Noi di Sexjujube ci occupiamo di benessere sessuale e abbiamo creato un e-commerce di sex toys che informa e promuove valori legati a inclusività e educazione sessuale, anche attraverso attività off line come incontri e corsi di sensibilizzazione sulla sessualità, rivolgendoci a uomini e donne, LGBTQIAP+ e persone con disabilità motoria.
A spingerci a lavorare a questo progetto è stata la constatazione di come la maggior parte delle cose nel mondo, ancora oggi, non siano progettate in ottica inclusiva o pensate anche per le persone con disabilità motoria, ma solo per normodotati. Non fanno eccezione gli oggetti adibiti al piacere sessuale.
In realtà, la sessualità delle persone disabili non è affatto diversa da quella delle persone abili; non esiste infatti una “sessualità disabile” specifica. Se ignorato o negato, il bisogno sessuale invece che scomparire intraprende percorsi di sviluppo che divengono motivo di sofferenza sia per la persona disabile che per chi gli sta accanto e cerca di essergli d’aiuto.
Il nostro progetto vuole spianare il cammino verso l'emancipazione sessuale di tutti gli individui, contribuire a far emergere il binomio sessualità/disabilità motoria e diffondere un’educazione sessuale consapevole.
PRIMO OBIETTIVO
Un primo obiettivo prevede dunque un percorso di sensibilizzazione nelle scuole, rivolto a docenti e ragazzi. L’educazione alla sessualità e all’affettività è fondamentale per lo sviluppo della persona. Essa abbraccia non solo l’aspetto fisiologico, e quindi il corpo, ma anche la mente e la crescita di entrambi, importanti per lo sviluppo psico-fisico e sociale di ogni individuo.
Ogni volta che interroghiamo la sessualità, rispetto al rapporto con l’altro e con noi stessi o al benessere del nostro corpo, facciamo un passo in avanti nella nostra crescita personale.
Questo vale in ogni fase della vita di un individuo, ecco perché l’educazione sessuale deve puntare anche alla crescita di ognuno di noi e non solo entrare in gioco quanto bisogna affrontare la prevenzione e i problemi connessi.
Lo sviluppo sessuale delle persone con disabilità avviene in modo normale come per tutti gli altri esseri umani ma per loro assume un valore aggiunto: quello di essere una risorsa per stimolarli e aumentare le loro capacità di apprendimento, di socializzazione e di relazione con il mondo che li circonda. Tuttavia, essi necessitano di un’azione educativa mirata che tenga conto dei problemi e delle difficoltà (intese sia a livello cognitivo che a livello fisico) che sono obbligati a vivere e ad affrontare. Perciò il bisogno di fornire ai disabili una buona “educazione sessuale” non si insinua a partire dalla supposta esistenza di una “sessualità speciale”, ma bensì dalla constatazione che anche chi ha una disabilità intellettiva o fisica avverte la necessità di avere una sua sessualità uguale a tutti, a livello fisiologico, ma che cambia a livello personale e intimo.
I primi ad aver bisogno di un’educazione sessuale sono proprio le persone “abili”; devono essere loro i primi a credere nelle uguaglianze dei diritti alla sessualità. È importante più che mai dare un ruolo rilevante all’educazione sessuale, obbligatoria nelle scuole di molti paesi e in Europa (es Francia, Germania) ma non in Italia. Un progetto di educazione sessuale, per essere efficace, richiede il coinvolgimento dei familiari della persona con disabilita’ e degli operatori (compresi gli insegnanti e gli operatori familiari), e deve partire precocemente, fin dalla scuola e dai centri riabilitativi e centri diurni.
Finalità:
- Acquisizione di conoscenze relative all’educazione affettiva e sessuale di persone disabili, al supporto e alla formazione di educatori e genitori.
- Promozione dell’educazione all’affettività e alla sessualità delle persone disabili nelle strutture socioassistenziali diurne e permanenti.
- Facilitare l’accesso pubblico alle informazioni utili per il sostegno ad un’affettività e ad una sessualità serene e consapevoli.
- Formazione di capacità e competenze socio relazionali negli operatori qualificati, assistenti volontari e familiari coinvolti nell’educazione e nell’assistenza delle persone disabili.
- Divulgazione dei servizi e dei benefici dei sex toy già in commercio per le persone con disabilità motoria.
- Prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio e gli effetti dell’uso improprio dei toys (causa di incidenti)
- Coinvolgere e mobilitare le competenze distribuite a livello territoriale per un’integrazione sociale efficace ed efficiente
SECONDO OBIETTIVO
La nostra piattaforma e-commerce SexJujube si differenzia dalle altre piattaforme e-commerce grazie all’attività di ricerca, in collaborazione con un team di esperti, sui toys adatti alle persone con disabilità motoria. Lo facciamo attraverso un bollino (creato e realizzato dalla start up) apposto accanto a tutti i prodotti che rientrano nel sottoinsieme Disabilità, in modo da identificarli immediatamente anche quando visualizzati all’interno di categorie differenti. Il nostro bollino rappresenta una vera e propria guida per le persone con disabilità, caregiver, sessuologi e figure mediche esperte sui benefici e l’accessibilità dei sex toys.
Un secondo obiettivo è quello di verificare l'efficacia e validare l'utilità dei dispositivi suggeriti attraverso l’impiego sul campo degli stessi. Si tratta di “testare” un numero sufficiente di campioni, per giungere all'individuazione di protocolli e strumenti creati ad hoc per diverse categorie di disabilità e che possano costituirsi in seguito anche come risorse per caregiver, lovegiver o operatore sanitario.
I partecipanti possono essere reclutati nelle cliniche di riabilitazione pugliesi e non. Il test pratico seguirebbe sempre una parte di psico-educazione e formazione. Si inizierebbe con la rilevazione ed analisi dello stato umorale, l’analisi della qualità di vita percepita (prima e dopo), dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto. Parimenti si valuta il livello di competenza e il benessere psichico (precedente e successivo) di parenti, assistenti o operatori in relazione alla vita affettiva e sessuale delle persone disabili a loro prossime. Dopo una prima azione educativa seguirà il testing dei dispositivi per l'individuazione degli strumenti più adatti alle loro esigenze, con l’obiettivo di renderli liberi e consapevoli nella gestione autonoma della loro vita sessuale. Questo favorirà l'empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale, oltre al miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie.
Finalità:
- Supportare con dati empirici la validità dei suggerimenti dati dal sito
- Incremento e facilitazione della consapevolezza e dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto.
- Empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale.
- Maggiore efficienza ed efficacia delle strutture sociosanitarie coinvolte nel trattamento delle problematiche connesse all’affettività e alla sessualità delle persone disabili
- Incremento del livello di benessere delle famiglie e di centri diurni e residenziali interessati dal progetto.
- Riduzione della disabilità residua.
- Miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie
Consideriamo che le spese iniziali riguarderanno:
- EDUCAZIONE E RICERCA
- 500,00 per l'acquisto di materiale di consumo e promozione delle attività educative che si andranno a svolgere in 2 scuole. I temi trattati saranno Sviluppo Puberale, Rapporto col proprio corpo e sviluppo dell’immagine corporea, Come parlare di sessualità in famiglia, Contraccezione, Malattie a trasmissione sessuale, Sviluppo dell'identità di genere, Sexting e internet: risorse e pericoli, Comunicazione assertiva dei bisogni e Laboratori pratici.
- 600,00 per la realizzazione di materiale pubblicitario tipo: brochure, banner, gadget
- 3000,00 per 60 ore di lezione divise tra 3 specialisti (2 sessuologi e 1 psicologa). Ipotizzando 20 ore di lezione (5 incontri da 4 ore) per professionista ad un costo di 50,00 lorde ad ora.
- 900,00 per affitto location nelle quali svolgere attività teoriche ed esperienziali.
Per un totale complessivo di €.5.000,00
Se raggiungiamo il 1 obiettivo saremo contente perché avremo già abbattuto delle barriere ideologiche e limitato i rischi associati alla cattiva informazione, al pregiudizio e al possibile uso indiscriminato del web.
Se saremo riusciti, grazie al vostro contributo, a raggiungere il 2 obiettivo significa che avremo raggiunto buona parte della popolazione intorno a noi.
Ci servirebbe a questo punto superare i limiti geografici per diffondere ulteriormente i nostri valori e la nostra mission, nonché i risultati raggiunti fin ora. Di qui l'importanza di implementare l'attività di marketing che costituisce l'obiettivo 3.
III OBIETTIVO
Il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità attraverso: il blog, i social e le campagne Google ads.
AZIONI DI MARKETING PREVISTE:
- campagne Google ADS
- pubblicazione contenuti sul blog della piattaforma
- presenza sui social
- sviluppare una campagna SEO e di posizionamento
Per un valore complessivo di circa €. 20.000,00 per il 2 e il 3 obiettivo.
Lo scopo della ricerca è migliorare i servizi offerti dalla piattaforma e dare valore al bollino "disabilità", trasformandolo in una vera e propria guida ai sex-toys per le persone con disabilità, mentre il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità.
In linea generale riteniamo che, dal punto di vista psicosociale, ridurre la frustrazione e gli stati depressivi associati alle limitazioni imposte da pregiudizi e alla mancata soddisfazione dei bisogni primari, significa ridurre i livelli di aggressività ed aumentare l'armonia e il benessere nella società.
Grazie per il tuo supporto!
Riceverai un messaggio di ringraziamento da tutti noi del team Sexjujube
Grazie per il tuo supporto!
Riceverai un Video-messaggio di ringraziamento dal team Sexjujube
Grazie per il tuo supporto!
Riceverai una delle nostre super sexy t-shirt con uno dei personaggi a scelta creati dal team Sexjujube. Passa a trovarci e ritira la maglietta, così ci conosciamo meglio!
Grazie per il tuo supporto!
Riceverai una delle nostre super sexy t-shirt con uno dei personaggi a scelta creati dal team Sexjujube. Non puoi venire a trovarci?! Nessun problema, ti spediamo la maglietta a casa. Spese di spedizione in Italia incluse.
Contatta il creatore della campagna
Noi di Sexjujube ci occupiamo di benessere sessuale e abbiamo creato un e-commerce di sex toys che informa e promuove valori legati a inclusività e educazione sessuale, anche attraverso attività off line come incontri e corsi di sensibilizzazione sulla sessualità, rivolgendoci a uomini e donne, LGBTQIAP+ e persone con disabilità motoria.
A spingerci a lavorare a questo progetto è stata la constatazione di come la maggior parte delle cose nel mondo, ancora oggi, non siano progettate in ottica inclusiva o pensate anche per le persone con disabilità motoria, ma solo per normodotati. Non fanno eccezione gli oggetti adibiti al piacere sessuale.
In realtà, la sessualità delle persone disabili non è affatto diversa da quella delle persone abili; non esiste infatti una “sessualità disabile” specifica. Se ignorato o negato, il bisogno sessuale invece che scomparire intraprende percorsi di sviluppo che divengono motivo di sofferenza sia per la persona disabile che per chi gli sta accanto e cerca di essergli d’aiuto.
Il nostro progetto vuole spianare il cammino verso l'emancipazione sessuale di tutti gli individui, contribuire a far emergere il binomio sessualità/disabilità motoria e diffondere un’educazione sessuale consapevole.
PRIMO OBIETTIVO
Un primo obiettivo prevede dunque un percorso di sensibilizzazione nelle scuole, rivolto a docenti e ragazzi. L’educazione alla sessualità e all’affettività è fondamentale per lo sviluppo della persona. Essa abbraccia non solo l’aspetto fisiologico, e quindi il corpo, ma anche la mente e la crescita di entrambi, importanti per lo sviluppo psico-fisico e sociale di ogni individuo.
Ogni volta che interroghiamo la sessualità, rispetto al rapporto con l’altro e con noi stessi o al benessere del nostro corpo, facciamo un passo in avanti nella nostra crescita personale.
Questo vale in ogni fase della vita di un individuo, ecco perché l’educazione sessuale deve puntare anche alla crescita di ognuno di noi e non solo entrare in gioco quanto bisogna affrontare la prevenzione e i problemi connessi.
Lo sviluppo sessuale delle persone con disabilità avviene in modo normale come per tutti gli altri esseri umani ma per loro assume un valore aggiunto: quello di essere una risorsa per stimolarli e aumentare le loro capacità di apprendimento, di socializzazione e di relazione con il mondo che li circonda. Tuttavia, essi necessitano di un’azione educativa mirata che tenga conto dei problemi e delle difficoltà (intese sia a livello cognitivo che a livello fisico) che sono obbligati a vivere e ad affrontare. Perciò il bisogno di fornire ai disabili una buona “educazione sessuale” non si insinua a partire dalla supposta esistenza di una “sessualità speciale”, ma bensì dalla constatazione che anche chi ha una disabilità intellettiva o fisica avverte la necessità di avere una sua sessualità uguale a tutti, a livello fisiologico, ma che cambia a livello personale e intimo.
I primi ad aver bisogno di un’educazione sessuale sono proprio le persone “abili”; devono essere loro i primi a credere nelle uguaglianze dei diritti alla sessualità. È importante più che mai dare un ruolo rilevante all’educazione sessuale, obbligatoria nelle scuole di molti paesi e in Europa (es Francia, Germania) ma non in Italia. Un progetto di educazione sessuale, per essere efficace, richiede il coinvolgimento dei familiari della persona con disabilita’ e degli operatori (compresi gli insegnanti e gli operatori familiari), e deve partire precocemente, fin dalla scuola e dai centri riabilitativi e centri diurni.
Finalità:
- Acquisizione di conoscenze relative all’educazione affettiva e sessuale di persone disabili, al supporto e alla formazione di educatori e genitori.
- Promozione dell’educazione all’affettività e alla sessualità delle persone disabili nelle strutture socioassistenziali diurne e permanenti.
- Facilitare l’accesso pubblico alle informazioni utili per il sostegno ad un’affettività e ad una sessualità serene e consapevoli.
- Formazione di capacità e competenze socio relazionali negli operatori qualificati, assistenti volontari e familiari coinvolti nell’educazione e nell’assistenza delle persone disabili.
- Divulgazione dei servizi e dei benefici dei sex toy già in commercio per le persone con disabilità motoria.
- Prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio e gli effetti dell’uso improprio dei toys (causa di incidenti)
- Coinvolgere e mobilitare le competenze distribuite a livello territoriale per un’integrazione sociale efficace ed efficiente
SECONDO OBIETTIVO
La nostra piattaforma e-commerce SexJujube si differenzia dalle altre piattaforme e-commerce grazie all’attività di ricerca, in collaborazione con un team di esperti, sui toys adatti alle persone con disabilità motoria. Lo facciamo attraverso un bollino (creato e realizzato dalla start up) apposto accanto a tutti i prodotti che rientrano nel sottoinsieme Disabilità, in modo da identificarli immediatamente anche quando visualizzati all’interno di categorie differenti. Il nostro bollino rappresenta una vera e propria guida per le persone con disabilità, caregiver, sessuologi e figure mediche esperte sui benefici e l’accessibilità dei sex toys.
Un secondo obiettivo è quello di verificare l'efficacia e validare l'utilità dei dispositivi suggeriti attraverso l’impiego sul campo degli stessi. Si tratta di “testare” un numero sufficiente di campioni, per giungere all'individuazione di protocolli e strumenti creati ad hoc per diverse categorie di disabilità e che possano costituirsi in seguito anche come risorse per caregiver, lovegiver o operatore sanitario.
I partecipanti possono essere reclutati nelle cliniche di riabilitazione pugliesi e non. Il test pratico seguirebbe sempre una parte di psico-educazione e formazione. Si inizierebbe con la rilevazione ed analisi dello stato umorale, l’analisi della qualità di vita percepita (prima e dopo), dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto. Parimenti si valuta il livello di competenza e il benessere psichico (precedente e successivo) di parenti, assistenti o operatori in relazione alla vita affettiva e sessuale delle persone disabili a loro prossime. Dopo una prima azione educativa seguirà il testing dei dispositivi per l'individuazione degli strumenti più adatti alle loro esigenze, con l’obiettivo di renderli liberi e consapevoli nella gestione autonoma della loro vita sessuale. Questo favorirà l'empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale, oltre al miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie.
Finalità:
- Supportare con dati empirici la validità dei suggerimenti dati dal sito
- Incremento e facilitazione della consapevolezza e dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto.
- Empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale.
- Maggiore efficienza ed efficacia delle strutture sociosanitarie coinvolte nel trattamento delle problematiche connesse all’affettività e alla sessualità delle persone disabili
- Incremento del livello di benessere delle famiglie e di centri diurni e residenziali interessati dal progetto.
- Riduzione della disabilità residua.
- Miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie
Consideriamo che le spese iniziali riguarderanno:
- EDUCAZIONE E RICERCA
- 500,00 per l'acquisto di materiale di consumo e promozione delle attività educative che si andranno a svolgere in 2 scuole. I temi trattati saranno Sviluppo Puberale, Rapporto col proprio corpo e sviluppo dell’immagine corporea, Come parlare di sessualità in famiglia, Contraccezione, Malattie a trasmissione sessuale, Sviluppo dell'identità di genere, Sexting e internet: risorse e pericoli, Comunicazione assertiva dei bisogni e Laboratori pratici.
- 600,00 per la realizzazione di materiale pubblicitario tipo: brochure, banner, gadget
- 3000,00 per 60 ore di lezione divise tra 3 specialisti (2 sessuologi e 1 psicologa). Ipotizzando 20 ore di lezione (5 incontri da 4 ore) per professionista ad un costo di 50,00 lorde ad ora.
- 900,00 per affitto location nelle quali svolgere attività teoriche ed esperienziali.
Per un totale complessivo di €.5.000,00
Se raggiungiamo il 1 obiettivo saremo contente perché avremo già abbattuto delle barriere ideologiche e limitato i rischi associati alla cattiva informazione, al pregiudizio e al possibile uso indiscriminato del web.
Se saremo riusciti, grazie al vostro contributo, a raggiungere il 2 obiettivo significa che avremo raggiunto buona parte della popolazione intorno a noi.
Ci servirebbe a questo punto superare i limiti geografici per diffondere ulteriormente i nostri valori e la nostra mission, nonché i risultati raggiunti fin ora. Di qui l'importanza di implementare l'attività di marketing che costituisce l'obiettivo 3.
III OBIETTIVO
Il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità attraverso: il blog, i social e le campagne Google ads.
AZIONI DI MARKETING PREVISTE:
- campagne Google ADS
- pubblicazione contenuti sul blog della piattaforma
- presenza sui social
- sviluppare una campagna SEO e di posizionamento
Per un valore complessivo di circa €. 20.000,00 per il 2 e il 3 obiettivo.
Lo scopo della ricerca è migliorare i servizi offerti dalla piattaforma e dare valore al bollino "disabilità", trasformandolo in una vera e propria guida ai sex-toys per le persone con disabilità, mentre il piano marketing ci aiuterà ad informare, educare e ad arrivare al maggior numero di persone con disabilità.
In linea generale riteniamo che, dal punto di vista psicosociale, ridurre la frustrazione e gli stati depressivi associati alle limitazioni imposte da pregiudizi e alla mancata soddisfazione dei bisogni primari, significa ridurre i livelli di aggressività ed aumentare l'armonia e il benessere nella società.
Cari amici sostenitori,
vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a tutti voi che avete generosamente donato
per sostenere il nostro progetto. Le vostre donazioni ci hanno dato una grande dose di fiducia ed
entusiasmo per continuare a lavorare con determinazione.
La vostra partecipazione per noi non è sono “solo” un contributo finanziario, ma rappresenta un
segno tangibile del vostro impegno e della vostra fiducia nel nostro lavoro. È grazie a voi che siamo
in grado di fare la differenza in modo concreto e tangibile nella vita di molte persone.
Tuttavia, la nostra campagna non è ancora terminata.
Abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto per raggiungere l'obiettivo finale e per far sì che il nostro
progetto abbia un impatto ancora più significativo.
Per questo vi chiediamo di continuare a sostenere il progetto condividendo il link
eppela.com/sexjujube su tutti i vostri canali social e con whatsapp agli amici.
Se tutti ci impegniamo a portare almeno un amico a testa domani potremo essere il doppio di oggi!
Ogni contributo, grande o piccolo, ha un valore molto grande per noi. È grazie all'unione di tante
persone che possiamo realizzare grandi cose.
Grazie ancora per averci scelto come destinazione delle vostre donazioni. Il vostro supporto è
davvero luce e speranza per noi.
Cordiali saluti,
Il team del progetto
Noi di Sexjujube ci occupiamo di benessere sessuale e abbiamo creato un e-commerce di sex toys che informa e promuove valori legati a inclusività e educazione sessuale, anche attraverso attività off line come incontri e corsi di sensibilizzazione sulla sessualità, rivolgendoci a uomini e donne, LGBTQIAP+ e persone con disabilità motoria.
A spingerci a lavorare a questo progetto è stata la constatazione di come la maggior parte delle cose nel mondo, ancora oggi, non siano progettate in ottica inclusiva o pensate anche per le persone con disabilità motoria, ma solo per normodotati. Non fanno eccezione gli oggetti adibiti al piacere sessuale.
In realtà, la sessualità delle persone disabili non è affatto diversa da quella delle persone abili; non esiste infatti una “sessualità disabile” specifica. Se ignorato o negato, il bisogno sessuale invece che scomparire intraprende percorsi di sviluppo che divengono motivo di sofferenza sia per la persona disabile che per chi gli sta accanto e cerca di essergli d’aiuto.
Il nostro progetto vuole spianare il cammino verso l'emancipazione sessuale di tutti gli individui, contribuire a far emergere il binomio sessualità/disabilità motoria e diffondere un’educazione sessuale consapevole.
PRIMO OBIETTIVO
Un primo obiettivo prevede dunque un percorso di sensibilizzazione nelle scuole, rivolto a docenti e ragazzi. L’educazione alla sessualità e all’affettività è fondamentale per lo sviluppo della persona. Essa abbraccia non solo l’aspetto fisiologico, e quindi il corpo, ma anche la mente e la crescita di entrambi, importanti per lo sviluppo psico-fisico e sociale di ogni individuo.
Ogni volta che interroghiamo la sessualità, rispetto al rapporto con l’altro e con noi stessi o al benessere del nostro corpo, facciamo un passo in avanti nella nostra crescita personale.
Questo vale in ogni fase della vita di un individuo, ecco perché l’educazione sessuale deve puntare anche alla crescita di ognuno di noi e non solo entrare in gioco quanto bisogna affrontare la prevenzione e i problemi connessi.
Lo sviluppo sessuale delle persone con disabilità avviene in modo normale come per tutti gli altri esseri umani ma per loro assume un valore aggiunto: quello di essere una risorsa per stimolarli e aumentare le loro capacità di apprendimento, di socializzazione e di relazione con il mondo che li circonda. Tuttavia, essi necessitano di un’azione educativa mirata che tenga conto dei problemi e delle difficoltà (intese sia a livello cognitivo che a livello fisico) che sono obbligati a vivere e ad affrontare. Perciò il bisogno di fornire ai disabili una buona “educazione sessuale” non si insinua a partire dalla supposta esistenza di una “sessualità speciale”, ma bensì dalla constatazione che anche chi ha una disabilità intellettiva o fisica avverte la necessità di avere una sua sessualità uguale a tutti, a livello fisiologico, ma che cambia a livello personale e intimo.
I primi ad aver bisogno di un’educazione sessuale sono proprio le persone “abili”; devono essere loro i primi a credere nelle uguaglianze dei diritti alla sessualità. È importante più che mai dare un ruolo rilevante all’educazione sessuale, obbligatoria nelle scuole di molti paesi e in Europa (es Francia, Germania) ma non in Italia. Un progetto di educazione sessuale, per essere efficace, richiede il coinvolgimento dei familiari della persona con disabilita’ e degli operatori (compresi gli insegnanti e gli operatori familiari), e deve partire precocemente, fin dalla scuola e dai centri riabilitativi e centri diurni.
Finalità:
- Acquisizione di conoscenze relative all’educazione affettiva e sessuale di persone disabili, al supporto e alla formazione di educatori e genitori.
- Promozione dell’educazione all’affettività e alla sessualità delle persone disabili nelle strutture socioassistenziali diurne e permanenti.
- Facilitare l’accesso pubblico alle informazioni utili per il sostegno ad un’affettività e ad una sessualità serene e consapevoli.
- Formazione di capacità e competenze socio relazionali negli operatori qualificati, assistenti volontari e familiari coinvolti nell’educazione e nell’assistenza delle persone disabili.
- Divulgazione dei servizi e dei benefici dei sex toy già in commercio per le persone con disabilità motoria.
- Prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio e gli effetti dell’uso improprio dei toys (causa di incidenti)
- Coinvolgere e mobilitare le competenze distribuite a livello territoriale per un’integrazione sociale efficace ed efficiente
SECONDO OBIETTIVO
La nostra piattaforma e-commerce SexJujube si differenzia dalle altre piattaforme e-commerce grazie all’attività di ricerca, in collaborazione con un team di esperti, sui toys adatti alle persone con disabilità motoria. Lo facciamo attraverso un bollino (creato e realizzato dalla start up) apposto accanto a tutti i prodotti che rientrano nel sottoinsieme Disabilità, in modo da identificarli immediatamente anche quando visualizzati all’interno di categorie differenti. Il nostro bollino rappresenta una vera e propria guida per le persone con disabilità, caregiver, sessuologi e figure mediche esperte sui benefici e l’accessibilità dei sex toys.
Un secondo obiettivo è quello di verificare l'efficacia e validare l'utilità dei dispositivi suggeriti attraverso l’impiego sul campo degli stessi. Si tratta di “testare” un numero sufficiente di campioni, per giungere all'individuazione di protocolli e strumenti creati ad hoc per diverse categorie di disabilità e che possano costituirsi in seguito anche come risorse per caregiver, lovegiver o operatore sanitario.
I partecipanti possono essere reclutati nelle cliniche di riabilitazione pugliesi e non. Il test pratico seguirebbe sempre una parte di psico-educazione e formazione. Si inizierebbe con la rilevazione ed analisi dello stato umorale, l’analisi della qualità di vita percepita (prima e dopo), dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto. Parimenti si valuta il livello di competenza e il benessere psichico (precedente e successivo) di parenti, assistenti o operatori in relazione alla vita affettiva e sessuale delle persone disabili a loro prossime. Dopo una prima azione educativa seguirà il testing dei dispositivi per l'individuazione degli strumenti più adatti alle loro esigenze, con l’obiettivo di renderli liberi e consapevoli nella gestione autonoma della loro vita sessuale. Questo favorirà l'empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale, oltre al miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie.
Finalità:
- Supportare con dati empirici la validità dei suggerimenti dati dal sito
- Incremento e facilitazione della consapevolezza e dell’espressione dei bisogni affettivi e sessuali delle persone disabili direttamente coinvolte nel progetto.
- Empowerment delle persone disabili nella gestione della propria vita affettiva e sessuale.
- Maggiore efficienza ed efficacia delle strutture sociosanitarie coinvolte nel trattamento delle problematiche connesse all’affettività e alla sessualità delle persone disabili
- Incremento del livello di benessere delle famiglie e di centri diurni e residenziali interessati dal progetto.
- Riduzione della disabilità residua.
- Miglioramento della qualità di vita di disabili e delle loro famiglie
Consideriamo che le spese iniziali riguarderanno:
- EDUCAZIONE E RICERCA
- 500,00 per l'acquisto di materiale di consumo e promozione delle attività educative che si andranno a svolgere in 2 scuole. I temi trattati saranno Sviluppo Puberale, Rapporto col proprio corpo e sviluppo dell’immagine corporea, Come parlare di sessualità in famiglia, Contraccezione, Malattie a trasmissione sessuale, Sviluppo dell'identità di genere, Sexting e internet: risorse e pericoli, Comunicazione assertiva dei bisogni e Laboratori pratici.
- 600,00 per la realizzazione di materiale pubblicitario tipo: brochure, banner, gadget
- 3000,00 per 60 ore di lezione divise tra 3 specialisti (2 sessuologi e 1 psicologa). Ipotizzando 20 ore di lezione (5 incontri da 4 ore) per professionista ad un costo di 50,00 lorde ad ora.
- 900,00 per affitto location nelle quali svolgere attività teoriche ed esperienziali.
Per un totale complessivo di €.5.000,00
Se raggiungiamo il 1 obiettivo saremo contente perché avremo già abbattuto delle barriere ideologiche e limitato i rischi associati alla cattiva informazione, al pregiudizio e al possibile uso indiscriminato del web.
Se saremo riusciti, grazie al vostro contributo, a raggiungere il 2 obiettivo significa che avremo raggiunto buona parte della popolazione intorno a noi.
Ci servirebbe a questo punto superare i limiti geografici per diffondere ulteriormente i nostri valori e la nostra mission, nonché i risultati raggiunti fin ora. Di qui l'importanza di implementare l'attività di marketing che costituisce l'obiettivo 3.
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In linea generale riteniamo che, dal punto di vista psicosociale, ridurre la frustrazione e gli stati depressivi associati alle limitazioni imposte da pregiudizi e alla mancata soddisfazione dei bisogni primari, significa ridurre i livelli di aggressività ed aumentare l'armonia e il benessere nella società.
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Cordiali saluti,
Il team del progetto