Crowd4Africa
Tecnologia
Obiettivi:
Imprese, innovazione e infrastrutture

Di cosa si tratta

15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti, coadiuvati da 20 professionisti e genitori volontari e da 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers, forniranno a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti plastici (tappi di bottiglia, contenitori, etc.).

Il sistema è composto da:

  • una tritatrice che sbriciola la plastica,
  • un estrusore che la fonde e crea un filo plastico,
  • due computer ed un archivio di oggetti 3D da stampare
  • un sistema di acquisizione 3D
  • una stampante 3D in grado di produrre oggetti anche di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio
  • un set di ricambi ed attrezzature
  • la documentazione e i tutorial

I primi due ospedali individuati si trovano a Gulu (Uganda) e Kenge (Congo), luoghi nei quali servono protesi e ricambi introvabili sul posto o reperibili con tempi e costi spesso insostenibili.

Il Lacor Hospital è il più grande ospedale non a scopo di lucro dell’Africa equatoriale: ogni anno cura 250.000 pazienti.

Nel centro Caritas di Kenge opera l’unico medico curante (Chiara Castellani) per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 kmq.

PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI FARE QUESTO?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più di 20 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di protesi e solo il 2% ne può avere una a causa dei costi proibitivi (per approfondire: BBC).

Il 60-80% del budget degli aiuti umanitari, inoltre, è assorbito dai costi di spedizione dei materiali nelle aree di intervento.

L' Onu raccomanda quindi la produzione dei pezzi direttamente dove servono attraverso l’uso di stampanti 3D.


I vantaggi sono enormi:

  • i costi delle protesi si riducono dagli attuali 300$ in Africa (che diventano 3.000$ in altre aree) a meno di 10$;
  • gli ospedali non devono più aspettare mesi per avere ricambi risparmiando risorse che possono essere reindirizzate per curare i pazienti: si possono produrre da soli i pezzi necessari. Per esempio il costo del trasporto dall’aeroporto all’ospedale di Lacor equivale a 7 mesi di stipendio di una infermiera;
  • si incentiva il riciclaggio della plastica, bonificando l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro.

Come utilizziamo i soldi raccolti con Eppela

Se, con questa campagna, riusciremo a raccogliere 22.900€, acquisteremo, costruiremo e metteremo in esercizio in Africa un sistema completo composto da:

  • tritatore-plastica: riduce in trucioli tappi/taniche/tubi (Filamaker mini XXL Shredder + accessori 699+40 €)
  • estrusore: produce un filo di plastica dai trucioli (Noztek Pro + Winder 1.930€)
  • stampante 3D professionale in kit adattata per l'Africa: produce oggetti di plastica fino ad un volume di stampa di D 400 X H 600 mm (EWE Olympia , 5.978€)
  • 2 stampanti 3D in kit adattate per l'Africa trasformabili in macchine per lavorazioni meccaniche per stampare/intagliare piccoli oggetti (3Drag Futura Elettronica 900€)
  • 2 notebook per la progettazione dei prodotti plastici (ASUS con struttura in carbonio 1.823€)
  • scanner 3D per acquisire/progettare protesi e pezzi di ricambio (3D Systems Sense Scanner 3D 442€)
  • 2 UPS contro gli sbalzi di tensione (APC Back 1400VA 298€)
  • strumenti, materiali di consumo e pezzi di ricambio degli apparati inviati (componenti meccaniche-elettroniche, tester, plastica PLA/HDPE per le stampe di addestramento iniziali ... 1709€)
  • spese di spedizione, sdoganamento imballaggi (circa 6.180€)
  • spese ricompense (spedizioni +materiali di consumo) (979€)
  • commissioni bancarie (525€)
  • spese per Eppela (1397€)

Se raggiungeremo i 45.800€ invieremo un sistema identico in Congo.

Se supereremo i 45.800€ invieremo sistemi identici in altre realtà africane che ci hanno chiesto questo intervento.

I 22.900 euro richiesti sono pari alla somma dei costi su-elencati (prezzi aggiornati a Feb. 2016).

I materiali verranno assemblati e adattati gratuitamente dai nostri volontari per essere efficaci nel contesto africano. Le ricompense saranno preparate gratuitamente dai nostri volontari.

Il rendiconto delle spese sarà costantemente aggiornato e pubblicato (dettagli sul nostro sito.) così come l'estratto del conto corrente dedicato al progetto, riportando eventuali variazioni rispetto ai costi suindicati.

Chi siamo


Siamo 15 studenti dai 15 ai 17 anni del corso Crowd4Africa dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti .

Insieme a noi, lavora un team di 20 professionisti e genitori volontari provenienti dal mondo dell’industria, dell‘università, della scuola, della sanità e del terzo settore.

Siamo coadiuvati anche dai 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers: Making 3D Printers insegna ad allievi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni a progettare in 3D ed a costruire la propria stampante 3D. I docenti sono professionisti volontari che, ogni anno, ideano e realizzano corsi di tecnologia avanzata destinata ai ragazzi: lo scorso anno, ad esempio, Making Drones ha insegnato a 60 studenti a costruire e pilotare il proprio drone professionale (link a Rai1 Video e Tg1).

Il Responsabile legale del progetto è l'Istituto M. Massimo dei padri Gesuiti, scuola paritaria fondata nel 1873 al Collegio Romano, frequentata da 1000 studenti distribuiti dalla scuola di infanzia fino ai licei scientifico e classico. La scuola ha ora sede in Via M. Massimo, 7 – 00144 Roma – P.Iva: 01007531005 – Forma Giuridica Istituto Religioso –http://www.istitutomassimo.it/).

Il team dei professionisti volontari che a titolo gratuito ha organizzato la campagna è composto da:

ing. Claudio Becchetti, Mba, PhD, P. Sergio Cavicchia SJ.,

Crowdfunding: prof. Marco Carli PhD, ing. Giuliano Zorloni

Sviluppo Tecnologie: Fabio Topani, ing. Giuseppe Santangelo, ing. Fausto Poletto,

Graphic design-Eventi: prof. Fabrizio Olati

Associazioni di volontariato: dott. Gianpiero Guerrieri,

Aziende e consulenza tecnologica: ing. Dante Dessena,

Corso Making 3D Printers: prof.Federica Pascucci PhD,

dr. Laura Passamonti, ing. Paolo De Gregorio, ing. Marco De Palma,

Relazione con gli studenti: prof. Francesco Zito, PhD,

Supervisione Medica: dott. Roberto Aufieri,

Media: Renato Reggiani,

Safety and Security: dr. Augusto Reggiani,

Supervisione legale: avv. Giovanna De Maio.


Photo Gallery

Studenti di Crowd4africa

Si prepara la campagna di crowdfunding




Gli studenti che costruiscono le stampanti 3D: il corso della scuola primaria

Il corso della scuola secondaria

Evento di avvio della campagna


Dai tappi alle protesi: schema del processo
Si parte dai tappi


I tappi nella tritatrice


Si tritano i tappi


Si ottengono i trucioli


I trucioli nell'estrusore


Si produce il filamento


Il filamento ottenuto dai tappi rosa


Si stampa in 3D


Le dita e la protesi dai tappi


I nostri beneficiari

Lacor Hospital – Uganda

Nel Nord dell’Uganda, nel villaggio di Gulu, il Lacor Hospital – struttura sanitaria non a scopo di lucro – rappresenta l’unica speranza di guarigione per migliaia di persone. Una struttura in grado di curare più di 250.000 pazienti all’anno e di seguire circa 6000 parti l'anno. Moltissimi tra loro sono donne e bambini, i più colpiti dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Nato come piccolo ospedale missionario nel 1959, in 50 anni di attività, il St. Mary’s Hospital Lacor – come è conosciuto presso la popolazione locale – è oggi il punto di riferimento per i 500.000 abitanti del distretto, ma in molti giungono in cerca di cure da tutto il nord Uganda. Il Lacor Hospital opera attraverso la Fondazione Corti creata da Piero Corti e Lucille Teasdale, i due medici che per oltre 40 anni hanno lavorato a Lacor realizzando l’ospedale e salvando migliaia di vite.

Il Centro Caritas di Kenge (Congo) è l’altra realtà che desideriamo aiutare.

La responsabile è la Dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario italiano specializzata in ginecologia e ostetricia la cui attività è da anni supportata dall’Istituto M. Massimo. All’interno del centro di salute Kenge-Kiwani, la dott.ssa Castellani, in collaborazione con i suoi tirocinanti, lavora in prima linea come unico medico curante per i 150.000 abitanti di un territorio vasto 5.000 kmq. Ogni giorno, il Centro combatte contro l’AIDS sensibilizzando i pazienti all’utilizzo dei farmaci necessari a rallentare il decorso della malattia, farmaci ottenuti dopo anni di ostacoli ed ora finalmente accessibili.

Seguiremo l’avviamento del progetto nei due siti e diffonderemo tutte le informazioni del progetto in licenza open source per consentire ad altre organizzazioni di replicare/migliorare il progetto.

Lacor Hospital


Le corsie dell'ospedale



Chiara Castellani





Il Congo

Mostra di più
Aggiornamenti (3)
28 July 2016

Pronti per la spedizione

Carissimi Donatori,

siamo vicini alla prima spedizione e con l’occasione vi riportiamo in fondo alla mail gli aggiornamenti sulla campagna Crowd4africa.

In sintesi abbiamo consegnato tutte le ricompense/ricevute (se non le avete, mandateci una mail) e abbiamo collaudato tutti i materiali che ora sono pronti per la spedizione.

Abbiamo organizzato in Istituto un corso di addestramento per gli operatori che andranno in Uganda e in Congo. Abbiamo anche predisposto un servizio di tele assistenza di 6 mesi per le realtà africane. Queste attività sono state finanziate dal Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, Onlus).


In ultimo abbiamo superato la selezione della Maker Faire Rome 2016 (100.000 partecipanti, 3000 articoli/servizi radiotelevisivi sulla stampa giornalisti nel 2015); saremo presenti con uno stand alla Fiera Di Roma dal 14 al 16 Ottobre.

Vi lasciamo con questa foto e con questo bellissimo video di un minuto fatto dai ragazzi che vi abbiamo inviato nl precedente aggiornamento.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Potete trovare in fondo alla mail la sintesi degli eventi/premi, articoli servizi sul progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con tutte le ricevute contratti, e giustificativi a questo linke che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Grazie ancora

Il team Crowd4Africa

----

Fondi raccolti

64.106 € (24.558€ su Eppela, il resto sul cc)

Disponibilità materiali

Mancano attrezzi/componenti/ Imballi per le fasi finali della spedizione ricevute, fatture, e l’estratto del contro corrente aggiornato ecco il link.

Corsi e assistenza tecnica

dal 4 al 8 luglio si è svolto il corso di addestramento di 40 ore per gli operatori (Uganda e Congo) in Istituto (è prevista una seconda fase entro fine anno)

organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi finanziata con fondi provenienti dalla associazione Magis http://magis.gesuiti.it/

Spedizione materiale

per l’Uganda inizio agosto con cargo aereo. Per il Congo via container che è in fase di allestimento

Messa in esercizio

mini corso con la prima messa in esercizio in Uganda da parte dei I ragazzi della Parrocchia Santi Martiri dell’Uganda



Leggi tutto
27 June 2016

Crowd4Africa: novità

Cari donatori,

nel seguito gli aggiornamenti sullo stato del progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con ricevute/giustificativi a questo link e che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Vi lasciamo con questo video di un minuto fatto dai ragazzi che ricorda l’indimenticabile udienza con il Santo Padre.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Grazie ancora,

Il team Crowd4Africa

--

STATO DEL PROGETTO

Fondi raccolti

64.106 (24.558 su Eppela il resto sul conto corrente)

Oggetti acquisti costruiti disponibili

tutte le stampanti 3D, tutti gli estrusori, 50% scanner 3D, ( link)

Da acquistare

PC, strumenti e materiali di consumo

Corsi e assistenza tecnica

Corso di 40 ore per gli operatori dal 4 al 8 luglio in Istituto (seconda fase di 40 ore erogata entro fine anno)

Organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi.Corso e assistenza finanziati con altri fondi rispetto a quelli raccolti

Spedizione materiale

Prevista per fine luglio.

Messa in esercizio

Prevista da settembre (a meno di ritardi nella consegna del container)

Ricevute

Inviate per posta elettronica (mandateci una mail se non le avete ricevute)

Ricompense donazioni inferiori ai 400 euro

Acquistate, i ragazzi hanno stampato i nomi in 3d. Entro Giugno le prime spedizioni

Ricompense superiori ai 400 euro

Si organizzerà un evento ad ho alla riapertura delle scuole

Eventi

  • 11 Maggio: il Papa ha ricevuto una rappresentanza del gruppo Crowd4Africa benedicendo le stampanti 3D che andranno in Africa.
  • 25 Maggio presentato il progetto al Parlamento Europeo nell’ambito della conferenza su “Additive Manufacturing and 3D Printing”
  • 9 Giugno presentazione del progetto al Maxxi di Roma. Crowd4Africa è stato infatti incluso fra i 15 protagonisti del nuovo Next di Repubblica durante la Repubblica delle Idee

Link Rassegna stampa

12 March 2016

Crowd4Africa su Rai 3


Con il vostro aiuto , abbiamo raggiunto 103 sostenitori e 8.573€

Continuate ad aiutarci e a far conoscere il progetto

Vedi tutti gli aggiornamenti
Finanziato
19.558 €
109 %
+5.000 €
PostepayCrowd
Traguardo: 22.900 €
Raccolta: 17.900 €
Contributo: 5.000 €
227
Sostenitori
0
Condivisioni
Giulio Martinelli
5 € - 8 anni fa
claudio becchetti
9 € - 8 anni fa
angelo dallocchio
50 € - 8 anni fa

Di cosa si tratta

15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti, coadiuvati da 20 professionisti e genitori volontari e da 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers, forniranno a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti plastici (tappi di bottiglia, contenitori, etc.).

Il sistema è composto da:

  • una tritatrice che sbriciola la plastica,
  • un estrusore che la fonde e crea un filo plastico,
  • due computer ed un archivio di oggetti 3D da stampare
  • un sistema di acquisizione 3D
  • una stampante 3D in grado di produrre oggetti anche di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio
  • un set di ricambi ed attrezzature
  • la documentazione e i tutorial

I primi due ospedali individuati si trovano a Gulu (Uganda) e Kenge (Congo), luoghi nei quali servono protesi e ricambi introvabili sul posto o reperibili con tempi e costi spesso insostenibili.

Il Lacor Hospital è il più grande ospedale non a scopo di lucro dell’Africa equatoriale: ogni anno cura 250.000 pazienti.

Nel centro Caritas di Kenge opera l’unico medico curante (Chiara Castellani) per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 kmq.

PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI FARE QUESTO?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più di 20 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di protesi e solo il 2% ne può avere una a causa dei costi proibitivi (per approfondire: BBC).

Il 60-80% del budget degli aiuti umanitari, inoltre, è assorbito dai costi di spedizione dei materiali nelle aree di intervento.

L' Onu raccomanda quindi la produzione dei pezzi direttamente dove servono attraverso l’uso di stampanti 3D.


I vantaggi sono enormi:

  • i costi delle protesi si riducono dagli attuali 300$ in Africa (che diventano 3.000$ in altre aree) a meno di 10$;
  • gli ospedali non devono più aspettare mesi per avere ricambi risparmiando risorse che possono essere reindirizzate per curare i pazienti: si possono produrre da soli i pezzi necessari. Per esempio il costo del trasporto dall’aeroporto all’ospedale di Lacor equivale a 7 mesi di stipendio di una infermiera;
  • si incentiva il riciclaggio della plastica, bonificando l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro.

Come utilizziamo i soldi raccolti con Eppela

Se, con questa campagna, riusciremo a raccogliere 22.900€, acquisteremo, costruiremo e metteremo in esercizio in Africa un sistema completo composto da:

  • tritatore-plastica: riduce in trucioli tappi/taniche/tubi (Filamaker mini XXL Shredder + accessori 699+40 €)
  • estrusore: produce un filo di plastica dai trucioli (Noztek Pro + Winder 1.930€)
  • stampante 3D professionale in kit adattata per l'Africa: produce oggetti di plastica fino ad un volume di stampa di D 400 X H 600 mm (EWE Olympia , 5.978€)
  • 2 stampanti 3D in kit adattate per l'Africa trasformabili in macchine per lavorazioni meccaniche per stampare/intagliare piccoli oggetti (3Drag Futura Elettronica 900€)
  • 2 notebook per la progettazione dei prodotti plastici (ASUS con struttura in carbonio 1.823€)
  • scanner 3D per acquisire/progettare protesi e pezzi di ricambio (3D Systems Sense Scanner 3D 442€)
  • 2 UPS contro gli sbalzi di tensione (APC Back 1400VA 298€)
  • strumenti, materiali di consumo e pezzi di ricambio degli apparati inviati (componenti meccaniche-elettroniche, tester, plastica PLA/HDPE per le stampe di addestramento iniziali ... 1709€)
  • spese di spedizione, sdoganamento imballaggi (circa 6.180€)
  • spese ricompense (spedizioni +materiali di consumo) (979€)
  • commissioni bancarie (525€)
  • spese per Eppela (1397€)

Se raggiungeremo i 45.800€ invieremo un sistema identico in Congo.

Se supereremo i 45.800€ invieremo sistemi identici in altre realtà africane che ci hanno chiesto questo intervento.

I 22.900 euro richiesti sono pari alla somma dei costi su-elencati (prezzi aggiornati a Feb. 2016).

I materiali verranno assemblati e adattati gratuitamente dai nostri volontari per essere efficaci nel contesto africano. Le ricompense saranno preparate gratuitamente dai nostri volontari.

Il rendiconto delle spese sarà costantemente aggiornato e pubblicato (dettagli sul nostro sito.) così come l'estratto del conto corrente dedicato al progetto, riportando eventuali variazioni rispetto ai costi suindicati.

Chi siamo


Siamo 15 studenti dai 15 ai 17 anni del corso Crowd4Africa dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti .

Insieme a noi, lavora un team di 20 professionisti e genitori volontari provenienti dal mondo dell’industria, dell‘università, della scuola, della sanità e del terzo settore.

Siamo coadiuvati anche dai 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers: Making 3D Printers insegna ad allievi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni a progettare in 3D ed a costruire la propria stampante 3D. I docenti sono professionisti volontari che, ogni anno, ideano e realizzano corsi di tecnologia avanzata destinata ai ragazzi: lo scorso anno, ad esempio, Making Drones ha insegnato a 60 studenti a costruire e pilotare il proprio drone professionale (link a Rai1 Video e Tg1).

Il Responsabile legale del progetto è l'Istituto M. Massimo dei padri Gesuiti, scuola paritaria fondata nel 1873 al Collegio Romano, frequentata da 1000 studenti distribuiti dalla scuola di infanzia fino ai licei scientifico e classico. La scuola ha ora sede in Via M. Massimo, 7 – 00144 Roma – P.Iva: 01007531005 – Forma Giuridica Istituto Religioso –http://www.istitutomassimo.it/).

Il team dei professionisti volontari che a titolo gratuito ha organizzato la campagna è composto da:

ing. Claudio Becchetti, Mba, PhD, P. Sergio Cavicchia SJ.,

Crowdfunding: prof. Marco Carli PhD, ing. Giuliano Zorloni

Sviluppo Tecnologie: Fabio Topani, ing. Giuseppe Santangelo, ing. Fausto Poletto,

Graphic design-Eventi: prof. Fabrizio Olati

Associazioni di volontariato: dott. Gianpiero Guerrieri,

Aziende e consulenza tecnologica: ing. Dante Dessena,

Corso Making 3D Printers: prof.Federica Pascucci PhD,

dr. Laura Passamonti, ing. Paolo De Gregorio, ing. Marco De Palma,

Relazione con gli studenti: prof. Francesco Zito, PhD,

Supervisione Medica: dott. Roberto Aufieri,

Media: Renato Reggiani,

Safety and Security: dr. Augusto Reggiani,

Supervisione legale: avv. Giovanna De Maio.


Photo Gallery

Studenti di Crowd4africa

Si prepara la campagna di crowdfunding




Gli studenti che costruiscono le stampanti 3D: il corso della scuola primaria

Il corso della scuola secondaria

Evento di avvio della campagna


Dai tappi alle protesi: schema del processo
Si parte dai tappi


I tappi nella tritatrice


Si tritano i tappi


Si ottengono i trucioli


I trucioli nell'estrusore


Si produce il filamento


Il filamento ottenuto dai tappi rosa


Si stampa in 3D


Le dita e la protesi dai tappi


I nostri beneficiari

Lacor Hospital – Uganda

Nel Nord dell’Uganda, nel villaggio di Gulu, il Lacor Hospital – struttura sanitaria non a scopo di lucro – rappresenta l’unica speranza di guarigione per migliaia di persone. Una struttura in grado di curare più di 250.000 pazienti all’anno e di seguire circa 6000 parti l'anno. Moltissimi tra loro sono donne e bambini, i più colpiti dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Nato come piccolo ospedale missionario nel 1959, in 50 anni di attività, il St. Mary’s Hospital Lacor – come è conosciuto presso la popolazione locale – è oggi il punto di riferimento per i 500.000 abitanti del distretto, ma in molti giungono in cerca di cure da tutto il nord Uganda. Il Lacor Hospital opera attraverso la Fondazione Corti creata da Piero Corti e Lucille Teasdale, i due medici che per oltre 40 anni hanno lavorato a Lacor realizzando l’ospedale e salvando migliaia di vite.

Il Centro Caritas di Kenge (Congo) è l’altra realtà che desideriamo aiutare.

La responsabile è la Dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario italiano specializzata in ginecologia e ostetricia la cui attività è da anni supportata dall’Istituto M. Massimo. All’interno del centro di salute Kenge-Kiwani, la dott.ssa Castellani, in collaborazione con i suoi tirocinanti, lavora in prima linea come unico medico curante per i 150.000 abitanti di un territorio vasto 5.000 kmq. Ogni giorno, il Centro combatte contro l’AIDS sensibilizzando i pazienti all’utilizzo dei farmaci necessari a rallentare il decorso della malattia, farmaci ottenuti dopo anni di ostacoli ed ora finalmente accessibili.

Seguiremo l’avviamento del progetto nei due siti e diffonderemo tutte le informazioni del progetto in licenza open source per consentire ad altre organizzazioni di replicare/migliorare il progetto.

Lacor Hospital


Le corsie dell'ospedale



Chiara Castellani





Il Congo

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5€ o più

Anche un piccolo contributo può aiutare, sarai nella lista dei benefattori.

10€ o più

Riceverai la cartolina autografata dal team Crowd4Africa e ti ringrazieremo sui nostri canali social.

20€ o più

Ti ringrazieremo con:

  • la cartolina autografata dal team Crowd4Africa;
  • la spilla Crowd4Africa;
  • ringraziamenti sui nostri social.
50€ o più

Riceverai il tuo nome stampato in 3D, ed in più la spilla e la cartolina autografata Crowd4Africa

100€ o più

Riceverai la t-shirt Crowd4Africa ed in più la spilla e la cartolina autografata Crowd4Africa

250€ o più

Riceverai la t-shirt Crowd4Africa e il tuo nome stampato in 3D in formato esteso

500€ o più

Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili). Puoi vedere le nostre lezioni particolari su www.facebook.com/making3dprinters

1000€ o più

Grazie infinite! Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili) e il tuo nome/logo sarà applicato sugli apparati che invieremo in Africa.

5000€ o più

Grazie infinite! Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili). Il tuo nome/logo sarà applicato su una protesi. Ti invieremo la protesi funzionante a casa.

10000€ o più

Sarai a cena a Roma insieme al team che ha sviluppato il sistema di riciclo della plastica e la campagna di crowdfunding.

20000€ o più

Sarai a cena con noi in uno dei più bei luoghi del mondo. Nel Parco privato della via Appia Antica che include il mausoleo di Cecilia Metella (Roma).

Riceverai una targa come donatore Gold.

Tecnologia
Obiettivi:
Imprese, innovazione e infrastrutture
Aggiornamenti (3)
28 July 2016

Pronti per la spedizione

Carissimi Donatori,

siamo vicini alla prima spedizione e con l’occasione vi riportiamo in fondo alla mail gli aggiornamenti sulla campagna Crowd4africa.

In sintesi abbiamo consegnato tutte le ricompense/ricevute (se non le avete, mandateci una mail) e abbiamo collaudato tutti i materiali che ora sono pronti per la spedizione.

Abbiamo organizzato in Istituto un corso di addestramento per gli operatori che andranno in Uganda e in Congo. Abbiamo anche predisposto un servizio di tele assistenza di 6 mesi per le realtà africane. Queste attività sono state finanziate dal Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, Onlus).


In ultimo abbiamo superato la selezione della Maker Faire Rome 2016 (100.000 partecipanti, 3000 articoli/servizi radiotelevisivi sulla stampa giornalisti nel 2015); saremo presenti con uno stand alla Fiera Di Roma dal 14 al 16 Ottobre.

Vi lasciamo con questa foto e con questo bellissimo video di un minuto fatto dai ragazzi che vi abbiamo inviato nl precedente aggiornamento.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Potete trovare in fondo alla mail la sintesi degli eventi/premi, articoli servizi sul progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con tutte le ricevute contratti, e giustificativi a questo linke che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Grazie ancora

Il team Crowd4Africa

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Fondi raccolti

64.106 € (24.558€ su Eppela, il resto sul cc)

Disponibilità materiali

Mancano attrezzi/componenti/ Imballi per le fasi finali della spedizione ricevute, fatture, e l’estratto del contro corrente aggiornato ecco il link.

Corsi e assistenza tecnica

dal 4 al 8 luglio si è svolto il corso di addestramento di 40 ore per gli operatori (Uganda e Congo) in Istituto (è prevista una seconda fase entro fine anno)

organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi finanziata con fondi provenienti dalla associazione Magis http://magis.gesuiti.it/

Spedizione materiale

per l’Uganda inizio agosto con cargo aereo. Per il Congo via container che è in fase di allestimento

Messa in esercizio

mini corso con la prima messa in esercizio in Uganda da parte dei I ragazzi della Parrocchia Santi Martiri dell’Uganda



27 June 2016

Crowd4Africa: novità

Cari donatori,

nel seguito gli aggiornamenti sullo stato del progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con ricevute/giustificativi a questo link e che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Vi lasciamo con questo video di un minuto fatto dai ragazzi che ricorda l’indimenticabile udienza con il Santo Padre.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Grazie ancora,

Il team Crowd4Africa

--

STATO DEL PROGETTO

Fondi raccolti

64.106 (24.558 su Eppela il resto sul conto corrente)

Oggetti acquisti costruiti disponibili

tutte le stampanti 3D, tutti gli estrusori, 50% scanner 3D, ( link)

Da acquistare

PC, strumenti e materiali di consumo

Corsi e assistenza tecnica

Corso di 40 ore per gli operatori dal 4 al 8 luglio in Istituto (seconda fase di 40 ore erogata entro fine anno)

Organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi.Corso e assistenza finanziati con altri fondi rispetto a quelli raccolti

Spedizione materiale

Prevista per fine luglio.

Messa in esercizio

Prevista da settembre (a meno di ritardi nella consegna del container)

Ricevute

Inviate per posta elettronica (mandateci una mail se non le avete ricevute)

Ricompense donazioni inferiori ai 400 euro

Acquistate, i ragazzi hanno stampato i nomi in 3d. Entro Giugno le prime spedizioni

Ricompense superiori ai 400 euro

Si organizzerà un evento ad ho alla riapertura delle scuole

Eventi

  • 11 Maggio: il Papa ha ricevuto una rappresentanza del gruppo Crowd4Africa benedicendo le stampanti 3D che andranno in Africa.
  • 25 Maggio presentato il progetto al Parlamento Europeo nell’ambito della conferenza su “Additive Manufacturing and 3D Printing”
  • 9 Giugno presentazione del progetto al Maxxi di Roma. Crowd4Africa è stato infatti incluso fra i 15 protagonisti del nuovo Next di Repubblica durante la Repubblica delle Idee

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12 March 2016

Crowd4Africa su Rai 3


Con il vostro aiuto , abbiamo raggiunto 103 sostenitori e 8.573€

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Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

--

Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

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LA TECNOGABBIA - sostieni l'informazione d'inchiesta sui lati oscuri della transizione digitale

LA TECNOGABBIA è iniziata e ha bisogno di crescere. Subito! Perché svolge un ruolo determinante all'interno del panorama dell'informazione libera e indipendente. Perché nel silenzio assordante del mainstream, anche gli altri tacciono su questi temi. E per far crescere LA TECNOGABBIA c'è bisogno del tuo aiuto!   

LA TECNOGABBIA è il primo, l'unico ed esclusivo programma d'inchiesta sui lati oscuri della transizione digitale e della Quarta Rivoluzione Industriale. L'appuntamento per ora è a cadenza settimanale e serve ad informare correttamente l'opinione pubblica su quanto tutti gli altri non dicono. 

LA TECNOGABBIA è partita da una virtuosa rete Web, un network di canali e media player che ospitano e rilanciano gratuitamente ogni puntata, offrendo un servizio giornalistico utile e professionale. 

LA TECNOGABBIA offre notizie, approfondimenti, inchieste esclusive, documenti, interviste, report, insomma tutto quello che c’è da sapere su 5G, digitale, robotica, Intelligenza artificiale, Smart City, transumanesimo, nuove tecnologie, Internet delle cose, Internet dei corpi, Scuola 4.0 (etc.)

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  1. migliorare il servizio e la qualità del programma
  2. sbarcare il televisione
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LA TECNOGABBIA è un programma ideato e condotto dal giornalista Maurizio Martucci, l'editing video è di Ciro Mauriello e la parte grafica di Silvia Brazzoduro.  

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Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

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La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

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Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

145%
-23 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
CONTRO IL MELANOMA OGNI DONAZIONE CONTA

L'INRCA è un centro di ricerca scientifica nazionale di eccellenza, con molte Unità Operative all’avanguardia: una di queste è l’unità operativa dermatologica diretta dal dott. Alfredo Giacchetti.

La campagna di crowdfunding è supportata da un Team del Corso Business Startup del DISES-UNIVPM, composto da: Claudia Burattini, Roberto Fortuni, Giovanni Candelaresi, Leonardo Ulissi, Paolo Micheli, Demis Dottori, Andrea De Angelis e guidato dal prof. Dario Grandoni.

La campagna riguarda l’acquisto di un sistema innovativo per garantire una DIAGNOSTICA TEMPESTIVA DEL MELANOMA.

Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. La mortalità per il melanoma oggi è tra le più bassa tra tutti i tumori a fronte della sua crescente incidenza, si è ridotta negli ultimi tempi grazie alla DIAGNOSI PRECOCE e all’utilizzo di nuovi farmaci, come i farmaci target e le immunoterapie.

La soluzione è acquistare ATBM MASTER:

  • Il sistema ATBM, utilizzando la Total Body Dermoscopy, aiuta ad individuare precocemente i melanomi.
  • L’Intelligenza Artificiale permette di identificare in modo molto più veloce e preciso i nei sospetti riducendo sensibilmente i tempi di diagnosi.
  • La pelle viene fotografata tutta insieme, evidenziando i nuovi nevi o quelli modificati rispetto alle precedenti acquisizioni.
  • È ormai accertato che contrariamente a quanto si pensa l’80% dei melanomi non insorge da nevi preesistenti, bensì ex novo su cute sana.

I vantaggi del total body mapping sono molteplici:

  • Riduzione della mortalità
  • Riduzione del numero di interventi inutili
  • Riduzione delle spese per il SSN
  • Riduzione del tempo della visita
  • Riduzione delle liste di attesa

Chi riuscirà a donare 200€ o più per acquistare ATBM MASTER, potrà partecipare ad uno degli screening day appositamente organizzati.

21%
-45 Giorni
Salute e benessere
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-61 Giorni
Progetto Thomas

Ciao, mi chiamo Thomas, vivo a Roma e ho 12 anni. Sono in terza media e soffro di una forma di scoliosi molto grave con una curvatura di oltre 70 gradi. Ho iniziato a soffrirne a 3 anni quando se n'è accorto mio nonno Gino mentre eravamo al mare. 

Da quel momento è iniziata la mia sofferenza. Sono 9 anni che metto busti e faccio continue visite da dottori. Questo purtroppo non aiuta la mia balbuzia che si amplifica quando sono teso e ansioso per ogni controllo e vivendo male la mia situazione insieme agli altri. Amo i Manga e adoro disegnarli, il mio sogno sarebbe quello di farli per lavoro, ma purtroppo la mia postura sbagliata mi impedisce di mettermi ore a disegnare e di stare in piedi per molto. La mia passione è il disegno ed è quello che faccio tutti i giorni dopo la scuola. Ora io e la mia famiglia sappiamo che il busto e la fisioterapia non bastano più e che devo operarmi per forza. L'operazione alla colonna costa circa ai 30 mila euro, altrimenti dovrei aspettare almeno 2 anni per la lista di attesa e i dottori dicono che sarebbe meglio non peggiorare la situazione. Vi lascio alcuni miei disegni e delle mie foto, grazie di cuore.        Se avete problemi con le donazioni non esitate a contattarci.
 

ENGLISH VERSION:
Hi, my name is Thomas and I am 12 years old. I am in eighth grade and suffer from a very severe form of scoliosis with a curvature of over 70 degrees

I started to suffer from it when I was 3 years old when my grandfather Gino noticed it while we were at the seaside. 
From that moment on, my suffering began. I've been wearing braces and making continuous visits to doctors for 9 years. Unfortunately, this does not help my stuttering which is amplified when I am tense and anxious for any control and living my situation badly together with others. I love Manga and I love drawing them, my dream would be to make them for work, but unfortunately my wrong posture prevents me from spending hours drawing and standing for a long time. My passion is drawing and that's what I do every day after school. Now my family and I know that the brace and physiotherapy are no longer enough and that I have to have surgery. The operation on the spine costs about 30 thousand euros, otherwise I would have to wait at least 2 years for the waiting list and the doctors say that it would be better not to worsen the situation.   I leave you some of my drawings and photos, Thank you very much.                                                                 

(Me stesso - realizzato da me)

 

(Xenomorfo “alien” - realizzato da me)

(Son Goku - realizzato da me)

28%
-47 Giorni
Salute e benessere
LIBERE GOLOSITÀ: ACCENDI IL CUORE DEL NUOVO LABORATORIO

 

Immagina di svegliarti ogni giorno nello stesso spazio ristretto, circondato da mura che confinano il tuo corpo e il tuo pensiero. Immagina di vivere in un mondo in cui ogni piccola libertà è un lusso che non ti appartiene più. Immagina di dover chiedere il permesso per ogni necessità e di affidare la gestione della tua persona a un sistema che decide per te.

Immagina di non poter fare altro che immaginare.

Ora, immagina un luogo in cui queste mura diventano un ponte verso un nuovo e vero inizio. Dove l'arte della pasticceria si trasforma in uno strumento di emancipazione e reinserimento. Un luogo in cui il profumo del burro e della vaniglia si mescolano con una dolce aria di possibilità. Qui, le mani che prima erano addormentate ora impastano con cura e sfornano delizie. Le menti che prima erano territorio della noia ora ridanno un senso al tempo, con passione e dedizione.

Questo luogo esiste e questo è il laboratorio artigianale di LIBERE GOLOSITÀ.  Dal 2019, all’interno del carcere di Vicenza, ogni giorno le persone detenute scrivono nuovi capitoli della loro storia, un impasto alla volta, cottura dopo cottura. Guidati da maestri fornai e pasticceri, ricevendo formazione e un lavoro qualificato mostrano a sé stessi e al mondo come il cambiamento possa essere reale se supportato da un’opportunità.

I risultati? Eclatanti.

Le statistiche mostrano una verità toccante: la recidiva si attesta al 2% tra i partecipanti di un programma come il nostro, contro un desolante 70% tra coloro che non hanno avuto accesso a questo potente strumento. Se non bastasse a ricordarcelo la nostra Costituzione, l’Ordinamento Penitenziario e un recentissimo patto tra Ministeri e Organi di Governo, ce lo riassumono molto bene l’esperienza diretta e le parole di J. : “Se lo scopo del carcere è rieducativo è importante che ci siano le occasioni”

Libere Golosità è proprio questa occasione. E oggi è con gioia che ti sveliamo cosa stiamo per realizzare al di là delle mura, perché qui non si parla solo di numeri, ma di destini che hai il potere di cambiare.

 

LA MAGIA DAL 2019: TRASFORMARE ERRORI PASSATI IN DOLCEZZA PRESENTE

Crediamo in un mondo in cui gli errori non sono solo sentenze ma passaggi segreti per una crescita personale. Un mondo in cui l’ingiustizia non venga solo punita e sanzionata ma condotta verso un autentico cambiamento. Non desideriamo forse tutti un futuro in cui chi ci ha ferito non ripeta lo stesso sbaglio? E se fossi tu il protagonista di quell'errore, non vorresti che gli altri riconoscessero la tua volontà di cambiare e di riscrivere la tua storia?

Con competenza, impegno e passione Libere Golosità trasforma gli errori in opportunità di dimostrare che siamo molto di più delle nostre cadute. Per restituire alla Comunità persone cresciute e migliorate come A. , orgogliose di tornare dalla propria famiglia, ora pronta per un abbraccio che rappresenta più di un semplice ritorno.

Riconquistare la fiducia delle persone a cui si è fatto del male è forse la sfida più grande per un essere umano. I prodotti di Libere Golosità sono custodi delle storie di chi ha trovato la forza e il coraggio di dire “Ho sbagliato, ma ora creo gioia”.

Sarebbe meraviglioso se alcune di queste storie di successo fossero scritte anche grazie a te. 

 

PARTECIPA E AIUTA LIBERE GOLOSITÀ A CRESCERE: UN NUOVO LABORATORIO PER UN NUOVO INIZIO 

L’ entusiasmo nei nostri prodotti artigianali ha alimentato la crescita di Libere Golosità che oggi è attiva con due negozi monomarca. Tuttavia sono le testimonianze di successo dei partecipanti al nostro programma che ci hanno spinto a guardare oltre, aprendo la strada ad una nuova sfida: sei pronto a essere parte di un cambiamento positivo? 

Stiamo lavorando per l’ apertura di un nuovo laboratorio nel cuore di Vicenza, al di fuori delle mura carcerarie, per offrire una reale e sostenibile opportunità lavorativa a coloro che, scontata la pena, si trovano nella delicata fase del reinserimento sociale.

Iniziative complete come questa sono ancora rare e ora hai l’ opportunità di contribuire a un cambiamento positivo che sta seminando nuove prospettive. La visione è chiara: offrire continuità lavorativa a coloro che escono dal carcere affinché la libertà non sia un traguardo, ma un autentico nuovo inizio. 

 

PARTECIPERAI?

La collaborazione di tanti soggetti con ruoli, competenze e possibilità diverse è fondamentale per la realizzazione di questo ambizioso progetto.

Abbiamo già acquisito il luogo ideale e stiamo lavorando alla ristrutturazione, all’allestimento e all’attrezzatura del nuovo spazio per renderlo pronto ad accogliere nuove storie di nuovi inizi a partire da questo autunno 2024.

Ti chiediamo oggi di unirti alla nostra squadra, ringraziandoti fin da ora per quanto deciderai di donare.

Abbiamo scelto di destinare il tuo prezioso contributo all’acquisto del cuore pulsante del nuovo laboratorio, dedicandoti così il luogo caldo e accogliente dove il sogno della pasticceria prende vita: il grande forno rotativo! Il costo di questo strumento professionale è di 20000 euro, una cifra che, con il sostegno di persone come te, possiamo raggiungere.

La tua decisione di contribuire oggi è molto più di un gesto di solidarietà; è un'azione che incide profondamente sul tessuto stesso della tua Comunità, rendendola più forte, inclusiva, sicura… e dolce! 

Grazie per scegliere di fare parte di questo meraviglioso cambiamento.

Con affetto e gratitudine

Il team di Libere Golosità

 

*Libere Golosità è un’ iniziativa di Gabbiano 2.0 Società Cooperativa Sociale, attiva dal 2014 nel creare opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e fragili, non solo in ambito carcerario.

35%
-50 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

57%
-13 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Insieme per il Piccolo CoLibrì


Il nostro progetto

Il Piccolo Colibrì è una piccola libreria indipendente e nasce da un sogno diventato realtà! La libreria apre nel 2021 nel quartiere Quarto Miglio a Roma. Specializzata in libri per bambini e ragazzi, il Piccolo Colibrì è più di una semplice libreria: è uno spazio dove le storie prendono vita, dove i bambini possono sognare, imparare e crescere attraverso la lettura.

 In questi anni ho visto i volti dei bambini illuminarsi mentre scoprono nuovi mondi tra le pagine dei libri. Ho assistito alle prime parole lette, ai primi sorrisi di chi si riconosce in una storia, alla gioia di condividere una passione con nuovi amici. Questo è ciò che mi motiva ogni giorno a mantenere viva la mia libreria .

Il nome deriva dalla leggenda del Piccolo Colibrì, che racconta di un minuscolo uccellino che volava verso un incendio con una goccia d'acqua nel becco. Quando un leone gli chiese cosa pensasse di fare, il colibrì rispose: "Io faccio la mia parte". Allo stesso modo, la libreria, seppur piccola in un mercato dominato dai  giganti, vuole fare la sua parte: creare uno spazio di aggregazione, confronto, cura e relazione, un luogo fatto di persone. 

Si organizzano regolarmente letture animate, laboratori creativi, workshop e incontri con autori. Ho sempre cercato di fare rete, con le scuole e le associazioni del territorio perchè in primis ho sempre sentito la necessità di essere parte attiva in questo processo di creazione di comunità. Sia per i bambini che per le famiglie .Le risate, le domande e l'entusiasmo che riempiono ogni angolo della nostra libreria testimoniano l'impatto positivo che abbiamo avuto sulla comunità. L’idea è stata quella di rendere necessario uno spazio come la libreria e dato l’affetto dimostrato e la partecipazione delle persone sono certa di aver fatto “la mia parte”. 

Perché il crowdfunding 

In questi anni non sono mai mancati sostegno e affetto da parte di clienti e amici e mantenere servizi e qualità è sempre stata la mia priorità, la mia missione principale.  In questo momento a causa di difficoltà economiche importanti, che non solo io ma molti piccoli commercianti stanno affrontando, la nostra amata libreria rischia di chiudere le sue porte. Non voglio assolutamente che questo accada!

Per questo motivo sto lanciando questa campagna di crowdfunding per raccogliere fondi necessari a mantenere aperta la libreria e rilanciare con nuovi eventi e progetti. Ogni donazione, grande o piccola, farà la differenza e mi permetterà di: di investire in nuove forniture, attrezzare le sale sala per altre attività, ampliare la nostra offerta di libri e giochi.

Chi Sono

Mi chiamo Mariaceleste e sono la libraia del Piccolo Colibri. La mia passione per i libri è nata grazie ai miei genitori, appassionati lettori che hanno riempito la nostra casa di libri… erano davvero in ogni parte della casa! La loro passione ha acceso in me un amore profondo per la lettura. 

Per oltre 20 anni, ho lavorato come educatrice nelle scuole, dedicandomi con impegno e passione all'educazione dei bambini. Ho sempre creduto nel potere dei libri come strumento di crescita e formazione, e ho visto in prima persona come la lettura possa trasformare le vite dei più piccoli. 

Ho sempre sognato di aprire una mia libreria con l'obiettivo di creare uno spazio dove i giovani lettori potessero trovare storie capaci di nutrire la loro immaginazione e crescere con loro.

68%
-26 Giorni
Istruzione di qualitàLavoro dignitoso e crescita economica
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

16%
-48 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili