Lotta contro il cambiamento climatico
Lotta contro il cambiamento climatico
Obiettivi per lo sviluppo sostenibile
13. Lotta contro il cambiamento climatico
Totale raccolto
155.462 €
Progetti
117
Il cambiamento climatico è una sfida chiave in materia di sviluppo sostenibile. Il riscaldamento del clima terrestre sta provocando cambiamenti nel sistema climatico globale che minacciano la sopravvivenza di ampie fasce di popolazione. Promuoviamo azioni, a tutti i livelli, per combattere i cambiamenti climatici.
In corso
SCENARIO MONTAGNA: 20 DI EMOZIONI

20 DI EMOZIONI

Era il 2005 quando creammo SCENARIO MONTAGNA, il festival di eventi e appuntamenti interamente immersi nella natura delle valli montane, il primo in Piemonte, uno dei uno dei primissimi in Italia. Centinaia di spettacoli ed emozioni dopo, Scenario Montagna torna quest’estate per un’edizione celebrativa, la ventesima, il cui titolo non a caso è: “20 di Emozioni”

In 19 anni sono stati coinvolti sul nostro palcoscenico montano grandi artisti del panorama nazionale e internazionale. Non solo. Abbiamo creato un format innovativo e coinvolgente: gli IEP! - Itinerari Escursionistici Personalizzati, delle vere e proprie escursioni-spettacolo e esperienze immersive nella Natura con cui andare alla scoperta di un territorio meraviglioso accompagnati da guide naturalistiche e dagli stessi performer.  

TRA NATURA E CULTURA, ESPERIENZE IMMERSIVE E GRANDI NOMI DEL TEATRO E DELLA MUSICA

Un programma, quello di “20 di Emozioni”, ricco e originale, con la partecipazione di tanti performer del panorama teatrale e musicale italiano e non. 3 location, 3 Valli, 3 tipi di esperienza artistica e di turismo sostenibile.

La Natura è protagonista: Prali.

Prali ed i suoi laghi, i suoi paesaggi, le sue miniere. Scenario Montagna comincia qui, con una tre giorni speciale e l'opportunità di scoprire un territorio meraviglioso e la sua comunità, sostenendo il turismo lento e le attività a Km 0.

Un'esperienza musicale immersiva nella Natura: sarà quella che proporrà Simone Campa, performer, ricercatore in ambito etnomusicologico e archeoacustico, suonoterapeuta. 

Una rappresentazione teatrale sulle rive di un lago di montagna: lo faremo con “La Via degli Alberi” di Pino Petruzzelli, uno dei più grandi attori italiani di Teatro Natura. 

Un straordinario concerto in una ex miniera: è quello che metteremo in scena con i Ma.Ca.Bro, il duo musicale formato da Stefano Danusso e Cristiano Lo Mele. Un concerto in un tempio valdese: è quello che porteranno in scena i bravissimi MADAUS, dall’inglese “madhouse” (manicomio), un trio di musicisti, voce, piano e contrabbasso, con un bagaglio di esperienze condivise nell’ambito della salute mentale che ha fortemente influenzato il loro modo di fare musica.

I grandi nomi del teatro e della musica: Bardonecchia.

Sul palcoscenico del Palazzo delle Feste ecco Fabrizio Bentivoglio e Ferruccio Spinetti sospesi tra musica e parole...Scenario Montagna si mette in gioco per sostenere la stagione culturale di Bardonecchia, colpita lo scorso anno da una grave esondazione.

E poi la nuova produzione dell’Accademia Corale Stefano Tempia insieme agli Architorti: Sacred Remix,  un eclettico tributo alla ricchezza della musica contemporanea, con brani di Leonard Cohen, Ennio Morricone, Sex Pistols, Depeche Mode, Coldplay e U2, arrangiati per coro e quintetto d’archi. 

Immancabili e richiestissimi, tornano anche quest’anno Les Farfadais con le loro strabilianti acrobazie aeree. La compagnia di nouveau cirque, tra le più apprezzate a livello internazionale, porta “Éveil”, uno spettacolo immersivo fatto di creature fantastiche, atmosfere oniriche e personaggi indimenticabili.  

Infinei, last buy not least, Paola Turci che porta in scena sul palco di Scenario Montagna la sua vita, la sua carriera e le sue canzoni accompagnata da Massimo Cotto, uno dei più popolari e influenti giornalisti musicali italiani.

La potenza del racconto: il Forte di Fenestrelle.

Il toccante racconto-concerto “Marylin i Due Volti del Mito”, la vita di Marylin Monroe attraverso poesie, appunti, lettere, pensieri e manoscritti, con Estemporanea Ensemble e la voce narrante di Lucia Marino.

Il “Canto d'Acqua” di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz insieme a Telmo Pievani, per raccontare in musica e parole la crisi ambientale con linguaggi nuovi. 

Il concerto degli straordinari Contrametric Ensemble, che hanno avuto fin dal loro esordio  il sostegno e l'endorsement del grande direttore d'orchestra Gianandrea Noseda.

Il tutto nello scenario imponente e maestoso della più grande fortezza alpina d'Europa: il Forte di Fenestrelle. Un'opportunità per scoprire e valorizzare ulteriormente un patrimonio storico e culturale unico.

 

20 DI EMOZIONI…+1: TU!

Con il tuo aiuto potremo dare vita a escursioni e spettacoli nella Natura, scoprire le antiche miniere di Prali, i suoi laghi ed i suoi paesaggi in un modo completamente nuovo, godendoti un turismo “lento” e sostenibile

Potrai incontrare faccia a faccia i tuoi artisti preferiti, assistere agli spettacoli dalla prima fila e con precedenza (e altri vantaggi) su tutti gli altri spettatori, potrai perfino assistere alle prove di grandi show internazionali (e ovviamente allo spettacolo!). 

COME VENGONO UTILIZZATI I FONDI
 

Le spese del Festival

Il tuo contributo è fondamentale per poter portare a Scenario Montagna grandi artisti e per valorizzare attraverso le loro performance e una efficace comunicazione territori e comunità da scoprire. Si tratta infatti di sostenere e valorizzare comunità montane che sono autentici tesori di sapere, di tradizioni, di rapporto con la natura, di custodia di patrimonio di cultura materiale.

IL TEAM

Con l'Associazione LUCAS operiamo dal 2002 implementando progetti di valorizzazione del territorio e di innovazione culturale attraverso “culture based strategies”. Nel 2005 abbiamo dato vita a SCENARIO MONTAGNA con l'obiettivo di far conoscere e valorizzare le risorse culturali e naturali delle Valli del torinese, incentivando il turismo sostenibile. 
 

96%
-9 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Borgate dal Vivo...in cammino

La Via Francigena in Piemonte è fatta di diversi itinerari. Il progetto Racconti Francigeni, vuole coniugare l’esperienza del cammino all’ambito culturale, narrativo e di condivisione. 

Il progetto potrà essere replicato nei tratti di cammino diversi, per durata, zona e impegno. Lo scopo, in ogni caso, è quello di poter offrire delle esperienze uniche. Esperienze che soprattutto non si esauriscano nelle poche ore di cammino insieme, ma che possano restare anche dopo, per animare e valorizzare il tratto di Via Francigena.

COME FUNZIONA

Verranno individuati diversi tratti di Via Francigena, diversi percorsi che vedranno coinvolti una guida naturalistica e un narratore. La guida e il performer accompagneranno il pubblico di camminatori durante una giornata a piedi. Racconti di vita, percorsi, storie, per arricchire e valorizzare un pezzo di strada fatto insieme. Le performance dei narratori saranno site specific, ovvero studiate in relazione al territorio e al singolo tratto di percorso.  

Ogni giornata si concluderà in una location ben precisa: ogni volta una tappa del festival Borgate dal Vivo. I camminatori quindi, al termine del loro percorso, potranno prendere parte allo spettacolo del festival. 

Durante la camminata riprenderemo l’evento. Le riprese saranno a disposizione dei camminatori futuri. In che modo: attraverso la realizzazione di QR code, che lasciati sulla Via Francigena con apposite paline, potranno diventare un’installazione permanente. Tutti potranno, con la realtà aumentata, rivivere l’evento e fare un pezzo di strada in compagnia dell’artista.

Racconti francigeni farà parte ufficialmente di Borgate dal Vivo 2024 e comporrà uno dei cluster tematici del primo festival dei borghi e delle borgate alpine.

LO SCOPO

Lo scopo è quello di accrescere la rilevanza del tratto piemontese della Via Francigena, con il coinvolgimento, essendo la cosa replicabile, di artisti di sempre maggiore importanza, unendo il valore storico e naturalistico del progetto, all’aspetto culturale degli eventi di Borgate dal Vivo. 

Il progetto avrà ricadute positive sulla Via Francigena, il suo indotto e su tutto il territorio coinvolto, dal punto di vista turistico e culturale. 

PERCHÉ IL CROWDFUNDING

Abbiamo deciso di sostenere questo progetto con una campagna di crowdfunding, sia per sostenere il progetto, sia soprattutto per condividere con il nostro pubblico quella che sarà un'esperienza a 360°.  Con i soldi raccolti, invetsiremo in comunicazione sui percorsi della Via Francigena, al fine di renderli sempre più accessibili e conosiuti e sosterremo il lavoro di guide locali riconosciute e qualificate. 

IL PROGRAMMA

28 giugno
I diari del guardiaparco
Percorso: Chiomonte – Susa
Narratore: Faber Teater

30 giugno
I confini non esistono
Percorso: Moncenisio – Novalesa
Narratore: Matteo Caccia

07 luglio
Musica da viaggio
Percorso ad anello : B.ta Mocchie- B.ta Mocchie di Condove
Narratore: Federico Sacchi

03 agosto
Margherito - C'è tempo per tornare a casa
Percorso Salbertrand – Exilles
Narratore: Daniele Ronco

23 agosto
Il Santo Michele
Percorso: San Giorio di Susa – Villar Focchiardo
Narratore: Alessandro Barbaglia

https://www.borgatedalvivo.it/bdv-in-cammino

 

92%
-9 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Arrampicare una fabbrica abbandonata: il documentario

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

27%
-15 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
Portiamo l'arte contemporanea al Forte di Exilles!

Ciao, Siamo Osservatorio Futura! un centro di ricerca e spazio espositivo dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio italiano. Un progetto indipendente fondato nel 2020 e in continua evoluzione, composto ad oggi da un archivio, una fanzine periodica diffusa in tutta Italia e uno spazio espositivo a Torino in Via Carena 20. 

