Il Costume Ritrovato
Creatività

Il primo traguardo è raggiunto, continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto.Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti Voi! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de “Il Costume Ritrovato.”

Ora… continuiamo a sognare!

Scorri la pagina per scoprire il nostro secondo traguardo: il restauro dei gioielli di scena.

La storia

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena per la prima volta l’ultimo capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini: Turandot. 

Una delle opere più famose del grande compositore toscano, Turandot ebbe una genesi musicale e artistica non priva di difficoltà: tra queste vi fu la scelta del costumista.

I costumi per la prima rappresentazione della Turandot furono realizzati dal celebre costumista del Teatro alla Scala, Luigi Sapelli, in arte Caramba. In realtà, il Maestro Puccini aveva scelto per tale compito l’artista Umberto Brunelleschi, ma per ragioni organizzative e strategiche i suoi bozzetti furono utilizzati per la successiva edizione romana al Teatro Costanzi.

Caramba trasformò il sogno del Maestro Puccini in realtà e realizzò degli abiti ricchi e sontuosi fortemente ispirati dai colori e dalle suggestioni di un lontano oriente.

Un incredibile ritrovamento

Nel corso del tempo, dei costumi di Turandot si perse ogni traccia.

Era una mattina del mese di aprile, quando al Museo di Tessuto di Prato giunse una telefonata con una proposta inaspettata. Dall’altro capo del telefono, una voce flebile domandava se il Museo potesse essere interessato al contenuto di un vecchio baule appartenuto alla celebre soprano pratese Iva Pacetti. Al suo interno, si trovavano degli abiti, delle parrucche e dei gioielli di scena, risalenti ad un’epoca passata.

Quando il baule fu aperto al Museo, il Responsabile Scientifico, Daniela Degl’Innocenti, fu immediatamente colpita da due abiti per la loro preziosa fattura e un’attenta analisi confermò il sorprendente ritrovamento: i due costumi appartenevano alla prima rappresentazione scenica della Turandot, realizzati da Caramba, ormai ritenuti perduti per sempre.

Il precario stato di conservazione

Lo stato di conservazione è pessimo. Il tempo, i materiali fragili, l’utilizzo frequente da parte delle attrici nel corso delle stagioni teatrali e la conservazione non adeguata hanno danneggiato gravemente questi preziosi reperti.

Entrambi i costumi necessitano di importanti interventi di restauro per essere restituiti al pubblico con il loro fascino originario. La Regione Toscana ha stanziato un contributo a copertura di una parte dei costi di restauro.

Per completare il restauro abbiamo bisogno del contributo di tutti. In particolare, l‘intervento sul secondo abito sarà ancora più delicato e richiederà mesi di lavoro di personale altamente specializzato.

L’abito, realizzato in tessuto operato, è interamente broccato con filato metallico dorato. Questo filato si presenta sollevato nella maggior parte della superficie dell’abito. All’altezza della spalla destra e della sottomanica vi sono fori e lacerazioni. La parte finale delle maniche è molto compromessa, numerose sono le macchie e gli aloni di sporco. L’interno delle maniche è profilato con un tessuto operato in rosa, arancio e verde accompagnato da piccoli motivi decorativi di forma circolare in filato metallico dorato. I due cordoncini metallici che bordano questo tessuto sono scuciti su diversi punti. 

Gli interventi da realizzare sono moltissimi. Il processo di restauro si articola in:

  • Aspirazione di tutte le parti

  • Rimozione dei rammendi grossolani 

  • Smacchiatura a bassa pressione 

  • Inserimento di supporti in tutte le zone lacerate e consolidamento generale 

  • Parallelizzazione dei dettagli metallici sollevati, cucitura e copertura con tulle di protezione del colore più idoneo.

La restituzione attraverso una grande mostra

Entrando nel patrimonio del Museo, i costumi sono diventati patrimonio di tutti.

Vogliamo restituire al pubblico questi due meravigliosi costumi con il loro originario splendore attraverso una nuova mostra sulla Turandot di Puccini in programma per la Primavera 2020. 

Attraverso quest’operazione ricostruiremo l’affascinante storia dei costumi, dalla loro creazione al loro ritrovamento nel guardaroba della pratese Iva Pacetti. 

Vorremmo rendere questa mostra un progetto collettivo, realizzato per e con il contributo della comunità.

Con il vostro aiuto, riporteremo alla luce un prezioso pezzo di storia del costume, della lirica e del teatro italiano.

I fastosi gioielli di scena

Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari per restaurare questi magnifici gioielli di scena.

Questi raffinati ornamenti sono stati realizzati nel 1926 dalla ditta Corbella di Milano, fornitore ufficiale del Teatro alla Scala e dialogano perfettamente con l’idea della messa in scena proposta da Caramba e Galileo Chini, rispettivamente, costumista e scenografo dell’opera.

Ogni somma raccolta in più oltre tale obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese pe r l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

La fastosa corona in stile orientale, con accenti déco, rappresenta un capolavoro di oreficeria per il teatro, per la tecnica di lavorazione e l’invenzione di ornamenti come fiori e farfalle tremblante, perle pendenti, piume di struzzo, galloni arricchiti da frange con perline.

L’ornamento da testa, invece, è composto da un lungo spillone che termina con borchie gemelle in filigrana, realizzate in ottone dorato e pietre multicolori a taglio cabochon. Ai lati delle borchie si trovano due sfere traforate che ancorano lunghi pendenti composti da fermagli con lunghe file di perle unite da motivi decorativi di strass rossi e blu. L’ornamento è stato progettato per impreziosire l’acconciatura orientale della protagonista.

Come i costumi, anche i due gioielli risultano in pessime condizioni conservative per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti.  Si osservano deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Il processo di restauro si articola in:

  • Corona - pulitura, consolidamento, rimessa in forma, saldatura e integrazione di alcune parti mancanti, essenziali alla corretta lettura storica dell’opera.
  • Puntale – pulitura, integrazione delle parti mancanti, (una barra di ottone e il puntale sinistro), montaggio.

Lo stato di conservazione veramente precario, per questo il lavoro di restauro sarà lungo, delicato e complesso, soprattutto nell’assemblaggio delle parti, nel reperimento dei materiali d’integrazione e preparazione all’esposizione

Ricompense

In aggiunta ai premi elencati, i nomi di TUTTI i donatori saranno inseriti all’interno di un pannello celebrativo che sarà esposto all’ingresso delle aree del Museo del Tessuto che ospiteranno la mostra dedicata a Turandot.

Di seguito una lista di articoli inseriti all’interno dei “pacchetti premio” che abbiamo ideato.

  • Borraccia MdT: una borraccia in alluminio finemente decorata con immagini dei più bei tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente. Per viaggiare o vivere la città in compagnia dell’arte e rispettando l’ambiente.
  • Foulard MdT: foulard realizzati a Prato (100% modal, 140x140 cm) e disponibili in tre modelli ispirati ai tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente.
  • Foulard “Calimala”: una sciarpa leggera e colorata (100% micromodal, 140x200cm), in edizione limitata, creata in collaborazione con l’Associazione Kepos e Fondazione Claudio Ciai, ispirata ai lavori creativi realizzati da un gruppo di diversamente abili nel corso di un workshop dedicato all’arte. 

Per opportunità o sponsorizzazioni aggiuntive, tra cui la possibilità di essere main sponsor della mostra con relativa visibilità, si prega di contattare Anais Di Bella a anais.dibella@gmail.com

Aggiornamenti (11)
14 January 2022

Ultimi giorni per vedere i costumi della prima assoluta di Turandot

Caro Sostenitore,

sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Turandot e l’Oriente Fantastico di Puccini, Chini e Caramba” allestita al Museo del Tessuto di Prato fino al 23 gennaio 2022.

Ricorda che hai tempo fino al termine della mostra per ritirare la tua ricompensa.

Il programma del Museo del Tessuto per il 2022 è ricco di interessanti iniziative. Infatti, stiamo già lavorando alla prossima grande mostra che sono certo che ti sbalordirà. Per restare sempre aggiornato, iscriviti alla newsletter del Museo cliccando qui.

Grazie ancora di aver contribuito a questa meravigliosa avventura.

Ti aspetto al Museo!

Filippo Guarini - Museo del Tessuto di Prato 

Leggi tutto
26 November 2021

Caro Sostenitore,

nelle ultime settimane sono arrivate molte richieste di prolungare la durata della mostra. Per venire incontro a questo desiderio -specialmente di chi come voi ha creduto in questo progetto fin dall'inizio - abbiamo deciso di prorogare la mostra “Turandot e l’Oriente Fantastico di Puccini, Chini e Caramba” fino al 23 gennaio 2022.

Così avrete maggior tempo di vedere, e perché no anche di tornare a rivedere (come ci è stato più volte scritto), i costumi della prima assoluta della Turandot di Puccini.

Sul nostro sito recentemente rinnovato www.museodeltessuto.it, potete scoprire tutte le attività correlate alla mostra come conferenze ed eventi musicali.

Ricordatevi che il gran successo di pubblico di questa mostra inedita e suggestiva è anche merito vostro!

Ed è per questo che, di nuovo, vi ringraziamo per averci sostenuto. 

Filippo Guarini - Museo del Tessuto di Prato 

07 January 2020

Abbiamo raggiunto il traguardo: il sogno si realizza!

18 mila volte grazie!

Finalmente possiamo affermarlo: i costumi e i gioielli della prima assoluta di Turandot saranno riportati al loro antico splendore!

