Arrampicare una fabbrica abbandonata: il documentario
Trento, Italia
Cinema
Obiettivi:
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

Seguici su:
Commenti (21)
Utente Anonimo ha donato 100 €
In bocca al lupo per questo nuovo progetto. Yogaśala Milano
30/01/2024
Utente Anonimo ha donato 50 €
Un piccolo sostegno dalle vostre amiche NoPlastic sperando in una menzione durante la saluta, magari con la nostra toppa cucita nello zaino Baci a tutti! NoPlasticGirls
27/01/2024
Utente Anonimo ha donato 20 €
Bravi ragazzi! Fantasia per sensibilizzare ;)
22/01/2024
Utente Anonimo ha donato 50 €
Ottimo progetto, merita essere supportato!
21/01/2024
Utente Anonimo ha donato 64 €
Ci ho messo un poco ma ci sono! Grazie ragazzi ♥️
20/01/2024
Utente Anonimo ha donato 25 €
;-p
18/01/2024
Django Reinhardt ha donato 30 €
🖤
27/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Un piccolo contributo per grandi progetti da me e Glo
26/12/2023
Utente Anonimo ha donato 30 €
Dai è bellissimo questo documentario!!
23/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Forza ragazzi! Vi aspettiamo al Molin per la presentazione 😜
22/12/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Evviva el Juanel!
14/12/2023
Utente anonimo ha donato 100 €
Tantissimi Auguri di buon proseguimento al Vostro progetto. Un saluto a tutti famiglia Rossi
13/12/2023
Utente Anonimo ha donato 10 €
Un grande inboccalupo!!
10/12/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Daje tutta ragazzi, non vedo l'ora di rivedermi sullo schermo!
09/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buon tutto!
09/12/2023
Utente anonimo ha donato 50 €
Buona ascesa!
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 200 €
Daje ragazzi, vi supportiamo anche in questa scalata! Tommo, Sara e Leo
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Avanti tutta!!!
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buona arrampicata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
08/12/2023
Cesare Bosi ha donato 50 €
Sempre più in alto! :) Un abbraccio da tutta la famiglia Bosi
04/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Avanti così raga! Non vedo l’ ora di vedere tutto!
04/12/2023
2.254 €
Obiettivo 10.000 €
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Utente Anonimo
10 € - 2 giorni fa
Utente Anonimo
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10€ o più

In amicizia, via d'arrampicata dal grado 4° alpinistico

Un ringraziamento di cuore

20€ o più

Ci vuole coraggio, via d'arrampicata dal grado 5° alpinistico

Telefonata con uno dei due protagonisti Simon o Giovanni

30€ o più

Ci mettiamo la faccia, via d'arrampicata dal grado 6a

Videomessaggio da parte di uno dei due protagonisti Simon o Giovanni

50€ o più

Titoli di coda, via d'arrampicata dal grado 7a

Il tuo nome comparirà alla fine dei film nei ringraziamenti speciali

100€ o più

Scelta sostenibile, via d'arrampicata dal grado 8a

Ti arriverà a casa una scatola di recupero contenente quattro prodotti zerowaste direttamente dal negozio di Gloria e Simon (www.sineshop.it.)

La scatola contiene:

uno shampoo solido, un dentifricio solido, uno spazzolino in bamboo e una luffa

200€ o più

Cenacolo, via d'arrampicata dal grado 9a

Cena con vino autoprodotto nella caneva (cantina tipica delle alpi) di Simon (vicino a Trento) con parte della troupe per conoscere tutti i retroscena del progetto

500€ o più

Diventa produttore, via d'arrampicata dal grado 9a+

Il tuo nome comparirà all'inizio del film tra i produttori e ti arriverà un pacchetto virtuale di contenuti speciali

Trento, Italia
Cinema
Obiettivi:
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

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Utente Anonimo ha donato 50 €
Avanti così raga! Non vedo l’ ora di vedere tutto!
04/12/2023
Cesare Bosi ha donato 50 €
Sempre più in alto! :) Un abbraccio da tutta la famiglia Bosi
04/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buona arrampicata!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Avanti tutta!!!
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 200 €
Daje ragazzi, vi supportiamo anche in questa scalata! Tommo, Sara e Leo
08/12/2023
Utente anonimo ha donato 50 €
Buona ascesa!
08/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Buon tutto!
09/12/2023
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Daje tutta ragazzi, non vedo l'ora di rivedermi sullo schermo!
09/12/2023
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Un grande inboccalupo!!
10/12/2023
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Tantissimi Auguri di buon proseguimento al Vostro progetto. Un saluto a tutti famiglia Rossi
13/12/2023
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Evviva el Juanel!
14/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Forza ragazzi! Vi aspettiamo al Molin per la presentazione 😜
22/12/2023
Utente Anonimo ha donato 30 €
Dai è bellissimo questo documentario!!
23/12/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Un piccolo contributo per grandi progetti da me e Glo
26/12/2023
Django Reinhardt ha donato 30 €
🖤
27/12/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
;-p
18/01/2024
Utente Anonimo ha donato 64 €
Ci ho messo un poco ma ci sono! Grazie ragazzi ♥️
20/01/2024
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Ottimo progetto, merita essere supportato!
21/01/2024
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Bravi ragazzi! Fantasia per sensibilizzare ;)
22/01/2024
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Un piccolo sostegno dalle vostre amiche NoPlastic sperando in una menzione durante la saluta, magari con la nostra toppa cucita nello zaino Baci a tutti! NoPlasticGirls
27/01/2024
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30/01/2024
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Si può fare

CHI SIAMO?

S.E.L.VA. Servizi educativi e Ludici in Valdinievole, è una cooperativa sociale nata nel 2006 a Buggiano da un gruppo di 5 giovani neolaureati nel campo pedagogico e psicologico, poche esperienze, ma tanta voglia di fare, che hanno portato 18 anni dopo ad una realtà che oggi gestisce numerose attività e progetti con i bambini (nidi d'infanzia, attività 0/6 anni, scuola dell'infanzia paritaria), con gli anziani (animazione presso centri diurni e pomeriggi ricreativi),  giovani e famiglie in tutta la Valdinievole (centri estivi e servizi extra scolastici). Per questo motivo ci piace pensare di occuparci del benessere della comunità e delle persone a tutto tondo.

I 5 soci sono diventati 55 dipendenti, per la maggior parte giovani donne laureate, che ogni giorno svolgono con il cuore e con passione il loro lavoro, diventando un punto di riferimento per molte famiglie.

Insieme a voi vogliamo dare vita al progetto “SI PUO' FARE” .  

SI PUO' FARE

Insieme possiamo garantire a bambini e ragazzi - e con loro le famiglie - un supporto gratuito allo studio,  per non avere più difficoltà a scuola e nella vita di tutti i giorni.

Il progetto consiste nell'offrire lezioni gratuite individuali o di piccolo gruppo, per bambini e ragazzi, ai quali sono stati diagnosticati - o sono in via di diagnosi - Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali: la dislessia, la discalculia, la disortografia e la disgrafia. Questi, sempre più diffusi tra i nostri bambini e ragazzi, possono causare stress e disagio emotivo ai bambini e nelle famiglie, con ripercussioni nella vita sociale e relazionale e nella vita di tutti i giorni, nel rapporto con i genitori, con gli insegnanti e con gli amici.

I nostri educatori e psicologi qualificati possono dare un aiuto concreto, fornendo gli strumenti per superare le difficoltà legate ai disturbi dell'apprendimento. COME? Insegnando un nuovo modo di studiare attraverso “strumenti compensativi”, mappe e  schemi mentali, aiutando a dimostrare che non è inutile studiare, ma a volte serve farlo in maniera diversa.

COSA SI PUO’ FARE?

Con la vostra donazione possiamo garantire gratuitamente un supporto allo studio e l’acquisto di software e strumenti  per imparare metodi alternativi per scrivere, leggere, studiare la matematica e ricominciare a sorridere. Costi che sarebbero molto alti per una sola famiglia.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, oggi sempre più diffusi. 
Insieme si possono affrontare…insieme “Si può fare”!

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT43E0835870380000000776463 - intestato a Selva società cooperativa sociale indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Si può fare” in corso su Eppela.
75%
-16 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
STONE BALANCING INTERFEST

CHI SIAMO 

ESPERANTO è un’associazione culturale di promozione sociale che si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione del territorio in un’ottica di inclusione e con uno sguardo attento alla sostenibilità. 

ESPERANTO TEAM

COS'E' LA STONE BALANCING? 

La Stone Balancing è una espressione d'arte performativa che rientra nella corrente della Land Art. Le sue opere sono sculture precarie formate da pietre poste l'una sull'altra che si reggono grazie all'equilibrio. Questa particolare forma d’arte persegue anche un equilibrio concettuale che mette in armonia l’essere umano e l’ambiente circostante, l’arte e la natura. È una forma di meditazione interiore che diventa simbolo di pace, di inclusione, di dialogo tra persone e culture diverse. 

La Stone Balancing è anche un gioco, una terapia che favorisce il lavoro di gruppo, la condivisione e l'inclusione apporta benefici all’umore e alla concentrazione psicofisica. La Stone Balancing è una forma d’arte eco-sostenibile che realizza il concetto di economia circolare poiché le opere vengono integralmente realizzate con materiale naturale che poi ritorna alla natura con possibilità di riuso infinito. 

 

OBIETTIVO DEL CROWDFUNDING 

L'obiettivo di questa campagna di crowdfunding è realizzare un festival internazionale di Stone Balancing a Matera che preveda la partecipazione di artisti balancer provenienti da tutto il mondo. La città dei Sassi è il luogo ideale per ospitare questo festival avendo tratto dalla lavorazione della pietra il segno distintivo delle sue bellezze architettoniche. Al progetto hanno aderito enti istituzionali, accademici e culturali sia pubblici che privati e il confronto con questi partner, nei diversi momenti di ideazione, progettazione e attuazione, consente di fornire una lettura multidisciplinare e contribuisce alla valorizzazione del territorio lucano. 

RICOMPENSA COLLETTIVA

Attraverso la vostra donazione l'Associazione Esperanto in collaborazione con l'Associazione Roccia Viva, si impegna a piantumare un albero ogni 200 euro raccolti dalla nostra campagna. Questo gesto dal valore non solo simbolico ma effettivo vuole incentivare ad una maggiore sostenibilità e cura del nostro territorio.

OBIETTIVI A MEDIO E LUNGO TERMINE DEL PROGETTO 

  • Divulgare e promuovere la Stone Balancing e accreditarla nei circuiti dell'arte.
  • Proporre la Stone Balancing come forma di meditazione, mezzo ludico e didattico, psicoterapeutico (soprattutto mediante corsi aperti al pubblico).
  • Contribuire all’accreditamento della Stone Balnacing presso strutture sanitarie in qualità di arteterapia (attraverso valutazione di esperti sul campo).
  • Valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Matera nell’ottica di rendere e farne sede consolidata di un Festival a cadenza triennale.
  • Promuovere quest’arte come forma di meditazione interiore che persegue la pace e il dialogo tra popoli e culture diverse, la ricerca del benessere psichico personale, la partecipazione collettiva e l'inclusione.
  • Incoraggiare la sostenibilità ambientale attraverso un approccio eco-friendly del Festival.
  • Produrre un documentario da presentare in Festival italiani ed esteri.

ATTIVITÀ PREVISTE 

  • Performance artistiche in diversi luoghi della città, tra cui: ipogei, musei e spazi urbani
  • Laboratori didattici
  • Conferenza di presentazione
  • Mostra fotografica
  • Concerti

PARTNERSHIP:

  • Fondazione SouthEritage
  • Parco della Murgia Materana
  • Fondazione Matera2019 (in via di formalizzazione)
  • Associazione Roccia Viva
  • Università di Bologna
  • Museo Tam
  • Musma
  • A.i.t.o
  • Agesci
  • Matera Sum
  • Legambiente

 

 

ABOUT US

ESPERANTO is a cultural association for social promotion. Its purpose is the promotion of the territory taking into account inclusion and sustainability.

STONE BALANCING is an art form that falls within the Land Art movement. His works are precarious sculptures made up of stones placed one on top of the other which are supported by balance. There is also a conceptual balance since there is a harmonious relationship between human beings and the surrounding environment, between art and nature. It is a form of meditation which becomes a symbol of peace, inclusion, dialogue between different people and cultures. Stone Balancing is also a game, a therapy that encourages group work and sharing and inclusion (especially among children). It brings benefits to mood and psycho-concentration physical, improves knowledge of one's possibilities and encourages improvement. Stone Balancing is eco-sustainable art form that realizes the concept of circular economy as the works are entirely made with natural material which then returns to nature with the possibility of infinite reuse.

CROWDFUNDING GOAL is to create an international Stone festival Balancing in Matera in which balancing artists from all over the world will participate. Matera is the ideal place to host this festival as it is a city carved into the rock. Institutions joined the project Institutional, Academic and Cultural both public and private and the comparison with these partners, in different moments of conception, planning and implementation, will allow a reading multidisciplinary and to contribute to the valorisation of the Lucanian territory.

COLLECTIVE REWARD

Through your donation the Esperanto Association in collaboration with the Roccia Viva Association, pledges to plant one tree for every 200 euros raised by our campaign. This gesture with not only symbolic but actual value is meant to encourage greater sustainability and care of our territory.

MEDIUM AND LONG TERM GOALS OF THE PROJECT

  • Disseminate and promote Stone Balancing and accredit it in the art circuits.
  • Propose Stone Balancing as a form of meditation, but also as an educational and psychotherapeutic tool (especially through courses open to the public).
  • Contribute to the accreditation of Stone Balnacing in healthcare facilities as an art- therapy (through evaluation by experts in the field).
  • Enhance the landscape and cultural heritage of Matera by replicating the Festival every three years.
  • Promote this art as a form of meditation that pursues peace and dialogue between different peoples and cultures, the search for personal mental well-being, collective participation and inclusion.
  • Encourage environmental sustainability through an eco-friendly approach of the Festival and the circular economy of which Stone Balancing is a metaphor.
  • Produce a documentary to be presented at documentary festivals in Italy and other countries.
23%
-19 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Silvia Y Manuel Cortometraggio tema sociale

SILVIA y MANUEL 

scritto e diretto da Viviana Falco.

LA CECITÀ È UN ALTRO PUNTO DI VISTA. Antonio Organtini. 

DI COSA PARLA IL CORTOMETRAGGIO ?

Parla di Amore, che va oltre la disabilità. La protagonista Silvia è non vedente dalla nascita. Ci troviamo in un parco dove Silvia seduta sulla panchina aspetta un'amica, nel frattempo Manuel sta correndo e nota Silvia ne resta affascinato, decide così di conquistarla. Manuel è un ragazzo allegro, spontaneo ma nello stesso tempo timido e superficiale, non presta attenzione e non si rende conto che Silvia non vede perché ha gli occhiali da sole e perché è molto impegnato a raccontare di sé in modo buffo! In uno scambio di battute tra i due si instaura un legame profondo. Silvia si sente corteggiata, le piace quello che prova e le piace anche Manuel, così simpatico. Si rende conto che lui non ha notato la sua cecità. Lei non glielo dirà fino a quando si troverà a dover essere sincera. Silvia si trova in difficoltà ha molti dubbi ma nello stesso tempo è fiduciosa che Manuel resti che non la abbandonerà perché forte è questo incontro, quello che lei sente. Manuel reagisce nel peggiore dei modi, tutto quel suo essere divertente è scomparso Silvia si trova davanti un ragazzo arrabbiato, un ragazzo che si vergogna di quello che ha potuto provare per lei. Manuel fa per andare via, Silvia non ci sta, decide di non subire quelle parole, di non subire questo abbandono, reagisce urlando come si sente, i due litigano come se fossero da sempre una coppia, da sempre uniti, un' anima sola! Al termine della discussione, Manuel ascolterà per la prima volta il suo cuore, decide così di mettere da parte i suoi pregiudizi, decide di fregarsene di quello che possono pensare le persone, decide di non vergognarsi di un sentimento d'amore, decide di seguire il cuore, restando con Silvia.

Nella vita vediamo tanti volti, tanti colori, ci soffermiamo all'aspetto fisico : mi piace,non mi piace, e forse perdiamo tante occasioni di amare e lasciarci amare. Silvia e Manuel per me sono l'esempio di un amore vero fatto di difficoltà, paure, ma reale, i due si sono permessi di provare ad amarsi a conoscersi a volersi nonostante ci sia una disabilità. Oggi non ci permettiamo nulla, solo il lusso di essere perfetti agli occhi di chi forse non vedrà mai quella perfezione tanto desiderata da noi. Perdiamo la vera ricchezza, la nostra anima.

Ringrazio il S. Alessio Marghertia di Savoia ed il suo direttore Antonio Organtini, per aver accolto il mio progetto.

Filosofia del Sant’Alessio MdS è quella di consentire il raggiungimento e la conservazione della più ampia autonomia possibile e il diritto alla vita indipendente per un adeguato benessere psico-fisico della persona con disabilità visiva.

L’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia eroga servizi in diversi settori del welfare regionale: socio-sanitario, con attività a carattere residenziale, semi-residenziale ed ambulatoriale; socio-educativo, mediante attività tiflodidattiche, socio-assistenziali e socio-occupazionali; formativo, attraverso corsi in aula e a distanza. L’ASP organizza e promuove inoltre attività ludico-ricreative (soggiorni e centri estivi, laboratori, attività sportive, ecc.).

Le attività vengono svolte presso le sedi territoriali di Roma, Latina, Frosinone e Civitavecchia, presso gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, della regione Lazio frequentate da studenti disabili visivi, presso i loro domicili ed in altre strutture temporaneamente impiegate. Grazie a al S. Alessio ho potuto rendere il personaggio di Silvia completo e veritiero. 

CHI SONO GLI ATTORI ?

SCOPRIAMO MEGLIO I PERSONAGGI !

VI RACCONTO CHI SONO !

PERCHÉ HO BISOGNO DI VOI ?

Perché questo progetto è interamente autoprodotto assieme ai ragazzi che collaborano con me.

Perché un prodotto artistico ha sempre bisogno del supporto del pubblico per brillare. Il ricavato sarà unicamente usato per il reparto tecnico, post produzione, e per dare l'opportunità al cortometraggio di svilupparsi ulteriormente. 

IL VOSTRO AIUTO È IMPORTANTE !

NOTE DI REGIA

L’uomo è in costante cambiamento, il romanticismo è effimero nella sua identitaria forma di coscienza. Si è davvero coscienti quando si dichiara il proprio sentimento di fronte a un “simile”? Più concretamente, una dichiarazione d’amore, preceduta sempre da qualche atto eroico, può assumere la forma dello sviamento dalla realtà, come una fuga nel mondo dei sogni, unico spazio dove l’amore può davvero sembrare tale. 

Questo spazio sarà rappresentato in bianco e nero per dare allo spettatore un universo apparentemente lontano anche se ambientato ai giorni nostri. Il bianco rappresenta la voglia di sperimentare di lasciarsi andare, la pace, la tranquillità. Il nero è terra, Il solido, nel quale siamo ancorati. Bianco e nero perché è più colorato di un film a colori! Con gli attori lavoro per emergere l'importanza del sentire quello che prova il personaggio nella maniera più vera possibile. La parola è solo l'ultimo pezzo del quadro. Beatrice Bracco diceva : vivere una realtà immaginaria, facendo in modo che ci tocchi come se fosse vera. Questo è il compito che da attrice e da regista voglio che si realizzi quando lavoro.   

REPARTO TECNICO

Aiuto Regia Francesca Di Gaetani, Segretaria di Edizione Natalia Trivisonno, Cameraman/ Montaggio/ d.o.p Mirko Palladino, Assistente operatore Rossella Parascandola, Assitente Operatore secondo Serena Pernulla, Fonico Valerio Pitorre, Post Produzione Samuel Desideri, Costumi Michel Simoncelli, Makeup Artist Jacqueline Mancini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

93%
-3 Giorni
Ridurre le disuguaglianze
Un nuovo spazio per Kaffeklubben

Kaffeklubben è una libreria indipendente nata a Guastalla in provincia di Reggio Emilia a Marzo 2021. L’idea di Kaffeklubben in realtà, potremmo dire che è nata diversi anni prima, quando abbiamo sentito l’esigenza di creare uno spazio di aggregazione culturale e abbiamo autoprodotto Radici, posterzine di racconti brevi. 

Se con Radici ci siamo avvicinati all’editoria indipendente e agli eventi culturali, con Kaffeklubben abbiamo scelto di renderli il nostro lavoro. Prima di ogni cosa ci piace riunire le persone. Ad oggi chiamiamo il nostro spazio “libreria” ma è molte altre cose, è un luogo dove vengono organizzate piccole esposizioni, piccoli live musicali e laboratori per adulti e per bambini.

Vetrina esploratori, marzo 2021
interno della libreria, maggio 2021

La sfida fin dagli inizi è stata di restare a Guastalla, cittadina di provincia sulle rive del fiume Po, “o qui o da nessuna altra parte”e molti tutt’ora ci chiedono “perché proprio lì?” la risposta è che non volevamo dover andare a fare ciò che amiamo altrove perché qui è casa. Tra il 2021 ed oggi, abbiamo organizzato un centinaio di eventi culturali tra presentazioni letterarie, spettacoli dal vivo, laboratori di vario tipo e gruppi di lettura, spesso facendo rete con anche altre realtà locali. 

Questo crowdfunding è un piccolo grande inizio verso un progetto di allargamento, il tentativo di realizzare il nostro progetto così come lo abbiamo immaginato fin dalla prima volta ormai più di dieci anni fa. 

La nostra libreria è 29mq e l’esigenza più imminente è quella di diventare più grandi, avere più spazio così da poter garantire a più persone una partecipazione non solo alla vita della libreria ma anche all’idea di aggregazione che perseguiamo. Si tratterebbe di smettere di fare in miniatura quanto già facciamo e farlo in grande: presentazioni di libri, spettacoli dal vivo, laboratori per adulti e bambini ed esposizioni artistiche. 

Incontro con @wanderingino luglio 2022 #vanlife

E alla domanda “Kaffeklubben, mi fai un caffè? Potremo rispondere, espresso, macchiato o lungo!?”

Kaffeklubben resterà libreria, ma potrà essere anche bar e visto che vogliamo pensarla in grande, ci immaginiamo anche uno skatepark indoor -inteso che come spazio ludico- per bambini che potranno sperimentare uno sport alternativo, divertendosi.

Circa quello che ci immaginiamo

E alla fine di questo lungo testo, vogliamo chiedere a chi lo ha letto: lo riesci a immaginare anche tu? Sappi che questa donazione sarà utile a trovare una nuova casa al Kaffeklubben.

Grazie davvero.

Agosto 2023

In breve questa donazione ci supporterà per:

  • Spostare la libreria in una nuova location più spaziosa per continuare a fare presentazioni di libri e laboratori creativi
  • Piccolo bar con caffé (per sfruttare adeguatamente il potenziale del nostro nome!)
  • Mini palco per concerti
  • Esposizioni artistiche 
  • Skate playground per giocare con lo skateboard fin da piccoli

Nota: la modalità di raccolta fondi non è vincolata al raggiungimento del budget, qualsiasi sarà la cifra che raggiungeremo, contribuirà a creare questo nuovo spazio. 

56%
-44 Giorni
Città e comunità sostenibili
Happy Hotels Impresa Sociale, let's share happiness!

Sostieni Happy Hotels!

Felicità e turismo sono 2 concetti spesso collegati tra loro: chi viaggia conosce nuovi luoghi, sperimenta nuove culture e riporta sempre con sé qualcosa di bello da ricordare con gioia.

Ma la felicità è reale e piena solo se condivisa.

Per questo nel 2023 nasce l'idea di Happy Hotels Impresa Sociale, una startup il cui obiettivo è creare un network di hotel che sposano tutti la stessa filosofia: camera dopo camera, inserire nel mondo del lavoro persone provenienti da percorsi di vita difficili, uomini e donne pieni di entusiasmo a cui, con altrettanto entusiasmo, dare l'occasione di ripartire.

 

Perchè sostenere Happy Hotels?

 

L’hotelerie è un volano perfetto per dar vita ad un circolo virtuoso in cui un business ormai strutturato e consolidato come il turismo può essere messo al servizio della società per migliorare le condizioni di vita di persone provenienti da situazioni difficili e precarie.

E’ tutto molto semplice e trasparente, può essere facilmente monitorato e controllato, non c’è rischio che i contributi dati siano utilizzati in maniera impropria. Il modello di business fondato sull’inclusione sociale è vincente, perché tutti gli attori coinvolti traggono motivazione e reciproci vantaggi.

 

 

 

Cosa fa Happy Hotels? Dateci un minuto, e ve lo spieghiamo!

 

Come gestiamo i vostri contributi?

Happy Hotels Impresa Sociale si impegna ad impiegare le risorse ricavate dalla campagna di crowfunding investendo sulle seguenti attività:

 

Un contributo? Sì, ma anche una vacanza in uno degli Happy Hotel già aderenti!

Eh sì, proprio così: il vostro contributo si può trasformare in una vacanza, per voi o come regalo originale da fare ad amici e parenti. 

Gli Happy Hotels sono ancora 5 ma già potrete scegliere tra alcune splendide destinazioni: lago di Garda, Rimini, Ferrara, Milano. L'obiettivo, anche grazie al vostro contributo, è coprire presto tutte le province italiane e poi continuare a crescere anche all'estero. 

Già, sarete proprio voi il motore di questa crescita, decidendo di soggiornare in un Happy Hotel, senza nessun compromesso con la qualità del servizio, ma anzi con una rinnovata consapevolezza di fare turismo che è vincente per voi ma anche per chi vi offre il servizio. 

Il 10% di ogni vostra prenotazione effettuata tramite il portale www.happyhotels.it è infatti devoluto ad associazioni locali che si occupano già oggi di promuovere l'inclusione sociale e il reinserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà. 

Cosa c'è di più bello che essere felici e condividere con gli altri questa felicità?

 

Chi sono già gli Happy Hotels?

Gli hotel che hanno già aderito al progetto Happy Hotels sono 5, e hanno dimostrato fin da subito un grande entusiasmo. Ve ne parliamo, con le parole dei loro direttori!

Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness

 

 

"La nostra decisione di unirci ad Happy Hotels nasce dal desiderio di avere un impatto positivo sulla nostra comunità. Crediamo fermamente nell'importanza dell'inclusione sociale e nel sostenere le persone in difficoltà. Questo progetto ci offre l'opportunità di contribuire attivamente a queste cause.
Il fatto di devolvere il 10% di ogni prenotazione ci impone di essere più efficienti nelle nostre operazioni, ma è una sfida che accogliamo volentieri!"

Maurizio Scala - Happy Manager Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness Gardone Riviera (BS)

 

Hotel Imperiale Rimini

 

 

"Collaboreremo con tutte le organizzazioni locali che hanno una comprovata esperienza nel campo dell'inclusione sociale per individuare candidati che possano trarre beneficio da quest'opportunità, assicurandoci che abbiano le competenze e l'atteggiamento necessari per integrarsi nel nostro team.
Sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il nostro impegno sociale e anche il personale sarà orgoglioso di lavorare in un ambiente che promuove valori così nobili."

Giampiero Scivetti - Happy Manager Hotel Imperiale Rimini (RN)

 

Hotel Touring Ferrara

 

 

“Anche io sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il fatto che il loro soggiorno contribuisca a una causa sociale. Stiamo già esplorando modi per espandere la nostra partecipazione al progetto, collaborare con le organizzazioni del territorio per trovare ulteriori opportunità di impiego per persone in difficoltà. 

Siamo fermamente convinti che questo progetto sia una componente fondamentale della nostra missione aziendale.”

Nicola Papagno - Happy Touring Ferrara (FE)

 

Klima Hotel Milano Fiere

 

 

Nuovo Albergo Italia Abbiategrasso

 

 

Entrambi gli ultimi 2 hotel sono gestiti dall'istrionico Massimo Macchi, un Happy Manager D.O.C., che ci ha concesso una piacevolissima intervista proposta integralmente di seguito!

Happy Hotels: Buongiorno, Massimo! Prima di tutto: ti senti come un supereroe degli hotel partecipando al progetto Happy Hotels?

Massimo: Beh, se devo essere sincero, non mi ero mai visto come un supereroe. Ma ora che lo dici, forse dovrei considerare l'idea di un mantello! Scherzi a parte, è davvero gratificante farne parte.

HH: E a proposito del 10% delle donazioni per la beneficenza, dimmi la verità: è solo un escamotage per risparmiare sulle scorte extra di dolci per la colazione, vero?

M: No, tranquillo, i dolci per la colazione sono intoccabili, promesso! Il 10% va effettivamente in beneficenza, anche se devo ammettere che ciò mi rende un po' un eroe agli occhi dei miei ospiti.

HH: Parliamo della scelta di assumere personale in difficoltà. È una mossa strategica per trovare qualcuno che capisca veramente i lunedì mattina?

M: Proprio così! Chi meglio di qualcuno che ha già affrontato le sfide della vita per comprendere la tragedia di un lunedì mattina senza caffè? A parte gli scherzi, è incredibile pensare al valore aggiunto che queste persone potranno portare nel nostro team.

HH: Che reazione avranno secondo te i clienti quando scopriranno che il loro soggiorno contribuisce a una buona causa? Ti aspetti di ricevere biglietti di ringraziamento, abbracci casuali, o magari proposte di matrimonio?

M: Beh, per le proposte di matrimonio ho già dato, ma chi può dire? I nostri ospiti sono generalmente molto attenti a questi aspetti, spero che ci identifichino sempre di più come "l'Hotel con un Cuore".

 

Chi stiamo già aiutando?

Il progetto è appena nato, ma già abbiamo siglato un importante accordo con il Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli di Assisi, che dal 1977 promuove la pace, la solidarietà e l'inclusione sociale a livello nazionale e internazionale. 

 

In particolare, il prossimo progetto finanziato da Happy Hotels sarà il progetto “ESSERCI” il neonato Gruppo di Auto Mutuo Aiuto tra donne in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, finalizzata al reinserimento sociale delle stesse, con l’avvio di un laboratorio di creazione di manufatti in economia circolare, da donare in parte ad ulteriori soggetti in condizioni di bisogno.

L’obiettivo è quello di motivare le donne al riscatto attraverso un percorso condiviso di gruppo e con la prospettiva dell’aiuto che loro stesse possono offrire agli altri, creando così una duplice solidarietà. 

Lo spazio vuole essere un luogo per dare FIDUCIA, restituire DIGNITA’, prendersi CURA di donne che vivono un momento difficile costruendo relazioni e coltivando abilità e passioni in un contesto positivo per dimostrare come sia possibile reintegrarsi sulla base della rinata fiducia creata attraverso un “gruppo” che lavora e ha degli obiettivi di produzione precisi, non aleatori.


L’accompagnamento individuale è finalizzato anche ad una migliore comprensione del contesto sociale attraverso l’acquisizione di abilità socio-cultuali, orientamento al lavoro, assistenza legale. A tal proposito si utilizzeranno le modalità di story telling, mapping e circle time. Si lavorerà sull’empowerment femminile focalizzato sull’apprendimento delle abilità decisionali, la comprensione dell’ambiente sociale e il lavoro con gli altri. Il progetto intende portare i benefici del percorso femminile oltre il gruppo con un “Coinvolgimento di Comunità”: il neonato gruppo femminile intercetta e coinvolge soggetti fragili per replicare il modello sperimentato.

 

Qualcuno ci sostiene già, i nostri ambassador e i nostri sponsor!

Chi sono i nostri ambassador e i nostri sponsor?

Sono persone e aziende che hanno da subito creduto in questo progetto, e che si fanno portavoce quotidianamente dell'opportunità di promuovere un nuovo modello di fare turismo, dove la ricchezza non viene dispersa, ma concentrata per fare del bene. 

Prenotare con i "soliti" portali significa disperdere questa ricchezza: mentre prenotare tramite il portale happyhotels.it significa dirottarla verso concrete azioni a favore della nostra collettività. Per chi prenota non cambia nulla, anzi potrebbe anche essere più conveniente, e non c'è nessun compromesso con la qualità, ma al contrario la certezza di avere un servizio che mette le persone al centro.

 

Francesco Lasaracina

Francesco è l'ideatore del progetto Happy Hotels, che "frulla" nella sua testa da anni. Con un'esperienza decennale nel campo dell'hotelerie ha saputo coniugare il potenziale di un consolidato modello di business, quello dell'hotelerie, con l'opportunità di dirottare parte delle risorse economiche verso una concreta azione di benessere sociale, partendo da un concetto semplice ma essenziale: non esiste una vera felicità, se non è condivisa con gli altri.

E viaggiare è fonte di felicità: sia per piacere o per lavoro, ci apre a nuove esperienze, ci arricchisce, ci rende migliori. E continuare a farlo, sapendo di fare del bene, è ancora più piacevolte.

 

Francesco Giannelli

Amico storico dell'altro Francesco fin dai tempi dell'università, come lui sostiene Happy Hotels per un motivo ben preciso: viaggiare è fonte di felicità, ma questa felicità è vera solo se viene condivisa con gli altri. L'idea quindi di coinvolgere lavoratori provenienti da percorsi di vita difficili e dare loro una nuova possibilità contribuendo alla felicità degli altri è alla base della sua dedizione al progetto.

 

Davide Ursini

La passione di Davide è sempre stata tradurre in immagini le emozioni e i valori che animano i progetti a cui collaboro. Con la sua professione ha imparato quanto il potere delle immagini possa comunicare e ispirare. Crede nel valore sociale del suo lavoro ed è entusiasta di contribuire a progetti come Happy Hotels che promuovono un'idea di inclusione autentica, sostenibile e concreta.

 

Entra a far parte di Happy Hotels!

Dai fiducia al progetto e garantisci la buona riuscita monitorandone attivamente i progressi.

Sostieni il progetto con la campagna Eppela!

Garantisci tu stesso il corretto stato di avanzamento del progetto basato su un solido modello di business.

Dai il tuo contributo concreto ad una buona causa!

Sostieni un progetto virtuoso e trasparente finalizzato all’inclusione sociale e al benessere di persone in situazione precaria.

 

 

(*) Tutte le prenotazioni si intendono presso uno degli Happy Hotels presenti sul sito www.happyhotels.it e dovranno effettuarsi entro il 31/12/2024, previa verifica e conferma della disponibilità da parte della struttura scelta. Per effettuare la prenotazione scrivere a info@happyhotels.it specificando l'Hotel prescelto e il periodo che si intende prenotare. Per informazioni e chiarimenti chiamare lo 02-93661002. Se non espressamente indicato, la colazione è esclusa. Laddove sono previste le cene, si intendono bevande escluse.

20%
-60 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
IO, LA SAPONIFICATRICE

Il progetto del film “IO, LA SAPONIFICATRICE” nasce durante il lockdown del 2021, quando Inga Sempel, sceneggiatrice italo-britannica, contatta il regista Alessandro Quadretti per visionare il suo documentario del 2008 “LA SAPONIFICATRICE - Vita di Leonarda Cianciulli”. Dopo poche settimane i due autori decidono di scrivere insieme a distanza il soggetto del nuovo film, da cui prenderà poi vita il trattamento concluso nel 2022.
La storia è ambientata nel 1970: a Bologna, una giovane e ambiziosa antropologa criminale, Virginia, scopre che Leonarda Cianciulli, la famosa Saponificatrice di Correggio, è ancora viva, internata in manicomio a finire i suoi giorni. Decisa a cogliere questa occasione per applicare in Italia le nuove teorie del profiling criminale, piega le resistenze del suo ambiente accademico e la raggiunge a Pozzuoli per intervistarla. In una serie di colloqui in cui all’analisi dei delitti si intreccia la manipolazione emotiva, Virginia capisce che investigare la donna dietro al mito la porterà a compromettere sé stessa e quello in cui ha sempre creduto. 

Nel 2023, gli autori vincono con Officinemedia il Bando di Sviluppo per Opere Cinematografiche della Regione Emilia-Romagna e il loro progetto viene selezionato tra centinaia per gli incontri di produzione one-to-one a Roma organizzati da NETPITCH/Writers Guild Italia. Inoltre, sono in corso contatti con realtà del territorio nazionale in ottica di co-produzione con Officinemedia e Red Tales Productions per la realizzazione del film.

 

COME USEREMO I FONDI
Il crowdfunding nasce per sostenere parte delle spese di sviluppo del progetto: scrittura della sceneggiatura, la sua traduzione in inglese, partecipazioni a pitch e co-production market, nonché la produzione di un teaser. 

 

CHI SIAMO

Alessandro Quadretti si laurea in Storia Contemporanea all’Università di Bologna nel 2001. L’anno successivo inizia il corso biennale di regìa della Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media di Milano, diplomandosi nel giugno 2004. E’ regista, operatore di ripresa, montatore e docente di storia e linguaggio del cinema. Ha diretto film di fiction, documentari, videoclip selezionati e premiati in festival italiani e internazionali.

Inga Sempel è una sceneggiatrice e attrice italo-britannica che scrive e recita per il teatro e lo schermo da oltre 20 anni. Ha scritto cortometraggi e sceneggiature di lungometraggi pluripremiati. È  insegnante di sceneggiatura presso l'Open College of the Arts (Open University) e lavora come consulente di sceneggiatura freelance. Ha fondato la casa di produzione Red Tales Productions nel Regno Unito.

46%
-20 Giorni
Mamma guardami Babbo guardami

L’Atelier Volante studio pedagogico come luogo di incontro e di riferimento per molte famiglie del territorio, si fa portavoce dei bisogni emergenti di genitori ed insegnanti, primo tra tutti: la prevenzione del disagio e delle dipendenze causate dall’utilizzo precoce e non consapevole degli schermi in età pediatrica ed oltre.


 

Il massiccio uso di dispositivi tecnologici in famiglia sta cambiando le nostre relazioni con i bambini e le bambine, l’attrazione per gli schermi riguarda sempre più precocemente l’infanzia.


 

Recenti studi e ricerche dimostrano che l’uso dei devices in età pediatrica altera l’armonico sviluppo psicomotorio delle bambine e dei bambini, imbrogliati in un’eccessiva immobilità corporea e mentale, che condiziona le fasi di sperimentazione sensoriale, logica e attentiva.


 

Il rischio di sviluppare forme di dipendenze tecnologiche è in agguato anche per gli adulti e diviene una trappola tangibile proprio nella fase evolutiva della costruzione dell’identità e nella formazione di una sana autostima.


 

MAMMA GUARDAMI BABBO GUARDAMI è un progetto pedagogico che nasce dall’esigenza di sensibilizzare le famiglie, gli educatori e i professionisti sui pericoli dell’uso delle tecnologie in età pediatrica e oltre, promuovendo un ritorno alle origini: dare la libertà ai bambini di “essere” e di “fare” attraverso un corpo vitale, attivo e pensante, in grado di sviluppare e potenziare competenze specifiche in relazione all’ambiente e ai sensi che ne sono sollecitati.


 

Attraverso vari incontri formativi a partecipazione gratuita, vogliamo portare alle famiglie e a chi a vario titolo si occupa di infanzia e adolescenza, informazioni scientifiche confutate e strategie utili verso un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie per costruire in famiglia un benessere digitale, riportando la relazione umana al centro dei processi conoscitivi e di apprendimento.

 

ISCRIZIONE GRATUITA 
72%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàConsumo e produzione responsabili
Aiutiamo il contadino

Ciao a tutti :)

Siamo Andrea e Matteo dell’azienda agricola Tri Malnàtt, una piccola realtà contadina biologica in Brianza.

Quest’anno purtroppo è stato caratterizzato da gravi eventi meteorologici che hanno distrutto le nostre colture. In estate, la grandine furiosa ha colpito i nostri due campi di Meda e Seregno pregiudicando la produzione estiva e autunnale, mentre l’ultima bomba d’acqua e ghiaccio di fine ottobre ha dato il colpo di grazia agli ortaggi che avevamo ripiantato con fatica.

Il nostro campo di zucche devastato dalla grandine.

Tutto quello che possiamo fare è chiedere un aiuto a voi che scegliete e sostenete i piccoli agricoltori di zona. 

Il vostro contributo ci permetterà di creare delle nuove serre che diano riparo alle nostre piante affinché non siano più in balìa di grandine, vento e bufera.
L'obiettivo finale della raccolta è quello di recuperare parte dei guadagni persi nell'ultima stagione agricola, che avremmo dovuto reinvestire per la costruzione di queste strutture.

Noi nel frattempo continueremo a rimboccarci le maniche e infileremo ancora una volta le mani nella terra, che è bassa, è dura, ma alla fine ci sfama tutti.

Una strada che era in salita ora è una parete da scalare! Il nostro cuore è spezzato ma siamo pronti a riorganizzarci e ripartire perché questo è un lavoro in cui il coraggio non deve mancare, MAI! 💪🏻🔥

Anche la più piccola donazione per noi significa molto e vi ringraziamo di cuore per sostenere il nostro progetto in questo momento difficile.

 

Esempio di serra “tunnel” come quelle che andremo a realizzare.
45%
-5 Giorni
Città e comunità sostenibiliVita sulla terra

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

28%
-21 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-37 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-26 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-96 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-85 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-102 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-16 Giorni