Totale raccolto
866.504 €
Progetti accolti
96
Progetti finanziati
83
Sostenitori
5958
MSD Italia cofinanzia i progetti innovativi di chi ha a cuore la vita delle Persone.
MSD CrowdCaring ha come obiettivo quello di finanziare i migliori progetti relativi alla rimozione di tutte le barriere sociali e personali che possono limitare la vita quotidiana delle persone. Per migliorare la quotidianità e renderci gli uni più vicini agli altri.
Merck & Co, nota al di fuori di USA e Canada come MSD, è una multinazionale americana leader nel settore farmaceutico da quasi 130 anni. Anni di continue scoperte grazie alle quali ha rivoluzionato i paradigmi terapeutici per decine di patologie, migliorando la qualità di vita di centinaia di milioni di Persone nel mondo. MSD Italia opera nel nostro Paese dal 1956 attraverso una filiera integrata che prevede solidi investimenti in ricerca, attività produttive e commerciali.
MSD CrowdCaring 2023 è attenta ai temi della diversità e dell’inclusione; vuole promuovere tutte quelle idee e quei progetti che abbiano il fine di favorire, a beneficio della collettività, la rimozione di tutte le barriere sociali e personali che possono limitare la via quotidiana delle persone, promuovono la cultura dell’attenzione agli altri e dell' inclusione. I progetti selezionati che raggiungono gli obiettivi di “finanziamento dal basso” attraverso il crowdfunding, accedono ad un co-finanziamento da parte di MSD Italia nel ruolo di “Mentor”, per un massimo di 5.000€ e secondo le modalità inserite nel Regolamento.
MSD Italia si prefigge l’obiettivo di finanziare i migliori progetti relativi alle rimozione delle barriere, per aiutare la quotidianità delle persone senza che la disabilità, la malattia, il colore della pelle, l’età o alcuna forma di diversità o di condizione possano costituire un limite alla loro vita; vuole inoltre promuovere la cultura dell’attenzione agli altri e dell’inclusione sociale. Gli ambiti dei progetti sono i seguenti: 1. Disabilità 2. Next generation 3. Supporto alle Donne.

Scarica qui l’informativa MSD Crowdcaring sul trattamento dei dati personali e l’autocertificazione a completamento della documentazione:
Tutti i progetti
Leggere Lib(e)ri!

 

Vietato Non Sfogliare

Vietato Non Sfogliare è un centro dedicato alla lettura accessibile e inclusiva: una raccolta di libri particolari, non solo perché sono diventati tetti di piccole casette, ma anche perché sono da leggere con le dita, ascoltare con gli occhi o raccontare senza neanche una parola. 

Qui il diritto di leggere è di tutti, nessuno escluso.

Sono libri accessibili perché facilitano la lettura di chi ha difficoltà grazie ad accorgimenti tecnici e all’utilizzo di più codici espressivi, come ad esempio Braille e simboli. 

Sono anche libri inclusivi perché hanno la capacità di catturare l'interesse di tutti, permettendo di condividere il piacere della lettura e del gioco con i compagni. "...Non c’è niente che unisca più della condivisione delle nostre esperienze immaginarie." Aidan Chambers

In mostra ci sono anche tante storie in cui personaggi con disabilità sono raccontati non solo per le loro mancanze ma anche per le loro risorse, dando vita a narrazioni autentiche e appassionanti prive di pietismo.

 

Come verranno utilizzati i fondi

La mostra contiene già oltre 1000 volumi di diverse tipologie: libri tattili con traduzione in Braille, in Lingua dei Segni, ad alta leggibilità, in simboli, senza parole, audiolibri ed ebook, sia italiani sia stranieri, albi illustrati, fumetti, romanzi e racconti che della disabilità hanno fatto occasione di narrazione.

In questo momento vogliamo acquistare nuovi volumi, un po' per ampliare il catalogo un po' per sostituire gli eroici volumi che ormai non ce la fanno più. Vengono infatti usati molto da molti giovani lettori e nella maggior parte dei casi le mani sono il modo migliore per leggerli: a un certo punto della loro vita hanno diritto alla pensione. Purtroppo sono libri costosi in quanto alcuni, come i libri tattili, sono fatti interamente a mano da poche case editrici specializzate.

