La Musica in Ospedale
Musica

Di cosa si tratta

La musica è un potente strumento di cura per l’anima, per il corpo e per lo spirito. Convinti di questo, nel lontano 1999 abbiamo iniziato ad organizzare concerti in ospedale, dopo che una persona all’interno della nostra associazione aveva sperimentato in prima persona le difficoltà della degenza e il conforto che poteva dare, per se stesso e per gli altri, allietare con le note del proprio strumento chi si trova in corsia.

Nel 1999 è nato "Careggi in Musica", un progetto pilota in Italia di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Careggi, da un'idea di Fabio Torriti e grazie al fondamentale appoggio del Prof. Gianfranco Gensini, già primario di Chirurgia toraco – vascolare dell'ospedale. Da allora, ogni domenica i nostri concerti animano l'Aula Magna del NIC dell'Ospedale di Careggi.

Con gli anni il progetto si è esteso e oggi portiamo la musica in ben 12 presidi ospedalieri in Toscana. Oltre a Careggi, a Firenze la nostra musica raggiunge l’Ospedale Pediatrico Meyer  (dove organizziamo fiabe e spettacoli musicali pensati appositamente per i bambini), l'Ospedale Santa Maria Nuova, l'Ospedale Torregalli e l'Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli. In Regione, portiamo la musica negli ospedali di Arezzo, Livorno, Empoli, Fucecchio, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo e Grosseto.

Nel 2008 il nostro progetto ha ricevuto il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana "per l’alto contenuto culturale e sociale dell’iniziativa…”. Nel 2015, in occasione dei primi 500 concerti a Careggi, ha ricevuto le  Medaglie di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica e della Camera dei Deputati e una lettera di plauso dall'allora Ministro della salute con incentivo a proseguire l’attività

I nostri obiettivi

Il nostro obiettivo principale è regalare un sorriso e un momento di gioia, distrazione e conforto a chi si trova a dover frequentare l’ospedale. Un’attenzione particolare è quindi rivolta ai pazienti ricoverati, ai loro familiari, al personale sanitario, ma i nostri concerti, nelle situazioni che lo consentono, sono aperti ad ingresso libero anche al pubblico esterno.

L’attenzione speciale che da sempre muove il progetto è quella di umanizzare l’Ospedale, connotandolo non più solo come luogo di sofferenza ma anche luogo di guarigione, sede di cura e di assistenza per il prossimo, luogo sociale che si apre verso l’esterno e accoglie arte, musica e cultura.

Ogni concerto prevede una presentazione con una breve introduzione a cura degli Artisti per consentire anche allo spettatore meno abituato di poter seguire con partecipazione lo spettacolo proposto. All'iniziativa partecipano i migliori artisti toscani e italiani, offrendo spettacoli di indiscusso livello artistico, spesso accettando di partecipare anche con cachet  ridotti per motivi di stima e per sottolineare il valore sociale del progetto.

Numerosi studi scientifici dimostrano che la musica cura. La musica di Mozart, ad esempio, ha effetti benefici sulla pressione, ma più in generale indiscussi sono gli effetti benefici di tipo psicologico sul paziente e sullo spirito con cui affronta la degenza e vive il luogo di cura.

Come verranno utilizzati i fondi

Nella nostra visione, la Musica in Ospedale è un servizio, una presenza costante nel territorio e nei presidi che raggiungiamo. Non un evento sporadico connotato dall’eccezionalità, ma qualcosa che si è sicuri di poter trovare sempre nel proprio ospedale di riferimento. Questo richiede molti fondi, per sostenere le spese organizzative, i costi dello staff e per pagare i musicisti.

I fondi ci serviranno per perseguire un obiettivo per noi fondamentale: la continuità. Il successo della campagna di crowdfunding ci permetterà di guardare lontano e pianificare i nostri progetti anche per il futuro.  Con il raggiungimento del nostro obiettivo garantiremo tre anni di musica in ospedale, fino al 2022.

Nella stagione 2019 abbiamo realizzato 60 concerti in tutta la Toscana. Se la campagna di crowdfunding andrà a buon fine, aumenteremo il numero dei concerti ed investiremo sulla crescita delle attività.

