Città e comunità sostenibili
Città e comunità sostenibili
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
11. Città e comunità sostenibili
Totale raccolto
3.808.313 €
Progetti
616
Le città dove viviamo dovrebbero essere un luogo in cui ogni essere vivente può sentirsi al sicuro protetto e sostenuto dalla sua comunità. Purtroppo spesso ciò non accade e e nostre città diventano luoghi freddi in cui regna la solitudine. E’ nostro compito rendere migliori, accessibili e inclusivi i luoghi dove abitiamo!
In corso
Aiutiamo il contadino

Ciao a tutti :)

Siamo Andrea e Matteo dell’azienda agricola Tri Malnàtt, una piccola realtà contadina biologica in Brianza.

Quest’anno purtroppo è stato caratterizzato da gravi eventi meteorologici che hanno distrutto le nostre colture. In estate, la grandine furiosa ha colpito i nostri due campi di Meda e Seregno pregiudicando la produzione estiva e autunnale, mentre l’ultima bomba d’acqua e ghiaccio di fine ottobre ha dato il colpo di grazia agli ortaggi che avevamo ripiantato con fatica.

Il nostro campo di zucche devastato dalla grandine.

Tutto quello che possiamo fare è chiedere un aiuto a voi che scegliete e sostenete i piccoli agricoltori di zona. 

Il vostro contributo ci permetterà di creare delle nuove serre che diano riparo alle nostre piante affinché non siano più in balìa di grandine, vento e bufera.
L'obiettivo finale della raccolta è quello di recuperare parte dei guadagni persi nell'ultima stagione agricola, che avremmo dovuto reinvestire per la costruzione di queste strutture.

Noi nel frattempo continueremo a rimboccarci le maniche e infileremo ancora una volta le mani nella terra, che è bassa, è dura, ma alla fine ci sfama tutti.

Una strada che era in salita ora è una parete da scalare! Il nostro cuore è spezzato ma siamo pronti a riorganizzarci e ripartire perché questo è un lavoro in cui il coraggio non deve mancare, MAI! 💪🏻🔥

Anche la più piccola donazione per noi significa molto e vi ringraziamo di cuore per sostenere il nostro progetto in questo momento difficile.

 

Esempio di serra “tunnel” come quelle che andremo a realizzare.
45%
-7 Giorni
Città e comunità sostenibiliVita sulla terra
Il Giardino Archeologico - Parcu Mesania

BENVENUTI nella raccolta fondi per:

"Il Giardino Archeologico - Parcu Mesania" 

La campagna di Crowdfunding che permette a tutti di contribuire alla riqualificazione dell'area naturalistica e archeologica del Monte Mereu tra Villa San Pietro, Pula e Sarroch.

Chi siamo:

La nostra squadra è composta da tutti i consiglieri del Comune di Villa San Pietro, assessori, vicesindaco, sindaco, funzionari e tanti altri sostenitori che vivono nel e il territorio: associazioni, appassionati di archeologia, guide turistiche e ambientali, commercianti, artisti, giornalisti e tanti altri ancora. Le voci guida che potete ascoltare nel video sono proprio le nostre, a partire da quella della nostra sindaca.

Il progetto:

Il progetto prevede diverse attività ben definite che si integrano perfettamente con l'idea di parco naturalistico: un luogo dove potersi rilassare, fare attività fisica, giocare e divertirsi. Siamo convinti che l'area sia patrimonio storico e ambientale di importanza strategica. Vogliamo dare a tutti i Sardi la possibilità di contribuire a questo grande progetto di riqualifica, restituendo alla comunità uno spazio di armonia capace di unire:
✔ La bellezza e la varietà del paesaggio naturalistico;
✔ La necessità della comunità di riunirsi e svagarsi in un luogo attrezzato, confortante e sicuro;
✔ La valorizzazione dell'immenso valore storico che ci è stato affidato in custodia dai nostri antenati nuragici. 

Per questo nasce "Il Giardino Archeologico - Insieme per la Storia e la Natura del Parcu Mesania" la campagna di Crowdfunding che permette a tutti di contribuire alla riqualificazione dell'area naturalistica e archeologica del Monte Mereu tra Villa San Pietro, Pula e Sarroch.

Le attività di riqualificazione previste sono:

✔ Acquisizione delle aree di proprietà privata
✔ Riordino e pulizia dell’area
✔ Realizzazione di un parcheggio di ingresso di 1200 mq
✔ Fornitura e posizionamento degli arredi urbani (cestini, portabici, panchine, tavoli e panche picnic)
✔ Realizzazione di aree gioco (altalena, scivolo, struttura da arrampicata, giochi a molla, piattaforma di sabbia antitrauma)
✔ Installazione di segnaletica ambientale e naturalistica
✔ Pedane ombreggianti
✔ Due strutture amovibili
✔ Dissuasori in granito
✔ Pedana nell’area nuraghe

La storia del Parcu Mesania

Cosa nasconde il nostro territorio?

Negli anni ’90 una archeologa ha censito 8 siti e ritrovamenti di età nuragica nel territorio di Villa San Pietro. Nel 2004 un archeologo si è occupato di indagare il territorio di Sarroch e ha censiti ben 45 siti nuragici tra cui una serie di nuraghi costieri. 

Geograficamente favorevole

La particolare posizione geografica di Villa San Pietro, Sarroch e Pula è ciò che ha fatto la sua fortuna. L’area della costa esposta a levante è protetta dai venti freddi e gode di un microclima locale che permette di vivere ad una temperatura ideale tutto l’anno. La costa, grazie alla sua particolare conformazione, presenta le caratteristiche di un porto naturale al centro del mediterraneo destinato ad assumere grande importanza per i traffici commerciali del mondo antico. Il mare è sempre stato lo spazio commerciale più redditizio, è evidente il rapporto con popolazioni orientali come si può vedere al vicino nuraghe Antigori, oltre ad essere fonte di risorse naturali ed animali funzionali alla sussistenza dei gruppi umani che abitavano l’area. 

Un nuraghe a cinque torri

Il sistema del colle del Parcu Mesania consiste in una disposizione tutt’intorno all’altura di una serie di torri sui colli circostanti. Una schema che possiamo definire “solare” con il Nuraghe Mereu collocato in posizione dominante e punto di riferimento primario. Il sistema nuragico locale era incentrato sul Nuraghe Mereu, a soli 2 km da Nora verso Nord, a poche centinaia di metri dall’attuale Torre spagnola di S. Macario. Lo stesso nuraghe polilobato è ben visibile ad occhio nudo dal cosiddetto colle di Tanit e dalla biglietteria dell’attuale area archeologica di Nora
 

Dicono di noi:

Rai3 - https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2024/01/la-colletta-digitale-per-il-nuraghe-sul-mare-71d16674-8fb6-4d39-b969-b828b579c784.html 

Tiscalinews.it - https://innovazione.tiscali.it/rubriche/articoli/Riparte-la-campagna-di-crowdfunding-giardino-archeologico-parcu-mesania/?fbclid=IwAR15_1y-3tWiHWakz6K2vP-yDB1C4myrBy7gXO9_DN5ZE4EUdvKcPRztnT4

SEGUI su Facebook: “Parcu Mesania”

 

16%
-73 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
Happy Hotels Impresa Sociale, let's share happiness!

Sostieni Happy Hotels!

Felicità e turismo sono 2 concetti spesso collegati tra loro: chi viaggia conosce nuovi luoghi, sperimenta nuove culture e riporta sempre con sé qualcosa di bello da ricordare con gioia.

Ma la felicità è reale e piena solo se condivisa.

Per questo nel 2023 nasce l'idea di Happy Hotels Impresa Sociale, una startup il cui obiettivo è creare un network di hotel che sposano tutti la stessa filosofia: camera dopo camera, inserire nel mondo del lavoro persone provenienti da percorsi di vita difficili, uomini e donne pieni di entusiasmo a cui, con altrettanto entusiasmo, dare l'occasione di ripartire.

 

Perchè sostenere Happy Hotels?

 

L’hotelerie è un volano perfetto per dar vita ad un circolo virtuoso in cui un business ormai strutturato e consolidato come il turismo può essere messo al servizio della società per migliorare le condizioni di vita di persone provenienti da situazioni difficili e precarie.

E’ tutto molto semplice e trasparente, può essere facilmente monitorato e controllato, non c’è rischio che i contributi dati siano utilizzati in maniera impropria. Il modello di business fondato sull’inclusione sociale è vincente, perché tutti gli attori coinvolti traggono motivazione e reciproci vantaggi.

 

 

 

Cosa fa Happy Hotels? Dateci un minuto, e ve lo spieghiamo!

 

Come gestiamo i vostri contributi?

Happy Hotels Impresa Sociale si impegna ad impiegare le risorse ricavate dalla campagna di crowfunding investendo sulle seguenti attività:

 

Un contributo? Sì, ma anche una vacanza in uno degli Happy Hotel già aderenti!

Eh sì, proprio così: il vostro contributo si può trasformare in una vacanza, per voi o come regalo originale da fare ad amici e parenti. 

Gli Happy Hotels sono ancora 5 ma già potrete scegliere tra alcune splendide destinazioni: lago di Garda, Rimini, Ferrara, Milano. L'obiettivo, anche grazie al vostro contributo, è coprire presto tutte le province italiane e poi continuare a crescere anche all'estero. 

Già, sarete proprio voi il motore di questa crescita, decidendo di soggiornare in un Happy Hotel, senza nessun compromesso con la qualità del servizio, ma anzi con una rinnovata consapevolezza di fare turismo che è vincente per voi ma anche per chi vi offre il servizio. 

Il 10% di ogni vostra prenotazione effettuata tramite il portale www.happyhotels.it è infatti devoluto ad associazioni locali che si occupano già oggi di promuovere l'inclusione sociale e il reinserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà. 

Cosa c'è di più bello che essere felici e condividere con gli altri questa felicità?

 

Chi sono già gli Happy Hotels?

Gli hotel che hanno già aderito al progetto Happy Hotels sono 5, e hanno dimostrato fin da subito un grande entusiasmo. Ve ne parliamo, con le parole dei loro direttori!

Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness

 

 

"La nostra decisione di unirci ad Happy Hotels nasce dal desiderio di avere un impatto positivo sulla nostra comunità. Crediamo fermamente nell'importanza dell'inclusione sociale e nel sostenere le persone in difficoltà. Questo progetto ci offre l'opportunità di contribuire attivamente a queste cause.
Il fatto di devolvere il 10% di ogni prenotazione ci impone di essere più efficienti nelle nostre operazioni, ma è una sfida che accogliamo volentieri!"

Maurizio Scala - Happy Manager Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness Gardone Riviera (BS)

 

Hotel Imperiale Rimini

 

 

"Collaboreremo con tutte le organizzazioni locali che hanno una comprovata esperienza nel campo dell'inclusione sociale per individuare candidati che possano trarre beneficio da quest'opportunità, assicurandoci che abbiano le competenze e l'atteggiamento necessari per integrarsi nel nostro team.
Sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il nostro impegno sociale e anche il personale sarà orgoglioso di lavorare in un ambiente che promuove valori così nobili."

Giampiero Scivetti - Happy Manager Hotel Imperiale Rimini (RN)

 

Hotel Touring Ferrara

 

 

“Anche io sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il fatto che il loro soggiorno contribuisca a una causa sociale. Stiamo già esplorando modi per espandere la nostra partecipazione al progetto, collaborare con le organizzazioni del territorio per trovare ulteriori opportunità di impiego per persone in difficoltà. 

Siamo fermamente convinti che questo progetto sia una componente fondamentale della nostra missione aziendale.”

Nicola Papagno - Happy Touring Ferrara (FE)

 

Klima Hotel Milano Fiere

 

 

Nuovo Albergo Italia Abbiategrasso

 

 

Entrambi gli ultimi 2 hotel sono gestiti dall'istrionico Massimo Macchi, un Happy Manager D.O.C., che ci ha concesso una piacevolissima intervista proposta integralmente di seguito!

Happy Hotels: Buongiorno, Massimo! Prima di tutto: ti senti come un supereroe degli hotel partecipando al progetto Happy Hotels?

Massimo: Beh, se devo essere sincero, non mi ero mai visto come un supereroe. Ma ora che lo dici, forse dovrei considerare l'idea di un mantello! Scherzi a parte, è davvero gratificante farne parte.

HH: E a proposito del 10% delle donazioni per la beneficenza, dimmi la verità: è solo un escamotage per risparmiare sulle scorte extra di dolci per la colazione, vero?

M: No, tranquillo, i dolci per la colazione sono intoccabili, promesso! Il 10% va effettivamente in beneficenza, anche se devo ammettere che ciò mi rende un po' un eroe agli occhi dei miei ospiti.

HH: Parliamo della scelta di assumere personale in difficoltà. È una mossa strategica per trovare qualcuno che capisca veramente i lunedì mattina?

M: Proprio così! Chi meglio di qualcuno che ha già affrontato le sfide della vita per comprendere la tragedia di un lunedì mattina senza caffè? A parte gli scherzi, è incredibile pensare al valore aggiunto che queste persone potranno portare nel nostro team.

HH: Che reazione avranno secondo te i clienti quando scopriranno che il loro soggiorno contribuisce a una buona causa? Ti aspetti di ricevere biglietti di ringraziamento, abbracci casuali, o magari proposte di matrimonio?

M: Beh, per le proposte di matrimonio ho già dato, ma chi può dire? I nostri ospiti sono generalmente molto attenti a questi aspetti, spero che ci identifichino sempre di più come "l'Hotel con un Cuore".

 

Chi stiamo già aiutando?

Il progetto è appena nato, ma già abbiamo siglato un importante accordo con il Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli di Assisi, che dal 1977 promuove la pace, la solidarietà e l'inclusione sociale a livello nazionale e internazionale. 

 

In particolare, il prossimo progetto finanziato da Happy Hotels sarà il progetto “ESSERCI” il neonato Gruppo di Auto Mutuo Aiuto tra donne in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, finalizzata al reinserimento sociale delle stesse, con l’avvio di un laboratorio di creazione di manufatti in economia circolare, da donare in parte ad ulteriori soggetti in condizioni di bisogno.

L’obiettivo è quello di motivare le donne al riscatto attraverso un percorso condiviso di gruppo e con la prospettiva dell’aiuto che loro stesse possono offrire agli altri, creando così una duplice solidarietà. 

Lo spazio vuole essere un luogo per dare FIDUCIA, restituire DIGNITA’, prendersi CURA di donne che vivono un momento difficile costruendo relazioni e coltivando abilità e passioni in un contesto positivo per dimostrare come sia possibile reintegrarsi sulla base della rinata fiducia creata attraverso un “gruppo” che lavora e ha degli obiettivi di produzione precisi, non aleatori.


L’accompagnamento individuale è finalizzato anche ad una migliore comprensione del contesto sociale attraverso l’acquisizione di abilità socio-cultuali, orientamento al lavoro, assistenza legale. A tal proposito si utilizzeranno le modalità di story telling, mapping e circle time. Si lavorerà sull’empowerment femminile focalizzato sull’apprendimento delle abilità decisionali, la comprensione dell’ambiente sociale e il lavoro con gli altri. Il progetto intende portare i benefici del percorso femminile oltre il gruppo con un “Coinvolgimento di Comunità”: il neonato gruppo femminile intercetta e coinvolge soggetti fragili per replicare il modello sperimentato.

 

Qualcuno ci sostiene già, i nostri ambassador e i nostri sponsor!

Chi sono i nostri ambassador e i nostri sponsor?

Sono persone e aziende che hanno da subito creduto in questo progetto, e che si fanno portavoce quotidianamente dell'opportunità di promuovere un nuovo modello di fare turismo, dove la ricchezza non viene dispersa, ma concentrata per fare del bene. 

Prenotare con i "soliti" portali significa disperdere questa ricchezza: mentre prenotare tramite il portale happyhotels.it significa dirottarla verso concrete azioni a favore della nostra collettività. Per chi prenota non cambia nulla, anzi potrebbe anche essere più conveniente, e non c'è nessun compromesso con la qualità, ma al contrario la certezza di avere un servizio che mette le persone al centro.

 

Francesco Lasaracina

Francesco è l'ideatore del progetto Happy Hotels, che "frulla" nella sua testa da anni. Con un'esperienza decennale nel campo dell'hotelerie ha saputo coniugare il potenziale di un consolidato modello di business, quello dell'hotelerie, con l'opportunità di dirottare parte delle risorse economiche verso una concreta azione di benessere sociale, partendo da un concetto semplice ma essenziale: non esiste una vera felicità, se non è condivisa con gli altri.

E viaggiare è fonte di felicità: sia per piacere o per lavoro, ci apre a nuove esperienze, ci arricchisce, ci rende migliori. E continuare a farlo, sapendo di fare del bene, è ancora più piacevolte.

 

Francesco Giannelli

Amico storico dell'altro Francesco fin dai tempi dell'università, come lui sostiene Happy Hotels per un motivo ben preciso: viaggiare è fonte di felicità, ma questa felicità è vera solo se viene condivisa con gli altri. L'idea quindi di coinvolgere lavoratori provenienti da percorsi di vita difficili e dare loro una nuova possibilità contribuendo alla felicità degli altri è alla base della sua dedizione al progetto.

 

Davide Ursini

La passione di Davide è sempre stata tradurre in immagini le emozioni e i valori che animano i progetti a cui collaboro. Con la sua professione ha imparato quanto il potere delle immagini possa comunicare e ispirare. Crede nel valore sociale del suo lavoro ed è entusiasta di contribuire a progetti come Happy Hotels che promuovono un'idea di inclusione autentica, sostenibile e concreta.

 

Entra a far parte di Happy Hotels!

Dai fiducia al progetto e garantisci la buona riuscita monitorandone attivamente i progressi.

Sostieni il progetto con la campagna Eppela!

Garantisci tu stesso il corretto stato di avanzamento del progetto basato su un solido modello di business.

Dai il tuo contributo concreto ad una buona causa!

Sostieni un progetto virtuoso e trasparente finalizzato all’inclusione sociale e al benessere di persone in situazione precaria.

 

 

(*) Tutte le prenotazioni si intendono presso uno degli Happy Hotels presenti sul sito www.happyhotels.it e dovranno effettuarsi entro il 31/12/2024, previa verifica e conferma della disponibilità da parte della struttura scelta. Per effettuare la prenotazione scrivere a info@happyhotels.it specificando l'Hotel prescelto e il periodo che si intende prenotare. Per informazioni e chiarimenti chiamare lo 02-93661002. Se non espressamente indicato, la colazione è esclusa. Laddove sono previste le cene, si intendono bevande escluse.

20%
-62 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Si può fare

CHI SIAMO?

S.E.L.VA. Servizi educativi e Ludici in Valdinievole, è una cooperativa sociale nata nel 2006 a Buggiano da un gruppo di 5 giovani neolaureati nel campo pedagogico e psicologico, poche esperienze, ma tanta voglia di fare, che hanno portato 18 anni dopo ad una realtà che oggi gestisce numerose attività e progetti con i bambini (nidi d'infanzia, attività 0/6 anni, scuola dell'infanzia paritaria), con gli anziani (animazione presso centri diurni e pomeriggi ricreativi),  giovani e famiglie in tutta la Valdinievole (centri estivi e servizi extra scolastici). Per questo motivo ci piace pensare di occuparci del benessere della comunità e delle persone a tutto tondo.

I 5 soci sono diventati 55 dipendenti, per la maggior parte giovani donne laureate, che ogni giorno svolgono con il cuore e con passione il loro lavoro, diventando un punto di riferimento per molte famiglie.

Insieme a voi vogliamo dare vita al progetto “SI PUO' FARE” .  

SI PUO' FARE

Insieme possiamo garantire a bambini e ragazzi - e con loro le famiglie - un supporto gratuito allo studio,  per non avere più difficoltà a scuola e nella vita di tutti i giorni.

Il progetto consiste nell'offrire lezioni gratuite individuali o di piccolo gruppo, per bambini e ragazzi, ai quali sono stati diagnosticati - o sono in via di diagnosi - Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali: la dislessia, la discalculia, la disortografia e la disgrafia. Questi, sempre più diffusi tra i nostri bambini e ragazzi, possono causare stress e disagio emotivo ai bambini e nelle famiglie, con ripercussioni nella vita sociale e relazionale e nella vita di tutti i giorni, nel rapporto con i genitori, con gli insegnanti e con gli amici.

I nostri educatori e psicologi qualificati possono dare un aiuto concreto, fornendo gli strumenti per superare le difficoltà legate ai disturbi dell'apprendimento. COME? Insegnando un nuovo modo di studiare attraverso “strumenti compensativi”, mappe e  schemi mentali, aiutando a dimostrare che non è inutile studiare, ma a volte serve farlo in maniera diversa.

COSA SI PUO’ FARE?

Con la vostra donazione possiamo garantire gratuitamente un supporto allo studio e l’acquisto di software e strumenti  per imparare metodi alternativi per scrivere, leggere, studiare la matematica e ricominciare a sorridere. Costi che sarebbero molto alti per una sola famiglia.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, oggi sempre più diffusi. 
Insieme si possono affrontare…insieme “Si può fare”!

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT43E0835870380000000776463 - intestato a Selva società cooperativa sociale indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Si può fare” in corso su Eppela.
75%
-18 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Un nuovo spazio per Kaffeklubben

Kaffeklubben è una libreria indipendente nata a Guastalla in provincia di Reggio Emilia a Marzo 2021. L’idea di Kaffeklubben in realtà, potremmo dire che è nata diversi anni prima, quando abbiamo sentito l’esigenza di creare uno spazio di aggregazione culturale e abbiamo autoprodotto Radici, posterzine di racconti brevi. 

Se con Radici ci siamo avvicinati all’editoria indipendente e agli eventi culturali, con Kaffeklubben abbiamo scelto di renderli il nostro lavoro. Prima di ogni cosa ci piace riunire le persone. Ad oggi chiamiamo il nostro spazio “libreria” ma è molte altre cose, è un luogo dove vengono organizzate piccole esposizioni, piccoli live musicali e laboratori per adulti e per bambini.

Vetrina esploratori, marzo 2021
interno della libreria, maggio 2021

La sfida fin dagli inizi è stata di restare a Guastalla, cittadina di provincia sulle rive del fiume Po, “o qui o da nessuna altra parte”e molti tutt’ora ci chiedono “perché proprio lì?” la risposta è che non volevamo dover andare a fare ciò che amiamo altrove perché qui è casa. Tra il 2021 ed oggi, abbiamo organizzato un centinaio di eventi culturali tra presentazioni letterarie, spettacoli dal vivo, laboratori di vario tipo e gruppi di lettura, spesso facendo rete con anche altre realtà locali. 

Questo crowdfunding è un piccolo grande inizio verso un progetto di allargamento, il tentativo di realizzare il nostro progetto così come lo abbiamo immaginato fin dalla prima volta ormai più di dieci anni fa. 

La nostra libreria è 29mq e l’esigenza più imminente è quella di diventare più grandi, avere più spazio così da poter garantire a più persone una partecipazione non solo alla vita della libreria ma anche all’idea di aggregazione che perseguiamo. Si tratterebbe di smettere di fare in miniatura quanto già facciamo e farlo in grande: presentazioni di libri, spettacoli dal vivo, laboratori per adulti e bambini ed esposizioni artistiche. 

Incontro con @wanderingino luglio 2022 #vanlife

E alla domanda “Kaffeklubben, mi fai un caffè? Potremo rispondere, espresso, macchiato o lungo!?”

Kaffeklubben resterà libreria, ma potrà essere anche bar e visto che vogliamo pensarla in grande, ci immaginiamo anche uno skatepark indoor -inteso che come spazio ludico- per bambini che potranno sperimentare uno sport alternativo, divertendosi.

Circa quello che ci immaginiamo

E alla fine di questo lungo testo, vogliamo chiedere a chi lo ha letto: lo riesci a immaginare anche tu? Sappi che questa donazione sarà utile a trovare una nuova casa al Kaffeklubben.

Grazie davvero.

Agosto 2023

In breve questa donazione ci supporterà per:

  • Spostare la libreria in una nuova location più spaziosa per continuare a fare presentazioni di libri e laboratori creativi
  • Piccolo bar con caffé (per sfruttare adeguatamente il potenziale del nostro nome!)
  • Mini palco per concerti
  • Esposizioni artistiche 
  • Skate playground per giocare con lo skateboard fin da piccoli

Nota: la modalità di raccolta fondi non è vincolata al raggiungimento del budget, qualsiasi sarà la cifra che raggiungeremo, contribuirà a creare questo nuovo spazio. 

56%
-46 Giorni
Città e comunità sostenibili
Primo City Van-pooling in Italia

 

Il progetto: 

Wayla è la prima startup di van-pooling che punta a realizzare nelle città italiane un modello di trasporto alternativo, sostenibile e sicuro per le comunità urbane. 

Le principali sfide che dovremo affrontare: 

Integrare il trasporto pubblico locale laddove non presente in termine di copertura territoriale e/o orari 

Fornire un servizio legale e con soli pagamenti digitali 

Ridurre il traffico e l'inquinamento nelle grandi città 

Sfidare la potente lobby dei taxi proponendo una valida alternativa già presente nelle principali città europee 

Come Funziona: 

Utilizzando minibus da 14 posti equipaggiati per persone con disabilità motoria, Wayla fornirà un servizio di trasporto point-to-point condiviso, basato sul concetto di pooling.

In modo semplice e digitale, il cliente potrà prenotare via applicazione iOS & Android la propria richiesta di corsa seguendo lo stesso modello porta a porta offerto da taxi e NCC. Durante la prenotazione, verrà indicato l’orario di partenza (in base alla prossimità del primo minibus disponibile), il costo della tratta e il massimo orario di arrivo garantito. Appena accettata la proposta da parte dell’utente, l'applicazione invierà una conferma con un minibus assegnato.

Durante il tragitto, sarà possibile trovare a bordo altri clienti che già viaggiano verso una destinazione simile all’utente che ha appena prenotato. Ulteriori passeggeri potranno salire successivamente a bordo per proseguire il tragitto verso una nuova destinazione.

Gli itinerari dei mezzi saranno definiti da un algoritmo in tempo reale in base alle richieste ricevute, e trasmessi ai nostri autisti.

Quando e dove partirà il progetto?

Il progetto punta a partire a ottobre del 2024, nella città di Milano.

Abbiamo scelto il capoluogo lombardo come città pilota perché crediamo rappresenti un terreno più fertile per nuovi servizi come il nostro, alla luce della sua apertura all’innovazione.

Prima fase del progetto - la fase serale e notturna. 

Avvieremo il servizio di pooling dalle 19:00 fino alle 03:00, dal giovedì alla domenica per colmare il gap creatosi nel tempo tra domanda (richieste corse) e offerta (disponibilità taxi). Durante quella fascia oraria è stimato che oltre il 70% delle richieste taxi non vada a buon fine a causa della scarsa disponibilità. Desideriamo dunque concentrarci nella fase iniziale su una fascia oraria dove c’è estrema necessità di un’alternativa innovativa di trasporto.

Seconda fase del progetto - incremento mezzi e test eventi

In questa fase, consolideremo il progetto espandendo la flotta per affrontare la crescita dei clienti che si registreranno per usufruire del servizio. 

Valuteremo anche una nuova offerta ad-hoc per offrire un servizio sicuro e sostenibile anche durante i grandi eventi: sport, concerti etc.

Terza fase del progetto- espansione geografica/operativa e su nuovi verticali (pendolarismo) 

In questa fase, arriveremo ad estendere il servizio alla fascia diurna, 7 giorni su 7 e H24, in maniera sostenibile. 

Crediamo inoltre che il nostro progetto possa e debba estendersi su verticali ulteriori come il pendolarismo, nell’ottica di ridurre l’utilizzo delle auto private, e espandersi su tutte le principali città italiane. 

Perché chiediamo il vostro sostegno? 

Vogliamo dimostrare che la mobilità urbana può cambiare, uscendo dalle logiche di lobby e di protezionismo che l’hanno fino ad ora riguardata. Ma ancora di più vogliamo contribuire allo sviluppo della nostra società e a creare un ambiente urbano sostenibile (sia a livello ambientale che di benessere della popolazione)

Q&A 

Cosa vuol dire per voi “sostenibile”? 
Vuol dire ridurre il numero di mezzi circolanti per le strade delle grandi città, abbattendo l’inquinamento, ma vuole anche dire permettere ai cittadini di potersi spostare in modo comodo e sicuro senza dover pensare al parcheggio e alle ore di attesa per un taxi o per un servizio pubblico che risulta carente soprattutto in specifiche fasce orarie e aree.

Come funziona il “pooling”? 
Pooling significa condividere parzialmente o interamente corsa con altre persone sullo stesso mezzo, con destinazioni diverse ma itinerari simili. Questo permette di ottimizzare l’utilizzo dei veicoli necessari al trasporto e quindi ridurne il numero. Ovviamente, la condivisione comporta un lieve incremento della durata del singolo tragitto.

Ma se il mio percorso si allunga perché salgono altre persone a bordo pagherò di più? 
Assolutamente no: il nostro algoritmo calcola il percorso minimo per portarti a destinazione e su quello verrà calcolata la tariffa; inoltre, il pagamento avverrà già prima di salire a bordo, senza sorprese sul prezzo.

Quanto tempo devo aspettare per l’arrivo del minibus? 
Il nostro algoritmo assegna la richiesta di prenotazione al minibus più vicino considerando anche il percorso che sta compiendo e i passeggeri già a bordo. Una prenotazione in anticipo garantisce tempi di attesa molto limitati mentre una richiesta “in tempo reale” potrebbe comportarne un leggero incremento. Ovviamente, il futuro ampliamento della flotta contribuirà anche a ridurre le attese.

10%
-71 Giorni
Imprese, innovazione e infrastruttureCittà e comunità sostenibili
Arrampicare una fabbrica abbandonata: il documentario

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

22%
-39 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
STONE BALANCING INTERFEST

CHI SIAMO 

ESPERANTO è un’associazione culturale di promozione sociale che si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione del territorio in un’ottica di inclusione e con uno sguardo attento alla sostenibilità. 

ESPERANTO TEAM

COS'E' LA STONE BALANCING? 

La Stone Balancing è una espressione d'arte performativa che rientra nella corrente della Land Art. Le sue opere sono sculture precarie formate da pietre poste l'una sull'altra che si reggono grazie all'equilibrio. Questa particolare forma d’arte persegue anche un equilibrio concettuale che mette in armonia l’essere umano e l’ambiente circostante, l’arte e la natura. È una forma di meditazione interiore che diventa simbolo di pace, di inclusione, di dialogo tra persone e culture diverse. 

La Stone Balancing è anche un gioco, una terapia che favorisce il lavoro di gruppo, la condivisione e l'inclusione apporta benefici all’umore e alla concentrazione psicofisica. La Stone Balancing è una forma d’arte eco-sostenibile che realizza il concetto di economia circolare poiché le opere vengono integralmente realizzate con materiale naturale che poi ritorna alla natura con possibilità di riuso infinito. 

 

OBIETTIVO DEL CROWDFUNDING 

L'obiettivo di questa campagna di crowdfunding è realizzare un festival internazionale di Stone Balancing a Matera che preveda la partecipazione di artisti balancer provenienti da tutto il mondo. La città dei Sassi è il luogo ideale per ospitare questo festival avendo tratto dalla lavorazione della pietra il segno distintivo delle sue bellezze architettoniche. Al progetto hanno aderito enti istituzionali, accademici e culturali sia pubblici che privati e il confronto con questi partner, nei diversi momenti di ideazione, progettazione e attuazione, consente di fornire una lettura multidisciplinare e contribuisce alla valorizzazione del territorio lucano. 

RICOMPENSA COLLETTIVA

Attraverso la vostra donazione l'Associazione Esperanto in collaborazione con l'Associazione Roccia Viva, si impegna a piantumare un albero ogni 200 euro raccolti dalla nostra campagna. Questo gesto dal valore non solo simbolico ma effettivo vuole incentivare ad una maggiore sostenibilità e cura del nostro territorio.

OBIETTIVI A MEDIO E LUNGO TERMINE DEL PROGETTO 

  • Divulgare e promuovere la Stone Balancing e accreditarla nei circuiti dell'arte.
  • Proporre la Stone Balancing come forma di meditazione, mezzo ludico e didattico, psicoterapeutico (soprattutto mediante corsi aperti al pubblico).
  • Contribuire all’accreditamento della Stone Balnacing presso strutture sanitarie in qualità di arteterapia (attraverso valutazione di esperti sul campo).
  • Valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Matera nell’ottica di rendere e farne sede consolidata di un Festival a cadenza triennale.
  • Promuovere quest’arte come forma di meditazione interiore che persegue la pace e il dialogo tra popoli e culture diverse, la ricerca del benessere psichico personale, la partecipazione collettiva e l'inclusione.
  • Incoraggiare la sostenibilità ambientale attraverso un approccio eco-friendly del Festival.
  • Produrre un documentario da presentare in Festival italiani ed esteri.

ATTIVITÀ PREVISTE 

  • Performance artistiche in diversi luoghi della città, tra cui: ipogei, musei e spazi urbani
  • Laboratori didattici
  • Conferenza di presentazione
  • Mostra fotografica
  • Concerti

PARTNERSHIP:

  • Fondazione SouthEritage
  • Parco della Murgia Materana
  • Fondazione Matera2019 (in via di formalizzazione)
  • Associazione Roccia Viva
  • Università di Bologna
  • Museo Tam
  • Musma
  • A.i.t.o
  • Agesci
  • Matera Sum
  • Legambiente

 

 

ABOUT US

ESPERANTO is a cultural association for social promotion. Its purpose is the promotion of the territory taking into account inclusion and sustainability.

STONE BALANCING is an art form that falls within the Land Art movement. His works are precarious sculptures made up of stones placed one on top of the other which are supported by balance. There is also a conceptual balance since there is a harmonious relationship between human beings and the surrounding environment, between art and nature. It is a form of meditation which becomes a symbol of peace, inclusion, dialogue between different people and cultures. Stone Balancing is also a game, a therapy that encourages group work and sharing and inclusion (especially among children). It brings benefits to mood and psycho-concentration physical, improves knowledge of one's possibilities and encourages improvement. Stone Balancing is eco-sustainable art form that realizes the concept of circular economy as the works are entirely made with natural material which then returns to nature with the possibility of infinite reuse.

CROWDFUNDING GOAL is to create an international Stone festival Balancing in Matera in which balancing artists from all over the world will participate. Matera is the ideal place to host this festival as it is a city carved into the rock. Institutions joined the project Institutional, Academic and Cultural both public and private and the comparison with these partners, in different moments of conception, planning and implementation, will allow a reading multidisciplinary and to contribute to the valorisation of the Lucanian territory.

COLLECTIVE REWARD

Through your donation the Esperanto Association in collaboration with the Roccia Viva Association, pledges to plant one tree for every 200 euros raised by our campaign. This gesture with not only symbolic but actual value is meant to encourage greater sustainability and care of our territory.

MEDIUM AND LONG TERM GOALS OF THE PROJECT

  • Disseminate and promote Stone Balancing and accredit it in the art circuits.
  • Propose Stone Balancing as a form of meditation, but also as an educational and psychotherapeutic tool (especially through courses open to the public).
  • Contribute to the accreditation of Stone Balnacing in healthcare facilities as an art- therapy (through evaluation by experts in the field).
  • Enhance the landscape and cultural heritage of Matera by replicating the Festival every three years.
  • Promote this art as a form of meditation that pursues peace and dialogue between different peoples and cultures, the search for personal mental well-being, collective participation and inclusion.
  • Encourage environmental sustainability through an eco-friendly approach of the Festival and the circular economy of which Stone Balancing is a metaphor.
  • Produce a documentary to be presented at documentary festivals in Italy and other countries.
23%
-21 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Centro Sportivo e culturale Zenith Chieri

Ciao! Siamo la Società Ginnastica Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S.

Dal 1985 proponiamo corsi di ginnastica ritmica sul territorio di Chieri, in provincia di Torino, e comuni limitrofi.

Come Associazione di Promozione Sociale abbiamo impiegato i nostri quasi 40 anni di esperienza per offrire sempre di più al territorio, cercando di portare i valori di questo sport – così importanti e fondamentali nella nostra stessa crescita personale – al di fuori del solo percorso agonistico.
Abbiamo così rivolto l’attenzione ad ambiti quali disabilità, inclusione e promozione di modelli di vita sani e consapevoli

Il percorso che abbiamo deciso di intraprendere è cresciuto passo dopo passo, di anno in anno, grazie alle persone che abbiamo incontrato sul nostro cammino, collaborazioni professionali e personali che ci hanno arricchito e permesso di sognare, sempre un po’ più in grande. 

Ed è così che è venuta in essere l’idea di realizzare un centro sportivo e culturale multidisciplinare, uno spazio sicuro e aperto, dove poter coltivare passioni e relazioni e soprattutto poterlo fare insieme a una comunità che tanto ci ha dato in questi anni. Il centro sarà a Chieri, a due passi da Torino, non solo per il suo ampio bacino di utenza ma anche per portare opportunità e valore al territorio.

Immaginiamo un’offerta ampia e diversificata. Non solo percorsi di ginnastica ritmica, quindi, ma servizi dedicati alla crescita e al benessere dell’individuo, per dare spazio e attenzione a tutte e tutti, dalle bambine e bambini di età prescolare agli adulti e anziani. 

Un luogo dove crescere e costruire insieme.

Cresci con noi! 

Sostienici e fanne parte anche tu!  

 

CHI SIAMO

Ciao, siamo Irene e Monica, e da oltre 10 anni gestiamo l’Associazione Sportiva e di Promozione Sociale Zenith Chieri, cercando di portare sempre il massimo impegno, dedizione e professionalità nel lavoro che curiamo quotidianamente. 

Un percorso quasi obbligato, il nostro, perché la ginnastica ritmica ha sempre fatto parte di noi. Fin
da bambine la pedana ha accolto la nostra passione, insegnandoci responsabilità, rispetto e
impegno, insieme a un gruppo di amiche che presto sono diventate famiglia. Valori che cerchiamo
di trasmettere ancora oggi, passando il testimone alle nuove generazioni, e per farlo nel modo
migliore abbiamo collezionato qualifiche e percorsi di aggiornamento. 

Siamo fortunate a condividere la nostra visione con uno staff vivace e appassionato, tutto al femminile, grazie al quale abbiamo avvicinato a questo meraviglioso sport centinaia di bambine e ragazze. Abbiamo però sempre voluto avere un approccio inclusivo, e aprire la palestra a tutte e tutti: nel nostro lavoro cerchiamo sempre di rappresentare un modello di educazione allo sport, alla cultura, allo stare insieme in modo sano, sfruttando al meglio i principi alla base di ogni pratica sportiva. 

Nel tempo la nostra realtà è cresciuta ed è giunto per noi il momento di fare il passo successivo: creare una casa per il progetto e per tutte le attività a questo collegate, una casa che ci possa dare la possibilità di offrire sempre di più e sempre meglio, che possa accogliere tutto il futuro della Zenith. E non solo. 

È da questi presupposti che - grazie anche e soprattutto alla collaborazione quotidiana con una vasta rete di professionisti che operano sul territorio - nasce l’idea di un centro sportivo e culturale con offerta polivalente, per offrire nuove opportunità alla cittadinanza, affiancando alla pratica sportiva servizi alla persona.

IL PROGETTO

In sinergia con una società di padel, il centro multidisciplinare rappresenterà un punto di riferimento per la città di Chieri e per i comuni limitrofi. Attività sportive, ludico-ricreative, educative, culturali, accanto a servizi rivolti alla comunità: baby parking, piscina, studio fisioterapico, consulenze psicologiche e nutrizionali sono alcune delle opportunità che il centro sportivo e culturale potrà mettere a disposizione della propria utenza.

Massima attenzione sarà rivolta all'accessibilità e alla fruibilità del centro da parte di tutte e tutti,
senza alcuna discriminazione e con la massima apertura alle differenze, che saranno sempre salvaguardate e valorizzate. 

Inoltre, sia nelle fasi di realizzazione che nella gestione quotidiana del centro, gli aspetti legati al rispetto per l'ambiente saranno sempre centrali. Saranno minimizzati gli sprechi, si prediligerà l'utilizzo di energie rinnovabili e sarà sempre sviluppata e trasmessa la cultura del riciclo. 

Immerso nel verde e ben collegato al centro cittadino, il polo sportivo e culturale gestito dalla Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S. sarà anche un luogo di incontro e di valorizzazione del patrimonio naturale e turistico della zona.

Il centro sportivo e culturale comprenderà: 

  • campi da padel coperti
  • campi da padel scoperti
  • tensostruttura dedicata alla ginnastica ritmica
  • blocco spogliatoi e servizi igienici, anche per persone con disabilità
  • zona ristoro
  • piscina riabilitativa e/o funzionale alle attività sportive protagoniste del centro, con annessa zona relax
  • clubhouse con reception, segreteria e uffici
  • sala riunioni
  • locale adibito a scuola privata a disposizione di atleti agonisti
  • studi professionali per fisioterapista, nutrizionista, psicologo dello sport
  • area baby parking, sia esterna che interna
  • stanza morbida, stanza multimediale e di simulazione
  • parcheggi per auto, ciclomotori, biciclette e monopattini
  • pannelli fotovoltaici posti su pensiline nel parcheggio
  • colonnine per la ricarica delle auto elettriche
  • area dedicata al verde e alla piantumazione
  • giardino Alzheimer, percorsi sensoriali e a contatto con gli animali

LE FONTI DI FINANZIAMENTO 

Oltre alla presente raccolta fondi - a cui puoi dare il tuo prezioso contributo - il progetto sarà sostenuto da risorse economiche già in nostro possesso e da investimenti di privati che credono nella nostra iniziativa. La progettazione e la realizzazione saranno portate avanti per fasi, dando priorità alle aree dedicate all'attività sportiva, che saranno poi arricchite dagli spazi accessori durante gli anni, con particolare attenzione alla sostenibilità delle diverse componenti del progetto complessivo. 

CONCLUSIONI

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e speriamo di averti al nostro fianco per la realizzazione di questo sogno. 

Crediamo fortemente in questo progetto, così come crediamo nel dare nuove opportunità e nuovi spazi che possano arricchire, educare e sostenere la comunità. 

Hai domande o sei curiosa o curioso di alcuni aspetti del progetto? Non esitare a contattarci! 

Continua a seguirci per scoprire come sostenerci, seguire l’avanzamento del progetto e rimanere aggiornata/o sul nostro percorso.

Grazie di cuore! 

A presto, 
Irene e Monica
Società Ginnastica Zenith Chieri A.S.D. e A.P.S.  

7%
-67 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Alla ricerca del Trattore Operaio - La Vaca ad Fer

Ciao, siamo Patrizio Roversi e Giuseppe Ghinami, quella che vogliamo raccontarvi con un documentario è un'esperienza unica di solidarietà. L'esperienza di un territorio che di fronte alle difficoltà si è unito per difendere il diritto fondamentale del lavoro per migliaia di lavoratori in nome della pace e della sua storia democratica, con effetti che hanno avuto riflessi politici ed economici fino ai giorni nostri.

LA STORIA

Durante l’occupazione delle Officine Reggiane - sciopero che durò 368 giorni a cavallo tra il 1950 e il 1951 - le maestranze all’interno della fabbrica costruirono in totale autonomia il trattore cingolato chiamato “R60”. Costruito in tre modelli, La Vaca ad Fer, così veniva chiamato il trattore R60 in dialetto reggiano, venne portato con orgoglio per le strade di Reggio Emilia il 27 giugno 1951. 

La scintilla che ha attivato la nostra volontà di realizzare questo documentario è che dei trattori, da quel giorno, non si hanno più notizie e noi vorremmo ritrovarli.

I trattori erano la risposta degli operai delle Reggiane alla richiesta di duemila licenziamenti della proprietà. Una sfida sostenuta dall’intera comunità per dimostrare che le Officine Reggiane - che fino a quel momento producevano materiale bellico, proiettili e aerei da guerra - potevano costruire qualcosa di utile, che servisse a coltivare la terra e aiutasse la rinascita del Paese.

La maggioranza degli operai veniva dalle colline e dalle campagne emiliane, posti che conosciamo bene, perché anche noi siamo nati da queste parti. Abbiamo cominciato qualche mese fa a lavorare su questo documentario investendo personalmente nelle ricerche storiografiche e nelle prime interviste. La prima che abbiamo cercato e intervistato è stata Giacomina Castagnetti, che guidò con orgoglio il trattore nella sfilata per il centro della città. Staffetta partigiana al tempo della lotta di Liberazione. Giacomina oggi ha 98 anni e ci ha raccontato con grande lucidità i valori e la passione che guidarono allora questa avventura collettiva.

Abbiamo coinvolto l'Archivio Officine Reggiane, ex dipendenti della fabbrica, il Comune di Reggio Emilia, il sindacato, associazioni e circoli. Un lavoro comunitario, insomma, che coinvolge oggi come allora il tessuto sociale di questa città, ma sensibilizza tutti in una dimensione nazionale.


CHE FINE HANNO FATTO I TRATTORI R60?

Scomparsi, letteralmente scomparsi. Dopo alcune prove in campo nell’estate del 1951, dei trattori non si hanno più notizie. La vaca ad Fer, il sogno della rinascita delle Officine Reggiane, si dissolve. Abbiamo iniziato una ricerca sul campo, lanciando un appello sui media locali e partecipando a raduni ed eventi con collezionisti da tutta Italia, sforzi che hanno prodotto già diversi contatti e tracce interessanti per ricostruire la storia dei trattori. 

L'IDEA: il documentrio "La Vaca ad Fer. Il Trattore Operaio"

A cavallo tra un’indagine poliziesca e una ricerca sociologica, il documentario vuole ricostruire attraverso le testimonianze di ex operai, sindacalisti, appassionati collezionisti, dove potrebbero essere oggi i trattori: dentro una stalla abbandonata, in un deposito di rottami, in una collezione privata?

E attraverso i trattori vogliamo raccontare il dolore e la gloria, i drammi, le sconfitte e le conquiste che accompagnano la storia di una delle più grandi fabbriche italiane del secolo scorso, dove in difesa del lavoro e della dignità umana morirono uomini e donne sotto il fuoco della mitraglia fascista (ricordiamo “la strage del ‘43”, dove all'interno della fabbrica morirono 9 persone).

Parallelamente, in questo documentario vogliamo raccontare anche il ruolo fondamentale delle donne che nel Dopoguerra iniziarono a ricostruire il tessuto socio-educativo dell'Italia post fascista. Nella sola città di Reggio Emilia, furono le donne a creare in pochi anni più di 60 asili. Nasceva una pedagogia laica, nuova e innovativa che darà origine negli anni '70 a Reggio Children e svilupperà il Reggio Emilia Approach conosciuto in tutto il mondo.

Abbiamo scelto girare il video cercando di evitare filtri e copioni durante l’incontro con i personaggi coinvolti, questo è lo stile che da sempre definisce il nostro lavoro. Nella ricerca del trattore R60 racconteremo un viaggio attraverso le terre e la cultura emiliana che in quel periodo fecero germogliare sul territorio un sistema di incredibile solidarietà. Nel periodo di occupazione infatti, mentre i commercianti concedevano crediti alle maestranze delle Reggiane, i contadini portavano agli operai occupanti beni di prima necessità (pane, farina, polli e salami) riuscendo a entrare dentro la fabbrica, eludendo i controlli di vigilanza aziendale. 

La catena di aiuti e solidarietà per le maestranze delle Reggiane, coinvolse anche intellettuali e politici come Italo Calvino, Carlo Levi, Renato Guttuso, Nilde Iotti che, con il sindacalista Giuseppe Di Vittorio, attraversarono i cancelli della fabbrica per confrontarsi con gli operai e dar voce e sostegno alla loro battaglia.

Vogliamo farvi vedere cosa sono oggi le Officine Reggiane diventate Tecnopolo, un centro di accoglienza e di sviluppo tecnologico per aziende ed università, un'area gestita dal comune che nei prossimi anni diventerà un riferimento culturale attivo per i cittadini. 


CHI SIAMO: Patrizio Roversi e Giuseppe Ghinami

Io - Patrizio Roversi - sono un grande appassionato di agricoltura e di motori d’epoca. Dopo le esperienze di Turisti per Caso e Linea Verde, negli ultimi tempi ho condotto Slow Tour Padano, un viaggio nella Pianura Padana a bordo di una Guzzi del 1947. Nel documentario che vogliamo realizzare, vesto i panni dell'investigatore che viaggia nella storia. Partendo da tanti piccoli indizi e dalle testimonianze di chi si ricorda gli anni del grande sciopero, proverò a rintracciare la Vaca ad Fer. Studiando gli archivi delle Officine Reggiane cercherò anche di raccontarvi la storia della fabbrica tenendo sempre in primo piano il ruolo del movimento operaio e del sindacato.

Io - Giuseppe Ghinami - lavoro con Patrizio Roversi fin dai tempi di Turisti per Caso, ma dedicandomi anche a reportage di inchiesta. Con Patrizio condividiamo la passione per i mezzi d'epoca e per i motori, ma soprattutto condividiamo il desiderio di non dimenticare. Abbiamo unito le nostre risorse per riuscire a realizzare questo documentario che consideriamo un giusto recupero della memoria collettiva, una storia significativa oggi più che mai per sottolineare i valori solidali e il senso della collettività. 

DIFFUSIONE SUL TERRITORIO

Abbiamo previsto una distribuzione nelle sale cinematografiche e una diffusione su una rete televisiva nazionale, La7. Considerando l’estrema rilevanza dei temi trattati relativi al territorio, crediamo sia un’ottima opportunità restituire il progetto alla comunità, attraverso proiezioni in sala con gli autori, per creare un dibattito e un dialogo tra le nuove generazioni che non hanno vissuto questa storia e le vecchie generazioni che ne hanno memoria o ne hanno vissuto più direttamente l’eco. 

Riteniamo fondamentale anche diffondere il video in altre sedi non cinematografiche, ad esempio circoli ricreativi e strutture di associazionismo locale. In queste proiezioni diffuse verranno coinvolti i partner del progetto dando loro adeguata visibilità nell’evento. La classica proiezione di gruppo alla quale segue la famigerata assemblea, come si suol dire ‘segue dibattito’! 

LA RACCOLTA FONDI, un progetto da realizzare insieme

Il lavoro è appena cominciato e ci siamo subito resi conto che sarà un grande lavoro. Sia a livello investigativo di ricerca, il recupero delle fonti storiche e delle testimonianze reali, hanno bisogno di un investimento economico importante. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere in questo progetto, in cui crediamo molto, tutti coloro che pensano come noi che questa sia una storia che vale la pena raccontare, come simbolo e come esempio.  La raccolta fondi ci servirà a coprire i costi del progetto in modo progressivo, nelle varie fasi di realizzazione.  

In totale abbiamo stimato di avere bisogno di 50.000€ che possiamo suddividere così:

- primo obiettivo 10.000€ per coprire i costi di ricerca storiografica, contatti e sopralluoghi
- secondo obiettivo 25.000€ per coprire i costi delle interviste e le ricostruzioni
- terzo obiettivo 40.000€ per coprire i costi di montaggio e post produzione
- quarto obiettivo 50.000€ per coprire i costi di distribuzione e diffusione sul territorio

Per eventuali donazioni spontanee, l'IBAN è: IT95U0200802457000003635316 

 

6%
-89 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Once Upon a Place

 

Cos’è Once Upon a Place?

Once Upon a Place è un evento sullo storytelling e il marketing territoriale, alla sua seconda edizione. Non un semplice susseguirsi di talk, bensì un’esperienza immersiva nel territorio che ci ospiterà, il Mandrolisai. 
Il meraviglioso teatro di Sorgono ci ospiterà per tre giorni di incontri e confronti con più di 30 speaker.

Obiettivo dell’evento è mostrare come il racconto di un territorio sia dinamico e possa crearsi attraverso l’uso di diversi media, di differenti tipi di scrittura e modalità di narrazione. 

 

Come sarà la seconda edizione di Once Upon a Place?

Per questa edizione proporremo un programma rinnovato nei contenuti e nelle modalità.

Per prima cosa porteremo Once Upon a Place nel territorio del Mandrolisai. Abbiamo scelto questa location per il sostegno e l’entusiasmo ricevuto dalle persone che questo territorio lo abitano e per la sua intrinseca bellezza.

Ospiteremo speakers di rilievo nazionale: da esperti di marketing e storytelling come Riccardo Scandellari e Cristiano Carriero, a giornalisti come Francesco Oggiano ed Emilio Casalini. 

Tre giornate dedicate alla formazione e al confronto, per un totale di oltre 30 ospiti e 16 interventi in programma, tra lezioni, tavole rotonde e talk.

Per quanto ci riguarda, siamo convinti del fatto che anche un piccolo territorio rurale possa diventare palcoscenico di grandi eventi e siamo pronti a rimboccarci le maniche affinché Once Upon a Place possa diventare un appuntamento annuale.

 

 

Il territorio del Mandrolisai

Ti porteremo in un luogo speciale, nel centro esatto della Sardegna: Sorgono.

Capoluogo storico del Mandrolisai, terra di montagne granitiche, foreste e vitigni doc.

C’è un però: i luoghi più straordinari spesso richiedono uno sforzo per essere raggiunti. 
Per raggiungere il centro della Sardegna, uscirai dalle principali rotte e ti inoltrerai in strade lontane dal traffico e immerse nella natura. 
Ad ogni tornante scoprirai scorci diversi. 

Once Upon a Place non è solo l’occasione per imparare a raccontare una destinazione, ma una vera e propria esperienza nel raggiungerla, iniziando a scoprirla ancor prima di arrivare a destinazione.

Unisciti al racconto

Oltre a sostenere un evento straordinario, diventare un supporter di Once Upon a Place significa contribuire a plasmare il futuro di un paese. 
Ogni donazione non è solo un aiuto finanziario ma un atto d'amore per la cultura locale, un passo verso la rigenerazione del Mandrolisai come destinazione turistica autentica e appassionante.

 

 

I nostri obiettivi

Questo progetto mira a raggiungere diversi obiettivi chiave:

Coinvolgimento Attivo dei Giovani nelle Comunità Rurali: 
Vogliamo incoraggiare attivamente la partecipazione dei giovani nelle piccole comunità rurali, enfatizzando l'importanza del loro ruolo attraverso l'empowerment giovanile e lo sviluppo del pensiero critico.

Sensibilizzazione Ambientale e Rispetto Interpersonale: 
È fondamentale sensibilizzare i giovani sull'importanza del rispetto per l'ambiente, la natura e le relazioni interpersonali basate sul reciproco rispetto. Attraverso strumenti artistici, e progetti internazionali, puntiamo a favorire il dialogo interculturale tra i popoli.

Stimolazione della Creatività e dello Spirito Imprenditoriale: 
Vorremmo incentivare la creatività, lo spirito imprenditoriale e l'iniziativa socio-culturale tra i giovani. 
Questo sarà ottenuto coinvolgendo i giovani in progetti locali e internazionali legati a questi temi, incoraggiandoli a sviluppare idee innovative e a metterle in pratica.

 

 

Come puoi unirti a questa avventura?

Scegli la tua forma di supporto e sentiti parte di questa avventura insieme a noi!
Ogni contributo, grande o piccolo, è un passo in avanti verso la creazione di un capitolo indimenticabile nella storia Once Upon a Place.
Con il tuo sostegno, possiamo rendere questo viaggio un inno alla bellezza, alla cultura e alla rinascita.

Tutti i ricavi della campagna verranno utilizzati per l'intera realizzazione dell'evento, per rendererlo sostenibile e ripetibile nel tempo così che possa diventare un marchio per il territorio. 
Partendo dal Mandrolisai, potrete sentirvi dei piccoli azionisti di questa nuova avventura e costruire l'evento insieme a noi!

Con amore e gratitudine,

Il Team Cadossene

 

                        

 

                     Per rimanere aggiornati sul progetto e per consultare il programma, 

        ❇ ❇ ❇   ➡  clicca qui, andrai direttamente sul sito di Once Upon a Place!  ⬅   ❇ ❇ ❇ 

 

   

                                     

                                 Per maggiori info e collaborazioni: onceuponaplace@cadossene.com
 

                      _________________________________________________________________________

 

Once Upon a Place è un progetto ideato da Cadossene, sostenuto da diversi partner, alcuni di loro sono:

Comune di Sorgono
GAL BNG
Eager Srl

Cadossene è un'azienda nata nel 2021 specializzata in formazione, comunicazione e marketing territoriale. Ci dedichiamo alla progettazione di strategie per freelance, piccole imprese, professionisti, aziende e enti pubblici. Siamo un laboratorio di creazione della destinazione che si propone di analizzare e potenziare il valore dei territori. Il nostro obiettivo è mettere in contatto elementi innovativi attraverso lo studio di processi e prodotti virtuosi, creando reti di impresa e rinnovando il posizionamento dei prodotti locali nel mercato turistico.

 

6%
-66 Giorni
Istruzione di qualitàImprese, innovazione e infrastruttureCittà e comunità sostenibili
Festa Bella - La Tradizione di un Popolo

BREVE ANTEPRIMA DEL DOCUMENTARIO

Durata documentario: 33 minuti

DESCRIZIONE DELLA "FESTA BELLA"

Spelonga è un luogo incantevole, situato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ma è stato duramente colpito dal terremoto del 2016 di Amatrice. Tuttavia, nonostante le avversità, la comunità di Spelonga ha continuato a resistere e a celebrare la sua storia e le sue tradizioni con grande determinazione.

La "Festa Bella" è un'antica rievocazione storica che si tiene ogni tre anni nel paese, risalente addirittura alla battaglia di Lepanto del 1571 d.C. Questo evento non è solo una celebrazione, ma è un simbolo di orgoglio per la comunità di Spelonga.

Durante il mese di agosto, gli abitanti si impegnano nella preparazione, incluso il taglio e il trasporto di un grande albero che diventerà l'albero maestro di una nave turca simbolica. Dopo tre giorni di trasporto a mano, l'albero viene trionfalmente portato in paese ed eretto con l'esclusivo ausilio di funi e scale di legno nella piazza principale, dove si celebrano con gioia i festeggiamenti. La festa poi continua con varie iniziative culturali per tutto il mese di agosto, mantenendo viva la tradizione e l'identità di Spelonga.

 

CHI SONO

Ciao a tutti, mi chiamo Fabio Tomassini e sono un videomaker freelance con esperienza decennale nel settore dell'audiovisivo. 

Nel 2010 ho preso la decisione di mettere a frutto tutta la mia esperienza e le risorse acquisite come filmmaker per catturare ogni sfumatura di questo straordinario evento e renderlo accessibile a un pubblico più ampio, sperando di regalare alla comunità di Spelonga un prezioso ricordo indelebile.

Nonostante le sfide incontrate lungo il cammino, compreso il fatto che questo progetto non sia stato commissionato da nessuno, ho investito un'enorme quantità di tempo e fatica per portarlo avanti. Questo impegno personale rappresenta un investimento affinché la bellezza e la significatività della Festa Bella possano essere apprezzate e condivise con il mondo intero.

Questa passione per la Festa Bella rispecchia il legame profondo che ho con Spelonga, poiché sono il figlio di una madre nata in questo affascinante paese. Sin da quando ero piccolo, ho sempre assistito con stupore a questa rievocazione storica, un evento che ha sempre esercitato un grande fascino su di me, plasmando la mia determinazione nel documentarlo nel miglior modo possibile.

IL PROGETTO

Il mio progetto, il documentario "Festa Bella - La tradizione di un popolo", vuole raccontare questa storia straordinaria e farla conoscere al mondo intero. Voglio mostrare al pubblico la bellezza e l'autenticità di Spelonga, e soprattutto, voglio contribuire alla sua rinascita attraverso il turismo.

Con il vostro sostegno, potremo finalmente pubblicare il documentario e diffondere il messaggio di speranza e resilienza di Spelonga a un pubblico più ampio. Ogni contributo sarà fondamentale per portare avanti questo progetto e per dare voce alla comunità di Spelonga.

La raccolta fondi servirà anche a garantire un riconoscimento adeguato e meritato a tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno e la loro passione alla realizzazione di questo documentario unico ed ormai storico.

Vi invito quindi ad unirvi a noi in questa missione, a essere parte del cambiamento e a contribuire alla rinascita di Spelonga attraverso il potere del turismo e della cultura.

 

INFORMAZIONI SULLA RACCOLTA FONDI E RICOMPENSE

La raccolta fondi ha l'obiettivo di finanziare la produzione del documentario sulla "Festa Bella" di Spelonga. Ci sono due tipi principali di donazioni disponibili: una da 10 euro per ricevere il solo documentario in formato digitale con grafiche del DVD, e una da 15 euro che include anche un video bonus che racconta la suddivisione delle varie contrade del paese, con riprese effettuate prima del terremoto del 2016.

Inoltre, è possibile ottenere un riconoscimento nei titoli del documentario:

-con una donazione minima di 500 euro, il proprio logo e/o nome possono apparire nei titoli iniziali e in coda come produttori del documentario, più la ricompensa del documentario in formato digitale con grafiche del DVD e il video bonus sul paese;

-con una donazione minima di 100 euro, è possibile essere elencati nei titoli di coda sotto la voce "Hanno contribuito alla produzione del documentario", più la ricompensa del documentario in formato digitale con grafiche del DVD e il video bonus sul paese.

Ogni contributo, grande o piccolo, porta avanti la nostra missione di condividere la storia di Spelonga con il mondo.

Grazie per il vostro sostegno.

 

Note importanti

In caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo fissato, i soldi non saranno prelevati e verranno riaccreditati a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto con una donazione.

3%
-106 Giorni
Città e comunità sostenibili
Tutti i progetti
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Di cosa si tratta

Nastro Azzurro, la birra premium italiana più bevuta al mondo, è a fianco di chi guarda al futuro con positività e di fronte alle difficoltà non si ferma ma si reinventa.

Con il progetto #UNABIRRAPERDOMANI, Nastro Azzurro sceglie di essere vicina a tutti coloro che fino a ieri, servendoti una birra, sono stati protagonisti dei tuoi momenti di piacere e socialità.

Dietro al bancone di un bar, in pizzeria, al tavolo insieme ai tuoi amici, in viaggio o nel bar sotto casa, nei locali d’estate e con la musica che suona, ogni gesto e momento hanno il ricordo di una birra che ti è stata servita. Oggi, chi ti serviva quella birra, ha bisogno anche di te. 

Aiuta oggi con un piccolo gesto lo staff dei locali e pizzerie d’Italia per aiutarli a ripartire non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata. Come fare? Offri adesso una birra, o più birre virtuali ai tuoi amici! Ogni birra corrisponde ad una offerta di 3 €.  Nastro Azzurro si unisce a te, e per ogni singola donazione, contribuirà per la stessa cifra che tu avrai donato.

Offrire una birra, oggi, con una donazione di almeno 3 euro, sarà un gesto simbolico ma concreto per tornare presto a brindare nel tuo locale preferito!

Ora, condividi il tuo gesto sui social! Una volta fatta l’offerta riceverai come ricompensa un emojì dedicato all’iniziativa. Fai una screenshot della tua donazione per condividere il tuo gesto nelle storie o post su Instagram e Facebook, insieme all’emoji ricevuto e con l’hashtag #UNABIRRAPERDOMANI.  Fai partire la tua social challenge: ringrazia chi ti ha offerto virtualmente una birra e nomina gli amici a cui hai offerto tu una birra per domani. Più amici coinvolgerai e prima torneremo a brindare insieme!

Rendiamo “virale” la solidarietà e il piacere di brindare insieme con una birra in mano…anche virtualmente e a distanza!

Come verranno utilizzati i fondi

L’intera somma raccolta servirà per supportare i lavoratori di locali, pizzerie e ristoranti d’Italia, attraverso la collaborazione con la FIPE per ripartire con coraggio una volta che lo status di emergenza sarà terminato e tutti i locali di Italia, anche quello della tua città, avranno bisogno del supporto economico e solidale di tutti noi.

Chi c'è dietro al progetto

Il progetto è stato pensato, voluto ed è promosso da NASTRO AZZURRO, la birra che, dal 1963, rappresenta l’eccellenza del nostro Paese ed oggi la birra premium italiana più bevuta al mondo. 
Per far fronte all’emergenza COVID-19, il brand lancia una campagna di sensibilizzazione e una raccolta fondi straordinaria per aiutare i lavoratori della PMI del settore ristorazione italiana. Lo farà con una prima donazione di 250.000€ e raddoppiando i contributi delle persone per arrivare insieme ad almeno 500.000€.

Finanziato
250.000 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Amandola torna al Cinema

Obiettivo del progetto

Per tradizione la cittadina di Amandola è sempre stata attiva nel promuovere importanti manifestazioni di tipo culturale.

Purtroppo i terribili eventi sismici che hanno colpito il centro Italia dall'Agosto 2016 hanno danneggiato fortemente tutti i luoghi di aggregazione cittadina.

La necessità di “riportare in vita” un centro polifunzionale è scaturita più volte dagli incontri con la cittadinanza e in particolare con i giovani della famosa scuola di teatro “La Fenice”, unica nell'area dei Sibillini che vanta un’apprezzata attività di animazione, musica e danza e che al momento non ha più un luogo dove poter insegnare poiché lo storico Teatro cittadino, il Teatro “La Fenice”, è stato fortemente danneggiato e purtroppo resterà chiuso ancora per molto tempo.

Il nostro obiettivo è quello di restituire al più presto alla città, e in particolare ai giovani delle comunità locali, un luogo di aggregazione e di incontro.

Questo sarà lo storico Cineteatro Europa di Amandola da sempre importante polo attrattivo e luogo di socializzazione che si presta ad essere utilizzato come sede di concerti, spettacoli cinematografici e teatrali, convegni e riunioni cittadine.

L'edificio necessita, però, di interventi di ristrutturazione volti al ripristino delle condizioni generali di sicurezza e ammodernamento della struttura così da poter soddisfare le diverse esigenze di utilizzo delle numerose Associazioni presenti sul territorio comunale.

Recuperare lo storico Cineteatro cittadino rappresenta, quindi, un’occasione unica per la nostra Città poiché permetterebbe ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio polifunzionale essenziale per l’intera comunità.

N.B. Solo per i 90 giorni di questa campagna venderemo i biglietti del cinema al prezzo speciale di € 5,00 cad.

Approfittane!

Personalizza il Pacchetto “Il Mio Abbonamento” e acquista quanti biglietti desideri (max 100,00 €):

Oppure se preferisci scegli un Pacchetto Ricompense tra quelli da noi proposti.

Aiutaci a realizzare il nostro sogno, diventa con noi protagonista di questo recupero!

Come verranno utilizzati i fondi

Con i fondi raccolti attraverso questa campagna la nostra Amministrazione si impegna a ripristinare il Cineteatro Europa attraverso lavori di ammodernamento della sala, rendendola accessibile alle persone diversamente abili, a realizzare lavori di ristrutturazione della copertura dell’edificio e delle finiture interne ed esterne, lavori di adeguamento e ammodernamento del palcoscenico e dei camerini e interventi di efficientamento energetico degli impianti.

Conosciamo Amandola

Situata sulla sinistra orografica del fiume Tenna, nel versante orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Amandola rappresenta uno dei centri più importanti, per le risorse storico-culturali, per le valenze ambientali e paesaggistiche. Il centro storico, adagiato sui tre colli, Marrubbione, Castel Leone, Agello, con il suo comporsi di architetture civili e religiose, gli imponenti e sontuosi palazzi, i più nascosti e graziosi vicoli, raggiunge i 550 metri s.l.m. dove la tradizione vuole si trovasse il mandorlo, assurto ad emblema del Comune.

La molteplicità dei paesaggi che caratterizzano questo territorio, è uno degli elementi che lo rendono straordinario; le creste aspre e selvagge della dorsale montuosa, le valli disegnate dalla forza dei fiumi, i piccoli borghi sapientemente incastonati, il centro storico in cui si mescolano in un unico respiro, passato e presente. Tutto ricorda il millenario rapporto tra uomo e natura, che si sono saputi adattare l’uno all’altro, disegnando un dipinto a due mani di mirabile bellezza.

Amandola, in cui vivere natura e cultura, in cui recuperare il ritmo del tempo, andando a ricercare quei valori custoditi come tesori nelle dinamiche della natura ed in quelle della storia dell’uomo. Numerosi sono i “tesori” di Amandola di particolare interesse storico, culturale e architettonico purtroppo anch’essi danneggiati gravemente dal sisma del 2016, tra i quali l’Abbazia di San Vincenzo e Anastasio, l’Abbazia di San Ruffino e Vitale, la Chiesa di Sant'Agostino - Beato Antonio, la Chiesa di San Bernardino e Convento dei Cappuccini, la Chiesa di San Pietro e Monastero di San Lorenzo, la Chiesa di San Francesco, il Museo Antropogeografico, il Torrione del Podestà e il già menzionato Teatro “La Fenice”.

Finanziato
150.000 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
AMPLIAMO L'AREA CAMPER DI CAMERINO

Ampliamento area camper causa sisma 2016

A seguito degli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 e successivamente del 18 gennaio 2017, è stato interdetto alla circolazione dei pedoni e dei veicoli il centro storico di Camerino, così come il parcheggio meccanizzato E. Betti che ospitava al piano superiore n. 30 camper. L’area attuale, è situata lungo la circonvallazione nord delle mura storiche del centro storico di Camerino provincia di Macerata nella regione Marche, a valle del parcheggio Emilio Betti con risalita meccanizzata in via Macario Muzio.

La prima zona si trova nella zona soprastante l’area, di circa mq 600, attualmente utilizzata come parcheggio, che ospiterà 7 piazzuole per sosta camper. 
I lavori prevedono la posa in opera di una colonnina per erogazione energia elettrica per 7 camper, di un’aiuola verde per separare l’area dall’adiacente careggiata stradale e l’installazione i n. 2 sbarre per entrata e uscita. L’area risulta già illuminata.
I camperisti possono accedere all’attuale camper attraverso una comoda scala per usufruire dei servizi igienici e zona barbecue, mentre per le operazioni di scarico/carico acque il camper può entrare dalla sbarra di ingresso. 

La seconda zona si trova adiacente all’attuale area camper., di circa mq 930. L’area si presenta con una vegetazione incolta e dei pini marittimi che saranno preservati con una accurata potatura. I lavori prevedono uno sbancamento con riporto per avere lo stesso piano stradale dell’attuale area camper, con realizzazione di un muro di contenimento utilizzando dei manufatti in cemento a tazza. L’area con manto di asfalto avrà una superfice di mq 800 per la sosta di n. 11 camper e di mq 132 per una zona verde da utilizzare per giochi dei bambini. L’area sarà sufficientemente illuminata con 7 nuovi punti luce e avrà in dotazione n. 3 colonnine per erogazione energia elettrica e n. 2 colonnine per erogazione acqua potabile.. A seguito di tale ampliamento l’area avrà una capacità per ospitare 26 camper, contro gli attuali 8.

Con vivo amor proprio, la popolazione di Camerino vuole realizzare tale opera, per non far morire la Città colpita duramente dalla crisi sismica del 26/30 ottobre 2016 e successiva del 18 gennaio 201 ma animarla con una forte crescita del turismo che, deve ritornare ancora più presente rispetto a qualche attimo prima di quel tragico momento delle ore 19,10 del 26 ottobre 2016.  

Come verranno utilizzati i fondi: con appalto pubblico

I fondi raccolti serviranno per la realizzazione dell'ampliamento dell'area camper esistente sita in via Macario Muzio di Camerino, a seguito della crisi sismica che ha colpito il nostro territorio il 24 agosto, il 26/30 ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017; l'appalto dei lavori sarà fatto secondo la normativa vigente per gli appalti pubblici.

Tale proposta permetterà al turismo del PleinAir di trascorre un weekend a Camerino, non solo in occasione della manifestazione Cortili in fiore (ultima settimana di aprile), ma anche in quella della festa del patrono San Venanzio e Rievocazione storica Corsa alla Spada e Palio (11-26 maggio) e in altri periodi dell’anno.
La posizione a circa 700m d’altezza ne fa un luogo ideale nel periodo da aprile ad ottobre ma anche i mesi invernali hanno la loro attrattiva specialmente per coloro che, anche con il freddo, amano passeggiare e godere del paesaggio innevato del Sibillini. Le lunghe luci dell’inverno offrono inoltre, agli amanti della fotografia, occasioni davvero ghiotte per degli scatti d’autore.

Il comune di Camerino (MC)

Quello del comune di Camerino è un territorio ricco di testimonianze storico-artistiche davvero inattese ai più che regalano a visitatore il piacere della scoperta.
Città di origini pre-romane, ha una lunga storia da raccontare a tutti coloro che hanno il piacere di volerla ascoltare.
La consunta arenaria degli edifici medievali che dialoga in più punti con il calcare bianco e rosa, al tramonto ed all’alba si accende a volte di mille piccoli punti luminosi per i cristalli di salgemma nascosti nella pietra mentre il vento che si insinua nelle tante stradine di costa porta con se voci ed odori lontani.
A Camerino si trova anche una delle più antiche università d’Italia fondata nel 1336 che apre ogni anno le sue porte a studenti provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’arte, il paesaggio, il folklore: dalle feste medievali il santo patrono San Venanzio, alle fiere stagionali, alla stagione di prosa e di concerti, al torrone più lungo del mondo. Ultime della lista ma prime nel piacere le specialità gastronomiche: funghi e tartufo nero, liquori aromatici, salumi (tra cui il famoso ‘ciabuscolo’), formaggi, zafferano, pasta fatta in casa sottile, leggera che ben si sposa con sughi semplici di antica tradizione (come non citare i ‘vincisgrassi’?) invitano alla sosta ed al ristoro.
Hotel, agriturismi e confortevoli B&B posti in antichi edifici o in rustici casali offrono non solo ospitalità per tutti i gusti e per tutte le tasche ma anche la possibilità di degustare specialità locali e informarvi sulle cose da vedere e da fare. Camerino vi aspetta con il verde della primavera, la frescura estiva, i caldi colon dell’autunno, i mille colori  dei fiori per farvi conoscere uno dei più begli angoli d’Italia.

Finanziato
149.935 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Il Cuore di Lucca ha bisogno di te

Il Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Lucca

Il Comune di Lucca ha creato il Fondo di Mutuo Soccorso destinato ad aiutare coloro che più di altri sono messi in difficoltà dalla situazione che stiamo vivendo a causa del Coronavirus e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività cittadine.   

Non si parte da zero! Il Comune di Lucca, infatti, ha deciso subito di stanziare 100.000 euro sul Fondo di Mutuo Soccorso. 

Ora, però, abbiamo bisogno di te: aiutaci ad aiutare

Le risorse raccolte saranno distribuite alle fasce più deboli della popolazione colpite dal rallentamento dell'economia o come conseguenza delle misure assunte dalle autorità per il contenimento dell'epidemia. 


Le fasi dell'intervento

L’intervento di sostegno si articola in due fasi:

  • in una prima fase, il Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Lucca servirà per sostenere i disoccupati a causa della crisi Covid-19, i dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, i precari, i lavoratori autonomi in crisi;
  • in una seconda fase il Fondo sarà dedicato a interventi più strutturali che dovranno sostenere la ricostruzione del tessuto socio-economico della città, con particolare attenzione ai piccoli esercizi e agli operatori economici, turistici, culturali e sportivi.


Il Fondo di Mutuo Soccorso è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, di imprese, di fondazioni e associazioni che vogliano dare il loro contribuito.  

Siamo tutti protagonisti di questa storia: attiviamo il Cuore di Lucca!

Ognuno, secondo le proprie disponibilità, può fare la propria parte e diventare elemento essenziale e prezioso di questa rete di solidarietà.

Finanziato
102.880 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Salviamo il Teatro Menotti

Di cosa si tratta

Immaginate un tempo sospeso sul presente, provate a frenare solo per un attimo la corsa di un mondo che pare correre molto più velocemente dei nostri pensieri e che continua a proporre cambiamenti, a volte efficaci – è vero – ma molto spesso contraddittori, quasi sempre e sempre di più non immaginabili. Fermiamoci a pensare ancora un attimo. Chi avrebbe pensato fino a pochi anni che i telefoni non servissero solo a telefonare, che la musica non fosse dentro i dischi, ma fluttuasse nelle nuvole, che i libri non fossero più nelle librerie e tutto il resto di questo meraviglioso e spaventoso reale mondo virtuale?

Ma i pensieri, appunto, vanno più lentamente del tempo, ma a volte del tempo si fanno gioco, lo fermano, lo fanno ruotare attorno a sé stesso, lo capovolgono. Provano, i pensieri, a fermare il suo scorrere e i pensieri condivisi riescono da sempre a difendere con forza gli spazi per le idee, le visioni, l’immaginazione.

Così ci piace pensare il teatro, il nostro teatro e le persone che ci abitano, lo rendono vivo e si rendono consapevoli di essere protagonisti di uno spazio fisico e mentale. Un luogo dove il tempo e lo spazio si capovolgono, dove le parole del passato parlano agli uomini di oggi e le parole del presente si specchiano in quelle del passato, dove le regole non esistono e se esistessero sarebbero rovesciate.

Il Teatro Menotti compie in questi giorni quarant’anni di attività teatrale ed è uno dei luoghi più amati della città, un consolidato punto di riferimento culturale per i cittadini residenti, un luogo ormai “storico” della mappa culturale della città.

Il teatro Menotti non solo è un centro di produzione e programmazione di spettacoli, ma un luogo che lo spettatore oramai percepisce come familiare, in cui incontrarsi, socializzare e dialogare. Un luogo dove le persone si incontrano per davvero come persone.

Questo teatro ora rischia di chiudere per delle dinamiche imprenditoriali.

Noi non possiamo permettere che questo avvenga e non lo permetteremo, ma la salvezza del teatro richiede inevitabilmente il suo acquisto.

La strada è molto difficile, complicata e aldilà delle nostre forze; le tappe sono molte e troppo ravvicinate tra di loro. Abbiamo pochi mesi per raggiungere un obiettivo che appare al momento lontanissimo.
 

Chiediamo aiuto per non trasformare via Menotti 11 in un rimpianto.

 

 

Come verranno utilizzati i fondi

Questo teatro rischia la chiusura per dinamiche legate alla ristrutturazione del complesso immobiliare di via Ciro Menotti 11 e noi non possiamo permettere che questo avvenga e non lo permetteremo, ma la salvezza del teatro prevede inevitabilmente  il suo acquisto.

 

La compagnia Tieffe Teatro che dal 2010 gestisce la sala di via Menotti, ha accettato di cogliere questa opportunità, ma anche la sfida di provare a difendere uno spazio cittadino – collettivo appunto – decidendo di impegnarsi economicamente e non solo in una misura oggettivamente superiore alle proprie forze, ma con uno sguardo fiducioso verso il futuro. 

 

Al momento il traguardo appare complesso, difficile e non privo di insidie, ma la strada è avviata e la direzione è chiara. L’operazione ha un costo complessivo di 1.700.000€ e la compagnia ha deciso di accollarsi il relativo mutuo ipotecario

 

Per consentire l’accesso al mutuo, dobbiamo necessariamente raggiungere la cifra di 300.000€, in assenza della quale sarebbero vanificati tutti i nostri sforzi. Ad oggi, abbiamo già raccolto tramite enti e istituzioni del territorio 200.000€.

 

 

Il nostro desiderio più grande sarebbe quello di avvicinarci il più possibile ai restanti 100.000€ attraverso la raccolta fondi. Per questo partiamo con un primo piccolo ma importantissimo obiettivo per  non trasformare via Menotti 11 in rimpianto.

Chi c'è dietro al progetto

Il Teatro Menotti è gestito dalla Cooperativa Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici che viene costituita nel 1969 da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici per la gestione del teatro omonimo. Il teatro viene gestito sino al 2008 per 38 stagioni consecutive. 

La Compagnia da subito si specializza per l’innovazione teatrale e per la ricerca di nuove drammaturgie. Molti attori e registi di fama nazionale hanno collaborato negli anni alle produzioni del teatro, che acquisisce un carattere ed una notorietà di rilievo, ottenendo il riconoscimento pubblico del Ministero dei Beni Culturali dalla metà degli anni 70 (attualmente è uno dei 28 centri di produzione teatrale riconosciuti da MIBACT), diventa uno dei primissimi convenzionati con il Comune di Milano e con la Regione Lombardia

Dagli anni 2000 con la direzione artistica di Emilio Russo (attualmente in carica) acquisisce un carattere di maggiore impatto sulla scena nazionale ed internazionale, aprendo anche a nuovi scenari sul territorio milanese e lombardo. Contemporaneamente dal punto di vista produttivo e di ospitalità le stagioni teatrali si arricchiscono di importanti collaborazioni di grande prestigio e di progetti ambiziosi e apprezzati in sede nazionale che premiano la struttura con il riconoscimento ministeriale nel 2003 come Teatro Stabile di Innovazione. In seguito all’abbandono del Teatro Filodrammatici, nel 2008 la struttura modifica il proprio nome in TieffeTeatro Milano Impresa Sociale, in piena ed assoluta continuità artistica e amministrativa. 

Nel 2010, in accordo con il Comune di Milano, acquisisce la nuova sede nell’ex Teatro dell’Elfo di via Menotti a Milano, che viene rinominato Teatro Menotti.

Ad oggi la Cooperativa conta 14 dipendenti di cui 6 soci.

Finanziato
55.200 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Al fianco di Chiara e Claudia

Un Amore tra cielo e terra

"Conoscersi a quindici e diciotto anni e riconoscere negli occhi poco più che bambini, l'amore della propria esistenza.

Prendersi per mano e correre sulle note della vita affinché quel desiderio possa realizzarsi al più presto.

E' così che hanno vissuto Antonio e Francesca.

Due anime gentili, limpide ed oneste, rispettose di tutto e di tutti, con un profondo senso della giustizia, anche a discapito dei propri interessi personali.

Estroverso ed espansivo lui, riservata e pacata lei. L'uno il completamento dell'altro. 

Ad accomunarli la stessa forza, la stessa tenacia, la stessa caparbietà.

Un progetto di vita tanto accarezzato e desiderato, ma volato via non appena raggiunto. Le vite dei due ragazzi si spezzano alla stessa età, trentacinque anni, a causa dello stesso male. A consolare i nostri cuori resta il frutto del loro Amore: due splendide bambine.

Una storia inaccettabile, impronunciabile, incomprensibile che però non lascia indifferente nessuno.

Quella di Antonio e Francesca è una vicenda che chiama in causa ciascuno di noi: la storia di un amore che neanche la morte potrà mai spezzare o semplicemente lenire, un Amore grande, vissuto tra cielo e terra."

Queste sono le parole scritte da:

Licia, Angela e Barbara, amiche e colleghe di Antonio Evangelista e Francesca Di Giovannantonio, che, insieme alla comunità di Roseto, si sono strette attorno alla famiglia e hanno lanciato questa raccolta fondi per creare un fondo per garantire un futuro a Chiara e Claudia.

Un'iniziativa partita dal basso con trasparenza, semplicità e affetto a supporto delle bambine piccole che dopo la morte dei genitori vivono con i nonni.

L'impegno di Eppela:

Eppela, nell’ambito del suo impegno per ospitare sulla piattaforma e promuovere raccolte fondi di progetti di grande valore umanitario e civico, ospiterà l’iniziativa “AL FIANCO DI CHIARA E CLAUDIA” che sarà gestita con la modalità "Raccogli tutto" cioè quella modalità di raccolta che la Piattaforma Eppela riserva ai soli progetti ad elevato impatto umanitario, secondo la quale il progettista riceve la somma raccolta indipendentemente dal traguardo fissato.

Finanziato
54.532 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
#IWant CineWall

Di cosa si tratta

CineWall non sarà solo un cinema, sarà anche uno spazio dedicato ad incontri, seminari e dibattiti, con un piccolo palco per offrire musica dal vivo, letture, storytelling e performance. Un ambiente indicato per leggere libri e riviste dal mondo, esporre foto e disegni. Un punto di incontro per il quartiere, del quartiere, ma dal respiro cittadino e internazionale. Un luogo libero dalle logiche di mercato e dalle convenzioni, dove poter assistere a proiezioni e ad eventi culturali con un’attenzione ai contenuti di qualità, al cinema ricercato e agli artisti indipendenti, spesso ignorati dal mainstream, in modo del tutto nuovo e interattivo.

CineWall sarà un cinema per spettatori dove il pubblico è protagonista. Oltre la programmazione stabilita, si avrà la possibilità per il pubblico di proiettare i propri lavori, richiedere proiezioni o incontri, uno spazio per esprimere la propria creatività.

Uno spazio culturale per la zona sud di Milano, un’ importante area della città priva di sale cinematografiche, un luogo accessibile a tutti, ma che si concentra in particolare su alcune categorie di utenti tagliate fuori dalle normali logiche di mercato: giovani (12 -25), per i quali si prevede uno specifico progetto di alfabetizzazione cinematografica; mamme con bambini dai 0 ai 18 mesi, che avranno un nuovo spazio in cui socializzare assistendo alle proiezioni mattutine; non udenti e non vedenti, con proiezioni sottotitolate, introduzioni in LIS e audiocommento.

Inoltre, le proiezioni saranno sempre il lingua originale, permettendo la fruizione a varie comunità linguistiche, e dedicando loro un giorno a settimana con titoli specifici.

CineWall punta inoltre sul portare il cinema fuori dal cinema: con il CineWan, un pulmino/furgone dotato di un’attrezzatura minima per proiezioni nei cortili, nei quartieri più periferici, nelle zone della città dove il cinema è assente, dentro le case di chi desidera accoglierci (cinecity), proiettando sui muri del palazzi, dentro le scuole, offrendo una nuova possibilità di fruizione cinematografica.

#iWant CineWall. Uno spazio dove il cinema è di tutti e uguale per tutti.


L'immagine di copertina è tratta da David Lynch Art Life distribuito da Wanted Cinema

Come verranno utilizzati i fondi

CineWall sta per diventare realtà anche con il tuo contributo. Attraverso il tuo sostegno e partecipazione ecco cosa vorremmo fare:

  • Affittare lo spazio per un anno
  • Acquistare il proiettore, lo schermo e l'impianto audio
  • Ristrutturare lo spazio e adeguarlo a sala cinema
  • Acquistare il food truck e un van/bistrot con proiettore per organizzare cinema all’aperto ovunque
  • Progettare e acquistare I'insegna luminosa
  • Acquistare e progettare lo spazio /lettura, divani e poltrone per uno spazio d’incontro
  • Dotarci di giradischi e impianto audio

Le donazioni saranno utilizzate esclusivamente per questi elementi e nessuno di questi rappresenta un'attività di lucro.

Chi c'è dietro al progetto

Wanted è una nuova distribuzione nata per offrire al pubblico italiano un cinema di ricerca e “ricercato”, capace di proporre voci e linguaggi rivoluzionari affrontando anche temi scomodi: un cinema che non scivola via appena si accendono le luci, ma che lascia un segno in chi da un film si aspetta non soltanto divertimento, ma anche pensiero, stimolo, dibattito, sorpresa, approfondimento.

Finanziato
50.147 € Raccolti
Città e comunità sostenibili

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

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Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-39 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-28 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-98 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-87 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-104 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-18 Giorni