Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonni e nonne
Torino, Italia
Formazione

Tante questioni, una proposta

“Guarda che skin ho trovato nell’ultima lootbox!”

Skin, lootbox… Ma tu hai capito quello che sta dicendo? 

Capire il significato delle parole è il primo passo per entrare in relazione. Non è facile, però. Chi è cresciuto in un mondo tutto analogico entra spesso in confusione nel quotidiano confronto/scontro con i nativi e le native digitali, con i nuovi modi di giocare, di pensare, di imparare, con i loro scleri davanti alla console di gioco. E ancora più difficile è non essere inquietati dall'idea che i propri figli e figlie si facciano inghiottire dalla dimensione virtuale, in particolare dall'avvincente galassia dei videogiochi. 

E poi: ma che sono 'ste piazze virtuali di cui si sente parlare?

Già. Adesso esistono anche le piazze virtuali, frequentatissime dai bambini e dalle bambine e quasi per nulla dai genitori. Varchi d’accesso per quei luoghi sono anche i videogame, che non offrono solo epiche partite in solitaria o con gli amici, ma anche interi universi da visitare nei quali fare incontri, litigi, sogni. 

Ma non è che si ammalano a stare tutto questo tempo davanti agli schermi? 

Matrice analogica, luoghi comuni e videogame: un cocktail che rende difficile la sfida. Una volta si sarebbe detto: “Ho bisogno di un bel corso di aggiornamento.” Per affrontare questi dubbi, adesso ci siamo noi: gli EduGamers. 

Partecipando a questa campagna ci aiuterai a realizzare l’iniziativa "Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonni e nonne", un ciclo di quattro eventi pubblici online per cercare insieme qualche risposta e scoprire che c'è un modo più consapevole di stare al fianco dei giovani giocatori e delle giovani giocatrici, anche quando sparano all’impazzata, distruggono mostri, vincono campionati di calcio, salvano principesse e costruiscono nuovi mondi virtuali.

Chi siamo 

Siamo educatori/trici o psicologi/ghe cresciuti con il joystick in mano, capaci di usare il nostro sapere educativo insieme alle abilità di gamer. Sappiamo parlare ai più grandi e anche a chi, ancora giovane o giovanissimo, “sclera” per una partita persa almeno tre volte al giorno. Siamo Mary Poppins 4.0 che saltano agilmente tra Fortnite e il salotto di una casa, tra il mondo di Minecraft e un’aula scolastica. 

Cosa facciamo nel concreto

Giochiamo online con i ragazzi e le ragazze e li supportiamo nel loro percorso di maturazione digitale, nell'esplorazione delle abilità sviluppate dai videogiochi, nell'autoregolazione del tempo di gioco e nella scoperta di sé e delle proprie emozioni. Li incontriamo nella dimensione ludica per aiutarli a vivere l’esperienza videoludica in modo educativo.

Diamo anche una mano ai genitori, ai nonni e a tutti coloro che hanno un ruolo educativo, per aiutarli ad andare oltre il sentito dire, mettendoli in grado di orientarsi e di orientare nel mondo dei videogiochi. E per smettere di fare la figura di chi, digiuno di calcio, non capisce perché nel secondo tempo della partita le squadre cerchino di fare gol nella propria porta. 

La nostra storia in breve

Siamo nati dal bisogno di aiuto che hanno provato due genitori di fronte a ciò che vedevano accadere durante le partite di Fortnite nel loro salotto. Due genitori che si sono chiesti se per tutto quello a cui assistevano non vi fosse una soluzione diversa da quella - grande tentazione! - di buttare la console ben avvolta da tutti i suoi cavi nel cassonetto della spazzatura.

Da quel bisogno sono nate tante domande, discussioni, incontri, consultazioni di amici, professori universitari, gamer, influencer… E, alla fine, l’idea di mettere insieme professioni educative e videogiochi per creare una figura nuova nel mondo pedagogico.

Da quel momento è iniziato un percorso di ricerca per costruire strumenti di analisi, momenti di formazione, iniziative di sensibilizzazione. E poi la prima campagna di crowfunding su questo piattaforma per finanziare il primo percorso di formazione per EduGamers.

Durante le chiusure imposte dalla pandemia - con l’aumento del tempo trascorso dai ragazzi e dalle ragazze sulle piattaforme di videogiochi - siamo stati chiamati dalle famiglie e dalle scuole per realizzare percorsi di gaming educativo con singoli giocatori o gruppi classe. Per riuscire a dare risposta alle numerose richieste di consulenza e di intervento, nella primavera del 2021 è stato attivato un secondo percorso per la formazione di nuovi EduGamers.

