Non solo Medea | Festival di drammaturgie femminili
Torino, Italia
Cultura
Obiettivi:
Parità di genereRidurre le disuguaglianze

Ciao! 

Siamo Lo Scatolino Teatro e il Teatro Dravelli e siamo su questa piattaforma per parlarti di 

NON SOLO MEDEA

IL PRIMO E UNICO FESTIVAL DI DRAMMATURGIE FEMMINILI A TORINO

IL PROGETTO

Il progetto Non solo Medea, nato da un’idea de Lo Scatolino Teatro, accende i riflettori su artiste che scrivono e dirigono spettacoli teatrali. 

Ci siamo accorte che le donne non hanno il giusto spazio in Festival e concorsi, che la loro visione artistica non viene valorizzata e la loro professionalità sottovalutata. 

In quanto palchi che accolgono arti e visioni di ogni natura abbiamo quindi deciso di creare una rassegna completamente dedicata alle drammaturghe e alle registe contemporanee, con le loro opere inedite. 

Non solo Medea vuole avere una stretta e aperta relazione con le tematiche più attuali, quali l’identità sessuale e di genere, body positivity e body inclusivity, la violenza di genere, la mercificazione del corpo femminile, fino ad arrivare all’indagine dei rapporti fra i sessi nelle diverse culture contemporanee.

Il Festival è nato nel 2021 e per la sua seconda edizione abbiamo intenzione di ampliarlo, perché risuoni e coinvolga più persone possibile. 

Intendiamo dare voce alle donne attraverso l'arte che è l'universale mezzo di comunicazione delle persone per raccontarsi. Il nostro desiderio è quello di risvegliare una consapevolezza sulle dinamiche di genere che dal mondo dello spettacolo dal vivo si riflettono nella vita quotidiana. Siamo convinte che, grazie alla relazione sincera da essere umano a essere umano, i messaggi viaggino più forti e la condivisione è la chiave per rendere quest'idea reale. Il nostro sogno è libero, puoi raccoglierlo e farlo diventare tuo.

 

I GIORNI E I LUOGHI DEL FESTIVAL

25, 26 e 27 novembre 2022, tre spettacoli saranno presentati al pubblico negli spazi de Lo Scatolino e del Teatro Dravelli. 

Lo Scatolino Teatro

Ars in Corde – Lo Scatolino è un’associazione di promozione sociale che ha la sua casa nel quartiere Borgata Lesna, a Torino.
Lo studio di persistenza artistica Lo Scatolino è un piccolo luogo di incontro, confronto e dialogo, pronto ad
accogliere, nei suoi 30 posti, tutte le persone che desiderano coltivare quei valori fondamentali che l'arte infonde.

Teatro Dravelli

La Fondazione/Circolo con il suo Teatro Dravelli, 99 posti interamente attrezzato, sito nella periferia di Moncalieri, è uno spazio polifunzionale sociale e creativo, di incontri ed eventi su tutte le arti. La Fondazione Dravelli, casa delle culture e delle associazioni, rappresenta dopo più di sessant’anni, una opportunità di spazio e confronto per il territorio diffuso.

A COSA SERVE QUESTA RACCOLTA FONDI?

Non solo Medea è un progetto che sta già avendo un suo seguito nel mondo del teatro. Con il tuo contributo puoi sostenere la sua crescita e diffusione!

In questa edizione il Festival prevede il lavoro di circa 15 persone e la raccolta fondi ci permetterà di allestire, strutturare e coordinare le attività prima, durante e dopo per renderlo più accessibile e accattivante. Tali attività saranno: 

  • organizzazione
  • diffusione
  • attività artistiche
  • fotografia

Con il tuo sostegno permetterai a Non solo Medea di affacciarsi alla città, di viaggiare oltre i suoi confini e di espandersi verso altri luoghi.

Per darti una visione generale dell'utilizzo dei fondi puoi guardare il grafico qui sotto.

CHI ABITA I DUE SPAZI

Noi de Lo Scatolino Teatro siamo 4 donne con diverse professionalità nell'ambito teatrale e coreutico e abbiamo unito le nostre competenze anche dal punto di vista organizzativo per attivare una Scuola di alta formazione, la produzione di spettacoli e l’organizzazione di eventi culturali.


Attraverso le diverse discipline del teatro e del movimento, la didattica educa ad una visione globale della figura del performer e favorisce la crescita umana oltre che professionale degli allievi e delle allieve, coltivandone il talento.
Le produzioni rispecchiano gli ideali che ci identificano e ci motivano nel perseguire
l’obiettivo fondamentale che ha l’arte: la consapevolezza della persona come singola e in relazione con il mondo.
Oltre che polo di formazione e luogo di ispirazione, accogliamo la possibilità di ospitare compagnie artistiche e teatrali come occasione per valorizzare l’atto artistico del territorio piemontese e nazionale, dando luogo alla diffusione dell’arte e della cultura, principalmente con le persone che vivono nel quartiere in cui è presente lo spazio, ma con una visione ad ampio raggio su tutta la città.

-----------

Da sempre punto di riferimento per il quartiere, e non solo, noi del Teatro Dravelli abbiamo sviluppato nel tempo un percorso di accoglienza offrendo spazi attrezzati, corsi di formazione e inserimento lavoro mentre
in contemporanea abbiamo continuato le attività di sempre come corsi di danza, musica, incontri tra
giovani, spazio per la terza età, conferenze su tematiche sociali e ambientali, cineforum, attività di
assistenza sociale a favore di anziani, minori coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza,
migranti, rifugiati e richiedenti asilo, donne e giovani. 

Con La Fondazione/Circolo Dravelli ci impegniamo costantemente in un’opera di formazione, produzione e
diffusione di nuove multiculture popolari contemporanee nella consapevolezza che educare alle
diversità rende più maturi e capaci le persone di affrontare anche un momento come questo di
drammatica crisi economica e sociale.

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Teatro Dravelli

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Unisciti e scrivi la storia con noi, supporta la squadra di NON SOLO MEDEA! 

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Aggiornamenti (2)
18 October 2022

Grazie a ogni persona che ha sostenuto il progetto!

Siamo arrivate alla fine, abbiamo superato le nostre aspettative e tutto grazie a voi!

Sarà un Festival fortemente voluto da noi, ma anche da chi ha creduto in noi! 

State DAVVERO costruendo con noi NON SOLO MEDEA!

Leggi tutto
06 October 2022

Stiamo quasi raggiungendo la vetta, manca pochissimo! 

Grazie alle persone che stanno credendo in Non Solo Medea, faremo tutto il possibile per rendere questo Festival all'altezza dei sogni di tutt3 noi! 

Vedi tutti gli aggiornamenti
Finanziato
1.279 €
106 %
+1.200 €
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Traguardo: 2.400 €
Raccolta: 1.200 €
Contributo: 1.200 €
59
Sostenitori
57
Condivisioni
Fondazione Crt
1200 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
20 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
20 € - 1 anno fa
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10€ o più

💚 Riceverai un nostro video di ringraziamento

20€ o più

💚 Una locandina con gli autografi delle artiste del Festival sarà tua

50€ o più

💚 2 ingressi omaggio per uno spettacolo del Festival a tua scelta

100€ o più

💚 2 ingressi omaggio e in più potrai partecipare ad una cena post spettacolo con le artiste, a tua scelta tra le tre serate

250€ o più

💚 Se sei un'azienda potrai diventare Main Sponsor del Festival

Torino, Italia
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Parità di genereRidurre le disuguaglianze

Ciao! 

