Dai un Futuro al Passato
Creatività

Di cosa si tratta

Nel cuore del quartiere romano di Trastevere, percorrendo via della Lungara - la via Sancta” per i pellegrini in cammino verso la tomba di Pietro - si giunge alla Chiesa di San Giacomo alla Lungara. Con oltre mille anni di storia alle spalle, la Chiesa è stata nel tempo un crocevia di eventi religiosi e sociali che hanno caratterizzato la vita della capitale. La scelta di dedicare la chiesa a San Giacomo, venne fatta in virtù della scoperta della tomba dell’apostolo in Galizia al tempo di Carlo Magno nell’anno 814, e intorno alla quale stava nascendo il fenomeno del pellegrinaggio di massa verso il santuario di Campostela da parte dei cristiani di tutta Europa.

Il martire San Giacomo, da sempre protettore di pellegrini, viandanti e cavalieri è raffigurato sull’altare maggiore della chiesa. L’autore del dipinto è il pittore viterbese Giovanni Francesco Romanelli (1610-1662) detto il Raffaellino, fortemente influenzato nel suo lavoro dal celebre Raffaello.

Il dipinto su parete presenta oggi i segni inesorabili del tempo che ne offuscano la naturale e originaria bellezza. L'attuale stato di conservazione ci restituisce un'opera  altamente compromessa nella qualità dell’immagine, nella profondità dei colori e delle sfumature cromatiche. 

Lo scopo di questa iniziativa tiene in sé un duplice intento. Da un lato quello di ridare splendore all’opera, attraverso un restauro che ne consenta una corretta fruizione, e dall'altro, di promuovere e sostenere un intervento conservativo i cui benefici ricadranno sull'intera collettività, abitanti del quartiere e visitatori, studenti, turisti, e in genere sulle generazioni future a cui l’opera sarà tramandata in condizioni ottimali.

Inoltre riveste particolare importanza il messaggio evocativo di cui si fa portavoce il protagonista del dipinto, l’apostolo Giacomo, simbolo di speranza e fede, protettore di coloro che sono in cammino verso nuove mete alla ricerca di certezze, salvezza e solidarietà. Un messaggio che oggi, in un’epoca segnata dalle migrazioni è più che mai attuale, e degno di essere condiviso.

Crediamo che l’arte sia un potente strumento per comunicare temi e valori legati alla vita collettiva. 



Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti saranno usati per eseguire una serie di lavori necessari per preservare il dipinto nel tempo e supportare eventi e attività per la valorizzazione dell'opera, coinvolgendo direttamente il tessuto sociale presente sul territorio. 

In particolare:

  • Saranno condotte indagini diagnostiche sull’opera per decidere le operazioni e i materiali più corretti da usare in fase di restauro;
  • Procederemo con le operazioni di allestimento del cantiere e relativo ponteggio;
  • Attività di pulitura e ritocco dell'opera condotto da una restauratrice professionista;
  • Attività di documentazione fotografica e scientifica, anche con supporto video;
  • Pubblicazione di un "quaderno dei lavori", che racchiuda le fasi del progetto, dalle ricerche storiche e tecniche alle indagini diagnostiche.

Si intende realizzare inoltre, compatibilmente con la situazione pandemica, visite in cantiere per entrare nel backstage del restauro, un ciclo di conferenze con esperti del settore per approfondire alcuni temi rilevanti connessi all'intervento, e un evento esclusivo di fine dei lavori con ospiti d'eccezione del settore artistico italiano.

Oltre ai costi tecnici il supporto alla campagna andrà a coprire parte dei costi di gestione dell'attività e delle professionalità coinvolte, della produzione delle ricompense e della comunicazione.

 

Chi c'è dietro al progetto

L’azione è promossa da Verderame progetto Cultura, studio di restauro e progettazione culturale che dal 2012 lavora in sostegno del patrimonio culturale promuovendo interventi di restauro e recupero di opere bisognose di cure e valorizzazione, costruendo partenariati pubblico privati e sostenendo iniziative di fundraising.

Lo studio, con sede a Roma, si trova nel quartiere Trastevere a pochi metri dalla Chiesa di San Giacomo in cui l’opera è custodita. Si tratta per noi dello studio di Verderame di avviare un’iniziativa per proteggere e valorizzare un bene artistico a cui siamo da sempre legati e affezionati e che nel territorio rappresenta un comune luogo di aggregazione per la collettività che vi risiede. 

Ci occuperemo dei lavori di restauro e delle successive attività di valorizzazione con il sostegno della Chiesa e del Convento di San Giacomo alla Lungara.  


Aggiornamenti (2)
29 January 2021

Il vostro sostegno, il nostro grazie.

L'avventura di crowdfunding per il restauro del dipinto seicentesco che raffigura l'apostolo Giacomo, sull'altare maggiore dell'omonima chiesa nel cuore di Roma, si è appena conclusa. 

Il sostegno di ognuno di voi è stato essenziale. Ma il nostro lavoro non si ferma qui. Molta strada c'è ancora da fare per l'intero recupero conservativo di questa notevole opera che ogni giorno sta rivelando ai nostri professionisti impegnati sul campo, nuovi e inediti dettagli sulla tecnica pittorica e non solo. Nei prossimi giorni sarete contattati per definire i tempi di consegna delle ricompense che vi spettano. Nel frattempo, continuate a seguirci su nostri canali social per restare aggiornati su ogni risvolto che verrà alla luce dal cantiere di restauro.

L'intero team di Verderame progetto cultura è grato ad ognuno di voi per la generosità con cui avete supportato e creduto in questa iniziativa. 

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21 December 2020

Indagini diagnostiche e prima pulitura in corso del dipinto di San Giacomo alla Lungara

Sembra un giallo: il restauro del San Giacomo di Romanelli posto sull’altare maggiore dell’omonima chiesa romana in via della Lungara, è appena iniziato e fin da subito i nostri professionisti si sono ritrovati a dover risolvere un enigma: si tratta di un affresco o di un olio su muro?

In attesa che le indagini diagnostiche rivelino i dettagli, le nostre restauratrici hanno avviato una prima fase di pulitura dell’opera, alla ricerca delle sfumature cromatiche originarie ricoperte dalla polvere.

Ad ognuno di voi va la nostra gratitudine, poichè questa fase iniziale dei lavori è stata avviata grazie al sostegno ricevuto finora. Continuate ad essere protagonisti di questo restauro condividendo il link ad uno o più amici, allargando così la comunità. 

Basta poco per essere mecenati e donare un futuro al passato.





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Marco Aiello
10€ - 11 mesi fa
Daniela Macri
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  • Il tuo nome inserito nella pagina web di ringraziamento dedicata alla campagna;
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  • Il tuo nome inserito nella pagina web di ringraziamento dedicata alla campagna;
  • La matita o il portachiavi sostenibile di Verderame Progetto Cultura;
  • La partecipazione a un incontro a scelta del ciclo di web conference dal titolo Francesco Romanelli in via della Lungara: personaggi e storie lungo la via dei pellegrini.
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  • La partecipazione a due incontri a scelta del ciclo di web conference dal titolo Francesco Romanelli in via della Lungara: personaggi e storie lungo la via dei pellegrini.
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  • La partecipazione ai quattro incontri del ciclo di web conference dal titolo Francesco Romanelli in via della Lungara: personaggi e storie lungo la via dei pellegrini.
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  • Il tuo nome inserito nella pagina web di ringraziamento dedicata alla campagna;
  • La partecipazione ai quattro incontri del ciclo di web conference dal titolo Francesco Romanelli in via della Lungara: personaggi e storie lungo la via dei pellegrini;
  • Visita esclusiva al cantiere durante i lavori di restauro dell’opera.
500€ o più

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  • L'esclusiva maglietta “I care of art” personalizzata di Verderame Progetto Cultura;
  • Invito all’evento esclusivo di chiusura dei lavori con ospiti d’eccezione;
  • Avrai la possibilità di diventare testimonial della campagna prestando il tuo volto nel video di fine lavori.
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Di cosa si tratta

Nel cuore del quartiere romano di Trastevere, percorrendo via della Lungara - la via Sancta” per i pellegrini in cammino verso la tomba di Pietro - si giunge alla Chiesa di San Giacomo alla Lungara. Con oltre mille anni di storia alle spalle, la Chiesa è stata nel tempo un crocevia di eventi religiosi e sociali che hanno caratterizzato la vita della capitale. La scelta di dedicare la chiesa a San Giacomo, venne fatta in virtù della scoperta della tomba dell’apostolo in Galizia al tempo di Carlo Magno nell’anno 814, e intorno alla quale stava nascendo il fenomeno del pellegrinaggio di massa verso il santuario di Campostela da parte dei cristiani di tutta Europa.

Il martire San Giacomo, da sempre protettore di pellegrini, viandanti e cavalieri è raffigurato sull’altare maggiore della chiesa. L’autore del dipinto è il pittore viterbese Giovanni Francesco Romanelli (1610-1662) detto il Raffaellino, fortemente influenzato nel suo lavoro dal celebre Raffaello.

Il dipinto su parete presenta oggi i segni inesorabili del tempo che ne offuscano la naturale e originaria bellezza. L'attuale stato di conservazione ci restituisce un'opera  altamente compromessa nella qualità dell’immagine, nella profondità dei colori e delle sfumature cromatiche. 

Lo scopo di questa iniziativa tiene in sé un duplice intento. Da un lato quello di ridare splendore all’opera, attraverso un restauro che ne consenta una corretta fruizione, e dall'altro, di promuovere e sostenere un intervento conservativo i cui benefici ricadranno sull'intera collettività, abitanti del quartiere e visitatori, studenti, turisti, e in genere sulle generazioni future a cui l’opera sarà tramandata in condizioni ottimali.

Inoltre riveste particolare importanza il messaggio evocativo di cui si fa portavoce il protagonista del dipinto, l’apostolo Giacomo, simbolo di speranza e fede, protettore di coloro che sono in cammino verso nuove mete alla ricerca di certezze, salvezza e solidarietà. Un messaggio che oggi, in un’epoca segnata dalle migrazioni è più che mai attuale, e degno di essere condiviso.

Crediamo che l’arte sia un potente strumento per comunicare temi e valori legati alla vita collettiva. 



Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti saranno usati per eseguire una serie di lavori necessari per preservare il dipinto nel tempo e supportare eventi e attività per la valorizzazione dell'opera, coinvolgendo direttamente il tessuto sociale presente sul territorio. 

In particolare:

  • Saranno condotte indagini diagnostiche sull’opera per decidere le operazioni e i materiali più corretti da usare in fase di restauro;
  • Procederemo con le operazioni di allestimento del cantiere e relativo ponteggio;
  • Attività di pulitura e ritocco dell'opera condotto da una restauratrice professionista;
  • Attività di documentazione fotografica e scientifica, anche con supporto video;
  • Pubblicazione di un "quaderno dei lavori", che racchiuda le fasi del progetto, dalle ricerche storiche e tecniche alle indagini diagnostiche.

Si intende realizzare inoltre, compatibilmente con la situazione pandemica, visite in cantiere per entrare nel backstage del restauro, un ciclo di conferenze con esperti del settore per approfondire alcuni temi rilevanti connessi all'intervento, e un evento esclusivo di fine dei lavori con ospiti d'eccezione del settore artistico italiano.

Oltre ai costi tecnici il supporto alla campagna andrà a coprire parte dei costi di gestione dell'attività e delle professionalità coinvolte, della produzione delle ricompense e della comunicazione.

 

Chi c'è dietro al progetto

L’azione è promossa da Verderame progetto Cultura, studio di restauro e progettazione culturale che dal 2012 lavora in sostegno del patrimonio culturale promuovendo interventi di restauro e recupero di opere bisognose di cure e valorizzazione, costruendo partenariati pubblico privati e sostenendo iniziative di fundraising.

Lo studio, con sede a Roma, si trova nel quartiere Trastevere a pochi metri dalla Chiesa di San Giacomo in cui l’opera è custodita. Si tratta per noi dello studio di Verderame di avviare un’iniziativa per proteggere e valorizzare un bene artistico a cui siamo da sempre legati e affezionati e che nel territorio rappresenta un comune luogo di aggregazione per la collettività che vi risiede. 

Ci occuperemo dei lavori di restauro e delle successive attività di valorizzazione con il sostegno della Chiesa e del Convento di San Giacomo alla Lungara.  


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Il vostro sostegno, il nostro grazie.

L'avventura di crowdfunding per il restauro del dipinto seicentesco che raffigura l'apostolo Giacomo, sull'altare maggiore dell'omonima chiesa nel cuore di Roma, si è appena conclusa. 

Il sostegno di ognuno di voi è stato essenziale. Ma il nostro lavoro non si ferma qui. Molta strada c'è ancora da fare per l'intero recupero conservativo di questa notevole opera che ogni giorno sta rivelando ai nostri professionisti impegnati sul campo, nuovi e inediti dettagli sulla tecnica pittorica e non solo. Nei prossimi giorni sarete contattati per definire i tempi di consegna delle ricompense che vi spettano. Nel frattempo, continuate a seguirci su nostri canali social per restare aggiornati su ogni risvolto che verrà alla luce dal cantiere di restauro.

L'intero team di Verderame progetto cultura è grato ad ognuno di voi per la generosità con cui avete supportato e creduto in questa iniziativa. 

21 December 2020

Indagini diagnostiche e prima pulitura in corso del dipinto di San Giacomo alla Lungara

Sembra un giallo: il restauro del San Giacomo di Romanelli posto sull’altare maggiore dell’omonima chiesa romana in via della Lungara, è appena iniziato e fin da subito i nostri professionisti si sono ritrovati a dover risolvere un enigma: si tratta di un affresco o di un olio su muro?

In attesa che le indagini diagnostiche rivelino i dettagli, le nostre restauratrici hanno avviato una prima fase di pulitura dell’opera, alla ricerca delle sfumature cromatiche originarie ricoperte dalla polvere.

Ad ognuno di voi va la nostra gratitudine, poichè questa fase iniziale dei lavori è stata avviata grazie al sostegno ricevuto finora. Continuate ad essere protagonisti di questo restauro condividendo il link ad uno o più amici, allargando così la comunità. 

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