Il Costume Ritrovato
Creatività

Il primo traguardo è raggiunto, continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto.Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti Voi! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de “Il Costume Ritrovato.”

Ora… continuiamo a sognare!

Scorri la pagina per scoprire il nostro secondo traguardo: il restauro dei gioielli di scena.

La storia

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena per la prima volta l’ultimo capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini: Turandot. 

Una delle opere più famose del grande compositore toscano, Turandot ebbe una genesi musicale e artistica non priva di difficoltà: tra queste vi fu la scelta del costumista.

I costumi per la prima rappresentazione della Turandot furono realizzati dal celebre costumista del Teatro alla Scala, Luigi Sapelli, in arte Caramba. In realtà, il Maestro Puccini aveva scelto per tale compito l’artista Umberto Brunelleschi, ma per ragioni organizzative e strategiche i suoi bozzetti furono utilizzati per la successiva edizione romana al Teatro Costanzi.

Caramba trasformò il sogno del Maestro Puccini in realtà e realizzò degli abiti ricchi e sontuosi fortemente ispirati dai colori e dalle suggestioni di un lontano oriente.

Un incredibile ritrovamento

Nel corso del tempo, dei costumi di Turandot si perse ogni traccia.

Era una mattina del mese di aprile, quando al Museo di Tessuto di Prato giunse una telefonata con una proposta inaspettata. Dall’altro capo del telefono, una voce flebile domandava se il Museo potesse essere interessato al contenuto di un vecchio baule appartenuto alla celebre soprano pratese Iva Pacetti. Al suo interno, si trovavano degli abiti, delle parrucche e dei gioielli di scena, risalenti ad un’epoca passata.

Quando il baule fu aperto al Museo, il Responsabile Scientifico, Daniela Degl’Innocenti, fu immediatamente colpita da due abiti per la loro preziosa fattura e un’attenta analisi confermò il sorprendente ritrovamento: i due costumi appartenevano alla prima rappresentazione scenica della Turandot, realizzati da Caramba, ormai ritenuti perduti per sempre.

Il precario stato di conservazione

Lo stato di conservazione è pessimo. Il tempo, i materiali fragili, l’utilizzo frequente da parte delle attrici nel corso delle stagioni teatrali e la conservazione non adeguata hanno danneggiato gravemente questi preziosi reperti.

Entrambi i costumi necessitano di importanti interventi di restauro per essere restituiti al pubblico con il loro fascino originario. La Regione Toscana ha stanziato un contributo a copertura di una parte dei costi di restauro.

Per completare il restauro abbiamo bisogno del contributo di tutti. In particolare, l‘intervento sul secondo abito sarà ancora più delicato e richiederà mesi di lavoro di personale altamente specializzato.

L’abito, realizzato in tessuto operato, è interamente broccato con filato metallico dorato. Questo filato si presenta sollevato nella maggior parte della superficie dell’abito. All’altezza della spalla destra e della sottomanica vi sono fori e lacerazioni. La parte finale delle maniche è molto compromessa, numerose sono le macchie e gli aloni di sporco. L’interno delle maniche è profilato con un tessuto operato in rosa, arancio e verde accompagnato da piccoli motivi decorativi di forma circolare in filato metallico dorato. I due cordoncini metallici che bordano questo tessuto sono scuciti su diversi punti. 

Gli interventi da realizzare sono moltissimi. Il processo di restauro si articola in:

  • Aspirazione di tutte le parti

  • Rimozione dei rammendi grossolani 

  • Smacchiatura a bassa pressione 

  • Inserimento di supporti in tutte le zone lacerate e consolidamento generale 

  • Parallelizzazione dei dettagli metallici sollevati, cucitura e copertura con tulle di protezione del colore più idoneo.

La restituzione attraverso una grande mostra

Entrando nel patrimonio del Museo, i costumi sono diventati patrimonio di tutti.

Vogliamo restituire al pubblico questi due meravigliosi costumi con il loro originario splendore attraverso una nuova mostra sulla Turandot di Puccini in programma per la Primavera 2020. 

Attraverso quest’operazione ricostruiremo l’affascinante storia dei costumi, dalla loro creazione al loro ritrovamento nel guardaroba della pratese Iva Pacetti. 

Vorremmo rendere questa mostra un progetto collettivo, realizzato per e con il contributo della comunità.

Con il vostro aiuto, riporteremo alla luce un prezioso pezzo di storia del costume, della lirica e del teatro italiano.

I fastosi gioielli di scena

Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari per restaurare questi magnifici gioielli di scena.

Questi raffinati ornamenti sono stati realizzati nel 1926 dalla ditta Corbella di Milano, fornitore ufficiale del Teatro alla Scala e dialogano perfettamente con l’idea della messa in scena proposta da Caramba e Galileo Chini, rispettivamente, costumista e scenografo dell’opera.

Ogni somma raccolta in più oltre tale obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese pe r l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

La fastosa corona in stile orientale, con accenti déco, rappresenta un capolavoro di oreficeria per il teatro, per la tecnica di lavorazione e l’invenzione di ornamenti come fiori e farfalle tremblante, perle pendenti, piume di struzzo, galloni arricchiti da frange con perline.

L’ornamento da testa, invece, è composto da un lungo spillone che termina con borchie gemelle in filigrana, realizzate in ottone dorato e pietre multicolori a taglio cabochon. Ai lati delle borchie si trovano due sfere traforate che ancorano lunghi pendenti composti da fermagli con lunghe file di perle unite da motivi decorativi di strass rossi e blu. L’ornamento è stato progettato per impreziosire l’acconciatura orientale della protagonista.

Come i costumi, anche i due gioielli risultano in pessime condizioni conservative per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti.  Si osservano deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Il processo di restauro si articola in:

  • Corona - pulitura, consolidamento, rimessa in forma, saldatura e integrazione di alcune parti mancanti, essenziali alla corretta lettura storica dell’opera.
  • Puntale – pulitura, integrazione delle parti mancanti, (una barra di ottone e il puntale sinistro), montaggio.

Lo stato di conservazione veramente precario, per questo il lavoro di restauro sarà lungo, delicato e complesso, soprattutto nell’assemblaggio delle parti, nel reperimento dei materiali d’integrazione e preparazione all’esposizione

Ricompense

In aggiunta ai premi elencati, i nomi di TUTTI i donatori saranno inseriti all’interno di un pannello celebrativo che sarà esposto all’ingresso delle aree del Museo del Tessuto che ospiteranno la mostra dedicata a Turandot.

Di seguito una lista di articoli inseriti all’interno dei “pacchetti premio” che abbiamo ideato.

  • Borraccia MdT: una borraccia in alluminio finemente decorata con immagini dei più bei tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente. Per viaggiare o vivere la città in compagnia dell’arte e rispettando l’ambiente.
  • Foulard MdT: foulard realizzati a Prato (100% modal, 140x140 cm) e disponibili in tre modelli ispirati ai tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente.
  • Foulard “Calimala”: una sciarpa leggera e colorata (100% micromodal, 140x200cm), in edizione limitata, creata in collaborazione con l’Associazione Kepos e Fondazione Claudio Ciai, ispirata ai lavori creativi realizzati da un gruppo di diversamente abili nel corso di un workshop dedicato all’arte. 

Per opportunità o sponsorizzazioni aggiuntive, tra cui la possibilità di essere main sponsor della mostra con relativa visibilità, si prega di contattare Anais Di Bella a anais.dibella@gmail.com

Aggiornamenti (9)
30 March 2021

Il Costume … Restaurato visibile dal 22 maggio 2021 al Museo del Tessuto

Caro sostenitore,

siamo lieti di annunciarti che finalmente potrai ammirare dal vivo i gioielli e i costumi della prima assoluta di Turandot in tutto il loro splendore!!

Dopo un lungo e complesso restauro, reso possibile grazie anche al Tuo aiuto, i gioielli e i costumi del crowdfunding saranno protagonisti della mostra Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba visitabile al Museo del Tessuto di Prato dal 22 maggio 2021 al 21 novembre 2021 (salvo eventuali rinvii per il rispetto delle normative sull’emergenza sanitaria).

La mostra- realizzata in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino- è un omaggio alla storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio del Novecento, la cui scena artistica, letteraria e musicale fu pervasa dal fenomeno dell’Orientalismo.

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba è un’esposizione inedita, altamente suggestiva e multidisciplinare che - su un percorso di oltre 1.000 mq- farà ripercorrere al visitatore le vicende che hanno portato il grande compositore Giacomo Puccini a scegliere il grande interprete del Liberty italiano Galileo Chini per la realizzazione dell’allestimento e delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini.

Dal 22 maggio 2021 potrai ritirare la Tua ricompensa direttamente presso la biglietteria del Museo del Tessuto, presentando un documento di riconoscimento.

Per maggiori approfondimenti sulla mostra visita: www.museodeltessuto.it/mostra-turandot

Grazie ancora di aver partecipato alla realizzazione di questo grande progetto.

Ti aspettiamo alla mostra!

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21 December 2020

Aspettando Turandot... Conosciamo le restauratrici dei costumi

Cari sostenitori,

per l’emergenza sanitaria e i conseguenti Dcpm, la grande mostra sulla Turandot sarà inaugurata nella primavera 2021. In attesa di vedere dal vivo i costumi restaurati in tutta la loro bellezza, saranno svelate nei prossimi mesi alcune curiosità sul restauro e sulla mostra.

È stato detto molto sui danni dei costumi e sulla loro storia ma ora è l’occasione di conoscere meglio le sapienti mani che hanno salvato questi splendidi costumi. Il restauro dei costumi è stato affidato al Consorzio Tela di Penelope, eccellenza toscana per il restauro e la conservazione dei tessuti antichi e contemporanei.

Il Consorzio Tela di Penelope è composto dalle Dott.sse Simona Laurini, Azelia Lombardi e Elisa Zonta, tutte restauratrici professioniste diplomate in Restauro Tessile presso la Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Ecco la breve intervista.

Cosa hai pensato la prima volta che hai visto i costumi della prima assoluta di Turandot?

Elisa: “Gli abiti mi hanno incuriosita molto, tirarli fuori dal baule, poco a poco aprirli con cautela e svelarne i particolari è stato molto emozionante, una scoperta vera e propria. La loro storia era incredibile e ancora più incredibile è stato il modo in cui sono arrivati al museo, in un baule dopo essere stati dimenticati per anni chissà dove”.

Come ti sei preparata per il restauro?

Elisa: “Studiando approfonditamente gli abiti, i materiali presenti ed il degrado, documentando e facendo grafici per poter progettare al meglio l'intervento conservativo”.

Qual' è stata la parte più difficile del restauro?

Simona: “La parte più complessa del restauro è stato senza dubbio il consolidamento, soprattutto l’abito con la fenice aveva numerosi filati sollevati localizzati nelle parti inferiori delle maniche e nella zona centrale del petto dove erano presenti numerosi rammendi eseguiti in maniera grossolana che ovviamente sono stati rimossi perché non adeguati dal punto di vista conservativo”.

Qual è stata la parte del restauro che ti ha dato più soddisfazione?

Simona: “La soddisfazione più grande è stata senza dubbio vedere i due abiti finalmente restaurati, montati sui manichini per lo shooting fotografico, arricchiti dalla corona e dai gioielli”.

Ci puoi descrivere brevemente il vostro lavoro?

