VUOI SOSTENERE LA REALIZZAZIONE DELLA PRIMA RIVISTA CARTACEA DI PALIN MAGAZINE?
Un tema e quattro aree in una rivista freschissima.
AREA PASOLINI: letteratura e realtà
AREA WARHOL: arte e forme espressive
AREA CURIE: scienze e nuove tecnologie
AREA GRAMSCI: società e politica
MA COS'È PALIN?
Hai mai pensato che ci fosse di più da dire? O che ci fossero muri troppo alti tra le varie discipline? O che uno studente di lettere e uno di fisica, in fondo, abbiano molteplici cose in comune di cui parlare?
Noi sì. E così è nato Palin.
Un piccolo pesce rosso che, un giorno, decide di uscire dalla sua piccola boccia di vetro, scoprendo che il mondo non è fatto di spazi chiusi e a sé stanti, ma da un unico mare che sfiora ogni costa.
Quando è nato Palin?
Poco più di un anno fa, tra case di fuorisede a Bologna e videochiamate in lockdown, abbiamo pensato che potevamo tornare un po’ a parlare di tutto, che noi alla fine parlavamo di tutto, grazie e nonostante gli studi diversi.
Abbiamo anche creduto che forse qualcun altro poteva pensarla come noi e abbiamo trovato altri folli che volevano scrivere e altre persone che hanno deciso di leggere.
Abbiamo iniziato a sognare una #culturainmareaperto.
È nato Palin. E con lui la voglia di ‘tornare’ (palin dal greco significa infatti ‘di ritorno’) a parlare liberamente, con tutti e di tutto, senza barriere, senza limiti.
Per questo è nata la nostra realtà di divulgazione culturale, il nostro progetto di dialogo e confronto sul mondo, diviso in quattro aree – arte, letteratura, scienza, società. Quattro aree che ogni mese affrontano un tema, sviluppandolo secondo la propria sensibilità e il proprio studio, attraverso le tante penne che costituiscono il progetto.
In un anno di vita Palin ha costruito il suo spazio tra i pixel e le piazze social, poi, con l’arrivo dell’estate e del sole, ha preso la sua forma 3D tra le persone e i luoghi e ora vuole trovare anche un suo corpo vero e proprio con la carta.
Abbiamo reso disponibile per mesi il nostro lavoro in maniera GRATUITA.
Abbiamo realizzato più di 250 contenuti in sei mesi, rendendo tutto gratuitamente disponibile sul nostro sito www.palinwebmagazine.it e sulla nostra rivista digitale mensile, anche questa gratuita.
Insieme a noi hanno collaborato illustratori, fotografi, musicisti, professori universitari, divulgatori, podcaster, direttori di musei, fondazioni e tanto tanto altro.
Insomma, il progetto è stato visto: ora vorremmo toccasse al si stampi.
Palin, infatti, crede che la cultura non debba risiedere in spazi chiusi e a sé stanti, ma sia un unico grande mare che sfiora ogni cosa. E, in questo mare immenso, i sogni diventano ancora più grandi.
Per sbarcare sul cartaceo abbiamo quindi bisogno di te.
Ma stai fresco: NON TI LASCEREMO A MANI VUOTE!
Se come noi pensi che la competizione affami ma che la cultura sazi, allora non ti resta che metterti comodo ed entrare in questa nuova grande famiglia.
Ricordando sempre che #unaltromareèpossibile.
Vuoi scoprirlo anche tu insieme a noi, vero?
CINQUE CAFFÈ PER TRE MESI DI #CULTURAINMAREAPERTO
Donando 5 euro, il costo di cinque caffè (siamo giovani e ne beviamo tanto), riceverai la possibilità di sperimentare la PRIMA VERSIONE DEL NOSTRO ABBONAMENTO DIGITALE per tre mesi.
TANTI CONTENUTI IN ESCLUSIVA:
INTERVISTE, ARTICOLI DI DIVULGAZIONE CULTURALE, VIDEO, PODCAST, CRITICA CONTEMPORANEA, INFORMAZIONE SCIENTIFICA, SPAZI ARTISTICI INDIPENDENTI, RACCONTI , GIOVANI AUTRICI E AUTORI.
Tutto per il costo, e il tempo, di un caffè al mese, circa.
PALIN: LA NOSTRA PRIMA RIVISTA CARTACEA + ABBONAMENTO DIGITALE
IL RIASSUNTO DI QUESTO PRIMO VIAGGIO.
Donando 8 euro, ci darai una mano fondamentale per realizzare un sogno che inseguiamo da tanto: arrivare dalle piazze e le strade delle nostre città, osservando e riportando l'esperienza contemporanea di una cultura sinergica, DIRETTAMENTE A CASA TUA.
LA RIVISTA CARTACEA ARRIVERÀ A CHIUNQUE DECIDA DI SOSTENERE QUESTO SOGNO.
LA MAGLIETTA DI PALIN?? Sì, esatto.
Amiamo fare delle cose carine e questa è solo la prima di tante idee che vogliamo realizzare per questo progetto.
PER I NOSTRI SUPER SOSTENITORI LA FORMULA MAGLIETTA+RIVISTA+ABBONAMENTO DIGITALE È UN PASSAGGIO OBBLIGATO.
E forse, POTRESTE RICEVERE UN'ALTRA SORPRESA!
Ma questo vogliamo rimanga un segreto.
LO VEDRETE DA VOI QUANDO APRIRETE LA SCATOLA!
Una formula pensata per realizzare un contatto più profondo e diretto con i nostri sostenitori. Per chi, come noi, insegue l'idea di una cultura aperta e plurale.
Per chi, come noi, pensa che forse #UNALTROMAREE'POSSIBILE
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Noi sì. E così è nato Palin.
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Poco più di un anno fa, tra case di fuorisede a Bologna e videochiamate in lockdown, abbiamo pensato che potevamo tornare un po’ a parlare di tutto, che noi alla fine parlavamo di tutto, grazie e nonostante gli studi diversi.
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È nato Palin. E con lui la voglia di ‘tornare’ (palin dal greco significa infatti ‘di ritorno’) a parlare liberamente, con tutti e di tutto, senza barriere, senza limiti.
Per questo è nata la nostra realtà di divulgazione culturale, il nostro progetto di dialogo e confronto sul mondo, diviso in quattro aree – arte, letteratura, scienza, società. Quattro aree che ogni mese affrontano un tema, sviluppandolo secondo la propria sensibilità e il proprio studio, attraverso le tante penne che costituiscono il progetto.
In un anno di vita Palin ha costruito il suo spazio tra i pixel e le piazze social, poi, con l’arrivo dell’estate e del sole, ha preso la sua forma 3D tra le persone e i luoghi e ora vuole trovare anche un suo corpo vero e proprio con la carta.
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Palin, infatti, crede che la cultura non debba risiedere in spazi chiusi e a sé stanti, ma sia un unico grande mare che sfiora ogni cosa. E, in questo mare immenso, i sogni diventano ancora più grandi.
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Ci siamo! Grazie a chi sta contribuendo alla realizzazione del primo tuffo cartaceo di Palin!
Manca davvero poco!
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Per questo è nata la nostra realtà di divulgazione culturale, il nostro progetto di dialogo e confronto sul mondo, diviso in quattro aree – arte, letteratura, scienza, società. Quattro aree che ogni mese affrontano un tema, sviluppandolo secondo la propria sensibilità e il proprio studio, attraverso le tante penne che costituiscono il progetto.
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