Il nostro manifesto parla chiaro: abbiamo un’attitudine utopica e crediamo nella condivisione di pratiche ed esperienze, per questo lavoriamo spesso a progetti collettivi e ci piace sperimentare! Dalla sua fondazione il progetto è autogestito e facciamo follie per continuare a contribuire a un mondo che crede ancora nell’arte, nella cultura e nella possibilità di forgiare altri mondi e inediti immaginari.

Cosa facciamo:

Quello che speriamo di fare nel nostro piccolo è scardinare le logiche elitarie del mondo dell’arte contemporanea e usare il linguaggio artistico per parlare di temi urgenti. Per questo (e per mille altri motivi) siamo rimasti affascinati dal Forte di Exilles e dalla possibilità di parlare ad un pubblico più ampio di una tematica che ci sta molto a cuore! 

Il Forte di Exilles:

Il Forte di Exilles, uno dei monumenti simbolo del Piemonte, anche nel 2024, riaprirà le sue porte per accogliere curiosi, visitatori e spettatori. Dopo il successo crescente di ingressi e di pubblico del 2022 e 2023, vogliamo riaprire il Forte di Exilles a tutto il territorio, ma con grandi novità. 

Conoscete già le mostre di fotografia, i percorsi di visita, i grandi spettacoli dal vivo. Ma per voi abbiamo in serbo una novità: una mostra d’arte. Non una mostra d’arte qualsiasi, ma una mostra d’arte contemporanea che, coinvolgendo giovani artisti, possa valorizzare il Forte di Exilles.

Con il vostro contributo andremo infatti a realizzare qualcosa di inedito al Forte: un percorso artistico che unirà tutti gli spazi, esterni e interni e che valorizzerà il lavoro di artisti emergenti, portando al Forte di Exilles una novità. Da oggi, grazie a voi, il forte non sarà solo un monumento storico, luogo di mostre, spettacoli e visite, ma anche un fantastico e inaspettato spazio artistico! I fondi raccolti andranno infatti a sostenere direttamente il lavoro dei giovani artisti e quindi la realizzazione della mostra. 

Il progetto è in linea con il programma del Forte di Exilles 2024, legato alla multidisciplinarietà, rappresentando una delle diverse anime dell’offerta culturale proposta, rimanendo in linea con i cluster identificati: la valorizzazione del territorio; l’unicità degli eventi site specific; la tutela dell’ambiente; ed è inoltre coerente con la mission di Osservatorio Futura di valorizzare la ricerca e la critica artistica emergente sul territorio nazionale. Vorremmo inaugurare la mostra proprio durante l’apertura estiva del Forte al pubblico! 

 

Cosa abbiamo in mente - “Materie (sulla linea temporale del progresso, la vita danza in cerchio) - Mostra collettiva:

L’idea è quella di realizzare una mostra dalla durata di due mesi e mezzo circa all’interno del Forte di Exilles con opere pittoriche e installative in esterno e all’interno per ragionare sul rapporto tra l’uomo e l’ecosistema a cui appartiene. 

Ciò che ci ha colpito della costruzione del Forte di Exilles è la sua totale fusione con il paesaggio circostante: difficilmente opere artificiali così imponenti riescono a integrarsi con il paesaggio naturale, ma questa pare sorgere direttamente dal ventre della montagna, radicata nella roccia e in totale osmosi con il verde. Un’altra caratteristica che rende suggestiva questa costruzione è il mutamento che ha subito nel corso del tempo - così come sono mutati i confini geografici della vallata - in una continua e perpetua trasformazione data dall’incontro di individui e storie diverse, sempre nella contingenza della Storia, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Tali premesse ci fanno riflettere sul rapporto che intercorre tra l’uomo - e la sua idea di tempo progressivo e lineare - e l’ecosistema a cui appartiene, che segue invece ritmi completamente diversi e ciclici. La crisi ecologica ci dà in questo senso modo di ripensare il nostro agire in relazione agli altri sistemi vitali e ci rende consapevoli del nostro ruolo, che non può più essere egemonico. 

Tuttavia non vogliamo portare un approccio paternalistico o trovare risposte, bensì indagare il tema attraverso lo sguardo di artisti e artiste che, attraverso la loro ricerca, proporranno diversi approcci al tema ecologico/metamorfico: da quello più scientifico-analitico, a quello ‘poetico/spirituale’, svelando inediti immaginari. 

Gli artisti invitati, in collaborazione con Associazione Gheddo, sono: Camilla Alberti, Isabella Pers, Tiziana Pers, Lorenzo Peluffo, Giulio Saverio Rossi, Simone Scardino, Marco Schiavone, Volga Sisa, Enrico Turletti, Matteo Vettorello. 

Le ricerche degli artisti rappresentano diversi approcci all’ecologia e creano una forte connessione con il territorio e il panorama montano circostante.

 

A cosa serve questa campagna:

Siamo molto bravi a fare di necessità virtù! ma ci serve budget per pagare il lavoro e il rimborso spese agli artisti, i costi di trasporto, installazione e di comunicazione. Ci serve inoltre una grandissima mano perché parte integrante del progetto sarà la documentazione fotografica e la pubblicazione cartacea che raccoglierà testi e saggi di curatori, studiosi del tema e le ricerche degli artisti selezionati al fine di produrre un percorso organico e approfondire il tema sotto molteplici punti di vista. 

Il tuo aiuto è fondamentale!!!

Grazie mille :)

 

(Foto di Davide D'Ambra)

37%
-9 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
Kitty crea il tuo accessorio moda

Chi è Borgo Solaio
Mi chiamo Sabrina Mattei, sono un’artigiana e nel 2016 ho dato vita al brand Borgo Solaio, attraverso il quale realizzo borse e accessori moda.
La mission di Borgo Solaio è quella di dare nuova vita ad oggetti e materiali di recupero, trasformandoli in qualcosa di unico e prezioso, talvolta reinventando un uso diverso a materiali nati per altri scopi. 

Nella progettazione delle mie borse, metto particolare attenzione nella ricerca e nell’utilizzo delle antiche tecniche di cucitura, dei punti del ricamo e dell’uncinetto.
L’ispirazione per i miei modelli nasce dalla Toscana – e dalla sua tradizione artigianale – terra che ha creato il Made in Italy.
La ricerca e l’abbinamento di materiali di recupero con tessuti unici e pregiati e lo studio di intrecci costituiscono i caratteri peculiari della mia linea di borse, che include modelli a bauletto, da spalla e pochette.

Cosa voglio fare
“Sostenibilità” è una delle parole chiave del nostro tempo da cui derivano tre buone pratiche: Recupero, Riparazione, Riutilizzo.
Supportare questo progetto significa dare un contributo in direzione della sostenibilità, con il recupero di materiali pregiati destinati al macero e la riduzione dell’impatto ambientale nella sua realizzazione. Come? Sostenendo KITTY, un accessorio che ognuno può assemblare con le proprie mani.

KITTY è il concept di una borsa (in tre diverse interpretazioni) che nasce dalla mia esperienza nella progettazione e nella realizzazione di accessori, ed è la sintesi estrema fra un accessorio pratico ed elegante e un oggetto di design.
KITTY è un kit di assemblaggio (Kit + Try Yourself) completo in ogni sua parte che, grazie a un video e a un libretto d’istruzioni dettagliato, permette di realizzare in completa autonomia il proprio accessorio moda.
KITTY stimola la nostra voglia di possedere un oggetto bello e unico e di poter dire “l’ho fatto io”.

Come impiegherò i fondi ottenuti
Al momento ho progettato i tre modelli di Kitty che intendo mettere in commercio; ho realizzato un primo prototipo in feltro per valutare materialmente gli aspetti generali dell’idea (dimensioni, praticità, struttura) e ho scelto un campione di materiale finale in pelle per effettuare il prototipo avanzato.


Cosa ancora manca?
Test e aggiornamento prototipo
Disegno tecnico in CAD per la realizzazione dei tagli definitivi dei materiali Realizzazione fustella da disegno Cad
Ricerca fornitori e acquisto materiali
Realizzazione video e foglio istruzioni
Realizzazione di charms in metallo con logo Kitty
Realizzazione packaging personalizzato per spedizione Kit
I fondi ottenuti serviranno proprio a compiere queste fasi mancanti

Ringraziamenti 
Sono arrivata fino qui grazie alla mia creatività ma anche al sostegno e supporto di persone che hanno preso a cuore questo progetto, scommettendo un po' del loro tempo: Franco Baccani, presidente dell'Alta Scuola Pelletteria Italiana - Associazione San Colombano (Firenze); Iacopo Cannas, graphic designer (Pietrasanta); Stefano Leone, regista (Pietrasanta); Simone Balducci, pellettiere (Firenze); Gabriele Roradelli, green tech founder & ceo di Zerow (Firenze); Andrea Olivieri e Pietro Pellegrini Van Praag, orafi LAB 21 (Viareggio); Manusha Perera, Fashion Designer (Lucca)

10%
-13 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
On Earth

Il progetto

On Earth è un progetto che nasce nel 2018 dopo la tempesta perfetta avvenuta in Liguria in autunno che ha devastato la costa. Nello stesso anno l'ENEA pubblica la mappa dell'Italia al 2100 dove l'innalzamento marino cambierà radicalmente la geografia dei nostri territori, così questo fattore insieme alla riduzione dei ghiacciai alpini hanno contribuito alla creazione di On Earth.
La fotografia fino dalla sua invenzione è stata testimone dei cambiamenti del paesaggio e del territorio, così anche nel caso del cambiamento climatico se un paesaggio non riusciamo a salvarlo almeno lo possiamo ricordare nella nostra camera dei ricordi con la fotografia.

Pellestrina, fotografia di Marco Introini

Sono state individuate quattro aree oggetto delle campagne fotografiche: Alpi Nord Occidentali, Mar Ligure, Mar Adriatico. A partire dal 2018 Introini e Piccardo hanno fotografato la riviera ligure di ponente, il complesso del Monte Bianco, la Laguna veneta e prossimamente termineranno la loro ricerca nel Mar Adriatico.

On Earth rappresenta il primo passaggio di un progetto più articolato che prevede la pubblicazione di un libro fotografico per il quale stiamo chiedendo il sostegno, la realizzazione di una mostra itinerante, una serie di presentazioni della ricerca fotografica nelle scuole nei luoghi indagati dai fotografi.