I restauri saranno possibili unicamente grazie a tutti voi, privati, aziende, enti, associazioni, addetti ai lavori e appassionati, che avete deciso di sostenere il progetto Il Costume Ritrovato.

Siamo veramente onorati del vostro supporto e insieme a voi restituiremo alla storia del costume e della lirica questi preziosi oggetti.

Al termine dei restauri, potrete ammirare i costumi e i gioielli di Turandot in tutta la loro originaria bellezza nella mostra che sarà inaugurata nella primavera 2020 dedicata all’ultima opera del Maestro Giacomo Puccini.

 Per continuare a condividere con voi il progetto Il Costume Ritrovato, vi terremo aggiornati sui progressi dei restauri.

 A tutti, di nuovo, grazie!

 

Una nota pratica: a breve saranno comunicate le date della mostra e le modalità di consegna delle ricompense.

30 March 2021

Il Costume … Restaurato visibile dal 22 maggio 2021 al Museo del Tessuto

Caro sostenitore,

siamo lieti di annunciarti che finalmente potrai ammirare dal vivo i gioielli e i costumi della prima assoluta di Turandot in tutto il loro splendore!!

Dopo un lungo e complesso restauro, reso possibile grazie anche al Tuo aiuto, i gioielli e i costumi del crowdfunding saranno protagonisti della mostra Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba visitabile al Museo del Tessuto di Prato dal 22 maggio 2021 al 21 novembre 2021 (salvo eventuali rinvii per il rispetto delle normative sull’emergenza sanitaria).

La mostra- realizzata in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino- è un omaggio alla storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio del Novecento, la cui scena artistica, letteraria e musicale fu pervasa dal fenomeno dell’Orientalismo.

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba è un’esposizione inedita, altamente suggestiva e multidisciplinare che - su un percorso di oltre 1.000 mq- farà ripercorrere al visitatore le vicende che hanno portato il grande compositore Giacomo Puccini a scegliere il grande interprete del Liberty italiano Galileo Chini per la realizzazione dell’allestimento e delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini.

Dal 22 maggio 2021 potrai ritirare la Tua ricompensa direttamente presso la biglietteria del Museo del Tessuto, presentando un documento di riconoscimento.

Per maggiori approfondimenti sulla mostra visita: www.museodeltessuto.it/mostra-turandot

Grazie ancora di aver partecipato alla realizzazione di questo grande progetto.

Ti aspettiamo alla mostra!

21 December 2020

Aspettando Turandot... Conosciamo le restauratrici dei costumi

Cari sostenitori,

per l’emergenza sanitaria e i conseguenti Dcpm, la grande mostra sulla Turandot sarà inaugurata nella primavera 2021. In attesa di vedere dal vivo i costumi restaurati in tutta la loro bellezza, saranno svelate nei prossimi mesi alcune curiosità sul restauro e sulla mostra.

È stato detto molto sui danni dei costumi e sulla loro storia ma ora è l’occasione di conoscere meglio le sapienti mani che hanno salvato questi splendidi costumi. Il restauro dei costumi è stato affidato al Consorzio Tela di Penelope, eccellenza toscana per il restauro e la conservazione dei tessuti antichi e contemporanei.

Il Consorzio Tela di Penelope è composto dalle Dott.sse Simona Laurini, Azelia Lombardi e Elisa Zonta, tutte restauratrici professioniste diplomate in Restauro Tessile presso la Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Ecco la breve intervista.

Cosa hai pensato la prima volta che hai visto i costumi della prima assoluta di Turandot?

Elisa: “Gli abiti mi hanno incuriosita molto, tirarli fuori dal baule, poco a poco aprirli con cautela e svelarne i particolari è stato molto emozionante, una scoperta vera e propria. La loro storia era incredibile e ancora più incredibile è stato il modo in cui sono arrivati al museo, in un baule dopo essere stati dimenticati per anni chissà dove”.

Come ti sei preparata per il restauro?

Elisa: “Studiando approfonditamente gli abiti, i materiali presenti ed il degrado, documentando e facendo grafici per poter progettare al meglio l'intervento conservativo”.

Qual' è stata la parte più difficile del restauro?

Simona: “La parte più complessa del restauro è stato senza dubbio il consolidamento, soprattutto l’abito con la fenice aveva numerosi filati sollevati localizzati nelle parti inferiori delle maniche e nella zona centrale del petto dove erano presenti numerosi rammendi eseguiti in maniera grossolana che ovviamente sono stati rimossi perché non adeguati dal punto di vista conservativo”.

Qual è stata la parte del restauro che ti ha dato più soddisfazione?

Simona: “La soddisfazione più grande è stata senza dubbio vedere i due abiti finalmente restaurati, montati sui manichini per lo shooting fotografico, arricchiti dalla corona e dai gioielli”.

Ci puoi descrivere brevemente il vostro lavoro?

Il nostro intervento di restauro è stato molto complesso e ha previsto un rinforzo delle zone più degradate anche in virtù della futura esposizione in mostra. Per iniziare, tramite un aspiratore museale sono stati rimossi tutti i residui che si erano depositati sugli abiti nel corso dei tanti anni.

Nell’abito con la fenice sono stati rimossi i rammendi eseguiti nelle precedenti riparazioni con filato non idoneo e sostituiti con dei supporti in seta, tinti da noi in laboratorio. Le parti lacerate sono state consolidate con un filato di organzino di seta e nella zona delle spalle è stato reintegrato il disegno geometrico con la sovrapposizione di tessuti di colore diverso. Il lavoro più lungo è stato allineare e fermare i numerosi filati metallici sollevati.

Per consolidare l’abito azzurro sono stati inseriti dei supporti in seta della tonalità idonea nelle zone lacerate (soprattutto spalle e petto) e il motivo decorativo è stato ricreato con stencil realizzati da noi simili all’originale.

Infine, abbiamo utilizzato un vaporizzatore ad ultrasuoni per distendere le pieghe e allestito i costumi sui manichini.


Nel prossimo aggiornamento incontreremo i restauratori dei gioielli della Turandot

Grazie ancora per il Tuo aiuto che ha permesso di realizzare questo progetto!

Tutto lo staff del Museo del Tessuto ti augura Buon Natale!

12 June 2020

Lo Splendore Ritrovato - continuiamo a lavorare per voi

Carissimo sostenitore,

purtroppo, la grave emergenza sanitaria ha fortemente rallentato l’organizzazione della grande mostra sulla Turandot. Nonostante il nostro impegno, la mostra non potrà essere inaugurata nella Primavera 2020.

Nell’attesa di poter ammirare i costumi e i gioielli della prima assoluta della Turandot, il Museo del Tessuto offre gratuitamente a ciascun sostenitore 2 biglietti (1 + 1 accompagnatore) per la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone” prorogata fino al 25 ottobre 2020.

Non perdere l’occasione di vedere da vicino i costumi grazie ai quali Massimo Cantini Parrini ha recentemente vinto il David di Donatello come miglior costumista del 2020.

Potrai ritirare gratuitamente i biglietti della mostra, presentando alla biglietteria del Museo del Tessuto un tuo documento di riconoscimento. Ti aspettiamo! 


Dear backers, 

The current health emergency has slowed the organization of the exhibition. Despite all our efforts, it cannot be inaugurated this summer. While we continue to work on it with dedication, we have thought of offering you two tickets (1 for you + 1 for a partner or a friend) for the current temporary exhibition "Pinocchio in the costumes of Massimo Cantini Parrini from the movie of Matteo Garrone" which has been extended until October 25. 

You can collect your free tickets by showing a document at the entrance. Thank you for your understanding. 




12 December 2019

Philippe D'Averio ammira Il Costume Ritrovato e i Gioielli di Turandot

Cari donatori,  

A dieci giorni dalla conclusione di questa meravigliosa avventura, abbiamo ricevuto una lieta visita. Questa mattina abbiamo ospitato un convegno nei nostri spazi moderato da Philippe Daverio che non ha perso occasione per ammirare da vicino "Il Costume Ritrovato" e gli splendidi gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot 

Accompagnato dalla conservatrice Daniela Degl'Innocenti, ha visionato il prezioso reperto insieme agli splendidi gioielli e ha subito notato lo stile inconfondibile del grande maestro Caramba. 

C'è ancora tempo per entrare a far parte della storia e anche 10 euro possono fare la differenza.  

Clicca Qui per fare la tua donazione e realizzare un grande sogno. 

02 December 2019

Le grandi cose richiedono tempo

Cari sostenitori,

Abbiamo una novità: con Eppela abbiamo deciso di estendere la durata della raccolta fino al 23 dicembre. Le grandi cose richiedono tempo e vogliamo fare tutto il possibile per la buona riuscita di questo ambizioso progetto.

Restaurando anche i gioielli saremo in grado di restituire al pubblico la Turandot di Giacomo Puccini proprio come era stata originalmente concepita per la prima assoluta al Teatro alla Scala: con i magnifici costumi di scena a cui sono abbinati fastosi gioielli in stile orientale con accenti dèco.

Grazie ai contributi della Fondazione Festival Pucciniano e della Fondazione Simonetta Puccini - che hanno accolto con entusiasmo questa seconda fase della raccolta – abbiamo aggiunto due nuove ricompense che omaggiano il grande compositore toscano.

160 euro

Un ingresso alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

300 euro

Due ingressi alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Due biglietti 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

La Turandot sarà in scena il 18,31 luglio e 8, 16 agosto nell’ambito della 66^ edizione Festival Puccini 2020.

Potere vedere il programma completo del Festival Puccini 2020 su https://www.puccinifestival.it/

Abbiamo altre tre settimane per raggiungere l’obiettivo di restaurare anche i gioielli di Turandot e ora il vostro aiuto è ancora più importante. Cosa potete fare?