Il nostro intervento di restauro è stato molto complesso e ha previsto un rinforzo delle zone più degradate anche in virtù della futura esposizione in mostra. Per iniziare, tramite un aspiratore museale sono stati rimossi tutti i residui che si erano depositati sugli abiti nel corso dei tanti anni.

Nell’abito con la fenice sono stati rimossi i rammendi eseguiti nelle precedenti riparazioni con filato non idoneo e sostituiti con dei supporti in seta, tinti da noi in laboratorio. Le parti lacerate sono state consolidate con un filato di organzino di seta e nella zona delle spalle è stato reintegrato il disegno geometrico con la sovrapposizione di tessuti di colore diverso. Il lavoro più lungo è stato allineare e fermare i numerosi filati metallici sollevati.

Per consolidare l’abito azzurro sono stati inseriti dei supporti in seta della tonalità idonea nelle zone lacerate (soprattutto spalle e petto) e il motivo decorativo è stato ricreato con stencil realizzati da noi simili all’originale.

Infine, abbiamo utilizzato un vaporizzatore ad ultrasuoni per distendere le pieghe e allestito i costumi sui manichini.


Nel prossimo aggiornamento incontreremo i restauratori dei gioielli della Turandot

Grazie ancora per il Tuo aiuto che ha permesso di realizzare questo progetto!

Tutto lo staff del Museo del Tessuto ti augura Buon Natale!

12 June 2020

Lo Splendore Ritrovato - continuiamo a lavorare per voi

Carissimo sostenitore,

purtroppo, la grave emergenza sanitaria ha fortemente rallentato l’organizzazione della grande mostra sulla Turandot. Nonostante il nostro impegno, la mostra non potrà essere inaugurata nella Primavera 2020.

Nell’attesa di poter ammirare i costumi e i gioielli della prima assoluta della Turandot, il Museo del Tessuto offre gratuitamente a ciascun sostenitore 2 biglietti (1 + 1 accompagnatore) per la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone” prorogata fino al 25 ottobre 2020.

Non perdere l’occasione di vedere da vicino i costumi grazie ai quali Massimo Cantini Parrini ha recentemente vinto il David di Donatello come miglior costumista del 2020.

Potrai ritirare gratuitamente i biglietti della mostra, presentando alla biglietteria del Museo del Tessuto un tuo documento di riconoscimento. Ti aspettiamo! 


Dear backers, 

The current health emergency has slowed the organization of the exhibition. Despite all our efforts, it cannot be inaugurated this summer. While we continue to work on it with dedication, we have thought of offering you two tickets (1 for you + 1 for a partner or a friend) for the current temporary exhibition "Pinocchio in the costumes of Massimo Cantini Parrini from the movie of Matteo Garrone" which has been extended until October 25. 

You can collect your free tickets by showing a document at the entrance. Thank you for your understanding. 




01 April 2020

Lo Splendore Ritrovato - stiamo lavorando per voi!

Cari sostenitori,

Sono passati tre mesi dalla fine della campagna di crowdfunding e ancora una volta vogliamo esprimervi tutta la nostra gratitudine: insieme riportiamo all'antico splendore gli abiti e i gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot del grande maestro Giacomo Puccini.

Proprio perché #IlCostumeRitrovato è stata un'opera comune, vogliamo condividere con voi alcuni momenti del restauro. Queste foto, infatti, risalgono alla fase di pulitura e di rimozione dei sali dai gioielli che, come sapete, sono stati rinvenuti all'interno del guardaroba personale della soprano pratese Iva Pacetti. La differenza è evidente.

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, tutte le attività del Museo del Tessuto stanno subendo notevoli rallentamenti, inclusa l'organizzazione delle vostre ricompense. Non temete, non ci siamo dimenticati di voi, abbiamo solo bisogno di un po' di tempo in più.

Certi della vostra comprensione, vi ringraziamo di nuovo per l'incredibile supporto, con la speranza di potervi far vedere il risultato del nostro progetto in tempi brevi. Non vediamo l'ora! 


Dear backers, 

Due to the current health emergency, all the activities of the MdT are suspended, including the organization and shipping of your rewards. Don't worry, we haven't forgotten about you, we just need a little more time to set it all up. 

We want to thank you for your support and patience; we are continuing to work on the upcoming exhibition and we look forward to revealing all the details with you! 


07 January 2020

Abbiamo raggiunto il traguardo: il sogno si realizza!

18 mila volte grazie!

Finalmente possiamo affermarlo: i costumi e i gioielli della prima assoluta di Turandot saranno riportati al loro antico splendore!

I restauri saranno possibili unicamente grazie a tutti voi, privati, aziende, enti, associazioni, addetti ai lavori e appassionati, che avete deciso di sostenere il progetto Il Costume Ritrovato.

Siamo veramente onorati del vostro supporto e insieme a voi restituiremo alla storia del costume e della lirica questi preziosi oggetti.

Al termine dei restauri, potrete ammirare i costumi e i gioielli di Turandot in tutta la loro originaria bellezza nella mostra che sarà inaugurata nella primavera 2020 dedicata all’ultima opera del Maestro Giacomo Puccini.

 Per continuare a condividere con voi il progetto Il Costume Ritrovato, vi terremo aggiornati sui progressi dei restauri.

 A tutti, di nuovo, grazie!

 

Una nota pratica: a breve saranno comunicate le date della mostra e le modalità di consegna delle ricompense.

12 December 2019

Philippe D'Averio ammira Il Costume Ritrovato e i Gioielli di Turandot

Cari donatori,  

A dieci giorni dalla conclusione di questa meravigliosa avventura, abbiamo ricevuto una lieta visita. Questa mattina abbiamo ospitato un convegno nei nostri spazi moderato da Philippe Daverio che non ha perso occasione per ammirare da vicino "Il Costume Ritrovato" e gli splendidi gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot 

Accompagnato dalla conservatrice Daniela Degl'Innocenti, ha visionato il prezioso reperto insieme agli splendidi gioielli e ha subito notato lo stile inconfondibile del grande maestro Caramba. 

C'è ancora tempo per entrare a far parte della storia e anche 10 euro possono fare la differenza.  

Clicca Qui per fare la tua donazione e realizzare un grande sogno. 

02 December 2019

Le grandi cose richiedono tempo

Cari sostenitori,

Abbiamo una novità: con Eppela abbiamo deciso di estendere la durata della raccolta fino al 23 dicembre. Le grandi cose richiedono tempo e vogliamo fare tutto il possibile per la buona riuscita di questo ambizioso progetto.

Restaurando anche i gioielli saremo in grado di restituire al pubblico la Turandot di Giacomo Puccini proprio come era stata originalmente concepita per la prima assoluta al Teatro alla Scala: con i magnifici costumi di scena a cui sono abbinati fastosi gioielli in stile orientale con accenti dèco.

Grazie ai contributi della Fondazione Festival Pucciniano e della Fondazione Simonetta Puccini - che hanno accolto con entusiasmo questa seconda fase della raccolta – abbiamo aggiunto due nuove ricompense che omaggiano il grande compositore toscano.

160 euro

Un ingresso alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

300 euro

Due ingressi alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Due biglietti 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

La Turandot sarà in scena il 18,31 luglio e 8, 16 agosto nell’ambito della 66^ edizione Festival Puccini 2020.

Potere vedere il programma completo del Festival Puccini 2020 su https://www.puccinifestival.it/

Abbiamo altre tre settimane per raggiungere l’obiettivo di restaurare anche i gioielli di Turandot e ora il vostro aiuto è ancora più importante. Cosa potete fare?

  • Diffondere il progetto a più persone possibili: amici, parenti e conoscenti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
  • Condividere foto/video e tutto il materiale che con costanza pubblichiamo sui social media. Bastano pochi secondi!
  • Lasciare un commento QUI raccontando perché avete scelto di donare.

Aiutaci a completare il restauro! 

21 November 2019

Il primo traguardo è raggiunto... continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti i nostri 92 sostenitori! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de Il Costume Ritrovato.

Ora… continuiamo a sognare!


Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari a favore del restauro di questi magnifici gioielli di scena. Le condizioni conservative sono molto precarie, per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti. Sono presenti numerose deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Ogni somma raccolta in più oltre il nuovo obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese per l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

Insieme... continuiamo a sognare!

08 November 2019

A metà del viaggio: raggiunto il 55%

Il 55% della campagna è stato finanziato. È un’ottima notizia e siamo veramente grati a tutti voi. #IlCostumeRitrovato è una campagna nata dall'amore che abbiamo per la cultura, l’arte e il tessuto, e siamo veramente felici dell'attenzione che sta ricevendo dai media nazionali. Come, ad esempio: Sky Arte, Studio Aperto, Il Sole 24 Ore.

C’è ancora tanto fare per raggiungere l’obiettivo dei 12.000 Euro.

 Ogni contributo, anche il più piccolo, ci porta sempre di più vicino alla meta: restituire al pubblico questi magnifici costumi, simboli della storia del costume e del teatro lirico italiano.

Per questo, oltre a contribuire, vi chiediamo una mano a diffondere il progetto. Come?

  •  Parlandone con amici, parenti, conoscenti – anche 10 euro possono fare la differenza!
  •  Condividendo il video del Costume Ritrovato sui vostri canali social e invitando tutti a contribuire
  •  Lasciando un commento QUI. Per i potenziali donatori è molto importante conoscere l’opinione di chi ha già deciso di sostenerci. Bastano pochi minuti.

La nostra è una campagna "Tutto o Niente": il progetto sarà finanziato solo se viene raggiunta la soglia di denaro richiesta. Per questo ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza. Ed è per noi molto importante.

A tutti, grazie. 


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Borraccia Museo del Tessuto 

Un ingresso per due persone alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

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Sciarpa Museo del Tessuto (Made in Prato) ispirata ai tessuti della collezione permanente del museo (a scelta tra 3 modelli diversi)

inclusa la spedizione Italia, Europa, USA o Canada.

100€ o più

Invito riservato per due persone all’inaugurazione della mostra

Il catalogo della mostra

Borraccia Museo Del Tessuto

2 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

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Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66° Festival Puccini 2020 (data a scelta) 

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini 

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Invito riservato per due persone all’inaugurazione della mostra

Catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra 

Sciarpa Museo del Tessuto (Made in Prato) ispirata ai preziosi tessuti della collezione permanente del museo (a scelta tra 3 modelli diversi).

Borraccia Museo del Tessuto

2 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per due persone al Puccini Museum di Lucca

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Due ingressi alla mostra

Due biglietti 1^ settore e visita al backstage per la stagione lirica 66° Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

500€ o più

Invito per 4 pp per un aperitivo esclusivo organizzato negli spazi più suggestivi del Museo

Foulard “Calimala” (140x200) realizzato in collaborazione tra Museo del Tessuto, Associazione Kepos Onlus e Fondazione Claudio Ciai

Invito per 4 pp per l’inaugurazione

Ringraziamento + catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra

4 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

Un ingresso per 4 persone al Puccini Museum di Lucca

1000€ o più

TOP DONOR PRIVATI 

Visita al laboratorio di restauro

Ringraziamento pubblico + invito per 4pp all’inaugurazione

Invito per 4 pp per un aperitivo negli spazi più suggestivi del museo

Foulard “Calimala” (140x200) realizzato con MdT, Ass.ne Kepos Onlus e Fond. Ciai 

Ringraziamento + catalogo autografato dagli autori e curatori della mostra

4 biglietti di ingresso aggiuntivi alla mostra

1 ingresso per 4 pp al Puccini Museum di Lucca

1500€ o più

TOP DONOR AZIENDE

Utilizzo degli spazi del Museo del Tessuto (nel limite del Regolamento del Museo) per organizzare il tuo evento con visita guidata alla mostra

Ringraziamento pubblico durante l’inaugurazione e all'interno del catalogo.


Creatività

Il primo traguardo è raggiunto, continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto.Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti Voi! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de “Il Costume Ritrovato.”

Ora… continuiamo a sognare!

Scorri la pagina per scoprire il nostro secondo traguardo: il restauro dei gioielli di scena.

La storia

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena per la prima volta l’ultimo capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini: Turandot. 

Una delle opere più famose del grande compositore toscano, Turandot ebbe una genesi musicale e artistica non priva di difficoltà: tra queste vi fu la scelta del costumista.

I costumi per la prima rappresentazione della Turandot furono realizzati dal celebre costumista del Teatro alla Scala, Luigi Sapelli, in arte Caramba. In realtà, il Maestro Puccini aveva scelto per tale compito l’artista Umberto Brunelleschi, ma per ragioni organizzative e strategiche i suoi bozzetti furono utilizzati per la successiva edizione romana al Teatro Costanzi.

Caramba trasformò il sogno del Maestro Puccini in realtà e realizzò degli abiti ricchi e sontuosi fortemente ispirati dai colori e dalle suggestioni di un lontano oriente.

Un incredibile ritrovamento

Nel corso del tempo, dei costumi di Turandot si perse ogni traccia.

Era una mattina del mese di aprile, quando al Museo di Tessuto di Prato giunse una telefonata con una proposta inaspettata. Dall’altro capo del telefono, una voce flebile domandava se il Museo potesse essere interessato al contenuto di un vecchio baule appartenuto alla celebre soprano pratese Iva Pacetti. Al suo interno, si trovavano degli abiti, delle parrucche e dei gioielli di scena, risalenti ad un’epoca passata.

Quando il baule fu aperto al Museo, il Responsabile Scientifico, Daniela Degl’Innocenti, fu immediatamente colpita da due abiti per la loro preziosa fattura e un’attenta analisi confermò il sorprendente ritrovamento: i due costumi appartenevano alla prima rappresentazione scenica della Turandot, realizzati da Caramba, ormai ritenuti perduti per sempre.

Il precario stato di conservazione

Lo stato di conservazione è pessimo. Il tempo, i materiali fragili, l’utilizzo frequente da parte delle attrici nel corso delle stagioni teatrali e la conservazione non adeguata hanno danneggiato gravemente questi preziosi reperti.

Entrambi i costumi necessitano di importanti interventi di restauro per essere restituiti al pubblico con il loro fascino originario. La Regione Toscana ha stanziato un contributo a copertura di una parte dei costi di restauro.

Per completare il restauro abbiamo bisogno del contributo di tutti. In particolare, l‘intervento sul secondo abito sarà ancora più delicato e richiederà mesi di lavoro di personale altamente specializzato.

L’abito, realizzato in tessuto operato, è interamente broccato con filato metallico dorato. Questo filato si presenta sollevato nella maggior parte della superficie dell’abito. All’altezza della spalla destra e della sottomanica vi sono fori e lacerazioni. La parte finale delle maniche è molto compromessa, numerose sono le macchie e gli aloni di sporco. L’interno delle maniche è profilato con un tessuto operato in rosa, arancio e verde accompagnato da piccoli motivi decorativi di forma circolare in filato metallico dorato. I due cordoncini metallici che bordano questo tessuto sono scuciti su diversi punti. 

Gli interventi da realizzare sono moltissimi. Il processo di restauro si articola in:

  • Aspirazione di tutte le parti

  • Rimozione dei rammendi grossolani 

  • Smacchiatura a bassa pressione 

  • Inserimento di supporti in tutte le zone lacerate e consolidamento generale 

  • Parallelizzazione dei dettagli metallici sollevati, cucitura e copertura con tulle di protezione del colore più idoneo.

La restituzione attraverso una grande mostra

Entrando nel patrimonio del Museo, i costumi sono diventati patrimonio di tutti.

Vogliamo restituire al pubblico questi due meravigliosi costumi con il loro originario splendore attraverso una nuova mostra sulla Turandot di Puccini in programma per la Primavera 2020. 

Attraverso quest’operazione ricostruiremo l’affascinante storia dei costumi, dalla loro creazione al loro ritrovamento nel guardaroba della pratese Iva Pacetti. 

Vorremmo rendere questa mostra un progetto collettivo, realizzato per e con il contributo della comunità.

Con il vostro aiuto, riporteremo alla luce un prezioso pezzo di storia del costume, della lirica e del teatro italiano.

I fastosi gioielli di scena

Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari per restaurare questi magnifici gioielli di scena.

Questi raffinati ornamenti sono stati realizzati nel 1926 dalla ditta Corbella di Milano, fornitore ufficiale del Teatro alla Scala e dialogano perfettamente con l’idea della messa in scena proposta da Caramba e Galileo Chini, rispettivamente, costumista e scenografo dell’opera.

Ogni somma raccolta in più oltre tale obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese pe r l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

La fastosa corona in stile orientale, con accenti déco, rappresenta un capolavoro di oreficeria per il teatro, per la tecnica di lavorazione e l’invenzione di ornamenti come fiori e farfalle tremblante, perle pendenti, piume di struzzo, galloni arricchiti da frange con perline.

L’ornamento da testa, invece, è composto da un lungo spillone che termina con borchie gemelle in filigrana, realizzate in ottone dorato e pietre multicolori a taglio cabochon. Ai lati delle borchie si trovano due sfere traforate che ancorano lunghi pendenti composti da fermagli con lunghe file di perle unite da motivi decorativi di strass rossi e blu. L’ornamento è stato progettato per impreziosire l’acconciatura orientale della protagonista.

Come i costumi, anche i due gioielli risultano in pessime condizioni conservative per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti.  Si osservano deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Il processo di restauro si articola in:

  • Corona - pulitura, consolidamento, rimessa in forma, saldatura e integrazione di alcune parti mancanti, essenziali alla corretta lettura storica dell’opera.
  • Puntale – pulitura, integrazione delle parti mancanti, (una barra di ottone e il puntale sinistro), montaggio.

Lo stato di conservazione veramente precario, per questo il lavoro di restauro sarà lungo, delicato e complesso, soprattutto nell’assemblaggio delle parti, nel reperimento dei materiali d’integrazione e preparazione all’esposizione

Ricompense

In aggiunta ai premi elencati, i nomi di TUTTI i donatori saranno inseriti all’interno di un pannello celebrativo che sarà esposto all’ingresso delle aree del Museo del Tessuto che ospiteranno la mostra dedicata a Turandot.

Di seguito una lista di articoli inseriti all’interno dei “pacchetti premio” che abbiamo ideato.

  • Borraccia MdT: una borraccia in alluminio finemente decorata con immagini dei più bei tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente. Per viaggiare o vivere la città in compagnia dell’arte e rispettando l’ambiente.
  • Foulard MdT: foulard realizzati a Prato (100% modal, 140x140 cm) e disponibili in tre modelli ispirati ai tessuti appartenenti alla nostra collezione permanente.
  • Foulard “Calimala”: una sciarpa leggera e colorata (100% micromodal, 140x200cm), in edizione limitata, creata in collaborazione con l’Associazione Kepos e Fondazione Claudio Ciai, ispirata ai lavori creativi realizzati da un gruppo di diversamente abili nel corso di un workshop dedicato all’arte. 

Per opportunità o sponsorizzazioni aggiuntive, tra cui la possibilità di essere main sponsor della mostra con relativa visibilità, si prega di contattare Anais Di Bella a anais.dibella@gmail.com

Aggiornamenti (9)
30 March 2021

Il Costume … Restaurato visibile dal 22 maggio 2021 al Museo del Tessuto

Caro sostenitore,

siamo lieti di annunciarti che finalmente potrai ammirare dal vivo i gioielli e i costumi della prima assoluta di Turandot in tutto il loro splendore!!

Dopo un lungo e complesso restauro, reso possibile grazie anche al Tuo aiuto, i gioielli e i costumi del crowdfunding saranno protagonisti della mostra Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba visitabile al Museo del Tessuto di Prato dal 22 maggio 2021 al 21 novembre 2021 (salvo eventuali rinvii per il rispetto delle normative sull’emergenza sanitaria).

La mostra- realizzata in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino- è un omaggio alla storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio del Novecento, la cui scena artistica, letteraria e musicale fu pervasa dal fenomeno dell’Orientalismo.

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba è un’esposizione inedita, altamente suggestiva e multidisciplinare che - su un percorso di oltre 1.000 mq- farà ripercorrere al visitatore le vicende che hanno portato il grande compositore Giacomo Puccini a scegliere il grande interprete del Liberty italiano Galileo Chini per la realizzazione dell’allestimento e delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini.

Dal 22 maggio 2021 potrai ritirare la Tua ricompensa direttamente presso la biglietteria del Museo del Tessuto, presentando un documento di riconoscimento.

Per maggiori approfondimenti sulla mostra visita: www.museodeltessuto.it/mostra-turandot

Grazie ancora di aver partecipato alla realizzazione di questo grande progetto.

Ti aspettiamo alla mostra!

21 December 2020

Aspettando Turandot... Conosciamo le restauratrici dei costumi

Cari sostenitori,

per l’emergenza sanitaria e i conseguenti Dcpm, la grande mostra sulla Turandot sarà inaugurata nella primavera 2021. In attesa di vedere dal vivo i costumi restaurati in tutta la loro bellezza, saranno svelate nei prossimi mesi alcune curiosità sul restauro e sulla mostra.

È stato detto molto sui danni dei costumi e sulla loro storia ma ora è l’occasione di conoscere meglio le sapienti mani che hanno salvato questi splendidi costumi. Il restauro dei costumi è stato affidato al Consorzio Tela di Penelope, eccellenza toscana per il restauro e la conservazione dei tessuti antichi e contemporanei.

Il Consorzio Tela di Penelope è composto dalle Dott.sse Simona Laurini, Azelia Lombardi e Elisa Zonta, tutte restauratrici professioniste diplomate in Restauro Tessile presso la Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

Ecco la breve intervista.

Cosa hai pensato la prima volta che hai visto i costumi della prima assoluta di Turandot?

Elisa: “Gli abiti mi hanno incuriosita molto, tirarli fuori dal baule, poco a poco aprirli con cautela e svelarne i particolari è stato molto emozionante, una scoperta vera e propria. La loro storia era incredibile e ancora più incredibile è stato il modo in cui sono arrivati al museo, in un baule dopo essere stati dimenticati per anni chissà dove”.

Come ti sei preparata per il restauro?

Elisa: “Studiando approfonditamente gli abiti, i materiali presenti ed il degrado, documentando e facendo grafici per poter progettare al meglio l'intervento conservativo”.

Qual' è stata la parte più difficile del restauro?

Simona: “La parte più complessa del restauro è stato senza dubbio il consolidamento, soprattutto l’abito con la fenice aveva numerosi filati sollevati localizzati nelle parti inferiori delle maniche e nella zona centrale del petto dove erano presenti numerosi rammendi eseguiti in maniera grossolana che ovviamente sono stati rimossi perché non adeguati dal punto di vista conservativo”.

Qual è stata la parte del restauro che ti ha dato più soddisfazione?

Simona: “La soddisfazione più grande è stata senza dubbio vedere i due abiti finalmente restaurati, montati sui manichini per lo shooting fotografico, arricchiti dalla corona e dai gioielli”.

Ci puoi descrivere brevemente il vostro lavoro?

Il nostro intervento di restauro è stato molto complesso e ha previsto un rinforzo delle zone più degradate anche in virtù della futura esposizione in mostra. Per iniziare, tramite un aspiratore museale sono stati rimossi tutti i residui che si erano depositati sugli abiti nel corso dei tanti anni.

Nell’abito con la fenice sono stati rimossi i rammendi eseguiti nelle precedenti riparazioni con filato non idoneo e sostituiti con dei supporti in seta, tinti da noi in laboratorio. Le parti lacerate sono state consolidate con un filato di organzino di seta e nella zona delle spalle è stato reintegrato il disegno geometrico con la sovrapposizione di tessuti di colore diverso. Il lavoro più lungo è stato allineare e fermare i numerosi filati metallici sollevati.

Per consolidare l’abito azzurro sono stati inseriti dei supporti in seta della tonalità idonea nelle zone lacerate (soprattutto spalle e petto) e il motivo decorativo è stato ricreato con stencil realizzati da noi simili all’originale.

Infine, abbiamo utilizzato un vaporizzatore ad ultrasuoni per distendere le pieghe e allestito i costumi sui manichini.


Nel prossimo aggiornamento incontreremo i restauratori dei gioielli della Turandot

Grazie ancora per il Tuo aiuto che ha permesso di realizzare questo progetto!

Tutto lo staff del Museo del Tessuto ti augura Buon Natale!

12 June 2020

Lo Splendore Ritrovato - continuiamo a lavorare per voi

Carissimo sostenitore,

purtroppo, la grave emergenza sanitaria ha fortemente rallentato l’organizzazione della grande mostra sulla Turandot. Nonostante il nostro impegno, la mostra non potrà essere inaugurata nella Primavera 2020.

Nell’attesa di poter ammirare i costumi e i gioielli della prima assoluta della Turandot, il Museo del Tessuto offre gratuitamente a ciascun sostenitore 2 biglietti (1 + 1 accompagnatore) per la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone” prorogata fino al 25 ottobre 2020.

Non perdere l’occasione di vedere da vicino i costumi grazie ai quali Massimo Cantini Parrini ha recentemente vinto il David di Donatello come miglior costumista del 2020.

Potrai ritirare gratuitamente i biglietti della mostra, presentando alla biglietteria del Museo del Tessuto un tuo documento di riconoscimento. Ti aspettiamo! 


Dear backers, 

The current health emergency has slowed the organization of the exhibition. Despite all our efforts, it cannot be inaugurated this summer. While we continue to work on it with dedication, we have thought of offering you two tickets (1 for you + 1 for a partner or a friend) for the current temporary exhibition "Pinocchio in the costumes of Massimo Cantini Parrini from the movie of Matteo Garrone" which has been extended until October 25. 

You can collect your free tickets by showing a document at the entrance. Thank you for your understanding. 




01 April 2020

Lo Splendore Ritrovato - stiamo lavorando per voi!

Cari sostenitori,

Sono passati tre mesi dalla fine della campagna di crowdfunding e ancora una volta vogliamo esprimervi tutta la nostra gratitudine: insieme riportiamo all'antico splendore gli abiti e i gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot del grande maestro Giacomo Puccini.

Proprio perché #IlCostumeRitrovato è stata un'opera comune, vogliamo condividere con voi alcuni momenti del restauro. Queste foto, infatti, risalgono alla fase di pulitura e di rimozione dei sali dai gioielli che, come sapete, sono stati rinvenuti all'interno del guardaroba personale della soprano pratese Iva Pacetti. La differenza è evidente.

A causa dell'attuale emergenza sanitaria, tutte le attività del Museo del Tessuto stanno subendo notevoli rallentamenti, inclusa l'organizzazione delle vostre ricompense. Non temete, non ci siamo dimenticati di voi, abbiamo solo bisogno di un po' di tempo in più.

Certi della vostra comprensione, vi ringraziamo di nuovo per l'incredibile supporto, con la speranza di potervi far vedere il risultato del nostro progetto in tempi brevi. Non vediamo l'ora! 


Dear backers, 

Due to the current health emergency, all the activities of the MdT are suspended, including the organization and shipping of your rewards. Don't worry, we haven't forgotten about you, we just need a little more time to set it all up. 

We want to thank you for your support and patience; we are continuing to work on the upcoming exhibition and we look forward to revealing all the details with you! 


07 January 2020

Abbiamo raggiunto il traguardo: il sogno si realizza!

18 mila volte grazie!

Finalmente possiamo affermarlo: i costumi e i gioielli della prima assoluta di Turandot saranno riportati al loro antico splendore!

I restauri saranno possibili unicamente grazie a tutti voi, privati, aziende, enti, associazioni, addetti ai lavori e appassionati, che avete deciso di sostenere il progetto Il Costume Ritrovato.

Siamo veramente onorati del vostro supporto e insieme a voi restituiremo alla storia del costume e della lirica questi preziosi oggetti.

Al termine dei restauri, potrete ammirare i costumi e i gioielli di Turandot in tutta la loro originaria bellezza nella mostra che sarà inaugurata nella primavera 2020 dedicata all’ultima opera del Maestro Giacomo Puccini.

 Per continuare a condividere con voi il progetto Il Costume Ritrovato, vi terremo aggiornati sui progressi dei restauri.

 A tutti, di nuovo, grazie!

 

Una nota pratica: a breve saranno comunicate le date della mostra e le modalità di consegna delle ricompense.

12 December 2019

Philippe D'Averio ammira Il Costume Ritrovato e i Gioielli di Turandot

Cari donatori,  

A dieci giorni dalla conclusione di questa meravigliosa avventura, abbiamo ricevuto una lieta visita. Questa mattina abbiamo ospitato un convegno nei nostri spazi moderato da Philippe Daverio che non ha perso occasione per ammirare da vicino "Il Costume Ritrovato" e gli splendidi gioielli appartenuti alla prima assoluta di Turandot 

Accompagnato dalla conservatrice Daniela Degl'Innocenti, ha visionato il prezioso reperto insieme agli splendidi gioielli e ha subito notato lo stile inconfondibile del grande maestro Caramba. 

C'è ancora tempo per entrare a far parte della storia e anche 10 euro possono fare la differenza.  

Clicca Qui per fare la tua donazione e realizzare un grande sogno. 

02 December 2019

Le grandi cose richiedono tempo

Cari sostenitori,

Abbiamo una novità: con Eppela abbiamo deciso di estendere la durata della raccolta fino al 23 dicembre. Le grandi cose richiedono tempo e vogliamo fare tutto il possibile per la buona riuscita di questo ambizioso progetto.

Restaurando anche i gioielli saremo in grado di restituire al pubblico la Turandot di Giacomo Puccini proprio come era stata originalmente concepita per la prima assoluta al Teatro alla Scala: con i magnifici costumi di scena a cui sono abbinati fastosi gioielli in stile orientale con accenti dèco.

Grazie ai contributi della Fondazione Festival Pucciniano e della Fondazione Simonetta Puccini - che hanno accolto con entusiasmo questa seconda fase della raccolta – abbiamo aggiunto due nuove ricompense che omaggiano il grande compositore toscano.

160 euro

Un ingresso alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Un biglietto 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Un ingresso alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

300 euro

Due ingressi alla mostra dedicata alla Turandot, in apertura nella primavera 2020.

Due biglietti 1^ settore e visita backstage per la stagione lirica 66^ Festival Puccini 2020 (data a scelta)

Due ingressi alla Villa Mausoleo di Torre del Lago Puccini

La Turandot sarà in scena il 18,31 luglio e 8, 16 agosto nell’ambito della 66^ edizione Festival Puccini 2020.

Potere vedere il programma completo del Festival Puccini 2020 su https://www.puccinifestival.it/

Abbiamo altre tre settimane per raggiungere l’obiettivo di restaurare anche i gioielli di Turandot e ora il vostro aiuto è ancora più importante. Cosa potete fare?

  • Diffondere il progetto a più persone possibili: amici, parenti e conoscenti. Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
  • Condividere foto/video e tutto il materiale che con costanza pubblichiamo sui social media. Bastano pochi secondi!
  • Lasciare un commento QUI raccontando perché avete scelto di donare.

Aiutaci a completare il restauro! 

21 November 2019

Il primo traguardo è raggiunto... continuiamo a sognare!

Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Siamo veramente grati del supporto ricevuto, un’attenzione così importante che ci ha permesso di avere visibilità anche su TG1 in prima serata.

Grazie a tutti i nostri 92 sostenitori! Grazie di vero cuore da tutto il team del Museo del Tessuto. Con il vostro prezioso contributo potremo iniziare i delicati lavori di restauro de Il Costume Ritrovato.

Ora… continuiamo a sognare!


Oltre ai due costumi, all’interno del baule sono stati rinvenuti anche dei sontuosi gioielli di scena, che facevano da corredo ai costumi indossati dalla “principessa di gelo.”

Per questo, abbiamo aggiunto un secondo traguardo al crowdfunding: raccogliere i fondi necessari a favore del restauro di questi magnifici gioielli di scena. Le condizioni conservative sono molto precarie, per l’uso continuativo e la fragilità strutturale di alcune parti. Sono presenti numerose deformazioni, ossidazione del metallo, perdita di alcuni elementi, rotture in punti già più volte saldati.

Vogliamo restituire al pubblico la prima Turandot di Puccini, proprio come era stata originariamente concepita, completa dei suoi splendidi costumi di scena, della sua magnifica corona e dei preziosi ornamenti da testa. 

Ogni somma raccolta in più oltre il nuovo obiettivo, sarà dedicata al sostegno delle spese per l’organizzazione e l’allestimento di una grande mostra sulla Turandot, prevista per il 2020.

Insieme... continuiamo a sognare!

08 November 2019

A metà del viaggio: raggiunto il 55%

Il 55% della campagna è stato finanziato. È un’ottima notizia e siamo veramente grati a tutti voi. #IlCostumeRitrovato è una campagna nata dall'amore che abbiamo per la cultura, l’arte e il tessuto, e siamo veramente felici dell'attenzione che sta ricevendo dai media nazionali. Come, ad esempio: Sky Arte, Studio Aperto, Il Sole 24 Ore.

C’è ancora tanto fare per raggiungere l’obiettivo dei 12.000 Euro.

 Ogni contributo, anche il più piccolo, ci porta sempre di più vicino alla meta: restituire al pubblico questi magnifici costumi, simboli della storia del costume e del teatro lirico italiano.

Per questo, oltre a contribuire, vi chiediamo una mano a diffondere il progetto. Come?

  •  Parlandone con amici, parenti, conoscenti – anche 10 euro possono fare la differenza!
  •  Condividendo il video del Costume Ritrovato sui vostri canali social e invitando tutti a contribuire
  •  Lasciando un commento QUI. Per i potenziali donatori è molto importante conoscere l’opinione di chi ha già deciso di sostenerci. Bastano pochi minuti.

La nostra è una campagna "Tutto o Niente": il progetto sarà finanziato solo se viene raggiunta la soglia di denaro richiesta. Per questo ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza. Ed è per noi molto importante.

A tutti, grazie. 



Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com