Ridiamo vita alla Firenze-Pistoia 1870
Firenze, Italia
Sport

Ci presentiamo

Siamo un gruppo di amici innamorati dello sport, quello con la S maiuscola, dove la passione e l’impegno - e non il denaro - la fanno da padrone.

Essere innamorati dello sport ci pone una condizione: ricordare la sua storia, le imprese che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, risalire alla sua fonte.
 

La storia

Due anni or sono, casualmente, abbiamo saputo che era prossima una grande ricorrenza che mette insieme tutti i valori e la storia di cui si parla: si celebrava il 150° anniversario della prima gara ciclistica mai disputata in Italia. Della gara che è stata il capostipite del movimento ciclistico italiano.

È universalmente noto che il ciclismo, in Italia, ha radici solide e ramificate in ogni classe sociale, senza distinzione alcuna, meno che mai di genere. Ne sono testimonianza il numero grandissimo di campioni che in tutte le epoche hanno fatto le glorie sportive dell’Italia su tutte le strade ed i circuiti del mondo, le numerose iniziative rievocative, culturali e museali sia promosse da istituzioni pubbliche che da privati ed appassionati che fioriscono un pò in tutta Italia, sia per ricordare i grandi campioni come il toscanissimo Gino Bartali, che per ripercorrere la sua storia e la sua epopea.

 

Il ciclismo degli albori: la Firenze-Pistoia

È stato lavorando attorno all’organizzazione di questo evento che abbiamo scoperto che  la sua origine tutta toscana. È infatti qui, in Toscana, fra Firenze e Pistoia, che si è corsa la prima “gara” ciclistica italiana, la seconda al mondo, il 2 febbraio 1870. 

Partenza da Firenze e arrivo a Pistoia, per un totale di 33 chilometri. Gli iscritti furono quasi 40, i partenti 19.  Si gareggiava su bicicli con la ruota anteriore di diametro maggiore rispetto a quella posteriore. Alcuni atleti avevano la ruota anteriore talmente grande da non toccare a terra col piede, tanto da dover esser tenuti in equilibrio dai “tecnici” alla partenza per non cadere.





Cosa vogliamo fare insieme

Purtroppo, i giorni della celebrazione del 150° non sono rimasti impressi nella memoria collettiva per il ricordo di una impresa sportiva, ma per la pandemia che ha scatenato tutta la sua violenza mortale e che, come possiamo immaginare, ci ha costretto a far morire sul nascere tutti i risultati raggiunti.

Gli sportivi, si sa, sono testardi e determinati. E noi non facciamo eccezione. Vogliamo proseguire e portare nel futuro questa manifestazione, i suoi valori e la cultura di una memoria che non può e non deve perdersi recuperando lo spirito e la passione di quei pionieri.

Quello che noi chiediamo è semplice: un aiuto per poter di nuovo organizzare, ogni prima domenica di febbraio, la Firenze – Pistoia, per poterla fare nel modo più fedele possibile alle sue origini, con appassionati di ogni paese che partecipano su bici e con costumi rigorosamente d’epoca, per far si che quelle conoscenze rudimentali e quella passione genuina non siano dimenticati ma che siano in grado di essere cultura ed esempio per le generazioni future.

L'evento sarà promosso da Federciclismo (Ocip, Comitato Provinciale PT e FI, UISET).

Tutto il ricavato della raccolta fondi verrà infatti devoluto alla copertura delle spese organizzative dell'evento in cui voi sarete i primi e assoluti protagonisti!

Nel dettaglio:
 a) 1.000€ verranno investiti per ospitalità ed organizzazione evento;
 b) 1.500€ verranno investiti per il programma degli eventi 2023 preparatori alla manifestazione 2024;
 c) 2.500€ per pubblicità in Italia e all’estero mediante internet e social.


Michela Piccioni 
Responsabile del progetto e Componente della Commissione Amatoriale - Ciclostoriche

Michela Piccioni

C’è chi ama andare a teatro, chi ama andare al cinema, chi ama volare, chi ama il pallone, c’è poi chi come me ama la bicicletta. 

Secondo il mio modesto punto di vista, la bicicletta è bella per quello che ti può dare. Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un’altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo, ti fa tornare ragazzo.

Sito - Facebook - LinkedIn

 

Collaborazioni e partner

La celebrazione del 150° anniversario della Firenze – Pistoia, oltre all’interesse degli appassionati, ha avuto un grande merito: quello di creare, attorno a questo evento, un gruppo di amici, sportivi veri ed innamorati dello sport, tutti dirigenti di associazioni sportive e culturali dove la passione e l’impegno - e non il denaro - la fanno da padrone.

Le associazioni sportive dilettantistiche da noi rappresentate e che collaboreranno alla realizzazione del progetto sono:

  • Il Club Sportivo Firenze, la cui storia inizia il 25 gennaio 1870 quando venne fondato, da un gruppo di pionieri del ciclismo il Veloce Club Firenze che organizzò il 2 febbraio 1870, la prima edizione della gara velocipedistica Firenze – Pistoia;
  • OCIP, acronimo di Organizzazioni Ciclistiche Pistoiesi. Sicuramente con una storia più recente ma oramai trentennale, che dai suoi vivai giovanili e dalle manifestazioni organizzate, ha visto crescere tanti campioni che con il tempo sono diventati atleti noti in tutta Italia;
  • Etica, Cultura e Sport, anch’essa con una storia più recente, ma fin dalla sua nascita impegnata nel recupero dei valori sportivi e culturali dello sport con l’obiettivo di ricordare la sua storia, le imprese che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, risalire alla sua fonte.

La situazione nella quale ci siamo mossi non ci ha, almeno per ora, permesso di costituire un vero e proprio Comitato Organizzatore, cosa che ci ripromettiamo di fare quanto prima, sicuramente per organizzare tutti gli eventi preparatori e all’edizione 2024.

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L'attestato ufficiale! Per te una copia stampata su pergamena dell'attestato ufficiale vinto dal primo vincitore della Firenze-Pistoia 1870 + visita guidata alla mostra dedicata all'evento, accompagnato da uno dei 19 protagonisti + foto insieme al termine della gara + mail di ringraziamento personalizzata con alcune foto d'epoca e scatti in alta definizione dell'evento.

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Due anni or sono, casualmente, abbiamo saputo che era prossima una grande ricorrenza che mette insieme tutti i valori e la storia di cui si parla: si celebrava il 150° anniversario della prima gara ciclistica mai disputata in Italia. Della gara che è stata il capostipite del movimento ciclistico italiano.

È universalmente noto che il ciclismo, in Italia, ha radici solide e ramificate in ogni classe sociale, senza distinzione alcuna, meno che mai di genere. Ne sono testimonianza il numero grandissimo di campioni che in tutte le epoche hanno fatto le glorie sportive dell’Italia su tutte le strade ed i circuiti del mondo, le numerose iniziative rievocative, culturali e museali sia promosse da istituzioni pubbliche che da privati ed appassionati che fioriscono un pò in tutta Italia, sia per ricordare i grandi campioni come il toscanissimo Gino Bartali, che per ripercorrere la sua storia e la sua epopea.

 

Il ciclismo degli albori: la Firenze-Pistoia

È stato lavorando attorno all’organizzazione di questo evento che abbiamo scoperto che  la sua origine tutta toscana. È infatti qui, in Toscana, fra Firenze e Pistoia, che si è corsa la prima “gara” ciclistica italiana, la seconda al mondo, il 2 febbraio 1870. 

Partenza da Firenze e arrivo a Pistoia, per un totale di 33 chilometri. Gli iscritti furono quasi 40, i partenti 19.  Si gareggiava su bicicli con la ruota anteriore di diametro maggiore rispetto a quella posteriore. Alcuni atleti avevano la ruota anteriore talmente grande da non toccare a terra col piede, tanto da dover esser tenuti in equilibrio dai “tecnici” alla partenza per non cadere.





Cosa vogliamo fare insieme

Purtroppo, i giorni della celebrazione del 150° non sono rimasti impressi nella memoria collettiva per il ricordo di una impresa sportiva, ma per la pandemia che ha scatenato tutta la sua violenza mortale e che, come possiamo immaginare, ci ha costretto a far morire sul nascere tutti i risultati raggiunti.

Gli sportivi, si sa, sono testardi e determinati. E noi non facciamo eccezione. Vogliamo proseguire e portare nel futuro questa manifestazione, i suoi valori e la cultura di una memoria che non può e non deve perdersi recuperando lo spirito e la passione di quei pionieri.

Quello che noi chiediamo è semplice: un aiuto per poter di nuovo organizzare, ogni prima domenica di febbraio, la Firenze – Pistoia, per poterla fare nel modo più fedele possibile alle sue origini, con appassionati di ogni paese che partecipano su bici e con costumi rigorosamente d’epoca, per far si che quelle conoscenze rudimentali e quella passione genuina non siano dimenticati ma che siano in grado di essere cultura ed esempio per le generazioni future.

L'evento sarà promosso da Federciclismo (Ocip, Comitato Provinciale PT e FI, UISET).

Tutto il ricavato della raccolta fondi verrà infatti devoluto alla copertura delle spese organizzative dell'evento in cui voi sarete i primi e assoluti protagonisti!

Nel dettaglio:
 a) 1.000€ verranno investiti per ospitalità ed organizzazione evento;
 b) 1.500€ verranno investiti per il programma degli eventi 2023 preparatori alla manifestazione 2024;
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Michela Piccioni 
Responsabile del progetto e Componente della Commissione Amatoriale - Ciclostoriche

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C’è chi ama andare a teatro, chi ama andare al cinema, chi ama volare, chi ama il pallone, c’è poi chi come me ama la bicicletta. 

Secondo il mio modesto punto di vista, la bicicletta è bella per quello che ti può dare. Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un’altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo, ti fa tornare ragazzo.

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La celebrazione del 150° anniversario della Firenze – Pistoia, oltre all’interesse degli appassionati, ha avuto un grande merito: quello di creare, attorno a questo evento, un gruppo di amici, sportivi veri ed innamorati dello sport, tutti dirigenti di associazioni sportive e culturali dove la passione e l’impegno - e non il denaro - la fanno da padrone.

Le associazioni sportive dilettantistiche da noi rappresentate e che collaboreranno alla realizzazione del progetto sono:

  • Il Club Sportivo Firenze, la cui storia inizia il 25 gennaio 1870 quando venne fondato, da un gruppo di pionieri del ciclismo il Veloce Club Firenze che organizzò il 2 febbraio 1870, la prima edizione della gara velocipedistica Firenze – Pistoia;
  • OCIP, acronimo di Organizzazioni Ciclistiche Pistoiesi. Sicuramente con una storia più recente ma oramai trentennale, che dai suoi vivai giovanili e dalle manifestazioni organizzate, ha visto crescere tanti campioni che con il tempo sono diventati atleti noti in tutta Italia;
  • Etica, Cultura e Sport, anch’essa con una storia più recente, ma fin dalla sua nascita impegnata nel recupero dei valori sportivi e culturali dello sport con l’obiettivo di ricordare la sua storia, le imprese che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, risalire alla sua fonte.

La situazione nella quale ci siamo mossi non ci ha, almeno per ora, permesso di costituire un vero e proprio Comitato Organizzatore, cosa che ci ripromettiamo di fare quanto prima, sicuramente per organizzare tutti gli eventi preparatori e all’edizione 2024.

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08/01/2023

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