  • Diffondere il progetto a più persone possibili: amici, parenti e conoscenti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
  • Condividere foto/video e tutto il materiale che con costanza pubblichiamo sui social media. Bastano pochi secondi!
  • Lasciare un commento QUI raccontando perché avete scelto di donare.

Aiutaci a completare il restauro! 

21 November 2019

Il primo traguardo è raggiunto... continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti i nostri 92 sostenitori! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de Il Costume Ritrovato.

Ora… continuiamo a sognare!


Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari a favore del restauro di questi magnifici gioielli di scena. Le condizioni conservative sono molto precarie, per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti. Sono presenti numerose deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Ogni somma raccolta in più oltre il nuovo obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese per l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

Insieme... continuiamo a sognare!

08 November 2019

A metà del viaggio: raggiunto il 55%

Il 55% della campagna è stato finanziato. È un’ottima notizia e siamo veramente grati a tutti voi. #IlCostumeRitrovato è una campagna nata dall'amore che abbiamo per la cultura, l’arte e il tessuto, e siamo veramente felici dell'attenzione che sta ricevendo dai media nazionali. Come, ad esempio: Sky Arte, Studio Aperto, Il Sole 24 Ore.

C’è ancora tanto fare per raggiungere l’obiettivo dei 12.000 Euro.

 Ogni contributo, anche il più piccolo, ci porta sempre di più vicino alla meta: restituire al pubblico questi magnifici costumi, simboli della storia del costume e del teatro lirico italiano.

Per questo, oltre a contribuire, vi chiediamo una mano a diffondere il progetto. Come?

  •  Parlandone con amici, parenti, conoscenti – anche 10 euro possono fare la differenza!
  •  Condividendo il video del Costume Ritrovato sui vostri canali social e invitando tutti a contribuire
  •  Lasciando un commento QUI. Per i potenziali donatori è molto importante conoscere l’opinione di chi ha già deciso di sostenerci. Bastano pochi minuti.

La nostra è una campagna "Tutto o Niente": il progetto sarà finanziato solo se viene raggiunta la soglia di denaro richiesta. Per questo ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza. Ed è per noi molto importante.

A tutti, grazie. 


01 April 2020

Lo Splendore Ritrovato - stiamo lavorando per voi!

Cari sostenitori,

Sono passati tre mesi dalla fine della campagna di crowdfunding e ancora una volta vogliamo esprimervi tutta la nostra gratitudine: insieme riportiamo all'antico splendore gli abiti e i gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot del grande maestro Giacomo Puccini.

Proprio perché #IlCostumeRitrovato è stata un'opera comune, vogliamo condividere con voi alcuni momenti del restauro. Queste foto, infatti, risalgono alla fase di pulitura e di rimozione dei sali dai gioielli che, come sapete, sono stati rinvenuti all'interno del guardaroba personale della soprano pratese Iva Pacetti. La differenza è evidente.

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, tutte le attività del Museo del Tessuto stanno subendo notevoli rallentamenti, inclusa l'organizzazione delle vostre ricompense. Non temete, non ci siamo dimenticati di voi, abbiamo solo bisogno di un po' di tempo in più.

Certi della vostra comprensione, vi ringraziamo di nuovo per l'incredibile supporto, con la speranza di potervi far vedere il risultato del nostro progetto in tempi brevi. Non vediamo l'ora! 


Dear backers, 

Due to the current health emergency, all the activities of the MdT are suspended, including the organization and shipping of your rewards. Don't worry, we haven't forgotten about you, we just need a little more time to set it all up. 

We want to thank you for your support and patience; we are continuing to work on the upcoming exhibition and we look forward to revealing all the details with you! 


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30€ o più

Catalogo della mostra

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Borraccia Museo del Tessuto 

Un ingresso per due persone alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

85€ o più

Sciarpa Museo del Tessuto (Made in Prato) ispirata ai tessuti della collezione permanente del museo (a scelta tra 3 modelli diversi)

inclusa la spedizione Italia, Europa, USA o Canada.

100€ o più

Invito riservato per due persone all’inaugurazione della mostra

Il catalogo della mostra

Borraccia Museo Del Tessuto

2 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

160€ o più

Un ingresso alla mostra 

Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66° Festival Puccini 2020 (data a scelta) 

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini 

250€ o più

Invito riservato per due persone all’inaugurazione della mostra

Catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra 

Sciarpa Museo del Tessuto (Made in Prato) ispirata ai preziosi tessuti della collezione permanente del museo (a scelta tra 3 modelli diversi).

Borraccia Museo del Tessuto

2 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

300€ o più

Due ingressi alla mostra

Due biglietti 1^ settore e visita al backstage per la stagione lirica 66° Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

500€ o più

Invito per 4 pp per un aperitivo esclusivo organizzato negli spazi più suggestivi del Museo

Foulard “Calimala” (140x200) realizzato in collaborazione tra Museo del Tessuto, Associazione Kepos Onlus e Fondazione Claudio Ciai

Invito per 4 pp per l’inaugurazione

Ringraziamento + catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra

4 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per 4 persone al Puccini Museum di Lucca

1000€ o più

TOP DONOR PRIVATI 

Visita al laboratorio di restauro

Ringraziamento pubblico + invito per 4pp all’inaugurazione

Invito per 4 pp per un aperitivo negli spazi più suggestivi del museo

Foulard “Calimala” (140x200) realizzato con MdT, Ass.ne Kepos Onlus e Fond. Ciai 

Ringraziamento + catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra

4 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

1 ingresso per 4 pp al Puccini Museum di Lucca

1500€ o più

TOP DONOR AZIENDE

Utilizzo degli spazi del Museo del Tessuto (nel limite del Regolamento del Museo) per organizzare il tuo evento con visita guidata alla mostra

Ringraziamento pubblico durante l’inaugurazione e all'interno del catalogo.


Creatività

Il primo traguardo è raggiunto, continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto.Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti Voi! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de “Il Costume Ritrovato.”

Ora… continuiamo a sognare!

Scorri la pagina per scoprire il nostro secondo traguardo: il restauro dei gioielli di scena.

La storia

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena per la prima volta l’ultimo capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini: Turandot. 

Una delle opere più famose del grande compositore toscano, Turandot ebbe una genesi musicale e artistica non priva di difficoltà: tra queste vi fu la scelta del costumista.

I costumi per la prima rappresentazione della Turandot furono realizzati dal celebre costumista del Teatro alla Scala, Luigi Sapelli, in arte Caramba. In realtà, il Maestro Puccini aveva scelto per tale compito l’artista Umberto Brunelleschi, ma per ragioni organizzative e strategiche i suoi bozzetti furono utilizzati per la successiva edizione romana al Teatro Costanzi.

Caramba trasformò il sogno del Maestro Puccini in realtà e realizzò degli abiti ricchi e sontuosi fortemente ispirati dai colori e dalle suggestioni di un lontano oriente.

Un incredibile ritrovamento

Nel corso del tempo, dei costumi di Turandot si perse ogni traccia.

Era una mattina del mese di aprile, quando al Museo di Tessuto di Prato giunse una telefonata con una proposta inaspettata. Dall’altro capo del telefono, una voce flebile domandava se il Museo potesse essere interessato al contenuto di un vecchio baule appartenuto alla celebre soprano pratese Iva Pacetti. Al suo interno, si trovavano degli abiti, delle parrucche e dei gioielli di scena, risalenti ad un’epoca passata.

Quando il baule fu aperto al Museo, il Responsabile Scientifico, Daniela Degl’Innocenti, fu immediatamente colpita da due abiti per la loro preziosa fattura e un’attenta analisi confermò il sorprendente ritrovamento: i due costumi appartenevano alla prima rappresentazione scenica della Turandot, realizzati da Caramba, ormai ritenuti perduti per sempre.

Il precario stato di conservazione

Lo stato di conservazione è pessimo. Il tempo, i materiali fragili, l’utilizzo frequente da parte delle attrici nel corso delle stagioni teatrali e la conservazione non adeguata hanno danneggiato gravemente questi preziosi reperti.

Entrambi i costumi necessitano di importanti interventi di restauro per essere restituiti al pubblico con il loro fascino originario. La Regione Toscana ha stanziato un contributo a copertura di una parte dei costi di restauro.

Per completare il restauro abbiamo bisogno del contributo di tutti. In particolare, l‘intervento sul secondo abito sarà ancora più delicato e richiederà mesi di lavoro di personale altamente specializzato.

L’abito, realizzato in tessuto operato, è interamente broccato con filato metallico dorato. Questo filato si presenta sollevato nella maggior parte della superficie dell’abito. All’altezza della spalla destra e della sottomanica vi sono fori e lacerazioni. La parte finale delle maniche è molto compromessa, numerose sono le macchie e gli aloni di sporco. L’interno delle maniche è profilato con un tessuto operato in rosa, arancio e verde accompagnato da piccoli motivi decorativi di forma circolare in filato metallico dorato. I due cordoncini metallici che bordano questo tessuto sono scuciti su diversi punti. 

Gli interventi da realizzare sono moltissimi. Il processo di restauro si articola in:

  • Aspirazione di tutte le parti

  • Rimozione dei rammendi grossolani 

  • Smacchiatura a bassa pressione 

  • Inserimento di supporti in tutte le zone lacerate e consolidamento generale 

  • Parallelizzazione dei dettagli metallici sollevati, cucitura e copertura con tulle di protezione del colore più idoneo.

La restituzione attraverso una grande mostra

Entrando nel patrimonio del Museo, i costumi sono diventati patrimonio di tutti.

Vogliamo restituire al pubblico questi due meravigliosi costumi con il loro originario splendore attraverso una nuova mostra sulla Turandot di Puccini in programma per la Primavera 2020. 

Attraverso quest’operazione ricostruiremo l’affascinante storia dei costumi, dalla loro creazione al loro ritrovamento nel guardaroba della pratese Iva Pacetti. 

Vorremmo rendere questa mostra un progetto collettivo, realizzato per e con il contributo della comunità.

Con il vostro aiuto, riporteremo alla luce un prezioso pezzo di storia del costume, della lirica e del teatro italiano.

I fastosi gioielli di scena

Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari per restaurare questi magnifici gioielli di scena.

Questi raffinati ornamenti sono stati realizzati nel 1926 dalla ditta Corbella di Milano, fornitore ufficiale del Teatro alla Scala e dialogano perfettamente con l’idea della messa in scena proposta da Caramba e Galileo Chini, rispettivamente, costumista e scenografo dell’opera.

Ogni somma raccolta in più oltre tale obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese pe r l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

La fastosa corona in stile orientale, con accenti déco, rappresenta un capolavoro di oreficeria per il teatro, per la tecnica di lavorazione e l’invenzione di ornamenti come fiori e farfalle tremblante, perle pendenti, piume di struzzo, galloni arricchiti da frange con perline.

L’ornamento da testa, invece, è composto da un lungo spillone che termina con borchie gemelle in filigrana, realizzate in ottone dorato e pietre multicolori a taglio cabochon. Ai lati delle borchie si trovano due sfere traforate che ancorano lunghi pendenti composti da fermagli con lunghe file di perle unite da motivi decorativi di strass rossi e blu. L’ornamento è stato progettato per impreziosire l’acconciatura orientale della protagonista.

Come i costumi, anche i due gioielli risultano in pessime condizioni conservative per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti.  Si osservano deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Il processo di restauro si articola in:

  • Corona - pulitura, consolidamento, rimessa in forma, saldatura e integrazione di alcune parti mancanti, essenziali alla corretta lettura storica dell’opera.
  • Puntale – pulitura, integrazione delle parti mancanti, (una barra di ottone e il puntale sinistro), montaggio.

Lo stato di conservazione veramente precario, per questo il lavoro di restauro sarà lungo, delicato e complesso, soprattutto nell’assemblaggio delle parti, nel reperimento dei materiali d’integrazione e preparazione all’esposizione

Ricompense

In aggiunta ai premi elencati, i nomi di TUTTI i donatori saranno inseriti all’interno di un pannello celebrativo che sarà esposto all’ingresso delle aree del Museo del Tessuto che ospiteranno la mostra dedicata a Turandot.

Di seguito una lista di articoli inseriti all’interno dei “pacchetti premio” che abbiamo ideato.

  • Borraccia MdT: una borraccia in alluminio finemente decorata con immagini dei più bei tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente. Per viaggiare o vivere la città in compagnia dell’arte e rispettando l’ambiente.
  • Foulard MdT: foulard realizzati a Prato (100% modal, 140x140 cm) e disponibili in tre modelli ispirati ai tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente.
  • Foulard “Calimala”: una sciarpa leggera e colorata (100% micromodal, 140x200cm), in edizione limitata, creata in collaborazione con l’Associazione Kepos e Fondazione Claudio Ciai, ispirata ai lavori creativi realizzati da un gruppo di diversamente abili nel corso di un workshop dedicato all’arte. 

Per opportunità o sponsorizzazioni aggiuntive, tra cui la possibilità di essere main sponsor della mostra con relativa visibilità, si prega di contattare Anais Di Bella a anais.dibella@gmail.com

Aggiornamenti (11)
14 January 2022

Ultimi giorni per vedere i costumi della prima assoluta di Turandot

Caro Sostenitore,

sono gli ultimi giorni per visitare la mostra “Turandot e l’Oriente Fantastico di Puccini, Chini e Caramba” allestita al Museo del Tessuto di Prato fino al 23 gennaio 2022.

Ricorda che hai tempo fino al termine della mostra per ritirare la tua ricompensa.

Il programma del Museo del Tessuto per il 2022 è ricco di interessanti iniziative. Infatti, stiamo già lavorando alla prossima grande mostra che sono certo che ti sbalordirà. Per restare sempre aggiornato, iscriviti alla newsletter del Museo cliccando qui.

Grazie ancora di aver contribuito a questa meravigliosa avventura.

Ti aspetto al Museo!

Filippo Guarini - Museo del Tessuto di Prato 

26 November 2021

Caro Sostenitore,

nelle ultime settimane sono arrivate molte richieste di prolungare la durata della mostra. Per venire incontro a questo desiderio -specialmente di chi come voi ha creduto in questo progetto fin dall'inizio - abbiamo deciso di prorogare la mostra “Turandot e l’Oriente Fantastico di Puccini, Chini e Caramba” fino al 23 gennaio 2022.

Così avrete maggior tempo di vedere, e perché no anche di tornare a rivedere (come ci è stato più volte scritto), i costumi della prima assoluta della Turandot di Puccini.

Sul nostro sito recentemente rinnovato www.museodeltessuto.it, potete scoprire tutte le attività correlate alla mostra come conferenze ed eventi musicali.

Ricordatevi che il gran successo di pubblico di questa mostra inedita e suggestiva è anche merito vostro!

Ed è per questo che, di nuovo, vi ringraziamo per averci sostenuto. 

Filippo Guarini - Museo del Tessuto di Prato 

07 January 2020

Abbiamo raggiunto il traguardo: il sogno si realizza!

18 mila volte grazie!

Finalmente possiamo affermarlo: i costumi e i gioielli della prima assoluta di Turandot saranno riportati al loro antico splendore!

I restauri saranno possibili unicamente grazie a tutti voi, privati, aziende, enti, associazioni, addetti ai lavori e appassionati, che avete deciso di sostenere il progetto Il Costume Ritrovato.

Siamo veramente onorati del vostro supporto e insieme a voi restituiremo alla storia del costume e della lirica questi preziosi oggetti.

Al termine dei restauri, potrete ammirare i costumi e i gioielli di Turandot in tutta la loro originaria bellezza nella mostra che sarà inaugurata nella primavera 2020 dedicata all’ultima opera del Maestro Giacomo Puccini.

 Per continuare a condividere con voi il progetto Il Costume Ritrovato, vi terremo aggiornati sui progressi dei restauri.

 A tutti, di nuovo, grazie!

 

Una nota pratica: a breve saranno comunicate le date della mostra e le modalità di consegna delle ricompense.

30 March 2021

Il Costume … Restaurato visibile dal 22 maggio 2021 al Museo del Tessuto

Caro sostenitore,

siamo lieti di annunciarti che finalmente potrai ammirare dal vivo i gioielli e i costumi della prima assoluta di Turandot in tutto il loro splendore!!

Dopo un lungo e complesso restauro, reso possibile grazie anche al Tuo aiuto, i gioielli e i costumi del crowdfunding saranno protagonisti della mostra Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba visitabile al Museo del Tessuto di Prato dal 22 maggio 2021 al 21 novembre 2021 (salvo eventuali rinvii per il rispetto delle normative sull’emergenza sanitaria).

La mostra- realizzata in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino- è un omaggio alla storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio del Novecento, la cui scena artistica, letteraria e musicale fu pervasa dal fenomeno dell’Orientalismo.

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba è un’esposizione inedita, altamente suggestiva e multidisciplinare che - su un percorso di oltre 1.000 mq- farà ripercorrere al visitatore le vicende che hanno portato il grande compositore Giacomo Puccini a scegliere il grande interprete del Liberty italiano Galileo Chini per la realizzazione dell’allestimento e delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini.

Dal 22 maggio 2021 potrai ritirare la Tua ricompensa direttamente presso la biglietteria del Museo del Tessuto, presentando un documento di riconoscimento.

Per maggiori approfondimenti sulla mostra visita: www.museodeltessuto.it/mostra-turandot

Grazie ancora di aver partecipato alla realizzazione di questo grande progetto.

Ti aspettiamo alla mostra!

21 December 2020

Aspettando Turandot... Conosciamo le restauratrici dei costumi

Cari sostenitori,

per l’emergenza sanitaria e i conseguenti Dcpm, la grande mostra sulla Turandot sarà inaugurata nella primavera 2021. In attesa di vedere dal vivo i costumi restaurati in tutta la loro bellezza, saranno svelate nei prossimi mesi alcune curiosità sul restauro e sulla mostra.

È stato detto molto sui danni dei costumi e sulla loro storia ma ora è l’occasione di conoscere meglio le sapienti mani che hanno salvato questi splendidi costumi. Il restauro dei costumi è stato affidato al Consorzio Tela di Penelope, eccellenza toscana per il restauro e la conservazione dei tessuti antichi e contemporanei.

Il Consorzio Tela di Penelope è composto dalle Dott.sse Simona Laurini, Azelia Lombardi e Elisa Zonta, tutte restauratrici professioniste diplomate in Restauro Tessile presso la Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Ecco la breve intervista.

Cosa hai pensato la prima volta che hai visto i costumi della prima assoluta di Turandot?

Elisa: “Gli abiti mi hanno incuriosita molto, tirarli fuori dal baule, poco a poco aprirli con cautela e svelarne i particolari è stato molto emozionante, una scoperta vera e propria. La loro storia era incredibile e ancora più incredibile è stato il modo in cui sono arrivati al museo, in un baule dopo essere stati dimenticati per anni chissà dove”.

