That's all Folk
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La passione contagiosa di Franco Lucà diventa documentario

Fondato a Torino il 16 aprile 1988 da Franco Lucà, il FolkClub con l'insostituibile apporto di un gruppo di circa 30 volontari conta oggi più di 50.000 soci. Produce ogni anno una stagione di circa 55 concerti, tra ottobre e maggio. La qualità artistica dei concerti ospitati e la particolare atmosfera di intimità tra pubblico e musicisti che immancabilmente si crea, pongono internazionalmente il FolkClub tra i migliori 'club' d'Europa per la musica dal vivo.

Sono le persone in questi trent'anni ad aver dato al FolkClub il peso che unanimamente gli si attribuisce: i nostri Volontari per merito dei quali tutto si sostiene, i fornitori che rinunciano a profitti superiori per contribuire ad una causa che sposano, i tanti Artisti che rinunciano a palchi e cachet più comodi, il pubblico che ascolta, si affeziona, apprezza la nostra offerta musicale in cui la Musica è protetta e il suono tutelato. Tutti costoro sono FolkClub. (Paolo Lucà)

Documentario d'autore (regia di Elia Romanelli)

Il documentario che realizzeremo  si muove tra due anniversari che ricorrono nel 2018:

  •  60 anni di musica Folk In Italia (con il primo disco dei Cantacronache)
  •  30 anni del FolkClub di Torino.

Queste due storie si intrecciano con quella della città stessa, dagli anni del boom ad oggi: una Storia urbana che influenza la musica e la musica che narra questa dimensione urbana.

Si raccontano, attraverso un vastissimo repertorio di immagini e grazie ad una serie di interviste a grandi esponenti della musica nazionale e mondiale, i personaggi ed i luoghi che hanno partecipato alla scena folk in questi decennni: da Italo Calvino a Dario Fo, Da Pete Seeger a Bob Dylan, passando per coloro che hanno resto possibile questa alchimia torinese

  • Sergio Liberovici,
  • Michele Straniero,
  • Fausto Amodei.

I concerti live della trentesima stagione del FolkClub raccontano, insieme alle parole, come è nata la musica folk, cos’è la musica folk oggi, cosa potrà essere un domani.


Festeggia con noi il FolkClub

Ti chiediamo una dimostrazione d'affetto, di simpatia, d'amore, di empatia per ciò che il FolkClub di Torino rappresenta.

Ti chiediamo un piccolo gesto per far sentire anche la tua voce tra le tante persone che in questi anni hanno popolato e vissuto il FolkClub per fare festa insieme e aiutarci a progettare i prossimi trent'anni di FolkClub.

Per vocazione, storia, investitura popolare, il FolkClub è un baluardo rimasto tra i pochi luoghi di spettacolo a difendere ad ogni costo il diritto di suonare e ovviamente ascoltare musica di qualità nelle migliori condizioni possibili per pubblico e musicisti. 

Il nostro GLORIOSO Grotrian-Steinweg

Trattasi di un raro ¼ di coda (140 cm di lunghezza), nero, con tasti in avorio e diesis in ebano, con due pedali e meccanica tedesca (Renner).

Il numero di matricola è stato cancellato nel corso di uno dei restauri, tuttavia è presente un numero di matricola sulla meccanica (n° 36500) che induce a supporre che il pianoforte sia stato prodotto tra gli anni ’20 e gli anni ’30 del 1900. In forze al FolkClub dal dicembre 1993 fino a maggio 2012, cioè al termine della XIV stagione (2011/2012), nei suoi quasi 20 anni di ‘carriera’ è stato suonato da tanti prestigiosi artisti provenienti da ogni angolo del globo, tutti unanimi nell’apprezzarne il suono caldo e unico e il timbro inconfondibile; tra essi possiamo con orgoglio elencare: Stefano Bollani (3 volte), Vinicio Capossela (6 volte, ne apprezzava talmente il suono da chiederci in più occasioni di acquistarlo), Rita Marcotulli (2 volte), Enzo Iannacci, Uri Caine, Antonio Ballista, Luigi Bonafede, Juan Carlos Caceres, Gerardo Di Giusto, Natalio Mangalavite, Andrea Mirò, Bugo, Francesco Baccini, Mimmo Locasciulli (almeno 5 volte), Jamie Saft, Roberto Cognazzo, Sergio Cammariere, Morgan, Ralph Towner (6 volte), Egberto Gismonti, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, John Taylor, Kenny Werner, Wyne Horovitz… e molti altri!

Sebbene ad oggi necessiti di una moderata messa a punto, nel corso degli anni è stato accuratamente manutenuto e periodicamente restaurato, coccolato come un membro prestigioso dello staff, al punto che a tutt’oggi –nonostante la veneranda età- è certamente un pianoforte di alta qualità, anche se non più adatto a un uso intenso qual è l’uso in una sala concerti da 60 eventi l’anno. Per questa ragione, nel 2012, in previsione del 25° anniversario del FolkClub, si è deciso (non senza dolore) di ‘pensionare’ il nostro glorioso Grotrian-Steinweg.

Come suona la tua passione per il Folk?

La tua donazione avrà uno scopo concreto: ci aiuterà a comprare un nuovo pianoforte per il FolkClub garantendo quindi la possibilità di continuare a programmare concerti con i migliori artisti nazionali ed internazionali della scena Folk.

Il vecchio pianoforte per motivi tecnici deve abbandonare il palcoscenico ma resta un'ottimo strumento musicale, potessero parlare i suoi tasti... ne avrebbero di storie, di concerti e di artisti da raccontare!!! 

Ecco perchè il vecchio pianoforte sarà anche una delle ricompense, chissà se fra le più ambite?!

Abbiamo chiesto all'artista Lucio Schiavon di illustrare la passione per la musica Folk in una serie di 6 serigrafie d'autore a tiratura limitata. Sarebbe fantastico se ti piacessero tutte e 6 ma siamo certi che almeno una ti colpirà.

Alcune di queste serigrafie verranno stampate in magliette e borse di tela.

Infine, certamente il dvd del documentario che stiamo producendo, farà parte delle ricompense: una volta ultimato il film riceverai la tua copia.


Studio Liz

Studio Liz nasce nel 2007 come casa di produzione indipendente con l'intento di realizzare documentari a carattere culturale per la promozione e valorizzazione del territorio e delle persone. L'approccio registico di tutte le nostre realizzazioni è uno sguardo antropologico sui protagonisti dei nostri documentari che diventano per questo ritratti documentari in cui la vicenda umana è posta al centro della narrazione.

I progetti di Studio Liz sono cominciati con un discorso su Venezia e il Veneto e negli anni ci ha portato a voler raccontare storie contemporanee o dal passato recente sulle quali abbiamo ritenuto opportuno porre l'accento per valorizzare la storia locale e i protagonisti, spesso sconosciuti in casa propria quanto rinomati altrove.

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5 € o più

Ringraziamento nei titoli di coda del documentario.

10 € o più

Borsa di tela . Scegli una tra le due opzioni grafiche disponibili + Ringraziamento nei titoli di coda del documentario

n.b consegna gratuita presso il FolkClub di Torino. Forfait 7 euro per le spese di spedizione in Italia e all'estero



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T-shirt. Scegli una tra le due opzioni grafiche disponibili + Ringraziamento nei titoli di coda del documentario

n.b consegna gratuita presso il FolkClub di Torino. Forfait 7 euro per le spese di spedizione in Italia e all'estero.

25 € o più

Dvd del documentario di Elia Romanelli (consegna prevista dicembre 2019) + Ringraziamento nei titoli di coda del documentario 

n.b consegna gratuita presso il FolkClub di Torino. Forfait 7 euro per le spese di spedizione in Italia e all'estero.


35 € o più

Serigrafia A3. Scegli una tra le sei opzioni grafiche disponibili + Ringraziamento nei titoli di coda del documentario

n.b  consegna gratuita presso il FolkClub di Torino. Forfait 7 euro per le spese di spedizione in Italia e all'estero.