 

Alassio, fotografia di Emanuele Piccardo

Obiettivi

L'obiettivo è rendere consapevoli, attraverso un pensiero etico sulla natura, le comunità. Questo avviene con la fotografia attraverso lo sguardo di due fotografi che da diversi anni operano per documentare gli ambiti naturali tra la montagna e il mare, sia nel Nord-Ovest sia al Sud. L'innovazione del progetto non è raccontare i fenomeni climatici durante la loro manifestazione bensì misurarne gli effetti nei territori, gli effetti delle mareggiate ad Alassio (SV), il ritiro del lago del Miage in Valle d'Aosta, il passaggio tra Laguna e mare alle bocche di porto al Lido di Venezia e poi a maggio 2024 il litorale romagnolo di Rimini e Riccione. La visibilità mediatica di alcuni luoghi come Venezia è unica e irripetibile, altri territori non avranno la mediaticità della città lagunare ed è in quei luoghi che i fotografi hanno concentralo il loro sguardo.

Questi obiettivi vengono sintetizzati nel libro fotografico edito da plug_in (https://www.plugin-lab.it/index.php/category/book/), associazione culturale nata nel 2003 per diffondere la cultura architettonica e artistica nei territori che, dal 2007, diventa casa editrice grazie alla collaborazione con Artiva Design (www.artiva.it).

Chi siamo

Plampincieux, Valle d'Aosta, fotografia di Marco Introini

Marco Introini (Milano 1968)
Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano.
Fotografo documentarista di paesaggio e architettura, è docente di Tecniche della rappresentazione dello spazio e di Rappresentazione del patrimonio costruito presso il Politecnico di Milano, di Fotografia dell’architettura presso la scuola di fotografia Bauer. Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni da Letizia Gagliardi in “La Misura dello Spazio”. Nel 2015 è stato chiamato dalla Regione e dal Ministero per i beni culturali per documentare l’architettura dal dopoguerra ad oggi, sempre nello stesso anno viene invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) alla campagna fotografica sulla Calabria The Third Island. Nel 2016 ha esposto Ritratti di Monumenti al Museo d’Arte Moderna MAGA; partecipa alla XXI Triennale con Warm Modernity_Indian Paradigm (curato da Maddalena d’Alfonso) che, con omonimo libro, ha vinto il RedDot Award 2016.  
Nel 2021 ha lavorato a differenti progetti fotografici tra cui il patrimonio industriale di Lecco e il patrimonio boschivo della alta valle del Tanaro e nel 2022 con il lavoro La fiumara dell’Amendolea ha partecipato a La Biennale dello Stretto curata da Alfonso Femia con il quale sta elaborando alcuni progetti fotografici su città italiane ed europee.
Nel 2023 è stato invitato dal MAN (Museo d’Arte della provincia di Nuoro) a partecipare workshop INFOSFERA
dedicato alla collaborazione fra artisti e architetti per una lettura del paesaggio e la creazione di nuove narrazioni.
Le sue opere sono conservate alla Fondazione MAXXI, CSAC, Museo MAGA, Fondazione AEM, MAN.
Ha al suo attivo molteplici pubblicazioni e mostre di architettura e paesaggio. 

Miage, Valle d'Aosta, fotografia di Emanuele Piccardo

Emanuele Piccardo (Genova 1972)

Architetto, critico di architettura, fotografo e filmmaker. Ha fondato nel 2002 la rivista elettronica scientifica
archphoto.it e nel 2003 fonda l’associazione culturale plug_in (www.plugin-lab.it). E’ stato invitato a tenere lezioni a New York, Princeton, Los Angeles, Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze. La sua ricerca si è concentrata sull’Architettura Radicale Italiana, le sperimentazioni architettoniche e artistiche nel deserto nordamericano, l'architettura italiana del dopoguerra e del Mid-Century californiano. 
Nel 2013 vince con Amit Wolf e la Woodbury University il Graham Foundation Grant per il progetto “Beyond Environment”. Nel 2015 vince l’Autry Scholar Fellowship con il progetto “Living the frontier”.
Dal 2009 al 2017 Piccardo ha realizzato film sull’architettura e in particolare su Adriano Olivetti, Giancarlo
De Carlo, Paolo Soleri, Vittorio Giorgini.
Dal 2016 a oggi la sua ricerca si è focalizzata sulla rigenerazione urbana e sociale delle aree interne italiane:
Nasagonando Art Project (2016-2019) a Ormea (CN), la summer school Laboratorio Umano di
Rigenerazione Territoriale (2020) a Riesi (CL), la Petites Folies Summer School (2021) a Garessio (CN).
Nel 2023 è curatore scientifico del festival di architettura “Abitare la Vacanza”, vincitore dell’avviso Festival
Architettura II ed., promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della
Cultura; la sua ricerca sull’architettura radicale entra nella collezione del Canadian Centre for Architecture di Montréal; viene insignito del Premio Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica da Inarch
Liguria.
La sua opera fotografica è conservata al MAXXI a Roma, alla Bibliothèque Nationale

42%
-74 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
FORUM: DROGA E MAFIA, DALLA SICILIA AL MESSICO

    Forum internazionale su Narcotraffico Mafia, dalla Sicilia al Messico


Il 7, 8 e 9 maggio 2024, all’interno del programma del 46° anniversario dell'omicidio di Peppino Impastato, organizzeremo una serie di attività e conversazioni con l'obiettivo di condividere e discutere esperienze tra la storica lotta alla mafia in Sicilia e le modalità di violenza derivate dall’economia criminale transnazionale,
dai narcostati e dall’imposizione di megaprogetti in Messico e in diverse geografie del Sud del mondo.
Vogliamo collegare la resistenza delle comunità, delle organizzazioni e dei movimenti che denunciano e combattono i poteri paramilitari, e promuovere la costruzione di un movimento globale, affinché altri mondi siano possibili.
L’idea di questo Forum nasce dal lavoro condiviso negli ultimi due anni tra Casa Memoria e Sicilia Sud Globale. 

 

 

Si è consolidato durante le celebrazioni del 30° anniversario zapatista, svoltesi nel dicembre 2023 in Messico presso il Caracol Dolores Hidalgo. In quell'occasione si è parlato della partecipazione della rete Sur Global alla marcia del 9 maggio e al Forum dell'8 maggio sul tema mafia e criminalità organizzata.
Partiamo dalle importanti connessioni tra la storia di Peppino Impastato, in particolare il suo impegno per la difesa del territorio, contro la criminalità organizzata e la costruzione di movimenti globali, che si riflette e
vive in molte lotte territoriali in Messico. 

Per questo motivo invitiamo una piccola delegazione composta da
rappresentanti di lotte che condividono una tradizione storica di resistenza come popoli indigeni e contadini nella regione meridionale del Pacifico messicano come Michoacán, Guerrero, Oaxaca e Chiapas, e che attualmente sopravvivono, di fronte alla criminalità organizzata in collusione con il narcostato messicano. 

 

 

Vediamo l’importanza di connettere le realtà che si trovano di fronte ai diversi capi dell’idra capitalista, per alzare la voce a favore di coloro che vivono sotto il gioco della violenza e che costerebbe loro la vita, se interconnettessero il mondo per l’espropriazione e la guerra. Dobbiamo congiungere i nostri mondi per la resistenza, ricordando coloro che hanno dato la vita, per difendere la vita stessa. Alcuni di loro già conoscevano la realtà di Cinisi e la lotta di Peppino Impastato, visitando Casa Memoria negli ultimi anni, attraverso la delegazione Sicilia Sud Globale e un videomessaggio di Giovanni Impastato, consegnato e riprodotto direttamente in Messico. 

Riteniamo molto importante sviluppare spazi di confronto e dialogo, per poi organizzare forme di intesa su scala regionale, nazionale e globale. 

Partiamo dall'interazione locale tra alternative, per definire un percorso multidisciplinare su un tema di grande attualità anche nel nostro territorio, dove tanti giovani rischiano la vita a causa delle dipendenze, in particolare del crack. 

L'8 maggio saranno presenti a Cinisi alcuni esponenti dell'Associazione Antimafia per la lotta alla droga, che vede in prima linea associazioni come La Casa di Giulio ed S.O.S. Genitori. 

Queste organizzazioni stanno portando avanti un impegno molto importante in Sicilia sul tema delle dipendenze. Aprire un dialogo che vada oltre i nostri confini con chi lotta contro lo stesso fenomeno in Messico può dare maggiore forza e ampiezza a
quella che è una battaglia urgente che può essere combattuta solo a livello globale

Chiediamo il vostro sostegno per realizzare questa iniziativa, che comporterà spese di viaggio per i partecipanti provenienti dal Messico. 

Vogliamo dare visibilità a un tema che rappresenta una grave emergenza, ma di cui spesso non si parla quanto sarebbe necessario. 

IL TUO SOSTEGNO CI AIUTERÀ INSIEME A DIRE NO ALLA MAFIA E AL NARCOTRAFFICO.

 

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-16 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Cura e sostegno: creiamo una fattoria

Ci presentiamo: io sono Erica, ho 41 anni e sono una chef, mio marito Arnaldo di 44 è un garagista e abbiamo due figlie adolescenti: Elena di 18 anni e Doriana di 17 studentesse di in un liceo di scienze umane economico sociale.

 Abbiamo un grande sogno.

Unisciti a noi nel nostro ambizioso progetto di creare una fattoria didattica autosostenibile in montagna, dove la natura e l'apprendimento si incontrano per creare un futuro migliore.

 Con il tuo sostegno,

 • estingueremmo il prestito per l'acquisto della proprietà

• continueremo la ristrutturazione

• installeremo un digestore per la produzione autonoma di gas

• creeremo un rifugio per animali domestici (e non) bisognosi 

• offriremo l'opportunità  a scolaresche, persone con fragilità, ci necessita di pet-terapy e appassionati di natura di visitare e imparare l'importanza della biodiversità e della preservazione delle colture autoctone.

Insieme, potremo mantenere attivo l'orto, creare prodotti come latticini, conserve di frutta e verdura e offrire laboratori didattici e corsi di cucina naturale, falegnameria, riciclo, autoproduzione di prodotti per la pulizia e la cosmesi naturali, corsi di “scambio di conoscenze” e tanto altro. 

Ogni contributo conta nel nostro impegno per proteggere e preservare la natura, educando le generazioni future su come vivere in armonia con l'ambiente che ci circonda.

 Unisciti a noi e sosteniamo insieme la natura e la biodiversità  per un futuro più verde e prospero per tutti.

Quando il nostro progetto sarà attivo al 100% contattateci e chiunque abbia contribuito alla sua realizzazione riceverà un regalo dalla nostra terra!

