ALMESE CONTRO LA VIOLENZA
Argentera, Italia
Cultura
Obiettivi:
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili

L’anno scorso grazie al vostro aiuto abbiamo inserito una grande opera permanente di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza a Torino nella piazza di Parco Commerciale Dora. Vogliamo farlo di nuovo, questa volta ad Almese, nel parco Robinson simbolo della città e punto di incontro di tutta la Val di Susa. 

Crediamo che l'arte debba vivere ed esistere nei luoghi della gente, tra le persone, e non solo nei musei. Crediamo che l'arte debba essere uno spunto, una spinta, un'emozione... e che possa servire a cambiare le cose.

Artemixia da 6 anni usa il teatro, la musica, la poesia, la performance, la videoarte, la pittura e la scultura come linguaggio sociale, contro ogni forma di discriminazione e di violenza. Ad Almese vogliamo innalzare un monumento che sia l'opera di tutte e di tutti, un simbolo in acciaio corten alto 3 metri, un segno e una testimonianza che cambiare si può, che si può spaccare il muro del silenzio, e che non si è soli e sole a farlo.

Una mano che sia grande quanto la somma di tutte le nostre mani. Una mano pronta ad aiutarci, in qualsiasi momento. ADERIRE a questa campagna equivale a DESIDERARE che la propria Valle ospiti un simbolo della presa di posizione e dell’impegno condiviso contro ogni forma di violenza.

ALMESE CONTRO LA VIOLENZA

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è un progetto artistico che nasce grazie all’idea delle artiste Rosalba Castelli e Anna Olmo e alla manualità del fabbro Denis Valarin. Il progetto si inserisce all’interno degli interventi di sensibilizzazione di Rosso Indelebile e INNESCHI promosso da Artemixia Aps, programma di azioni a catena per la prevenzione della violenza di genere attraverso l’arte, la musica, la performance, la scultura, la video-art, la messa in campo di azioni di informazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva della cittadinanza. 

Il progetto INSIEME CONTRO LA VIOLENZA ha portato l'anno scorso alla realizzazione di un’opera gigante in acciaio corten, alta 3 metri, larga 2 e del peso di 1500 kg posata su un grande basamento ricoperto delle impronte delle persone che hanno voluto contribuire alla realizzazione dell’opera, all’adesione al progetto, alla condivisione del messaggio: “solo se siamo INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, possiamo sfondare il muro d’acciaio del silenzio, della paura, della misoginia, degli stereotipi di genere, del linguaggio diseducativo, dell’hate speech, della violenza domestica e di quella alla quale assistono bambine e bambini”. L’opera rappresenta infatti l’enorme impronta di una mano che ha sfondato un muro d’acciaio. L’enorme mano che ha potuto generare la forza necessaria a bucare l’acciaio non è altro che la metafora dell’unione, della somma delle mani di tutte e di tutti: INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, appunto! 

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA diviene dunque OPERA, nel momento in cui essa è un’opera di TUTTƏ.

La prima OPERA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è stata posata nella piazza del Parco Commerciale Dora a Torino e inaugurata lo scorso 25 novembre 2021. 

Essa è stata realizzata anche grazie al contributo delle tante persone che hanno aderito al progetto del crowdfunding Eppela: non avrebbe potuto essere diversamente perché solo una forte base può reggere il peso di 1500 kg di acciaio.

Targa posta alla base dell'Opera di Parco Dora con tutti i nomi delle persone che hanno contribuito al progetto.

Anche il Parco Robinson ospiterà la sua opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA ed è per questo che abbiamo bisogno che tante persone aderiscano al progetto e desiderino che esso diventi reale. 

L'idea base sarà in continuità con la prima installazione: solo una mano gigante che è la somma di tutte le mani può imprimere la forza necessaria a rompere il muro della violenza.  L'Opera che verrà innalzata ad Almese sarà diversa, unica e rappresentativa della Città e della Valsusa. 

Alla base dell'Opera verranno riportati tutti i nomi delle persone che avranno aderito al progetto.

  • DOVE: Il parco ROBINSON 

Il parco Robinson è una delle principali aree verdi del comune di Almese situato nella frazione di Rivera sulla via francigena. I suoi 9500 mq di superficie erbosa ospitano giochi per bambine e bambini, tavoli per pic-nic, una fontana, un piccolo stagno. Durante l’estate il parco ospita manifestazioni ed eventi con concerti e degustazioni. Il parco è il polmone verde che favorisce l’incontro tra adolescenti, il luogo sicuro per far giocare bambine e bambini, lo spazio a portata di mano per la complicità delle famiglie, la sede di panchine ombreggiate per ospitare l’interazione dei nonni, delle nonne e delle persone over 80. Il parco Robinson è decisamente intergenerazionale perché è davvero vissuto da tutte le fasce d’età della popolazione almesina e valsusina. 

 

  • PERCHE’ far parte del progetto?

ADERIRE EQUIVALE DUNQUE A DESIDERARE che: 

  • il proprio paese ospiti un simbolo della presa di posizione contro ogni forma di violenza;
  • i propri figli e le proprie figlie possano confrontarsi con i genitori sulla necessità di avere un comportamento improntato alla gentilezza, al rispetto e all’attenzione dei bisogni delle altre persone;
  • ognuno e ognuna di noi possa essere consapevole dell’importanza che il proprio contributo alla prevenzione della violenza passa attraverso la quotidianità delle azioni che mettiamo in campo a partire semplicemente dai nostri ruoli come genitori, insegnanti, lavoratrici, lavoratori, esseri umani parlanti. Siamo tutte e tutti attiviste e attivisti nella lotta alla violenza se agiamo con consapevolezza e intenzione.
  • un simbolo possa trasformarsi in un monito, in un impegno condiviso, in una intenzione comune a partire dalla quale possa essere possibile prevenire il verificarsi di alcune situazioni di violenza.
  • l’innesco di una riflessione condivisa possa anche essere da stimolo per il rafforzamento del coraggio necessario a intraprendere percorsi di allontanamento dalla violenza (sia per chi la subisce che per chi la esercita).

 

  • PERCHE’ proprio ALMESE? L’abbiamo chiesto a voi!

Fulvia ha 42 anni, fa l’insegnante della scuola primaria ed è venuta al parco con suo figlio Mattia di 3 anni che gioca con la sua bicicletta. “Io la farei dappertutto un’opera così!”, ci dice Fulvia mentre Mattia continua a giocare, “Il mondo fa sempre in tempo a migliorarsi” aggiunge “La violenza è un fenomeno che c’è dappertutto non è che un paesino ne sia escluso. Quindi: Almese perche no? - dico io!

Virna ha 51 anni è un’artista oltre che la presidente di Associazione Cumalé e la curatrice del Ricetto per l’arte. Si dondola su un’altalena mentre riflette sulla nostra domanda: Perché proprio Almese? “Io sono nata, cresciuta e vivo ad Almese”, ci dice Virna, “Il parco Robinson è l’ombelico di Almese che unisce le tre parti del comune, il centro, Rivera e Milanere. Il parco è al centro. Si chiama Robinson da quando ero bambina e nella mia fantasia l’ho sempre legato alla figura di Robinson Crusoe che ci insegna che la possibilità di cambiare vita stia nell’ottimismo. Sarebbe importante che questo parco proprio per il suo essere centro ospitasse un’opera contro la violenza, contro la violenza sulle donne ma anche contro la violenza tutta e dunque per la pace. Si parla di questi temi ma non si affrontano come si dovrebbe e potrebbe essere l’inizio, per tutte le bambine e tutti i bambini che frequentano questo parco, per conoscere delle cose. Avere un luogo per fare cultura e non farci dimenticare per non ripetere.”

Tommaso e Edoardo sono due gemellini di 7 anni che giocano a pallone insieme alla loro sorellina Giorgia di 9 anni. “Io sono Tommaso e sono di Almese” ci dice uno dei due gemelli stringendo il pallone tra le braccia e subito anche la sorella ci fa sapere che anche lei è di Almese. La mamma Susanna spiega a Tommaso che vogliamo costruire un monumento contro la violenza e lui ci dice che: “non farci male è importante perché vuol dire non fare la guerra”.

Doumbia ha 36 anni ed è originario della Costa D’Avorio ma la sua famiglia vive ad Almese ed è composta da Elisa che di anni ne ha 42 e dalla piccola Sara che ha solo 10 mesi. Sara si è appena svegliata e si stringe alla mamma strabuzzando gli occhietti ancora assonnati. Secondo Doumbia: “Almese è un paesino bello, di poche parole. Dobbiamo mettere un monumento contro la violenza”, dice sorridendo e poi aggiunge grave: “tutti nasciamo da una madre, quindi la violenza su una donna si sente dentro”. Elisa ci conferma che “Almese è ricca di cose belle, oltre alle persone c’è molta natura, arte, cultura, si sta bene insieme”. Sara fa un borbottio mentre si stringe al petto della madre proprio mentre chiediamo se Almese debba ospitare un’opera contro la violenza “secondo Sara sì!” dice Elisa alludendo al versetto della piccola e poi aggiunge più seria: “è molto importante fare questa cosa, per lei!” - indica la piccola Sara - “perché lei un giorno sarà una donna, una grande donna e quindi è molto importante sensibilizzare su questi temi chi deve ancora diventare grande”.

Eleonora ha 36 anni ed è di Nichelino. La incontriamo ad Almese perché partecipa a un laboratorio da noi promosso all’interno di INNESCHI e ROSSO INDELEBILE. Eleonora affronta la nostra domanda da un punto di vista molto profondo: “La natura contempla la violenza e quindi ci insegna anche il modo di poterci porre nella riflessione sulla violenza. A differenza della violenza della natura, quella umana arriva da un’emotività non gestita o sconosciuta e genera subordinazione non permettendo l’evoluzione consapevole. Per questo inserire un discorso di questo tipo in un parco può avvicinarci al legame con la natura e al suo insegnamento tramite la riflessione.

 

  • COME verranno utilizzati i fondi?

Per la realizzazione dell’Opera occorrono 9.148,00 Euro. Il totale raccolto con la campagna Eppela e il contributo di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT +Risorse andrà a finanziare il 73% del costo totale mentre la rimanente parte verrà compensata con contributi da parte di altri enti.

 

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune di Almese, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale Piemonte.

Ci piace lavorare sul territorio in collaborazione con gli enti che lo rappresentano e che agiscono su di esso da anni. E' per questo che la realizzazione dell'opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA, sarà realizzata in collaborazione con la Consulta Giovanile di Almese, con il  Ricetto per l'Arte - Agorà della Valsusa, con la compagnia teatrale Fabula Rasa e con l'Associazione Revejo.

  • Ma noi CHI SIAMO?

Artemixia Aps  fa parte del CCVD, Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne istituito presso la Città di Torino. La nostra associazione opera senza scopo di lucro prevalentemente nel territorio piemontese e torinese. Promuoviamo l’arte nelle sue svariate forme, ispirandoci all’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo che concorre alla crescita civile della comunità. Lo scopo dell’associazione è sviluppare percorsi formativi e artistici differenti e innovativi, inventando uno spazio per poter “creare l’inedito”.

Dal 2019 Artemixia porta avanti senza sosta, in tutto il torinese, il progetto di sensibilizzazione e prevenzione alla violenza di genere Rosso Indelebile, oggi alla quarta edizione, patrocinato da Città di Torino, Città di Moncalieri, Città di Ponderano, Regione Piemonte, Consiglio Regionale Piemonte e dalle Circoscrizioni della Città di Torino. Durante le prime due edizioni il progetto coinvolge 20 associazioni e più di 40 artiste e artisti in rassegne di eventi itineranti che fanno da contenitore a momenti di approfondimento e informazione sul tema della violenza di genere e domestica.

Utilizziamo l’arte come mezzo utile non solo all’espressione individuale ma anche come canale di comunicazione e informazione efficace per veicolare contenuti inerenti alla sfera dei diritti, delle tematiche sociali contemporanee, del disagio giovanile e, in generale, delle questioni legate alle discriminazioni delle minoranze. Il nostro obiettivo è quello di fornire le basi per una nuova e positiva narrazione dei fenomeni sociali, anche attraverso la sensibilizzazione attiva e partecipata della collettività, oltre che di contribuire alla conoscenza e alla crescita espressiva individuale condividendo la passione, l’esperienza e la professionalità delle socie e dei soci. Amiamo considerarci come "ambasciatori di positività”. Oltre a mostre, eventi di sensibilizzazione, laboratori di consapevolezza, siamo coinvolt-e/i in progetti formative per le scuole del territorio. Proviamo ad approcciare il mondo culturale in modo differente e innovativo, affinché sia possibile interpretare l’Arte come un importante strumento egualitario e di crescita e non come fatto elitario e non inclusivo

 

  • A CHI ci rivolgiamo?

Almese è un paese che conta 6374 abitanti. Le famiglie almesine sono 2918. La cittadina, che conta al suo interno le frazioni di Milanere, Rivera e Maltrait, protetta alle spalle dal Monte Musiné e dal Mont Curt è vicina ai comuni di Villar Dora, Rubiana, Caselette a Avigliana che rappresentano un bacino di 20.715 abitanti.

Premesso che il nostro messaggio si rivolgerà sia alle donne che agli uomini, proviamo a fare una stima di quante donne, che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza, saranno quelle alle quali potremo tendere la mano grazie a questa iniziativa.     

Supponiamo dunque che un terzo di queste persone approdino al Parco Robinson per portare i loro figli e le loro figlie a giocare o per assistere a un concerto o partecipare a un festival. Parliamo dunque di circa 9.000 persone destinatarie del nostro messaggio. Supponiamo allora che la metà di queste persone siano donne. L'Istat ci riferisce che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica, psicologica o sessuale. Dunque attraverseranno il parco Robinson circa 1400 donne che hanno conosciuto i segni della violenza. Quante di queste potrebbero trovare il coraggio per percorrere una nuova strada che le accompagni lontano dalla violenza? Supponiamo anche solo l’1% di esse. 14 donne: riusciamo quasi a vederle, a ricordare i loro nomi e ricostruire le loro storie, a intuire la paura e il coraggio, la complessità dei loro percorsi, il peso del loro isolamento.

Ora immaginiamo che delle altre 7600 persone destinatarie del nostro messaggio solo il 10% interiorizzerà l’importanza del proprio ruolo nella lotta alla violenza. Ebbene avremo 760 alleate e alleati della prevenzione alla violenza.

"Fare sensibilizzazione equivale a tendere la mano a una persona che mai conoscerai, in un tempo che mai saprai. E’ un messaggio che può cambiare una vita chiuso in una bottiglia e affidato al mare."

 

 

  • QUANDO? INNESCHI e ROSSO INDELEBILE ad Almese

La preparazione della strada per ospitare l’opera nel parco Robinson avverrà attraverso una serie di tappe. Ad aprile abbiamo già realizzato un laboratorio nel parco sul tema della Relazione. Abbiamo dunque intervistato la cittadinanza sulla necessità che il parco Robinson sia la sede ospitante della nuova opera contro la violenza. Alla fine di ottobre Rosso Indelebile e il programma di Inneschi – azioni a catena contro la violenza di genere – approderanno nuovamente ad Almese, al Ricetto San Mauro, con l’esposizione della nuova collettiva in cui artiste e artisti proporranno i loro contributi sul tema esprimendosi attraverso l’arte figurativa, la scultura, la performance e la video-art. 

Il 29 ottobre il programma proseguirà al Ricetto per l'arte - Agorà della Valsusa con la mostra collettiva di Rosso Indelebile, l'arte per la prevenzione della violenza di genere.  

Il 26 novembre gli inneschi a catena contro la violenza proseguiranno con lo spettacolo teatrale Rosso Indelebile al Teatro Magnetto. 

  • QUANDO? L’inaugurazione dell’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA

Inaugureremo l’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA nei primi mesi del nuovo anno e sarete tuttə invitatə.

Novembre è il mese in cui le azioni collegate alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne raggiungono il loro apice per intensità e attenzione. Noi che lavoriamo nel campo della prevenzione e facciamo sensibilizzazione tutti i giorni dell’anno sappiamo bene che c’è bisogno che il 25 novembre sia tutti i giorni.  così sarà per la città di Almese a partire dal momento in cui verrà posata l’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA.

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Aggiornamenti (4)
26 November 2022

Questa sera alle 21.00 vi aspettiamo ad Almese al teatro Magnetto con lo spettacolo ROSSO INDELEBILE di Artemixia con la partecipazione di Fabula Rasa, Revejo (Book Immersion) e Ricetto per l'arte, per proseguire insieme questo percorso ALMESE CONTRO LA VIOLENZA. 

Alle 15.00 non perdetevi l'inaugurazione della mostra Morpho Farfalla Rossa al Ricetto di Almese.

Vi aspettiamo!!! 

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18 November 2022

Grazie alle 40 persone che hanno già sostenuto il progetto siamo a metà strada!!!

13 November 2022

Luna Nuova 11.11.2022 - Una mano d'arte contro la violenza

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-5 giorni
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85%
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Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Traguardo: 6.000 €
Raccolta: 3.000 €
Contributo: 3.000 €
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Evento del 30/11/2022
350€ - 5 ore fa
Eventi del 24/25/30 novembre
590€ - 5 ore fa
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5€ o più
  • Il proprio nome comparirà tra i nomi delle/dei sostenitrici/sostenitori e riportato sulla vetrofania che sarà applicata in corrispondenza l'Opera.
  • Sei invitat-a/o all'inaugurazione dell'Opera con la consegna di un attestato cartaceo.

NB: per tutte le ricompense, sul sito di Artemixia sarà disponibile una sezione dedicata da completare con l'inserimento dei propri dati per la riscossione della propria ricompensa.

25€ o più
  • Una MINIATURA dell'opera in acciaio corten 15 cm x 8 cm, realizzata in edizione limitata, sulla quale verrà apposta la firma delle artiste. Verrà consegnato durante l'inaugurazione (nel caso non sia possibile partecipare esso verrà eventualmente spedito).
  • Il proprio nome comparirà tra i nomi delle/dei sostenitrici/sostenitori e riportato sulla vetrofania che sarà applicata in corrispondenza dell'Opera.
34/50 Disponibili
50€ o più
  • Una MINIATURA dell'opera in acciaio corten 30 cm x 20 cm su basamento, realizzata in edizione limitata, sulla quale verrà apposta la firma delle artiste. Verrà consegnato durante l'inaugurazione (nel caso non sia possibile partecipare esso verrà eventualmente spedito).
  • Il proprio nome comparirà tra i nomi delle/dei sostenitrici/sostenitori e riportato sulla vetrofania che sarà applicata in corrispondenza dell'Opera.
24/30 Disponibili
Argentera, Italia
Cultura
Obiettivi:
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili

L’anno scorso grazie al vostro aiuto abbiamo inserito una grande opera permanente di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza a Torino nella piazza di Parco Commerciale Dora. Vogliamo farlo di nuovo, questa volta ad Almese, nel parco Robinson simbolo della città e punto di incontro di tutta la Val di Susa. 

Crediamo che l'arte debba vivere ed esistere nei luoghi della gente, tra le persone, e non solo nei musei. Crediamo che l'arte debba essere uno spunto, una spinta, un'emozione... e che possa servire a cambiare le cose.

Artemixia da 6 anni usa il teatro, la musica, la poesia, la performance, la videoarte, la pittura e la scultura come linguaggio sociale, contro ogni forma di discriminazione e di violenza. Ad Almese vogliamo innalzare un monumento che sia l'opera di tutte e di tutti, un simbolo in acciaio corten alto 3 metri, un segno e una testimonianza che cambiare si può, che si può spaccare il muro del silenzio, e che non si è soli e sole a farlo.

Una mano che sia grande quanto la somma di tutte le nostre mani. Una mano pronta ad aiutarci, in qualsiasi momento. ADERIRE a questa campagna equivale a DESIDERARE che la propria Valle ospiti un simbolo della presa di posizione e dell’impegno condiviso contro ogni forma di violenza.

ALMESE CONTRO LA VIOLENZA

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è un progetto artistico che nasce grazie all’idea delle artiste Rosalba Castelli e Anna Olmo e alla manualità del fabbro Denis Valarin. Il progetto si inserisce all’interno degli interventi di sensibilizzazione di Rosso Indelebile e INNESCHI promosso da Artemixia Aps, programma di azioni a catena per la prevenzione della violenza di genere attraverso l’arte, la musica, la performance, la scultura, la video-art, la messa in campo di azioni di informazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva della cittadinanza. 

Il progetto INSIEME CONTRO LA VIOLENZA ha portato l'anno scorso alla realizzazione di un’opera gigante in acciaio corten, alta 3 metri, larga 2 e del peso di 1500 kg posata su un grande basamento ricoperto delle impronte delle persone che hanno voluto contribuire alla realizzazione dell’opera, all’adesione al progetto, alla condivisione del messaggio: “solo se siamo INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, possiamo sfondare il muro d’acciaio del silenzio, della paura, della misoginia, degli stereotipi di genere, del linguaggio diseducativo, dell’hate speech, della violenza domestica e di quella alla quale assistono bambine e bambini”. L’opera rappresenta infatti l’enorme impronta di una mano che ha sfondato un muro d’acciaio. L’enorme mano che ha potuto generare la forza necessaria a bucare l’acciaio non è altro che la metafora dell’unione, della somma delle mani di tutte e di tutti: INSIEME CONTRO LA VIOLENZA, appunto! 

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA diviene dunque OPERA, nel momento in cui essa è un’opera di TUTTƏ.

La prima OPERA INSIEME CONTRO LA VIOLENZA è stata posata nella piazza del Parco Commerciale Dora a Torino e inaugurata lo scorso 25 novembre 2021. 

Essa è stata realizzata anche grazie al contributo delle tante persone che hanno aderito al progetto del crowdfunding Eppela: non avrebbe potuto essere diversamente perché solo una forte base può reggere il peso di 1500 kg di acciaio.

Targa posta alla base dell'Opera di Parco Dora con tutti i nomi delle persone che hanno contribuito al progetto.

Anche il Parco Robinson ospiterà la sua opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA ed è per questo che abbiamo bisogno che tante persone aderiscano al progetto e desiderino che esso diventi reale. 

L'idea base sarà in continuità con la prima installazione: solo una mano gigante che è la somma di tutte le mani può imprimere la forza necessaria a rompere il muro della violenza.  L'Opera che verrà innalzata ad Almese sarà diversa, unica e rappresentativa della Città e della Valsusa. 

Alla base dell'Opera verranno riportati tutti i nomi delle persone che avranno aderito al progetto.

  • DOVE: Il parco ROBINSON 

Il parco Robinson è una delle principali aree verdi del comune di Almese situato nella frazione di Rivera sulla via francigena. I suoi 9500 mq di superficie erbosa ospitano giochi per bambine e bambini, tavoli per pic-nic, una fontana, un piccolo stagno. Durante l’estate il parco ospita manifestazioni ed eventi con concerti e degustazioni. Il parco è il polmone verde che favorisce l’incontro tra adolescenti, il luogo sicuro per far giocare bambine e bambini, lo spazio a portata di mano per la complicità delle famiglie, la sede di panchine ombreggiate per ospitare l’interazione dei nonni, delle nonne e delle persone over 80. Il parco Robinson è decisamente intergenerazionale perché è davvero vissuto da tutte le fasce d’età della popolazione almesina e valsusina. 

 

  • PERCHE’ far parte del progetto?

ADERIRE EQUIVALE DUNQUE A DESIDERARE che: 

  • il proprio paese ospiti un simbolo della presa di posizione contro ogni forma di violenza;
  • i propri figli e le proprie figlie possano confrontarsi con i genitori sulla necessità di avere un comportamento improntato alla gentilezza, al rispetto e all’attenzione dei bisogni delle altre persone;
  • ognuno e ognuna di noi possa essere consapevole dell’importanza che il proprio contributo alla prevenzione della violenza passa attraverso la quotidianità delle azioni che mettiamo in campo a partire semplicemente dai nostri ruoli come genitori, insegnanti, lavoratrici, lavoratori, esseri umani parlanti. Siamo tutte e tutti attiviste e attivisti nella lotta alla violenza se agiamo con consapevolezza e intenzione.
  • un simbolo possa trasformarsi in un monito, in un impegno condiviso, in una intenzione comune a partire dalla quale possa essere possibile prevenire il verificarsi di alcune situazioni di violenza.
  • l’innesco di una riflessione condivisa possa anche essere da stimolo per il rafforzamento del coraggio necessario a intraprendere percorsi di allontanamento dalla violenza (sia per chi la subisce che per chi la esercita).

 

  • PERCHE’ proprio ALMESE? L’abbiamo chiesto a voi!

Fulvia ha 42 anni, fa l’insegnante della scuola primaria ed è venuta al parco con suo figlio Mattia di 3 anni che gioca con la sua bicicletta. “Io la farei dappertutto un’opera così!”, ci dice Fulvia mentre Mattia continua a giocare, “Il mondo fa sempre in tempo a migliorarsi” aggiunge “La violenza è un fenomeno che c’è dappertutto non è che un paesino ne sia escluso. Quindi: Almese perche no? - dico io!

Virna ha 51 anni è un’artista oltre che la presidente di Associazione Cumalé e la curatrice del Ricetto per l’arte. Si dondola su un’altalena mentre riflette sulla nostra domanda: Perché proprio Almese? “Io sono nata, cresciuta e vivo ad Almese”, ci dice Virna, “Il parco Robinson è l’ombelico di Almese che unisce le tre parti del comune, il centro, Rivera e Milanere. Il parco è al centro. Si chiama Robinson da quando ero bambina e nella mia fantasia l’ho sempre legato alla figura di Robinson Crusoe che ci insegna che la possibilità di cambiare vita stia nell’ottimismo. Sarebbe importante che questo parco proprio per il suo essere centro ospitasse un’opera contro la violenza, contro la violenza sulle donne ma anche contro la violenza tutta e dunque per la pace. Si parla di questi temi ma non si affrontano come si dovrebbe e potrebbe essere l’inizio, per tutte le bambine e tutti i bambini che frequentano questo parco, per conoscere delle cose. Avere un luogo per fare cultura e non farci dimenticare per non ripetere.”

Tommaso e Edoardo sono due gemellini di 7 anni che giocano a pallone insieme alla loro sorellina Giorgia di 9 anni. “Io sono Tommaso e sono di Almese” ci dice uno dei due gemelli stringendo il pallone tra le braccia e subito anche la sorella ci fa sapere che anche lei è di Almese. La mamma Susanna spiega a Tommaso che vogliamo costruire un monumento contro la violenza e lui ci dice che: “non farci male è importante perché vuol dire non fare la guerra”.

Doumbia ha 36 anni ed è originario della Costa D’Avorio ma la sua famiglia vive ad Almese ed è composta da Elisa che di anni ne ha 42 e dalla piccola Sara che ha solo 10 mesi. Sara si è appena svegliata e si stringe alla mamma strabuzzando gli occhietti ancora assonnati. Secondo Doumbia: “Almese è un paesino bello, di poche parole. Dobbiamo mettere un monumento contro la violenza”, dice sorridendo e poi aggiunge grave: “tutti nasciamo da una madre, quindi la violenza su una donna si sente dentro”. Elisa ci conferma che “Almese è ricca di cose belle, oltre alle persone c’è molta natura, arte, cultura, si sta bene insieme”. Sara fa un borbottio mentre si stringe al petto della madre proprio mentre chiediamo se Almese debba ospitare un’opera contro la violenza “secondo Sara sì!” dice Elisa alludendo al versetto della piccola e poi aggiunge più seria: “è molto importante fare questa cosa, per lei!” - indica la piccola Sara - “perché lei un giorno sarà una donna, una grande donna e quindi è molto importante sensibilizzare su questi temi chi deve ancora diventare grande”.

Eleonora ha 36 anni ed è di Nichelino. La incontriamo ad Almese perché partecipa a un laboratorio da noi promosso all’interno di INNESCHI e ROSSO INDELEBILE. Eleonora affronta la nostra domanda da un punto di vista molto profondo: “La natura contempla la violenza e quindi ci insegna anche il modo di poterci porre nella riflessione sulla violenza. A differenza della violenza della natura, quella umana arriva da un’emotività non gestita o sconosciuta e genera subordinazione non permettendo l’evoluzione consapevole. Per questo inserire un discorso di questo tipo in un parco può avvicinarci al legame con la natura e al suo insegnamento tramite la riflessione.

 

  • COME verranno utilizzati i fondi?

Per la realizzazione dell’Opera occorrono 9.148,00 Euro. Il totale raccolto con la campagna Eppela e il contributo di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT +Risorse andrà a finanziare il 73% del costo totale mentre la rimanente parte verrà compensata con contributi da parte di altri enti.

 

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune di Almese, della Regione Piemonte e del Consiglio Regionale Piemonte.

Ci piace lavorare sul territorio in collaborazione con gli enti che lo rappresentano e che agiscono su di esso da anni. E' per questo che la realizzazione dell'opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA, sarà realizzata in collaborazione con la Consulta Giovanile di Almese, con il  Ricetto per l'Arte - Agorà della Valsusa, con la compagnia teatrale Fabula Rasa e con l'Associazione Revejo.

  • Ma noi CHI SIAMO?

Artemixia Aps  fa parte del CCVD, Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne istituito presso la Città di Torino. La nostra associazione opera senza scopo di lucro prevalentemente nel territorio piemontese e torinese. Promuoviamo l’arte nelle sue svariate forme, ispirandoci all’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo che concorre alla crescita civile della comunità. Lo scopo dell’associazione è sviluppare percorsi formativi e artistici differenti e innovativi, inventando uno spazio per poter “creare l’inedito”.

Dal 2019 Artemixia porta avanti senza sosta, in tutto il torinese, il progetto di sensibilizzazione e prevenzione alla violenza di genere Rosso Indelebile, oggi alla quarta edizione, patrocinato da Città di Torino, Città di Moncalieri, Città di Ponderano, Regione Piemonte, Consiglio Regionale Piemonte e dalle Circoscrizioni della Città di Torino. Durante le prime due edizioni il progetto coinvolge 20 associazioni e più di 40 artiste e artisti in rassegne di eventi itineranti che fanno da contenitore a momenti di approfondimento e informazione sul tema della violenza di genere e domestica.

Utilizziamo l’arte come mezzo utile non solo all’espressione individuale ma anche come canale di comunicazione e informazione efficace per veicolare contenuti inerenti alla sfera dei diritti, delle tematiche sociali contemporanee, del disagio giovanile e, in generale, delle questioni legate alle discriminazioni delle minoranze. Il nostro obiettivo è quello di fornire le basi per una nuova e positiva narrazione dei fenomeni sociali, anche attraverso la sensibilizzazione attiva e partecipata della collettività, oltre che di contribuire alla conoscenza e alla crescita espressiva individuale condividendo la passione, l’esperienza e la professionalità delle socie e dei soci. Amiamo considerarci come "ambasciatori di positività”. Oltre a mostre, eventi di sensibilizzazione, laboratori di consapevolezza, siamo coinvolt-e/i in progetti formative per le scuole del territorio. Proviamo ad approcciare il mondo culturale in modo differente e innovativo, affinché sia possibile interpretare l’Arte come un importante strumento egualitario e di crescita e non come fatto elitario e non inclusivo

 

  • A CHI ci rivolgiamo?

Almese è un paese che conta 6374 abitanti. Le famiglie almesine sono 2918. La cittadina, che conta al suo interno le frazioni di Milanere, Rivera e Maltrait, protetta alle spalle dal Monte Musiné e dal Mont Curt è vicina ai comuni di Villar Dora, Rubiana, Caselette a Avigliana che rappresentano un bacino di 20.715 abitanti.

Premesso che il nostro messaggio si rivolgerà sia alle donne che agli uomini, proviamo a fare una stima di quante donne, che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza, saranno quelle alle quali potremo tendere la mano grazie a questa iniziativa.     

Supponiamo dunque che un terzo di queste persone approdino al Parco Robinson per portare i loro figli e le loro figlie a giocare o per assistere a un concerto o partecipare a un festival. Parliamo dunque di circa 9.000 persone destinatarie del nostro messaggio. Supponiamo allora che la metà di queste persone siano donne. L'Istat ci riferisce che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica, psicologica o sessuale. Dunque attraverseranno il parco Robinson circa 1400 donne che hanno conosciuto i segni della violenza. Quante di queste potrebbero trovare il coraggio per percorrere una nuova strada che le accompagni lontano dalla violenza? Supponiamo anche solo l’1% di esse. 14 donne: riusciamo quasi a vederle, a ricordare i loro nomi e ricostruire le loro storie, a intuire la paura e il coraggio, la complessità dei loro percorsi, il peso del loro isolamento.

Ora immaginiamo che delle altre 7600 persone destinatarie del nostro messaggio solo il 10% interiorizzerà l’importanza del proprio ruolo nella lotta alla violenza. Ebbene avremo 760 alleate e alleati della prevenzione alla violenza.

"Fare sensibilizzazione equivale a tendere la mano a una persona che mai conoscerai, in un tempo che mai saprai. E’ un messaggio che può cambiare una vita chiuso in una bottiglia e affidato al mare."

 

 

  • QUANDO? INNESCHI e ROSSO INDELEBILE ad Almese

La preparazione della strada per ospitare l’opera nel parco Robinson avverrà attraverso una serie di tappe. Ad aprile abbiamo già realizzato un laboratorio nel parco sul tema della Relazione. Abbiamo dunque intervistato la cittadinanza sulla necessità che il parco Robinson sia la sede ospitante della nuova opera contro la violenza. Alla fine di ottobre Rosso Indelebile e il programma di Inneschi – azioni a catena contro la violenza di genere – approderanno nuovamente ad Almese, al Ricetto San Mauro, con l’esposizione della nuova collettiva in cui artiste e artisti proporranno i loro contributi sul tema esprimendosi attraverso l’arte figurativa, la scultura, la performance e la video-art. 

Il 29 ottobre il programma proseguirà al Ricetto per l'arte - Agorà della Valsusa con la mostra collettiva di Rosso Indelebile, l'arte per la prevenzione della violenza di genere.  

Il 26 novembre gli inneschi a catena contro la violenza proseguiranno con lo spettacolo teatrale Rosso Indelebile al Teatro Magnetto. 

  • QUANDO? L’inaugurazione dell’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA

Inaugureremo l’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA nei primi mesi del nuovo anno e sarete tuttə invitatə.

Novembre è il mese in cui le azioni collegate alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne raggiungono il loro apice per intensità e attenzione. Noi che lavoriamo nel campo della prevenzione e facciamo sensibilizzazione tutti i giorni dell’anno sappiamo bene che c’è bisogno che il 25 novembre sia tutti i giorni.  così sarà per la città di Almese a partire dal momento in cui verrà posata l’opera ALMESE CONTRO LA VIOLENZA.

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Aggiornamenti (4)
26 November 2022

Questa sera alle 21.00 vi aspettiamo ad Almese al teatro Magnetto con lo spettacolo ROSSO INDELEBILE di Artemixia con la partecipazione di Fabula Rasa, Revejo (Book Immersion) e Ricetto per l'arte, per proseguire insieme questo percorso ALMESE CONTRO LA VIOLENZA. 

Alle 15.00 non perdetevi l'inaugurazione della mostra Morpho Farfalla Rossa al Ricetto di Almese.

Vi aspettiamo!!! 

18 November 2022

Grazie alle 40 persone che hanno già sostenuto il progetto siamo a metà strada!!!

13 November 2022

Luna Nuova 11.11.2022 - Una mano d'arte contro la violenza


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