Città intime
Percorsi teatrali sull’abitare dimensioni urbane di vicinanza
In questo periodo storico, così segnato da guerre e genocidi, come artisti di teatro ci chiediamo spesso cosa possiamo fare. Nell’interrogarci di fronte a ciò che accade e che sentiamo molto vicino, coltiviamo il nostro approccio poetico come forma di resistenza alla disumanizzazione.
"Abitare poeticamente il mondo o abitare umanamente il mondo, in fondo, è la stessa cosa”.
Christian Bobin
Siamo un collettivo di teatro transdisciplinare di attori, danzatori, operatori di discipline corporee, insegnanti, educatori, formatori e artisti visivi, accomunati dall’interesse nei confronti del linguaggio e della poetica sensoriale. Il nostro lavoro teatrale prende avvio dal desiderio di risvegliare un senso di poesia che spesso, nelle nostre quotidianità, rimane latente. Creiamo esperienze di teatro poetico-sensoriale per il pubblico, esperienze immersive in grado di generare sensibilità verso il mondo e vicinanza tra le persone.
Dal 2020 siamo ospiti del MAD - Murate Art District di Firenze per le nostre residenze di formazione e creazione.
Il progetto “Città intime”
Il progetto di ricerca di teatro poetico-sensoriale “Città intime”, sul tema dell’abitare, è nato nel 2018 con l’intenzione precisa di riportare l’attenzione sui rapporti tra le persone e gli spazi che abitano. E’un progetto di teatro intimo site-specific che si è svolto e si svolge per tappe. Come emerge osservando il linguaggio proprio del teatro poetico sensoriale, il tema dell’abitare fa comunque, da sempre, parte della sua natura. I performer sono definiti “abitanti”: abitano e animano gli spazi immaginari in cui il pubblico viene coinvolto; il pubblico è sempre un gruppo non molto numeroso di “viaggiatori”.
In questo momento la nostra ricerca è in una nuova fase, che vedrà la realizzazione di una restituzione pubblica a luglio 2026, al MAD - Murate Art District - Firenze, e una serie di micro-eventi in autunno.
“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi di scambio […] ma questi scambi non sono solo scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”.
Italo Calvino, Le Città Invisibili
Per questo lanciamo una campagna di crowdfunding per sostenere “Città Intime”. La pagina di Eppela sarà uno spazio di incontro: vogliamo condividere con voi alcune tappe già tracciate del percorso e materiali che raccontano la costruzione delle nostre esperienze poetiche. Vi terremo aggiornati sui nuovi sviluppi della ricerca e inseriremo qui le informazioni sugli eventi ai quali vi aspetteremo. Seguiteci!
---- La nuova creazione, che presenteremo a luglio come nuova tappa del 2026, sarà incentrata sulla relazione tra caos e “resistenza intima”, quest’ultima intesa come forma di ancoraggio e antidoto alla perdita di riferimenti. In questa fase della ricerca stiamo concentrando l’attenzione sull’intimità che nasce dall’immediatezza. Si tratta di un momento di ricerca complesso, perché stiamo entrando nel vivo di un tema attuale e per alcuni aspetti doloroso: da una parte, lo spaesamento e l’inquietudine che emergono dal caos in cui siamo immersi; dall’altra, la ricerca di una possibilità di resistenza alla disgregazione. Il nostro è un lavoro fisico, sensoriale e di immaginazione. Dal corpo nascono le nostre domande e le nostre intuizioni. I nuovi lavori, che presenteremo da luglio 2026, si concentrano sulla creazione di spazi di intimità condivisa come possibili risposte.
“Nella società del benessere, lo sforzo per la sussistenza è stato rimpiazzato dalla lotta per non disgregarsi. Siamo passati dalla resistenza come sussistenza alla resistenza come raccoglimento e riparo per contrastare la dissoluzione”.
Josep Maria Esquirol, La resistenza intima, 2017
Il gruppo intergenerazionale che attualmente sta dando vita a “Città Intime” è formato da undici donne, ed è guidato da Patrizia Menichelli e da Angela Trentanovi.
Proprio per sostenere questa nuova tappa e per ampliare la visibilità della ricerca e del lavoro del gruppo, abbiamo pensato di lanciare questa raccolta fondi. Per la natura stessa di questa proposta teatrale, che implica una relazione intima con l’esperienza e una vicinanza tra “abitanti” e “viaggiatori”, lavoriamo sempre per piccoli gruppi. Spesso non è facile reperire le risorse necessarie alla produzione: per la maggior parte dei bandi pubblici, per esempio, non possiamo garantire quel coinvolgimento di un grande numero di persone che viene richiesto.
Il vostro contributo sarebbe per noi un supporto fondamentale per:
- Acquistare e reperire i materiali per l’allestimento degli spazi;
- Rimborsare le spese sostenute dal gruppo per il lavoro di giugno e luglio;
- Affittare alcuni spazi alternativi per altre prove;
- Avviare una campagna pubblicitaria, comprensiva di tutti gli step del progetto, dall’estate all’autunno del 2026;
- Realizzare un video-promo.
Negli anni abbiamo cercato radici nel motivo di fondo dell’abitare, integrando il senso di precarietà che a volte ci pervade. La nostra proposta teatrale si concretizza in esperienze poetiche di vicinanza tra sconosciuti e di riscoperta dei luoghi quotidiani, concentrando la ricerca principalmente sui luoghi urbani. La ricerca ha anche il fine di aprire uno sguardo nuovo verso i luoghi conosciuti, ricontattare due anime della città e giocare a intrecciarle: l’Urbs, con i sui spazi fisici e le sue strutture architettoniche, la Civitas intrisa di vissuti, emozioni, immaginari che concorrono a definire l’identità della città medesima.
“Città intime” è diventato una sorta di telaio su cui tessere le nostre creazioni, sempre in trasformazione e arricchito di domande sempre nuove. Vogliamo generare uno sguardo nuovo, capace di includere le molteplici realtà in cui siamo immersi, favorendo la pratica di una presenza consapevole e sensibile.
Ecco una mappa del nostro viaggio di ricerca, dall'inizio:
- Ritratti immaginari / Vicinanza clandestina (2018 – 2021)
Settembre 2021 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Dall’intenzione di approfondire il tema dell’incontro e dal lavoro costante sulla poetica dell’intimità nasce l’attenzione per l'altro che è in me e fuori da me. Questo primo tratto del percorso di ricerca si è articolato in diversi moduli di laboratorio, in cui abbiamo proposto ai partecipanti di sperimentare vari linguaggi: la parola, la scrittura, ma anche l’olfatto, l’immagine, il tatto, la musica. Ci siamo confrontati con la difficile pratica del ritratto scritto, attraverso un gioco poetico di avvicinamento alla “lettura del carattere”, inteso come immagine e traccia di sé. Vedersi, riflettersi nell’altro, rafforza la comunità e ci permette di fare incontri intimi, teneri e forti, disinteressati.
"Fare il ritratto a qualcuno è un modo di riportarlo a casa"
Alessandro Baricco, Mr Gwyn
- Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua (2021–2025)
Settembre 2025 - spettacolo itinerante sull'argine del fiume Arno e nel quartiere di San Frediano - Firenze.
Il progetto ha preso forma durante il periodo della pandemia, a partire da domande e riflessioni sul confinamento, la separazione e i confini.
L'attraversamento dei margini e dei confini, anche della propria città, può restituirci un tempo apparentemente "inutile", per niente legato a logiche di produzione di qualcosa. Ci allena a vedere meglio, anche ciò che normalmente nella fretta non vediamo, quindi ad ascoltare e a sentire con più precisione, per lasciar affiorare silenzi, sensazioni, sentimenti, idee e nuove visioni.
Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua ha debuttato in forma compiuta, come spettacolo itinerante lungo le rive del fiume Arno, a ottobre 2021. A Firenze viene replicato ogni anno. L’esperienza itinerante è pensata per essere rimodulata su altri luoghi attraversati da fiumi o toccati dal mare ed è già stata presentata a Roma (2022), Barcellona (2023), Trieste (2023), Fermignano -PU (2024), Lomazzo - CO (2025).
“Un confine o un margine come punto d’incontro di due mondi differenti è un luogo di enorme potere. Sulla riva, dove s’incontrano mare e terra, si sprigionano energie poderose e tumultuose…”
John Welvood
- Margini e confini/La città come corpo (2022 – 2023)
15 e 16 settembre 2023 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Il progetto si è svolto nel quartiere di Sant’Ambrogio (Firenze). Abbiamo dato spazio alla percezione della stratificazione delle memorie dei luoghi, costruendo racconti di personaggi immaginari che hanno preso vita essenzialmente in relazione alla concretezza delle strade, dei portoni, delle architetture. Varcando i confini tra immaginazione, memoria e realtà, la dimensione dei racconti si è mescolata a quella intima e autobiografica dei partecipanti alla Residenza.
Il tema dell’autobiografia è stato approfondito attraverso la “pratica di creare collezioni”. Le collezioni si sono rivelate dispositivi autobiografici capaci di aprire la possibilità di raccontare agli altri, di trovare territori di immaginazione comune e di ricercare il mistero di ogni abitante.
- Sguardi poetici sulla città (2023–2024)
13 e il 14 settembre 2024 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Durante questa fase di ricerca ci siamo soffermati maggiormente sul tema delle soglie e delle porte. Abbiamo immaginato l'interno delle case, provato ad entrare per diventare ospiti, alla ricerca del "respiro e del battito" della città come se fosse un corpo. Il lavoro sulle collezioni ha ispirato il processo artistico dei performer. La collezione è stata esplorata sia come estensione del corpo dell’”abitante”, sia come maniera di reinterpretazione e contatto con il mondo.
- Dimore provvisorie (giugno 2025)
7 giugno 2025 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Da fuori a dentro, abbiamo esplorato il momento poetico in cui l’abitante entra nel suo “nido o rifugio”, per accogliere i “viaggiatori”. Abbiamo studiato alcuni spazi simbolici, “il nido, il rifugio, l’angolo, la stanza nascosta o quella abbandonata” attraverso il lavoro di diversi fotografi; un modo per orientare la costruzione del proprio luogo poetico da parte dei performer, all’interno di alcuni spazi del MAD. Il lavoro sulla creazione di spazi evocativi e immersivi è una parte importante della metodologia e della pratica del teatro poetico sensoriale. Sono nate stanze poetiche, stanze evocative come dimore provvisorie, dove il pubblico è stato accolto e coinvolto in esperienze immersive.
“Ogni stanza è ritratta del tempo che abitiamo e di quelli che lo hanno generato e ci consente di individuare le profonde connessioni che intercorrono tra manufatti, storia sociale, atmosfere, memoria individuale e collettiva, arti e riti che ci accompagnano e ci costruiscono come comunità”.
Luca Molinari, Stanze, 2024
- Essere casa (agosto 2025)
29 agosto 2025 - presentazione al pubblico nella Sala Ex Leopoldine e nel Chiostro della Biblioteca Thouar, Piazza Tasso - Firenze.
Il lavoro di ricerca sulla poetica dei luoghi urbani si è spostato nel quartiere di San Frediano (Firenze), e precisamente in Piazza Tasso. Abbiamo approfondito di nuovo la stratificazione della memoria dei luoghi, questa volta nella chiesa sconsacrata e nel chiostro delle Ex Leopoldine. Inglobando nuovi punti di vista, abbiamo continuato l’indagine sulla relazione tra l’intimità della propria casa, la soglia e la città. Il laboratorio intensivo ha visto i partecipanti coinvolti per una settimana. Attraverso un lavoro sensoriale sulla memoria del luogo, sono emerse alcune storie.
“L’anima del luogo deve essere scoperta allo stesso modo dell’anima di una persona. E’ possibile che non venga rivelata subito. La scoperta dell’anima, e il suo diventare familiare, richiedono molto tempo e ripetuti incontri”.
James Hilman, L’anima dei luoghi, 2004
Arcadia Ars In
Arcadia Ars In è un’Associazione culturale nata nel 1993. Dal 2003 promuove il teatro poetico-sensoriale con un approccio transdisciplinare, in dialogo con una ricerca sviluppata nel panorama del teatro contemporaneo internazionale a partire dagli anni ’80 e approfondita anche attraverso gli studi di Enrique Vargas (Colombia-Bogotà) e l’esperienza del Teatro de los Sentidos (Spagna-Barcellona), guidato dallo stesso Vargas. Patrizia Menichelli ha fatto parte della compagnia per circa trent’anni.
Arcadia Ars In ha sede a Firenze ed è diretta da Patrizia Menichelli in collaborazione con Angela Trentanovi. L’associazione si muove nel campo della ricerca teatrale, della formazione e della creazione.
Come gruppo teatrale non convenzionale, Arcadia Ars In lavora fuori dai luoghi convenzionali del fare teatro, senza la “quarta parete”, e prova a creare dei “luoghi da abitare” in cui coinvolgere i partecipanti: seguendo una metodologia esperienziale, il gruppo facilita l’immersione nell’esperienza poetica.
Patrizia Menichelli
Artista teatrale, si occupa di formazione a diversi livelli. È performer, designer di spazi immersivi e disegnatrice di costumi teatrali. Ricercatrice nell’ambito del teatro poetico sensoriale, si interessa di metodologie sensoriali e poetiche applicate all’educazione, all’arte terapia e ai processi creativi di partecipazione cittadina.
Lavora in teatro dal 1983. Ha iniziato la sua carriera professionale come costumista di teatro di prosa.
Dal 1996 al 2024 è stata artista-ricercatrice stabile della compagnia internazionale Teatro de los Sentidos, con sede a Barcellona, collaborando con il Maestro Enrique Vargas. Ha partecipato a moltissime produzioni e creazioni della compagnia ricoprendo vari ruoli: performer, costumista, in alcuni progetti assistente alla regia, coordinatrice artistica, docente del Master di primo grado “Poetica del Gioco e Linguaggio Sensoriale”, Università UdG di Girona e Caixa d'Eines del Teatro de los Sentidos. Ha coordinato inoltre, per la compagnia, la scuola italiana Poetica dei Sensi presso il Centro Culturale il Funaro (Teatri di Pistoia fino al 2018).
