sicuramente_bologna
CHE COS' E'?
E’ un modello di rilancio culturale urbano nell’ambito della percezione della sicurezza negli spazi pubblici. Uno strumento di sviluppo territoriale concreto e replicabile pensato per le Pubbliche Amministrazioni.
PERCHE' ?
Per offrire uno strumento concreto di intervento sullo spazio pubblico, laddove la percezione della insicurezza diventa il fattore determinante del deterioramento, dell’abbandono e della distanza dei cittadini, e attraverso un processo strategico di ascolto, di crescita e di azioni tangibili sul territorio, promuovere la cultura e l’impegno sociale, per renderle motori del cambiamento.
COME
Partendo dal presupposto che la definizione di ciò che è “pubblico” è il frutto della negoziazione di più soggetti che interagiscono con lo spazio urbano, dai cittadini, alle autorità e ai luoghi in sé, sicuramente_bologna è uno strumento di rigenerazione urbana, concreto e condiviso, che, attraverso un dispositivo di azioni, permette di trovare soluzioni innovative e diversificate al tema della percezione della sicurezza nello spazio pubblico, avviando processi di trasformazione urbana bottom-up.
DOVE
L’area scelta per la prima edizione del progetto sicuramente_bologna è situata nel quartiere della Bolognina. Al suo interno un grande complesso residenziale, che confina, ai suoi margini, con l’area abbandonata della ex caserma Sani e altre aree dismesse, è stato costruito verso la fine degli anni novanta, con la promessa disattesa di un luogo immerso nel verde ma a due passi dal centro.
Presenta un tessuto urbano ben disegnato, con larghi spazi aperti, per una buona parte destinati a verde pubblico, al momento inutilizzati e incolti - nell’attesa del passaggio della loro proprietà al Comune - e un piano terra destinato alle attività sociali dei condomini, anch’esso inutilizzato.
Gli abitanti sono per la maggior parte i proprietari della loro abitazione, provenienti tutti da altri quartieri della città, e al momento tutti gli edifici sono abitati al 95% delle loro volumetrie. Dai primi sopralluoghi è emerso che negli spazi aperti coesistono fenomeni di illegalità ed una forte percezione di insicurezza.
OBIETTIVI
- contribuire, di concerto con le istituzioni cittadine, le associazioni, gli esperti del settore, la popolazione e le realtà locali, al rinnovamento urbano e alla realizzazione concreta di nuove modalità di utilizzo dello spazio pubblico.
- riattivare dinamiche urbane che siano, per loro natura, autonome e consapevoli.
- individuare politiche e progetti innovativi che diano valore alle minoranze e alle realtà “fragili”, contrastino la percezione dell’insicurezza e aumentino il senso di appartenenza degli abitanti alla propria città.
- promuovere la città di Bologna e i sostenitori del progetto come esempi virtuosi delle buone pratiche anche nell’ottica delle direttive europee in termini di sicurezza urbana.
-offrire alle aziende che sosterranno il progetto un’occasione concreta di visibilità su un tema molto sentito come quello della sicurezza.
STRATEGIE
- sviluppare un processo partecipato di dialogo aperto tra cittadini e pubblica amministrazione sui temi della sicurezza negli spazi pubblici.
- favorire il concetto di cittadinanza attiva come innovazione sociale come risposta alla diffusione di cultura nello sviluppo dei contesti urbani.
- attivare nel processo di trasformazione urbana le risorse locali, in termini economici, sociali e urbani, promuovendo la coesione tra i diversi attori attivi sul territorio.
- richiamare l’attenzione di professionisti nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, della psicologia, della semiologia e dell’economia, attraverso un bando di concorso d’idee e promuovere forme d’intervento sul territorio, trasversali, integrate e multidisciplinari.
-comunicare e promuovere temi i della percezione della sicurezza negli spazi pubblici.
AZIONI
- Avviare percorsi di ascolto partecipato con gli abitanti e individuazione dei possibili desiderata. Sintesi e organizzazione dei bisogni emersi.
- Attivare presso l’Urban Center, la “Casa della Città”, centro informativo per la cittadinanza, luogo attivo e futura sede della mostra e del seminario.
- Promuovere attività di guerrilla marketing.
- Divulgare un bando di concorso multidisciplinare.
- Attivare, a seguito degli esiti del concorso, un workshop sull’area di progetto e realizzazione di un intervento reale come avvio della strategia vincitrice.
- Realizzare una mostra sul tema della percezione della sicurezza: “Going public. Spazi pubblici a confronto: Bologna nella storia dei suoi spazi pubblici e le esperienze europee contemporanee”.
- Organizzare un seminario aperto, con esperti delle diverse discipline, ed evento di chiusura del progetto.
-Pubblicare un manuale-guida pilota che illustri il modello di sicuramente_bologna, con contributi teorici, i risultati del concorso e del workshop.
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sicuramente_bologna
CHE COS' E'?
E’ un modello di rilancio culturale urbano nell’ambito della percezione della sicurezza negli spazi pubblici. Uno strumento di sviluppo territoriale concreto e replicabile pensato per le Pubbliche Amministrazioni.
PERCHE' ?
Per offrire uno strumento concreto di intervento sullo spazio pubblico, laddove la percezione della insicurezza diventa il fattore determinante del deterioramento, dell’abbandono e della distanza dei cittadini, e attraverso un processo strategico di ascolto, di crescita e di azioni tangibili sul territorio, promuovere la cultura e l’impegno sociale, per renderle motori del cambiamento.
COME
Partendo dal presupposto che la definizione di ciò che è “pubblico” è il frutto della negoziazione di più soggetti che interagiscono con lo spazio urbano, dai cittadini, alle autorità e ai luoghi in sé, sicuramente_bologna è uno strumento di rigenerazione urbana, concreto e condiviso, che, attraverso un dispositivo di azioni, permette di trovare soluzioni innovative e diversificate al tema della percezione della sicurezza nello spazio pubblico, avviando processi di trasformazione urbana bottom-up.
DOVE
L’area scelta per la prima edizione del progetto sicuramente_bologna è situata nel quartiere della Bolognina. Al suo interno un grande complesso residenziale, che confina, ai suoi margini, con l’area abbandonata della ex caserma Sani e altre aree dismesse, è stato costruito verso la fine degli anni novanta, con la promessa disattesa di un luogo immerso nel verde ma a due passi dal centro.
Presenta un tessuto urbano ben disegnato, con larghi spazi aperti, per una buona parte destinati a verde pubblico, al momento inutilizzati e incolti - nell’attesa del passaggio della loro proprietà al Comune - e un piano terra destinato alle attività sociali dei condomini, anch’esso inutilizzato.
Gli abitanti sono per la maggior parte i proprietari della loro abitazione, provenienti tutti da altri quartieri della città, e al momento tutti gli edifici sono abitati al 95% delle loro volumetrie. Dai primi sopralluoghi è emerso che negli spazi aperti coesistono fenomeni di illegalità ed una forte percezione di insicurezza.
OBIETTIVI
- contribuire, di concerto con le istituzioni cittadine, le associazioni, gli esperti del settore, la popolazione e le realtà locali, al rinnovamento urbano e alla realizzazione concreta di nuove modalità di utilizzo dello spazio pubblico.
- riattivare dinamiche urbane che siano, per loro natura, autonome e consapevoli.
- individuare politiche e progetti innovativi che diano valore alle minoranze e alle realtà “fragili”, contrastino la percezione dell’insicurezza e aumentino il senso di appartenenza degli abitanti alla propria città.
- promuovere la città di Bologna e i sostenitori del progetto come esempi virtuosi delle buone pratiche anche nell’ottica delle direttive europee in termini di sicurezza urbana.
-offrire alle aziende che sosterranno il progetto un’occasione concreta di visibilità su un tema molto sentito come quello della sicurezza.
STRATEGIE
- sviluppare un processo partecipato di dialogo aperto tra cittadini e pubblica amministrazione sui temi della sicurezza negli spazi pubblici.
- favorire il concetto di cittadinanza attiva come innovazione sociale come risposta alla diffusione di cultura nello sviluppo dei contesti urbani.
- attivare nel processo di trasformazione urbana le risorse locali, in termini economici, sociali e urbani, promuovendo la coesione tra i diversi attori attivi sul territorio.
- richiamare l’attenzione di professionisti nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, della psicologia, della semiologia e dell’economia, attraverso un bando di concorso d’idee e promuovere forme d’intervento sul territorio, trasversali, integrate e multidisciplinari.
-comunicare e promuovere temi i della percezione della sicurezza negli spazi pubblici.
AZIONI
- Avviare percorsi di ascolto partecipato con gli abitanti e individuazione dei possibili desiderata. Sintesi e organizzazione dei bisogni emersi.
- Attivare presso l’Urban Center, la “Casa della Città”, centro informativo per la cittadinanza, luogo attivo e futura sede della mostra e del seminario.
- Promuovere attività di guerrilla marketing.
- Divulgare un bando di concorso multidisciplinare.
- Attivare, a seguito degli esiti del concorso, un workshop sull’area di progetto e realizzazione di un intervento reale come avvio della strategia vincitrice.
- Realizzare una mostra sul tema della percezione della sicurezza: “Going public. Spazi pubblici a confronto: Bologna nella storia dei suoi spazi pubblici e le esperienze europee contemporanee”.
- Organizzare un seminario aperto, con esperti delle diverse discipline, ed evento di chiusura del progetto.
-Pubblicare un manuale-guida pilota che illustri il modello di sicuramente_bologna, con contributi teorici, i risultati del concorso e del workshop.
sicuramente_bologna
CHE COS' E'?
E’ un modello di rilancio culturale urbano nell’ambito della percezione della sicurezza negli spazi pubblici. Uno strumento di sviluppo territoriale concreto e replicabile pensato per le Pubbliche Amministrazioni.
PERCHE' ?
Per offrire uno strumento concreto di intervento sullo spazio pubblico, laddove la percezione della insicurezza diventa il fattore determinante del deterioramento, dell’abbandono e della distanza dei cittadini, e attraverso un processo strategico di ascolto, di crescita e di azioni tangibili sul territorio, promuovere la cultura e l’impegno sociale, per renderle motori del cambiamento.
COME
Partendo dal presupposto che la definizione di ciò che è “pubblico” è il frutto della negoziazione di più soggetti che interagiscono con lo spazio urbano, dai cittadini, alle autorità e ai luoghi in sé, sicuramente_bologna è uno strumento di rigenerazione urbana, concreto e condiviso, che, attraverso un dispositivo di azioni, permette di trovare soluzioni innovative e diversificate al tema della percezione della sicurezza nello spazio pubblico, avviando processi di trasformazione urbana bottom-up.
DOVE
L’area scelta per la prima edizione del progetto sicuramente_bologna è situata nel quartiere della Bolognina. Al suo interno un grande complesso residenziale, che confina, ai suoi margini, con l’area abbandonata della ex caserma Sani e altre aree dismesse, è stato costruito verso la fine degli anni novanta, con la promessa disattesa di un luogo immerso nel verde ma a due passi dal centro.
Presenta un tessuto urbano ben disegnato, con larghi spazi aperti, per una buona parte destinati a verde pubblico, al momento inutilizzati e incolti - nell’attesa del passaggio della loro proprietà al Comune - e un piano terra destinato alle attività sociali dei condomini, anch’esso inutilizzato.
Gli abitanti sono per la maggior parte i proprietari della loro abitazione, provenienti tutti da altri quartieri della città, e al momento tutti gli edifici sono abitati al 95% delle loro volumetrie. Dai primi sopralluoghi è emerso che negli spazi aperti coesistono fenomeni di illegalità ed una forte percezione di insicurezza.
OBIETTIVI
- contribuire, di concerto con le istituzioni cittadine, le associazioni, gli esperti del settore, la popolazione e le realtà locali, al rinnovamento urbano e alla realizzazione concreta di nuove modalità di utilizzo dello spazio pubblico.
- riattivare dinamiche urbane che siano, per loro natura, autonome e consapevoli.
- individuare politiche e progetti innovativi che diano valore alle minoranze e alle realtà “fragili”, contrastino la percezione dell’insicurezza e aumentino il senso di appartenenza degli abitanti alla propria città.
- promuovere la città di Bologna e i sostenitori del progetto come esempi virtuosi delle buone pratiche anche nell’ottica delle direttive europee in termini di sicurezza urbana.
-offrire alle aziende che sosterranno il progetto un’occasione concreta di visibilità su un tema molto sentito come quello della sicurezza.
STRATEGIE
- sviluppare un processo partecipato di dialogo aperto tra cittadini e pubblica amministrazione sui temi della sicurezza negli spazi pubblici.
- favorire il concetto di cittadinanza attiva come innovazione sociale come risposta alla diffusione di cultura nello sviluppo dei contesti urbani.
- attivare nel processo di trasformazione urbana le risorse locali, in termini economici, sociali e urbani, promuovendo la coesione tra i diversi attori attivi sul territorio.
- richiamare l’attenzione di professionisti nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, della psicologia, della semiologia e dell’economia, attraverso un bando di concorso d’idee e promuovere forme d’intervento sul territorio, trasversali, integrate e multidisciplinari.
-comunicare e promuovere temi i della percezione della sicurezza negli spazi pubblici.
AZIONI
- Avviare percorsi di ascolto partecipato con gli abitanti e individuazione dei possibili desiderata. Sintesi e organizzazione dei bisogni emersi.
- Attivare presso l’Urban Center, la “Casa della Città”, centro informativo per la cittadinanza, luogo attivo e futura sede della mostra e del seminario.
- Promuovere attività di guerrilla marketing.
- Divulgare un bando di concorso multidisciplinare.
- Attivare, a seguito degli esiti del concorso, un workshop sull’area di progetto e realizzazione di un intervento reale come avvio della strategia vincitrice.
- Realizzare una mostra sul tema della percezione della sicurezza: “Going public. Spazi pubblici a confronto: Bologna nella storia dei suoi spazi pubblici e le esperienze europee contemporanee”.
- Organizzare un seminario aperto, con esperti delle diverse discipline, ed evento di chiusura del progetto.
-Pubblicare un manuale-guida pilota che illustri il modello di sicuramente_bologna, con contributi teorici, i risultati del concorso e del workshop.