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-106 Giorni
Consumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
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Rialziamoci dal fango - Per gli Scout di Senigallia

Siamo il Corpo Nazionale Giovani Esploratori/trici Italiani/e (C.N.G.E.I.) di Senigallia, un'associazione scoutistica laica italiana, che nei giorni scorsi è stata fortemente colpita a causa delle alluvioni che hanno interessato l'area occidentale delle Marche.

Nella notte tra il 15 e 16 settembre la nostra città come i comuni circostanti sono stati svegliati da una bomba d'acqua che ha stravolto il nostro territorio e le nostre abitazioni. Noi della Sezione Scout di Senigallia siamo stati in particolar modo distrutti da questo evento: il nostro stabile dove da anni svolgiamo le attività dedicate ai ragazzi/e e alla comunità è stato travolto dalla violenza dell'ondata e non sappiamo quando e se potrà tornare agibile.

La nostra Sezione è un punto di riferimento per i giovani e le famiglie: esiste dal 1985 e da allora centinaia di bambini/e, ragazzi/e, giovani ed adulti/e sono passati per la nostra sede condividendo quello che è l'ambizioso e visionario sogno per cui lo scoutismo è nato oltre 100 anni fa: formare dei buoni cittadini. 

Questo avviene attraverso un metodo che risale al suo fondatore Robert Baden-Powell, ma che dialoga continuamente col mondo ed i suoi cambiamenti. 

Un tipo di educazione non formale che trova nel gioco, nella vita all'aria aperta in un gruppo di pari il suo tratto distintivo e caratterizzante. 

Proprio quella sede dove tanti di noi sono cresciuti, quella sede che tanti di noi considerano la propria seconda casa, è stata travolta dalla violenza dell'alluvione che ha colpito le Marche ed il senigalliese in particolare negli ultimi giorni. 

Risulta difficile poter riassumere che cosa ci fosse li dentro e non parliamo in termini meramente materiali, che pure sono già ingenti (3 veicoli, computer, stampanti, impianto elettrico, cucina, decine di tende...), ma soprattutto emotivi: nella sede c'era, c'è la nostra storia, i nostri ricordi più preziosi ed anche la nostra possibilità di ricominciare. 

La voglia di non arrendersi è tanta e sappiamo che insieme possiamo farcela a risollevarci dal fango e ripartire piano piano, uniti. 

Questa raccolta fondi vuole dare un segno di speranza a noi, ma anche voi: a tutte le famiglie e i giovani della zona, non vogliamo fermare le nostre attività. Per questo utilizzeremo i fondi che stiamo raccogliendo innanzitutto per ricomprare tutto quel materiale perduto che ci è indispensabile per la nostra offerta educativa, da quanto di più semplice come della cancelleria a delle nuove tende per sostituire quelle irrecuperabili.


"Quando guardate, guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancor più lontano!" - B.P. 

Grazie per quello che farete siamo certi che insieme risolleveremo Senigallia dal fango. 

Finanziato
11.442 € Raccolti
Imprese, innovazione e infrastruttureCittà e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Inclusione d'Alta Quota

Ciao! Siamo Mosè e Paolo della Cooperativa sociale ExEat di Chieri (TO), che da anni gestisce il Ristorante Ex Mattatoio con l’obiettivo  di favorire e promuovere l’inserimento lavorativo, la riduzione delle diseguaglianze e l’integrazione socio-economica dei soggetti fragili. 

Vogliamo portare in alta quota la nostra idea di ristorazione sociale perché…da quest’anno saremo i nuovi gestori del Rifugio Alpe Bonze!

We have a Dream:

Sogniamo di trasformare il rifugio in un luogo ad alto impatto sociale, fondato sul concetto di inclusione: delle persone, dei luoghi e delle idee.

Vogliamo includere persone fragili e svantaggiate che attraverso il progetto, possono avere l’occasione di sperimentarsi al lavoro, in un ambiente montano, familiare e protetto. Vogliamo perseguire l’obiettivo di mostrare a turisti e avventori, che la montagna può essere occasione di riscatto e di crescita per chi ha più difficoltà a integrarsi nella società. 

Perchè è il lavoro che ci dà dignità e valore! 

Situato a 1860 m nel Vallone De Fer, comune di Donnas (AO), nasce da un vecchio ricovero per vacche convertito in un rifugio alpino, per lanciare un segnale importante di riutilizzo e valorizzazione del passato, e rendere lo spazio fruibile alle generazioni future. Suddiviso in tre edifici, ha ampi locali che offriranno servizi di vitto, alloggio ed eventi culturali a turisti e avventori. Il Rifugio ha tutte le carte in regola per offrire un servizio di turismo lento originale, ad alto impatto sociale, che metta al centro la storia, la cultura, l’economia e le tradizioni della valle.

Purtroppo da diversi anni è rimasto chiuso, e su molte cartine non è neanche segnalato!

Per il far conoscere il Rifugio, organizzeremo un calendario con iniziative culturali:

  • concerti ad alta quota;
  • escursioni naturalistiche;
  • mostre d’arte;
  • laboratori e spettacoli teatrali.

Coinvolgendo gli artisti locali, vogliamo permettere agli ospiti di fruire di uno spazio culturale d’alta quota.

Nel nostro rifugio, vogliamo puntare alla valorizzazione del territorio promuovendo anche i prodotti tipici della valle e sostenere così le aziende agricole locali. Crediamo fortemente che la cultura e la storia di un luogo possa essere rappresentata da ciò che mangiamo, ed è importante prendersene cura.

Vorremmo puntare a diventare un rifugio a impatto zero

A differenza dei rifornimenti in valle, trasportare materiali e provviste in alta quota ha un costo elevato, sia in termini di tempo che energie. Nell’ottica di riduzione dell’impatto ambientale, vogliamo che il trasporto avvenga in maniera sostenibile, senza utilizzare mezzi a motore, ad eccezione di un primo rifornimento, necessario per trasportare l’attrezzatura utile ad avviare l’attività. 

Noi ci impegniamo a sostenere un modello di economia circolare, che fornisca occasione di crescita e sviluppo locale, arricchendo la comunità. Il sentiero che porta al rifugio è percorribile a piedi, ed è per questo che vorremmo utilizzare un servizio di trasporto “lento” e ecologico... gli asini

Come verranno utilizzati i fondi: 

Il tuo contributo sarà essenziale per poter realizzare il nostro progetto di Inclusione ad Alta Quota, creando un circolo virtuoso che mette in relazione il Rifugio con la comunità locale. Grazie al supporto della campagna crowdfunding, sarà possibile:

  • Creare un ambiente sostenibile e inclusivo per le persone fragili e svantaggiate;
  • Organizzare le attività artistiche e culturali;
  • Gestire gli spazi del rifugio.

Se raggiungeremo il 50% dell'obiettivo della raccolta, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, con il progetto "+ risorse" co-finanzierà il progetto con 5.000 euro che serviranno a sostenere le spese per:

  • Affitto del rifugio;
  • Affitto strumentazione per svolgere gli eventi culturali;
  • Inserimento lavorativo;
  • Trasporto attrezzatura e provviste;
  • Spese per la campagna di comunicazione.

Ricompense:

Puoi fare una piccola o una grande donazione, e in cambio avrai pranzi o pernottamenti in alta quota, prodotti tipici della valle, gadget personalizzati ed esperienze di turismo alpino per singoli, aziende o gruppi.
Avrai quindi la possibilità di toccare con mano l’esperienza del nostro Rifugio… non resta che venirci a trovare, suggerire nuove attività, e diventare parte attiva di un processo comunitario!

Sogna con noi! Ogni donazione aiuterà ad aprire questo cassetto un pò di più, e farà diventare il nostro sogno realtà!

Ti aspettiamo in rifugio!
Mosè e Paolo

Finanziato
6.195 € Raccolti
Lavoro dignitoso e crescita economicaConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
IDROPONIA ON THE ROAD

IDROPONIA ON THE ROAD                          


CHE COS’E’ L’IDROPONIA?
È una tecnica agricola utilizzata per produrre ortaggi senza terra, in cui i nutrienti vengono forniti alle piante in forma liquida.    

 


                                              5 VANTAGGI DELL’IDROPONIA

1) Gli ortaggi idroponici sono un cibo sano, perché irrigati con acqua pulita e coltivati in un substrato sano, senza sostanze inquinanti;
2) Gli impianti di idroponia occupano poco spazio, su tetti, balconi, terrazze o appesi a pareti;
3) È una tecnica economica, facile da imparare;
4) Riduce il consumo di acqua, l’inquinamento ambientale e l’utilizzo di fitofarmaci.
5) Riduce i costi energetici di manutenzione.


IL PROGETTO    

“IDROPONIA ON THE ROAD” è un progetto educativo di OAF-I che si colloca all’interno del più ampio tema dell’educazione allo sviluppo. 
I temi ambientali e nello specifico il tema acqua hanno assunto sempre più una rilevanza fondamentale nella vita di tutti i giorni, l’importanza delle risorse che abbiamo a disposizione si sperimenta in ogni singola azione quotidiana.
Molti pensano che il problema della scarsità d’acqua riguardi soltanto chi abita nei Paesi del Sud del mondo o dove la siccità regna da anni. Non è così. Secondo alcuni recenti studi del CNR, 1/5 dell’intero territorio italiano è a rischio desertificazione.
In molte aree del mondo la siccità è un problema sempre più pressante, ed il futuro non si preannuncia roseo.  
Il tempo che stiamo vivendo ci porta ad affrontare fenomeni atmosferici ed ambientali sempre più violenti, seguiti da lunghi periodi di siccità, con inevitabili conseguenze sull’agricoltura e sulla disponibilità d’acqua. Qui germoglia l’intento di diffondere tra i giovani una vera e propria cultura sull’acqua, per rendere tutti consapevoli proprio di quanto a volte diamo per scontate le risorse di cui disponiamo e di come possiamo salvaguardarle. Con l’esperienza nella creazione di progetti di sviluppo adatti ai molteplici scenari in cui operiamo, vogliamo avvicinare i giovani e non solo attraverso attività sperimentali alternate a momenti di discussione sul valore, la scarsità, il significato negli equilibri mondiali ed a percepire la complessità e la ricchezza di questa risorsa. 

 


COME?
Attraverso la creazione di un orto idroponico trasportabile di 3mx2m  funzionante tramite energia solare, vorremmo portare nelle scuole del torinese e dintorni questa innovativa tecnica agricola e dare l’opportunità ai ragazzi delle scuole di toccarla con mano prendere spunto per crearne una loro!
 

