Totale raccolto
333.136 €
Progetti accolti
18
Progetti finanziati
16
Sostenitori
1634
Progetti a impatto sociale in cerca di successo
Imprese ed enti no-profit avranno a disposizione la prima piattaforma di raccolta fondi per la realizzazione di progetti ad alta vocazione sociale, grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano ed Eppela. Nel corso dei 18 mesi di sperimentazione la piattaforma accoglierà le migliori proposte selezionate mediante l’Avviso pubblico.
Milano ha scommesso sull’innovazione sociale per sostenere lo sviluppo economico e realizzare, al tempo stesso, una città inclusiva e coesa. In quest’ottica l’Amministrazione ha scelto di sperimentare per la prima volta in Italia un’iniziativa di crowdfunding civico volta a sostenere “progetti innovativi ad alto impatto sociale nel campo della cura e dell’assistenza a categorie fragili di popolazione, dell’accessibilità e della connettività urbana, della qualità di vita dei cittadini”.
Imprese ed enti no-profit avranno a disposizione la prima piattaforma di raccolta fondi per la realizzazione di progetti ad alta vocazione sociale, grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano ed Eppela. Nel corso dei 18 mesi di sperimentazione la piattaforma accoglierà le migliori proposte selezionate mediante l’Avviso pubblico. Il Comune di Milano contribuirà con un cofinanziamento pubblico fino ad un massimo di 50 mila euro, per quei progetti che raggiungeranno almeno il 50% dell’obiettivo stabilito attraverso la raccolta di micro donazioni online.
Cerchiamo idee innovative e in grado di produrre impatti positivi nell’ambito della città accessibile e della rimozione delle barriere tangibili e intangibili per soggetti con fragilità psicofisiche e sensoriali; delle innovazioni tecnologiche per rafforzare la connettività urbana; della riduzione del digital divide per i cittadini e le imprese; dei canali di informazione sulle opportunità che la città offre; dei servizi per la cura e la conciliazione famiglia-lavoro; dello sviluppo di iniziative fondate sulla collaborazione, condivisione e reciprocità a sostegno delle reti sociali e territoriali.
Tutti i progetti
CN Smart L'Hub

CN Smart L'HUB

Noi di Comunità Nuova abbiamo un sogno: una Milano smart city, che - con intelligenza - non dimentica nessuno. Noi ci crediamo e vogliamo realizzarlo. Per farlo abbiamo bisogno del sostegno di chi - come noi - crede in una città intelligente, sostenibile e inclusiva.

Abbiamo bisogno di te per trasformare la passione di Leonardo per le biciclette in un mestiere che parta dalla tradizione per restituirci una città in cui la Smart Mobility sia realtà e non chimera.

Abbiamo bisogno di te per dare spazio alla creatività innata di Maria che recupera vecchi oggetti non più in uso e li porta a nuova vita, rendendo bello ciò che prima era solo cianfrusaglia.

Abbiamo bisogno di te per formare Andrea che sogna di diventare un contadino di città e trasformare il tuo balcone in un orto urbano da cui attingere prodotti biologici e a chilometro zero.

Abbiamo bisogno di te per dare a Luigi uno spazio in cui continuare a costruire le sue sedie, i suoi tavoli, i suoi letti e i cavallucci di legno che regala ai bambini.

Abbiamo bisogno di te per realizzare il sogno di Luca che da bambino sfornava il Pan de Mein con la nonna e ora vorrebbe diventare un pasticcere.

ANCHE TU PERO' POTRESTI AVER BISOGNO DI LEONARDO, MARIA, ANDREA, LUIGI, LUCA. Perché?

Perché Leonardo può riparare la tua bicicletta raggiungendoti in qualunque posto della città ti trovi.

Perché Maria può trasformare il vecchio giradischi polveroso della zia Cettina in un pezzo d’arredo unico, originale e vintage.

Perché Andrea può rendere il tuo minuscolo balconcino, in un luogo di produzione di frutta e verdura per la tua tavola

Perché Luca sarà uno dei pochi pasticceri a cucinare per te il Pan de Mein come una volta, con ingredienti biologici, sani e genuini.

Aiutaci, dunque, a rendere migliore la tua vita!

CN Smart L'HUB prevede 3 servizi integrati:

- Open L’HUB (Crea Professionisti) - laboratori di formazione professionale che offrono ai giovani nuove competenze per rinnovare i mestieri della tradizione (Laboratorio di Orto in città, Ciclofficina, rigenerazione oggetti, falegnameria e pasticceria).

- Smart L’HUB Services (Crea Relazioni)- piattaforma web in cui i giovani formati all’Open L’Hub proporranno a te i loro servizi, sfruttando le potenzialità del portale che metterà in contatto domanda e offerta.

- Key Competence l’HUB (Crea Competenze) - scuola di formazione collaborativa, in cui potrai condividere le tue competenze, offrendo i tuoi saperi (conoscenze linguistiche, tecniche, informatiche…) e ricevendo in cambio servizi e insegnamenti altrui.

Come verranno utilizzati i fondi

CN Smart L'Hub diventerà realtà grazie al vostro contributo e al sostegno dell’Associazione Amici di Edoardo. Con la vostra donazione, potremo attrezzare:

  • uno spazio per il coworking
  • un laboratorio per l'artigianato digitale
  • un laboratorio di pasticceria
  • un laboratorio di ciclofficina
  • un laboratorio di falegnameria
  • un'aula didattica

Inoltre potremo:

  • sviluppare una piattaforma on line cooperativa per promuovere e vendere i servizi
  • attivare una Scuola delle Competenze Chiave
  • retribuire i tutor educativi

Le donazioni saranno utilizzate esclusivamente per questi elementi, nessuno dei quali rappresenta un'attività di lucro.