Con i fondi raccolti acquisteremo circa 200 nuovi volumi e 100 nuovi libri tattili per la mostra, per poter avere sempre più storie da raccontare e saper sempre di più incontrare i gusti e le abilità dei nostri lettori. 

 

La nostra associazione

Vietato Non Sfogliare è un progetto di Area Onlus, associazione torinese che dal 1982 si prende cura di persone con disabilità e bisogni educativi speciali e delle loro famiglie, per favorire l’inclusione e per costruire insieme risposte efficaci ai loro bisogni.

La realizzazione di un Centro di Documentazione e Ricerca sul Libro Accessibile (inaugurato nel 2021) è frutto della pluriennale esperienza di ricerca e lavoro sui libri accessibili svolto con l'omonima mostra itinerante, che dal 2012 si muove su e giù per l'Italia ospite in scuole, ospedali e biblioteche. Sul nostro sito internet curiamo anche un database di recensioni, in cui operatori, insegnati e genitori possono trovare i libri più adatti alle capacità di piccoli lettori. 

Vogliamo promuovere la conoscenza e l’uso dei libri accessibili con il fine di renderli sempre di più patrimonio comune e costruire così percorsi inclusivi in cui le storie sono davvero di tutti.

Finanziato
5.320 € Raccolti
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Bevo? Anche NO!

Il nostro desiderio:

Noi volontari di Trastevere Attiva abbiamo deciso di lanciare questa campagna per affrontare un problema che viviamo ogni giorno di più nella nostra città: l’abuso di alcol tra i minori.

E’ una tendenza che… si sta insinuando pericolosamente nelle fragilità dei giovanissimi (11 - 14 anni). Le statistiche riportano dati allarmanti, ma come contrastare questo fenomeno? Come far capire ai nostri ragazzi che chi resiste alla pressione del “branco” che spinge al bere è libero di non sentirsi uno ‘sfigato’ ma una persona capace di esprimersi liberamente con la propria testa?

Trastevere Attiva ha già sperimentato il progetto “BEVO anche NO?” lo scorso anno nella Scuola Regina Margherita di Trastevere suscitando tanto interesse e partecipazione: CLICCA QUI per vedere i 2 video già realizzati.

IL PROGETTO 

Sono previsti vari incontri con i ragazzi nelle scuole e, insieme a loro, trattare l'argomento dell’abuso dell’alcol in maniera coinvolgente e creativa. 

COSA FAREMO:

  1. VIDEOCLIP, realizzati insieme ai ragazzi che saranno essi stessi sceneggiatori, attori e registi per comunicare in maniera innovativa e divertente il messaggio del progetto. I video saranno diffusi sui principali social anche con il supporto della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo).
  2. MATERIALE INFORMATIVO PER FAMIGLIE, per coinvolgerle e renderle parte attiva nel progetto.

SENSIBILIZZAZIONE DEI COMMERCIANTI di zona per evidenziare il divieto di vendita di alcolici ai minori e i danni che ne derivano.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI

Obiettivo della campagna Sviluppare il progetto e portarlo in altre scuole e in altri quartieri. 

Con il crowdfunding e  il budget di € 10.000 si potranno coprire i costi di:
- Rimborso spese di Psicologi
- Rimborso spese di Videomaker e montaggio video
- Acquisto e stampa dei materiali di sensibilizzazione  per commercianti
- Materiale informativo per le famiglie
- Materiale per la comunicazione/media e investimenti in sponsorizzazioni sui canali social

COLLABORA ANCHE TU… PASSAPAROLA!!!! Abbiamo bisogno del TUO sostegno per ESTENDERE IL PROGETTO.

CHI SIAMO

Trastevere Attiva è un’associazione senza scopo di lucro, nata dal desiderio di tanti residenti che vogliono migliorare il proprio quartiere, convinti che il valorizzarne il patrimonio culturale e favorirne una vita sociale più rispettosa e solidale siano una giusta causa per la quale spendere energie e accendere passioni. 

E’ da 9 anni che ci impegniamo mantenendo tre aree pubbliche adottate a Trastevere, piantando centinaia di alberi, collaborando in progetti educativi con le scuole, riqualificando giardini e organizzando eventi culturali gratuiti: sul nostro sito… tante cose fatte e conquiste da mantenere.

Il nostro slogan: “Azioni per il Bene Comune” ci rappresenta e vuole invitare all’agire in prima persona per dare valore e difendere la bellezza della nostra città!

Finanziato
5.675 € Raccolti
Salute e benessereIstruzione di qualità
GiocoStudioCresco

La nostra idea

Ci sono ragazzi per i quali lo studio a casa non è un’attività supervisionata: se fanno i compiti, bene, altrimenti è uguale; bambine e bambini che non hanno l’abitudine a ritagliarsi uno spazio e un tempo per studiare, né sono sollecitati e supportati a farlo.

 Per questo motivo noi dell'associazione Tor Più Bella abbiamo pensato a un progetto dedicato a loro partendo da un percorso già iniziato da tempo.

A Tor Bella Monaca ogni giovedì si riuniscono decine di ragazzi e ragazze per giocare assieme nell’ex bocciodromo di viale Santa Rita da Cascia. 

Il nuovo progetto GiocoStudioCresco intende sfruttare questo appuntamento per sviluppare un’azione di supporto al rendimento scolastico. 

GiocoStudioCresco non è uno spazio ricreativo, non è un servizio di recupero scolastico: è entrambe le cose. Ogni settimana due tutor supporteranno i bambini di Tor Bella Monaca nella ricerca di un raccordo equilibrato tra la sfera ricreativa ed educativa: aiutando i bambini nel completamento dei compiti, programmando assieme gli impegni scolastici della settimana, semplicemente, parlando di come va a scuola. 

Il progetto intende riannodare il gioco con lo studio: “prima fai i compiti e poi giochi”, si suole dire, ma per chi i compiti non li fa mai anche solo parlare di scuola può essere importante. 

Accanto alle attività finalizzate a migliorare l’attaccamento formativo, il progetto prevede una serie di laboratori, uno al mese, incentrati sull’esperienza del “gioco serio”, ossia giochi che contengono un aspetto educativo. 

Nel complesso GiocoStudioCresco è un progetto di sostegno all’infanzia e all’adolescenza nel quale si sviluppa la funzione educativa del gioco al fine di supportare il miglioramento del rendimento scolastico di ragazze e ragazzi con problemi di frequenza e rendimento scolastico.  

Infine, per i genitori che porteranno i bambini a giocare negli spazi dell’associazione, GiocoStudioCresco sarà anche l’occasione per usufruire dei servizi dello sportello Filo di Arianna con il quale Tor Più Bella aiuta le famiglie del q

uartiere ad orientarsi nel labirinto del welfare locale. 

 

Come verranno utilizzati i fondi raccolti

Attraverso il vostro supporto intendiamo fornire un rimborso settimanale ai tutor impegnati all’interno del progetto, nonché ottenere un supporto nella progettazione delle attività da parte di un/una pedagogista professionale. Una parte dei fondi ) sarà invece destinata all’acquisto di materiale didattico e di generi alimentari per le merende dei partecipanti al progetto.

GiocoStudio prevede di coinvolgere ragazze e ragazzi residenti a Tor Bella Monaca con un appuntamento settimanale pomeridiano (il giovedì, con orario 15:00 – 17:30) a partire dal mese di gennaio 2024 sino a luglio 2024, per un totale di 26 incontri e 78 ore di attività per ciascuno beneficiario. 

A copertura di tale impegno ci siamo posti un traguardo di 8.000 euro, 4.000 dei quali coperti tramite la raccolta in crowdfunding e 4.000 di contributo da parte di MSD Italia. I fondi saranno usati secondo la ripartizione che segue. 