CHI SIAMO?                                                                          

Organizzazione di Aiuto Fraterno - Italia      
Nasciamo a Torino nel 2000, da sempre ci poniamo come obiettivo quello di collaborare in unione di spirito e di intenti con tutti coloro che in tutti i Paesi del sud del mondo ed in Italia vivono il progetto di aiutare bambini e giovani in difficoltà a riacquistare la dignità e la fiducia in se stessi, smarrita a causa di precarie condizioni sociali e familiari.
OAF-I nel 2004 è diventata ONG per poter sostenere progetti di solidarietà in Brasile prima e in Mozambico poi.
La nostra Associazione svolge da anni attività volte al recupero e all’inserimento di soggetti più o meno giovani sul territorio piemontese, agendo contro il rischio di una loro esclusione sociale. L’associazione effettua anche attività di educazione allo sviluppo, su tematiche importanti per uno sviluppo “equo”, “sostenibile” ed “umano”.

PARTNER 
Associazione SERMIG RE.TE. PER LO SVILUPPO ONLUS

Il gruppo Re.Te. (Restituzione Tecnologica) del Sermig nasce il 28 giugno del 1981, sulla convinzione che la ricerca e l’applicazione della scienza allo sviluppo possono aprire cammini di speranza. La speranza diventa molto concreta se il grande bagaglio costituito dalle conoscenze tecniche, oltre che andare nella direzione della sostenibilità ambientale, viene “restituito”, cioè messo a disposizione e servizio dei più poveri. Infatti, la forza dello sviluppo non è solo il denaro: sono competenze, conoscenze, professionalità organizzate e donate gratuitamente. Il gruppo Re.Te. è costituito da persone con talenti diversi, attorno alle quali ruotano esperti disponibili di volta in volta per le consulenze, cerca di individuare risposte tecniche concrete alle necessità che amici fidati che operano nei Paesi in via di sviluppo ci evidenziano, funzionali e semplici per le realtà cui sono destinate. L’obiettivo degli interventi è di rispondere a un bisogno, permettendo così alla comunità coinvolta nel progetto di migliorare le sue condizioni di vita e aumentare l’autonomia.

A CHI ci rivolgiamo?

  • SCUOLE  e REALTA’ ASSOCIATIVE del TORINESE e PINEROLESE 
  • GRUPPI GIOVANI del TORINESE e PINEROLESE

 

DOVE? ON THE ROAD
Il Sistema idroponico che vorremmo costruire è progettato per essere trasportato ovunque così da avere la possibilità di diffondere sempre più questa innovazione agricola.

 

PERCHE’ contribuire al progetto?
Aderire equivale dunque a desiderare che: 

  • i più giovani possano confrontarsi con esperti su temi fondamentali come l’importanza della risorsa idrica nel campo agricolo e non solo;
  • ognuno e ognuna di loro possa essere consapevole dell’importanza che il proprio contributo alla prevenzione dello spreco di acqua e della sua salvaguardia;
  • i giovani, attraverso l’installazione, sperimentino un nuovo ambito lavorativo
  • OAF-I accresca il suo impegno nell’educazione di tutti per una cittadinanza più cosciente.

 

 

Finanziato
5.810 € Raccolti
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
Gemme di Luce - L'Artbook dei Tempi Antichi

 

Numerosi sono gli Artbook dedicati alla Terra di Mezzo usciti negli ultimi anni, in particolare ad opera di John Howe, Alan Lee o Ted Nasmith. Il nostro progetto nasce da tre giovani e talentuosi artisti, impazienti di vedere la serie tv di Amazon “Gli Anelli del Potere”, hanno voluto dare la propria interpretazione delle Prime Ere di Arda. Un artbook di 100 pagine con illustrazioni inedite e visionarie che copriranno la storia dalla creazione del mondo fino alla Guerra d'Ira. È una fantastica occasione di vedere all'opera le Potenze di Arda, Valar e Maiar, e tutte le vicende che, dal risveglio degli Elfi, ci porteranno alla scoperta di Valinor. Seguiremo poi i Noldor nella Terra di Mezzo e ci faremo rapire dalle eroiche imprese della loro lotta contro Morgoth.

 

Scrivici una mail per ricevere info: info@etereaedizioni.com -  DATA DI LANCIO: 1 Marzo 2022

 

Il progetto di “Gemme di Luce” nasce dal desiderio di esplorare un’opera fondamentale dell’universo tolkieniano: il Silmarillion. Per un fan di Arda le imprese gloriose raccolte nel Silmarillion sono, non solo fonte di grandissima ispirazione, ma anche un profondo elogio alla cosmogonia creata da Tolkien.

Giovanni, Cristiano e Luca, in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e sotto la supervisione artistica di un magistrale Ivan Cavini, hanno deciso di rendere omaggio proprio a questi eventi raccogliendo una grandissima quantità di illustrazioni dedicate esclusivamente alle prime due ere di Arda per omaggiare questo incredibile mondo!

 

I grandi esperti di Tolkien non possono non essersi imbattuti nei Silmaril e nelle tragiche storie legate a queste gemme. Il nostro artbook è dedicato proprio a loro: alle Gemme di Luce dell’universo Tolkieniano! Dove gli artisti hanno esplorato le vite intrecciate al destino di queste gemme, dalla forgiatura di Fëanor fino alla conclusione del loro viaggio dopo la Guerra d’Ira. L'artbook sarà in formato A4 orizzontale, pensato per valorizzare le illustrazioni panoramiche e l'impaginato, inoltre la copertina e la carta si miglioreranno con l'avanzare del risultato del crowdfunding.

L’Associazione nasce nel 2005 a Roma come Associazione Romana Studi Tolkieniani, per poi diventare nel 2014 Associazione Italiana Studi Tolkieniani; all’estero è conosciuta come Tolkien Society of Italy. A oggi, l’Associazione conta una cinquantina di soci sparsi per tutta Italia, e una decina di soci onorari, tra i quali i più conosciuti studiosi tolkieniani a livello mondiale, come Tom Shippey, Verlyn Flieger, Thomas Honegger, John Garth, Christopher Garbowski e Michael Drout.

Scopo dell’Associazione è quello di promuovere l’opera di J.R.R. Tolkien e studiarne l’impatto e l’influenza in letteratura e nei vari ambiti della cultura (arte, cinema, musica, boardgame), incoraggiando il dibattito accademico e divulgativo internazionale basato su qualità e competenza.

 

 

 

Questi sotto elencati sono gli Stretch Goal del nostro crowdfunding! Tenete d’occhio l’andamento della campagna, perché più fondi riusciremo a raccogliere, più premi sbloccheremo in questa sezione ampliando la ricompensa di tutti! 

Ne mostriamo solamente alcuni alla volta ma non temete, Arda è un mondo ricco e abbiamo previsto soprese irripetibili!

 

 

Finanziato
10.470 € Raccolti
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Una notte al Museo 2023

Una notte al Museo - VI edizione

Una Notte al Museo è un format di manifestazioni che si caratterizzano per l’apertura in fascia oraria serale (19h – 24h) dei musei piemontesi dove, oltre alla visita tradizionale, sono presenti performance musicali e artistiche, attività di gamification, cocktail bar e proposte food gourmet.
 


Ti piacerebbe trascorrere una serata con noi? 
Ecco come potrebbe essere!
 

Cosa aspettarsi da noi nel 2023?

Sappiamo che in soli 5 anni abbiamo conquistato i cuori di molti torinesi e non solo, ed è per questo che vogliamo continuare a migliorarci costantemente per rendere il nostro progetto ancora più interessante e più attrattivo per voi. Ecco perché nel 2023 ci impegneremo  per realizzare le seguenti cose:
 


Per portarvi a scoprire le bellezze della nostra regione, abbiamo in programma di portare Una notte al Museo in diverse istituzioni culturali, alcune già note al pubblico perché ormai location storiche, altre invece nuove e diffuse sul territorio piemontese:

  • Planetario di Pino T.se;
  • FCA Heritage HUB;
  • GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea;
  • Musei Reali Torino;
  • CAMERA Centro Italiano per la fotografia;
  • Monte dei Cappuccini / Museo della Montagna;
  • Museo Egizio;
  • Castello di Moncalieri;
  • Castiglia di Saluzzo;
  • Museo del Risorgimento di Torino;
  • MAO Museo d’Arte Orientale;
  • Palazzina di Caccia di Stupinigi;
  • Cirko Vertigo;
  • Castello di Racconigi;
  • Cavallerizza Reale;
  • Palazzo Madama;
  • Cavallerizza Reale / Paratissima;
  • Teatro Regio;
  • Villa della Regina;
  • Castello di Agliè;
  • Reggia di Venaria;
  • Casa Martini;
  • MAUTO Museo dell’Automobile Torino;
  • Palazzo Carignano;
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea;
  • Castello di Racconigi;
  • OGR Torino;
  • Mastio della cittadella;
  • …e molti altri!
     


Abbiamo in programma di arricchire il nostro programma culturale con nuovi volti della scena artistica-culturale, dando spazio  a* giovani artist* locali. Più musica, più spettacoli, più emozioni!
 



Dedichiamo molto tempo allo sviluppo di giochi personalizzati per ogni museo utilizzando le nuove tecnologie digitali. Per questa ragione  abbiamo in programma di utilizzare strumenti ancora più innovativi e a creare nuove attività di gioco interattivo, per farvi tornare ai nostri eventi con una nuova esperienza in cui immergervi.
 


Il 2022 è stato un punto di svolta per noi. Ci siamo messi alla prova, abbiamo consolidato la nostra presenza e abbiamo aperto nuove opportunità, entrando nella quotidianità di tant* di voi. Per il 2023 vogliamo fare di più, ascoltarvi, coinvolgervi e accompagnarvi nella scoperta del patrimonio culturale del nostro territorio, OGNI SETTIMANA!
 


Dove andrà il tuo aiuto? 

Ti starai chiedendo che cosa faremo con la somma raccolta attraverso questa campagna, quindi andiamo dritti al punto. Il tuo contributo e quello di tutt* coloro che decideranno di sostenerci ci aiuterà a raggiungere i seguenti obiettivi: 

  • portare Una notte al Museo in nuove istituzioni culturali, diffuse su tutto il territorio piemontese;
  • arricchire il programma artistico-culturale;
  • usare le nuove tecnologie per rendere le attività di gioco più interattive e coinvolgenti, arricchendo la vostra esperienza di intrattenimento e apprendimento;
  • proseguire il nostro lavoro sulla sostenibilità degli eventi culturali per prevenire impatti negativi sull'ambiente attraverso l'organizzazione di manifestazioni eco-friendly.   
     


Perché il tuo contributo può davvero fare la differenza?

