Il Paese degli Indovinelli
Agromonte, Italia
Cultura
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePartnership per gli obiettivi

Sostieni con un piccolo contributo la rinascita del piccolo borgo di Agromonte, grazie ad un progetto che coniuga arte, cultura e recupero delle tradizioni.

La Pro Loco Latronico, associazione di promozione sociale di un piccolo comune della Basilicata, da sempre attenta alla valorizzazione del proprio dialetto e promotrice di numerose iniziative finalizzate a recuperare e tramandare la propria cultura popolare, ha dato il via al progetto“Cose Cuselle” nell’abitato di Agromonte.

Conservate nelle memorie dei nostri nonni e tramandate oralmente nel corso dei decenni, le “Cose Cuselle” sono indovinelli, “fatterelli” e scioglilingua in dialetto arrivati fino a noi. L’Associazione Tarassaco, dopo averle recuperate e trascritte, ha deciso di unirsi alla Pro Loco Latronico per sviluppare questo progetto di abbellimento delle facciate della piccola cittadina lucana realizzando con esse dei quadri in ceramica.

Il progetto è portato avanti da 30 ragazzi tra i 20 e i 35 anni che collaborano, ognuno con le sue competenze, alla riuscita dell'iniziativa, operando alcuni in loco e altri da altre città italiane, in cui si trovano a vivere per motivi di studio e lavoro.  

Il 17 gennaio 2021, Giornata Nazionale del Dialetto, è stato affisso il primo indovinello disegnato su ceramica, con una cornice non affatto casuale che riprende le greche che decoravano le case più antiche del paese, al momento disabitate o addirittura pericolanti.

L’obiettivo del progetto è creare un percorso culturale-artistico per le vie del paese, che comprenderà inizialmente 100 riproduzioni in ceramica volte alla valorizzazione del patrimonio dialettale locale, per evitare così che finisca vittima di una memoria incapace di vedere nelle radici il punto di partenza per disegnare il futuro. Si vuole far emergere la storia culturale del territorio grazie all’arte, in un’ottica di abbellimento del contesto urbano e di creazione di un attrattore turistico in grado di incuriosire persone interessate alle usanze e ai racconti delle popolazioni dei luoghi che vanno a visitare.

 

Cosa vogliamo realizzare “Cose Cuselle”: valorizzazione della lingua locale

Saccë na còsë cusèlla, iè ffinë e tanda bbèlla è l’incipit di tutte le “Cose Cuselle”, i vecchi indovinelli in dialetto agromontese, raccontati ai nostri nonni dai loro avi durante i lunghi inverni passati accanto al focolare e narrati a loro volta a noi nipoti.

Le “Cose Cuselle”, indovinelli senza tempo, raccontano un passato ormai lontano che non vuole scomparire nel presente, ma che vuole e DEVE essere tramandato di generazione in generazione con lo scopo di incuriosire e stimolare la fantasia per superare le apparenze.

Il progetto si configura in primo luogo quale attività di promozione linguistica a salvaguardia e tutela del nostro dialetto,quello agromontese, praticamente in procinto di  scomparire. 

Diventa, allora, un DOVERE morale non perdere questo inestimabile patrimonio linguistico, nonché storico e sociale.

La corretta elaborazione scritta delle “Cose Cuselle” si basa su uno studio di analisi fonetica, apprendimenti letterari e linguistici, compiuto in collaborazione con il Centro Internazionale del Dialetto (CID), gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Basilicata che ha lavorato all’Atlante Linguistico della Basilicata (A.L.Ba) in partenariato con le Università di Palermo, Pisa, Cambridge e Oxford.

 


Il dialetto diventa arte

Rendere attrattivo l’abitato di Agromonte è possibile. Le facciate delle sue case si presentano al momento come luoghi spesso anonimi, alla ricerca di una loro identità.

Qui entrano in gioco gli indovinelli in dialetto, che saranno capaci di fornire quel tocco di carattere e unicità.

