Vita sott'acqua
Vita sott'acqua
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
14. Vita sott'acqua
Totale raccolto
787.791 €
Progetti
188
Inquinamento e sfruttamento eccessivo dei nostri oceani sono una minaccia per la biodiversità, l'acidificazione degli oceani e l’aumento dei rifiuti di plastica. Facciamo la nostra parte per conservare e utilizzare in modo durevole le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
Tutti i progetti
Ciclovia AIDA - Alta Italia da Attraversare

Adotta 1 KM di AIDA, la ciclovia che collega le città!

Aida è una musica, un sogno, un movimento che ti accompagna per 900 km dal Moncenisio a Trieste; dalla Francia all’Istria. 

Aida è un progetto FIAB Onlus, inserito nella rete Bicitalia riconosciuta dal Ministero dei Trasporti, per collegare le città del nord sfruttando per il 50% itinerari già realizzati: Susa, Torino,  Vercelli, Novara, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Pordenone, Udine e Trieste. 

Sono tantissimi i benefici per te e il tuo territorio: un chilometro di ciclovia genera in media 5 posti di lavoro, oltre a 100.000€ di indotto all'anno (fonte Eurovelo), attrae un turismo responsabile e attento, connette la tua città ad altri percorsi ciclabili e città d'arte, e ti consente splendide gite dal ritmo lento e autentico.

Inoltre, AIDA insiste su grandi arterie di ingresso alle città, che possono esserti utili per i tuoi spostamenti casa-lavoro e la sicurezza di ogni giorno.

Unire i tracciati esistenti invece che realizzare nuove infrastrutture, soddisfare la domanda ciclo-turistica e la domanda di mobilità locale, ampliare la rete ciclabile nazionale, collegando i beni Unesco… tutto questo è Aida. 

Realizza con noi questo sogno: adotta un KM di Ciclovia AIDA!

Più ci avvicineremo al traguardo dei 30.000€, più KM riusciremo a segnare la nostra Ciclovia, con questa scaletta:

  • da 0 a 5.000€   produrremo il materiale di posatura e di comunicazione
  • da 5.000€ a 10.000€ poseremo i primi 50 km  (Desenzano - Verona)
  • da 10.000€ a 15.000€ poseremo i primi 100 km  (Brescia - Vicenza)
  • da 15.000€ a 20.000€ poseremo i primi 300 km (Milano - Padova)
  • da 20.000€ a 25.000€ poseremo i primi 600 km (Torino - Treviso)
  • da 25.000€ a 30.000€ poseremo tutti i 900km (Susa - Trieste)
  • da 30.000€ a 35.000€ aggiungeremo su un'app di navigazione esistente il percorso AIDA e lo manterremo per i prossimi cinque anni
  • da 35.000€ a 40.000€ realizzeremo un'app di navigazione dedicata al percorso AIDA e la manterremo per i prossimi cinque anni

 Qualunque sia il risultato, procederemo l'anno prossimo a lanciare una nuova campagna per completare il lavoro dei KM non posati!


Cosa significa adottare un KM di Aida?

Adottare un KM di AIDA significa impegnarsi al fianco di FIAB Onlus nelle seguenti azioni:

-  Tracciare tutto il percorso con GPS e con una videocamera GARMIN VIRB in grado di scattare fotografie geo-referenziate per mappare il percorso e documentare le criticità.

- Stampare più di 8.000 adesivi segnavia, resistenti al sole e alla pioggia.

- Posare, laddove sia possibile sul percorso, tre tipologie di adesivi in grado di fare da segnavia al ciclista nei due sensi di marcia.

- Prendersi cura per i prossimi tre anni della manutenzione dei segnavia, a cura delle associazioni locali FIAB.

-  Sostenere il progetto della Ciclovia sia dal punto di visto comunicativo, sia dal punto di vista della pressione verso le istituzioni locali e nazionali per un suo pieno sviluppo in armonia con le politiche a favore della mobilità ciclabile.

-  Realizzare un'app gratuita iOs & Android, complementare agli adesivi, per fruire AIDA anche offline, mentre pedalate!  L'App sarà in grado di guidarvi se vi allontanerete dal percorso, oppure vi darà indicazioni per raggiungere il B&B o il ciclo-riparatore più vicino in caso di emergenza! 

Chi c'è dietro al progetto AIDA?

Il Comitato AIDA è composto da volontari appartenenti all'associazione  FIAB Onlus.

La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) è un'associazione nazionale che vanta più di 18.000 soci e che opera da più di 30 anni per rendere l'Italia un Paese ciclabile, ossia più a misura di persone per quel che riguarda la mobilità nelle città e nei territori, per la salvaguardia dell'Ambiente e della Salute dei cittadini.

La FIAB è partner del Ministero dei Trasporti per quello che riguarda la Rete Ciclabile Nazionale,  è responsabile tra gli altri del Progetto Bicitalia che da 20 anni si occupa di individuare e promuovere itinerari ciclabili di alta qualità.

Oltre alla dimensione nazione, FIAB fa parte della ECF (European Cyclist Federation), la federazione che raggruppa tutte le associazioni Europee a favore della mobilità ciclabile, e che coordina la rete Eurovelo, ossia itinerari ciclabili di interesse sovranazionale. 

Finanziato
40.376 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
Speed Up SLOW TILE!

Il nostro Progetto

SLOWTILE è un progetto che valorizza la decorazione trasferita su cotto calcato a mano dai nostri “Artisti speciali”, giovani adulti svantaggiati esperti decoratori e ne mette in risalto le caratteristiche peculiari: la “creatività” che si sviluppa in gesti semplici ma complessi dando vita a decori inimitabili, la “lentezza” ma anche la "competenza" e “l’affidabilità” del prodotto eseguito.

Oggi con "Speed Up SLOWTILE" abbiamo bisogno del tuo sostegno per  accelerare il progetto, attivando nuove strategie sul piano dei prodotti e dei mercati per raggiungere il nostro obiettivo: creare nuovi posti di lavoro per persone svantaggiate.

Per questo nasce la collaborazione con l’Architetto Simone Micheli che insieme ai nostri "Artisti Speciali" darà vita ad una nuova linea di “gesti / decori” che sarà presentata a Milano in occasione del Salone del Mobile 2021.

I Motivi per Sostenerci

Con il progetto “Speed Up SLOW TILE” ci aiuti a:

  • diffondere e rafforzare sul mercato la presenza di "Slow Tile", un prodotto di alto livello qualitativo nato dalla collaborazione tra gli Artisti Speciali e l’architetto esperto di ceramica Leone Pecchioli, per guardare finalmente la “persona svantaggiata” come “persona” capace di trovare il suo posto attivo nella società;

  • aprire nuove prospettive di mercato e trarre quel vantaggio che ci permetterà di offrire ad altri Artisti Speciali una reale opportunità di lavoro che dia senso, sostentamento e dignità alla vita, migliorandone la qualità.

Scegli di sostenere il progetto "Speed Up SLOWTILE"!

Il tuo contributo vale il doppio!

Abbiamo un’occasione unica

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze. Raggiunti 10.000 euro, metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, la Fondazione raddoppierà la cifra raccolta.

In pratica ogni tua donazione vale doppio, ma solo se arriviamo a 10.000 euro ... perciò impegniamoci tutti a fare passaparola.

E se sforiamo la cifra? Ai nostri "Artisti Speciali" non mancano le idee.

Come verranno utilizzati i fondi raccolti?

  • Faremo i prototipi e poi i campioni definitivi della nuova linea creata con Simone Micheli, per passare poi alla realizzazione di un allestimento espositivo adeguato da presentare al Salone del Mobile 2021 a Milano;
  • Realizzeremo un Catalogo dedicato alla "nuova linea" creata assieme a Simone Micheli, oltre ad altro materiale comunicativo necessario per il lancio;

  • Realizzeremo un Catalogo presentando Slow Tile, i suoi "8 gesti decori"  e i vari lavori già realizzati;

  • Realizzeremo i "rendering" e le “presentazione animate” con le nuove proposte di utilizzo in superficie continua o come elementi di arredo;

  • Aggiorneremo il sito web, aggiungendo nuove pagine e traducendolo anche in lingua inglese. 

Guarda questa “presentazione animata”, esempio dell’utilizzo innovativo e contemporaneo di SLOWTILE, la prima delle sei che realizzeremo grazie al tuo aiuto.


I Punti di Forza di SLOWTILE

  • La  creatività unica degli “Artisti Speciali
    I nostri artisti trovano delle soluzioni originali e inaspettate che superano le loro difficoltà.

  • Il cotto calcato a mano 
    Il cotto è un materiale tipico del nostro territorio e la sua lavorazione artigianale ne evidenzia le particolarità, rendendo anche la base delle opere dei nostri “Artisti Speciali” unica come le loro decorazioni.

  • SlowTile è già rodato
    Sono stati realizzati diversi rivestimenti in collaborazione con professionisti locali che hanno suggerito SlowTile ai loro clienti in contesti di pregio.

  • SlowTile  viene adesso  ulteriormente validato
    Simone Micheli, architetto e designer di fama internazionale, ha deciso di studiare insieme ai nostri “Artisti Speciali” una nuova linea di “gesti/decori” e presentarla durante il Salone del Mobile in un suo progetto.

  • SlowTile è innovativo
    Da mattonella singola, anche grazie a tutti i lati smaltati,  SlowTile diventa elemento di arredo e rivestimento continuo tridimensionale.

  • SlowTile è sostenibile
    Sostenibile e davvero “green”:  evitiamo inutili sprechi e produciamo solo le quantità richieste senza eccedenze.

  • SlowTile é sinergia a Km0 SLOWTILE 
    Crea indotto artigianale a Km0, essendo realizzato in sinergia con esperti artigiani locali.


Chi Siamo

Siamo MADE IN SIPARIO ONLUS, una Cooperativa Sociale nata nel 2011 per offrire opportunità di integrazione lavorativa a persone svantaggiate. Siamo un laboratorio artigiano dove "Artisti Speciali" decorano con originale capacità creativa, e sempre maggior competenza, oggettistica per la casa e articoli da regalo. 

Stefania Piccini Presidente Società Cooperativa Sociale Made in Sipario Onlus

“Da sempre nel laboratorio Made in Sipario, palestra di formazione e sperimentazione che unisce creatività speciale con design, valorizziamo persone svantaggiate insegnando loro un mestiere: la decorazione artistica. Allo stesso tempo, però, vogliamo dar loro "dignità" che solo con un lavoro reale e stabile possono ottenere: questo è il nostro obiettivo.”


Maria Stefania De Ninno Animatrice d’Arte

"I ragazzi sono cresciuti professionalmente e pronti a fare il grande salto: entrare nel mondo del lavoro, avendo acquisito le competenze necessarie. Sono sempre molto consapevoli delle proprie capacità e per questo riescono a lavorare con serenità e gioia."



Giulia Alba Chiara Bono Tutor Ceramica

“Insieme agli Artisti Speciali è possibile liberare spontaneamente quella creatività indispensabile alla realizzazione di progetti sorprendenti!”




Gli Artisti Speciali sono 11 giovani adulti con disabilità o svantaggio: Barbara, Carolina, Elisa, Galia, Giulia B., Giulia L., Giulia M., Laura, Lorenzo, Ludovico e Sara. Arrivano ogni giorno al laboratorio per soddisfare un bisogno universale: il bisogno di avere un lavoro che dia senso, sostentamento e dignità alla vita. Due di loro sono già soci lavoratori dipendenti e percepiscono uno stipendio, mentre gli altri sono al momento in inserimento socio terapeutico con la speranza e l’aspettativa di crearsi un lavoro e un futuro e così dare tranquillità alle loro famiglie riguardo al “dopo di noi”.

Con la Collaborazione di:

Simone Micheli, “architectural hero”: “la meravigliosa creatività di questi ragazzi, da qui voglio partire per costruire una collezione informale capace di penetrare nel cuore e nelle menti per chi vorrà utilizzare questi prodotti per costruire nuove architetture possibili” 




Leone Pecchioli: “Come architetto fiorentino con un background familiare legato al mondo della ceramica, nel giugno del 2018 ho presentato il progetto “SLOWTILE, nato a Firenze dall'incontro con gli Artisti Speciali della Coop. Sociale Made in Sipario con l’obiettivo di creare reali opportunità di lavoro a persone disabili nel rispetto dei loro tempi e delle loro modalità di realizzazione, dando vita ad una collezione di piastrelle che esprime, in otto differenti 'gesti/decori', tutta la loro creatività speciale, originale ed unica”.


I 4 ORIZZONTALE

Francesco, Federica e Francesca sono i giovani professionisti Under 35 che sono entrati in contatto con Slow Tile e Made in Sipario grazie al progetto Social Innovation Jam 2, promosso da SiamoSolidali, con il sostegno di Fondazione CR Firenze. Il loro percorso insieme a Slow Tile è iniziato con la ricerca e scoperta di nuove opportunità per la Cooperativa e con un intenso lavoro di progettazione per assistere e sostenere Slow Tile in questo nuovo viaggio che si prepara ad affrontare.

Ricompense

Vogliamo ricompensare la tua generosità. 

Scegli la ricompensa che più ti piace. Potrai venirla a ritirare direttamente nel nostro negozio in Via degli Artisti, 41 a Firenze, avremo così modo di conoscerci di persona e...un piccolo regalo aggiuntivo ti aspetta!


In caso tu non possa passare da noi, la ricompensa ti verrà spedita e il costo ti sarà comunicato.

Tempi di spedizione: le nostre ricompense verranno inviate a partire dal 5 dicembre e saranno, quindi, disponibili per Natale.

Vorresti donare di più? Nessun problema, la cifra richiesta per ogni ricompensa è quella minima: in fase di pagamento potrai impostare una donazione superiore.

Come donare?

Sostenere Speed UP Slow tile è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati.

Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password.

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure, per donazioni pari o superiori ai 25€, potrai donare tramite bonifico (l’IBAN non è quello dell’associazione ma Eppela ci trasferirà l’importo quando la campagna andrà a successo).

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto.  Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

In alternativa potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a:

MADE IN SIPARIO SOC.COOP. SOCIALE ONLUS 

IT 65 T 08425 02803 0000 3080 3522 (IMPORTANTE: ricordati di indicare il tuo nome, cognome e indirizzo nelle note). Causale: Speed up Slowtile

Finanziato
29.525 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
La Conserveria

Di cosa si tratta

La Conserveria è un laboratorio di trasformazione alimentare aperto nel 2015 e situato a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, che occupa ragazzi con disabilità intellettiva, in particolar modo con disturbo dello spettro autistico: attraverso il lavoro quotidiano, hanno potenziato le loro autonomie e imparato un mestiere.

Produciamo confetture, marmellate, succhi di frutta, creme di verdura, ragù, sottoli e piatti pronti della tradizione toscana con il “Take away vai e scalda”. Usiamo solo frutta e verdura fresca di stagione a Km 0, o eccellenze italiane. Per la lavorazione, la trasformazione e l'invasamento delle materie prime utilizziamo attrezzature professionali che ci permettono di ottenere prodotti di grande qualità alimentare con la massima sicurezza e igiene. Ma ora abbiamo bisogno di un nuovo sterilizzatore, più grande, grazie al quale potremo anche risparmiare energia elettrica e ridurre i consumi idrici.


La Conserveria è aperta a chi, producendo nella propria azienda agricola frutta e verdura in eccedenza, vuole realizzare e confezionare confetture e quant'altro in modo sicuro e igienico. Tutti i prodotti sono venduti dai nostri ragazzi presso il laboratorio, alle Logge del Grano ad Arezzo e in altri punti vendita convenzionati del territorio toscano: utilizziamo il ricavato della vendita per le spese di gestione del laboratorio, per l'acquisto delle materie prime e di quanto serve a svolgere la nostra attività. 


Come verranno utilizzati i fondi

Con i fondi raccolti acquisteremo uno sterilizzatore molto più grande ed energeticamente più vantaggioso così da poter aumentare la produzione, essere economicamente più competitivi e allo stesso tempo permettere l'inserimento di nuovi soggetti svantaggiati

Chi c'è dietro al progetto

La nostra associazione Ragazzi Speciali Onlus nasce nel 2005. Lavoriamo con ragazzi con disabilità intellettiva, in particolar modo con disturbo dello spettro autistico offrendo loro un ambiente  protetto dove sviluppare forti e stabili relazioni interpersonali e competenze pratiche. Partecipando al nostro percorso, hanno acquisito le conoscenze e la manualità necessarie a renderli lavoratori consapevoli attraverso quella che noi chiamiamo occupazione utile. L'associazione è anche un luogo aperto all'esterno: accogliamo molti gruppi per promuovere una vera cultura dell'inclusione e dell'educazione alla diversità e da sempre coinvolgiamo ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado che possono così avvicinarsi al nostro mondo partecipando al laboratorio didattico “Con-Pacman per mano a mangiar sano”, sulla trasformazione dei prodotti agricoli.  

Perché partecipare al progetto?

Puoi partecipare al progetto della Conserveria per sostenere un’attività di vera inclusione e aiutarci a inserire persone con disabilità nel sistema produttivo, perché il lavoro con la diversità è un'occasione di dignità e accrescimento personale. E in più:

Questa è un'occasione unica perché se arriveremo a metà dell'obiettivo economico (10.000€) la Fondazione CR Firenze provvederà a raddoppiare la cifra raccolta. Il tuo sostegno quindi è due volte più importante. Anche la Fondazione Cassa di Risparmio ha scelto il nostro progetto e crede in noi. E tu?  

Le nostre ricompense

Per ringraziarti della tua generosità abbiamo pensato a diverse ricompense che potrai ricevere direttamente a casa (ricompense digitali, tessera amica e confezioni dei nostri prodotti alimentari), o ritirare direttamente presso il nostro laboratorio in Via del Piano 32 a Castiglion Fiorentino dove potrai scegliere tra un vasto assortimento ed utilizzare la nostra tessera amica con lo sconto a te riservato.

Vieni a trovarci e potremo ringraziarti di persona!

Contiamo di avere il nuovo macchinario per la fine di giugno: nel caso tu voglia anche utilizzare il nostro laboratorio per le tue produzioni, potrai contare sull'assistenza di un nostro operatore.  

Come donare?

Sostenere La Conserveria è semplicissimo!

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte o cliccando il tasto "Contribuisci"

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-Se sei già iscritto accedi con la tua email e password.

Puoi sostenere il progetto mediante:

-      pagamento diretto con carta di pagamento (prepagata, credito, debito, ecc.) o bonifico bancario;

-      Direttamente sul conto di Ragazzi Speciali Onlus IBAN IT07F0848971410000000352202, con causale "La conserveria"

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati di fatturazione, ai responsabili del progetto.

Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

Finanziato
23.230 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
La Falesia dimenticata

La Falesia Dimenticata: la parete di tutti

C’era una volta alla fine degli anni ’80 nel periodo in cui nasceva e prendeva forma l’arrampicata sportiva, ai confini della Valle del Sarca, in un paesino ai piedi delle Dolomiti di Brenta, San Lorenzo -Dorsino una falesia con tutte quelle caratteristiche estetiche e di scalabilità che la rendevano unica nel suo genere.

I climbers in calzamaglia di lycra dai colori improponibili affollavano questo scudo di roccia unica che usciva da un prato, attraverso il quale scorreva una sorgente di acqua fresca e la frequentazione grazie anche alla pubblicazione della località sulla prima guida di Arco aumentava in modo esponenziale.

Un giorno dei primi anni ’90 il proprietario dell’appezzamento di terreno, stufo della presenza di questi esseri strani che dormivano nel furgoni, si sollazzavano sul suo prato e spinto da maldicenze sulla bontà degli scalatori decise di chiudere il sito e fece schiodare tutta la falesia.

E’ da quel giorno che le “vecchie generazioni” dei climbers ricordano quel posto magico ed estetico, affacciato sulle gole del fiume Sarca, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, baciato dal sole per tutto il giorno, e con nostalgia  rimpiangono la sua roccia e l’atmosfera.

L' associazione sportiva dilettantistica DolomitiOpen è nata e si è attivata per fare riaprire questa falesia e restituire questa “Gioconda” dell’arrampicata al popolo degli arrampicatori, perchè un sito d’arrampicata così unico non può essere proprietà di una sola persona ma deve diventare Patrimonio dell’umanità dei climbers e non solo.

Vogliamo che questa falesia diventi la "falesia di tutti" ed è per questo che il contributo di ognuno diventa fondamentale. Ognuno nel suo piccolo può contribuire a realizzare questa idea e restituire agli amanti dell'outdoor questo monumento naturale dell'arrampicata.

Ci siamo affidati a Voi Climbers,  amanti della natura e delle iniziative open, perchè crediamo che il finanziamento dal basso sia democratico, trasparente, senza compromessi ed espressione di massima condivisione. 


Come verranno utilizzati i fondi


  • Acquisto del terreno dal proprietario, 1000 mq, che comprende la falesia  e il bellissimo prato sottostante con annessa sorgente.
  • L' ente giuridico che si farà carico dell' acquisto della falesia sarà l'associazione Dolomiti-Open che, una volta acquistato il terreno si impegnerà a realizzare  anche il progetto di chiodatura degli intinerari e la sistemazione dell'area.
  • La richiodatura dei primi dieci intinerari, ripercorrendo le vie storiche
  • I fondi raccolti oltre il traguardo stabilito serviranno per finanziare il completamento della richiodatura di tutte le vie esistenti che erano all'incirca 40 ed attrezzarne di nuove.
  • Il reperimento di ulteriori finanziamenti per arrivare al completamento della falesia, attrezzando oltre ai vecchi intinerari anche nuovi intinerari anche per poter essere fruita dalle persone disabili, e sistemare in modo accessibile l'area, per i quali ci siamo già attivati ma che necessitano del successo del primo  punto, l'acquisto del terreno. 


Chi c'è dietro al progetto

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Dolomiti-Open, associazione nata con lo scopo di veicolare il messaggio della "montagna per tutti" e le Dolomiti e le montagne come luogo di connessione sociale, promuovendo questo mesaggio attraverso una serie di iniziative ed eventi. 
Nata dalla voglia di creare un "contenitore" per veicolare e realizzare progetti che non abbiano nessun scopo di lucro, ma iniziative che sposino il valore sociale, sportivo, culturale  e di sostenibilità delle terre alte intorno a noi.

 I progetti  di Dolomiti-open ideati e promossi sono stati:

2015:Cima Tosa Open, sulla regina del Brenta a 150 anni dalla sua salita
2016: La montagna Inclusiva, le terre alte intorno a noi.
2016: Cima Brenta open, la storia di pochi diventa conquista di molti

Come Sostenere "La Falesia Dimenticata"

Se non sei già iscritto ad Eppela puoi farlo in modo facile e veloce:

- Clicca su Accedi / Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password di tua scelta.

- Vai sulla pagina Eppela La Falesia Dimenticata.

- Supporta la nostra campagna cliccando sul tasto "CONTRIBUISCI" o selezionando direttamente una ricompensa fra quelle proposte.

- Compila il form inserendo i dati della carta di credito dei circuiti: Visa, Mastercard, PostePay o American Express.

- Clicca su “CONTRIBUISCI” e avrai ufficialmente sostenuto il progetto La Falesia Dimenticata

In caso di necessità puoi sempre contattare noi o l’assistenza clienti di Eppela agli indirizzi: customer@eppela.com.

Grazie!

Le Ricompense per il tuo contributo

Puoi scegliere se donare liberamente o scegliere in base alla tua donazione una ricompensa.

Una volta finita la campagna di raccolta fondi, eppela ci comunicherà la lista dei donatori e noi provvederemo a contattarti per spedirti la tua ricompensa.

Se sceglierai di venirla a ritirare di persona il costo della spedizione preventivato ci aiuterà ulteriormente a sostenere gli step successivi per restituire la falesia ai climbers.

Le ricompense ti verranno spedite o potrai scegliere di ritirarle personalmente alla fine della campagna con tempistiche che non andranno oltre i 90 giorni. Ti chiediamo per questo un attimo di pazienza e per qualsiasi domanda di scriverci a : gianluca@dolomiti-open.org

Finanziato
21.705 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
CRESCERE ALL' APERTO!

L'idea

Tutto per gioco ma niente per gioco.

La Scuola Paritaria Margherita Fasolo, storica realtà fiorentina, sostiene che l’educazione attiva stia alla base della crescita individuale. Per questo lasciamo il bambino libero di agire, di acquisire nuove esperienze e arricchire la sua capacità di ideare.

Come? Imparando facendo! Sporcandosi le mani con la terra, prendendosi cura delle piante, lavorando le cose, toccandole e trasformandole con le proprie mani. Fornendo tutti gli strumenti adatti e sicuri per farlo in autonomia.

Partendo da questi presupposti è nata l'idea di sviluppare un percorso didattico innovativo, basato sulla riqualificazione dello spazio esterno della struttura scolastica: Daremo vita ad un ambiente in cui i bambini possano sentirsi liberi di interagire con la natura e di imparare da essa attraverso l’esperienza della permacultura e di percorsi sensoriali e di movimento.

Come vogliamo realizzarlo?

Grazie alla partecipazione attiva dei genitori, delle insegnanti e dei bambini della scuola e all’esperienza di due professionisti, Giacomo Salizzoni (ideatore e fondatore del primo Community Garden di Firenze, “Orti Dipinti”) e Maurizio Federici (falegname, psicologo ed educatore che svolge da anni attività laboratoriali con i bambini della scuola) ci sporcheremo le mani, sbagliando e riprovandoci fino a che non avremo raggiunto i nostri obiettivi:

Come utilizzeremo i fondi?

  1. Acquisteremo tutti i materiali necessari alla costruzione dell’orto sinergico, comprese le sementi e concimi biologici.
  2. Allestiremo una falegnameria adatta ai bambini e acquisteremo i materiali e gli strumenti per la lavorazione del legno
  3. Ricompenseremo dei fantastici esperti che ci guideranno attraverso corsi e workshop rivolti ai bambini e formeranno gli insegnanti della scuola
  4. Copriremo parte delle spese organizzative dei corsi aperti a tutti i bambini della cittadinanza

La Scuola

L’esperienza educativa della Scuola Paritaria per l'infanzia Margherita Fasolo ebbe inizio nel 1965, promossa da un gruppo di genitori e di educatori che facevano parte del movimento educativo dei CEMEA(Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva). L’iniziativa che coinvolgeva un gruppo di quindici bambini di tre anni, seguito da due insegnanti, fu ospitata e finanziata dalla Società di Mutuo Soccorso “Andrea Del Sarto” di Firenze. Senza fini di lucro, nè intenti confessionali, la scuola segue da sempre un'idea pedagogica libera di poter sperimentare forme educative innovative e centrate sul benessere del bambino, tra cui:

  • La pedagogia dei piccoli numeri per offrire la possibilità reale di compiere esperienze nella serenità di una situazione seguita e rilassante e per consentire una condivisione affettiva ed un clima mai sovraccarico anche nella vita all’interno della sezione
  • Lo spazio per accogliere il disagio, di qualsiasi tipo esso sia, senza trattarlo come speciale, ma considerandolo “ugualmente speciale”
  • La programmazione, l’analisi, la verifica dell’azione educativa come elemento qualificante e irrinunciabile e come strumento cardine del lavoro delle educatrici e delle insegnanti in un contesto di collegialità e condivisione
  • Il coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo, alla ricerca di un confronto e di una reciproca formazione su tutti gli aspetti dell’educazione

Ogni Donazione Raddoppia!

Abbiamo un’occasione più unica che rara! Se arriviamo a metà del nostro obiettivo (10.000) la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze ci garantirà l’altra metà ed ogni donazione varrà quindi il doppio!

La campagna di crowdfunding Crescere All’Aperto! è infatti realizzata all’interno dell’iniziativa “Social Crowfunders” lanciata a maggio 2016 da Siamosolidali, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, in collaborazione con Guanxi Digital Consulting, Impact Hub Firenze e la piattaforma Eppela.

Il Team del Progetto

Ci Presentiamo!

Come donare? Scegli la ricompensa!

Se non sei già iscritto ad Eppela occorre effettuare l’iscrizione, ma è semplicissimo:

- Clicca su Accedi / Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password di tua scelta

- Supporta la nostra campagna cliccando sul tasto "Contribuisci" sotto il titolo della scheda progetto, oppure selezionando direttamente una ricompensa fra quelle proposte

- Compila il form inserendo i dati sulla carta di credito/postepay

Clicca su "Contribuisci" e aiutaci a realizzare il nostro sogno!

Ricordiamo che le spese di spedizione delle ricompense sono a carico del donatore ma per qualunque problema puoi sempre contattarci ai seguenti indirizzi:

  • margheritafasolo@gmail.com
  • f.vitali89@gmail.com


Oppure l’assistenza clienti di Eppela: customer@eppela.com.

Grazie di cuore!

Finanziato
20.760 € Raccolti
Energia pulita e accessibileVita sott'acquaVita sulla terra
Restauro del Podere Cafasso a Paestum

Premessa sui benefici della campagna su cittadini e turisti

La vita cittadina può offrire molti benefici, grazie alle maggiori opportunità di formazione, impiego, socialità e all’accesso a cure specifiche.

La globalizzazione ha portato grandi vantaggi, ma il prezzo da pagare per la società è stato l’inesorabile allontanamento dai borghi e dalla natura. Spostarsi nei grandi centri urbani ha obbligato le persone in spazi ristretti e spesso grigi, e a condividere il proprio tempo libero con le folle dei mezzi pubblici.

La vita metropolitana è un fenomeno complesso, e nonostante i suoi molteplici aspetti positivi, da tempo la scienza ha individuato anche quelli dannosi per il benessere fisico, come l’aumento delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato come possa avere effetti negativi anche sulla salute mentale, soprattutto quando il cittadino non ha la possibilità di abitare in quartieri di qualità. Il rischio di cadere in depressione è più alto del 20% rispetto a chi vive in provincia. A questo si associano anche rischi più alti di sviluppare psicosi o disturbi d’ansia.
Questi dati confermano perciò quanto sia indispensabile che le persone abbiano la possibilità di riscoprire il contatto con la natura.

La campagna riesce, per esempio, a normalizzare i parametri fisiologici di frequenza cardiaca, pressione e ormoni dello stress.
La natura migliora le capacità d’attenzione e stimola il pensiero creativo. Contemplare alberi e i fiori ha un effetto calmante, fa diminuire l’attività della corteccia prefrontale responsabile della pianificazione, e stimola le aree cerebrali legate alla regolazione delle emozioni.
Il silenzio della campagna facilita la concentrazione e la soluzione dei problemi, il verso degli uccelli aiuta ad alleviare lo stress e diminuisce l’aggressività degli automobilisti.

Tuttavia, uno studio condotto online da YouGov per conto di VELUX in 15 paesi (inclusi Europa e Stati Uniti), fra marzo e aprile 2019, su 17mila intervistati, ha dimostrato che trascorriamo in media meno di un’ora alla settimana all’aria aperta.

Nell’ultimo decennio è dunque nata un’esigenza importante di ritornare alla natura e di prestare più attenzione al benessere psico-fisico, e una fetta di turismo e del mercato dell’accoglienza sempre più coglie questo bisogno, non solo per gli appassionati del green, ma anche per chi non può permettersi di abitare in provincia, per offrire esperienze positive e soggiorni di benessere all’interno di spazi bucolici e rilassanti.

Come nasce l'idea del "Podere Cafasso"

Il “Podere Cafasso” nasce dalle consapevolezze appena descritte. Due ragazzi di Milano sono incastrati in una routine fatta di uffici, smog, mezzi pubblici affollati e poco tempo libero. Provengono entrambi da famiglie contadine, e ormai stanchi dello stress metropolitano, accarezzano l’idea di entrare nel turismo green per poter rivivere le tradizioni familiari e lavorare in maniera più sana, e offrire lo stesso privilegio a tutte le persone bisognose di staccare la spina o di ritrovare un rapporto con la natura.

La ricerca di una soluzione ideale si conclude nel paese d’origine di uno dei due, a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, proprio alle porte del Cilento. Territorio molto quotato per i suoi paesini rimasti fedeli al passato, per le escursioni in montagna e i mari limpidi della costa.
Qui trovano un grande rudere del ’50, con un terreno agricolo, in mezzo alle coltivazioni di granturco e alle casette del borgo. Il rudere è stato dimora di diverse famiglie di coltivatori e pastori, che si sono susseguite nei decenni. Da quindici anni è ormai in stato di abbandono, i solai sono crollati e sul tetto crescono erbacce.
I pochi alberi da frutto della tenuta sono ricoperti di rovi, la terra è dura per l’incuria e invasa da sole erbacce. Ma in lontananza si può ammirare la maestosa montagna di Capaccio, e alle spalle si scorgono le antiche mura del centro storico di Paestum. Nel posto si respira pace e profumi di fiori spontanei.
La location è perfetta.

Location e itinerari

Il “Podere Cafasso” si trova a Capaccio Paestum, alle porte del Cilento, in un territorio che coniuga il mare e la montagna, ricco di storia, natura e amore per la cucina.

La tenuta possiede un accesso privato che sbocca direttamente sulla Strada Statale 18, collegamento che abbraccia tutte le mete turistiche del salernitano da Nord a Sud. È a 1 km dalla stazione ferroviaria, ed è a 15 minuti dall’autostrada.
È perciò un punto perfetto per progettare vacanze di relax, ma anche se si intende spostarsi ogni giorno per visitare i molti itinerari, sia in macchina che in treno.
Il “Podere” a 5 km dalle spiagge bandiera blu, e a 1 solo km dal celebre parco archeologico dell’antica città di Paestum, con i suoi suggestivi templi greco-romani, patrimonio Unesco.
La mozzarella di bufala è un fiore all’occhiello del comune, mentre proprio nel borgo in cui è situato il “Podere” ha sede un gruppo ufficiale di trekking, con cui è possibile visitare ogni settimana località e sentieri di montagna, del Cilento e della costiera Amalfitana.

Ecco alcune mete raggiungibili dal “Podere Cafasso”: 
- Agropoli, 10 km
- Trentinara, 15 km
- Grotte di Castelcivita, 25 km
- Santa Maria di Castellabate, 25 km
- Felitto e le gole del Calore, 35 km
- Il paese fantasma di Roscigno Vecchia, 35 km
- Acciaroli, 45 km
- Parco archeologico di Velia, 45 km
- Amalfi e costiera Amalfitana, 70 km
- Camerota, 80km
- Palinuro, 80 km
- Sapri, 90 km
- Certosa di Padula, 100 km
- Casaletto Spartano e Capelli di Venere, 100 km

Riqualificare il casale in Country House

Il progetto prende così il nome di “Podere Cafasso” per riabilitare l’antica epoca della riforma fondiaria avvenuta nelle campagne del comune di Capaccio Paestum.

Vorremmo ristrutturare e restaurare il casale, trasformandolo in una country house dotata di nove camere di diverse metrature, ognuna con bagno privato.

L’ambizione della country house “Podere Cafasso” è quella di poter dare ai turisti, agli appassionati di natura e a chi abita in città la possibilità di sperimentare un’esperienza di vita in campagna, con colazioni in giardino, percorsi didattici, ma anche raccogliendo i frutti dell'orto, passando del tempo con gli animali o facendo un picnic nel nostro bosco.

Emergenza Covid-19

Pieni di speranze, abbiamo acquistato il rudere nel gennaio del 2020, dopo aver procacciato dei prestiti ad hoc. Un mese esatto dopo è avvenuto l'impensabile: l'arrivo del virus che ha bloccato il mondo.

Ci è voluta una resilienza scellerata e un grande amore per la terra e i fiori per non perdersi d’animo.
E abbiamo fatto un lavoro immane, noi due da soli, preparando il terreno per tutti i progetti naturalistici che saranno parte integrante dell’esperienza che vorremo offrire ai nostri futuri visitatori.

Purtroppo il Covid-19 ha messo in crisi questo tipo di investimenti, perché la nostra dovrebbe essere una country house, cioè una struttura ricettiva di campagna con attività didattiche, e il settore più compromesso dal virus è proprio quello dell’accoglienza e del turismo, e non è ancora chiaro come si evolverà il settore dei viaggi.
Quindi i soldi per la ristrutturazione sono per ora svaniti. Gli strumenti finanziari che ci avrebbero permesso di portare a compimento il progetto sono bloccati e in realtà siamo stati in qualche modo fortunati ad aver ottenuto il finanziamento per l’acquisto poche settimane prima del lockdown. 
Ecco perché nasce l’idea di mettersi in gioco su Eppela con il crowdfunding e dare al nostro progetto una nuova opportunità.

Come verranno utilizzati i fondi - Primo Step

Il percorso di restauro del casale sarà lungo e articolato, e percorrerà vari step, quali mettere in sicurezza lo stabile con la ricostruzione dei solai e del tetto, creare un fossato per il drenaggio delle acque pluviali, realizzare impianti di riscaldamento e cappotti termici, mettere a norma gli impianti elettrici e idraulici, rifare la facciata e creare le varie camere.

In questa prima fase di crowdfunding, il nostro obiettivo è di raccogliere la somma necessaria per riuscire ad avviare il cantiere e ad acquistare i materiali iniziali per il tetto.

Il nostro architetto

Ottavia Voza, nata nel 1962, è architetta e dottore di ricerca, ed è impegnata da oltre un trentennio in attività di progettazione e di ricerca nel campo del recupero dei centri storici e dei beni monumentali e paesaggistici, in Italia e nei paesi del bacino del Mediterraneo.

E’ progettista del Piano di Recupero, del Piano del Colore e del Programma Integrato del Centro Storico di Capaccio Paestum. Nella città antica di Paestum si è occupata dello studio dell’impianto urbano e dello studio e restauro di diversi monumenti, compreso quello, in corso di realizzazione, della cinta muraria. È autrice di diversi progetti di Parchi Archeologici in sud Italia. 
Attualmente è professore a contratto di Restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno.
E’ stata sin dagli inizi degli anni ottanta attivista in campo ambientale, contribuendo alla istituzione dell’Oasi Dunale di Torre di mare, in campo culturale, essendo stata tra i soci fondatori nel 1993 della Fondazione Paestum, e più recentemente anche nel campo dei Diritti Civili, come responsabile nazionale per i diritti delle persone trans in Arcigay dal 2012 al 2018. 
Ottavia è una donna trans, genitore di due figli di 23 e 19 anni.


Obiettivi ambientali e culturali del "Podere Cafasso"

Gli obiettivi del progetto "Podere Cafasso" sono molteplici:

- Rivalutazione storica del fabbricato, attraverso interventi di ristrutturazione e arredamento compatibili e fedeli al periodo originale, e conversione in country house per l’accoglienza degli ospiti;
- Riforestazione della tenuta, spogliata dalle coltivazioni intensive, attraverso un bosco planiziale di lecci, olmi, cercis, querce e aceri;
- Riqualificazione ambientale, con la semina di specie spontanee in genere combattute o che spariscono con l'uso dei diserbanti (come malve, tarassaco, borragine e papaveri), l'impianto di alberi usati nell’artigianato (come i salici), specie ornamentali da fiore per gli insetti utili alla lotta biologica, e piante officinali;
- Recupero delle pratiche antiche, come l’intreccio dei cestini o l’essiccazione di erbe e ortaggi;
- Offrire percorsi sensoriali all’interno della tenuta, offrendo la possibilità ai futuri clienti di poter raccogliere ortaggi, frutta, spezie e uova dal pollaio, di ascoltare il cinguettio delle rondini, ma anche di imparare l’arte della semina, delle talee e degli innesti, con giornate dedicate al giardinaggio;
- Offrire un soggiorno completamente immersi nel verde, restando comunque a 1 km dal centro storico e con accesso diretto alla Statale SS18, che collega il Cilento all'autostrada.

I punti di forza del “Podere Cafasso”

Al “Podere Cafasso” l’obiettivo di ricreare un ambiente rurale rilassante, didattico e pieno di attività ricreative passa attraverso una serie di idee disegnate e poi concretizzate con le nostre sole forze, attualmente in corso d’opera ma già attive.

Per noi ha un significato molto importante essere entrati in un campo incolto e aver iniziato da zero a dare vita ai vari ecosistemi della tenuta, e per farlo abbiamo scelto piante da vivaio quasi esclusivamente giovani, o ottenute da enti ambientali, o ancora ricavate da semina, donazioni da tutta Italia o talee provenienti da diverse zone del Cilento.

Qui di seguito tutti i progetti, alcuni non ancora attuati, altri da pochi mesi, motivo per cui hanno un aspetto ancora precoce, ma prevediamo che le grandezze ideali di tutti gli ecosistemi si otterranno entro un anno. Con la visione delle foto potrete infatti già ammirare la metamorfosi che alcuni progetti hanno avuto in soli tre mesi dall'inizio dei lavori.

Dossi della biodiversità e osservatorio degli insetti

Sono tre piccole colline che affiancano il casale, di altezza irregolare, costituite da una base di drenaggio di ciottoli, terra e terrazzamenti di legno e tufo. La forma verticale è ideale per lo sviluppo delle erbe aromatiche e i fiori di campo, che non gradiscono i ristagni.

Due di questi dossi ospitano sul fianco esposto a Sud molte specie aromatiche e officinali, come rosmarino, melissa, calendula, mentre il fianco esposto a Nord accoglie bulbose, erbacee spontanee di campagna come il tarassaco, cespugli ornamentali.

Il terzo dosso è invece rivestito di piante grasse.

Questi dossi hanno varie funzioni. Permettono la raccolta delle aromatiche per uso sia alimentare (come decotti) che artigianale (per produrre oli o saponi); di osservare il prolificare degli insetti, soprattutto quelli per la lotta biologica (come le coccinelle) e il loro ciclo vitale, dalle coccinelle ai bruchi alle api, grazie ai fiori e ad apposite casette di legno; di capire come nidificano le lucertole e quanto sono preziose per l’ecosistema; di verificare come l’affollamento di specie vegetali permetta al terreno di mantenersi umido e riparato dal sole; di comprendere come le piante spontanee possano coesistere con quelle coltivate, senza essere considerate di disturbo ma anzi un arricchimento.

Bosco planiziale

Piccola macchia boschiva di forma circolare con alberi di quercia, leccio, frassino, acero, olmo e alloro. Il suo valore è sia ambientale che storico, poiché simboleggia il recupero e la salvaguardia di specie arboree originarie della piana.

La macchia arborea ha un recinto grossolano di ceppi e massi, contornato a sua volta da frutti di bosco, asparagi selvatici, cespugli della macchia mediterranea ed edere. Questo recinto ha la funzione di mantenere all’interno del bosco umidità e ombra, condizioni necessarie per la decomposizione delle foglie secche e la nascita dell’humus. Al centro del bosco, invece, è presente una collina di rocce e terra, su cui vengono coltivate bulbose, erbe e felci di montagne, specie bisognose di humus e umidità, dalle fioriture che variano da gennaio a novembre.

Frutteto

Un’area visitabile riservata a trenta alberi da frutto, come il ciliegio, il melo e gli agrumi, con due filari di vite e di kiwi.

Inoltre, il “Podere Cafasso” intende dedicare una parte del frutteto biologico alla ricerca e al recupero di varietà antiche.


Pollaio

Ampio recinto con casetta per galline e oche, e per la raccolta delle uova a uso domestico o come attività didattica per i clienti.

Questo progetto non è stato ancora realizzato.

Spazio giardinaggio

Un gazebo con bancone, vasi e utensili per imparare insieme l’arte del giardinaggio, la realizzazione di cestini, gli usi delle erbe, le basi della semina e le tecniche di talea. Gli ospiti potranno anche realizzare da sé delle talee in vaso prelevando piantine della tenuta, e portarle a casa come ricordo.

Questo progetto non è stato ancora realizzato.

Orto

Un’area visitabile e divisa in settori, con un orto classico per specie perenni e di stagione, uno spazio adibito a orto sinergico e uno realizzato con cassoni per l'agricoltura verticale.

Questo progetto non è ancora ultimato.

Stagno

Una vasca di 3 metri per 9, su tre livelli di altezze (70 cm per le specie acquatiche da fondo, 30cm per le specie da mezzo fondo e riva per le bordure). Lo stagno è interamente ricoperto di terra, per garantire tutti i processi naturali dell’ecosistema, e funziona senza filtri meccanici. La sua purificazione avviene con un equilibrio naturale tra diverse piante che ossigenano e filtrano (come la Typha e la Pontederia cordata) e animali (come le vongole di fiume e le lumache). L’assenza di antagonismo garantisce agli abitanti dello stagno di nidificare sulle sponde e nelle rientranze, e ai visitatori di osservare da vicino i nidi, le uova e la crescita delle forme di vita.

Canale di pietra

È l’antico sistema del consorzio per il trasporto delle acque agricole, oggi in disuso, ed è all’interno della tenuta. È stato ripulito ed è ancora in perfette condizioni. Alle sue spalle è stato piantato un filare di salici gialli e bianchi, e piante di agnocasto, specie tipiche dei canali rurali.

Recinzioni per more e insetti utili

Uno dei problemi iniziali che abbiamo affrontato al Podere Cafasso è stato quello di circoscrivere il perimetro: costruire un muretto oppure no? Oltre all’enorme spesa economica, sarebbe stata un’enorme colata di cemento. Così abbiamo optato per vegetazione e artigianato.

Recinzione 1: su uno dei lati (la tenuta ha una forma triangolare) al nostro arrivo c’era una grossa muraglia di rovi incolti, che invadeva la proprietà per diversi metri di larghezza, lì dove ci sarebbe dovuta essere la stradina d’uscita. Così abbiamo avuto un’idea: radere al suolo i rovi per recuperare il sentiero, costruire una recinzione grossolana ed “educare” in altezza i nuovi rovi che sarebbero nati. L’obiettivo ambizioso è quello di avere una parete vegetale non più selvatica ma intrecciata alla rete, così da poter dare agli ospiti l’opportunità di raccogliere le more in estate, un'esperienza che ha accompagnato l'infanzia di molti.

Recinzione 2: farfalle e api sono insetti impollinatori estremamente utili per l’ambiente, ma a causa dei pesticidi usati nelle coltivazioni intensive, stanno sparendo. Non solo, a causa dei cambiamenti climatici, le api rimaste non affrontano più il letargo naturale. Svegliandosi prima del previsto, faticano a trovare nutrimento in periodi che non combaciano con le fioriture. Per questo, la seconda recinzione della tenuta è stata dedicata a piante rampicanti che fioriscono in tempi diversi dell’anno, come il Jasminum nudiflorum o gelsomino giallo, che sboccia a gennaio, la Wisteria o glicine, che si risveglia a marzo, la Passiflora che fiorisce a giugno e così via, molte altre.

Siepe mediterranea

La parte frontale della tenuta è circoscritta da una siepe di nove specie mediterranee, come il mirto, il biancospino, la ginestra, l’alloro. Le differenti personalità delle piante permettono alla siepe di avere un aspetto irregolare e spontaneo, come in natura, e miscugli di colori molto suggestivi.

Finanziato
20.555 € Raccolti
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Fattori Positivi

Ecco i nostri... Fattori Positivi!

Ti raccontiamo il nostro progetto:

“Fattori Positivi” è una campagna nata per sostenere le attività della Fattoria Sociale della Misericordia di Firenze, un luogo immerso nella natura in cui chi cura la terra ha fatto anche il primo passo per curare se stesso.

Cura di sé, inclusione sociale, lavoro, produttività e terra. Eccoli qua i nostri "fattori positivi"!

Alla Fattoria Sociale lavorano alcuni operai agricoli e alcuni ragazzi con disabilità intellettiva che, in poco più di due anni e non senza difficoltà, sono riusciti a mettere a coltura 6 ettari di terreno. L'idea imprenditoriale? Vendere cassette di ortaggi a km 0 con verdura e frutta genuini e di qualità!

Ma ancora non basta. Il sogno è quello di aumentare la produzione, seminando altre varietà, erbe aromatiche, piantando alberi da frutto e ricreando la vigna che un tempo sorgeva sul podere.

Per fare aumentare il nostro raccolto dobbiamo realizzare un pozzo che capti l'acqua da una sorgente sotterranea. Questo ci permetterà di garantire un'irrigazione adeguata anche nei periodi più caldi dell'anno!

Ecco perchè abbiamo scelto Eppela e il crowdfunding..! Grazie a voi potremmo farcela ad incrementare i nostri ... FATTORI POSITIVI!

Come verranno utilizzati i fondi

La campagna di crowdfunding servirà a realizzare un pozzo per aiutare l'irrigazione dei campi coltivati.

I rilievi geologici effettuati hanno individuato il luogo adatto per la realizzazione del pozzo che sorgerà proprio vicino a orti e frutteti.

Dal pozzo, una pompa spingerà l’acqua all’impianto di irrigazione (che parzialmente è già presente) e così, l’acqua di sorgente risolverà i problemi di approvvigionamento idrico che si presentano nel podere, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno.

A che cosa serviranno i soldi raccolti?

  • Realizzazione di uno scavo di 110 metri
  • Acquisto e installazione di una pompa elettrica
  • Posa della tubazione di collegamento all’impianto di irrigazione

La nostra sfida..!

La raccolta fondi tramite l'innovativo sistema del crowdfunding è una sfida per la Misericordia di Firenze anche per dimostrare che un'istituzione longeva e storica può essere al passo con i tempi.

Se raggiungiamo la metà dell'obiettivo finale i nostri FATTORI RADDOPPIANO!

Le donazioni infatti valgono doppio! Questa campagna si inserisce infatti nel progetto Social Crowdfunders promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e da Siamosolidali, il portale della Fondazione nato come supporto al variegato mondo dell’associazionismo.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze raddoppierà la cifra dei sostenitori nel momento in cui la nostra campagna arriverà al 50% dell’obiettivo finale!!!

Cosa ci serve quindi? Il tuo preziosissimo aiuto!

Ogni contributo è un fattore positivo per questa campagna e tu puoi aiutarci a realizzare il nostro obiettivo!

10.000 euro sono un traguardo che sembra molto lontano ma con il tuo sostegno possiamo farcela!!!

Come donare?

Donare è veramente semplice, anche se non sei un mago della tecnologia!

- iscriviti a Eppela cliccando su Accedi/Registrati in alto a destra ed inserisci nome, cognome, indirizzo e-mail e una password a tua scelta. Se sei già iscritto a Eppela allora accedi con la tua mail e la password che avrai indicato al momento dell'iscrizione.

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- Compila il form inserendo i dati della tua carta di pagamento (circuiti Visa, Mastercard, American Express).

- Clicca su "Contribuisci" per sostenerci!

In caso di problemi, puoi sempre contattare la responsabile crowdfunding gcontini@misericordia.firenze.it, il team del progetto a info@fattoripositivi.org o l’assistenza clienti di Eppela agli indirizzi: e customer@eppela.com.

Grazie al tuo sostegno saremo sempre più vicini al nostro obiettivo!

Se ci sosterrai, inoltre, riceverai aggiornamenti sull'andamento della campagna!

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The Ploggers - L'evoluzione per l'ambiente

Di cosa si tratta

plogging n.m. [ˈplɒɡɪŋ] Plogging, voce del verbo ploggare, deriva dallo svedese “plocka upp”, che significa raccogliere.

Il plogging è uno stile di vita e un movimento culturale nato dal basso. 

Essere plogger significa prendersi cura dell’ambiente e di se stessi. 

Hai mai pensato che… mentre fai attività fisica all’aria aperta, cammini, corri, ti diverti con altre persone che condividono la tua stessa passione, puoi dedicare parte delle tue energie a raccogliere i rifiuti lungo il percorso?

The Ploggers  ti invita a farlo e l’ambiente.... ti ringrazia!

Ma cos'è The Ploggers?

The Ploggers vuole ispirare più persone possibili a prendersi cura di chi si è sempre preso cura di noi, la Terra. 

Come? Pulendo una via, una piazza, un sentiero, un bosco o le rive di un fiume, durante eventi di trekking in luoghi meravigliosi, mentre passeggiamo nelle città d'arte o facciamo jogging tra i monumenti.

Oggi ci ritroviamo un mare di plastica… e il nostro pianeta ci chiede di pensare meglio alle azioni quotidiane per salvaguardarlo.

C’è bisogno, quindi, che ognuno di noi faccia la sua parte. Con The Ploggers possiamo farlo insieme, divertendoci!

Perché il crowdfunding?

Abbiamo scelto il crowdfunding perché vogliamo coinvolgere più persone possibili e diventare tutti parte di una comunità che ispiri con il suo amore per il pianeta. 

Il nostro obiettivo è attivare e coinvolgere i cittadini, organizzando eventi di plogging anche in collaborazione con scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali.

The Ploggers nascerà solo grazie alla volontà, alla collaborazione e al contributo di tutti.


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Ogni settimana The Ploggers organizzerà un evento di plogging caratterizzato da:

- un percorso studiato per walking, trekking, jogging tra le meraviglie della natura e il patrimonio culturale italiano;

- la presenza di una guida autorizzata che condurrà i partecipanti alla scoperta dei luoghi ;

- il kit del plogger: un kit per raccogliere rifiuti in sicurezza;

- giochi e challenge per grandi e piccini; 

- pic-nic condiviso dove ognuno porterà qualcosa da mangiare e lo condividerà con gli altri

- copertura assicurativa RC per tutti i partecipanti


Insieme possiamo fare tanto

Sarà una community di community, aperta a collaborazioni ricche di significato con le realtà nazionali e internazionali già esistenti ma anche una community dove un semplice cittadino può trovare ascolto, proponendo nuovi itinerari o segnalando i luoghi dove è necessario l’intervento di The Ploggers

Tutto questo non vogliamo farlo da soli ma insieme a tutti voi!

Grazie alla vostra partecipazione e al vostro sostegno, The Ploggers potrà anche:

The Ploggers non ha confini

The Ploggers nasce in Toscana ma l’idea ambiziosa è quella di allargarsi il più possibile anche nelle regioni circostanti, fino a coprire l’intero territorio nazionale. 

Vogliamo coinvolgere e stringere sinergie e partnership con le altre associazioni già esistenti per attivare una rete di cittadini più attenti e consapevoli. 

Perché non si tratta solo di pulire, fare attività fisica e divertirsi: dobbiamo ispirare gli altri e cambiare paradigma, passando dal “non spetta a me farlo, tocca a qualcun altro” al “non aspetto che lo facciano altri, lo faccio io per primo!” 

La tua donazione per The Ploggers vale doppio!

Questa è oltretutto un’occasione molto ghiotta perché la campagna The Ploggers è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che, se raggiungeremo la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, raddoppierà la cifra raccolta dalla nostra comunità.

Dobbiamo arrivare a 9.000€ e, se ce la faremo, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna varrà doppio! 

Un bel motivo in più per sostenerci! 

Solo grazie al VOSTRO sostegno, il sogno di creare questa bellissima community potrà prendere forma. 

Come utilizzeremo i fondi?

I fondi che riusciremo a raccogliere con la campagna verranno utilizzati per supportare la creazione dell'associazione di promozione sociale The Ploggers e per garantire l’offerta degli eventi di plogging ai partecipanti. 

Successivamente il progetto si renderà sostenibile grazie ai soci stessi, che ogni anno verseranno la quota di adesione.

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Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

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Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
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Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-40 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-29 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-99 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-88 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-105 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-19 Giorni