Made in carcere "BY ME"
Tecnologia
Obiettivi:
Imprese, innovazione e infrastrutture

App_licati per essere protagonista del fashion in carcere

Il progetto nasce all'interno di un laboratorio sartoriale di una Casa Circondariale dove a lavorarci ci sono donne e uomini detenuti. Cercano di ricucire la loro vita e di rimediarne alle storture ricomponendo la cassetta degli attrezzi. 

Ad essere utilizzati sono materiali di recupero raccolti  presso diverse Aziende del territorio sensibili all’iniziativa. Si tratta di campionari, scarti di lavorazione, rimanenze di magazzino non più utilizzabili per le produzioni industriali; Tutto materiale che nel giro di poco tempo andrebbe al macero. Il risultato? Una seconda chance a persone ai margini e a tessuti di scarto. 

Al di fuori di questa lavatrice: una linea di accessori “utili e futili” dallo stile giovanile e originale, "No Sex, No Time", una linea sfiziosa e accattivante, a volte anche ingegnosa, per un pubblico d’avanguardia, attento all’eleganza ma anche all'ambiente e al sociale, capace di leggere il futuro in modo innovativo e che soprattutto creda fermamente nell’idea che: “non occorre produrre altro, ma è possibile, anzi necessario, rigenerare ciò che già c’è”. 

Per essere parte integrante di queste attività, acquistando un manufatto Made In Carcere diventi protagonista del cambiamento, di  una nuova filosofia ed un nuovo stile di vita. A questo servirà la App di Made in Carcere: "2nd Chance - BY ME". Vogliamo che tu sia il protagonista del processo creativo, componendo integralmente la tua borsa, la borsa che hai sempre desiderato, seguendo i tuoi gusti e preferenze.

Tra i vari modelli potrai scegliere  la "Doppia faccia" cosi' la tua borsa potrà diventare reversibile e accontentare non solo i tuoi gusti ma anche i tuoi umori e le varie situazioni. Una borsa, due opportunità, due investimenti, due tasche diverse: se sei triste o felice, se sei al lavoro o ad una cena potrai scegliere  i tuoi colori preferiti finalmente con un click.


Come verranno utilizzati i fondi

Made in Carcere sempre attenta all'innovazione di prodotto e di processo lavorativo, dopo quasi dieci anni di recupero e riutilizzo delle materie prime ha scelto di fare un salto di qualità e trasferire il processo creativo al singolo fruitore del bene. 

Questo consentirà di legare a doppio filo, non più  la figura del classico consumatore, ma quella del sostenitore creativo, il quale messo davanti a colori e tessuti vivrà una emozione unica: sociale, ambientale e anche creativa. Il progetto è una evoluzione del modello iniziale di Made in Carcere, il quale proponeva gadget ed accessori estremamente casuali con tessuti completamente randomici (leggero, pesante, chiaro, scuro, lana, cotone, seta...), contaminando il fuori (mercato) per cambiare la situazione dentro (istituti penali e penitenziari).

I fondi  saranno utilizzati per tre attività importanti: 

1) Migliorare la classificazione all'interno dei magazzini che noi chiamiamo "le cittadelle del tessile" creando una sorta di database dei tessuti;

2)  Realizzare un'app comoda e user-friendly che consentirà con pochi click di scegliere le cromaticità e i tessuti preferiti accostandoli uno vicino all'altro; 

3) Avere un commesso virtuale in grado di aiutare l'utente a simulare il modello di borsa con gli accostamenti selezionati.

L'investimento servirà perciò per avviare questa piattaforma che vuol diventare un riferimento per il nuovo taylormade italiano. Sarà un'opportunità per avvicinare le storie più distanti, di persone completamente diverse e che a loro modo ricostruiscono vite o modelli di borse. I costi  iniziali necessari per avviare tutto questo, si dividono in costo del personale (detenute che selezionano i tessuti in carcere, realizzano tasche, manici e borse e il commesso virtuale che risponderà ai clienti in tempo reale) e dall'altra parte il  costo del software per  creare  l'applicazione 2nd CHANCE - by me  e i costi di Marketing per realizzare foto e video tutorial.

Chi c'è dietro al progetto

Dietro questo progetto c'è tanto amore e tanta sperimentazione. Non sappiamo come si fa, ma sappiamo perchè si fa e perchè si deve fare. Progetti come questo infatti abbattono la recidiva in carcere  dell'80%; mentre l'80% delle persone in stato di detenzione che non lavorano tornano in carcere, creano un costo per la società di circa 60.000 € l'anno a detenuto. Se non aiutiamo questa fascia di popolazione marginalizzata  a risalire un gradino di benessere e ben-essere, ci ritroviamo ad aver sostenuto costi sociali  elevatissimi ed inutili. Ecco perchè continuiamo a costruire soluzioni logiche e accattivanti per una popolazione a volte distratta  poco attenta al recupero sociale e ambientale di ciò che ci circonda.

Grazie alla credibilità e i molteplici riconoscimenti avuti negli anni, siamo una  No-profit  in osservazione da oltre 5 anni dall'Università Luiss, la stessa monitora gli effetti nelle persone del nostro modello di impresa sociale, che genera BIl (Benessere Interno Lordo). Grazie  a tutto questo,  tantissime aziende affidano a noi l'up cyling , cioè il riciclo dei loro materiali a noi donati.

Aggiornamenti (1)
14 December 2017

“La vita è fatta di scelte e non di occasioni”

Chi ci ha già scelto è felice di aver partecipato ad un sogno di “rigenerazione umana” perchè solo così possiamo offrire dignità e competenza.

Grazie per aver sostenuto con il tuo generoso gesto il nostro progetto di sostenibilità ambientale e di inclusione sociale attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela.

Grazie a tutti i 76 sostenitori potremo realizzare l’applicazione  Made in Carcere_BY_ME. Con questa donazione hai scelto anche tu di cambiare lo stato delle cose e ora sei protagonista della collezione Ethic, Fashion and Design di Made in Carcere.

Eleganza e bellezza possono  esistere anche in luoghi di degrado e di emarginazione, cambiando così il corso della vita.

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Ad essere utilizzati sono materiali di recupero raccolti  presso diverse Aziende del territorio sensibili all’iniziativa. Si tratta di campionari, scarti di lavorazione, rimanenze di magazzino non più utilizzabili per le produzioni industriali; Tutto materiale che nel giro di poco tempo andrebbe al macero. Il risultato? Una seconda chance a persone ai margini e a tessuti di scarto. 

Al di fuori di questa lavatrice: una linea di accessori “utili e futili” dallo stile giovanile e originale, "No Sex, No Time", una linea sfiziosa e accattivante, a volte anche ingegnosa, per un pubblico d’avanguardia, attento all’eleganza ma anche all'ambiente e al sociale, capace di leggere il futuro in modo innovativo e che soprattutto creda fermamente nell’idea che: “non occorre produrre altro, ma è possibile, anzi necessario, rigenerare ciò che già c’è”. 

Per essere parte integrante di queste attività, acquistando un manufatto Made In Carcere diventi protagonista del cambiamento, di  una nuova filosofia ed un nuovo stile di vita. A questo servirà la App di Made in Carcere: "2nd Chance - BY ME". Vogliamo che tu sia il protagonista del processo creativo, componendo integralmente la tua borsa, la borsa che hai sempre desiderato, seguendo i tuoi gusti e preferenze.

Tra i vari modelli potrai scegliere  la "Doppia faccia" cosi' la tua borsa potrà diventare reversibile e accontentare non solo i tuoi gusti ma anche i tuoi umori e le varie situazioni. Una borsa, due opportunità, due investimenti, due tasche diverse: se sei triste o felice, se sei al lavoro o ad una cena potrai scegliere  i tuoi colori preferiti finalmente con un click.


Come verranno utilizzati i fondi

Made in Carcere sempre attenta all'innovazione di prodotto e di processo lavorativo, dopo quasi dieci anni di recupero e riutilizzo delle materie prime ha scelto di fare un salto di qualità e trasferire il processo creativo al singolo fruitore del bene. 

Questo consentirà di legare a doppio filo, non più  la figura del classico consumatore, ma quella del sostenitore creativo, il quale messo davanti a colori e tessuti vivrà una emozione unica: sociale, ambientale e anche creativa. Il progetto è una evoluzione del modello iniziale di Made in Carcere, il quale proponeva gadget ed accessori estremamente casuali con tessuti completamente randomici (leggero, pesante, chiaro, scuro, lana, cotone, seta...), contaminando il fuori (mercato) per cambiare la situazione dentro (istituti penali e penitenziari).

I fondi  saranno utilizzati per tre attività importanti: 

1) Migliorare la classificazione all'interno dei magazzini che noi chiamiamo "le cittadelle del tessile" creando una sorta di database dei tessuti;

2)  Realizzare un'app comoda e user-friendly che consentirà con pochi click di scegliere le cromaticità e i tessuti preferiti accostandoli uno vicino all'altro; 

3) Avere un commesso virtuale in grado di aiutare l'utente a simulare il modello di borsa con gli accostamenti selezionati.

L'investimento servirà perciò per avviare questa piattaforma che vuol diventare un riferimento per il nuovo taylormade italiano. Sarà un'opportunità per avvicinare le storie più distanti, di persone completamente diverse e che a loro modo ricostruiscono vite o modelli di borse. I costi  iniziali necessari per avviare tutto questo, si dividono in costo del personale (detenute che selezionano i tessuti in carcere, realizzano tasche, manici e borse e il commesso virtuale che risponderà ai clienti in tempo reale) e dall'altra parte il  costo del software per  creare  l'applicazione 2nd CHANCE - by me  e i costi di Marketing per realizzare foto e video tutorial.

Chi c'è dietro al progetto

Dietro questo progetto c'è tanto amore e tanta sperimentazione. Non sappiamo come si fa, ma sappiamo perchè si fa e perchè si deve fare. Progetti come questo infatti abbattono la recidiva in carcere  dell'80%; mentre l'80% delle persone in stato di detenzione che non lavorano tornano in carcere, creano un costo per la società di circa 60.000 € l'anno a detenuto. Se non aiutiamo questa fascia di popolazione marginalizzata  a risalire un gradino di benessere e ben-essere, ci ritroviamo ad aver sostenuto costi sociali  elevatissimi ed inutili. Ecco perchè continuiamo a costruire soluzioni logiche e accattivanti per una popolazione a volte distratta  poco attenta al recupero sociale e ambientale di ciò che ci circonda.

Grazie alla credibilità e i molteplici riconoscimenti avuti negli anni, siamo una  No-profit  in osservazione da oltre 5 anni dall'Università Luiss, la stessa monitora gli effetti nelle persone del nostro modello di impresa sociale, che genera BIl (Benessere Interno Lordo). Grazie  a tutto questo,  tantissime aziende affidano a noi l'up cyling , cioè il riciclo dei loro materiali a noi donati.

Aggiornamenti (1)
14 December 2017

“La vita è fatta di scelte e non di occasioni”

Chi ci ha già scelto è felice di aver partecipato ad un sogno di “rigenerazione umana” perchè solo così possiamo offrire dignità e competenza.

Grazie per aver sostenuto con il tuo generoso gesto il nostro progetto di sostenibilità ambientale e di inclusione sociale attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela.

Grazie a tutti i 76 sostenitori potremo realizzare l’applicazione  Made in Carcere_BY_ME. Con questa donazione hai scelto anche tu di cambiare lo stato delle cose e ora sei protagonista della collezione Ethic, Fashion and Design di Made in Carcere.

Eleganza e bellezza possono  esistere anche in luoghi di degrado e di emarginazione, cambiando così il corso della vita.

Grazie per esserti App_licato!!!


Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com