Il progetto è iniziato il 17 Gennaio del 2021, da allora sono state realizzate ed installate per le vie del paese 12  “Cose Cuselle” dipinte a mano da artisti locali su formelle di ceramica con una grandezza totale di circa 60 x 80 cm, ciascuna abbellita da una cornice decorativa in versione unica per ciascuna riproduzione, ispirata alle antiche greche ancora per poco evidenti sulle facciate delle case agromontesi più datate.

Le greche risultano ancora ben visibili su sole quattro abitazioni. Da qui la necessità di recuperarle, anche e soprattutto con questo progetto, creando un elemento unificante all’interno del contesto urbano: ogni casa potrebbe mostrare una greca caratteristica, così come venivano decorate le vecchie facciate del ‘900.

Si vuole assegnare la realizzazione dei quadri in ceramica delle “Cose Cuselle” ad artisti locali per dare loro una voce e un palco su cui mostrare le proprie abilità.

La creatività degli artisti che vivono e amano la nostra terra sarà fondamentale per dar vita ad un processo di rigenerazione urbana innovativo e coerente con la storia e la cultura del territorio.

 


Percorso culturale-Macro Attrattore

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un percorso che attraversi le vie di Agromonte e che possa catturare l’interesse di futuri visitatori. 100 “Cose Cuselle” sono già state scelte, analizzate e raccolte in un libro. L’affissione progressiva nel tempo rappresenterà un elemento di continua novità. Da qui la necessità di un progetto di ampio respiro: la creazione di un percorso permanente alla RI-scoperta delle antiche tradizioni degli indovinelli in lingua dialettale con le molteplici funzioni di valorizzazione linguistica, storica e artistica.

L’itinerario delle “Cose Cuselle” vuole diventare il MACRO- ATTRATTORE di Agromonte: un cammino unico al mondo che potrebbe intrigare turisti incuriositi dall’idea di dover risolvere gli enigmi dialettali e affascinati dal mix tra storia, arte e cultura proposto. 

Per facilitare la comprensione degli indovinelli in dialetto da parte dei turisti, accanto ad ogni riproduzione in ceramica sarà presente un QR Code che una volta scannerizzato permetterà di conoscere: l’esatta pronuncia della “Cosa Cusella”, la traduzione (anche in inglese e spagnolo!), il significato e la soluzione.

Un’attrazione semplice ma originale, con le potenzialità di riuscire ad avere un rilevante riscontro.

Come verranno utilizzati i fondi 

Per continuare a realizzare il percorso culturale nel “Paese degli Indovinelli”  nell'abitato di Agromonte acquisteremo 20 riproduzioni artiche in ceramica riprodotte da artisti locali e tutti i materiali necessari per l'installazione, quali cemento e colla edilizia.

Grazie all’impegno dei volontari della Pro Loco Latronico che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze gratuitamente per lo sviluppo del progetto sono già state installate 12 riproduzioni artistiche che hanno suscitato interesse e avvicinano i primi viaggiatori. 

Per la promozione dell'iniziativa a Pro Loco Latronico sta affinando gli strumenti di promozione usati per la comunicazione delle proprie iniziative e già possiede un know-how specifico.

I canali social dell’associazione interagiscono abitualmente con la popolazione residente e con lucani, latronichesi e agromontesi emigrati in varie parti del mondo, che grazie ai social network riescono a mantenere un legame quotidiano con ciò che avviene nella loro terra natia.

“Agromonte, il Paese degli Indovinelli”, è anche un'attività consultabile su TripAdvisor (https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2286009-d23822711-Reviews-Agromonte_Il_Paese_Degli_Indovinelli-Latronico_Province_of_Potenza_Basilicata.html) e sul Sito Web della Pro Loco Latronico (https://www.prolocolatronico.com/) che oltre a promuovere tutte le attività proposte dalle associazioni di Latronico e Agromonte sarà anche il contenitore digitale delle informazioni legate agli indovinelli: soluzione, traduzione, spiegazione dell’indovinello e la versione audio dialettale. Grazie alla tecnologia del QR CODE, chiunque si troverà davanti la riproduzione in ceramica delle “Cose Cuselle” potrà scannerizzare con lo smartphone il codice stampato affianco le mattonelle per accedere ai contenuti multimediali caricati sul sito web.


Conseguenze dell’iniziativa

Impatto turistico

“Agromonte il Paese degli Indovinelli” vuole diventare con questa iniziativa un riferimento sul territorio per la valorizzazione del turismo esperenziale. L’obiettivo è attrarre visitatori che vogliano vivere a pieno il contesto urbano, incuriositi dalle ceramiche e da un abitato unificato da elementi artistici identificativi. Un turista che non sia predatore del territorio, ma che ne diventi un estimatore, che ne apprezzi la bellezza del paesaggio, delle tradizioni e della sua unicità. A differenza delle installazioni artistiche e dei murales, queste affissioni dovranno coinvolgere e far divertire i visitatori: scervellarsi per trovare la soluzione agli indovinelli del percorso potrebbe far passare una bella giornata scherzosa con i propri amici e parenti.

Il Macro-Attrattore delle “Cose Cuselle” si porrà al centro di una nuova rete turistica da sviluppare sul territorio.

Rigenerazione urbana e sociale

L’ambizioso progetto delle “Cose Cuselle” sarà il punto di partenza di un programma di rigenerazione urbana del territorio comunale, per un rilancio urbanistico e socio-economico del territorio.

Il miglioramento del decoro urbano genera conseguenze rilevanti nelle condizioni di vita della popolazione: vivere in un ambiente esteticamente gradevole incrementa il grado di soddisfazione e appagamento, oltre a rappresentare un ulteriore stimolo alla nascita di nuove idee per la comunità.

La riqualificazione del paese sarà fondata sulla riscoperta dei valori storico-culturali-linguistici locali e sul recupero delle radici identitarie della popolazione, al fine di garantire una stabile rivitalizzazione sociale.

La comunità agromontese avrà un ruolo determinante nello sviluppo del progetto: è necessario che il sentimento dell’accoglienza turistica sia diffuso ad ogni livello della popolazione, dai promotori dell’iniziativa agli esercenti commerciali, fino al semplice passante o alla signora che prende il sole davanti al suo portone. Sarà quindi fondamentale agire sulla valorizzazione di elementi unificanti, che possano intensificare il senso di appartenenza alla comunità sociale.

Ci piacerebbe che durante la camminata nel percorso degli indovinelli la popolazione possa interagire con i visitatori, per fornire delle spiegazioni spontanee delle “Cose Cuselle” e raccontare aneddoti legati alla tradizione e alla storia del territorio.


Sviluppo commerciale e lavorativo del paese

La creazione di un indotto turistico e il processo di rigenerazione urbana e sociale saranno naturalmente accompagnati dalla nascita di nuove opportunità commerciali e lavorative.

I primi a beneficiare degli effetti dell’iniziativa saranno le attività commerciali già esistenti, che potranno contare un flusso di clientela più consistente della sola e ed esclusiva popolazione residente.

Successivamente prenderà forma il settore turistico, ad oggi praticamente assente ad Agromonte, in seguito alla definitiva chiusura delle poche attività che ne facevano parte.

Si auspica che il progetto delle “Cose Cuselle” possa stimolare lo spirito imprenditoriale dei cittadini di qualsiasi età, dai più ai meno giovani.

L’apertura di ristoranti e strutture ricettive sarà importante per offrire al turista un servizio di accoglienza completo, in modo che possa vivere il paese a 360 gradi.

L’affermazione del turismo esperenziale darà un deciso impulso anche alle diverse aziende che già producono prodotti tipici, considerato che questo trend turistico è strettamente correlato al mondo eno-gastronomico.

Nuove figure professionali dovranno poi formarsi nel settore delle guide turistiche: la necessità di personale qualificato in questo campo si fa sempre più incombente. Questi avrebbero un ruolo fondamentale sia nell’accompagnamento dei visitatori all’interno del percorso degli indovinelli, che nell’organizzazione di escursioni da svolgere nei nostri favolosi boschi.


Arte, cultura e tradizioni al servizio del territorio, in una veste innovativa. 

Aiutateci e Sostenetici in questa avventura!

 

Aggiornamenti (1)
20 January 2022

Dopo appena 3 giorni dal lancio della campagna di crowdfunding sui nostri canali social network, abbiamo già raccolto più di €400,00. Un grandissimo risultato, prova di quanto “Agromonte-Il Paese degli Indovinelli” sia un progetto condiviso e apprezzato dalla popolazione. Grazie a tutti i sostenitori: insieme siamo fortissimi.

Leggi tutto
Commenti (10)
Utente Anonimo ha donato 15€
E' meritevole chiunque sente l' appartenenza al territorio, perche' senza di essa non ci puo' essere crescita...
12/03/2022
Utente Anonimo ha donato 15€
Le tradizioni fanno parte delle nostra vita! Forza Antonella!
09/02/2022
Utente Anonimo ha donato 20€
Iniziativa meravigliosa
04/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Una straordinaria attività di arredo urbano, di promozione turistica e valorizzazione del patrimonio culturale. Complimenti ai promotori e grazie a quanti sostengono tale campagna
28/01/2022
Utente Anonimo ha donato 20€
Forza ragazzi!
26/01/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
👍
19/01/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Daje
18/01/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Daje riga! Gianni
18/01/2022
Utente Anonimo ha donato 20€
I dialetti sono la lingua delle sfumature, delle profondità del pensiero e della memoria. Bella iniziativa, c'è bisogno di valorizzarli!
17/01/2022
Utente Anonimo ha donato 10€
Agronomist vvb
17/01/2022
940 €
Obiettivo 4.000 €
101
Giorni rimanenti
42
Sostenitori
20
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Utente Anonimo
15€ - 5 mesi fa
Utente Anonimo
20€ - 5 mesi fa
Utente Anonimo
10€ - 5 mesi fa
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10€ o più

Calamita Cose Cuselle: Il tuo frigorifero potrà fregiarsi di un pezzo della tradizione dialettale Lucana. La ricompensa dovrà essere ritirata in loco.

 

20€ o più

Libro delle cose cuselle: La raccolta esclusiva degli indovinelli agromontesi, con la quale passare serate all’insegna dell’allegria e del buon umore, tra curiosità, cultura e tradizione MADE in BASILICATA.  La reward dovrà essere ritirata direttamente.

50€ o più

Visita guidata nel percorso artistico delle cose cuselle: Vivrai un’esperienza magica nel paese degli indovinelli, accompagnato da una guida locale, alle pendici del Parco Nazionale più grande d’Italia, il Parco del Pollino! Riceverai anche in esclusiva il libro e la calamita delle cose cuselle.

100€ o più

Visita guidata + degustazione di prodotti tipici: Al termine della visita guidata nel percorso artistico, alla ricerca della soluzione corretta, potrai degustare i prodotti tipici della nostra terra, la Lucania.

150€ o più

Mattonella delle cose cuselle: Riceverai una piccola riproduzione artistica di un indovinello agromontese su ceramica, realizzata ad hoc da artisti locali. La reward dovrà essere ritirata direttamente.

250€ o più

Il tuo nome indelebile: Il tuo nome, quello della tua azienda o associazione verrà inserito su una riproduzione artistica degli indovinelli e farà parte permanentemente del Percorso delle Cose Cuselle.

Agromonte, Italia
Cultura
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economicaImprese, innovazione e infrastrutturePartnership per gli obiettivi

Sostieni con un piccolo contributo la rinascita del piccolo borgo di Agromonte, grazie ad un progetto che coniuga arte, cultura e recupero delle tradizioni.

La Pro Loco Latronico, associazione di promozione sociale di un piccolo comune della Basilicata, da sempre attenta alla valorizzazione del proprio dialetto e promotrice di numerose iniziative finalizzate a recuperare e tramandare la propria cultura popolare, ha dato il via al progetto“Cose Cuselle” nell’abitato di Agromonte.

Conservate nelle memorie dei nostri nonni e tramandate oralmente nel corso dei decenni, le “Cose Cuselle” sono indovinelli, “fatterelli” e scioglilingua in dialetto arrivati fino a noi. L’Associazione Tarassaco, dopo averle recuperate e trascritte, ha deciso di unirsi alla Pro Loco Latronico per sviluppare questo progetto di abbellimento delle facciate della piccola cittadina lucana realizzando con esse dei quadri in ceramica.

Il progetto è portato avanti da 30 ragazzi tra i 20 e i 35 anni che collaborano, ognuno con le sue competenze, alla riuscita dell'iniziativa, operando alcuni in loco e altri da altre città italiane, in cui si trovano a vivere per motivi di studio e lavoro.  

Il 17 gennaio 2021, Giornata Nazionale del Dialetto, è stato affisso il primo indovinello disegnato su ceramica, con una cornice non affatto casuale che riprende le greche che decoravano le case più antiche del paese, al momento disabitate o addirittura pericolanti.

L’obiettivo del progetto è creare un percorso culturale-artistico per le vie del paese, che comprenderà inizialmente 100 riproduzioni in ceramica volte alla valorizzazione del patrimonio dialettale locale, per evitare così che finisca vittima di una memoria incapace di vedere nelle radici il punto di partenza per disegnare il futuro. Si vuole far emergere la storia culturale del territorio grazie all’arte, in un’ottica di abbellimento del contesto urbano e di creazione di un attrattore turistico in grado di incuriosire persone interessate alle usanze e ai racconti delle popolazioni dei luoghi che vanno a visitare.

 

Cosa vogliamo realizzare “Cose Cuselle”: valorizzazione della lingua locale

Saccë na còsë cusèlla, iè ffinë e tanda bbèlla è l’incipit di tutte le “Cose Cuselle”, i vecchi indovinelli in dialetto agromontese, raccontati ai nostri nonni dai loro avi durante i lunghi inverni passati accanto al focolare e narrati a loro volta a noi nipoti.

Le “Cose Cuselle”, indovinelli senza tempo, raccontano un passato ormai lontano che non vuole scomparire nel presente, ma che vuole e DEVE essere tramandato di generazione in generazione con lo scopo di incuriosire e stimolare la fantasia per superare le apparenze.

Il progetto si configura in primo luogo quale attività di promozione linguistica a salvaguardia e tutela del nostro dialetto,quello agromontese, praticamente in procinto di  scomparire. 

Diventa, allora, un DOVERE morale non perdere questo inestimabile patrimonio linguistico, nonché storico e sociale.

La corretta elaborazione scritta delle “Cose Cuselle” si basa su uno studio di analisi fonetica, apprendimenti letterari e linguistici, compiuto in collaborazione con il Centro Internazionale del Dialetto (CID), gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Basilicata che ha lavorato all’Atlante Linguistico della Basilicata (A.L.Ba) in partenariato con le Università di Palermo, Pisa, Cambridge e Oxford.

 


Il dialetto diventa arte

Rendere attrattivo l’abitato di Agromonte è possibile. Le facciate delle sue case si presentano al momento come luoghi spesso anonimi, alla ricerca di una loro identità.

Qui entrano in gioco gli indovinelli in dialetto, che saranno capaci di fornire quel tocco di carattere e unicità.

Il progetto è iniziato il 17 Gennaio del 2021, da allora sono state realizzate ed installate per le vie del paese 12  “Cose Cuselle” dipinte a mano da artisti locali su formelle di ceramica con una grandezza totale di circa 60 x 80 cm, ciascuna abbellita da una cornice decorativa in versione unica per ciascuna riproduzione, ispirata alle antiche greche ancora per poco evidenti sulle facciate delle case agromontesi più datate.

Le greche risultano ancora ben visibili su sole quattro abitazioni. Da qui la necessità di recuperarle, anche e soprattutto con questo progetto, creando un elemento unificante all’interno del contesto urbano: ogni casa potrebbe mostrare una greca caratteristica, così come venivano decorate le vecchie facciate del ‘900.

Si vuole assegnare la realizzazione dei quadri in ceramica delle “Cose Cuselle” ad artisti locali per dare loro una voce e un palco su cui mostrare le proprie abilità.

La creatività degli artisti che vivono e amano la nostra terra sarà fondamentale per dar vita ad un processo di rigenerazione urbana innovativo e coerente con la storia e la cultura del territorio.

 


Percorso culturale-Macro Attrattore

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un percorso che attraversi le vie di Agromonte e che possa catturare l’interesse di futuri visitatori. 100 “Cose Cuselle” sono già state scelte, analizzate e raccolte in un libro. L’affissione progressiva nel tempo rappresenterà un elemento di continua novità. Da qui la necessità di un progetto di ampio respiro: la creazione di un percorso permanente alla RI-scoperta delle antiche tradizioni degli indovinelli in lingua dialettale con le molteplici funzioni di valorizzazione linguistica, storica e artistica.

L’itinerario delle “Cose Cuselle” vuole diventare il MACRO- ATTRATTORE di Agromonte: un cammino unico al mondo che potrebbe intrigare turisti incuriositi dall’idea di dover risolvere gli enigmi dialettali e affascinati dal mix tra storia, arte e cultura proposto. 

Per facilitare la comprensione degli indovinelli in dialetto da parte dei turisti, accanto ad ogni riproduzione in ceramica sarà presente un QR Code che una volta scannerizzato permetterà di conoscere: l’esatta pronuncia della “Cosa Cusella”, la traduzione (anche in inglese e spagnolo!), il significato e la soluzione.

Un’attrazione semplice ma originale, con le potenzialità di riuscire ad avere un rilevante riscontro.

Come verranno utilizzati i fondi 

Per continuare a realizzare il percorso culturale nel “Paese degli Indovinelli”  nell'abitato di Agromonte acquisteremo 20 riproduzioni artiche in ceramica riprodotte da artisti locali e tutti i materiali necessari per l'installazione, quali cemento e colla edilizia.

Grazie all’impegno dei volontari della Pro Loco Latronico che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze gratuitamente per lo sviluppo del progetto sono già state installate 12 riproduzioni artistiche che hanno suscitato interesse e avvicinano i primi viaggiatori. 

Per la promozione dell'iniziativa a Pro Loco Latronico sta affinando gli strumenti di promozione usati per la comunicazione delle proprie iniziative e già possiede un know-how specifico.

I canali social dell’associazione interagiscono abitualmente con la popolazione residente e con lucani, latronichesi e agromontesi emigrati in varie parti del mondo, che grazie ai social network riescono a mantenere un legame quotidiano con ciò che avviene nella loro terra natia.

“Agromonte, il Paese degli Indovinelli”, è anche un'attività consultabile su TripAdvisor (https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g2286009-d23822711-Reviews-Agromonte_Il_Paese_Degli_Indovinelli-Latronico_Province_of_Potenza_Basilicata.html) e sul Sito Web della Pro Loco Latronico (https://www.prolocolatronico.com/) che oltre a promuovere tutte le attività proposte dalle associazioni di Latronico e Agromonte sarà anche il contenitore digitale delle informazioni legate agli indovinelli: soluzione, traduzione, spiegazione dell’indovinello e la versione audio dialettale. Grazie alla tecnologia del QR CODE, chiunque si troverà davanti la riproduzione in ceramica delle “Cose Cuselle” potrà scannerizzare con lo smartphone il codice stampato affianco le mattonelle per accedere ai contenuti multimediali caricati sul sito web.


Conseguenze dell’iniziativa

Impatto turistico

“Agromonte il Paese degli Indovinelli” vuole diventare con questa iniziativa un riferimento sul territorio per la valorizzazione del turismo esperenziale. L’obiettivo è attrarre visitatori che vogliano vivere a pieno il contesto urbano, incuriositi dalle ceramiche e da un abitato unificato da elementi artistici identificativi. Un turista che non sia predatore del territorio, ma che ne diventi un estimatore, che ne apprezzi la bellezza del paesaggio, delle tradizioni e della sua unicità. A differenza delle installazioni artistiche e dei murales, queste affissioni dovranno coinvolgere e far divertire i visitatori: scervellarsi per trovare la soluzione agli indovinelli del percorso potrebbe far passare una bella giornata scherzosa con i propri amici e parenti.

Il Macro-Attrattore delle “Cose Cuselle” si porrà al centro di una nuova rete turistica da sviluppare sul territorio.

Rigenerazione urbana e sociale

L’ambizioso progetto delle “Cose Cuselle” sarà il punto di partenza di un programma di rigenerazione urbana del territorio comunale, per un rilancio urbanistico e socio-economico del territorio.

Il miglioramento del decoro urbano genera conseguenze rilevanti nelle condizioni di vita della popolazione: vivere in un ambiente esteticamente gradevole incrementa il grado di soddisfazione e appagamento, oltre a rappresentare un ulteriore stimolo alla nascita di nuove idee per la comunità.

La riqualificazione del paese sarà fondata sulla riscoperta dei valori storico-culturali-linguistici locali e sul recupero delle radici identitarie della popolazione, al fine di garantire una stabile rivitalizzazione sociale.

La comunità agromontese avrà un ruolo determinante nello sviluppo del progetto: è necessario che il sentimento dell’accoglienza turistica sia diffuso ad ogni livello della popolazione, dai promotori dell’iniziativa agli esercenti commerciali, fino al semplice passante o alla signora che prende il sole davanti al suo portone. Sarà quindi fondamentale agire sulla valorizzazione di elementi unificanti, che possano intensificare il senso di appartenenza alla comunità sociale.

Ci piacerebbe che durante la camminata nel percorso degli indovinelli la popolazione possa interagire con i visitatori, per fornire delle spiegazioni spontanee delle “Cose Cuselle” e raccontare aneddoti legati alla tradizione e alla storia del territorio.


Sviluppo commerciale e lavorativo del paese

La creazione di un indotto turistico e il processo di rigenerazione urbana e sociale saranno naturalmente accompagnati dalla nascita di nuove opportunità commerciali e lavorative.

I primi a beneficiare degli effetti dell’iniziativa saranno le attività commerciali già esistenti, che potranno contare un flusso di clientela più consistente della sola e ed esclusiva popolazione residente.

Successivamente prenderà forma il settore turistico, ad oggi praticamente assente ad Agromonte, in seguito alla definitiva chiusura delle poche attività che ne facevano parte.

Si auspica che il progetto delle “Cose Cuselle” possa stimolare lo spirito imprenditoriale dei cittadini di qualsiasi età, dai più ai meno giovani.

L’apertura di ristoranti e strutture ricettive sarà importante per offrire al turista un servizio di accoglienza completo, in modo che possa vivere il paese a 360 gradi.

L’affermazione del turismo esperenziale darà un deciso impulso anche alle diverse aziende che già producono prodotti tipici, considerato che questo trend turistico è strettamente correlato al mondo eno-gastronomico.

Nuove figure professionali dovranno poi formarsi nel settore delle guide turistiche: la necessità di personale qualificato in questo campo si fa sempre più incombente. Questi avrebbero un ruolo fondamentale sia nell’accompagnamento dei visitatori all’interno del percorso degli indovinelli, che nell’organizzazione di escursioni da svolgere nei nostri favolosi boschi.


Arte, cultura e tradizioni al servizio del territorio, in una veste innovativa. 

Aiutateci e Sostenetici in questa avventura!

 

Aggiornamenti (1)
20 January 2022

Dopo appena 3 giorni dal lancio della campagna di crowdfunding sui nostri canali social network, abbiamo già raccolto più di €400,00. Un grandissimo risultato, prova di quanto “Agromonte-Il Paese degli Indovinelli” sia un progetto condiviso e apprezzato dalla popolazione. Grazie a tutti i sostenitori: insieme siamo fortissimi.

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Agronomist vvb
17/01/2022
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I dialetti sono la lingua delle sfumature, delle profondità del pensiero e della memoria. Bella iniziativa, c'è bisogno di valorizzarli!
17/01/2022
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Daje riga! Gianni
18/01/2022
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Daje
18/01/2022
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19/01/2022
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Forza ragazzi!
26/01/2022
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Una straordinaria attività di arredo urbano, di promozione turistica e valorizzazione del patrimonio culturale. Complimenti ai promotori e grazie a quanti sostengono tale campagna
28/01/2022
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Iniziativa meravigliosa
04/02/2022
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Le tradizioni fanno parte delle nostra vita! Forza Antonella!
09/02/2022
Utente Anonimo ha donato 15€
E' meritevole chiunque sente l' appartenenza al territorio, perche' senza di essa non ci puo' essere crescita...
12/03/2022

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