Disability Film Festival 2023 - 2° Edizione
3.230 €
129 %
+ 2.500 €
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Raccolta: 2.500 €
Contributo: 2.500 €
Totale: 5.000 €
87 persone hanno appena fatto una donazione
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
2500 € 3 anni fa
Cristiana Paglia
20 € 3 anni fa
Alessia Volpin
10 € 3 anni fa
Concluso
La Direttrice Artistica del DFF Carmen Riccato

Cos'è il Disability Film Festival

Il Disability Film Festival è una vera e propria festa che vuole abbattere le barriere culturali sulla disabilità attraverso l'uso dei linguaggi espressivi: lo faremo grazie al cinema (presenteremo 5 film dialogando con registi, registe, sceneggiatori e sceneggiatrici), grazie agli incontri e grazie ai libri (condivideremo punti di vista sulla disabilità in ottica intersezionale con attivisti, attiviste, scrittori e scrittrici), grazie alla musica e all'arte (libereremo tutte le forme di creatività con concerti, una mostra e diversi laboratori per bambini e bambine) e grazie all'accessibilità (la location scelta sarà completamente accessibile e priva di barriere architettoniche, mentre tutte le iniziative proposte saranno rese accessibili grazie ad audiodescrizione, sottotitolazione e servizio di interpretariato LIS).

Il pubblico del DFF durante una proiezione

Chi organizza il Disability Film Festival, quando e dove si svolgerà

Il Disability Film Festival è organizzato da Associazione Volonwrite ODV, impegnata dal 2009 nella comunicazione sociale offrendo pari opportunità a giovani disabili e non, e si svolgerà dal 15 al 17 settembre da Off Topic, l'hub culturale di Via Giorgio Pallavicino 25 a Torino. La location è stata scelta in modo strategico perché, oltre a ospitare quotidianamente eventi culturali di ogni genere ed essere luogo di incontro per antonomasia, permette di sviluppare al meglio uno dei capisaldi del DFF: portare la tematica della disabilità al di fuori della propria comfort zone, rappresentata dai luoghi istituzionali tradizionalmente concepiti per ospitarla, facendola dialogare con i territori e con la cittadinanza secondo una logica di contaminazione reciproca in grado di portare a un'evoluzione a 360° della società.

Incontro con la campionessa di atletica paralimpica Martina Caironi

Il tema della seconda edizione: la cura

Il tema scelto per la seconda edizione del Disability Film Festival è quello della cura, rappresentato dall'acronimo A.L.O.H.A.. A ispirarci è stato il film “Altruisti si diventa” (titolo italiano di “The fundamentals of caring”, letteralmente “Le fondamenta della cura”): al suo interno, infatti, il celebre saluto del popolo hawaiano diventa proprio sinonimo di cura attraverso ogni singola lettera: Ask (chiedi), Listen (ascolta), Observe (osserva), Help (aiuta), Ask again (chiedi di nuovo). Queste parole non sintetizzano solamente le qualità e le competenze ritenute essenziali in ambito assistenziale, ma corrispondono a ciò che serve a una relazione per definirsi reciproca, non superficiale e corroborata dalla fiducia. La cura, secondo questo approccio, riguarda l'espletamento delle azioni primarie per il benessere e la salute psicofisica della persona, schiudendosi quale mezzo per comprendere ed aprire spazi di condivisione a partire dall’ascolto e dall’empatia verso chi solitamente è percepito quale soggetto passivo della relazione, mettendo in discussione ruoli stereotipati. Attraverso la nostra proposta culturale presenteremo diversi esempi di quante sfumature può avere l’arte della cura grazie a relazioni in grado di tessere trame di incontri e scontri tra umani e mondi altrimenti non condivisi.

Presentazione del libro “Nata per te - Storia di Alba raccontata fra noi” con Luca Trapanese

Perché e come sostenere il Disability Film Festival

Nel corso della storia, i più grandi cambiamenti nella società si sono ottenuti in un solo modo: insieme! Per questo, invitiamo tutti e tutte a sostenere il Disability Film Festival attraverso una donazione alla campagna di crowdfunding attivata sulla piattaforma Eppela grazie al bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: raggiungendo i 2500 €, la fondazione co-finanzierà il progetto raddoppiando la cifra e permettendoci di centrare il traguardo di 5000 €, che utilizzeremo per la resa accessibile di tutta la manifestazione e per l'acquisizione dei diritti per le proiezioni dei film.

La nostra riconoscenza nei vostri confronti verrà dimostrata attraverso gadget unici come la spilla, la shopper e la t-shirt con il logo del DFF realizzato dalla visual artist Benedetta “Redville” Bartolucci (https://www.redville.net/) o esperienze indimenticabili come un posto in prima fila per uno degli incontri del DFF a scelta con incontro “esclusivo” con un/una dei/delle protagonisti/e, la cena “riservata” insieme allo staff e agli ospiti della giornata e la “cena al buio” organizzata in collaborazione con l'associazione A.P.R.I. ODV.

Quindi, cosa state aspettando? Unitevi a noi e sostenete il DFF: cambiamo insieme le prospettive sulla disabilità con lo strumento più potente e inarrestabile che esista: la cultura!

La performance del musicista Ramon Moro

 

Interprete LIS

 

 

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5 € o più

SCENOGRAFO Ringraziamento sul sito web e sui social network

10 € o più

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA Spilla bianca DFF + ringraziamento sul sito e sui social network

20 € o più

MONTATORE Shopper nera con logo “Disability Film Festival” + Spilla bianca DFF + ringraziamento sul sito e sui social network

25 € o più

SCENEGGIATORE Posto in prima fila per uno degli incontri del DFF a scelta con incontro “esclusivo” con un/una dei/delle protagonisti/e + Spilla bianca DFF + Ringraziamento sul sito e sui social network

30 € o più

ATTORE T-Shirt nera in cotone biologico con logo “Disability Film Festival” + Spilla bianca DFF + Ringraziamento sul sito e sui social network

40 € o più

AIUTO REGISTA Cena nell'area riservata con lo staff del DFF e con gli ospiti della giornata

8/10 Disponibili
50 € o più

REGISTA Cena al buio organizzata in collaborazione con A.P.R.I. ODV

0/5 Disponibili
75 € o più

CO-PRODUTTORE Cena nell'area riservata con lo staff del DFF e con gli ospiti della giornata + T-Shirt nera in cotone biologico con logo “Disability Film Festival” + Shopper nera con logo “Disability Film Festival” + Spilla bianca DFF + Ringraziamento sul sito e sui social network

10/10 Disponibili
100 € o più

PRODUTTORE  Cena al buio organizzata in collaborazione con A.P.R.I. ODV + T-Shirt nera in cotone biologico con logo “Disability Film Festival” + Shopper nera con logo “Disability Film Festival” + Spilla bianca DFF + Ringraziamento sul sito e sui social network

3/5 Disponibili
Torino, Italia
Cinema
Obiettivi:
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
La Direttrice Artistica del DFF Carmen Riccato

Cos'è il Disability Film Festival

Il Disability Film Festival è una vera e propria festa che vuole abbattere le barriere culturali sulla disabilità attraverso l'uso dei linguaggi espressivi: lo faremo grazie al cinema (presenteremo 5 film dialogando con registi, registe, sceneggiatori e sceneggiatrici), grazie agli incontri e grazie ai libri (condivideremo punti di vista sulla disabilità in ottica intersezionale con attivisti, attiviste, scrittori e scrittrici), grazie alla musica e all'arte (libereremo tutte le forme di creatività con concerti, una mostra e diversi laboratori per bambini e bambine) e grazie all'accessibilità (la location scelta sarà completamente accessibile e priva di barriere architettoniche, mentre tutte le iniziative proposte saranno rese accessibili grazie ad audiodescrizione, sottotitolazione e servizio di interpretariato LIS).

Il pubblico del DFF durante una proiezione

Chi organizza il Disability Film Festival, quando e dove si svolgerà

Il Disability Film Festival è organizzato da Associazione Volonwrite ODV, impegnata dal 2009 nella comunicazione sociale offrendo pari opportunità a giovani disabili e non, e si svolgerà dal 15 al 17 settembre da Off Topic, l'hub culturale di Via Giorgio Pallavicino 25 a Torino. La location è stata scelta in modo strategico perché, oltre a ospitare quotidianamente eventi culturali di ogni genere ed essere luogo di incontro per antonomasia, permette di sviluppare al meglio uno dei capisaldi del DFF: portare la tematica della disabilità al di fuori della propria comfort zone, rappresentata dai luoghi istituzionali tradizionalmente concepiti per ospitarla, facendola dialogare con i territori e con la cittadinanza secondo una logica di contaminazione reciproca in grado di portare a un'evoluzione a 360° della società.

Incontro con la campionessa di atletica paralimpica Martina Caironi

Il tema della seconda edizione: la cura

Il tema scelto per la seconda edizione del Disability Film Festival è quello della cura, rappresentato dall'acronimo A.L.O.H.A.. A ispirarci è stato il film “Altruisti si diventa” (titolo italiano di “The fundamentals of caring”, letteralmente “Le fondamenta della cura”): al suo interno, infatti, il celebre saluto del popolo hawaiano diventa proprio sinonimo di cura attraverso ogni singola lettera: Ask (chiedi), Listen (ascolta), Observe (osserva), Help (aiuta), Ask again (chiedi di nuovo). Queste parole non sintetizzano solamente le qualità e le competenze ritenute essenziali in ambito assistenziale, ma corrispondono a ciò che serve a una relazione per definirsi reciproca, non superficiale e corroborata dalla fiducia. La cura, secondo questo approccio, riguarda l'espletamento delle azioni primarie per il benessere e la salute psicofisica della persona, schiudendosi quale mezzo per comprendere ed aprire spazi di condivisione a partire dall’ascolto e dall’empatia verso chi solitamente è percepito quale soggetto passivo della relazione, mettendo in discussione ruoli stereotipati. Attraverso la nostra proposta culturale presenteremo diversi esempi di quante sfumature può avere l’arte della cura grazie a relazioni in grado di tessere trame di incontri e scontri tra umani e mondi altrimenti non condivisi.

Presentazione del libro “Nata per te - Storia di Alba raccontata fra noi” con Luca Trapanese

Perché e come sostenere il Disability Film Festival

Nel corso della storia, i più grandi cambiamenti nella società si sono ottenuti in un solo modo: insieme! Per questo, invitiamo tutti e tutte a sostenere il Disability Film Festival attraverso una donazione alla campagna di crowdfunding attivata sulla piattaforma Eppela grazie al bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: raggiungendo i 2500 €, la fondazione co-finanzierà il progetto raddoppiando la cifra e permettendoci di centrare il traguardo di 5000 €, che utilizzeremo per la resa accessibile di tutta la manifestazione e per l'acquisizione dei diritti per le proiezioni dei film.

La nostra riconoscenza nei vostri confronti verrà dimostrata attraverso gadget unici come la spilla, la shopper e la t-shirt con il logo del DFF realizzato dalla visual artist Benedetta “Redville” Bartolucci (https://www.redville.net/) o esperienze indimenticabili come un posto in prima fila per uno degli incontri del DFF a scelta con incontro “esclusivo” con un/una dei/delle protagonisti/e, la cena “riservata” insieme allo staff e agli ospiti della giornata e la “cena al buio” organizzata in collaborazione con l'associazione A.P.R.I. ODV.

Quindi, cosa state aspettando? Unitevi a noi e sostenete il DFF: cambiamo insieme le prospettive sulla disabilità con lo strumento più potente e inarrestabile che esista: la cultura!

La performance del musicista Ramon Moro

 

Interprete LIS

 

 

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Torino, Italia
Cinema
Obiettivi:
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide

Concluso
3.230 €
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+ 2.500 €
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Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
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Cristiana Paglia
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Alessia Volpin
10 € 3 anni fa
La Direttrice Artistica del DFF Carmen Riccato

Cos'è il Disability Film Festival

Il Disability Film Festival è una vera e propria festa che vuole abbattere le barriere culturali sulla disabilità attraverso l'uso dei linguaggi espressivi: lo faremo grazie al cinema (presenteremo 5 film dialogando con registi, registe, sceneggiatori e sceneggiatrici), grazie agli incontri e grazie ai libri (condivideremo punti di vista sulla disabilità in ottica intersezionale con attivisti, attiviste, scrittori e scrittrici), grazie alla musica e all'arte (libereremo tutte le forme di creatività con concerti, una mostra e diversi laboratori per bambini e bambine) e grazie all'accessibilità (la location scelta sarà completamente accessibile e priva di barriere architettoniche, mentre tutte le iniziative proposte saranno rese accessibili grazie ad audiodescrizione, sottotitolazione e servizio di interpretariato LIS).

Il pubblico del DFF durante una proiezione

Chi organizza il Disability Film Festival, quando e dove si svolgerà

Il Disability Film Festival è organizzato da Associazione Volonwrite ODV, impegnata dal 2009 nella comunicazione sociale offrendo pari opportunità a giovani disabili e non, e si svolgerà dal 15 al 17 settembre da Off Topic, l'hub culturale di Via Giorgio Pallavicino 25 a Torino. La location è stata scelta in modo strategico perché, oltre a ospitare quotidianamente eventi culturali di ogni genere ed essere luogo di incontro per antonomasia, permette di sviluppare al meglio uno dei capisaldi del DFF: portare la tematica della disabilità al di fuori della propria comfort zone, rappresentata dai luoghi istituzionali tradizionalmente concepiti per ospitarla, facendola dialogare con i territori e con la cittadinanza secondo una logica di contaminazione reciproca in grado di portare a un'evoluzione a 360° della società.

Incontro con la campionessa di atletica paralimpica Martina Caironi

Il tema della seconda edizione: la cura

Il tema scelto per la seconda edizione del Disability Film Festival è quello della cura, rappresentato dall'acronimo A.L.O.H.A.. A ispirarci è stato il film “Altruisti si diventa” (titolo italiano di “The fundamentals of caring”, letteralmente “Le fondamenta della cura”): al suo interno, infatti, il celebre saluto del popolo hawaiano diventa proprio sinonimo di cura attraverso ogni singola lettera: Ask (chiedi), Listen (ascolta), Observe (osserva), Help (aiuta), Ask again (chiedi di nuovo). Queste parole non sintetizzano solamente le qualità e le competenze ritenute essenziali in ambito assistenziale, ma corrispondono a ciò che serve a una relazione per definirsi reciproca, non superficiale e corroborata dalla fiducia. La cura, secondo questo approccio, riguarda l'espletamento delle azioni primarie per il benessere e la salute psicofisica della persona, schiudendosi quale mezzo per comprendere ed aprire spazi di condivisione a partire dall’ascolto e dall’empatia verso chi solitamente è percepito quale soggetto passivo della relazione, mettendo in discussione ruoli stereotipati. Attraverso la nostra proposta culturale presenteremo diversi esempi di quante sfumature può avere l’arte della cura grazie a relazioni in grado di tessere trame di incontri e scontri tra umani e mondi altrimenti non condivisi.

Presentazione del libro “Nata per te - Storia di Alba raccontata fra noi” con Luca Trapanese

Perché e come sostenere il Disability Film Festival

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