Comunità Nuova Onlus promuoverà in tutti i modi e attraverso tutti i canali a disposizione le attività e i servizi promossi da CN Smart L'Hub.

Come progetto selezionato dal Comune di Milano per la sua piattaforma dedicata al crowdfunding civico, ci impegniamo alla trasparenza nell'uso dei fondi che riceveremo dai cittadini, dalle aziende e dall’Amministrazione.

Comunità Nuova

Comunità Nuova è l’associazione milanese presieduta da don Gino Rigoldi, attiva dal 1973 nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei giovani. In oltre 40 anni abbiamo visto Milano cambiare nei suoi bisogni, ma anche nei suoi sogni. Una Milano smart city, che - con intelligenza - non dimentica nessuno è il nostro sogno. Noi ci crediamo e vogliamo realizzarlo. Per farlo abbiamo bisogno del sostegno di chi - come noi - crede in una città intelligente, verde e inclusiva.

Finanziato
30.945 € Raccolti
Imprese, innovazione e infrastrutture
#IWant CineWall

Di cosa si tratta

CineWall non sarà solo un cinema, sarà anche uno spazio dedicato ad incontri, seminari e dibattiti, con un piccolo palco per offrire musica dal vivo, letture, storytelling e performance. Un ambiente indicato per leggere libri e riviste dal mondo, esporre foto e disegni. Un punto di incontro per il quartiere, del quartiere, ma dal respiro cittadino e internazionale. Un luogo libero dalle logiche di mercato e dalle convenzioni, dove poter assistere a proiezioni e ad eventi culturali con un’attenzione ai contenuti di qualità, al cinema ricercato e agli artisti indipendenti, spesso ignorati dal mainstream, in modo del tutto nuovo e interattivo.

CineWall sarà un cinema per spettatori dove il pubblico è protagonista. Oltre la programmazione stabilita, si avrà la possibilità per il pubblico di proiettare i propri lavori, richiedere proiezioni o incontri, uno spazio per esprimere la propria creatività.

Uno spazio culturale per la zona sud di Milano, un’ importante area della città priva di sale cinematografiche, un luogo accessibile a tutti, ma che si concentra in particolare su alcune categorie di utenti tagliate fuori dalle normali logiche di mercato: giovani (12 -25), per i quali si prevede uno specifico progetto di alfabetizzazione cinematografica; mamme con bambini dai 0 ai 18 mesi, che avranno un nuovo spazio in cui socializzare assistendo alle proiezioni mattutine; non udenti e non vedenti, con proiezioni sottotitolate, introduzioni in LIS e audiocommento.

Inoltre, le proiezioni saranno sempre il lingua originale, permettendo la fruizione a varie comunità linguistiche, e dedicando loro un giorno a settimana con titoli specifici.

CineWall punta inoltre sul portare il cinema fuori dal cinema: con il CineWan, un pulmino/furgone dotato di un’attrezzatura minima per proiezioni nei cortili, nei quartieri più periferici, nelle zone della città dove il cinema è assente, dentro le case di chi desidera accoglierci (cinecity), proiettando sui muri del palazzi, dentro le scuole, offrendo una nuova possibilità di fruizione cinematografica.

#iWant CineWall. Uno spazio dove il cinema è di tutti e uguale per tutti.


L'immagine di copertina è tratta da David Lynch Art Life distribuito da Wanted Cinema

Come verranno utilizzati i fondi

CineWall sta per diventare realtà anche con il tuo contributo. Attraverso il tuo sostegno e partecipazione ecco cosa vorremmo fare:

  • Affittare lo spazio per un anno
  • Acquistare il proiettore, lo schermo e l'impianto audio
  • Ristrutturare lo spazio e adeguarlo a sala cinema
  • Acquistare il food truck e un van/bistrot con proiettore per organizzare cinema all’aperto ovunque
  • Progettare e acquistare I'insegna luminosa
  • Acquistare e progettare lo spazio /lettura, divani e poltrone per uno spazio d’incontro
  • Dotarci di giradischi e impianto audio

Le donazioni saranno utilizzate esclusivamente per questi elementi e nessuno di questi rappresenta un'attività di lucro.

Chi c'è dietro al progetto

Wanted è una nuova distribuzione nata per offrire al pubblico italiano un cinema di ricerca e “ricercato”, capace di proporre voci e linguaggi rivoluzionari affrontando anche temi scomodi: un cinema che non scivola via appena si accendono le luci, ma che lascia un segno in chi da un film si aspetta non soltanto divertimento, ma anche pensiero, stimolo, dibattito, sorpresa, approfondimento.

Finanziato
50.147 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Facciamo la festa alla mafia!

Facciamo la festa alla mafia

Da luogo per uno, a luogo di tutti. Il Giardino Accogliente nascerà sull’area incolta di un bene confiscato alla criminalità organizzata, a fianco dell’immobile di Casa Chiaravalle.
L’area è in Via Sant’Arialdo 69 (località Chiaravalle – Sud Milano zona 5) ed è stata assegnata dal Comune di Milano a una cordata di imprese sociali perché vi realizzino attività di accoglienza e aggregazione. Parliamo di una superficie complessiva di circa 9 ettari: 6 ettari di superficie agricola e 3 ettari in cui trovano posto alberi da frutto, tre immobili da ristrutturare e una zona incolta.

Su quest’ultima intendiamo realizzare un’area verde attrezzata che possa diventare simbolo e luogo per una nuova idea di convivenza civile: attività laboratoriali, feste, animazioni, concerti, grigliate ed eventi aperti a tutti, in un’ottica di interazione con le attività di accoglienza di Casa Chiaravalle.

Qui cerchiamo sia donazioni che ci aiutino a sistemare l’area sia idee che ci aiutino a riempirla di senso, contenuti, attività e partecipazione.
Per le donazioni potete usare questa piattaforma.
Per le idee, le proposte e la partecipazione dovrete spostarvi qui.
Le 3 idee più apprezzate verranno accolte e inserite nella progettazione dell’attività del Giardino Accogliente.

Riteniamo che la creazione di un nuovo spazio sociale sottratto alla criminalità rappresenti una bella occasione per attivarsi e contribuire in prima persona alla sua trasformazione “da luogo per uno a luogo per tutti”.

SOSTIENI ORA!
PROPONI ORA!

Come verranno utilizzati i fondi

La campagna darà continuità alle attività previste nell'area di Casa Chiaravalle, riqualificando il bene confiscato alla criminalità al fine di realizzare attività di accoglienza e coesione sociale a favore di specifici gruppi e categorie di persone così come dell'intera comunità.

Ma perché il nostro Giardino sia davvero Accogliente vogliamo accogliere anche le vostre proposte.
Una parte dei fondi verranno dunque destinati alla realizzazione delle 3 proposte che risulteranno più apprezzate dai partecipanti al contest di idee promosso su Oxway, piattaforma di consultazione, elaborazione e deliberazione collettive.

Chi c'è dietro al progetto

Siamo il Consorzio Sistema Imprese Sociali, da oltre vent'anni insieme alle nostre associate produciamo innovazione sociale sul territorio di Milano.

Per il progetto ci affidiamo a un team costituito da professionisti con specifiche competenze relative a:

  • co-progettazione di spazi sociali pubblici
  • gestione di spazi pubblici
  • organizzazione di eventi, concerti e manifestazioni
  • animazione di minori, adolescenti, giovani e meno giovani
Finanziato
49.316 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
Ni&No - Nipoti, Nonni e viceversa

Generazioni che collaborano scambiandosi le conoscenze

La piattaforma web Ni&No rientra nell’ambito del nuovo comparto della sharing economy o meglio ancora della on demand economy, economia che si basa sul concetto che le prestazioni occasionali di lavoro a richiesta siano sempre più in auge stante la situazione economica in cui ci troviamo.

La novità rispetto ad altre piattaforme già presenti sul mercato è data dal fatto che Ni&No si rivolge a categorie ben specifiche di utenti, i nipoti e i nonni, e prevede solo lo scambio di prestazioni di lavoro occasionale a pagamento o in volontariato, non scambio merce o quant'altro.

Il progetto di creare una community intorno alla piattaforma Ni&No vuole cogliere la sfida di avvicinare due generazioni, quella dei nipoti e dei nonni, in modo da favorire lo scambio di conoscenze e competenze, facilitare una rete di relazioni a beneficio soprattutto degli anziani, consentire ai giovani che non lavorano di non soccombere all'inattività, ma di reagire avvicinandosi al mondo del lavoro per il tramite di piccoli lavori occasionali che non di meno richiedono un impegno in termini di responsabilità, serietà e affidabilità.

Vogliamo fare in modo che le persone entrino in contatto fra loro per uno scambio reciproco di servizi, in modo veloce e sicuro, tramite i più moderni device e possano ricercare una soluzione “tailor made” ai loro bisogni.

Gli obiettivi sociali che l’iniziativa intende raggiungere per i destinatari della piattaforma sono:

  1. PER I NIPOTI (da 18 a 29 anni):
    fare volontariato e/o avere l’opportunità di un guadagno trovando in autonomia lavori con impegno temporale modulabile alle proprie esigenze, ad esempio di studio ed essere indipendenti nel trovare e gestirsi le attività. Imparare dall’esperienza degli anziani e non perdere le loro conoscenze e competenze.
  2. PER I NONNI (over 65 anni):
    essere indipendenti nel trovare, a basso costo o in volontariato, l’aiuto e il supporto per piccole attività domestiche e avere l’opportunità di rimettersi in gioco anche con un entrata economica, trovando in autonomia lavori con impegno minimo.
  3. PER FIGLI O GENITORI (da 30 a 64 anni)
    trovare persone referenziate a cui delegare piccoli lavori domestici a beneficio dei figli/nipoti e dei genitori/nonni a pagamento o in volontariato.

Attivazione stage

I fondi raccolti serviranno ad attivare due stage con studenti universitari che si stanno laureando in comunicazione e marketing che avranno il compito, con il coordinamento delle risorse interne, di:

  • gestire le strategie di comunicazione online e le social media strategy
  • convogliare le richieste online verso il sito di Ni&No
  • condurre le campagne di marketing digitale
  • monitorare i tassi di conversione delle campagne e i trend delle ricerche online

Le attività verranno svolte per facilitare gli scambi sia a pagamento che in volontariato.

Maurizio Serrano, Cristina Zannoni e Rossana Budini

Siamo una start up di recentissima costituzione fondata da tre amici Maurizio, Cristina e Rossana da cui il nome della Società MACRO srls.
Siamo della generazione “di mezzo”, impegnati professionalmente con un’attività che assorbe buona parte del nostro tempo e abbiamo avuto la necessità di trovare un aiuto per la gestione dei nostri figli adolescenti e dei nostri genitori anziani.
Da qui è nata l’esigenza di impegnare i nostri figli nell’aiutare i nostri genitori anziani, e viceversa.
Ecco allora che l’idea di mettere in contatto queste due generazioni, in modo più allargato rispetto all’ambito famigliare, ci ha portato a realizzare una piazza virtuale dove NIPOTI e NONNI possano condividere conoscenze e competenze attraverso lo scambio di lavoro occasionale, che abbiamo pensato possa essere in volontariato o retribuito.
Da una parte i nostri giovani studiano fino ad età avanzata e sempre più tardi si rendono indipendenti economicamente e hanno la necessità di arrotondare la “paghetta”, dall’altra i nostri anziani oltre a voler essere indipendenti dai figli, talvolta sentono la necessità di rimettersi in gioco oppure di integrare la pensione.

Ecco perché NI&No!

Poiché crediamo nella condivisione, la nostra piattaforma non eroga servizi dall’alto verso il basso ma agisce da abilitatrice, non solo mettendo direttamente in contatto chi cerca con chi offre, ma anche diventando strumento etico di reputazione, fiducia e appartenenza.
Riteniamo importante il valore etico sociale dello scambio generazionale di competenze e conoscenze, ci fa piacere pensare che reciprocamente NIPOTI e NONNI possano, tramite il lavoro, conoscersi, aiutarsi e scambiarsi le esperienze.
La collaborazione è al centro del rapporto fra le persone che attraverso lo scambio di piccole prestazioni occasionali entrano sempre più in relazione fra loro.

Che cos'è il NiNO?

Il NiNO è la moneta virtuale in uso esclusivamente nella piazza di Ni&No e permette di scambiare le prestazioni occasionali in modalità gratuita, offrendo a nipoti e nonni la possibilità di gestire il volontariato.

Al fine di uniformare la gestione dei NiNO si attribuisce il seguente parametro di scambio: un NiNO = una prestazione di lavoro occasionale.
Il NiNo da la possibilità all’utente che lo possiede, di beneficiare gratuitamente di una prestazione di lavoro occasionale, indipendentemente dal suo valore economico, purché la prestazione avvenga tra Nipoti e Nonni o viceversa.

Non finanziato
705 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
CHILD EXPLORER

LA PIATTAFORMA PER IL BENESSERE E L’AUTONOMIA DI MOVIMENTO

Child Explorer nasce dalla volontà di migliorare la qualità della vita dei nostri bambini all’interno delle città, vogliamo lanciare Child Explorer collaborando con le scuole e i servizi di Piedibus.

Child Explorer e’ un servizio per la protezione e il benessere dei bambini tra i 5-11 anni nato all'interno della start up innovativa a vocazione sociale Enbelive.

Sono nostri partner Alcatel, Fbk, e Cardif

Child Explorer mira ad aumentare l’autonomia di movimento dei bambini e a renderli protagonisti del loro benessere.

Child Explorer è una piattaforma che mette in contatto famiglie, bambini, accompagnatori e scuole attraverso 3 strumenti: uno Smartwatch, un’APP e un sistema si Gamification

L’orologio per bambini Move Time Track & Talk Watch di Alcatel permette ai bambini di rimanere in contatto con i loro genitori. grazie a una SIM può chiamare e ricevere chiamate da alcuni numeri predefiniti, il GPS permette di localizzazione il bambino dallo smartphone dei genitori e un accelerometro registra l’attività fisica fatta dal bambino.

L’APP sviluppata dal nostro socio Ennova, permette ai genitori di seguire i loro bambini durante gli spostamenti grazie dal Live Tracking e controllare lo smarwatch da remoto.

Child Explorer e’ una piattaforma aperta anche ai servizi di Piedibus, gli accompagnatori (Caretacker) che potranno con facilità organizzare i gruppi di bambini, avere un’agenda sempre aggiornata e stare in contatto con le famiglie. I genitori potranno iscriversi e prenotare il servizio di accompagnamento dei loro bambini a scuola attraverso il loro smartphone in piena semplicità e in qualunque momento della giornata.

La gamification sviluppata da Fondazione Bruno Kessler premia lo stile di vita corretto dei bambini e li stimola a muoversi a piedi, grazie ai passi fatti durante la giornata i bambini potranno percorrere un percorso virtuale e raggiungere le mete, ad ogni meta raggiunta riceveranno la Green Medal.

Attraverso la piattaforma di gamification il percorso virtuale dei bambini si arricchirà di alberi in relazione a quanti passi faranno durante la giornata per trasmettere l'importanza del camminare a piedi sia per la salute dei bambini che dell'ambiente.

La tecnologia permette di migliorare la sicurezza e consente ai bambini di fare piccole ma importante esperienze di autonomia.

Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i cittadini per costruire insieme una comunità sicura dove i nostri bambini possano imparare a muoversi nel loro quartiere.

Grazie alla campagna di Civic Crowd Funding vogliamo attivare sperimentazioni gratuite nelle scuole italiane per coinvolgere bambini, famiglie e insegnanti.

ACCANTO AI BAMBINI, ALLE FAMIGLIE E ALLE SCUOLE

Ci piace immaginare Child Explorer come il nuovo modo per i bambini di andare a scuola e di muoversi in modo sicuro, facile e divertente.

Solo il 7% dei bambini italiani va a scuola a piedi in autonomia, contro il 40% dei bambini tedeschi, il 41% dei bambini inglesi e il 43 % di quelli olandesi.

A questo dato si aggiunge l'alto tasso di sovrappeso ed obesità dei bambini italiani e la forte sedentarietà, il 40% dei bambini italiani guarda la tv per più di 3 ore al giorno.

Child Explorer vuole essere un aiuto nell’organizzazione famigliare e aiutare i bambini di fare delle piccole ma importanti esperienze di autonomia che stanno alla base della crescita e della sicurezza in sé stessi: andare a comprare il pane o recarsi a casa di un amichetto, imparando così a muoversi nel proprio quartiere.

Per rendere questo progetto concreto vogliamo collaborare con le scuole, le famiglie e i comuni.

Partiremo proprio da Milano grazie all’iniziativa di Civic Crowd Funding; vogliamo portare Child Explorer nelle scuole, incontrare le organizzazioni di Piedibus per aprire loro la piattaforma Child Explorer. Grazie alla gamification anche le scuole potranno ingaggiare sane competizioni premiando le classi che faranno più strada a piedi.

Grazie alla vincita di Torino Living Lab da dicembre saremo inoltre in alcune scuole di Torino con una sperimentazione che coinvolgerà gli alunni e le loro famiglie.

IL NOSTRO TEAM

Stiamo lavorando a questo appassionante progetto da marzo 2015.

La nostra squadra è composta da:

Alessandra Nucci: co-founder, Amministratore Unico Enbelive e ideatore di Child Explorer. Nata a Milano, mamma di tre bambini di 7,10 e 12 anni. Laurea in Scienze Politiche all'Universita' Cattolica di Milano, corso di specializzazione in marketing in Bocconi e Master in Nutrizione e Dietetica applicata.

Ha lavorato in primarie aziende italiane, dal 2000 segue progetti di start up e dal 2005 è imprenditore. Dal 2012 svolge corsi di educazione alimentare nelle scuole elementari.

Ha pubblicato per Effequ:

“Perterra. Coltivare il valore del cibo”

“E’ un paese per bambini. In cerca di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente”

Michele Scarici: Amministratore Delegato Ennova (Ennova è co-founder di Enbelive). Nato a Napoli, laureato in informatica è papà di due gemelli di 4 anni. Michele ha creduto da subito nel progetto Child Explorer convinto della necessità di aumentare la sicurezza dei nostri bambini all’interno dei contesti urbani.

Paolo Pomi: nato a Torino, laureato in ingegneria al politecnico di Torino è CTO di Ennova e coordina la squadra dei tecnici dedicati al progetto Child Explorer.

I nostri tecnici: Leonardo Alfarano, Michele Forchione, Giammaria Dal Maistro.

Finanziato
5.255 € Raccolti
Imprese, innovazione e infrastrutture
Il Cantiere dell'Ortica

Non restare al palo: entra nel Cantiere dell’Ortica

“Fai grande arte; abita a New York; frequenta party; sii professionale; abbi una tua storia; trova dei bravi artisti che lavorino al posto tuo”.

Queste le regole per essere un artista di successo secondo il famoso pittore e compositore statunitense Mark Kostabi.

Egli abbandona l’idea dell’artista, romanticamente narrata fino ai giorni nostri, come una persona chiusa col suo rovello interiore. Oggi deve essere avvezzo all'utilizzo delle nuove tecnologie e impegnarsi nelle pubbliche relazioni. A volte mancano però le coordinate del contesto in cui si vorrebbe entrare. Il bisogno di cultura è intrinseco all'essere umano (un bisogno sociale) in quanto via privilegiata di espressione del proprio sé interiore e della realtà che lo circonda. Per questo vorremmo portare un contributo, attraverso “Il cantiere dell’Ortica” per stimolare la contaminazione, incontrando il quartiere e la città, in un luogo (un appartamento) che ha l’ambizione di trasformarsi in incubatore culturale, rivolto ai giovani e ai meno giovani, per raccogliere idee e talenti, metterli in circolo e dare la possibilità alle persone di esprimersi.

Il “Cantiere dell’Ortica” è un luogo dove i nostri professionisti accoglieranno, senza distinzione alcuna, le passioni e le idee di potenziali artisti. Tali idee artistiche, dalla musica al teatro, dalla poesia alla pittura, verranno ascoltate, studiate, fatte emergere nella maniera più consona in base al singolo soggetto, per poi essere meticolosamente indirizzate verso uno dei tanti nodi e partner interni ed esterni che compongono la rete del Cantiere.

Uno spazio a Milano per offrire tecnologie a futuri artisti come la creazione di un sito internet, la gestione dei profili nei social e la possibilità di produrre registrazioni video e audio professionali. Riteniamo che il Cantiere dell’Ortica, in quanto contenitore che andrà a raccogliere e a diffondere le idee degli artisti, possa diventare, inizialmente, un luogo privilegiato di incontro per il quartiere stesso e per le zone circostanti.

Tale quartiere popolare, caratterizzato attualmente da una forte componente multietnica, una mescolanza di culture, di odori e sapori, lungi dall'essere dispersivo si fonda su una identità variegata ma forte al contempo.

Finanzia l'arte e il suo consumo. L'arte è di tutti!

Soddisfacimento di bisogni culturali profondi: si tratta di promuovere, secondo il nostro approccio, un consumo culturale, che sappia – al contempo – essere stimolante e popolare. Il nostro progetto è di lavorare in qualità, nel pieno rispetto della funzione socio-culturale che siamo chiamati ad esercitare, impegnandoci attivamente nella costruzione di un interventi socio-culturali, partecipando alla costruzione condivisa di proposte innovative, nonché di nuove prospettive di lavoro per il territorio. Riteniamo di poter essere una risorsa per il territorio, utile per l’intera comunità, capace di proporre una propria identità culturale, che trova le sue radici nei valori della cooperazione – di quella sociale in particolare – e nella storia stessa della cooperativa Il Melograno. Da qui l’intenzione di fare del Cantiere dell’Ortica un laboratorio innovativo di inclusione, confronto, sostegno, tutto all’insegna del reale protagonismo di chi lo anima. Le attività che intenderemo finanziare riguarderanno tutte quelle esigenze e manifestazioni artistiche che si svilupperanno e consolideranno attorno al progetto. Riguarderanno la città di Milano e i centri culturali che svolgeranno il ruolo di satelliti del progetto. Dopo una prima fase di promozione, continuativa durante tutto l’arco del progetto, e la ristrutturazione degli spazi in via Ortica avvieremo le attività e l’analisi del bisogno territoriale cui seguirà lo sviluppo dei progetti ed, infine, la messa in rete degli stessi.

Finanziato
22.510 € Raccolti
Istruzione di qualità
SO Lunch cucina diffusa

Di cosa si tratta

CI VUOLE POCO PER FARE LA PAUSA PRANZO IN UN MODO CHE MIGLIORA LA VITA DI TUTTI E PERMETTE DI GUADAGNARE A CHI NE HA BISOGNO. CON SO LUNCH IL SOGNO E' GIA' REALTA'

Si può mangiare come a casa propria ovunque ci si trovi o guadagnare e recuperare relazioni facendo quello che facciamo tutti i giorni, in un modo nuovo.

La piattaforma SO Lunch mette in contatto chi è a casa all'ora di pranzo, e cucina, con chi lavora nelle vicinanze, e vuole mangiare come a casa propria ovunque si trovi, garantisce un guadagno ai cuochi e favorisce nuove relazioni.

La pausa pranzo è di tutti, di chi lavora, di chi è a casa e degli studenti. Dovrebbe essere un momento di relax e di stacco dalla corsa quotidiana, senza svuotare il portafoglio.

  • Per chi è fuori casa per lavoro o studio però è una fatica: costi, folla, rumore, non sempre si mangia quello che si vorrebbe. E si riprende più stressati di prima.
  • Per chi è a casa si trasforma in un momento di riflessione, spesso perché da soli, si pensa alle cose che potrebbero andare meglio o a come far quadrare i conti. Eppure quante cose piacevoli ci sarebbero da raccontare e condividere per le persone che sono a casa inattive!
Con So Lunch aiutiamo i 12 mio di persone che tutti i giorni mangiano fuori casa in pausa pranzo, male, in modo disagevole e antieconomico e i 17 mio di persone che tutti i giorni cucinano e che sono a casa con limitate relazioni sociali ed economiche.

Un modo diverso per fare la pausa pranzo, alternativo ai circuiti tradizionali per chi pranza fuori, un sostegno economico per chi è a casa. Quattro chiacchiere in allegria davanti ad un piatto già cucinato in modo semplice, il profumo di sugo, i colori di verdura e frutta fresca e la giornata migliora per tutti in modo veloce e guadagnando.

Come verranno utilizzati i fondi

So Lunch è una cucina diffusa.: vogliamo COSTRUIRE INSIEME A TUTTI LA NUOVA PIATTAFORMA che ospita la cucina più grande che esista:

  • per permettere un uso più veloce e chiaro;
  • per avere tutte le informazioni che servono per descrivere il pasto e per scegliere in base ai gusti personali e agli interessi
  • per poter pubblicare, prenotare e pagare anche dallo smartphone

E poi, grazie a te e a tutte le persone che contribuiscono, FAR CONOSCERE A PIU' PERSONE POSSIBILI LA PIATTAFORMA E FAVORIRE L'ISCRIZIONE con una campagna di comunicazione di cui si parlerà.

Ogni cucina può essere social e più siamo più pranzi social facciamo

So Lunch è un luogo digitale di connessione che facilita condivisione, dialogo tra le persone,e guadagno per chi ne ha bisogno. Per questo è importante che tutti contribuiscano alla realizzazione di una piattaforma più completa e alla campagna di comunicazione.

Grazie al contributo del Comune di Milano che raddoppierà quello che raccoglieremo, abbiamo già metà del percorso coperto ! Che è un meraviglioso modo di cominciare. Il raddoppio avviene solo se raggiungiamo l'obiettivo della campagna. Noi ci crediamo, abbiamo fatto un sogno e l'abbiamo trasformato in realtà. Ora anche grazie a te lo faremo crescere. Scegli subito il tuo rewards a contribuisci allora.

Chi c'è dietro al progetto

Si dice che l'innovazione è fatta di errori, ecco allora noi abbiamo sbagliato tanto !!

SO Lunch è un progetto di CFM, che da anni si occupa di seguire aziende ed organizzazioni per farle crescere e sviluppare.(www.cfmitalia.it).

Quello che ci riesce meglio è portare l'innovazione anche nei progetti di innovazione sociale perchè crediamo che la partecipazione delle persone e delle aziende sia fondamentale per costruire un nuovo modo di affrontare le sfide della la società, un cambiamento concreto, nessuna filosofia o giri di parole.

Per noi è fondamentale creare valore e cambiamento lavorando insieme, per questo ci dedichiamo solo a progetti che sviluppano nuove opportunità per la soluzione condivisa di problemi. E il progetto So Lunch è quello che ci appasiona di più: perchè è nato da noi e con noi, perchè è quello che porta valore a casa di tutti senza sforzi per nessuno, solo vantaggi. Sarà per questo che, dopo tanto lavoro fatto da noi, sono arrivati premi anche internazionalii per l’innovatività con cui SO Lunch risolve un problema sociale.

Con questa campagna siamo sicuri di portare la nostra passione e i nostri valori nella casa di tutti. E grazie al tuo contributo aprire così tutte le cucine di chi è a casa all’ora di pranzo, condividere e godere di una pausa pranzo social e di ben-essere e supportare economicamente chi ne ha bisogno.

I contenuti, l'evoluzione, i prossimi sviluppi del progetto li puoi leggerli su BABELE la piattaforma internazionale di crowd-sourcing per l'innovazione sociale che ospita il nostro progetto proprio per il suo carattere innovativo e di alto impatto sociale

Come funziona

Con So Lunch abbiamo creato una piattaforma online (www.solunch.it) che mette in contatto chi cucina a casa all’ora di pranzo con chi lavora o studia nelle vicinanze. Usiamo uno strumento digitale per attivare un miglioramento nella comunità

  • Ci si iscrive gratuitamente.
  • Chi è a casa, pubblica quello che cucina e decide quante persone ospitare, quando e che rimborso della spesa chiedere. Socializza e guadagna
  • Chi pranza fuori cerca, sceglie e dopo la conferma paga attraverso la piattaforma. Due passi, giusto per sgranchirsi prima di pranzo ed ecco una casa calda ed accogliente e una tavola già preparata. E pranza come a casa sua.
  • Quattro chiacchiere e dopo pranzo si vota: così tutti possono scegliere consapevolmente

Sei anche tu dei nostri?

L'avrai capito. Siamo partiti da un sogno e lo abbiamo trasformato in realtà. E vogliamo aprire questa realtà a più persone possibili. Ma tu, proprio tu, come puoi aiutarci? Anche il tuo contributo, insieme a quello di tutti, è fondamentale.

  • Telefonaci: ti racconteremo del progetto e magari ci beviamo un caffè insieme (02-87159149)
  • Aiutaci a far conoscere la campagna. Come? Dillo ai tuoi amici, agli amici degli amici, ai colleghi, ai vicini di casa.
  • Segui i nostri eventi e vieni a conoscerci di persona.

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Finanziato
20.032 € Raccolti
Città e comunità sostenibili
GLI ALTRI SIAMO NOI

Di cosa si tratta

Casa per la Pace Milano sogna una società dove sia possibile trasformare tensioni, diversità e conflitti in modo nonviolento. Non abbiamo delle ricette infallibili, ma grazie al tuo contributo questo progetto può arrivare a tanti ragazzi e ragazze e renderli protagonisti di questo cambiamento sociale.

La Mostra

Un'installazione interattiva e itinerante proposta alle scuole elementari e medie per scoprire insieme ai ragazzi cosa c’è dietro ai pregiudizi, agli stereotipi e alla discriminazione.

Il Rinnovo: un percorso per crescere insieme

Questo strumento ha più di 20 anni, purtroppo oggi è più necessario che mai, ma ha bisogno di essere aggiornato. In questa fase vogliamo:

  • Coinvolgere attraverso laboratori e la creazione di gruppi di discussione scuole, associazioni e diversi soggetti attivi sul territorio milanese in favore dei diritti umani e civili;
  • Formare e attivare dei volontari, in particolare soggetti maggiormente esposti a casi di discriminazione (disabili, stranieri, Lgbt), capaci di animare e gestire il percorso previsto dalla nuova Mostra.

Come verranno utilizzati i fondi

Lo scopo del progetto è prevenire e gestire in modo nonviolento i conflitti legati alla diversità, sviluppando atteggiamenti positivi e buone prassi per la convivenza multiculturale nelle scuole di Milano, affinché giovani e studenti si sentano motore di cambiamento sociale nei loro contesti di riferimento.

Il vostro contributo ci permetterà di:

  • Realizzare dei laboratori con ragazzi e ragazze per rielaborare insieme il contenuto della Mostra "Gli altri siamo noi".
  • Lavorare insieme ai diversi gruppi di interesse per raccogliere il loro contributo sugli argomenti: migrazione, genere e orientamento sessuale e disabilità.
  • Rinnovare fisicamente la Mostra, usando dei materiali più facili da trasportare e montare, in modo da poterla installare in tanti luoghi diversi e aumentarne così la fruibilità.
  • Formare nuovi volontari per l'animazione della Mostra.

Chi c'è dietro al progetto

In Italia nel 2014 sono stati segnalati quasi 600 crimini d’odio. La maggior parte dei quali - oltre 400- relativi a episodi di razzismo e xenofobia. Gli episodi di discriminazione su base religiosa sono stati 150, quasi 30 quelli contro persone della comunità LGTB e 3 contro persone disabili (http://hatecrime.osce.org/italy). Inoltre nel 2015 sono stati rilevati più di 180 episodi di discriminazione contro le comunità sinti e rom (http://www.21luglio.org/).

Le scuole possono offrire un contesto fertile per la convivenza multiculturale e l’accettazione delle diversità, ma questa potenzialità deve essere veicolata da strumenti creativi e stimolanti, condotti e facilitati da professionisti.

Con questo scopo, Casa per la Pace Milano lavora da 15 anni nelle scuole di diverso ordine e grado.

La mostra interattiva “Gli Altri Siamo Noi” è uno degli strumenti di Casa per la Pace Milano per dare un contributo alla diffusione della cultura della tolleranza, del rispetto e dell’apertura che renda possibile una migliore convivenza con le “diverse diversità” con cui sempre più siamo chiamati a misurarci. La Mostra è stata concepita come un circuito di attività, fumetti, indovinelli, cose da osservare da fare e da provare, che portano al visitatore a riconoscere e a confrontarsi con alcuni meccanismi legati all’incontro con chi è diverso da noi: lo stereotipo, il pregiudizio, la discriminazione e il capro espiatorio sono alcuni dei temi affrontati.

Finanziato
10.857 € Raccolti
Istruzione di qualità

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Tutti i progetti
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-15 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

103%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-94 Giorni
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
183%
-9 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

79%
-12 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-9 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Con i genitori

Nessuno cresce da solo

Con i genitori nasce con l’intento di offrire ai genitori di bambini e bambine con disabilità gli strumenti necessari per poter accompagnare i propri figli ed aiutarli ad affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane.

COME DONARE?

Sostenere Con i genitori è semplicissimo!

Puoi donare qui su Eppela facendo il LOGIN, utilizzando una carta credito o Google Pay e scegliendo una delle ricompense che abbiamo pensato per te oppure facendo una donazione libera. 

Se la campagna non avrà successo la tua donazione sarà riaccreditata entro pochi giorni, ma noi speriamo che il sostegno di tanti, come te, ci aiuti a realizzare il nostro progetto.

In alternativa puoi: 

 

SAPPIAMO DAVVERO DA CHE PARTE INIZIARE?

“A volte mi rendo conto che non so giocare con mia figlia. E non è che è una cosa che si impara. Se ci sono degli esercizi da fare è un conto, ma qui si tratta proprio di capire come stare con lei, e io da solo non riesco…soprattutto la sera, dopo il lavoro, sono stanco…e mi sento in colpa perché vorrei fare la mia parte, ma proprio non so come fare. Mi sembra di sbagliare sempre…”

Troppo spesso sentiamo testimonianze come queste.

In presenza di fragilità, difficoltà e disabilità, spesso i genitori rimangono esclusi dai percorsi di crescita dei propri figli e figlie. La famiglia, che in alcuni casi viene addirittura vista come un ostacolo anche dai professionisti stessi, rappresenta invece una risorsa fondamentale.

Per questo non si può prescindere dal restituire alle famiglie il loro ruolo, guidandole attraverso un processo di maturazione di conoscenze, competenze e consapevolezze che possano aiutare i genitori a sentirsi capaci di promuovere lo sviluppo delle autonomie personali e relazionali dei loro figlə.

RIPARTIAMO DALL’INCLUSIONE DEI GENITORI 

Negli ultimi 10 anni nella popolazione scolastica (3-19 anni) si registra un costante aumento del numero di alunni con disabilità, a fronte di una graduale diminuzione della popolazione scolastica generale, con conseguente aumento dell'incidenza percentuale che attualmente si attesta al 3,6%. 

Sesto Rapporto sulle disabilità della Regione Toscana

In un territorio in cui il bisogno di presa in carico di famiglie e bambini con disabilità è sempre molto alto e le strutture che riescono a dare una risposta adeguata sono ancora troppo poche, noi della cooperativa sociale Contesto ETS vogliamo offrire un servizio altamente professionale e in forma gratuita a chi, come i genitori di bambini e bambine con disabilità, sostiene ogni giorno fatiche e sfide non-ordinarie.
 

IN COSA CONSISTE IL PERCORSO:
Abbiamo pensato di realizzare un vero e proprio percorso di accompagnamento e consulenza dedicato alle famiglie dei bambini che seguiamo, pensato proprio sulla base delle caratteristiche e delle specificità di ogni bambino/a, nell’ottica di portare benefici sia ai genitori che ai loro figli.

Lavorare in sinergia con professionisti specializzati (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) avrà una ricaduta positiva anche sul percorso di sviluppo dei bambini in quanto, sostenere i genitori nei loro approcci e nelle loro azioni quotidiane significa contribuire allo sviluppo dei loro figli e aumentare l'efficacia del percorso (ri-)abilitativo di ogni bambino.

Sostenendo Con i genitori offrirai un aiuto prezioso alle famiglie di bambini che ogni giorno devono affrontare piccole e grandi sfide, e, allo stesso tempo, contribuirai a condividere principi e strumenti per costruire una società più giusta e inclusiva.

Dona alle famiglie di bambini un aiuto prezioso per sostenere la crescita e l'autonomia dei loro figli e a non sentirsi sole o “sbagliate”.

La campagna, all’interno dell'iniziativa "Social Crowdfunders” è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che, raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, raddoppierà la cifra raccolta.

In pratica, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna potrà valere doppio se grazie al vostro sostegno riusciremo a raggiungere 7.000€!

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI?

I fondi raccolti verranno utilizzati per offrire alle famiglie percorsi di consulenza e accompagnamento personalizzati a seconda delle caratteristiche e del percorso del proprio figlio/a. 

Gli incontri saranno condotti da personale altamente qualificato, a partire dai TNPEE (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) della cooperativa Contesto.

Le famiglie coinvolte saranno circa 80, ognuna delle quali avrà accesso ad un ciclo di 3 incontri ogni 4 mesi (condivisione iniziale, monitoraggio e verifica).

CHI SIAMO?

Siamo Contesto Ets! 

Una realtà formata da giovani professionisti e professioniste che hanno scelto di dedicare le proprie competenze e il proprio impegno nella costruzione di una nuova cultura dell’inclusione che vede protagoniste le persone.

Da 10 anni ci impegniamo ad offrire a bambini, bambine e famiglie del nostro territorio servizi di prevenzione, valutazione, terapia e inclusione, tutti accomunati da un approccio centrato sulla persona e alti standard di qualità.

Crediamo nei valori dell'inclusione, del rispetto delle diversità e nel diritto alla partecipazione di ogni persona, a partire dai più piccoli. 


Coltiviamo e portiamo avanti i nostri valori ogni giorno realizzando progetti diversi, tutti caratterizzati da un profondo rispetto per le caratteristiche individuali, perché crediamo che costruire una società più giusta e inclusiva sia possibile.

 


RICORDA CHE…

Puoi donare qui su Eppela oppure fare un bonifico intestato a Contesto ETS IBAN IT 32 M 0760 1028 00001023163213 o versare tramite bollettino postale intestato a Contesto Ets sul CC Postale 1023163213 specificando la causale “donazione liberale Con i genitori” oppure tramite Paypal QUI

86%
-4 Giorni
Ridurre le disuguaglianze
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-18 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze