Crowd4Africa
Tecnologia
Obiettivi:
Imprese, innovazione e infrastrutture

Di cosa si tratta

15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti, coadiuvati da 20 professionisti e genitori volontari e da 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers, forniranno a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti plastici (tappi di bottiglia, contenitori, etc.).

Il sistema è composto da:

  • una tritatrice che sbriciola la plastica,
  • un estrusore che la fonde e crea un filo plastico,
  • due computer ed un archivio di oggetti 3D da stampare
  • un sistema di acquisizione 3D
  • una stampante 3D in grado di produrre oggetti anche di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio
  • un set di ricambi ed attrezzature
  • la documentazione e i tutorial

I primi due ospedali individuati si trovano a Gulu (Uganda) e Kenge (Congo), luoghi nei quali servono protesi e ricambi introvabili sul posto o reperibili con tempi e costi spesso insostenibili.

Il Lacor Hospital è il più grande ospedale non a scopo di lucro dell’Africa equatoriale: ogni anno cura 250.000 pazienti.

Nel centro Caritas di Kenge opera l’unico medico curante (Chiara Castellani) per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 kmq.

PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI FARE QUESTO?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più di 20 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di protesi e solo il 2% ne può avere una a causa dei costi proibitivi (per approfondire: BBC).

Il 60-80% del budget degli aiuti umanitari, inoltre, è assorbito dai costi di spedizione dei materiali nelle aree di intervento.

L' Onu raccomanda quindi la produzione dei pezzi direttamente dove servono attraverso l’uso di stampanti 3D.


I vantaggi sono enormi:

  • i costi delle protesi si riducono dagli attuali 300$ in Africa (che diventano 3.000$ in altre aree) a meno di 10$;
  • gli ospedali non devono più aspettare mesi per avere ricambi risparmiando risorse che possono essere reindirizzate per curare i pazienti: si possono produrre da soli i pezzi necessari. Per esempio il costo del trasporto dall’aeroporto all’ospedale di Lacor equivale a 7 mesi di stipendio di una infermiera;
  • si incentiva il riciclaggio della plastica, bonificando l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro.

Come utilizziamo i soldi raccolti con Eppela

Se, con questa campagna, riusciremo a raccogliere 22.900€, acquisteremo, costruiremo e metteremo in esercizio in Africa un sistema completo composto da:

  • tritatore-plastica: riduce in trucioli tappi/taniche/tubi (Filamaker mini XXL Shredder + accessori 699+40 €)
  • estrusore: produce un filo di plastica dai trucioli (Noztek Pro + Winder 1.930€)
  • stampante 3D professionale in kit adattata per l'Africa: produce oggetti di plastica fino ad un volume di stampa di D 400 X H 600 mm (EWE Olympia , 5.978€)
  • 2 stampanti 3D in kit adattate per l'Africa trasformabili in macchine per lavorazioni meccaniche per stampare/intagliare piccoli oggetti (3Drag Futura Elettronica 900€)
  • 2 notebook per la progettazione dei prodotti plastici (ASUS con struttura in carbonio 1.823€)
  • scanner 3D per acquisire/progettare protesi e pezzi di ricambio (3D Systems Sense Scanner 3D 442€)
  • 2 UPS contro gli sbalzi di tensione (APC Back 1400VA 298€)
  • strumenti, materiali di consumo e pezzi di ricambio degli apparati inviati (componenti meccaniche-elettroniche, tester, plastica PLA/HDPE per le stampe di addestramento iniziali ... 1709€)
  • spese di spedizione, sdoganamento imballaggi (circa 6.180€)
  • spese ricompense (spedizioni +materiali di consumo) (979€)
  • commissioni bancarie (525€)
  • spese per Eppela (1397€)

Se raggiungeremo i 45.800€ invieremo un sistema identico in Congo.

Se supereremo i 45.800€ invieremo sistemi identici in altre realtà africane che ci hanno chiesto questo intervento.

I 22.900 euro richiesti sono pari alla somma dei costi su-elencati (prezzi aggiornati a Feb. 2016).

I materiali verranno assemblati e adattati gratuitamente dai nostri volontari per essere efficaci nel contesto africano. Le ricompense saranno preparate gratuitamente dai nostri volontari.

Il rendiconto delle spese sarà costantemente aggiornato e pubblicato (dettagli sul nostro sito.) così come l'estratto del conto corrente dedicato al progetto, riportando eventuali variazioni rispetto ai costi suindicati.

Chi siamo


Siamo 15 studenti dai 15 ai 17 anni del corso Crowd4Africa dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti .

Insieme a noi, lavora un team di 20 professionisti e genitori volontari provenienti dal mondo dell’industria, dell‘università, della scuola, della sanità e del terzo settore.

Siamo coadiuvati anche dai 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers: Making 3D Printers insegna ad allievi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni a progettare in 3D ed a costruire la propria stampante 3D. I docenti sono professionisti volontari che, ogni anno, ideano e realizzano corsi di tecnologia avanzata destinata ai ragazzi: lo scorso anno, ad esempio, Making Drones ha insegnato a 60 studenti a costruire e pilotare il proprio drone professionale (link a Rai1 Video e Tg1).

Il Responsabile legale del progetto è l'Istituto M. Massimo dei padri Gesuiti, scuola paritaria fondata nel 1873 al Collegio Romano, frequentata da 1000 studenti distribuiti dalla scuola di infanzia fino ai licei scientifico e classico. La scuola ha ora sede in Via M. Massimo, 7 – 00144 Roma – P.Iva: 01007531005 – Forma Giuridica Istituto Religioso –http://www.istitutomassimo.it/).

Il team dei professionisti volontari che a titolo gratuito ha organizzato la campagna è composto da:

ing. Claudio Becchetti, Mba, PhD, P. Sergio Cavicchia SJ.,

Crowdfunding: prof. Marco Carli PhD, ing. Giuliano Zorloni

Sviluppo Tecnologie: Fabio Topani, ing. Giuseppe Santangelo, ing. Fausto Poletto,

Graphic design-Eventi: prof. Fabrizio Olati

Associazioni di volontariato: dott. Gianpiero Guerrieri,

Aziende e consulenza tecnologica: ing. Dante Dessena,

Corso Making 3D Printers: prof.Federica Pascucci PhD,

dr. Laura Passamonti, ing. Paolo De Gregorio, ing. Marco De Palma,

Relazione con gli studenti: prof. Francesco Zito, PhD,

Supervisione Medica: dott. Roberto Aufieri,

Media: Renato Reggiani,

Safety and Security: dr. Augusto Reggiani,

Supervisione legale: avv. Giovanna De Maio.


Photo Gallery

Studenti di Crowd4africa

Si prepara la campagna di crowdfunding




Gli studenti che costruiscono le stampanti 3D: il corso della scuola primaria

Il corso della scuola secondaria

Evento di avvio della campagna


Dai tappi alle protesi: schema del processo
Si parte dai tappi


I tappi nella tritatrice


Si tritano i tappi


Si ottengono i trucioli


I trucioli nell'estrusore


Si produce il filamento


Il filamento ottenuto dai tappi rosa


Si stampa in 3D


Le dita e la protesi dai tappi


I nostri beneficiari

Lacor Hospital – Uganda

Nel Nord dell’Uganda, nel villaggio di Gulu, il Lacor Hospital – struttura sanitaria non a scopo di lucro – rappresenta l’unica speranza di guarigione per migliaia di persone. Una struttura in grado di curare più di 250.000 pazienti all’anno e di seguire circa 6000 parti l'anno. Moltissimi tra loro sono donne e bambini, i più colpiti dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Nato come piccolo ospedale missionario nel 1959, in 50 anni di attività, il St. Mary’s Hospital Lacor – come è conosciuto presso la popolazione locale – è oggi il punto di riferimento per i 500.000 abitanti del distretto, ma in molti giungono in cerca di cure da tutto il nord Uganda. Il Lacor Hospital opera attraverso la Fondazione Corti creata da Piero Corti e Lucille Teasdale, i due medici che per oltre 40 anni hanno lavorato a Lacor realizzando l’ospedale e salvando migliaia di vite.

Il Centro Caritas di Kenge (Congo) è l’altra realtà che desideriamo aiutare.

La responsabile è la Dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario italiano specializzata in ginecologia e ostetricia la cui attività è da anni supportata dall’Istituto M. Massimo. All’interno del centro di salute Kenge-Kiwani, la dott.ssa Castellani, in collaborazione con i suoi tirocinanti, lavora in prima linea come unico medico curante per i 150.000 abitanti di un territorio vasto 5.000 kmq. Ogni giorno, il Centro combatte contro l’AIDS sensibilizzando i pazienti all’utilizzo dei farmaci necessari a rallentare il decorso della malattia, farmaci ottenuti dopo anni di ostacoli ed ora finalmente accessibili.

Seguiremo l’avviamento del progetto nei due siti e diffonderemo tutte le informazioni del progetto in licenza open source per consentire ad altre organizzazioni di replicare/migliorare il progetto.

Lacor Hospital


Le corsie dell'ospedale



Chiara Castellani





Il Congo

Aggiornamenti (3)
28 July 2016

Pronti per la spedizione

Carissimi Donatori,

siamo vicini alla prima spedizione e con l’occasione vi riportiamo in fondo alla mail gli aggiornamenti sulla campagna Crowd4africa.

In sintesi abbiamo consegnato tutte le ricompense/ricevute (se non le avete, mandateci una mail) e abbiamo collaudato tutti i materiali che ora sono pronti per la spedizione.

Abbiamo organizzato in Istituto un corso di addestramento per gli operatori che andranno in Uganda e in Congo. Abbiamo anche predisposto un servizio di tele assistenza di 6 mesi per le realtà africane. Queste attività sono state finanziate dal Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, Onlus).


In ultimo abbiamo superato la selezione della Maker Faire Rome 2016 (100.000 partecipanti, 3000 articoli/servizi radiotelevisivi sulla stampa giornalisti nel 2015); saremo presenti con uno stand alla Fiera Di Roma dal 14 al 16 Ottobre.

Vi lasciamo con questa foto e con questo bellissimo video di un minuto fatto dai ragazzi che vi abbiamo inviato nl precedente aggiornamento.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Potete trovare in fondo alla mail la sintesi degli eventi/premi, articoli servizi sul progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con tutte le ricevute contratti, e giustificativi a questo linke che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Grazie ancora

Il team Crowd4Africa

----

Fondi raccolti

64.106 € (24.558€ su Eppela, il resto sul cc)

Disponibilità materiali

Mancano attrezzi/componenti/ Imballi per le fasi finali della spedizione ricevute, fatture, e l’estratto del contro corrente aggiornato ecco il link.

Corsi e assistenza tecnica

dal 4 al 8 luglio si è svolto il corso di addestramento di 40 ore per gli operatori (Uganda e Congo) in Istituto (è prevista una seconda fase entro fine anno)

organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi finanziata con fondi provenienti dalla associazione Magis http://magis.gesuiti.it/

Spedizione materiale

per l’Uganda inizio agosto con cargo aereo. Per il Congo via container che è in fase di allestimento

Messa in esercizio

mini corso con la prima messa in esercizio in Uganda da parte dei I ragazzi della Parrocchia Santi Martiri dell’Uganda



Leggi tutto
27 June 2016

Crowd4Africa: novità

Cari donatori,

nel seguito gli aggiornamenti sullo stato del progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con ricevute/giustificativi a questo link e che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Vi lasciamo con questo video di un minuto fatto dai ragazzi che ricorda l’indimenticabile udienza con il Santo Padre.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Grazie ancora,

Il team Crowd4Africa

--

STATO DEL PROGETTO

Fondi raccolti

64.106 (24.558 su Eppela il resto sul conto corrente)

Oggetti acquisti costruiti disponibili

tutte le stampanti 3D, tutti gli estrusori, 50% scanner 3D, ( link)

Da acquistare

PC, strumenti e materiali di consumo

Corsi e assistenza tecnica

Corso di 40 ore per gli operatori dal 4 al 8 luglio in Istituto (seconda fase di 40 ore erogata entro fine anno)

Organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi.Corso e assistenza finanziati con altri fondi rispetto a quelli raccolti

Spedizione materiale

Prevista per fine luglio.

Messa in esercizio

Prevista da settembre (a meno di ritardi nella consegna del container)

Ricevute

Inviate per posta elettronica (mandateci una mail se non le avete ricevute)

Ricompense donazioni inferiori ai 400 euro

Acquistate, i ragazzi hanno stampato i nomi in 3d. Entro Giugno le prime spedizioni

Ricompense superiori ai 400 euro

Si organizzerà un evento ad ho alla riapertura delle scuole

Eventi

  • 11 Maggio: il Papa ha ricevuto una rappresentanza del gruppo Crowd4Africa benedicendo le stampanti 3D che andranno in Africa.
  • 25 Maggio presentato il progetto al Parlamento Europeo nell’ambito della conferenza su “Additive Manufacturing and 3D Printing”
  • 9 Giugno presentazione del progetto al Maxxi di Roma. Crowd4Africa è stato infatti incluso fra i 15 protagonisti del nuovo Next di Repubblica durante la Repubblica delle Idee

Link Rassegna stampa

12 March 2016

Crowd4Africa su Rai 3


Con il vostro aiuto , abbiamo raggiunto 103 sostenitori e 8.573€

Continuate ad aiutarci e a far conoscere il progetto

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24.558 €
Obiettivo 22.900 €
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Giulio Martinelli
5€ - 6 anni fa
claudio becchetti
9€ - 6 anni fa
angelo dallocchio
50€ - 6 anni fa
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5€ o più

Anche un piccolo contributo può aiutare, sarai nella lista dei benefattori.

10€ o più

Riceverai la cartolina autografata dal team Crowd4Africa e ti ringrazieremo sui nostri canali social.

20€ o più

Ti ringrazieremo con:

  • la cartolina autografata dal team Crowd4Africa;
  • la spilla Crowd4Africa;
  • ringraziamenti sui nostri social.
50€ o più

Riceverai il tuo nome stampato in 3D, ed in più la spilla e la cartolina autografata Crowd4Africa

100€ o più

Riceverai la t-shirt Crowd4Africa ed in più la spilla e la cartolina autografata Crowd4Africa

250€ o più

Riceverai la t-shirt Crowd4Africa e il tuo nome stampato in 3D in formato esteso

500€ o più

Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili). Puoi vedere le nostre lezioni particolari su www.facebook.com/making3dprinters

1000€ o più

Grazie infinite! Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili) e il tuo nome/logo sarà applicato sugli apparati che invieremo in Africa.

5000€ o più

Grazie infinite! Sarai ospite nei nostri laboratori per assistere alla realizzazione di una protesi partendo dai tappi di plastica (riceverai una email con le date disponibili). Il tuo nome/logo sarà applicato su una protesi. Ti invieremo la protesi funzionante a casa.

10000€ o più

Sarai a cena a Roma insieme al team che ha sviluppato il sistema di riciclo della plastica e la campagna di crowdfunding.

20000€ o più

Sarai a cena con noi in uno dei più bei luoghi del mondo. Nel Parco privato della via Appia Antica che include il mausoleo di Cecilia Metella (Roma).

Riceverai una targa come donatore Gold.

Tecnologia
Obiettivi:
Imprese, innovazione e infrastrutture

Di cosa si tratta

15 studenti dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti, coadiuvati da 20 professionisti e genitori volontari e da 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers, forniranno a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti plastici (tappi di bottiglia, contenitori, etc.).

Il sistema è composto da:

  • una tritatrice che sbriciola la plastica,
  • un estrusore che la fonde e crea un filo plastico,
  • due computer ed un archivio di oggetti 3D da stampare
  • un sistema di acquisizione 3D
  • una stampante 3D in grado di produrre oggetti anche di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio
  • un set di ricambi ed attrezzature
  • la documentazione e i tutorial

I primi due ospedali individuati si trovano a Gulu (Uganda) e Kenge (Congo), luoghi nei quali servono protesi e ricambi introvabili sul posto o reperibili con tempi e costi spesso insostenibili.

Il Lacor Hospital è il più grande ospedale non a scopo di lucro dell’Africa equatoriale: ogni anno cura 250.000 pazienti.

Nel centro Caritas di Kenge opera l’unico medico curante (Chiara Castellani) per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 kmq.

PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI FARE QUESTO?

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), più di 20 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di protesi e solo il 2% ne può avere una a causa dei costi proibitivi (per approfondire: BBC).

Il 60-80% del budget degli aiuti umanitari, inoltre, è assorbito dai costi di spedizione dei materiali nelle aree di intervento.

L' Onu raccomanda quindi la produzione dei pezzi direttamente dove servono attraverso l’uso di stampanti 3D.


I vantaggi sono enormi:

  • i costi delle protesi si riducono dagli attuali 300$ in Africa (che diventano 3.000$ in altre aree) a meno di 10$;
  • gli ospedali non devono più aspettare mesi per avere ricambi risparmiando risorse che possono essere reindirizzate per curare i pazienti: si possono produrre da soli i pezzi necessari. Per esempio il costo del trasporto dall’aeroporto all’ospedale di Lacor equivale a 7 mesi di stipendio di una infermiera;
  • si incentiva il riciclaggio della plastica, bonificando l’ambiente e creando nuove opportunità di lavoro.

Come utilizziamo i soldi raccolti con Eppela

Se, con questa campagna, riusciremo a raccogliere 22.900€, acquisteremo, costruiremo e metteremo in esercizio in Africa un sistema completo composto da:

  • tritatore-plastica: riduce in trucioli tappi/taniche/tubi (Filamaker mini XXL Shredder + accessori 699+40 €)
  • estrusore: produce un filo di plastica dai trucioli (Noztek Pro + Winder 1.930€)
  • stampante 3D professionale in kit adattata per l'Africa: produce oggetti di plastica fino ad un volume di stampa di D 400 X H 600 mm (EWE Olympia , 5.978€)
  • 2 stampanti 3D in kit adattate per l'Africa trasformabili in macchine per lavorazioni meccaniche per stampare/intagliare piccoli oggetti (3Drag Futura Elettronica 900€)
  • 2 notebook per la progettazione dei prodotti plastici (ASUS con struttura in carbonio 1.823€)
  • scanner 3D per acquisire/progettare protesi e pezzi di ricambio (3D Systems Sense Scanner 3D 442€)
  • 2 UPS contro gli sbalzi di tensione (APC Back 1400VA 298€)
  • strumenti, materiali di consumo e pezzi di ricambio degli apparati inviati (componenti meccaniche-elettroniche, tester, plastica PLA/HDPE per le stampe di addestramento iniziali ... 1709€)
  • spese di spedizione, sdoganamento imballaggi (circa 6.180€)
  • spese ricompense (spedizioni +materiali di consumo) (979€)
  • commissioni bancarie (525€)
  • spese per Eppela (1397€)

Se raggiungeremo i 45.800€ invieremo un sistema identico in Congo.

Se supereremo i 45.800€ invieremo sistemi identici in altre realtà africane che ci hanno chiesto questo intervento.

I 22.900 euro richiesti sono pari alla somma dei costi su-elencati (prezzi aggiornati a Feb. 2016).

I materiali verranno assemblati e adattati gratuitamente dai nostri volontari per essere efficaci nel contesto africano. Le ricompense saranno preparate gratuitamente dai nostri volontari.

Il rendiconto delle spese sarà costantemente aggiornato e pubblicato (dettagli sul nostro sito.) così come l'estratto del conto corrente dedicato al progetto, riportando eventuali variazioni rispetto ai costi suindicati.

Chi siamo


Siamo 15 studenti dai 15 ai 17 anni del corso Crowd4Africa dell’Istituto M. Massimo di Roma dei Padri Gesuiti .

Insieme a noi, lavora un team di 20 professionisti e genitori volontari provenienti dal mondo dell’industria, dell‘università, della scuola, della sanità e del terzo settore.

Siamo coadiuvati anche dai 69 ragazzi e 40 genitori del corso Making 3D Printers: Making 3D Printers insegna ad allievi di età compresa tra gli 8 ed i 15 anni a progettare in 3D ed a costruire la propria stampante 3D. I docenti sono professionisti volontari che, ogni anno, ideano e realizzano corsi di tecnologia avanzata destinata ai ragazzi: lo scorso anno, ad esempio, Making Drones ha insegnato a 60 studenti a costruire e pilotare il proprio drone professionale (link a Rai1 Video e Tg1).

Il Responsabile legale del progetto è l'Istituto M. Massimo dei padri Gesuiti, scuola paritaria fondata nel 1873 al Collegio Romano, frequentata da 1000 studenti distribuiti dalla scuola di infanzia fino ai licei scientifico e classico. La scuola ha ora sede in Via M. Massimo, 7 – 00144 Roma – P.Iva: 01007531005 – Forma Giuridica Istituto Religioso –http://www.istitutomassimo.it/).

Il team dei professionisti volontari che a titolo gratuito ha organizzato la campagna è composto da:

ing. Claudio Becchetti, Mba, PhD, P. Sergio Cavicchia SJ.,

Crowdfunding: prof. Marco Carli PhD, ing. Giuliano Zorloni

Sviluppo Tecnologie: Fabio Topani, ing. Giuseppe Santangelo, ing. Fausto Poletto,

Graphic design-Eventi: prof. Fabrizio Olati

Associazioni di volontariato: dott. Gianpiero Guerrieri,

Aziende e consulenza tecnologica: ing. Dante Dessena,

Corso Making 3D Printers: prof.Federica Pascucci PhD,

dr. Laura Passamonti, ing. Paolo De Gregorio, ing. Marco De Palma,

Relazione con gli studenti: prof. Francesco Zito, PhD,

Supervisione Medica: dott. Roberto Aufieri,

Media: Renato Reggiani,

Safety and Security: dr. Augusto Reggiani,

Supervisione legale: avv. Giovanna De Maio.


Photo Gallery

Studenti di Crowd4africa

Si prepara la campagna di crowdfunding




Gli studenti che costruiscono le stampanti 3D: il corso della scuola primaria

Il corso della scuola secondaria

Evento di avvio della campagna


Dai tappi alle protesi: schema del processo
Si parte dai tappi


I tappi nella tritatrice


Si tritano i tappi


Si ottengono i trucioli


I trucioli nell'estrusore


Si produce il filamento


Il filamento ottenuto dai tappi rosa


Si stampa in 3D


Le dita e la protesi dai tappi


I nostri beneficiari

Lacor Hospital – Uganda

Nel Nord dell’Uganda, nel villaggio di Gulu, il Lacor Hospital – struttura sanitaria non a scopo di lucro – rappresenta l’unica speranza di guarigione per migliaia di persone. Una struttura in grado di curare più di 250.000 pazienti all’anno e di seguire circa 6000 parti l'anno. Moltissimi tra loro sono donne e bambini, i più colpiti dalla malnutrizione e dalle durissime condizioni in cui sono costretti a vivere. Nato come piccolo ospedale missionario nel 1959, in 50 anni di attività, il St. Mary’s Hospital Lacor – come è conosciuto presso la popolazione locale – è oggi il punto di riferimento per i 500.000 abitanti del distretto, ma in molti giungono in cerca di cure da tutto il nord Uganda. Il Lacor Hospital opera attraverso la Fondazione Corti creata da Piero Corti e Lucille Teasdale, i due medici che per oltre 40 anni hanno lavorato a Lacor realizzando l’ospedale e salvando migliaia di vite.

Il Centro Caritas di Kenge (Congo) è l’altra realtà che desideriamo aiutare.

La responsabile è la Dott.ssa Chiara Castellani, medico volontario italiano specializzata in ginecologia e ostetricia la cui attività è da anni supportata dall’Istituto M. Massimo. All’interno del centro di salute Kenge-Kiwani, la dott.ssa Castellani, in collaborazione con i suoi tirocinanti, lavora in prima linea come unico medico curante per i 150.000 abitanti di un territorio vasto 5.000 kmq. Ogni giorno, il Centro combatte contro l’AIDS sensibilizzando i pazienti all’utilizzo dei farmaci necessari a rallentare il decorso della malattia, farmaci ottenuti dopo anni di ostacoli ed ora finalmente accessibili.

Seguiremo l’avviamento del progetto nei due siti e diffonderemo tutte le informazioni del progetto in licenza open source per consentire ad altre organizzazioni di replicare/migliorare il progetto.

Lacor Hospital


Le corsie dell'ospedale



Chiara Castellani





Il Congo

Aggiornamenti (3)
28 July 2016

Pronti per la spedizione

Carissimi Donatori,

siamo vicini alla prima spedizione e con l’occasione vi riportiamo in fondo alla mail gli aggiornamenti sulla campagna Crowd4africa.

In sintesi abbiamo consegnato tutte le ricompense/ricevute (se non le avete, mandateci una mail) e abbiamo collaudato tutti i materiali che ora sono pronti per la spedizione.

Abbiamo organizzato in Istituto un corso di addestramento per gli operatori che andranno in Uganda e in Congo. Abbiamo anche predisposto un servizio di tele assistenza di 6 mesi per le realtà africane. Queste attività sono state finanziate dal Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo, Onlus).


In ultimo abbiamo superato la selezione della Maker Faire Rome 2016 (100.000 partecipanti, 3000 articoli/servizi radiotelevisivi sulla stampa giornalisti nel 2015); saremo presenti con uno stand alla Fiera Di Roma dal 14 al 16 Ottobre.

Vi lasciamo con questa foto e con questo bellissimo video di un minuto fatto dai ragazzi che vi abbiamo inviato nl precedente aggiornamento.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Potete trovare in fondo alla mail la sintesi degli eventi/premi, articoli servizi sul progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con tutte le ricevute contratti, e giustificativi a questo linke che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Grazie ancora

Il team Crowd4Africa

----

Fondi raccolti

64.106 € (24.558€ su Eppela, il resto sul cc)

Disponibilità materiali

Mancano attrezzi/componenti/ Imballi per le fasi finali della spedizione ricevute, fatture, e l’estratto del contro corrente aggiornato ecco il link.

Corsi e assistenza tecnica

dal 4 al 8 luglio si è svolto il corso di addestramento di 40 ore per gli operatori (Uganda e Congo) in Istituto (è prevista una seconda fase entro fine anno)

organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi finanziata con fondi provenienti dalla associazione Magis http://magis.gesuiti.it/

Spedizione materiale

per l’Uganda inizio agosto con cargo aereo. Per il Congo via container che è in fase di allestimento

Messa in esercizio

mini corso con la prima messa in esercizio in Uganda da parte dei I ragazzi della Parrocchia Santi Martiri dell’Uganda



27 June 2016

Crowd4Africa: novità

Cari donatori,

nel seguito gli aggiornamenti sullo stato del progetto.

Vi ricordiamo che potete vedere sempre il nostro conto corrente con ricevute/giustificativi a questo link e che potete seguire gli sviluppi su www.facebook.com/Crowd4Africa .

Vi lasciamo con questo video di un minuto fatto dai ragazzi che ricorda l’indimenticabile udienza con il Santo Padre.

www.youtube.com/watch?v=4yN3RPGDBbM

Grazie ancora,

Il team Crowd4Africa

--

STATO DEL PROGETTO

Fondi raccolti

64.106 (24.558 su Eppela il resto sul conto corrente)

Oggetti acquisti costruiti disponibili

tutte le stampanti 3D, tutti gli estrusori, 50% scanner 3D, ( link)

Da acquistare

PC, strumenti e materiali di consumo

Corsi e assistenza tecnica

Corso di 40 ore per gli operatori dal 4 al 8 luglio in Istituto (seconda fase di 40 ore erogata entro fine anno)

Organizzata assistenza tecnica per il Congo e l’Uganda per 6 mesi.Corso e assistenza finanziati con altri fondi rispetto a quelli raccolti

Spedizione materiale

Prevista per fine luglio.

Messa in esercizio

Prevista da settembre (a meno di ritardi nella consegna del container)

Ricevute

Inviate per posta elettronica (mandateci una mail se non le avete ricevute)

Ricompense donazioni inferiori ai 400 euro

Acquistate, i ragazzi hanno stampato i nomi in 3d. Entro Giugno le prime spedizioni

Ricompense superiori ai 400 euro

Si organizzerà un evento ad ho alla riapertura delle scuole

Eventi

  • 11 Maggio: il Papa ha ricevuto una rappresentanza del gruppo Crowd4Africa benedicendo le stampanti 3D che andranno in Africa.
  • 25 Maggio presentato il progetto al Parlamento Europeo nell’ambito della conferenza su “Additive Manufacturing and 3D Printing”
  • 9 Giugno presentazione del progetto al Maxxi di Roma. Crowd4Africa è stato infatti incluso fra i 15 protagonisti del nuovo Next di Repubblica durante la Repubblica delle Idee

Link Rassegna stampa

12 March 2016

Crowd4Africa su Rai 3


Con il vostro aiuto , abbiamo raggiunto 103 sostenitori e 8.573€

Continuate ad aiutarci e a far conoscere il progetto


Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com