In Italia dirige Arcadia Ars In di Firenze, curando la direzione artistica dei progetti performativi e formativi del gruppo. Dal 2003 si occupa di progetti indipendenti a livello locale, nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni pubbliche e private. Negli ultimi 20 anni ha sviluppato con Angela Trentanovi numerosi progetti di formazione e creazione: insieme, dal 2020 curano annualmente Residenze Artistiche anche in collaborazione con il MAD Murate Art District. Dal 2016 collabora con La Inefable di Barcellona e con Giovanna Pezzullo per la co-creazione di esperienze come Rumori di Passi sul Con-Fine d'Acqua.
Angela Trentanovi
E' osteopata, insegnante di tecniche posturali; si occupa di formazione per danzatori ed artisti. E’ stata funzionario pedagogico-coordinamento nidi per il Comune di Firenze. Per Arcadia Ars In si occupa dello sviluppo dei moduli formativi in relazione al movimento e collabora alla direzione artistica dei progetti dal 2005. Ha collaborato, inoltre, con alcune compagnie di danza contemporanea partecipando a varie performances, tra le quali eventi dedicati alla contact improvisation tra Cagliari, Sesto Fiorentino, Amsterdam, Bari, Martina Franca, Nuoro. Diplomata all’Isef di Firenze, ha maturato esperienze di insegnamento con bambini, ragazzi e adulti.
Ha studiato Danza Moderna e Contemporanea a Firenze con Traut Faggioni, ad Amsterdam alla School of New Dance of Development e ha approfondito lo studio della Contact Improvisation e di tecniche di Improvvisazione e Composizione con artisti internazionali.
Ha seguito la formazione sul teatro poetico sensoriale con Enrique Vargas al Funaro per alcuni anni. Ha seguito un percorso di crescita personale attraverso le metodologie della Psicosintesi per circa 10 anni. Attualmente continua la sua ricerca nell’ambito della danza e delle terapie corporee.
Sperando di incontrarci ai prossimi eventi, grazie per il vostro sostegno!
Credits:
Graphic designer Elsa Mersi;
Collaborazione all'organizzazione Francesca Lurci;
Fotografie di Giampaolo Becherini e Vania Bonomelli.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Eccoci, oggi è il 14 luglio e la restituzione al pubblico CAOS - Pratiche poetiche di resistenza intima è vicina!
Vi aspettiamo!
MEDITAZIONI POETICHE LUNGO IL FIUME - Lungarno di Firenze (da stabilire il luogo esatto) - Domenica 27 Settembre, dalle ore 10.00 alle ore 11.30, in occasione della giornata mondiale dei fiumi.
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se parteciperete e vi daremo indicazioni precise sul punto di ritrovo.
Grazie!
MEDITAZIONI POETICHE LUNGO IL FIUME - Lungarno di Firenze (da stabilire il luogo esatto) - Domenica 4 Ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 11.30.
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se parteciperete e vi daremo indicazioni precise sul punto di ritrovo.
Grazie!
Posto riservato per la restituzione al pubblico del 17 e 18 Luglio al MAD -Murate Art District:
venerdì 17 ore 22.00
sabato 18 ore 19.30 (primo turno) e ore 22.00 (secondo turno).
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se siete interessati a partecipare e a quale turno. Grazie!
Contatta il creatore della campagna
Città intime
Percorsi teatrali sull’abitare dimensioni urbane di vicinanza
In questo periodo storico, così segnato da guerre e genocidi, come artisti di teatro ci chiediamo spesso cosa possiamo fare. Nell’interrogarci di fronte a ciò che accade e che sentiamo molto vicino, coltiviamo il nostro approccio poetico come forma di resistenza alla disumanizzazione.
"Abitare poeticamente il mondo o abitare umanamente il mondo, in fondo, è la stessa cosa”.
Christian Bobin
Siamo un collettivo di teatro transdisciplinare di attori, danzatori, operatori di discipline corporee, insegnanti, educatori, formatori e artisti visivi, accomunati dall’interesse nei confronti del linguaggio e della poetica sensoriale. Il nostro lavoro teatrale prende avvio dal desiderio di risvegliare un senso di poesia che spesso, nelle nostre quotidianità, rimane latente. Creiamo esperienze di teatro poetico-sensoriale per il pubblico, esperienze immersive in grado di generare sensibilità verso il mondo e vicinanza tra le persone.
Dal 2020 siamo ospiti del MAD - Murate Art District di Firenze per le nostre residenze di formazione e creazione.
Il progetto “Città intime”
Il progetto di ricerca di teatro poetico-sensoriale “Città intime”, sul tema dell’abitare, è nato nel 2018 con l’intenzione precisa di riportare l’attenzione sui rapporti tra le persone e gli spazi che abitano. E’un progetto di teatro intimo site-specific che si è svolto e si svolge per tappe. Come emerge osservando il linguaggio proprio del teatro poetico sensoriale, il tema dell’abitare fa comunque, da sempre, parte della sua natura. I performer sono definiti “abitanti”: abitano e animano gli spazi immaginari in cui il pubblico viene coinvolto; il pubblico è sempre un gruppo non molto numeroso di “viaggiatori”.
In questo momento la nostra ricerca è in una nuova fase, che vedrà la realizzazione di una restituzione pubblica a luglio 2026, al MAD - Murate Art District - Firenze, e una serie di micro-eventi in autunno.
“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi di scambio […] ma questi scambi non sono solo scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”.
Italo Calvino, Le Città Invisibili
Per questo lanciamo una campagna di crowdfunding per sostenere “Città Intime”. La pagina di Eppela sarà uno spazio di incontro: vogliamo condividere con voi alcune tappe già tracciate del percorso e materiali che raccontano la costruzione delle nostre esperienze poetiche. Vi terremo aggiornati sui nuovi sviluppi della ricerca e inseriremo qui le informazioni sugli eventi ai quali vi aspetteremo. Seguiteci!
---- La nuova creazione, che presenteremo a luglio come nuova tappa del 2026, sarà incentrata sulla relazione tra caos e “resistenza intima”, quest’ultima intesa come forma di ancoraggio e antidoto alla perdita di riferimenti. In questa fase della ricerca stiamo concentrando l’attenzione sull’intimità che nasce dall’immediatezza. Si tratta di un momento di ricerca complesso, perché stiamo entrando nel vivo di un tema attuale e per alcuni aspetti doloroso: da una parte, lo spaesamento e l’inquietudine che emergono dal caos in cui siamo immersi; dall’altra, la ricerca di una possibilità di resistenza alla disgregazione. Il nostro è un lavoro fisico, sensoriale e di immaginazione. Dal corpo nascono le nostre domande e le nostre intuizioni. I nuovi lavori, che presenteremo da luglio 2026, si concentrano sulla creazione di spazi di intimità condivisa come possibili risposte.
“Nella società del benessere, lo sforzo per la sussistenza è stato rimpiazzato dalla lotta per non disgregarsi. Siamo passati dalla resistenza come sussistenza alla resistenza come raccoglimento e riparo per contrastare la dissoluzione”.
Josep Maria Esquirol, La resistenza intima, 2017
Il gruppo intergenerazionale che attualmente sta dando vita a “Città Intime” è formato da undici donne, ed è guidato da Patrizia Menichelli e da Angela Trentanovi.
Proprio per sostenere questa nuova tappa e per ampliare la visibilità della ricerca e del lavoro del gruppo, abbiamo pensato di lanciare questa raccolta fondi. Per la natura stessa di questa proposta teatrale, che implica una relazione intima con l’esperienza e una vicinanza tra “abitanti” e “viaggiatori”, lavoriamo sempre per piccoli gruppi. Spesso non è facile reperire le risorse necessarie alla produzione: per la maggior parte dei bandi pubblici, per esempio, non possiamo garantire quel coinvolgimento di un grande numero di persone che viene richiesto.
Il vostro contributo sarebbe per noi un supporto fondamentale per:
- Acquistare e reperire i materiali per l’allestimento degli spazi;
- Rimborsare le spese sostenute dal gruppo per il lavoro di giugno e luglio;
- Affittare alcuni spazi alternativi per altre prove;
- Avviare una campagna pubblicitaria, comprensiva di tutti gli step del progetto, dall’estate all’autunno del 2026;
- Realizzare un video-promo.
Negli anni abbiamo cercato radici nel motivo di fondo dell’abitare, integrando il senso di precarietà che a volte ci pervade. La nostra proposta teatrale si concretizza in esperienze poetiche di vicinanza tra sconosciuti e di riscoperta dei luoghi quotidiani, concentrando la ricerca principalmente sui luoghi urbani. La ricerca ha anche il fine di aprire uno sguardo nuovo verso i luoghi conosciuti, ricontattare due anime della città e giocare a intrecciarle: l’Urbs, con i sui spazi fisici e le sue strutture architettoniche, la Civitas intrisa di vissuti, emozioni, immaginari che concorrono a definire l’identità della città medesima.
“Città intime” è diventato una sorta di telaio su cui tessere le nostre creazioni, sempre in trasformazione e arricchito di domande sempre nuove. Vogliamo generare uno sguardo nuovo, capace di includere le molteplici realtà in cui siamo immersi, favorendo la pratica di una presenza consapevole e sensibile.
Ecco una mappa del nostro viaggio di ricerca, dall'inizio:
- Ritratti immaginari / Vicinanza clandestina (2018 – 2021)
Settembre 2021 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Dall’intenzione di approfondire il tema dell’incontro e dal lavoro costante sulla poetica dell’intimità nasce l’attenzione per l'altro che è in me e fuori da me. Questo primo tratto del percorso di ricerca si è articolato in diversi moduli di laboratorio, in cui abbiamo proposto ai partecipanti di sperimentare vari linguaggi: la parola, la scrittura, ma anche l’olfatto, l’immagine, il tatto, la musica. Ci siamo confrontati con la difficile pratica del ritratto scritto, attraverso un gioco poetico di avvicinamento alla “lettura del carattere”, inteso come immagine e traccia di sé. Vedersi, riflettersi nell’altro, rafforza la comunità e ci permette di fare incontri intimi, teneri e forti, disinteressati.
"Fare il ritratto a qualcuno è un modo di riportarlo a casa"
Alessandro Baricco, Mr Gwyn
- Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua (2021–2025)
Settembre 2025 - spettacolo itinerante sull'argine del fiume Arno e nel quartiere di San Frediano - Firenze.
Il progetto ha preso forma durante il periodo della pandemia, a partire da domande e riflessioni sul confinamento, la separazione e i confini.
L'attraversamento dei margini e dei confini, anche della propria città, può restituirci un tempo apparentemente "inutile", per niente legato a logiche di produzione di qualcosa. Ci allena a vedere meglio, anche ciò che normalmente nella fretta non vediamo, quindi ad ascoltare e a sentire con più precisione, per lasciar affiorare silenzi, sensazioni, sentimenti, idee e nuove visioni.
Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua ha debuttato in forma compiuta, come spettacolo itinerante lungo le rive del fiume Arno, a ottobre 2021. A Firenze viene replicato ogni anno. L’esperienza itinerante è pensata per essere rimodulata su altri luoghi attraversati da fiumi o toccati dal mare ed è già stata presentata a Roma (2022), Barcellona (2023), Trieste (2023), Fermignano -PU (2024), Lomazzo - CO (2025).
“Un confine o un margine come punto d’incontro di due mondi differenti è un luogo di enorme potere. Sulla riva, dove s’incontrano mare e terra, si sprigionano energie poderose e tumultuose…”
John Welvood
- Margini e confini/La città come corpo (2022 – 2023)
15 e 16 settembre 2023 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Il progetto si è svolto nel quartiere di Sant’Ambrogio (Firenze). Abbiamo dato spazio alla percezione della stratificazione delle memorie dei luoghi, costruendo racconti di personaggi immaginari che hanno preso vita essenzialmente in relazione alla concretezza delle strade, dei portoni, delle architetture. Varcando i confini tra immaginazione, memoria e realtà, la dimensione dei racconti si è mescolata a quella intima e autobiografica dei partecipanti alla Residenza.
Il tema dell’autobiografia è stato approfondito attraverso la “pratica di creare collezioni”. Le collezioni si sono rivelate dispositivi autobiografici capaci di aprire la possibilità di raccontare agli altri, di trovare territori di immaginazione comune e di ricercare il mistero di ogni abitante.
- Sguardi poetici sulla città (2023–2024)
13 e il 14 settembre 2024 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Durante questa fase di ricerca ci siamo soffermati maggiormente sul tema delle soglie e delle porte. Abbiamo immaginato l'interno delle case, provato ad entrare per diventare ospiti, alla ricerca del "respiro e del battito" della città come se fosse un corpo. Il lavoro sulle collezioni ha ispirato il processo artistico dei performer. La collezione è stata esplorata sia come estensione del corpo dell’”abitante”, sia come maniera di reinterpretazione e contatto con il mondo.
- Dimore provvisorie (giugno 2025)
7 giugno 2025 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Da fuori a dentro, abbiamo esplorato il momento poetico in cui l’abitante entra nel suo “nido o rifugio”, per accogliere i “viaggiatori”. Abbiamo studiato alcuni spazi simbolici, “il nido, il rifugio, l’angolo, la stanza nascosta o quella abbandonata” attraverso il lavoro di diversi fotografi; un modo per orientare la costruzione del proprio luogo poetico da parte dei performer, all’interno di alcuni spazi del MAD. Il lavoro sulla creazione di spazi evocativi e immersivi è una parte importante della metodologia e della pratica del teatro poetico sensoriale. Sono nate stanze poetiche, stanze evocative come dimore provvisorie, dove il pubblico è stato accolto e coinvolto in esperienze immersive.
