Un cortometraggio autobiografico sulla malattia di Alzheimer
io, Simone Arrighi, il regista e sceneggiatore del cortometraggio, scritto con Vincenzo La Gioia e Roberto Ricci, attingo alla mia sfera personale raccontando una idea che nasce dalla mia esperienza con mia madre, malata di Alzheimer da 4 anni. L’intento è quello di esplorare il rapporto di un figlio e di un genitore affetto da questa patologia. Parto dalla frase ricorrente che mia madre ripete con ossessione: “Voglio andare a casa” e incentro quindi la sceneggiatura su questo aspetto della malattia. Tocco però anche altri aspetti tipici del comportamento dei malati di Alzheimer, con delicatezza, senza voler fare un quadro clinico della malattia. La giostra, che dà il titolo al cortometraggio e che si vedrà nella scena finale, nella sua struttura semplice ma tendente alla completezza, indica il tempo che passa, la vita che procede, la certezza delle cose che si ripetono, la voglia di un divertimento elementare, il sorriso, l’infanzia, il sogno, e un sottile sentimento del destino legato a un movimento continuo e inesorabile. Proprio come la vita, la malattia di Alzheimer e la demenza senile in generale.
Il corto può essere un modo per sensibilizzare il pubblico su ciò che, nell’ombra, migliaia di persone vivono in silenzio. Le difficoltà che i malati di Alzheimer e i suoi familiari incontrano nel condurre una vita normale, in ambito personale, affettivo e lavorativo. Una malattia che spesso influisce più sulla vita dei familiari che accudiscono i loro cari malati a casa, ogni giorno, per tanti anni. Il cinema può unirci, può farci sognare, sperare e la condivisione può portare lontano sperando la ricerca possa fare progressi.
Tutte le persone sensibili all’argomento, e non solo, possano partecipare alla raccolta dei fondi da destinare alla produzione del corto, che verrà realizzato in autunno a Lucca e sarà distribuito ai più importanti festival italiani e internazionali, alle associazioni che si occupano di Alzheimer, alle case di cura, ai cinema ecc.
La raccolta fondi serve a finanziare la produzione, la post-produzione del cortometraggio e la distribuzione.
Il cast tecnico e artistico sono ancora in fase di scelta, ma sarà reso noto a breve.
Il cortometraggio sarà seguito nella produzione esecutiva dalla Fez Film di Arezzo e avrà il patrocinio della città di Lucca dove sarà girato.
Simone Arrighi
Simone Arrighi, classe 1975, nasce a Lucca e cresce con la passione per il cinema e la televisione. Decide di studiare recitazione a 30 anni e di trasferirsi a Roma dove alterna le sue esperienze tra comparse, figurazioni speciali e ruoli minori, tra cui le fiction “L’onore e il rispetto” di Salvatore Samperi, “Boris2”, “Distretto di Polizia 10”, “Tutti per Bruno”, “Incompresa” di Asia Argento. Simone si affaccia poi alla fotografia, nella scuola del fotografo Massimiliano Angeloni, sempre a Roma, e inizia a lavorare ai ritratti per attori e alle foto di scena per spettacoli teatrali, film e videoclip. Questa sua passione per il cinema, per la luce, la capacità di creare espressioni e storie con uno scatto, e il dono di vedere le immagini ancora prima di essere impresse, lo spingono a scrivere sceneggiature e dirige, scrive e produce il cortometraggio "Diva" nel 2016 e “Out” nel 2018 per il “Verticalmovie Festival” di Roma diretto da Salvatore Marino. Il corto partecipa anche al “Roma Web Fest” e allo “Small Movie Festival” di Calcinaia (PI).
I fondi serviranno per sostenere le spese vive
I fondi serviranno per sostenere le spese per:
- il cast artistico (attori)
- la troupe: composta da operatore, direttore della fotografia, fonico, truccatrice, aiuto regia ed edizione
- montaggio, color correction e distribuzione festivaliera
- trasporti, vitto e allloggio
Visione del cortometraggio in anteprima
Visione del cortometraggio in anteprima e locandina originale
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista, visita sul set.
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista, visita sul set e aiuto sul set (comparsa, aiuto troupe)
Sei produttore a tutti gli effetti del cortometraggio e insieme a tutte le ricompense sopra citate sarai nei titoli di coda tra i produttori del cortometraggio.
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Un cortometraggio autobiografico sulla malattia di Alzheimer
io, Simone Arrighi, il regista e sceneggiatore del cortometraggio, scritto con Vincenzo La Gioia e Roberto Ricci, attingo alla mia sfera personale raccontando una idea che nasce dalla mia esperienza con mia madre, malata di Alzheimer da 4 anni. L’intento è quello di esplorare il rapporto di un figlio e di un genitore affetto da questa patologia. Parto dalla frase ricorrente che mia madre ripete con ossessione: “Voglio andare a casa” e incentro quindi la sceneggiatura su questo aspetto della malattia. Tocco però anche altri aspetti tipici del comportamento dei malati di Alzheimer, con delicatezza, senza voler fare un quadro clinico della malattia. La giostra, che dà il titolo al cortometraggio e che si vedrà nella scena finale, nella sua struttura semplice ma tendente alla completezza, indica il tempo che passa, la vita che procede, la certezza delle cose che si ripetono, la voglia di un divertimento elementare, il sorriso, l’infanzia, il sogno, e un sottile sentimento del destino legato a un movimento continuo e inesorabile. Proprio come la vita, la malattia di Alzheimer e la demenza senile in generale.
Il corto può essere un modo per sensibilizzare il pubblico su ciò che, nell’ombra, migliaia di persone vivono in silenzio. Le difficoltà che i malati di Alzheimer e i suoi familiari incontrano nel condurre una vita normale, in ambito personale, affettivo e lavorativo. Una malattia che spesso influisce più sulla vita dei familiari che accudiscono i loro cari malati a casa, ogni giorno, per tanti anni. Il cinema può unirci, può farci sognare, sperare e la condivisione può portare lontano sperando la ricerca possa fare progressi.
Tutte le persone sensibili all’argomento, e non solo, possano partecipare alla raccolta dei fondi da destinare alla produzione del corto, che verrà realizzato in autunno a Lucca e sarà distribuito ai più importanti festival italiani e internazionali, alle associazioni che si occupano di Alzheimer, alle case di cura, ai cinema ecc.
La raccolta fondi serve a finanziare la produzione, la post-produzione del cortometraggio e la distribuzione.
Il cast tecnico e artistico sono ancora in fase di scelta, ma sarà reso noto a breve.
Il cortometraggio sarà seguito nella produzione esecutiva dalla Fez Film di Arezzo e avrà il patrocinio della città di Lucca dove sarà girato.
Simone Arrighi
Simone Arrighi, classe 1975, nasce a Lucca e cresce con la passione per il cinema e la televisione. Decide di studiare recitazione a 30 anni e di trasferirsi a Roma dove alterna le sue esperienze tra comparse, figurazioni speciali e ruoli minori, tra cui le fiction “L’onore e il rispetto” di Salvatore Samperi, “Boris2”, “Distretto di Polizia 10”, “Tutti per Bruno”, “Incompresa” di Asia Argento. Simone si affaccia poi alla fotografia, nella scuola del fotografo Massimiliano Angeloni, sempre a Roma, e inizia a lavorare ai ritratti per attori e alle foto di scena per spettacoli teatrali, film e videoclip. Questa sua passione per il cinema, per la luce, la capacità di creare espressioni e storie con uno scatto, e il dono di vedere le immagini ancora prima di essere impresse, lo spingono a scrivere sceneggiature e dirige, scrive e produce il cortometraggio "Diva" nel 2016 e “Out” nel 2018 per il “Verticalmovie Festival” di Roma diretto da Salvatore Marino. Il corto partecipa anche al “Roma Web Fest” e allo “Small Movie Festival” di Calcinaia (PI).
I fondi serviranno per sostenere le spese vive
I fondi serviranno per sostenere le spese per:
- il cast artistico (attori)
- la troupe: composta da operatore, direttore della fotografia, fonico, truccatrice, aiuto regia ed edizione
- montaggio, color correction e distribuzione festivaliera
- trasporti, vitto e allloggio
Grazie a Noemi per la prima donazione!
Grazie a Noemi Ricci per la prima donazione fatta 😁💪🏻
Grazie a Riccardo e Daniele
Grazie a Riccardo Guadalupi e a Daniele Bianucci per il sostegno al progetto!!!
Grazie ad Antonio per la splendida donazione di oggi 🙏🏻
Grazie ad Antonio per aveci sostenuto. Oltre ad essere amici sei anche sensibile al progetto perché sai bene cosa significa questa malattia...
News sul cast del cortometraggio
L'attore Gianvincenzo Piro sarà il protagonista del cortometraggio e Giulia Lippi, che tra l'altro è lucchese, interpreterà la sua compagna di vita in scena. La protagonista è ancora in fase di valutazione ma lo saprete presto.
Ringraziamenti
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla donazione per il mio cortometraggio e avere reso possibile questo mio sogno col vostro prezioso sostegno. Restate sintonizzati sulla pagina Facebook del cortometraggio per tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Grazie di cuore.
Simone Arrighi
Un cortometraggio autobiografico sulla malattia di Alzheimer
io, Simone Arrighi, il regista e sceneggiatore del cortometraggio, scritto con Vincenzo La Gioia e Roberto Ricci, attingo alla mia sfera personale raccontando una idea che nasce dalla mia esperienza con mia madre, malata di Alzheimer da 4 anni. L’intento è quello di esplorare il rapporto di un figlio e di un genitore affetto da questa patologia. Parto dalla frase ricorrente che mia madre ripete con ossessione: “Voglio andare a casa” e incentro quindi la sceneggiatura su questo aspetto della malattia. Tocco però anche altri aspetti tipici del comportamento dei malati di Alzheimer, con delicatezza, senza voler fare un quadro clinico della malattia. La giostra, che dà il titolo al cortometraggio e che si vedrà nella scena finale, nella sua struttura semplice ma tendente alla completezza, indica il tempo che passa, la vita che procede, la certezza delle cose che si ripetono, la voglia di un divertimento elementare, il sorriso, l’infanzia, il sogno, e un sottile sentimento del destino legato a un movimento continuo e inesorabile. Proprio come la vita, la malattia di Alzheimer e la demenza senile in generale.
Il corto può essere un modo per sensibilizzare il pubblico su ciò che, nell’ombra, migliaia di persone vivono in silenzio. Le difficoltà che i malati di Alzheimer e i suoi familiari incontrano nel condurre una vita normale, in ambito personale, affettivo e lavorativo. Una malattia che spesso influisce più sulla vita dei familiari che accudiscono i loro cari malati a casa, ogni giorno, per tanti anni. Il cinema può unirci, può farci sognare, sperare e la condivisione può portare lontano sperando la ricerca possa fare progressi.
Tutte le persone sensibili all’argomento, e non solo, possano partecipare alla raccolta dei fondi da destinare alla produzione del corto, che verrà realizzato in autunno a Lucca e sarà distribuito ai più importanti festival italiani e internazionali, alle associazioni che si occupano di Alzheimer, alle case di cura, ai cinema ecc.
La raccolta fondi serve a finanziare la produzione, la post-produzione del cortometraggio e la distribuzione.
Il cast tecnico e artistico sono ancora in fase di scelta, ma sarà reso noto a breve.
Il cortometraggio sarà seguito nella produzione esecutiva dalla Fez Film di Arezzo e avrà il patrocinio della città di Lucca dove sarà girato.
Simone Arrighi
Simone Arrighi, classe 1975, nasce a Lucca e cresce con la passione per il cinema e la televisione. Decide di studiare recitazione a 30 anni e di trasferirsi a Roma dove alterna le sue esperienze tra comparse, figurazioni speciali e ruoli minori, tra cui le fiction “L’onore e il rispetto” di Salvatore Samperi, “Boris2”, “Distretto di Polizia 10”, “Tutti per Bruno”, “Incompresa” di Asia Argento. Simone si affaccia poi alla fotografia, nella scuola del fotografo Massimiliano Angeloni, sempre a Roma, e inizia a lavorare ai ritratti per attori e alle foto di scena per spettacoli teatrali, film e videoclip. Questa sua passione per il cinema, per la luce, la capacità di creare espressioni e storie con uno scatto, e il dono di vedere le immagini ancora prima di essere impresse, lo spingono a scrivere sceneggiature e dirige, scrive e produce il cortometraggio "Diva" nel 2016 e “Out” nel 2018 per il “Verticalmovie Festival” di Roma diretto da Salvatore Marino. Il corto partecipa anche al “Roma Web Fest” e allo “Small Movie Festival” di Calcinaia (PI).
I fondi serviranno per sostenere le spese vive
I fondi serviranno per sostenere le spese per:
- il cast artistico (attori)
- la troupe: composta da operatore, direttore della fotografia, fonico, truccatrice, aiuto regia ed edizione
- montaggio, color correction e distribuzione festivaliera
- trasporti, vitto e allloggio
Visione del cortometraggio in anteprima
Visione del cortometraggio in anteprima e locandina originale
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista, visita sul set.
Visione del cortometraggio in anteprima, locandina originale autografata dal cast e dal regista, visita sul set e aiuto sul set (comparsa, aiuto troupe)
Sei produttore a tutti gli effetti del cortometraggio e insieme a tutte le ricompense sopra citate sarai nei titoli di coda tra i produttori del cortometraggio.
Grazie a Noemi per la prima donazione!
Grazie a Noemi Ricci per la prima donazione fatta 😁💪🏻
Grazie a Riccardo e Daniele
Grazie a Riccardo Guadalupi e a Daniele Bianucci per il sostegno al progetto!!!
Grazie ad Antonio per la splendida donazione di oggi 🙏🏻
Grazie ad Antonio per aveci sostenuto. Oltre ad essere amici sei anche sensibile al progetto perché sai bene cosa significa questa malattia...
News sul cast del cortometraggio
L'attore Gianvincenzo Piro sarà il protagonista del cortometraggio e Giulia Lippi, che tra l'altro è lucchese, interpreterà la sua compagna di vita in scena. La protagonista è ancora in fase di valutazione ma lo saprete presto.
Ringraziamenti
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla donazione per il mio cortometraggio e avere reso possibile questo mio sogno col vostro prezioso sostegno. Restate sintonizzati sulla pagina Facebook del cortometraggio per tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Grazie di cuore.
Simone Arrighi