Sconfiggere la fame
Sconfiggere la fame
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
2. Sconfiggere la fame
Totale raccolto
753.962 €
Progetti
238
In molti luoghi mettere un pasto in tavola è ancora molto difficile. Dare un’alimentazione adeguata e sana a tutti gli esseri umani è alla base del vivere una società che si prende cura del prossimo, aiutiamo chi non può permetterselo!
In corso
#aHunt4Misha Ethiopia Help

The CCWW  (ChildCare WorldWide – Pediatri di Famiglia per i Bambini del Mondo) is a volunteer organization (OdV) created by Italian primary care paediatricians (family paediatricians) with previous experience in national and international cooperation in order to create a structured organization to develop projects focusing on general pediatric care in the community in collaboration with other countries of the world.
The organization operates in various countries, including Ethiopia among others.
Their intervention consists in offering to perform a preventive intervention on the children, to evaluate the present health situation, screening possible pathological cases in the subclinical phase (secondary prevention) in order to help the local Health authorities to plan primary prevention plans, plan an educational project of the local health care providers (physicians, nurses, etc.) and support staff, in order that the project could continue in the future without the continuous presence of the Italian paediatricians (learn more about CCWE ITALIA here: https://www.ccwwitalia.org/index.php/en/who-we-are/)
Being Italian, Lex and l'Ale had a chance to get in touch with Bruno Mordini, the president of the organization. 
Bruno told us about their project aimed to help Ethiopian families in situations of disadvantage, with malnourished and/or disabled kids, buying vegetable seeds and goats, so that those families become able to sustain themselves by growing their own produce and milking their goats.
We absolutely loved this project, and together with #agift4misha group members we decided to support it, and we really hope you'll love and support it as well! 💙

Lex&L'Ale
#aGift4Misha
www.agift4misha.com/new-project

67%
-44 Giorni
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fameLavoro dignitoso e crescita economica
Pan Peter & Friends - Insieme per Gecyl

Ciao a tutti, 

sono Pan Peter e suono l’handpan, uno strumento meraviglioso che regala splendide armonie, note che accarezzano la nostra anima e tanto il suonarlo quanto l’ascoltarlo è un viaggio alla scoperta di se stessi in una cascata di suoni e vibrazioni, come se parlassero direttamente al nostro cuore.

Sono qui per promuovere il mio ultimo album, PAN PETER & FRIENDS - INSIEME PER GECYL nato quasi per gioco ma che ora è diventato una cosa seria.
Per due motivi: primo perché la musica è una cosa seria, fantastica, e riesce a regalarci emozioni uniche, secondo perché questo CD ha soprattutto delle finalità benefiche! 

Vi racconto brevemente. 

 

L'INCONTRO

Un mio carissimo amico, un Fratello della Costa della Tavola di Mozia (associazione presente in tutto il mondo che vive la cultura e la tradizione del mare), vive in inverno alle Filippine, isole stupende ma dove il tasso di povertà è elevatissimo.
Nel suo continuo navigare ha incontrato casualmente, in un villaggio di un’isola sperduta nel Pacifico, la triste storia di Gecyl, una bambina di quattro anni che vive in condizioni disperate, senza padre e come casa una capanna di lamiere, senza acqua e servizi igienici: dopo averle dato i primi aiuti abbiamo deciso di costruirle una nuova capanna più resistente e consona a un degno senso di civiltà. 

 

 

 

LA PROMESSA

I fondi raccolti per con la vendita di questo CD saranno dedicati a lei e potrete seguire tutto il percorso, dalla vendita a quanto verrà fatto per la bimba, sulle pagina Facebook Pan Peter Handpan e Fratelli della Costa - Tavola di Mozia.

 

NON SONO SOLO

Da solo non avrei mai potuto farcela, non sono musicista professionista, sono solo un appassionato di sogni, ma ho avuto la fortuna di incontrare tanti musicisti veri che hanno creduto in questo progetto, regalandomi le loro emozioni, dandomi una mano.
Anzi, una nota: dall’arpa di Gaia di Girolamo al bouzouki di Gregorio Caimi, ai violoncelli di Ceo Toscano e Filippo Calascibetta, il didgeridoo di Fabio Gagliardo Tupa Ruja, il flicorno di Aldo Bertolino, il violino di Mauro Carpi, il contrabbasso di Nino Mezzapelle, il flauto di Maria Luisa Pala, l'armonica di Giuseppe Milici, l'altro handpan di Enrico Caruso Wecherù, le percussioni varie di Saltimbal, il mandolino e il flauto di Manù, la mia chitarra, l'egg shaker di Sonia Luisi,  il sax di Marco Pizzo e la fisarmonica di Natale Montalto: credetemi una vera e propria orchestra di solidarietà che ha arricchito il mio animo, dando vita a un album veramente intenso e a mio avviso emozionante. 

Soprattutto perché -udite udite- a sugellare un sogno c'è anche la splendida voce di Noa, che mi ha regalato le sue soavi melodie e un divertente duetto con il mio handpan. 

 

CI SIETE ANCHE VOI

Qui entra in gioco Eppela, una piattaforma di crowdfunding, strumento che ti permette di condividere la tua idea in rete, trovando persone pronte a sostenerla: qui possiamo aiutare tutti insieme la piccola Gecyl.
 Eppela ci permetterà di realizzare questi sogni, arricchendo di ulteriori emozioni e ricompense l’album che spero acquisterete.

 

COME?

Ho incontrato tanti altri amici carissimi, anch’essi felici di contribuire al successo del progetto e ognuno di loro ha offerto le proprie gioie. Potrete scegliere fra:

  • apericena al tramonto alle saline Ettore e Infersa di Marsala,
  • percorsi enogastronomici alle suggestive cantine Fina,
  • pomeriggio in area benessere,
  • giornata di relax estivo in un elegante club privato del territorio,
  • potrete gustare gli splendidi vini siciliani,
  • percorsi trekking con guide professioniste,
  • indossare la T-shirt di Pan Peter,
  • ascoltare Pietre di Sicilia, altro CD che ho realizzato insieme ai musicanti di Gregorio Caimi con le poesie di Renzino Barbera, immenso poeta siciliano che ho musicato insieme a Gregorio,
  • potrete registrare un vostro brano musicale in uno studio professionale.


Tante, tantissime sorprese come quella che spero avrò io quando con gioia scoprirò che abbiamo potuto realizzare insieme un sogno: regalarci le note magiche del mio handpan e sapere che finalmente Gecyl avrà una casa.

 

Buon viaggio!



 

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-47 Giorni
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fame
Tutti i progetti
Aiutiamo il piccolo Eitan

La storia

Eitan è il bambino di 5 anni unico sopravvissuto al tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone in cui hanno perso la vita 14 persone.

Il piccolo, come dicono i medici “salvo grazie all’abbraccio del padre”, si trova adesso ricoverato in prognosi riservata all’ ospedale infantile Regina Margherita di Torino dove è arrivato in condizioni disperate.

Nell’incidente – avvenuto in quella che doveva essere una piacevole e spensierata domenica di maggio - hanno perso la vita i suoi giovani genitori, Amit e Tal, il fratellino Tom di due anni e i nonni, arrivati pochi giorni fa dall’Israele per una breve vacanza.

Il bambino - di origini israeliane - risiedeva a Pavia con i genitori: una tragedia che ha segnato tutta Italia e in particolare le comunità ebraiche italiane che, appresa la notizia, si sono unite per lanciare questa raccolta fondi e garantire un futuro al piccolo rimasto solo.

L'impegno di Eppela

Eppela, nell’ambito del suo impegno per ospitare sulla piattaforma e promuovere raccolte fondi di progetti di grande valore umanitario e civico, ospiterà l’iniziativa "AIUTIAMO IL PICCOLO EITAN" che sarà gestita con la modalità "Raccogli tutto" cioè quella modalità di raccolta che la Piattaforma Eppela riserva ai soli progetti ad elevato impatto umanitario, secondo la quale il progettista riceve la somma raccolta indipendentemente dal traguardo fissato.

