PROGETTO:
Mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri.
Che poi, alla lunga (e non è una diminuzione) si somigliano tutte, almeno nei tratti essenziali, e, contemporaneamente, tutte sono originali e uniche. Difficile credo, confinare arbitrariamente vite nell’ordinario o ammantarle di straordinario; questa è un’operazione destinata alla responsabilità dei singoli.
Il progetto “Il Bandolo della Matassa” (la locuzione popolare con la quale intendiamo quell’inciampo, quel dubbio, quella scelta da fare per una risoluzione, quella dinamica così poco lineare e chiara) propone questo: un'offerta, un regalo, una condivisione per raccontare storie di vita, per portarle alla luce e creare percorsi.
L’ho chiamata condivisione, per me è una parola un po' abusata e che oggi mi desta qualche sospetto anche perché sempre più legata all'ambiente social. Altra parola usata e abusata e che in questo momento mi fa pensare al suo esatto contrario, ossia a quanto questo “spazio” sia poco sociale, dove per me “sociale” vuol dire l'altro, gli altri, quelli all'infuori di me, che posso guardare negli occhi, toccare con le mani e ascoltare con le orecchie. Perché alla fine di importante c'è soltanto il nostro prossimo, che in quanto tale, è la cosa più vicina che abbiamo e il nostro tramite con il mondo e per il mondo. Ignorarlo, starne lontani, disinteressarsene sono pratiche sempre più diffuse e condivise.
Talvolta anche da me.
Ma sono felice di aver trovato come una scusa, questo progetto, per fare diversamente e facendolo mi piace immaginare questi racconti come matasse che dopo essersi dipanate si ri–annodano e ri–intrecciano a formare nuovi scenari e nuova vita disegnando un pezzo di comunità con colori e pennellate nuove. Per questo ho immaginato una mostra fotografica itinerante e un libro molto originale che troverete descritto nel video.
CHI SONO:
Sono Marco Ceraglia fotografo e artista visuale. Da molti anni sono impegnato in produzioni di tipo autoriale a sfondo sociale indagando “pezzi di comunità”.
Utilizzo questa pratica per curarmi, trovare il mio posto nel mondo, restituire qualcosa di buono alla vita che sino ad ora mi ha dato moltissimo, per fare politica chè in altri modi mi è impossibile. Lo racconto nel documentario: mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri; siamo tutti così strettamente connessi eppure spesso straordinariamente isolati, con la sensazione di non avere una voce, di non essere visti. Anche in questo lavoro tento di affrontare e superare le mie molte ansie e i dubbi di questo tempo, un tempo di cambiamento e di rivoluzione epocale. Anche la fotografia è profondamente cambiata e uno degli aspetti più chiari e visibili di questo mutamento è il suo utilizzo in ibridazione con altri linguaggi, come in questo caso dove fotografia, scrittura e design si fondono per dare vita a un oggetto unico e originale, il libro che hai visto nella presentazione.
Ci abbiamo lavorato in tanti, con grande passione e tutti con grande competenza: Francesco e Michele per la post-produzione delle fotografie, Alberto, Toti e Silvia per la grafica del volume, Giampaolo per l’accurata stampa Fine Art, Giampiero con la cura nelle sue cornici, Giuseppe e Fabrizio per la stampa off-set, Alessandra con il suo testo critico, Ercole che ospiterà la mostra al suo esordio. Per questo spero di raccogliere la cifra necessaria a portare in stampa questo libro e a “dare gambe al progetto” facendolo crescere e continuare a raccogliere altre storie, altri frammenti di vita.
A COSA SERVE IL TUO CONTRIBUTO:
L'allestimento e la produzione di questo libro sono molto costosi per via dei materiali e delle tante lavorazioni manuali occorrenti: la speciale copertina, la necessità di forare tutto il libro, farlo attraversare dal filo di lana, organizzare la matassa esterna, ottenere una stampa offset di qualità su una carta adeguata.
E ancora: l’accurata progettazione grafica, la post-produzione dei file e la stampa Fine Art di tutti i soggetti da incorniciare per la mostra itinerante e la più che necessaria attività di mkt per comunicare e divulgare il progetto.
donazione minima
videocall di 10 min. per ascoltare e registrare il tuo “Bandolo della Matassa” da inserire nel PDF che verrà pubblicato on line alla fine della campagna. Potrai entrare nella community del Bandolo e contribuire a far crescere e allargare il progetto.
simpatizzante
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Una stampa f.to A4 : Adotta una storia! A fine campagna potrai scegliere una delle 40 storie che compongono il progetto e “adottarla” ricevendo la tua copia.
sostenitore
videocall di 10 min. per ascoltare e raccogliere il tuo “Bandolo della Matassa” da inserire nel PDF che verrà pubblicato on line alla fine della campagna. Potrai entrare nella community del Bandolo e contribuire a far crescere e allargare il progetto.
Una stampa f.to A3 “signed” Adotta una storia! A fine campagna potrai scegliere una delle 40 storie che compongono il progetto e “adottarla” ricevendo la tua copia firmata.
Sostenitore forte
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Copia del libro in versione digitale PDF. Citazione del nome nell’elenco sostenitori sulla pagina FB del progetto.
Acquisto libro
Una copia del libro. Citazione del nome nell’elenco sostenitori sulla pagina FB del progetto.
Gran Sostenitore
Una copia del libro "signed". Citazione del nome nell’elenco sostenitori sulla pagina FB del progetto.
Benefattore
Due copie del libro dalla serie numerata “signed”(da 51 a 100) e firmata. Presenza nel colophon del libro come “Sostenitore”.
Santo subito A
Due copie del libro dalla serie numerata “signed”(da 11 a 50) e firmata. Presenza nel colophon del libro come “Sostenitore”.
Santo subito B
Una copia del libro “signed”dalla serie numerata (da 1 a 10). Presenza nel colophon del libro come “Gran Sostenitore”.
Santo subito C
Una copia del libro numerata “signed” (da 1 a 10) e una stampa Fine Art con certificato di autentica (a scelta tra gli 80 ritratti del libro) f.to A3 (edizione di III). Presenza nel colophon del libro come “gran Sostenitore”.
Santo subito D
Una copia del libro numerata “signed” (da 1 a 10) e un buono per un ritratto fotografico in studio o “on location” (solo Sardegna) valido 1 anno. Presenza nel colophon del libro come “gran Sostenitore”.
Contatta il creatore della campagna
PROGETTO:
Mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri.
Che poi, alla lunga (e non è una diminuzione) si somigliano tutte, almeno nei tratti essenziali, e, contemporaneamente, tutte sono originali e uniche. Difficile credo, confinare arbitrariamente vite nell’ordinario o ammantarle di straordinario; questa è un’operazione destinata alla responsabilità dei singoli.
Il progetto “Il Bandolo della Matassa” (la locuzione popolare con la quale intendiamo quell’inciampo, quel dubbio, quella scelta da fare per una risoluzione, quella dinamica così poco lineare e chiara) propone questo: un'offerta, un regalo, una condivisione per raccontare storie di vita, per portarle alla luce e creare percorsi.
L’ho chiamata condivisione, per me è una parola un po' abusata e che oggi mi desta qualche sospetto anche perché sempre più legata all'ambiente social. Altra parola usata e abusata e che in questo momento mi fa pensare al suo esatto contrario, ossia a quanto questo “spazio” sia poco sociale, dove per me “sociale” vuol dire l'altro, gli altri, quelli all'infuori di me, che posso guardare negli occhi, toccare con le mani e ascoltare con le orecchie. Perché alla fine di importante c'è soltanto il nostro prossimo, che in quanto tale, è la cosa più vicina che abbiamo e il nostro tramite con il mondo e per il mondo. Ignorarlo, starne lontani, disinteressarsene sono pratiche sempre più diffuse e condivise.
Talvolta anche da me.
Ma sono felice di aver trovato come una scusa, questo progetto, per fare diversamente e facendolo mi piace immaginare questi racconti come matasse che dopo essersi dipanate si ri–annodano e ri–intrecciano a formare nuovi scenari e nuova vita disegnando un pezzo di comunità con colori e pennellate nuove. Per questo ho immaginato una mostra fotografica itinerante e un libro molto originale che troverete descritto nel video.
CHI SONO:
Sono Marco Ceraglia fotografo e artista visuale. Da molti anni sono impegnato in produzioni di tipo autoriale a sfondo sociale indagando “pezzi di comunità”.
Utilizzo questa pratica per curarmi, trovare il mio posto nel mondo, restituire qualcosa di buono alla vita che sino ad ora mi ha dato moltissimo, per fare politica chè in altri modi mi è impossibile. Lo racconto nel documentario: mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri; siamo tutti così strettamente connessi eppure spesso straordinariamente isolati, con la sensazione di non avere una voce, di non essere visti. Anche in questo lavoro tento di affrontare e superare le mie molte ansie e i dubbi di questo tempo, un tempo di cambiamento e di rivoluzione epocale. Anche la fotografia è profondamente cambiata e uno degli aspetti più chiari e visibili di questo mutamento è il suo utilizzo in ibridazione con altri linguaggi, come in questo caso dove fotografia, scrittura e design si fondono per dare vita a un oggetto unico e originale, il libro che hai visto nella presentazione.
Ci abbiamo lavorato in tanti, con grande passione e tutti con grande competenza: Francesco e Michele per la post-produzione delle fotografie, Alberto, Toti e Silvia per la grafica del volume, Giampaolo per l’accurata stampa Fine Art, Giampiero con la cura nelle sue cornici, Giuseppe e Fabrizio per la stampa off-set, Alessandra con il suo testo critico, Ercole che ospiterà la mostra al suo esordio. Per questo spero di raccogliere la cifra necessaria a portare in stampa questo libro e a “dare gambe al progetto” facendolo crescere e continuare a raccogliere altre storie, altri frammenti di vita.
A COSA SERVE IL TUO CONTRIBUTO:
L'allestimento e la produzione di questo libro sono molto costosi per via dei materiali e delle tante lavorazioni manuali occorrenti: la speciale copertina, la necessità di forare tutto il libro, farlo attraversare dal filo di lana, organizzare la matassa esterna, ottenere una stampa offset di qualità su una carta adeguata.
E ancora: l’accurata progettazione grafica, la post-produzione dei file e la stampa Fine Art di tutti i soggetti da incorniciare per la mostra itinerante e la più che necessaria attività di mkt per comunicare e divulgare il progetto.
PROGETTO:
Mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri.
Che poi, alla lunga (e non è una diminuzione) si somigliano tutte, almeno nei tratti essenziali, e, contemporaneamente, tutte sono originali e uniche. Difficile credo, confinare arbitrariamente vite nell’ordinario o ammantarle di straordinario; questa è un’operazione destinata alla responsabilità dei singoli.
Il progetto “Il Bandolo della Matassa” (la locuzione popolare con la quale intendiamo quell’inciampo, quel dubbio, quella scelta da fare per una risoluzione, quella dinamica così poco lineare e chiara) propone questo: un'offerta, un regalo, una condivisione per raccontare storie di vita, per portarle alla luce e creare percorsi.
L’ho chiamata condivisione, per me è una parola un po' abusata e che oggi mi desta qualche sospetto anche perché sempre più legata all'ambiente social. Altra parola usata e abusata e che in questo momento mi fa pensare al suo esatto contrario, ossia a quanto questo “spazio” sia poco sociale, dove per me “sociale” vuol dire l'altro, gli altri, quelli all'infuori di me, che posso guardare negli occhi, toccare con le mani e ascoltare con le orecchie. Perché alla fine di importante c'è soltanto il nostro prossimo, che in quanto tale, è la cosa più vicina che abbiamo e il nostro tramite con il mondo e per il mondo. Ignorarlo, starne lontani, disinteressarsene sono pratiche sempre più diffuse e condivise.
Talvolta anche da me.
Ma sono felice di aver trovato come una scusa, questo progetto, per fare diversamente e facendolo mi piace immaginare questi racconti come matasse che dopo essersi dipanate si ri–annodano e ri–intrecciano a formare nuovi scenari e nuova vita disegnando un pezzo di comunità con colori e pennellate nuove. Per questo ho immaginato una mostra fotografica itinerante e un libro molto originale che troverete descritto nel video.
CHI SONO:
Sono Marco Ceraglia fotografo e artista visuale. Da molti anni sono impegnato in produzioni di tipo autoriale a sfondo sociale indagando “pezzi di comunità”.
Utilizzo questa pratica per curarmi, trovare il mio posto nel mondo, restituire qualcosa di buono alla vita che sino ad ora mi ha dato moltissimo, per fare politica chè in altri modi mi è impossibile. Lo racconto nel documentario: mi interessano le vite, mi interessano le vite degli altri; siamo tutti così strettamente connessi eppure spesso straordinariamente isolati, con la sensazione di non avere una voce, di non essere visti. Anche in questo lavoro tento di affrontare e superare le mie molte ansie e i dubbi di questo tempo, un tempo di cambiamento e di rivoluzione epocale. Anche la fotografia è profondamente cambiata e uno degli aspetti più chiari e visibili di questo mutamento è il suo utilizzo in ibridazione con altri linguaggi, come in questo caso dove fotografia, scrittura e design si fondono per dare vita a un oggetto unico e originale, il libro che hai visto nella presentazione.
Ci abbiamo lavorato in tanti, con grande passione e tutti con grande competenza: Francesco e Michele per la post-produzione delle fotografie, Alberto, Toti e Silvia per la grafica del volume, Giampaolo per l’accurata stampa Fine Art, Giampiero con la cura nelle sue cornici, Giuseppe e Fabrizio per la stampa off-set, Alessandra con il suo testo critico, Ercole che ospiterà la mostra al suo esordio. Per questo spero di raccogliere la cifra necessaria a portare in stampa questo libro e a “dare gambe al progetto” facendolo crescere e continuare a raccogliere altre storie, altri frammenti di vita.
A COSA SERVE IL TUO CONTRIBUTO:
L'allestimento e la produzione di questo libro sono molto costosi per via dei materiali e delle tante lavorazioni manuali occorrenti: la speciale copertina, la necessità di forare tutto il libro, farlo attraversare dal filo di lana, organizzare la matassa esterna, ottenere una stampa offset di qualità su una carta adeguata.
E ancora: l’accurata progettazione grafica, la post-produzione dei file e la stampa Fine Art di tutti i soggetti da incorniciare per la mostra itinerante e la più che necessaria attività di mkt per comunicare e divulgare il progetto.
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simpatizzante
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Una stampa f.to A4 : Adotta una storia! A fine campagna potrai scegliere una delle 40 storie che compongono il progetto e “adottarla” ricevendo la tua copia.
sostenitore
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Acquisto libro
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Benefattore
Due copie del libro dalla serie numerata “signed”(da 51 a 100) e firmata. Presenza nel colophon del libro come “Sostenitore”.
Santo subito A
Due copie del libro dalla serie numerata “signed”(da 11 a 50) e firmata. Presenza nel colophon del libro come “Sostenitore”.
Santo subito B
Una copia del libro “signed”dalla serie numerata (da 1 a 10). Presenza nel colophon del libro come “Gran Sostenitore”.
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Santo subito D
Una copia del libro numerata “signed” (da 1 a 10) e un buono per un ritratto fotografico in studio o “on location” (solo Sardegna) valido 1 anno. Presenza nel colophon del libro come “gran Sostenitore”.