Il nostro obiettivo
The Power of Passport è un progetto educativo e giornalistico che vuole sensibilizzare la cittadinanza piemontese sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 – “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni” ed, in particolare, sul diritto alla libertà di movimento tra Stati e sull’urgenza di politiche globali di facilitazione della migrazione regolare.
Ancora oggi, infatti, alcune Nazioni, come gli Stati Uniti o gli Stati dell’Europa occidentale, forniscono ai propri cittadini privilegi superiori a quelli goduti da cittadini appartenenti a paesi ex o nuove colonie, come è evidente dai passaporti che, a seconda del paese di emissione, hanno un diverso potere di circolazione, senza richiesta di visto (visa-free).
Se la libertà di movimento tra gli Stati è un diritto umano sancito dall’art.13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di fatto, proprio la mancanza di passaporti con lo stesso potere di circolazione visa-free obbliga i cittadini dei paesi con più limitazioni nella libertà di movimento, e a cui la maggior parte delle volte non viene concesso un visto regolare per motivi economici, a optare per la migrazione illegale che li espone a violazioni dei diritti umani durante il viaggio.
Cosa vogliamo realizzare
Ispirandosi all'omonimo reportage giornalistico, il gioco “The Power of Passport” nasce con l’intento di far immedesimare il pubblico nel viaggio di chi è forzato a migrare dall'America Centrale sulle reti del traffico gestito dai coyotes attraverso il Messico perché non ha accesso a un regolare visto per gli Stati Uniti.
Il gioco (realizzato sia in formato da tavolo sia in formato gigante con pedine umane) è interamente basato sui dati raccolti per la realizzazione del reportage: le rotte di viaggio (via terra e via mare), le tratte ferroviarie, l’ubicazione e la distribuzione degli albergues, delle bande dinarcotrafficanti, delle barriere naturali e della polizia di frontiera sono fedeli alla realtà, e le dinamiche di azione sono state costruiteper favorire la massima immedesimazione dei giocatori nelle varie situazioni che si possono presentare. Ciascun giocatore si immedesimerà in un personaggio con caratteristiche specifiche che influenzeranno opportunità ed ostacoli sul percorso verso la città di destinazione.
Seppur filtrata attraverso il tabellone di un gioco, l’attività permetterà di vivere in prima persona la drammatica esperienza della migrazione e di produrre parallelismi tra migrazioni che procedono da aree del mondo differenti ma assimilabili per le violenze che subiscono i migranti, anche nell’ottica di contrastare il fenomeno dell'hate speech verso migranti e rifugiati che è in costante aumento.
Attorno al gioco è stato elaborato un percorso didattico di 4 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado che prevede un primo incontro dedicato all’introduzione del tema e delle cause della migrazione attraverso la visione ed il commento di alcuni spezzoni del documentario “The power of passport” e della miniserie “Somos”, e un secondo incontro dedicato all’immedesimazione attraverso l’utilizzo del gioco.
Con i fondi raccolti sarà possibile migliorare la grafica e la fattura del tabellone e degli accessori, produrre nuove copie del gioco e realizzare almeno 15 percorsi didattici in altrettante classi delle scuole di Torino e provincia. Il gioco verrà inoltre presentato e animato in occasione di eventi pubblici di sensibilizzazione e saloni tematici (Torino Comics, ecc.).
Chi siamo
MAIS è una ong torinese attiva dal 1990. Promuove la cooperazione tra i popoli e si batte per la costruzione di un mondo più giusto e solidale attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani e contro ogni forma di sfruttamento e di esclusione sociale. Crede che si possano superare le condizioni di dipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e di interscambio. Dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Incoraggia la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili e discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non sono riconosciuti libertà e diritti. Promuove differenti forme di interscambio di esperienze, con lo scopo di favorire l’informazione e la riflessione sulle cause delle disuguaglianza. Realizza progetti in Italia, Bolivia, Nicaragua, Guatemala, Egitto e Senegal dove collabora con organismi locali ed internazionali.
Spilla MAIS
+ ringraziamento pubblico sui canali social di MAIS
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+ ringraziamento pubblico sui canali social di MAIS
Link The PoP
Ti invieremo il link del documentario di The Power of Passport: si tratta di una scelta consapevole, perché vogliamo ridurre al minimo l'impatto ambientale delle nostre scelte di consumo.
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Selezione di prodotti alimentari dell'America Latina
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Gioco da tavola The Pop
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N.B. Il gioco non è al momento disponibile, poiché la produzione dello stesso è legata alla raccolta fondi.
Proiezione pubblica di The PoP
Realizzeremo una proiezione pubblica del documentario nella tua città, con la presenza della regista e/o di un membro del staff di MAIS
+ Gioco da tavola The Pop
+ Link The PoP
+ 5 borracce MAIS
+ 20 spille MAIS
+ ringraziamento in occasione di eventi pubblici
+ ringraziamento pubblico sui canali social di MAIS
Contatta il creatore della campagna
Il nostro obiettivo
The Power of Passport è un progetto educativo e giornalistico che vuole sensibilizzare la cittadinanza piemontese sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 – “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni” ed, in particolare, sul diritto alla libertà di movimento tra Stati e sull’urgenza di politiche globali di facilitazione della migrazione regolare.
Ancora oggi, infatti, alcune Nazioni, come gli Stati Uniti o gli Stati dell’Europa occidentale, forniscono ai propri cittadini privilegi superiori a quelli goduti da cittadini appartenenti a paesi ex o nuove colonie, come è evidente dai passaporti che, a seconda del paese di emissione, hanno un diverso potere di circolazione, senza richiesta di visto (visa-free).
Se la libertà di movimento tra gli Stati è un diritto umano sancito dall’art.13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di fatto, proprio la mancanza di passaporti con lo stesso potere di circolazione visa-free obbliga i cittadini dei paesi con più limitazioni nella libertà di movimento, e a cui la maggior parte delle volte non viene concesso un visto regolare per motivi economici, a optare per la migrazione illegale che li espone a violazioni dei diritti umani durante il viaggio.
Cosa vogliamo realizzare
Ispirandosi all'omonimo reportage giornalistico, il gioco “The Power of Passport” nasce con l’intento di far immedesimare il pubblico nel viaggio di chi è forzato a migrare dall'America Centrale sulle reti del traffico gestito dai coyotes attraverso il Messico perché non ha accesso a un regolare visto per gli Stati Uniti.
Il gioco (realizzato sia in formato da tavolo sia in formato gigante con pedine umane) è interamente basato sui dati raccolti per la realizzazione del reportage: le rotte di viaggio (via terra e via mare), le tratte ferroviarie, l’ubicazione e la distribuzione degli albergues, delle bande dinarcotrafficanti, delle barriere naturali e della polizia di frontiera sono fedeli alla realtà, e le dinamiche di azione sono state costruiteper favorire la massima immedesimazione dei giocatori nelle varie situazioni che si possono presentare. Ciascun giocatore si immedesimerà in un personaggio con caratteristiche specifiche che influenzeranno opportunità ed ostacoli sul percorso verso la città di destinazione.
Seppur filtrata attraverso il tabellone di un gioco, l’attività permetterà di vivere in prima persona la drammatica esperienza della migrazione e di produrre parallelismi tra migrazioni che procedono da aree del mondo differenti ma assimilabili per le violenze che subiscono i migranti, anche nell’ottica di contrastare il fenomeno dell'hate speech verso migranti e rifugiati che è in costante aumento.
Attorno al gioco è stato elaborato un percorso didattico di 4 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado che prevede un primo incontro dedicato all’introduzione del tema e delle cause della migrazione attraverso la visione ed il commento di alcuni spezzoni del documentario “The power of passport” e della miniserie “Somos”, e un secondo incontro dedicato all’immedesimazione attraverso l’utilizzo del gioco.
Con i fondi raccolti sarà possibile migliorare la grafica e la fattura del tabellone e degli accessori, produrre nuove copie del gioco e realizzare almeno 15 percorsi didattici in altrettante classi delle scuole di Torino e provincia. Il gioco verrà inoltre presentato e animato in occasione di eventi pubblici di sensibilizzazione e saloni tematici (Torino Comics, ecc.).
Chi siamo
MAIS è una ong torinese attiva dal 1990. Promuove la cooperazione tra i popoli e si batte per la costruzione di un mondo più giusto e solidale attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani e contro ogni forma di sfruttamento e di esclusione sociale. Crede che si possano superare le condizioni di dipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e di interscambio. Dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Incoraggia la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili e discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non sono riconosciuti libertà e diritti. Promuove differenti forme di interscambio di esperienze, con lo scopo di favorire l’informazione e la riflessione sulle cause delle disuguaglianza. Realizza progetti in Italia, Bolivia, Nicaragua, Guatemala, Egitto e Senegal dove collabora con organismi locali ed internazionali.
Un gioco da portare nelle scuole per scopire il Potere del passaporto.
Grazie Grazie Grazie a quanti hanno donato per portare il messaggio di The Power of Passport nelle scuole.
Nei mesi passati abbiamo fatto visita in alcune scuole per provare il gioco con i ragazzi. Una delle prime è stata la scuola secondaria di primo grado "Antonio Meucci". Nella foto potete osservare il gioco di The PoP ancora disegnato a mano.
I ragazzi sono stati determinanti nell'aiutarci a migliore il gioco.
Anche tu puoi esserlo con una piccola donazione.
Conosci il potere del tuo passaporto?
"Il colore del passaporto è come il colore della pelle. È quello che ti riversa il destino."
Passport Index ogni anno stila la classifica dei passaporti più potenti. Ma cosa si intende per "potere" di un passaporto?
Nel 2020 il passaporto più potente è quello degli Emirati Arabi Uniti. Un cittadino degli EAU può viaggiare in 179 paesi, e in 118 di questi non deve richiedere il visto prima di entrare.
Questa è la condizione di default. Il punto di partenza. Il passaporto come il colore della pelle.
Un cittadino afghano per esempio può viaggiare liberamente, senza bisogno di un visto, in soli 5 paesi del mondo; questo significa che indipendentemente dalle sue condizioni materiali ed economiche il luogo di nascita determina e condiziona pesantemente la sua libertà di movimento.
A questo si aggiungono poi le condizioni economiche e sociali della persona che richiede il visto.
The Power of Passport racconta la storia di coloro a cui viene negato il visto perché non dotati di risorse economiche sufficienti e sono quindi costretti a migrare illegalmente. Nel reportage viene mostrato infatti come la carenza di risorse economiche sia una delle principali cause di negazione del visto.
Con il progetto vogliamo stimolare una riflessione sull'ingiustizia che si annida dietro questa pratica. Vogliamo svelare il velo di ipocrisia di quanti si dicono favorevoli all'immigrazione legale, senza sapere o facendo finta di non sapere che le condizioni economiche di una persona ne determinano spesso la possibilità di viaggiare e muoversi liberamente.
Aiutateci a condividere questo messaggio: il diritto alla libertà di movimento non deve essere condizionata dal colore del passaporto.
Trailer_ The Power of Passport_ita from Simona Carnino on Vimeo.
Una serata perfetta.
❤️"Grazie a voi!!! Siete veramente un bel gruppo e un bell'esempio".❤️
Questo è solo uno dei tanti messaggi che ci avete inviato. Parole che ci riempiono il cuore e ci ripagano di tutto l'impegno che quotidianamente mettiamo nei nostri progetti e nelle nostre piccole iniziative in giro per l'Italia e per il mondo.
La cena è stata un'occasione per farvi conoscere il reportage The Power of Passport e la campagna di raccolta fondi a esso associata.
Il vostro sostegno è per noi fondamentale. Vi chiediamo di aiutarci a diffondere il più possibile il messaggio di The Pop. Vorremmo organizzare delle proiezioni per piccoli gruppi e il vostro aiuto è di fondamentale importanza.
Chiunque volesse ospitare una proiezione in casa, con un gruppo di amici o presso un'associazione, ci contatti al seguente indirizzo email: comunicazione@mais.to.it. Oltre alla proiezione ci farebbe tanto piacere farvi testare il gioco che grazie alla campagna su @Eppela vorremmo produrre in 100 copie.
Grazie grazie grazie a nome di tutto lo staff di Mais❤️
#thepop #thepowerofpassport #framevoicereport #refugeeswelcome #torino #ongpiemonte
Un unico grande GRAZIE!!!
Ebbene ci siamo riusciti.
Grazie al tuo contributo The Power of Passport andrà nelle scuole.
Non appena supertata questa emergenza ci daremo da fare per portare i laboratori di The PoP in 14 scuole della provincia di Torino.
47 donazioni ci hanno permesso di raggiungere l'obiettivo di raccolta fondi di 3000 euro. Questa cifra sarà raddoppiata grazie al contributo di Fondazione Crescita e Sviluppo CRT.
Vi terremo aggiornati sui laboratori perché è il nostro modo per ripagarvi della fiducia che ci avete riconosciuto donando per il nostro progetto.
Non appena la situazione tornerà alla normalità provvederemo a spedirvi le ricompense che vi spettano.
Un abbraccio forte da tutto lo staff di MAIS.
Grazie Grazie Grazie
Il nostro obiettivo
The Power of Passport è un progetto educativo e giornalistico che vuole sensibilizzare la cittadinanza piemontese sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 – “Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni” ed, in particolare, sul diritto alla libertà di movimento tra Stati e sull’urgenza di politiche globali di facilitazione della migrazione regolare.
Ancora oggi, infatti, alcune Nazioni, come gli Stati Uniti o gli Stati dell’Europa occidentale, forniscono ai propri cittadini privilegi superiori a quelli goduti da cittadini appartenenti a paesi ex o nuove colonie, come è evidente dai passaporti che, a seconda del paese di emissione, hanno un diverso potere di circolazione, senza richiesta di visto (visa-free).
Se la libertà di movimento tra gli Stati è un diritto umano sancito dall’art.13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di fatto, proprio la mancanza di passaporti con lo stesso potere di circolazione visa-free obbliga i cittadini dei paesi con più limitazioni nella libertà di movimento, e a cui la maggior parte delle volte non viene concesso un visto regolare per motivi economici, a optare per la migrazione illegale che li espone a violazioni dei diritti umani durante il viaggio.
Cosa vogliamo realizzare
Ispirandosi all'omonimo reportage giornalistico, il gioco “The Power of Passport” nasce con l’intento di far immedesimare il pubblico nel viaggio di chi è forzato a migrare dall'America Centrale sulle reti del traffico gestito dai coyotes attraverso il Messico perché non ha accesso a un regolare visto per gli Stati Uniti.
Il gioco (realizzato sia in formato da tavolo sia in formato gigante con pedine umane) è interamente basato sui dati raccolti per la realizzazione del reportage: le rotte di viaggio (via terra e via mare), le tratte ferroviarie, l’ubicazione e la distribuzione degli albergues, delle bande dinarcotrafficanti, delle barriere naturali e della polizia di frontiera sono fedeli alla realtà, e le dinamiche di azione sono state costruiteper favorire la massima immedesimazione dei giocatori nelle varie situazioni che si possono presentare. Ciascun giocatore si immedesimerà in un personaggio con caratteristiche specifiche che influenzeranno opportunità ed ostacoli sul percorso verso la città di destinazione.
Seppur filtrata attraverso il tabellone di un gioco, l’attività permetterà di vivere in prima persona la drammatica esperienza della migrazione e di produrre parallelismi tra migrazioni che procedono da aree del mondo differenti ma assimilabili per le violenze che subiscono i migranti, anche nell’ottica di contrastare il fenomeno dell'hate speech verso migranti e rifugiati che è in costante aumento.
Attorno al gioco è stato elaborato un percorso didattico di 4 ore per le scuole secondarie di primo e secondo grado che prevede un primo incontro dedicato all’introduzione del tema e delle cause della migrazione attraverso la visione ed il commento di alcuni spezzoni del documentario “The power of passport” e della miniserie “Somos”, e un secondo incontro dedicato all’immedesimazione attraverso l’utilizzo del gioco.
Con i fondi raccolti sarà possibile migliorare la grafica e la fattura del tabellone e degli accessori, produrre nuove copie del gioco e realizzare almeno 15 percorsi didattici in altrettante classi delle scuole di Torino e provincia. Il gioco verrà inoltre presentato e animato in occasione di eventi pubblici di sensibilizzazione e saloni tematici (Torino Comics, ecc.).
Chi siamo
MAIS è una ong torinese attiva dal 1990. Promuove la cooperazione tra i popoli e si batte per la costruzione di un mondo più giusto e solidale attraverso progetti di autosviluppo, difesa dei diritti umani e contro ogni forma di sfruttamento e di esclusione sociale. Crede che si possano superare le condizioni di dipendenza e subordinazione dei più deboli, poveri ed emarginati attraverso campagne di informazione, sensibilizzazione e di interscambio. Dialoga con le istituzioni pubbliche, la società civile, le organizzazioni nazionali e internazionali e le comunità locali per promuovere la democrazia economica e sociale nel mondo, favorendo lo sviluppo sostenibile e partecipativo delle popolazioni locali. Incoraggia la partecipazione e il protagonismo dei settori sociali più vulnerabili e discriminati, sfruttati ed esclusi ai quali non sono riconosciuti libertà e diritti. Promuove differenti forme di interscambio di esperienze, con lo scopo di favorire l’informazione e la riflessione sulle cause delle disuguaglianza. Realizza progetti in Italia, Bolivia, Nicaragua, Guatemala, Egitto e Senegal dove collabora con organismi locali ed internazionali.
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I ragazzi sono stati determinanti nell'aiutarci a migliore il gioco.
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"Il colore del passaporto è come il colore della pelle. È quello che ti riversa il destino."
Passport Index ogni anno stila la classifica dei passaporti più potenti. Ma cosa si intende per "potere" di un passaporto?
Nel 2020 il passaporto più potente è quello degli Emirati Arabi Uniti. Un cittadino degli EAU può viaggiare in 179 paesi, e in 118 di questi non deve richiedere il visto prima di entrare.
Questa è la condizione di default. Il punto di partenza. Il passaporto come il colore della pelle.
Un cittadino afghano per esempio può viaggiare liberamente, senza bisogno di un visto, in soli 5 paesi del mondo; questo significa che indipendentemente dalle sue condizioni materiali ed economiche il luogo di nascita determina e condiziona pesantemente la sua libertà di movimento.
A questo si aggiungono poi le condizioni economiche e sociali della persona che richiede il visto.
The Power of Passport racconta la storia di coloro a cui viene negato il visto perché non dotati di risorse economiche sufficienti e sono quindi costretti a migrare illegalmente. Nel reportage viene mostrato infatti come la carenza di risorse economiche sia una delle principali cause di negazione del visto.
Con il progetto vogliamo stimolare una riflessione sull'ingiustizia che si annida dietro questa pratica. Vogliamo svelare il velo di ipocrisia di quanti si dicono favorevoli all'immigrazione legale, senza sapere o facendo finta di non sapere che le condizioni economiche di una persona ne determinano spesso la possibilità di viaggiare e muoversi liberamente.
Aiutateci a condividere questo messaggio: il diritto alla libertà di movimento non deve essere condizionata dal colore del passaporto.
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Una serata perfetta.
❤️"Grazie a voi!!! Siete veramente un bel gruppo e un bell'esempio".❤️
Questo è solo uno dei tanti messaggi che ci avete inviato. Parole che ci riempiono il cuore e ci ripagano di tutto l'impegno che quotidianamente mettiamo nei nostri progetti e nelle nostre piccole iniziative in giro per l'Italia e per il mondo.
La cena è stata un'occasione per farvi conoscere il reportage The Power of Passport e la campagna di raccolta fondi a esso associata.
Il vostro sostegno è per noi fondamentale. Vi chiediamo di aiutarci a diffondere il più possibile il messaggio di The Pop. Vorremmo organizzare delle proiezioni per piccoli gruppi e il vostro aiuto è di fondamentale importanza.
Chiunque volesse ospitare una proiezione in casa, con un gruppo di amici o presso un'associazione, ci contatti al seguente indirizzo email: comunicazione@mais.to.it. Oltre alla proiezione ci farebbe tanto piacere farvi testare il gioco che grazie alla campagna su @Eppela vorremmo produrre in 100 copie.
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47 donazioni ci hanno permesso di raggiungere l'obiettivo di raccolta fondi di 3000 euro. Questa cifra sarà raddoppiata grazie al contributo di Fondazione Crescita e Sviluppo CRT.
Vi terremo aggiornati sui laboratori perché è il nostro modo per ripagarvi della fiducia che ci avete riconosciuto donando per il nostro progetto.
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