Insieme per il Teatro Izzo: una luce che ritorna nel cuore di Caserta
"Per rialzare il sipario e riaprire la scena sulla città, abbiamo bisogno anche di te: aiutaci a completare i lavori di ristrutturazione del teatro"
La Nostra Storia: un faro nel quartiere Acquaviva
Nel 1954, da un’intuizione visionaria di Don Salvatore Izzo, nasceva a Caserta un luogo speciale. In un quartiere complesso come quello di Acquaviva, caratterizzato da sfide sociali e forti spinte demografiche, il Teatro Izzo non è stato solo un edificio, ma uno strumento di crescita umana e sociale.
Da semplice spazio parrocchiale, grazie alla direzione artistica di Ernesto Cunto, il teatro si è trasformato in una vera fucina d'arte. Su queste tavole di legno hanno mosso i primi passi giganti dello spettacolo come Toni Servillo, gli Avion Travel, Tony Laudadio ed Enrico Ianniello. Negli anni '80 e '90, il nostro palco ha ospitato i grandi maestri della tradizione napoletana, da Peppe Barra a Luca De Filippo, diventando per anni l'unico spazio teatrale attivo del capoluogo.
Il Buio e la Speranza
Dopo decenni di successi e resilienza, nel 2019 il sipario è calato. La crisi, aggravata dalla pandemia di Covid-19, ha lasciato la struttura in uno stato di totale abbandono e deperimento.
Ma la storia del Teatro Izzo non poteva finire così. Nell'estate del 2022, con l’arrivo del nuovo parroco Don Antonello Giannotti, è scoccata una scintilla di rinascita. Grazie all'intraprendenza della comunità e ai primi lavori di messa in sicurezza, il sogno di riaprire le porte al quartiere e alla città è diventato concreto.
Perché abbiamo bisogno di te?
Un teatro non è fatto solo di mura e poltrone, ma delle persone che lo vivono. Il miracolo del restauro è già iniziato grazie alla forza della comunità e ai risparmi della parrocchia, ma l'ultimo miglio è il più difficile.
Vogliamo che il Teatro Izzo torni a essere:
- “uno spazio sicuro e moderno” per le nuove generazioni di artisti.
- “un punto di aggregazione” per le famiglie e i bambini del quartiere.
- “un presidio culturale” per tutta la città di Caserta.
Come puoi aiutarci
Ogni contributo, piccolo o grande, è l'applauso che ci permette di continuare. Sostenendo questa campagna di crowdfunding, diventerai parte integrante della rinascita di questo palcoscenico storico.
SOSTIENI LA RIAPERTURA
Torniamo a sognare, ridere e riflettere insieme. Perché il Teatro Izzo possa tornare ad essere luce nel quartiere e per Caserta: fà che quella luce torni a brillare anche grazie a te!
Sostenitore Debuttante: Ringraziamento sui canali social del Teatro.
Amico del Teatro: Un voucher a scelta, per 2 persone, per uno dei prossimi eventi di beneficienza per la ristrutturazione del teatro.
Socio del Teatro: Dedica di una poltrona del teatro a nome del benefattore o di altra persona da lui indicata (targhetta con nome).
Mecenate del Teatro: Un mini abbonamento, per 2 persone, a 4 spettacoli della prima stagione teatrale del Teatro Izzo.
Sponsor del Teatro: Un abbonamento completo, per 2 persone, alla prima stagione teatrale del Teatro Izzo; menzione tra gli sponsor ufficiali del teatro nella bacheca del foyer e sui canali social.
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La Nostra Storia: un faro nel quartiere Acquaviva
Nel 1954, da un’intuizione visionaria di Don Salvatore Izzo, nasceva a Caserta un luogo speciale. In un quartiere complesso come quello di Acquaviva, caratterizzato da sfide sociali e forti spinte demografiche, il Teatro Izzo non è stato solo un edificio, ma uno strumento di crescita umana e sociale.
Da semplice spazio parrocchiale, grazie alla direzione artistica di Ernesto Cunto, il teatro si è trasformato in una vera fucina d'arte. Su queste tavole di legno hanno mosso i primi passi giganti dello spettacolo come Toni Servillo, gli Avion Travel, Tony Laudadio ed Enrico Ianniello. Negli anni '80 e '90, il nostro palco ha ospitato i grandi maestri della tradizione napoletana, da Peppe Barra a Luca De Filippo, diventando per anni l'unico spazio teatrale attivo del capoluogo.
Il Buio e la Speranza
Dopo decenni di successi e resilienza, nel 2019 il sipario è calato. La crisi, aggravata dalla pandemia di Covid-19, ha lasciato la struttura in uno stato di totale abbandono e deperimento.
Ma la storia del Teatro Izzo non poteva finire così. Nell'estate del 2022, con l’arrivo del nuovo parroco Don Antonello Giannotti, è scoccata una scintilla di rinascita. Grazie all'intraprendenza della comunità e ai primi lavori di messa in sicurezza, il sogno di riaprire le porte al quartiere e alla città è diventato concreto.
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La Nostra Storia: un faro nel quartiere Acquaviva
Nel 1954, da un’intuizione visionaria di Don Salvatore Izzo, nasceva a Caserta un luogo speciale. In un quartiere complesso come quello di Acquaviva, caratterizzato da sfide sociali e forti spinte demografiche, il Teatro Izzo non è stato solo un edificio, ma uno strumento di crescita umana e sociale.
Da semplice spazio parrocchiale, grazie alla direzione artistica di Ernesto Cunto, il teatro si è trasformato in una vera fucina d'arte. Su queste tavole di legno hanno mosso i primi passi giganti dello spettacolo come Toni Servillo, gli Avion Travel, Tony Laudadio ed Enrico Ianniello. Negli anni '80 e '90, il nostro palco ha ospitato i grandi maestri della tradizione napoletana, da Peppe Barra a Luca De Filippo, diventando per anni l'unico spazio teatrale attivo del capoluogo.
Il Buio e la Speranza
Dopo decenni di successi e resilienza, nel 2019 il sipario è calato. La crisi, aggravata dalla pandemia di Covid-19, ha lasciato la struttura in uno stato di totale abbandono e deperimento.
Ma la storia del Teatro Izzo non poteva finire così. Nell'estate del 2022, con l’arrivo del nuovo parroco Don Antonello Giannotti, è scoccata una scintilla di rinascita. Grazie all'intraprendenza della comunità e ai primi lavori di messa in sicurezza, il sogno di riaprire le porte al quartiere e alla città è diventato concreto.
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