L’anno scorso grazie al contributo di oltre 254 sostenitor* abbiamo raccolto 5.090 euro che ci hanno permesso di ripartire dopo la pandemia, creare nuovi contenuti culturali e di intrattenimento per eventi, basati sul patrimonio culturale di ciascun museo, e attirare nuovi artisti locali per più di 40 eventi culturali che hanno accolto più di 72.000 partecipanti. Il 94% del pubblico ha affermato che gli eventi Una notte al Museo sono stati uno stimolo ad una maggiore partecipazione alla vita culturale del territorio. Non vogliamo fermarci qui e vogliamo promuovere la cultura e il patrimonio del territorio a una fascia ancora più ampia della popolazione. Ma per realizzare questa missione, abbiamo bisogno del tuo supporto.

Ricompense

Per ringraziarti per il tuo aiuto abbiamo pensato alle seguenti ricompense, che non solo possono regalarti esperienze e ricordi indimenticabili, ma possono anche  farti compagnia ogni giorno, come parte di una grande community.
 


Сhi siamo?

Club Silencio è un'associazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolino la partecipazione attiva de* giovani under 35 alla vita culturale, sociale e democratica del proprio territorio. Per perseguire tale mission Club Silencio porta avanti tre linee strategiche con cui si prefigge di:

  1. rendere accessibile il patrimonio artistico-culturale locale ai giovani under 35;
  2. favorire l’empowerment giovanile locale;
  3. diffondere e sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile tramite.

Siamo un team multidisciplinare e internazionale di giovani Under35 che hanno deciso di fare la differenza nello sviluppo della cultura del territorio investendo in questo progetto, riuscendo ad attrarre dal 2017 più di 180.000 persone e coinvolgerli nella fruizione del meraviglioso patrimonio culturale italiano attraverso eventi innovativi.


 

Contatti e riscossione rewards

Se hai qualsiasi domanda sulla campagna o sulla riscossione dei rewards puoi scriverci all’indirizzo crowdinfo@clubsilencio.it 

Per rimanere aggiornato sui nostri progetti e non perderti nessun appuntamento seguici su Instagram, Facebook e iscriviti alla nostra newsletter sul sito.

Dopo la fine della campagna, tutte le ricompense potranno essere ritirate durante i nostri eventi o presso il nostro ufficio (Via Mantova 34) durante l'orario lavorativo dalle 9:30 alle 18:00.

Finanziato
5.390 € Raccolti
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico
Qubì Garden - un orto urbano sul lungo Dora

Il sogno

Unisciti a QuBì Garden: con il tuo supporto potremo dare nuova vita a un tratto del Lungo Dora di Torino, già a partire dalla prossima estate e per gli anni a venire! 

Sogniamo la realizzazione di un giardino polivalente e multifunzionale, che sia allo stesso tempo un'orto urbano e un polo di aggregazione culturale.

Cosa costruiremo insieme

Con il tuo aiuto QuBì Garden diventerà realtà: l'orto urbano è già in costruzione e quest'estate grazie al tuo supporto potrà partire a pieno regime con laboratori per bimbi e adolescenti.

L'orto urbano sarà il fulcro del Qubì Garden: attorno ad esso ruoteranno i laboratori per bimbi, le ricerche con il dipartimento di Agraria dell'Università di Torino, il welfare cittadino con la distribuzione del raccolto e soprattutto dell'Alveare, il gruppo di acquisto solidale che si appoggia presso i nostri spazi. 

Le persone che credono in questo progetto vedono già insieme a noi una Torino più verde ma anche più accessibile: la nostra cucina sociale organizza laboratori con persone disabili, persone anziane, persone in stato di fragilità oltre che per ragazzi e bambini di tutte le età.  Il cuore del progetto è proprio rendere il nostro Garden uno spazio inclusivo, e sono contributi come il tuo che possono aiutarci a sostenere questa struttura! 

Se anche tu pensi di avere un animo ecologico e sostenibile hai un approccio ecologico e sostenibile, vieni a trovarci sul Lungo Dora in Via Parma 75 e diventa parte di questo progetto dedicato alla rigenerazione e al recupero di uno dei luoghi più affascinanti della nostra città. 
 

Chi sta costruendo il Garden

L'Associazione Culturale QuBí è attiva sul territorio di Borgo Rossini in quartiere Aurora da più di 6 anni. Margherita e Giovanni sono le due colonne che stanno portando avanti un progetto che sa di famiglia, senso di comunità e soprattutto buoni sapori: la cucina infatti è il fulcro del progetto con i piatti di Margherita e Carlotta che ogni giorno deliziano chi viene a trovarci nella pausa pranzo o durante gli eventi serali. 

L'Associazione Culturale QuBí per il progetto del Qubì Garden ha firmato il patto “Con la natura, per la Città” che tra gli obiettivi ha la riqualifica e l’abbellimento delle aree verdi di Torino. 

Finanziato
5.260 € Raccolti
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Ora d'Arnia

Il progetto Ora d'Arnia nasce all'interno della Casa di Reclusione di Alessandria e nel polo agricolo sociale gestito dalla Cooperativa Idee in Fuga e da Associazione ISES.

Il progetto permette di formare “on the job” tre detenuti per gestire 20 arnie e produrre miele. 

La formazione è professionalizzante: aiuta i detenuti ad appassionarsi ad un insetto fondamentale per la vita sulla terra e nel contempo insegna loro un mestiere spendibile a fine pena. Il settore mellifluo è in piena espansione e la sensibilità ai temi ambientali aiutano a scontare la pena in modo più leggero, imparare un lavoro fa diminuire lo spreco di tempo e rende attive persone che hanno un grande potenziale.

Insegnare un lavoro permette di spendersi su un mercato potenziale, una volta usciti dal carcere, dando una maggiore possibilità di autonomia una volta fuori dagli Istituti di pena. Tutto ciò implica maggiori possibilità di riabilitazione e diminuzione della recidiva con conseguente diminuzione del costo sociale.

Grazie al contributo raccolto potremo acquistare nuove attrezzature per la smielatura, due nuove arnie, nuove attrezzature protettive e allargare la formazione ad altri detenuti in modo da creare il maggior ritorno possibile in termini di lavoro e opportunità.

La produzione di miele verrà poi venduta nella Bottega Solidale in Carcere gestita dai detenuti. Questo passaggio è fondamentale per dare sostenibilità futura al progetto.

Carcere e lavoro: difficoltà, obiettivi e soddisfazioni

Rendere effettiva la funzione rieducativa della pena. Se ne parla da anni. Pochi, tuttavia, sono stati i passi concreti compiuti in questa direzione. La scarsità delle risorse finanziarie e l’emergenza del sovraffollamento rendono complessa la messa a regime della istruzione, della formazione professionale e del lavoro penitenziario, sebbene siano gli elementi fondamentali di un trattamento penitenziario non più concepito come mero strumento di repressione, quanto come un insieme di attività dirette a facilitare il reinserimento sociale a fine pena.

Il lavoro come strumento di integrazione sociale Carcere e lavoro rappresentano un binomio controverso che ha seguito e segue l’evoluzione delle diverse concezioni legate alla dimensione afflittiva o riabilitativa della detenzione. Con il passaggio infatti da una logica afflittiva-punitiva della pena ad una dimensione risocializzante del carcere, il lavoro penitenziario acquisisce un ruolo sempre più strategico all’interno del percorso di reintegrazione a pieno titolo nella società dei ristretti. Fino alla legge di riforma penitenziaria, la vita interna al carcere era disciplinata da regolamenti sui quali risultava fondata la tutela legislativa dei diritti soggettivi della persona detenuta per la quale la limitazione della libertà significava anche riduzione delle condizioni di cittadinanza civile. Solo con l’affermarsi di una logica trattamentale-rieducativa del carcere, sancita dapprima dalla legge di riforma penitenziaria e poi dalla legge Gozzini, il lavoro, soprattutto extramurario, diventa una componente fondamentale del processo di risocializzazione del reo, assumendo la funzione di anello di congiunzione dell’esperienza dentro e fuori dal carcere. 

Nonostante i presupposti teorici, tuttavia, l’applicazione della legge Gozzini è risultata piuttosto difficoltosa, mandando in frantumi le aspettative collegate alle nuove possibilità aperte al lavoro penitenziario. Solo con la riforma della L. 663 del 1986 e L. 56 del 28 febbraio 1987 sono stati introdotti dispositivi atti a rendere più agevole l’accesso al lavoro intra ed extra murario, garantendone la parificazione al lavoro “libero”. A partire dalla metà degli anni ottanta la materia del lavoro carcerario si impone con forza all’attenzione della società. Grazie al mutato clima socio-politico e al costituirsi, contestualmente al fenomeno della dissociazione dalla lotta armata, delle cosiddette aree omogenee nel panorama della detenzione politica, il dibattito sulla realtà carceraria esce dal contesto ristretto degli addetti ai lavori per diventare un problema connesso con la democraticità della società stessa. Dal dibattito sulla riforma del sistema penitenziario e del lavoro penitenziario nasce la legge Simeone con la quale si afferma l’idea che il percorso per il reinserimento inizi già all’interno del carcere, prima che il soggetto diventi un “ex detenuto” e come tale si trovi in un mercato del lavoro, già fortemente competitivo, discriminato e senza un progetto di vita. In accordo con gli obiettivi prefigurati dalla riforma penitenziaria, il lavoro diviene il veicolo più immediato per garantire una completa integrazione sociale.

Pur in presenza di un quadro normativo che riconosce la centralità del lavoro nella fase di rieducazione del condannato, la questione lavorativa rimane il nodo centrale del dibattito sul sistema penitenziario.

Idee in Fuga nasce all’interno del Carcere di Alessandria proprio per superare i problemi legato al lavoro intra ed extra murario e creare/cogliere occasioni di lavoro per i detenuti creando attività che possano autosostenersi nel tempo.

Il piano formativo: Formazione on the job

Beneficiari diretti: 3 detenuti in art. 21. La formazione, consisterà in un corso in campo suddiviso come segue:

Modulo A
Presentazione del corso. 
Origine ed evoluzione delle api e dell’apicoltura. 
Sistematica: specie, razze e relativa distribuzione geografica, ibridi. 
La società delle api: divisione in caste. Nozioni di anatomia, fisiologia ed etologia di Apis mellifera ligustica. Rapporto tra Apicoltura, Agricoltura e Ambiente. 
Le api come bioindicatori della qualità dell’ambiente. 
Cosa vuol dire produrre in bio, l’importanza della biodiversità.

Modulo B

Il Superorganismo Alveare: “l’organo” favo; ciclo vitale, sviluppo e compiti delle tre caste (regina, operaie e fuchi). Fisiologia sociale delle api: coesione della famiglia e difesa dell’alveare, linguaggio delle api, ricerca di cibo, sistemi di orientamento, regolazione termica dell’alveare.

Modulo C

Come si preparano gli alveari. 
Arnie e attrezzature apistiche per l’apicoltura razionale. 
Come, quando e dove installare un apiario. 
Come visitare un alveare e cenni sui principali lavori in apiario. 
La sciamatura: sciamatura naturale, cause e controllo della stessa; raccolta e gestione di uno sciame; sciamatura artificiale. Sostituzione delle regine. 

Modulo D

Pratica in apiario: visita delle famiglie, analisi del favo, ricerca della regina. 
Materie prime (nettare, polline, melata, propoli, acqua) e principali piante di interesse apistico dell’Italia e del Piemonte. 
Nomadismo, servizio di impollinazione e relative problematiche. 

Modulo E

Le avversità delle api: buone pratiche sanitarie come prevenzione delle malattie; principali patologie e parassitosi delle api e loro diagnosi e gestione.
Valutazione dello stato sanitario e della forza delle famiglie. 

Modulo F

Pratica in apiario: forza delle famiglie, valutazione dell’infestazione da varroa e tecniche pratiche di controllo.
I prodotti dell’alveare. Il miele: caratteristiche e fasi di lavorazione, dall’alveare al confezionamento. Cenni sulle principali operazioni apistiche stagionali, dalla prima visita a fine inverno all’invernamento. 

Modulo G

Pratica in apiario: gestione dell’orfanità; riunioni; nutrizione; prevenzione e controllo del saccheggio. Introduzione alla normativa apistica: adempimenti di tutti gli apicoltori e dei produttori di miele. 
Norme sull’etichettatura del miele. 

Modulo H

Pratica in apiario: visita delle famiglie e principali operazioni apistiche. 
Cenni sull’allevamento delle regine, la formazione di nuove famiglie e la produzione di pappa reale.
Pratica in apiario: le principali attrezzature e tecniche per l’allevamento delle regine. 

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti serviranno ad acquisire le attrezzature per i trattamenti anti varroa e per salvaguardare il benessere delle api a fine stagione e prepararle all'inverno, nell'acquisto dei mangimi invernali e soprattutto per supportare la formazione on the job in campo dei detenuti per prepararli a diventare apicoltori indipendenti.

 

Finanziato
5.220 € Raccolti
Lavoro dignitoso e crescita economicaCittà e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Magda Groove

Di cosa si tratta

Magda Groove è la nuova veste della rassegna musicale ideata, diretta e promossa dall’Associazione Ratatoj APS nel corso di oltre vent’anni di attività all’interno del territorio del saluzzese. Si tratta del tentativo di creare un “solco” e lasciare un segno, proponendo al pubblico del Cinema Teatro Magda Olivero una ricca stagione di live autunno e inverno. Porta le migliori voci del panorama della musica indipendente in territori marginali: gli artisti che hanno segnato e innovato la scena nazionale e internazionale si esibiranno a Saluzzo per il pubblico delle valli del Monviso, riducendo le disuguaglianze territoriali nella fruizione di proposte artistiche di alto livello. La rassegna è particolarmente attenta al pubblico giovanile: si pone l’obiettivo di formare una cultura musicale e una sensibilità alle proposte artistiche impegnate su tematiche sociali. 
 

Magda Groove è attenta alla sostenibilità, intesa in tutti i suoi aspetti: sociale, economica e ambientale. Per questo si impegnerà a proporre iniziative in linea con questi principi, riducendo al minimo l’impatto ambientale e ponendo l’attenzione sulle principali questioni etiche che investono la nostra società. La rassegna avvierà inoltre una ricerca sull’interazione tra i linguaggi con i giovani professionisti del territorio in diverse discipline, favorendo lo scouting e la circuitazione di nuove ed inedite proposte culturali. 

Nello specifico Magda Groove intende sviluppare, attraverso il crowdfunding, le seguenti azioni:

  • Co-progettare la stagione musicale attraverso l’incontro e il confronto con la comunità;
  • Promuovere la fruizione musicale gratuita per soggetti fragili del territorio ed a prezzi calmierati per  gli under 20 , in modo da favorire una partecipazione più ampia ed equa;
  • sperimentare nuove produzioni artistiche che siano attente al tema dell’inclusività e dell’accessibilità, rendendo davvero di tutti lo spazio.

Come verranno utilizzati i fondi

Il tuo contributo sarà fondamentale per il raggiungimento dei tanti obiettivi raccontati precedentemente. Ratatoj APS investirà una parte significativa delle proprie risorse, ma con il contributo ricevuto tramite crowdfunding potremo supportare: 

  • Spese di produzione;
  • Spese per la campagna di comunicazione;
  • Spese di gestione dello spazio;
  • Spese amministrative e di coordinamento;

Se raggiungeremo il 50% dell'obiettivo della raccolta, Fondazione CRT, con il progetto "+ risorse" co-finanzierà il progetto con 5000 euro che serviranno a: 

  • Sviluppare e produrre eventi sostenibili;
  • Comunicare e sensibilizzare maggiormente il pubblico sul tema della sostenibilità nella cultura; 
  • sostenere le spese di trasferta per ospiti e cachet degli artisti;
  • proporre momenti e attività di co-progettazione;
  • garantire la fruizione culturale a soggetti fragili del territorio;
  • Diritti Siae;

 

Chi e cosa c’è dietro al progetto

L’Associazione Ratatoj APS nasce nel 2001 ed ha maturato oltre vent’anni di esperienza nel settore culturale, dedicandosi all’organizzazione di eventi culturali ed artistici ed allo sviluppo di nuove professionalità. Nel corso degli anni ha organizzato appuntamenti, concerti, proiezioni e incontri in una programmazione sempre di alto rilievo con ospiti di livello nazionale ed internazionale. 

Dopo l'esperienza di gestione del centro di aggregazione (2001-2014) in una zona marginale della città, Ratatoj APS arricchisce ed anima la città di Saluzzo e le valli del Monviso, con un particolare interesse per la progettazione culturale e l’animazione sociale. Fa ciò riflettendo sui processi culturali e artistici che investono la società contemporanea, proponendo linguaggi e codici espressivi per interpretarla.

Dal 2017 Ratatoj APS ha in affidamento il Teatro Magda Olivero di Saluzzo di cui organizza la programmazione culturale e artistica, declinata nei tre linguaggi, che comprende la stagione di cinema, la stagione di musica e la stagione di teatro. Il CTMO è anche uno spazio di comunità attraverso cui permettere ai cittadini, in particolare i giovani, di condividere spazi di libertà dove immaginare nuovi contesti. 



 

Finanziato
5.095 € Raccolti
Ridurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

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Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

145%
-23 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
CONTRO IL MELANOMA OGNI DONAZIONE CONTA

L'INRCA è un centro di ricerca scientifica nazionale di eccellenza, con molte Unità Operative all’avanguardia: una di queste è l’unità operativa dermatologica diretta dal dott. Alfredo Giacchetti.

La campagna di crowdfunding è supportata da un Team del Corso Business Startup del DISES-UNIVPM, composto da: Claudia Burattini, Roberto Fortuni, Giovanni Candelaresi, Leonardo Ulissi, Paolo Micheli, Demis Dottori, Andrea De Angelis e guidato dal prof. Dario Grandoni.

La campagna riguarda l’acquisto di un sistema innovativo per garantire una DIAGNOSTICA TEMPESTIVA DEL MELANOMA.

Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. La mortalità per il melanoma oggi è tra le più bassa tra tutti i tumori a fronte della sua crescente incidenza, si è ridotta negli ultimi tempi grazie alla DIAGNOSI PRECOCE e all’utilizzo di nuovi farmaci, come i farmaci target e le immunoterapie.

La soluzione è acquistare ATBM MASTER:

  • Il sistema ATBM, utilizzando la Total Body Dermoscopy, aiuta ad individuare precocemente i melanomi.
  • L’Intelligenza Artificiale permette di identificare in modo molto più veloce e preciso i nei sospetti riducendo sensibilmente i tempi di diagnosi.
  • La pelle viene fotografata tutta insieme, evidenziando i nuovi nevi o quelli modificati rispetto alle precedenti acquisizioni.
  • È ormai accertato che contrariamente a quanto si pensa l’80% dei melanomi non insorge da nevi preesistenti, bensì ex novo su cute sana.

I vantaggi del total body mapping sono molteplici:

  • Riduzione della mortalità
  • Riduzione del numero di interventi inutili
  • Riduzione delle spese per il SSN
  • Riduzione del tempo della visita
  • Riduzione delle liste di attesa

Chi riuscirà a donare 200€ o più per acquistare ATBM MASTER, potrà partecipare ad uno degli screening day appositamente organizzati.

21%
-45 Giorni
Salute e benessere
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-61 Giorni
Progetto Thomas

Ciao, mi chiamo Thomas, vivo a Roma e ho 12 anni. Sono in terza media e soffro di una forma di scoliosi molto grave con una curvatura di oltre 70 gradi. Ho iniziato a soffrirne a 3 anni quando se n'è accorto mio nonno Gino mentre eravamo al mare. 

Da quel momento è iniziata la mia sofferenza. Sono 9 anni che metto busti e faccio continue visite da dottori. Questo purtroppo non aiuta la mia balbuzia che si amplifica quando sono teso e ansioso per ogni controllo e vivendo male la mia situazione insieme agli altri. Amo i Manga e adoro disegnarli, il mio sogno sarebbe quello di farli per lavoro, ma purtroppo la mia postura sbagliata mi impedisce di mettermi ore a disegnare e di stare in piedi per molto. La mia passione è il disegno ed è quello che faccio tutti i giorni dopo la scuola. Ora io e la mia famiglia sappiamo che il busto e la fisioterapia non bastano più e che devo operarmi per forza. L'operazione alla colonna costa circa ai 30 mila euro, altrimenti dovrei aspettare almeno 2 anni per la lista di attesa e i dottori dicono che sarebbe meglio non peggiorare la situazione. Vi lascio alcuni miei disegni e delle mie foto, grazie di cuore.        Se avete problemi con le donazioni non esitate a contattarci.
 