  • rimborso orario dei tutor
  • consulenza della/del pedagogista per la progettazione educativa, la formazione dei tutor e il monitoraggio dell’intervento
  • acquisto del materiale didattico e la merenda dei partecipanti

Chi siamo

Tor più Bella Aps è un’associazione di promozione sociale, costituita nel 2016, nel quartiere di Tor Bella Monaca. L’associazione è stata fondata da un gruppo di donne residenti a Tor Bella Monaca con il fine di recuperare spazi comuni del palazzo di edilizia popolare nel quale abitano, occupati da organizzazioni criminali. La missione associativa è ricucire il tessuto sociale e favorire una narrazione alternativa per disarticolare lo stigma gravante sul quartiere e sui suoi abitanti. Dal 2020, l’associazione ha avviato un percorso di capacity building incentrato sulla progettazione sociale che si sviluppa lungo due assi: giovani e anziani. Tale attività ha implicato l’avvio di collaborazioni con soggetti esterni al quartiere. 

Non finanziato
70 € Raccolti
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Spazio al Gesto

SPAZIO AL GESTO

Promozione e introduzione all’attività sportiva per giovani con disabilità sensoriale visiva 

CHI SIAMO

Real Eyes Sport ASD è un’associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro che promuove e organizza attività sportiva per bambini e ragazzi con disabilità sensoriale visiva. 

IL PROGETTO

Quante ore al giorno si muove un bambino che ci vede? E uno cieco? La risposta a questa domanda “maestra” ci ha portato ad organizzare il progetto Spazio al Gesto sviluppando un allenamento adatto ad esporre a stimoli più eterogenei possibili i partecipanti, proprio come capita alla maggior parte dei ragazzi. Attualmente purtroppo l’attività sportiva tra i bambini ciechi e ipovedenti non raggiunge in termini di tempo un risultato qualitativamente sufficiente se paragonato a quello occupato da scuola e terapie. 

Le finalità uniche del progetto sono Fare Sport seguendo semplici ma indispensabili ingredienti: 'muoversi’, 'sperimentare’ 'socializzare’ e ‘divertirsi’
Per un bambino che non vede è difficile apprendere quegli schemi motori che chi vede impara semplicemente guardando e imitando gli altri: il concetto stesso di ‘corsa’ o di 'salto’ può risultare difficile da comprendere per chi ha una disabilità visiva. E’ fondamentale quindi sperimentare in prima persona per acquisire abilità fisiche, psichiche e sociali, indispensabili per l’integrazione di ciascun individuo nel proprio contesto ambientale. 
Il bagaglio motorio appreso non servirà solo a fare sport, ma anche a muoversi con più sicurezza e autonomia nella vita quotidiana, abbattendo le più classiche barriere culturali che ancora troppo spesso dividono chi vive al buio da chi vede.

OBIETTIVI DI PROGETTO

Spazio al Gesto è:
polivalente: le attività proposte sono orientate allo sviluppo di capacità e abilità la cui trasferibilità, valenza e validità è molteplice.
multilaterale: l'attività viene proposta seguendo un'ampia varietà di metodi didattici (esempio esercitazione/circuito/ percorso motorio/staffetta/gioco, ecc)
multisportivo: la combinazione di discipline differenti genera rinnovato interesse nel praticante ed evita un eccessivo carico emotivo che insorge allenando una singola disciplina.


L’iniziativa si pone inoltre l’obiettivo di considerare lo sport come importante alleato riabilitativo nel percorso dei giovani con minorazione visiva.
Spesso chi ha una disabilità assiste a un approccio terapeutico.
Il contenuto ludico-motorio si allinea invece agli ultimi intenti dell’OMS che invita alla “desanitarizzazione” delle cure ovvero strutturare proposte utili sotto il profilo sanitario in contesti lontani dal tipico setting ospedaliero.