95 € o più

Poster 70x100cm. Scegli una tra le sei opzioni grafiche disponibili. + Ringraziamento nei titoli di coda del documentario

n.b consegna gratuita presso il FolkClub di Torino. Forfait 7 euro per le spese di spedizione in Italia e all'estero.


8000 € o più

Pianoforte + Menzione speciale nei titoli di coda del documentario

Il nostro vecchio e amato pianoforte, non può più suonare sul palco del FolkClub ma è ancora un ottimo strumento musicale, il suo passato  è glorioso e il suo futuro puoi suonarlo tu!

Musica

La passione contagiosa di Franco Lucà diventa documentario

Fondato a Torino il 16 aprile 1988 da Franco Lucà, il FolkClub con l'insostituibile apporto di un gruppo di circa 30 volontari conta oggi più di 50.000 soci. Produce ogni anno una stagione di circa 55 concerti, tra ottobre e maggio. La qualità artistica dei concerti ospitati e la particolare atmosfera di intimità tra pubblico e musicisti che immancabilmente si crea, pongono internazionalmente il FolkClub tra i migliori 'club' d'Europa per la musica dal vivo.

Sono le persone in questi trent'anni ad aver dato al FolkClub il peso che unanimamente gli si attribuisce: i nostri Volontari per merito dei quali tutto si sostiene, i fornitori che rinunciano a profitti superiori per contribuire ad una causa che sposano, i tanti Artisti che rinunciano a palchi e cachet più comodi, il pubblico che ascolta, si affeziona, apprezza la nostra offerta musicale in cui la Musica è protetta e il suono tutelato. Tutti costoro sono FolkClub. (Paolo Lucà)

Documentario d'autore (regia di Elia Romanelli)

Il documentario che realizzeremo  si muove tra due anniversari che ricorrono nel 2018:

  •  60 anni di musica Folk In Italia (con il primo disco dei Cantacronache)
  •  30 anni del FolkClub di Torino.

Queste due storie si intrecciano con quella della città stessa, dagli anni del boom ad oggi: una Storia urbana che influenza la musica e la musica che narra questa dimensione urbana.

Si raccontano, attraverso un vastissimo repertorio di immagini e grazie ad una serie di interviste a grandi esponenti della musica nazionale e mondiale, i personaggi ed i luoghi che hanno partecipato alla scena folk in questi decennni: da Italo Calvino a Dario Fo, Da Pete Seeger a Bob Dylan, passando per coloro che hanno resto possibile questa alchimia torinese

  • Sergio Liberovici,
  • Michele Straniero,
  • Fausto Amodei.

I concerti live della trentesima stagione del FolkClub raccontano, insieme alle parole, come è nata la musica folk, cos’è la musica folk oggi, cosa potrà essere un domani.


Festeggia con noi il FolkClub

Ti chiediamo una dimostrazione d'affetto, di simpatia, d'amore, di empatia per ciò che il FolkClub di Torino rappresenta.

Ti chiediamo un piccolo gesto per far sentire anche la tua voce tra le tante persone che in questi anni hanno popolato e vissuto il FolkClub per fare festa insieme e aiutarci a progettare i prossimi trent'anni di FolkClub.

Per vocazione, storia, investitura popolare, il FolkClub è un baluardo rimasto tra i pochi luoghi di spettacolo a difendere ad ogni costo il diritto di suonare e ovviamente ascoltare musica di qualità nelle migliori condizioni possibili per pubblico e musicisti. 

Il nostro GLORIOSO Grotrian-Steinweg

Trattasi di un raro ¼ di coda (140 cm di lunghezza), nero, con tasti in avorio e diesis in ebano, con due pedali e meccanica tedesca (Renner).

Il numero di matricola è stato cancellato nel corso di uno dei restauri, tuttavia è presente un numero di matricola sulla meccanica (n° 36500) che induce a supporre che il pianoforte sia stato prodotto tra gli anni ’20 e gli anni ’30 del 1900. In forze al FolkClub dal dicembre 1993 fino a maggio 2012, cioè al termine della XIV stagione (2011/2012), nei suoi quasi 20 anni di ‘carriera’ è stato suonato da tanti prestigiosi artisti provenienti da ogni angolo del globo, tutti unanimi nell’apprezzarne il suono caldo e unico e il timbro inconfondibile; tra essi possiamo con orgoglio elencare: Stefano Bollani (3 volte), Vinicio Capossela (6 volte, ne apprezzava talmente il suono da chiederci in più occasioni di acquistarlo), Rita Marcotulli (2 volte), Enzo Iannacci, Uri Caine, Antonio Ballista, Luigi Bonafede, Juan Carlos Caceres, Gerardo Di Giusto, Natalio Mangalavite, Andrea Mirò, Bugo, Francesco Baccini, Mimmo Locasciulli (almeno 5 volte), Jamie Saft, Roberto Cognazzo, Sergio Cammariere, Morgan, Ralph Towner (6 volte), Egberto Gismonti, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, John Taylor, Kenny Werner, Wyne Horovitz… e molti altri!

Sebbene ad oggi necessiti di una moderata messa a punto, nel corso degli anni è stato accuratamente manutenuto e periodicamente restaurato, coccolato come un membro prestigioso dello staff, al punto che a tutt’oggi –nonostante la veneranda età- è certamente un pianoforte di alta qualità, anche se non più adatto a un uso intenso qual è l’uso in una sala concerti da 60 eventi l’anno. Per questa ragione, nel 2012, in previsione del 25° anniversario del FolkClub, si è deciso (non senza dolore) di ‘pensionare’ il nostro glorioso Grotrian-Steinweg.

Come suona la tua passione per il Folk?

La tua donazione avrà uno scopo concreto: ci aiuterà a comprare un nuovo pianoforte per il FolkClub garantendo quindi la possibilità di continuare a programmare concerti con i migliori artisti nazionali ed internazionali della scena Folk.

Il vecchio pianoforte per motivi tecnici deve abbandonare il palcoscenico ma resta un'ottimo strumento musicale, potessero parlare i suoi tasti... ne avrebbero di storie, di concerti e di artisti da raccontare!!! 

Ecco perchè il vecchio pianoforte sarà anche una delle ricompense, chissà se fra le più ambite?!

Abbiamo chiesto all'artista Lucio Schiavon di illustrare la passione per la musica Folk in una serie di 6 serigrafie d'autore a tiratura limitata. Sarebbe fantastico se ti piacessero tutte e 6 ma siamo certi che almeno una ti colpirà.

Alcune di queste serigrafie verranno stampate in magliette e borse di tela.

Infine, certamente il dvd del documentario che stiamo producendo, farà parte delle ricompense: una volta ultimato il film riceverai la tua copia.


Studio Liz

Studio Liz nasce nel 2007 come casa di produzione indipendente con l'intento di realizzare documentari a carattere culturale per la promozione e valorizzazione del territorio e delle persone. L'approccio registico di tutte le nostre realizzazioni è uno sguardo antropologico sui protagonisti dei nostri documentari che diventano per questo ritratti documentari in cui la vicenda umana è posta al centro della narrazione.

I progetti di Studio Liz sono cominciati con un discorso su Venezia e il Veneto e negli anni ci ha portato a voler raccontare storie contemporanee o dal passato recente sulle quali abbiamo ritenuto opportuno porre l'accento per valorizzare la storia locale e i protagonisti, spesso sconosciuti in casa propria quanto rinomati altrove.

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Musica

Aggiornamenti ( 4 )
02 May 2018

Musicisti stranieri ed italiani che si sono esibiti al FolkClub (in ordine alfabetico)

STRANIERI:

 

ALAN STIVELL

ARTO LINDSAY

BERT JANSCH

CHIHIRO YAMANAKA

CUSTODIO CASTELO

DANIEL MELINGO

DANNY THOMPSON

DAVID FRIESEN

DINO SALUZZI

DONOVAN

EGBERTO GISMONTI

ELLIOT MURPHY

ERIC ANDERSEN

ERIC BIBB

GEORGES MOUSTAKI

IAN SHAW

IAN SIEGAL

IVA BITTOVA

JACQUI MCSHEE

JASON REBELLO

JOEY BARON

JOHN ABERCROMBIE

JOHN HAMMOND

JOHN MARTYN

JOHN RENBOURN

JOHN SURMAN

JOHN TRUDELL

JORMA KAUKONEN

KLEZMATICS

LEO KOTTKE

MARC RIBOT

MARTIN HAYES

ODETTA

OREGON

PACO IBANEZ

PENTANGLE

PETE SEEGER

PETER BERNSTEIN

PIERRE BENSUSAN

PIERS FACCINI

RALPH TOWNER

RICHARD THOMPSON

RICK DANKO

SAINKHO NAMTCHYLAK

SPAIN

TONY RICE

TOWNES VAN ZANDT

TRILOK GURTU

URI CAINE

 

ITALIANI:

 

ALESSANDRO MANNARINO

ANTONELLA RUGGIERO

CISCO BELLOTTI

COEZ

DADO MORONI

DAVIDE VAN DE SFROOS

ELENA LEDDA

EMANUELE CISI

ENRICO PIERANUNZI

ENRICO RAVA

ENZO GRAGNANIELLO

ENZO JANNACCI

EUGENIO BENNATO

EUGENIO FINARDI

FABIO CONCATO

FABIO TREVES

FABRIZIO BOSSO

FLAVIO BOLTRO

FRANCESCO BACCINI

FRANCESCO CAFISO

FURIO DI CASTRI

GIANLUCA PETRELLA

GIANMARIA TESTA

GINEVRA DI MARCO

GIOVANNA MARINI

GIOVANNI LINDO FERRETTI

GIPO FARASSINO

INTI ILLIMANI

JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE

LUCA BARBAROSSA

LUIGI TESSAROLLO

MASSIMO BUBOLA

MATTEO SALVATORE

MAU MAU

MAURO PAGANI

MIMMO LOCASCIULLI

MONI OVADIA

MORGAN

NADA

NERI MARCORE'

NICOLA ARIGLIANO

PAOLO POLI

PEPPE BARRA

PICCOLA ORCHESTRA AVION TRAVEL

PIERANGELO BERTOLI

PIPPO POLLINA

RADIODERVISH

RAIZ

RICCARDO TESI

RITA MARCOTULLI

ROBERTO CIOTTI

RON

ROSSANA CASALE

SERGIO CAMMARIERE

STEFANO BOLLANI

TENORES DI BITTI

TERESA DE SIO

VINICIO CAPOSSELA

 

IN FESTIVAL (QUINDI NON NEL CLUB) DI NOSTRA ORGANIZZAZIONE:

AREA

BEN HARPER

BOB DYLAN

BUENA VISTA SOCIAL CLUB

GILBERTO GIL

JOAN BAEZ

JULIETTE GRECO

MERCEDES SOSA

MIRIAM MAKEBA

NOA

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03 May 2018

Crediti del documentario

Soggetto e Regia: Elia Romanelli

Direttore della fotografia: Simonluca Chiotti

Suono: Andrea Viali

Musiche originali: Federico Bagnasco

Consulente musicale: Jacopo Tomatis

Consulente storico: Bruno Maida

Fotografo di scena: Massimo Forchino

Assistente alla scrittura e alla ricerca: Mattia Venturi

Produzione: Elisa Pajer – Studio Liz

Co-Produzione: FolkClub – C.R.E.L

Con il sostegno: Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario

07 June 2018

Lo hai detto ai tuoi amici?

Abbiamo ancora una manciata di giorni e vogliamo credere che il traguardo non sia così lontano come sembra. 

Cari sostenitori, avete avvisato i vostri amici? Questo è il momento giusto per prenotare una copia del film, oppure una delle altre ricompense. 

Con un piccolo gesto potete fare molto! Passate parola.

Popolo di amici del Folk non perdete quest'occasione: festeggiare 30 anni di FolkClub sostenendo la produzione di un documentario d'autore che racconterà la storia del club e della musica Folk in Italia.

18 June 2018

La produzione del film continua....

Cari sostenitori, purtroppo il traguardo non è stato raggiunto. 

Tra i 5 e 10 giorni lavorativi gli importi che avevate donato vi saranno riaccreditati dalla piattaforma Eppela. 

Ci teniamo comunque a ringraziarvi, in più di 70  avete dimostrato di  credere ed apprezzare il progetto.

Il documentario sul Folk Club e sulla musica Folk in Italia è una storia che ci siamo impegnati di raccontare per questo Studio Liz continuerà comunque  la produzione del film, vi invitiamo a continuare a seguirci nei nostri canali, certi di potervi dare in futuro altre buone notizie. 

Grazie!

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La passione contagiosa di Franco Lucà diventa documentario

Fondato a Torino il 16 aprile 1988 da Franco Lucà, il FolkClub con l'insostituibile apporto di un gruppo di circa 30 volontari conta oggi più di 50.000 soci. Produce ogni anno una stagione di circa 55 concerti, tra ottobre e maggio. La qualità artistica dei concerti ospitati e la particolare atmosfera di intimità tra pubblico e musicisti che immancabilmente si crea, pongono internazionalmente il FolkClub tra i migliori 'club' d'Europa per la musica dal vivo.

Sono le persone in questi trent'anni ad aver dato al FolkClub il peso che unanimamente gli si attribuisce: i nostri Volontari per merito dei quali tutto si sostiene, i fornitori che rinunciano a profitti superiori per contribuire ad una causa che sposano, i tanti Artisti che rinunciano a palchi e cachet più comodi, il pubblico che ascolta, si affeziona, apprezza la nostra offerta musicale in cui la Musica è protetta e il suono tutelato. Tutti costoro sono FolkClub. (Paolo Lucà)

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Il documentario che realizzeremo  si muove tra due anniversari che ricorrono nel 2018:

  •  60 anni di musica Folk In Italia (con il primo disco dei Cantacronache)
  •  30 anni del FolkClub di Torino.

Queste due storie si intrecciano con quella della città stessa, dagli anni del boom ad oggi: una Storia urbana che influenza la musica e la musica che narra questa dimensione urbana.

Si raccontano, attraverso un vastissimo repertorio di immagini e grazie ad una serie di interviste a grandi esponenti della musica nazionale e mondiale, i personaggi ed i luoghi che hanno partecipato alla scena folk in questi decennni: da Italo Calvino a Dario Fo, Da Pete Seeger a Bob Dylan, passando per coloro che hanno resto possibile questa alchimia torinese

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Per vocazione, storia, investitura popolare, il FolkClub è un baluardo rimasto tra i pochi luoghi di spettacolo a difendere ad ogni costo il diritto di suonare e ovviamente ascoltare musica di qualità nelle migliori condizioni possibili per pubblico e musicisti. 

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Trattasi di un raro ¼ di coda (140 cm di lunghezza), nero, con tasti in avorio e diesis in ebano, con due pedali e meccanica tedesca (Renner).

Il numero di matricola è stato cancellato nel corso di uno dei restauri, tuttavia è presente un numero di matricola sulla meccanica (n° 36500) che induce a supporre che il pianoforte sia stato prodotto tra gli anni ’20 e gli anni ’30 del 1900. In forze al FolkClub dal dicembre 1993 fino a maggio 2012, cioè al termine della XIV stagione (2011/2012), nei suoi quasi 20 anni di ‘carriera’ è stato suonato da tanti prestigiosi artisti provenienti da ogni angolo del globo, tutti unanimi nell’apprezzarne il suono caldo e unico e il timbro inconfondibile; tra essi possiamo con orgoglio elencare: Stefano Bollani (3 volte), Vinicio Capossela (6 volte, ne apprezzava talmente il suono da chiederci in più occasioni di acquistarlo), Rita Marcotulli (2 volte), Enzo Iannacci, Uri Caine, Antonio Ballista, Luigi Bonafede, Juan Carlos Caceres, Gerardo Di Giusto, Natalio Mangalavite, Andrea Mirò, Bugo, Francesco Baccini, Mimmo Locasciulli (almeno 5 volte), Jamie Saft, Roberto Cognazzo, Sergio Cammariere, Morgan, Ralph Towner (6 volte), Egberto Gismonti, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, John Taylor, Kenny Werner, Wyne Horovitz… e molti altri!

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Il vecchio pianoforte per motivi tecnici deve abbandonare il palcoscenico ma resta un'ottimo strumento musicale, potessero parlare i suoi tasti... ne avrebbero di storie, di concerti e di artisti da raccontare!!! 

Ecco perchè il vecchio pianoforte sarà anche una delle ricompense, chissà se fra le più ambite?!

Abbiamo chiesto all'artista Lucio Schiavon di illustrare la passione per la musica Folk in una serie di 6 serigrafie d'autore a tiratura limitata. Sarebbe fantastico se ti piacessero tutte e 6 ma siamo certi che almeno una ti colpirà.

Alcune di queste serigrafie verranno stampate in magliette e borse di tela.

Infine, certamente il dvd del documentario che stiamo producendo, farà parte delle ricompense: una volta ultimato il film riceverai la tua copia.


Studio Liz

Studio Liz nasce nel 2007 come casa di produzione indipendente con l'intento di realizzare documentari a carattere culturale per la promozione e valorizzazione del territorio e delle persone. L'approccio registico di tutte le nostre realizzazioni è uno sguardo antropologico sui protagonisti dei nostri documentari che diventano per questo ritratti documentari in cui la vicenda umana è posta al centro della narrazione.

I progetti di Studio Liz sono cominciati con un discorso su Venezia e il Veneto e negli anni ci ha portato a voler raccontare storie contemporanee o dal passato recente sulle quali abbiamo ritenuto opportuno porre l'accento per valorizzare la storia locale e i protagonisti, spesso sconosciuti in casa propria quanto rinomati altrove.

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STRANIERI:

 

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CUSTODIO CASTELO

DANIEL MELINGO

DANNY THOMPSON

DAVID FRIESEN

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GEORGES MOUSTAKI

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SAINKHO NAMTCHYLAK

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JOAN BAEZ

JULIETTE GRECO

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Crediti del documentario

Soggetto e Regia: Elia Romanelli

Direttore della fotografia: Simonluca Chiotti

Suono: Andrea Viali

Musiche originali: Federico Bagnasco

Consulente musicale: Jacopo Tomatis

Consulente storico: Bruno Maida

Fotografo di scena: Massimo Forchino

Assistente alla scrittura e alla ricerca: Mattia Venturi

Produzione: Elisa Pajer – Studio Liz

Co-Produzione: FolkClub – C.R.E.L

Con il sostegno: Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario

07 June 2018

Lo hai detto ai tuoi amici?

Abbiamo ancora una manciata di giorni e vogliamo credere che il traguardo non sia così lontano come sembra. 

Cari sostenitori, avete avvisato i vostri amici? Questo è il momento giusto per prenotare una copia del film, oppure una delle altre ricompense. 

Con un piccolo gesto potete fare molto! Passate parola.

Popolo di amici del Folk non perdete quest'occasione: festeggiare 30 anni di FolkClub sostenendo la produzione di un documentario d'autore che racconterà la storia del club e della musica Folk in Italia.

18 June 2018

La produzione del film continua....

Cari sostenitori, purtroppo il traguardo non è stato raggiunto. 

Tra i 5 e 10 giorni lavorativi gli importi che avevate donato vi saranno riaccreditati dalla piattaforma Eppela. 

Ci teniamo comunque a ringraziarvi, in più di 70  avete dimostrato di  credere ed apprezzare il progetto.

Il documentario sul Folk Club e sulla musica Folk in Italia è una storia che ci siamo impegnati di raccontare per questo Studio Liz continuerà comunque  la produzione del film, vi invitiamo a continuare a seguirci nei nostri canali, certi di potervi dare in futuro altre buone notizie. 

Grazie!

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