Chi ci ha aiutato

Sono molti quelli che hanno contribuito a questo viaggio. Alcuni per brevi tratti, altri ci seguono con passione da lungo tempo. 

Innanzitutto dobbiamo ringraziare tutti i donors e gli sponsor della prima campagna che hanno avuto fiducia nel progetto anche se - o forse proprio perché - da tanti era stato definito "visionario". 

E poi non possiamo dimenticare l’appoggio del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, del Centro Studi Giuridici Informatici Torino- Ivrea, di Conversa srl, di Guanxi srl, di M2 Informatica srl, di CMA, di Cooperjob srl.

E non solo imprese, ma anche persone: Rudy Bandiera (creator, anchorman, docente online-offline e gamer), Marco Mazzaglia (videogame evangelist, docente Politecnico di Torino), Barbara Bruschi (UniTo - Scienze dell’Educazione), Eleonora Pantò (Social Innovation Specialist), Sonia Bertinat (psicologa e psicoterapeuta), Viola Nicolucci (psicologa e psicoterapeuta), Alessandro Zennaro (UniTo - Psicologia), Paolo Bianchini (UniTo - Scienze dell’Educazione), Carlo Boccazzi (COO e Founder Hackability NPO), Matteo Botto (Founder di Contronarrazioni, Ricercatore).

Infine, in molti hanno scritto o parlato del progetto: abbiamo raccolto alcuni dei contributi sulla pagina Dicono di noi del nostro sito.

Le persone dietro al progetto 

Il progetto nasce da un'intuizione dei founders, Mauro e Serena, genitori di un ragazzo e una bambina appassionati di video games, ex educatori di strada, oggi attivi nel mondo del non profit come responsabili della gestione, il primo, e della comunicazione, la seconda, di Crescere Insieme, Onlus torinese attiva da oltre 40 anni nel settore educativo.

Alla costruzione di EduGamers for kids si sono uniti Federico, informatico, della cooperativa sociale Access Point, e Ruggero, progettista sociale della cooperativa sociale Apriti Sesamo, entrambi operatori sociali romani e vecchi gamers. Esperti di edutainment, ovvero dell'uso del gioco a fini educativi, hanno portato nel progetto la loro competenza trentennale in ambito videoludico e la possibilità di selezionare e formare EduGamers sul territorio romano.

L'organizzazione: Crescere Insieme Onlus

L’inizio della storia di Crescere Insieme coincide con l’apertura della prima comunità per bambini in Italia, nel ’72. Dopo un uxoricidio, cinque fratelli sarebbero stati separati in istituti, ma i fondatori della Onlus li accolsero in un alloggio, perché avessero la possibilità, appunto, di crescere insieme. Da allora, Crescere Insieme ha aperto altri servizi per minori, e non solo. Con EduGamers for kids gli interventi educativi approdano online. O meglio si trasformano in interventi nell’onlife, la dimensione aperta dalla rivoluzione digitale, nella quale la distinzione tra offline e online perde di senso. 

Per quanto riguarda le due Onlus partner del progetto, Apriti Sesamo opera da 27 anni in servizi educativi sul territorio romano, ed è specializzata in progetti di inclusione sociale di minori ed adulti; Access Point è una cooperativa sociale specializzata in IT, in particolare in formazione sulle tematiche della tecnologia e nella progettazione e realizzazione di videogiochi educativi.

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Aggiornamenti (3)
18 November 2021

Grazie al vostro supporto, ce l'abbiamo fatta! E abbiamo deciso di rilanciare giocando un jolly. 

Come il jolly in una partita di carte, il suo valore dipenderà dal gioco e dai giocatori. Quello che è certo è che sarà un nuovo evento: il suo contenuto lo decideremo attraverso un sondaggio insieme al pubblico dei primi due eventi del ciclo "Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonne e nonni"!

Aiutaci a raggiungere il nuovo traguardo!

Scopri di più cliccando sul link https://www.facebook.com/watch/?v=1586492081702383

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12 November 2021

Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie… 85 volte grazie, uno per ciascun* di voi! Siamo davvero vicini all'obiettivo, manca un ultimissimo slancio per afferrare il traguardo. 

Ci date una mano a diffondere la nostra iniziativa? Parlate di EduGamers for kids ai vostri amici, parenti, conoscenti? 

Ancora grazie, grazie, grazie!

