#Chess4Life - Scacchi per la vita
Foligno, Italia
Sport
Obiettivi:
Istruzione di qualitàParità di genereRidurre le disuguaglianze

Progetto in Italiano >>> Project in English

#Chess4Life - Scacchi per la Vita

Gli scacchi oltre ad essere uno sport diffuso in tutto il mondo possono essere utilizzati come importante strumento sociale al fine di sviluppare abilità cognitive, combattere malattie dell’apparato cerebro/cognitivo e favorire l’integrazione sociale. I benefici educativi degli scacchi sono molteplici e ben documentati da un’ampia serie di ricerche provenienti da tutto il mondo. Maggiori dettagli alla sezione “Ricerca e Bibliografia” in fondo alla pagina del progetto.

Scoperte piuttosto recenti evidenziano i benefici degli scacchi per la salute in particolare il loro grande valore nelle fasi di apprendimento dell’essere umano. Per riassumere:

  • Gli scacchi inducono un miglioramento delle funzioni cognitive e sono considerati uno strumento significativo nella lotta contro l’Alzheimer.
  • Gli scacchi possono contribuire alla ripresa nei pazienti colpiti da ictus.
  • Gli scacchi favoriscono il recupero nelle persone affette da disabilità fisiche e/o emotive.
  • Gli scacchi aiutano a prevenire l’ansia e la depressione incoraggiando l’auto-miglioramento, migliorando l’autostima e la fiducia in sé stessi.
  • Gli scacchi (come terapia ricreativa) aiutano a prevenire o ridurre i comportamenti non adattivi o inappropriati.

È invece noto da tempo che gli scacchi migliorano l’attenzione, la memoria, le capacità organizzative e la percezione. Migliorano le capacità delle persone con deficit cognitivi a lavorare su questioni legate all’orientamento, alla stimolazione sensoriale e alla consapevolezza dell’ambiente.

Il progetto #Chess4Life nasce proprio per utilizzare gli scacchi come strumento sociale per migliorare la vita delle persone in 4 aree fondamentali per la comunità: carceri, scuole, malattie mentali e disturbi neuropsicologici. 

La raccolta fondi servirà a finanziare la creazione di un’associazione ed avviare gratuitamente corsi di scacchi in strutture individuate nell’ambito delle 4 aree tematiche proposte.

Per maggiori info su alcuni dei progetti già da me realizzati, visitate la pagina Wikipedia o ascoltate le ultime interviste!

Radio Capital - "The Breakfast Club" del 21.11.22 (minuto 01:16:39)
https://www.capital.it/programmi/the-breakfast-club/puntate/the-breakfast-club-del-21-11-2022/
Quotidiano nazionale “La Stampa” del 18.11.22
https://www.lastampa.it/cronaca/2022/11/18/news/gli_scacchi_dei_narcos_maestro_insegna_a_giocare_ai_detenuti_carcere_spoleto-12247093/
Radio Vaticana - "I Cellanti" del 23.10.22 (minuto 19:17)
https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-cellante/2022/10/i-cellanti-23-10-2022.html
BBC World Service - “Outlook” del 05.11.2019 (minuto 36:50)
https://www.bbc.co.uk/programmes/w3csyhrf

 

Come verranno utilizzati i fondi raccolti

1° OBIETTIVO: 10.000 €
Con 10mila euro potrò sostenere le spese di costituzione dell’associazione e acquistare il materiale necessario per finanziare oltre 10 corsi che si potranno tenere in contemporanea, fornendo potenzialmente supporto a circa 100 persone al mese.

2° OBIETTIVO: 15.000 €
Con 15mila euro avrò la possibilità di acquistare scacchiere giganti da utilizzare per la psicomotricità e software scacchistici per migliorare la qualità delle lezioni.

3° OBIETTIVO: Attivazione dei corsi
Qualora dovesse essere superata la soglia dei 15mila euro, l’overfunding verrà destinato ad avviare nuovi corsi gratuiti nelle varie strutture individuate per il progetto (RSA, CSM, carceri, scuole, …).

 

Chi sono io?

Mi chiamo Mirko Trasciatti e sono un FIDE Trainer della Federazione Internazionale degli Scacchi. Ho iniziato ad insegnare scacchi nel 2011, all’età di 21 anni, condividendo conoscenza e benefici di questo sport.

2016 e 2019 premiato come miglior istruttore della Federazione Scacchistica Italiana per il Centro Italia; 
2019 intervistato dalla BBC nell’ambito della rubrica “Outlook” per il mio impegno nel sociale;
2022, anno di ripresa post-pandemico, secondo mondiale consecutivo per detenuti, come istruttore del carcere di massima sicurezza di Spoleto. L’evento ha avuto riscontro anche all’interno della rubrica “I Cellanti” di Radio Vaticana, dove a seguito di una mia intervista è stato possibile raccontare il lungo progetto intrapreso dal lontano 2015. 
2022, menzione d’Onore nell’ambito della Call to Action - “Le buone notizie dello sport”, indetta dalla società Estra.

In questi anni ho avuto la possibilità di vivere gli scacchi a 360° (giocatore, istruttore, arbitro, organizzatore, …) collaborando con diverse figure come psicologi, pedagogisti e colleghi istruttori all’interno di progetti sociali. L’esperienza maturata nel tempo, mi ha permesso di arrivare a gestire circa 2.000 allievi all’anno. Con l’arrivo della pandemia in collaborazione con il Grande Maestro, Roberto Mogranzini, abbiamo avviato il progetto “ScacchisticaMente”, un laboratorio digitale di scacchi per le scuole. Il progetto è stato accolto e seguito da oltre 20 scuole nei soli primi due anni. Maggiori dettagli sul progetto sono disponibili al seguente link: www.uniscacchi.it/il-progetto-scacchisticamente/


#Chess4Prison - Scacchi per la Libertà

"Gli scacchi insegnano la correttezza. Si avvisa l'avversario prima di colpire e lo si tiene al corrente delle proprie mosse e intenzioni." [Jacob Zuma].

L’essere umano apprezza la libertà solamente quando gli viene sottratta. Alla privazione della libertà si risponde coltivando qualità umane e attività per le quali non c’era un precedente interesse. L’attenzione per gli scacchi e la costante dedizione allo studio di questo sport offrono al recluso più di un semplice conforto. Gli scacchi hanno il potere di rendere più sopportabile la detenzione e di trasformare, talvolta radicalmente, il carattere del detenuto.

Sulla base di alcuni studi, possiamo riscontrare la valenza dei corsi di scacchi nel diminuire i fattori di rischio e nell’aumentare quelli protettivi. Questo sport aumenta infatti l’attenzione, le funzioni esecutive e l’autocontrollo (fattori di rischio individuali), nonché il rispetto delle regole e dell’avversario (fattori di rischio socio-economici) e la valorizzazione di abilità già note o la creazione di nuove (fattori di rischio scolastico/occupazionali).

Nel 2018 la FIDE ha creato il progetto “Chess for Freedom” che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita del detenuto durante il periodo detentivo nonché favorire il suo reintegro nella società.

Bring Minorities in Games è un progetto sociale della durata di 3 anni ad Aarhus e Copenhagen. In collaborazione con il Ministero degli Affari Sociali e il Comune di Aarhus, Dansk Skoleskak, il progetto utilizza i club scolastici di scacchi non solo come porta d'accesso alle attività comunitarie per i bambini e i loro genitori, ma anche come trampolino di lancio verso il coinvolgimento in altri tipi di attività sociali, come lo sport e il volontariato sociale.

Benefici educativi favoriti dallo sport degli scacchi:

  • riduzione della criminalità
  • riduzione del consumo di droga
  • miglioramento del senso etico
  • miglioramento della disciplina
  • miglioramento del senso di equità
  • integrazione delle minoranze
  • miglioramento della mobilità sociale

 

#Chess4School - Scacchi per lo sviluppo educativo

Classificando le abilità di pensiero in quelle di grado inferiore e quelle di grado superiore, possiamo notare come le materie scolastiche offrono un modo semplice e diretto per sviluppare solamente le prime: ricordare, applicare, comprendere, mentre le materie accademiche solo raramente riescono ad insegnare le rimanenti abilità di pensiero (analizzare, valutare, creare). Solamente gli scacchi, grazie al loro potenziale, riescono in modo univoco ad insegnarle nella loro interezza, descrivendo così, la complessità del gioco.

Un problema per gli studenti provenienti dalla povertà è il sottosviluppo delle capacità di pensiero a causa di un ambiente privo di arricchimento. Il divario nello sviluppo è il risultato di un contesto sociale impoverito

Gli scacchi, come modo di "apprendere attraverso il gioco", forniscono il contesto sociale in cui sviluppare o correggere le capacità di pensiero..." [Joseph Eberhard, Ed.D]

Il programma Chess-in-the-Schools di New York ha condotto un'indagine sulle scuole coinvolte nel programma per l’anno 2016-2017 e ha rilevato che:

  • L'89% degli insegnanti ha riferito che la pratica degli scacchi ha aumentato l'autostima degli studenti.
  • L'89% degli insegnanti ha riferito che gli scacchi hanno arricchito le competenze sociali dei loro studenti.
  • Il 91% degli insegnanti ha riferito che la pratica degli scacchi ha migliorato le capacità di cooperazione degli studenti.

Inoltre, il programma FIDE Early Years Skills insegna le competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) di base ai bambini più piccoli (4-6 anni) utilizzando tecniche di psicomotricità (giochi, canzoni, danza) su scacchiera gigante.

 

#Chess4Neuropsychology - Scacchi per ASD & ADHD

L’autismo, o Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente tre aree: Comunicazione, Socializzazione, Comportamento. I diversi livelli di compromissioni di tali aree vanno a comporre il quadro generico della persona affetta da autismo.

L'ADHD o Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività è un disturbo neurobiologico di natura cronica, sintomaticamente evolutivo e di probabile trasmissione genetica che colpisce tra il 5 e il 10% della popolazione infantile, raggiungendo anche l’età adulta nel 60% dei casi. È caratterizzato da una difficoltà nel mantenere l'attenzione volontaria di fronte alle attività, sia accademiche che quotidiane, e insieme a una mancanza di controllo degli impulsi.

Gli scacchi tramite lezioni mirate e una metodologia studiata hanno il compito di aiutare le persone affette da questi disturbi migliorandone la qualità della vita, fornendo loro gli strumenti necessari, come ad esempio il miglioramento della concentrazione e dell'attenzione.

 

#Chess4Older - Scacchi per il declino cognitivo 

Una ricerca condotta su persone di età superiore ai 60 anni promuove fortemente l’uso degli scacchi nel combattere l'Alzheimer. Nel 2010 è iniziata una collaborazione di ricerca franco-russa tra il Centre Hospitalier Universitaire di Nizza, guidato dal professor Philippe Robert, e l'équipe del professor Vladimir Zakharov della Moscow State Medical University.

Il dottor David Shenk, autore di The Forgetting, ha commentato il valore degli scacchi come antidoto all'Alzheimer: "È necessario esercitare il cervello. Gli scacchi sono un ottimo strumento per allenare il cervello. È abbastanza facile da imparare, ma le possibilità sono infinite: non si finisce mai di sfidarsi". Alla domanda su quando sia meglio imparare, ha risposto: "Prima si impara, meglio è. Soprattutto per i bambini piccoli, gli scacchi sono come uno Stairmaster per il pensiero logico". 

Un'équipe dell'Ospedale Universitario di Valencia, guidata dal dottor José Miguel Lainez Andrés, ha riferito di risultati impressionanti sul valore degli scacchi come terapia di intervento contro il declino cognitivo.

Gli autori hanno sottolineato che gli scacchi sono un allenamento mentale completo; oltre ai fattori sportivi e psicologici, il giocatore, nel complesso ed elaborato processo mentale è portato a sviluppare un alto grado di precisione. 

L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare se l'esercizio mentale svolto durante l'apprendimento e la pratica degli scacchi avesse un impatto sul miglioramento delle prestazioni di alcune abilità cognitive nei soggetti anziani. La loro ipotesi era che "Imparare a giocare a scacchi a livello cognitivo è benefico nelle persone anziane". I ricercatori hanno scoperto che, in linea di massima, circa due terzi dell'intero gruppo sperimentale di soggetti hanno registrato un miglioramento, di norma progressivo, delle prestazioni nei test neuropsicologici.
 

Ricerca e Bibliografia

  • La dichiarazione del Parlamento Europea 50/2011 adottata nel 2012.03.15 con 415 firmatari, rif. P7_TA(2012)0097
  • Il sito web della FIDE-CiS: cis.fide.com
  • Il portale di ricerca del Circolo Scacchistico e Centro Scolastico di Saint Louis: https://saintlouischessclub.org/education/research
  • Il portale di ricerca dell'organizzazione britannica Chess in Schools and Communities: http://www.chessinschools.co.uk/research.htm
  • Aghuzumtsyan-Poghosyan (2014) The impact of chess lessons on formation and development of the students
  • Blasco-Fontecilla, Hilario et al. (2016) Efficacy of chess training for the treatment of ADHD, Revista de Psiquiatría y Salud Mental, 2016;9(1):13-21.
  • Sala, Giovanni et al. (2016). Does chess instruction enhance mathematical ability in children? A three group design to control for placebo effects, in Proceedings of the 38th Annual Meeting of the Cognitive Science Society. (Philadelphia, PA)
  • Rosholm, Michael et al. (2017) Your move: The effect of chess on mathematics test scores. Plos One, https://doi.org/10.1371/ journal.pone.0177257
  • Sala, Giovanni et al. (2017) The Effects of Chess Instruction on Pupils' Cognitive and Academic Skills: State of the Art and Theoretical Challenges. Frontiers in Psychology (23 February 2017)
  • Chess a Tool for Education and Health, 2018, Chess in Education Commission (FIDE)

 

Photocredit:
Copertina del progetto: Designed by katemangostar / Freepik
Foto #Chess4Prison: Alessio Vissani

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*** ENGLISH VERSION ***

#Chess4Life - Chess for Life

The Sport of Chess is spread all over the world. This game can be used as an important social tool able to develop and improve cognitive skills, tackle brain and cognitive diseases, and last but not least promote integration. Chess’ educational benefits are multiple and have already been well documented worldwide. More details are available in the “Research & Bibliography” section at the end of the document.

Recent findings show the great value of learning how to play chess during childhood. This learning process seems to confer several health benefits. They can be summarized as:

  • Chess leads to an improvement in cognitive function and has been cited as a significant tool in the fight against Alzheimer's syndrome.
  • Chess can help to recover patients who have suffered from stroke.
  • Chess assists rehabilitation in people suffering from physical and emotional disability.
  • Chess helps to prevent anxiety and depression by encouraging self-improvement, improving self-esteem and self-confidence. By contrast, excessive time spent on activities that do not challenge the brain, particularly tv watching, has been linked to an increased incidence of depression.
  • Chess (as recreational therapy) helps prevent or reduce non-adaptive or inappropriate behavior.

It is well known that the game of chess can improve attention, memory, organization skills and perception. It improves the ability of cognitive-impaired individuals to work on issues related to orientation, sensory stimulation and environmental awareness.

The project #Chess4Life was born in order to employ the game of chess as a social tool. Specifically to improve people’s life in four different fundamental and essential areas, such as jails, schools, mental illness and neuropsychological disorders.

This fundraising will help and make it possible to economically finance the creation of an association. Free chess courses will be organized, in person,  in identified facilities, within the four previously proposed essential areas.

More information regarding some projects, already developed by me, visit the Wikipedia web page, or listen to my last interviews.

Radio Capital - "The Breakfast Club" of 21.11.22 (minute 01:16:39)
https://www.capital.it/programmi/the-breakfast-club/puntate/the-breakfast-club-del-21-11-2022/
National newspaper “La Stampa” of 18.11.22
https://www.lastampa.it/cronaca/2022/11/18/news/gli_scacchi_dei_narcos_maestro_insegna_a_giocare_ai_detenuti_carcere_spoleto-12247093/
Radio Vaticana - "I Cellanti" of 23.10.22 (minute 19:17)
https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-cellante/2022/10/i-cellanti-23-10-2022.html
BBC World Service - “Outlook” of 05.11.2019 (minute 36:50)
https://www.bbc.co.uk/programmes/w3csyhrf

 

How the funds raised will be used

1st GOAL: 10,000 €
With 10000 Euro I will be able to support the expenses needed to realize the association and purchase the essential material to finance over ten courses. Those can be held simultaneously, providing support to up to 100 people per month.

2st GOAL: 15,000 €
With 15000 Euro there will be the opportunity to buy Giant Chess sets that can be used for psychomotricity activities. In addition, software can be purchased in order to improve the quality of the lessons. 

3rd GOAL: Courses activation
In the event of exceeding the threshold of 15000 Euro, new free courses will be activated in the previously identified facilities (RSA - Healthcare residences, CSM - Mental health care centers, jails, schools, etc.)

 

Who am I?

I am Mirko Trasciatti and I am a FIDE Trainer of the International Chess Federation. My career started in 2011 when I was 21 years old, recognizing knowledge, advantages and benefits of this sport.
2016, 2019 was awarded the best Italian Chess Federation (FSI) instructor award.
2019 interviewed by the BBC as part of the specialist program “Outlook” for his social commitment.
2022, Instructor at the Maximum security Prison of Spoleto (PG) and organization of the second in a row world championship for prisoners. This event was noted and exposed by Radio Vaticana during the program “I Cellanti”.
2022, Honour mention inside Call to Action - “Le buone notizie dello sport”, Estra society.

My experience in this amazing sport, Chess, developed in each field, as chess player, instructor, referee, coordinator, etc. During the years I had the opportunity to work with psychologists, pedagogists, chess instructors for several social projects. The gained experience allowed me to be able to manage and supervise approximately 2000 students per year. During Covid-19 pandemic, together with the Grand Master Robert Mogranzini, we launched the project “ScacchisticaMente”. Specifically, this is a digital chess laboratory, available for schools. Around 20 schools embraced this project during the first two years. More information are available following the link: www.uniscacchi.it/il-progetto-scacchisticamente/ 

 

#Chess4Prison - Chess for freedom

“Chess teaches fairness. You alert the opponent before you strike, and keep them informed of your moves and intentions.” [Jacob Zuma].

Human beings usually appreciate freedom only at the moment in which it is stolen from them.  Freedom deprivation is followed by pursuing and cultivating human qualities and activities for which previous interests were absent. Enjoying and studying the sport of chess are able to offer the inmates more than just comfort. In particular, chess can let detention be felt more bearable for the imprisoned. In addition, this sport can sometimes radically change positively the character of the detainee.

Based on previous studies, it is possible to state that attending chess courses have a positive influence on reducing risk factors for human beings. This sport increases focus skills, executive function, and self-control (individual risk factors), as well as observance of the rules and respect of opponents (socio-economic risk factors). Enhancement of already known skills or creation of new ones is also a positive repercussion of enjoying chess (educational/occupational risk factors).


“Chess for Freedom” was a FIDE project created in 2018, intended to improve the quality of life and reinstatement in the society of the inmates.

“Bring Minorities in Games” is a 3-year social project that took place at Aarhus and Copenhagen. In partnership with the Ministry of Social Affairs and Aarhus Municipality, Dansk Skoleskak, this project uses chess clubs as community activities’ gateway for both childrens and parents. Moreover, the project acts as a launching pad towards involvement in other kinds of social activities such as sports and voluntary social work.

Closely allied to the educational benefits, these include:

  • reduced delinquency
  • reduced drug use
  • improved ethical sense
  • improved discipline
  • improved sense of fairness
  • integration of minorities
  • improved social mobility

 

#Chess4School - Chess for educational development

Thinking skills can be classified in lower grades and higher grades. It is possible to notice that school subjects are able to offer an easy and direct way to develop lower thinking skills (remembering, applying and understanding). On the other hand, academic studies rarely succeed in teaching the remaining thinking skills (analyzing, evaluating, creating). Thanks to its potential, the game of chess can teach and improve all thinking skills, showing at the same time its complexity.

The stress of poverty can have a negative effect on a child’s brain including thinking skills performance, due to lack of stimuli.

Chess as a way of “learning through play”, provides the social context in which to develop or remediate thinking skills…” [Joseph Eberhard, Ed.D]

New York's Chess-in-the-Schools program surveyed the schools in their program after the 2016-2017 year and found:

  • 89% of teachers reported that practicing chess can increase students’ self esteem.
  • 89% of teachers reported that practicing and playing chess enhance students’ social skills.
  • 91% of teachers reported that practicing and playing chess improved students’ cooperation skills.

In addition, through the “FIDE Early Years Skills” program, the basic STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) skills are taught to young children (4 to 6 years old) by employing psychomotricity techniques (involving games, song, dance) on a giant chessboard.

 

#Chess4Neuropsychology - Chess for ASD & ADHD

Autism, also known as Autism Spectrum Disorders (ASD), is a neurodevelopmental disturbance, which involves mainly three areas: communication skills, social skills and behavior. Different levels of impairments of the above areas bring to several pictures of individuals with autism.

ADHD or Attention deficit hyperactivity disorder, is a condition that affects people's behavior. It is a chronic condition, probably due to genetics. ADHD is diagnosed in between 5 and 10% of the children worldwide. It is characterized by the difficulty in keeping focus and lack of impulse control.

Through methodological targeted and planned lessons the game of chess can improve the quality of life of people affected by ADHD, ASD, and other disorders, by providing fundamental help in improving focusing and attention skills.

 

#Chess4Older - Chess for cognitive decline

Research among people over the age of 60 strongly suggests that chess is valuable in combating Alzheimer's. A collaborative Franco-Russian research effort began in 2010 between the Centre Hospitalier Universitaire of Nice, led by Professor Philippe Robert and Prof. Vladimir Zakharov's team from the Moscow State Medical University.

Dr. David Shenk, author of “The Forgetting”, commented on the value of chess as an Alzheimer’s antidote: "You need to exercise your brain. Chess is a particularly good brain builder. It's quite easy to learn, but the possibilities are endless: you never run out of a challenge". Asked when it is best to learn, he answered "the earlier the better. Particularly for young kids, chess is like a Stairmaster for logical thinking". Prevention is better than cure and teaching chess in schools is a cheap way to implement something of known value as an antidote.

A team from Valencia University Hospital, led by Dr José Miguel Lainez Andrés, reported some very impressive results concerning the value of chess as an intervention therapy against cognitive decline.

The authors pointed out that chess is a complete mental training; in addition to sports and psychological factors, the player is forced to be highly accurate in this complex and elaborate mental process.

The object of the study was to examine whether the mental exercise performed during the learning and practice of chess has an impact on improving the performance of some cognitive abilities in older subjects. Their hypothesis was that "Learning to play chess at the cognitive level is beneficial in older people". The researchers discovered that, broadly speaking, approximately two thirds of the entire experimental group of subjects experienced an improvement in neuropsychological test performance, usually progressive.

 

Research and Bibliography

  • The declaration of the European Parliament 50/2011 adopted in 2012.03.15 with 415 signatories, ref. P7_TA (2012) 0097
  • The FIDE-CiS (Chess in Schools Commission) website: cis.fide.com
  • The research portal of the Chess Club and Scholastic Center of Saint Louis: https://saintlouischessclub.org/education/research
  • The research portal of the UK organization Chess in Schools and Communities: http://www.chessinschools.co.uk/research.htm
  • Aghuzumtsyan-Poghosyan (2014) The impact of chess lessons on formation and development of the students
  • Blasco-Fontecilla, Hilario et al. (2016) Efficacy of chess training for the treatment of ADHD, Revista de Psiquiatría y Salud Mental, 2016;9(1):13-21.
  • Sala, Giovanni et al. (2016). Does chess instruction enhance mathematical ability in children? A three group design to control for placebo effects, in Proceedings of the 38th Annual Meeting of the Cognitive Science Society. (Philadelphia, PA)
  • Rosholm, Michael et al. (2017) Your move: The effect of chess on mathematics test scores. Plos One, https://doi.org/10.1371/ journal.pone.0177257
  • Sala, Giovanni et al. (2017) The Effects of Chess Instruction on Pupils' Cognitive and Academic Skills: State of the Art and Theoretical Challenges. Frontiers in Psychology (23 February 2017)
  • Chess a Tool for Education and Health, 2018, Chess in Education Commission (FIDE)

 

Photocredit:

Cover of the project: Designed by katemangostar / Freepik
Photo #Chess4Prison: Alessio Vissani

Commenti (3)
Utente Anonimo ha donato 100€
Una causa fantastica.
03/12/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Ci sono riuscito ! Ma non ti dico come perchè mi vergogno ): Un salutone Alph
30/11/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
In bocca al lupo, che sia solo l’Inizio!
28/11/2022
160 €
Obiettivo 160 €
3
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3
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Utente Anonimo
100€ - 2 mesi fa
Utente Anonimo
30€ - 2 mesi fa
Utente Anonimo
30€ - 2 mesi fa
Foligno, Italia
Sport
Obiettivi:
Istruzione di qualitàParità di genereRidurre le disuguaglianze

Progetto in Italiano >>> Project in English

#Chess4Life - Scacchi per la Vita

Gli scacchi oltre ad essere uno sport diffuso in tutto il mondo possono essere utilizzati come importante strumento sociale al fine di sviluppare abilità cognitive, combattere malattie dell’apparato cerebro/cognitivo e favorire l’integrazione sociale. I benefici educativi degli scacchi sono molteplici e ben documentati da un’ampia serie di ricerche provenienti da tutto il mondo. Maggiori dettagli alla sezione “Ricerca e Bibliografia” in fondo alla pagina del progetto.

Scoperte piuttosto recenti evidenziano i benefici degli scacchi per la salute in particolare il loro grande valore nelle fasi di apprendimento dell’essere umano. Per riassumere:

  • Gli scacchi inducono un miglioramento delle funzioni cognitive e sono considerati uno strumento significativo nella lotta contro l’Alzheimer.
  • Gli scacchi possono contribuire alla ripresa nei pazienti colpiti da ictus.
  • Gli scacchi favoriscono il recupero nelle persone affette da disabilità fisiche e/o emotive.
  • Gli scacchi aiutano a prevenire l’ansia e la depressione incoraggiando l’auto-miglioramento, migliorando l’autostima e la fiducia in sé stessi.
  • Gli scacchi (come terapia ricreativa) aiutano a prevenire o ridurre i comportamenti non adattivi o inappropriati.

È invece noto da tempo che gli scacchi migliorano l’attenzione, la memoria, le capacità organizzative e la percezione. Migliorano le capacità delle persone con deficit cognitivi a lavorare su questioni legate all’orientamento, alla stimolazione sensoriale e alla consapevolezza dell’ambiente.

Il progetto #Chess4Life nasce proprio per utilizzare gli scacchi come strumento sociale per migliorare la vita delle persone in 4 aree fondamentali per la comunità: carceri, scuole, malattie mentali e disturbi neuropsicologici. 

La raccolta fondi servirà a finanziare la creazione di un’associazione ed avviare gratuitamente corsi di scacchi in strutture individuate nell’ambito delle 4 aree tematiche proposte.

Per maggiori info su alcuni dei progetti già da me realizzati, visitate la pagina Wikipedia o ascoltate le ultime interviste!

Radio Capital - "The Breakfast Club" del 21.11.22 (minuto 01:16:39)
https://www.capital.it/programmi/the-breakfast-club/puntate/the-breakfast-club-del-21-11-2022/
Quotidiano nazionale “La Stampa” del 18.11.22
https://www.lastampa.it/cronaca/2022/11/18/news/gli_scacchi_dei_narcos_maestro_insegna_a_giocare_ai_detenuti_carcere_spoleto-12247093/
Radio Vaticana - "I Cellanti" del 23.10.22 (minuto 19:17)
https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-cellante/2022/10/i-cellanti-23-10-2022.html
BBC World Service - “Outlook” del 05.11.2019 (minuto 36:50)
https://www.bbc.co.uk/programmes/w3csyhrf

 

Come verranno utilizzati i fondi raccolti

1° OBIETTIVO: 10.000 €
Con 10mila euro potrò sostenere le spese di costituzione dell’associazione e acquistare il materiale necessario per finanziare oltre 10 corsi che si potranno tenere in contemporanea, fornendo potenzialmente supporto a circa 100 persone al mese.

2° OBIETTIVO: 15.000 €
Con 15mila euro avrò la possibilità di acquistare scacchiere giganti da utilizzare per la psicomotricità e software scacchistici per migliorare la qualità delle lezioni.

3° OBIETTIVO: Attivazione dei corsi
Qualora dovesse essere superata la soglia dei 15mila euro, l’overfunding verrà destinato ad avviare nuovi corsi gratuiti nelle varie strutture individuate per il progetto (RSA, CSM, carceri, scuole, …).

 

Chi sono io?

Mi chiamo Mirko Trasciatti e sono un FIDE Trainer della Federazione Internazionale degli Scacchi. Ho iniziato ad insegnare scacchi nel 2011, all’età di 21 anni, condividendo conoscenza e benefici di questo sport.

2016 e 2019 premiato come miglior istruttore della Federazione Scacchistica Italiana per il Centro Italia; 
2019 intervistato dalla BBC nell’ambito della rubrica “Outlook” per il mio impegno nel sociale;
2022, anno di ripresa post-pandemico, secondo mondiale consecutivo per detenuti, come istruttore del carcere di massima sicurezza di Spoleto. L’evento ha avuto riscontro anche all’interno della rubrica “I Cellanti” di Radio Vaticana, dove a seguito di una mia intervista è stato possibile raccontare il lungo progetto intrapreso dal lontano 2015. 
2022, menzione d’Onore nell’ambito della Call to Action - “Le buone notizie dello sport”, indetta dalla società Estra.

In questi anni ho avuto la possibilità di vivere gli scacchi a 360° (giocatore, istruttore, arbitro, organizzatore, …) collaborando con diverse figure come psicologi, pedagogisti e colleghi istruttori all’interno di progetti sociali. L’esperienza maturata nel tempo, mi ha permesso di arrivare a gestire circa 2.000 allievi all’anno. Con l’arrivo della pandemia in collaborazione con il Grande Maestro, Roberto Mogranzini, abbiamo avviato il progetto “ScacchisticaMente”, un laboratorio digitale di scacchi per le scuole. Il progetto è stato accolto e seguito da oltre 20 scuole nei soli primi due anni. Maggiori dettagli sul progetto sono disponibili al seguente link: www.uniscacchi.it/il-progetto-scacchisticamente/


#Chess4Prison - Scacchi per la Libertà

"Gli scacchi insegnano la correttezza. Si avvisa l'avversario prima di colpire e lo si tiene al corrente delle proprie mosse e intenzioni." [Jacob Zuma].

L’essere umano apprezza la libertà solamente quando gli viene sottratta. Alla privazione della libertà si risponde coltivando qualità umane e attività per le quali non c’era un precedente interesse. L’attenzione per gli scacchi e la costante dedizione allo studio di questo sport offrono al recluso più di un semplice conforto. Gli scacchi hanno il potere di rendere più sopportabile la detenzione e di trasformare, talvolta radicalmente, il carattere del detenuto.

Sulla base di alcuni studi, possiamo riscontrare la valenza dei corsi di scacchi nel diminuire i fattori di rischio e nell’aumentare quelli protettivi. Questo sport aumenta infatti l’attenzione, le funzioni esecutive e l’autocontrollo (fattori di rischio individuali), nonché il rispetto delle regole e dell’avversario (fattori di rischio socio-economici) e la valorizzazione di abilità già note o la creazione di nuove (fattori di rischio scolastico/occupazionali).

Nel 2018 la FIDE ha creato il progetto “Chess for Freedom” che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita del detenuto durante il periodo detentivo nonché favorire il suo reintegro nella società.

Bring Minorities in Games è un progetto sociale della durata di 3 anni ad Aarhus e Copenhagen. In collaborazione con il Ministero degli Affari Sociali e il Comune di Aarhus, Dansk Skoleskak, il progetto utilizza i club scolastici di scacchi non solo come porta d'accesso alle attività comunitarie per i bambini e i loro genitori, ma anche come trampolino di lancio verso il coinvolgimento in altri tipi di attività sociali, come lo sport e il volontariato sociale.

Benefici educativi favoriti dallo sport degli scacchi:

  • riduzione della criminalità
  • riduzione del consumo di droga
  • miglioramento del senso etico
  • miglioramento della disciplina
  • miglioramento del senso di equità
  • integrazione delle minoranze
  • miglioramento della mobilità sociale

 

#Chess4School - Scacchi per lo sviluppo educativo

Classificando le abilità di pensiero in quelle di grado inferiore e quelle di grado superiore, possiamo notare come le materie scolastiche offrono un modo semplice e diretto per sviluppare solamente le prime: ricordare, applicare, comprendere, mentre le materie accademiche solo raramente riescono ad insegnare le rimanenti abilità di pensiero (analizzare, valutare, creare). Solamente gli scacchi, grazie al loro potenziale, riescono in modo univoco ad insegnarle nella loro interezza, descrivendo così, la complessità del gioco.

Un problema per gli studenti provenienti dalla povertà è il sottosviluppo delle capacità di pensiero a causa di un ambiente privo di arricchimento. Il divario nello sviluppo è il risultato di un contesto sociale impoverito

Gli scacchi, come modo di "apprendere attraverso il gioco", forniscono il contesto sociale in cui sviluppare o correggere le capacità di pensiero..." [Joseph Eberhard, Ed.D]

Il programma Chess-in-the-Schools di New York ha condotto un'indagine sulle scuole coinvolte nel programma per l’anno 2016-2017 e ha rilevato che:

  • L'89% degli insegnanti ha riferito che la pratica degli scacchi ha aumentato l'autostima degli studenti.
  • L'89% degli insegnanti ha riferito che gli scacchi hanno arricchito le competenze sociali dei loro studenti.
  • Il 91% degli insegnanti ha riferito che la pratica degli scacchi ha migliorato le capacità di cooperazione degli studenti.

Inoltre, il programma FIDE Early Years Skills insegna le competenze STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) di base ai bambini più piccoli (4-6 anni) utilizzando tecniche di psicomotricità (giochi, canzoni, danza) su scacchiera gigante.

 

#Chess4Neuropsychology - Scacchi per ASD & ADHD

L’autismo, o Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente tre aree: Comunicazione, Socializzazione, Comportamento. I diversi livelli di compromissioni di tali aree vanno a comporre il quadro generico della persona affetta da autismo.

L'ADHD o Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività è un disturbo neurobiologico di natura cronica, sintomaticamente evolutivo e di probabile trasmissione genetica che colpisce tra il 5 e il 10% della popolazione infantile, raggiungendo anche l’età adulta nel 60% dei casi. È caratterizzato da una difficoltà nel mantenere l'attenzione volontaria di fronte alle attività, sia accademiche che quotidiane, e insieme a una mancanza di controllo degli impulsi.

Gli scacchi tramite lezioni mirate e una metodologia studiata hanno il compito di aiutare le persone affette da questi disturbi migliorandone la qualità della vita, fornendo loro gli strumenti necessari, come ad esempio il miglioramento della concentrazione e dell'attenzione.

 

#Chess4Older - Scacchi per il declino cognitivo 

Una ricerca condotta su persone di età superiore ai 60 anni promuove fortemente l’uso degli scacchi nel combattere l'Alzheimer. Nel 2010 è iniziata una collaborazione di ricerca franco-russa tra il Centre Hospitalier Universitaire di Nizza, guidato dal professor Philippe Robert, e l'équipe del professor Vladimir Zakharov della Moscow State Medical University.

Il dottor David Shenk, autore di The Forgetting, ha commentato il valore degli scacchi come antidoto all'Alzheimer: "È necessario esercitare il cervello. Gli scacchi sono un ottimo strumento per allenare il cervello. È abbastanza facile da imparare, ma le possibilità sono infinite: non si finisce mai di sfidarsi". Alla domanda su quando sia meglio imparare, ha risposto: "Prima si impara, meglio è. Soprattutto per i bambini piccoli, gli scacchi sono come uno Stairmaster per il pensiero logico". 

Un'équipe dell'Ospedale Universitario di Valencia, guidata dal dottor José Miguel Lainez Andrés, ha riferito di risultati impressionanti sul valore degli scacchi come terapia di intervento contro il declino cognitivo.

Gli autori hanno sottolineato che gli scacchi sono un allenamento mentale completo; oltre ai fattori sportivi e psicologici, il giocatore, nel complesso ed elaborato processo mentale è portato a sviluppare un alto grado di precisione. 

L'obiettivo dello studio è stato quello di verificare se l'esercizio mentale svolto durante l'apprendimento e la pratica degli scacchi avesse un impatto sul miglioramento delle prestazioni di alcune abilità cognitive nei soggetti anziani. La loro ipotesi era che "Imparare a giocare a scacchi a livello cognitivo è benefico nelle persone anziane". I ricercatori hanno scoperto che, in linea di massima, circa due terzi dell'intero gruppo sperimentale di soggetti hanno registrato un miglioramento, di norma progressivo, delle prestazioni nei test neuropsicologici.
 

Ricerca e Bibliografia

  • La dichiarazione del Parlamento Europea 50/2011 adottata nel 2012.03.15 con 415 firmatari, rif. P7_TA(2012)0097
  • Il sito web della FIDE-CiS: cis.fide.com
  • Il portale di ricerca del Circolo Scacchistico e Centro Scolastico di Saint Louis: https://saintlouischessclub.org/education/research
  • Il portale di ricerca dell'organizzazione britannica Chess in Schools and Communities: http://www.chessinschools.co.uk/research.htm
  • Aghuzumtsyan-Poghosyan (2014) The impact of chess lessons on formation and development of the students
  • Blasco-Fontecilla, Hilario et al. (2016) Efficacy of chess training for the treatment of ADHD, Revista de Psiquiatría y Salud Mental, 2016;9(1):13-21.
  • Sala, Giovanni et al. (2016). Does chess instruction enhance mathematical ability in children? A three group design to control for placebo effects, in Proceedings of the 38th Annual Meeting of the Cognitive Science Society. (Philadelphia, PA)
  • Rosholm, Michael et al. (2017) Your move: The effect of chess on mathematics test scores. Plos One, https://doi.org/10.1371/ journal.pone.0177257
  • Sala, Giovanni et al. (2017) The Effects of Chess Instruction on Pupils' Cognitive and Academic Skills: State of the Art and Theoretical Challenges. Frontiers in Psychology (23 February 2017)
  • Chess a Tool for Education and Health, 2018, Chess in Education Commission (FIDE)

 

Photocredit:
Copertina del progetto: Designed by katemangostar / Freepik
Foto #Chess4Prison: Alessio Vissani

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*** ENGLISH VERSION ***

#Chess4Life - Chess for Life

The Sport of Chess is spread all over the world. This game can be used as an important social tool able to develop and improve cognitive skills, tackle brain and cognitive diseases, and last but not least promote integration. Chess’ educational benefits are multiple and have already been well documented worldwide. More details are available in the “Research & Bibliography” section at the end of the document.

Recent findings show the great value of learning how to play chess during childhood. This learning process seems to confer several health benefits. They can be summarized as:

  • Chess leads to an improvement in cognitive function and has been cited as a significant tool in the fight against Alzheimer's syndrome.
  • Chess can help to recover patients who have suffered from stroke.
  • Chess assists rehabilitation in people suffering from physical and emotional disability.
  • Chess helps to prevent anxiety and depression by encouraging self-improvement, improving self-esteem and self-confidence. By contrast, excessive time spent on activities that do not challenge the brain, particularly tv watching, has been linked to an increased incidence of depression.
  • Chess (as recreational therapy) helps prevent or reduce non-adaptive or inappropriate behavior.

It is well known that the game of chess can improve attention, memory, organization skills and perception. It improves the ability of cognitive-impaired individuals to work on issues related to orientation, sensory stimulation and environmental awareness.

The project #Chess4Life was born in order to employ the game of chess as a social tool. Specifically to improve people’s life in four different fundamental and essential areas, such as jails, schools, mental illness and neuropsychological disorders.

This fundraising will help and make it possible to economically finance the creation of an association. Free chess courses will be organized, in person,  in identified facilities, within the four previously proposed essential areas.

More information regarding some projects, already developed by me, visit the Wikipedia web page, or listen to my last interviews.

Radio Capital - "The Breakfast Club" of 21.11.22 (minute 01:16:39)
https://www.capital.it/programmi/the-breakfast-club/puntate/the-breakfast-club-del-21-11-2022/
National newspaper “La Stampa” of 18.11.22
https://www.lastampa.it/cronaca/2022/11/18/news/gli_scacchi_dei_narcos_maestro_insegna_a_giocare_ai_detenuti_carcere_spoleto-12247093/
Radio Vaticana - "I Cellanti" of 23.10.22 (minute 19:17)
https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-cellante/2022/10/i-cellanti-23-10-2022.html
BBC World Service - “Outlook” of 05.11.2019 (minute 36:50)
https://www.bbc.co.uk/programmes/w3csyhrf

 

How the funds raised will be used

1st GOAL: 10,000 €
With 10000 Euro I will be able to support the expenses needed to realize the association and purchase the essential material to finance over ten courses. Those can be held simultaneously, providing support to up to 100 people per month.

2st GOAL: 15,000 €
With 15000 Euro there will be the opportunity to buy Giant Chess sets that can be used for psychomotricity activities. In addition, software can be purchased in order to improve the quality of the lessons. 

3rd GOAL: Courses activation
In the event of exceeding the threshold of 15000 Euro, new free courses will be activated in the previously identified facilities (RSA - Healthcare residences, CSM - Mental health care centers, jails, schools, etc.)

 

Who am I?

I am Mirko Trasciatti and I am a FIDE Trainer of the International Chess Federation. My career started in 2011 when I was 21 years old, recognizing knowledge, advantages and benefits of this sport.
2016, 2019 was awarded the best Italian Chess Federation (FSI) instructor award.
2019 interviewed by the BBC as part of the specialist program “Outlook” for his social commitment.
2022, Instructor at the Maximum security Prison of Spoleto (PG) and organization of the second in a row world championship for prisoners. This event was noted and exposed by Radio Vaticana during the program “I Cellanti”.
2022, Honour mention inside Call to Action - “Le buone notizie dello sport”, Estra society.

My experience in this amazing sport, Chess, developed in each field, as chess player, instructor, referee, coordinator, etc. During the years I had the opportunity to work with psychologists, pedagogists, chess instructors for several social projects. The gained experience allowed me to be able to manage and supervise approximately 2000 students per year. During Covid-19 pandemic, together with the Grand Master Robert Mogranzini, we launched the project “ScacchisticaMente”. Specifically, this is a digital chess laboratory, available for schools. Around 20 schools embraced this project during the first two years. More information are available following the link: www.uniscacchi.it/il-progetto-scacchisticamente/ 

 

#Chess4Prison - Chess for freedom

“Chess teaches fairness. You alert the opponent before you strike, and keep them informed of your moves and intentions.” [Jacob Zuma].

Human beings usually appreciate freedom only at the moment in which it is stolen from them.  Freedom deprivation is followed by pursuing and cultivating human qualities and activities for which previous interests were absent. Enjoying and studying the sport of chess are able to offer the inmates more than just comfort. In particular, chess can let detention be felt more bearable for the imprisoned. In addition, this sport can sometimes radically change positively the character of the detainee.

Based on previous studies, it is possible to state that attending chess courses have a positive influence on reducing risk factors for human beings. This sport increases focus skills, executive function, and self-control (individual risk factors), as well as observance of the rules and respect of opponents (socio-economic risk factors). Enhancement of already known skills or creation of new ones is also a positive repercussion of enjoying chess (educational/occupational risk factors).


“Chess for Freedom” was a FIDE project created in 2018, intended to improve the quality of life and reinstatement in the society of the inmates.

“Bring Minorities in Games” is a 3-year social project that took place at Aarhus and Copenhagen. In partnership with the Ministry of Social Affairs and Aarhus Municipality, Dansk Skoleskak, this project uses chess clubs as community activities’ gateway for both childrens and parents. Moreover, the project acts as a launching pad towards involvement in other kinds of social activities such as sports and voluntary social work.

Closely allied to the educational benefits, these include:

  • reduced delinquency
  • reduced drug use
  • improved ethical sense
  • improved discipline
  • improved sense of fairness
  • integration of minorities
  • improved social mobility

 

#Chess4School - Chess for educational development

Thinking skills can be classified in lower grades and higher grades. It is possible to notice that school subjects are able to offer an easy and direct way to develop lower thinking skills (remembering, applying and understanding). On the other hand, academic studies rarely succeed in teaching the remaining thinking skills (analyzing, evaluating, creating). Thanks to its potential, the game of chess can teach and improve all thinking skills, showing at the same time its complexity.

The stress of poverty can have a negative effect on a child’s brain including thinking skills performance, due to lack of stimuli.

Chess as a way of “learning through play”, provides the social context in which to develop or remediate thinking skills…” [Joseph Eberhard, Ed.D]

New York's Chess-in-the-Schools program surveyed the schools in their program after the 2016-2017 year and found:

  • 89% of teachers reported that practicing chess can increase students’ self esteem.
  • 89% of teachers reported that practicing and playing chess enhance students’ social skills.
  • 91% of teachers reported that practicing and playing chess improved students’ cooperation skills.

In addition, through the “FIDE Early Years Skills” program, the basic STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) skills are taught to young children (4 to 6 years old) by employing psychomotricity techniques (involving games, song, dance) on a giant chessboard.

 

#Chess4Neuropsychology - Chess for ASD & ADHD

Autism, also known as Autism Spectrum Disorders (ASD), is a neurodevelopmental disturbance, which involves mainly three areas: communication skills, social skills and behavior. Different levels of impairments of the above areas bring to several pictures of individuals with autism.

ADHD or Attention deficit hyperactivity disorder, is a condition that affects people's behavior. It is a chronic condition, probably due to genetics. ADHD is diagnosed in between 5 and 10% of the children worldwide. It is characterized by the difficulty in keeping focus and lack of impulse control.

Through methodological targeted and planned lessons the game of chess can improve the quality of life of people affected by ADHD, ASD, and other disorders, by providing fundamental help in improving focusing and attention skills.

 

#Chess4Older - Chess for cognitive decline

Research among people over the age of 60 strongly suggests that chess is valuable in combating Alzheimer's. A collaborative Franco-Russian research effort began in 2010 between the Centre Hospitalier Universitaire of Nice, led by Professor Philippe Robert and Prof. Vladimir Zakharov's team from the Moscow State Medical University.

Dr. David Shenk, author of “The Forgetting”, commented on the value of chess as an Alzheimer’s antidote: "You need to exercise your brain. Chess is a particularly good brain builder. It's quite easy to learn, but the possibilities are endless: you never run out of a challenge". Asked when it is best to learn, he answered "the earlier the better. Particularly for young kids, chess is like a Stairmaster for logical thinking". Prevention is better than cure and teaching chess in schools is a cheap way to implement something of known value as an antidote.

A team from Valencia University Hospital, led by Dr José Miguel Lainez Andrés, reported some very impressive results concerning the value of chess as an intervention therapy against cognitive decline.

The authors pointed out that chess is a complete mental training; in addition to sports and psychological factors, the player is forced to be highly accurate in this complex and elaborate mental process.

The object of the study was to examine whether the mental exercise performed during the learning and practice of chess has an impact on improving the performance of some cognitive abilities in older subjects. Their hypothesis was that "Learning to play chess at the cognitive level is beneficial in older people". The researchers discovered that, broadly speaking, approximately two thirds of the entire experimental group of subjects experienced an improvement in neuropsychological test performance, usually progressive.

 

Research and Bibliography

  • The declaration of the European Parliament 50/2011 adopted in 2012.03.15 with 415 signatories, ref. P7_TA (2012) 0097
  • The FIDE-CiS (Chess in Schools Commission) website: cis.fide.com
  • The research portal of the Chess Club and Scholastic Center of Saint Louis: https://saintlouischessclub.org/education/research
  • The research portal of the UK organization Chess in Schools and Communities: http://www.chessinschools.co.uk/research.htm
  • Aghuzumtsyan-Poghosyan (2014) The impact of chess lessons on formation and development of the students
  • Blasco-Fontecilla, Hilario et al. (2016) Efficacy of chess training for the treatment of ADHD, Revista de Psiquiatría y Salud Mental, 2016;9(1):13-21.
  • Sala, Giovanni et al. (2016). Does chess instruction enhance mathematical ability in children? A three group design to control for placebo effects, in Proceedings of the 38th Annual Meeting of the Cognitive Science Society. (Philadelphia, PA)
  • Rosholm, Michael et al. (2017) Your move: The effect of chess on mathematics test scores. Plos One, https://doi.org/10.1371/ journal.pone.0177257
  • Sala, Giovanni et al. (2017) The Effects of Chess Instruction on Pupils' Cognitive and Academic Skills: State of the Art and Theoretical Challenges. Frontiers in Psychology (23 February 2017)
  • Chess a Tool for Education and Health, 2018, Chess in Education Commission (FIDE)

 

Photocredit:

Cover of the project: Designed by katemangostar / Freepik
Photo #Chess4Prison: Alessio Vissani

Commenti (3)
Utente Anonimo ha donato 30€
In bocca al lupo, che sia solo l’Inizio!
28/11/2022
Utente Anonimo ha donato 30€
Ci sono riuscito ! Ma non ti dico come perchè mi vergogno ): Un salutone Alph
30/11/2022
Utente Anonimo ha donato 100€
Una causa fantastica.
03/12/2022

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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