Promuovere e recuperare
Diffondere l’opera straordinaria di Antonio Castelli, scrittore castelbuonese stimato da tanti intellettuali, e valorizzare i beni materiali ed immateriali del suo patrimonio, da qualche anno generosamente donati al comune dalla moglie - Liana Di Pace - mediante laboratori che promuovano le potenzialità estetiche e produttive della campagna e dell’orto.
Sono queste le principali finalità che hanno portato alla nascita dell’Associazione culturale Castelli Di Pace. Un appello già raccolto da tanti, che si è presto tradotto in impegno e disponibilità a lavorare per promuovere un autore che merita di appartenere al grande pubblico, valorizzando al contempo la preziosa casina, il giardino e l’orto circostante, da rimettere in coltura.
Ed è questo l'obiettivo di questa prima raccolta fondi: ottenere le somme necessarie alla sistemazione del giardino e dell’orto, per creare i presupposti ad una cooperativa agricola di autofinanziarsi con i prodotti della terra.
Volontariamente, due giovani architetti hanno sviluppato il progetto per un pieno recupero e rifunzionalizzazione, è stato già completato l’inventario dei beni ed è in programma quest’anno un fitto calendario di rassegne dedicate allo scrittore, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa.
Il valore del dono
Restituire alla collettività il valore di un autore straordinario ed i luoghi da lui amati, adesso di proprietà di tutti. A questo mira la petizione che lanciamo al mondo, non solo ai castelbuonesi, agli emigrati, o agli amanti della letteratura.
Un piccolo dono, il vostro, che verrà contraccambiato da libri, magliette, audiolibri, stampe e da prodotti biologici dell’orto che nasceranno proprio grazie al recupero degli spazi verdi intorno alla casa. Ma, soprattutto, un piccolo gesto che contribuirà a promuovere uno scrittore siciliano di rara qualità, tanto schivo e sensibile quanto dirompente con la sua arte.
Ma chi era Antonio Castelli?
Antonio Castelli fu un autore apprezzato da intellettuali e critici, e soprattutto da scrittori come Flaiano, Consolo, Sciascia e Perriera.
Nacque a Castelbuono, in provincia di Palermo, nel 1923.
Vi consigliamo di approfondire la sua biografia, anche attraverso i rimandi e i link che vi suggeriamo, e soprattutto l’esigua ma preziosa produzione letteraria. Ne apprezzerete l’inconsueta acutezza nella scrittura, l’ironia fine, elegante, tagliente, e talvolta sofferta. Nei suoi lavori ricorre l’allarme per la perdita della civiltà contadina, la condanna dell’uniformazione dei costumi prodotta dalla civiltà industriale, l’omologazione linguistica e la resistenza da parte della lingua letteraria, sempre più minacciata dall’insignificanza e dal banale.
Nel 1985 Sellerio pubblica Passi a piedi passi a memoria, che è un florilegio dei primi due libri; nel febbraio del 1986 Castelli riceve la cittadinanza onoraria di Cefalù, sua seconda “culla”.
Castelli muore tragicamente nel 1988 a Palermo, città nella quale risiedeva da molti anni.
La pubblicazione postuma di una nuova edizione di “Ombelichi tenui e altre prose” - tra cui parti del discorso contadino con illustrazioni di Bruno Caruso nel 1998 - e soprattutto dell’Opera omnia a cura di Giuseppe Saja, nel 2008, ha consentito di far conoscere e apprezzare anche molti testi inediti e dispersi; ma tanto resta ancora da fare.
Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
- CD Antonio Castelli. Parti del discorso contadino, a cura di Giuseppe Saja, in coproduzione con Fondazione Mandralisca. Premesse di Angelo Piscitello e Tommaso Romano. Nota introduttiva di Giuseppe Saja. Disegni di Bruno Caruso (2009)
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
- Tshirt "Antonio Castelli" con logo dell'Associazione.
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
[immagine non rappresentativa, di solo riferimento]
- Stampa digitale con foto aerea di Castelbuono e aforisma di Antonio Castelli
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
[immagine non rappresentativa, di solo riferimento]
- Cassetta prodotti bio: Cassetta di frutta e ortaggi di stagione dell’orto della casina. Un assaggio salutare dalla prima produzione.
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
[immagine non rappresentativa, di solo riferimento]
- Opera omnia Castelli: l' opera omnia di Castelli, pubblicata da Salvatore Sciascia editore e a cura di Giuseppe Saja, con adesivo dell'associazione di ringraziamento per il sostegno.
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
Anziché 145€,
- Una campionatura di tutte le ricompense precedenti (cd, tshirt, stampa, cassetta prodotti bio e libro).
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
[immagine non rappresentativa, di solo riferimento]
Sponsor / benefattore privato
- Una campionatura di tutte le ricompense precedenti e, in caso di azienda, visibilità sulla nostra pagina Facebook, sul minisito in costruzione su Castelbuono.Org e un pannello pubblicitario all’interno della casina.
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
Main Sponsor / Benefattore privato
- Una campionatura di tutte le ricompense precedenti, una gratitudine infinita da parte di noi tutti e visibilità massima su tutti i nostri canali di comunicazione (pagina Facebook, minisito, Castelbuono.Org), pannello pubblicitario all’interno della casina e dell'orto, oltre a comunicati stampa che renderanno merito al supporto decisivo per il recupero.
- Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
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Promuovere e recuperare
Diffondere l’opera straordinaria di Antonio Castelli, scrittore castelbuonese stimato da tanti intellettuali, e valorizzare i beni materiali ed immateriali del suo patrimonio, da qualche anno generosamente donati al comune dalla moglie - Liana Di Pace - mediante laboratori che promuovano le potenzialità estetiche e produttive della campagna e dell’orto.
Sono queste le principali finalità che hanno portato alla nascita dell’Associazione culturale Castelli Di Pace. Un appello già raccolto da tanti, che si è presto tradotto in impegno e disponibilità a lavorare per promuovere un autore che merita di appartenere al grande pubblico, valorizzando al contempo la preziosa casina, il giardino e l’orto circostante, da rimettere in coltura.
Ed è questo l'obiettivo di questa prima raccolta fondi: ottenere le somme necessarie alla sistemazione del giardino e dell’orto, per creare i presupposti ad una cooperativa agricola di autofinanziarsi con i prodotti della terra.
Volontariamente, due giovani architetti hanno sviluppato il progetto per un pieno recupero e rifunzionalizzazione, è stato già completato l’inventario dei beni ed è in programma quest’anno un fitto calendario di rassegne dedicate allo scrittore, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa.
Il valore del dono
Restituire alla collettività il valore di un autore straordinario ed i luoghi da lui amati, adesso di proprietà di tutti. A questo mira la petizione che lanciamo al mondo, non solo ai castelbuonesi, agli emigrati, o agli amanti della letteratura.
Un piccolo dono, il vostro, che verrà contraccambiato da libri, magliette, audiolibri, stampe e da prodotti biologici dell’orto che nasceranno proprio grazie al recupero degli spazi verdi intorno alla casa. Ma, soprattutto, un piccolo gesto che contribuirà a promuovere uno scrittore siciliano di rara qualità, tanto schivo e sensibile quanto dirompente con la sua arte.
Ma chi era Antonio Castelli?
Antonio Castelli fu un autore apprezzato da intellettuali e critici, e soprattutto da scrittori come Flaiano, Consolo, Sciascia e Perriera.
Nacque a Castelbuono, in provincia di Palermo, nel 1923.
Vi consigliamo di approfondire la sua biografia, anche attraverso i rimandi e i link che vi suggeriamo, e soprattutto l’esigua ma preziosa produzione letteraria. Ne apprezzerete l’inconsueta acutezza nella scrittura, l’ironia fine, elegante, tagliente, e talvolta sofferta. Nei suoi lavori ricorre l’allarme per la perdita della civiltà contadina, la condanna dell’uniformazione dei costumi prodotta dalla civiltà industriale, l’omologazione linguistica e la resistenza da parte della lingua letteraria, sempre più minacciata dall’insignificanza e dal banale.
Nel 1985 Sellerio pubblica Passi a piedi passi a memoria, che è un florilegio dei primi due libri; nel febbraio del 1986 Castelli riceve la cittadinanza onoraria di Cefalù, sua seconda “culla”.
Castelli muore tragicamente nel 1988 a Palermo, città nella quale risiedeva da molti anni.
La pubblicazione postuma di una nuova edizione di “Ombelichi tenui e altre prose” - tra cui parti del discorso contadino con illustrazioni di Bruno Caruso nel 1998 - e soprattutto dell’Opera omnia a cura di Giuseppe Saja, nel 2008, ha consentito di far conoscere e apprezzare anche molti testi inediti e dispersi; ma tanto resta ancora da fare.
Grazie!
Grazie al tuo contributo abbiamo raggiunto un ottimo risultato.
Circa 900€ raccolte via internet e soprattutto una grande occasione di visibilità - grazie a reading, aperitivi letterari e alla viralità della petizione online - intorno alla figura e alla poetica di Antonio Castelli, di cui quest’anno ricorre il trentennale della morte.
Un buon risultato, non ancora sufficiente però a sostenere per intero l’ambizioso progetto, che ci incoraggia però a proseguire nella direzione della promozione e della valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale lasciato alla comunità da Antonio Castelli e da sua moglie Liana Di Pace.
Ti informiamo anche che sono disponibili presso PUTIA le “ricompense” promesse ai sottoscrittori : le t-shirt “Passi a piedi passi a memoria e l’opera omnia edita da Sciascia Editore, mentre servirà giusto qualche altro giorno per le stampe “Campanili” ed i CD "Antonio Castelli. Parti del discorso contadino", a cura di Giuseppe Saja, in coproduzione con la Fondazione Mandralisca. Chiaramente a chi ha scelto la cassetta di prodotti biologici dell'orto... chiediamo un po' di pazienza in più.
Grazie!
Alla prossima.
Ass. culturale CASTELLI DI PACE
La tua ricompensa ti aspetta
Caro sostenitore,
hai già ritirato la tua ricompensa? Se non lo hai ancora fatto, ti rinnoviamo l'invito a ritirarla da PUTIA, in via Sant'Anna a Castelbuono. Troverai le t-shirt “Passi a piedi passi a memoria”, le stampe “Campanili”, l’opera omnia edita da Sciascia Editore ed i CD Antonio Castelli "Parti del discorso contadino", a cura di Giuseppe Saja, in coproduzione con la Fondazione Mandralisca.
Noi dell'’Associazione Castelli Di Pace ti siamo grati per il supporto alla nostra campagna di raccolta fondi e vogliamo assicurarci che quanto da te scelto, come simbolico ringraziamento per la tua sottoscrizione, possa giungere presto nelle tue mani.
Ass. Castelli Di Pace
Promuovere e recuperare
Diffondere l’opera straordinaria di Antonio Castelli, scrittore castelbuonese stimato da tanti intellettuali, e valorizzare i beni materiali ed immateriali del suo patrimonio, da qualche anno generosamente donati al comune dalla moglie - Liana Di Pace - mediante laboratori che promuovano le potenzialità estetiche e produttive della campagna e dell’orto.
Sono queste le principali finalità che hanno portato alla nascita dell’Associazione culturale Castelli Di Pace. Un appello già raccolto da tanti, che si è presto tradotto in impegno e disponibilità a lavorare per promuovere un autore che merita di appartenere al grande pubblico, valorizzando al contempo la preziosa casina, il giardino e l’orto circostante, da rimettere in coltura.
Ed è questo l'obiettivo di questa prima raccolta fondi: ottenere le somme necessarie alla sistemazione del giardino e dell’orto, per creare i presupposti ad una cooperativa agricola di autofinanziarsi con i prodotti della terra.
Volontariamente, due giovani architetti hanno sviluppato il progetto per un pieno recupero e rifunzionalizzazione, è stato già completato l’inventario dei beni ed è in programma quest’anno un fitto calendario di rassegne dedicate allo scrittore, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa.
Il valore del dono
Restituire alla collettività il valore di un autore straordinario ed i luoghi da lui amati, adesso di proprietà di tutti. A questo mira la petizione che lanciamo al mondo, non solo ai castelbuonesi, agli emigrati, o agli amanti della letteratura.
Un piccolo dono, il vostro, che verrà contraccambiato da libri, magliette, audiolibri, stampe e da prodotti biologici dell’orto che nasceranno proprio grazie al recupero degli spazi verdi intorno alla casa. Ma, soprattutto, un piccolo gesto che contribuirà a promuovere uno scrittore siciliano di rara qualità, tanto schivo e sensibile quanto dirompente con la sua arte.
Ma chi era Antonio Castelli?
Antonio Castelli fu un autore apprezzato da intellettuali e critici, e soprattutto da scrittori come Flaiano, Consolo, Sciascia e Perriera.
Nacque a Castelbuono, in provincia di Palermo, nel 1923.
Vi consigliamo di approfondire la sua biografia, anche attraverso i rimandi e i link che vi suggeriamo, e soprattutto l’esigua ma preziosa produzione letteraria. Ne apprezzerete l’inconsueta acutezza nella scrittura, l’ironia fine, elegante, tagliente, e talvolta sofferta. Nei suoi lavori ricorre l’allarme per la perdita della civiltà contadina, la condanna dell’uniformazione dei costumi prodotta dalla civiltà industriale, l’omologazione linguistica e la resistenza da parte della lingua letteraria, sempre più minacciata dall’insignificanza e dal banale.
Nel 1985 Sellerio pubblica Passi a piedi passi a memoria, che è un florilegio dei primi due libri; nel febbraio del 1986 Castelli riceve la cittadinanza onoraria di Cefalù, sua seconda “culla”.
Castelli muore tragicamente nel 1988 a Palermo, città nella quale risiedeva da molti anni.
La pubblicazione postuma di una nuova edizione di “Ombelichi tenui e altre prose” - tra cui parti del discorso contadino con illustrazioni di Bruno Caruso nel 1998 - e soprattutto dell’Opera omnia a cura di Giuseppe Saja, nel 2008, ha consentito di far conoscere e apprezzare anche molti testi inediti e dispersi; ma tanto resta ancora da fare.
Attestato di sostegno al progetto, inviato via mail.
- CD Antonio Castelli. Parti del discorso contadino, a cura di Giuseppe Saja, in coproduzione con Fondazione Mandralisca. Premesse di Angelo Piscitello e Tommaso Romano. Nota introduttiva di Giuseppe Saja. Disegni di Bruno Caruso (2009)
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Un buon risultato, non ancora sufficiente però a sostenere per intero l’ambizioso progetto, che ci incoraggia però a proseguire nella direzione della promozione e della valorizzazione del patrimonio immateriale e materiale lasciato alla comunità da Antonio Castelli e da sua moglie Liana Di Pace.
Ti informiamo anche che sono disponibili presso PUTIA le “ricompense” promesse ai sottoscrittori : le t-shirt “Passi a piedi passi a memoria e l’opera omnia edita da Sciascia Editore, mentre servirà giusto qualche altro giorno per le stampe “Campanili” ed i CD "Antonio Castelli. Parti del discorso contadino", a cura di Giuseppe Saja, in coproduzione con la Fondazione Mandralisca. Chiaramente a chi ha scelto la cassetta di prodotti biologici dell'orto... chiediamo un po' di pazienza in più.
Grazie!
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Noi dell'’Associazione Castelli Di Pace ti siamo grati per il supporto alla nostra campagna di raccolta fondi e vogliamo assicurarci che quanto da te scelto, come simbolico ringraziamento per la tua sottoscrizione, possa giungere presto nelle tue mani.
Ass. Castelli Di Pace