Impara l'arte e mettila da parte!
Ponte Lambro, Italia
Solidarietà
Obiettivi:
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide

“VIVERE, E NON SOPRAVVIVERE”. Intorno a questo motto incentriamo il nostro operato quotidiano, fatto di amicizia, di relazioni, di sorrisi, di emozioni: questa è Casa di Dario, la nostra casa. E come tale, ce ne prendiamo cura!

Chi siamo? Una famiglia! Ci presentiamo: siamo Franco, appassionato di lingue; Paola, abile ricamatrice; Wang, sempre alla ricerca di avventure; Catia, grande lettrice; Nadia, appassionata di psicologia; Dario, il più giovane, aspirante dj; Antonella, la nostra stilista; Paolo, il collezionista di foto; Giuseppe, il misterioso! Siamo tutte persone adulte, con differenti tipologie di disabilità (fisiche, cognitive e psichiatriche), che vivono la propria vita all’interno della comunità. Ognuno di noi contribuisce alla vita della Casa, svolgendo le normali attività quotidiane. Tuttavia, ci riteniamo una famiglia allargata, perché ne fanno parte non solo i 9 Abitanti, ma anche tutti gli amici, i volontari, i professionisti e tutti i cittadini che invitiamo sempre volentieri ai nostri eventi e alle nostre feste, e non solo.  

Le porte di Casa di Dario sono sempre aperte a chiunque voglia venirci a trovare per passare del bel tempo insieme, anche solo per fare una chiacchierata, una passeggiata, una merenda! Purtroppo, il Covid non ci ha aiutati: molti dei fili che pian piano stavamo costruendo con la cittadinanza si sono deteriorati, talvolta spezzandosi. Ma non ci diamo certo per vinti! Si sa che, d’altronde, basta riprendere i due capi dei fili e stringere un nodo, non è così? 

Il nostro obiettivo è proprio questo: recuperare i rapporti con le persone, intessere nuove relazioni, farci sentire e vedere perché, in fondo, siamo sempre lì. Ed ora che è di nuovo possibile condividere del bel tempo insieme, anche organizzando nuove attività aperte a tutti dentro e fuori da Casa di Dario, vogliamo più che mai tornare a vivere a pieno regime! Per farlo, però, abbiamo bisogno del vostro aiuto: grazie all’enorme lavoro di chi ci sta attorno, proponiamo sempre nuove iniziative per divertirci insieme e per coinvolgere i nostri concittadini (e non solo) nelle nostre attività, che piacciono tanto sia a noi, che a loro. 

Abbiamo quindi pensato di organizzare delle bellissime attività da fare insieme a voi tutti, divertendoci insieme e creando qualcosa di bello, di nostro. Si tratta di attività molto semplici e manuali che consentano di imparare piccole "arti" da mettere in pratica un po’ a Casa di Dario, un po’ per tutto il nostro paese, invitando tutti a frequentare la Casa e a recuperare antiche tradizioni che possono unire diverse generazioni! 

Di che si tratta? Ve lo diciamo subito: la prima iniziativa si intitola “L’Arte dell’Intreccio”. 

La cesteria nasce circa 11 mila anni fa, ancor prima della tessitura e della lavorazione della ceramica: l'intreccio, d'altronde, è un elemento iconico nella nostra cultura e nell'immaginario collettivo, fortemente legato al vivere quotidiano. Lo scopo di questa attività, difatti, è quello di realizzare insieme alla comunità locale cesti di diverse forme e materiali, imparando tecniche e trucchi del mestiere grazie all'aiuto di un professionista. Il corso prevede anche una gita, durante la quale andremo tutti insieme (Abitanti e non) a raccogliere i materiali da utilizzare successivamente. Un cesto dura oltre 50 anni!

La seconda attività si intitola “Dipingi la città!”, e con questa vogliamo dare libero spazio alla creatività: sappiamo di avere un enorme potenziale artistico, ed è per questo che vogliamo esprimerlo ed esprimerci attraverso la pittura per gli spazi di Ponte Lambro, in collaborazione con i ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di primo grado. Il risultato finale di questa attività sarà un grande evento 

che prevede una perfomance collettiva, fruibile per tutti e aperta alla collettività intera.

La terza e ultima attività è “L’orto in giardino… e in vaso!” e consiste nell’organizzazione di una

giornata alla scoperta di cosa ognuno di noi possa coltivare nel nostro piccolo giardino o sul balcone, approfittando dello spazioe esterno di Casa di Dario.

Ospiteremo un esperto che condividerà con i presenti il proprio bagaglio d'esperienza. Tra tutte le possibili piante, la nostra scelta è ricaduta sul mirtillo. Perchè cresce ovunque, sopporta il freddo, è disintossicante, è buono e... dà frutti dopo 1 anno, perciò, per non perdere il raccolto, non ci si può dimenticare di noi!


Ops, non ci siamo neanche presentati: di fatto, Casa di Dario è una comunità-alloggio nata su iniziativa dell’Associazione Arcobaleno nel 2009, su iniziativa di un gruppo di genitori e amici di persone con disabilità con un obiettivo condiviso: occuparsi e prendersi cura del “Durante e dopo di noi”. Come? Promuovendo l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità, mettendoci a servizio della comunità territoriale. Ci troviamo  a Ponte Lambro, un piccolo comune italiano di 4 293 abitanti della provincia di Como, in Lombardia, è il centro dell'Alta Brianza, a pari distanza tra Como e Lecco. Nel territorio comasco emerge sempre di più la necessità di fornire risposte adeguate anche a fronte alle aspettative di vita maggiori della persona con disabilità. Una problematica sia sociale che economica, legata al problema dei genitori anziani che non possono più occuparsi del figlio con disabilità e legati alla presa in carico della “vecchiaia” della persona con disabilità stessa. Le nostre priorità sono, pertanto, la creazione di una rete di supporto per l’integrazione sociale delle persone con una disabilità, il sostegno a progetti di vita indipendente e la realizzazione di percorsi individualizzati di inserimento lavorativo delle suddette persone, quantomeno nel nostro piccolo. Perché, in fondo, Arcobaleno è una piccola associazione di volontari "storici" ed è anche per questo che abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani: a tal fine, stiamo iniziando a collaborare con Lo Snodo, unica realtà giovanile veramente attiva del territorio. Offrire attività uniche è la possibile leva per creare nuovi legami!

Chi se ne occupa, tra di noi, è il fantastico staff che lavora a tutto tondo con e per la Casa di Dario, cioè coloro che hanno più a cuore di tutti ogni secondo della vita quotidiana di ciascun Abitante. 
Il nostro staff è così composto: Bilotta Maria, Dotti Raffaella, Gheza Valentina, Giuseppina Miriam Busti, Orlando Rosanna e la nostra coordinatrice Ricioppo Alessandra. 

Ad oggi, l’Associazione sopravvive, con tutte le difficoltà del caso, quasi esclusivamente grazie alle famiglie degli Abitanti della Casa, ma questo non ci permette di fare tutto ciò che riteniamo fondamentale e necessario per offrire loro esperienze davvero significative, donandogli nuova luce che li conduca durante le giornate. 
Per questo motivo, abbiamo bisogno di voi: vi accoglieremo caldamente a Casa nostra per mostrarvi la nostra gratitudine e per divertirci insieme intrecciando, dipingendo, coltivando… Vivendo!

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Salute e benessereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide

“VIVERE, E NON SOPRAVVIVERE”. Intorno a questo motto incentriamo il nostro operato quotidiano, fatto di amicizia, di relazioni, di sorrisi, di emozioni: questa è Casa di Dario, la nostra casa. E come tale, ce ne prendiamo cura!

Chi siamo? Una famiglia! Ci presentiamo: siamo Franco, appassionato di lingue; Paola, abile ricamatrice; Wang, sempre alla ricerca di avventure; Catia, grande lettrice; Nadia, appassionata di psicologia; Dario, il più giovane, aspirante dj; Antonella, la nostra stilista; Paolo, il collezionista di foto; Giuseppe, il misterioso! Siamo tutte persone adulte, con differenti tipologie di disabilità (fisiche, cognitive e psichiatriche), che vivono la propria vita all’interno della comunità. Ognuno di noi contribuisce alla vita della Casa, svolgendo le normali attività quotidiane. Tuttavia, ci riteniamo una famiglia allargata, perché ne fanno parte non solo i 9 Abitanti, ma anche tutti gli amici, i volontari, i professionisti e tutti i cittadini che invitiamo sempre volentieri ai nostri eventi e alle nostre feste, e non solo.  

Le porte di Casa di Dario sono sempre aperte a chiunque voglia venirci a trovare per passare del bel tempo insieme, anche solo per fare una chiacchierata, una passeggiata, una merenda! Purtroppo, il Covid non ci ha aiutati: molti dei fili che pian piano stavamo costruendo con la cittadinanza si sono deteriorati, talvolta spezzandosi. Ma non ci diamo certo per vinti! Si sa che, d’altronde, basta riprendere i due capi dei fili e stringere un nodo, non è così? 

Il nostro obiettivo è proprio questo: recuperare i rapporti con le persone, intessere nuove relazioni, farci sentire e vedere perché, in fondo, siamo sempre lì. Ed ora che è di nuovo possibile condividere del bel tempo insieme, anche organizzando nuove attività aperte a tutti dentro e fuori da Casa di Dario, vogliamo più che mai tornare a vivere a pieno regime! Per farlo, però, abbiamo bisogno del vostro aiuto: grazie all’enorme lavoro di chi ci sta attorno, proponiamo sempre nuove iniziative per divertirci insieme e per coinvolgere i nostri concittadini (e non solo) nelle nostre attività, che piacciono tanto sia a noi, che a loro. 

Abbiamo quindi pensato di organizzare delle bellissime attività da fare insieme a voi tutti, divertendoci insieme e creando qualcosa di bello, di nostro. Si tratta di attività molto semplici e manuali che consentano di imparare piccole "arti" da mettere in pratica un po’ a Casa di Dario, un po’ per tutto il nostro paese, invitando tutti a frequentare la Casa e a recuperare antiche tradizioni che possono unire diverse generazioni! 

Di che si tratta? Ve lo diciamo subito: la prima iniziativa si intitola “L’Arte dell’Intreccio”. 

La cesteria nasce circa 11 mila anni fa, ancor prima della tessitura e della lavorazione della ceramica: l'intreccio, d'altronde, è un elemento iconico nella nostra cultura e nell'immaginario collettivo, fortemente legato al vivere quotidiano. Lo scopo di questa attività, difatti, è quello di realizzare insieme alla comunità locale cesti di diverse forme e materiali, imparando tecniche e trucchi del mestiere grazie all'aiuto di un professionista. Il corso prevede anche una gita, durante la quale andremo tutti insieme (Abitanti e non) a raccogliere i materiali da utilizzare successivamente. Un cesto dura oltre 50 anni!

La seconda attività si intitola “Dipingi la città!”, e con questa vogliamo dare libero spazio alla creatività: sappiamo di avere un enorme potenziale artistico, ed è per questo che vogliamo esprimerlo ed esprimerci attraverso la pittura per gli spazi di Ponte Lambro, in collaborazione con i ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di primo grado. Il risultato finale di questa attività sarà un grande evento 

che prevede una perfomance collettiva, fruibile per tutti e aperta alla collettività intera.

La terza e ultima attività è “L’orto in giardino… e in vaso!” e consiste nell’organizzazione di una

giornata alla scoperta di cosa ognuno di noi possa coltivare nel nostro piccolo giardino o sul balcone, approfittando dello spazioe esterno di Casa di Dario.

Ospiteremo un esperto che condividerà con i presenti il proprio bagaglio d'esperienza. Tra tutte le possibili piante, la nostra scelta è ricaduta sul mirtillo. Perchè cresce ovunque, sopporta il freddo, è disintossicante, è buono e... dà frutti dopo 1 anno, perciò, per non perdere il raccolto, non ci si può dimenticare di noi!


Ops, non ci siamo neanche presentati: di fatto, Casa di Dario è una comunità-alloggio nata su iniziativa dell’Associazione Arcobaleno nel 2009, su iniziativa di un gruppo di genitori e amici di persone con disabilità con un obiettivo condiviso: occuparsi e prendersi cura del “Durante e dopo di noi”. Come? Promuovendo l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità, mettendoci a servizio della comunità territoriale. Ci troviamo  a Ponte Lambro, un piccolo comune italiano di 4 293 abitanti della provincia di Como, in Lombardia, è il centro dell'Alta Brianza, a pari distanza tra Como e Lecco. Nel territorio comasco emerge sempre di più la necessità di fornire risposte adeguate anche a fronte alle aspettative di vita maggiori della persona con disabilità. Una problematica sia sociale che economica, legata al problema dei genitori anziani che non possono più occuparsi del figlio con disabilità e legati alla presa in carico della “vecchiaia” della persona con disabilità stessa. Le nostre priorità sono, pertanto, la creazione di una rete di supporto per l’integrazione sociale delle persone con una disabilità, il sostegno a progetti di vita indipendente e la realizzazione di percorsi individualizzati di inserimento lavorativo delle suddette persone, quantomeno nel nostro piccolo. Perché, in fondo, Arcobaleno è una piccola associazione di volontari "storici" ed è anche per questo che abbiamo bisogno di coinvolgere i giovani: a tal fine, stiamo iniziando a collaborare con Lo Snodo, unica realtà giovanile veramente attiva del territorio. Offrire attività uniche è la possibile leva per creare nuovi legami!

Chi se ne occupa, tra di noi, è il fantastico staff che lavora a tutto tondo con e per la Casa di Dario, cioè coloro che hanno più a cuore di tutti ogni secondo della vita quotidiana di ciascun Abitante. 
Il nostro staff è così composto: Bilotta Maria, Dotti Raffaella, Gheza Valentina, Giuseppina Miriam Busti, Orlando Rosanna e la nostra coordinatrice Ricioppo Alessandra. 

Ad oggi, l’Associazione sopravvive, con tutte le difficoltà del caso, quasi esclusivamente grazie alle famiglie degli Abitanti della Casa, ma questo non ci permette di fare tutto ciò che riteniamo fondamentale e necessario per offrire loro esperienze davvero significative, donandogli nuova luce che li conduca durante le giornate. 
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