LA FREQUENZA DELLE ONDE
Genova, Italia
Creatività
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economicaPartnership per gli obiettivi

La frequenza delle onde è un sogno tornato da me.

Un progetto che prende vita nell’intreccio tra musica e scultura, un rito collettivo da condividere con voi e con gli artisti e musicisti che stimo e che hanno attraversato la mia casa, SpazioLomellini17, e con cui adesso voglio condividere una grande festa.

 

Da cosa nasce questo sogno?

La mia voglia di fare musica parte da molto lontano. 

Una strada che dura sino ad oggi e che negli anni mi ha portato ad incontrarmi e scontrarmi con diversi ambienti artistici sia musicali che visivi. Dopo non poche battaglie emotive cercando di capire perché stessi componendo musica e a cosa aspirassi nel farla, decisi di smettere di suonare e di scrivere, dedicandomi completamente alla scultura.

La scultura è un arte più solitaria dove non sei obbligato a sentirti parlare, dove i tuoi pensieri negli anni si trasformano in forme, dove la luce e l'ombra si sostituiscono a parole e silenzi.

Dopo diversi anni di questa silenziosa introspezione, più o meno una decina, la distanza con la musica dal vivo si faceva sentire. Mi ero imposto un divieto, forse stupido, che comunque in quel momento volevo rispettare, quello di smettere di scrivere e di suonare, però in questo fioretto non c'era anche l'ascolto.

Sei anni fa nasceva a Genova SpazioLomellini17, uno spazio dove poter continuare a fare il mio lavoro di scultore ma che potesse accogliere artisti che avessero intenzione di svelarsi con brani propri e così tentai di realizzare un ambiente d’ascolto necessario alle loro e alle mie esigenze. Un luogo dove si è costruito molto socialmente, creando nuove amicizie anche fraterne. In quattro anni di attività ha avuto la gioia di ospitare, con più di 150 concerti, artisti da tutto il mondo e un pubblico curioso pronto a sentire ogni genere musicale. 

 

Poi è stato l'inizio del periodo di chiusura causa Covid.

 

In quel momento si è nuovamente ripresentato un vecchio amico che conoscevo molto bene: il silenzio.

Non potendo andare in studio a lavorare dovevo occupare il mio tempo e così ho ripreso a scrivere, ma non pensieri. Siccome ho sempre avuto una grafia incomprensibile ho deciso di migliorarla prendendo libri che amo, ricopiandoli, cercando di migliorare la mia scrittura. Lentamente alle forme scultoree che comparivano nella mia mente, anche durante i sogni, hanno cominciato a sostituirsi le parole, parole proprie e con un bel suono. Cose da poter scrivere, in bella scrittura questa volta e che avevano un senso emotivo.

Così ho ricominciato a espormi a me stesso con me stesso, con quella creatura che vive dentro di me e che si ciba delle mie emozioni.

Ho chiesto ad un'amica la chitarra e mi sono ributtato su quella strada su cui non camminavo da tempo, abbozzando strofe, frasi, sciogliendo dei meccanismi di difesa dai miei desideri che avevo costruito per 14 anni.

Questa volta ad aiutarmi c'era nella mia memoria un magazzino di musica, ascoltata per quattro anni in SpazioLomellini17.
Così ho cominciato a registrarmi e quando mi sembrava che questi brani avessero un senso, li facevo ascoltare a qualche amico per avere un parere, sino a che una persona, ora un amico, ha messo tutto questo lavoro in discussione.

 

Di cosa ha bisogno un progetto per realizzarsi?

Coraggio! Coraggio di andare a fondo alle cose come ho sempre fatto, anche se nella musica mostravo ancora delle incertezze, visto che non sono mai stato un professionista. Se devo dirvi cosa mi ha spinto a riprendere la musica come strumento espressivo, è stato di sicuro mettere nuovamente alla prova il coraggio di affrontare i propri mostri e così facendo scoprire che molti desideri che credevi abbandonati possono ritornare con più consapevolezza, scoprendo che per esaudire i propri sogni ci vuole lucidità.

Il bello di crescere con dei sogni è che non molli mai, qualunque essi siano. 

 

Cosa rappresenta per me la realizzazione di questo concerto?

Nell'ultimo anno di concerti organizzati, mi sono detto più volte, pensando tra me e me, che sarebbe stato bellissimo sentire le mie canzoni suonate da questi musicisti. Avrei potuto fermarmi all'E.P. auto prodotto nel mio studio ma il desiderio di fare questo concerto sarebbe rimasto inespresso.

Sentirli ben disposti a suonare con me senza sapere come li avrei ripagati dello sforzo creativo mi ha incentivato a trovare un modo.

Quindi un crowdfunding.

Mi sono detto, affitto un teatro e organizzo un concerto senza persone, registrando tutto.

E poi ne faccio un live per presentarmi al mondo in questa veste.

Così ho anche del materiale per iniziare un'altra strada creativa, ma in maniera seria, come è giusto approcciarsi ai sogni…

 

Con il tuo supporto potrò portare a termine il mio sogno e riusciremo a realizzare e registrare uno spettacolo - concerto dal vivo.

 

 

Aggiornamenti (7)
14 April 2022

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Vibra la pelle del tamburo,dicendo dove siamo nello spazio tempo

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Attirare l'attenzione lontana di amici, nemici e degli dei.

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L'intero equipaggio si allerta qualcosa sta per accadere nel...

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Matteo Minola

Batterista prevalentemente latin, latin jazz, fusion.

Ha studiato con il maestro Emanuele Smimmo (a sua volta allievo di Gary Chaffee e Horacio Hernandez) per 4 anni a Roma.

Ha vissuto in Repubblica Dominicana dove ha avuto la possibilità di approfondire la conoscenza dei ritmi locali suonando con musicisti dell’isola mentre lavorava come batterista con l’agenzia Stars Club.

Con quest’ultima ha accompagnato diversi artisti nelle loro performance come Graziano Galatone (Notre Dame de Paris), Max Tormento (Sottotono), Ugo Conti, Los Locos, Joe T Vannelli e molti altri.

Attivo come turnista per live e studio session in diversi contesti musicali (Swing, Latin jazz, Funk, Rock ecc)

Da 12 anni svolge la sua attività didattica presso la sua struttura, Space Music, integrando la sua attività live in diverse situazioni tra cui Ecu & the mellow fellows, trio latin swing formato da piano, batteria e voce insieme a Eugenia Cuomo e Luca Terzolo.

Leggi tutto
06 April 2022

Corde ubriache di acqua marina che si tendono da vele gonfiate dal vento, 
sottili come capelli dorati e persistenti come canti riportati da echi lontani nella storia dell'uomo.
Davide Mocini con il suo Liuto risveglia le memorie di pionieri musicali giunti a noi 
da grandi naviganti che già invocavano dei egizi con canti e danze,
facendoci entrare in un flusso musicale antico come la Shabda 
collocandoci già esistenti nel tempo.

 

Davide Mocini, nato a Genova, si è
diplomato in chitarra classica sotto la
guida di A. Lanza e F. Giudice presso il
conservatorio “G. Verdi” di Torino.
Successivamente ha conseguito il diploma
specialistico di II livello in liuto presso
l’Istituto “F. Vittadini” di Pavia con M.
Lonardi con cui ha studiato liuto e composizione.

Svolge attività concertistica con il
liuto e la tiorba in qualità di solista e continuista. Ha
collaborato con vari ensemble di musica
antica fra i quali l'orchestra a plettro Il
Risveglio, l'Accademia dei Virtuosi, La
Selva Armonica. Ha partecipato alle più
importanti rassegne di musica antica e da
camera, tra cui i Concerti della Fondazione Marco Fodella, Pavia Barocca, Tesori di Orfeo. Si è esibito più volte come solista presso la “Società Italiana Dante Alighieri” di Salta in Argentina, recensito dal critico argentino Josè Mario Carrer. Collabora stabilmente con il liutista genovese Simone Pansolin con il quale esegue musica per duo di liuti o arciliuti. 

Accanto alla musica classica ha studiato chitarra jazz e blues con A. Menconi, P. Bonfanti e S. Gibellini, M. Tindiglia e presso l’associazione Gezmataz di Genova. Ha seguito i seminari di G. Garzone, insegnante del “Berklee College of Music” di Boston. Ha pubblicato due dischi di musica moderna: Heading to the wood, realizzato interamente con il liuto, e Tè della sera, di cui è autore di testi e musica. Ha inoltre partecipato all’incisione di Ridere della cantautrice E. Sciascia, Otto Baffi di F. Gambetta, Sober di L. Falomi, Loan con il gruppo “Kettle of Kites” e il cantautore scozzese T. Stearn, portato in tour in Italia e all'estero.

Attualmente lavora come compositore di musiche per immagini. 

Ha seguito i corsi di pedagogia musicale della professoressa O. Mattio presso il conservatorio “N. Paganini” di Genova. Ha lavorato come docente di chitarra a Genova presso “Il Risveglio”, “Fabbrica Musicale del Levante”, “Associazione Elicona”, “Accademia Fauré”, “Istituto comprensivo di Rapallo”, “International School in Genoa”, Liceo musicale Pertini.



 

28 March 2022

Le vele si tendono raccogliendo l'aria, 
ma anche si strappano sotto l'arco di Raffaele Rebaudengo 
che incide sul tempo che infuria sino a raddoppiarlo.   
Poi...con una carezza le ricompone per darci conforto
dal sole alto, dilatandone la trama nello spazio sino a trasformare 
l'imbarcazione in un Albatros portandoci leggeri in questo 
viaggio a pelo d'acqua.

Raffaele Rebaudengo 

A 12 anni ottiene il primo contratto come voce solista presso il teatro Margherita della città di Genova, a 16 i primi concerti come solista con orchestre da camera. Si diploma in Italia in violino e viola e si specializza in Olanda presso il Conservatorio Reale di Den Haag. In veste di camerista, con differenti informazioni, svolge attività concertistica in Europa, Sud America e Nord Africa.Comincia ad incrociare la musica cantautorale con Federico Sirianni, premio Tenco, e ad esplorare forme musicali diverse, studiando jazz e armonia moderna. Parallelamente lavora nel teatro comico nel gruppo Cavalli Marci, anche come autore ed arrangiatore.Nel 2006, con Stefano Cabrera, Roberto Izzo e Francesca Rapetti, fonda il GnuQuartet. Da allora si susseguono collaborazioni in veste di strumentista, arrangiatore e produttore con moltissimi artisti italiani e non, come Francesco De Gregori, Ivan Lyns, The Bloody Beetroots, Ermal Meta, Negramaro, Tiromancino, Afterhours, Niccoló Fabi, Subsonica, Gino Paoli. Con FiloQ stringe un sodalizio artistico e comincia a tracciare nuovi percorsi musicali con progetti come Nautofonie o Uhuru Republic.

23 March 2022

Questo viaggio aveva bisogno di libagioni per offrire agli dei il giusto tributo.
Come trasformare in musica il fumo dell'incenso che leggero trasporta le preghiere 
chiedendo di fare un buon viaggio, se non con il suono di un flauto.
Edmondo Romano sa far trasportare all'aria il suono, 
soffiando nel braciere alimenta un incenso sonoro 
che accompagna parole rituali e propiziatorie.

Edmondo Romano

Polifiatista e compositore, lavora dal 1990 nella ricerca musicale sperimentale, folk, etnica, world, minimalista, colonna sonora… perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni.

Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici per Adonis, Fernanda Pivano, Maurizio Maggiani, Don Andrea Gallo, Ugo Volli..

Composto musiche per teatro e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia, Europa, Asia, Sud America, condividendo palco ed esperienza discografica con Vittorio De Scalzi, Mauro Pagani, Mario Arcari, Ares Tavolazzi, Antonio Marangolo, Ingrid Chavez, Yo Yo Mundi, Armando Corsi, Tony Esposito, John Hackett, Vincenzo Zitello, New Trolls, PFM…

Ha preso parte a circa 140 incisioni discografiche con alcune delle più importanti etichette etno-folk, progressive, world d’Italia con numerosi progetti personali che ottengono ottimi riconoscimenti internazionali: Avarta, Orchestra Bailam, Ancient veil, Eris Pluvia e collaborato con varie formazioni (Le Vijà, Orchestra TradAlp, Picchio dal Pozzo, Finisterre, Charta De Mar, Comunn Mor, Piccola Banda di Cornamuse, Fabio Zuffanti, Hostsonaten…).

