Francesco Esposito è stato un maestro litografo di riconosciuto talento che ha attraversato con le sue opere la storia artistica del Novecento.
Abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per dar vita ad un progetto che ci sta molto a cuore:
"Carlo Levi – I bozzetti per la grafica e le incisioni di Francesco Esposito"
Il progetto, nasce dalla volontà dell’Associazione Culturale Bavasso con sede nell’omonimo palazzo in Lungro per tutelare e diffondere la storia artistica del maestro e per renderla accessibile a tutti attraverso una mostra dei suoi lavori.
Francesco Esposito, oggi ottantacinquenne, nato a San Costantino Albanese in Basilicata da una famiglia che nel 1921 emigrò da Lungro in provincia di Cosenza, è un maestro artista della litografia formatosi alla scuola Albertina di Torino. Ha qui lavorato per molti anni nella sua stamperia d’arte dove, aveva un particolare torchio, che gli consentiva di produrre litografie artistiche di pregio.
In particolare ebbe l’intuizione di mettere in relazione l’arte grafica con i grandi classici della letteratura appositamente ed esclusivamente illustrate da artisti di fama mondiale che lo portò ad avere contatti e collaborazione con i più importanti scrittori, pittori e scultori del suo tempo da Guttuso a Purificato, da Attardi a Cagli, da Manzù a Mastroianni.
Tra questi, risalta la fraterna e prolungata amicizia, con Carlo Levi con il quale aveva condiviso numerosi viaggi nella terra lucana. Questi realizzò i bozzetti che furono utilizzati per le litografie del suo “Cristo si è fermato ad Eboli”.
Nel 2020 gli viene conferito il prestigioso “Premio Letterario Nazionale Carlo Levi”.
Grazie al vostro contributo potrà essere realizzata la mostra dove saranno esposte le opere che il maestro Esposito metterà a disposizione, tra cui i sette bozzetti di Carlo Levi oltre foto, lettere, video ed altri inediti documenti. Inoltre, il maestro darà voce personalmente alle sue memorie su Carlo Levi e racconterà come sia riuscito, dopo la morte dello scrittore, a riportarlo ad Aliano.
Il risultato della realizzazione del progetto renderà fruibile alle nuove generazioni un patrimonio artistico e didattico altrimenti destinato all’oblio. Inoltre darà visibilità e notorietà ad un territorio con grandi potenzialità culturali e paesaggistiche che ospita da secoli le comunità arbëreshë che hanno mantenuto inalterato nel tempo le proprie tradizioni e il loro patrimonio culturale.
Nata con lo scopo di diffondere la cultura arbëreshë nel mondo l'Associazione culturale Bavasso, con sede in Lungro (CS), si propone come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi soprattutto culturali assolvendo alla funzione sociale di crescita e maturazione, umana e civile, perseguendo l'ideale dell'educazione permanente, favorendo diverse attività divulgative sviluppate in diversi ambiti culturali. Nel raggiungere i suoi nobili fini propone il progetto della mostra permanente dei bozzetti preparatori di Carlo Levi del suo “Cristo si è fermato a Eboli”, per la cura del critico e storico dell’arte Gianluca Covelli. I bozzetti delle litografie sono stati donati all’associazione dal maestro Francesco Esposito.
Carlo Levi è un pittore torinese, ma tutti sanno che è stato anche un grande letterato, un uomo politico, senatore della Repubblica; ha vissuto una vita molto intensa sempre vissuta all’insegna della pittura, ha attraversato tutti i temi della pittura italiana del XX secolo, il ritratto, la natura morta e soprattutto la figura. Carlo Levi è un grande pittore di figure e predilige particolarmente quella femminile. Il suo è un mondo prevalentemente al femminile che a volte perfeziona in una dimensione che rimanda a una fragranza sciagaliana evidente in Nudo rosa con sedia, del 1929, quadro icona del Novecento italiano. Successivamente elabora una tecnica del tutto personale che chiamerà la pennellata ondosa che disegna e scolpisce i corpi, ne definisce il volume all’interno di uno spazio quasi privo di dettagli che diventa come una sorta di guscio vischioso che avvolge la figura. Durante il corso della vita varie volte si è autoritratto come un modo per interrogarsi nelle diverse stagioni della sua vita. Molto importanti sono anche i tanti ritratti dedicati agli amici più cari come anche semplici conoscenti che fanno parte del suo mondo. Di tutti questi personaggi restituisce non solo l’anima più intima, ma soprattutto il senso del rapporto che hanno intessuto con lui.
