Il popolo che canta non scompare
Sostieni la quinta edizione di Cuore Cantastorie e riporta con noi le storie in piazza, a Catanzaro, il 15 e il 16 luglio 2026.
Il progetto
Prima ancora che un festival inizi, c'è qualcuno che decide se esisterà.
Chi sostiene Cuore Cantastorie sceglie che il 15 e il 16 luglio i cantastorie tornino a Catanzaro, nelle piazze, nelle strade e sul corso della nostra città, con le storie di chi arriva da lontano e di chi questa terra la racconta da sempre.
Cuore Cantastorie nasce nel 2020 nel Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro, in un tempo in cui stare insieme era difficile, le sedie erano numerate e le distanze raddoppiate.
Il festival era già pronto quando è arrivata la pandemia. Francesca Prestìa, cantastorie calabrese e direttora artistica, aveva deciso di farlo e lo ha fatto lo stesso.
Sul palco della prima edizione c'erano Otello Profazio, Lisetta Luchini, Rita Botto. Davanti a loro, una piazza diversa da come l'avevamo sempre conosciuta. Eppure quella voce è arrivata lo stesso.
Da allora, ogni edizione ha portato a Catanzaro storie, musicisti, lingue diverse e racconti di lavoro, di partenze, di amore, di festa e di resistenza.
Perché il cantastorie non guarda dentro sé stesso. Guarda fuori, verso la gente. Racconta quello che accade nelle strade, nelle case, nelle fabbriche e nei campi; quello che spesso non viene scritto e che rischierebbe di sparire se nessuno continuasse a cantarlo.
Quattro edizioni
Cuore Cantastorie non comincia oggi.
Ogni edizione ha portato a Catanzaro cantastorie e musicisti da tutta Italia e da altri Paesi: dalla Calabria alla Toscana, dalla Sicilia all'Iran, dal Senegal a Lampedusa.
Dal 2020 il festival ha attraversato quattro edizioni, portando al Complesso Monumentale del San Giovanni mostre, laboratori, convegni, spettacoli e concerti. Le pagine del suo archivio raccolgono oltre cinquanta presenze tra cantastorie, musicisti, studiosi e ospiti.
Sono passati da Catanzaro Otello Profazio, Lisetta Luchini, Rita Botto, Farzaneh Joorabchi, Biagio Accardi, Alessio Lega, Boto Cissokho, Tonino Zurlo, Carlo Muratori, Mauro Geraci, Rocco Jenco, Nino Racco, Nando Brusco e Fulvio Cama. Sono arrivate storie dalla Toscana e dalla Sicilia, dalla Persia e dal Senegal; sono state raccontate Rachele De Nobili e Saverio Marincola, le voci del Natale popolare, i fogli volanti dei cantastorie e le canzoni di Otello Profazio.
La quarta edizione si è conclusa con sei cantastorie calabresi sullo stesso palco. La quinta riparte da quella storia e la riporta fuori: nelle strade, nelle piazze e sul corso di Catanzaro.
La quinta edizione
Il 15 e il 16 luglio Cuore Cantastorie torna nel centro storico di Catanzaro.
La prima giornata porterà i cantastorie fuori dai palchi tradizionali. Il pubblico li incontrerà lungo un percorso che attraversa lo spiazzo del San Giovanni, Piazza Grimaldi, Piazzetta della Libertà e Corso Mazzini.
Arriveranno dalla Toscana Felice Pantone e Celina Scarlatti, con un organo a manovella, una sega musicale e le loro storie da fiera. Da Lampedusa arriverà Giacomo Sferlazzo, che da anni canta le barche, le partenze e gli approdi che ha visto con i propri occhi.
La seconda giornata entrerà nel chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni, con le storie, i canti e le danze grecaniche e arbëreshë, la Peppa Marriti Band, il Conservatorio Grecanico di Cataforio, Ciccio Nucera, Peppe Crucitti, Giuseppe Scopelliti, Agata Scopelliti e Francesca Prestìa.
Ci saranno il grecanico e l'arbëreshë, la tarantella, gli organetti, le storie dedicate ai bambini e quelle che parlano di partenze, lavoro, amore, ingiustizia e festa.
Non riportiamo in piazza qualcosa che appartiene al passato. Riportiamo in mezzo alla gente voci che hanno ancora molto da raccontare.
Perché abbiamo bisogno di te
Organizzare un festival significa artisti da invitare, persone da chiamare, viaggi da preparare, strumenti da trasportare, luoghi da allestire e manifesti da stampare.
Prima che una chitarra cominci a suonare e che qualcuno si fermi ad ascoltare, tutte queste cose devono essere messe in cammino.
Con la campagna vogliamo raccogliere 5.000 euro entro il 15 luglio per contribuire alle spese necessarie alla quinta edizione:
- viaggi e ospitalità dei cantastorie e dei musicisti;
- trasporto degli strumenti;
- allestimento tecnico e logistico dei luoghi;
- materiali di comunicazione e stampa;
- organizzazione delle attività nelle piazze e nel chiostro del San Giovanni.
Non ti chiediamo di finanziare genericamente un evento. Ti chiediamo di scegliere che queste storie abbiano ancora un luogo in cui essere raccontate.
Cuore Cantastorie vive della fiducia di chi crede che quelle voci appartengano alla gente e debbano restare in mezzo alla piazza, davanti a chi si ferma ad ascoltare.
Perché questo festival esiste solo se lo costruiamo insieme.
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30 euro o più - Porta con te Cuore Cantastorie
Durante il festival riceverai i gadget ufficiali e il tuo nome sarà inserito nella pagina dedicata ai sostenitori sul sito di Cuore Cantastorie.
70 euro o più - Il morzello di Cuore Cantastorie
Durante il festival riceverai i gadget ufficiali, il tuo nome sarà inserito tra i sostenitori sul sito e potrai mangiare il morzello di Cuore Cantastorie alla Trattoria Vecchia Catanzaro.
Una ricompensa che nasce nella città del festival e che non troverai altrove.
200 euro o più - Il tuo nome nella storia
Durante il festival riceverai tutte le ricompense precedenti e il tuo nome sarà annunciato dal palco durante la serata finale del 16 luglio, nel chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro
Canta, cunta e abballa con noi
I cantastorie stavano in mezzo alla gente con una chitarra in mano. Cantavano quello che non era scritto da nessuna parte: le storie d'amore e quelle di chi non tornava, le feste e il lavoro, il ballo e il dolore della partenza.
Quelle storie sono arrivate fino a noi perché qualcuno si è fermato ad ascoltare.
Il 15 e 16 luglio possono tornare in piazza anche grazie a te.
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Cuore Cantastorie nasce nel 2020 nel Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro, in un tempo in cui stare insieme era difficile, le sedie erano numerate e le distanze raddoppiate.
Il festival era già pronto quando è arrivata la pandemia. Francesca Prestìa, cantastorie calabrese e direttora artistica, aveva deciso di farlo e lo ha fatto lo stesso.
Sul palco della prima edizione c'erano Otello Profazio, Lisetta Luchini, Rita Botto. Davanti a loro, una piazza diversa da come l'avevamo sempre conosciuta. Eppure quella voce è arrivata lo stesso.
Da allora, ogni edizione ha portato a Catanzaro storie, musicisti, lingue diverse e racconti di lavoro, di partenze, di amore, di festa e di resistenza.
Perché il cantastorie non guarda dentro sé stesso. Guarda fuori, verso la gente. Racconta quello che accade nelle strade, nelle case, nelle fabbriche e nei campi; quello che spesso non viene scritto e che rischierebbe di sparire se nessuno continuasse a cantarlo.
Quattro edizioni
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Dal 2020 il festival ha attraversato quattro edizioni, portando al Complesso Monumentale del San Giovanni mostre, laboratori, convegni, spettacoli e concerti. Le pagine del suo archivio raccolgono oltre cinquanta presenze tra cantastorie, musicisti, studiosi e ospiti.
Sono passati da Catanzaro Otello Profazio, Lisetta Luchini, Rita Botto, Farzaneh Joorabchi, Biagio Accardi, Alessio Lega, Boto Cissokho, Tonino Zurlo, Carlo Muratori, Mauro Geraci, Rocco Jenco, Nino Racco, Nando Brusco e Fulvio Cama. Sono arrivate storie dalla Toscana e dalla Sicilia, dalla Persia e dal Senegal; sono state raccontate Rachele De Nobili e Saverio Marincola, le voci del Natale popolare, i fogli volanti dei cantastorie e le canzoni di Otello Profazio.
La quarta edizione si è conclusa con sei cantastorie calabresi sullo stesso palco. La quinta riparte da quella storia e la riporta fuori: nelle strade, nelle piazze e sul corso di Catanzaro.
La quinta edizione
Il 15 e il 16 luglio Cuore Cantastorie torna nel centro storico di Catanzaro.
La prima giornata porterà i cantastorie fuori dai palchi tradizionali. Il pubblico li incontrerà lungo un percorso che attraversa lo spiazzo del San Giovanni, Piazza Grimaldi, Piazzetta della Libertà e Corso Mazzini.
Arriveranno dalla Toscana Felice Pantone e Celina Scarlatti, con un organo a manovella, una sega musicale e le loro storie da fiera. Da Lampedusa arriverà Giacomo Sferlazzo, che da anni canta le barche, le partenze e gli approdi che ha visto con i propri occhi.
La seconda giornata entrerà nel chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni, con le storie, i canti e le danze grecaniche e arbëreshë, la Peppa Marriti Band, il Conservatorio Grecanico di Cataforio, Ciccio Nucera, Peppe Crucitti, Giuseppe Scopelliti, Agata Scopelliti e Francesca Prestìa.
Ci saranno il grecanico e l'arbëreshë, la tarantella, gli organetti, le storie dedicate ai bambini e quelle che parlano di partenze, lavoro, amore, ingiustizia e festa.
Non riportiamo in piazza qualcosa che appartiene al passato. Riportiamo in mezzo alla gente voci che hanno ancora molto da raccontare.
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- viaggi e ospitalità dei cantastorie e dei musicisti;
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Cuore Cantastorie vive della fiducia di chi crede che quelle voci appartengano alla gente e debbano restare in mezzo alla piazza, davanti a chi si ferma ad ascoltare.
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La quarta edizione si è conclusa con sei cantastorie calabresi sullo stesso palco. La quinta riparte da quella storia e la riporta fuori: nelle strade, nelle piazze e sul corso di Catanzaro.
La quinta edizione
Il 15 e il 16 luglio Cuore Cantastorie torna nel centro storico di Catanzaro.
La prima giornata porterà i cantastorie fuori dai palchi tradizionali. Il pubblico li incontrerà lungo un percorso che attraversa lo spiazzo del San Giovanni, Piazza Grimaldi, Piazzetta della Libertà e Corso Mazzini.
Arriveranno dalla Toscana Felice Pantone e Celina Scarlatti, con un organo a manovella, una sega musicale e le loro storie da fiera. Da Lampedusa arriverà Giacomo Sferlazzo, che da anni canta le barche, le partenze e gli approdi che ha visto con i propri occhi.
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Ci saranno il grecanico e l'arbëreshë, la tarantella, gli organetti, le storie dedicate ai bambini e quelle che parlano di partenze, lavoro, amore, ingiustizia e festa.
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