26 October 2021

8 giorni, 53 sostenitori, 65% dell'obiettivo…

1000 grazie a tutt* e a ciascun*: senza la vostra fiducia, non saremmo arrivati fin qui 😊

E continuate a condividere la nostra iniziativa! Parlatene, scrivetene, raccontate di aver contribuito a sostenerla. Fatene un momento di allegria: ognuno dei vostri contributi, per noi, lo è 😉

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Finanziato
4.036 €
100 %
+4.000 €
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Traguardo: 8.000 €
Raccolta: 4.000 €
Contributo: 4.000 €
98
Sostenitori
15
Condivisioni
Fondazione Crt
4000 € - 2 anni fa
Concetta Russo
10 € - 2 anni fa
marco gasperini
10 € - 2 anni fa
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➡ CONSULENZA EDUCATIVA ONLINE Accedi a una consulenza educativa professionale online per confrontarti sull'esperienza videoludica di tuo/a figlio/a. Potrai esporre i tuoi dubbi trovando un supporto qualificato per orientare le tue scelte genitoriali.
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➡ HAPPY FAMILY - SERATA DI VIDEOGIOCHI IN FAMIGLIA Accedi a una serata di videogiochi in famiglia con un EduGamer online, che faciliterà la comprensione di regole e tecniche, valorizzerà le abilità sviluppate dal gaming, medierà tra genitori e figli/e sugli aspetti più problematici (gestione emozioni, tempo gioco, aspetti violenti del videogioco). Ricevi il certificato di sostenitore di EduGamers for kids. Il tuo nome comparirà sul sito tra i finanziatori di “Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonni e nonne” e diffuso tramite i canali social.
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➡ PASS EDUGAMER DUO - GIOCA ONLINE CON UN EDUGAMER Accedi a 1 colloquio introduttivo rivolto ai genitori, 2 sessioni di gioco con l’EduGamer dedicate al ragazzo/a, 1 colloquio di restituzione rivolto ai genitori. Ricevi il certificato di sostenitore di EduGamers for kids. Il tuo nome comparirà sul sito tra i finanziatori di “Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonni e nonne” e diffuso tramite i canali social.
450€ o più
➡ 450 € VIDEOGAMESLAB - PERCORSO LABORATORIALE PER SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE 1) IMPARO VIDEOGIOCANDO Soft skills per la scuola primaria Obiettivi del laboratorio sono: aiutare bambine e bambini a crescere nella consapevolezza delle capacità (percezione, attenzione, memoria, problem solving e altre soft skills) sviluppate dalla pratica videoludica per poterle trasferire in altri ambiti della vita; promuovere il gaming responsabile e consapevole; sensibilizzare su sicurezza in rete, cyberbullismo, gestione dello screen time. 2) READY EXPLORER ONE Un viaggio dei videogiochi dagli anni '70 ai '90 Obiettivi del laboratorio sono: promuovere la consapevolezza delle capacità cognitive, comunicative e relazionali sviluppate dai videogiochi; promuovere il gaming responsabile e consapevole; sensibilizzare su sicurezza in rete, cyberbullismo, gestione dello screen time; fornire strumenti di lettura per interpretare i videogiochi come oggetti culturali. LE ATTIVITÀ POSSONO ESSERE MODIFICATE
SULLA BASE DELLE ESIGENZE FORMATIVE ED EDUCATIVE DELLE CLASSI E, OPPORTUNAMENTE RIMODULATE, SONO FRUIBILI ANCHE DA REMOTO.
Torino, Italia
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Tante questioni, una proposta

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E poi: ma che sono 'ste piazze virtuali di cui si sente parlare?

Già. Adesso esistono anche le piazze virtuali, frequentatissime dai bambini e dalle bambine e quasi per nulla dai genitori. Varchi d’accesso per quei luoghi sono anche i videogame, che non offrono solo epiche partite in solitaria o con gli amici, ma anche interi universi da visitare nei quali fare incontri, litigi, sogni. 

Ma non è che si ammalano a stare tutto questo tempo davanti agli schermi? 

Matrice analogica, luoghi comuni e videogame: un cocktail che rende difficile la sfida. Una volta si sarebbe detto: “Ho bisogno di un bel corso di aggiornamento.” Per affrontare questi dubbi, adesso ci siamo noi: gli EduGamers. 

Partecipando a questa campagna ci aiuterai a realizzare l’iniziativa "Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonni e nonne", un ciclo di quattro eventi pubblici online per cercare insieme qualche risposta e scoprire che c'è un modo più consapevole di stare al fianco dei giovani giocatori e delle giovani giocatrici, anche quando sparano all’impazzata, distruggono mostri, vincono campionati di calcio, salvano principesse e costruiscono nuovi mondi virtuali.

Chi siamo 

Siamo educatori/trici o psicologi/ghe cresciuti con il joystick in mano, capaci di usare il nostro sapere educativo insieme alle abilità di gamer. Sappiamo parlare ai più grandi e anche a chi, ancora giovane o giovanissimo, “sclera” per una partita persa almeno tre volte al giorno. Siamo Mary Poppins 4.0 che saltano agilmente tra Fortnite e il salotto di una casa, tra il mondo di Minecraft e un’aula scolastica. 

Cosa facciamo nel concreto

Giochiamo online con i ragazzi e le ragazze e li supportiamo nel loro percorso di maturazione digitale, nell'esplorazione delle abilità sviluppate dai videogiochi, nell'autoregolazione del tempo di gioco e nella scoperta di sé e delle proprie emozioni. Li incontriamo nella dimensione ludica per aiutarli a vivere l’esperienza videoludica in modo educativo.

Diamo anche una mano ai genitori, ai nonni e a tutti coloro che hanno un ruolo educativo, per aiutarli ad andare oltre il sentito dire, mettendoli in grado di orientarsi e di orientare nel mondo dei videogiochi. E per smettere di fare la figura di chi, digiuno di calcio, non capisce perché nel secondo tempo della partita le squadre cerchino di fare gol nella propria porta. 

La nostra storia in breve

Siamo nati dal bisogno di aiuto che hanno provato due genitori di fronte a ciò che vedevano accadere durante le partite di Fortnite nel loro salotto. Due genitori che si sono chiesti se per tutto quello a cui assistevano non vi fosse una soluzione diversa da quella - grande tentazione! - di buttare la console ben avvolta da tutti i suoi cavi nel cassonetto della spazzatura.

Da quel bisogno sono nate tante domande, discussioni, incontri, consultazioni di amici, professori universitari, gamer, influencer… E, alla fine, l’idea di mettere insieme professioni educative e videogiochi per creare una figura nuova nel mondo pedagogico.

Da quel momento è iniziato un percorso di ricerca per costruire strumenti di analisi, momenti di formazione, iniziative di sensibilizzazione. E poi la prima campagna di crowfunding su questo piattaforma per finanziare il primo percorso di formazione per EduGamers.

Durante le chiusure imposte dalla pandemia - con l’aumento del tempo trascorso dai ragazzi e dalle ragazze sulle piattaforme di videogiochi - siamo stati chiamati dalle famiglie e dalle scuole per realizzare percorsi di gaming educativo con singoli giocatori o gruppi classe. Per riuscire a dare risposta alle numerose richieste di consulenza e di intervento, nella primavera del 2021 è stato attivato un secondo percorso per la formazione di nuovi EduGamers.

Chi ci ha aiutato

Sono molti quelli che hanno contribuito a questo viaggio. Alcuni per brevi tratti, altri ci seguono con passione da lungo tempo. 

Innanzitutto dobbiamo ringraziare tutti i donors e gli sponsor della prima campagna che hanno avuto fiducia nel progetto anche se - o forse proprio perché - da tanti era stato definito "visionario". 

E poi non possiamo dimenticare l’appoggio del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, del Centro Studi Giuridici Informatici Torino- Ivrea, di Conversa srl, di Guanxi srl, di M2 Informatica srl, di CMA, di Cooperjob srl.

E non solo imprese, ma anche persone: Rudy Bandiera (creator, anchorman, docente online-offline e gamer), Marco Mazzaglia (videogame evangelist, docente Politecnico di Torino), Barbara Bruschi (UniTo - Scienze dell’Educazione), Eleonora Pantò (Social Innovation Specialist), Sonia Bertinat (psicologa e psicoterapeuta), Viola Nicolucci (psicologa e psicoterapeuta), Alessandro Zennaro (UniTo - Psicologia), Paolo Bianchini (UniTo - Scienze dell’Educazione), Carlo Boccazzi (COO e Founder Hackability NPO), Matteo Botto (Founder di Contronarrazioni, Ricercatore).

Infine, in molti hanno scritto o parlato del progetto: abbiamo raccolto alcuni dei contributi sulla pagina Dicono di noi del nostro sito.

Le persone dietro al progetto 

Il progetto nasce da un'intuizione dei founders, Mauro e Serena, genitori di un ragazzo e una bambina appassionati di video games, ex educatori di strada, oggi attivi nel mondo del non profit come responsabili della gestione, il primo, e della comunicazione, la seconda, di Crescere Insieme, Onlus torinese attiva da oltre 40 anni nel settore educativo.

Alla costruzione di EduGamers for kids si sono uniti Federico, informatico, della cooperativa sociale Access Point, e Ruggero, progettista sociale della cooperativa sociale Apriti Sesamo, entrambi operatori sociali romani e vecchi gamers. Esperti di edutainment, ovvero dell'uso del gioco a fini educativi, hanno portato nel progetto la loro competenza trentennale in ambito videoludico e la possibilità di selezionare e formare EduGamers sul territorio romano.

L'organizzazione: Crescere Insieme Onlus

L’inizio della storia di Crescere Insieme coincide con l’apertura della prima comunità per bambini in Italia, nel ’72. Dopo un uxoricidio, cinque fratelli sarebbero stati separati in istituti, ma i fondatori della Onlus li accolsero in un alloggio, perché avessero la possibilità, appunto, di crescere insieme. Da allora, Crescere Insieme ha aperto altri servizi per minori, e non solo. Con EduGamers for kids gli interventi educativi approdano online. O meglio si trasformano in interventi nell’onlife, la dimensione aperta dalla rivoluzione digitale, nella quale la distinzione tra offline e online perde di senso. 

Per quanto riguarda le due Onlus partner del progetto, Apriti Sesamo opera da 27 anni in servizi educativi sul territorio romano, ed è specializzata in progetti di inclusione sociale di minori ed adulti; Access Point è una cooperativa sociale specializzata in IT, in particolare in formazione sulle tematiche della tecnologia e nella progettazione e realizzazione di videogiochi educativi.

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18 November 2021

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Come il jolly in una partita di carte, il suo valore dipenderà dal gioco e dai giocatori. Quello che è certo è che sarà un nuovo evento: il suo contenuto lo decideremo attraverso un sondaggio insieme al pubblico dei primi due eventi del ciclo "Videogiochi: consigli di sopravvivenza per genitori, nonne e nonni"!

Aiutaci a raggiungere il nuovo traguardo!

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12 November 2021

Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie… 85 volte grazie, uno per ciascun* di voi! Siamo davvero vicini all'obiettivo, manca un ultimissimo slancio per afferrare il traguardo. 

Ci date una mano a diffondere la nostra iniziativa? Parlate di EduGamers for kids ai vostri amici, parenti, conoscenti? 

Ancora grazie, grazie, grazie!

26 October 2021

8 giorni, 53 sostenitori, 65% dell'obiettivo…

1000 grazie a tutt* e a ciascun*: senza la vostra fiducia, non saremmo arrivati fin qui 😊

E continuate a condividere la nostra iniziativa! Parlatene, scrivetene, raccontate di aver contribuito a sostenerla. Fatene un momento di allegria: ognuno dei vostri contributi, per noi, lo è 😉

Progetti correlati
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

22%
-33 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Identibot - Takis: idee in gioco

Immagina un gioco davvero inclusivo: che non abbia bisogno di regole diverse in base alle abilità specifiche dei giocatori, un gioco che possa essere divertente e coinvolgente per chiunque voglia usarlo e che esca un po' dai soliti schemi…

Questo gioco non esisteva, ma ora c'è! 

È nato "Indentibot", il primo gioco della linea Takis, ma per realizzarlo abbiamo bisogno di te!

 

CHE COS'È IDENTIBOT?

Il progetto Takis nasce dall’idea di progettare giochi divertenti che permettano a bambini con abilità visive differenti di sfidarsi ad armi pari.

Il primo gioco della linea è “Identibot”: una sfida di logica e intuizione dove, con astute domande, bisogna indovinare il robot costruito dall’avversario. 

Chi indovina con meno domande vince!

Tutti i pezzi sono stati studiati in modo da essere facilmente riconoscibili al tatto, impilabili e dai colori in contrasto. Questo per poter permettere un facile utilizzo anche a bambini ciechi o ipovedenti.


CHI SIAMO?

Dietro questo progetto ci sono io, Stefania Rizzo, grafica e disegnatrice industriale.

Dopo diverse collaborazioni con ditte produttrici di giocattoli in legno e cartone mi sono resa conto che in commercio sono pochi i giochi originali che possano essere utilizzati tenendo conto delle diverse abilità visive o le differenti capacità d’apprendimento dei bambini. L’offerta in questo campo mi è sembrata molto limitata, settorializzata e, soprattutto, noiosa.

Il passaggio successivo è stato chiedermi se fosse così difficile creare giochi da far utilizzare a tutti i bambini contemporaneamente, che fossero belli e divertenti e scartando idee e soluzioni è nato “Identibot”.

Oltre a me in questa avventura troverete anche Paolo Stenech, designer e artigiano, che supporta questa idea fin dai primi prototipi. Senza l’estrema pazienza dimostrata e la sua conoscenza di macchine e materiali tutto questo sarebbe rimasto solo un progetto.

Potete trovare sul sito Treemouse la sua storia e la sua produzione di oggetti unici.

 

E POI?

Identibot” è il primo di una serie di giochi logico matematici in legno adatti ad un’età scolare e prescolare che seguiranno la filosofia Takis.

Sul sito potete già vedere gli altri due progetti in partenza 

 

SI, MA I SOLDI… A CHE SERVONO?

I fondi raccolti copriranno una prima produzione di “Identibot” e lo studio e la prototipazione di ulteriori progetti.

Sostenendo questa campagna darai fiducia a un progetto complesso ma divertente portando a casa un gadget o un gioco bello e originale con cui potrai iniziare sfide all’ultima domanda o semplicemente costruire robot!

 


 

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Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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SATIRA E SOGNI: l'opera completa di Sergio Staino in rete


Ciao a tutti, sono Ilaria Staino, la figlia di Sergio.

Insieme a mia madre, Bruna, mio fratello Michele, gli amici e tutti gli affetti di Sergio abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per poter realizzare insieme il suo sogno: dare vita a un portale, completamente libero e accessibile a tutti, che raccolga il suo lavoro, che, come pochi altri, racconta mezzo secolo di storia d'Italia.

Perché venga salvaguardato, perché non vada perso, perché tutti ci possano navigare.

Era il 2019 quando mio padre mi ha chiesto per la prima volta di occuparmi di questo archivio: aveva paura di andarsene lasciando tutto quello che aveva disegnato, immaginato, costruito e sognato senza un contenitore. Oggi vogliamo - e dobbiamo - portare avanti questo progetto.

Nostro padre è stato uomo generoso e buono, i suoi disegni sono dappertutto, sparpagliati in ogni angolo del globo, regalati a chiunque gliene chiedesse uno, impressi sulle tovagliette, piatti, tovaglioli di innumerevoli ristoranti e trattorie di tutta Italia. Qualsiasi superficie per lui era una possibile tela sulla quale esprimersi.

L’intero progetto ha un costo complessivo che supera i 150.000 euro. Per portarlo a termine stimiamo almeno un anno di lavoro coinvolgendo professionisti specializzati e tanti, tanti validi collaboratori che con pazienza certosina e professionalità, ricostruiranno la sua opera e realizzeranno questo archivio digitale.

Il cantiere è già aperto da un anno. Abbiamo raccolto e censito oltre 20.000 opere che stiamo digitalizzando affrontando i primi costi, più di 40.000 euro, grazie a fondi personali e contributi degli amici. 
Ora sta per partire la schedatura, l'aggancio delle schede alle immagini e il loro caricamento sulla piattaforma, utilizzando un software espressamente elaborato a questo scopo.

Ci mancano 110.000 euro per concludere l’opera. Un traguardo che possiamo raggiungere insieme, con obiettivi intermedi, e grazie al contributo di tutti coloro che credono in questo progetto.

Ci siamo posti un primo obiettivo di 75.000 euro con i quali riusciremo a concludere la digitalizzazione e la realizzazione del software.

Se raccoglieremo i successivi 35.000 euro, raggiungendo quindi l’obiettivo finale di 110.000 euro, potremo invece completare il lavoro.

In questo modo coroneremo il sogno di realizzare il portale entro il 2025, accessibile gratuitamente a chiunque.

Abbiamo bisogno di te, aiutaci a realizzarlo.

Siamo fiduciosi di farcela, perché abbiamo avuto la prova che l'amore per Bobo e per Sergio è diffuso. E ci sosterrà anche in questa impresa, da realizzare insieme.

Grazie.

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Con la partecipazione di

93%
-6 Giorni
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

54%
-41 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

24%
-11 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-120 Giorni
SOS Agripunk

VVV +++ ENGLISH TEXT BELOW  +++ VVV

Ciao, siamo Agripunk!

Siamo un’associazione senza scopo di lucro che da 10 anni porta avanti un progetto di riconversione di un ex allevamento intensivo in spazio sociale e rifugio antispecista.

Ci troviamo ad Ambra, provincia di Arezzo, dove abitiamo insieme a circa 100 persone di specie diverse, tutte libere dallo sfruttamento zootecnico.

Non riceviamo sovvenzioni pubbliche per quello che facciamo, tutta la nostra sussistenza si basa sul volontariato, sulle iniziative in sede ed altrove e sulla solidarietà della comunità transterritoriale che ci attraversa e ci sostiene.

Per tutta una serie di problematiche le iniziative in sede sono sospese da molti mesi quindi ci troviamo ad avere molte entrate in meno.

Questa raccolta fondi servirà a coprire spese arretrate importanti come l’affitto della sede e il cibo delle maialine rifugiate.

Grazie anche al tuo aiuto riusciremo a coprire tutte le spese fino a giugno 2024, sia gli affitti che le spese per le verdure e il fieno per capre, pecore e mucche.

La tua partecipazione è veramente importante per permetterci di andare avanti nonostante le difficoltà.

VVV +++ FOR ENGLISH TEXT CLICK “Mostra di più” BELOW  +++ VVV

Hi, we are Agripunk!

We are a non-profit association that for 10 years has been carrying out a project to convert a former intensive farming into a social space and anti-speciesist refuge.

We are in Ambra, province of Arezzo, where we live together with around 100 people of different species, all free from zootechnical exploitation.

We do not receive public subsidies for what we do, our entire livelihood is based on volunteering, on initiatives at headquarters and elsewhere and on the solidarity of the transterritorial community that crosses us and supports us.

Due to a whole series of problems, on-site initiatives have been suspended for many months so we find ourselves having a lot less income.

This fundraiser will help cover important outstanding expenses such as rent for the venue and food for the refugee pigs.

Thanks also to your help we will be able to cover all expenses until June 2024, both rent and expenses for vegetables and hay for goats, sheep and cows.

Your participation is truly important to allow us to move forward despite the difficulties.

27%
-20 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Mo' me lo segno - Creiamo libri bilingue italiano-LIS

HAI MAI PENSATO CHE UN LIBRO PUÒ RAPPRESENTARE UN MURO ANZICHÉ UNA PORTA? 

Paola, per esempio, ha 30 anni ed è sorda. Le piace scoprire nuove storie e conoscere le mille sfaccettature dei personaggi che popolano romanzi e racconti, ma ci mette tanto tempo a leggere i libri che le consigliano. Ogni tanto durante la lettura si ferma, annota il passaggio che non ha capito, e chiede ad una sua amica di segnarlo. Solo così Paola è in grado di comprendere appieno un testo scritto.

Una gran fatica per lei, per questo non legge molto anche se vorrebbe farlo di più.

Leggere è libertà, scrivere è espressione del proprio mondo interiore per tutti, ma per i sordi a volte queste due cose sono precluse nella loro ricchezza e complessità.  Per i sordi è molto faticoso l'accesso alla dimensione personale della lettura e della scrittura. Inoltre il vasto mondo della letteratura non dispone ancora di testi tradotti in una quantità e varietà sufficiente a favorire una crescita e una scelta soggettiva variegata. 

Narrazione e traduzione bilingue LIS-italiano: una porta aperta sul mondo della letteratura

Con il nostro progetto vogliamo realizzare una scuola e dei testi bilingue per spalancare le porte della fantasia a Paola e a tutti! Grazie a "Mo' Me lo Segno" vogliamo aprire il mondo della letteratura ai sordi e mostrare le meraviglie, le ricchezze e le molteplici possibilità espressive della lingua dei segni, agli udenti.

Chi segna - che sia sordo o udente - ha bisogno di occasioni per ampliare il proprio bagaglio di segni e i libri sono una fonte inesauribile di apprendimento.

Tra il 2020 e il 2022 abbiamo realizzato all’interno del progetto Cantastorie, finanziato dalla fondazione CR Firenze, il primo workshop di narrazione bilingue LIS -italiano e il primo libro bilingue.  Questo possiede un QR code pagina per pagina che traduce il testo scritto.
È stato un progetto pilota che ha riscosso successo, e ha aiutato molte persone all’interno della comunità segnante.
Da questa esperienza abbiamo imparato tanto, ma ora vogliamo farlo ancora meglio: con una ricerca e un’attenzione maggiore allo studio della traduzione che renderanno ancora più piacevole e fruibile il testo finale.

VA BENE, MA CI SARÀ BISOGNO DI METTERE INSIEME TANTE COMPETENZE PER FARE CIÒ?

Esatto: competenze, persone e idee!

Grazie a questa campagna vogliamo avviare la prima scuola di narrazione e traduzione bilingue LIS - italiano in cui un gruppo di professionisti esperti, sordi e udenti, sarà il cuore attivo di una formazione che trasformerà i partecipanti/studenti della scuola un po’ in scrittori e narratori bilingui. La scuola bilingue insegnerà a narrare nuove storie con la scrittura o in LIS  e supporterà la traduzione dei classici della letteratura italiana. Così potremo incontrarci da protagonisti nel mondo della letteratura accessibile, bilingue, per immergersi e crescere insieme.

CHI POTRÀ FREQUENTARE I WORKSHOP BILINGUE DI SCRITTURA E NARRAZIONE? 

Tutti i giovani, adulti, anziani della comunità segnante, sordi o udenti. 

La scuola di Narrazione e traduzione Bilingue LIS-italiano dunque sarà una occasione in cui scambiarsi storie, confrontarsi e conoscersi, leggere, segnare e sognare insieme, guidati dall’esperienza dei formatori bilingui che saranno permanentemente impegnati anche nel lavoro di traduzione in team per dare vita alla versione bilingue di testi pietre miliari della letteratura italiana. Al termine del percorso pubblicheremo un libro di testi originali che gli scrittori della scuola comporranno e un libro che raccoglie un racconto breve della letteratura italiana tradotto. 

Entrambi editi da “Edizioni Underground“.

VUOI FARE PARTE ANCHE TU DI QUESTO PERCORSO? SPALANCA DUE VOLTE LE PORTE ALL’ACCESSIBILITÀ!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze. Insieme dobbiamo raccogliere 14.000€, ma una volta raggiunta la metà di questo obiettivo la fondazione raddoppierà la cifra raccolta.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI?

I fondi raccolti serviranno principalmente a:

  • Realizzare gli workshop della scuola di narrazione bilingue che si articoleranno in due week end immersivi, un’esperienza unica nel suo genere: un luogo in cui segnare e dove ci saranno interpreti a supporto del processo di apprendimento.
  • Produrre e stampare il libro con i testi inediti dei neo-scrittori della scuola;
  • Tradurre un racconto breve della letteratura italiana, stamparlo e diffonderlo;

CHI C'É DIETRO?

Associazione Duepunti: Siamo un’associazione di promozione sociale impegnata nella sensibilizzazione e realizzazione di interventi concreti sul territorio riguardanti l’antidiscriminazione, l’inclusione sociale, l’uguaglianza di genere e il benessere socio-psicologico in ogni fase di vita. 

Siamo una squadra di professionisti sordi e udenti: educatori, interpreti della lingua dei segni, linguisti, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti ed esperti in mediazione e conciliazione di pace. 

Ci occupiamo di promuovere l’esercizio della cittadinanza attiva innanzitutto attraverso il contatto umano, il dialogo, l’incontro, la solidarietà, l’accoglienza e l’accettazione delle diversità proponendo occasioni di incontro quali iniziative culturali, educative, formative,  ludiche e offrendo attività di prevenzione e di sostegno psicologico volte al benessere psico-sociale dell’individuo e della comunità.

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86%
-8 Giorni
Ridurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

39%
-44 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Amami Ancora. Un'altra insensata stagione insieme.

Comala è uno spazio di comunità, attraversato e vissuto da miglia di persone, per lo più giovani, ma non solo.

Ad un certo punto, durante una calda sera d’estate davanti a una (o forse più di una) birra, abbiamo avuto l’impressione che allo spazio (e alla sua comunità) mancasse qualcosa. Non eravamo sicuri che questo qualcosa fosse proprio una squadra di calcio, ma fondare una squadra di calcio ci sembrava comunque un ottimo modo per colmare questo piccolo vuoto.

Così, una settimana circa primo dell’inizio del campionato di terza categoria, abbiamo formato una squadra reclutando i giocatori tra i frequentatori dello spazio: principalmente studenti fuori sede, con alle spalle un arcipelago nebuloso di gesta più o meno gloriose tra gli improbabili campi della provincia italiana.

Un paio di settimane dopo nessun* di noi si ricordava più come passava le domeniche nella sua vita precedente. Abbiamo iniziato a trovarci sempre: lavoratrici e lavoratori, giocatori, staff improvvisati, frequentatrici e frequentatori dello spazio, appassionat* di calcio e persone che non avevano mai visto una partita prima che il Comala FC venisse fondato. Abbiamo cantato, urlato, gioito, portato le mani alla testa, bevuto fino a dimenticare le vittorie e brindato per le celebrare le sconfitte, composto cori, accompagnato la squadra in trasferte improbabili per le/i torinesi, figuriamoci per un fuorisede salentino. In questo primo anno abbiamo perso (molto e in maniera particolarmente roboante, soprattutto all’inizio), vinto e pareggiato (quasi mai, in realtà), ci siamo conosciut* tutt* un po’ di più, anche se a volte erano anni che ci vedevamo e, soprattutto, abbiamo capito che tutto questo non ci era bastato. Neanche un po’. Ne volevamo ancora.

Dopo decine e decine di email, dm, richieste di informazioni tra le birre, sugli spalti, nelle pause dei concerti, abbiamo deciso di rendere un po’ più forte questo progetto sperimentale. Abbiamo fondato un’Associazione Sportiva Dilettantistica e portato le squadre a 6: calcio a 5 femminile, basket maschile e femminile, pallavolo mista e le due squadre di calcio a 11 maschile (FIGC e CSI). Abbiamo iniziato a pensare a progetti sportivi più ampli per il quartiere (tipo mettere su una palestra popolare) e ci siamo chiesti come dare forza a tutto questo, provare a insegnargli a camminare da solo.

La risposta è questa campagna di crowdfunding. Che si chiama “Amami ancora” e che non potevamo chiamare in maniera diversa.

 

53%
-9 Giorni
Salute e benessere