ENGLISH VERSION:
Hi, my name is Thomas and I am 12 years old. I am in eighth grade and suffer from a very severe form of scoliosis with a curvature of over 70 degrees

I started to suffer from it when I was 3 years old when my grandfather Gino noticed it while we were at the seaside. 
From that moment on, my suffering began. I've been wearing braces and making continuous visits to doctors for 9 years. Unfortunately, this does not help my stuttering which is amplified when I am tense and anxious for any control and living my situation badly together with others. I love Manga and I love drawing them, my dream would be to make them for work, but unfortunately my wrong posture prevents me from spending hours drawing and standing for a long time. My passion is drawing and that's what I do every day after school. Now my family and I know that the brace and physiotherapy are no longer enough and that I have to have surgery. The operation on the spine costs about 30 thousand euros, otherwise I would have to wait at least 2 years for the waiting list and the doctors say that it would be better not to worsen the situation.   I leave you some of my drawings and photos, Thank you very much.                                                                 

(Me stesso - realizzato da me)

 

(Xenomorfo “alien” - realizzato da me)

(Son Goku - realizzato da me)

28%
-47 Giorni
Salute e benessere
LIBERE GOLOSITÀ: ACCENDI IL CUORE DEL NUOVO LABORATORIO

 

Immagina di svegliarti ogni giorno nello stesso spazio ristretto, circondato da mura che confinano il tuo corpo e il tuo pensiero. Immagina di vivere in un mondo in cui ogni piccola libertà è un lusso che non ti appartiene più. Immagina di dover chiedere il permesso per ogni necessità e di affidare la gestione della tua persona a un sistema che decide per te.

Immagina di non poter fare altro che immaginare.

Ora, immagina un luogo in cui queste mura diventano un ponte verso un nuovo e vero inizio. Dove l'arte della pasticceria si trasforma in uno strumento di emancipazione e reinserimento. Un luogo in cui il profumo del burro e della vaniglia si mescolano con una dolce aria di possibilità. Qui, le mani che prima erano addormentate ora impastano con cura e sfornano delizie. Le menti che prima erano territorio della noia ora ridanno un senso al tempo, con passione e dedizione.

Questo luogo esiste e questo è il laboratorio artigianale di LIBERE GOLOSITÀ.  Dal 2019, all’interno del carcere di Vicenza, ogni giorno le persone detenute scrivono nuovi capitoli della loro storia, un impasto alla volta, cottura dopo cottura. Guidati da maestri fornai e pasticceri, ricevendo formazione e un lavoro qualificato mostrano a sé stessi e al mondo come il cambiamento possa essere reale se supportato da un’opportunità.

I risultati? Eclatanti.

Le statistiche mostrano una verità toccante: la recidiva si attesta al 2% tra i partecipanti di un programma come il nostro, contro un desolante 70% tra coloro che non hanno avuto accesso a questo potente strumento. Se non bastasse a ricordarcelo la nostra Costituzione, l’Ordinamento Penitenziario e un recentissimo patto tra Ministeri e Organi di Governo, ce lo riassumono molto bene l’esperienza diretta e le parole di J. : “Se lo scopo del carcere è rieducativo è importante che ci siano le occasioni”

Libere Golosità è proprio questa occasione. E oggi è con gioia che ti sveliamo cosa stiamo per realizzare al di là delle mura, perché qui non si parla solo di numeri, ma di destini che hai il potere di cambiare.

 

LA MAGIA DAL 2019: TRASFORMARE ERRORI PASSATI IN DOLCEZZA PRESENTE

Crediamo in un mondo in cui gli errori non sono solo sentenze ma passaggi segreti per una crescita personale. Un mondo in cui l’ingiustizia non venga solo punita e sanzionata ma condotta verso un autentico cambiamento. Non desideriamo forse tutti un futuro in cui chi ci ha ferito non ripeta lo stesso sbaglio? E se fossi tu il protagonista di quell'errore, non vorresti che gli altri riconoscessero la tua volontà di cambiare e di riscrivere la tua storia?

Con competenza, impegno e passione Libere Golosità trasforma gli errori in opportunità di dimostrare che siamo molto di più delle nostre cadute. Per restituire alla Comunità persone cresciute e migliorate come A. , orgogliose di tornare dalla propria famiglia, ora pronta per un abbraccio che rappresenta più di un semplice ritorno.

Riconquistare la fiducia delle persone a cui si è fatto del male è forse la sfida più grande per un essere umano. I prodotti di Libere Golosità sono custodi delle storie di chi ha trovato la forza e il coraggio di dire “Ho sbagliato, ma ora creo gioia”.

Sarebbe meraviglioso se alcune di queste storie di successo fossero scritte anche grazie a te. 

 

PARTECIPA E AIUTA LIBERE GOLOSITÀ A CRESCERE: UN NUOVO LABORATORIO PER UN NUOVO INIZIO 

L’ entusiasmo nei nostri prodotti artigianali ha alimentato la crescita di Libere Golosità che oggi è attiva con due negozi monomarca. Tuttavia sono le testimonianze di successo dei partecipanti al nostro programma che ci hanno spinto a guardare oltre, aprendo la strada ad una nuova sfida: sei pronto a essere parte di un cambiamento positivo? 

Stiamo lavorando per l’ apertura di un nuovo laboratorio nel cuore di Vicenza, al di fuori delle mura carcerarie, per offrire una reale e sostenibile opportunità lavorativa a coloro che, scontata la pena, si trovano nella delicata fase del reinserimento sociale.

Iniziative complete come questa sono ancora rare e ora hai l’ opportunità di contribuire a un cambiamento positivo che sta seminando nuove prospettive. La visione è chiara: offrire continuità lavorativa a coloro che escono dal carcere affinché la libertà non sia un traguardo, ma un autentico nuovo inizio. 

 

PARTECIPERAI?

La collaborazione di tanti soggetti con ruoli, competenze e possibilità diverse è fondamentale per la realizzazione di questo ambizioso progetto.

Abbiamo già acquisito il luogo ideale e stiamo lavorando alla ristrutturazione, all’allestimento e all’attrezzatura del nuovo spazio per renderlo pronto ad accogliere nuove storie di nuovi inizi a partire da questo autunno 2024.

Ti chiediamo oggi di unirti alla nostra squadra, ringraziandoti fin da ora per quanto deciderai di donare.

Abbiamo scelto di destinare il tuo prezioso contributo all’acquisto del cuore pulsante del nuovo laboratorio, dedicandoti così il luogo caldo e accogliente dove il sogno della pasticceria prende vita: il grande forno rotativo! Il costo di questo strumento professionale è di 20000 euro, una cifra che, con il sostegno di persone come te, possiamo raggiungere.

La tua decisione di contribuire oggi è molto più di un gesto di solidarietà; è un'azione che incide profondamente sul tessuto stesso della tua Comunità, rendendola più forte, inclusiva, sicura… e dolce! 

Grazie per scegliere di fare parte di questo meraviglioso cambiamento.

Con affetto e gratitudine

Il team di Libere Golosità

 

*Libere Golosità è un’ iniziativa di Gabbiano 2.0 Società Cooperativa Sociale, attiva dal 2014 nel creare opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e fragili, non solo in ambito carcerario.

35%
-50 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

57%
-13 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Insieme per il Piccolo CoLibrì


Il nostro progetto

Il Piccolo Colibrì è una piccola libreria indipendente e nasce da un sogno diventato realtà! La libreria apre nel 2021 nel quartiere Quarto Miglio a Roma. Specializzata in libri per bambini e ragazzi, il Piccolo Colibrì è più di una semplice libreria: è uno spazio dove le storie prendono vita, dove i bambini possono sognare, imparare e crescere attraverso la lettura.

 In questi anni ho visto i volti dei bambini illuminarsi mentre scoprono nuovi mondi tra le pagine dei libri. Ho assistito alle prime parole lette, ai primi sorrisi di chi si riconosce in una storia, alla gioia di condividere una passione con nuovi amici. Questo è ciò che mi motiva ogni giorno a mantenere viva la mia libreria .

Il nome deriva dalla leggenda del Piccolo Colibrì, che racconta di un minuscolo uccellino che volava verso un incendio con una goccia d'acqua nel becco. Quando un leone gli chiese cosa pensasse di fare, il colibrì rispose: "Io faccio la mia parte". Allo stesso modo, la libreria, seppur piccola in un mercato dominato dai  giganti, vuole fare la sua parte: creare uno spazio di aggregazione, confronto, cura e relazione, un luogo fatto di persone. 

Si organizzano regolarmente letture animate, laboratori creativi, workshop e incontri con autori. Ho sempre cercato di fare rete, con le scuole e le associazioni del territorio perchè in primis ho sempre sentito la necessità di essere parte attiva in questo processo di creazione di comunità. Sia per i bambini che per le famiglie .Le risate, le domande e l'entusiasmo che riempiono ogni angolo della nostra libreria testimoniano l'impatto positivo che abbiamo avuto sulla comunità. L’idea è stata quella di rendere necessario uno spazio come la libreria e dato l’affetto dimostrato e la partecipazione delle persone sono certa di aver fatto “la mia parte”. 

Perché il crowdfunding 

In questi anni non sono mai mancati sostegno e affetto da parte di clienti e amici e mantenere servizi e qualità è sempre stata la mia priorità, la mia missione principale.  In questo momento a causa di difficoltà economiche importanti, che non solo io ma molti piccoli commercianti stanno affrontando, la nostra amata libreria rischia di chiudere le sue porte. Non voglio assolutamente che questo accada!

Per questo motivo sto lanciando questa campagna di crowdfunding per raccogliere fondi necessari a mantenere aperta la libreria e rilanciare con nuovi eventi e progetti. Ogni donazione, grande o piccola, farà la differenza e mi permetterà di: di investire in nuove forniture, attrezzare le sale sala per altre attività, ampliare la nostra offerta di libri e giochi.

Chi Sono

Mi chiamo Mariaceleste e sono la libraia del Piccolo Colibri. La mia passione per i libri è nata grazie ai miei genitori, appassionati lettori che hanno riempito la nostra casa di libri… erano davvero in ogni parte della casa! La loro passione ha acceso in me un amore profondo per la lettura. 

Per oltre 20 anni, ho lavorato come educatrice nelle scuole, dedicandomi con impegno e passione all'educazione dei bambini. Ho sempre creduto nel potere dei libri come strumento di crescita e formazione, e ho visto in prima persona come la lettura possa trasformare le vite dei più piccoli. 

Ho sempre sognato di aprire una mia libreria con l'obiettivo di creare uno spazio dove i giovani lettori potessero trovare storie capaci di nutrire la loro immaginazione e crescere con loro.

68%
-26 Giorni
Istruzione di qualitàLavoro dignitoso e crescita economica
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

16%
-48 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili