All you can be(t)
Torino, Italia
Cultura
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economica

Ciao! Siamo Doppeltraum Teatro, una compagnia teatrale under35 con base a Torino e quest’anno, per festeggiare il nostro decimo anno di attività, siamo in moto verso un progetto nuovo e stimolante dal titolo “All you can be(t)” che prevede sia la creazione di uno spettacolo teatrale sia l’organizzazione di un laboratorio sulle buone pratiche alimentari. Il progetto vedrà il suo debutto a ottobre 2022, ma per portarlo a termine abbiamo bisogno anche del tuo prezioso sostegno!

Flavio Vigna, Chiara Bosco, Luana Doni, Cristina Renda. In primo piano Elvira Scorza e Federico Palumeri

1. “All you can be(t) - Non si muore di fame, ma di cattive abitudini”. Che cos’è?

Elvira Scorza

È un testo inedito, uno spettacolo scritto e diretto dalla giovane drammaturga Elvira Scorza e interpretato da Chiara Bosco, Luana Doni, Federico Palumeri, Alessandro Pizzuto, Cristina Renda e Flavio Vigna. 
È il ritratto di una generazione, la nostra, quella dei “millennials”, che si ritrova a fare i conti con la sensazione di essere pieni (di cibo, di stimoli, di beni, desideri, aspettative…) ma mai sazi. Ed è per questo che il titolo riprende la nota formula dell’all you can eat, che funge un po’ da metafora del nostro tempo: sii tutto quello che vuoi, quando vuoi, quanto vuoi. Pensiamo di avere tutto quello che ci serve ma cosa siamo chiamati a essere veramente (to be)? A cosa puntiamo veramente (to bet)? Quali sono i nostri desideri? Queste domande sono il nostro punto di partenza. Ne è nata così una riflessione sul benessere materiale contemporaneo e sull’illusione di poter consumare tutto ciò che si vuole, illimitatamente, proprio come viene proposto dall’all you can eat. Un’abbondanza in apparenza gratuita che troviamo anche nelle informazioni online, nelle relazioni umane e nelle aspirazioni future. Tutte idee che contrastano con una realtà fatta di ristrettezze, di conflitti globali, di divisioni ideologiche e di precarietà.

Ma All you can be(t) non è solo uno spettacolo. È anche un'occasione per riflettere sul nostro modello di consumo, attraverso un laboratorio pratico per imparare quali sono i segreti della sostenibilità ambientale a tavola, realizzato insieme condotto all'impresa sociale Il Gusto del Mondo che si propone di eliminare gli sprechi alimentari nella nostra città e che attraverso il cibo si impegna a diffondere una cultura ecologista ed egualitaria.

2. La storia che vogliamo raccontare (nessuno spoiler, promesso!)

Immagina un ristorante a gestione familiare della provincia italiana. Il suo precario equilibrio tocca il suo punto di rottura quando la figlia degli storici gestori, e ormai capo dello staff, propone di modificare radicalmente la proposta del ristorante, definendo un menù all you can eat a km zero dal vago sapore esistenzialista, capace di mettere d’accordo intolleranze e preferenze alimentari con una cucina sostenibile, vegana e solidale. La discussione che segue porta tutto lo staff a fare i conti con scomodi segreti, dolori rimossi o taciuti e con la dolorosa certezza che il ristorante è inevitabilmente destinato a chiudere i battenti. Ogni tentativo di cambiamento, di integrazione, rottura ed evoluzione si dimostra fallimentare. E le colpe, oramai, ricadono sui padri tanto quanto sui figli.

3. I prossimi passi verso il debutto a Play with Food - La scena del cibo

Una foto della passata edizione di Play With Food - La scena del cibo (10)

Lo spettacolo e il laboratorio saranno all’interno di Play with foodLa scena del cibo, festival che a Torino coniuga arti performative e cibo. E, infatti, nel nostro spettacolo vogliamo trattare anche di spreco alimentare, di scelte di consumo, di green economy e di tutto ciò che negli ultimi vent’anni è diventato “moda alimentare”. Siamo molto sensibili ai temi del cambiamento climatico e abbiamo discusso molto su cosa significhi immaginare un “mondo nuovo” a partire dalla riscoperta dei tempi naturali, dei cicli stagionali, degli “antichi” modelli di consumo, motivo per cui associamo allo spettacolo un laboratorio pratico aperto al pubblico e per cui alcune delle ricompense provengono da RAM - Radici a Moncalieri, un'azienda agricola di prodotti biologici a km0. 

4. Perché un crowdfunding?

Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati, così da costruire lo spettacolo in tempi ragionevoli in fase residenziale, riconoscendo il lavoro di ogni singolo partecipante (attrici, attori, regista, tecnici) e per poter organizzare il workshop di cucina sostenibile, siamo alla ricerca di un co-finanziamento aggiuntivo. Non abbiamo mai fatto un crowdfunding prima, ma conosciamo la potenza del passa parola e del pubblico che si affeziona ai progetti. Siamo molto sinceri nello spiegare che per provare uno spettacolo servono risorse, tempo e cura, senza i quali il teatro non sarebbe possibile. 

Ci sentiamo un po’ ingenui e un po’ pazzi a cercare di mettere in scena uno spettacolo con sei interpreti, di questi tempi: abbiamo investito tutto su una scrittura che potesse davvero riflettere le nostre vite, consapevoli che solo un lavoro corale avrebbe potuto esprimere quel disagio generazionale. 

Siamo fermamente convinti che in teatro debba tornare centrale il ruolo del pubblico. Un pubblico che possa scegliere. Un pubblico che possa guidare, partecipare, accompagnare attivamente una compagnia di artisti in un percorso così complesso e affascinante come la creazione di uno spettacolo, che possa rimanere e che non sparisca: non figlio di un nucleo ristretto di attori ma figlio di una partecipazione più grande, più attiva. 

Ci manca solo una piccola cifra per poter dare alla luce All you can be(t) e speriamo tanto nel tuo aiuto! 

 

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Aggiornamenti (2)
23 June 2022

Quanto calore sta ottenendo il nostro progetto: amici e amiche da ogni parte di Italia si sono precipitati a donare per All you can be(t). Stamattina raggiungiamo i 900 euro grazie alla fiducia di tante e tanti di voi. Grazie, continuamo così!! 

Leggi tutto
17 June 2022

Siamo molto felici, abbiamo superato i 500 euro!! Un primo traguardo che ci fa ben sperare e sopratutto…che ci fa essere molto grati con tutti coloro che leggendo il progetto hanno deciso di sostenerci e di condividere. Grazie di cuore e ora…sempre dritto verso la fine della prima settimana!

Vedi tutti gli aggiornamenti
-25 giorni
1.257 €
31%
+4.000 €
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Traguardo: 8.000 €
Raccolta: 4.000 €
Contributo: 4.000 €
35
Sostenitori
5
Condivisioni
10 persone hanno appena fatto una donazione
Giulia Pallottini
15€ - 1 giorno fa
Giovanni Chiampo
100€ - 1 giorno fa
Ottavio Santucci
20€ - 1 giorno fa
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Grazie per il tuo sostegno: ti ringrazieremo pubblicamente sui nostri canali social!

10€ o più

Grazie! Ti manderemo una locandina dello spettacolo in formato digitale via mail + avrai il nostro ringraziamento sui social

25€ o più

Ti daremo una bottiglia di birra di BAM - Birrificio Agricolo di Moncalieri, una realtà del territorio che coltiva in prima persona le materie prime per le sue birre. A tutto ciò si aggiungono una copia stampata della locandina + i ringraziamenti sui nostri social.

35€ o più

Ti dedichiamo una performance privata: canteremo gli auguri di compleanno a chi vuoi tu in modo molto speciale e personalizzato. Cosa c'entra con lo spettacolo? Vedrai, vedrai! + una bottiglia di birra BAM+ locandina stampata +  ringraziamento sui social

50€ o più

Per te un ingresso all'anteprima a porte chiuse dello spettacolo a ridosso del suo debutto + una bottiglia di birra BAM + locandina stampata +  ringraziamento sui social

70€ o più

Ti prepareremo un delizioso pacco regalo con alcuni dei prodotti del Puntopane dell'azienda agricola RAM - Radici a Moncalieri perché…sono buonissimi! + un biglietto per l’anteprima a porte chiuse dello spettacolo + locandina stampata + ringraziamento sui social

100€ o più

Potrai partecipare al laboratorio di cucina sostenibile condotto dall'impresa sociale Il Gusto del Mondo, che si occupa di catering e progetti sociali volti a ridurre lo spreco alimentare + un biglietto per l’anteprima a porte chiuse dello spettacolo + locandina stampata + ringraziamento sui social

Torino, Italia
Cultura
Obiettivi:
Lavoro dignitoso e crescita economica

Ciao! Siamo Doppeltraum Teatro, una compagnia teatrale under35 con base a Torino e quest’anno, per festeggiare il nostro decimo anno di attività, siamo in moto verso un progetto nuovo e stimolante dal titolo “All you can be(t)” che prevede sia la creazione di uno spettacolo teatrale sia l’organizzazione di un laboratorio sulle buone pratiche alimentari. Il progetto vedrà il suo debutto a ottobre 2022, ma per portarlo a termine abbiamo bisogno anche del tuo prezioso sostegno!

Flavio Vigna, Chiara Bosco, Luana Doni, Cristina Renda. In primo piano Elvira Scorza e Federico Palumeri

1. “All you can be(t) - Non si muore di fame, ma di cattive abitudini”. Che cos’è?

Elvira Scorza

È un testo inedito, uno spettacolo scritto e diretto dalla giovane drammaturga Elvira Scorza e interpretato da Chiara Bosco, Luana Doni, Federico Palumeri, Alessandro Pizzuto, Cristina Renda e Flavio Vigna. 
È il ritratto di una generazione, la nostra, quella dei “millennials”, che si ritrova a fare i conti con la sensazione di essere pieni (di cibo, di stimoli, di beni, desideri, aspettative…) ma mai sazi. Ed è per questo che il titolo riprende la nota formula dell’all you can eat, che funge un po’ da metafora del nostro tempo: sii tutto quello che vuoi, quando vuoi, quanto vuoi. Pensiamo di avere tutto quello che ci serve ma cosa siamo chiamati a essere veramente (to be)? A cosa puntiamo veramente (to bet)? Quali sono i nostri desideri? Queste domande sono il nostro punto di partenza. Ne è nata così una riflessione sul benessere materiale contemporaneo e sull’illusione di poter consumare tutto ciò che si vuole, illimitatamente, proprio come viene proposto dall’all you can eat. Un’abbondanza in apparenza gratuita che troviamo anche nelle informazioni online, nelle relazioni umane e nelle aspirazioni future. Tutte idee che contrastano con una realtà fatta di ristrettezze, di conflitti globali, di divisioni ideologiche e di precarietà.

Ma All you can be(t) non è solo uno spettacolo. È anche un'occasione per riflettere sul nostro modello di consumo, attraverso un laboratorio pratico per imparare quali sono i segreti della sostenibilità ambientale a tavola, realizzato insieme condotto all'impresa sociale Il Gusto del Mondo che si propone di eliminare gli sprechi alimentari nella nostra città e che attraverso il cibo si impegna a diffondere una cultura ecologista ed egualitaria.

2. La storia che vogliamo raccontare (nessuno spoiler, promesso!)

Immagina un ristorante a gestione familiare della provincia italiana. Il suo precario equilibrio tocca il suo punto di rottura quando la figlia degli storici gestori, e ormai capo dello staff, propone di modificare radicalmente la proposta del ristorante, definendo un menù all you can eat a km zero dal vago sapore esistenzialista, capace di mettere d’accordo intolleranze e preferenze alimentari con una cucina sostenibile, vegana e solidale. La discussione che segue porta tutto lo staff a fare i conti con scomodi segreti, dolori rimossi o taciuti e con la dolorosa certezza che il ristorante è inevitabilmente destinato a chiudere i battenti. Ogni tentativo di cambiamento, di integrazione, rottura ed evoluzione si dimostra fallimentare. E le colpe, oramai, ricadono sui padri tanto quanto sui figli.

3. I prossimi passi verso il debutto a Play with Food - La scena del cibo

Una foto della passata edizione di Play With Food - La scena del cibo (10)

Lo spettacolo e il laboratorio saranno all’interno di Play with foodLa scena del cibo, festival che a Torino coniuga arti performative e cibo. E, infatti, nel nostro spettacolo vogliamo trattare anche di spreco alimentare, di scelte di consumo, di green economy e di tutto ciò che negli ultimi vent’anni è diventato “moda alimentare”. Siamo molto sensibili ai temi del cambiamento climatico e abbiamo discusso molto su cosa significhi immaginare un “mondo nuovo” a partire dalla riscoperta dei tempi naturali, dei cicli stagionali, degli “antichi” modelli di consumo, motivo per cui associamo allo spettacolo un laboratorio pratico aperto al pubblico e per cui alcune delle ricompense provengono da RAM - Radici a Moncalieri, un'azienda agricola di prodotti biologici a km0. 

4. Perché un crowdfunding?

Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati, così da costruire lo spettacolo in tempi ragionevoli in fase residenziale, riconoscendo il lavoro di ogni singolo partecipante (attrici, attori, regista, tecnici) e per poter organizzare il workshop di cucina sostenibile, siamo alla ricerca di un co-finanziamento aggiuntivo. Non abbiamo mai fatto un crowdfunding prima, ma conosciamo la potenza del passa parola e del pubblico che si affeziona ai progetti. Siamo molto sinceri nello spiegare che per provare uno spettacolo servono risorse, tempo e cura, senza i quali il teatro non sarebbe possibile. 

Ci sentiamo un po’ ingenui e un po’ pazzi a cercare di mettere in scena uno spettacolo con sei interpreti, di questi tempi: abbiamo investito tutto su una scrittura che potesse davvero riflettere le nostre vite, consapevoli che solo un lavoro corale avrebbe potuto esprimere quel disagio generazionale. 

Siamo fermamente convinti che in teatro debba tornare centrale il ruolo del pubblico. Un pubblico che possa scegliere. Un pubblico che possa guidare, partecipare, accompagnare attivamente una compagnia di artisti in un percorso così complesso e affascinante come la creazione di uno spettacolo, che possa rimanere e che non sparisca: non figlio di un nucleo ristretto di attori ma figlio di una partecipazione più grande, più attiva. 

Ci manca solo una piccola cifra per poter dare alla luce All you can be(t) e speriamo tanto nel tuo aiuto! 

 

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23 June 2022

Quanto calore sta ottenendo il nostro progetto: amici e amiche da ogni parte di Italia si sono precipitati a donare per All you can be(t). Stamattina raggiungiamo i 900 euro grazie alla fiducia di tante e tanti di voi. Grazie, continuamo così!! 

17 June 2022

Siamo molto felici, abbiamo superato i 500 euro!! Un primo traguardo che ci fa ben sperare e sopratutto…che ci fa essere molto grati con tutti coloro che leggendo il progetto hanno deciso di sostenerci e di condividere. Grazie di cuore e ora…sempre dritto verso la fine della prima settimana!


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