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NON SOLO MEDEA

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IL PROGETTO

Il progetto Non solo Medea, nato da un’idea de Lo Scatolino Teatro, accende i riflettori su artiste che scrivono e dirigono spettacoli teatrali. 

Ci siamo accorte che le donne non hanno il giusto spazio in Festival e concorsi, che la loro visione artistica non viene valorizzata e la loro professionalità sottovalutata. 

In quanto palchi che accolgono arti e visioni di ogni natura abbiamo quindi deciso di creare una rassegna completamente dedicata alle drammaturghe e alle registe contemporanee, con le loro opere inedite. 

Non solo Medea vuole avere una stretta e aperta relazione con le tematiche più attuali, quali l’identità sessuale e di genere, body positivity e body inclusivity, la violenza di genere, la mercificazione del corpo femminile, fino ad arrivare all’indagine dei rapporti fra i sessi nelle diverse culture contemporanee.

Il Festival è nato nel 2021 e per la sua seconda edizione abbiamo intenzione di ampliarlo, perché risuoni e coinvolga più persone possibile. 

Intendiamo dare voce alle donne attraverso l'arte che è l'universale mezzo di comunicazione delle persone per raccontarsi. Il nostro desiderio è quello di risvegliare una consapevolezza sulle dinamiche di genere che dal mondo dello spettacolo dal vivo si riflettono nella vita quotidiana. Siamo convinte che, grazie alla relazione sincera da essere umano a essere umano, i messaggi viaggino più forti e la condivisione è la chiave per rendere quest'idea reale. Il nostro sogno è libero, puoi raccoglierlo e farlo diventare tuo.

 

I GIORNI E I LUOGHI DEL FESTIVAL

25, 26 e 27 novembre 2022, tre spettacoli saranno presentati al pubblico negli spazi de Lo Scatolino e del Teatro Dravelli. 

Lo Scatolino Teatro

Ars in Corde – Lo Scatolino è un’associazione di promozione sociale che ha la sua casa nel quartiere Borgata Lesna, a Torino.
Lo studio di persistenza artistica Lo Scatolino è un piccolo luogo di incontro, confronto e dialogo, pronto ad
accogliere, nei suoi 30 posti, tutte le persone che desiderano coltivare quei valori fondamentali che l'arte infonde.

Teatro Dravelli

La Fondazione/Circolo con il suo Teatro Dravelli, 99 posti interamente attrezzato, sito nella periferia di Moncalieri, è uno spazio polifunzionale sociale e creativo, di incontri ed eventi su tutte le arti. La Fondazione Dravelli, casa delle culture e delle associazioni, rappresenta dopo più di sessant’anni, una opportunità di spazio e confronto per il territorio diffuso.

A COSA SERVE QUESTA RACCOLTA FONDI?

Non solo Medea è un progetto che sta già avendo un suo seguito nel mondo del teatro. Con il tuo contributo puoi sostenere la sua crescita e diffusione!

In questa edizione il Festival prevede il lavoro di circa 15 persone e la raccolta fondi ci permetterà di allestire, strutturare e coordinare le attività prima, durante e dopo per renderlo più accessibile e accattivante. Tali attività saranno: 

  • organizzazione
  • diffusione
  • attività artistiche
  • fotografia

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CHI ABITA I DUE SPAZI

Noi de Lo Scatolino Teatro siamo 4 donne con diverse professionalità nell'ambito teatrale e coreutico e abbiamo unito le nostre competenze anche dal punto di vista organizzativo per attivare una Scuola di alta formazione, la produzione di spettacoli e l’organizzazione di eventi culturali.


Attraverso le diverse discipline del teatro e del movimento, la didattica educa ad una visione globale della figura del performer e favorisce la crescita umana oltre che professionale degli allievi e delle allieve, coltivandone il talento.
Le produzioni rispecchiano gli ideali che ci identificano e ci motivano nel perseguire
l’obiettivo fondamentale che ha l’arte: la consapevolezza della persona come singola e in relazione con il mondo.
Oltre che polo di formazione e luogo di ispirazione, accogliamo la possibilità di ospitare compagnie artistiche e teatrali come occasione per valorizzare l’atto artistico del territorio piemontese e nazionale, dando luogo alla diffusione dell’arte e della cultura, principalmente con le persone che vivono nel quartiere in cui è presente lo spazio, ma con una visione ad ampio raggio su tutta la città.

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Da sempre punto di riferimento per il quartiere, e non solo, noi del Teatro Dravelli abbiamo sviluppato nel tempo un percorso di accoglienza offrendo spazi attrezzati, corsi di formazione e inserimento lavoro mentre
in contemporanea abbiamo continuato le attività di sempre come corsi di danza, musica, incontri tra
giovani, spazio per la terza età, conferenze su tematiche sociali e ambientali, cineforum, attività di
assistenza sociale a favore di anziani, minori coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza,
migranti, rifugiati e richiedenti asilo, donne e giovani. 

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18 October 2022

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UN TETTO CHE ACCOGLIE

UN TETTO CHE ACCOGLIE
 

"A casa di Simone" è una casa che accoglie nuclei genitoriali o monogenitoriali segnalateci ed assegnateci dai Servizi Sociali dei Comuni della zona. Una delle finalità principali della casa è quella di supportare ogni giorno questi nuclei familiari, in situazione di solitudine, di abusi psicologici, in grosse difficoltà economiche, di inserimento sociale, di indifferenza, nel difficile e arduo compito di accudimento dei figli a partire dalle piccole faccende quotidiane. In particolar modo trasporto, accompagnamento e inserimento figli a scuola, custodia dei figli dall'uscita della scuola fino al rientro delle mamme dal lavoro, aiuto concreto alle mamme nel disbrigo di tutti quei compiti burocratici da svolgere, e non meno importante ma prioritario un sostegno morale, economico, pratico, per far si che possano sentirsi integrate ed accettate nella società. Per le donne ancor prima che mamme, di culture, etnie, religioni diverse, la casa è un luogo dove potersi sentirsi vive, sicure, aiutate, confortate, amate. Per i bambini la casa è luogo di accoglienza, amore, condivisione, fratellanza, uguaglianza e di tanta tanta pace e serenità. E' la CASA che molti non hanno. E' una CASA a misura di bambino, piena di giocattoli, libri, e di tanti volontari e volontarie pronti ad abbracciarli ed accoglierli, e soprattutto a farsi carico personalmente e quotidianamente di tutti i bisogni materiali e morali.
La CASA è luogo di incontro, di scambio, di gioco, di relazione, di progettualità, di partecipazione e di inclusione.
Questa è "A CASA DI SIMONE" una CASA per tutti!

36%
-98 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
Si può fare

CHI SIAMO?

S.E.L.VA. Servizi educativi e Ludici in Valdinievole, è una cooperativa sociale nata nel 2006 a Buggiano da un gruppo di 5 giovani neolaureati nel campo pedagogico e psicologico, poche esperienze, ma tanta voglia di fare, che hanno portato 18 anni dopo ad una realtà che oggi gestisce numerose attività e progetti con i bambini (nidi d'infanzia, attività 0/6 anni, scuola dell'infanzia paritaria), con gli anziani (animazione presso centri diurni e pomeriggi ricreativi),  giovani e famiglie in tutta la Valdinievole (centri estivi e servizi extra scolastici). Per questo motivo ci piace pensare di occuparci del benessere della comunità e delle persone a tutto tondo.

I 5 soci sono diventati 55 dipendenti, per la maggior parte giovani donne laureate, che ogni giorno svolgono con il cuore e con passione il loro lavoro, diventando un punto di riferimento per molte famiglie.

Insieme a voi vogliamo dare vita al progetto “SI PUO' FARE” .  

SI PUO' FARE

Insieme possiamo garantire a bambini e ragazzi - e con loro le famiglie - un supporto gratuito allo studio,  per non avere più difficoltà a scuola e nella vita di tutti i giorni.

Il progetto consiste nell'offrire lezioni gratuite individuali o di piccolo gruppo, per bambini e ragazzi, ai quali sono stati diagnosticati - o sono in via di diagnosi - Disturbi Specifici dell’Apprendimento, quali: la dislessia, la discalculia, la disortografia e la disgrafia. Questi, sempre più diffusi tra i nostri bambini e ragazzi, possono causare stress e disagio emotivo ai bambini e nelle famiglie, con ripercussioni nella vita sociale e relazionale e nella vita di tutti i giorni, nel rapporto con i genitori, con gli insegnanti e con gli amici.

I nostri educatori e psicologi qualificati possono dare un aiuto concreto, fornendo gli strumenti per superare le difficoltà legate ai disturbi dell'apprendimento. COME? Insegnando un nuovo modo di studiare attraverso “strumenti compensativi”, mappe e  schemi mentali, aiutando a dimostrare che non è inutile studiare, ma a volte serve farlo in maniera diversa.

COSA SI PUO’ FARE?

Con la vostra donazione possiamo garantire gratuitamente un supporto allo studio e l’acquisto di software e strumenti  per imparare metodi alternativi per scrivere, leggere, studiare la matematica e ricominciare a sorridere. Costi che sarebbero molto alti per una sola famiglia.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, oggi sempre più diffusi. 
Insieme si possono affrontare…insieme “Si può fare”!

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT43E0835870380000000776463 - intestato a Selva società cooperativa sociale indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Si può fare” in corso su Eppela.
75%
-16 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Insieme fuori dalla violenza

CHI SIAMO

L’Associazione Donne Insieme Valdelsa nasce nel 2007 grazie alla volontà di un gruppo di donne di contrastare la violenza su donne e bambine in tutte le sue forme. L’attività di accoglienza, iniziata nel 2008 grazie al sostegno dei Comuni dell’Altavaldelsa e del Centro Pari Opportunità, ci ha permesso di rispondere in circa 16 anni di attività a più di 550 richieste di ascolto, aiuto e supporto da parte di donne in situazioni di violenza.

 

Il Centro AntiViolenza Donne Insieme Valdelsa e la Casa Rifugio DIVE, gestiti dalla nostra Associazione, sono riconosciuti dal Dipartimento Pari Opportunità in quanto operano in conformità con i requisiti richiesti dallo Stato e dalla Regione Toscana che, da luglio 2019, ne ha istituito per Legge l’elenco ufficiale. 

L’Associazione si pone, inoltre, l’obiettivo di contrastare la violenza di genere a tutti i livelli promuovendo attività di sensibilizzazione nel territorio, di formazione per diverse figure professionali, promuovendo e partecipando attivamente a tavoli di intesa e a tavoli operativi a livello locale. Donne Insieme Valdelsa fa parte della rete nazionale Dire - Donne In REte contro la violenza, insieme ad altre 80 associazioni che in tutta Italia gestiscono CAV (Centri AntiViolenza) e Case Rifugio, e del coordinamento dei Centri AntiViolenza toscani, Tosca. Grazie e attraverso tale rete, la nostra Associazione promuove le politiche di contrasto della violenza di genere a tutti i livelli istituzionali. 

La violenza di genere

La violenza contro le donne è un fenomeno trasversale e diffuso come tutte le indagini condotte da istituzioni nazionali e internazionali hanno dimostrato sulla base di solidi dati di ricerca (ISTAT, OMS, FRA-EU). Una caratteristica di questo fenomeno è che tende a restare “sommerso”: ancora oggi le donne che denunciano e che cercano aiuto per uscire dalla violenza sono una minoranza

Le Associazioni come la nostra sono riconosciute a livello internazionale per l’importante ruolo che svolgono nell’emersione del fenomeno: le donne trovano un luogo in cui poter parlare liberamente con altre donne che non le giudicano e che gli credono con garanzia di assoluta riservatezza. 

Emersione del fenomeno: il ruolo della sensibilizzazione 

I dati a nostra disposizione mostrano che il Centro AntiViolenza è uno dei luoghi privilegiati ai quali le donne si rivolgono per chiedere aiuto rispetto a situazioni di difficoltà, sofferenza e anche di pericolo. Il Centro AntiViolenza è un presidio di prevenzione per i danni prodotti dalla violenza su donne e bambini che vi assistono, ed è un luogo di prevenzione di forme di violenza più gravi

Il personale

I percorsi di uscita dalla violenza sono lunghi e complessi e richiedono una pluralità di interventi non solo di carattere psicologico e legale, ma anche di natura più squisitamente sociale, con azioni di sostegno alla ricerca di occupazione e di abitazione piuttosto che di altri strumenti di autonomia (corsi di formazione, patente, ecc.). Il personale che storicamente anima la nostra Associazione non è più sufficiente, sia nel numero che nella competenza, per rispondere al sempre maggior numero di utenti e alle esigenze di sviluppo dei nostri servizi

Foto di Hannah Busing per Unsplash

IL PROGETTO “INSIEME FUORI DALLA VIOLENZA”

La crescita della nostra Associazione e del Centro AntiViolenza Donne Insieme Valdelsa dipende dalla nostra capacità di essere visibili, di informare sui servizi disponibili e di attrarre nuove socie. 

Grazie al tuo contributo noi potremo

  • Fare attività di sensibilizzazione alla cittadinanza sul fenomeno ed informare la popolazione sui nostri servizi per raggiungere tutte le donne che si trovano a vivere situazioni di violenza di coppia e/o in famiglia
  • Ampliare il personale (socie e operatrici) per rispondere alle crescenti esigenze di gestione dell’Associazione e dei servizi erogati
  • Formare il personale in maniera adeguata come previsto dalla normativa di riferimento
  • Dotarci di strumenti informatici adeguati per garantire sicurezza e privacy alle donne

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT82V0538771860000035326834 - intestato a Donne Insieme Valdelsa, indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “INSIEME FUORI DALLA VIOLENZA” in corso su Eppela

Aiutaci a sostenere le donne che vogliono uscire dalla violenza. Uscire dalla violenza si può, noi ci siamo per farlo insieme.

Foto di Caleb Chen per Unsplash

donneinsiemevaldelsa.blogspot.it

 Associazione Donne Insieme Valdelsa

donneinsiemevaldelsa

Donne Insieme Valdelsa DIVE

donneinsiemevaldelsa@gmail.com

58%
-16 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianze
ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva

Chi siamo

L’Associazione San Tommaso in Ponte, E.T.S., nata a Pisa nel 2019, è impegnata in progetti per dare una risposta alle vecchie e nuove povertà: economica, educativa e culturale; all’emarginazione, e all’esclusione dalla vita sociale.

L’obiettivo è il recupero e l’inclusione in particolare dei giovani e giovanissimi a rischio abbandono scolastico.

Crediamo nel lavoro in Rete come valore aggiunto e ineguagliabile e pertanto con la Scuola di Musica G. Bonamici, l’Associazione Musica e Società, l’Accademia Tamburi futuri e l’Istituto comprensivo G. Gamerra (alla periferia est di Pisa), dove svolgiamo da quattro anni il doposcuola, abbiamo deciso di dar vita ad un’Orchestra che faccia della pratica collettiva nell’apprendimento della musica uno strumento di riscatto sociale, di crescita della personalità, di scambio interculturale e multietnico.
L’abbiamo chiamata Orchestra Inclusiva “OltreConfine”: nessuno si deve sentire escluso.


L’Orchestra: Sulle Note di El Sistema

L’Orchestra Inclusiva OltreConfine nasce dall’idea che sia giunto il momento che il Metodo Abreu (El Sistema), radicatosi in Italia in più realtà grazie all’opera del Maestro Claudio Abbado, venga portato anche a Pisa!

“El Sistema” di Antonio Abreu è il metodo musicale, didattico e pedagogico, noto e applicato a livello mondiale a seguito dell’esperienza Venezuelana maturata con i giovani delle Favelas (espressione ne sono le centinaia di orchestre e cori disseminati in tutto il paese e l’Orchestra Nazionale Simon Bolivar). El Sistema offre ai giovani la possibilità di accedere gratuitamente a una formazione musicale collettiva, che altrimenti non potrebbero permettersi, mediante la creazione di Orchestre Sinfoniche e Cori Giovanili.

L’Orchestra “OltreConfine”, come ambito di prima sperimentazione, coinvolgerà circa venti bambini in condizioni di disagio socio-economico e di povertà educativa delle classi Quarta e Quinta della Scuola Primaria “A. Moretti” di Putignano dell’I.C. “Gamerra”. L’attività didattica inizierà a Febbraio 2024. Un nucleo qualificato di musicisti* presterà a titolo volontario e gratuito la propria opera come docenti. Sarà svolta una attività di formazione dei musicisti sul Metodo Abreu grazie alla consulenza scientifica di Musica e Società.

Perché sia realmente gratuito ai giovanissimi allievi devono essere garantite tutte le condizioni di studio e quindi gli strumenti musicali, i leggii, gli spartiti e quanto necessario.

Abbiamo lanciato una campagna per coinvolgere la cittadinanza nella raccolta di strumenti musicali non più utilizzati. La campagna ha dato un esito limitato e insufficiente per soddisfare le esigenze del nucleo primario previsto e per un futuro allargamento.

* Giovanni Del Vecchio, Angelica Ditaranto, Francesco Dell’Omo, Licia Di Bugno, Alessio Bacci, Gaspare Bartelloni, Massimo Gelichi, Carlo Ipata, Alfonso De Pietro


Cosa chiediamo

Chiediamo di aiutarci a comprare gli strumenti musicali per garantire la composizione di una orchestra.

Se tutti quanti, insieme a Fondazione Cuore si Scioglie, riusciremo a raggiungere l'obiettivo di 6.000 euro potremo acquistare:
- 1 Contrabbasso,
- 2 Oboe,
- 1 Fagotto,
- 1 Corno,
- 8 Violini,
- 3 Viole,
- 2 Violoncelli,
- Flauto, Clarinetti e Tromba,
- Tamburo rullande, Grancassa, 
- Piatto Sospeso, 
- coppia di Bongo,
- tutti i Leggii e gli Sgabelli necessari.

Gli strumenti saranno dati in comodato d’uso gratuito a ciascun allievo che se lo porterà a casa per esercitarsi e lo dovrà custodire con diligenza e amore (un primo impegno di responsabilizzazione) perché lo stesso strumento fa parte della Comunità Orchestrale e potrà passare in altre mani.
 

“Esiste un’espressione di integrazione più bella di un coro, più eloquente di un’orchestra? Non c’è strumento migliore dell’Arte” (Josè Antonio Abreu)


Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT06J0856214001000000300678 - intestato a Associazione San Tommaso in Ponte, indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “ORCHESTRA OLTRECONFINE, per una musica inclusiva” in corso su Eppela.

Aiutaci nell’impresa di dare a queste Bimbe e a questi Bimbi una nuova opportunità di riscatto sociale e culturale.

125%
-16 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
STONE BALANCING INTERFEST

CHI SIAMO 

ESPERANTO è un’associazione culturale di promozione sociale che si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione del territorio in un’ottica di inclusione e con uno sguardo attento alla sostenibilità. 

ESPERANTO TEAM

COS'E' LA STONE BALANCING? 

La Stone Balancing è una espressione d'arte performativa che rientra nella corrente della Land Art. Le sue opere sono sculture precarie formate da pietre poste l'una sull'altra che si reggono grazie all'equilibrio. Questa particolare forma d’arte persegue anche un equilibrio concettuale che mette in armonia l’essere umano e l’ambiente circostante, l’arte e la natura. È una forma di meditazione interiore che diventa simbolo di pace, di inclusione, di dialogo tra persone e culture diverse. 

La Stone Balancing è anche un gioco, una terapia che favorisce il lavoro di gruppo, la condivisione e l'inclusione apporta benefici all’umore e alla concentrazione psicofisica. La Stone Balancing è una forma d’arte eco-sostenibile che realizza il concetto di economia circolare poiché le opere vengono integralmente realizzate con materiale naturale che poi ritorna alla natura con possibilità di riuso infinito. 

 

OBIETTIVO DEL CROWDFUNDING 

L'obiettivo di questa campagna di crowdfunding è realizzare un festival internazionale di Stone Balancing a Matera che preveda la partecipazione di artisti balancer provenienti da tutto il mondo. La città dei Sassi è il luogo ideale per ospitare questo festival avendo tratto dalla lavorazione della pietra il segno distintivo delle sue bellezze architettoniche. Al progetto hanno aderito enti istituzionali, accademici e culturali sia pubblici che privati e il confronto con questi partner, nei diversi momenti di ideazione, progettazione e attuazione, consente di fornire una lettura multidisciplinare e contribuisce alla valorizzazione del territorio lucano. 

RICOMPENSA COLLETTIVA

Attraverso la vostra donazione l'Associazione Esperanto in collaborazione con l'Associazione Roccia Viva, si impegna a piantumare un albero ogni 200 euro raccolti dalla nostra campagna. Questo gesto dal valore non solo simbolico ma effettivo vuole incentivare ad una maggiore sostenibilità e cura del nostro territorio.

OBIETTIVI A MEDIO E LUNGO TERMINE DEL PROGETTO 

  • Divulgare e promuovere la Stone Balancing e accreditarla nei circuiti dell'arte.
  • Proporre la Stone Balancing come forma di meditazione, mezzo ludico e didattico, psicoterapeutico (soprattutto mediante corsi aperti al pubblico).
  • Contribuire all’accreditamento della Stone Balnacing presso strutture sanitarie in qualità di arteterapia (attraverso valutazione di esperti sul campo).
  • Valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Matera nell’ottica di rendere e farne sede consolidata di un Festival a cadenza triennale.
  • Promuovere quest’arte come forma di meditazione interiore che persegue la pace e il dialogo tra popoli e culture diverse, la ricerca del benessere psichico personale, la partecipazione collettiva e l'inclusione.
  • Incoraggiare la sostenibilità ambientale attraverso un approccio eco-friendly del Festival.
  • Produrre un documentario da presentare in Festival italiani ed esteri.

ATTIVITÀ PREVISTE 

  • Performance artistiche in diversi luoghi della città, tra cui: ipogei, musei e spazi urbani
  • Laboratori didattici
  • Conferenza di presentazione
  • Mostra fotografica
  • Concerti

PARTNERSHIP:

  • Fondazione SouthEritage
  • Parco della Murgia Materana
  • Fondazione Matera2019 (in via di formalizzazione)
  • Associazione Roccia Viva
  • Università di Bologna
  • Museo Tam
  • Musma
  • A.i.t.o
  • Agesci
  • Matera Sum
  • Legambiente

 

 

ABOUT US

ESPERANTO is a cultural association for social promotion. Its purpose is the promotion of the territory taking into account inclusion and sustainability.

STONE BALANCING is an art form that falls within the Land Art movement. His works are precarious sculptures made up of stones placed one on top of the other which are supported by balance. There is also a conceptual balance since there is a harmonious relationship between human beings and the surrounding environment, between art and nature. It is a form of meditation which becomes a symbol of peace, inclusion, dialogue between different people and cultures. Stone Balancing is also a game, a therapy that encourages group work and sharing and inclusion (especially among children). It brings benefits to mood and psycho-concentration physical, improves knowledge of one's possibilities and encourages improvement. Stone Balancing is eco-sustainable art form that realizes the concept of circular economy as the works are entirely made with natural material which then returns to nature with the possibility of infinite reuse.

CROWDFUNDING GOAL is to create an international Stone festival Balancing in Matera in which balancing artists from all over the world will participate. Matera is the ideal place to host this festival as it is a city carved into the rock. Institutions joined the project Institutional, Academic and Cultural both public and private and the comparison with these partners, in different moments of conception, planning and implementation, will allow a reading multidisciplinary and to contribute to the valorisation of the Lucanian territory.

COLLECTIVE REWARD

Through your donation the Esperanto Association in collaboration with the Roccia Viva Association, pledges to plant one tree for every 200 euros raised by our campaign. This gesture with not only symbolic but actual value is meant to encourage greater sustainability and care of our territory.

MEDIUM AND LONG TERM GOALS OF THE PROJECT

  • Disseminate and promote Stone Balancing and accredit it in the art circuits.
  • Propose Stone Balancing as a form of meditation, but also as an educational and psychotherapeutic tool (especially through courses open to the public).
  • Contribute to the accreditation of Stone Balnacing in healthcare facilities as an art- therapy (through evaluation by experts in the field).
  • Enhance the landscape and cultural heritage of Matera by replicating the Festival every three years.
  • Promote this art as a form of meditation that pursues peace and dialogue between different peoples and cultures, the search for personal mental well-being, collective participation and inclusion.
  • Encourage environmental sustainability through an eco-friendly approach of the Festival and the circular economy of which Stone Balancing is a metaphor.
  • Produce a documentary to be presented at documentary festivals in Italy and other countries.
23%
-19 Giorni
Salute e benessereCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Teatro Officina: una storia di solidarietà da scrivere insieme. Sostieni le nostre scelte di cambiamento.

Ciao! Conosci già Teatro Officina di Milano? Da cinquant’anni si occupa di Teatro Sociale e porta cultura e arte in luoghi insoliti, molto spesso trascurati

Racconta storie di persone comuni e si impegna a dare voce ai più fragili e bisognosi coinvolgendo umanità diverse in uno spirito di inclusione e partecipazione attiva. 
Oggi Teatro Officina ha un nuovo obiettivo: passare al Terzo Settore, evoluzione naturale e indispensabile del suo percorso culturale, etico e sociale che gli permetterà di creare e gestire progetti culturali sempre più importanti e visibili

Una scelta motivata anche dalla crescente presenza di giovani e del loro impegno attivo per il teatro. 

Aiutaci a sostenere questo progetto, contribuisci a realizzare il nostro cambiamento

 

CHI SIAMO 

Il Teatro Officina, nato nel 1973, è un teatro milanese che ha prodotto negli anni un centinaio di spettacoli.

Ha una competenza specifica sul teatro sociale ed una metodologia di lavoro consolidata nel lavoro di raccolta di narrazioni fra i soggetti in situazione di fragilità. 

Dal 1986 tiene viva una graziosa e accogliente sala teatrale fra le case popolari di via S. Erlembardo 2 a Milano, facendo formazione per giovani attori, organizzando annualmente stagioni teatrali fatte di debutti, ospitalità, reading e incontri culturali inclusivi e di qualità.

Il Teatro Officina in cinquant’anni di storia ha da sempre affiancato l’attività di spettacoli nella propria sala teatrale a performance e momenti di intrattenimento in contesti diversi e spesso anomali, quasi sempre popolari. 

PERCHÉ ENTRARE NEL TERZO SETTORE

  1. Per partecipare attivamente alla co-progettazione di interventi culturali insieme alle Istituzioni e agli Enti Pubblici.
  2. Per essere protagonisti – insieme ad altri Enti – di un sistema che vede operare in sinergia Pubblico e Privato sociale.
  3. Per rendere più incisivi e visibili i nostri progetti culturali e teatrali.
  4. Per garantire una continuità operativa sul territorio e un’attività culturale permanente.

 

CHE COS’È IL TERZO SETTORE

Il Terzo Settore - più conosciuto come settore non profit - identifica un insieme di enti privati che svolgono attività senza scopo di lucro di interesse generale per finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale.

I soggetti attivi nel terzo settore non rientrano nelle istituzioni pubbliche, né sono assimilabili ad aziende con fini di lucro. Sono enti privati (come quelli del settore commerciale) che però svolgono attività di pubblico interesse senza scopo di lucro. 

 

ECCO COSA SUPPORTERAI CON IL TUO CONTRIBUTO:

  • Aiuterai il Teatro Officina a completare l’iter di passaggio al Terzo Settore;
  • Sosterrai un cambiamento importante:
    • il Teatro Officina, diventando Ente del Terzo Settore (ETS), potrà partecipare alla progettazione di bandi culturali di grande impatto sociale, sostenendo progetti incisivi rivolti a persone in situazione di fragilità (anziani, bambini, giovani, disabili, persone in difficoltà economica, migranti e rifugiati).
    • Il Teatro Officina, in qualità di Ente Terzo Settore, potrà sostenere con ancor più forza interventi culturali e teatrali volti a mitigare la povertà educativa e culturale di bambini, giovani e famiglie.
  • Sosterrai parte dei costi notarili necessari per implementare le modifiche al nostro Statuto.

 

69%
-49 Giorni
Silvia Y Manuel Cortometraggio tema sociale

SILVIA y MANUEL 

scritto e diretto da Viviana Falco.

LA CECITÀ È UN ALTRO PUNTO DI VISTA. Antonio Organtini. 

DI COSA PARLA IL CORTOMETRAGGIO ?

Parla di Amore, che va oltre la disabilità. La protagonista Silvia è non vedente dalla nascita. Ci troviamo in un parco dove Silvia seduta sulla panchina aspetta un'amica, nel frattempo Manuel sta correndo e nota Silvia ne resta affascinato, decide così di conquistarla. Manuel è un ragazzo allegro, spontaneo ma nello stesso tempo timido e superficiale, non presta attenzione e non si rende conto che Silvia non vede perché ha gli occhiali da sole e perché è molto impegnato a raccontare di sé in modo buffo! In uno scambio di battute tra i due si instaura un legame profondo. Silvia si sente corteggiata, le piace quello che prova e le piace anche Manuel, così simpatico. Si rende conto che lui non ha notato la sua cecità. Lei non glielo dirà fino a quando si troverà a dover essere sincera. Silvia si trova in difficoltà ha molti dubbi ma nello stesso tempo è fiduciosa che Manuel resti che non la abbandonerà perché forte è questo incontro, quello che lei sente. Manuel reagisce nel peggiore dei modi, tutto quel suo essere divertente è scomparso Silvia si trova davanti un ragazzo arrabbiato, un ragazzo che si vergogna di quello che ha potuto provare per lei. Manuel fa per andare via, Silvia non ci sta, decide di non subire quelle parole, di non subire questo abbandono, reagisce urlando come si sente, i due litigano come se fossero da sempre una coppia, da sempre uniti, un' anima sola! Al termine della discussione, Manuel ascolterà per la prima volta il suo cuore, decide così di mettere da parte i suoi pregiudizi, decide di fregarsene di quello che possono pensare le persone, decide di non vergognarsi di un sentimento d'amore, decide di seguire il cuore, restando con Silvia.

Nella vita vediamo tanti volti, tanti colori, ci soffermiamo all'aspetto fisico : mi piace,non mi piace, e forse perdiamo tante occasioni di amare e lasciarci amare. Silvia e Manuel per me sono l'esempio di un amore vero fatto di difficoltà, paure, ma reale, i due si sono permessi di provare ad amarsi a conoscersi a volersi nonostante ci sia una disabilità. Oggi non ci permettiamo nulla, solo il lusso di essere perfetti agli occhi di chi forse non vedrà mai quella perfezione tanto desiderata da noi. Perdiamo la vera ricchezza, la nostra anima.

Ringrazio il S. Alessio Marghertia di Savoia ed il suo direttore Antonio Organtini, per aver accolto il mio progetto.

Filosofia del Sant’Alessio MdS è quella di consentire il raggiungimento e la conservazione della più ampia autonomia possibile e il diritto alla vita indipendente per un adeguato benessere psico-fisico della persona con disabilità visiva.

L’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia eroga servizi in diversi settori del welfare regionale: socio-sanitario, con attività a carattere residenziale, semi-residenziale ed ambulatoriale; socio-educativo, mediante attività tiflodidattiche, socio-assistenziali e socio-occupazionali; formativo, attraverso corsi in aula e a distanza. L’ASP organizza e promuove inoltre attività ludico-ricreative (soggiorni e centri estivi, laboratori, attività sportive, ecc.).

Le attività vengono svolte presso le sedi territoriali di Roma, Latina, Frosinone e Civitavecchia, presso gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, della regione Lazio frequentate da studenti disabili visivi, presso i loro domicili ed in altre strutture temporaneamente impiegate. Grazie a al S. Alessio ho potuto rendere il personaggio di Silvia completo e veritiero. 

CHI SONO GLI ATTORI ?

SCOPRIAMO MEGLIO I PERSONAGGI !

VI RACCONTO CHI SONO !

PERCHÉ HO BISOGNO DI VOI ?

Perché questo progetto è interamente autoprodotto assieme ai ragazzi che collaborano con me.

Perché un prodotto artistico ha sempre bisogno del supporto del pubblico per brillare. Il ricavato sarà unicamente usato per il reparto tecnico, post produzione, e per dare l'opportunità al cortometraggio di svilupparsi ulteriormente. 

IL VOSTRO AIUTO È IMPORTANTE !

NOTE DI REGIA

L’uomo è in costante cambiamento, il romanticismo è effimero nella sua identitaria forma di coscienza. Si è davvero coscienti quando si dichiara il proprio sentimento di fronte a un “simile”? Più concretamente, una dichiarazione d’amore, preceduta sempre da qualche atto eroico, può assumere la forma dello sviamento dalla realtà, come una fuga nel mondo dei sogni, unico spazio dove l’amore può davvero sembrare tale. 

Questo spazio sarà rappresentato in bianco e nero per dare allo spettatore un universo apparentemente lontano anche se ambientato ai giorni nostri. Il bianco rappresenta la voglia di sperimentare di lasciarsi andare, la pace, la tranquillità. Il nero è terra, Il solido, nel quale siamo ancorati. Bianco e nero perché è più colorato di un film a colori! Con gli attori lavoro per emergere l'importanza del sentire quello che prova il personaggio nella maniera più vera possibile. La parola è solo l'ultimo pezzo del quadro. Beatrice Bracco diceva : vivere una realtà immaginaria, facendo in modo che ci tocchi come se fosse vera. Questo è il compito che da attrice e da regista voglio che si realizzi quando lavoro.   

REPARTO TECNICO

Aiuto Regia Francesca Di Gaetani, Segretaria di Edizione Natalia Trivisonno, Cameraman/ Montaggio/ d.o.p Mirko Palladino, Assistente operatore Rossella Parascandola, Assitente Operatore secondo Serena Pernulla, Fonico Valerio Pitorre, Post Produzione Samuel Desideri, Costumi Michel Simoncelli, Makeup Artist Jacqueline Mancini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

93%
-3 Giorni
Ridurre le disuguaglianze

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Generazione G

*La cifra indicata sul contatore delle donazioni si riferisce ai contributi dei partner di progetto e degli utenti raccolti online su Eppela.*

Facciamo insieme la differenza: dona anche tu per aiutare i neogenitori!

Cos’è Generazione G?

“Generazione G” vuol dire “Generazione Genitori”: perché prima ancora di far nascere nuovi bambini, è necessario “far nascere nuovi genitori”, vale a dire mettere le giovani coppie e i soggetti fragili nelle condizioni di intraprendere la scelta della genitorialità in maniera solida e serena. Solo così sarà possibile aiutare ad invertire il trend attuale e rilanciare la natalità in Italia.

Con questo progetto vogliamo creare una vera e propria rete di sostegno per i neogenitori in difficoltà, qualcuno che sia lì per loro, pronto a supportarli e offra loro il necessario sostegno, pratico e psicologico. E chi può dare una mano a un genitore meglio di un genitore più esperto? Selezioneremo per questo scopo dei volontari del Moige, Movimento Italiano Genitori, che è partner del progetto e sarà il beneficiario finale della tua donazione qui su Eppela.

Cosa faremo grazie al tuo contributo?

Vogliamo davvero fare la differenza, e il goal che ci siamo dati è di 450.000 euro, da raccogliere su questa piattaforma. Grazie anche al tuo contributo riusciremo ad aiutare, nella prima fase del progetto, 250 nuove famiglie per 12 mesi, con l’intenzione di arrivare poi a 500 o molte di più! Lo faremo supportandole nella loro quotidianità, grazie ai genitori esperti del Moige, con un impegno stimato per oltre 180.000 ore, grazie a 200 punti di assistenza in 19 regioni italiane.

I fondi raccolti saranno quindi devoluti al Moige e impiegati per la formazione, la tutela e il riconoscimento dell’impegno dei volontari, per aiutare le famiglie in difficoltà e per creare basket di prodotti essenziali per i bambini.


Quale supporto daremo ai neogenitori?

La rete di genitori esperti darà un aiuto concreto sotto diversi aspetti:

Supporteremo giovani famiglie in attesa e nuclei con fragilità sociali e sanitarie, o scarsa istruzione e ostacoli culturali. Accanto a loro i genitori esperti, volontari identificati dal Moige, che verranno selezionati sulla base di competenze specialistiche in diversi settori (medici, psicologici e pedagogisti così come impiegati del settore pubblico o privato). In ogni caso saranno persone dai 40 ai 60 anni che hanno cresciuto almeno un figlio e che quindi hanno già affrontato le sfide della genitorialità.

 

Ci si può candidare?

Se ti rivedi nel profilo del “genitore esperto” e vuoi dare supporto concreto come volontario, o se conosci o fai parte di una giovane coppia che vuole aderire al progetto, puoi contattare il Moige con una mail a generazioneg@moige.it oppure chiamando il (+39) 334 924 7878.


Chi sono Prénatal e il Moige?

In Prénatal, da 60 anni aiutiamo con amore e attenzione le famiglie che accolgono una nuova vita a godersi ogni momento di questa esperienza, affiancandole, ispirandole e supportandole in un percorso di imprevedibili scoperte. PRG Retail Group è sempre stato attivo su progetti sociali, per esempio, sostenendo iniziative di Mission Bambini, de “I Bambini delle fate” con i progetti della “La Banca del tempo sociale” e di Pizzaut. Ora, proprio in occasione dell’anniversario dei 60 anni, lanciamo il progetto “Generazione G”, con l’obiettivo non solo di rendere il futuro migliore, ma di contribuire a farlo nascere insieme.

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, è un'associazione senza scopo di lucro italiana impegnata da oltre 25 anni in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori e per la tutela dei diritti dei minori e dei genitori. Nasce con l’obiettivo di rappresentare gli interessi dei genitori italiani, creando un ambiente sicuro, sano e stimolante per le nuove generazioni. Attualmente è presente su tutto il territorio italiano con un network di oltre 90.000 genitori.

 

Unisciti anche tu al progetto Generazione G!
Grazie, perché insieme a te faremo la differenza e contribuiremo alla nascita di tanti nuovi genitori!

28%
-21 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianze
LottoxMile

Questo è un appello d’amore per Milena. Milena Cannavacciuolo, fondatrice di Lezpop.

Leggevi Lezpop? Noi aspettavamo con ansia ogni articolo e ogni storia, felici di sentire e condividere con quelle ragazze le loro avventure, i loro incontri. Era una finestra sul mondo che ancora non potevamo vivere, ma solo immaginare. Uno spazio, quello creato da Milena, felice, fatto di informazione, condivisione, gossip, realtà.
Con Lezpop Milena ha acceso una luce sul mondo lesbico, bisessuale e queer. Per noi è stato fondamentale: per sentirci bene ed essere ciò che più desideravamo.


Milena Cannavacciuolo due anni fa, mentre si trovava a Venezia per lavoro, ha avuto una grave emorragia cerebrale. È stata a lungo in coma e i medici temevano che sarebbe rimasta in stato vegetativo, ma lentamente è riuscita a riacquisire coscienza. Ha dovuto cambiare quattro ospedali e affrontare un lungo percorso di riabilitazione, perché l'emorragia ha colpito la parte del cervello che governa il corpo.
Oggi Milena è tornata a casa. Riesce in parte a controllare il braccio destro, ma non può muoversi da sola né parlare, e si alimenta con la nutrizione artificiale. Comunica attraverso una tavoletta alfabetica o il computer, ha bisogno di proseguire la riabilitazione con il fisioterapista e il logopedista e di assistenza continua, anche per gestire il diabete di cui soffre da quando aveva 15 anni.

È un'assistenza necessaria per garantirle qualità di vita. Purtroppo i sussidi pubblici non bastano a coprire tutte le spese, comprese quelle per l'affitto a Milano, per le tre operatrici sanitarie che devono alternarsi nella sua assistenza e parte delle terapie e dei presidi medici, perché quelli passati dagli enti competenti non sono sufficienti*.
Accanto a lei, fisicamente, ci siamo noi: la compagna Marina, le amiche, gli amici e la fedelissima carlina Ripley.

Ora però non riusciamo più ad andare avanti da soli e abbiamo bisogno di aiuto. 

Lo chiediamo prima di tutto a quella comunità per cui Milena ha fatto tanto ed è stata un punto di riferimento con Lezpop.

Milena ricorda sempre con commozione le adolescenti che le descrivevano la felicità di trovare Lezpop e una comunità in cui potevano finalmente essere loro stesse con leggerezza quando cercavano la parola "lesbica" sui motori di ricerca, e non trovavano solo film porno! Oggi tutto è diverso, ma se è cambiato in meglio è anche grazie al lavoro di Milena, che ha toccato e ispirato tante persone.

Questa raccolta fondi servirà a pagare le spese per il prossimo anno e mezzo e per permettere a Milena di proseguire al meglio con la riabilitazione. Servono almeno 60.000 euro* e ogni contributo, anche il più piccolo, è essenziale. Se riusciremo ad arrivare all'obiettivo e a superarlo, potremo garantirle anche parte dell'assistenza dei prossimi anni. 

Se anche per voi Lezpop è stato importante, questo è il momento per sostenere chi vi ha sostenuto.

Grazie a chi vorrà aiutare Milena.

*I soldi raccolti verranno usati per l'assistenza a Milena. Spendiamo:
- Tra 4.500 e 5.000 euro al mese circa per le tre badanti che la assistono. La cifra totale varia perché se una di loro si ammala, prende un permesso o va in ferie vanno pagati gli straordinari alla sua sostituta. 
- Tra 700 e 1.000 euro al mese circa per i farmaci e i presidi medico-sanitari che non vengono passati o vengono passati solo in parte dall'assistenza sanitaria pubblica. Spesso infatti il materiale sanitario che serve per far funzionare i presidi salvavita di cui necessita Milena è in quantità insufficiente rispetto al suo reale fabbisogno, oppure arriva in ritardo per problemi burocratici o entrambe le cose. Milena inoltre ha bisogno di farmaci e integratori che non sono mutuabili.
- 600 euro al mese per la quota di Milena per l'affitto di casa.

Milena riceve 800 euro al mese tra accompagnamento e pensione di invalidità, a cui si aggiungono 1.200 euro al mese di contributo regionale riservato alle persone non autonome. Milena infine ha un reddito mensile di 1.200 euro lordi. 

Ogni mese dunque spendiamo circa 3.400 euro in più rispetto alle entrate. I soldi raccolti serviranno a coprire questa differenza.


Video a cura di Viviana Bruno. Si ringraziano Giovanni Angeli e Plamena Borisova per le illustrazioni e la grafica.

101%
-37 Giorni
Salute e benessere
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

53%
-26 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamo un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

23%
-96 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
Fortitudo - Una storia con la EFFE maiuscola

Chi siamo?

L’Associazione Museo Fortitudo è una associazione senza scopo di lucro, indipendente ed aperta alla partecipazione di tutti gli appassionati della Fortitudo Pallacanestro e della sua grande storia. 

Nata nel settembre 2021 – quale realizzazione del sogno di quattro amici da sempre tifosi della EFFE – l’Associazione Museo Fortitudo si è impegnata in questi anni nel recuperare materiale appartenente alla storia della Fortitudo Pallacanestro, con il grande sogno di restituire tutto alla città attraverso il racconto di questi incredibili 50 anni di storia, “Una storia con la EFFE maiuscola”. 

 

Il nostro obiettivo?

Quello di tramandare la storia ed il patrimonio della Fortitudo Pallacanestro, di incontrare i sogni di tifosi ed appassionati, di valorizzare l’enorme patrimonio di cimeli e memorabilia della Fortitudo Pallacanestro, restituire alla città tutto ciò che è stata la EFFE in questi anni. 

 

Come? Con una grande e memorabile esposizione, in Salaborsa. 

Dal 14 al 29 dicembre 2023 in Salaborsa, nel cuore di Bologna, si terrà la seconda grande esposizione della Fortitudo Pallacanestro: un evento unico, che consente ai grandi tifosi di ripercorrere la storia della EFFE attraverso un percorso espositivo suggestivo caratterizzato da centinaia di memorabilia, cimeli ed oggetti inediti. 

È un progetto di tifosi e per tifosi, un qualcosa di unico e mai fatto da nessun altro: e probabilmente non è un caso che provenga dal mondo Fortitudo. 

📌 Salaborsa / Bologna, (BO)

📅 14-29 Dicembre 2023 

💰︎ Ingresso libero

🎥 https://youtu.be/qxfGmxdJyPo?si=eRjNTgVjDUX24XLz

 

I precedenti. 

Il 13 dicembre 2021, presso lo Spazio Carbonesi, è stata inaugurata la prima esposizione della Fortitudo Pallacanestro. 

Oggi, a distanza di due anni, l'Associazione Museo Fortitudo torna con un progetto ancora più ambizioso: Una storia con la EFFE maiuscola in Salaborsa, nel cuore della città del basket. 

 

Come verranno utilizzati i fondi? 

L’obiettivo del crowdfunding è di coprire l'ultima parte dei costi dell’evento.

Fino a questo momento, noi di Associazione Museo Fortitudo abbiamo fatto con le nostre forze, supportati dai partner che ci hanno sostenuto. 

Ma ora il Grande Sogno ha bisogno anche di VOI. 

In particolare, questi sono tutti i costi che, complessivamente, abbiamo coperto e dovremo coprire: 

  • Hostess: 3.220,00 €
  • Security: 1.955,00 €
  • Allestimenti: 16.000 €
  • Comunicazione: 1.500 €
  • Eventi 2.500 €

A traguardo raggiunto, le ulteriori somme verranno utilizzate per sostenere i progetti e le attività della Associazione Museo Fortitudo: per acquistare ulteriori cimeli, per ampliare la collezione esistente, per organizzare future esposizioni e trovare un luogo sicuro in cui raccogliere tutto il materiale prezioso, etc.

 

E tu? Fortitudino e non, puoi fare la differenza.

Con le nostre forze siamo arrivati fino a qui, ma abbiamo bisogno anche di te e del tuo aiuto, per rendere eterna ed indimenticabile la storia della EFFE. 

Diventa anche tu parte, dall’interno, di questo Grande Sogno: la tua donazione può fare la differenza. 

Ti aspettiamo in Salaborsa, dal 14 al 29 dicembre!! 🏀🏀

59%
-85 Giorni
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

21%
-102 Giorni
Fuori di Classe!

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. Albert Einstein

Il nostro desiderio:

Siamo l'Associazione Mondo Nuovo e dal 1987 ci occupiamo di famiglie che si trovano sole ad affrontare, con enorme difficoltà, le problematiche legate alla disabilità come la tutela dei diritti di persone con disabilità, l’integrazione scolastica e sociale, l’inserimento lavorativo, il superamento delle barriere ostative e culturali, attuando attività finalizzate alla tutela dei diritti, all’integrazione scolastica e sociale; alla preformazione ed inserimento lavorativo, alla realizzazione di attività ludico-ricreative e all’agricoltura sociale.

Dentro di noi c'è proprio un Mondo di attività e iniziative a supporto del territorio e delle famiglie che ci contattano.

In questi anni ci siamo particolarmente concentrati sui Bisogni Educativi Speciali: sono una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente.


Questi ragazzi a causa di motivi molto diversi, hanno bisogno di una didattica personalizzata, capace di accogliere le difficoltà e compensarle attraverso specifiche strategie e strumenti, ma capace anche di valorizzare le potenzialità di ciascuno studente, attraverso il riconoscimento dei suoi punti di forza e del suo stile di apprendimento. 


Le difficoltà non impediscono loro di leggere, scrivere, numerare e fare calcoli, ma queste attività richiedono
tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa difficoltà crea in loro conseguenze emotive: bassa
autostima e mancanza di fiducia in se stessi, frustrazione, ansia, causata dalla paura di fallire o di non
essere all'altezza delle aspettative degli altri, depressione, causata dalla sensazione di essere diversi dagli
altri o di non essere in grado di raggiungere gli stessi obiettivi degli altri.

Il progetto Fuori di Classe:
Abbiamo pensato così al progetto di doposcuola specializzato in DSA: “Fuori di classe”, la risposta ai bisogni educativi speciali di alcuni studenti attraverso l’accompagnamento allo studio e di assistenza nei compiti assegnati a  casa attraverso metodi, strumenti e strategie adeguati allo stile di apprendimento di ciascuno.


Beneficiari 
Il doposcuola specialistico “Fuori di classe” è frequentato da 17 a studenti con Disturbi specifici 
dell’apprendimento di cui 10 certificati ai sensi della L. 104/94 ed è articolato in 3 incontri a settimana della
durata di 2 ore ciascuno per 3 gruppi di studenti, divisi per età e classe frequentata.


 

Le ricadute positive del progetto
Gli studenti che frequentano le attività del doposcuola hanno acquisito sempre maggiore autonomia nello
studio e hanno iniziato a gestire in maniera più autonoma i materiali di studio (strumenti informatici
dedicati), al tempo stesso le famiglie degli studenti riferiscono  un miglioramento nella qualità di vita
familiare in quanto il progetto ha migliorato e “sdrammatizzato” il “fare i compiti a casa”.

Come puoi contribuire alla realizzazione del progetto:

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:
- donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci”,
- tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT65 W063 7071 2210 0001 0070574 intestato a Mondo Nuovo  indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Fuori di Classe!” in corso su Eppela. Per portare il contributo in detrazione si deve aggiungere il Codice Fiscale.

130%
-16 Giorni