Curatore artistico insieme a Simona Fasano della Compagnia Teatro Nudo e dal 2006 arrangiatore della formazione di musica italiana anni ’20  Luna Quart.

Ha prodotto due album da solista:  Sonno Eliso –  I dischi dell’espleta (2012); Missive Archetipe – Felmay (2014) sta realizzando in collaborazione il terzo lavoro solista dal titolo Religio. Nel 2017 esce il suo lavoro sulla tradizione Cabit – Unico Figlio in classifica su ITunes Italia e riconosciuto tra i 10 migliori album world music italiani del 2017 e nell’ottobre 2020 Cabit – Serenin registrato ad Instanbul con important musicisti turchi.

Tra il 2019/2021 compone ed esegue dal vivo le musiche degli spettacoli Antigone e Le Baccanti per il Teatro Stabile di Catania



 

17 March 2022

Il secondo a salire a bordo, è stato...
Alberto N.A. Turra. La versione vichinga di Queequeg, 
Grande ramponiere musicale. Capace di avvistare a distanza 
il movimento futuro del brano inseguito.
In preda a una trans voodoo, lancia note che fendono l'aria 
come se percepisse l'andamento musicale, così da lontano da sembrare di aver già in una vita precedente affrontato e catturato quell'animale.

ALBERTO N. A. TURRA

Guitarist, improviser, composer, Alberto N. A. Turra is a Milan based avant-jazz musician. He alternates his guitarist work with the composing one (for movies, theater and contemporary dance) together with being band leader with the TAAN trio (post jazz), Papa Legba Is Our Sensei (devotional jazz core).


He played in several festivals as Jazz Festival Saalfelden (Austria), Le Printemp de Bourge (France), Rock In Opposition Festival (Cap Decouverte-France), Torino Jazz Festival (Italy), Roma Jazz Festival (Italy), Udine Jazz (Italy), Negro Festival (Italy), Arezzo Wave (Italy), Premio Ciampi (Italy), Festival Massimo Anfiteatrof (Italy), Bugs Festival, Milano Film Festival, Primo Maggio Piazza San Giovanni Roma, MiAmi.

Persistently active on live / touring, he played with several bands, artists like Shanir Ezra Blumenkranz (avant-jazz-core), Rosario Di Rosa (avant jazz), Mario Forte (classical-avant), Roy Paci-Corleone (jazz-core), Pierpaolo Capovilla (indie rock), Mamud Band (jazz/afrobeat), Giovanni Venosta (contemporary-soundtracks), Sonata Island Kommandöh (homage to Christian Vander’s music/jazzrock/contemporary), Diego Mancino (songwriter), Sarah Stride (alt rock, songwriter), Nippon Eldorado Kabarett (japanese avant pop), all around the world, where the music brings him.

Some of his compositions for contemporary dance have been played at the Royal Opera House-Covent Garden (London) for the indian choreographerDeveraj Thimmaja.

He played (among the others) with Roy Paci, Pierpaolo Capovilla, Tony Allen, Shanir Ezra Blumenkranz, Brian Marsella, Mario Forte, Kole Laca, Daniele Cavallanti, Eyal Maoz, Aram Bajakian, Kenny Grohowsky, Yuka Yamamoto, Tony Boselli, Raffaele Brancati, Sean D. Martin, Emiliano Turazzi, Rachel O'Brien, Paola Hernandez Dell'Erba, Andrea Di Biase, Roberto Zanisi, Javier Perez Forte, Gianpiero Lo Bello, Yves Rossignol, John McCoutcheon, Nestor Zurita, Giovanni Falzone, Filippo Timi, Lorenzo Gasperoni, Nicola Tescari, Joo Cho, Massimo La Guardia, Massimo Mariani, Tito Mangialajo Rantzer, Ferdinand Faraò, Giovanni Venosta, Gendrikson Mena, Harouna Dembélé, Stefano Giust, Rosario Di Rosa, Christian Calcagnile.

Theatrical collaborations (most important): Max Cividati (Aia Taumastica), Paolo Mazzarelli, Corrado Accordino (la Danza Immobile), Filippo Timi, Sergio Sgrilli, Alberto Astorri, Massimo Loreto, Fausto Russo Alesi, Alessia Vicardi.

Collaborations film/television/commercials: Giovanni Venosta, Massimo Mariani, Silvio Soldini, Antonio Bocola, Paolo Cognetti, Giorgio Carella, Federica Masin, Ago Panini, Mario Viscardi, Guido Morozzi, Francesco Fei, Alessandra Pescetta, Valeria Allievi, Daniel Arvizu, Sam Madrigali



 

10 March 2022

Oggi inizio a presentarvi i miei alleati.
I fratelli e le sorelle  che mi accompagnano e sostengono in questa traversata.


Riccardo Barbera. Il primo a salire a bordo di quella che era per me
una semplice ma importante scialuppa di salvataggio.
Contrabbassista eccezionale, rematore ritmico e costante, 
anche in situazioni tempestose.
Salito a bordo, ha fatto ordine arrangiando gli spazi musicali 
creando le condizione per ricevere altri avventurieri…

Contrabbassista e bassista elettrico, compositore ed arrangiatore, intraprende gli studi musicali nel 1988. Inizia a studiare basso elettrico presso la scuola musicale "C.P.M." di Milano con Attilio Zanchi. 
Studia contrabbasso presso il conservatorio "N. Paganini" di Genova sotto la guida del maestro Franco Pianigiani. 
Lavora come musicista, compositore e arrangiatore in teatro con registi e attori come: Elisabetta Pozzi, Mariangela D'Abbraccio, Ugo Dighero, Dario Vergassola, Adolfo Margiotta, Gianni Ciardo, Gianfranco Funari, Cipri' e Maresco, Mercedes Martini, Cavalli Marci con i quali realizza numerosi tour e festivals. 
Ha collaborato inoltre con: Ivano Fossati, Anna Oxa, Enzo Jannacci, Andrea Parodi, Mau Mau, Nicola Stilo, Fausto Beccalossi, Paolo Silvestri, Javier Girotto, Luciano Biondini, Rita Marcotulli, Gavino Murgia, Dado Moroni, Roy Paci, Beppe Gambetta, Tullio De Piscopo, Antonio Marangolo, Ellade Bandini, Elena Ledda e molti altri. 
Ha collaborato con diversi musicisti internazionali nel campo della musica jazz, rock, etnica e d’avanguardia tra i quali: Al Di Meola (USA), Andy Sheppard (UK), Marco Pereira (Brasile), Mike Marshall (USA), Barry Finnerty (USA), Gumbi Ortiz (Cuba), Tran Quang Hai (Vietnam), Ingrid Chavez (USA), Eileina Williams (USA), Kathy Chiavola (USA), Nitin Sawhney (India), Gnawa Sidi Mimoun (Marocco), Francis Bebey (Camerun), Dervisci Rotanti Mevlevi Sema Ensemble (Istanbul), Stella Chiweshe (Zimbawe) e molti altri. 
Nel dicembre del 2014 esce il suo primo lavoro discografico dal titolo "Aymara" per l'etichetta Old Mill Records. 
Attualmente fa parte, con Luca Falomi alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria, del trio “Esperanto” registrando nel 2020 il loro primo CD per l’etichetta giapponese “Da Vinci Records “.

01 March 2022

Grazie a chi sta credendo nel mio progetto e sta sognando con me!

Non vedevo l'ora di farvi ascoltare un'anteprima del mio EP, questa è La Prima Madre

https://www.youtube.com/watch?v=_Vs8fisnvmQ

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Commenti (28)
Utente Anonimo ha donato 50 €
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor Roosevelt)
19/11/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
..Grazie!
15/08/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
é un progetto che deve realizzarsi !
06/06/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Rock and Roll
08/05/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie per la emozionante serata. Bravissimi tutti
28/04/2022
Utente Anonimo ha donato 25 €
Viva la vostra musica, la vostra arte, il vostro splendore!
25/04/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
💙
16/04/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bu, cissivedealconcerto
14/04/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bravissimo Ruben! Lara e Donato
30/03/2022
Utente Anonimo ha donato 500 €
Dans les profondeurs de nos humanités, Voyager encore. À travers les temps, Se perdre. Dans de nouveaux espaces, Se retrouver. Sans jamais se quitter. Parcourir à nouveau les méandres, Inlassablement vivant, du Chant, Rappelant « l’Être Cheminant » À sa mystérieuse et intense Destinée DE VIE. Sandra, (Francesco e Shaian)
26/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
…la magia della vita è la capacità di vivere i sogni nella realtà… A presto Ruben per ascoltare la tua musica. Andreina
24/03/2022
Utente Anonimo ha donato 210 €
Bellissimo progetto, opere d'arte stupende, grazie per questa bella opportunità.
24/03/2022
Mariangela Bruno ha donato 50 €
Ruben sei un talento multiforme, contribuisco con piacere a questo tuo progetto.
19/03/2022
Utente Anonimo ha donato 25 €
Tantissimo affetto per questa bellezza 🧡
18/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Albero
12/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
È un progetto che condivido appieno! Vi auguro di sfondare in primis il target che avete indicato, perché la qualità dei prodotti artistici è elevatissima ed il sistema di raccolta fondi è premiante per tutti ( più dai più hai ). Poi in generale vi auguro che questo sia anche un volano per i futuri progetti di successo👍
11/03/2022
Massimiliano Galbiati ha donato 50 €
Un grande in bocca al lupo da Ambra e Massimiliano
07/03/2022
Antonio Rodo ha donato 50 €
Grande uomo e artista. Impossibile non sostenerti. Antonio e Susanna.
01/03/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
È un piccolo contributo in un momento difficile ma spero con tutto il cuore che vada in porto. Buon vento🌻
27/02/2022
Alberto Valgimigli ha donato 10 €
Grande Ruben ! Ti conoscevo come scultore, sono curioso di seguirti in questa avventura musicale 😀
27/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Grande Ruben! Continua così, Spazio Lomellini è un posto veramente magico e le tue opere d'arte, musicali o figurative sempre emozionanti!
26/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
greta put(a)in!
25/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bravo!
25/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Alla grande Ruben e Spazio Lomellini!
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 250 €
Good vibrations!
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Spero di venire presto a sentirti a teatro 😘
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Per continuare a essere parte, in un altro modo, della vita di un’anima bella ❤️
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Forza Arrubben!
24/02/2022
4.500 €
Obiettivo 4.500 €
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E.P. versione studio

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50€ o più

Scultura da parete serie La frequenza delle onde

Opera unica numerata / Gesso-Marmo - Misure (circa) 25x18 cm

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461/483 Disponibili
100€ o più

Live acustico in Spazio Lomellini 17       

Concerto privato in versione acustica con posti riservati presso Spazio Lomellini 17 (data da stabilire in seguito)

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250€ o più

Scultura da parete serie Doppio Sogno 

Opera unica numerata / Gesso-Marmo 

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47/50 Disponibili
350€ o più

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Costruiamo insieme la tua scultura da parete, facendo una piccola lezione sull’utilizzo del materiale

serie Doppio Sogno Opera unica numerata / Gesso-Marmo 

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10/10 Disponibili
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Chez moi

Visita presso l’Atelier dove potrai scegliere e portarti a casa una scultura delle serie disponibili

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Dopo diversi anni di questa silenziosa introspezione, più o meno una decina, la distanza con la musica dal vivo si faceva sentire. Mi ero imposto un divieto, forse stupido, che comunque in quel momento volevo rispettare, quello di smettere di scrivere e di suonare, però in questo fioretto non c'era anche l'ascolto.

Sei anni fa nasceva a Genova SpazioLomellini17, uno spazio dove poter continuare a fare il mio lavoro di scultore ma che potesse accogliere artisti che avessero intenzione di svelarsi con brani propri e così tentai di realizzare un ambiente d’ascolto necessario alle loro e alle mie esigenze. Un luogo dove si è costruito molto socialmente, creando nuove amicizie anche fraterne. In quattro anni di attività ha avuto la gioia di ospitare, con più di 150 concerti, artisti da tutto il mondo e un pubblico curioso pronto a sentire ogni genere musicale. 

 

Poi è stato l'inizio del periodo di chiusura causa Covid.

 

In quel momento si è nuovamente ripresentato un vecchio amico che conoscevo molto bene: il silenzio.

Non potendo andare in studio a lavorare dovevo occupare il mio tempo e così ho ripreso a scrivere, ma non pensieri. Siccome ho sempre avuto una grafia incomprensibile ho deciso di migliorarla prendendo libri che amo, ricopiandoli, cercando di migliorare la mia scrittura. Lentamente alle forme scultoree che comparivano nella mia mente, anche durante i sogni, hanno cominciato a sostituirsi le parole, parole proprie e con un bel suono. Cose da poter scrivere, in bella scrittura questa volta e che avevano un senso emotivo.

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Ho chiesto ad un'amica la chitarra e mi sono ributtato su quella strada su cui non camminavo da tempo, abbozzando strofe, frasi, sciogliendo dei meccanismi di difesa dai miei desideri che avevo costruito per 14 anni.

Questa volta ad aiutarmi c'era nella mia memoria un magazzino di musica, ascoltata per quattro anni in SpazioLomellini17.
Così ho cominciato a registrarmi e quando mi sembrava che questi brani avessero un senso, li facevo ascoltare a qualche amico per avere un parere, sino a che una persona, ora un amico, ha messo tutto questo lavoro in discussione.

 

Di cosa ha bisogno un progetto per realizzarsi?

Coraggio! Coraggio di andare a fondo alle cose come ho sempre fatto, anche se nella musica mostravo ancora delle incertezze, visto che non sono mai stato un professionista. Se devo dirvi cosa mi ha spinto a riprendere la musica come strumento espressivo, è stato di sicuro mettere nuovamente alla prova il coraggio di affrontare i propri mostri e così facendo scoprire che molti desideri che credevi abbandonati possono ritornare con più consapevolezza, scoprendo che per esaudire i propri sogni ci vuole lucidità.

Il bello di crescere con dei sogni è che non molli mai, qualunque essi siano. 

 

Cosa rappresenta per me la realizzazione di questo concerto?

Nell'ultimo anno di concerti organizzati, mi sono detto più volte, pensando tra me e me, che sarebbe stato bellissimo sentire le mie canzoni suonate da questi musicisti. Avrei potuto fermarmi all'E.P. auto prodotto nel mio studio ma il desiderio di fare questo concerto sarebbe rimasto inespresso.

Sentirli ben disposti a suonare con me senza sapere come li avrei ripagati dello sforzo creativo mi ha incentivato a trovare un modo.

Quindi un crowdfunding.

Mi sono detto, affitto un teatro e organizzo un concerto senza persone, registrando tutto.

E poi ne faccio un live per presentarmi al mondo in questa veste.

Così ho anche del materiale per iniziare un'altra strada creativa, ma in maniera seria, come è giusto approcciarsi ai sogni…

 

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Aggiornamenti (8)
14 April 2022

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Matteo Minola

Batterista prevalentemente latin, latin jazz, fusion.

Ha studiato con il maestro Emanuele Smimmo (a sua volta allievo di Gary Chaffee e Horacio Hernandez) per 4 anni a Roma.

Ha vissuto in Repubblica Dominicana dove ha avuto la possibilità di approfondire la conoscenza dei ritmi locali suonando con musicisti dell’isola mentre lavorava come batterista con l’agenzia Stars Club.

Con quest’ultima ha accompagnato diversi artisti nelle loro performance come Graziano Galatone (Notre Dame de Paris), Max Tormento (Sottotono), Ugo Conti, Los Locos, Joe T Vannelli e molti altri.

Attivo come turnista per live e studio session in diversi contesti musicali (Swing, Latin jazz, Funk, Rock ecc)

Da 12 anni svolge la sua attività didattica presso la sua struttura, Space Music, integrando la sua attività live in diverse situazioni tra cui Ecu & the mellow fellows, trio latin swing formato da piano, batteria e voce insieme a Eugenia Cuomo e Luca Terzolo.

06 April 2022

Corde ubriache di acqua marina che si tendono da vele gonfiate dal vento, 
sottili come capelli dorati e persistenti come canti riportati da echi lontani nella storia dell'uomo.
Davide Mocini con il suo Liuto risveglia le memorie di pionieri musicali giunti a noi 
da grandi naviganti che già invocavano dei egizi con canti e danze,
facendoci entrare in un flusso musicale antico come la Shabda 
collocandoci già esistenti nel tempo.

 

Davide Mocini, nato a Genova, si è
diplomato in chitarra classica sotto la
guida di A. Lanza e F. Giudice presso il
conservatorio “G. Verdi” di Torino.
Successivamente ha conseguito il diploma
specialistico di II livello in liuto presso
l’Istituto “F. Vittadini” di Pavia con M.
Lonardi con cui ha studiato liuto e composizione.

Svolge attività concertistica con il
liuto e la tiorba in qualità di solista e continuista. Ha
collaborato con vari ensemble di musica
antica fra i quali l'orchestra a plettro Il
Risveglio, l'Accademia dei Virtuosi, La
Selva Armonica. Ha partecipato alle più
importanti rassegne di musica antica e da
camera, tra cui i Concerti della Fondazione Marco Fodella, Pavia Barocca, Tesori di Orfeo. Si è esibito più volte come solista presso la “Società Italiana Dante Alighieri” di Salta in Argentina, recensito dal critico argentino Josè Mario Carrer. Collabora stabilmente con il liutista genovese Simone Pansolin con il quale esegue musica per duo di liuti o arciliuti. 

Accanto alla musica classica ha studiato chitarra jazz e blues con A. Menconi, P. Bonfanti e S. Gibellini, M. Tindiglia e presso l’associazione Gezmataz di Genova. Ha seguito i seminari di G. Garzone, insegnante del “Berklee College of Music” di Boston. Ha pubblicato due dischi di musica moderna: Heading to the wood, realizzato interamente con il liuto, e Tè della sera, di cui è autore di testi e musica. Ha inoltre partecipato all’incisione di Ridere della cantautrice E. Sciascia, Otto Baffi di F. Gambetta, Sober di L. Falomi, Loan con il gruppo “Kettle of Kites” e il cantautore scozzese T. Stearn, portato in tour in Italia e all'estero.

Attualmente lavora come compositore di musiche per immagini. 

Ha seguito i corsi di pedagogia musicale della professoressa O. Mattio presso il conservatorio “N. Paganini” di Genova. Ha lavorato come docente di chitarra a Genova presso “Il Risveglio”, “Fabbrica Musicale del Levante”, “Associazione Elicona”, “Accademia Fauré”, “Istituto comprensivo di Rapallo”, “International School in Genoa”, Liceo musicale Pertini.



 

28 March 2022

Le vele si tendono raccogliendo l'aria, 
ma anche si strappano sotto l'arco di Raffaele Rebaudengo 
che incide sul tempo che infuria sino a raddoppiarlo.   
Poi...con una carezza le ricompone per darci conforto
dal sole alto, dilatandone la trama nello spazio sino a trasformare 
l'imbarcazione in un Albatros portandoci leggeri in questo 
viaggio a pelo d'acqua.

Raffaele Rebaudengo 

A 12 anni ottiene il primo contratto come voce solista presso il teatro Margherita della città di Genova, a 16 i primi concerti come solista con orchestre da camera. Si diploma in Italia in violino e viola e si specializza in Olanda presso il Conservatorio Reale di Den Haag. In veste di camerista, con differenti informazioni, svolge attività concertistica in Europa, Sud America e Nord Africa.Comincia ad incrociare la musica cantautorale con Federico Sirianni, premio Tenco, e ad esplorare forme musicali diverse, studiando jazz e armonia moderna. Parallelamente lavora nel teatro comico nel gruppo Cavalli Marci, anche come autore ed arrangiatore.Nel 2006, con Stefano Cabrera, Roberto Izzo e Francesca Rapetti, fonda il GnuQuartet. Da allora si susseguono collaborazioni in veste di strumentista, arrangiatore e produttore con moltissimi artisti italiani e non, come Francesco De Gregori, Ivan Lyns, The Bloody Beetroots, Ermal Meta, Negramaro, Tiromancino, Afterhours, Niccoló Fabi, Subsonica, Gino Paoli. Con FiloQ stringe un sodalizio artistico e comincia a tracciare nuovi percorsi musicali con progetti come Nautofonie o Uhuru Republic.

23 March 2022

Questo viaggio aveva bisogno di libagioni per offrire agli dei il giusto tributo.
Come trasformare in musica il fumo dell'incenso che leggero trasporta le preghiere 
chiedendo di fare un buon viaggio, se non con il suono di un flauto.
Edmondo Romano sa far trasportare all'aria il suono, 
soffiando nel braciere alimenta un incenso sonoro 
che accompagna parole rituali e propiziatorie.

Edmondo Romano

Polifiatista e compositore, lavora dal 1990 nella ricerca musicale sperimentale, folk, etnica, world, minimalista, colonna sonora… perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni.

Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici per Adonis, Fernanda Pivano, Maurizio Maggiani, Don Andrea Gallo, Ugo Volli..

Composto musiche per teatro e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia, Europa, Asia, Sud America, condividendo palco ed esperienza discografica con Vittorio De Scalzi, Mauro Pagani, Mario Arcari, Ares Tavolazzi, Antonio Marangolo, Ingrid Chavez, Yo Yo Mundi, Armando Corsi, Tony Esposito, John Hackett, Vincenzo Zitello, New Trolls, PFM…

Ha preso parte a circa 140 incisioni discografiche con alcune delle più importanti etichette etno-folk, progressive, world d’Italia con numerosi progetti personali che ottengono ottimi riconoscimenti internazionali: Avarta, Orchestra Bailam, Ancient veil, Eris Pluvia e collaborato con varie formazioni (Le Vijà, Orchestra TradAlp, Picchio dal Pozzo, Finisterre, Charta De Mar, Comunn Mor, Piccola Banda di Cornamuse, Fabio Zuffanti, Hostsonaten…).

Curatore artistico insieme a Simona Fasano della Compagnia Teatro Nudo e dal 2006 arrangiatore della formazione di musica italiana anni ’20  Luna Quart.

Ha prodotto due album da solista:  Sonno Eliso –  I dischi dell’espleta (2012); Missive Archetipe – Felmay (2014) sta realizzando in collaborazione il terzo lavoro solista dal titolo Religio. Nel 2017 esce il suo lavoro sulla tradizione Cabit – Unico Figlio in classifica su ITunes Italia e riconosciuto tra i 10 migliori album world music italiani del 2017 e nell’ottobre 2020 Cabit – Serenin registrato ad Instanbul con important musicisti turchi.

Tra il 2019/2021 compone ed esegue dal vivo le musiche degli spettacoli Antigone e Le Baccanti per il Teatro Stabile di Catania



 

17 March 2022

Il secondo a salire a bordo, è stato...
Alberto N.A. Turra. La versione vichinga di Queequeg, 
Grande ramponiere musicale. Capace di avvistare a distanza 
il movimento futuro del brano inseguito.
In preda a una trans voodoo, lancia note che fendono l'aria 
come se percepisse l'andamento musicale, così da lontano da sembrare di aver già in una vita precedente affrontato e catturato quell'animale.

ALBERTO N. A. TURRA

Guitarist, improviser, composer, Alberto N. A. Turra is a Milan based avant-jazz musician. He alternates his guitarist work with the composing one (for movies, theater and contemporary dance) together with being band leader with the TAAN trio (post jazz), Papa Legba Is Our Sensei (devotional jazz core).


He played in several festivals as Jazz Festival Saalfelden (Austria), Le Printemp de Bourge (France), Rock In Opposition Festival (Cap Decouverte-France), Torino Jazz Festival (Italy), Roma Jazz Festival (Italy), Udine Jazz (Italy), Negro Festival (Italy), Arezzo Wave (Italy), Premio Ciampi (Italy), Festival Massimo Anfiteatrof (Italy), Bugs Festival, Milano Film Festival, Primo Maggio Piazza San Giovanni Roma, MiAmi.

Persistently active on live / touring, he played with several bands, artists like Shanir Ezra Blumenkranz (avant-jazz-core), Rosario Di Rosa (avant jazz), Mario Forte (classical-avant), Roy Paci-Corleone (jazz-core), Pierpaolo Capovilla (indie rock), Mamud Band (jazz/afrobeat), Giovanni Venosta (contemporary-soundtracks), Sonata Island Kommandöh (homage to Christian Vander’s music/jazzrock/contemporary), Diego Mancino (songwriter), Sarah Stride (alt rock, songwriter), Nippon Eldorado Kabarett (japanese avant pop), all around the world, where the music brings him.

Some of his compositions for contemporary dance have been played at the Royal Opera House-Covent Garden (London) for the indian choreographerDeveraj Thimmaja.

He played (among the others) with Roy Paci, Pierpaolo Capovilla, Tony Allen, Shanir Ezra Blumenkranz, Brian Marsella, Mario Forte, Kole Laca, Daniele Cavallanti, Eyal Maoz, Aram Bajakian, Kenny Grohowsky, Yuka Yamamoto, Tony Boselli, Raffaele Brancati, Sean D. Martin, Emiliano Turazzi, Rachel O'Brien, Paola Hernandez Dell'Erba, Andrea Di Biase, Roberto Zanisi, Javier Perez Forte, Gianpiero Lo Bello, Yves Rossignol, John McCoutcheon, Nestor Zurita, Giovanni Falzone, Filippo Timi, Lorenzo Gasperoni, Nicola Tescari, Joo Cho, Massimo La Guardia, Massimo Mariani, Tito Mangialajo Rantzer, Ferdinand Faraò, Giovanni Venosta, Gendrikson Mena, Harouna Dembélé, Stefano Giust, Rosario Di Rosa, Christian Calcagnile.

Theatrical collaborations (most important): Max Cividati (Aia Taumastica), Paolo Mazzarelli, Corrado Accordino (la Danza Immobile), Filippo Timi, Sergio Sgrilli, Alberto Astorri, Massimo Loreto, Fausto Russo Alesi, Alessia Vicardi.

Collaborations film/television/commercials: Giovanni Venosta, Massimo Mariani, Silvio Soldini, Antonio Bocola, Paolo Cognetti, Giorgio Carella, Federica Masin, Ago Panini, Mario Viscardi, Guido Morozzi, Francesco Fei, Alessandra Pescetta, Valeria Allievi, Daniel Arvizu, Sam Madrigali



 

10 March 2022

Oggi inizio a presentarvi i miei alleati.
I fratelli e le sorelle  che mi accompagnano e sostengono in questa traversata.


Riccardo Barbera. Il primo a salire a bordo di quella che era per me
una semplice ma importante scialuppa di salvataggio.
Contrabbassista eccezionale, rematore ritmico e costante, 
anche in situazioni tempestose.
Salito a bordo, ha fatto ordine arrangiando gli spazi musicali 
creando le condizione per ricevere altri avventurieri…

Contrabbassista e bassista elettrico, compositore ed arrangiatore, intraprende gli studi musicali nel 1988. Inizia a studiare basso elettrico presso la scuola musicale "C.P.M." di Milano con Attilio Zanchi. 
Studia contrabbasso presso il conservatorio "N. Paganini" di Genova sotto la guida del maestro Franco Pianigiani. 
Lavora come musicista, compositore e arrangiatore in teatro con registi e attori come: Elisabetta Pozzi, Mariangela D'Abbraccio, Ugo Dighero, Dario Vergassola, Adolfo Margiotta, Gianni Ciardo, Gianfranco Funari, Cipri' e Maresco, Mercedes Martini, Cavalli Marci con i quali realizza numerosi tour e festivals. 
Ha collaborato inoltre con: Ivano Fossati, Anna Oxa, Enzo Jannacci, Andrea Parodi, Mau Mau, Nicola Stilo, Fausto Beccalossi, Paolo Silvestri, Javier Girotto, Luciano Biondini, Rita Marcotulli, Gavino Murgia, Dado Moroni, Roy Paci, Beppe Gambetta, Tullio De Piscopo, Antonio Marangolo, Ellade Bandini, Elena Ledda e molti altri. 
Ha collaborato con diversi musicisti internazionali nel campo della musica jazz, rock, etnica e d’avanguardia tra i quali: Al Di Meola (USA), Andy Sheppard (UK), Marco Pereira (Brasile), Mike Marshall (USA), Barry Finnerty (USA), Gumbi Ortiz (Cuba), Tran Quang Hai (Vietnam), Ingrid Chavez (USA), Eileina Williams (USA), Kathy Chiavola (USA), Nitin Sawhney (India), Gnawa Sidi Mimoun (Marocco), Francis Bebey (Camerun), Dervisci Rotanti Mevlevi Sema Ensemble (Istanbul), Stella Chiweshe (Zimbawe) e molti altri. 
Nel dicembre del 2014 esce il suo primo lavoro discografico dal titolo "Aymara" per l'etichetta Old Mill Records. 
Attualmente fa parte, con Luca Falomi alla chitarra e Rodolfo Cervetto alla batteria, del trio “Esperanto” registrando nel 2020 il loro primo CD per l’etichetta giapponese “Da Vinci Records “.

01 March 2022

Grazie a chi sta credendo nel mio progetto e sta sognando con me!

Non vedevo l'ora di farvi ascoltare un'anteprima del mio EP, questa è La Prima Madre

https://www.youtube.com/watch?v=_Vs8fisnvmQ

Commenti (28)
Utente Anonimo ha donato 50 €
Forza Arrubben!
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Per continuare a essere parte, in un altro modo, della vita di un’anima bella ❤️
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Spero di venire presto a sentirti a teatro 😘
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 250 €
Good vibrations!
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Alla grande Ruben e Spazio Lomellini!
24/02/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bravo!
25/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
greta put(a)in!
25/02/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Grande Ruben! Continua così, Spazio Lomellini è un posto veramente magico e le tue opere d'arte, musicali o figurative sempre emozionanti!
26/02/2022
Alberto Valgimigli ha donato 10 €
Grande Ruben ! Ti conoscevo come scultore, sono curioso di seguirti in questa avventura musicale 😀
27/02/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
È un piccolo contributo in un momento difficile ma spero con tutto il cuore che vada in porto. Buon vento🌻
27/02/2022
Antonio Rodo ha donato 50 €
Grande uomo e artista. Impossibile non sostenerti. Antonio e Susanna.
01/03/2022
Massimiliano Galbiati ha donato 50 €
Un grande in bocca al lupo da Ambra e Massimiliano
07/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
È un progetto che condivido appieno! Vi auguro di sfondare in primis il target che avete indicato, perché la qualità dei prodotti artistici è elevatissima ed il sistema di raccolta fondi è premiante per tutti ( più dai più hai ). Poi in generale vi auguro che questo sia anche un volano per i futuri progetti di successo👍
11/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Albero
12/03/2022
Utente Anonimo ha donato 25 €
Tantissimo affetto per questa bellezza 🧡
18/03/2022
Mariangela Bruno ha donato 50 €
Ruben sei un talento multiforme, contribuisco con piacere a questo tuo progetto.
19/03/2022
Utente Anonimo ha donato 210 €
Bellissimo progetto, opere d'arte stupende, grazie per questa bella opportunità.
24/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
…la magia della vita è la capacità di vivere i sogni nella realtà… A presto Ruben per ascoltare la tua musica. Andreina
24/03/2022
Utente Anonimo ha donato 500 €
Dans les profondeurs de nos humanités, Voyager encore. À travers les temps, Se perdre. Dans de nouveaux espaces, Se retrouver. Sans jamais se quitter. Parcourir à nouveau les méandres, Inlassablement vivant, du Chant, Rappelant « l’Être Cheminant » À sa mystérieuse et intense Destinée DE VIE. Sandra, (Francesco e Shaian)
26/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bravissimo Ruben! Lara e Donato
30/03/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Bu, cissivedealconcerto
14/04/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
💙
16/04/2022
Utente Anonimo ha donato 25 €
Viva la vostra musica, la vostra arte, il vostro splendore!
25/04/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Grazie per la emozionante serata. Bravissimi tutti
28/04/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Rock and Roll
08/05/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
é un progetto che deve realizzarsi !
06/06/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
..Grazie!
15/08/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. (Eleanor Roosevelt)
19/11/2022
Progetti correlati
Support Gaia Carboni's Tattoo Artistry Journey

Sono Gaia Carboni, un'artista contemporanea. Dopo anni in cui mi sono dedicata alla scultura e al disegno, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso artistico e di diventare una tattoo artist. Ho appena concluso il mio percorso formativo professionale, sia pratico che igienico-sanitario, ottenendo l'attestato dalla Regione Piemonte. Per avviare l’attività di tatuatrice però, ho bisogno di coprire delle spese iniziali che al momento faccio fatica a sostenere, ecco perché il vostro supporto in questa campagna di crowdfunding sarà decisivo per me.

 

 

Il progetto

L'obiettivo è raggiungere 950€, che mi permetteranno di acquistare una macchinetta per tatuaggi di alta qualità, aghi, inchiostri, e altri materiali essenziali come guanti, green soap, stencil, trattamenti post-tatuaggio, cover grip e pellicole. La campagna è reward based, eseguirò un tatuaggio sulla vostra pelle a seconda di quanto donerete e appena avrò istituito un ambiente di lavoro igienicamente sicuro per potervi tatuare qui a Torino.
 

Perché il Tatuaggio?

Il tatuaggio rappresenta per me un'estensione del mio lavoro con la ceramica e il disegno. È un altro modo per esplorare la relazione intima tra arte, corpo e natura. 

 

 

Come Donare:

Potete scegliere se donare l’importo che preferite cliccando direttamente sul tasto verde “contribuisci” o donare un importo fisso ottenendo la ricompensa cliccando sui tasti “ricompense”. 

Il vostro supporto non sarà solo un contributo finanziario per sostenere i costi iniziali. Per me significa molto: significa credere in me e nel mio percorso artistico.

Grazie dal profondo del cuore per il vostro sostegno.

Gaia

Instagram

Website

---

I'm Gaia Carboni, a contemporary artist. Having dedicated years to sculpture and drawing, I've decided it's time for a new chapter – I'm stepping into the world of tattooing. I've just finished my professional training in both practical skills and hygienic-sanitary, getting certified by the Italian Piedmont Region. However, kicking off my tattoo venture requires some upfront funds that are a bit out of my reach at the moment. This is where I'm hoping you'll come in – your backing in this crowdfunding drive is pivotal for me.

 

 

The Vision

I'm aiming to raise €950 to secure a top-notch tattoo machine, along with all the must-haves like needles, inks, gloves, green soap, stencils, aftercare solutions, grip covers, and protective films. This is a reward-based campaign, meaning your donation not only supports me but also earns you a spot under my tattoo pen, once I've established a spotlessly clean studio space right here in Turin.


Why Tattoo Art?

Tattooing for me represents an extension of my work with ceramics and drawing. It's another way to explore the intimate relationship between art, body, and nature.

 

 

Joining the Journey:

Feel free to donate whatever amount you're comfortable with by hitting the green 'contribuisci' button, or pick a specific amount to give and grab a reward by clicking on “the rewards”; It's a vote of confidence in my art and in the path I'm carving out for myself.

A heartfelt thanks for every ounce of support you can give.

With gratitude,

Gaia

Instagram

Website
 


 

137%
-5 Giorni
L'Arginata - Storie lungo il fiume

L’Arginata è un progetto partecipativo che coinvolgerà la comunità di Grosseto culminando in una pedalata lungo l’argine del fiume Ombrone, il 19 maggio 2024.

Un progetto innovativo che mira a valorizzare il territorio e a creare dialogo e scambio tra le generazioni: il viaggio di un'intera comunità che si attiva all'unisono!

COSA VOGLIAMO REALIZZARE

La Maremma è una terra che per la bellezza dei suoi paesaggi attrae ogni anno milioni di turisti. Ma – se si esce dal centro storico di Grosseto – quanto è realmente coinvolta la comunità nella vita culturale di questo territorio?

Ciò che abbiamo notato è che si creano poche occasioni di incontro, confronto, crescita. Pochi momenti in cui dar vita, insieme, ad un progetto culturale comune, che nasca "dal basso" e rappresenti davvero la comunità.

PERCHÉ UN’ARGINATA?

Non un semplice spettacolo ma un insieme di storie grandi e piccole.

Un percorso collettivo e inclusivo che coinvolge tutta la comunità - scuole, associazioni, imprese, famiglie, anziani - e che prevede la realizzazione di laboratori specifici in cui le persone raccontano le loro storie e le trasformano in performance artistiche. 

 

La performance finale sarà itinerante e si svolgerà lungo l’argine del fiume Ombrone, in bicicletta. Una pedalata che attraverserà il territorio e lo mostrerà in tutta la sua bellezza e diversità. I protagonisti saranno le persone con le loro storie. 

E a raccontarle saranno proprio loro: che "spettacolo", la nostra comunità!

 

LA CITTÀ COME SALA PROVA

Immaginate un’intera famiglia coinvolta nella costruzione del progetto:

  • i figli
  • i fratelli maggiori e gli adulti 
  • gli anziani 

“Anche voi partecipate all’Arginata?” 

“Hanno chiamato anche voi?” 

“Cosa vi hanno chiesto?” “

Cosa presenterete?” 

“Come lo presenterete?” 

Uno spettacolo che coinvolge tutti. Perché lo spettacolo è di tutti.

 

UNA PEDALATA LUNGA UNA VITA

Bene, adesso prendiamo la mappa del nostro comune e divertiamoci ad inventare un percorso, una pista, lungo cui raccontare la storia di Grosseto e del suo territorio! 

La partenza: il Parco della Maremma, un simbolo.

L’arrivo: le cascate della Steccaia, un altro luogo simbolo: quale grossetano, da giovane non ha mai fatto il bagno lì? Un attimo: e la pista? L’argine del fiume Ombrone, no?


 

COME AFFRONTEREMO IL PERCORSO? 

In bicicletta!

Un mezzo per tutti, anche per chi non ci va o ha paura di andarci - e può essere portato - che passa dappertutto e trasforma un lungo percorso in una meravigliosa passeggiata, anzi, pedalata.

Un grand tour in partnership con associazioni e cooperative di comunità, con rifornimenti e tappe, dove la città si racconti alla città, dove potremo riappropriarci del nostro territorio riscoprendo il valore di stare insieme, per il rilancio e la fruizione del territorio.

LO SPETTACOLO SIAMO NOI 

Ma per creare dialogo bisogna dialogare e darcene l’occasione. E quindi eccola! Una pedalata, una “girata” - come si dice in Maremma - anzi, un’Arginata.

Giovinezza, età adulta, maturità e vecchiaia: in 4 pit stop il territorio, diviso per generazioni, il proprio “spettacolo”. 

Sì, avete capito bene: perché lo spettacolo è la comunità, come nelle feste di una volta, dove tutto il paese e la città creavano da sé i propri appuntamenti e intorno a quelli si donavano occasioni di scambio e dialogo per creare qualcosa di unico, originale, irripetibile.

 

UNA BICICLETTA… NON PEDALA DA SOLA !

Un viaggio di mesi come il nostro necessita, oltre ai piedi e alle gambe, di un sostegno concreto. Nell’allestimento e nella preparazione, la comunità giocherà un ruolo fondamentale: tutti, aziende pubbliche e private, semplici cittadini, associazioni di categoria, interverranno concretamente per rendere possibile questo sogno

Per questo motivo abbiamo scelto di lanciare una campagna di crowdfunding: un modo per fare dello spettacolo di comunità una vera e propria iniziativa dal basso. Proprio come facevano i paesi di un tempo, anche noi possiamo ritrovare la forza della nostra comunità realizzando un’iniziativa tutti insieme e con le nostre forze.

Sostenere questo progetto significa dare voce ad un intero territorio e a realtà ancora sconosciute o consolidate; ma anche e soprattutto dare vita a un appuntamento replicabile anno dopo anno, che dia la possibilità di compiere un’esperienza unica di confronto, conoscenza e partecipazione a tutte le età e le inclinazioni, attraverso la realizzazione di performance sempre nuove, sempre vive.

 

 

LE RICOMPENSE PER CHI SALE IN SELLA INSIEME A NOI!

Se sei un'azienda, un'associazione, una realtà del territorio puoi entrare a far parte dei nostri partner e sostenere l'evento in tanti modi!

COME UTILIZZEREMO I FONDI RACCOLTI

Grazie al lancio di questa campagna e al sostegno di chi vorrà creare insieme a noi questo grande evento riusciremo a coprire:

  • allestimento dei 4 pit stop
  • spese per il noleggio delle biciclette
  • retribuzione dei formatori che organizzeranno i laboratori preparatori
  • spese di organizzazione, sicurezza e accoglienza per i partecipanti
  • comunicazione e gadgets dell’evento

 

LA TUA DONAZIONE VALE DOPPIO! 

Devi sapere che questa iniziativa parte dal basso ma ha già avuto una bella occasione: l’idea è stata infatti premiata dal bando "Social  Crowdfunders" promossa da Siamosolidali e sarà sostenuta da Fondazione CR Firenze che raddoppierà la cifra raccolta solo se riusciremo a raggiungere almeno la metà del nostro obiettivo in crowdfunding!

COME DONARE?

Puoi donare qui su Eppela facendo il LOGIN, utilizzando una carta credito o Google Pay e scegliendo una delle ricompense che abbiamo pensato per te oppure facendo una donazione libera. 

Se la campagna non avrà successo la tua donazione sarà riaccreditata entro pochi giorni ma noi speriamo che il sostegno di tanti, come te, ci aiuti a realizzare il nostro progetto.

In alternativa puoi fare un bonifico intestato a Associazione Confine Zero IBAN IT42C0623014300000040586676 specificando la causale “donazione liberale ARGINATA”

Per donare con Paypal
https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=XRPB77ZN4CXYC 

Con tante piccole e grandi donazioni riusciremo a raccontare la storia di un luogo facendolo diventare un teatro a cielo aperto!

Monta in sella e sostieni l’Arginata… è tua, è di tutti noi!

EHI, MA NON TI ABBIAMO ANCORA DETTO CHI SIAMO? 

Eccoci!

Siamo Chiara, Guido, Francesco e Alessia di Confine Zero, una compagnia teatrale  con sede nel cuore della Maremma Toscana, a Grosseto, che mette in scena  spettacoli site-specific, cioè pensati, scritti e messi in scena appositamente per un  luogo specifico. 

E non siamo soli

Beh, allora.. ti aspettiamo !

82%
-6 Giorni
Città e comunità sostenibiliPace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
PinkRoaR - Insieme per le donne

Il Progetto PinkRoaR nasce dalla collaborazione di due realtà torinesi, Vërnis e PinkRoad.


PinkRoad è un progetto nato a Torino per contrastare le molestie e le violenze per strada attraverso la creazione di una piattaforma esclusivamente femminile grazie a cui le utenti potranno entrare in contatto e percorrere insieme tragitti, a piedi o con i mezzi, che altrimenti affronterebbero da sole o non affronterebbero affatto. Matteo, Giulia e Simone hanno avviato il progetto PinkRoad nel 2022.

Vërnis è una realtà torinese completamente al femminile, frutto dell'arte di Sara e Barbara, si tratta di uno studio di mural art e illustrazione applicata in cui si progettano e realizzano soluzioni pittoriche personalizzate. L'immaginario ricorrente prende spunto da natura e animali e i contrasti cromatici sono decisi.

Fin dall'inizio il nostro obiettivo è stato quello di creare un progetto volto a sostenere le donne e dopo aver valutato tante valide cause di enti ammirevoli, abbiamo scelto di devolvere l'intero ricavato del nostro lavoro alle attività in Palestina dell'UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.
Ad oggi, l’UNFPA ha fornito medicinali essenziali alle autorità sanitarie presenti a Gaza e ha donato i Dignity Kit per i rifugi dell’UNRWA. La nostra raccolta fondi contribuirà a concretizzare l’aiuto medico per le donne palestinesi in gravidanza, le neo-mamme e i loro neonati che al momento non hanno accesso a servizi sanitari e igienici fondamentali.

L'intero ricavato delle 30 magliette PinkRoaR, disegnate in esclusiva da Vërnis e prodotte da PinkRoad, verrà devoluto tramite il portale dell'UNFPA disponibile al seguente link: https://www.unfpa.org/occupied-palestinian-territory

Acquista la tua t-shirt selezionando la ricompensa che preferisci: puoi scegliere tra taglia M e L e tra consegna a mano solo su Torino (29€) o spedizione su tutta Italia (35€)!
Il costo della ricompensa con spedizione, pari a €35, comprende il prezzo della t-shirt di €29 (che verrà interamente devoluto) + i €6 per la spedizione su tutta Italia.

L'obiettivo della raccolta fondi è di raccogliere 870€: 870€ corrispondono al ricavato della vendita delle 30 t-shirt (29€ a maglietta)! 

– Il totale della raccolta fondi comprende anche le spedizioni comprese nelle ricompense pari a 35€ e quindi non coincide con l'obiettivo pari a 870€ – 

 

 

54%
-62 Giorni
Acqua pulita e servizi igienico-sanitariPace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Mo' me lo segno - Creiamo libri bilingue italiano-LIS

HAI MAI PENSATO CHE UN LIBRO PUÒ RAPPRESENTARE UN MURO ANZICHÉ UNA PORTA? 

Paola, per esempio, ha 30 anni ed è sorda. Le piace scoprire nuove storie e conoscere le mille sfaccettature dei personaggi che popolano romanzi e racconti, ma ci mette tanto tempo a leggere i libri che le consigliano. Ogni tanto durante la lettura si ferma, annota il passaggio che non ha capito, e chiede ad una sua amica di segnarlo. Solo così Paola è in grado di comprendere appieno un testo scritto.

Una gran fatica per lei, per questo non legge molto anche se vorrebbe farlo di più.

Leggere è libertà, scrivere è espressione del proprio mondo interiore per tutti, ma per i sordi a volte queste due cose sono precluse nella loro ricchezza e complessità.  Per i sordi è molto faticoso l'accesso alla dimensione personale della lettura e della scrittura. Inoltre il vasto mondo della letteratura non dispone ancora di testi tradotti in una quantità e varietà sufficiente a favorire una crescita e una scelta soggettiva variegata. 

Narrazione e traduzione bilingue LIS-italiano: una porta aperta sul mondo della letteratura

Con il nostro progetto vogliamo realizzare una scuola e dei testi bilingue per spalancare le porte della fantasia a Paola e a tutti! Grazie a "Mo' Me lo Segno" vogliamo aprire il mondo della letteratura ai sordi e mostrare le meraviglie, le ricchezze e le molteplici possibilità espressive della lingua dei segni, agli udenti.

Chi segna - che sia sordo o udente - ha bisogno di occasioni per ampliare il proprio bagaglio di segni e i libri sono una fonte inesauribile di apprendimento.

Tra il 2020 e il 2022 abbiamo realizzato all’interno del progetto Cantastorie, finanziato dalla fondazione CR Firenze, il primo workshop di narrazione bilingue LIS -italiano e il primo libro bilingue.  Questo possiede un QR code pagina per pagina che traduce il testo scritto.
È stato un progetto pilota che ha riscosso successo, e ha aiutato molte persone all’interno della comunità segnante.
Da questa esperienza abbiamo imparato tanto, ma ora vogliamo farlo ancora meglio: con una ricerca e un’attenzione maggiore allo studio della traduzione che renderanno ancora più piacevole e fruibile il testo finale.

VA BENE, MA CI SARÀ BISOGNO DI METTERE INSIEME TANTE COMPETENZE PER FARE CIÒ?

Esatto: competenze, persone e idee!

Grazie a questa campagna vogliamo avviare la prima scuola di narrazione e traduzione bilingue LIS - italiano in cui un gruppo di professionisti esperti, sordi e udenti, sarà il cuore attivo di una formazione che trasformerà i partecipanti/studenti della scuola un po’ in scrittori e narratori bilingui. La scuola bilingue insegnerà a narrare nuove storie con la scrittura o in LIS  e supporterà la traduzione dei classici della letteratura italiana. Così potremo incontrarci da protagonisti nel mondo della letteratura accessibile, bilingue, per immergersi e crescere insieme.

CHI POTRÀ FREQUENTARE I WORKSHOP BILINGUE DI SCRITTURA E NARRAZIONE? 

Tutti i giovani, adulti, anziani della comunità segnante, sordi o udenti. 

La scuola di Narrazione e traduzione Bilingue LIS-italiano dunque sarà una occasione in cui scambiarsi storie, confrontarsi e conoscersi, leggere, segnare e sognare insieme, guidati dall’esperienza dei formatori bilingui che saranno permanentemente impegnati anche nel lavoro di traduzione in team per dare vita alla versione bilingue di testi pietre miliari della letteratura italiana. Al termine del percorso pubblicheremo un libro di testi originali che gli scrittori della scuola comporranno e un libro che raccoglie un racconto breve della letteratura italiana tradotto. 

Entrambi editi da “Edizioni Underground“.

VUOI FARE PARTE ANCHE TU DI QUESTO PERCORSO? SPALANCA DUE VOLTE LE PORTE ALL’ACCESSIBILITÀ!

La campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze. Insieme dobbiamo raccogliere 14.000€, ma una volta raggiunta la metà di questo obiettivo la fondazione raddoppierà la cifra raccolta.

COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI?

I fondi raccolti serviranno principalmente a:

  • Realizzare gli workshop della scuola di narrazione bilingue che si articoleranno in due week end immersivi, un’esperienza unica nel suo genere: un luogo in cui segnare e dove ci saranno interpreti a supporto del processo di apprendimento.
  • Produrre e stampare il libro con i testi inediti dei neo-scrittori della scuola;
  • Tradurre un racconto breve della letteratura italiana, stamparlo e diffonderlo;

CHI C'É DIETRO?

Associazione Duepunti: Siamo un’associazione di promozione sociale impegnata nella sensibilizzazione e realizzazione di interventi concreti sul territorio riguardanti l’antidiscriminazione, l’inclusione sociale, l’uguaglianza di genere e il benessere socio-psicologico in ogni fase di vita. 

Siamo una squadra di professionisti sordi e udenti: educatori, interpreti della lingua dei segni, linguisti, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti ed esperti in mediazione e conciliazione di pace. 

Ci occupiamo di promuovere l’esercizio della cittadinanza attiva innanzitutto attraverso il contatto umano, il dialogo, l’incontro, la solidarietà, l’accoglienza e l’accettazione delle diversità proponendo occasioni di incontro quali iniziative culturali, educative, formative,  ludiche e offrendo attività di prevenzione e di sostegno psicologico volte al benessere psico-sociale dell’individuo e della comunità.

COME DONARE?

Sostenere "Mò Me lo Segno!" è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati. Se sei già iscritto, accedi con la tua email e password.

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure potrai donare tramite bonifico. Sappi che se donerai tramite bonifico la tua donazione comparirà in piattaforma dopo qualche giorno.

Alla scadenza della campagna, in caso di successo la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati, ai responsabili del progetto.  Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata o sul tuo conto entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

In alternativa, se non vuoi passare dalla piattaforma, potrai sostenere il progetto con un bonifico diretto a: 

INTESTATARIO: ASSOCIAZIONE DUEPUNTI

IBAN: IT91V0306909606100000174718

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Happy Hotels Impresa Sociale, let's share happiness!

Sostieni Happy Hotels!

Felicità e turismo sono 2 concetti spesso collegati tra loro: chi viaggia conosce nuovi luoghi, sperimenta nuove culture e riporta sempre con sé qualcosa di bello da ricordare con gioia.

Ma la felicità è reale e piena solo se condivisa.

Per questo nel 2023 nasce l'idea di Happy Hotels Impresa Sociale, una startup il cui obiettivo è creare un network di hotel che sposano tutti la stessa filosofia: camera dopo camera, inserire nel mondo del lavoro persone provenienti da percorsi di vita difficili, uomini e donne pieni di entusiasmo a cui, con altrettanto entusiasmo, dare l'occasione di ripartire.

 

Perchè sostenere Happy Hotels?

 

L’hotelerie è un volano perfetto per dar vita ad un circolo virtuoso in cui un business ormai strutturato e consolidato come il turismo può essere messo al servizio della società per migliorare le condizioni di vita di persone provenienti da situazioni difficili e precarie.

E’ tutto molto semplice e trasparente, può essere facilmente monitorato e controllato, non c’è rischio che i contributi dati siano utilizzati in maniera impropria. Il modello di business fondato sull’inclusione sociale è vincente, perché tutti gli attori coinvolti traggono motivazione e reciproci vantaggi.

 

 

 

Cosa fa Happy Hotels? Dateci un minuto, e ve lo spieghiamo!

 

Come gestiamo i vostri contributi?

Happy Hotels Impresa Sociale si impegna ad impiegare le risorse ricavate dalla campagna di crowfunding investendo sulle seguenti attività:

 

Un contributo? Sì, ma anche una vacanza in uno degli Happy Hotel già aderenti!

Eh sì, proprio così: il vostro contributo si può trasformare in una vacanza, per voi o come regalo originale da fare ad amici e parenti. 

Gli Happy Hotels sono ancora 5 ma già potrete scegliere tra alcune splendide destinazioni: lago di Garda, Rimini, Ferrara, Milano. L'obiettivo, anche grazie al vostro contributo, è coprire presto tutte le province italiane e poi continuare a crescere anche all'estero. 

Già, sarete proprio voi il motore di questa crescita, decidendo di soggiornare in un Happy Hotel, senza nessun compromesso con la qualità del servizio, ma anzi con una rinnovata consapevolezza di fare turismo che è vincente per voi ma anche per chi vi offre il servizio. 

Il 10% di ogni vostra prenotazione effettuata tramite il portale www.happyhotels.it è infatti devoluto ad associazioni locali che si occupano già oggi di promuovere l'inclusione sociale e il reinserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà. 

Cosa c'è di più bello che essere felici e condividere con gli altri questa felicità?

 

Chi sono già gli Happy Hotels?

Gli hotel che hanno già aderito al progetto Happy Hotels sono 5, e hanno dimostrato fin da subito un grande entusiasmo. Ve ne parliamo, con le parole dei loro direttori!

Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness

 

 

"La nostra decisione di unirci ad Happy Hotels nasce dal desiderio di avere un impatto positivo sulla nostra comunità. Crediamo fermamente nell'importanza dell'inclusione sociale e nel sostenere le persone in difficoltà. Questo progetto ci offre l'opportunità di contribuire attivamente a queste cause.
Il fatto di devolvere il 10% di ogni prenotazione ci impone di essere più efficienti nelle nostre operazioni, ma è una sfida che accogliamo volentieri!"

Maurizio Scala - Happy Manager Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness Gardone Riviera (BS)

 

Hotel Imperiale Rimini

 

 

"Collaboreremo con tutte le organizzazioni locali che hanno una comprovata esperienza nel campo dell'inclusione sociale per individuare candidati che possano trarre beneficio da quest'opportunità, assicurandoci che abbiano le competenze e l'atteggiamento necessari per integrarsi nel nostro team.
Sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il nostro impegno sociale e anche il personale sarà orgoglioso di lavorare in un ambiente che promuove valori così nobili."

Giampiero Scivetti - Happy Manager Hotel Imperiale Rimini (RN)

 

Hotel Touring Ferrara

 

 

“Anche io sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il fatto che il loro soggiorno contribuisca a una causa sociale. Stiamo già esplorando modi per espandere la nostra partecipazione al progetto, collaborare con le organizzazioni del territorio per trovare ulteriori opportunità di impiego per persone in difficoltà. 

Siamo fermamente convinti che questo progetto sia una componente fondamentale della nostra missione aziendale.”

Nicola Papagno - Happy Touring Ferrara (FE)

 

Klima Hotel Milano Fiere

 

 

Nuovo Albergo Italia Abbiategrasso

 

 

Entrambi gli ultimi 2 hotel sono gestiti dall'istrionico Massimo Macchi, un Happy Manager D.O.C., che ci ha concesso una piacevolissima intervista proposta integralmente di seguito!

Happy Hotels: Buongiorno, Massimo! Prima di tutto: ti senti come un supereroe degli hotel partecipando al progetto Happy Hotels?

Massimo: Beh, se devo essere sincero, non mi ero mai visto come un supereroe. Ma ora che lo dici, forse dovrei considerare l'idea di un mantello! Scherzi a parte, è davvero gratificante farne parte.

HH: E a proposito del 10% delle donazioni per la beneficenza, dimmi la verità: è solo un escamotage per risparmiare sulle scorte extra di dolci per la colazione, vero?

M: No, tranquillo, i dolci per la colazione sono intoccabili, promesso! Il 10% va effettivamente in beneficenza, anche se devo ammettere che ciò mi rende un po' un eroe agli occhi dei miei ospiti.

HH: Parliamo della scelta di assumere personale in difficoltà. È una mossa strategica per trovare qualcuno che capisca veramente i lunedì mattina?

M: Proprio così! Chi meglio di qualcuno che ha già affrontato le sfide della vita per comprendere la tragedia di un lunedì mattina senza caffè? A parte gli scherzi, è incredibile pensare al valore aggiunto che queste persone potranno portare nel nostro team.

HH: Che reazione avranno secondo te i clienti quando scopriranno che il loro soggiorno contribuisce a una buona causa? Ti aspetti di ricevere biglietti di ringraziamento, abbracci casuali, o magari proposte di matrimonio?

M: Beh, per le proposte di matrimonio ho già dato, ma chi può dire? I nostri ospiti sono generalmente molto attenti a questi aspetti, spero che ci identifichino sempre di più come "l'Hotel con un Cuore".

 

Chi stiamo già aiutando?

Il progetto è appena nato, ma già abbiamo siglato un importante accordo con il Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli di Assisi, che dal 1977 promuove la pace, la solidarietà e l'inclusione sociale a livello nazionale e internazionale. 

 

In particolare, il prossimo progetto finanziato da Happy Hotels sarà il progetto “ESSERCI” il neonato Gruppo di Auto Mutuo Aiuto tra donne in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, finalizzata al reinserimento sociale delle stesse, con l’avvio di un laboratorio di creazione di manufatti in economia circolare, da donare in parte ad ulteriori soggetti in condizioni di bisogno.

L’obiettivo è quello di motivare le donne al riscatto attraverso un percorso condiviso di gruppo e con la prospettiva dell’aiuto che loro stesse possono offrire agli altri, creando così una duplice solidarietà. 

Lo spazio vuole essere un luogo per dare FIDUCIA, restituire DIGNITA’, prendersi CURA di donne che vivono un momento difficile costruendo relazioni e coltivando abilità e passioni in un contesto positivo per dimostrare come sia possibile reintegrarsi sulla base della rinata fiducia creata attraverso un “gruppo” che lavora e ha degli obiettivi di produzione precisi, non aleatori.


L’accompagnamento individuale è finalizzato anche ad una migliore comprensione del contesto sociale attraverso l’acquisizione di abilità socio-cultuali, orientamento al lavoro, assistenza legale. A tal proposito si utilizzeranno le modalità di story telling, mapping e circle time. Si lavorerà sull’empowerment femminile focalizzato sull’apprendimento delle abilità decisionali, la comprensione dell’ambiente sociale e il lavoro con gli altri. Il progetto intende portare i benefici del percorso femminile oltre il gruppo con un “Coinvolgimento di Comunità”: il neonato gruppo femminile intercetta e coinvolge soggetti fragili per replicare il modello sperimentato.

 

Qualcuno ci sostiene già, i nostri ambassador e i nostri sponsor!

Chi sono i nostri ambassador e i nostri sponsor?

Sono persone e aziende che hanno da subito creduto in questo progetto, e che si fanno portavoce quotidianamente dell'opportunità di promuovere un nuovo modello di fare turismo, dove la ricchezza non viene dispersa, ma concentrata per fare del bene. 

Prenotare con i "soliti" portali significa disperdere questa ricchezza: mentre prenotare tramite il portale happyhotels.it significa dirottarla verso concrete azioni a favore della nostra collettività. Per chi prenota non cambia nulla, anzi potrebbe anche essere più conveniente, e non c'è nessun compromesso con la qualità, ma al contrario la certezza di avere un servizio che mette le persone al centro.

 

Francesco Lasaracina

Francesco è l'ideatore del progetto Happy Hotels, che "frulla" nella sua testa da anni. Con un'esperienza decennale nel campo dell'hotelerie ha saputo coniugare il potenziale di un consolidato modello di business, quello dell'hotelerie, con l'opportunità di dirottare parte delle risorse economiche verso una concreta azione di benessere sociale, partendo da un concetto semplice ma essenziale: non esiste una vera felicità, se non è condivisa con gli altri.

E viaggiare è fonte di felicità: sia per piacere o per lavoro, ci apre a nuove esperienze, ci arricchisce, ci rende migliori. E continuare a farlo, sapendo di fare del bene, è ancora più piacevolte.

 

Francesco Giannelli

Amico storico dell'altro Francesco fin dai tempi dell'università, come lui sostiene Happy Hotels per un motivo ben preciso: viaggiare è fonte di felicità, ma questa felicità è vera solo se viene condivisa con gli altri. L'idea quindi di coinvolgere lavoratori provenienti da percorsi di vita difficili e dare loro una nuova possibilità contribuendo alla felicità degli altri è alla base della sua dedizione al progetto.

 

Davide Ursini

La passione di Davide è sempre stata tradurre in immagini le emozioni e i valori che animano i progetti a cui collaboro. Con la sua professione ha imparato quanto il potere delle immagini possa comunicare e ispirare. Crede nel valore sociale del suo lavoro ed è entusiasta di contribuire a progetti come Happy Hotels che promuovono un'idea di inclusione autentica, sostenibile e concreta.

 

Entra a far parte di Happy Hotels!

Dai fiducia al progetto e garantisci la buona riuscita monitorandone attivamente i progressi.

Sostieni il progetto con la campagna Eppela!

Garantisci tu stesso il corretto stato di avanzamento del progetto basato su un solido modello di business.

Dai il tuo contributo concreto ad una buona causa!

Sostieni un progetto virtuoso e trasparente finalizzato all’inclusione sociale e al benessere di persone in situazione precaria.

 

 

(*) Tutte le prenotazioni si intendono presso uno degli Happy Hotels presenti sul sito www.happyhotels.it e dovranno effettuarsi entro il 31/12/2024, previa verifica e conferma della disponibilità da parte della struttura scelta. Per effettuare la prenotazione scrivere a info@happyhotels.it specificando l'Hotel prescelto e il periodo che si intende prenotare. Per informazioni e chiarimenti chiamare lo 02-93661002. Se non espressamente indicato, la colazione è esclusa. Laddove sono previste le cene, si intendono bevande escluse.

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Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

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SATIRA E SOGNI: l'opera completa di Sergio Staino in rete

Ciao a tutti, sono Ilaria Staino, la figlia di Sergio.

Insieme a mia madre, Bruna, mio fratello Michele, gli amici e tutti gli affetti di Sergio abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per poter realizzare insieme il suo sogno: dare vita a un portale, completamente libero e accessibile a tutti, che raccolga il suo lavoro, che, come pochi altri, racconta mezzo secolo di storia d'Italia.

Perché venga salvaguardato, perché non vada perso, perché tutti ci possano navigare.

Era il 2019 quando mio padre mi ha chiesto per la prima volta di occuparmi di questo archivio: aveva paura di andarsene lasciando tutto quello che aveva disegnato, immaginato, costruito e sognato senza un contenitore. Oggi vogliamo - e dobbiamo - portare avanti questo progetto.

Nostro padre è stato uomo generoso e buono, i suoi disegni sono dappertutto, sparpagliati in ogni angolo del globo, regalati a chiunque gliene chiedesse uno, impressi sulle tovagliette, piatti, tovaglioli di innumerevoli ristoranti e trattorie di tutta Italia. Qualsiasi superficie per lui era una possibile tela sulla quale esprimersi.

L’intero progetto ha un costo complessivo che supera i 150.000 euro. Per portarlo a termine stimiamo almeno un anno di lavoro coinvolgendo professionisti specializzati e tanti, tanti validi collaboratori che con pazienza certosina e professionalità, ricostruiranno la sua opera e realizzeranno questo archivio digitale.

Il cantiere è già aperto da un anno. Abbiamo raccolto e censito oltre 20.000 opere che stiamo digitalizzando affrontando i primi costi, più di 40.000 euro, grazie a fondi personali e contributi degli amici. 
Ora sta per partire la schedatura, l'aggancio delle schede alle immagini e il loro caricamento sulla piattaforma, utilizzando un software espressamente elaborato a questo scopo.

Ci mancano 110.000 euro per concludere l’opera. Un traguardo che possiamo raggiungere insieme, con obiettivi intermedi, e grazie al contributo di tutti coloro che credono in questo progetto.

Ci siamo posti un primo obiettivo di 75.000 euro con i quali riusciremo a concludere la digitalizzazione e la realizzazione del software.

Se raccoglieremo i successivi 35.000 euro, raggiungendo quindi l’obiettivo finale di 110.000 euro, potremo invece completare il lavoro.

In questo modo coroneremo il sogno di realizzare il portale entro il 2025, accessibile gratuitamente a chiunque.

Abbiamo bisogno di te, aiutaci a realizzarlo.

Siamo fiduciosi di farcela, perché abbiamo avuto la prova che l'amore per Bobo e per Sergio è diffuso. E ci sosterrà anche in questa impresa, da realizzare insieme.

Grazie.

Main Partner


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Con la partecipazione di

94%
-32 Giorni
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

54%
-67 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

24%
-37 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-43 Giorni
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-26 Giorni
L'Arginata - Storie lungo il fiume

L’Arginata è un progetto partecipativo che coinvolgerà la comunità di Grosseto culminando in una pedalata lungo l’argine del fiume Ombrone, il 19 maggio 2024.

Un progetto innovativo che mira a valorizzare il territorio e a creare dialogo e scambio tra le generazioni: il viaggio di un'intera comunità che si attiva all'unisono!

COSA VOGLIAMO REALIZZARE

La Maremma è una terra che per la bellezza dei suoi paesaggi attrae ogni anno milioni di turisti. Ma – se si esce dal centro storico di Grosseto – quanto è realmente coinvolta la comunità nella vita culturale di questo territorio?

Ciò che abbiamo notato è che si creano poche occasioni di incontro, confronto, crescita. Pochi momenti in cui dar vita, insieme, ad un progetto culturale comune, che nasca "dal basso" e rappresenti davvero la comunità.

PERCHÉ UN’ARGINATA?

Non un semplice spettacolo ma un insieme di storie grandi e piccole.

Un percorso collettivo e inclusivo che coinvolge tutta la comunità - scuole, associazioni, imprese, famiglie, anziani - e che prevede la realizzazione di laboratori specifici in cui le persone raccontano le loro storie e le trasformano in performance artistiche. 

 

La performance finale sarà itinerante e si svolgerà lungo l’argine del fiume Ombrone, in bicicletta. Una pedalata che attraverserà il territorio e lo mostrerà in tutta la sua bellezza e diversità. I protagonisti saranno le persone con le loro storie. 

E a raccontarle saranno proprio loro: che "spettacolo", la nostra comunità!

 

LA CITTÀ COME SALA PROVA

Immaginate un’intera famiglia coinvolta nella costruzione del progetto:

  • i figli
  • i fratelli maggiori e gli adulti 
  • gli anziani 

“Anche voi partecipate all’Arginata?” 

“Hanno chiamato anche voi?” 

“Cosa vi hanno chiesto?” “

Cosa presenterete?” 

“Come lo presenterete?” 

Uno spettacolo che coinvolge tutti. Perché lo spettacolo è di tutti.

 

UNA PEDALATA LUNGA UNA VITA

Bene, adesso prendiamo la mappa del nostro comune e divertiamoci ad inventare un percorso, una pista, lungo cui raccontare la storia di Grosseto e del suo territorio! 

La partenza: il Parco della Maremma, un simbolo.

L’arrivo: le cascate della Steccaia, un altro luogo simbolo: quale grossetano, da giovane non ha mai fatto il bagno lì? Un attimo: e la pista? L’argine del fiume Ombrone, no?


 

COME AFFRONTEREMO IL PERCORSO? 

In bicicletta!

Un mezzo per tutti, anche per chi non ci va o ha paura di andarci - e può essere portato - che passa dappertutto e trasforma un lungo percorso in una meravigliosa passeggiata, anzi, pedalata.

Un grand tour in partnership con associazioni e cooperative di comunità, con rifornimenti e tappe, dove la città si racconti alla città, dove potremo riappropriarci del nostro territorio riscoprendo il valore di stare insieme, per il rilancio e la fruizione del territorio.

LO SPETTACOLO SIAMO NOI 

Ma per creare dialogo bisogna dialogare e darcene l’occasione. E quindi eccola! Una pedalata, una “girata” - come si dice in Maremma - anzi, un’Arginata.

Giovinezza, età adulta, maturità e vecchiaia: in 4 pit stop il territorio, diviso per generazioni, il proprio “spettacolo”. 

Sì, avete capito bene: perché lo spettacolo è la comunità, come nelle feste di una volta, dove tutto il paese e la città creavano da sé i propri appuntamenti e intorno a quelli si donavano occasioni di scambio e dialogo per creare qualcosa di unico, originale, irripetibile.

 

UNA BICICLETTA… NON PEDALA DA SOLA !

Un viaggio di mesi come il nostro necessita, oltre ai piedi e alle gambe, di un sostegno concreto. Nell’allestimento e nella preparazione, la comunità giocherà un ruolo fondamentale: tutti, aziende pubbliche e private, semplici cittadini, associazioni di categoria, interverranno concretamente per rendere possibile questo sogno

Per questo motivo abbiamo scelto di lanciare una campagna di crowdfunding: un modo per fare dello spettacolo di comunità una vera e propria iniziativa dal basso. Proprio come facevano i paesi di un tempo, anche noi possiamo ritrovare la forza della nostra comunità realizzando un’iniziativa tutti insieme e con le nostre forze.

Sostenere questo progetto significa dare voce ad un intero territorio e a realtà ancora sconosciute o consolidate; ma anche e soprattutto dare vita a un appuntamento replicabile anno dopo anno, che dia la possibilità di compiere un’esperienza unica di confronto, conoscenza e partecipazione a tutte le età e le inclinazioni, attraverso la realizzazione di performance sempre nuove, sempre vive.

 

 

LE RICOMPENSE PER CHI SALE IN SELLA INSIEME A NOI!

Se sei un'azienda, un'associazione, una realtà del territorio puoi entrare a far parte dei nostri partner e sostenere l'evento in tanti modi!

COME UTILIZZEREMO I FONDI RACCOLTI

Grazie al lancio di questa campagna e al sostegno di chi vorrà creare insieme a noi questo grande evento riusciremo a coprire:

  • allestimento dei 4 pit stop
  • spese per il noleggio delle biciclette
  • retribuzione dei formatori che organizzeranno i laboratori preparatori
  • spese di organizzazione, sicurezza e accoglienza per i partecipanti
  • comunicazione e gadgets dell’evento

 

LA TUA DONAZIONE VALE DOPPIO! 

Devi sapere che questa iniziativa parte dal basso ma ha già avuto una bella occasione: l’idea è stata infatti premiata dal bando "Social  Crowdfunders" promossa da Siamosolidali e sarà sostenuta da Fondazione CR Firenze che raddoppierà la cifra raccolta solo se riusciremo a raggiungere almeno la metà del nostro obiettivo in crowdfunding!

COME DONARE?

Puoi donare qui su Eppela facendo il LOGIN, utilizzando una carta credito o Google Pay e scegliendo una delle ricompense che abbiamo pensato per te oppure facendo una donazione libera. 

Se la campagna non avrà successo la tua donazione sarà riaccreditata entro pochi giorni ma noi speriamo che il sostegno di tanti, come te, ci aiuti a realizzare il nostro progetto.

In alternativa puoi fare un bonifico intestato a Associazione Confine Zero IBAN IT42C0623014300000040586676 specificando la causale “donazione liberale ARGINATA”

Per donare con Paypal
https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=XRPB77ZN4CXYC 

Con tante piccole e grandi donazioni riusciremo a raccontare la storia di un luogo facendolo diventare un teatro a cielo aperto!

Monta in sella e sostieni l’Arginata… è tua, è di tutti noi!

EHI, MA NON TI ABBIAMO ANCORA DETTO CHI SIAMO? 

Eccoci!

Siamo Chiara, Guido, Francesco e Alessia di Confine Zero, una compagnia teatrale  con sede nel cuore della Maremma Toscana, a Grosseto, che mette in scena  spettacoli site-specific, cioè pensati, scritti e messi in scena appositamente per un  luogo specifico. 

E non siamo soli

Beh, allora.. ti aspettiamo !

82%
-6 Giorni
Città e comunità sostenibiliPace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
LOTTARE E NON ARRENDERSI MAI

La “giustizia” francese serva di un SISTEMA elitario globalista che vuole eliminare i diritti umani fondamentali e sottometterci ad una tirannia nazisanitaria ed ecocomunista sorretta da enormi e gravi menzogne criminali volte sia al genocidio per depopolare la terra, sia alla schiavizzazione di coloro che sopravviveranno sottomettendoli ad un controllo digitale totale, si è espressa condannando 11 persone per avere esercitato il loro sacrosanto diritto di libera espressione del pensiero alla scopo di protesta verso coloro che mentendo minacciavano i loro diritti inalienabili e la loro stessa esistenza e quella dei loro figli. Di quelle 11 persone solo una è rimasta fedele quanto detto e fatto!
Solo una persona è rimasta un Guerriero ViVi.
La “giustizia” francese ha emesso questa condanna nascondendosi dietro la patetica scusa, del tutto irrilevante rispetto al valore dei diritti fondamentali sulla libertà di espressione del pensiero, che tale espressione avesse una connotazione di odio. Ma odiare ed esprimere odio, senza minacciare, verso chi invece minaccia la tua esistenza e i tuoi diritti è un diritto, e odiare non è un crimine.
La presunzione criminale di questa “giustizia” francese di demonizzare il diritto di odiare anche quando viene espresso correttamente, senza minacce, ma solo dicendo la verità comprovata, solo perché è stato compiuto da più persone coordinate che per protesta hanno agito coralmente postando il medesimo testo, lì dove era lecito farlo, come su un social, dove i commenti erano aperti e il post attaccato era pubblico e redatto da personaggi pubblici, è così assurdamente in violazione della libertà di espressione che l’unico modo di spiegarla è che non siamo più innanzi ad uno stato di diritto ma ad una vera e propria “giustizia” di regime non diversa da quella che fu la “giustizia” nazista verso coloro che osteggiavano il sistema nazista.
E poi l’artificioso tentativo di far passare quei nazisti come vittime, perché pateticamente si sono sentiti turbati dai commenti, quando per forza di verità era ovvio che quei commenti avessero un contenuto duro ma giustificato e comprovato, quindi vero e giusto, dato che quei nazisti stavano chiaramente commettendo un crimine verso i diritti umani, e che questa infame “giustizia” francese non ha avuto il coraggio di riconoscerlo nonostante fosse più che lampante, è solo la ciliegina velenosa di una farsa putrida degna dei peggiori tribunali dittatoriali della storia.

Chi calpesta i nostri diritti e ci ruba la libertà, manipolando e sfruttando leggi palesemente in violazione dei diritti umani, per sopprimere qualsiasi espressione della verità in luoghi pubblici e aperti come erano i siti Facebook dei querelanti, sono niente altro che criminali nazicomunisti conniventi con lo sterminio vaccinale.

Io sono l’unico degli 11 che è rimasto un GUERRIERO ViVi FINO IN FONDO E AD OGNI COSTO, E CHE NON HA RINNEGATO NULLA DI QUANTO DETTO A QUEI NAZISTI CRIMINALI CHE PROMUOVEVANO LA VACCINAZIONE E CHE ADDIRITTURA LA VOLEVANO IMPORRE COME OBBLIGATORIA. 
E STIAMO PARLANDO DEGLI STESSI VACCINI TOSSICI CHE OGGI STANNO UCCIDENDO E AMMALANDO DECINE DI MILIONI DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO!

Troverete il testo della mia difesa, letto durante il processo a nome di tutta la Forza di Lotta V_V,  
rispettivamente in italiano e francese:
https://t.me/vvvvvinc/32351
https://t.me/vvvvvincFRA/11323

Voglio esprimere la mia gratitudine e dedicare quella che io ritengo essere stata una vittoria, come lo è sempre quando riusciamo ad avere un voce in un mondo criminale che ci vuole zittire, all'intera Forza di Lotta V_V e a tutti i Guerrieri V_V.
La Forza di Lotta V_V giorno dopo giorno ci dà il coraggio, l'energia e gli strumenti per arrivare fino in fondo, per resistere alle pressioni, alle persecuzione e alle denigrazioni. 
E personalmente mi ha fornito i mezzi emotivi e mentali per andare ad esprimere in una sede ufficiale come un tribunale, in modo forte e chiaro, ciò che andava detto perché VERO E GIUSTO, e che quindi andava detto senza paura e a testa alta, e così ho fatto.

Questo è stato possibile solo grazie a tutti i Guerrieri ViVi di tante nazioni diverse che lottano senza sosta dando un esempio che galvanizza chiunque capisca che è il momento di lottare veramente! 
Perché quando si è sostenuti dall’unione di coloro che condividono gli stessi ideali universali e la stessa lotta per la rivendicazione dei diritti e delle libertà fondamentali, si ottiene la forza di superare se stessi, di andare oltre ciò che si pensava di essere in grado di fare, come è accaduto a me.
Da soli non siamo nulla, ma insieme, anche se siamo lontani, stiamo costruendo una Forza che può dire la verità, e sbatterla in faccia ai nazisti arrivando persino a farla tuonare in tribunale. 
Quindi non perdiamo mai, anche quando il nemico sembra colpirci, siamo una voce ascoltata, e così andiamo avanti, e non arrendendoci mai e facendoci ascoltare sempre ecco che noi tutti ViVi vinciamo comunque!!!

Ora la Forza di Lotta ViVi mi ha detto che vuole dimostrare al Sistema di essere una cosa sola, forte e solida e quando il Sistema colpisce con l’ingiustizia un ViVi, tutta la Forza di lotta, e tutti i Guerrieri ViVi e anche coloro che la sostengono dall’esterno, come i tanti FAN ViVi, sono pronti a sostenere quel Guerriero V_V che ha saputo reggere il colpo e non piegarsi e non arrendersi. 
Colpire un V_V è colpire tutti i V_V e così tutti i V_V reagiscono insieme.
E la Forza di Lotta ViVi ha detto che questa unione e questa forza si esprimerà fornendo l’aiuto economico per sostenere quanto imputato come ammenda al Guerriero ViVi, che unico fra 11, ha saputo resistere al SISTEMA nazicomunista!
L’ammenda imputata è di € 5.177. 
€ 5.177 per avere detto la verità a dei nazisti bugiardi e criminali che minacciavano la vita di tutti.

È grazie all’unione e al coordinamento che nascono dalla medesima volontà di lottare per diritti e libertà che rende i Guerrieri ViVi inarrestabili e che dimostrano al nemico che non potrà fermarci e che le vittorie sono le vittorie di tutti i V_V e non solo di quel particolare Guerriero V_V che in quel momento era in prima fila a lottare.

Facciamo sì che quindi questa vittoria sia di tutta la Forza di Lotta, che tutti i Guerrieri V_V siano in prima fila, facciamo sì che il SISTEMA ci veda dargli un altro colpo al suo ingiusto e nazista tentativo di farci tacere. Facciamogli vedere che ci siamo e che siamo forti e presenti, oggi e sempre, così come è stato il Guerriero ViVi in tribunale

Grazie a tutti per la vostra lotta!!
Grazie alla Forza di Lotta V_V!!
Buona lotta sempre!!

102%
-10 Giorni
Il Camping dei Talenti

Una vacanza dovrebbe essere un’occasione per rilassarsi ma potrebbe sembrare impossibile per un bambino con disturbi dello spettro autistico. Per un bambino autistico, infatti, allontanarsi da casa può essere un’esperienza stressante. Il cambiamento della routine può essere sconvolgente. Tuttavia ci sono molti modi per preparare genitori e i figli a vacanza. Soprattutto se si sceglie il posto giusto.

È proprio per far vivere delle vacanze in serenità alle famiglie con bambini autistici che l’Associazione Talenti Autistici ha deciso di ideare il progetto “Il Camping dei Talenti“.

L’obiettivo è regalare l’opportunità di vivere esperienze uniche, inclusive e avventurose per i bimbi/e con bisogni speciali.

L’idea è nata nel 2023 quando l’Associazione ha deciso di organizzare delle notti all’aperto per permettere ai bambini di ammirare le stelle cadenti. Per far questo, l’Associazione ha acquistato una “Casa Hobbit” che ha poi installato nel parco naturale in cui opera. 

Le “Case Hobbit” sono strutture uniche: interamente in legno, basse e con tetti verdi, munite di tutto l'essenziale. Hanno forme e dimensioni diverse, completamente personalizzabili in base alle esigenze.

La magia è accentuata dal luogo circostante, un bosco di circa un ettaro e mezzo, dove si può godere della pace e del silenzio, cosa fondamentale per i bambini che soffrono di questo tipo di disturbi.

La prima notte all’aperto è stata indimenticabile per tutti i bambini, partendo dalla preparazione della cena tutti insieme, al racconto delle storie seduti sull’erba vivendo la magia della notte, come la preparazione per la nanna, per poi addormentarsi in un luogo incantato sotto le stelle.

La Casa Hobbit è diventata così importante per i bambini che oggi è diventata il fulcro di tante attività che si sono sempre svolte regolarmente nei laboratori settimanali organizzati dall’Associazione come: letture animate, yoga, corsi di arte.

L’esperienza del glamping è così bella per i ragazzi che non può non essere condivisa!

Il sogno dell’Associazione è di poter finalmente ospitare gratuitamente tante altre famiglie con bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico, per offrire loro la stessa bellissima opportunità, per condividere la fortuna di poter scoprire e godere di un progetto del genere, permettendo loro anche di partecipare alle attività organizzate dall’Associazione: come le passeggiate nel bosco (lungo il percorso dei Tre Pini, un sentiero da poco ristrutturato, attrezzato con passerelle in legno, panelli didattici ed osservatori ornitologici), i laboratori artistici, la visita agli Alpaca, le pecorelle, le galline, i conigli. Sarà possibile anche dilettarsi in cucina, usufruendo del forno a legna, cucina, barbecue, collocati in uno spazio apposito.

Questo, per i bambini autistici che frequentano il Bosco dei Talenti, non può che essere un’opportunità: l’opportunità di accogliere nuovi ragazzi che condividono le stesse disabilità, accompagnarli nella loro tenuta, fare loro da guida acquisendo così sicurezza e sentendosi protagonisti.

Grazie al successo della raccolta fondi su Eppela, sarà possibile acquistare 2 Case Hobbit e installarle vicino a quella precedentemente acquistata in modo da creare un’area campeggio in grado di ospitare fino a 3-4 persone.


L’Associazione

La nostra associazione, “Talenti Autistici”, nasce nel Marzo 2020 dall’incontro di genitori di bambini autistici. Oggi conta circa 50 famiglie di bambini autistici in età compresa tra i 3 e i 15 anni circa.

Affrontiamo molte sfide, fra le quali:
- divulgare la cultura dell’autismo nella società come premessa per una inclusione serena dei bambini nella scuola e nella società, migliorare la qualità della vita di famiglie dei ragazzi con spettro autistico;
-  ricercare modi, mezzi e opportunità per migliorare la autonomia dei bambini autistici;
-  realizzare occasioni di incontro fra le famiglie dei bambini autistici e dei non autistici.
- sviluppare un progetto pilota che possa diventare un modello esportabile per la crescita di cittadini autistici attivi nella loro comunità: favorendo il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Organizziamo incontri presso scuole volti alla educazione alla diversità e all’inclusione come crescita per tutti, supporta le famiglie riguardo alle questioni burocratiche, promuove l’autofinanziamento attraverso iniziative di volontariato.

La nostra prima iniziativa dè stata quella di ricercare uno spazio in cui le famiglie potessero realizzare iniziative inclusive autonome e, date le caratteristiche dell’autismo, possibilmente in aree immerse nella natura.

La Regione Toscana, ha messo a disposizione della Associazione un’area del Parco di San Rossore, che si trova a San Piero a Grado. Nasce così il “Bosco dei Talenti”.

 

Il Bosco dei Talenti

Il Bosco dei Talenti è un luogo di pace, nel bellissimo Parco di San Rossore di Pisa, che nasce per promuovere l’inclusione e l’integrazione globale dei bambini nello spettro autistico, attraverso percorsi formativi sempre più rispondenti ai bisogni educativi di ciascuno di essi e di azioni didattiche che siano in grado di assicurare la necessaria continuità nel passaggio tra il mondo della scuola e quello sociale.

Una didattica ambientale che viene eseguita in un’oasi verde garantendo il rapporto con la natura e con gli animali.

Ciascun laboratorio è presentato da volontari e professionisti, la programmazione viene effettuata in cooperazione ai  nostri educatori.

Offriamo varie attività quali: laboratorio di cucina, terapia forestale, laboratorio di arte e pittura, fattoria dei talenti, percorsi di psicomotricità.

L’intento è quello offrire ai bambini/e  e ai ragazzi/e, un luogo in ambiente naturale ma allo stesso tempo adeguatamente strutturato, dove svolgere attività pomeridiane studiate e organizzate in base ai bisogni specifici.

100%
-18 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili