Un Parco per Aurora
Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Di cosa si tratta

Aurora era (anzi “E’”) nostra figlia, se n’è andata a Dicembre 2015 nel giro di poco più di un mese, a causa di un rarissimo tumore cerebrale.

Per cercare di trasformare in “bene”, qualcosa che di “bene” non ha nulla, abbiamo deciso di costruire un parco giochi inclusivo (quindi con giochi accessibili anche ai disabili) qui nel quartiere dove Aurora è nata, sarebbe vissuta e avrebbe avuto le sue amicizie da dedicare alla sua memoria.

Il costo di questo progetto è molto elevato e da soli non riusciremmo a farcela.

Chiediamo quindi aiuto alla “rete” sperando che anche questa volta possa contribuire a realizzare qualcosa di buono per la comunità.

Il quartiere prescelto è quello di Villa Verde, ad est di Roma, vicino a Torre Gaia, Tor Bella Monaca, Borgata Finocchio ed a pochi km da Tor Vergata.

Qui il Comune ha assegnato al nostro comitato di quartiere un vero e proprio “pezzo di terra” di circa 4000mq dove –ad oggi- non c’è nulla; ma dove presto, soprattutto grazie al tuo aiuto, potrà sorgere un bellissimo parco giochi, dove tutti i bambini potranno giocare e divertirsi, così come avrebbe fatto Aurora se ne avesse avuto il tempo.

Siamo certi che ogni volta in cui un bambino sorriderà e si divertirà qui nel “parco di Aurora”, anche Aurora farà altrettanto dal cielo!.

Allora? Ti va di aiutarci?

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di uno o più giochi (dipenderà dalla somma raccolta), che saranno installati nel parco pubblico di Villa Verde a Roma.

Chi c'è dietro al progetto

Guido e Valentina, i genitori di Aurora.

Il progetto di crowdfunding è realizzato con il supporto del gruppo di ricerca in Government & Civil Society dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".

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2.500 €
Obiettivo 2.500 €
17
Sostenitori
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Guido T
2040 € - 8 anni fa
Irene Litardi
10 € - 8 anni fa
Cristina Schembri
50 € - 8 anni fa
Scegli una ricompensa
5€ o più

Ringraziamenti sui canali social dell’iniziativa + Invio via mail di una foto del parco appena completato.

10€ o più

Ringraziamenti sui canali social dell’iniziativa + Invio via mail di una foto del parco appena completato + Ringraziamenti sul sito web dell’iniziativa.

20€ o più

Ringraziamenti sui canali social dell’iniziativa + Invio via mail di una foto del parco appena completato + Ringraziamenti sul sito web dell’iniziativa + Inserimento del proprio nome su un cartellone all’interno del parco.

50€ o più

Ringraziamenti sui canali social dell’iniziativa + Invio via mail di una foto del parco appena completato + Ringraziamenti sul sito web dell’iniziativa + Inserimento del proprio nome su un cartellone all’interno del parco + Bigliettino di ringraziamento + Disegno personalizzato di ringraziamento fatto dai fratelli di Aurora.

80€ o più

Ringraziamenti sui canali social dell’iniziativa + Invio via mail di una foto del parco appena completato + Ringraziamenti sul sito web dell’iniziativa + Inserimento del proprio nome su un cartellone all’interno del parco + Bigliettino di ringraziamento + Disegno personalizzato di ringraziamento fatto dai fratelli di Aurora + Invito alla festa di inaugurazione del parco.

Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Di cosa si tratta

Aurora era (anzi “E’”) nostra figlia, se n’è andata a Dicembre 2015 nel giro di poco più di un mese, a causa di un rarissimo tumore cerebrale.

Per cercare di trasformare in “bene”, qualcosa che di “bene” non ha nulla, abbiamo deciso di costruire un parco giochi inclusivo (quindi con giochi accessibili anche ai disabili) qui nel quartiere dove Aurora è nata, sarebbe vissuta e avrebbe avuto le sue amicizie da dedicare alla sua memoria.

Il costo di questo progetto è molto elevato e da soli non riusciremmo a farcela.

Chiediamo quindi aiuto alla “rete” sperando che anche questa volta possa contribuire a realizzare qualcosa di buono per la comunità.

Il quartiere prescelto è quello di Villa Verde, ad est di Roma, vicino a Torre Gaia, Tor Bella Monaca, Borgata Finocchio ed a pochi km da Tor Vergata.

Qui il Comune ha assegnato al nostro comitato di quartiere un vero e proprio “pezzo di terra” di circa 4000mq dove –ad oggi- non c’è nulla; ma dove presto, soprattutto grazie al tuo aiuto, potrà sorgere un bellissimo parco giochi, dove tutti i bambini potranno giocare e divertirsi, così come avrebbe fatto Aurora se ne avesse avuto il tempo.

Siamo certi che ogni volta in cui un bambino sorriderà e si divertirà qui nel “parco di Aurora”, anche Aurora farà altrettanto dal cielo!.

Allora? Ti va di aiutarci?

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di uno o più giochi (dipenderà dalla somma raccolta), che saranno installati nel parco pubblico di Villa Verde a Roma.

Chi c'è dietro al progetto

Guido e Valentina, i genitori di Aurora.

Il progetto di crowdfunding è realizzato con il supporto del gruppo di ricerca in Government & Civil Society dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".

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Energia per WikiPoesia

Annuncio: Energia per WikiPoesia - Una campagna di raccolta fondi per mantenere viva la poesia su WikiPoesia!

Cari amanti della poesia e sostenitori di WikiPoesia,

Siamo qui per annunciare con entusiasmo la campagna di raccolta fondi "Energia per WikiPoesia", un'iniziativa che mira a garantire la continuità e l'indipendenza di questa meravigliosa enciclopedia dedicata alla poesia.

Sappiamo tutti quanto sia preziosa WikiPoesia: un'oasi di versi, rime e parole che ci affascina, ci ispira e ci connette con l'arte e la bellezza della poesia. Ma dietro le quinte di questa magia ci sono i famosi Server, i computer che lavorano instancabilmente per supportare WikiPoesia e consentire a centinaia di utenti di accedere a questa straordinaria risorsa ogni giorno.

Tuttavia, per tenere accesi questi Server e garantire la fruizione ininterrotta di WikiPoesia, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ogni giorno, occorrono 10 euro per coprire i costi di affitto e manutenzione dei macchinari necessari a sostenere questa piattaforma. Ecco perché vi chiediamo di aderire alla Raccolta Fondi "Energia per WikiPoesia".

Con una piccola contribuzione di soli 10 euro, potrete donare un po' di vita a WikiPoesia e assicurare che continui a brillare come una stella nel vasto universo della poesia. Ogni singola donazione, grande o piccola che sia, farà la differenza e ci aiuterà a mantenere viva questa preziosa risorsa.

Ma non è solo una questione di denaro. È una questione di comunità. Più siamo, più forza avremo. Uniamoci e mostriamo il nostro sostegno a WikiPoesia. Condividete questa campagna con amici, familiari e appassionati di poesia. Invitate tutti coloro che credono nell'importanza di preservare e promuovere la poesia a contribuire.

Insieme possiamo fare la differenza. Insieme possiamo garantire che WikiPoesia continui a crescere e a offrire un rifugio per i poeti e gli amanti della poesia di tutto il mondo. La poesia merita di essere celebrata e condivisa, e voi potete fare la vostra parte.

RICOMPENSA

Con una contribuzione di 10 euro entri nella “Storia di WikiPoesia” ed hai il tuo nominativo nell'Honor Roll di WikiPoesia 2024 - ogni 10 € di donazione dai 1 giorno di vita in più a WikiPoesia!

 

20%
-49 Giorni
Ridurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibiliPartnership per gli obiettivi
Progetto Teresina

IL PROGETTO Teresina è un cortometraggio, opera prima di Irene Belluzzi, sceneggiatrice e neo-regista milanese; verrà girato a Luglio 2024, a Grizzana Morandi, nel casale dove i fatti sono realmente accaduti; con gli 8 attori che hanno vissuto in prima persona alcuni degli avvenimenti narrati.

 La storia parla di una comunità moderna: 8 giovani si sono trasferiti in un casale sui monti, per sperimentare una modalità di vita alternativa a quella canonica cittadina. Entrando immediatamente nel vivo di questa collettività e delle sue problematiche, ci troviamo a fianco dei nostri protagonisti alle prese con una spinosa questione: Teresina, la capra di uno di loro, Nicola, muore e bisogna decidere se mangiarla o meno. Quello che viene fuori da questo scontro, ovviamente, mette in scena molte altre dinamiche e le conseguenze, questa volta, saranno forse irreparabili.

 A novembre abbiamo vinto il bando “SIAE - per chi crea 2024” che ha riconosciuto valore al progetto assegnandoci 33,000 € che mi stanno permettendo un debutto narrativo da una posizione privilegiata e rara: vivendo io stessa in questa realtà che oggi esiste ma che potrebbe scomparire per via delle tematiche narrate dalla storia stessa.

 Questa cifra servirà interamente per la realizzazione del corto: il pagamento della troupe cinematografica che per 5 giorni si trasferirà in questo luogo, dei costi vivi prima e durante le riprese, del noleggio del materiale tecnico e molto altro. Da 4 mesi abbiamo iniziato con le prove attoriali, i sopralluoghi artistici e la pre-produzione; il team di lavoro è composto da professionisti di altissimo livello che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e di sostenere quindi una realtà unica ed innovativa come questa. 

OBBIETTIVO I soldi di cui abbiamo ancora bisogno andranno a coprire i costi della postproduzione e permetteranno l’invio del cortometraggio ai festival nella speranza di far girare il più possibile la storia di questa realtà. L’obbiettivo finale sarebbe poi creare una miniserie, che racconti in maniera più esaustiva e approfondita, le storie e gli intrighi che ci stanno dietro ai personaggi che abitano questo luogo così diverso e unico dalle dinamiche socio-economiche di cui si è schiavi in città. RICOMPENSE Chi deciderà di sostenere il progetto in maniera generosa potrà scegliere uno dei seguenti regali: 

● Donando 200€ o più: un posto assicurato al festival di teatro e musica con “LA3GIORNi” che si tiene il 14-15-16 giugno 2024 al Casale - numero limita di posti 

● Donando 150€ o più: puoi frequentare o regalare uno dei due workshop di teatro di 2 giorni @al casale, che si terra tra settembre e ottobre; uno sarà per attori professionisti, uno sarà per amatori; 

● Donando 60€: avrai tre drink di benvenuto al festival “LA3GIORNI” e il tuo nome verrà dato ad un drink per tutta la durata del festival.

 ● Donando 40€ o più: avrai due drink di benvenuto del festival “LA3GIORNI; 

● Donando 30€ o più: verrai invitato all’anteprima in sala che si terrà a Milano, a ottobre. 

• Donando 15€ o più: verrai ringraziato ufficialmente nei titoli di coda del film. 

CONTATTI & PIu’ INFO Se vuoi sapere di più del progetto “Il Casale-dove l’arte trova rifugio”, del Festival “Latregiorni” , dei workshop, corsi e residenze artistiche lo trovi sui vari social ( IG e Facebook); Se vuoi sapere di più del mio film, scrivimi a: irene.belluzzi@gmail.com;

49%
-41 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Portiamo l'arte contemporanea al Forte di Exilles!

Ciao, Siamo Osservatorio Futura! un centro di ricerca e spazio espositivo dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea sul territorio italiano. Un progetto indipendente fondato nel 2020 e in continua evoluzione, composto ad oggi da un archivio, una fanzine periodica diffusa in tutta Italia e uno spazio espositivo a Torino in Via Carena 20. 

Il nostro manifesto parla chiaro: abbiamo un’attitudine utopica e crediamo nella condivisione di pratiche ed esperienze, per questo lavoriamo spesso a progetti collettivi e ci piace sperimentare! Dalla sua fondazione il progetto è autogestito e facciamo follie per continuare a contribuire a un mondo che crede ancora nell’arte, nella cultura e nella possibilità di forgiare altri mondi e inediti immaginari.

Cosa facciamo:

Quello che speriamo di fare nel nostro piccolo è scardinare le logiche elitarie del mondo dell’arte contemporanea e usare il linguaggio artistico per parlare di temi urgenti. Per questo (e per mille altri motivi) siamo rimasti affascinati dal Forte di Exilles e dalla possibilità di parlare ad un pubblico più ampio di una tematica che ci sta molto a cuore! 

Il Forte di Exilles:

Il Forte di Exilles, uno dei monumenti simbolo del Piemonte, anche nel 2024, riaprirà le sue porte per accogliere curiosi, visitatori e spettatori. Dopo il successo crescente di ingressi e di pubblico del 2022 e 2023, vogliamo riaprire il Forte di Exilles a tutto il territorio, ma con grandi novità. 

Conoscete già le mostre di fotografia, i percorsi di visita, i grandi spettacoli dal vivo. Ma per voi abbiamo in serbo una novità: una mostra d’arte. Non una mostra d’arte qualsiasi, ma una mostra d’arte contemporanea che, coinvolgendo giovani artisti, possa valorizzare il Forte di Exilles.

Con il vostro contributo andremo infatti a realizzare qualcosa di inedito al Forte: un percorso artistico che unirà tutti gli spazi, esterni e interni e che valorizzerà il lavoro di artisti emergenti, portando al Forte di Exilles una novità. Da oggi, grazie a voi, il forte non sarà solo un monumento storico, luogo di mostre, spettacoli e visite, ma anche un fantastico e inaspettato spazio artistico! I fondi raccolti andranno infatti a sostenere direttamente il lavoro dei giovani artisti e quindi la realizzazione della mostra. 

Il progetto è in linea con il programma del Forte di Exilles 2024, legato alla multidisciplinarietà, rappresentando una delle diverse anime dell’offerta culturale proposta, rimanendo in linea con i cluster identificati: la valorizzazione del territorio; l’unicità degli eventi site specific; la tutela dell’ambiente; ed è inoltre coerente con la mission di Osservatorio Futura di valorizzare la ricerca e la critica artistica emergente sul territorio nazionale. Vorremmo inaugurare la mostra proprio durante l’apertura estiva del Forte al pubblico! 

 

Cosa abbiamo in mente - “Materie (sulla linea temporale del progresso, la vita danza in cerchio) - Mostra collettiva:

L’idea è quella di realizzare una mostra dalla durata di due mesi e mezzo circa all’interno del Forte di Exilles con opere pittoriche e installative in esterno e all’interno per ragionare sul rapporto tra l’uomo e l’ecosistema a cui appartiene. 

Ciò che ci ha colpito della costruzione del Forte di Exilles è la sua totale fusione con il paesaggio circostante: difficilmente opere artificiali così imponenti riescono a integrarsi con il paesaggio naturale, ma questa pare sorgere direttamente dal ventre della montagna, radicata nella roccia e in totale osmosi con il verde. Un’altra caratteristica che rende suggestiva questa costruzione è il mutamento che ha subito nel corso del tempo - così come sono mutati i confini geografici della vallata - in una continua e perpetua trasformazione data dall’incontro di individui e storie diverse, sempre nella contingenza della Storia, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Tali premesse ci fanno riflettere sul rapporto che intercorre tra l’uomo - e la sua idea di tempo progressivo e lineare - e l’ecosistema a cui appartiene, che segue invece ritmi completamente diversi e ciclici. La crisi ecologica ci dà in questo senso modo di ripensare il nostro agire in relazione agli altri sistemi vitali e ci rende consapevoli del nostro ruolo, che non può più essere egemonico. 

Tuttavia non vogliamo portare un approccio paternalistico o trovare risposte, bensì indagare il tema attraverso lo sguardo di artisti e artiste che, attraverso la loro ricerca, proporranno diversi approcci al tema ecologico/metamorfico: da quello più scientifico-analitico, a quello ‘poetico/spirituale’, svelando inediti immaginari. 

Gli artisti invitati, in collaborazione con Associazione Gheddo, sono: Camilla Alberti, Isabella Pers, Tiziana Pers, Lorenzo Peluffo, Giulio Saverio Rossi, Simone Scardino, Marco Schiavone, Volga Sisa, Enrico Turletti, Matteo Vettorello. 

Le ricerche degli artisti rappresentano diversi approcci all’ecologia e creano una forte connessione con il territorio e il panorama montano circostante.

 

A cosa serve questa campagna:

Siamo molto bravi a fare di necessità virtù! ma ci serve budget per pagare il lavoro e il rimborso spese agli artisti, i costi di trasporto, installazione e di comunicazione. Ci serve inoltre una grandissima mano perché parte integrante del progetto sarà la documentazione fotografica e la pubblicazione cartacea che raccoglierà testi e saggi di curatori, studiosi del tema e le ricerche degli artisti selezionati al fine di produrre un percorso organico e approfondire il tema sotto molteplici punti di vista. 

Il tuo aiuto è fondamentale!!!

Grazie mille :)

 

(Foto di Davide D'Ambra)

37%
-15 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
Borgate dal Vivo...in cammino

La Via Francigena in Piemonte è fatta di diversi itinerari. Il progetto Racconti Francigeni, vuole coniugare l’esperienza del cammino all’ambito culturale, narrativo e di condivisione. 

Il progetto potrà essere replicato nei tratti di cammino diversi, per durata, zona e impegno. Lo scopo, in ogni caso, è quello di poter offrire delle esperienze uniche. Esperienze che soprattutto non si esauriscano nelle poche ore di cammino insieme, ma che possano restare anche dopo, per animare e valorizzare il tratto di Via Francigena.

COME FUNZIONA

Verranno individuati diversi tratti di Via Francigena, diversi percorsi che vedranno coinvolti una guida naturalistica e un narratore. La guida e il performer accompagneranno il pubblico di camminatori durante una giornata a piedi. Racconti di vita, percorsi, storie, per arricchire e valorizzare un pezzo di strada fatto insieme. Le performance dei narratori saranno site specific, ovvero studiate in relazione al territorio e al singolo tratto di percorso.  

Ogni giornata si concluderà in una location ben precisa: ogni volta una tappa del festival Borgate dal Vivo. I camminatori quindi, al termine del loro percorso, potranno prendere parte allo spettacolo del festival. 

Durante la camminata riprenderemo l’evento. Le riprese saranno a disposizione dei camminatori futuri. In che modo: attraverso la realizzazione di QR code, che lasciati sulla Via Francigena con apposite paline, potranno diventare un’installazione permanente. Tutti potranno, con la realtà aumentata, rivivere l’evento e fare un pezzo di strada in compagnia dell’artista.

Racconti francigeni farà parte ufficialmente di Borgate dal Vivo 2024 e comporrà uno dei cluster tematici del primo festival dei borghi e delle borgate alpine.

LO SCOPO

Lo scopo è quello di accrescere la rilevanza del tratto piemontese della Via Francigena, con il coinvolgimento, essendo la cosa replicabile, di artisti di sempre maggiore importanza, unendo il valore storico e naturalistico del progetto, all’aspetto culturale degli eventi di Borgate dal Vivo. 

Il progetto avrà ricadute positive sulla Via Francigena, il suo indotto e su tutto il territorio coinvolto, dal punto di vista turistico e culturale. 

PERCHÉ IL CROWDFUNDING

Abbiamo deciso di sostenere questo progetto con una campagna di crowdfunding, sia per sostenere il progetto, sia soprattutto per condividere con il nostro pubblico quella che sarà un'esperienza a 360°.  Con i soldi raccolti, invetsiremo in comunicazione sui percorsi della Via Francigena, al fine di renderli sempre più accessibili e conosiuti e sosterremo il lavoro di guide locali riconosciute e qualificate. 

IL PROGRAMMA

28 giugno
I diari del guardiaparco
Percorso: Chiomonte – Susa
Narratore: Faber Teater

30 giugno
I confini non esistono
Percorso: Moncenisio – Novalesa
Narratore: Matteo Caccia

07 luglio
Musica da viaggio
Percorso ad anello : B.ta Mocchie- B.ta Mocchie di Condove
Narratore: Federico Sacchi

03 agosto
Margherito - C'è tempo per tornare a casa
Percorso Salbertrand – Exilles
Narratore: Daniele Ronco

23 agosto
Il Santo Michele
Percorso: San Giorio di Susa – Villar Focchiardo
Narratore: Alessandro Barbaglia

https://www.borgatedalvivo.it/bdv-in-cammino

 

87%
-15 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climatico
Il panificio che r-esiste nel borgo ciociaro


Spazio Pane è un panificio “speciale”: alla produzione di pane accostiamo l’attività di ricerca d’arte contemporanea, organizzando mostre e residenze artistiche. 

L’arte e il pane sono da sempre due componenti vitali per l’uomo, per questo abbiamo deciso di unire questi elementi rendendo il nostro panificio un luogo unico di incontro e di scambio. Così abbiamo coinvolto artisti e curatori professionisti provenienti anche da diverse parti del mondo, che neanche conoscevano la bellezza delle tradizioni ciociare e i tesori del nostro territorio. 

 

PER UN BORGO CHE NON AVEVA IL PANE

Spazio Pane nasce a Campoli Appennino (FR) un meraviglioso borgo dove il tempo scorre lento e la natura regna sovrana. Alcuni ci hanno considerati dei "pazzi" per aver scelto un paesino di poco più di mille abitanti come luogo per il nostro progetto. Ma la nostra scelta è derivata dalla voglia di restituire al nostro paese ciò che non aveva da tempo: un panificio e un luogo di cultura, dove l’arte e il pane riassumono la loro funzione comunitaria.

Consapevoli del valore della nostra terra, adottiamo e vendiamo prodotti delle nostre zone: il nostro è un impegno sul territorio e per il territorio.

L'angolo dei prodotti tipici all'interno del nostro locale

PERCHÉ UN CROWDFUNDING?

Una delle molte sfide a cui vengono sottoposti i piccoli panifici come Spazio Pane è la competizione con l’industria alimentare. Ad oggi, il mercato è dominato dalla vendita di un pane a basso costo e di bassa qualità, prodotto in serie con farine raffinate e additivi chimici. 

E proprio perché a noi piacciono sia le sfide che le tradizioni, abbiamo deciso di rinnovare i metodi di lavorazione del nostro pane, per tornare a fare il pane “come si faceva una volta”, dal sapore inconfondibile. Lievito madre, farina di tipo 1 e di tipo 2, farina integrale rimacinata a pietra di Campoli Appennino, farina di segale: l’utilizzo di questi ingredienti, lavorati in un processo di panificazione autentico, ovviamente più lungo e più complesso - ma naturale -, ci permette di offrirvi un pane diverso da quello industriale a cui siete abituati. 

Il nostro pane alle noci con farina tipo 1, lievito madre e una lunga lievitazione

Un pane che non vi gonfia o appesantisce, facilmente digeribile perché realizzato con farine la cui macinazione permette di mantenere le parti più nutrienti del grano: amido, proteine, minerali e fibre alimentari. 

Il nostro pane integrale con farina rimacinata a pietra del mulino di Campoli Appennino, lievito madre e una lunga lievitazione

SPAZIO PANE R-ESISTE E CHIEDE IL TUO SUPPORTO!

Siamo tre giovani ragazzi: Viviana, Sara e Marco. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di rivitalizzare il nostro territorio attraverso una ricerca artistica e storica, perché siamo convinti che le piccole realtà che portano avanti le tradizioni locali rappresentino un valore inestimabile per la nostra terra e per la conservazione del patrimonio culturale. Ci stiamo impegnando a preservare le ricchezze per continuare a tramandarle alle future generazioni.

Sostenendo Spazio Pane, non farai solo una donazione, ma farai parte di una piccola rivoluzione. Insieme, possiamo dimostrare che si può ancora scommettere nelle piccole attività di spessore e nei progetti di cultura che nascono dal basso!

 

Perché il tuo sostegno è importante:

  • Per contribuire alla crescita professionale dei nostri panettieri e del nostro personale, ma anche per la formazione di giovani aspiranti panettieri del nostro territorio. 
  • Per portare avanti la nostra idea di panificio che valorizzi la storia e la tradizione locale in dialogo con la cultura contemporanea.
  • Per permetterci di continuare ad approfondire la ricerca di ingredienti di qualità e del territorio per garantire ai nostri clienti prodotti genuini a prezzi accessibili.
  • Per sostenere un luogo di incontro e di cultura e contribuire alle prossime programmazioni di mostre, per finanziare residenze per artisti, per la realizzazione di progetti culturali e per sostenere il lavoro di comunicazione.

 

 

The bakery that holds up in Campoli Appennino village

"Spazio Pane" is a "special" bakery: alongside bread production, we engage in contemporary art research, organizing exhibitions and artistic residencies. Art and bread have always been two vital components of human life, which is why we decided to combine these elements, making our bakery a unique place for meeting and exchange. Thus, we involved professional artists from different parts of the world, some of whom were not even familiar with the beauty of Ciociaria's traditions and the treasures of our territory.

 

FOR A VILLAGE THAT HAD NO BREAD

"Spazio Pane" was born in Campoli Appennino (FR), a marvelous village where time passes slowly and nature reigns supreme. Some considered us "crazy" for choosing a village of just over a thousand inhabitants as the location for our project. But our choice stemmed from the desire to give back to our country what  had lacked for so long: a bakery and a place of culture, where art and bread fulfill their communal function. Aware of the value of our land, we adopt and sell products from our area: our commitment is to the territory and for the territory.

 

WHY A CROWDFUNDING?

One of the many challenges faced by small bakeries like "Spazio Pane" is competition with the food industry. Today, the market is dominated by the sale of low-cost, low-quality bread, mass-produced with refined flours and chemical additives. Because we love both challenges and traditions, we decided to renew the methods of making our bread, returning to making bread "as it was once made," with its unmistakable flavor. Sourdough, type 1 and type 2 flours, stone-ground wholemeal flour from Campoli Appennino, rye flour: the use of these ingredients, processed in an authentic bread-making process, obviously longer and more complex - but natural - will allow us to offer you a bread different from the industrial one you are used to. A bread that doesn't bloat your stomach or weigh you down, easily digestible because made with flour whose milling preserves the most nutritious parts of the grain: starch, proteins, minerals, and dietary fibers.

 

"SPAZIO PANE" RESISTS, BUT NEEDS YOU!

We are three young people: Viviana, Sara, and Marco. Our goal is to revitalize our territory through artistic and historical research because we believe that small realities that uphold local traditions represent an invaluable asset to our land and the preservation of cultural heritage. We are committed to preserving these riches to continue passing them on to future generations. By supporting "Spazio Pane," you won't just be making a donation; you'll be part of a small revolution. Together, we can prove that it's still possible to invest in small businesses of substance and in grassroots cultural projects!

 

Why your support is important:

- It will allow us to cover expenses for bakery consultants, the professional growth of bakers, and our staff from our territory.

- To pursue our idea of a bakery that values local history and tradition in dialogue with contemporary culture.

- It will enable us to conduct more in-depth research and purchase quality ingredients, offering our customers genuine products at affordable prices.

- It will contribute to creating a meeting place for culture, supporting upcoming exhibition programs. Welcoming artists, purchasing materials, implementing projects, as well as supporting all communication efforts.

 

29%
-28 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

 

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

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Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

134%
-29 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
CONTRO IL MELANOMA OGNI DONAZIONE CONTA

L'INRCA è un centro di ricerca scientifica nazionale di eccellenza, con molte Unità Operative all’avanguardia: una di queste è l’unità operativa dermatologica diretta dal dott. Alfredo Giacchetti.

La campagna di crowdfunding è supportata da un Team del Corso Business Startup del DISES-UNIVPM, composto da: Claudia Burattini, Roberto Fortuni, Giovanni Candelaresi, Leonardo Ulissi, Paolo Micheli, Demis Dottori, Andrea De Angelis e guidato dal prof. Dario Grandoni.

La campagna riguarda l’acquisto di un sistema innovativo per garantire una DIAGNOSTICA TEMPESTIVA DEL MELANOMA.

Il melanoma è un tumore che deriva dalla trasformazione tumorale dei melanociti. La mortalità per il melanoma oggi è tra le più bassa tra tutti i tumori a fronte della sua crescente incidenza, si è ridotta negli ultimi tempi grazie alla DIAGNOSI PRECOCE e all’utilizzo di nuovi farmaci, come i farmaci target e le immunoterapie.

La soluzione è acquistare ATBM MASTER:

  • Il sistema ATBM, utilizzando la Total Body Dermoscopy, aiuta ad individuare precocemente i melanomi.
  • L’Intelligenza Artificiale permette di identificare in modo molto più veloce e preciso i nei sospetti riducendo sensibilmente i tempi di diagnosi.
  • La pelle viene fotografata tutta insieme, evidenziando i nuovi nevi o quelli modificati rispetto alle precedenti acquisizioni.
  • È ormai accertato che contrariamente a quanto si pensa l’80% dei melanomi non insorge da nevi preesistenti, bensì ex novo su cute sana.

I vantaggi del total body mapping sono molteplici:

  • Riduzione della mortalità
  • Riduzione del numero di interventi inutili
  • Riduzione delle spese per il SSN
  • Riduzione del tempo della visita
  • Riduzione delle liste di attesa

Chi riuscirà a donare 200€ o più per acquistare ATBM MASTER, potrà partecipare ad uno degli screening day appositamente organizzati.

20%
-51 Giorni
Salute e benessere
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-67 Giorni
LIBERE GOLOSITÀ: ACCENDI IL CUORE DEL NUOVO LABORATORIO

 

Immagina di svegliarti ogni giorno nello stesso spazio ristretto, circondato da mura che confinano il tuo corpo e il tuo pensiero. Immagina di vivere in un mondo in cui ogni piccola libertà è un lusso che non ti appartiene più. Immagina di dover chiedere il permesso per ogni necessità e di affidare la gestione della tua persona a un sistema che decide per te.

Immagina di non poter fare altro che immaginare.

Ora, immagina un luogo in cui queste mura diventano un ponte verso un nuovo e vero inizio. Dove l'arte della pasticceria si trasforma in uno strumento di emancipazione e reinserimento. Un luogo in cui il profumo del burro e della vaniglia si mescolano con una dolce aria di possibilità. Qui, le mani che prima erano addormentate ora impastano con cura e sfornano delizie. Le menti che prima erano territorio della noia ora ridanno un senso al tempo, con passione e dedizione.

Questo luogo esiste e questo è il laboratorio artigianale di LIBERE GOLOSITÀ.  Dal 2019, all’interno del carcere di Vicenza, ogni giorno le persone detenute scrivono nuovi capitoli della loro storia, un impasto alla volta, cottura dopo cottura. Guidati da maestri fornai e pasticceri, ricevendo formazione e un lavoro qualificato mostrano a sé stessi e al mondo come il cambiamento possa essere reale se supportato da un’opportunità.

I risultati? Eclatanti.

Le statistiche mostrano una verità toccante: la recidiva si attesta al 2% tra i partecipanti di un programma come il nostro, contro un desolante 70% tra coloro che non hanno avuto accesso a questo potente strumento. Se non bastasse a ricordarcelo la nostra Costituzione, l’Ordinamento Penitenziario e un recentissimo patto tra Ministeri e Organi di Governo, ce lo riassumono molto bene l’esperienza diretta e le parole di J. : “Se lo scopo del carcere è rieducativo è importante che ci siano le occasioni”

Libere Golosità è proprio questa occasione. E oggi è con gioia che ti sveliamo cosa stiamo per realizzare al di là delle mura, perché qui non si parla solo di numeri, ma di destini che hai il potere di cambiare.

 

LA MAGIA DAL 2019: TRASFORMARE ERRORI PASSATI IN DOLCEZZA PRESENTE

Crediamo in un mondo in cui gli errori non sono solo sentenze ma passaggi segreti per una crescita personale. Un mondo in cui l’ingiustizia non venga solo punita e sanzionata ma condotta verso un autentico cambiamento. Non desideriamo forse tutti un futuro in cui chi ci ha ferito non ripeta lo stesso sbaglio? E se fossi tu il protagonista di quell'errore, non vorresti che gli altri riconoscessero la tua volontà di cambiare e di riscrivere la tua storia?

Con competenza, impegno e passione Libere Golosità trasforma gli errori in opportunità di dimostrare che siamo molto di più delle nostre cadute. Per restituire alla Comunità persone cresciute e migliorate come A. , orgogliose di tornare dalla propria famiglia, ora pronta per un abbraccio che rappresenta più di un semplice ritorno.

Riconquistare la fiducia delle persone a cui si è fatto del male è forse la sfida più grande per un essere umano. I prodotti di Libere Golosità sono custodi delle storie di chi ha trovato la forza e il coraggio di dire “Ho sbagliato, ma ora creo gioia”.

Sarebbe meraviglioso se alcune di queste storie di successo fossero scritte anche grazie a te. 

 

PARTECIPA E AIUTA LIBERE GOLOSITÀ A CRESCERE: UN NUOVO LABORATORIO PER UN NUOVO INIZIO 

L’ entusiasmo nei nostri prodotti artigianali ha alimentato la crescita di Libere Golosità che oggi è attiva con due negozi monomarca. Tuttavia sono le testimonianze di successo dei partecipanti al nostro programma che ci hanno spinto a guardare oltre, aprendo la strada ad una nuova sfida: sei pronto a essere parte di un cambiamento positivo? 

Stiamo lavorando per l’ apertura di un nuovo laboratorio nel cuore di Vicenza, al di fuori delle mura carcerarie, per offrire una reale e sostenibile opportunità lavorativa a coloro che, scontata la pena, si trovano nella delicata fase del reinserimento sociale.

Iniziative complete come questa sono ancora rare e ora hai l’ opportunità di contribuire a un cambiamento positivo che sta seminando nuove prospettive. La visione è chiara: offrire continuità lavorativa a coloro che escono dal carcere affinché la libertà non sia un traguardo, ma un autentico nuovo inizio. 

 

PARTECIPERAI?

La collaborazione di tanti soggetti con ruoli, competenze e possibilità diverse è fondamentale per la realizzazione di questo ambizioso progetto.

Abbiamo già acquisito il luogo ideale e stiamo lavorando alla ristrutturazione, all’allestimento e all’attrezzatura del nuovo spazio per renderlo pronto ad accogliere nuove storie di nuovi inizi a partire da questo autunno 2024.

Ti chiediamo oggi di unirti alla nostra squadra, ringraziandoti fin da ora per quanto deciderai di donare.

Abbiamo scelto di destinare il tuo prezioso contributo all’acquisto del cuore pulsante del nuovo laboratorio, dedicandoti così il luogo caldo e accogliente dove il sogno della pasticceria prende vita: il grande forno rotativo! Il costo di questo strumento professionale è di 20000 euro, una cifra che, con il sostegno di persone come te, possiamo raggiungere.

La tua decisione di contribuire oggi è molto più di un gesto di solidarietà; è un'azione che incide profondamente sul tessuto stesso della tua Comunità, rendendola più forte, inclusiva, sicura… e dolce! 

Grazie per scegliere di fare parte di questo meraviglioso cambiamento.

Con affetto e gratitudine

Il team di Libere Golosità

 

*Libere Golosità è un’ iniziativa di Gabbiano 2.0 Società Cooperativa Sociale, attiva dal 2014 nel creare opportunità di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e fragili, non solo in ambito carcerario.

32%
-9 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
Insieme per il Piccolo CoLibrì


Il nostro progetto

Il Piccolo Colibrì è una piccola libreria indipendente e nasce da un sogno diventato realtà! La libreria apre nel 2021 nel quartiere Quarto Miglio a Roma. Specializzata in libri per bambini e ragazzi, il Piccolo Colibrì è più di una semplice libreria: è uno spazio dove le storie prendono vita, dove i bambini possono sognare, imparare e crescere attraverso la lettura.

 In questi anni ho visto i volti dei bambini illuminarsi mentre scoprono nuovi mondi tra le pagine dei libri. Ho assistito alle prime parole lette, ai primi sorrisi di chi si riconosce in una storia, alla gioia di condividere una passione con nuovi amici. Questo è ciò che mi motiva ogni giorno a mantenere viva la mia libreria .

Il nome deriva dalla leggenda del Piccolo Colibrì, che racconta di un minuscolo uccellino che volava verso un incendio con una goccia d'acqua nel becco. Quando un leone gli chiese cosa pensasse di fare, il colibrì rispose: "Io faccio la mia parte". Allo stesso modo, la libreria, seppur piccola in un mercato dominato dai  giganti, vuole fare la sua parte: creare uno spazio di aggregazione, confronto, cura e relazione, un luogo fatto di persone. 

Si organizzano regolarmente letture animate, laboratori creativi, workshop e incontri con autori. Ho sempre cercato di fare rete, con le scuole e le associazioni del territorio perchè in primis ho sempre sentito la necessità di essere parte attiva in questo processo di creazione di comunità. Sia per i bambini che per le famiglie .Le risate, le domande e l'entusiasmo che riempiono ogni angolo della nostra libreria testimoniano l'impatto positivo che abbiamo avuto sulla comunità. L’idea è stata quella di rendere necessario uno spazio come la libreria e dato l’affetto dimostrato e la partecipazione delle persone sono certa di aver fatto “la mia parte”. 

Perché il crowdfunding 

In questi anni non sono mai mancati sostegno e affetto da parte di clienti e amici e mantenere servizi e qualità è sempre stata la mia priorità, la mia missione principale.  In questo momento a causa di difficoltà economiche importanti, che non solo io ma molti piccoli commercianti stanno affrontando, la nostra amata libreria rischia di chiudere le sue porte. Non voglio assolutamente che questo accada!

Per questo motivo sto lanciando questa campagna di crowdfunding per raccogliere fondi necessari a mantenere aperta la libreria e rilanciare con nuovi eventi e progetti. Ogni donazione, grande o piccola, farà la differenza e mi permetterà di: di investire in nuove forniture, attrezzare le sale sala per altre attività, ampliare la nostra offerta di libri e giochi.

Chi Sono

Mi chiamo Mariaceleste e sono la libraia del Piccolo Colibri. La mia passione per i libri è nata grazie ai miei genitori, appassionati lettori che hanno riempito la nostra casa di libri… erano davvero in ogni parte della casa! La loro passione ha acceso in me un amore profondo per la lettura. 

Per oltre 20 anni, ho lavorato come educatrice nelle scuole, dedicandomi con impegno e passione all'educazione dei bambini. Ho sempre creduto nel potere dei libri come strumento di crescita e formazione, e ho visto in prima persona come la lettura possa trasformare le vite dei più piccoli. 

Ho sempre sognato di aprire una mia libreria con l'obiettivo di creare uno spazio dove i giovani lettori potessero trovare storie capaci di nutrire la loro immaginazione e crescere con loro.

65%
-32 Giorni
Istruzione di qualitàLavoro dignitoso e crescita economica
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

54%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-54 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Realizziamo insieme il film "Discesa libera" per la Rete Prevenzione Alzheimer

Abbiamo ideato e scritto questo film “Discesa libera” per il progetto Rete Prevenzione Alzheimer. L'idea del film nasce a seguito del corto “Vittorio” che abbiamo prodotto nel 2019 sullo stesso argomento partecipando al Vertical movie festival tra i finalisti.  

La malattia ad oggi ha colpito in Italia circa 800.000 persone (diagnosticate) e coinvolge in modo importante i familiari. Cè bisogno di conoscerla e capire come prevenirla perché le cure servono solo a rallentare il processo degenerativo.

Il progetto Rete Prevenzione Alzheimer è promosso dalla Fondazione Rosa e Giovanni Melchiorri ETS

Si riscontra una carenza strutturale dal punto di vista culturale in varie fasce sociali delle problematiche relative a malattie invalidanti, che potrebbero essere contenute attraverso un’azione di prevenzione e contrasto all’ Alzheimer, che potrebbe indirettamente trasmettere benefici pure su altre aree di patologie degenerative.

Con la creazione della «Rete Prevenzione Alzheimer» si vuole contenere, diminuire il numero di soggetti che si potrebbero trovare nella condizione soggettiva di malato affetto all’Alzheimer.

Ci troviamo di fronte a una realtà ancora poco compresa e quasi sconosciuta. Una realtà incalzante che non lascia spazio di riflessione: né per chi ne è affetto, né per i familiari che se ne dovranno prendere cura.

All'inizio della malattia, può darsi che il malato cerchi di nascondere agli altri le sue difficoltà. A volte ci riesce, perché  i  suoi  problemi  non sono gravi e forse perché anche la famiglia e gli amici tendono a minimizzare, convinti che la perdita di memoria sia una conseguenza naturale dell'età. Questo periodo può essere fonte di enorme stress per la persona malata; può darsi che il futuro la spaventi, che abbia paura di soffrire e di morire. Ad un certo punto, quando i sintomi diventano più evidenti, nascondere il problema sarà sempre più difficile.

IL CONTESTO

La manifestazione della patologia degenerativa dell’Alzheimer è nel contesto della società cosi detta occidentale tra le prime forme più gravi di malattie che progressivamente porta alla mancanza totale di memoria, di auto sufficienza oltre nel corso del suo manifestarsi senso di impotenza e depressioni.

La situazione attuale è seguita dai decisori politici in quanto detta patologia è riconosciuta come invalidante, e quindi sostenuta sia direttamente che indirettamente dal sistema pubblico: attraverso il sistema sanitario e nel caso di posizione invalidante di sostegno al reddito – pensioni di accompagno e altre -; indirettamente dal settore no profit, che riceve provvidenze dallo stato  per le attività di  assistenza. E’ di tutta evidenza che gli interventi programmati agiscano quasi esclusivamente sulle cause, quando la malattia si è manifestata, e comunque non possono mai raggiungere piena soddisfazione per le parti coinvolte.

Se si esaminano le conseguenze di natura economica, queste  si manifestano direttamente sul portatore della malattia e sul nucleo familiare di riferimento; dallo Stato con le sue diramazione, dal settore privato no profit – volontariato, Fondazioni -, oltre tutte quelle situazioni derivanti dalla perdita di risorse tecniche e professionali anticipate nel caso di persone ancora in età lavorativa.

 

Questo film “Discesa libera” ha l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione e far conoscere alcune possibili strategie di intervento. Partecipa un cast di attori di grande esperienza e che hanno sposato il progetto. 

 

Video di presentazione del progetto con parte del cast https://youtu.be/-sjIsj01XU0?si=9G-3t2pjEIZMEvb3

 

“Discesa libera” la storia  

Valter è un attore e comico emergente di successo, primo film da protagonista e uno spettacolo satirico itinerante che viene sospeso a causa di una serie di invettive che gli costano una pesante accusa. Valter a questo punto resta solo, nessuno vuole più lavorare con lui, neanche i vecchi amici direttori di piccoli teatri o gli organizzatori di sagre di paese per paura d’essere tacciati di collaborazionismo con un fuorilegge anarchico.

La situazione è irrecuperabile, i debiti da pagare, la vita privata a picco da un momento all’altro per colpa della sua esuberanza, Valter pensa addirittura al suicidio. Inaspettatamente incontra Vittorio, malato di alzheimer, entrano in confidenza e lo assiste.  Purtroppo però un peggioramento improvviso dello stato di salute di Vittorio costringe la figlia a ricoverarlo in una casa di riabilitazione.

Valter resta senza stipendio e senza il suo unico amico. Decide si andarlo a trovare in clinica e da quel momento si troverà immerso in questa realtà di malati di vario tipo e per riconquistare un ruolo nella società e dare senso alla sua vita tenterà di usare tutti i suoi mezzi, il suo istinto e la sua arte per aiutare a guarire queste persone. 

Le storie personali di questi pazienti, un paio dei quali ex attori sposati tra loro ma attualmente sconosciuti l'uno all'altro a causa della malattia, si intrecceranno con quella del protagonista in una messa in scena di uno spettacolo che risulterà funzionale alla loro terapia.

Autore e cast

Io sono Sandro Torella attore e regista, direttore del Teatro Duse a Roma dal 2010. Oltre ai numerosissimi lavori teatrali, ho vinto un premio internazionale come regista e autore del corto “Hardwork” al Oniros festival febbraio 2020 e 8 nomination in altrettanti festival. Nel cast oltre a me saranno presenti attori come Stefano Antonucci e Massimo Mirani: entrambi vantano la presenza in oltre 100 film e la collaborazione con i più grandi attori e registi della storia del cinema italiano. L'intero cast sarà composto da attori professionisti e sarà completato dopo opportuna selezione. Ci avvarremo inoltre della collaborazione di tecnici qualificati per rendere il prodotto affine ai nostri intenti. Siamo tutti mossi dal desiderio di divulgare al meglio questa delicata problematica.

 

Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per rendere il prodotto il più possibile efficace.

Ti chiedo personalmente un sostegno con i mezzi che hai a disposizione.

Ti ringrazio di cuore

Sandro Torella

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