“Ogni stanza è ritratta del tempo che abitiamo e di quelli che lo hanno generato e ci consente di individuare le profonde connessioni che intercorrono tra manufatti, storia sociale, atmosfere, memoria individuale e collettiva, arti e riti che ci accompagnano e ci costruiscono come comunità”.
Luca Molinari, Stanze, 2024
- Essere casa (agosto 2025)
29 agosto 2025 - presentazione al pubblico nella Sala Ex Leopoldine e nel Chiostro della Biblioteca Thouar, Piazza Tasso - Firenze.
Il lavoro di ricerca sulla poetica dei luoghi urbani si è spostato nel quartiere di San Frediano (Firenze), e precisamente in Piazza Tasso. Abbiamo approfondito di nuovo la stratificazione della memoria dei luoghi, questa volta nella chiesa sconsacrata e nel chiostro delle Ex Leopoldine. Inglobando nuovi punti di vista, abbiamo continuato l’indagine sulla relazione tra l’intimità della propria casa, la soglia e la città. Il laboratorio intensivo ha visto i partecipanti coinvolti per una settimana. Attraverso un lavoro sensoriale sulla memoria del luogo, sono emerse alcune storie.
“L’anima del luogo deve essere scoperta allo stesso modo dell’anima di una persona. E’ possibile che non venga rivelata subito. La scoperta dell’anima, e il suo diventare familiare, richiedono molto tempo e ripetuti incontri”.
James Hilman, L’anima dei luoghi, 2004
Arcadia Ars In
Arcadia Ars In è un’Associazione culturale nata nel 1993. Dal 2003 promuove il teatro poetico-sensoriale con un approccio transdisciplinare, in dialogo con una ricerca sviluppata nel panorama del teatro contemporaneo internazionale a partire dagli anni ’80 e approfondita anche attraverso gli studi di Enrique Vargas (Colombia-Bogotà) e l’esperienza del Teatro de los Sentidos (Spagna-Barcellona), guidato dallo stesso Vargas. Patrizia Menichelli ha fatto parte della compagnia per circa trent’anni.
Arcadia Ars In ha sede a Firenze ed è diretta da Patrizia Menichelli in collaborazione con Angela Trentanovi. L’associazione si muove nel campo della ricerca teatrale, della formazione e della creazione.
Come gruppo teatrale non convenzionale, Arcadia Ars In lavora fuori dai luoghi convenzionali del fare teatro, senza la “quarta parete”, e prova a creare dei “luoghi da abitare” in cui coinvolgere i partecipanti: seguendo una metodologia esperienziale, il gruppo facilita l’immersione nell’esperienza poetica.
Patrizia Menichelli
Artista teatrale, si occupa di formazione a diversi livelli. È performer, designer di spazi immersivi e disegnatrice di costumi teatrali. Ricercatrice nell’ambito del teatro poetico sensoriale, si interessa di metodologie sensoriali e poetiche applicate all’educazione, all’arte terapia e ai processi creativi di partecipazione cittadina.
Lavora in teatro dal 1983. Ha iniziato la sua carriera professionale come costumista di teatro di prosa.
Dal 1996 al 2024 è stata artista-ricercatrice stabile della compagnia internazionale Teatro de los Sentidos, con sede a Barcellona, collaborando con il Maestro Enrique Vargas. Ha partecipato a moltissime produzioni e creazioni della compagnia ricoprendo vari ruoli: performer, costumista, in alcuni progetti assistente alla regia, coordinatrice artistica, docente del Master di primo grado “Poetica del Gioco e Linguaggio Sensoriale”, Università UdG di Girona e Caixa d'Eines del Teatro de los Sentidos. Ha coordinato inoltre, per la compagnia, la scuola italiana Poetica dei Sensi presso il Centro Culturale il Funaro (Teatri di Pistoia fino al 2018).
In Italia dirige Arcadia Ars In di Firenze, curando la direzione artistica dei progetti performativi e formativi del gruppo. Dal 2003 si occupa di progetti indipendenti a livello locale, nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni pubbliche e private. Negli ultimi 20 anni ha sviluppato con Angela Trentanovi numerosi progetti di formazione e creazione: insieme, dal 2020 curano annualmente Residenze Artistiche anche in collaborazione con il MAD Murate Art District. Dal 2016 collabora con La Inefable di Barcellona e con Giovanna Pezzullo per la co-creazione di esperienze come Rumori di Passi sul Con-Fine d'Acqua.
Angela Trentanovi
E' osteopata, insegnante di tecniche posturali; si occupa di formazione per danzatori ed artisti. E’ stata funzionario pedagogico-coordinamento nidi per il Comune di Firenze. Per Arcadia Ars In si occupa dello sviluppo dei moduli formativi in relazione al movimento e collabora alla direzione artistica dei progetti dal 2005. Ha collaborato, inoltre, con alcune compagnie di danza contemporanea partecipando a varie performances, tra le quali eventi dedicati alla contact improvisation tra Cagliari, Sesto Fiorentino, Amsterdam, Bari, Martina Franca, Nuoro. Diplomata all’Isef di Firenze, ha maturato esperienze di insegnamento con bambini, ragazzi e adulti.
Ha studiato Danza Moderna e Contemporanea a Firenze con Traut Faggioni, ad Amsterdam alla School of New Dance of Development e ha approfondito lo studio della Contact Improvisation e di tecniche di Improvvisazione e Composizione con artisti internazionali.
Ha seguito la formazione sul teatro poetico sensoriale con Enrique Vargas al Funaro per alcuni anni. Ha seguito un percorso di crescita personale attraverso le metodologie della Psicosintesi per circa 10 anni. Attualmente continua la sua ricerca nell’ambito della danza e delle terapie corporee.
Sperando di incontrarci ai prossimi eventi, grazie per il vostro sostegno!
Credits:
Graphic designer Elsa Mersi;
Collaborazione all'organizzazione Francesca Lurci;
Fotografie di Giampaolo Becherini e Vania Bonomelli.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Eccoci, oggi è il 14 luglio e la restituzione al pubblico CAOS - Pratiche poetiche di resistenza intima è vicina!
Vi aspettiamo!
Grazie a tutti coloro che hanno donato a sostegno del progetto Città Intime!
Vi ricordiamo che venerdì 17 e sabato 18 ci saranno le tre repliche di
CAOS - PRATICHE POETICHE DI RESISTENZA INTIMA.
I posti sono in esaurimento, vi invitiamo a prenotare prima possibile.
Ancora grazie a chi ci sta sostenendo!
Vi ricordiamo che, con una donazione minima di 20,00 euro, è possibile partecipare all'apertura al pubblico
CAOS - PRATICHE POETICHE DI RESISTENZA INTIMA
che si terrà il 17 e il 18 luglio al MAD -Murate Art District di Firenze,
in 3 repliche:
venerdì 17 luglio alle ore 22.00
sabato 18 luglio alle 19.30 (prima replica) e alle 22.00 (seconda replica).
Scriveteci a a.culturaarcadia@yahoo.com per prenotare il vostro posto.
Vi aspettiamo!
Grazie di cuore a chi ha deciso di sostenere Città intime in questi ultimi giorni.
Per chi non l'avesse fatto, vi ricordiamo di scriverci a a.culturaarcadia@yahoo.com, se volete partecipare agli spettacoli il 17 e 18 luglio.
Grazie!
Un aggiornamento importante:
gli orari delle aperture al pubblico di “Città Intime” del 17 e 18 luglio sono cambiati.
Le repliche saranno:
Venerdì 17 alle 19,30 (primo turno) e alle 22,00 (secondo turno).
Sabato 18 alle ore 19,30.
Chiediamo gentilmente, a voi che avete sostenuto il progetto con una donazione, di scriverci se desiderate prenotare un posto e a quale orario.
Scrivete a a.culturaarcadia@yahoo.com
Grazie di cuore!
Grazie di cuore a Patrizia, Giuseppina e Filomena per il sostegno prezioso!
Grazie Giulia!! Anche noi ti salutiamo con tanto affetto <3
Grazie mille ad Erika e a Gianluigi per aver scelto di sostenere il nostro progetto!
Ricordiamo a chi vorrà donare che ci sono le ricompense e di lasciarci un messaggio per partecipare.
Grazie di cuore a chi ha donato oggi!
Grazie di cuore ai nostri primi sostenitori!
Città intime
Percorsi teatrali sull’abitare dimensioni urbane di vicinanza
In questo periodo storico, così segnato da guerre e genocidi, come artisti di teatro ci chiediamo spesso cosa possiamo fare. Nell’interrogarci di fronte a ciò che accade e che sentiamo molto vicino, coltiviamo il nostro approccio poetico come forma di resistenza alla disumanizzazione.
"Abitare poeticamente il mondo o abitare umanamente il mondo, in fondo, è la stessa cosa”.
Christian Bobin
Siamo un collettivo di teatro transdisciplinare di attori, danzatori, operatori di discipline corporee, insegnanti, educatori, formatori e artisti visivi, accomunati dall’interesse nei confronti del linguaggio e della poetica sensoriale. Il nostro lavoro teatrale prende avvio dal desiderio di risvegliare un senso di poesia che spesso, nelle nostre quotidianità, rimane latente. Creiamo esperienze di teatro poetico-sensoriale per il pubblico, esperienze immersive in grado di generare sensibilità verso il mondo e vicinanza tra le persone.
Dal 2020 siamo ospiti del MAD - Murate Art District di Firenze per le nostre residenze di formazione e creazione.
Il progetto “Città intime”
Il progetto di ricerca di teatro poetico-sensoriale “Città intime”, sul tema dell’abitare, è nato nel 2018 con l’intenzione precisa di riportare l’attenzione sui rapporti tra le persone e gli spazi che abitano. E’un progetto di teatro intimo site-specific che si è svolto e si svolge per tappe. Come emerge osservando il linguaggio proprio del teatro poetico sensoriale, il tema dell’abitare fa comunque, da sempre, parte della sua natura. I performer sono definiti “abitanti”: abitano e animano gli spazi immaginari in cui il pubblico viene coinvolto; il pubblico è sempre un gruppo non molto numeroso di “viaggiatori”.
In questo momento la nostra ricerca è in una nuova fase, che vedrà la realizzazione di una restituzione pubblica a luglio 2026, al MAD - Murate Art District - Firenze, e una serie di micro-eventi in autunno.
“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi di scambio […] ma questi scambi non sono solo scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”.
Italo Calvino, Le Città Invisibili
Per questo lanciamo una campagna di crowdfunding per sostenere “Città Intime”. La pagina di Eppela sarà uno spazio di incontro: vogliamo condividere con voi alcune tappe già tracciate del percorso e materiali che raccontano la costruzione delle nostre esperienze poetiche. Vi terremo aggiornati sui nuovi sviluppi della ricerca e inseriremo qui le informazioni sugli eventi ai quali vi aspetteremo. Seguiteci!
---- La nuova creazione, che presenteremo a luglio come nuova tappa del 2026, sarà incentrata sulla relazione tra caos e “resistenza intima”, quest’ultima intesa come forma di ancoraggio e antidoto alla perdita di riferimenti. In questa fase della ricerca stiamo concentrando l’attenzione sull’intimità che nasce dall’immediatezza. Si tratta di un momento di ricerca complesso, perché stiamo entrando nel vivo di un tema attuale e per alcuni aspetti doloroso: da una parte, lo spaesamento e l’inquietudine che emergono dal caos in cui siamo immersi; dall’altra, la ricerca di una possibilità di resistenza alla disgregazione. Il nostro è un lavoro fisico, sensoriale e di immaginazione. Dal corpo nascono le nostre domande e le nostre intuizioni. I nuovi lavori, che presenteremo da luglio 2026, si concentrano sulla creazione di spazi di intimità condivisa come possibili risposte.
“Nella società del benessere, lo sforzo per la sussistenza è stato rimpiazzato dalla lotta per non disgregarsi. Siamo passati dalla resistenza come sussistenza alla resistenza come raccoglimento e riparo per contrastare la dissoluzione”.
Josep Maria Esquirol, La resistenza intima, 2017
Il gruppo intergenerazionale che attualmente sta dando vita a “Città Intime” è formato da undici donne, ed è guidato da Patrizia Menichelli e da Angela Trentanovi.
Proprio per sostenere questa nuova tappa e per ampliare la visibilità della ricerca e del lavoro del gruppo, abbiamo pensato di lanciare questa raccolta fondi. Per la natura stessa di questa proposta teatrale, che implica una relazione intima con l’esperienza e una vicinanza tra “abitanti” e “viaggiatori”, lavoriamo sempre per piccoli gruppi. Spesso non è facile reperire le risorse necessarie alla produzione: per la maggior parte dei bandi pubblici, per esempio, non possiamo garantire quel coinvolgimento di un grande numero di persone che viene richiesto.
Il vostro contributo sarebbe per noi un supporto fondamentale per:
- Acquistare e reperire i materiali per l’allestimento degli spazi;
- Rimborsare le spese sostenute dal gruppo per il lavoro di giugno e luglio;
- Affittare alcuni spazi alternativi per altre prove;
- Avviare una campagna pubblicitaria, comprensiva di tutti gli step del progetto, dall’estate all’autunno del 2026;
- Realizzare un video-promo.
Negli anni abbiamo cercato radici nel motivo di fondo dell’abitare, integrando il senso di precarietà che a volte ci pervade. La nostra proposta teatrale si concretizza in esperienze poetiche di vicinanza tra sconosciuti e di riscoperta dei luoghi quotidiani, concentrando la ricerca principalmente sui luoghi urbani. La ricerca ha anche il fine di aprire uno sguardo nuovo verso i luoghi conosciuti, ricontattare due anime della città e giocare a intrecciarle: l’Urbs, con i sui spazi fisici e le sue strutture architettoniche, la Civitas intrisa di vissuti, emozioni, immaginari che concorrono a definire l’identità della città medesima.
“Città intime” è diventato una sorta di telaio su cui tessere le nostre creazioni, sempre in trasformazione e arricchito di domande sempre nuove. Vogliamo generare uno sguardo nuovo, capace di includere le molteplici realtà in cui siamo immersi, favorendo la pratica di una presenza consapevole e sensibile.
Ecco una mappa del nostro viaggio di ricerca, dall'inizio:
- Ritratti immaginari / Vicinanza clandestina (2018 – 2021)
Settembre 2021 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Dall’intenzione di approfondire il tema dell’incontro e dal lavoro costante sulla poetica dell’intimità nasce l’attenzione per l'altro che è in me e fuori da me. Questo primo tratto del percorso di ricerca si è articolato in diversi moduli di laboratorio, in cui abbiamo proposto ai partecipanti di sperimentare vari linguaggi: la parola, la scrittura, ma anche l’olfatto, l’immagine, il tatto, la musica. Ci siamo confrontati con la difficile pratica del ritratto scritto, attraverso un gioco poetico di avvicinamento alla “lettura del carattere”, inteso come immagine e traccia di sé. Vedersi, riflettersi nell’altro, rafforza la comunità e ci permette di fare incontri intimi, teneri e forti, disinteressati.
"Fare il ritratto a qualcuno è un modo di riportarlo a casa"
Alessandro Baricco, Mr Gwyn
- Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua (2021–2025)
Settembre 2025 - spettacolo itinerante sull'argine del fiume Arno e nel quartiere di San Frediano - Firenze.
Il progetto ha preso forma durante il periodo della pandemia, a partire da domande e riflessioni sul confinamento, la separazione e i confini.
L'attraversamento dei margini e dei confini, anche della propria città, può restituirci un tempo apparentemente "inutile", per niente legato a logiche di produzione di qualcosa. Ci allena a vedere meglio, anche ciò che normalmente nella fretta non vediamo, quindi ad ascoltare e a sentire con più precisione, per lasciar affiorare silenzi, sensazioni, sentimenti, idee e nuove visioni.
Rumori di Passi sul Con-Fine d’Acqua ha debuttato in forma compiuta, come spettacolo itinerante lungo le rive del fiume Arno, a ottobre 2021. A Firenze viene replicato ogni anno. L’esperienza itinerante è pensata per essere rimodulata su altri luoghi attraversati da fiumi o toccati dal mare ed è già stata presentata a Roma (2022), Barcellona (2023), Trieste (2023), Fermignano -PU (2024), Lomazzo - CO (2025).
“Un confine o un margine come punto d’incontro di due mondi differenti è un luogo di enorme potere. Sulla riva, dove s’incontrano mare e terra, si sprigionano energie poderose e tumultuose…”
John Welvood
- Margini e confini/La città come corpo (2022 – 2023)
15 e 16 settembre 2023 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Il progetto si è svolto nel quartiere di Sant’Ambrogio (Firenze). Abbiamo dato spazio alla percezione della stratificazione delle memorie dei luoghi, costruendo racconti di personaggi immaginari che hanno preso vita essenzialmente in relazione alla concretezza delle strade, dei portoni, delle architetture. Varcando i confini tra immaginazione, memoria e realtà, la dimensione dei racconti si è mescolata a quella intima e autobiografica dei partecipanti alla Residenza.
Il tema dell’autobiografia è stato approfondito attraverso la “pratica di creare collezioni”. Le collezioni si sono rivelate dispositivi autobiografici capaci di aprire la possibilità di raccontare agli altri, di trovare territori di immaginazione comune e di ricercare il mistero di ogni abitante.
- Sguardi poetici sulla città (2023–2024)
13 e il 14 settembre 2024 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Durante questa fase di ricerca ci siamo soffermati maggiormente sul tema delle soglie e delle porte. Abbiamo immaginato l'interno delle case, provato ad entrare per diventare ospiti, alla ricerca del "respiro e del battito" della città come se fosse un corpo. Il lavoro sulle collezioni ha ispirato il processo artistico dei performer. La collezione è stata esplorata sia come estensione del corpo dell’”abitante”, sia come maniera di reinterpretazione e contatto con il mondo.
- Dimore provvisorie (giugno 2025)
7 giugno 2025 - presentazione al pubblico al MAD - Murate Art District - Firenze.
Da fuori a dentro, abbiamo esplorato il momento poetico in cui l’abitante entra nel suo “nido o rifugio”, per accogliere i “viaggiatori”. Abbiamo studiato alcuni spazi simbolici, “il nido, il rifugio, l’angolo, la stanza nascosta o quella abbandonata” attraverso il lavoro di diversi fotografi; un modo per orientare la costruzione del proprio luogo poetico da parte dei performer, all’interno di alcuni spazi del MAD. Il lavoro sulla creazione di spazi evocativi e immersivi è una parte importante della metodologia e della pratica del teatro poetico sensoriale. Sono nate stanze poetiche, stanze evocative come dimore provvisorie, dove il pubblico è stato accolto e coinvolto in esperienze immersive.
“Ogni stanza è ritratta del tempo che abitiamo e di quelli che lo hanno generato e ci consente di individuare le profonde connessioni che intercorrono tra manufatti, storia sociale, atmosfere, memoria individuale e collettiva, arti e riti che ci accompagnano e ci costruiscono come comunità”.
Luca Molinari, Stanze, 2024
- Essere casa (agosto 2025)
29 agosto 2025 - presentazione al pubblico nella Sala Ex Leopoldine e nel Chiostro della Biblioteca Thouar, Piazza Tasso - Firenze.
Il lavoro di ricerca sulla poetica dei luoghi urbani si è spostato nel quartiere di San Frediano (Firenze), e precisamente in Piazza Tasso. Abbiamo approfondito di nuovo la stratificazione della memoria dei luoghi, questa volta nella chiesa sconsacrata e nel chiostro delle Ex Leopoldine. Inglobando nuovi punti di vista, abbiamo continuato l’indagine sulla relazione tra l’intimità della propria casa, la soglia e la città. Il laboratorio intensivo ha visto i partecipanti coinvolti per una settimana. Attraverso un lavoro sensoriale sulla memoria del luogo, sono emerse alcune storie.
“L’anima del luogo deve essere scoperta allo stesso modo dell’anima di una persona. E’ possibile che non venga rivelata subito. La scoperta dell’anima, e il suo diventare familiare, richiedono molto tempo e ripetuti incontri”.
James Hilman, L’anima dei luoghi, 2004
Arcadia Ars In
Arcadia Ars In è un’Associazione culturale nata nel 1993. Dal 2003 promuove il teatro poetico-sensoriale con un approccio transdisciplinare, in dialogo con una ricerca sviluppata nel panorama del teatro contemporaneo internazionale a partire dagli anni ’80 e approfondita anche attraverso gli studi di Enrique Vargas (Colombia-Bogotà) e l’esperienza del Teatro de los Sentidos (Spagna-Barcellona), guidato dallo stesso Vargas. Patrizia Menichelli ha fatto parte della compagnia per circa trent’anni.
Arcadia Ars In ha sede a Firenze ed è diretta da Patrizia Menichelli in collaborazione con Angela Trentanovi. L’associazione si muove nel campo della ricerca teatrale, della formazione e della creazione.
Come gruppo teatrale non convenzionale, Arcadia Ars In lavora fuori dai luoghi convenzionali del fare teatro, senza la “quarta parete”, e prova a creare dei “luoghi da abitare” in cui coinvolgere i partecipanti: seguendo una metodologia esperienziale, il gruppo facilita l’immersione nell’esperienza poetica.
Patrizia Menichelli
Artista teatrale, si occupa di formazione a diversi livelli. È performer, designer di spazi immersivi e disegnatrice di costumi teatrali. Ricercatrice nell’ambito del teatro poetico sensoriale, si interessa di metodologie sensoriali e poetiche applicate all’educazione, all’arte terapia e ai processi creativi di partecipazione cittadina.
Lavora in teatro dal 1983. Ha iniziato la sua carriera professionale come costumista di teatro di prosa.
Dal 1996 al 2024 è stata artista-ricercatrice stabile della compagnia internazionale Teatro de los Sentidos, con sede a Barcellona, collaborando con il Maestro Enrique Vargas. Ha partecipato a moltissime produzioni e creazioni della compagnia ricoprendo vari ruoli: performer, costumista, in alcuni progetti assistente alla regia, coordinatrice artistica, docente del Master di primo grado “Poetica del Gioco e Linguaggio Sensoriale”, Università UdG di Girona e Caixa d'Eines del Teatro de los Sentidos. Ha coordinato inoltre, per la compagnia, la scuola italiana Poetica dei Sensi presso il Centro Culturale il Funaro (Teatri di Pistoia fino al 2018).
In Italia dirige Arcadia Ars In di Firenze, curando la direzione artistica dei progetti performativi e formativi del gruppo. Dal 2003 si occupa di progetti indipendenti a livello locale, nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni pubbliche e private. Negli ultimi 20 anni ha sviluppato con Angela Trentanovi numerosi progetti di formazione e creazione: insieme, dal 2020 curano annualmente Residenze Artistiche anche in collaborazione con il MAD Murate Art District. Dal 2016 collabora con La Inefable di Barcellona e con Giovanna Pezzullo per la co-creazione di esperienze come Rumori di Passi sul Con-Fine d'Acqua.
Angela Trentanovi
E' osteopata, insegnante di tecniche posturali; si occupa di formazione per danzatori ed artisti. E’ stata funzionario pedagogico-coordinamento nidi per il Comune di Firenze. Per Arcadia Ars In si occupa dello sviluppo dei moduli formativi in relazione al movimento e collabora alla direzione artistica dei progetti dal 2005. Ha collaborato, inoltre, con alcune compagnie di danza contemporanea partecipando a varie performances, tra le quali eventi dedicati alla contact improvisation tra Cagliari, Sesto Fiorentino, Amsterdam, Bari, Martina Franca, Nuoro. Diplomata all’Isef di Firenze, ha maturato esperienze di insegnamento con bambini, ragazzi e adulti.
Ha studiato Danza Moderna e Contemporanea a Firenze con Traut Faggioni, ad Amsterdam alla School of New Dance of Development e ha approfondito lo studio della Contact Improvisation e di tecniche di Improvvisazione e Composizione con artisti internazionali.
Ha seguito la formazione sul teatro poetico sensoriale con Enrique Vargas al Funaro per alcuni anni. Ha seguito un percorso di crescita personale attraverso le metodologie della Psicosintesi per circa 10 anni. Attualmente continua la sua ricerca nell’ambito della danza e delle terapie corporee.
Sperando di incontrarci ai prossimi eventi, grazie per il vostro sostegno!
Credits:
Graphic designer Elsa Mersi;
Collaborazione all'organizzazione Francesca Lurci;
Fotografie di Giampaolo Becherini e Vania Bonomelli.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Eccoci, oggi è il 14 luglio e la restituzione al pubblico CAOS - Pratiche poetiche di resistenza intima è vicina!
Vi aspettiamo!
MEDITAZIONI POETICHE LUNGO IL FIUME - Lungarno di Firenze (da stabilire il luogo esatto) - Domenica 27 Settembre, dalle ore 10.00 alle ore 11.30, in occasione della giornata mondiale dei fiumi.
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se parteciperete e vi daremo indicazioni precise sul punto di ritrovo.
Grazie!
MEDITAZIONI POETICHE LUNGO IL FIUME - Lungarno di Firenze (da stabilire il luogo esatto) - Domenica 4 Ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 11.30.
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se parteciperete e vi daremo indicazioni precise sul punto di ritrovo.
Grazie!
Posto riservato per la restituzione al pubblico del 17 e 18 Luglio al MAD -Murate Art District:
venerdì 17 ore 22.00
sabato 18 ore 19.30 (primo turno) e ore 22.00 (secondo turno).
Nel fare la donazione vi preghiamo di lasciare un commento specificando se siete interessati a partecipare e a quale turno. Grazie!
Grazie a tutti coloro che hanno donato a sostegno del progetto Città Intime!
Vi ricordiamo che venerdì 17 e sabato 18 ci saranno le tre repliche di
CAOS - PRATICHE POETICHE DI RESISTENZA INTIMA.
I posti sono in esaurimento, vi invitiamo a prenotare prima possibile.
Ancora grazie a chi ci sta sostenendo!
Vi ricordiamo che, con una donazione minima di 20,00 euro, è possibile partecipare all'apertura al pubblico
CAOS - PRATICHE POETICHE DI RESISTENZA INTIMA
che si terrà il 17 e il 18 luglio al MAD -Murate Art District di Firenze,
in 3 repliche:
venerdì 17 luglio alle ore 22.00
sabato 18 luglio alle 19.30 (prima replica) e alle 22.00 (seconda replica).
Scriveteci a a.culturaarcadia@yahoo.com per prenotare il vostro posto.
Vi aspettiamo!
Grazie di cuore a chi ha deciso di sostenere Città intime in questi ultimi giorni.
Per chi non l'avesse fatto, vi ricordiamo di scriverci a a.culturaarcadia@yahoo.com, se volete partecipare agli spettacoli il 17 e 18 luglio.
Grazie!
Un aggiornamento importante:
gli orari delle aperture al pubblico di “Città Intime” del 17 e 18 luglio sono cambiati.
Le repliche saranno:
Venerdì 17 alle 19,30 (primo turno) e alle 22,00 (secondo turno).
Sabato 18 alle ore 19,30.
Chiediamo gentilmente, a voi che avete sostenuto il progetto con una donazione, di scriverci se desiderate prenotare un posto e a quale orario.
Scrivete a a.culturaarcadia@yahoo.com
Grazie di cuore!
Grazie di cuore a Patrizia, Giuseppina e Filomena per il sostegno prezioso!
Grazie Giulia!! Anche noi ti salutiamo con tanto affetto <3
Grazie mille ad Erika e a Gianluigi per aver scelto di sostenere il nostro progetto!
Ricordiamo a chi vorrà donare che ci sono le ricompense e di lasciarci un messaggio per partecipare.
Grazie di cuore a chi ha donato oggi!
Grazie di cuore ai nostri primi sostenitori!