Contribuire oggi alla raccolta fondi vuol dire gettare le basi perché il nostro progetto possa sopravvivere nel tempo, regalando attraverso la musica un sorriso a chi ne ha più bisogno !

Inoltre, il crowdfunding ci servirà per portare avanti collaborazioni con le maggiori istituzioni di alta formazione attive in Toscana, Conservatori e Scuole di Musica, per dare spazio nelle nostre stagioni ai loro migliori studenti e concertisti. Un modo per dare respiro al nostro progetto e per offrire un palco a tanti giovani artisti meritevoli, in un sodalizio che permetta alla nostra idea di radicarsi nel tempo e nel territorio.

Chi c'è dietro al progetto

A.Gi.Mus. Firenze è la sezione fiorentina di A.Gi.Mus, associazione nazionale con sede a Roma fondata nel 1949.  La musica in ospedale e la voglia di portare la musica in luoghi in cui non ci si aspetterebbe di trovarla sono da più di vent’anni la nostra principale missione. Siamo una squadra di giovani musicisti e organizzatori determinati e motivati. Il nostro nome sta per Associazione Giovanile Musicale e spesso sono proprio i migliori giovani musicisti attivi in Italia a prestare il loro talento alle nostre iniziative concertistiche.

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Aggiornamenti (1)
03 January 2020

Grazie a tutti, progetto finanziato !

Un grazie di cuore da A.Gi.Mus. Firenze a tutti coloro che hanno sostenuto il nostro progetto, La Musica in Ospedale.... obiettivo raggiunto !!

Grazie al vostro aiuto e alla vostra fiducia il nostro progetto è stato finanziato.
Questo ci permetterà di continuare a portare la musica negli ospedali della Toscana, in modo sempre più capillare e con rinnovate sinergie.

Il raggiungimento dei 5.000 € raccolti in crowdfunding ci permetterà di ottenere il co-finanziamento di ulteriori 5.000€ da parte di MSD nell'ambito del progetto MSD CrowdCaring. 

Anche a loro va il nostro sentito grazie, per il sostegno economico e per averci dato la preziosa possibilità di intraprendere quest'avventura.

A tutti voi i nostri auguri per il 2020 appena iniziato, che sia ricco di musica e della gioia che questa può portare.

Speriamo di potervi ringraziare di persona ai nostri concerti !
In tale occasione chi lo desidera potrà ritirare la ricompensa scelta, che altrimenti nelle prossime settimane invieremo tramite posta agli indirizzi da voi indicati.

Un caro saluto,

Lo staff di A.Gi.Mus. Firenze

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Finanziato
5.095 €
101 %
+5.000 €
MSD Crowdcaring
Traguardo: 10.000 €
Raccolta: 5.000 €
Contributo: 5.000 €
57
Sostenitori
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faBIANA RUSSO
50 € - 4 anni fa
Giulia Nuti
50 € - 4 anni fa
Gionata Thies
20 € - 4 anni fa
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5€ o più

Il nostro GRAZIE !

  •  tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
  • una cartolina di ringraziamento in formato pdf
10€ o più

II libretto di Musica in Ospedale

  • Il libretto cartaceo con i programmi di sala dettagliati di tutti i nostri concerti 2020
  • Oltre a: cartolina in pdf,  il  tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)


    20€ o più

    Shopper di "Musica in Ospedale"

    • Lo shopper con uno dei disegni simbolo di Musica in Ospedale, realizzati da Enrico Guerrini
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale,  il  tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
    20€ o più

    CD "Cello Fan"

    • CD autografato della Suite per violoncello e jazz piano trio di C. Bolling eseguita da Luca Provenzani, Fabiana Barbini, Amerigo Bernardi e Roberto Bichi
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, il  tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
    30€ o più