Il maestro Francesco Esposito nella sua lunga carriera d’artista ha collezionato numerosi riconoscimenti ed ha ottenuto svariati articoli di giornali che l’Associazione Bavasso, di cui è membro, propone con vanto e orgoglio. Tra i tanti, abbiamo scelto quello del direttore dell’ansa di Torino Ugo Sartorio, che meglio ne delinea sia la figura umana che la sua poliedrica personalità artistica.
La mostra sarà realizzata all'interno degli spazi espositivi della dimora storica Palazzo Bavasso che fa parte dell’ASDI, Associazione Dimore Storiche Italiane e con sede in Lungro (CS).
*Le musiche presenti nel video di accompagnamento alla campagna sono di Anna Stratigò, poliedrica artista arbëreshë residente a Lungro (Cs).
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Francesco Esposito è stato un maestro litografo di riconosciuto talento che ha attraversato con le sue opere la storia artistica del Novecento.
Abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per dar vita ad un progetto che ci sta molto a cuore:
"Carlo Levi – I bozzetti per la grafica e le incisioni di Francesco Esposito"
Il progetto, nasce dalla volontà dell’Associazione Culturale Bavasso con sede nell’omonimo palazzo in Lungro per tutelare e diffondere la storia artistica del maestro e per renderla accessibile a tutti attraverso una mostra dei suoi lavori.
Francesco Esposito, oggi ottantacinquenne, nato a San Costantino Albanese in Basilicata da una famiglia che nel 1921 emigrò da Lungro in provincia di Cosenza, è un maestro artista della litografia formatosi alla scuola Albertina di Torino. Ha qui lavorato per molti anni nella sua stamperia d’arte dove, aveva un particolare torchio, che gli consentiva di produrre litografie artistiche di pregio.
In particolare ebbe l’intuizione di mettere in relazione l’arte grafica con i grandi classici della letteratura appositamente ed esclusivamente illustrate da artisti di fama mondiale che lo portò ad avere contatti e collaborazione con i più importanti scrittori, pittori e scultori del suo tempo da Guttuso a Purificato, da Attardi a Cagli, da Manzù a Mastroianni.
Tra questi, risalta la fraterna e prolungata amicizia, con Carlo Levi con il quale aveva condiviso numerosi viaggi nella terra lucana. Questi realizzò i bozzetti che furono utilizzati per le litografie del suo “Cristo si è fermato ad Eboli”.
Nel 2020 gli viene conferito il prestigioso “Premio Letterario Nazionale Carlo Levi”.
Grazie al vostro contributo potrà essere realizzata la mostra dove saranno esposte le opere che il maestro Esposito metterà a disposizione, tra cui i sette bozzetti di Carlo Levi oltre foto, lettere, video ed altri inediti documenti. Inoltre, il maestro darà voce personalmente alle sue memorie su Carlo Levi e racconterà come sia riuscito, dopo la morte dello scrittore, a riportarlo ad Aliano.
Il risultato della realizzazione del progetto renderà fruibile alle nuove generazioni un patrimonio artistico e didattico altrimenti destinato all’oblio. Inoltre darà visibilità e notorietà ad un territorio con grandi potenzialità culturali e paesaggistiche che ospita da secoli le comunità arbëreshë che hanno mantenuto inalterato nel tempo le proprie tradizioni e il loro patrimonio culturale.
Nata con lo scopo di diffondere la cultura arbëreshë nel mondo l'Associazione culturale Bavasso, con sede in Lungro (CS), si propone come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi soprattutto culturali assolvendo alla funzione sociale di crescita e maturazione, umana e civile, perseguendo l'ideale dell'educazione permanente, favorendo diverse attività divulgative sviluppate in diversi ambiti culturali. Nel raggiungere i suoi nobili fini propone il progetto della mostra permanente dei bozzetti preparatori di Carlo Levi del suo “Cristo si è fermato a Eboli”, per la cura del critico e storico dell’arte Gianluca Covelli. I bozzetti delle litografie sono stati donati all’associazione dal maestro Francesco Esposito.
Carlo Levi è un pittore torinese, ma tutti sanno che è stato anche un grande letterato, un uomo politico, senatore della Repubblica; ha vissuto una vita molto intensa sempre vissuta all’insegna della pittura, ha attraversato tutti i temi della pittura italiana del XX secolo, il ritratto, la natura morta e soprattutto la figura. Carlo Levi è un grande pittore di figure e predilige particolarmente quella femminile. Il suo è un mondo prevalentemente al femminile che a volte perfeziona in una dimensione che rimanda a una fragranza sciagaliana evidente in Nudo rosa con sedia, del 1929, quadro icona del Novecento italiano. Successivamente elabora una tecnica del tutto personale che chiamerà la pennellata ondosa che disegna e scolpisce i corpi, ne definisce il volume all’interno di uno spazio quasi privo di dettagli che diventa come una sorta di guscio vischioso che avvolge la figura. Durante il corso della vita varie volte si è autoritratto come un modo per interrogarsi nelle diverse stagioni della sua vita. Molto importanti sono anche i tanti ritratti dedicati agli amici più cari come anche semplici conoscenti che fanno parte del suo mondo. Di tutti questi personaggi restituisce non solo l’anima più intima, ma soprattutto il senso del rapporto che hanno intessuto con lui.
Il maestro Francesco Esposito nella sua lunga carriera d’artista ha collezionato numerosi riconoscimenti ed ha ottenuto svariati articoli di giornali che l’Associazione Bavasso, di cui è membro, propone con vanto e orgoglio. Tra i tanti, abbiamo scelto quello del direttore dell’ansa di Torino Ugo Sartorio, che meglio ne delinea sia la figura umana che la sua poliedrica personalità artistica.
La mostra sarà realizzata all'interno degli spazi espositivi della dimora storica Palazzo Bavasso che fa parte dell’ASDI, Associazione Dimore Storiche Italiane e con sede in Lungro (CS).
*Le musiche presenti nel video di accompagnamento alla campagna sono di Anna Stratigò, poliedrica artista arbëreshë residente a Lungro (Cs).
Francesco Esposito è stato un maestro litografo di riconosciuto talento che ha attraversato con le sue opere la storia artistica del Novecento.
Abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per dar vita ad un progetto che ci sta molto a cuore:
"Carlo Levi – I bozzetti per la grafica e le incisioni di Francesco Esposito"
Il progetto, nasce dalla volontà dell’Associazione Culturale Bavasso con sede nell’omonimo palazzo in Lungro per tutelare e diffondere la storia artistica del maestro e per renderla accessibile a tutti attraverso una mostra dei suoi lavori.
Francesco Esposito, oggi ottantacinquenne, nato a San Costantino Albanese in Basilicata da una famiglia che nel 1921 emigrò da Lungro in provincia di Cosenza, è un maestro artista della litografia formatosi alla scuola Albertina di Torino. Ha qui lavorato per molti anni nella sua stamperia d’arte dove, aveva un particolare torchio, che gli consentiva di produrre litografie artistiche di pregio.
In particolare ebbe l’intuizione di mettere in relazione l’arte grafica con i grandi classici della letteratura appositamente ed esclusivamente illustrate da artisti di fama mondiale che lo portò ad avere contatti e collaborazione con i più importanti scrittori, pittori e scultori del suo tempo da Guttuso a Purificato, da Attardi a Cagli, da Manzù a Mastroianni.
Tra questi, risalta la fraterna e prolungata amicizia, con Carlo Levi con il quale aveva condiviso numerosi viaggi nella terra lucana. Questi realizzò i bozzetti che furono utilizzati per le litografie del suo “Cristo si è fermato ad Eboli”.
Nel 2020 gli viene conferito il prestigioso “Premio Letterario Nazionale Carlo Levi”.
Grazie al vostro contributo potrà essere realizzata la mostra dove saranno esposte le opere che il maestro Esposito metterà a disposizione, tra cui i sette bozzetti di Carlo Levi oltre foto, lettere, video ed altri inediti documenti. Inoltre, il maestro darà voce personalmente alle sue memorie su Carlo Levi e racconterà come sia riuscito, dopo la morte dello scrittore, a riportarlo ad Aliano.
Il risultato della realizzazione del progetto renderà fruibile alle nuove generazioni un patrimonio artistico e didattico altrimenti destinato all’oblio. Inoltre darà visibilità e notorietà ad un territorio con grandi potenzialità culturali e paesaggistiche che ospita da secoli le comunità arbëreshë che hanno mantenuto inalterato nel tempo le proprie tradizioni e il loro patrimonio culturale.
Nata con lo scopo di diffondere la cultura arbëreshë nel mondo l'Associazione culturale Bavasso, con sede in Lungro (CS), si propone come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi soprattutto culturali assolvendo alla funzione sociale di crescita e maturazione, umana e civile, perseguendo l'ideale dell'educazione permanente, favorendo diverse attività divulgative sviluppate in diversi ambiti culturali. Nel raggiungere i suoi nobili fini propone il progetto della mostra permanente dei bozzetti preparatori di Carlo Levi del suo “Cristo si è fermato a Eboli”, per la cura del critico e storico dell’arte Gianluca Covelli. I bozzetti delle litografie sono stati donati all’associazione dal maestro Francesco Esposito.
Carlo Levi è un pittore torinese, ma tutti sanno che è stato anche un grande letterato, un uomo politico, senatore della Repubblica; ha vissuto una vita molto intensa sempre vissuta all’insegna della pittura, ha attraversato tutti i temi della pittura italiana del XX secolo, il ritratto, la natura morta e soprattutto la figura. Carlo Levi è un grande pittore di figure e predilige particolarmente quella femminile. Il suo è un mondo prevalentemente al femminile che a volte perfeziona in una dimensione che rimanda a una fragranza sciagaliana evidente in Nudo rosa con sedia, del 1929, quadro icona del Novecento italiano. Successivamente elabora una tecnica del tutto personale che chiamerà la pennellata ondosa che disegna e scolpisce i corpi, ne definisce il volume all’interno di uno spazio quasi privo di dettagli che diventa come una sorta di guscio vischioso che avvolge la figura. Durante il corso della vita varie volte si è autoritratto come un modo per interrogarsi nelle diverse stagioni della sua vita. Molto importanti sono anche i tanti ritratti dedicati agli amici più cari come anche semplici conoscenti che fanno parte del suo mondo. Di tutti questi personaggi restituisce non solo l’anima più intima, ma soprattutto il senso del rapporto che hanno intessuto con lui.
Il maestro Francesco Esposito nella sua lunga carriera d’artista ha collezionato numerosi riconoscimenti ed ha ottenuto svariati articoli di giornali che l’Associazione Bavasso, di cui è membro, propone con vanto e orgoglio. Tra i tanti, abbiamo scelto quello del direttore dell’ansa di Torino Ugo Sartorio, che meglio ne delinea sia la figura umana che la sua poliedrica personalità artistica.
La mostra sarà realizzata all'interno degli spazi espositivi della dimora storica Palazzo Bavasso che fa parte dell’ASDI, Associazione Dimore Storiche Italiane e con sede in Lungro (CS).
*Le musiche presenti nel video di accompagnamento alla campagna sono di Anna Stratigò, poliedrica artista arbëreshë residente a Lungro (Cs).