni” che connetta i Maasai con Egitto via il Nile e Hathor, destinati a dipinti, mostre internazionali e libri.


http://www.instagram.com/giulia.mutamassik.loli 
 

Grazie a Greta de Ruvo per l'assistenza iniziale in creare questa pagina.

35%
-82 Giorni
Sconfiggere la povertàSalute e benessereAcqua pulita e servizi igienico-sanitari
Libri Aperti

Libri Aperti: una biblioteca e un nuovo luogo d’incontro per il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Regina Margherita

All’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19, la Bibliomouse, la biblioteca dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, preziosa per il benessere dei pazienti, è stata smantellata e mai riaperta
Da anni operiamo nel reparto di Neuropsichiatria Infantile, dove i ragazzi trascorrono degenze molto lunghe e hanno poche proposte di svago. 
Per questo abbiamo deciso di rispondere alla richiesta del reparto, che ha urgenza di avere di nuovo a disposizione una biblioteca e uno spazio dedicato, un luogo in cui costruire momenti di apprendimento e di incontro, di apertura e scambio verso l’esterno.
I libri stessi lo sono, e come tali sono fondamentali per il benessere e la qualità della vita delle persone: Libri Aperti significa questo.

Aiutaci a rendere la biblioteca uno spazio di benessere e crescita per i giovani pazienti. 
Tu puoi fare concretamente la differenza, realizzando insieme a noi la biblioteca: con la tua donazione Libri Aperti sarà anche il “tuo” progetto. 

Noi siamo Dear Onlus, un'organizzazione non profit che si occupa di umanizzazione dei luoghi di cura, declinata su più livelli: un intervento sullo spazio, sulle modalità con cui questo viene vissuto, sulla qualità del tempo e delle relazioni. I nostri valori sono la cura,  l’inclusione, e la professionalità; crediamo che umanizzare significhi prendersi cura delle persone e dei luoghi, includendo tutti gli attori degli ecosistemi in cui interveniamo (pazienti, caregiver, personale sanitario ecc.) e che per farlo sia necessario il coinvolgimento di diverse figure professionali, chiamate di volta in volta a confrontarsi e mettere in rete i propri saperi.

Per Libri Aperti abbiamo coinvolto CoLTI - Consorzio delle Librerie Torinesi Indipendenti, realtà che partendo da librerie di quartiere vuole costruire progetti che abbiano un respiro cittadino e nazionale: non solo libri ma tutto ciò che alimenta, fortifica e arricchisce le nostre comunità. 

I librai di CoLTI hanno realizzato una bibliografia di 700 titoli che andrà a costituire la nuova biblioteca di reparto, approvata dai medici e dai professionisti del settore. 
Saranno i ragazzi e le ragazze del reparto, insieme ai librai, a sistemare i volumi e costruire la loro biblioteca.

Con lo staff del reparto abbiamo individuato lo spazio da destinare alla biblioteca in un’area già adibita ad accogliere le visite mediche, i colloqui con i pazienti e con i genitori. Il nuovo allestimento trasformerà questa stanza, separando la parte dedicata alle visite mediche da quella destinata alle attività relazionali e alla biblioteca, in modo da rendere quest’ultima raccolta e accogliente. 

La stanza individuata con il personale del reparto per ospitare la biblioteca. Una tenda separerà l'area medicalizzata da quella dedicata ai colloqui con genitori e pazienti, che si svolgeranno nella biblioteca, pensata nell'arredo per garantire maggiore comfort e un ambiente accogliente.

Libri Aperti non è solo una biblioteca “fisica”: porterà un’ampia proposta di esperienze culturali, gruppi di lettura, presentazioni di libri con autori, sperimentazioni e ricerche tra letteratura, arte e design, e formazione sul funzionamento del mondo editoriale. Immaginiamo che alcuni di questi ragazzi possano diventare un giorno artisti, scrittori, creativi o semplicemente persone curiose e cittadini attivi

Tutte le attività si inseriscono nel programma di didattica laboratoriale Robo&Bobo, pensato per trasformare l’esperienza negativa della malattia e dell’ospedalizzazione in un’occasione per fare nuovi apprendimenti nell’ambito delle discipline creative e culturali. 

L’obiettivo è sempre quello di intervenire sulla qualità del tempo della cura offrendo ai ragazzi l’opportunità di fare esperienze di qualità e acquisire nuove competenze anche durante l’ospedalizzazione, mantenendo attivo il dialogo con il mondo fuori dall’ospedale.

Il laboratorio inaugurale del programma Libri Aperti, organizzato in occasione del Salone del Libro OFF 2023. Ospite del primo appuntamento Daniele Catalli, con cui i ragazzi del reparto hanno esplorato il suo ultimo lavoro, Le Metamorfosi di Ovidio, realizzato in collaborazione con Alice Patrioli, edito da L'Ippocampo Edizioni, partner di questo evento. 

Unisciti a noi per riempire la biblioteca di storie avvincenti, esperienze coinvolgenti e attrezzature tecnologiche innovative. I ragazzi hanno bisogno di attività ed esperienze che alimentino la loro mente e il loro cuore anche durante la degenza in ospedale. Attraverso il nostro intervento puoi regalare loro momenti di divertimento, gioia, apprendimento.
Ogni donazione farà una differenza importante nella vita di questi ragazzi. Insieme possiamo realizzare un luogo straordinario, dove i ragazzi possano sfuggire alla routine ospedaliera e immergersi in mondi fantastici attraverso la lettura. 


 

55%
-17 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
SexJujube: Ricerca Informazione Sessualità

Noi di Sexjujube ci occupiamo di benessere sessuale e abbiamo creato un e-commerce di sex toys che informa e promuove valori legati a inclusività e educazione sessuale, anche attraverso attività off line come incontri e corsi di sensibilizzazione sulla sessualità, rivolgendoci a uomini e donne, LGBTQIAP+ e persone con disabilità motoria

A spingerci a lavorare a questo progetto è stata la constatazione di come la maggior parte delle cose nel mondo, ancora oggi, non siano progettate in ottica inclusiva o pensate anche per le persone con disabilità motoria, ma solo per normodotati. Non fanno eccezione gli oggetti adibiti al piacere sessuale

In realtà, la sessualità delle persone disabili non è affatto diversa da quella delle persone abili; non esiste infatti una “sessualità disabile” specifica. Se ignorato o negato, il bisogno sessuale invece che scomparire intraprende percorsi di sviluppo che divengono motivo di sofferenza sia per la persona disabile che per chi gli sta accanto e cerca di essergli d’aiuto. 

Il nostro progetto vuole spianare il cammino verso l'emancipazione sessuale di tutti gli individui, contribuire a far emergere il binomio sessualità/disabilità motoria e diffondere un’educazione sessuale consapevole. 

PRIMO OBIETTIVO

Un primo obiettivo prevede dunque un percorso di sensibilizzazione nelle scuole, rivolto a docenti e ragazzi. L’educazione alla sessualità e all’affettività è fondamentale per lo sviluppo della persona. Essa abbraccia non solo l’aspetto fisiologico, e quindi il corpo, ma anche la mente e la crescita di entrambi, importanti per lo sviluppo psico-fisico e sociale di ogni individuo.  

Ogni volta che interroghiamo la sessualità, rispetto al rapporto con l’altro e con noi stessi o al benessere del nostro corpo, facciamo un passo in avanti nella nostra crescita personale.

Questo vale in ogni fase della vita di un individuo, ecco perché l’educazione sessuale deve puntare anche alla crescita di ognuno di noi e non solo entrare in gioco quanto bisogna affrontare la prevenzione e i problemi connessi.

Lo sviluppo sessuale delle persone con disabilità avviene in modo normale come per tutti gli altri esseri umani ma per loro assume un valore aggiunto: quello di essere una risorsa per stimolarli e aumentare le loro capacità di apprendimento, di socializzazione e di relazione con il mondo che li circonda. Tuttavia, essi necessitano di un’azione educativa mirata che tenga conto dei problemi e delle difficoltà (intese sia a livello cognitivo che a livello fisico) che sono obbligati a vivere e ad affrontare. Perciò il bisogno di fornire ai disabili una buona “educazione sessuale” non si insinua a partire dalla supposta esistenza di una “sessualità speciale”, ma bensì dalla constatazione che anche chi ha una disabilità intellettiva o fisica avverte la necessità di avere una sua sessualità uguale a tutti, a livello fisiologico, ma che cambia a livello personale e intimo.

I primi ad aver bisogno di un’educazione sessuale sono proprio le persone “abili”; devono essere loro i primi a credere nelle uguaglianze dei diritti alla sessualità. È importante più che mai dare un ruolo rilevante all’educazione sessuale, obbligatoria nelle scuole di molti paesi e in Europa (es Francia, Germania) ma non in Italia. Un progetto di educazione sessuale, per essere efficace, richiede il coinvolgimento dei familiari della persona con disabilita’ e degli operatori (compresi gli insegnanti e gli operatori familiari), e deve partire precocemente, fin dalla scuola e dai centri riabilitativi e centri diurni.

Finalità:

  • Acquisizione di conoscenze relative all’educazione affettiva e sessuale di persone disabili, al supporto e alla formazione di educatori e genitori.
  • Promozione dell’educazione all’affettività e alla sessualità delle persone disabili nelle strutture socioassistenziali diurne e permanenti.
  • Facilitare l’accesso pubblico alle informazioni utili per il sostegno ad un’affettività e ad una sessualità serene e consapevoli.
  • Formazione di capacità e competenze socio relazionali negli operatori qualificati, assistenti volontari e familiari coinvolti nell’educazione e nell’assistenza delle persone disabili.
  • Divulgazione dei servizi e dei benefici dei sex toy già in commercio per le persone con disabilità motoria.
  • Prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio e gli effetti dell’uso improprio dei toys (causa di incidenti)
  • Coinvolgere e mobilitare le competenze distribuite a livello territoriale per un’integrazione sociale efficace ed efficiente

SECONDO OBIETTIVO

La nostra piattaforma e-commerce SexJujube si differenzia dalle altre piattaforme e-commerce grazie all’attività di ricerca, in collaborazione con un team di esperti, sui toys adatti alle persone con disabilità motoria. Lo facciamo attraverso un bollino (creato e realizzato dalla start up) apposto accanto a tutti i prodotti che rientrano nel sottoinsieme Disabilità, in modo da identificarli immediatamente anche quando visualizzati all’interno di categorie differenti. Il nostro bollino rappresenta una vera e propria guida per le persone con disabilità, caregiver, sessuologi e figure mediche esperte sui benefici e l’accessibilità dei sex toys.

Un secondo obiettivo è quello di verificare l'efficacia e validare l'utilità dei dispositivi suggeriti attraverso l’impiego sul campo degli stessi. Si tratta di “testare” un numero sufficiente di campioni, per giungere all'individuazione di protocolli e strumenti creati ad hoc per diverse categorie di disabilità e che possano costituirsi in seguito anche come risorse per caregiver, lovegiver o operatore sanitario. 

I partecipanti possono essere reclutati nelle cliniche di riabilitazione pugliesi e non. Il test pratico seguirebbe sempre una parte di psico-educazione e formazione. Si inizierebbe con la rilevazione ed analisi dello stato umorale, l’analisi della qualità di vita percepita (prima e dopo), dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto. Parimenti si valuta il livello di competenza e il benessere psichico (precedente e successivo) di parenti, assistenti o operatori in relazione alla vita affettiva e sessuale delle persone disabili a loro prossime.  Dopo una prima azione educativa seguirà il testing dei dispositivi per l'individuazione degli strumenti più adatti alle loro esigenze, con l’obiettivo di renderli liberi e consapevoli nella gestione autonoma della loro vita sessuale.  Questo favorirà l'empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale, oltre al miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie.

Finalità:

  • Supportare con dati empirici la validità dei suggerimenti dati dal sito
  • Incremento e facilitazione della consapevolezza e dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto.
  • Empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale.
  • Maggiore efficienza ed efficacia delle strutture sociosanitarie coinvolte nel trattamento delle problematiche connesse all’affettività e alla sessualità delle persone disabili
  • Incremento del livello di benessere delle famiglie e di centri diurni e residenziali interessati dal progetto.
  • Riduzione della disabilità residua.
  • Miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie

Consideriamo che le spese iniziali riguarderanno:

  1. EDUCAZIONE E RICERCA
  • 500,00  per l'acquisto di materiale di consumo e promozione delle attività educative che si andranno a svolgere in 2 scuole. I temi trattati saranno Sviluppo Puberale, Rapporto col proprio corpo e sviluppo dell’immagine corporea, Come parlare di sessualità in famiglia, Contraccezione, Malattie a trasmissione sessuale, Sviluppo dell'identità di genere, Sexting e internet: risorse e pericoli, Comunicazione assertiva dei bisogni e Laboratori pratici.
  • 600,00 per la realizzazione di materiale pubblicitario tipo: brochure, banner, gadget
  • 3000,00 per 60 ore di lezione divise tra 3 specialisti (2 sessuologi e 1 psicologa). Ipotizzando 20 ore di lezione (5 incontri da 4 ore) per professionista ad un costo di 50,00 lorde ad ora.
  • 900,00 per affitto location nelle quali svolgere attività teoriche ed esperienziali.

Per un totale complessivo di €.5.000,00

Se raggiungiamo il 1 obiettivo saremo contente perché avremo già abbattuto delle barriere ideologiche e limitato i rischi associati alla cattiva informazione, al pregiudizio e al possibile uso indiscriminato del web. 

Se saremo riusciti, grazie al vostro contributo, a raggiungere il 2 obiettivo significa che avremo raggiunto buona parte della popolazione intorno a noi.

Ci servirebbe a questo punto superare i limiti geografici per diffondere ulteriormente i nostri valori e la nostra mission, nonché i risultati raggiunti fin ora. Di qui l'importanza di implementare l'attività di marketing che costituisce l'obiettivo 3. 

III OBIETTIVO

Il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità attraverso: il blog, i social e le campagne Google ads. 

AZIONI DI MARKETING PREVISTE:

  • campagne Google ADS
  • pubblicazione contenuti sul blog della piattaforma
  • presenza sui social
  • sviluppare una campagna SEO e di posizionamento

Per un valore complessivo di circa €. 20.000,00 per il 2 e il 3 obiettivo.

Lo scopo della ricerca è migliorare i servizi offerti dalla piattaforma e dare valore al bollino "disabilità", trasformandolo in una vera e propria guida ai sex-toys per le persone con disabilità, mentre il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità. 

In linea generale riteniamo che, dal punto di vista psicosociale, ridurre la frustrazione e gli stati depressivi associati alle limitazioni imposte da pregiudizi e alla mancata soddisfazione dei bisogni primari, significa ridurre i livelli di aggressività ed aumentare l'armonia e il benessere nella società.

16%
-18 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
IL NOSTRO PARTO IN CASA

Ciao! 

Siamo Francesca e Marco. Ci siamo presi per mano e da quel momento è iniziato il nostro cammino insieme. Nel nostro quotidiano condividiamo passioni, attività ed esperienze di ogni genere ed è proprio questa condivisione che ci permette di restare sempre uniti. 

I nostri caratteri, anche se diversi, si incastrano alla perfezione e ci consentono di “crescere” insieme giorno dopo giorno. 

La nostra più grande passione è sperimentare cose nuove, esplorare il mondo in lungo e in largo, avventurarsi nella natura ed essere a contatto con essa il più possibile.

 

Io, Francesca, sono Naturopata, diplomata nel 2019 presso la scuola di Naturopatia “Lumen” a San Pietro in Cerro. Una scuola unica che oltre ad avermi formata e trasmesso gli strumenti necessari per svolgere questa professione, mi ha arricchita a livello umano, facendomi vivere esperienze profonde e vere che ricorderò a vita. 

Grazie a Lumen ho conosciuto il vero significato della parola NATURA, poiché a partire da quegli anni di formazione il mio stile di vita ed alimentazione sono cambiati radicalmente in positivo. Oggi posso dire di aver trovato la mia strada. 

 

Io, Marco, sono libero professionista ed inserito nel mondo finanziario dal 2005. Nel mio caso “l’abito non fa il monaco”, perché nonostante la professione che esercito, la mia vera attitudine è rivolta ad attività manuali, terrene e concrete come lavorare il legno, costruire oggetti e coltivare la terra. 

Ho sempre ricercato il contatto con la natura sotto tutti i punti di vista, tant’è vero che il mio sogno più grande è di vivere immerso e coccolato dal verde della natura. 

Grazie a Francesca il mio stile di vita, l’alimentazione e il mio approccio alla vita hanno preso una piega del tutto naturale, facendomi godere di tutti i benefici che ne consegue questa filosofia. 

 

Il nostro migliore amico a quattro zampe peloso si chiama Sky, ed è da circa un anno e mezzo che fa parte della nostra vita. È parte della famiglia a tutti gli effetti, una presenza costante che ci riempie il cuore in ogni suo sguardo.

 

Ad inizio anno una notizia inaspettatamente meravigliosa è arrivata… l’attesa di un figlio ❤️

Una sorpresa per noi, dal momento che la possibilità di Francesca di rimanere incinta era più che altro solo una speranza, viste le difficoltà fisiche degli anni precedenti.

Questa notizia meravigliosa comporta una serie di scelte importanti per noi, come coppia, e per il bambino in primis. 

Da qui nasce la nostra volontà di fare il parto in casa!

 

Inizia, così, la ricerca di un’ostetrica che ci potesse accompagnare in questa grandissima avventura. 

Abbiamo conosciuto l’ostetrica Nadia Fagiani, ed è stato “amore” a prima vista. 

Da quel momento abbiamo capito di chi fidarci e a chi affidare la gestione della nascita di nostro figlio. 

In Nadia e nella collega Martina Sana abbiano trovato ciò che stavamo cercando: empatia, rispetto, natura, competenza e serietà.

 

Il parto a domicilio e nelle case maternità, assistito da ostetriche in continuità di assistenza, è stato esplorato dalla ricerca scientifica e ha raggiunto lo status di un’opzione sicura, raccomandabile dalle società scientifiche e di alta qualità di salute e di gratificazione. 

Il parto in casa significa ri-prendere la nascita fisiologica, ri-conoscere le immense risorse e competenze endogene della donna e del bambino, ri-scoprire l’importante ruolo di sostegno del padre, studiare da capo la dinamica globale del parto, di gravidanza e allattamento. In breve uno sguardo femminile sulla nascita, osservandola nella sua autenticità.

La nascita a domicilio e anche l’assistenza assumono un aspetto altamente individuale, opposto alla standardizzazione medica. Il parto a domicilio le esalta, rendendo ogni esperienza singolare. 

 

Per queste ragioni la scelta di partorire nelle nostre mura domestiche. 

Mettere alla luce un figlio, per noi, è un momento magico, unico e del tutto naturale. 

Francesca trovandosi nella propria casa sarà più serena e libera di muoversi liberamente, la vicinanza costante di Marco le permetterà di sentirsi coccolata e protetta e la presenza di

almeno 2 ostetriche le consentirà di essere al sicuro e nelle giuste mani. 

Il rapporto con l’ostetrica inizia dai primi mesi di gravidanza e con essa si instaura un legame di fiducia ed empatia reciproca, che sarà fondamentale nel momento del parto. 

Partorire in casa significa rispetto! Rispetto dei ritmi fisiologici della mamma e del bambino! Rispetto della natura assicurandosi che gli eventi seguano il proprio ritmo!

 

Essere al corrente che ci sono ostetriche che offrono un servizio a cura della famiglia lo riteniamo importante, perché spesso al giorno d’oggi si agisce prendendo scelte dettate dall’abitudine e/o per seguire la tradizione. Quando raccogliendo qualche informazione in più e vedendo le cose anche da prospettive differenti, ci consentirebbe di prendere in considerazione altre opportunità. 

Abbiamo scelto una strada che con amore e fiducia seguiremo perché sappiamo di essere al sicuro con le persone giuste e nel posto giusto. 

 

Se vi abbiamo stuzzicato la curiosità, vogliamo comunicarVi che ci rendiamo disponibili per rispondere alle vostre domande, risolvere i vostri dubbi e approfondire eventuali quesiti inerenti a questa profonda esperienza.

Pensando di fare cosa buona, vogliamo devolvere 1€ per ogni donazione superiore ai 10€ all’Associazione “Movimento Genitori Lombardia”.

 

Grazie di cuore ❤️

Francesca e Marco

 

PS. 

Per gli amanti dei social, vogliamo comunicare che in questi anni abbiamo creato una pagina Instagram “passioninaturali dove ci raccontiamo. Se vi fa piacere andate a vederla, capirete meglio chi siamo. 

33%
-12 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualità
BELLUNO KIDS Festival 2023

BELLUNO KIDS FESTIVAL

Da cinque anni a settembre il Belluno Kids Festival trasforma la città in un palcoscenico a scena aperta tra teatro, danza, circo, narrazione e linguaggi innovativi delle arti performative e visive. Alle migliori produzioni di teatro-ragazzi vengono affiancati laboratori di teatro, di cucina, di costruzione e di lettura espressiva da fare assieme, genitori e figli.

Belluno Kids Festival è l’evento di punta di BellunoKids che opera in città 365 giorni all’anno con progetti concreti. Una realtà consolidata nel panorama culturale, un progetto territoriale e multidisciplinare nato per facilitare la fruizione e l'accesso al mondo dell'arte e della cultura ai bambini e alle loro famiglie e per offrire loro luoghi e spazi dove fare insieme qualcosa di extra-ordinario con proposte che abbracciano anche le fasce sociali più fragili con eventi ad ingresso gratuito o a costo simbolico.

Belluno Kids Festival è riconosciuto come Festival nazionale di Teatro per le nuova generazioni e, proprio per questo, anche nel programma di quest'anno ci saranno spettacoli in prima regionale e spettacoli vincitori di premi nazionali.


 


 

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI

Il vostro contributo sarà necessario per realizzare e sostenere il Festival 2023, per portare più spettacoli, nuovi laboratori per genitori e figli e garantire la gratuità di molti eventi. 

Non solo, il contributo servirà soprattutto a mantenere forte l'identità peculiare di Belluno Kids: facilitare la fruizione artistica e culturale al pubblico delle nuove generazioni. Questa da sempre viene realizzata offrendo proposte culturali fortemente diversificate, garantendo a tutte le fasce sociali dell'infanzia, soprattutto a quelle in difficoltà, un'offerta di eventi ad ingresso libero e gratuito e realizzando eventi con ingresso a costo simbolico, fissato al di sotto della media provinciale di costo per la fruizione culturale. Inoltre la nostra volontà è anche quella di creare un "Fondo di progetto" per realizzare la seconda edizione di “Belluno Kids Autunno” e di permettere alla collaborazione con il Reparto di Pediatria dell'Ospedale San Martino di Belluno di continuare, per portare l'arte e il teatro ai piccoli degenti in modo più presente e continuativo.

 

RICOMPENSE

Ad ogni donazione la sua ricompensa: spille, magliette, free pass, gite e viaggi per tutti!

Lasciate che il vostro amore per l'Arte e il Teatro si trasformi in un gesto significativo. Donando per il festival, potete sostenere artisti talentuosi e rendere possibile l'accesso a spettacoli straordinari per tutti. Condividete l'emozione di far parte di qualcosa di più grande e diffondete l'arte come strumento di cambiamento e ispirazione.

 

 

 

BENEFICIARI DEL PROGETTO

I bambini e le loro famiglie sono i destinatari diretti del Belluno Kids Festival 2023, con un’offerta culturale pensata a partire dai 18 mesi fino ai 12 anni. 

Grazie alle attività di facilitazione alla fruizione artistica per il pubblico delle nuove generazioni, BellunoKids, anche in un'ottica di rilancio culturale, sociale ed economico, vuole provare a portare un equilibrio nell'offerta culturale garantendone una omogenea diffusione anche a quelle fasce sociali più fragili che non sempre posso godere appieno delle proposte culturali. L'obiettivo sarà perseguito attraverso un'offerta di eventi ad ingresso libero e gratuito e realizzando eventi con ingresso a costo simbolico.

L’intera comunità di Belluno sarà beneficiario indiretto del progetto: le amministrazioni comunali, le scuole del territorio, gli studenti, le associazioni del privato sociale e l’intera cittadinanza.  La proposta di BellunoKids e il valore artistico e qualitativo dell'offerta inoltre hanno consentito al progetto di uscire dal confine comunale di Belluno e di allagarsi alle progettazioni con nuovi comuni limitrofi, soprattutto nei progetti di rilancio e promozione culturale del 2022. 

 

CHI C'È DIETRO AL PROGETTO

Atelier Teatro Danza e Rosso Teatro lavorano nel territorio Bellunese da oltre 17 anni nei settori del teatro, della danza e della formazione rivolgendosi esclusivamente alle nuove generazioni. 

La manifestazione è promossa dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Belluno e dal Comune di Belluno. Fino dalla prima edizione BELLUNO KIDS gode del patrocinio di Unicef Italia e Assitej Italia (Associazione Italiana del Teatro per l'Infanzia e la Gioventù) che l'hanno appoggiata definendola una “iniziativa che si muove in difesa dei diritti dei bambini e dei giovani all'arte e alla cultura, come espresso dallo statuto della Associazione stessa, nel continuo impegno per fare ulteriormente riconoscere e apprezzare l’importanza culturale del teatro per le nuove generazioni.”

Belluno Kids è riuscito in poco meno di tre anni a creare un “marchio” identificabile, sinonimo di una determinata qualità e peculiarità artistica. Per fare questo sono stati coinvolti artisti e soggetti professionisti, eccellenze del Teatro Ragazzi riconoscibili a livello nazionale ed internazionale ed esaltando la pluralità dei linguaggi (teatro, danza, musica, video, teatro di figura), caratteristiche preziose del Teatro Ragazzi. 

Le attività peculiari, la proposta artistica diversificata e di qualità di BellunoKids sono stati ingredienti attrattivi per altre realtà locali e nazionali e hanno permesso di aprire reti di interlocuzione con altre realtà professionali che perseguono lo stesso obiettivo: la promozione culturale per le nuove generazioni e la difesa dei diritti di partecipazione all’arte in tutte le sue forme. 



 

13%
-6 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Un tandem per Disabilincorsa

Unisciti alla nostra raccolta fondi per donare un TANDEM a Disabilincorsa!

 

Dal 2003, Disabilincorsa è stato l'anello mancante di una catena di solidarietà e amicizia, un punto di incontro tra sportivi disabili e guide volontarie

disposte ad accompagnarli. L'Associazione, diventata Onlus nel gennaio 2016 e oggi ODV - Organizzazione Di Volontariato - iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ha lavorato instancabilmente per fare dello sport uno strumento di aggregazione, di solidarietà e di rivincita.

 

Tuttavia, ci sono sfide che richiedono il vostro prezioso aiuto. Avete mai pensato che un non vedente NON potrà mai andare in bicicletta da solo? La verità è che con l'aiuto di guide volontarie, queste persone possono vivere il piacere di una pedalata nella natura, partecipare ad allenamenti, gare, cicloturistiche e molto altro. Ma per realizzare questo sogno, ci serve un mezzo speciale: un tandem mountain bike accessoriato.

 

Ogni tandem ha un costo di € 4.500, e con il vostro aiuto, vogliamo regalare questo sogno a chi senza di voi e di noi non potrebbe realizzarlo. Il nostro obiettivo con questa raccolta fondi è quello di donare all'Associazione "Disabilincorsa-ODV" un tandem mountain bike, rendendo possibile per i non vedenti ed ipovedenti assaporare le emozioni di una pedalata all'aria aperta, partecipare a manifestazioni sportive e godere delle bellezze della natura.

 

Spieghiamo brevemente cos'è un tandem: si tratta di una bicicletta per due persone, dove chi vede si posiziona davanti e chi non vede sta dietro. Senza l'aiuto di un ciclista vedente, queste persone non potrebbero godere di queste incredibili esperienze.

 

Ogni contributo, sia in denaro che in materiale tecnico, è prezioso per realizzare questo progetto e dare la possibilità a chiunque di vivere la gioia dello sport all'aperto. Ogni donazione ricevuta verrà interamente destinata all'acquisto del primo TANDEM, permettendo di aprire le porte a un mondo di emozioni e condivisione.

 

Puoi sostenere il nostro progetto tramite la piattaforma Eppela, Oppure, se preferisci, puoi donare tramite tutti i canali dell'Associazione presenti a questa pagina: https://www.disabilincorsa.com/donazioni/   

 

Unisciti a noi in questa avventura di solidarietà e dona un po' del tuo cuore per regalare la libertà di vivere lo sport a chi ne ha il diritto.

Grazie di cuore per il vostro sostegno! 

11%
-41 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Come Quando Fuori Piove

Il nostro progetto:

Nella Circoscrizione 3 di Torino esiste uno spazio di comunità che da diversi anni è oggetto di rigenerazione urbana da parte di 6 associazioni che lo animano (Eufemia, Comala, PercStudio, TiLT Music, Bordergate, Cit Turin San Paolo, unite in un’associazione di secondo livello, ass. ZOE-Ex Caserma La Marmora ETS). 

Si tratta dell’ex Caserma La Marmora di Corso Ferrucci, un complesso edilizio di proprietà comunale che dal 2021 è coinvolto in un percorso di trasformazione in Casa del Quartiere, di cui la Circoscrizione 3 è sprovvista. Le case del quartiere sono spazi di comunità in grado di accogliere e accompagnare diverse progettualità socio-culturali, di fornire servizi di differente natura e di stimolare la partecipazione attiva di associazioni, gruppi e singoli.

È in questa progettualità più ampia che si inserisce l’iniziativa “Come Quando Fuori Piove”, che ha l’obiettivo di rilanciare le attività del Centro d’Incontro per la Terza Età, realtà storica dello spazio, raccogliendo nuove proposte e nuove adesioni dei/lle cittadini/e stessi/e.

Durante il progetto cercheremo di dare risposta a domande come: com’è cambiata la Terza Età rispetto al passato? Quali sono i nuovi interessi? e soprattutto, come promuovere l’incontro intergenerazionale, sfruttando uno spazio che quotidianamente ospita anche giovani e giovanissimi/e?

Lo faremo in particolare durante il primo mese dedicato al Festival delle Nuove Età, proponendo una vasta gamma di attività (dibattiti, incontri laboratoriali, scambio di buone pratiche, concerti etc.), che coinvolgerà attivamente i/le beneficiari/e (principalmente persone over65), permettendo loro di vivere maggiormente il contesto che li circonda, culturalmente e socialmente vivo, e di avere maggiori opportunità di riflessione, inclusione sociale e di protagonismo. Durante il Festival, verranno proposti anche appuntamenti di co-progettazione per ripensare alle attività e ai servizi del Centro sulla base di nuovi bisogni e interessi emersi dagli incontri del Festival. Questo programma co-progettato di attività e servizi verrà avviato in via sperimentale fino a dicembre, con la sfida di arricchirlo sempre di più anche per i mesi a venire.

Come verranno utilizzati i fondi raccolti:

I fondi raccolti saranno sfruttati principalmente per la realizzazione del Festival delle Nuove Età che sarà libero e gratuito per tutti coloro che vorranno partecipare, giovani e meno giovani, e verranno sfruttati per una serie di interventi sul centro d'incontro come la messa a nuovo di alcuni ambienti, l'avvio di nuovi laboratori e attività e il potenziamento di quelli già esistenti. 

 

 

8%
-17 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Say YES to NO.AH, il tuo nuovo distillato analcolico preferito!

L’abuso di alcol è una questione attuale e quotidianamente discussa nelle sedi governative italiane ed europee.

Solo in Italia, il consumo di alcol è stato ritenuto la causa di più di 43.000 decessi nel solo 2019, e il fenomeno non accenna a diminuire. 

Non solo morti, fortunatamente: nel 2020 in Italia sono state ritirate 57.184 patenti. Non conosciamo il numero preciso di quante siano causate solo da un tasso alcolico sopra il limite di legge ma, guardiamoci intorno: quanti di quelli che conosciamo hanno perso la patente per un eccesso di velocità, un semaforo rosso, il cellulare alla guida? Crediamo che su 10, forse 2. Gli altri, probabilmente, avevano bevuto troppo.

Nei giovani da 18 a 24 anni, ad esempio, la percentuale di chi assume alcol almeno una volta alla settimana è del 58,2%.

Tuttavia, nonostante l'allarme sociale e governativo, non dobbiamo dimenticare che l'alcol in sé non è "cattivo" o "pericoloso", ma è l'abuso di alcol che rappresenta una minaccia per la salute e la sicurezza. 

Per questo motivo, è importante cercare alternative analcoliche che possano soddisfare il palato senza i rischi associati all'abuso di alcol.

GETTIAMO LA MASCHERA

Questa non vuole essere una storia strappalacrime. Siamo un gruppo di 6 ragazzi veneti e, stereotipi a parte, piace a tutti bere un buon bicchiere in compagnia.

Tra di noi ci sono sommelier, enologi e barman. Gente che con l’alcol ci lavora insomma, lo conosce bene. 

Proprio per questo motivo, forse, riconosciamo meglio di altri quale sia la differenza tra il bere un buon bicchiere di vino o un buon distillato, e lacerarsi di brodaglie alcoliche “velenose”.

CAMBIAMO LA PROSPETTIVA

La nostra missione non è dettata dall’arroganza di dire alla gente cosa deve fare: di non bere, o di bere poco, o di fare attenzione a quello che beve.

A questo ci dovrebbero pensare già le pubblicità progresso, a quanto pare con scarso successo.

Noi vogliamo cambiare la prospettiva, rendendo cool un qualcosa che finora non lo è stato: il bere no-alcol.

Ma di certo non vogliamo imporlo: quello che vogliamo è dare un’alternativa di tendenza a chi sceglie di non bere o non può farlo.

Parliamoci chiaro: finora le opzioni per chi non voleva o non poteva bere quali erano?

  • Acqua: noiosa, specialmente se si è in compagnia e in festa
  • Spremute di frutta: ottime per colmare la sete, ma non fanno “compagnia”
  • Bevande analcoliche frizzanti: sì ok, ma dopo 2 coche e un gingerino c’è un rigetto fisiologico di Co2
  • Mix di succhi di frutta: iperzuccherati e stucchevoli il più delle volte, comunque difficili da bere ad oltranza

È vero, talvolta in qualche locale si può trovare della birra analcolica ma, al di là della scarsa qualità di molte marche, non è così comunamente reperibile.

L’ALTERNATIVA

Serviva un prodotto che fosse a tutti gli effetti un prodotto da miscelazione, un vero e proprio distillato analcolico che possa offrire la stessa esperienza sensoriale di un prodotto alcolico, con  il quale poter creare cocktail diversi e potesse far sentire “non esclusi” i non bevitori.

Un prodotto che potesse garantire la consistenza, gli aromi, e la sensazione di un cocktail alcolico perché, parliamoci chiaro, l’alcol ha un’importanza strutturale nel bicchiere, al di là degli aspetti negativi come affumicare il cervello e affaticare il fegato.

Ecco perché, dopo diversi anni di prove, degustazioni alla cieca, cambi di direzioni, battibecchi, campionature, viaggi a vuoto, eccetera… abbiamo creato NO.AH:

un vero e proprio distillato analcolico con infusione di botaniche selezionate di altissima qualità: lavanda, fava tonka, zenzero, bergamotto, arancio e peperoncino, con un processo di produzione studiato appositamente per creare un sapore intenso ma bilanciato.

L’abbiamo miscelato con diversi tipi di tonica e fatto assaggiare ad amici, conoscenti ed esperti del settore, senza dire nulla sulla natura del cocktail: su 50 persone solo 4 hanno percepito l’assenza di alcol. Per noi questo è stato veramente un successo e il raggiungimento della consapevolezza di essere sulla strada giusta!

Il traguardo è stato raggiunto soprattutto grazie al processo di produzione, che differisce da un prodotto analcolico dato da sola infusione di botaniche. 

Nel caso di NO.AH, essendo un distillato de-alcolizzato, il mantenimento degli aromi e della consistenza è stata la base per la creazione di un prodotto di successo.

L’ABITO FA IL MONACO

Trovata la giusta ricetta, dovevamo vestire il prodotto.

Eh già, perché per rendere trendy una bevanda (o un qualsiasi prodotto), bisogna tenere presente che anche l’occhio vuole la sua parte.

Questo non solo per un aspetto commerciale, ma anche per invogliare il barman a tenere il prodotto sullo scaffale.

Ci siamo chiesti: è più probabile che il cliente lo chieda al banco o che il barista lo proponga al cliente?

Ci siamo risposti, ritornando coi piedi per terra, che il nostro prodotto è ad oggi sconosciuto. Difficilmente, ora come ora, una persona potrà richiedere un NO.AH-Tonic al bancone di un bar. 

Allo stesso tempo, però, la richiesta di prodotti analcolici, ma che possano dare comunque un’esperienza sensoriale, è in continua ascesa.

Ecco perché, secondo il nostro punto di vista, vestire NO.AH con un packaging moderno e accattivante potrebbe indurre il locale a sponsorizzarlo tra i clienti che non desiderano assumere alcol, avviando e alimentando di conseguenza tutto il mercato no-alcol, e favorendo così la diffusione del trend.

Per questo motivo abbiamo cercato una bottiglia moderna e accattivante e… poi l’abbiamo cambiata. Problemi tecnici in etichettatura, mesi persi. Ma non tutto il male viene per nuocere, nel frattempo abbiamo maturato l’idea di sceglierne una con vetro riciclato. Bella da vedere e più affine all’ambiente, che non fa mai male! 

Per l’etichetta siamo andati avanti mesi: tra modifiche, ricerche di mercato, cambi di programma, difficoltà tecniche e chi più ne ha, più ne metta.

Alla fine abbiamo raggiunto un risultato che ritenevamo adeguato e perciò abbiamo detto: ma perché non creare anche delle lattine di alluminio con il prodotto già miscelato con la tonica? 😅

Tra bestemmie (siamo pur sempre in Veneto😅) e notti insonni abbiamo portato a casa anche questo riuscendo quindi ad avere a disposizione sia la bottiglia di NO.AH da miscelare che le lattine di NO.AH-tonic!

È UN TREND IN RAPIDA ASCESA

Secondo una ricerca di mercato condotta da Nielsen, il mercato dei prodotti no-alcol è in forte crescita a livello globale. Nel 2020 è cresciuto del 3,9% rispetto all’anno precedente raggiungendo un valore di 29,8 mld di dollari.

La crescita è dovuta soprattutto alla consapevolezza sulla salute e il benessere tra i consumatori, anche trainata dal COVID-19 che, cambiando le abitudini delle persone che si trattengono per più tempo in casa, ha innescato una ricerca da parte del consumatore di prodotti non alcolici ma che comunque soddisfino la loro sete di esperienze sensoriali e di gusto.

Nel futuro si prevede una crescita della tendenza, prevista del 6,3% tra il 2020 e il 2025.

E IN ITALIA?

Sempre secondo Nielsen, la crescita del mercato no-alcol ha registrato  una crescita del 6,7% rispetto al 2019, raggiungendo un valore di 256 mln di euro.

Gli aperitivi no-alcol, nel dettaglio, hanno avuto un aumento del 31% rispetto al 2019 (come evidenziato dal rapporto sullo stato dell’arte del mercato degli aperitivi non alcolici in Italia, pubblicato da Drinks International) e il trend è in continuo aumento.

PER CHI È NO.AH?

NO.AH  è per chi lo vuole, è per tutti e per nessuno.

Certo, inizialmente l’avevamo pensato per:

  • chi doveva guidare, per ridurre i rischi di incidenti per sé stesso e per gli altri
  • le donne incinta: per poter offrire la sensazione di non rinunciare a nulla, nemmeno agli aperitivi in compagnia
  • gli aperitivi di lavoro: per rimanere lucidi ma con il plus di creare un bel clima gioioso con colleghi e partner commerciali
  • chi semplicemente non aveva voglia di bere alcolici ma voleva esser parte della festa

In realtà abbiamo capito che chi vuole bere anche quando non potrebbe o non dovrebbe, lo farà lo stesso. Non possiamo avere la presunzione di essere la soluzione a un problema.

Quello che vogliamo è essere un’alternativa di qualità

Quindi sì: NO.AH è un’alternativa di qualità per chi la vuole sfruttare!


COSA VOGLIAMO FARE CON I FONDI?

Come abbiamo detto, la nostra mission è creare una nuova tendenza in Italia, per far sì che chi non voglia bere alcol, possa farlo senza l’idea di perdere qualcosa o di sentirsi inferiore a qualcuno.

Per fare ciò, siamo consapevoli che una sola tipologia di prodotto non basta. Il mondo è bello perché è vario perciò, per raggiungere tutti i palati e tutte le esigenze, abbiamo già elaborato altre ricette e composizioni, che potranno abbracciare il mercato no-alcol da diverse angolazioni. Non vediamo l’ora di produrle!


Inoltre: vogliamo modificare il packaging della bottiglia, mantenendolo sempre moderno e accattivante ma riducendo l’impatto ambientale, ad esempio diminuendo il peso bottiglia. Abbiamo già in mente come!

Naturalmente per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo bisogno, oltre che di fondi, anche di un cambio di mentalità da parte di tutti.

Sia che tu scelga di contribuire a questo progetto, sia che tu scelga di esserne solo simpatizzante, riteniamo che far sapere a più persone possibile che “esiste anche un’alternativa di qualità”, sia veramente importante!

Naturalmente, se sceglierete di contribuire, sarete ricompensati con una bottiglia di NO.AH, delle lattine di NO.AH-tonic, i nostri bicchieri marchiati, il nostro ricettario di Cocktail o da gadget di Mixology che potete trovare nei kit che abbiamo preparato per voi!*

Grazie anticipatamente a chi sceglierà anche solo di condividere il nostro progetto!

*I kit verranno spediti entro 30 giorni dalla donazione

1%
-11 Giorni
Salute e benessereConsumo e produzione responsabili
Studenti in Campo

Ciao a tutti!

Aiutaci a migliorare! Compila questo breve questionario.

Studenti in Campo è arrivato alla seconda edizione!

Siamo qui per presentarvi il nostro entusiasmante progetto, "Studenti in Campo", organizzato da ASI Comitato Regionale Lombardia ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI dal 1994; con il patrocinio di Sport e Salute. Il progetto mira a promuovere l'amore per lo sport tra i ragazzi e le ragazze delle scuole medie e superiori. La nostra missione è quella di ispirare una generazione di giovani atleti, offrendo loro l'opportunità di cimentarsi in entusiasmanti tornei sportivi, scoprire e praticare sei diverse discipline sportive: calcio, tennis tavolo, padel, sci, pallavolo, pallacanestro.

Finali Basket 3vs3 - 1°edizione Studenti in Campo 2023/2024 - Allianz Cloud Milano

Nell'edizione dello scorso anno, abbiamo coinvolto ben 21 scuole e oltre 820 ragazzi, ma vogliamo fare ancora di più quest'anno, molto di più! Per rendere possibile questo ambizioso progetto, abbiamo bisogno del vostro aiuto.

Perché lo sport? Lo sport è un veicolo potente per insegnare ai giovani importanti valori come il fair play, il lavoro di squadra, la determinazione e il rispetto. Attraverso la pratica sportiva, i ragazzi possono sviluppare non solo abilità fisiche, ma anche competenze sociali ed emotive che li accompagneranno per tutta la vita. 

Il nostro programma offre a tutti gli studenti l'opportunità di scoprire le loro passioni sportive, indipendentemente dal genere. Vogliamo creare un ambiente di gioco e apprendimento dove i ragazzi e le ragazze possano crescere insieme, imparando importanti valori come il rispetto reciproco, la collaborazione e l'autostima; rompendo le barriere permettendo a tutti di partecipare, indipendentemente dal livello di abilità.

Con i fondi raccolti attraverso questa campagna di crowdfunding, saremo in grado di coprire i costi di attrezzature, campi da gioco e altre spese necessarie per garantire un'esperienza sportiva di qualità per tutti i partecipanti.

Inoltre, con il vostro aiuto, potremo coinvolgere un numero ancora maggiore di scuole e studenti, ampliando l'impatto positivo che possiamo avere sulla comunità. Vogliamo raggiungere il maggior numero possibile di giovani, offrendo loro una porta aperta verso una vita più sana e attiva.

Ogni contributo, grande o piccolo, farà la differenza nel realizzare questo progetto. In cambio del vostro sostegno, offriamo diverse ricompense che vanno dalle magliette personalizzate, agli adesivi, alle menzioni speciali sui nostri canali social.

Unisciti a noi per ispirare e promuovere lo sport tra i giovani! Insieme possiamo aiutare i ragazzi a scoprire la gioia dello sport e a costruire un futuro sano e attivo.

Grazie di cuore per il vostro supporto!

Il team di Studenti in Campo

8%
-14 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualità
Vitigna - The Beginning

Unisciti alla nostra raccolta fondi per Vitigna: una rivoluzione sostenibile nell'industria alimentare. 

Vitigna è un prodotto unico e innovativo che trasforma le vinacce, sottoprodotti della produzione vinicola, in una “elaborata” farina nutriente e versatile. Ricca di fibre, omega6 e 3, e polifenoli (antiossidanti), Vitigna offre numerosi benefici per la salute, tra cui il sostegno al sistema digestivo e l'apporto di sostanze nutritive essenziali. La sua produzione sostenibile contribuisce anche alla riduzione degli sprechi alimentari e promuove l'economia circolare. Con Vitigna, puoi goderti i benefici della natura in un modo nuovo e consapevole.

Supporta la nostra missione di trasformare le vinacce in prodotti innovativi, riducendo gli sprechi e promuovendo la sostenibilità ambientale. 

Con il tuo contributo, potremo investire in attrezzature all'avanguardia, ricerca e sviluppo, e ampliare la nostra produzione. Aiutaci a creare un futuro più verde e gustoso, in cui ogni goccia di vino possa dare vita a un'opportunità sostenibile. Dona oggi e fai parte della nostra storia di successo!

0%
-4 Giorni
Salute e benessereConsumo e produzione responsabili
Tutti i progetti
CoopForAfrica

La scoperta della variante Omicron in Sudafrica ribadisce ancora una volta l'importanza di sostenere la campagna vaccinale contro il Covid-19 nei Paesi più poveri, soprattutto in Africa.
Mentre in Europa è già iniziata la vaccinazione con la terza dose, nel continente africano solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino. Lasciare che Paesi più poveri rimangano esclusi dalla campagna vaccinale significa far correre il virus e farlo mutare aumentando così l’incidenza delle varianti che possono diventare pericolose.
 

LA CAMPAGNA
È chiaro ormai che gli evidenti squilibri osservati nella condivisione dei vaccini, oltre a generare una disuguaglianza inaccettabile, si sono rivelati  controproducenti e miopi rispetto a una pandemia che non conosce confini. 
Con questa consapevolezza Coop promuove una campagna di solidarietà per sostenere la vaccinazione contro il Covid-19 in Africa, in collaborazione con UNHCR, Medici Senza Frontiere e Comunità di S. Egidio.
 

L’OBIETTIVO
L’obiettivo della raccolta fondi è superare 1 milione di euro, una cifra necessaria per vaccinare circa 250.000 persone. Un modo per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19.
 

COME CONTRIBUIRE
Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”
  • alle casse di tutti i supermercati Coop
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato: IT12E0200805364 000106277813

Coop raddoppierà ogni donazione.
 

CHI SONO LE 3 ORGANIZZAZIONI UMANITARIE E PERCHÉ SONO STATE SCELTE
Si tratta di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante solidarietà internazionale come l’Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant‘Egidio e Medici Senza Frontiere. L’UNHCR è l’Agenzia specializzata nella gestione dei rifugiati, fornisce loro protezione internazionale e assistenza nei Paesi africani in cui opera (in particolare in Africa occidentale e centrale). Medici senza Frontiere è specializzata nell’assistenza medica in contesti di emergenza e cura ogni giorno in oltre 80 paesi migliaia di persone vittime di conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. La Comunità di Sant’Egidio è un movimento di laici di ispirazione cattolica, impegnato in attività solidaristica anche in campo internazionale. In Africa è presente in Mozambico, Malawi, Tanzania e Repubblica Centrafricana.
 

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI 
Coop non acquisterà i vaccini, Nessun ente privato può farlo. Sono le 3 organizzazioni umanitarie che provvedono in tal senso, i fondi raccolti da Coop da parte dei consumatori saranno divisi in parti uguali tra le tre organizzazioni. Ogni 5 euro raccolti verrà garantito a una persona un ciclo di vaccinazione costituito da due dosi vaccinali. Verranno somministrati i vaccini disponibili forniti dai Governi attraverso il programma Covax.
 

COME SARANNO DISTRIBUITI I VACCINI IN AFRICA
La campagna concentra le donazioni su quel continente e in particolare su Paesi come Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Costa d'Avorio, Ghana, Liberia, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Ruanda, Malawi, Mozambico (a seguito dell’approvazione governativa locale). Poi ancora Tunisia, Guinea. Sono i Paesi africani su cui le 3 organizzazioni umanitarie che supportiamo hanno una rete di presenza che garantisce il successo dell’iniziativa. La campagna si concentra sulla possibilità di garantire un accesso ai vaccini e ai servizi correlati alla vaccinazione.

Finanziato
1.653.962 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSalute e benessereRidurre le disuguaglianze
CURIAMO LA RICERCA INSIEME A COOP

L'iniziativa

Dal 1 dicembre al 6 gennaio, Coop promuoverà una campagna di crowdfunding per sostenere la ricerca sulla cura del Covid-19, basata sugli anticorpi monoclonali, svolta dal team del Prof. Rappuoli nei laboratori senesi della Fondazione Toscana Life Sciences.


Questa terapia si affianca ai vaccini in fase di sperimentazione e rappresenta una delle strade più promettenti per superare la pandemia.

Toscana Life Sciences

Toscana Life Sciences è una fondazione No Profit, quindi senza fine speculativo, fondata da Regione Toscana, Università e Scuole superiori della Toscana.

La Fondazione sta lavorando per individuare una terapia per il Covid-19. A questo gruppo si deve la scoperta dell’anticorpo monoclonale specifico contro il virus, che presto si trasformerà in cura.

Rino Rappuoli è coordinatore scientifico del MAD Lab di Fondazione TLS, microbiologo molto stimato dalla comunità scientifica internazionale. È lo scopritore del vaccino contro il meningocco B e C, oltre a quello contro la pertosse. Da anni è impegnato nel sostenere le vaccinazioni nei Paesi poveri attraverso il GSK Vaccines Institute for Global Health.

Il sostegno del Governo

"Toscana life Science è un centro di eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze delle vita non solo a livello italiano ma internazionale.
A Siena, il team del professor Rino Rappuoli, insieme a tutta la squadra di Toscana Life Sciences, sta facendo un lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali.

Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri ricercatori, che stanno dando un contributo importante nella sfida contro il Covid-19.
Speriamo di avere presto a disposizione farmaci molto efficaci contro il virus."

Cit. Roberto Speranza, Ministro della salute

Il ruolo di Coop

Il crowdfunding promosso dalla Cooperativa mira a:

  1. Contribuire a diffondere la consapevolezza sull'importanza della ricerca scientifica e degli investimenti a essa destinati.
  2. Raccogliere fondi per aiutare la Fondazione Toscana Life Sciences a proseguire nella ricerca delle mutazioni del virus e a sviluppare strategie di cura, attraverso lo studio e la sperimentazione che giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo potranno mettere in moto grazie alle risorse che insieme raccoglieremo.
  3. Riaffermare il nostro ruolo in difesa della salute e della cura delle persone, coerentemente alla nostra idea di società.

La ricerca

I ricercatori della Fondazione TLS hanno individuato e sviluppato anticorpi monoclonali in risposta all’infezione da Covid-19, da utilizzare a scopo profilattico e terapeutico. Questi anticorpi, oltre a fornire una strategia di cura, garantirebbero l'immunizzazione per mesi.

In questa fase è in corso la sperimentazione degli anticorpi monoclonali sull’uomo, la produzione della terapia è prevista entro marzo 2021, presso l'azienda farmaceutica Menarini.

Il virus però muta con frequenza e per sviluppare una terapia costantemente aggiornata la ricerca ha bisogno di ingenti risorse.

Come donare

Oltre che su questa pagina, sarà possibile contribuire alla campagna nelle seguenti modalità:

  • nei supermercati di Unicoop Firenze, Coop Alleanza 3.0, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Reno e Coop Amiatina, donando alle casse denaro o punti della Carta Socio;
  • tramite bonifico bancario su conto corrente dedicato IBAN IT57 I030 6909 6061 0000 0175 655.

Coop raddoppierà ogni contributo raccolto.

Finanziato
1.578.099 € Raccolti
Salute e benessere
Noi siamo Parma

La rinascita della squadra coinvolge i tifosi fin da subito

Parte da qui il cammino per la stagione 2015/2016 del Parma Calcio 1913, con una campagna abbonamenti unica nel suo genere, che intende coinvolgere fin da subito i propri tifosi, che hanno condiviso insieme alla squadra sia grandi successi che un doloroso epilogo.

Fino al 29 agosto, potrai acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe.


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Abbonamenti Tribuna Laterale Ovest (Settori A-H)

TESSERA GIALLA - costo 110€

Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 175€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 315€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership, wi-fi gratuito.

Solo per abbonamenti di Tribuna, possibilità di aggiungere ad abbonamento principale, ulteriori abbonamenti per under 14 a prezzo fisso di Euro 30 ciascuno.


Club House Membership

Un modo nuovo di vivere il Club da dentro. Ogni due mesi sarai "convocato" al Tardini per una serata conviviale dove fare il punto della situazione con tutto lo staff. Inoltre avrai diritto a sconti in negozi convenzionati e altri vantaggi firmati Parma Calcio 1913.
Con la CLUB HOUSE MEMBERSHIP e l'abbonamento alla Tribuna Crociata Petitot, avrai diritto ai posti POLTRONISSIMA.


Abbonamenti Curva Nord

TESSERA GIALLA - costo 25€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 99€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 199€ ESAURITI
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership


Abbonamenti Tribuna Petitot

TESSERA GIALLA - costo 265€
Accesso a tutte le partite interne di campionato

TESSERA BLU - costo 615€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma”

TESSERA CROCIATA - costo 925€
Accesso a tutte le partite interne di campionato, ingresso gratis partite Coppa Italia e amichevoli; sconto 20% su merchandising ufficiale, t-shirt omaggio edizione limitata "Noi Siamo Parma” + utilizzo gratis parcheggio Tardini lun/ven da 8/19, uso gratis punto bike sharing, club house membership, wi-fi gratuito.
La tessera crociata Tribuna Petitot da diritto al posto nell'area POLTRONISSIMA

Solo per abbonamenti di Tribuna, possibilità di aggiungere ad abbonamento principale, ulteriori abbonamenti per under 14 a prezzo fisso di Euro 30 ciascuno.


Finanziato
238.308 € Raccolti
Salute e benessere
Insieme per NPC RIETI

Aiutaci a realizzare il nostro sogno, diventerà anche il tuo

Da sempre con voi e dal 2015 in serie A2, sappiamo bene quanto i vostri cuori battano forte per tutti noi,
perché la nostra è una grande famiglia, la NPC Family. Vi abbiamo regalato forti emozioni e gioie, abbiamo
sudato e combattuto per portare a casa, ogni volta, il miglior risultato possibile. Abbiamo gridato con voi,
abbiamo dedicato, a voi, e alla magnifica città che abbiamo l’onore di rappresentare, tutte le nostre
vittorie. Ce l’abbiamo messa tutta ogni volta, e vogliamo continuare a farlo, portando ancor più alto il nome
della nostra squadra ma anche e soprattutto quello di Rieti.


Proprio per questo motivo oggi siamo qui, tutti insieme, a chiederVi di aiutarci a raggiungere un obiettivo
molto importante
, capace di donare lustro alla squadra, a voi e alla nostra città.

#INSIEMEPERNPC: NPC RIETI sta cercando proprio te!

Sì, hai capito bene, stiamo cercando proprio TE. Ti chiederai perché? Perché vogliamo realizzare un sogno
che ha bisogno del TUO sostegno
, un qualcosa in più di quello che ci regali durante tutte le partite in casa
ed in trasferta.
La NPC ha infatti aperto il cassetto dei sogni e ha deciso che è arrivato il momento di realizzarne due
davvero molto importanti: l’acquisto di un CAMPER e di un PULLMAN per le trasferte!
Ti starai chiedendo il motivo di tutto ciò, e noi di motivazioni ne abbiamo veramente tante.


Perché stiamo chiedendo il tuo aiuto per acquistare un CAMPER e un PULLMAN?


Perché non vogliamo mai smettere di regalarti emozioni, vogliamo portarle ovunque andremo, insieme ad
un piccolo pezzetto di TE, di tutti i nostri TIFOSI e della nostra CITTA’, sempre con noi!
Vogliamo averti sempre accanto e vogliamo fare sempre di più per la nostra squadra, la TUA squadra.

Il camper e il pullman per l’acquisto dei quali stiamo chiedendo il tuo aiuto andrebbero a ricoprire un
inestimabile valore d’immagine in quanto, totalmente brandizzati, accompagnerebbero la squadra in giro
per l’Italia, e anche più lontano, per iniziative sempre più ambiziose.

#INSIEMEPERNPC: un progetto che nasce dal cuore

#INSIEMEPERNPC è un progetto che aiuta la tua squadra del cuore e la tua città, dando valore al territorio e allo sport. 


Diamo valore al territorio

Il CAMPER, in particolare, sarà destinato alla promozione delle eccellenze del nostro territorio. Questo
infatti, in ogni trasferta, partirà due giorni prima della squadra, posizionandosi nelle principali piazze o
luoghi simbolo delle città ospitanti e portando con sé materiale informativo, prodotti e quant’altro delle
aziende che aderiranno alla nostra fantastica iniziativa. In occasione delle partite casalinghe lo stesso verrà
poi utilizzato al di fuori del PalaSojourner per iniziative promozionali o sociali che la NPC promuove durante
l’arco della stagione.


Diamo valore allo sport

Il PULLMAN, invece, non solo sarà il mezzo tramite il quale riusciremo ad accompagnare i nostri ragazzi in
trasferta, ma anche il nostro biglietto da visita e soprattutto una intelligentissima modalità di abbattimento
dei costi annuali per i nostri spostamenti. Diciamola più semplicemente:

MENO costi di trasferta, PIU’ budget da investire sul campo, sulle strutture e sul settore giovanile, il futuro sportivo della nostra città.

Inoltre, esso sarà anche un valore aggiunto per enti e associazioni che potranno beneficiarne quando non in
uso per le esigenze societarie.


E allora cosa stai aspettando? Aiuta la tua squadra del cuore e la tua città con una donazione e scopri tutte le fantastiche RICOMPENSE in palio che abbiamo pensato per te!

Ricompense uniche, per ringraziarti del tuo gesto

Tantissime le ricompense definite per la tua donazione a NPC RIETI. Tante le possibilità per aiutare la TUA squadra del cuore, che tu sia un PRIVATO, un'AZIENDA, o un'ASSOCIAZIONE, CLUB e/o ENTE. 

Due in particolare ti renderanno totalmente parte della nostra famiglia e della storia del basket Reatino.


La tua foto sul Pullman della NPC RIETI

Si, hai capito bene! Aiutaci a dare vita concreta al tuo e al nostro sogno e avrai la possibilità di essere sempre con noi, ovunque andremo! Qualunque sia l'importo della tua donazione, questo è solo un modo per ringraziarti, avendoti sempre al nostro fianco, con la tua foto sul logo della NPC RIETI, applicata sul pullman della squadra. 

Il tuo nome impresso sul parquet del PalaSojourner 

Sembra un sogno, ma un sogno non è! Aiuta la tua squadra del cuore con una donazione a partire da 50€ e potrai vedere il tuo nome impresso sul parquet del PalaSojourner. Una occasione incredibile, che renderà il tuo aiuto alla NPC autentico ed indimenticabile. 


Scopri tutte le altre ricompense! #INSIEMEPERNPC

Finanziato
147.210 € Raccolti
Salute e benessere
Avanchair

 

.  

Il Bisogno di Autonomia.

Il primo ostacolo che una persona con disabilità motoria incontra nello svolgere le proprie attività quotidiane, è il trasferimento autonomo dalla sedia al letto, al divano, alla macchina, alla vasca o alla poltrona del dentista. Chi sta in sedia a ruote svolge questo tipo di operazioni almeno 15-20 volte al giorno per lo più col supporto indispensabile di un caregiver. Questo trasferimento è fonte di stress psicofisico per gli attori coinvolti. Si tratta della continua paura di cadere e delle sollecitazioni che gravano sulle articolazioni.

Andrea ha una disabilità motoria che lo porta ad utilizzare una sedia a ruote: chi meglio di lui poteva conoscere le esigenze che le persone nella sua stessa situazione potevano avere? 

"Di fatto una persona con disabilità non si può muovere dalla sedia a ruote che pure lo supporta e ha sempre bisogno dell’intervento di altri per andare a letto, in bagno, sul divano, a tavola, ovunque. È uno stato che accomuna centinaia di migliaia di persone in Italia e milioni nel mondo, ma un male comune non pesa di meno, neppure se i caregiver che ti aiutano nel quotidiano sono i tuoi familiari, le persone di casa tua”. 

Da queste problematiche e dal forte desiderio di autonomia di Andrea Depalo, il suo ideatore, nasce Avanchair. 

Avanchair: soluzione, rivoluzione, evoluzione.

Avanchair rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo delle sedie a ruote e un’evoluzione del concetto stesso di sedia a ruote: «Come nei fumetti della Marvel ci siamo inventati un superpotere: essere più liberi». Andrea Depalo definisce in questo modo l’essenza del progetto Avanchair. 

Un’innovativa sedia a ruote unica al mondo e brevettata che, grazie a un sistema di traslazione, consente movimenti verticali e spostamenti orizzontali a destra e a sinistra permettendo così alle persone con disabilità di avvicinarsi il più possibile alla superficie da raggiungere e di avere un piano unico con la seduta, senza più sbalzi. Alza il volume e guarda Avanchair in azione! 

Avanchair rappresenta la soluzione a quel bisogno di autonomia quotidiana della maggior parte delle persone con disabilità

Il sogno però non si è ancora completamente avverato: anche se contiene tutte le sue funzioni essenziali la sedia per il momento è solo un dimostratore e non può ancora arrivare al pubblico. Per farlo, abbiamo bisogno del vostro supporto! 

A cosa serviranno i fondi raccolti.

Meno di un anno fa nasce appunto il dimostratore tecnologico che dimostra nei fatti che la sedia si può fare e che funziona. Ma per rendere possibile la messa in produzione di Avanchair è necessario passare dal dimostratore tecnologico a un prototipo definitivo

La realizzazione di quest'ultimo, è appunto l'oggetto della nostra campagna di crowdfunding che passa attraverso il raggiungimento di 2 obiettivi economici.

PRIMO OBIETTIVO: 75.000 EURO

Il raggiungimento di questo obiettivo ci permetterà di ottenere un prototipo definitivo contenente tutte le migliorie tecniche, tecnologichemeccaniche e ingegneristiche necessarie per l’ottimizzazione di tutte le funzionalità di Avanchair. Partendo dallo stato attuale della meccanica e dell'elettronica si miglioreranno: struttura, pesi e ingombri.

SECONDO OBIETTIVO: 130.000 EURO

Il raggiungimento di questo secondo obiettivo, ci permetterà di andare ulteriormente a lavorare sul prototipo definitivo migliorando comfort, design ed ergonomia secondo le indicazioni dei nostri esperti partner in campo medico e bioingegneristico. Questa parte comprenderà anche la carenatura e le rifiniture estetiche.


Avanchair punta ad arrivare nelle case di tutti coloro che ne hanno bisogno: 70 milioni di persone nel mondo. 

Il sostegno di Enel.

Tutto nasce dall’incontro tra Andrea Depalo ed Ernesto Ciorra, Chief Innovability® Officer del Gruppo Enel che ha creduto fermamente in lui fin da subito:

Depalo mi scrisse su LinkedIn due anni fa, raccontandomi che era costretto a muoversi su una sedia a rotelle ma che voleva essere indipendente dai suoi familiari – racconta Ernesto Ciorra – Mi spiegò anche che il principale problema era che, una volta scariche le batterie, non poteva più spostarsi, e mi propose di utilizzare le colonnine di ricarica per le auto di Enel X per ricaricare sedie a ruote. Così, ho pensato, che questa idea fosse già stata sviluppata da qualcuno. Invece, con stupore, ho scoperto che così non era. Ci siamo messi, quindi, subito a lavoro insieme ad associazioni che offrono supporto a pazienti affetti da disabilità per far sì che le colonnine divenissero efficaci anche per ricaricare le sedie a ruote."

Nasce da qui la collaborazione tra Enel e Avanchair che porta alla realizzazione del dispositivo JUICEABILITY.

Dopo una fase di affiancamento e accelerazione di Avanchair all'interno della rete degli Enel Innovation HubEnel ha deciso di continuare a supportare questo progetto anche economicamente in questa campagna di crowdfunding.

OGNI 5.000 EURO RACCOLTI, ENEL CONTRIBUIRÀ CON ULTERIORI 10.000 EURO FINO AD UN MASSIMO DI 50.000 EURO.

Ecco di quanto Enel ha già supportato economicamente il nostro progetto.

Il nostro Team.

Nel 2015, l’incontro tra Andrea ed Emilio Rigolio è fondamentale: Emilio è un piccolo imprenditore del settore meccanica e automazione e il motto della sua ditta individuale è “Facciamo nostri e risolviamo i problemi che gli altri rifiutano”. È la prima persona che accetta di mettersi al servizio del bisogno di Andrea e di accompagnarlo nello sviluppo del suo progetto. Dopo poco, Emilio coinvolge un suo collaboratore, Giovanni Nannini, il tecnico che inizia a cercare di realizzare le soluzioni viste da Andrea e disegnate da Emilio. Nel 2019 i tre, cui si aggiunge Roberta Rigolio, figlia di Emilio e ricercatrice in ambito biomedico, fondano Avanchair società innovativa di nome e di fatto che inizia a lavorare al progetto di produzione e commercializzazione della visione di Andrea.

Oggi il team è così composto:

Andrea Depalo - Ideatore e fondatore di Avanchair, responsabile dell'innovazione e dei rapporti con i partner di progetto. 

Paolo Grisorio - Amministratore Unico e Responsabile Comunicazione, vista la sua esperienza consolidata in comunicazione corporate e sociale, media relations, content strategy.

Emilio Rigolio e Giovanni Nanini - Sono l'anima della parte tecnica e sono responsabili rispettivamente dello sviluppo della meccanica (Emilio) e della parte elettronica e di servizi digitali connessi (Giovanni). Emilio ha  40 anni di lavoro ed esperienza del settore della robotica e dell'automazione, Giovanni è ingegnere industriale e ha un'esperienza pluriennale nella progettazione e programmazione di macchinari e robot.

Roberta Rigolio - Ricercatrice in Neuroscienze, Master in Marketing Farmaceutico e Regolatorio Dispositivi Medici, segue l'area scientifica del progetto.

Domenico Francesco Iermito - Financial Expert e Sustainable Business Strategist. Laurea in Management per l’impresa, specializzato in sostenibilità /ESG/CSR, segue la sostenibilità e la parte amministrativa e finanziaria del progetto.

Gli altri supporter di Avanchair.

Oltre a Enel, main partner di Avanchair, il progetto è sostenuto anche da altri supporter.

Finanziato
136.575 € Raccolti
Salute e benessere
LA PISCINA NEL CRATERE

Di cosa si tratta

Nel territorio del comune di Montedinove manca una piscina pubblica, in grado di accogliere tutte le famiglie del territorio montano colpito dagli eventi sismici del Centro Italia, e in particolar modo le persone con disabilità. 

La piscina di Montedinove sarà un luogo ludico, aggregativo, sportivo per l’intera comunità, nessuno escluso. Il progetto ha una testimonial di eccezione, Manila Flamini, di origini montedinovesi, sincronetta italiana. Bronzo agli Europei 2006 e ai Mondiali 2015, argento agli Europei 2008 e a quelli del 2016, oro nel 2017, capitano della nazionale italiana di nuoto sincronizzato dal 2009, l’atleta azzurra ha sposato con convinzione il progetto solidale.

L’obiettivo del progetto è di mettere a disposizione della collettività un impianto piscina capace di accogliere la maggiore richiesta possibile. Si mira a un’utenza variegata e multiforme, che comprenda sia persone normodotate, che persone con disabilità motorie, sensoriali o psichiche, creando un luogo di incontro che diventi un laboratorio sociale accogliente e condiviso. La realizzazione della piscina comunale, inoltre, creerà nuovi posti di lavoro, costituiti sia dal personale specialistico riservato alle persone con disabilità, sia dal personale qualificato per il controllo e la sicurezza durante le attività svolte all’interno dell’impianto. Una socialità nuova che stimolerà profondamente non soltanto il territorio comunale di Montedinove, ma anche le aree limitrofe. Ovviamente, l’intervento rappresenta anche una leva economica, soprattutto per il Comune di Montedinove, di fondamentale rilevanza. Le entrate saranno reinvestite dall’ente per la valorizzazione del territorio stesso.

La struttura è già in parte avviata e funziona regolarmente durante tutto il periodo estivo con un notevole afflusso di utenti provenienti dai paesi circostanti per un raggio di circa 10-15 Km. Il progetto mira a un potenziamento necessario per la fruizione di persone con disabilità e prevede, in questo senso, la trasformazione dell’attuale piscina nella Categoria “A”.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi verranno utilizzati per la realizzazione delle seguenti strutture:

  • Blocco servizi composto da spogliatoi, infermeria e servizio bar/biglietteria;
  • Realizzazione di un deposito dei prodotti chimici con aereazione esterna al piano seminterrato;
  • La delimitazione delle aree sanificate con i percorsi a piedi nudi rispetto al solarium, con ringhiere in cristallo;
  • Riscaldamento dell’acqua della vasca mediante l’installazione di una pompa di calore acqua-acqua;
  • Realizzazione di percorsi guidati per la fruizione della struttura da parte di disabili;
  • Realizzazione dell’illuminazione esterna dell’area a servizio della piscina.

Manila Flamini, la campionessa di nuoto di Montedinove

Manila Flamini è una sincronetta italiana, nata proprio nel comune di Montedinovo nel 1987. 

Agli Europei 2006 di Budapest ha vinto il bronzo nella prova a squadre e nel combinato, mentre agli Europei 2008 di Eindhoven ha vinto le sue prime medaglie d'argento nella prova a squadre e nel combinato.
A partire dal 2009 diventa capitano della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. 
Ai Mondiali 2015 di Kazan' ha vinto il bronzo nell'edizione inaugurale del programma tecnico del duo misto insieme con Giorgio Minisini.
Con lo stesso Minisini ha poi vinto l'argento nella stessa specialità ai Campionati europei di nuoto 2016, ed ha ottenuto un altro secondo posto nel programma libero della gara a squadre. 
Ai Mondiali 2017 ha vinto uno storico oro nel programma tecnico del duo misto in coppia con Giorgio Minisini.

Da sempre amante della sua terra, oggi è testimonial di questa campagna di crowdfunding.

Il borgo di Montedinove

Il borgo medievale di Montedinove sorge sulla cima più elevata della catena di colli marchigiani, godendo di una vista che spazia dalla costa adriatica ai Monti Sibillini, dal Monte Conero al Gran Sasso d’Italia. La sua quota altimetrica lo pone tra i paesi della Comunità Montana dei Sibillini.

Il piccolo e grazioso centro storico di Montedinove conserva, ancora oggi, i resti delle alte mura medievali e si dipana attraverso strette viuzze acciottolate. Passeggiando per i vicoli non si può che rimanere affascinati dalla bellezza delle architetture, dalle abitazioni in laterizi e dalla ricchezza di particolari di arredo urbano di indubbio interesse, come i lavatoi comunali, le fontanelle dell’acquedotto del Polesio, gli eleganti edifici.

Finanziato
125.000 € Raccolti
Salute e benessere
Riportiamo Mara a casa

Aggiornamento:

Care amiche e cari amici, generosi sostenitori: abbiamo raggiunto ormai oltre i 70mila euro per permettere a Mara e ai suoi genitori di rientrare in Italia dall’Australia. Una cifra che va oltre ogni previsione e che useremo interamente perchè questa vicenda possa concludersi nel migliore dei modi. Perciò da oggi chiudiamo questa campagna e non sarà più possibile effettuare donazioni per questo caso su Eppela. Così spenderemo l’intera somma raccolta: 45/50mila euro per il viaggio da Melbourne a Roma, viaggio organizzato da una società specializzata che si chiama Medical Connect, che abbiamo contattato grazie all’impegno della console a Melbourne, signora Hanna Pappalardo. Il resto dei soldi servirà per il viaggio da Roma a Cagliari (circa 13 mila euro preventivati). Una volta a Roma, Mara sarà ricoverata in una struttura ospedaliera per permetterle di stabilizzarsi dopo la fatica del viaggio. Accanto a Mara ci saranno la mamma e il papà e dovranno sostenere delle spese ingenti per la permanenza nella capitale fino al ritorno in Sardegna, tutti i fondi raccolti che non verranno utilizzati per il viaggio saranno spesi per sostenere le cure della ragazza. Ecco, questo il quadro economico e logistico, che è stato permesso grazie alla generosità di migliaia di persone, primi fra tutti i nostri concittadini di Fluminimaggiore, e che sarà poi rendicontato quando Mara sarà finalmente tornata a casa. A me non resta che ringraziarvi tutti con un enorme abbraccio virtuale. Ringraziamenti che estendo alla Console Pappalardo e alle strutture della Farnesina che ci hanno dato una mano. Chiudo e saluto con la bella constatazione che la generosità dell’umanità è molto, ma molto più estesa di quel che comunemente si crede. Grazie!!!!!!!

Sosteniamo una famiglia di nostri concittadini:

Mara è una giovane donna di Fluminimaggiore (piccolo paese della Sardegna) che da oltre due mesi si trova in stato di coma profondo all'Alfred Hospital di Melbourne in Australia. 

E' stata trovata una mattina riversa in stato di incoscienza nella casa in cui era ospitata come ragazza alla pari e immediatamente ricoverata. I medici hanno constatato un generale collasso di tutti gli organi interni, e non danno molte speranze che possa svegliarsi. I suoi genitori, Paolo e Donatella, sono volati immediatamente in Australia per starle accanto, e là si trovano tra mille difficoltà nella speranza, finora vana, che la loro amata figlia si risvegli. 

Due genitori perbene e onesti, come tutta la famiglia, che finora a costo di enormi sacrifici sono riusciti a restare a fianco di Mara anche grazie ai contributi della comunità di Fluminimaggiore e della Caritas diocesana di Iglesias. Ora i medici dell'Alfred Hospital hanno concesso la possibilità di poter riportare Mara in Sardegna, all'ospedale Brotzu di Cagliari, ma con i pochi mezzi che hanno, i due genitori non riusciranno a farlo se non con un aiuto consistente

Il volo che dovrebbe riportare Mara in Sardegna è un volo commerciale, perfettamente attrezzato però dal punto di vista dell'assistenza sanitaria. Costi proibitivi per una normale famiglia. Ecco perché ci siamo rivolti alla Farnesina, che tramite  la Console generale a Melbourne, Hanna Pappalardo, sta seguendo la vicenda, anche se ha già fatto sapere che lei cercherà di reperire una parte dei fondi per il viaggio di Mara e dei suoi genitori. Come Comune di Fluminimaggiore faremo tutto quel che ci è possibile, compatibilmente col poverissimo nostro bilancio, ed è anche per questo che ci siamo rivolti a Eppela per avviare una campagna di raccolta fondi nazionale in favore di Mara. Stiamo coinvolgendo anche la Regione Sardegna nella figura dell'assessorato alla Sanità e speriamo di poter contare sulle nostre istituzioni. La nostra comunità, le associazioni culturali e sportive, la gente comune del paese si è intanto mobilitata e sta mettendo in piedi ogni iniziativa che valga a poter riportare Mara in Sardegna, in modo che la sua famiglia possa starle vicina ogni giorno, senza dover sostenere costi impossibili. 

Aiutaci anche tu, basta un piccolo gesto di umanità per alleviare le sofferenze di una famiglia. Grazie.

 Marco Corrias, Sindaco di Fluminimaggiore.

 

Finanziato
71.737 € Raccolti
Salute e benessere
A piedi verso una scuola sicura

Di cosa si tratta

La scuola primaria del Comune di Apiro, prima del sisma nel cuore del centro storico, verrà ricostruita in località Cupo, zona di passaggio tra il centro abitato e il paesaggio agrario. Il progetto vuole disegnare un percorso che metta in connessione il centro con la zona destinata alla nuova scuola e alle attività sportive.

Ricostruzione è anche favorire la ripresa di abitudini quotidiane e la realizzazione di un marciapiede a servizio della nuova scuola e dei residenti servirà quale piccolo intervento funzionale per l’accesso alla scuola e recupero di una connessione con il centro della città.

Influenza positiva nei confronti del territorio

La realizzazione del marciapiede avrebbe valore non solo come infrastruttura, ma sarebbe un aiuto per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sostenibilità ambientale, della qualità urbana e dell’accessibilità.

Disincentivare l’uso dell’auto per brevi spostamenti quotidiani contribuisce a costruire abitudini sane e ridurre il rischio di incidenti. Nonostante l’espansione del centro abitato fuori dalle mura storiche, le piccole dimensioni del borgo permettono una vivibilità pedonale, cha va incentivata e promossa anche con il fine di non escludere il centro storico, ad oggi in gran parte lesionato dal sisma, dalla vita sociale e turistica della città.
Raggiungere in sicurezza la scuola è inoltre un requisito indispensabile per studenti e genitori.

Chi beneficerà del progetto?

  • Sportivi: niente più corse lungo la strada. Con la realizzazione del marciapiede si potrebbe percorre di corsa un lungo tratto dal campo sportivo ai giardini della città
  • Giovani famiglie: mamme con i passeggini e bambini potrebbero uscire a passeggiare in sicurezza
  • Studenti: a causa del sisma ci saranno delle nuove scuole. Con la realizzazione del marciapiede si potrà andare a scuola a piedi 
  • Disabili: contribuisci a rendere la città accessibile. Matteo, giovane disabile residente nella zona, potrà percorrere in sicurezza il percorso dall'abitazione alla scuola
  • Turisti: il marciapiede permettere il collegamento tra il centro storico e i numero si b&b che si trovano immersi nelel campagne
  • Cittadini: contribuisci a rendere la città a misura di cittadino

Chi c'è dietro al progetto

Il Comune di Apiro è promotore del progetto, presentato in occasione nella campagna di crowdfunding promossa da ANCI nell'ambito dell'avviso "ANCI CROWD SISMA CENTRO ITALIA".

Il punto di vista da cui è nata l’idea del progetto è quello dei futuri fruitori del percorso.  Il progetto diventa la risposta tecnica a un’esigenza sociale emersa attraverso l’ascolto delle testimonianze dirette dei cittadini, con particolare attenzione ai giovani studenti con disabilità.   

La partecipazione dei cittadini e dei genitori degli studenti contribuisce a creare un network di soggetti direttamente interessato alla realizzazione del progetto.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti verranno utilizzati per i lavori di realizzazione del marciapiede e messa in sicurezza del tratto strada che congiunge il centro storico alla località Cupo, sede del nuovo polo scolastico. 

Finanziato
55.000 € Raccolti
Salute e benessere

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Diventare genitori è una meravigliosa esperienza. Per fare questo passo, per le giovani coppie è fondamentale sapere di poter contare su una rete di relazioni che possa offrire loro il necessario sostegno economico, sociale o psicologico.

Prénatal, in occasione della celebrazione dei suoi 60 anni e insieme alle insegne di PRG Retail Group, Toys Center, Bimbostore e FAO Schwarz, ha deciso di impegnarsi in un progetto di sensibilizzazione e di sostegno concreto alla natalità, su tutto il territorio italiano.

È il progetto Generazione G, realizzato in collaborazione con il Moige, Movimento Italiano Genitori, che sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere i genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Grazie anche al tuo contributo saranno messi a disposizione delle famiglie un basket di beni di prima necessità e un impegno stimato in oltre 180.000 ore di tempo da parte di genitori esperti, selezionati dal Moige, che aiuteranno i neogenitori con la loro esperienza e con azioni concrete, per esempio:

  • Presenza fisica nel supporto alla gestione del bambino per permettere al genitore di dedicarsi alle proprie necessità;
  • Presenza accanto al genitore in difficoltà per fornire suggerimenti e consigli;
  • Supporto concreto in attività pratiche e commissioni quotidiane;
  • Consulenza per sostegno e aiuto anche da remoto;
  • Supporto per la gestione dei servizi burocratici.

 

Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

27%
-172 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
Salviamo la Canapa Italiana

Lo sanno tutti, soprattutto chi l’ha acquistato in questi anni: il Cbd non è stupefacente. 

Per tutelare i consumatori italiani e gli operatori della filiera italiana con delle azioni legali si è resa necessaria questa raccolta fondi.

Dona oggi: anche una piccola donazione può fare la differenza.

PER COSA STIAMO RACCOGLIENDO I FONDI

Con questa prima tranche intendiamo raccogliere i fondi per difendere il settore italiano della canapa, costantemente sotto attacco da anni, da più front. È necessario vincere al Consiglio di Stato per liberare l'uso officinale e risolvere quindi gli usi non farmaceutici e le problematiche relative all'Olio CBD.

Affrontando il pericolo imminente uniti, diventiamo una forza attiva e preventiva. 

1️⃣  Fondo per Azioni Legali e altre Azioni:

Ricorsi Nazionali (TU Officinali al Consiglio di Stato / Decreto MinSal Olio / Tutela fiore e Ricorso Monopolio con i migliori studi legali in materia di diritto amministrativo in Italia a seconda del budget raccolto. Solo se bastassero i fondi dopo le maggiori azioni legali, si finanzierebbero anche ricorsi in Commissione Europea con i migliori esperti in leggi comunitaria e/o diffide e richieste di rettifica o invio di comunicati stampa con giornalisti e agenzie.

2️⃣ Studi scientifici ed economici  

Sulla c.d. “efficacia drogante” in lettatura scientifica con il Dott. Iacoppini (Tossicologo Sapienza) e  Avv. Simonetti (Studio Tutela Legale Stupefacenti)

sull'inoffensività e la mancanza di rischi per la salute pubblica con ricercatori e scienziati esperti

Analisi dei Costi-benefici per lo Stato dei modelli economici 
tra Distribuzione controllata modello “tabacco” che riteniamo ucciderà i piccoli operatori VS modelli integrativi della dimensione di artigianalità, made in italy e alta qualità, con disposizioni ispirate al modello degli alcolici, nei meccanismi di valorizzazione delle filiere corte con tassazione più bassa e vendita tramite negozi specializzati con Davide Fortin PhD e Avv. Maria Paola Liotti  (MPG Consulting)

Questa raccolta fondi è aperta a tutti, chi crede in questa causa può donare decidendo di mostrare o meno il proprio nome/azienda.

Il Ministero della Salute dal 2020, a prescindere dal governo e dal colore politico, continua a portare avanti gli interessi di alcune grande aziende estere a discapito di molti piccoli e medi operatori italiani e a discapito delle tasche dei consumatori con un decreto antiscientifico che inserisce le composizioni orali contenenti CBD estratto dalla Cannabis, nella tabella B dei farmaci stupefacenti e a rischio di abuso come fosse più rischioso delle Benzodiazepine!

Ma con questa raccolta fondi non intendiamo raccogliere le risorse soltanto per fare ricorso a questo decreto del MinSal: il settore è infatti costantemente sotto attacco.

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA FONDI IN PDF!

Il Governo ha infatti presentato e ritirato (per ora), per ben due volte, anche un emendamento alla legge sul Fisco nel quale vorrebbe limitare la vendita dei fiori di canapa non stupefacenti ai soli tabaccai con divieto di vendita diretta per le aziende agricole e per i negozianti oltre che divieto di vendita online e tramite distributori. 

VAI ALL'ANALISI DELL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO

Un Governo che parla di posti di lavoro, di ambiente ed economia circolare, che soprattutto parla di favorire di Made in Italy, ma che così facendo taglierebbe le gambe alle giovani aziende italiane che in questi anni hanno voluto investire su questi prodotti naturali da filiera agricola italiana e che così facendo favorirebbe solo grandi aziende estere che potranno continuare a distribuire i loro prodotti in Italia a scapito dei consumatori costretti ad acquistare ad alti prezzi prodotti esteri.
L'Associazione Canapa Sativa Italia, con il supporto delle altre associazioni Sardinia Cannabis, Canavese Canapa [in corso di integrazione e aggiornamento] e tante realtà ed aziende del settore promuove questa iniziativa per finanziare queste azioni che saranno a vantaggio di tutto il settore. 

Non cediamo agli attacchi: siamo aziende che hanno investito su questi prodotti prodotti naturali al CBD, non stupefacenti e senza particolari controindicazioni come dimostrato dalla loro circolazione in questi 7 anni e che anzi, come testimoniano i clienti, possono portare benefici in termini di riduzione del danno da altre sostanze ed essere un valido sostituto di molte terapie farmacologiche che presentano effetti collaterali non indifferenti per noi e per i nostri animali domestici.

MAGGIORI INFO SULLA VITTORIA AL TAR e SUL RICORSO AL TU OFFICINALI

Vorremmo un settore normato a uso umano affinché i produttori e commercianti italiani possano lavorare con leggi chiare che tutelino sia l'operatore sia il cittadino in termini di salubrità del prodotto. 

Leggi che si basino su dati reali e ricerche scientifiche senza pregiudizi e capendo che la Canapa non è qualcosa di pericoloso o dannoso, ma uno dei migliori alleati nel contrasto alle dipendenze. 

Invitiamo le istituzioni al dialogo, ma non possiamo non prepararci a difenderci.

Questa volta con un ricorso in Italia per ottenere una sospensiva immediata del decreto del MinSal, ma anche un’azione legale in Europa, per mettere finalmente fine a queste ambiguità normative che bloccano lo sviluppo del settore e continuano a non permettere ai consumatori di ottenere prodotti provenienti dall’Italia, normati a uso umano e a prezzi accessibili.

Bisogna poi essere in grado di querelare chi fa disinformazione, di presentare studi scientifici per dimostrare l'inoffensività della canapa con valori di thc irrisori e un importante studio economico per dimostrare che il modello che proponiamo alle istituzioni è il migliore per la sicurezza dei consumatori e per l'economia italiana. 

Dobbiamo anche essere pronti a presentare ricorsi nell’eventualità di tasse troppo alte che ricadrebbero sui consumatori o disposizioni tali da impedire alle eccellenze italiane lo sviluppo di un commercio libero e responsabile.

Speriamo che il decreto del Ministro della Salute venga ritirato, per ora procediamo con il TU Officinali al Consiglio di Stato ed entro il 22/09 o massimo fine mese si valuterà se impugnare anche il Decreto MinSal e se farlo con le altre associazioni o meno. 

Ci auguriamo restino fondi finanziamento degli studi, delle ricerche scientifiche e delle attività tecnico-normative e comunicative volte a promuovere lo sviluppo della filiera italiana della canapa, ma il focus sono le azioni legali per difenderci nel breve termine.



 

Un particolare ringraziamento alle associazioni: 

42%
-106 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solide
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° al 30° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

19%
-83 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
La Falesia Dimenticata 2.0. La falesia che vorrei!

 

La storia continua: contribuisci per un nuovo settore d'arrampicata con 30 nuove vie per un totale di 60 e altro terreno alla base del falesia.

 🇬🇧The story continues: contribute to help develop a new climbing sector with 30 new routes, making a total of 60, and further terrain at the foot of the Cliff.

 

Di cosa si tratta - What it's about

 

OBIETTIVO 2022: raccogliere i fondi per acquistare 8 nuove particelle e porzioni di parete per ampliare l'area di arrampicata della Falesia Dimenticata andando ad aggiungere altre 30 vie, portando la scelta delle vie da 30 a 60 vie da scalare!

🇬🇧TARGET 2022:  to collect funds for the purchase of 8 new lots of land and portions of cliff to extend the climbing area of the Forgotten Cliff. This will add 30 more routes, increasing the choices available from 30 to 60 climbing routes!

                            TUTTE LE PARTICELLE DA ACQUISTARE - ALL THE LOTS TO BE PURCHASED

 

Come verranno utilizzati i fondi - How the funds will be used

 

I fondi raccolti verranno utilizzati per:

  • Acquisto di n° 8 particelle per un totale di mq. 4481. Le particelle sono quelle alla base della parete e quelle sopra la parete che è di proprietà delle particelle soprastanti.
  • Frazionamento di N° 1 particella.
  • Spese tecniche  e notarili.
  • preparazione, raccolta e spedizione ricompense.

Entrate superiori al traguardo stabilito della raccolta fondi verranno utilizzati per:

  • Pulizie a bonifica delle pareti acquistate.
  • Chiodatura a norma con fittoni inox resinati.

In parallelo e in conseguenza del successo della campagna di raccolta fondi per l'acquisto dei terreni l'Asd Dolomiti Open sta implementando le sinergie per trovare i fondi necessari per la chiodatura della parete, che prevediamo in caso di successo di completare per settembre 2023.

 

🇬🇧The funds collected will be used for:
 

The purchase of 8 lots for a total of 4,481m². The lots are those at the base of the cliff and those above the cliff, which is the property of the lots above it.

The division of 1 land lot.

Technical and notarial costs.

Payment for preparation, collection and sending.
 

Introits superior to the target set for the collection of funds will be used for:

Cleaning and reclaiming the cliffs purchased.

Bolting compliant with regulations using resined stainless steel bolts.
 

 

In parallel, and as a consequence of the success of the campaign to raise funds for the purchase of the terrains, ASD Dolomiti Open is activating synergies to find the funds necessary for the bolting of the cliff. If the campaign is successful, the work should be completed by September 2023.

 

                 La Falesia Dimenticata, dietro le quinte 2017- 2020 - Behind the scenes 2017 -2020

   

Chi c'è dietro al progetto - Who is behind the project

 

Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. Un gruppo di persona motivate, scalatori, appassionati dell'outdoor ma soprattutto cittadini attenti e sensibili allo sviluppo della Comunità nell'ottica inclusiva e aggregativa. Stringersi intorno ad un progetto condiviso e a vantaggio di tutti per valorizzare in chiave sostenibile e moderna un'area di arrampicata ma non solo.   Fare rete e creare connessioni e sinergie tra persone ed enti con un unico obiettivo: una falesia che è "oltre", non solo una parete per l' arrampicata, ma un luogo fisico e tangibile dove fare eventi culturali, spettacoli teatrali, dove mettere in relazione le persone.


🇬🇧Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. A group of motivated individuals, climbers, enthusiasts of outdoor life but, above all, citizens with awareness and sensibility towards the development of the community in an inclusive and aggregative perspective. Their goal is to make common cause around a shared project that will benefit everyone by enhancing in a sustainable and modern manner an area for climbing, and not only climbing. To make a network and create connections and synergies between individuals and institutions with a single goal: a cliff that is “something more”, not just a cliff for climbing, but a physical and tangible place where cultural and theatrical events can be held, where people can interrelate.
 

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ARRAMPICATA PER TUTTI alla Falesia Dimenticata - CLIMBING FOR EVERYONE at the Forgotten Cliff


 

1615369778931327 spettacolo
IL TEATRO alla Falesia Dimenticata - THEATRE at the Forgotten Cliff

 

ERA IL 2017: il video del primo crowdfunding di successo! - IT WAS IN 2017: the video of the first successful crowdfunding!


Un progetto a cura di
Dolomiti Open asd

Dolomiti Open Asd nasce nel 2017 con lo scopo di farsi carico della proprietà e del mantenimento della Falesia Dimenticata e del suo progetto di sviluppo.  Il nostro intento è perseguire l'idea di un bene comune condiviso, luogo di arrampicata, ma anche entità concreta per  fare comunità, creare cultura del rispetto dei luoghi, delle persone e la valorizzazione in chiave moderna ed equilibrata del territorio. Tra gli altri progetti di Dolomiti Open che valorizzano l'inclusione, Brenta Open mette al centro le persone, ognuna con le proprie abilità, per sottolineare che le Dolomiti sono veramente patrimonio di tutti se ognuno le può vivere secondo la propria attitudine.  

 

🇬🇧A project curated by
Dolomiti Open ASD

Dolomiti Open ASD was created in 2017 with the aim of assuming the property and maintenance of the Forgotten Cliff and the project for its development. Our intention is to pursue the idea of a shared common asset, a place for climbing but also a concrete entity in which to make a community and create the culture of respect for places and people, enhancing the territory in a modern, balanced perspective. Among other Dolomiti Open projects for the enhancement of inclusion, Brenta Open places people at its centre, each with their own abilities, to underline the fact that the Dolomites will be truly the heritage of everyone if everyone can experience them in relation to their own capacities. 

 

64%
-95 Giorni
Salute e benessereVita sulla terra
Archimede 2.0 - Solar Car by Futuro Solare - Drive the sun

Stiamo per realizzare l'automobile solare più bella al mondo! Si chiamerà Archimede 2.0 

Archimede 2.0 - Futurosolare Guida il soleArchimede 2.0

Il completamento di Archimede 2.0 rappresenta la conclusione di un percorso didattico e umano intrapreso dagli studenti, giovani professionisti e aziende che hanno pensato, partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto.

Grazie alla loro dedizione e al loro impegno, siamo stati in grado di sviluppare un veicolo solare innovativo e sostenibile, che rappresenta una vera e propria sfida tecnologica e culturale per il futuro della mobilità. 

Siamo grati a tutti coloro che hanno collaborato con noi,  poiché insieme abbiamo dimostrato che quando si uniscono le forze, si possono ottenere risultati straordinari e contribuire al progresso della società nel suo complesso.



 

Aiutare il team Futuro Solare a realizzare questa impresa permetterà di far progredire la conoscenza e crescita di studenti d'istituti tecnici professionali e universitari nelle loro aree di studio, permettendogli di analizzare processi per trovare soluzioni nella sfida energetica dei prossimi anni.

Ora più mai c'è bisogno d'innovazione ed eccellenza in campi che permetteranno di risolvere i paradigmi energetici del pianeta.

Futuro Solare Onlus

L'Associazione "Futuro Solare Onlus" è attiva a Siracusa dal 2005, impegnata nella sperimentazione di tecnologie innovative per la ricarica di energia on-board di veicoli a trazione elettrica, attraverso la conversione fotovoltaica. Il nostro lavoro si svolge in un laboratorio di tipo "fablab", che ci è stato concesso dall'Amministrazione Comunale di Siracusa.

Ci dedichiamo a promuovere soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità urbana, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell'aria nelle nostre città. Il nostro approccio si basa sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate, con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.

Il nostro laboratorio è dotato di attrezzature e strumenti all'avanguardia per la progettazione e la sperimentazione di nuovi sistemi di conversione fotovoltaica per la ricarica di veicoli elettrici. Siamo inoltre impegnati a promuovere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione, attraverso la condivisione delle nostre conoscenze e l'organizzazione di eventi e attività per la comunità locale.

Ci impegniamo quotidianamente nella ricerca e nell'innovazione, coinvolgendo le nuove generazioni in questo percorso. La nostra associazione si basa su tre pilastri fondamentali:

1. Formazione - Siamo convinti che i giovani rappresentino la speranza per il futuro e per questo investiamo nella loro formazione. Offriamo opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze tecniche, scientifiche e sociali, per preparare i giovani alle sfide del futuro.

2. Collaborazione - Siamo consapevoli che la realizzazione di un mondo più sostenibile e innovativo richiede un impegno collettivo. Collaboriamo con aziende e istituti scolastici, creando reti di conoscenza e di scambio di idee, per promuovere la ricerca e l'innovazione a livello locale e globale.

3. Rinnovabilità per l'ambiente - Siamo impegnati in un nuovo modo di vivere la mobilità, sostenibile e rinnovabile. Utilizziamo le tecnologie fotovoltaiche per la ricarica di veicoli elettrici, riducendo così le emissioni di CO2 e contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Sostenere questa iniziativa rappresenta il modo per inserire un piccolo tassello nel puzzle che comporrà il quadro globale di un pensiero innovativo per la gestione energetica del pianeta nei prossimi anni.

Abbiamo già fatto una campagna per Archimede 1 e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di crowdfunding. 

La campagna è visibile a questo link.

e vincendo anche lo Spirito dell'Evento nel 2018 a Zolder
 

 

Adesso anche  i grandi media si sono interessati a noi, qui c'è una breve intervista al nostro presidente Vincenzo Di Bella che parla su Rai 3, nella nota trasmissione di Report.

Oggi siamo quasi pronti a finire Archimede 2.0 e siamo pronti a gareggiare alla World Solar Challenge.

Ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, per rendere Archimede 2.0 una reale soluzione per il futuro di noi tutti. 

Ti basterà realmente poco per aiutarci, dal condividere il nostro progetto sui tuoi social oppure scegliere uno dei vari rewards.

Entra anche tu a far parte di Futuro Solare - Guida il sole

Rischi e sfide

Riconosciamo che completare il progetto dell'automobile solare Archimede 2.0 e partecipare alla World Solar Challenge rappresentano obiettivi ambiziosi che comportano diversi rischi. Tuttavia, siamo convinti dell'importanza di perseguire tali obiettivi per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nell'industria automobilistica. Le sfide che abbiamo identificato sono quelle di rendere la mobilità sostenibile in Sicilia e nel mondo, creando un modello di veicolo a propulsione solare che possa essere utilizzato come esempio di sostenibilità per altre comunità e paesi. Inoltre, l'obiettivo di creare un'automobile solare bella e innovativa richiede una costante ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecniche ed estetiche. Infine, partecipare alla World Solar Challenge rappresenta una grande opportunità per confrontarsi con le più grandi università e professionisti del mondo nel settore dell'automotive sostenibile e dimostrare la validità del nostro lavoro. Siamo pronti ad affrontare queste sfide e rischi con determinazione, innovazione e sostenibilità come i nostri principi guida.

Design di lunga durata

Abbiamo sviluppato materiali a lunga durata con un alto tasso di riciclabilità per la macchina solare Archimede 2.0. Questi materiali rappresentano un importante passo avanti verso la sostenibilità ambientale, poiché consentono di ridurre l'impatto ambientale e di migliorare l'efficienza del riciclo. Siamo orgogliosi di essere in grado di offrire soluzioni innovative e responsabili per un futuro più verde e sostenibile.

Riutilizzabile e riciclabile

La nostra automobile solare Archimede 2.0 è stata realizzata con materiali che sono riciclabili fino all'80%. Questi materiali sono stati scelti con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale dell'intero ciclo di vita dell'automobile, dalla produzione al suo smaltimento. Siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni sostenibili e responsabili per il settore automobilistico, contribuendo così a un futuro più verde e sostenibile per tutti.

Materiali sostenibili

La scelta di utilizzare scarti della lavorazione del pomodoro, filamenti in lino e canapa con collanti naturali, tessuti naturali a base di ortica e rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresenta un importante passo avanti nella creazione di un veicolo sostenibile ed ecocompatibile. Gli scarti della lavorazione del pomodoro sono un esempio di materiali di scarto che possono essere utilizzati in modo efficiente e responsabile, riducendo l'impatto ambientale e creando un ciclo virtuoso di recupero e riutilizzo. L'utilizzo di filamenti in lino e canapa con collanti naturali, insieme a tessuti naturali a base di ortica, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla produzione di tessuti sintetici. Infine, i rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresentano un'alternativa sostenibile alle pelli animali, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo un'etica animalista. Siamo orgogliosi di contribuire alla creazione di soluzioni innovative e sostenibili per l'industria automobilistica, promuovendo una maggiore attenzione all'impatto ambientale e alla responsabilità sociale.

Fabbriche che rispettano l'ambiente

Siamo impegnati a promuovere una giusta metodologia di progettazione per il futuro, che possa porre le basi per lo sviluppo di veicoli a propulsione solare e di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica. Nonostante non intendiamo creare una nuova fabbrica, il nostro lavoro si pone all'avanguardia rispetto alle richieste del futuro, promuovendo la necessità di compiere scelte più responsabili verso l'ambiente e la salute di tutti. Il nostro impegno per la sostenibilità e la responsabilità sociale si riflette nella scelta dei materiali e delle tecnologie utilizzate nella realizzazione dell'automobile solare Archimede 2.0, che rappresenta un importante passo avanti verso un futuro più verde e sostenibile per tutti. Siamo convinti che il nostro lavoro possa ispirare nuove prospettive e idee per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica e contribuire così a un mondo migliore per le future generazioni.

Sustainable Distribution

Vogliamo trasmettere il nostro sapere tramite repository online e piattaforme digitali, in moda da poter inviare il nostro know how con il minimo sforzo ambientale e con un carbon offset vicino allo 0. L'invio di codice, file per la stampe e procedure per poter aiutare altre comunità come laboratori, spazi di apprendimento, università e scuole

Altro

Siamo fortemente impegnati nell'inserire buone pratiche di educazione ambientale nei nostri spazi. Per questo, abbiamo creato laboratori pratici e workshop che mirano a trasmettere alla comunità il nostro sapere in modo da sensibilizzare e informare le persone sui temi dell'ambiente e della sostenibilità. Crediamo che questo sia un passo importante per migliorare il futuro di tutti noi e per promuovere un cambiamento culturale che possa portare a comportamenti più responsabili e consapevoli. Siamo convinti che l'educazione sia uno strumento potente per raggiungere questi obiettivi e siamo determinati a fare la nostra parte per contribuire a un mondo migliore.

74%
-25 Giorni
Istruzione di qualitàEnergia pulita e accessibileImprese, innovazione e infrastrutture
La Città Bianca - L'Artbook del Regno Nascosto di Tolkien

È IN ARRIVO IL NUOVO ARTBOOK DEL @tea.project.studio TARGATO ETEREA EDIZIONI!

Sono innumerevoli i luoghi e le città che spiccano nella storia della Prima Era di Arda, ma uno su tutti risalta: Gondolin, la Città Bianca di Turgon.

Questo è un artbook unico al mondo, che vi restituirà la magia e la storia della città più famosa dell’universo tolkieniano. Come per Gemme di Luce, anche La Città Bianca sarà finanziata attraverso un crowdfunding su Eppela. Siamo sicuri che il risultato finale varrà il vostro contributo!

 

Scrivici una mail per ricevere info: info@etereaedizioni.com -  DATA DI LANCIO: 30 Aprile 2023

 

L'anno scorso inizia la collaborazione tra Tea Project ed Eterea Edizioni con il progetto di “Gemme di Luce” per esplorare ed ampliare l'immaginario tolkieniano in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e sotto la supervisione artistica di un magistrale Ivan Cavini. L'Artbook dedicato al Silmarillion esplode a Fantastika - Biennale artistica di Dozza, e poi al Lucca Comics and Games, l'entusiasmo trascina gli autori ancora più dentro l'universo del professore per esplorare un'altra opera spesso tralasciata: La Caduta di Gondolin. Così nasce il progetto della “Città Bianca” l'Artbook dedicato alla città di Turgon.

L'artbook dedicato al Regno Nascosto esplora le vie e l'architettura di Gondolin attraverso uno studio approfondito sugli scritti lasciati da J.R.R. Tolkien. Si è realizzato un modello 3D di tutta la città per ricostruirne verosimilmente la struttura urbana e rendere maggiormente la potenza di questa meravigliosa città. 

L'obiettivo, però, non era solo offrire una visione estetica degli edifici, bensì approfondire tutta la struttura sociale che Tolkien ci narra nella “Caduta di Gondolin”. Per questo motivo, per la prima volta in assoluto, sono state illustrate tutte e dodici le casate del regno, con particolari attenzioni al character design e ai comandanti del regno descritti dal Professore.

Ne “La Città Bianca” troverete approfondimenti su tutti i personaggi di rilievo, studi della pianta cittadina, tutte le informazioni sulla fondazione di Gondolin, sul viaggio di Tuor e, necessariamente, sull'assedio che porterà alla fine del regno di Turgon.

“La Città Bianca - l'Artbook del Regno nascosto di Tolkien” è il secondo volume curato da Tea Project per Eterea Edizioni ed espande l'immaginario visivo che avete conosciuto con “Gemme di Luce - l'Artbook dei Tempi Antichi”. Vi aspettiamo tra le pagine di questo nuovo prezioso libro per scoprire tutti i segreti di Gondolin!

 

 

 

 

 

 

123%
-3 Giorni
Istruzione di qualità
Progetto Dakar 2024

Sport e Solidarietà: Progetto Dakar 2024

Nel 2024 supportato dalla scuderia R TEAM realizzerò un sogno: correre la Dakar 2024, negli Emirati Arabi, la gara più affascinante e impegnativa del mondo.

Un sogno, un desiderio ma soprattutto una grande passione.

Così grande da non voler rimanere soltanto argomento di un gruppo di amici ed appassionati, ma che vuole essere motivo di sensibilizzazione e sostegno verso associazioni che quotidianamente si dedicano a persone e famiglie in difficoltà.

Partecipare ad una gara come la Dakar richiede grande preparazione fisica, organizzazione logistica e notevoli risorse economiche.

Tali costi saranno coperti da sponsor che hanno deciso di sostenermi in questa gara.

Questa campagna di crowdfundingProgetto Dakar 2024: corriamo insieme per la solidarietà” non mira quindi a raccogliere risorse per partecipare alla gara, ma ha l'intento esclusivo di sostenere totalmente chi fa del bene ogni giorno.

Tutto quello che sarà raccolto con questa campagna sarà infatti devoluto a 4 associazioni che si occupano di aiutare il prossimo nel momento del bisogno, ovvero:

  • Fondazione dell'Ospedale MEYER di Firenze
  • Misericordia di Vicopisano (PI)
  • Croce Rossa di Uliveto Terme (Vicopisano, PI)
  • Croce Rossa di San Giovanni alla Vena (Vicopisano, PI)

 

 

Il “Progetto Dakar 2024” è patrocinato dal Comune di Vicopisano.

Chi c'è dietro al progetto?

MICHELE BINI:

Da sempre appassionato di fuoristrada ho praticato questa disciplina in forma amatoriale con vari veicoli. Nel 2014 grazie alla conoscenza di Renato Rickler e del figlio Ricky ho avuto la possibilità di approcciarmi al mondo delle competizioni di cross country avvalendomi di una struttura importante che si chiama R TEAM, partecipando a varie gare in Grecia, Romania, Italia e Turchia. 

Nell’ospitality R TEAM, sapientemente allestito ad ogni competizione, ho avuto la possibilità di ascoltare esperienze di piloti professionisti con i quali ho interloquito e fatto tesoro di ogni loro aneddoto ed esperienza. 

Nel mondo R TEAM mi sento a casa, sono sereno ed alla conclusione di ogni competizione inizio a pensare a quella successiva. 

R TEAM è una scuderia nazionale ed internazionale che investe totalmente sulla qualità dell’intero servizio proposto ai propri clienti e sulla qualità della propria immagine, caratteristiche entrambe che trovano la mia totale condivisone e che mi hanno portato ad alzare l’asticella dei miei progetti futuri, uno su tutti la partecipazione alla Dakar 2024 negli Emirati Arabi.

Ogni volta che salgo su di un’auto da corsa mi sento un privilegiato. 

Tale condizione mi ha indotto ad articolare il “Progetto Dakar 2024” ponendomi anche un obiettivo solidale, raccogliere fondi da destinare ad associazioni presenti nella regione Toscana e sul territorio di Vicopisano.

Nello specifico: alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze, alla Croce Rossa Italiana Comitato di Pisa (sede Territoriale di San Giovanni alla Vena), alla Croce Rossa Italiana Comitato di Uliveto Terme ed alla Confraternita di Misericordia di Vicopisano.

L'Ospedale Meyer, attraverso le proprie eccellenze, contribuisce a riaccendere speranze, curando le patologie ed entrando nella vita delle famiglie dei piccoli pazienti, gestendo gli aspetti quotidiani e restituendo loro progetti e sogni.

Vivo da sempre nel comune di Vicopisano, borgo medievale toscano, insignito del titolo onorifico di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Negli anni ho potuto apprezzare il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato e di quanto sia necessario ed importante il loro apporto nei confronti dell’intera comunità, di sicuro interesse è poi e la stretta collaborazione che ha sempre caratterizzato la Croce Rossa e la Confraternita di Misericordia del territorio vicarese.

Fin dall'inizio del mio progetto ho avuto il desiderio di coinvolgere in questa iniziativa il mio territorio e le mie amicizie. A tal proposito sono lieto di ringraziare coloro che hanno deciso di essere partner di questa campagna di crowdfunding:

Come fare per DONARE?

Se hai deciso di sostenere il Progetto Dakar 2024 seleziona il tasto “contribuisci” per fare la tua libera donazione oppure scegline una fra quelle proposte e riceverai la tua ricompensa al termine della campagna di crowdfunding.

Supporta il progetto…corriamo insieme per la solidarietà!

97%
-18 Giorni
Salute e benessere
Dora Nera

Dora Nera è il primo festival della città di Torino, interamente gratuito, dedicato alla cultura noir in tutte le sue sfumature: dalla letteratura al cinema.  

Dal 2021 per tre giorni, a novembre, si alternano tavole rotonde, reading, performance musicali e proiezioni cinematografiche. il tutto, nella barocca e spettacolare location dell'Oratorio San Filippo Neri, a pochi passi dal Museo Egizio. 

Il calendario culmina, ogni anno, nell'assegnazione di due premi: uno alla carriera e uno al miglior romanzo edito nei 12 mesi precedenti il festival.

Dalla terza edizione Dora Nera aprirà anche alle scuole con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle secondarie di primo e secondo grado che incontreranno - la mattinata di apertura del festival - autori e autrici che hanno scritto gialli e noir per i più giovani.

 

IL DESTINO NON E’ UN FINALE GIA’ SCRITTO. DORA NERA E IL SOCIALE

“Nel suo affermare che nessuno è al sicuro, e che la società non è più quella madre affettuosa e protettrice con cui ci hanno incantato per anni, il noir dice la verità”. Parte da queste parole dello scrittore Piergiorgio Pulixi l’urgenza di dare uno sbocco “sociale” al Dora Nera, capace in questi anni di raccontare il reale e le sue storture ma con il limite di non aver ancora dato voce diretta alle storie e alle lotte di chi quelle contraddizioni le vive sulla propria pelle. 
Ben lungi dal voler individuare un potere socialmente taumaturgico della narrativa, nella scorsa edizione abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con la Casa di Ospitalità femminile gestita a Torino dal Gruppo Abele (onlus fondata e presieduta da don Luigi Ciotti) in convenzione con la Città di Torino. 

Questa collaborazione, cui ci proponiamo di dare continuità e che puntiamo a implementare, ha portato nel 2022 alla creazione di un gruppo di lettura per 11 donne senza fissa dimora ospiti della struttura. Con il supporto e il coordinamento di due operatrici, due volontarie e un’arteterapeuta, le donne - diverse per vicissitudini personali e provenienza geografica - hanno fatto un lavoro di lettura e interpretazione sui testi della scrittrice Alice Basso, sfociati in due momenti di incontro con l’autrice: un primo, privato, a chiusura del gruppo di lettura; il secondo, più allargato, alla presenza di una trentina di lavoratori e lavoratrici della onlus. 

Per l’edizione 2023 l'obiettivo è mantenere il gruppo di lettura, incentrato sulle figure letterarie di Lolita Lobosco, nata dalla penna di Gabriella Genisi e di Blanca un personaggio ideato da Patrizia Rinaldi, entrambe balzate alla cronaca per le fiction Rai che dalle protagoniste prendono il titolo. 

Con l’equipe di lavoro già rodata lo scorso anno, l’intermediazione di quella di Babelica e grazie al coinvolgimento di docenti universitari, il gruppo di lettura (che incontrerà le autrici) sarà anche un gruppo di visione.  

Ma la vera sfida sarà il passo successivo. Obiettivo è infatti tradurre fragilità e lotte delle persone - donne e uomini - accolte all’interno dei servizi del Gruppo Abele e di altre organizzazioni operanti in bassa soglia, in storie vere e proprie. Cinque tra scrittori e scrittrici del panorama noir, giallo e poliziesco italiano, svolgeranno servizio di volontariato e, previo lavoro di mediazione e selezione delle operatrici e degli operatori, “adotteranno” le storie di vita delle persone in situazione di fragilità, da cui nasceranno 5 racconti inediti loro ispirati e con le quali saranno concordati i finali. Una possibilità di rimodulare il destino, riscrivendo un futuro che, allo stato attuale, ha i connotati di una strada senza via d’uscita.

I racconti saranno poi pubblicati in un volume distribuito durante il Festival Dora Nera e in occasione dell’evento di apertura del Festival il 10 novembre sera alla presenza degli autori e di chi ne è stato ispiratore (se lo vorranno).


 

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