    Tessera Amico di A.Gi.Mus. Firenze o Grosseto

    • Entri a far parte del club dei nostri più fidati supporter, ricevi in anteprima tramite email e corrispondenza postale le informazioni sulla nostra attività e sugli eventi dell'Associazione
    • A scelta il CD di Bolling autografato oppure lo Shopper di Musica in Ospedale
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, il  tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
    100€ o più

    Stampa a colori del pittore Enrico Guerrini

    • Una stampa numerata e autografata di un'opera di Enrico Guerrini, autore delle grafiche per Musica in Ospedale
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, CD di "Cello Fan", Shopper, il tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
    400€ o più

    Un'opera originale del pittore Enrico Guerrini

    • Un'opera originale del pittore Enrico Guerrini
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, CD di "Cello Fan", Shopper, il tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)
    500€ o più

    Concerto privato di Luca Provenzani

    • Un concerto privato di Luca Provenzani (primo violoncello dell'ORT - Orchestra della Toscana) (distanza massima 150 km da Arezzo o da Firenze)
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, CD di "Cello Fan", Shopper, il tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)



    1000€ o più

    Dipingendo Bach a casa tua!

    • Lo spettacolo "Dipingendo Bach", con Luca Provenzani (violoncello) e Enrico Guerrini (pitture estemporanee), eseguito privatamente. (Distanza massima da Arezzo o Firenze: 150 km)
    • Oltre a: cartolina in pdf, libretto musica in ospedale, CD di "Cello Fan", Shopper, il tuo nome tra i donatori sul sito e sui nostri social (facoltativo)


    Musica

    Di cosa si tratta

    La musica è un potente strumento di cura per l’anima, per il corpo e per lo spirito. Convinti di questo, nel lontano 1999 abbiamo iniziato ad organizzare concerti in ospedale, dopo che una persona all’interno della nostra associazione aveva sperimentato in prima persona le difficoltà della degenza e il conforto che poteva dare, per se stesso e per gli altri, allietare con le note del proprio strumento chi si trova in corsia.

    Nel 1999 è nato "Careggi in Musica", un progetto pilota in Italia di collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Careggi, da un'idea di Fabio Torriti e grazie al fondamentale appoggio del Prof. Gianfranco Gensini, già primario di Chirurgia toraco – vascolare dell'ospedale. Da allora, ogni domenica i nostri concerti animano l'Aula Magna del NIC dell'Ospedale di Careggi.

    Con gli anni il progetto si è esteso e oggi portiamo la musica in ben 12 presidi ospedalieri in Toscana. Oltre a Careggi, a Firenze la nostra musica raggiunge l’Ospedale Pediatrico Meyer  (dove organizziamo fiabe e spettacoli musicali pensati appositamente per i bambini), l'Ospedale Santa Maria Nuova, l'Ospedale Torregalli e l'Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli. In Regione, portiamo la musica negli ospedali di Arezzo, Livorno, Empoli, Fucecchio, Figline Valdarno, Borgo San Lorenzo e Grosseto.

    Nel 2008 il nostro progetto ha ricevuto il Premio di rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana "per l’alto contenuto culturale e sociale dell’iniziativa…”. Nel 2015, in occasione dei primi 500 concerti a Careggi, ha ricevuto le  Medaglie di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica e della Camera dei Deputati e una lettera di plauso dall'allora Ministro della salute con incentivo a proseguire l’attività

    I nostri obiettivi

    Il nostro obiettivo principale è regalare un sorriso e un momento di gioia, distrazione e conforto a chi si trova a dover frequentare l’ospedale. Un’attenzione particolare è quindi rivolta ai pazienti ricoverati, ai loro familiari, al personale sanitario, ma i nostri concerti, nelle situazioni che lo consentono, sono aperti ad ingresso libero anche al pubblico esterno.

    L’attenzione speciale che da sempre muove il progetto è quella di umanizzare l’Ospedale, connotandolo non più solo come luogo di sofferenza ma anche luogo di guarigione, sede di cura e di assistenza per il prossimo, luogo sociale che si apre verso l’esterno e accoglie arte, musica e cultura.

    Ogni concerto prevede una presentazione con una breve introduzione a cura degli Artisti per consentire anche allo spettatore meno abituato di poter seguire con partecipazione lo spettacolo proposto. All'iniziativa partecipano i migliori artisti toscani e italiani, offrendo spettacoli di indiscusso livello artistico, spesso accettando di partecipare anche con cachet  ridotti per motivi di stima e per sottolineare il valore sociale del progetto.

    Numerosi studi scientifici dimostrano che la musica cura. La musica di Mozart, ad esempio, ha effetti benefici sulla pressione, ma più in generale indiscussi sono gli effetti benefici di tipo psicologico sul paziente e sullo spirito con cui affronta la degenza e vive il luogo di cura.

    Come verranno utilizzati i fondi

    Nella nostra visione, la Musica in Ospedale è un servizio, una presenza costante nel territorio e nei presidi che raggiungiamo. Non un evento sporadico connotato dall’eccezionalità, ma qualcosa che si è sicuri di poter trovare sempre nel proprio ospedale di riferimento. Questo richiede molti fondi, per sostenere le spese organizzative, i costi dello staff e per pagare i musicisti.

    I fondi ci serviranno per perseguire un obiettivo per noi fondamentale: la continuità. Il successo della campagna di crowdfunding ci permetterà di guardare lontano e pianificare i nostri progetti anche per il futuro.  Con il raggiungimento del nostro obiettivo garantiremo tre anni di musica in ospedale, fino al 2022.

    Nella stagione 2019 abbiamo realizzato 60 concerti in tutta la Toscana. Se la campagna di crowdfunding andrà a buon fine, aumenteremo il numero dei concerti ed investiremo sulla crescita delle attività.

    Contribuire oggi alla raccolta fondi vuol dire gettare le basi perché il nostro progetto possa sopravvivere nel tempo, regalando attraverso la musica un sorriso a chi ne ha più bisogno !

    Inoltre, il crowdfunding ci servirà per portare avanti collaborazioni con le maggiori istituzioni di alta formazione attive in Toscana, Conservatori e Scuole di Musica, per dare spazio nelle nostre stagioni ai loro migliori studenti e concertisti. Un modo per dare respiro al nostro progetto e per offrire un palco a tanti giovani artisti meritevoli, in un sodalizio che permetta alla nostra idea di radicarsi nel tempo e nel territorio.

    Chi c'è dietro al progetto

    A.Gi.Mus. Firenze è la sezione fiorentina di A.Gi.Mus, associazione nazionale con sede a Roma fondata nel 1949.  La musica in ospedale e la voglia di portare la musica in luoghi in cui non ci si aspetterebbe di trovarla sono da più di vent’anni la nostra principale missione. Siamo una squadra di giovani musicisti e organizzatori determinati e motivati. Il nostro nome sta per Associazione Giovanile Musicale e spesso sono proprio i migliori giovani musicisti attivi in Italia a prestare il loro talento alle nostre iniziative concertistiche.

    Aggiornamenti (1)
    03 January 2020

    Grazie a tutti, progetto finanziato !

    Un grazie di cuore da A.Gi.Mus. Firenze a tutti coloro che hanno sostenuto il nostro progetto, La Musica in Ospedale.... obiettivo raggiunto !!

    Grazie al vostro aiuto e alla vostra fiducia il nostro progetto è stato finanziato.
    Questo ci permetterà di continuare a portare la musica negli ospedali della Toscana, in modo sempre più capillare e con rinnovate sinergie.

    Il raggiungimento dei 5.000 € raccolti in crowdfunding ci permetterà di ottenere il co-finanziamento di ulteriori 5.000€ da parte di MSD nell'ambito del progetto MSD CrowdCaring. 

    Anche a loro va il nostro sentito grazie, per il sostegno economico e per averci dato la preziosa possibilità di intraprendere quest'avventura.

    A tutti voi i nostri auguri per il 2020 appena iniziato, che sia ricco di musica e della gioia che questa può portare.

    Speriamo di potervi ringraziare di persona ai nostri concerti !
    In tale occasione chi lo desidera potrà ritirare la ricompensa scelta, che altrimenti nelle prossime settimane invieremo tramite posta agli indirizzi da voi indicati.

    Un caro saluto,

    Lo staff di A.Gi.Mus. Firenze

    Progetti correlati
    BANDA LIBERA TUTTI

    La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
    L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
    Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

    Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

    Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

    Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

    L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
    Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

    Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

    Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

    Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

    Grazie di cuore.

     

    Come aiutarci: 

    Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

    • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
    • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
    145%
    -10 Giorni
    Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
    DESIDERA_Storia di una passione

    Desidera_Storia di una passione: il disco illustrato di Paolo Moreschi

    Un progetto editoriale e discografico composto da un concept album e un racconto illustrato dell’artista Marco Martz

    Ciao, sono Paolo Moreschi, la mia esperienza come autore fonda le sue radici nella musica e nel teatro. Da qui discende il mio amore per le storie. Scrivo racconti in musica e i miei spettacoli impastano diverse forme espressive: la canzone, il monologo e il disegno. 

    Con questa raccolta fondi vi chiediamo di sostenere un nuovo progetto: Desidera_Storia di una passione. Un concept album e un racconto illustrato che raccontano una vicenda storica reale ma che usiamo come pretesto per parlare di DESIDERIO. E’ la storia di 4 personaggi che intrecciano i loro destini a Parigi, tra il 1932 e il 1936: la capitale francese è in pieno fermento artistico, cosmopolita e decadente, libera dal moralismo e aperta alla conoscenza. Le vicende storiche e scientifiche dell’epoca fanno da sfondo alle vicende umane dei protagonisti, che vengono travolti in una danza vorticosa di passioni e letteratura, mentre il mondo sta per precipitare in un baratro di brutale stupidità. Potrà sembrare strano ma diventerà un concerto dance, perché è nato con il chiaro intento di far ballare!

    La produzione artistica è conclusa, i brani sono nati nel Frida’s Studio di Gianluca Della Torca (Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo) ma mancano ancora diversi passaggi per arrivare alla stampa del disco fisico. Produrre un album è un’operazione complessa che richiede il contributo di validi professionisti che meritano di essere pagati il giusto: musicisti, tecnici del suono, grafici e produttori che sono artigiani di estremo valore. Questa raccolta fondi serve a coprire solo parte delle spese per la realizzazione del progetto. Credo profondamente in questo mezzo di produzione dal basso, Eppela è il sistema più libero che io abbia sperimentato e trasforma l’atto di acquistare in uno scambio di valori.

    Partecipare è semplice, basta scegliere una ricompensa fra le tante che trovate nella pagina di questa campagna: ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. L’acquisto avviene con una semplice carta di credito e riceverai immediatamente la notifica di conferma alla mail che lascerai nel corso della procedura. La ricompensa ti verrà spedita a casa non appena avremmo concluso il concept album e sarà nostra cura tenerti sempre aggiornato sull’andamento sei lavori. Ma c’è anche un altro modo per sostenere il progetto: coinvolgere più persone possibile e aiutarci a diffondere la raccolta fondi fra i vostri contatti.

    Sostieni la musica e l’autoproduzione sempre, in questo caso però aiutaci a produrre “DESIDERA_Storia di una passione”.

    13 canzoni per ballare sull’orlo del baratro!!

    87%
    -16 Giorni
    Parità di genereRidurre le disuguaglianze

    Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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    UN GOAL PER SILVIA!

    Ciao,
    siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

    Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

    Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

    Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

    Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

    È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
    È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
    La Silvia delle tante imprese.
    La Silvia pioniera del calcio. 

    La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

    Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

    Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
    Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
    Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

    Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

    Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


    Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

    È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

    Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
    Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

    È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

    -----------------------------------------

    Come contribuire

    Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

    • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
    • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


    -----------------------------------------

    Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

    55%
    -16 Giorni
    Salute e benessere
    Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

    La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

    Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

    La memoria della Resistenza

    La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

    La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

    Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

    Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

    La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

    Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

    L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

    Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

    La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

    Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

    Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

    Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

    101%
    -11 Giorni
    Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
    99 posti per sognare

    IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

    A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

     

    "Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

     

     

    La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

    Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

    Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

    Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

    Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

    La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

    Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

    Grazie!

    CHI SIAMO

    Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

    Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

    La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

    Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

     

    HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

    In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

    “The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

    (Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

    The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

    The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

    We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

    We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

    Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

    Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

    Thank you!

     

    ABOUT US

    The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

    It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


     

     

    26%
    -95 Giorni
    Casa PFF: Forti insieme!

    Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

    Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

     

    Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

    L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

    La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

    In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

    Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

    Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

    Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

    Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

    Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
     

    A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

    Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

    Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

    La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

    Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

    Proprio come se fossero a casa.  

    Uno spazio dove:

    • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
    • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
    • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
    • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
    • crescere in squadra e singolarmente

    Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

    La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

    Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

    Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

    ABBIAMO BISOGNO DI TE:

    Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

    Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

    Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

    La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

    UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

    Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

    L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

    Ma vogliamo anche andare oltre.

    Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

    Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

    Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

    La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

    Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

    CHI C’È DIETRO

    • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

    L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

    COME DONARE?

    Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

    Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

    Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

    La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

    Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

    In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

    Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

    78%
    -13 Giorni
    Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
    BANDA LIBERA TUTTI

    La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
    L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
    Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

    Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

    Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

    Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

    L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
    Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

    Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

    Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

    Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

    Grazie di cuore.

     

    Come aiutarci: 

    Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

    • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
    • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
    145%
    -10 Giorni
    Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
    IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

    Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

    Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

    Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

    Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

    Obiettivi del progetto: 

    • Cucinare in autonomia 
    • Saper scegliere e fare la spesa 
    • Preparazione e condivisione del pasto 
    • Preparare un pasto equilibrato 
    • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

    Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

    Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

    Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

    • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
    • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
    • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

    Perchè abbiamo bisogno di voi: 

    Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

    Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

    • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
    • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
    • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

    Chi siamo: 

    AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
    E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

    L'associazione si occupa principalmente di: 

    • Sostegno e consulenza
    • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
    • Percorsi all’autonomia
    • Vita indipendente
    • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

    Come aiutarci: 

    Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

    • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
    • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

     

    126%
    -10 Giorni
    Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
    Graphic novel "Matto per i funghi"

    Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

    Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

    La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

    Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
    L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

    Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
    Le trovate in alta risoluzione a questo link.

    In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

     

    Chi siamo

    Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

     

    Associazione Italiana Elettrosensibili
    Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

    Francesco Filippi
    Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

    Margherita Allegri
    Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

     

    LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

    Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
    Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
    Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
    Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

    Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

     

    50%
    -19 Giorni
    Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
    Con i genitori

    Nessuno cresce da solo

    Con i genitori nasce con l’intento di offrire ai genitori di bambini e bambine con disabilità gli strumenti necessari per poter accompagnare i propri figli ed aiutarli ad affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane.

    COME DONARE?

    Sostenere Con i genitori è semplicissimo!

    Puoi donare qui su Eppela facendo il LOGIN, utilizzando una carta credito o Google Pay e scegliendo una delle ricompense che abbiamo pensato per te oppure facendo una donazione libera. 

    Se la campagna non avrà successo la tua donazione sarà riaccreditata entro pochi giorni, ma noi speriamo che il sostegno di tanti, come te, ci aiuti a realizzare il nostro progetto.

    In alternativa puoi: 

     

    SAPPIAMO DAVVERO DA CHE PARTE INIZIARE?

    “A volte mi rendo conto che non so giocare con mia figlia. E non è che è una cosa che si impara. Se ci sono degli esercizi da fare è un conto, ma qui si tratta proprio di capire come stare con lei, e io da solo non riesco…soprattutto la sera, dopo il lavoro, sono stanco…e mi sento in colpa perché vorrei fare la mia parte, ma proprio non so come fare. Mi sembra di sbagliare sempre…”

    Troppo spesso sentiamo testimonianze come queste.

    In presenza di fragilità, difficoltà e disabilità, spesso i genitori rimangono esclusi dai percorsi di crescita dei propri figli e figlie. La famiglia, che in alcuni casi viene addirittura vista come un ostacolo anche dai professionisti stessi, rappresenta invece una risorsa fondamentale.

    Per questo non si può prescindere dal restituire alle famiglie il loro ruolo, guidandole attraverso un processo di maturazione di conoscenze, competenze e consapevolezze che possano aiutare i genitori a sentirsi capaci di promuovere lo sviluppo delle autonomie personali e relazionali dei loro figlə.

    RIPARTIAMO DALL’INCLUSIONE DEI GENITORI 

    Negli ultimi 10 anni nella popolazione scolastica (3-19 anni) si registra un costante aumento del numero di alunni con disabilità, a fronte di una graduale diminuzione della popolazione scolastica generale, con conseguente aumento dell'incidenza percentuale che attualmente si attesta al 3,6%. 

    Sesto Rapporto sulle disabilità della Regione Toscana

    In un territorio in cui il bisogno di presa in carico di famiglie e bambini con disabilità è sempre molto alto e le strutture che riescono a dare una risposta adeguata sono ancora troppo poche, noi della cooperativa sociale Contesto ETS vogliamo offrire un servizio altamente professionale e in forma gratuita a chi, come i genitori di bambini e bambine con disabilità, sostiene ogni giorno fatiche e sfide non-ordinarie.
     

    IN COSA CONSISTE IL PERCORSO:
    Abbiamo pensato di realizzare un vero e proprio percorso di accompagnamento e consulenza dedicato alle famiglie dei bambini che seguiamo, pensato proprio sulla base delle caratteristiche e delle specificità di ogni bambino/a, nell’ottica di portare benefici sia ai genitori che ai loro figli.

    Lavorare in sinergia con professionisti specializzati (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) avrà una ricaduta positiva anche sul percorso di sviluppo dei bambini in quanto, sostenere i genitori nei loro approcci e nelle loro azioni quotidiane significa contribuire allo sviluppo dei loro figli e aumentare l'efficacia del percorso (ri-)abilitativo di ogni bambino.

    Sostenendo Con i genitori offrirai un aiuto prezioso alle famiglie di bambini che ogni giorno devono affrontare piccole e grandi sfide, e, allo stesso tempo, contribuirai a condividere principi e strumenti per costruire una società più giusta e inclusiva.

    Dona alle famiglie di bambini un aiuto prezioso per sostenere la crescita e l'autonomia dei loro figli e a non sentirsi sole o “sbagliate”.

    La campagna, all’interno dell'iniziativa "Social Crowdfunders” è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che, raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, raddoppierà la cifra raccolta.

    In pratica, ogni euro versato a sostegno della nostra campagna potrà valere doppio se grazie al vostro sostegno riusciremo a raggiungere 7.000€!

    COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI?

    I fondi raccolti verranno utilizzati per offrire alle famiglie percorsi di consulenza e accompagnamento personalizzati a seconda delle caratteristiche e del percorso del proprio figlio/a. 

    Gli incontri saranno condotti da personale altamente qualificato, a partire dai TNPEE (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) della cooperativa Contesto.

    Le famiglie coinvolte saranno circa 80, ognuna delle quali avrà accesso ad un ciclo di 3 incontri ogni 4 mesi (condivisione iniziale, monitoraggio e verifica).

    CHI SIAMO?

    Siamo Contesto Ets! 

    Una realtà formata da giovani professionisti e professioniste che hanno scelto di dedicare le proprie competenze e il proprio impegno nella costruzione di una nuova cultura dell’inclusione che vede protagoniste le persone.

    Da 10 anni ci impegniamo ad offrire a bambini, bambine e famiglie del nostro territorio servizi di prevenzione, valutazione, terapia e inclusione, tutti accomunati da un approccio centrato sulla persona e alti standard di qualità.

    Crediamo nei valori dell'inclusione, del rispetto delle diversità e nel diritto alla partecipazione di ogni persona, a partire dai più piccoli. 


    Coltiviamo e portiamo avanti i nostri valori ogni giorno realizzando progetti diversi, tutti caratterizzati da un profondo rispetto per le caratteristiche individuali, perché crediamo che costruire una società più giusta e inclusiva sia possibile.

     


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    Ridurre le disuguaglianze