Un trattore per Ippoasi
San Piero A Grado, Italia
Animali
Obiettivi:
Lotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra

Ippoasi è un rifugio per animali salvati da sfruttamento, abusi psicofisici e morte, nato nel 2008 a Pisa. 

I primi abitanti furono il gruppo di cavalli che lavoravano per i due fondatori, nell'ultimo maneggio da loro gestito prima di essere convertito per l'appunto in una struttura di cura e pace.

IPPOASI è un’associazione di volontariato, un rifugio per animali di ogni specie, spazio sociale, laboratorio di convivenza, resistenza e solidarietà reciproca all’interno del Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, a Pisa, ed è gestita da un entusiastico e appassionato gruppo di volontarie e volontari provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo.

Al suo interno hanno trovato casa e salvezza da morte certa diversi animali tradizionalmente definiti “da reddito”: mucche, asini, cavalli, maiali, cinghiali, pecore, capre, galli, galline, anatre, cani e gatti. 

Questi individui vivranno per sempre nel luogo dove hanno potuto ritrovare la propria natura e dignità, totalmente liberi di muoversi nei quasi quattro ettari a loro disposizione, senza essere in alcun modo sfruttati ma godendo semplicemente della compagnia gli uni degli altri.

Tutti gli animali che abitano Ippoasi sono veri e propri rifugiati, che hanno sopportato tremende sofferenze e si sono sottratti da condizioni di difficoltà e morte certa.

L’obiettivo principale che ci poniamo è quello di offrire agli animali rifugiati un’esistenza il più naturale e serena possibile, tenendoli lontani da qualsiasi tipo di utilizzo o abuso. Essi vivono in pace e ognuno di loro riceve il profondo rispetto che merita, in quanto essere senziente, soggetto politico, persona.

Il rifugio è quindi prima di tutto la casa degli animali. Ci piace definire il nostro approccio con il termine “gestione naturale”: al suo interno, infatti, cerchiamo di rispettare nella maniera più assoluta le esigenze specie-specifiche di ogni individuo, rifacendoci all’esempio che ci forniscono i selvatici e attenendoci appunto alle preziose lezioni che ci elargisce la natura. Il rifugio ha una capienza limitata e può ospitare, oltre agli animali residenti, anche quelli in stallo provvisorio e a pensione.

All’interno di un luogo come Ippoasi vengono accolti individui segnati da gravi traumi psico-fisici, i quali affrontano percorsi di riabilitazione che si concludono in maniera sempre positiva. Il segreto di tali successi? Sicuramente la gentilezza sincera, il rispetto e l’amore delle volontarie e dei volontari, che forniscono un appoggio non indifferente e costante nel tempo. Il ruolo più importante, però, lo svolgono proprio gli altri animali, con i quali si possono cominciare ad intraprendere relazioni affettive.

Gli animali da branco riescono qui a soddisfare questa fondamentale esigenza sociale e a ritrovare nel tempo il proprio equilibrio naturale, i ritmi dettati dall’istinto e una personale consapevolezza di sé stessi. Un vero e proprio miracolo, per moltissimi di loro, soprattutto dopo aver trascorso intere esistenze magari chiusi in minuscoli box, legati a catena per le corna in completa solitudine, reclusi in gelide gabbie o prigionieri in lager dai quali si può sperare di uscire in un unico terrificante modo.

Ad Ippoasi tutti gli animali hanno un nome: nessuno di loro verrà mai più considerato come un mero oggetto, ma solo rispettato nella sua unicità e insostituibilità.

Ogni anno accogliamo migliaia visitatrici e visitatori un po’ da tutto il mondo, per accompagnarli in osservazioni guidate del Rifugio e dando loro l’occasione di conoscerne gli abitanti. 

Ci rivolgiamo anche ad istituti scuole di diverso ordine e grado, con offerte didattiche studiate ad hoc. 

Siamo da anni attivi nel sociale e ospitiamo come volontari persone dal trascorso difficile, grazie a convenzioni con enti, cooperative e case famiglia.

Durante l’anno partecipiamo a diversi festival antispecisti ed etici in tutta Italia e organizziamo vari eventi di raccolta fondi e divulgazione, all’interno dei quali ospitiamo laboratori, conferenze e presentazioni.

Dal 2016 collaboriamo con il secondo rifugio che costituisce Ippoasi, il Rifugio della Bubi, del quale si occupano i cari amici Franca e Claus. Tra le meravigliose colline toscane essi danno casa a diversi animali. E non è tutto: il Rifugio della Bubi dona ospitalità e cure anche ad oltre trenta gatti!

Ogni anno diamo il benvenuto nella nostra casa a numeros@ volontari@ che ci sono di grande aiuto per periodi di breve o lungo termine. 

Ippoasi è finanziata esclusivamente grazie alle donazioni private. Il nostro lavoro non è sostenuto da alcun ente e non percepisce sovvenzioni pubbliche.

Qualsiasi donazione, di qualsiasi importo e cifra, sarà davvero utilissima e fondamentale per l’andamento delle attività del rifugio! Ogni animale rifugiato ha inoltre la possibilità di essere adottato a distanza da uno o più persone, che potranno quindi coprire le spese vive per il mantenimento: il nostro sogno sarebbe poter trovare uno sponsor per ogni animale!

Quest'anno (il 2023) è stato per Ippoasi tempo di grandi cambiamenti:

  • abbiamo inaugurato, nell'edificio adiacente al rifugio, la piccola Libreria Itinerante, con tanti titoli e libri per tutte le età, tutti allo scopo di autofinanziare le attività di cura degli animali.
  • abbiamo cominciato i lavori per aprire la prima Falegnameria Sociale, dove potremo svolgere in sicurezza tutte le mansioni legate alla manutenzione ma anche offrire alla collettività uno spazio sociale di espressione pratica.
  • abbiamo acquistato TRE NUOVE MANGIATOIE DI FIENO per gli animali, in cui poter inserire finalmente i balloni di fieno interi, velocizzando i ritmi del lavoro quotidiano e soprattutto dando un importante miglioramento alla qualità di vita degli animali e un freno agli sprechi di cibo che avvenivano con le vecchie mangiatoie.

Ora abbiamo di nuovo bisogno di aiuto: DOBBIAMO ACQUISTARE UN TRATTORE CON FORCHE DA FIENO che possa permetterci di inserire autonomamente i balloni dentro le mangiatoie, evitandoci l'enorme sforzo fisico di farlo a mano!

Aggiornamenti (2)
12 August 2023

Grazie a persone speciali, siamo arrivate a raccogliere 1410 euro. E' commovente leggere i vostri messaggi, ma anche sapere che avete fiducia in noi. Una lacrima dal viso, scende. Di gioia. <3 

Vi promettiamo che gli sforzi collettivi non saranno vani e che ce la metteremo tutta per arrivare all'obiettivo e per condividerlo con tutt* voi! <3 

(In foto Angela e Palle)

Leggi tutto
25 July 2023

Grazie di cuore a chi sta donando, sarà un obiettivo duro da raggiungere ma non possiamo arrenderci e dobbiamo condividere quanto più possibile la raccolta fondi. Non vediamo l'ora di avervi con noi per potervi mostrare il lavoro che svolgeremo e il risultato ottenuto assieme. <3

Vedi tutti gli aggiornamenti
Commenti (18)
Utente Anonimo ha donato 20 €
Grazie a voi per quello che fate. Rifugi, luoghi di Resistenza, patrimonio dell'umanità
01/11/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
:)
24/10/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
Grazie per tutto quello che fate, siete un esempio di tenacia e amore.
19/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Daje tutta!
16/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie infinite sempre per il vostro coraggio e la vostra resistenza. Un bacio a Mirtillo e a tutti i vostri ospiti da parte mia e un abbraccio forte a voi grandi combattenti💪💪💪💚
13/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
nome sulla targhétta: Ned Kelly
12/10/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
<3
12/10/2023
Utente Anonimo ha donato 30 €
Sono felice di aver contribuito all'acquisto del trattore, il mio desiderio è di venire a conoscere i vostri meravigliosi ospiti spero di farlo presto Ilaria 💞
08/10/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Profonda ammirazione!!!!
26/08/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie per quello che fate ❤️ Non vediamo l’ora di tornarvi a trovare col nostro bimbo! Veronica Massimo Ed il piccolo Dario
22/08/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
un abbraccio, a presto
18/08/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
Vi seguo da poco tempo e provo tanta ammirazione per voi che lavorate ad Ippoasi. Rispetto e compassione dovrebbero essere rivolti a tutti gli animali, nessuno escluso. Grazie
18/08/2023
Utente Anonimo ha donato 1000 €
Spero che riuscirete ad acquistare presto il trattore. Ciò che fate ogni giorno fa sperare in un mondo migliore, in ciò che ognun* può fare e fa. Ed è bella ogni giorno la nuova vita di rispetto ed amore che gli individui non umani ad Ippoasi possono vivere. Che venga presto il giorno in cui ciò sarà visto come normale e giusto in ogni angolo della Terra.
12/08/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
25/07/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Resistete
23/07/2023
Utente Anonimo ha donato 10 €
❤️
22/07/2023
Utente anonimo ha donato 40 €
Frequentando Ippoasi da volontario, mi rendo conto di quanto sia necessario in questo momento un trattore per il trasporto del fieno. Renderebbe il Rifugio autonomo da aiuti esterni (che si pagano profumatamente) e ciò gioverebbe di conseguenza a tutti gli animali che abitano quello spazio.
22/07/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Vi Amo !!!
22/07/2023
3.440 €
Obiettivo 3.440 €
51
Sostenitori
4
Condivisioni
Michele Ferretti
1000 € - 10 mesi fa
Utente Anonimo
5 € - 10 mesi fa
Utente Anonimo
20 € - 10 mesi fa

Ippoasi è un rifugio per animali salvati da sfruttamento, abusi psicofisici e morte, nato nel 2008 a Pisa. 

I primi abitanti furono il gruppo di cavalli che lavoravano per i due fondatori, nell'ultimo maneggio da loro gestito prima di essere convertito per l'appunto in una struttura di cura e pace.

IPPOASI è un’associazione di volontariato, un rifugio per animali di ogni specie, spazio sociale, laboratorio di convivenza, resistenza e solidarietà reciproca all’interno del Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, a Pisa, ed è gestita da un entusiastico e appassionato gruppo di volontarie e volontari provenienti da tutta Italia e dal resto del mondo.

Al suo interno hanno trovato casa e salvezza da morte certa diversi animali tradizionalmente definiti “da reddito”: mucche, asini, cavalli, maiali, cinghiali, pecore, capre, galli, galline, anatre, cani e gatti. 

Questi individui vivranno per sempre nel luogo dove hanno potuto ritrovare la propria natura e dignità, totalmente liberi di muoversi nei quasi quattro ettari a loro disposizione, senza essere in alcun modo sfruttati ma godendo semplicemente della compagnia gli uni degli altri.

Tutti gli animali che abitano Ippoasi sono veri e propri rifugiati, che hanno sopportato tremende sofferenze e si sono sottratti da condizioni di difficoltà e morte certa.

L’obiettivo principale che ci poniamo è quello di offrire agli animali rifugiati un’esistenza il più naturale e serena possibile, tenendoli lontani da qualsiasi tipo di utilizzo o abuso. Essi vivono in pace e ognuno di loro riceve il profondo rispetto che merita, in quanto essere senziente, soggetto politico, persona.

Il rifugio è quindi prima di tutto la casa degli animali. Ci piace definire il nostro approccio con il termine “gestione naturale”: al suo interno, infatti, cerchiamo di rispettare nella maniera più assoluta le esigenze specie-specifiche di ogni individuo, rifacendoci all’esempio che ci forniscono i selvatici e attenendoci appunto alle preziose lezioni che ci elargisce la natura. Il rifugio ha una capienza limitata e può ospitare, oltre agli animali residenti, anche quelli in stallo provvisorio e a pensione.

All’interno di un luogo come Ippoasi vengono accolti individui segnati da gravi traumi psico-fisici, i quali affrontano percorsi di riabilitazione che si concludono in maniera sempre positiva. Il segreto di tali successi? Sicuramente la gentilezza sincera, il rispetto e l’amore delle volontarie e dei volontari, che forniscono un appoggio non indifferente e costante nel tempo. Il ruolo più importante, però, lo svolgono proprio gli altri animali, con i quali si possono cominciare ad intraprendere relazioni affettive.

Gli animali da branco riescono qui a soddisfare questa fondamentale esigenza sociale e a ritrovare nel tempo il proprio equilibrio naturale, i ritmi dettati dall’istinto e una personale consapevolezza di sé stessi. Un vero e proprio miracolo, per moltissimi di loro, soprattutto dopo aver trascorso intere esistenze magari chiusi in minuscoli box, legati a catena per le corna in completa solitudine, reclusi in gelide gabbie o prigionieri in lager dai quali si può sperare di uscire in un unico terrificante modo.

Ad Ippoasi tutti gli animali hanno un nome: nessuno di loro verrà mai più considerato come un mero oggetto, ma solo rispettato nella sua unicità e insostituibilità.

Ogni anno accogliamo migliaia visitatrici e visitatori un po’ da tutto il mondo, per accompagnarli in osservazioni guidate del Rifugio e dando loro l’occasione di conoscerne gli abitanti. 

Ci rivolgiamo anche ad istituti scuole di diverso ordine e grado, con offerte didattiche studiate ad hoc. 

Siamo da anni attivi nel sociale e ospitiamo come volontari persone dal trascorso difficile, grazie a convenzioni con enti, cooperative e case famiglia.

Durante l’anno partecipiamo a diversi festival antispecisti ed etici in tutta Italia e organizziamo vari eventi di raccolta fondi e divulgazione, all’interno dei quali ospitiamo laboratori, conferenze e presentazioni.

Dal 2016 collaboriamo con il secondo rifugio che costituisce Ippoasi, il Rifugio della Bubi, del quale si occupano i cari amici Franca e Claus. Tra le meravigliose colline toscane essi danno casa a diversi animali. E non è tutto: il Rifugio della Bubi dona ospitalità e cure anche ad oltre trenta gatti!

Ogni anno diamo il benvenuto nella nostra casa a numeros@ volontari@ che ci sono di grande aiuto per periodi di breve o lungo termine. 

Ippoasi è finanziata esclusivamente grazie alle donazioni private. Il nostro lavoro non è sostenuto da alcun ente e non percepisce sovvenzioni pubbliche.

Qualsiasi donazione, di qualsiasi importo e cifra, sarà davvero utilissima e fondamentale per l’andamento delle attività del rifugio! Ogni animale rifugiato ha inoltre la possibilità di essere adottato a distanza da uno o più persone, che potranno quindi coprire le spese vive per il mantenimento: il nostro sogno sarebbe poter trovare uno sponsor per ogni animale!

Quest'anno (il 2023) è stato per Ippoasi tempo di grandi cambiamenti:

  • abbiamo inaugurato, nell'edificio adiacente al rifugio, la piccola Libreria Itinerante, con tanti titoli e libri per tutte le età, tutti allo scopo di autofinanziare le attività di cura degli animali.
  • abbiamo cominciato i lavori per aprire la prima Falegnameria Sociale, dove potremo svolgere in sicurezza tutte le mansioni legate alla manutenzione ma anche offrire alla collettività uno spazio sociale di espressione pratica.
  • abbiamo acquistato TRE NUOVE MANGIATOIE DI FIENO per gli animali, in cui poter inserire finalmente i balloni di fieno interi, velocizzando i ritmi del lavoro quotidiano e soprattutto dando un importante miglioramento alla qualità di vita degli animali e un freno agli sprechi di cibo che avvenivano con le vecchie mangiatoie.

Ora abbiamo di nuovo bisogno di aiuto: DOBBIAMO ACQUISTARE UN TRATTORE CON FORCHE DA FIENO che possa permetterci di inserire autonomamente i balloni dentro le mangiatoie, evitandoci l'enorme sforzo fisico di farlo a mano!

Scegli una ricompensa
20€ o più

Targhetta sul trattore con nome e cognome (se si desidera) della persona che ha donato alla raccolta fondi.

50€ o più

Targhetta sul trattore con nome e cognome (se si desidera) della persona che ha donato alla raccolta fondi.

Partecipazione ad evento di inaugurazione del trattore, con posizionamento dei balloni nelle mangiatoie e apericena vegan offerto da Ippoasi a seguire.

San Piero A Grado, Italia
Animali
Obiettivi:
Lotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
Aggiornamenti (2)
12 August 2023

Grazie a persone speciali, siamo arrivate a raccogliere 1410 euro. E' commovente leggere i vostri messaggi, ma anche sapere che avete fiducia in noi. Una lacrima dal viso, scende. Di gioia. <3 

Vi promettiamo che gli sforzi collettivi non saranno vani e che ce la metteremo tutta per arrivare all'obiettivo e per condividerlo con tutt* voi! <3 

(In foto Angela e Palle)

25 July 2023

Grazie di cuore a chi sta donando, sarà un obiettivo duro da raggiungere ma non possiamo arrenderci e dobbiamo condividere quanto più possibile la raccolta fondi. Non vediamo l'ora di avervi con noi per potervi mostrare il lavoro che svolgeremo e il risultato ottenuto assieme. <3

Commenti (18)
Utente Anonimo ha donato 20 €
Vi Amo !!!
22/07/2023
Utente anonimo ha donato 40 €
Frequentando Ippoasi da volontario, mi rendo conto di quanto sia necessario in questo momento un trattore per il trasporto del fieno. Renderebbe il Rifugio autonomo da aiuti esterni (che si pagano profumatamente) e ciò gioverebbe di conseguenza a tutti gli animali che abitano quello spazio.
22/07/2023
Utente Anonimo ha donato 10 €
❤️
22/07/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Resistete
23/07/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
25/07/2023
Utente Anonimo ha donato 1000 €
Spero che riuscirete ad acquistare presto il trattore. Ciò che fate ogni giorno fa sperare in un mondo migliore, in ciò che ognun* può fare e fa. Ed è bella ogni giorno la nuova vita di rispetto ed amore che gli individui non umani ad Ippoasi possono vivere. Che venga presto il giorno in cui ciò sarà visto come normale e giusto in ogni angolo della Terra.
12/08/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
Vi seguo da poco tempo e provo tanta ammirazione per voi che lavorate ad Ippoasi. Rispetto e compassione dovrebbero essere rivolti a tutti gli animali, nessuno escluso. Grazie
18/08/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
un abbraccio, a presto
18/08/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie per quello che fate ❤️ Non vediamo l’ora di tornarvi a trovare col nostro bimbo! Veronica Massimo Ed il piccolo Dario
22/08/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Profonda ammirazione!!!!
26/08/2023
Utente Anonimo ha donato 30 €
Sono felice di aver contribuito all'acquisto del trattore, il mio desiderio è di venire a conoscere i vostri meravigliosi ospiti spero di farlo presto Ilaria 💞
08/10/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
<3
12/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
nome sulla targhétta: Ned Kelly
12/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie infinite sempre per il vostro coraggio e la vostra resistenza. Un bacio a Mirtillo e a tutti i vostri ospiti da parte mia e un abbraccio forte a voi grandi combattenti💪💪💪💚
13/10/2023
Utente Anonimo ha donato 50 €
Daje tutta!
16/10/2023
Utente Anonimo ha donato 25 €
Grazie per tutto quello che fate, siete un esempio di tenacia e amore.
19/10/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
:)
24/10/2023
Utente Anonimo ha donato 20 €
Grazie a voi per quello che fate. Rifugi, luoghi di Resistenza, patrimonio dell'umanità
01/11/2023
Progetti correlati
Ymir ha bisogno di noi!

Ymir è la grande madre ippoasiana: arrivata ormai quasi cinque anni fa, dopo essere stata trovata vagante nella provincia di Pisa con la sua cucciola Historia.

Nel 2021 ha dato alla luce due splendide agnelle, Ada e Grace, in seguito ad una gravidanza inaspettata causata da una castrazione non andata a buon fine. Dopo qualche mese ha adottato anche Arthur Libero, figlio della sua amica Selvaggia, morta a causa della debilitazione di un corpo troppo stanco per dare la vita.

Ymir si è presa cura di tutte le sue figlie, con premura e pazienza, con una dignità commovente e una caparbietà unica.

Oggi Ymir ha bisogno di noi: a causa di un trauma da cornata ha subito un intervento delicato per gestire uno sventramento della parete addominale, che poteva diventare molto rischioso e portarla alla morte.

L'operazione è avvenuta ieri (1 agosto) all'Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato di San Piero A Grado ed è andata molto bene. Ymir si è risvegliata in salute, ha appetito e viene monitorata costantemente dalle veterinarie.

Per i ruminanti le anestesie totali e gli interventi chirurgici sono sempre molto rischiosi e non è scontata la loro buona riuscita. Siamo quindi felicissime per la nostra amica, che resterà in degenza operatoria ancora per alcuni giorni.

Dovremo sostenere una spesa molto elevata, ma non ci siamo tirate indietro in alcun modo: nessuna viene lasciata alle nostre spalle!

La cifra totale da sostenere corrisponde a 2.500 euro, come vedete dal dettaglio della notula inserito in allegato.

Ippoasi sta affrontando un momento di enormi spese, sia gestionali quotidiane che impreviste. Questo è un anno importante e con il vostro aiuto potremo realizzare i nostri obiettivi, continuando a prenderci cura degli animali rifugiati come Ymir.

Qualsiasi donazione sarà ben accetta e ci riempirà di gratitudine.

Grazie a chi sosterrà questa raccolta fondi, anche con una condivisione!

54%
-82 Giorni
Lotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terraPace, giustizia e istituzioni solide
Per essere felici basta un filo d'erba

Ciao,

mi chiamo Simona Tedeschi. Nell’ultimo anno e soggiornando in una casa magica dell’Appennino Parmense ho scritto un piccolo libro dal titolo: Per essere felici basta un filo d’erba – manuale per tornare a casa dove la casa siamo noi e ciò che ci circonda.

Si tratta di tre fascicoli racchiusi in un cofanetto; due di questi propongono un percorso diviso in quattro tappe progressive: Semplicità, Sguardo, Silenzio e Spirito.

Ti invito a diventare “entronauta” cioè esploratore della tua interiorità e scoprire o riscoprire la tua natura profonda e quella che ti circonda perché tutti noi siamo natura e abbiamo bisogno di tornarvi altrimenti rischiamo di sentirci sempre fuori posto e costantemente alla ricerca di qualcosa di lontano e indefinito.

Invece la felicità è vicina, alla portata di tutti; basta essere totalmente presenti dove si è e in ciò che si fa. Nel libro ti propongo un percorso accompagnato da esercizi in modo che l’esperienza non sia solo mentale ma anche corporea e possa generare cambiamenti profondi.

Il terzo fascicolo è dedicato a favole e poesie per ricordarti l’importanza di esprimere la tua creatività e la necessità di recuperare una relazione con il tuo bambino interiore.

Le poesie entrano nel dolore del bambino ferito ma lo trasformano in parola.

Le favole toccano il cuore, risvegliano l’anima e permettono, attraverso un viaggio fantastico compiuto insieme al protagonista, di affrontare e superare ferite profonde come l’abbandono, l’insensibilità, la mancanza di sicurezza, l’invisibilità e il sacrificio.

Ti chiedo di aderire alla mia raccolta fondi per poter stampare il libro e far conoscere ad altre persone il messaggio che è di semplicità e riconnessione con la natura sia interiore che esteriore. 

 

42%
-37 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
On Earth

Il progetto

On Earth è un progetto che nasce nel 2018 dopo la tempesta perfetta avvenuta in Liguria in autunno che ha devastato la costa. Nello stesso anno l'ENEA pubblica la mappa dell'Italia al 2100 dove l'innalzamento marino cambierà radicalmente la geografia dei nostri territori, così questo fattore insieme alla riduzione dei ghiacciai alpini hanno contribuito alla creazione di On Earth.
La fotografia fino dalla sua invenzione è stata testimone dei cambiamenti del paesaggio e del territorio, così anche nel caso del cambiamento climatico se un paesaggio non riusciamo a salvarlo almeno lo possiamo ricordare nella nostra camera dei ricordi con la fotografia.

Pellestrina, fotografia di Marco Introini

Sono state individuate quattro aree oggetto delle campagne fotografiche: Alpi Nord Occidentali, Mar Ligure, Mar Adriatico. A partire dal 2018 Introini e Piccardo hanno fotografato la riviera ligure di ponente, il complesso del Monte Bianco, la Laguna veneta e prossimamente termineranno la loro ricerca nel Mar Adriatico.

On Earth rappresenta il primo passaggio di un progetto più articolato che prevede la pubblicazione di un libro fotografico per il quale stiamo chiedendo il sostegno, la realizzazione di una mostra itinerante, una serie di presentazioni della ricerca fotografica nelle scuole nei luoghi indagati dai fotografi.

 

Alassio, fotografia di Emanuele Piccardo

Obiettivi

L'obiettivo è rendere consapevoli, attraverso un pensiero etico sulla natura, le comunità. Questo avviene con la fotografia attraverso lo sguardo di due fotografi che da diversi anni operano per documentare gli ambiti naturali tra la montagna e il mare, sia nel Nord-Ovest sia al Sud. L'innovazione del progetto non è raccontare i fenomeni climatici durante la loro manifestazione bensì misurarne gli effetti nei territori, gli effetti delle mareggiate ad Alassio (SV), il ritiro del lago del Miage in Valle d'Aosta, il passaggio tra Laguna e mare alle bocche di porto al Lido di Venezia e poi a maggio 2024 il litorale romagnolo di Rimini e Riccione. La visibilità mediatica di alcuni luoghi come Venezia è unica e irripetibile, altri territori non avranno la mediaticità della città lagunare ed è in quei luoghi che i fotografi hanno concentralo il loro sguardo.

Questi obiettivi vengono sintetizzati nel libro fotografico edito da plug_in (https://www.plugin-lab.it/index.php/category/book/), associazione culturale nata nel 2003 per diffondere la cultura architettonica e artistica nei territori che, dal 2007, diventa casa editrice grazie alla collaborazione con Artiva Design (www.artiva.it).

Chi siamo

Plampincieux, Valle d'Aosta, fotografia di Marco Introini

Marco Introini (Milano 1968)
Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano.
Fotografo documentarista di paesaggio e architettura, è docente di Tecniche della rappresentazione dello spazio e di Rappresentazione del patrimonio costruito presso il Politecnico di Milano, di Fotografia dell’architettura presso la scuola di fotografia Bauer. Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni da Letizia Gagliardi in “La Misura dello Spazio”. Nel 2015 è stato chiamato dalla Regione e dal Ministero per i beni culturali per documentare l’architettura dal dopoguerra ad oggi, sempre nello stesso anno viene invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) alla campagna fotografica sulla Calabria The Third Island. Nel 2016 ha esposto Ritratti di Monumenti al Museo d’Arte Moderna MAGA; partecipa alla XXI Triennale con Warm Modernity_Indian Paradigm (curato da Maddalena d’Alfonso) che, con omonimo libro, ha vinto il RedDot Award 2016.  
Nel 2021 ha lavorato a differenti progetti fotografici tra cui il patrimonio industriale di Lecco e il patrimonio boschivo della alta valle del Tanaro e nel 2022 con il lavoro La fiumara dell’Amendolea ha partecipato a La Biennale dello Stretto curata da Alfonso Femia con il quale sta elaborando alcuni progetti fotografici su città italiane ed europee.
Nel 2023 è stato invitato dal MAN (Museo d’Arte della provincia di Nuoro) a partecipare workshop INFOSFERA
dedicato alla collaborazione fra artisti e architetti per una lettura del paesaggio e la creazione di nuove narrazioni.
Le sue opere sono conservate alla Fondazione MAXXI, CSAC, Museo MAGA, Fondazione AEM, MAN.
Ha al suo attivo molteplici pubblicazioni e mostre di architettura e paesaggio. 

Miage, Valle d'Aosta, fotografia di Emanuele Piccardo

Emanuele Piccardo (Genova 1972)

Architetto, critico di architettura, fotografo e filmmaker. Ha fondato nel 2002 la rivista elettronica scientifica
archphoto.it e nel 2003 fonda l’associazione culturale plug_in (www.plugin-lab.it). E’ stato invitato a tenere lezioni a New York, Princeton, Los Angeles, Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze. La sua ricerca si è concentrata sull’Architettura Radicale Italiana, le sperimentazioni architettoniche e artistiche nel deserto nordamericano, l'architettura italiana del dopoguerra e del Mid-Century californiano. 
Nel 2013 vince con Amit Wolf e la Woodbury University il Graham Foundation Grant per il progetto “Beyond Environment”. Nel 2015 vince l’Autry Scholar Fellowship con il progetto “Living the frontier”.
Dal 2009 al 2017 Piccardo ha realizzato film sull’architettura e in particolare su Adriano Olivetti, Giancarlo
De Carlo, Paolo Soleri, Vittorio Giorgini.
Dal 2016 a oggi la sua ricerca si è focalizzata sulla rigenerazione urbana e sociale delle aree interne italiane:
Nasagonando Art Project (2016-2019) a Ormea (CN), la summer school Laboratorio Umano di
Rigenerazione Territoriale (2020) a Riesi (CL), la Petites Folies Summer School (2021) a Garessio (CN).
Nel 2023 è curatore scientifico del festival di architettura “Abitare la Vacanza”, vincitore dell’avviso Festival
Architettura II ed., promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della
Cultura; la sua ricerca sull’architettura radicale entra nella collezione del Canadian Centre for Architecture di Montréal; viene insignito del Premio Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica da Inarch
Liguria.
La sua opera fotografica è conservata al MAXXI a Roma, alla Bibliothèque Nationale

44%
-21 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
LA TECNOGABBIA - sostieni l'informazione d'inchiesta sui lati oscuri della transizione digitale

LA TECNOGABBIA è iniziata e ha bisogno di crescere. Subito! Perché svolge un ruolo determinante all'interno del panorama dell'informazione libera e indipendente. Perché nel silenzio assordante del mainstream, anche gli altri tacciono su questi temi. E per far crescere LA TECNOGABBIA c'è bisogno del tuo aiuto!   

LA TECNOGABBIA è il primo, l'unico ed esclusivo programma d'inchiesta sui lati oscuri della transizione digitale e della Quarta Rivoluzione Industriale. L'appuntamento per ora è a cadenza settimanale e serve ad informare correttamente l'opinione pubblica su quanto tutti gli altri non dicono. 

LA TECNOGABBIA è partita da una virtuosa rete Web, un network di canali e media player che ospitano e rilanciano gratuitamente ogni puntata, offrendo un servizio giornalistico utile e professionale. 

LA TECNOGABBIA offre notizie, approfondimenti, inchieste esclusive, documenti, interviste, report, insomma tutto quello che c’è da sapere su 5G, digitale, robotica, Intelligenza artificiale, Smart City, transumanesimo, nuove tecnologie, Internet delle cose, Internet dei corpi, Scuola 4.0 (etc.)

Per far arrivare più lontano possibile l'informazione controcorrente e senza eguali de LA TECNOGABBIA, c'è bisogno di sostenerla.   

CON QUESTA RACCOLTA FONDI LA TECNOGABBIA VUOLE 

  1. migliorare il servizio e la qualità del programma
  2. sbarcare il televisione
  3. progettare uscite non solo settimanali
  4. produrre materiali di pubblica utilità e libera fruizione (dossier, pubblicazioni)

LA TECNOGABBIA è un programma ideato e condotto dal giornalista Maurizio Martucci, l'editing video è di Ciro Mauriello e la parte grafica di Silvia Brazzoduro.  

OGNI DONAZIONE, DI QUALSIASI IMPORTO, E' UTILE A FAR CRESCERE LA TECNOGABBIA. Ma ci sono anche 4 fasce di donazioni che prevedono delle ricompense per ogni donatore. 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

RIVEDI LE PRIME PUNTATE DE LA TECNOGABBIA 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE (NON BIOLOGICA NE’ UMANA)  - clicca qui

 

LA TECNORIVOLTA ITALIANA - clicca qui

 

NATIVI DIGITALI NELLA SCUOLA 4.0 - clicca qui

 

SPIRITUALITA’ LIQUIDA, RELIGIONE DIGITALE - clicca qui

 

DIGITALE, ATTACCO ALL’UMANITA’ - clicca qui

 

 

TSUNAMI 5G - clicca qui

 

23%
-20 Giorni
Imprese, innovazione e infrastruttureRidurre le disuguaglianzeVita sulla terra

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
Esplora
Cerca
Tutti i progetti
Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

 

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

--

Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

242%
-21 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Progetto Thomas

Ciao, mi chiamo Thomas, vivo a Roma e ho 12 anni. Sono in terza media e soffro di una forma di scoliosi molto grave con una curvatura di oltre 70 gradi. Ho iniziato a soffrirne a 3 anni quando se n'è accorto mio nonno Gino mentre eravamo al mare. 

Da quel momento è iniziata la mia sofferenza. Sono 9 anni che metto busti e faccio continue visite da dottori. Questo purtroppo non aiuta la mia balbuzia che si amplifica quando sono teso e ansioso per ogni controllo e vivendo male la mia situazione insieme agli altri. Amo i Manga e adoro disegnarli, il mio sogno sarebbe quello di farli per lavoro, ma purtroppo la mia postura sbagliata mi impedisce di mettermi ore a disegnare e di stare in piedi per molto. La mia passione è il disegno ed è quello che faccio tutti i giorni dopo la scuola. Ora io e la mia famiglia sappiamo che il busto e la fisioterapia non bastano più e che devo operarmi per forza. L'operazione alla colonna costa circa ai 30 mila euro, altrimenti dovrei aspettare almeno 2 anni per la lista di attesa e i dottori dicono che sarebbe meglio non peggiorare la situazione. Vi lascio alcuni miei disegni e delle mie foto, grazie di cuore.        Se avete problemi con le donazioni non esitate a contattarci.
 

ENGLISH VERSION:
Hi, my name is Thomas and I am 12 years old. I am in eighth grade and suffer from a very severe form of scoliosis with a curvature of over 70 degrees

I started to suffer from it when I was 3 years old when my grandfather Gino noticed it while we were at the seaside. 
From that moment on, my suffering began. I've been wearing braces and making continuous visits to doctors for 9 years. Unfortunately, this does not help my stuttering which is amplified when I am tense and anxious for any control and living my situation badly together with others. I love Manga and I love drawing them, my dream would be to make them for work, but unfortunately my wrong posture prevents me from spending hours drawing and standing for a long time. My passion is drawing and that's what I do every day after school. Now my family and I know that the brace and physiotherapy are no longer enough and that I have to have surgery. The operation on the spine costs about 30 thousand euros, otherwise I would have to wait at least 2 years for the waiting list and the doctors say that it would be better not to worsen the situation.   I leave you some of my drawings and photos, Thank you very much.                                                                 

(Me stesso - realizzato da me)

 

(Xenomorfo “alien” - realizzato da me)

(Son Goku - realizzato da me)

49%
-56 Giorni
Salute e benessere
CONTRO IL MELANOMA OGNI DONAZIONE CONTA

L'INRCA è un centro di ricerca scientifica nazionale di eccellenza, con molte Unità Operative all’avanguardia: una di queste è l’unità operativa dermatologica diretta dal dott. Alfredo Giacchetti.

La campagna di crowdfunding è supportata da un Team del Corso Business Startup del DISES-UNIVPM, composto da: Claudia Burattini, Roberto Fortuni, Giovanni Candelaresi, Leonardo Ulissi, Paolo Micheli, Demis Dottori, Andrea De Angelis e guidato dal prof. Dario Grandoni.

La campagna riguarda l’acquisto di un sistema innovativo per garantire una DIAGNOSTICA TEMPESTIVA DEL MELANOMA.

Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. La mortalità per il melanoma oggi è tra le più bassa tra tutti i tumori a fronte della sua crescente incidenza, si è ridotta negli ultimi tempi grazie alla DIAGNOSI PRECOCE e all’utilizzo di nuovi farmaci, come i farmaci target e le immunoterapie.

La soluzione è acquistare ATBM MASTER:

  • Il sistema ATBM, utilizzando la Total Body Dermoscopy, aiuta ad individuare precocemente i melanomi.
  • L’Intelligenza Artificiale permette di identificare in modo molto più veloce e preciso i nei sospetti riducendo sensibilmente i tempi di diagnosi.
  • La pelle viene fotografata tutta insieme, evidenziando i nuovi nevi o quelli modificati rispetto alle precedenti acquisizioni.
  • È ormai accertato che contrariamente a quanto si pensa l’80% dei melanomi non insorge da nevi preesistenti, bensì ex novo su cute sana.

I vantaggi del total body mapping sono molteplici:

  • Riduzione della mortalità
  • Riduzione del numero di interventi inutili
  • Riduzione delle spese per il SSN
  • Riduzione del tempo della visita
  • Riduzione delle liste di attesa

Chi riuscirà a donare 200€ o più per acquistare ATBM MASTER, potrà partecipare ad uno degli screening day appositamente organizzati.

23%
-84 Giorni
Salute e benessere
Antiche Radici: Sostieni l'agricoltura contadina

Antiche Radici siamo Gabriele, Rozeta e il Piccolo Gioele. Dal 2015 abbiamo creato la nostra piccola azienda agricola a Polverigi dove produciamo ortaggi, miele, tisane e altri prodotti trasformati di altissima qualità con metodi naturali.

Abbiamo un piccolo apiario, un piccolo oliveto, un forno a legna, e conduciamo una vita molto semplice basata sull’autoproduzione, rispettando tutti gli esseri viventi e preservando la terra stessa. Vendiamo i nostri prodotti direttamente in azienda e presso i mercati locali a Km0. Organizziamo attività didattiche  e corsi perché crediamo che un mondo migliore sia possibile e che questa rivoluzione debba partire dal basso.

Purtroppo, il contratto di affitto non verrà più rinnovato e l’unico modo per continuare a proseguire questo sogno sarebbe quello di comprare la terra che noi già coltiviamo da dieci anni e il luogo in cui abitiamo.

Vorremmo continuare a resistere ed esistere. Non chiediamo un aiuto economico per noi stessi, ma per fare nostro il luogo dove continuare a crescere, trasmettere i saperi, praticare uno stile di vita alternativo e sostenibile che preserva l’ambiente e le persone che vorranno supportarci. È importante per noi che voi condividiate il progetto perché solo attraverso le vostre donazioni sarà possibile continuare questa avventura. 

Crediamo nello scambio: quindi per ciascuna donazione ricevuta vi offriamo la condivisione dei nostri saperi attraverso corsi ed altre esperienze.

 

 

Antiche Radice are Gabriele, Rozeta, and little Gioele.

Since 2015, we have created our small farm in

Polverigi, where we produce high-quality vegetables ,honey and herbal teas using natural methods. We have a small

apiary, a small olive grove, a wood-fired oven, and we lead a very simple life based on self-production,

respecting all living beings and preserving the land itself. We sell our products directly on the farm and at

local Km0 markets. We organize educational activities such as social agriculture and courses because we

believe that a better world is possible and that this revolution must start from the grassroots.

Unfortunately, the lease will not be renewed. The only way to continue pursuing this dream is to buy the

land we have been cultivating for ten years. We want to continue to resist and exist. We are not asking for

financial help for ourselves, but to make this place our own, where we can continue to grow, share our

knowledge, and practice an alternative and sustainable lifestyle that preserves the environment and the

people who want to support us. It is important for us that you share the project because only through your

donations will it be possible to continue this adventure.

We believe in exchange so for each donation we receive we offer you the sharing of our knowledge through courses and other experiences 

 

Rrënjë të lashta;

janë Gabriele, Rozeta dhe i vogli Gioele. Që nga viti 2015, kemi krijuar fermën tonë të vogël

në Polverigi, ku prodhojmë perime, mjaltë dhe çajra bimore me cilësi të lartë duke përdorur metoda natyrore.

Kemi njè bletari të vogël, një ullishte të vogël, një furrë me dru dhe jetojmë një jetë shumë të thjeshtë bazuar në

vetëprodhim, duke respektuar të gjitha qeniet e gjalla dhe duke ruajtur vetë tokën. Ne i shesim produktet

tona direkt në fermë dhe në tregjet lokale Km0. Organizojmë aktivitete edukative si bujqësia sociale dhe

kurse, sepse besojmë se një botë më e mirë është e mundur dhe se kjo revolucion duhet të fillojë nga

poshtë.

Për fat të keq, kontrata e qirasë nuk do të rinovohet. Mënyra e vetme për të vazhduar realizimin e kësaj

ëndrre është të blejmë tokën që kemi kultivuar për dhjetë vjet. Ne duam të vazhdojmë të rezistojmë dhe të

ekzistojmë. Nuk kërkojmë ndihmë financiare për veten tonë, por për të bërë vendin tonë, ku mund të

vazhdojmë të rritemi si ferme , të ndajmë njohuritë tona dhe të praktikojmë një mënyrë alternative dhe të

qëndrueshme të jetesës që ruan mjedisin dhe njerëzit që duan të na mbështesin. Për ne është shumè e

rëndësishme që ju të ndani projektin, sepse vetëm përmes donacioneve tuaja do të jetë e mundur të

vazhdojmë këtë aventurë.

Ne besojmë në shkëmbim: prandaj, për çdo donacion të marrë, ne ofrojmë ndarjen e njohurive tona

përmes kurseve dhe esperienca tè tjera nè natyrè

 

 

20%
-81 Giorni
Consumo e produzione responsabili
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-8 Giorni
Pistoia Visioni - Festival di Fotografia

Pistoia Visioni - Festival di Fotografia è un progetto del Gruppo Fotoamatori Pistoiesi ed è il primo evento di questo tipo nel panorama culturale di Pistoia.

Il progetto dà vita a una manifestazione che propone una visione moderna e contemporanea della Fotografia, unita a un processo culturale che la accompagnerà nel suo sviluppo. Saranno coinvolti autori emergenti, nuovi volti nel panorama nazionale e internazionale, senza rinunciare a un dialogo con fotografi più affermati, seguendo un tema specifico che cambierà in ogni edizione.

La prima edizione si intitola “Legàmi” perché ha l’obiettivo di esplorare il tema dei legàmi, intesi come rapporti, relazioni e nessi, sviluppati da ciascun autore e che caratterizzeranno la mostra da un lato e, per quanto possibile, anche gli eventi propedeutici che fanno parte del festival stesso.

 

Gli eventi di Pistoia Visioni partiranno da giugno 2024 ed includeranno una serie di iniziative legate alla Fotografia, comprendendo conferenze, presentazioni di autori e libri, con inviti rivolti a figure di spicco nel panorama nazionale e internazionale della Fotografia.

Nel mese di ottobre, presso le Sale Affrescate del Palazzo del Comune, prestigiosa sede della città di Pistoia, si terrà quindi la mostra di Fotografia “Legami”, dove quattro autori emergenti selezionati esporranno i loro progetti fotografici.

In questa sede sarà disponibile il catalogo della mostra con le immagini più rappresentative degli autori in relazione al tema dell’edizione.

Il progetto ha l’obiettivo di creare una manifestazione ricorrente a Pistoia che, grazie alle giuste sinergie e collaborazioni con il Comune di Pistoia e altri enti interessati, possa diventare un punto di riferimento nel campo della Fotografia, e nel tempo, una fonte di attrazione culturale per la città stessa.

 

Aziende e professionisti possono sponsorizzare in altri modi l’iniziativa:

- Sponsorizzazione diretta fatturabile al Gruppo Fotoamatori Pistoiesi
- Art Bonus della Regione Toscana che dà la possibilità di sostenere il “Pistoia Visioni – Festival di Fotografia” beneficiando di un credito d’imposta (IRAP) pari al 40% dell’importo donato, esclusivamente per mezzo di bonifico bancario e secondo le disposizioni specificate su sito artbonus.toscana.it.
L’agevolazione è concessa solo a donazioni di importo minimo pari 1.000 €.
Tutte le info qui:
https://artbonus.toscana.it/web/artbonus/tutti-i-progetti/-/projects/pistoia-visioni-festival-di-fotografia

 

Maggiori informazioni su www.pistoiavisioni.it

39%
-52 Giorni
Cautiero vini: tra tradizione e innovazione

We are sorry, the presentation for this project is only available in italian at this stage. You can try the automatic translation of your browser. Please contact us via email info@cautiero.it if you are interested, we would be happy to help you.

CHI SIAMO

Siamo Fulvio ed Imma, vignaioli e proprietari dell’azienda agricola Cautiero. Ci troviamo nell'entroterra della Campania, a Frasso Telesino, sul versante ovest del monte Taburno, dove la viticoltura si fa spazio tra olivi, pascoli, ciliegi e boschi e dove terra, aria, acqua e piante vivono in perfetto equilibrio. 

La nostra azienda nasce dal recupero di un’azienda abbandonata, dopo aver fatto studi e lavori che nulla avevano a che fare con il vino, abbiamo deciso di riprendere il lavoro dei nonni, ed oggi è il nostro unico lavoro. L’idea è sempre stata di fare vini che esprimessero il  nostro modo di lavorare ed il territorio di provenienza, così dal 2002,  abbiamo iniziato la coltivazione dei nostri terreni con il metodo biologico (rame, zolfo, lotta microbiologica e sovescio con lavorazione del terreno al minimo).

Un tassello alla volta abbiamo costruito la nostra azienda, impiantando le vigne che dagli iniziali 2 ettari, oggi sono 4, le varietà coltivate sono Fiano, Falanghina, Greco, Piedirosso e Aglianico. Poi nel 2010 finalmente, vedono la luce i primi vini nella nostra cantina.

Con ancora in mente i ricordi di un'infanzia passata insieme ai nonni e a tutta la famiglia a vendemmiare l'uva,  seguiamo in prima persona i  vigneti, sporcandoci le mani in vigna e lavorando assiduamente in cantina, da veri vignaioli appassionati del nostro mestiere. Le uve vengono raccolte a mano e trasportate immediatamente nella vicinissima cantina, fermentazione spontanea per tutti i vini e modico utilizzo di solforosa.

Alla cantina abbiamo affiancato  dal 2023 l’ enoturismo, dopo aver ristrutturato il rudere presente in azienda,  una sala per max 30 persone, dove Luigi, (fratello di Imma), accoglie i visitatori che hanno la possibilità di assaggiare i nostri vini ammirando le nostre vigne.

COSA FAREMO

E’ in programma un importante piano di investimenti , iniziato nel 2022,  per migliorare il nostro lavoro, integrandoci sempre più con la natura che ci circonda e il positivo completamento della campagna di crowdfunding ne permetterebbe la realizzazione, entro il 2024.

Il progetto avviato ha utilizzato solo zone già ad uso della cantina e delle attrezzature, senza consumo di terreno coltivabile. 

Come verrano utilizzati i fondi?

È previsto: 

-un aumento di spazi con l'ultimazione del nuovo magazzino ad alta efficienza energetica (ciò permetterà lo stoccaggio dei vini senza sprecare energia per la loro conservazione) euro 38000

-la messa in esercizio di ulteriori pannelli fotovoltaici, per permettere nelle varie fasi della lavorazione, l’utilizzo di sola energia proveniente dal sole euro 15000

-l'acquisto di un’anfora, oltre quelle già ordinate che ci permetterà di vinificare anche in contenitori che non modificano le caratteristiche dei vini, lasciando agli stessi un'eleganza e una tipicità maggiore euro 3500

-sistemazione ingressi e piazziale euro 2500

 

 per un totale di euro 59000

 

 

 

PERCHE' PARTECIPARE?

Portare ancora di più il nostro vino sulle tavole di tutto il mondo è un piccolo aiuto al territorio in chiave turistica ed il crowdfunding può essere un buon veicolo. 

Condividendo i nostri progetti contribuiamo a diffondere la cultura del vino, il rispetto del lavoro agricolo e perché no, con un finanziamento dal basso chiunque  può sentirsi parte di una cantina, senza l’onere e le responsabilità della gestione di un’azienda.

Per chi partecipa alla campagna di crowdfunding è prevista, alla fine dei lavori, la realizzazione di un facewall, ovvero una parete della cantina rivestita di foto (o per chi vorrà solo il nome) di quanti avranno contribuito ad ultimare questo progetto. Naturalmente ci sarà un’inaugurazione e tutti saranno invitati a partecipare e scoprire insieme il facewall e le novità dell’azienda.

Abbiamo previsto diverse ricompense per le vostre donazioni. Vogliamo che ogni persona si senta libera di scegliere quanto donare e che possa ricevere qualcosa in cambio. Sulla destra di questa pagina troverete l'elenco delle ricompense possibili, scegliete quella che più vi interessa.

Ringraziandovi già da adesso, vi aggiorneremo su ogni novità e se eventualmente ci fossero risorse aggiuntive…già ci sono nuovi progetti da realizzare centrati sulla sostenibilità ed il territorio, ma ne riparleremo!

Fulvio, Imma.

7%
-109 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaPartnership per gli obiettivi
Road cinquecento: Dal Trentino a Capo Nord in una 500

Ciao a tutti! Siamo Michele e Tommaso, due amici con un sogno incredibile: viaggiare dal nostro piccolo ed incantevole paesino del comune di Bleggio Superiore,  in Trentino, fino a Capo Nord, il punto più a nord d'Europa, a bordo della nostra fidata Fiat 500 del 1971.


La nostra avventura


Il 24 luglio 2024 partiremo per un'avventura epica che ci porterà attraverso 18 stati europei, percorrendo ben 12.000 chilometri in 52 giorni di viaggio (circa). Non sarà solo un viaggio, ma un'esperienza di vita, un'opportunità di scoprire nuove culture, incontrare persone straordinarie e collezionare ricordi indimenticabili.


Perché sostenere il nostro viaggio?


1. Un sogno che si realizza : 
Questo viaggio rappresenta per noi il coronamento di un sogno di lunga data. Con il vostro supporto, possiamo farlo diventare realtà.
2. Esplorare e condividere:
Vogliamo documentare ogni tappa del nostro viaggio e condividerla con voi attraverso video, foto e racconti. Sarà come portare un pezzetto di voi con noi in ogni luogo che visiteremo. Segui il nostro profilo Instagram: roadcinquecento.
3. Valorizzare la cultura europea: 
 Attraverseremo città storiche, paesaggi mozzafiato e comunità diverse, mettendo in luce la ricchezza culturale dell'Europa.

Come verranno utilizzati i fondi?

I fondi raccolti serviranno a coprire:

- Carburante e Manutenzione: Assicurare che la nostra Fiat 500 del '71 sia sempre pronta a macinare chilometri.
- Alloggio e Cibo: Vivremo con semplicità, ma avremo bisogno di un posto dove riposare e rifocillarci lungo il percorso.
- Documentazione del Viaggio: Attrezzature per la registrazione e la condivisione delle nostre esperienze con voi. 

 

 

Unitevi a noi!

Ogni contributo, grande o piccolo, ci avvicina al nostro sogno. Siamo grati per qualsiasi supporto possiate darci. Unitevi a noi in questa avventura indimenticabile e diventate parte del nostro viaggio epico fino a Capo Nord!

Grazie di cuore,

Michele e Tommaso

 

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Hello everyone! We are Michele and Tommaso, two friends with a crazy dream: to travel from our small, enchanting Italian village in the municipality of Bleggio Superiore (Trentino) to Cape North, the northernmost point in Europe. How? With our beautiful 1971 Fiat 500.

Our adventure.

On 24 July 2024, we are going to start an epic adventure that will take us through 18 European countries, covering no less than 12,000 kilometres in 52 days (approximately). It will not just be a journey, but a life experience, an opportunity to discover new cultures, meet extraordinary people and collect unforgettable memories.

Why support our journey?

1. A dream come true: 

This trip represents the fulfilment of a long-standing dream. With your support, we can make it come true.

2. Exploring and sharing:

We want to document each stage of our journey and share it with you through videos, photos and stories. It will be like taking a piece of you with us to every place we visit. Follow our Instagram profile: roadcinquecento.

3. Enhancing European culture: 

We will pass through historic cities, breathtaking landscapes and diverse communities, highlighting Europe's cultural richness.

 

How will the funds be used?

The funds raised will be used to cover:

- Fuel and Maintenance: To ensure that our '71 Fiat 500 is always ready to grind out the miles.

- Accommodation and Food: We will live simply, but we will need a place to rest and refresh ourselves along the way.

- Documentation of the Journey: Equipment for recording and sharing our experiences with you. 

 

Please join us!

Every contribution, big or small, brings us closer to our dream. We are grateful for any support you can give us. Join us on this unforgettable adventure and become part of our epic journey to the North Cape!

Thank you from the bottom of our hearts!

 

Michele and Tommaso


 

 

73%
-40 Giorni
Chatta con noi X