In concomitanza all’attività sportiva vera e propria, proposta ai ragazzi con deficit visivo, il progetto vuole promuovere la divulgazione dello sport per persone con disabilità, intesa come la creazione di una cultura sportiva paralimpica.
Per fare questo il progetto vuole essere promotore e informare i ragazzi e le famiglie degli alunni delle scuole della provincia in cui si svolge, che accolgono studenti non vedenti o ipovedenti e non solo. 
Questo progetto vuole educare all’inclusione, stimolare i ragazzi con deficit visivo a praticare delle discipline sportive, e far prendere atto ai ragazzi delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado, e delle scuole Secondarie di Secondo grado, che lo sport può regalare, a tutte le persone che lo praticano, dei riscontri positivi sul piano fisico, emotivo, sociale, e della promozione alla salute.

Tutto il progetto ha il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico Nazionale. 

Obiettivo del progetto è quello di avviare un nuovo polo del progetto Spazio al Gesto a Roma. 

I fondi saranno utilizzati per la formazione degli istruttori e delle guide, per l'acquisto del materiale sportivo, per l'affitto delle sede e per tutte le spese a corredo dell'avvio dell'attività per il primo anno sportivo.

L'avvio del nuovo polo è previsto per gennaio 2024 e vedrà coinvolti circa 20/25 bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti dai 5 ai 17 anni, un istruttore qualificato e guide in rapporto 1:1 con i partecipanti.

 

 

Finanziato
7.030 € Raccolti
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Dipendo solo da me stessa!

Il nostro Progetto:

Le donne rappresentano circa un quarto di tutte le persone con gravi problemi di droga in Europa e circa un quinto di tutti gli ingressi in terapia. 

Tuttavia, nonostante i numeri siano notevolmente inferiori a quelli legati all’abuso da parte degli uomini c'è ancora molto da fare per fornire interventi su misura per le loro esigenze, dato che molti servizi per le tossicodipendenze rimangono orientati al sesso maschile.
A livello statistico 1 donna su 4 soffre di disturbo da abuso di sostanze, ma solo il 20% di queste donne cerca un supporto adeguato, spesso perchè assente sul territorio e poco adatto alle esigenze femminili.

Sono donne che arrivano a prostituirsi, o a scegliere partner violenti e abusanti che garantiscono loro la sostanza. Sono ragazze che, in quanto escluse anche dal mondo del lavoro, per sopravvivere al loro passato e al loro presente, tendono a scegliere uomini sbagliati, che anziché aiutarle ad emanciparsi, le trascinano ancora più in basso. 

Dobbiamo ricordare che dietro il disturbo vissuto c’è spesso un trauma talmente doloroso che le porta a farsi del male pur di provare a dimenticare.

 

 

Cosa Vogliamo fare:
Noi di Anglad vogliamo offrire un supporto concreto e mirato a queste storie segnate dalla paura e dai pregiudizi sviluppando sempre di più percorsi costruiti ad hoc.
E' importante incentivare dei percorsi di assistenza e ascolto che siano differenziati in base al genere per offrire un aiuto sempre più mirato e specifico per le singole esigenze.
Con il progetto "Dipendo solo da me stessa!" l’associazione vuole dare una voce a chi non ha né ha più la forza, né i mezzi per richiederlo. 

Per questo con la campagna verranno aperti a Perugia 2 sportelli "Rosa", luoghi di ascolto e supporto gestiti da personale al femminile con appositi momenti d’incontro e scambio di storie dedicato alle ragazze e alle donne tossicodipendenti per iniziare un percorso di ascolto e avviamento verso la messa in contatto con le strutture idonee che possano aiutarle ad uscire dalla dipendenza. 

 

 

Come verranno utilizzati i fondi raccolti:
Gli incontri offerti saranno tutti gratuiti, le persone che vi accedono potranno ricevere informazioni e se vorranno i contatti per iniziare un percorso, ovviamente anch’esso gratuito, presso la Comunità di San Patrignano dove potranno iniziare non solo la disintossicazione, ma anche dei corsi professionalizzanti che potranno aiutarle a trovare lavoro una volta uscite dalla comunità.
Obiettivo della campagna
Per avviare il progetto è necessaria una somma di almeno 7000 mila euro per poter garantire il servizio aperto almeno due giorni alla settimana per 12 mesi.
Con la somma raccolta sarà possibile:
- dare un rimborso spese alle psicologhe
- offrire un piccolo spazio giochi per i bambini in attesa che le madri svolgono gli incontri
- stampare le brochure informative
- svolgere degli incontri informativi sul servizio presso le farmacie e i centri di assistenza locali come le Caritas e le Case Accoglienza.

 

 

Chi sta dietro al progetto:
La nostra associazione, A.n.g.l.a.d. (Associazione nazionale genitori lotta alla droga), nasce nel 2009, in collaborazione con la Comunità di San Patrignano. Il motivo principale che ha portato alla sua costituzione è stato quello di avere un punto di riferimento in una regione così fortemente interessata, dal fenomeno della droga e delle dipendenze patologiche. In questi tredici anni di attività, sono stati quasi cinquecento i colloqui informativi e più di 250 i ragazzi umbri entrati in Comunità. 
Da oltre 40 anni la comunità di San Patrignano accoglie ragazzi e ragazze con gravi problemi di droga in maniera completamente gratuita e senza richiedere alcun contributo alle loro famiglie. 

Finanziato
3.565 € Raccolti
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Regaliamo un abbraccio

Il nostro sogno:

Siamo una scuola di ciclismo del quartiere San Paolo di Bari e ci occupiamo di promuovere il ciclismo e l'utilizzo della bicicletta per fare sport, ma anche per il tempo libero. 

Da qualche anno, grazie all'acquisto di Hugbike o bici degli abbracci e di handbike, stiamo rendendo la nostra scuola di ciclismo un luogo accogliente, inclusivo, accessibile a tutte e tutti. 

Con Regaliamo un abbraccio vogliamo permettere a tante bambine e tanti bambini, a tante ragazze e ragazzi con disabilità di andare in bicicletta, di provare l’ebbrezza del vento in faccia, di fare un’attività divertente con il proprio papà o la propria mamma, grazie all’utilizzo dell’HUGBIKE, una bicicletta a due posti speciale perché la sua particolare postura e il particolare manubrio allungato permettono al conducente di sedere dietro, abbracciando e mettendo in sicurezza il passeggero che siede davanti. 

Grazie all’Hugbike, i ragazzi con disabilità imparano ad andare in bicicletta, a partecipare ad attività di gruppo, ad integrarsi, e migliorano la loro condizione fisico-psicologica. 

Come verranno utilizzati i fondi raccolti:

Vogliamo realizzare, grazie all’acquisto di ulteriori hugbike, il primo centro regionale dedicato al ciclismo per persone con disabilità, permettendo a sempre più bambini con disabilità di praticare sport, ma anche di socializzare, stare insieme e crescere come comunità.  

Andare in bicicletta è poi un’attività che è attenta all’ambiente e promuove la mobilità sostenibile. I ragazzi con disabilità, grazie all’hugbike, potranno partecipare anche alle ciclopasseggiate che periodicamente organizziamo nel quartiere e in tutta la città di Bai: un’ulteriore occasione per promuovere i benefici della mobilità sostenibile e di come l’utilizzo della bici faccia bene non solo alla salute personale ma anche all’ambiente. 

Con Regaliamo un abbraccio potremo:

  • Acquistare almeno 2 hugbike
  • realizzare un corso di ciclismo per ragazzi e ragazze con disabilità
  • Organizzare ciclo-passeggiate inclusive

Chi siamo:

Siamo un'associazione di un quartiere periferico della città di Bari, il San Paolo, caratterizzato da frammentazione sociale, povertà educativa e fragilità economiche e sociali. In questo contesto così complesso ci occupiamo di promuovere la pratica sportiva, e in particolare l’uso della bicicletta, a minori e adulti del territorio e dell’intera città metropolitana.  Oltre a promuovere il ciclismo valorizziamo la bicicletta (in termini di utilizzo, manutenzione e norme di sicurezza stradale) a livello giovanile e sociale, e lavoriamo per creare un vivaio di giovani ciclisti che attualmente manca nella città di Bari. Da sempre promuoviamo progetti finalizzati ad un uso corretto della bici, all’inclusione sociale, e a rafforzare il valore educativo e aggregante della pratica sportiva 

Negli ultimi anni, grazie alla dotazione di biciclette specifiche per persone con disabilità, stiamo realizzando il Bike Park Nessuno escluso, centro di aggregazione e di inclusione.

Finanziato
7.040 € Raccolti
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Coloriamo le emozioni in Casa Sollievo Bimbi

Coloriamo le emozioni in Casa Sollievo Bimbi 

Chi siamo?

VIDAS è nata a Milano nel 1982 e da oltre 40 anni si impegna ogni giorno a fornire cure e assistenza sociosanitaria gratuite a bambini e adulti con malattie inguaribili. Un’assistenza offerta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, al domicilio, negli hospice Casa VIDAS e Casa Sollievo Bimbi o in Day Hospice. Sono 2.300 le persone assistite ogni anno.

Nel 2019 abbiamo raggiunto un importante traguardo con l’apertura di Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia e tra i pochi ancora presenti in Italia, per accogliere neonati, bambini e adolescenti con malattie inguaribili che non possono essere assistiti nelle proprie case o per dei ricoveri temporanei di rivalutazione clinica. Qui l’équipe multidisciplinare si prende cura di ogni aspetto medico, emotivo e educativo: i bambini vengono accolti insieme a genitori e fratelli in 6 mini appartamenti colorati, ognuno con il nome di un animale e decorati a tema, attrezzati come una casa e accessibili ai familiari 24 ore su 24. 

Che cos’è l’arteterapia e perché è importante per i piccoli pazienti accolti in Casa Sollievo Bimbi?

Matite, pennarelli, pastelli, tempere, collage… Sono davvero tanti gli strumenti di cui si serve l’arteterapia per ottenere i risultati desiderati!

Secondo questa disciplina, l’arte e i lavori artistici rappresentano il mezzo per consentire – a chi ha delle difficoltà anche a causa di una grave malattia – di esprimere sé stesso, le proprie emozioni, le fantasie e i pensieri attraverso canali diversi oltre alla parola, aprendo la possibilità di scoprire il mondo attraverso gli oggetti e i movimenti.

Il nostro rapporto con l’esterno è un incontro vissuto nella quotidianità, ma per i bambini con malattie inguaribili non è scontato: non hanno la percezione di cosa voglia dire rotolarsi in un morbido campo d’erba o cadere sul duro asfalto. Grazie all’arteterapia vengono ampliate le stimolazioni sensoriali e quindi la conoscenza che i piccoli pazienti hanno del mondo e di sé, con un conseguente potenziamento dell’autostima e un miglioramento del benessere psicologico.

Per questo in Casa Sollievo Bimbi portiamo avanti le attività di arteterapia, un progetto trasversale alle diverse età, adatto anche a neonati di 3-4 mesi. Ma ad essere aiutati sono anche i genitori, i quali scoprono un nuovo linguaggio per entrare in relazione con il proprio figlio: perché l’arte può arrivare dove la parola non arriva.

Come puoi aiutarci?

Vogliamo continuare a garantire le attività di arteterapia in Casa Sollievo Bimbi e per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Con una donazione al progetto contribuirai all’acquisto dei materiali necessari per realizzare le attività: pastelli, matite, carta, tutto ciò che serve per permettere ai piccoli pazienti di esprimere la propria creatività e i propri pensieri, sempre accompagnati dalle nostre arteterapiste. Per la gioia dei bambini, dei loro fratelli e sorelle e dei genitori. Insieme…Coloriamo le emozioni!

Finanziato
3.597 € Raccolti
Salute e benessere
La Balanzona: dalle donne per le donne

Ci presentiamo

Ciao a tutti, siamo il team dell’Associazione UDI Bologna. UDI sta per Unione Donne in Italia, siamo un’associazione autonoma di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro. Da anni siamo un punto di riferimento per le donne di ogni ceto e cultura. Costantemente in comunicazione con UDI Nazionale, siamo attive grazie all’apporto dei gruppi UDI organizzati nell’area metropolitana bolognese.

Ci occupiamo di conservazione e valorizzazione della memoria storica delle donne, che sono una ricchezza collettiva da conservare e mantenere in vita; una memoria che è legata al nostro territorio, alla comunità, e di cui l’Archivio storico UDI Bologna dà ampia testimonianza. 

Difendiamo i diritti di tutte le donne con il progetto “Sportello Donna e Famiglia” avviato anni fa grazie al sostegno dell’amministrazione provinciale, con lo scopo di informare e fornire consulenza legale specializzata in 33 comuni dell’area metropolitana.

Offriamo il contributo in tutti i contesti cittadini e nazionali laddove è necessario difendere e rafforzare il concetto di autodeterminazione della donna. 

Promuoviamo, insieme ad altre associazioni della città, un’educazione di genere e il riconoscimento delle differenze, organizziamo progetti nelle scuole primarie e secondarie dell’area metropolitana di Bologna e non solo.

Siamo partner del Comune di Bologna in progetti di sensibilizzazione e contrasto alla violenza, aventi lo scopo di implementare la rete di azione di interventi pubblici e privati.

Siamo sempre in prima linea ma per dare l’opportunità a tante donne di intraprendere un percorso di autonomia, consapevolezza e per riprendersi la propria vita con l’aiuto di tante donne per lo più volontarie.


Il progetto “La Balanzona, dalle donne per le donne”

Da tempo di facciamo una domanda: può l’amore per il cibo salvare una vita? Può una delle tradizioni più antiche di Bologna, ovvero la pasta fresca, dare un aiuto concreto?

Da questa semplice domanda è nata un’idea che è poi diventata un progetto: La Balanzona.

In collaborazione Le Cesarine, noi di UDI abbiamo ideato un formato di pasta speciale, ispirato al tipico Balanzone bolognese (un piatto di pasta fresca con spinaci e mortadella, condito con burro e salvia), la Balanzona appunto. Si tratta di un grande raviolo, rosa, fatto di pasta fresca alle barbabietole rosse. 

Attraverso la cura delle sapienti mani delle bravissime sfogline, vogliamo dare vita a laboratori di pasta fresca dedicati alle donne vittime di violenza che frequentano i Centri Antiviolenza e i 2 gruppi di auto-mutuo-aiuto gestiti da noi, per raccontarsi storie di vita, di rinascita, per imparare un mestiere antico, quello dell’arte della pasta fresca, stringendosi le mani guardando al futuro.

L’obiettivo finale sarà quello di sensibilizzare il tessuto sociale valorizzando, da un lato, il lavoro delle donne e dall’altro il pasto come momento di convivialità, auspicando un confronto attraverso il cibo.

Le Cesarine, avendo aderito al progetto, avranno anche il ruolo di promotrici della Balanzona oltre all’organizzazione dei corsi per la produzione dei ravioli. 

Ha aderito al progetto il Consorzio Italiano Tutela della Mortadella:

e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Bologna:

La campagna di crowdfunding 

L’obiettivo di questa campagna di crowdfunding è quello di raccogliere i fondi necessari per l’organizzazione di 10 corsi di pasta fresca per la produzione della Balanzona della durata di 6 ore totali ciascuno

I corsi si terranno presso le sedi de Le Cesarine aderenti al progetto nell’area di Bologna e città limitrofi.

 

Grazie al sapore genuino della Balanzona, insieme potremo trasmettere un messaggio semplice e potente: donne non siete sole!

Finanziato
4.170 € Raccolti
Salute e benessereParità di genereRidurre le disuguaglianze

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

28%
-24 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-40 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-29 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-99 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-88 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-105 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-19 Giorni