Chi c'è dietro al progetto

La piattaforma Eppela e le Comunità ebraiche italiane per garantire al piccolo un fondo di supporto

Finanziato
66.271 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fameRidurre le disuguaglianze
Aiutiamo Diego Canella, il portiere nostro fenomeno

La storia di Diego

Anche in Trentino abbiamo dei fenomeni dello sport, persino nel gioco del calcio del quale siamo privi di squadre professionistiche.

Quello che vogliamo celebrare e aiutare è Diego Canella, portiere della Società Redival, squadra di Seconda categoria di Pejo in Val di Sole (TN).

Diego è un forte portiere, cerca di emulare il suo idolo Gigio Donnarumma del Milan che è più giovane di lui e un po’ gli assomiglia. 

Diego ha quasi 24 anni il 30 aprile 2017 e compie parate incredibili volando da un palo all’altro della porta che difende per la sua squadra che è nei primi posti in classifica ed è impegnata nelle ultime partite di campionato con l’obiettivo di essere promossa in Prima categoria.

Quella Domenica sera la Redival disputa a Mezzolombardo (TN) una partita contro la squadra locale. All’undicesimo del primo tempo Diego compie una delle sue parate uscendo sul centravanti avversario. 

Si verifica uno scontro fortuito che cambia per sempre la vita di Diego e della sua famiglia, oltre che a farci sentire vicini a lui.

La partita viene sospesa; Diego è trasportato in ospedale dove viene sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa

Da quel momento, purtroppo, le parate di Diego si spengono.

Al termine del campionato la Redival viene promossa in Prima categoria nel nome di Diego mentre lui lotta in ospedale per difendere la porta della sua vita con l’amorevole sostegno di mamma Luciana e delle sorelle Federica e Irene. Anche la famiglia della sua Società sportiva si stringe a Diego.

Come verranno utilizzati i fondi

Le cure sono lunghe e costose, il prodigarsi della famiglia non conosce limiti.

Purtroppo la speranza che possa tornare a volare in difesa della porta del Redival non è cancellata, ma si è di molto allontanata.

Diego resta un fenomeno così come la famiglia che lo assiste.

La casa di Cogolo di Pejo (TN) dove Diego vive deve essere adeguata in maniera congrua al suo attuale stato.

Chi c'è dietro al progetto

Il Comitato Provinciale Autonomo di Trento della F.I.G.C.L.N.D., in accordo con mamma Luciana, chiede aiuto per Diego attraverso una sottoscrizione che consenta di sostenere le onerose spese per le cure e quelle di adeguamento della sua casa di Cogolo di Pejo (TN) che superano, anche in prospettiva futura, tutti gli aiuti finanziari.

Il nostro impegno per Diego riprende ora e proseguirà fino a Natale 2019.

Il CPA di Trento della FIGC/LND partecipa direttamente a questa iniziativa benefica e chiede a tutti di aiutare Diego e la sua fenomenale famiglia.  

Le ricompense verranno spedite al termine della campagna.

Finanziato
29.546 € Raccolti
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Sempre in strada

Di cosa si tratta

Anffas Altavaldelsa di Poggibonsi si occupa di servizi per lo sviluppo delle autonomie e segue attualmente 15 fra ragazzi e ragazze con disabilità, dai 18 ai 30 anni.

In Anffas si impara a stare e a saper stare in situazioni lavorative protette, per poi potersi sperimentare in aziende del territorio, insieme ad un operatore/tutor che segue il percorso

Giulia, Eleonora, Alessia, Mirko, Anna, Valerio, Simone, Michele e Jacopo hanno provato e stanno provando questa esperienza formativa in contesti lavorativi esterni.

In Anffas si impara a crescere sotto tutti gli aspetti: quello personale, anche attraverso la frequentazione di un percorso di “affettività” e quello sociale, stando tutti insieme e condividendo le attività laboratoriali e di socializzazione.

I ragazzi seguiti dalla nostra Associazione sono riusciti negli anni ad acquisire maggior consapevolezza, adeguatezza sociale e autostima migliorando le loro competenze.

Noi siamo “sempre in strada”, a bordo del nostro pulmino, per accompagnare i ragazzi dalle loro abitazioni fino al Centro Anffas e per svolgere tutte le altre attività sul territorio. Siamo in una zona di campagna non coperta dai servizi pubblici, a circa 6 Km dalla città di Poggibonsi.

L’Associazione si trova da tempo in emergenza trasporti, potendo fare affidamento solamente sull’unico mezzo attrezzato di proprietà, senza il quale le numerose attività di Anffas sono costrette a fermarsi.

Siamo in procinto di acquistare, grazie ad un lascito testamentario, un nuovo pulmino, che sostituisca il nostro vecchio Ducato del 2002, sempre più inadeguato a svolgere il lavoro giornaliero che gli viene richiesto.

Aiutaci ad allestirlo!

Come verranno utilizzati i fondi

Per la nostra Associazione è fondamentale avere la disponibilità di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili che preveda un sistema di salita, discesa e ancoraggio per le sedie a rotelle. Questo ci permette di garantire il trasporto quotidiano anche per i nostri ragazzi con difficoltà motorie.

I fondi raccolti attraverso questa campagna saranno infatti destinati all’allestimento del nuovo mezzo che prevede l’installazione di una pedana elettrica e di n° 2 sedili a sgancio rapido da posizionare su guide centrali per l’ancoraggio di sedie a rotelle.

Al raggiungimento di un primo traguardo, pari a Euro 10.000, saremo in grado di attrezzare il mezzo con n°7 sedili fissi e n° 2 spazi fissi adibiti a sedia a rotelle. Questo però rende il furgone limitato a n°7 posti (pur essendo omologato per 9 posti) in caso di utilizzo senza sedie a rotelle. Vedi configurazione BASE 1

Al raggiungimento del secondo traguardo, pari a Euro 15.000, saremo invece in grado di poter fare un allestimento completo che prevede l’installazione di due sedili asportabili (opzionali) da collocare sulle due guide centrali del mezzo. Questo allestimento rende il pulmino utilizzabile, nel caso di assenza di ragazzi con disabilità motoria, per tutti e 9 i posti. Vedi configurazione BASE 2

Ce l'abbiamo fatta, ma insieme possiamo crescere ancora!

Grazie a tutti voi abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato per l’allestimento completo del nuovo mezzo attrezzato per il trasporto di persone con disabilità.

L’Associazione Anffas Altavaldelsa Onlus intende adesso investire le ulteriori donazioni derivate dalla campagna di raccolta fondi nella realizzazione di un NUOVO INSERIMENTO SOCIO TERAPEUTICO.

Da anni, l’Associazione è impegnata nella promozione di inserimenti socio terapeutici dei propri ragazzi inseriti nei laboratori di educazione al lavoro in collaborazione con i servizi sociali del territorio.
Anffas Altavaldelsa permette ai ragazzi di sperimentarsi in situazioni lavorative reali, accompagnati da operatori qualificati che li seguono e li supportano nei vari percorsi, nell’acquisizione di competenze professionali, sociali e relazionali richieste per affrontare questo nuovo ruolo adulto.

Chi c'è dietro al progetto

L’Associazione Anffas Altavaldelsa onlus, presente sul territorio da oltre 30 anni, si occupa di rappresentanza e tutela delle persone con disabilità congenita intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie. L’Associazione, nel corso degli anni, si è plasmata sui bisogni della comunità. Oggi accoglie 15 fra ragazzi e ragazze disabili ad alta capacitazione. La programmazione e lo sviluppo delle attività del Centro Anffas sono seguite e coordinate da cinque operatori, di cui un educatore professionale e due psicologi, che si occupano della progettazione dei percorsi di educazione al lavoro e dei percorsi personali di ciascun ragazzo, finalizzati a future collocazioni lavorative.

Tutto il resto delle mansioni è gestito dal Consiglio Direttivo di Anffas Altavaldelsa, interamente composto da volontari che con modalità e competenze diverse, si adoperano per il raggiungimento dei vari obiettivi.

Progetto patrocinato dal Comune di Poggibonsi

e promosso da UniCoopFirenze, sezione soci di PoggibonsiColle Val d'Elsa

Finanziato
14.722 € Raccolti
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VOI STESSI DATE LORO DA MANGIARE

Caritas Parrocchiale di Castelfiorentino

La Caritas Parrocchiale di Castelfiorentino copre un ampio bacino che interessa gran parte della Valdelsa,  una zona densamente popolata con alta percentuale di famiglie immigrate, prima dai paesi del sud Italia poi progressivamente da popolazioni provenienti principalmente da Albania, Romania, paesi Africani e India ecc.

Nell’anno 2009, l’allora parroco di Castelfiorentino Don Armando Volpi, constatando il crescente bisogno sia dei cittadini italiani in difficoltà dopo la crisi economica del 2008 con numerose aziende locali che stavano chiudendo, sia degli immigrati presenti sempre in numero maggiore, sia infine per le persone di passaggio ( Castelfiorentino si trova sulla direttrice ferroviaria Empoli – Siena ed è dotata di Stazione ferroviaria), decise di aprire una mensa, seguita da pochi volontari.

Inizialmente venivano cucinati una ventina di pasti al giorno, poi, nel tempo, questa esigenza è cresciuta fino ad arrivare, prima della Pandemia causata da Covid-19, a cucinare circa 150 pasti al giorno per 4 giorni alla settimana con oltre 30.000 pasti all’anno.

Durante il periodo di Lockdown causato dalla pandemia, le famiglie sono cresciute e attualmente sono censite e quindi ascoltate periodicamente dal nostro Centro di Ascolto.  Sono oltre 175 famiglie con circa 575 familiari con una percentuale di minori sotto i 15 anni del 28%.

L’utilità di una mensa per i poveri nel comprensorio della Valdelsa è molto sentita anche dai Servizi Sociali che spesso ci chiedono di supportare  famiglie in difficoltà, talvolta a noi sconosciute, permettendo al nostro Centro di ascolto di intercettarle e seguirle.
 

Fra le iniziative intraprese in passato che pensiamo di incrementare segnaliamo il coinvolgimento di alunni delle scuole elementari e medie oltre che dei ragazzi che frequentano il catechismo per servire ai tavoli e avvicinarli così alle opere di carità e al volontariato di cui sentiamo tanto il bisogno per portare avanti le tante attività.
 

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La ristrutturazione della mensa

La mensa funziona esclusivamente con la collaborazione di volontari e le sue strutture risultano non più efficienti, non a norma in quanto vetuste, per lo più recuperate da attività che le consideravano non più efficienti per  le loro esigenze quali una vecchia cucina o frigoriferi e congelatori dismessi da altri con alti consumi e basse sicurezze.

Con il crescere delle esigenze, accentuate anche dalla pandemia covid-19 che ha fatto emergere tanti nuovi poveri, si è pensato di  fare un progetto per la sistemazione della cucina sia dal punto di vista impiantistico che delle apparecchiature, che prima di tutto considerasse la sicurezza, le norme igienico sanitarie e la messa a norma con la legislazione vigente, dando vita ad un Opera Segno per la nostra comunità proseguendo con la testimonianza della carità.

Una delle cose più importanti di questo progetto è rappresentata dalle strutture per la conservazione del cibo contro lo spreco alimentare. La mensa, infatti, raccoglie oltre 30 tonnellate di cibo all’anno e gran parte di questo (frutta, verdura, carne e surgelati) necessita di una cella frigorifera al fine di portarlo alla distribuzione i condizioni ottimali.

Il cibo cucinato poi necessita di un abbattitore al fine di conservarlo integro per la distribuzione.

Il bacino di utenza della mensa di Castelfiorentino è molto vasto e interessa gran parte della Valdelsa con le Parrocchie di  Castelfiorentino, Montaione, Gambassi, Certaldo. 

La mensa è frequentata sia da persone sole che da famiglie italiane 25% e straniere 75%.

1623143250067063 pranzo per la festa dei poveri voluta da papa francesco in attesa ospiti1623143234144113 la mensa in attesa degli ospiti

Il Centro di Ascolto

I frequentatori accedono alla mensa previo colloquio con il Centro di Ascolto che si occupa, dopo aver verificato lo stato di reale bisogno, di:

  • dare ascolto, accoglienza, consulenza e orientamento al fine di facilitare l’accesso alla procedure di assistenza offerte dal territorio;
  • accompagnare ai Servizi Sociali, sostenere e orientare per la ricerca di un lavoro;
  • sostenere le famiglie in difficoltà con contributi per il pagamento di utenze, spese scolastiche, vestiario ecc.

 

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti grazie a questa campagna di crowdfunding saranno utilizzati per l’acquisto di attrezzature destinate a evitare lo speco alimentare e per conservare integre le provviste raccolte con tanta fatica: 

  • un abbattitore rapido di temperatura,
  • una cella frigo, spessore 100mm, con pavimento pedonabile completa di compressori,
  • un frigorifero combinato a doppio motore.

Il costo complessivo del progetto ammonta a 25.000€.

 

Caritas Castelfiorentino

La Caritas Parrocchiale di Castelfiorentino si rivolge alle persone in situazioni di povertà e di disagio sociale, copre un ampio bacino che interessa gran parte della Valdelsa, una zona densamente popolata con alta percentuale di famiglie immigrate. Le attività svolte sono: centro di ascolto, raccolta e distribuzione di vestiti, doposcuola, banco alimentare, mensa.

Sito: http://www.santamariadellamarca.it/caritas.aspx

Finanziato
14.072 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fame
CASA ILARIA: accoglienza e dignità per tutti

ANCH'IO COSTRUISCO CASA ILARIA

CASA ILARIA è un sogno.

CASA ILARIA offre molteplici proposte.

E' in costruzione una struttura inserita nel contesto rurale del comune di Palaia, località Montefoscoli, in provincia di Pisa, completamente accessibile, rivolta al turismo sociale e non solo... 

E' stata pensata oltre che per l'ospitalità turistica anche per la ristorazione e per offrire spazi per incontri, seminari, formazione, iniziative culturali, sociali e ricreative. Inoltre ci saranno spazi dedicati ad attività laboratoriali, riabilitative ed educative. 

CASA ILARIA è una realtà.

Il nostro orto biologico offre ortaggi di stagione buonissimi, naturali, a km zero, certificati biologici. Vengono coltivati, raccolti, confezionati e venduti da persone con  speciali abilità: i nostri ragazzi e le nostre ragazze arrivano da realtà di disabilità e svantaggio sociale. Con Casa Ilaria hanno la possibilità di svolgere percorsi di inserimento lavorativo ma non solo... Quì le parole chiave sono: rispetto, condivisione, accoglienza, gruppo. 

Il nostro intento è:

  • creare un luogo bello dove tutti possono stare bene e sentirsi come a casa, 
  • essere un esempio di come ci si può sostenere a vicenda, 
  • valorizzare le capacità di ciascuno senza creare disuguaglianze, 
  • ascoltarci senza giudicare ed avere fiducia gli uni negli altri.

Perchè Casa Ilaria?

Il sogno di Casa Ilaria nasce per ricordare la testimonianza di Ilaria Meioli, medico e suora missionaria di Pontedera.


...E TU?

I fondi raccolti serviranno alla costruzione di n.3 serre per un totale di 300 mq., con l'adeguata attrezzatura accessibile a tutti.

Fino ad oggi abbiamo coltivato come fa ogni ortolano, cioè sperando nel tempo metereologico. Sole e pioggia sono stati i nostri compagni di lavoro, nel bene e nel male. Con le serre vorremmo ampliare la superficie coltivabile nei mesi con il clima più rigido che permettono la coltivazione di poche specie orticole.

Inoltre vorremmo iniziare a produrre in maniera autonoma le nostre piantine partendo dai semi.

Un'altra funzione delle serre è coltivare piante officinali con le quali in futuro realizzare prodotti per la cosmesi (creme, saponi naturali....)

SOC. COOP.SOC. CASA ILARIA SOC.AGR. e FONDAZIONE CASA ILARIA

La Cooperativa Casa Ilaria, cooperativa sociale di tipo B, realizza tutte le attività del progetto in particolar modo quelle agricole, di ospitalità e di formazione attraverso gli inserimenti lavorativi di persone in condizioni di svantaggio.

Attualmente la base sociale della Cooperativa è formata da una quindicina di soci, alcuni lavoratori altri volontari. 

Alla Fondazione è affidata la supervisione del progetto e la tutela del patrimonio immobiliare ad esso destinato.

Finanziato
14.006 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fameRidurre le disuguaglianze
Firenze SuperAbile

Di cosa si tratta

Districarsi tra monumenti, palazzi storici e musei nel centro di Firenze può sembrare una sfida impossibile per chi si sposta su sedia a ruote, ma anche per famiglie con bambini e anziani. Dove trovare le informazioni per organizzare la visita in una delle città più belle del mondo?

Firenze SuperAbile nasce per informare: grazie a verifiche dettagliate di accessibilità, permetterà a chiunque, nessuno escluso, di visitare la città e i suoi musei più importanti, dormire e mangiare, potendo scegliere le mete in base alle proprie esigenze.

La nostra sfida è quella di realizzare una guida multimediale (e cartacea per chi lo preferisce) della città, dove saranno presenti tutte le informazioni che riguardano l’accessibilità dei principali luoghi di interesse culturale e turistico.

Le informazioni saranno messe a disposizione on-line, per una consultazione facile e immediata, attraverso un motore di ricerca che permetterà a chiunque di visitare Firenze, in piena autonomia, con percorsi adatti alle proprie esigenze e capacità.

Perché il crowdfunding e come verranno utilizzati i fondi?

I fondi raccolti attraverso questa campagna, saranno utilizzati per raccogliere sul campo una grande quantità di informazioni che riguardano l’accessibilità a Firenze. Una squadra di operatori percorrerà passo passo tutti i principali luoghi di interesse turistico, con verifiche puntuali e dettagliate. Una parte dei fondi raccolti sarà inoltre utilizzata per realizzare corsi di formazione ad hoc rivolti a chi quotidianamente si occupa di accogliere turisti e visitatori, come il personale di musei, alberghi e altri luoghi di pubblico interesse.

Ricompense

Oltre al raddoppio della cifra donata, la nostra campagna - grazie al contributo dei nostri sponsor - è in grado di ricompensare i propri sostenitori. Firenze ti aspetta! Tra le ricompense troverai interessanti visite guidate e biglietti per i più importanti Musei fiorentini, una guida turistica (multimediale o cartacea) e inoltre potrai diventare socio di Handy Superabile e scoprirne tutti i vantaggi.

Chi c'è dietro al progetto

Handy Superabile è un’associazione Onlus fortemente impegnata nel promuovere progetti di alto valore sociale in collaborazione con istituzioni pubbliche e soggetti privati. Handy Superabile sviluppa percorsi di autonomia ed integrazione sociale per i diversamente abili in tutti i settori, dallo sport fino al turismo accessibile.

L’Associazione Culturale PRISMA utilizza la sua esperienza nel campo dei beni culturali e delle nuove tecnologie per promuovere la comunicazione, la ricerca, e la valorizzazione della cultura, intesa come bene fruibile e accessibile a tutti.

La tua donazione vale il doppio!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Il cuore si scioglie. Raggiunta la cifra di € 10.000, le due fondazioni raddoppieranno la cifra raccolta.

In pratica, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna, vale doppio!

Finanziato
20.555 € Raccolti
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COMI'COME'

Ci presentiamo...

Dopo aver terminato il percorso scolastico, noi ragazzi con disabilità ci siamo trovati di fronte a  una difficile prospettiva in termini di  attività occupazionali, per le quali non vi è offerta. Il mondo del lavoro, per noi con disabilità intellettiva, non ci riserva spazi  accessibili alle nostre capacità, perché, dicono, non siamo produttivi.

La Fondazione Mai Soli sta cercando  di trovare uno spazio occupazionale e/o lavorativo adatto alle nostre peculiarità e capacità.

Molti di noi hanno frequentato la  scuola alberghiera ma non trovano occasioni per proseguire il  percorso. La Fondazione ha iniziato per noi un breve corso di formazione pratica di impatto con il pubblico organizzando alcune feste e pranzi dove ci siamo cimentati ad apparecchiare e servire ai tavoli.

Ci chiamiamo COMI’COME’, un nome che nasce dalla parola commis (il nome tecnico ai camerieri di sala). Ciascuno di noi è un comì (italianizzato) così com’è! Noi siamo fatti cosi! Abbiamo scelto di chiamarci COMI’COME’, giovani ed entusiasti operatori della ristorazione nuovi di zecca.

Il progetto che la fondazione  porta avanti vuole offrire un inserimento socio-lavorativo per darci modo di acquisire una identità, un ruolo, per sentirci parte attiva nella società.

L'acquisto di un carrello attrezzato per lo streetfood da posizionare nei luoghi dove si svolgono feste e manifestazioni ci piace molto perchè ci permetterà di metterci in gioco e instaurare un rapporto diretto con le persone che speriamo ci apprezzeranno, per l'impegno e perchè siamo simpatici .

E' anche un messaggio verso la società per evidenziare il tema della disabilità e tutto quello che si può fare per noi.

A supportarci naturalmente ci sarà un operatore per sostenerci nel lavoro, permettendo anche a quelli maggiormente in difficoltà di poter avere un ruolo. Sappiamo che verrà istaurata una collaborazione con l'Ist Alberghiero di Montecatini dove conosciamo tanti nostri compagni, e  i professori della scuola ci insegneranno sicuramente cose nuove e pratiche, ed anche consigli utili.

Siamo andati  da un amico ristoratore che aveva il modello di trailer che la fondazione sta acquistando per provare concretamente l'emozione e .....siamo rimasti entusiasti! 

Come utilizzeremo i fondi raccolti

1° OBIETTIVO: 10.000 € 

Raggiungendo la soglia di 10.000 € potremo finalmente comprare il nostro trailer. L'acquisto avverrà presso un fornitore specializzato che lo predisporrà secondo le nostre particolari esigenze e le attività che vi si svolgeranno all'interno. 

Una parte del costo del trailer verrà sostenuta da un'associazione a noi collegata e, con i fondi della campagna su Eppela, completeremo l'acquisto del mezzo e sosterremo i costi per le attrezzature interne  Per iniziare in maniera semplice e graduale, sosterremo il costo delle attrezzature di corredo composte da:

  • doppio lavandino, 
  • banco in acciaio, 
  • celle frigorifere, 
  • serbatoi acqua potabile e recupero, 
  • cappa aspirante.

Oltre al normale corredo, servono:

  • un armadietto con chiave per riporre i prodotti di pulizia,  
  • una crepiera, 
  • una piastra per scaldare le piadine o il pane, 
  • la macchina del caffè, 
  • la macchina per le granite, 
  • un impianto di climatizzazione interno, 
  • la cassa per gli scontrini, 
  • le divise personalizzate, 
  • un tavolo e due sedie per l'esterno.


2° OBIETTIVO: 15.000 € 

Se supremo soglia di 10.000 €, tutto l'overfunding verrà investito in:

  • nuove divise per i Comi'Come',
  • un generatore di corrente per rendere autonomo il trailer,
  • un mover per roulotte (un sistema di manovra automatico che attraverso dei rulli che si avvicinano alle ruote permette di posizionare il trailer con un telecomando senza doverlo spingere a mano),
  • il gancio alla macchina che dovrà trainare il trailer per lo streetfood.

La Fondazione Mai Soli Onlus

La  Fondazione Mai Soli, nasce per volontà di tre associazioni e 53 famiglie con figli con varie disabilità, nei Comuni della Valdinievole e nella zona Pistoiese .  E' una fondazione di partecipazione che si compone di un capitale e una  parte associativa costituita dalle famiglie che sono l’elemento programmatore e decisionale.  
Nasce per realizzare molti progetti per questi figli e dare la possibilità alle famiglie di poter programmare con essa il futuro del proprio congiunto per tempo e con serenità. Infatti uno dei  principali obiettivi della Fondazione  sono l'organizzazione e la tutela della qualità della vita del  figlio disabile quando non potrà più contare sulla  propria famiglia.

I principali progetti realizzati fino ad oggi offrono la possibilità di fare nuoto, basket, musica, progetti per sviluppare le autonomie personali. La Fondazione dispone di tre appartamenti all'interno dei quali organizza i weekend per l'autonomia per i giovani disabili, che supportati da operatori possono trascorrere un fine settimana,  a  gruppi di 5 , a rotazione ogni mese, per sviluppare autonomie personali e relazionali e domestiche. Sperimentare un percorso di vita al di fuori dell'ambito familiare diventa  propedeutico al dopo di noi, e diventa un elemento di crescita della persona disabile e soprattutto della sua famiglia. Importante è la collaborazione con l'ente pubblico che in questi anni ha caratterizzato la crescita di molti progetti.

Una nuova sfida è il progetto  COMI'COME' STREET FOOD che ora proponiamo, per offrire  opportunità occupazionali ai nostri  giovani disabili che non riescono ad  accedere al mondo del lavoro. Infatti dopo il percorso scolastico per loro non vi sono possibilità  per un impegno concreto , soprattutto per le persone con disabilità intellettiva, ed è a loro che rivolgiamo la nostra attenzione.

Finanziato
13.000 € Raccolti
Sconfiggere la povertàSconfiggere la fameRidurre le disuguaglianze

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Diventare genitori è una meravigliosa esperienza. Per fare questo passo, per le giovani coppie è fondamentale sapere di poter contare su una rete di relazioni che possa offrire loro il necessario sostegno economico, sociale o psicologico.

Prénatal, in occasione della celebrazione dei suoi 60 anni e insieme alle insegne di PRG Retail Group, Toys Center, Bimbostore e FAO Schwarz, ha deciso di impegnarsi in un progetto di sensibilizzazione e di sostegno concreto alla natalità, su tutto il territorio italiano.

È il progetto Generazione G, realizzato in collaborazione con il Moige, Movimento Italiano Genitori, che sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere i genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Grazie anche al tuo contributo saranno messi a disposizione delle famiglie un basket di beni di prima necessità e un impegno stimato in oltre 180.000 ore di tempo da parte di genitori esperti, selezionati dal Moige, che aiuteranno i neogenitori con la loro esperienza e con azioni concrete, per esempio:

  • Presenza fisica nel supporto alla gestione del bambino per permettere al genitore di dedicarsi alle proprie necessità;
  • Presenza accanto al genitore in difficoltà per fornire suggerimenti e consigli;
  • Supporto concreto in attività pratiche e commissioni quotidiane;
  • Consulenza per sostegno e aiuto anche da remoto;
  • Supporto per la gestione dei servizi burocratici.

 

Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

27%
-168 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
Salviamo la Canapa Italiana

Lo sanno tutti, soprattutto chi l’ha acquistato in questi anni: il Cbd non è stupefacente. 

Per tutelare i consumatori italiani e gli operatori della filiera italiana con delle azioni legali si è resa necessaria questa raccolta fondi.

Dona oggi: anche una piccola donazione può fare la differenza.

PER COSA STIAMO RACCOGLIENDO I FONDI

Con questa prima tranche intendiamo raccogliere i fondi per difendere il settore italiano della canapa, costantemente sotto attacco da anni, da più front. È necessario vincere al Consiglio di Stato per liberare l'uso officinale e risolvere quindi gli usi non farmaceutici e le problematiche relative all'Olio CBD.

Affrontando il pericolo imminente uniti, diventiamo una forza attiva e preventiva. 

1️⃣  Fondo per Azioni Legali e altre Azioni:

Ricorsi Nazionali (TU Officinali al Consiglio di Stato / Decreto MinSal Olio / Tutela fiore e Ricorso Monopolio con i migliori studi legali in materia di diritto amministrativo in Italia a seconda del budget raccolto. Solo se bastassero i fondi dopo le maggiori azioni legali, si finanzierebbero anche ricorsi in Commissione Europea con i migliori esperti in leggi comunitaria e/o diffide e richieste di rettifica o invio di comunicati stampa con giornalisti e agenzie.

2️⃣ Studi scientifici ed economici  

Sulla c.d. “efficacia drogante” in lettatura scientifica con il Dott. Iacoppini (Tossicologo Sapienza) e  Avv. Simonetti (Studio Tutela Legale Stupefacenti)

sull'inoffensività e la mancanza di rischi per la salute pubblica con ricercatori e scienziati esperti

Analisi dei Costi-benefici per lo Stato dei modelli economici 
tra Distribuzione controllata modello “tabacco” che riteniamo ucciderà i piccoli operatori VS modelli integrativi della dimensione di artigianalità, made in italy e alta qualità, con disposizioni ispirate al modello degli alcolici, nei meccanismi di valorizzazione delle filiere corte con tassazione più bassa e vendita tramite negozi specializzati con Davide Fortin PhD e Avv. Maria Paola Liotti  (MPG Consulting)

Questa raccolta fondi è aperta a tutti, chi crede in questa causa può donare decidendo di mostrare o meno il proprio nome/azienda.

Il Ministero della Salute dal 2020, a prescindere dal governo e dal colore politico, continua a portare avanti gli interessi di alcune grande aziende estere a discapito di molti piccoli e medi operatori italiani e a discapito delle tasche dei consumatori con un decreto antiscientifico che inserisce le composizioni orali contenenti CBD estratto dalla Cannabis, nella tabella B dei farmaci stupefacenti e a rischio di abuso come fosse più rischioso delle Benzodiazepine!

Ma con questa raccolta fondi non intendiamo raccogliere le risorse soltanto per fare ricorso a questo decreto del MinSal: il settore è infatti costantemente sotto attacco.

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA FONDI IN PDF!

Il Governo ha infatti presentato e ritirato (per ora), per ben due volte, anche un emendamento alla legge sul Fisco nel quale vorrebbe limitare la vendita dei fiori di canapa non stupefacenti ai soli tabaccai con divieto di vendita diretta per le aziende agricole e per i negozianti oltre che divieto di vendita online e tramite distributori. 

VAI ALL'ANALISI DELL'EMENDAMENTO DEL GOVERNO

Un Governo che parla di posti di lavoro, di ambiente ed economia circolare, che soprattutto parla di favorire di Made in Italy, ma che così facendo taglierebbe le gambe alle giovani aziende italiane che in questi anni hanno voluto investire su questi prodotti naturali da filiera agricola italiana e che così facendo favorirebbe solo grandi aziende estere che potranno continuare a distribuire i loro prodotti in Italia a scapito dei consumatori costretti ad acquistare ad alti prezzi prodotti esteri.
L'Associazione Canapa Sativa Italia, con il supporto delle altre associazioni Sardinia Cannabis, Canavese Canapa [in corso di integrazione e aggiornamento] e tante realtà ed aziende del settore promuove questa iniziativa per finanziare queste azioni che saranno a vantaggio di tutto il settore. 

Non cediamo agli attacchi: siamo aziende che hanno investito su questi prodotti prodotti naturali al CBD, non stupefacenti e senza particolari controindicazioni come dimostrato dalla loro circolazione in questi 7 anni e che anzi, come testimoniano i clienti, possono portare benefici in termini di riduzione del danno da altre sostanze ed essere un valido sostituto di molte terapie farmacologiche che presentano effetti collaterali non indifferenti per noi e per i nostri animali domestici.

MAGGIORI INFO SULLA VITTORIA AL TAR e SUL RICORSO AL TU OFFICINALI

Vorremmo un settore normato a uso umano affinché i produttori e commercianti italiani possano lavorare con leggi chiare che tutelino sia l'operatore sia il cittadino in termini di salubrità del prodotto. 

Leggi che si basino su dati reali e ricerche scientifiche senza pregiudizi e capendo che la Canapa non è qualcosa di pericoloso o dannoso, ma uno dei migliori alleati nel contrasto alle dipendenze. 

Invitiamo le istituzioni al dialogo, ma non possiamo non prepararci a difenderci.

Questa volta con un ricorso in Italia per ottenere una sospensiva immediata del decreto del MinSal, ma anche un’azione legale in Europa, per mettere finalmente fine a queste ambiguità normative che bloccano lo sviluppo del settore e continuano a non permettere ai consumatori di ottenere prodotti provenienti dall’Italia, normati a uso umano e a prezzi accessibili.

Bisogna poi essere in grado di querelare chi fa disinformazione, di presentare studi scientifici per dimostrare l'inoffensività della canapa con valori di thc irrisori e un importante studio economico per dimostrare che il modello che proponiamo alle istituzioni è il migliore per la sicurezza dei consumatori e per l'economia italiana. 

Dobbiamo anche essere pronti a presentare ricorsi nell’eventualità di tasse troppo alte che ricadrebbero sui consumatori o disposizioni tali da impedire alle eccellenze italiane lo sviluppo di un commercio libero e responsabile.

Speriamo che il decreto del Ministro della Salute venga ritirato, per ora procediamo con il TU Officinali al Consiglio di Stato ed entro il 22/09 o massimo fine mese si valuterà se impugnare anche il Decreto MinSal e se farlo con le altre associazioni o meno. 

Ci auguriamo restino fondi finanziamento degli studi, delle ricerche scientifiche e delle attività tecnico-normative e comunicative volte a promuovere lo sviluppo della filiera italiana della canapa, ma il focus sono le azioni legali per difenderci nel breve termine.



 

Un particolare ringraziamento alle associazioni: 

44%
-102 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solide
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° al 30° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

19%
-79 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
La Falesia Dimenticata 2.0. La falesia che vorrei!

 

La storia continua: contribuisci per un nuovo settore d'arrampicata con 30 nuove vie per un totale di 60 e altro terreno alla base del falesia.

 🇬🇧The story continues: contribute to help develop a new climbing sector with 30 new routes, making a total of 60, and further terrain at the foot of the Cliff.

 

Di cosa si tratta - What it's about

 

OBIETTIVO 2022: raccogliere i fondi per acquistare 8 nuove particelle e porzioni di parete per ampliare l'area di arrampicata della Falesia Dimenticata andando ad aggiungere altre 30 vie, portando la scelta delle vie da 30 a 60 vie da scalare!

🇬🇧TARGET 2022:  to collect funds for the purchase of 8 new lots of land and portions of cliff to extend the climbing area of the Forgotten Cliff. This will add 30 more routes, increasing the choices available from 30 to 60 climbing routes!

                            TUTTE LE PARTICELLE DA ACQUISTARE - ALL THE LOTS TO BE PURCHASED

 

Come verranno utilizzati i fondi - How the funds will be used

 

I fondi raccolti verranno utilizzati per:

  • Acquisto di n° 8 particelle per un totale di mq. 4481. Le particelle sono quelle alla base della parete e quelle sopra la parete che è di proprietà delle particelle soprastanti.
  • Frazionamento di N° 1 particella.
  • Spese tecniche  e notarili.
  • preparazione, raccolta e spedizione ricompense.

Entrate superiori al traguardo stabilito della raccolta fondi verranno utilizzati per:

  • Pulizie a bonifica delle pareti acquistate.
  • Chiodatura a norma con fittoni inox resinati.

In parallelo e in conseguenza del successo della campagna di raccolta fondi per l'acquisto dei terreni l'Asd Dolomiti Open sta implementando le sinergie per trovare i fondi necessari per la chiodatura della parete, che prevediamo in caso di successo di completare per settembre 2023.

 

🇬🇧The funds collected will be used for:
 

The purchase of 8 lots for a total of 4,481m². The lots are those at the base of the cliff and those above the cliff, which is the property of the lots above it.

The division of 1 land lot.

Technical and notarial costs.

Payment for preparation, collection and sending.
 

Introits superior to the target set for the collection of funds will be used for:

Cleaning and reclaiming the cliffs purchased.

Bolting compliant with regulations using resined stainless steel bolts.
 

 

In parallel, and as a consequence of the success of the campaign to raise funds for the purchase of the terrains, ASD Dolomiti Open is activating synergies to find the funds necessary for the bolting of the cliff. If the campaign is successful, the work should be completed by September 2023.

 

                 La Falesia Dimenticata, dietro le quinte 2017- 2020 - Behind the scenes 2017 -2020

   

Chi c'è dietro al progetto - Who is behind the project

 

Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. Un gruppo di persona motivate, scalatori, appassionati dell'outdoor ma soprattutto cittadini attenti e sensibili allo sviluppo della Comunità nell'ottica inclusiva e aggregativa. Stringersi intorno ad un progetto condiviso e a vantaggio di tutti per valorizzare in chiave sostenibile e moderna un'area di arrampicata ma non solo.   Fare rete e creare connessioni e sinergie tra persone ed enti con un unico obiettivo: una falesia che è "oltre", non solo una parete per l' arrampicata, ma un luogo fisico e tangibile dove fare eventi culturali, spettacoli teatrali, dove mettere in relazione le persone.


🇬🇧Dolomiti Open Asd & Sportfund Onlus. A group of motivated individuals, climbers, enthusiasts of outdoor life but, above all, citizens with awareness and sensibility towards the development of the community in an inclusive and aggregative perspective. Their goal is to make common cause around a shared project that will benefit everyone by enhancing in a sustainable and modern manner an area for climbing, and not only climbing. To make a network and create connections and synergies between individuals and institutions with a single goal: a cliff that is “something more”, not just a cliff for climbing, but a physical and tangible place where cultural and theatrical events can be held, where people can interrelate.
 

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ARRAMPICATA PER TUTTI alla Falesia Dimenticata - CLIMBING FOR EVERYONE at the Forgotten Cliff


 

1615369778931327 spettacolo
IL TEATRO alla Falesia Dimenticata - THEATRE at the Forgotten Cliff

 

ERA IL 2017: il video del primo crowdfunding di successo! - IT WAS IN 2017: the video of the first successful crowdfunding!


Un progetto a cura di
Dolomiti Open asd

Dolomiti Open Asd nasce nel 2017 con lo scopo di farsi carico della proprietà e del mantenimento della Falesia Dimenticata e del suo progetto di sviluppo.  Il nostro intento è perseguire l'idea di un bene comune condiviso, luogo di arrampicata, ma anche entità concreta per  fare comunità, creare cultura del rispetto dei luoghi, delle persone e la valorizzazione in chiave moderna ed equilibrata del territorio. Tra gli altri progetti di Dolomiti Open che valorizzano l'inclusione, Brenta Open mette al centro le persone, ognuna con le proprie abilità, per sottolineare che le Dolomiti sono veramente patrimonio di tutti se ognuno le può vivere secondo la propria attitudine.  

 

🇬🇧A project curated by
Dolomiti Open ASD

Dolomiti Open ASD was created in 2017 with the aim of assuming the property and maintenance of the Forgotten Cliff and the project for its development. Our intention is to pursue the idea of a shared common asset, a place for climbing but also a concrete entity in which to make a community and create the culture of respect for places and people, enhancing the territory in a modern, balanced perspective. Among other Dolomiti Open projects for the enhancement of inclusion, Brenta Open places people at its centre, each with their own abilities, to underline the fact that the Dolomites will be truly the heritage of everyone if everyone can experience them in relation to their own capacities. 

 

64%
-91 Giorni
Salute e benessereVita sulla terra
Archimede 2.0 - Solar Car by Futuro Solare - Drive the sun

Stiamo per realizzare l'automobile solare più bella al mondo! Si chiamerà Archimede 2.0 

Archimede 2.0 - Futurosolare Guida il soleArchimede 2.0

Il completamento di Archimede 2.0 rappresenta la conclusione di un percorso didattico e umano intrapreso dagli studenti, giovani professionisti e aziende che hanno pensato, partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto.

Grazie alla loro dedizione e al loro impegno, siamo stati in grado di sviluppare un veicolo solare innovativo e sostenibile, che rappresenta una vera e propria sfida tecnologica e culturale per il futuro della mobilità. 

Siamo grati a tutti coloro che hanno collaborato con noi,  poiché insieme abbiamo dimostrato che quando si uniscono le forze, si possono ottenere risultati straordinari e contribuire al progresso della società nel suo complesso.



 

Aiutare il team Futuro Solare a realizzare questa impresa permetterà di far progredire la conoscenza e crescita di studenti d'istituti tecnici professionali e universitari nelle loro aree di studio, permettendogli di analizzare processi per trovare soluzioni nella sfida energetica dei prossimi anni.

Ora più mai c'è bisogno d'innovazione ed eccellenza in campi che permetteranno di risolvere i paradigmi energetici del pianeta.

Futuro Solare Onlus

L'Associazione "Futuro Solare Onlus" è attiva a Siracusa dal 2005, impegnata nella sperimentazione di tecnologie innovative per la ricarica di energia on-board di veicoli a trazione elettrica, attraverso la conversione fotovoltaica. Il nostro lavoro si svolge in un laboratorio di tipo "fablab", che ci è stato concesso dall'Amministrazione Comunale di Siracusa.

Ci dedichiamo a promuovere soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità urbana, contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell'aria nelle nostre città. Il nostro approccio si basa sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate, con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.

Il nostro laboratorio è dotato di attrezzature e strumenti all'avanguardia per la progettazione e la sperimentazione di nuovi sistemi di conversione fotovoltaica per la ricarica di veicoli elettrici. Siamo inoltre impegnati a promuovere la cultura della sostenibilità e dell'innovazione, attraverso la condivisione delle nostre conoscenze e l'organizzazione di eventi e attività per la comunità locale.

Ci impegniamo quotidianamente nella ricerca e nell'innovazione, coinvolgendo le nuove generazioni in questo percorso. La nostra associazione si basa su tre pilastri fondamentali:

1. Formazione - Siamo convinti che i giovani rappresentino la speranza per il futuro e per questo investiamo nella loro formazione. Offriamo opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze tecniche, scientifiche e sociali, per preparare i giovani alle sfide del futuro.

2. Collaborazione - Siamo consapevoli che la realizzazione di un mondo più sostenibile e innovativo richiede un impegno collettivo. Collaboriamo con aziende e istituti scolastici, creando reti di conoscenza e di scambio di idee, per promuovere la ricerca e l'innovazione a livello locale e globale.

3. Rinnovabilità per l'ambiente - Siamo impegnati in un nuovo modo di vivere la mobilità, sostenibile e rinnovabile. Utilizziamo le tecnologie fotovoltaiche per la ricarica di veicoli elettrici, riducendo così le emissioni di CO2 e contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Sostenere questa iniziativa rappresenta il modo per inserire un piccolo tassello nel puzzle che comporrà il quadro globale di un pensiero innovativo per la gestione energetica del pianeta nei prossimi anni.

Abbiamo già fatto una campagna per Archimede 1 e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di crowdfunding. 

La campagna è visibile a questo link.

e vincendo anche lo Spirito dell'Evento nel 2018 a Zolder
 

 

Adesso anche  i grandi media si sono interessati a noi, qui c'è una breve intervista al nostro presidente Vincenzo Di Bella che parla su Rai 3, nella nota trasmissione di Report.

Oggi siamo quasi pronti a finire Archimede 2.0 e siamo pronti a gareggiare alla World Solar Challenge.

Ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, per rendere Archimede 2.0 una reale soluzione per il futuro di noi tutti. 

Ti basterà realmente poco per aiutarci, dal condividere il nostro progetto sui tuoi social oppure scegliere uno dei vari rewards.

Entra anche tu a far parte di Futuro Solare - Guida il sole

Rischi e sfide

Riconosciamo che completare il progetto dell'automobile solare Archimede 2.0 e partecipare alla World Solar Challenge rappresentano obiettivi ambiziosi che comportano diversi rischi. Tuttavia, siamo convinti dell'importanza di perseguire tali obiettivi per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nell'industria automobilistica. Le sfide che abbiamo identificato sono quelle di rendere la mobilità sostenibile in Sicilia e nel mondo, creando un modello di veicolo a propulsione solare che possa essere utilizzato come esempio di sostenibilità per altre comunità e paesi. Inoltre, l'obiettivo di creare un'automobile solare bella e innovativa richiede una costante ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecniche ed estetiche. Infine, partecipare alla World Solar Challenge rappresenta una grande opportunità per confrontarsi con le più grandi università e professionisti del mondo nel settore dell'automotive sostenibile e dimostrare la validità del nostro lavoro. Siamo pronti ad affrontare queste sfide e rischi con determinazione, innovazione e sostenibilità come i nostri principi guida.

Design di lunga durata

Abbiamo sviluppato materiali a lunga durata con un alto tasso di riciclabilità per la macchina solare Archimede 2.0. Questi materiali rappresentano un importante passo avanti verso la sostenibilità ambientale, poiché consentono di ridurre l'impatto ambientale e di migliorare l'efficienza del riciclo. Siamo orgogliosi di essere in grado di offrire soluzioni innovative e responsabili per un futuro più verde e sostenibile.

Riutilizzabile e riciclabile

La nostra automobile solare Archimede 2.0 è stata realizzata con materiali che sono riciclabili fino all'80%. Questi materiali sono stati scelti con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale dell'intero ciclo di vita dell'automobile, dalla produzione al suo smaltimento. Siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni sostenibili e responsabili per il settore automobilistico, contribuendo così a un futuro più verde e sostenibile per tutti.

Materiali sostenibili

La scelta di utilizzare scarti della lavorazione del pomodoro, filamenti in lino e canapa con collanti naturali, tessuti naturali a base di ortica e rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresenta un importante passo avanti nella creazione di un veicolo sostenibile ed ecocompatibile. Gli scarti della lavorazione del pomodoro sono un esempio di materiali di scarto che possono essere utilizzati in modo efficiente e responsabile, riducendo l'impatto ambientale e creando un ciclo virtuoso di recupero e riutilizzo. L'utilizzo di filamenti in lino e canapa con collanti naturali, insieme a tessuti naturali a base di ortica, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale derivante dalla produzione di tessuti sintetici. Infine, i rivestimenti con pelli sintetiche basati su legno rappresentano un'alternativa sostenibile alle pelli animali, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo un'etica animalista. Siamo orgogliosi di contribuire alla creazione di soluzioni innovative e sostenibili per l'industria automobilistica, promuovendo una maggiore attenzione all'impatto ambientale e alla responsabilità sociale.

Fabbriche che rispettano l'ambiente

Siamo impegnati a promuovere una giusta metodologia di progettazione per il futuro, che possa porre le basi per lo sviluppo di veicoli a propulsione solare e di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica. Nonostante non intendiamo creare una nuova fabbrica, il nostro lavoro si pone all'avanguardia rispetto alle richieste del futuro, promuovendo la necessità di compiere scelte più responsabili verso l'ambiente e la salute di tutti. Il nostro impegno per la sostenibilità e la responsabilità sociale si riflette nella scelta dei materiali e delle tecnologie utilizzate nella realizzazione dell'automobile solare Archimede 2.0, che rappresenta un importante passo avanti verso un futuro più verde e sostenibile per tutti. Siamo convinti che il nostro lavoro possa ispirare nuove prospettive e idee per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per l'industria automobilistica e contribuire così a un mondo migliore per le future generazioni.

Sustainable Distribution

Vogliamo trasmettere il nostro sapere tramite repository online e piattaforme digitali, in moda da poter inviare il nostro know how con il minimo sforzo ambientale e con un carbon offset vicino allo 0. L'invio di codice, file per la stampe e procedure per poter aiutare altre comunità come laboratori, spazi di apprendimento, università e scuole

Altro

Siamo fortemente impegnati nell'inserire buone pratiche di educazione ambientale nei nostri spazi. Per questo, abbiamo creato laboratori pratici e workshop che mirano a trasmettere alla comunità il nostro sapere in modo da sensibilizzare e informare le persone sui temi dell'ambiente e della sostenibilità. Crediamo che questo sia un passo importante per migliorare il futuro di tutti noi e per promuovere un cambiamento culturale che possa portare a comportamenti più responsabili e consapevoli. Siamo convinti che l'educazione sia uno strumento potente per raggiungere questi obiettivi e siamo determinati a fare la nostra parte per contribuire a un mondo migliore.

80%
-21 Giorni
Istruzione di qualitàEnergia pulita e accessibileImprese, innovazione e infrastrutture
Progetto Dakar 2024

Sport e Solidarietà: Progetto Dakar 2024

Nel 2024 supportato dalla scuderia R TEAM realizzerò un sogno: correre la Dakar 2024, negli Emirati Arabi, la gara più affascinante e impegnativa del mondo.

Un sogno, un desiderio ma soprattutto una grande passione.

Così grande da non voler rimanere soltanto argomento di un gruppo di amici ed appassionati, ma che vuole essere motivo di sensibilizzazione e sostegno verso associazioni che quotidianamente si dedicano a persone e famiglie in difficoltà.

Partecipare ad una gara come la Dakar richiede grande preparazione fisica, organizzazione logistica e notevoli risorse economiche.

Tali costi saranno coperti da sponsor che hanno deciso di sostenermi in questa gara.

Questa campagna di crowdfundingProgetto Dakar 2024: corriamo insieme per la solidarietà” non mira quindi a raccogliere risorse per partecipare alla gara, ma ha l'intento esclusivo di sostenere totalmente chi fa del bene ogni giorno.

Tutto quello che sarà raccolto con questa campagna sarà infatti devoluto a 4 associazioni che si occupano di aiutare il prossimo nel momento del bisogno, ovvero:

  • Fondazione dell'Ospedale MEYER di Firenze
  • Misericordia di Vicopisano (PI)
  • Croce Rossa di Uliveto Terme (Vicopisano, PI)
  • Croce Rossa di San Giovanni alla Vena (Vicopisano, PI)

 

 

Il “Progetto Dakar 2024” è patrocinato dal Comune di Vicopisano.

Chi c'è dietro al progetto?

MICHELE BINI:

Da sempre appassionato di fuoristrada ho praticato questa disciplina in forma amatoriale con vari veicoli. Nel 2014 grazie alla conoscenza di Renato Rickler e del figlio Ricky ho avuto la possibilità di approcciarmi al mondo delle competizioni di cross country avvalendomi di una struttura importante che si chiama R TEAM, partecipando a varie gare in Grecia, Romania, Italia e Turchia. 

Nell’ospitality R TEAM, sapientemente allestito ad ogni competizione, ho avuto la possibilità di ascoltare esperienze di piloti professionisti con i quali ho interloquito e fatto tesoro di ogni loro aneddoto ed esperienza. 

Nel mondo R TEAM mi sento a casa, sono sereno ed alla conclusione di ogni competizione inizio a pensare a quella successiva. 

R TEAM è una scuderia nazionale ed internazionale che investe totalmente sulla qualità dell’intero servizio proposto ai propri clienti e sulla qualità della propria immagine, caratteristiche entrambe che trovano la mia totale condivisone e che mi hanno portato ad alzare l’asticella dei miei progetti futuri, uno su tutti la partecipazione alla Dakar 2024 negli Emirati Arabi.

Ogni volta che salgo su di un’auto da corsa mi sento un privilegiato. 

Tale condizione mi ha indotto ad articolare il “Progetto Dakar 2024” ponendomi anche un obiettivo solidale, raccogliere fondi da destinare ad associazioni presenti nella regione Toscana e sul territorio di Vicopisano.

Nello specifico: alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze, alla Croce Rossa Italiana Comitato di Pisa (sede Territoriale di San Giovanni alla Vena), alla Croce Rossa Italiana Comitato di Uliveto Terme ed alla Confraternita di Misericordia di Vicopisano.

L'Ospedale Meyer, attraverso le proprie eccellenze, contribuisce a riaccendere speranze, curando le patologie ed entrando nella vita delle famiglie dei piccoli pazienti, gestendo gli aspetti quotidiani e restituendo loro progetti e sogni.

Vivo da sempre nel comune di Vicopisano, borgo medievale toscano, insignito del titolo onorifico di Città dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

Negli anni ho potuto apprezzare il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato e di quanto sia necessario ed importante il loro apporto nei confronti dell’intera comunità, di sicuro interesse è poi e la stretta collaborazione che ha sempre caratterizzato la Croce Rossa e la Confraternita di Misericordia del territorio vicarese.

Fin dall'inizio del mio progetto ho avuto il desiderio di coinvolgere in questa iniziativa il mio territorio e le mie amicizie. A tal proposito sono lieto di ringraziare coloro che hanno deciso di essere partner di questa campagna di crowdfunding:

Come fare per DONARE?

Se hai deciso di sostenere il Progetto Dakar 2024 seleziona il tasto “contribuisci” per fare la tua libera donazione oppure scegline una fra quelle proposte e riceverai la tua ricompensa al termine della campagna di crowdfunding.

Supporta il progetto…corriamo insieme per la solidarietà!

98%
-14 Giorni
Salute e benessere
Dora Nera

Dora Nera è il primo festival della città di Torino, interamente gratuito, dedicato alla cultura noir in tutte le sue sfumature: dalla letteratura al cinema.  

Dal 2021 per tre giorni, a novembre, si alternano tavole rotonde, reading, performance musicali e proiezioni cinematografiche. il tutto, nella barocca e spettacolare location dell'Oratorio San Filippo Neri, a pochi passi dal Museo Egizio. 

Il calendario culmina, ogni anno, nell'assegnazione di due premi: uno alla carriera e uno al miglior romanzo edito nei 12 mesi precedenti il festival.

Dalla terza edizione Dora Nera aprirà anche alle scuole con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti delle secondarie di primo e secondo grado che incontreranno - la mattinata di apertura del festival - autori e autrici che hanno scritto gialli e noir per i più giovani.

 

IL DESTINO NON E’ UN FINALE GIA’ SCRITTO. DORA NERA E IL SOCIALE

“Nel suo affermare che nessuno è al sicuro, e che la società non è più quella madre affettuosa e protettrice con cui ci hanno incantato per anni, il noir dice la verità”. Parte da queste parole dello scrittore Piergiorgio Pulixi l’urgenza di dare uno sbocco “sociale” al Dora Nera, capace in questi anni di raccontare il reale e le sue storture ma con il limite di non aver ancora dato voce diretta alle storie e alle lotte di chi quelle contraddizioni le vive sulla propria pelle. 
Ben lungi dal voler individuare un potere socialmente taumaturgico della narrativa, nella scorsa edizione abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con la Casa di Ospitalità femminile gestita a Torino dal Gruppo Abele (onlus fondata e presieduta da don Luigi Ciotti) in convenzione con la Città di Torino. 

Questa collaborazione, cui ci proponiamo di dare continuità e che puntiamo a implementare, ha portato nel 2022 alla creazione di un gruppo di lettura per 11 donne senza fissa dimora ospiti della struttura. Con il supporto e il coordinamento di due operatrici, due volontarie e un’arteterapeuta, le donne - diverse per vicissitudini personali e provenienza geografica - hanno fatto un lavoro di lettura e interpretazione sui testi della scrittrice Alice Basso, sfociati in due momenti di incontro con l’autrice: un primo, privato, a chiusura del gruppo di lettura; il secondo, più allargato, alla presenza di una trentina di lavoratori e lavoratrici della onlus. 

Per l’edizione 2023 l'obiettivo è mantenere il gruppo di lettura, incentrato sulle figure letterarie di Lolita Lobosco, nata dalla penna di Gabriella Genisi e di Blanca un personaggio ideato da Patrizia Rinaldi, entrambe balzate alla cronaca per le fiction Rai che dalle protagoniste prendono il titolo. 

Con l’equipe di lavoro già rodata lo scorso anno, l’intermediazione di quella di Babelica e grazie al coinvolgimento di docenti universitari, il gruppo di lettura (che incontrerà le autrici) sarà anche un gruppo di visione.  

Ma la vera sfida sarà il passo successivo. Obiettivo è infatti tradurre fragilità e lotte delle persone - donne e uomini - accolte all’interno dei servizi del Gruppo Abele e di altre organizzazioni operanti in bassa soglia, in storie vere e proprie. Cinque tra scrittori e scrittrici del panorama noir, giallo e poliziesco italiano, svolgeranno servizio di volontariato e, previo lavoro di mediazione e selezione delle operatrici e degli operatori, “adotteranno” le storie di vita delle persone in situazione di fragilità, da cui nasceranno 5 racconti inediti loro ispirati e con le quali saranno concordati i finali. Una possibilità di rimodulare il destino, riscrivendo un futuro che, allo stato attuale, ha i connotati di una strada senza via d’uscita.

I racconti saranno poi pubblicati in un volume distribuito durante il Festival Dora Nera e in occasione dell’evento di apertura del Festival il 10 novembre sera alla presenza degli autori e di chi ne è stato ispiratore (se lo vorranno).


 

190%
-13 Giorni
Sconfiggere la povertàParità di genereRidurre le disuguaglianze