Come ti sei preparata per il restauro?

Elisa: “Studiando approfonditamente gli abiti, i materiali presenti ed il degrado, documentando e facendo grafici per poter progettare al meglio l'intervento conservativo”.

Qual' è stata la parte più difficile del restauro?

Simona: “La parte più complessa del restauro è stato senza dubbio il consolidamento, soprattutto l’abito con la fenice aveva numerosi filati sollevati localizzati nelle parti inferiori delle maniche e nella zona centrale del petto dove erano presenti numerosi rammendi eseguiti in maniera grossolana che ovviamente sono stati rimossi perché non adeguati dal punto di vista conservativo”.

Qual è stata la parte del restauro che ti ha dato più soddisfazione?

Simona: “La soddisfazione più grande è stata senza dubbio vedere i due abiti finalmente restaurati, montati sui manichini per lo shooting fotografico, arricchiti dalla corona e dai gioielli”.

Ci puoi descrivere brevemente il vostro lavoro?

Il nostro intervento di restauro è stato molto complesso e ha previsto un rinforzo delle zone più degradate anche in virtù della futura esposizione in mostra. Per iniziare, tramite un aspiratore museale sono stati rimossi tutti i residui che si erano depositati sugli abiti nel corso dei tanti anni.

Nell’abito con la fenice sono stati rimossi i rammendi eseguiti nelle precedenti riparazioni con filato non idoneo e sostituiti con dei supporti in seta, tinti da noi in laboratorio. Le parti lacerate sono state consolidate con un filato di organzino di seta e nella zona delle spalle è stato reintegrato il disegno geometrico con la sovrapposizione di tessuti di colore diverso. Il lavoro più lungo è stato allineare e fermare i numerosi filati metallici sollevati.

Per consolidare l’abito azzurro sono stati inseriti dei supporti in seta della tonalità idonea nelle zone lacerate (soprattutto spalle e petto) e il motivo decorativo è stato ricreato con stencil realizzati da noi simili all’originale.

Infine, abbiamo utilizzato un vaporizzatore ad ultrasuoni per distendere le pieghe e allestito i costumi sui manichini.


Nel prossimo aggiornamento incontreremo i restauratori dei gioielli della Turandot

Grazie ancora per il Tuo aiuto che ha permesso di realizzare questo progetto!

Tutto lo staff del Museo del Tessuto ti augura Buon Natale!

12 June 2020

Lo Splendore Ritrovato - continuiamo a lavorare per voi

Carissimo sostenitore,

purtroppo, la grave emergenza sanitaria ha fortemente rallentato l’organizzazione della grande mostra sulla Turandot. Nonostante il nostro impegno, la mostra non potrà essere inaugurata nella Primavera 2020.

Nell’attesa di poter ammirare i costumi e i gioielli della prima assoluta della Turandot, il Museo del Tessuto offre gratuitamente a ciascun sostenitore 2 biglietti (1 + 1 accompagnatore) per la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone” prorogata fino al 25 ottobre 2020.

Non perdere l’occasione di vedere da vicino i costumi grazie ai quali Massimo Cantini Parrini ha recentemente vinto il David di Donatello come miglior costumista del 2020.

Potrai ritirare gratuitamente i biglietti della mostra, presentando alla biglietteria del Museo del Tessuto un tuo documento di riconoscimento. Ti aspettiamo! 


Dear backers, 

The current health emergency has slowed the organization of the exhibition. Despite all our efforts, it cannot be inaugurated this summer. While we continue to work on it with dedication, we have thought of offering you two tickets (1 for you + 1 for a partner or a friend) for the current temporary exhibition "Pinocchio in the costumes of Massimo Cantini Parrini from the movie of Matteo Garrone" which has been extended until October 25. 

You can collect your free tickets by showing a document at the entrance. Thank you for your understanding. 




12 December 2019

Philippe D'Averio ammira Il Costume Ritrovato e i Gioielli di Turandot

Cari donatori,  

A dieci giorni dalla conclusione di questa meravigliosa avventura, abbiamo ricevuto una lieta visita. Questa mattina abbiamo ospitato un convegno nei nostri spazi moderato da Philippe Daverio che non ha perso occasione per ammirare da vicino "Il Costume Ritrovato" e gli splendidi gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot 

Accompagnato dalla conservatrice Daniela Degl'Innocenti, ha visionato il prezioso reperto insieme agli splendidi gioielli e ha subito notato lo stile inconfondibile del grande maestro Caramba. 

C'è ancora tempo per entrare a far parte della storia e anche 10 euro possono fare la differenza.  

Clicca Qui per fare la tua donazione e realizzare un grande sogno. 

02 December 2019

Le grandi cose richiedono tempo

Cari sostenitori,

Abbiamo una novità: con Eppela abbiamo deciso di estendere la durata della raccolta fino al 23 dicembre. Le grandi cose richiedono tempo e vogliamo fare tutto il possibile per la buona riuscita di questo ambizioso progetto.

Restaurando anche i gioielli saremo in grado di restituire al pubblico la Turandot di Giacomo Puccini proprio come era stata originalmente concepita per la prima assoluta al Teatro alla Scala: con i magnifici costumi di scena a cui sono abbinati fastosi gioielli in stile orientale con accenti dèco.

Grazie ai contributi della Fondazione Festival Pucciniano e della Fondazione Simonetta Puccini - che hanno accolto con entusiasmo questa seconda fase della raccolta – abbiamo aggiunto due nuove ricompense che omaggiano il grande compositore toscano.

160 euro

Un ingresso alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

300 euro

Due ingressi alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Due biglietti 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

La Turandot sarà in scena il 18,31 luglio e 8, 16 agosto nell’ambito della 66^ edizione Festival Puccini 2020.

Potere vedere il programma completo del Festival Puccini 2020 su https://www.puccinifestival.it/

Abbiamo altre tre settimane per raggiungere l’obiettivo di restaurare anche i gioielli di Turandot e ora il vostro aiuto è ancora più importante. Cosa potete fare?

  • Diffondere il progetto a più persone possibili: amici, parenti e conoscenti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
  • Condividere foto/video e tutto il materiale che con costanza pubblichiamo sui social media. Bastano pochi secondi!
  • Lasciare un commento QUI raccontando perché avete scelto di donare.

Aiutaci a completare il restauro! 

21 November 2019

Il primo traguardo è raggiunto... continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti i nostri 92 sostenitori! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de Il Costume Ritrovato.

Ora… continuiamo a sognare!


Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari a favore del restauro di questi magnifici gioielli di scena. Le condizioni conservative sono molto precarie, per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti. Sono presenti numerose deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Ogni somma raccolta in più oltre il nuovo obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese per l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

Insieme... continuiamo a sognare!

08 November 2019

A metà del viaggio: raggiunto il 55%

Il 55% della campagna è stato finanziato. È un’ottima notizia e siamo veramente grati a tutti voi. #IlCostumeRitrovato è una campagna nata dall'amore che abbiamo per la cultura, l’arte e il tessuto, e siamo veramente felici dell'attenzione che sta ricevendo dai media nazionali. Come, ad esempio: Sky Arte, Studio Aperto, Il Sole 24 Ore.

C’è ancora tanto fare per raggiungere l’obiettivo dei 12.000 Euro.

 Ogni contributo, anche il più piccolo, ci porta sempre di più vicino alla meta: restituire al pubblico questi magnifici costumi, simboli della storia del costume e del teatro lirico italiano.

Per questo, oltre a contribuire, vi chiediamo una mano a diffondere il progetto. Come?

  •  Parlandone con amici, parenti, conoscenti – anche 10 euro possono fare la differenza!
  •  Condividendo il video del Costume Ritrovato sui vostri canali social e invitando tutti a contribuire
  •  Lasciando un commento QUI. Per i potenziali donatori è molto importante conoscere l’opinione di chi ha già deciso di sostenerci. Bastano pochi minuti.

La nostra è una campagna "Tutto o Niente": il progetto sarà finanziato solo se viene raggiunta la soglia di denaro richiesta. Per questo ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza. Ed è per noi molto importante.

A tutti, grazie. 


01 April 2020

Lo Splendore Ritrovato - stiamo lavorando per voi!

Cari sostenitori,

Sono passati tre mesi dalla fine della campagna di crowdfunding e ancora una volta vogliamo esprimervi tutta la nostra gratitudine: insieme riportiamo all'antico splendore gli abiti e i gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot del grande maestro Giacomo Puccini.

Proprio perché #IlCostumeRitrovato è stata un'opera comune, vogliamo condividere con voi alcuni momenti del restauro. Queste foto, infatti, risalgono alla fase di pulitura e di rimozione dei sali dai gioielli che, come sapete, sono stati rinvenuti all'interno del guardaroba personale della soprano pratese Iva Pacetti. La differenza è evidente.

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, tutte le attività del Museo del Tessuto stanno subendo notevoli rallentamenti, inclusa l'organizzazione delle vostre ricompense. Non temete, non ci siamo dimenticati di voi, abbiamo solo bisogno di un po' di tempo in più.

Certi della vostra comprensione, vi ringraziamo di nuovo per l'incredibile supporto, con la speranza di potervi far vedere il risultato del nostro progetto in tempi brevi. Non vediamo l'ora! 


Dear backers, 

Due to the current health emergency, all the activities of the MdT are suspended, including the organization and shipping of your rewards. Don't worry, we haven't forgotten about you, we just need a little more time to set it all up. 

We want to thank you for your support and patience; we are continuing to work on the upcoming exhibition and we look forward to revealing all the details with you! 


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Support Gaia Carboni's Tattoo Artistry Journey

Sono Gaia Carboni, un'artista contemporanea. Dopo anni in cui mi sono dedicata alla scultura e al disegno, ho deciso di intraprendere un nuovo percorso artistico e di diventare una tattoo artist. Ho appena concluso il mio percorso formativo professionale, sia pratico che igienico-sanitario, ottenendo l'attestato dalla Regione Piemonte. Per avviare l’attività di tatuatrice però, ho bisogno di coprire delle spese iniziali che al momento faccio fatica a sostenere, ecco perché il vostro supporto in questa campagna di crowdfunding sarà decisivo per me.

 

 

Il progetto

L'obiettivo è raggiungere 950€, che mi permetteranno di acquistare una macchinetta per tatuaggi di alta qualità, aghi, inchiostri, e altri materiali essenziali come guanti, green soap, stencil, trattamenti post-tatuaggio, cover grip e pellicole. La campagna è reward based, eseguirò un tatuaggio sulla vostra pelle a seconda di quanto donerete e appena avrò istituito un ambiente di lavoro igienicamente sicuro per potervi tatuare qui a Torino.
 

Perché il Tatuaggio?

Il tatuaggio rappresenta per me un'estensione del mio lavoro con la ceramica e il disegno. È un altro modo per esplorare la relazione intima tra arte, corpo e natura. 

 

 

Come Donare:

Potete scegliere se donare l’importo che preferite cliccando direttamente sul tasto verde “contribuisci” o donare un importo fisso ottenendo la ricompensa cliccando sui tasti “ricompense”. 

Il vostro supporto non sarà solo un contributo finanziario per sostenere i costi iniziali. Per me significa molto: significa credere in me e nel mio percorso artistico.

Grazie dal profondo del cuore per il vostro sostegno.

Gaia

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I'm Gaia Carboni, a contemporary artist. Having dedicated years to sculpture and drawing, I've decided it's time for a new chapter – I'm stepping into the world of tattooing. I've just finished my professional training in both practical skills and hygienic-sanitary, getting certified by the Italian Piedmont Region. However, kicking off my tattoo venture requires some upfront funds that are a bit out of my reach at the moment. This is where I'm hoping you'll come in – your backing in this crowdfunding drive is pivotal for me.

 

 

The Vision

I'm aiming to raise €950 to secure a top-notch tattoo machine, along with all the must-haves like needles, inks, gloves, green soap, stencils, aftercare solutions, grip covers, and protective films. This is a reward-based campaign, meaning your donation not only supports me but also earns you a spot under my tattoo pen, once I've established a spotlessly clean studio space right here in Turin.


Why Tattoo Art?

Tattooing for me represents an extension of my work with ceramics and drawing. It's another way to explore the intimate relationship between art, body, and nature.

 

 

Joining the Journey:

Feel free to donate whatever amount you're comfortable with by hitting the green 'contribuisci' button, or pick a specific amount to give and grab a reward by clicking on “the rewards”; It's a vote of confidence in my art and in the path I'm carving out for myself.

A heartfelt thanks for every ounce of support you can give.

With gratitude,

Gaia

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SATIRA E SOGNI: l'opera completa di Sergio Staino in rete

Ciao a tutti, sono Ilaria Staino, la figlia di Sergio.

Insieme a mia madre, Bruna, mio fratello Michele, gli amici e tutti gli affetti di Sergio abbiamo deciso di lanciare una raccolta fondi per poter realizzare insieme il suo sogno: dare vita a un portale, completamente libero e accessibile a tutti, che raccolga il suo lavoro, che, come pochi altri, racconta mezzo secolo di storia d'Italia.

Perché venga salvaguardato, perché non vada perso, perché tutti ci possano navigare.

Era il 2019 quando mio padre mi ha chiesto per la prima volta di occuparmi di questo archivio: aveva paura di andarsene lasciando tutto quello che aveva disegnato, immaginato, costruito e sognato senza un contenitore. Oggi vogliamo - e dobbiamo - portare avanti questo progetto.

Nostro padre è stato uomo generoso e buono, i suoi disegni sono dappertutto, sparpagliati in ogni angolo del globo, regalati a chiunque gliene chiedesse uno, impressi sulle tovagliette, piatti, tovaglioli di innumerevoli ristoranti e trattorie di tutta Italia. Qualsiasi superficie per lui era una possibile tela sulla quale esprimersi.

L’intero progetto ha un costo complessivo che supera i 150.000 euro. Per portarlo a termine stimiamo almeno un anno di lavoro coinvolgendo professionisti specializzati e tanti, tanti validi collaboratori che con pazienza certosina e professionalità, ricostruiranno la sua opera e realizzeranno questo archivio digitale.

Il cantiere è già aperto da un anno. Abbiamo raccolto e censito oltre 20.000 opere che stiamo digitalizzando affrontando i primi costi, più di 40.000 euro, grazie a fondi personali e contributi degli amici. 
Ora sta per partire la schedatura, l'aggancio delle schede alle immagini e il loro caricamento sulla piattaforma, utilizzando un software espressamente elaborato a questo scopo.

Ci mancano 110.000 euro per concludere l’opera. Un traguardo che possiamo raggiungere insieme, con obiettivi intermedi, e grazie al contributo di tutti coloro che credono in questo progetto.

Ci siamo posti un primo obiettivo di 75.000 euro con i quali riusciremo a concludere la digitalizzazione e la realizzazione del software.

Se raccoglieremo i successivi 35.000 euro, raggiungendo quindi l’obiettivo finale di 110.000 euro, potremo invece completare il lavoro.

In questo modo coroneremo il sogno di realizzare il portale entro il 2025, accessibile gratuitamente a chiunque.

Abbiamo bisogno di te, aiutaci a realizzarlo.

Siamo fiduciosi di farcela, perché abbiamo avuto la prova che l'amore per Bobo e per Sergio è diffuso. E ci sosterrà anche in questa impresa, da realizzare insieme.

Grazie.

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56%
-42 Giorni
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

54%
-77 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-47 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-53 Giorni
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-36 Giorni
LOTTARE E NON ARRENDERSI MAI

La “giustizia” francese serva di un SISTEMA elitario globalista che vuole eliminare i diritti umani fondamentali e sottometterci ad una tirannia nazisanitaria ed ecocomunista sorretta da enormi e gravi menzogne criminali volte sia al genocidio per depopolare la terra, sia alla schiavizzazione di coloro che sopravviveranno sottomettendoli ad un controllo digitale totale, si è espressa condannando 11 persone per avere esercitato il loro sacrosanto diritto di libera espressione del pensiero alla scopo di protesta verso coloro che mentendo minacciavano i loro diritti inalienabili e la loro stessa esistenza e quella dei loro figli. Di quelle 11 persone solo una è rimasta fedele quanto detto e fatto!
Solo una persona è rimasta un Guerriero ViVi.
La “giustizia” francese ha emesso questa condanna nascondendosi dietro la patetica scusa, del tutto irrilevante rispetto al valore dei diritti fondamentali sulla libertà di espressione del pensiero, che tale espressione avesse una connotazione di odio. Ma odiare ed esprimere odio, senza minacciare, verso chi invece minaccia la tua esistenza e i tuoi diritti è un diritto, e odiare non è un crimine.
La presunzione criminale di questa “giustizia” francese di demonizzare il diritto di odiare anche quando viene espresso correttamente, senza minacce, ma solo dicendo la verità comprovata, solo perché è stato compiuto da più persone coordinate che per protesta hanno agito coralmente postando il medesimo testo, lì dove era lecito farlo, come su un social, dove i commenti erano aperti e il post attaccato era pubblico e redatto da personaggi pubblici, è così assurdamente in violazione della libertà di espressione che l’unico modo di spiegarla è che non siamo più innanzi ad uno stato di diritto ma ad una vera e propria “giustizia” di regime non diversa da quella che fu la “giustizia” nazista verso coloro che osteggiavano il sistema nazista.
E poi l’artificioso tentativo di far passare quei nazisti come vittime, perché pateticamente si sono sentiti turbati dai commenti, quando per forza di verità era ovvio che quei commenti avessero un contenuto duro ma giustificato e comprovato, quindi vero e giusto, dato che quei nazisti stavano chiaramente commettendo un crimine verso i diritti umani, e che questa infame “giustizia” francese non ha avuto il coraggio di riconoscerlo nonostante fosse più che lampante, è solo la ciliegina velenosa di una farsa putrida degna dei peggiori tribunali dittatoriali della storia.

Chi calpesta i nostri diritti e ci ruba la libertà, manipolando e sfruttando leggi palesemente in violazione dei diritti umani, per sopprimere qualsiasi espressione della verità in luoghi pubblici e aperti come erano i siti Facebook dei querelanti, sono niente altro che criminali nazicomunisti conniventi con lo sterminio vaccinale.

Io sono l’unico degli 11 che è rimasto un GUERRIERO ViVi FINO IN FONDO E AD OGNI COSTO, E CHE NON HA RINNEGATO NULLA DI QUANTO DETTO A QUEI NAZISTI CRIMINALI CHE PROMUOVEVANO LA VACCINAZIONE E CHE ADDIRITTURA LA VOLEVANO IMPORRE COME OBBLIGATORIA. 
E STIAMO PARLANDO DEGLI STESSI VACCINI TOSSICI CHE OGGI STANNO UCCIDENDO E AMMALANDO DECINE DI MILIONI DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO!

Troverete il testo della mia difesa, letto durante il processo a nome di tutta la Forza di Lotta V_V,  
rispettivamente in italiano e francese:
https://t.me/vvvvvinc/32351
https://t.me/vvvvvincFRA/11323

Voglio esprimere la mia gratitudine e dedicare quella che io ritengo essere stata una vittoria, come lo è sempre quando riusciamo ad avere un voce in un mondo criminale che ci vuole zittire, all'intera Forza di Lotta V_V e a tutti i Guerrieri V_V.
La Forza di Lotta V_V giorno dopo giorno ci dà il coraggio, l'energia e gli strumenti per arrivare fino in fondo, per resistere alle pressioni, alle persecuzione e alle denigrazioni. 
E personalmente mi ha fornito i mezzi emotivi e mentali per andare ad esprimere in una sede ufficiale come un tribunale, in modo forte e chiaro, ciò che andava detto perché VERO E GIUSTO, e che quindi andava detto senza paura e a testa alta, e così ho fatto.

Questo è stato possibile solo grazie a tutti i Guerrieri ViVi di tante nazioni diverse che lottano senza sosta dando un esempio che galvanizza chiunque capisca che è il momento di lottare veramente! 
Perché quando si è sostenuti dall’unione di coloro che condividono gli stessi ideali universali e la stessa lotta per la rivendicazione dei diritti e delle libertà fondamentali, si ottiene la forza di superare se stessi, di andare oltre ciò che si pensava di essere in grado di fare, come è accaduto a me.
Da soli non siamo nulla, ma insieme, anche se siamo lontani, stiamo costruendo una Forza che può dire la verità, e sbatterla in faccia ai nazisti arrivando persino a farla tuonare in tribunale. 
Quindi non perdiamo mai, anche quando il nemico sembra colpirci, siamo una voce ascoltata, e così andiamo avanti, e non arrendendoci mai e facendoci ascoltare sempre ecco che noi tutti ViVi vinciamo comunque!!!

Ora la Forza di Lotta ViVi mi ha detto che vuole dimostrare al Sistema di essere una cosa sola, forte e solida e quando il Sistema colpisce con l’ingiustizia un ViVi, tutta la Forza di lotta, e tutti i Guerrieri ViVi e anche coloro che la sostengono dall’esterno, come i tanti FAN ViVi, sono pronti a sostenere quel Guerriero V_V che ha saputo reggere il colpo e non piegarsi e non arrendersi. 
Colpire un V_V è colpire tutti i V_V e così tutti i V_V reagiscono insieme.
E la Forza di Lotta ViVi ha detto che questa unione e questa forza si esprimerà fornendo l’aiuto economico per sostenere quanto imputato come ammenda al Guerriero ViVi, che unico fra 11, ha saputo resistere al SISTEMA nazicomunista!
L’ammenda imputata è di € 5.177. 
€ 5.177 per avere detto la verità a dei nazisti bugiardi e criminali che minacciavano la vita di tutti.

È grazie all’unione e al coordinamento che nascono dalla medesima volontà di lottare per diritti e libertà che rende i Guerrieri ViVi inarrestabili e che dimostrano al nemico che non potrà fermarci e che le vittorie sono le vittorie di tutti i V_V e non solo di quel particolare Guerriero V_V che in quel momento era in prima fila a lottare.

Facciamo sì che quindi questa vittoria sia di tutta la Forza di Lotta, che tutti i Guerrieri V_V siano in prima fila, facciamo sì che il SISTEMA ci veda dargli un altro colpo al suo ingiusto e nazista tentativo di farci tacere. Facciamogli vedere che ci siamo e che siamo forti e presenti, oggi e sempre, così come è stato il Guerriero ViVi in tribunale

Grazie a tutti per la vostra lotta!!
Grazie alla Forza di Lotta V_V!!
Buona lotta sempre!!

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-20 Giorni
Teatro Officina: una storia di solidarietà da scrivere insieme. Sostieni le nostre scelte di cambiamento.

Ciao! Conosci già Teatro Officina di Milano? Da cinquant’anni si occupa di Teatro Sociale e porta cultura e arte in luoghi insoliti, molto spesso trascurati

Racconta storie di persone comuni e si impegna a dare voce ai più fragili e bisognosi coinvolgendo umanità diverse in uno spirito di inclusione e partecipazione attiva. 
Oggi Teatro Officina ha un nuovo obiettivo: passare al Terzo Settore, evoluzione naturale e indispensabile del suo percorso culturale, etico e sociale che gli permetterà di creare e gestire progetti culturali sempre più importanti e visibili

Una scelta motivata anche dalla crescente presenza di giovani e del loro impegno attivo per il teatro. 

Aiutaci a sostenere questo progetto, contribuisci a realizzare il nostro cambiamento

 

CHI SIAMO 

Il Teatro Officina, nato nel 1973, è un teatro milanese che ha prodotto negli anni un centinaio di spettacoli.

Ha una competenza specifica sul teatro sociale ed una metodologia di lavoro consolidata nel lavoro di raccolta di narrazioni fra i soggetti in situazione di fragilità. 

Dal 1986 tiene viva una graziosa e accogliente sala teatrale fra le case popolari di via S. Erlembardo 2 a Milano, facendo formazione per giovani attori, organizzando annualmente stagioni teatrali fatte di debutti, ospitalità, reading e incontri culturali inclusivi e di qualità.

Il Teatro Officina in cinquant’anni di storia ha da sempre affiancato l’attività di spettacoli nella propria sala teatrale a performance e momenti di intrattenimento in contesti diversi e spesso anomali, quasi sempre popolari. 

PERCHÉ ENTRARE NEL TERZO SETTORE

  1. Per partecipare attivamente alla co-progettazione di interventi culturali insieme alle Istituzioni e agli Enti Pubblici.
  2. Per essere protagonisti – insieme ad altri Enti – di un sistema che vede operare in sinergia Pubblico e Privato sociale.
  3. Per rendere più incisivi e visibili i nostri progetti culturali e teatrali.
  4. Per garantire una continuità operativa sul territorio e un’attività culturale permanente.

 

CHE COS’È IL TERZO SETTORE

Il Terzo Settore - più conosciuto come settore non profit - identifica un insieme di enti privati che svolgono attività senza scopo di lucro di interesse generale per finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale.

I soggetti attivi nel terzo settore non rientrano nelle istituzioni pubbliche, né sono assimilabili ad aziende con fini di lucro. Sono enti privati (come quelli del settore commerciale) che però svolgono attività di pubblico interesse senza scopo di lucro. 

 

ECCO COSA SUPPORTERAI CON IL TUO CONTRIBUTO:

  • Aiuterai il Teatro Officina a completare l’iter di passaggio al Terzo Settore;
  • Sosterrai un cambiamento importante:
    • il Teatro Officina, diventando Ente del Terzo Settore (ETS), potrà partecipare alla progettazione di bandi culturali di grande impatto sociale, sostenendo progetti incisivi rivolti a persone in situazione di fragilità (anziani, bambini, giovani, disabili, persone in difficoltà economica, migranti e rifugiati).
    • Il Teatro Officina, in qualità di Ente Terzo Settore, potrà sostenere con ancor più forza interventi culturali e teatrali volti a mitigare la povertà educativa e culturale di bambini, giovani e famiglie.
  • Sosterrai parte dei costi notarili necessari per implementare le modifiche al nostro Statuto.

 

103%
Happy Hotels Impresa Sociale, let's share happiness!

Sostieni Happy Hotels!

Felicità e turismo sono 2 concetti spesso collegati tra loro: chi viaggia conosce nuovi luoghi, sperimenta nuove culture e riporta sempre con sé qualcosa di bello da ricordare con gioia.

Ma la felicità è reale e piena solo se condivisa.

Per questo nel 2023 nasce l'idea di Happy Hotels Impresa Sociale, una startup il cui obiettivo è creare un network di hotel che sposano tutti la stessa filosofia: camera dopo camera, inserire nel mondo del lavoro persone provenienti da percorsi di vita difficili, uomini e donne pieni di entusiasmo a cui, con altrettanto entusiasmo, dare l'occasione di ripartire.

 

Perchè sostenere Happy Hotels?

 

L’hotelerie è un volano perfetto per dar vita ad un circolo virtuoso in cui un business ormai strutturato e consolidato come il turismo può essere messo al servizio della società per migliorare le condizioni di vita di persone provenienti da situazioni difficili e precarie.

E’ tutto molto semplice e trasparente, può essere facilmente monitorato e controllato, non c’è rischio che i contributi dati siano utilizzati in maniera impropria. Il modello di business fondato sull’inclusione sociale è vincente, perché tutti gli attori coinvolti traggono motivazione e reciproci vantaggi.

 

 

 

Cosa fa Happy Hotels? Dateci un minuto, e ve lo spieghiamo!

 

Come gestiamo i vostri contributi?

Happy Hotels Impresa Sociale si impegna ad impiegare le risorse ricavate dalla campagna di crowfunding investendo sulle seguenti attività:

 

Un contributo? Sì, ma anche una vacanza in uno degli Happy Hotel già aderenti!

Eh sì, proprio così: il vostro contributo si può trasformare in una vacanza, per voi o come regalo originale da fare ad amici e parenti. 

Gli Happy Hotels sono ancora 5 ma già potrete scegliere tra alcune splendide destinazioni: lago di Garda, Rimini, Ferrara, Milano. L'obiettivo, anche grazie al vostro contributo, è coprire presto tutte le province italiane e poi continuare a crescere anche all'estero. 

Già, sarete proprio voi il motore di questa crescita, decidendo di soggiornare in un Happy Hotel, senza nessun compromesso con la qualità del servizio, ma anzi con una rinnovata consapevolezza di fare turismo che è vincente per voi ma anche per chi vi offre il servizio. 

Il 10% di ogni vostra prenotazione effettuata tramite il portale www.happyhotels.it è infatti devoluto ad associazioni locali che si occupano già oggi di promuovere l'inclusione sociale e il reinserimento nel mondo del lavoro di persone in difficoltà. 

Cosa c'è di più bello che essere felici e condividere con gli altri questa felicità?

 

Chi sono già gli Happy Hotels?

Gli hotel che hanno già aderito al progetto Happy Hotels sono 5, e hanno dimostrato fin da subito un grande entusiasmo. Ve ne parliamo, con le parole dei loro direttori!

Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness

 

 

"La nostra decisione di unirci ad Happy Hotels nasce dal desiderio di avere un impatto positivo sulla nostra comunità. Crediamo fermamente nell'importanza dell'inclusione sociale e nel sostenere le persone in difficoltà. Questo progetto ci offre l'opportunità di contribuire attivamente a queste cause.
Il fatto di devolvere il 10% di ogni prenotazione ci impone di essere più efficienti nelle nostre operazioni, ma è una sfida che accogliamo volentieri!"

Maurizio Scala - Happy Manager Bike Hotel Touring Gardone Riviera & Wellness Gardone Riviera (BS)

 

Hotel Imperiale Rimini

 

 

"Collaboreremo con tutte le organizzazioni locali che hanno una comprovata esperienza nel campo dell'inclusione sociale per individuare candidati che possano trarre beneficio da quest'opportunità, assicurandoci che abbiano le competenze e l'atteggiamento necessari per integrarsi nel nostro team.
Sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il nostro impegno sociale e anche il personale sarà orgoglioso di lavorare in un ambiente che promuove valori così nobili."

Giampiero Scivetti - Happy Manager Hotel Imperiale Rimini (RN)

 

Hotel Touring Ferrara

 

 

“Anche io sono certo che i nostri ospiti apprezzeranno il fatto che il loro soggiorno contribuisca a una causa sociale. Stiamo già esplorando modi per espandere la nostra partecipazione al progetto, collaborare con le organizzazioni del territorio per trovare ulteriori opportunità di impiego per persone in difficoltà. 

Siamo fermamente convinti che questo progetto sia una componente fondamentale della nostra missione aziendale.”

Nicola Papagno - Happy Touring Ferrara (FE)

 

Klima Hotel Milano Fiere

 

 

Nuovo Albergo Italia Abbiategrasso

 

 

Entrambi gli ultimi 2 hotel sono gestiti dall'istrionico Massimo Macchi, un Happy Manager D.O.C., che ci ha concesso una piacevolissima intervista proposta integralmente di seguito!

Happy Hotels: Buongiorno, Massimo! Prima di tutto: ti senti come un supereroe degli hotel partecipando al progetto Happy Hotels?

Massimo: Beh, se devo essere sincero, non mi ero mai visto come un supereroe. Ma ora che lo dici, forse dovrei considerare l'idea di un mantello! Scherzi a parte, è davvero gratificante farne parte.

HH: E a proposito del 10% delle donazioni per la beneficenza, dimmi la verità: è solo un escamotage per risparmiare sulle scorte extra di dolci per la colazione, vero?

M: No, tranquillo, i dolci per la colazione sono intoccabili, promesso! Il 10% va effettivamente in beneficenza, anche se devo ammettere che ciò mi rende un po' un eroe agli occhi dei miei ospiti.

HH: Parliamo della scelta di assumere personale in difficoltà. È una mossa strategica per trovare qualcuno che capisca veramente i lunedì mattina?

M: Proprio così! Chi meglio di qualcuno che ha già affrontato le sfide della vita per comprendere la tragedia di un lunedì mattina senza caffè? A parte gli scherzi, è incredibile pensare al valore aggiunto che queste persone potranno portare nel nostro team.

HH: Che reazione avranno secondo te i clienti quando scopriranno che il loro soggiorno contribuisce a una buona causa? Ti aspetti di ricevere biglietti di ringraziamento, abbracci casuali, o magari proposte di matrimonio?

M: Beh, per le proposte di matrimonio ho già dato, ma chi può dire? I nostri ospiti sono generalmente molto attenti a questi aspetti, spero che ci identifichino sempre di più come "l'Hotel con un Cuore".

 

Chi stiamo già aiutando?

Il progetto è appena nato, ma già abbiamo siglato un importante accordo con il Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli di Assisi, che dal 1977 promuove la pace, la solidarietà e l'inclusione sociale a livello nazionale e internazionale. 

 

In particolare, il prossimo progetto finanziato da Happy Hotels sarà il progetto “ESSERCI” il neonato Gruppo di Auto Mutuo Aiuto tra donne in condizioni di fragilità e a rischio di esclusione sociale, finalizzata al reinserimento sociale delle stesse, con l’avvio di un laboratorio di creazione di manufatti in economia circolare, da donare in parte ad ulteriori soggetti in condizioni di bisogno.

L’obiettivo è quello di motivare le donne al riscatto attraverso un percorso condiviso di gruppo e con la prospettiva dell’aiuto che loro stesse possono offrire agli altri, creando così una duplice solidarietà. 

Lo spazio vuole essere un luogo per dare FIDUCIA, restituire DIGNITA’, prendersi CURA di donne che vivono un momento difficile costruendo relazioni e coltivando abilità e passioni in un contesto positivo per dimostrare come sia possibile reintegrarsi sulla base della rinata fiducia creata attraverso un “gruppo” che lavora e ha degli obiettivi di produzione precisi, non aleatori.


L’accompagnamento individuale è finalizzato anche ad una migliore comprensione del contesto sociale attraverso l’acquisizione di abilità socio-cultuali, orientamento al lavoro, assistenza legale. A tal proposito si utilizzeranno le modalità di story telling, mapping e circle time. Si lavorerà sull’empowerment femminile focalizzato sull’apprendimento delle abilità decisionali, la comprensione dell’ambiente sociale e il lavoro con gli altri. Il progetto intende portare i benefici del percorso femminile oltre il gruppo con un “Coinvolgimento di Comunità”: il neonato gruppo femminile intercetta e coinvolge soggetti fragili per replicare il modello sperimentato.

 

Qualcuno ci sostiene già, i nostri ambassador e i nostri sponsor!

Chi sono i nostri ambassador e i nostri sponsor?

Sono persone e aziende che hanno da subito creduto in questo progetto, e che si fanno portavoce quotidianamente dell'opportunità di promuovere un nuovo modello di fare turismo, dove la ricchezza non viene dispersa, ma concentrata per fare del bene. 

Prenotare con i "soliti" portali significa disperdere questa ricchezza: mentre prenotare tramite il portale happyhotels.it significa dirottarla verso concrete azioni a favore della nostra collettività. Per chi prenota non cambia nulla, anzi potrebbe anche essere più conveniente, e non c'è nessun compromesso con la qualità, ma al contrario la certezza di avere un servizio che mette le persone al centro.

 

Francesco Lasaracina

Francesco è l'ideatore del progetto Happy Hotels, che "frulla" nella sua testa da anni. Con un'esperienza decennale nel campo dell'hotelerie ha saputo coniugare il potenziale di un consolidato modello di business, quello dell'hotelerie, con l'opportunità di dirottare parte delle risorse economiche verso una concreta azione di benessere sociale, partendo da un concetto semplice ma essenziale: non esiste una vera felicità, se non è condivisa con gli altri.

E viaggiare è fonte di felicità: sia per piacere o per lavoro, ci apre a nuove esperienze, ci arricchisce, ci rende migliori. E continuare a farlo, sapendo di fare del bene, è ancora più piacevolte.

 

Francesco Giannelli

Amico storico dell'altro Francesco fin dai tempi dell'università, come lui sostiene Happy Hotels per un motivo ben preciso: viaggiare è fonte di felicità, ma questa felicità è vera solo se viene condivisa con gli altri. L'idea quindi di coinvolgere lavoratori provenienti da percorsi di vita difficili e dare loro una nuova possibilità contribuendo alla felicità degli altri è alla base della sua dedizione al progetto.

 

Davide Ursini

La passione di Davide è sempre stata tradurre in immagini le emozioni e i valori che animano i progetti a cui collaboro. Con la sua professione ha imparato quanto il potere delle immagini possa comunicare e ispirare. Crede nel valore sociale del suo lavoro ed è entusiasta di contribuire a progetti come Happy Hotels che promuovono un'idea di inclusione autentica, sostenibile e concreta.

 

Entra a far parte di Happy Hotels!

Dai fiducia al progetto e garantisci la buona riuscita monitorandone attivamente i progressi.

Sostieni il progetto con la campagna Eppela!

Garantisci tu stesso il corretto stato di avanzamento del progetto basato su un solido modello di business.

Dai il tuo contributo concreto ad una buona causa!

Sostieni un progetto virtuoso e trasparente finalizzato all’inclusione sociale e al benessere di persone in situazione precaria.

 

 

(*) Tutte le prenotazioni si intendono presso uno degli Happy Hotels presenti sul sito www.happyhotels.it e dovranno effettuarsi entro il 31/12/2024, previa verifica e conferma della disponibilità da parte della struttura scelta. Per effettuare la prenotazione scrivere a info@happyhotels.it specificando l'Hotel prescelto e il periodo che si intende prenotare. Per informazioni e chiarimenti chiamare lo 02-93661002. Se non espressamente indicato, la colazione è esclusa. Laddove sono previste le cene, si intendono bevande escluse.

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