Creiamo insieme il Giardino di Casa Felicia
Cinisi, Italia
Ambiente
Obiettivi:
Città e comunità sostenibiliVita sulla terraPace, giustizia e istituzioni solide

Come Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ti chiediamo di COLTIVARE insieme a noi MEMORIA E IMPEGNO sostenendo la nascita e la crescita del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, bene confiscato conteso dal figlio di Don Tano Badalamenti al Comune di Cinisi, che da un anno la nostra associazione gestisce affinché resti alla collettività. 

 

 

Ogni albero sarà dedicato a vittime di mafia e oppressione e a chi ha speso la propria vita per combatterle. 

Collaborano al progetto la Cooperativa Noe e Cooperativa Ciauli, con il supporto degli agronomi Ninni Conti e Francesco Marino che ha avviato la prima parte del percorso. Abbiamo piantumato i primi alberi di olivo e coinvolto tanti giovani nel lavoro di allestimento con diversi interventi artistici grazie al progetto “La memoria ritorna al presente”.

 

 

Adesso siamo pronti a creare un giardino didattico delle biodiversità con alberi da frutto e piante aromatiche, per custodire la memoria e coltivare i germogli di un futuro migliore, attraverso il racconto e la riscoperta di gusti e odori ormai perduti, utilizzi ancestrali, storie antiche che congiuntamente alla storia di Peppino Impastato e di Casa Memoria, potranno definire un percorso di impegno contro  globalizzazione, mercificazione e appiattimento del mercato agricolo, dando valore a gesti e fatti che insegnano una via alternativa, fondata sul rispetto della natura e dei valori umani, per il bene comune. 

 

 

Gli alberi provengono dal vivaio della Cooperativa Petra Viva Madonie

https://www.petravivamadonie.it/

e le piante aromatiche dal vivaio Gli Aromi

www.gliaromi.it

entrambi trattano piante antiche di Sicilia. 

Saranno inoltre impiantati rampicanti produttivi sempre verdi per la recinzione che acquisteremo da vivai del territorio. 

 

Ti CHIEDIAMO di contribuire alla nascita del GIARDINO della MEMORIA e dell’IMPEGNO di Casa Felicia sito in contrada Napoli a Cinisi (PA). 

Abbiamo bisogno di acquistare piante ed attrezzature e di provvedere alla sua cura e mantenimento, per questo facciamo appello alla tua generosità: piantiamo insieme germogli di BELLEZZA, seminiamo SOGNI e SPERANZA, coltiviamo MEMORIA e IMPEGNO

Ti CHIEDIAMO di essere protagonista di questo progetto: ogni sasso, zolla, foglia, fiore, frutto sarà parte di un NOI.

 

 

Il giardino sarà inaugurato il 7 Dicembre in occasione del 18esimo anniversario della scomparsa di mamma Felicia, diventerà una nuova tappa dei nostri percorsi didattici.

Per sostenere il progetto puoi:

versare una quota a tua scelta per acquistare piante aromatiche/attrezzi/mantenimento del giardino per almeno un anno.

Per info casamemoriaimpastato@gmail.com

 

Seguici su:
Aggiornamenti (11)
15 December 2022

Abbiamo appena superato i tremila euro grazie al supporto in offline dell'associazione Angeli senza Frontiere di Bitonto e grazie a Multimedia di Elisabetta Riccobono di Cinisi. Grazie a tutte e tutti per i vostri preziosi contributi, grazie amici per il vostro supporto! 

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03 December 2022

RICORDANDO FELICIA

18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato.

 

In occasione del 18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Peppino, l’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il Centro Impastato – No mafia Memorial e l’Associazione Peppino Impastato, in collaborazione con Ass.ne culturale Asadin, Ass.ne Musica e Cultura Cinisi, Radio 100 passi, FuoriMercato, Contadinazioni, ArciPasol, Ass.ne Radio Aut Palermo, Proloco Cinisi 2.zero, PalermoCoroPop, Radio Aut Young, organizzano due giornate di memoria ed impegno per ricordare Felicia, il suo coraggio, la sua scelta di verità e giustizia ed insieme a lei quello di chi ha dedicato la propria vita nella lotta contro la mafia e l’oppressione. 

Tante iniziative culturali, l’inaugurazione del Giardino di Casa Felicia ed il coinvolgimento diretto di giovani del territorio e delle scuole che sostengono le nostre attività.

 

PROGRAMMA: 

 

6 DICEMBRE (martedì):

ore 9:00 “Felicia una donna contro la mafia”, spettacolo dell’opera dei pupi e delle pupe antimafia. Ideazione scenica, drammaturgia e regia di Angelo Sicilia, Mari Albanese e Francesca Prestia. Musica di Francesca Prestia. Presso l’Auditorium dell’I.C. di Cinisi

ore 9:45 Visita del Liceo Pascasino di Marsala (TP) a Casa Felicia – Casa Memoria – ex Casa Badalamenti – Casolare

ore 20:30 PalermoCoroPop – “Ogni scagghia teni ‘na muragghia” Concerto per voci, chitarra e fisarmonica. Diretto da Francesca Martino. Presso Chiesa Redemptoris Mater – Piano Peri, Contrada Piano Peri, Cinisi. A cura di Ass.ne Musica e Cultura.

7 DICEMBRE (mercoledì):

ore 10.30 Visita a Casa Memoria dell’I.C. “P.E. Giudici” di Mussomeli e Sutera

ore 11.30 Visita a Casa Memoria dell’I.C. “Manzoni – Impastato” di Palermo

ore 15:00 INAUGURAZIONE del GIARDINO della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, trav. di Via della Libertà, vicino lo stadio di Cinisi.

-Saluti di: Luisa Impastato (Casa Memoria Impastato), Umberto Santino (Centro Impastato), Carlo Bommarito (Associazione Peppino Impastato), Sindaco di Cinisi.

-Restituzione del Progetto “La Memoria ritorna al Presente” con docenti, stagisti e partecipanti.

-Realizzazione e allestimento del Giardino, interventi: Daniela Pizzo, Francesco Marino, Ninni Conti, PetraViva e Gli Aromi.

-Per gli ulivi dedicati: Graziella Accetta, Chiara Corrao, Silvia Francese, Giovanni Paparcuri, altri da confermare

-Cristina Mostosi che porterà rizomi di Iris dal suo Giardino di Trebecco (BG), per ricordare le donne vittime di violenza.

-Performance scuole del territorio.

-Performance Radio Aut Young

-Performance Our Voice

ore 17:30 DONNE CONTRO LE MAFIE:

Presentazione del libro “Che c’entriamo noi. Racconti di donne, mafie, contaminazioni” di Gisella Modica e Alessandra Dino.

Coordina: Luisa Impastato

Interventi di: Anna Puglisi, collettivo femminile/ista di Cinisi, Gisella Modica, Chiara Natoli, Gabriella Ebano, Evelin Costa, altri da definire.

Ore 19:20 Performance laboratorio/stage tenuto da Michele Piccione

Ore 19:30 Performance Alessia Di Ranno

Ore 20:00 flash mob “per la pace e i diritti umani”

Ore 20:30 esposizione prodotti FuoriMercato

Mostre e banchetti di artisti e realtà a noi vicine, Asadin, FuoriMercato, altri da definire

Iniziativa di: Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No mafia Memorial, Associazione Peppino Impastato

Aderiscono: Ass.ne culturale Asadin, Ass.ne Musica e Cultura Cinisi, Radio 100 passi, FuoriMercato, Contadinazioni, ArciPasol, Ass.ne Radio Aut Palermo, Proloco Cinisi 2.zero, PalermoCoroPop, Radio Aut Young, altri da confermare

https://www.casamemoria.it/programma-6-7-dicembre-2022/

29 November 2022

https://www.casamemoria.it/le-scuole-coltivano/

Le scuole coltivano…

Oggi abbiamo trascorso una bellissima mattinata che ci accompagna nel percorso verso il 6/7 dicembre, giornate in cui verranno svolte le iniziative per il 18esimo anniversario della scomparsa di mamma Felicia ed in particolare l’inaugurazione del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, dedicato alle vittime della mafia e a chi ha dedicato la sua vita a combatterla, che si terrà il 7 dicembre alle 15.

Quella di oggi è stata una delle prime importanti tappe di questo cammino, grazie all’impegno e alla generosità di due scolaresche incontrate da Luisa Impastato e dagli attivisti di Casa Memoria Impastato. Ringraziamo i bambini della Scuola elementare Padre Cataldo di Terrasini (I.C. Giovanni XXIII) e i loro insegnanti e genitori che hanno donato e piantumato due alberelli di carrubo che andranno a creare ombra e ristoro nell’area dove saranno installate le panchine artistiche che raccontano la vicenda di Peppino e dei suoi compagni e del loro impegno di lotta alla mafia. Ringraziamo anche il liceo G.B. Impallomeni di Milazzo i cui ragazzi si sono impegnati contribuendo alla nostra raccolta fondi e piantando un nespolo, seguirà domani la piantumazione di un pomelo da parte di un secondo gruppo di studenti della scuola della provincia di Messina.

E’ stato molto intenso ed emozionante, nel segno della partecipazione collettiva e della cura della bellezza e della memoria.

Una giornata raccontata nel bel servizio del tgr Sicilia   https://www.rainews.it/tgr/sicilia/notiziari/ al minuto 12.

17 November 2022

Abbiamo appena superato i 2000 euro, grazie per il sostegno!

Continuate a far crescere il nostro giardino ,condividendo con i vostri amici, la raccolta fondi! 

 

 

15 November 2022

Luisa: “Coltiviamo memoria”

Coltiviamo insieme il Giardino di Casa Felicia!

Dona anche tu!

https://vm.tiktok.com/ZMF5qsxmq/

14 November 2022

Sono stati piantumati i primi alberelli da frutta autoctoni del vivaio PetraViva grazie al sostegno di tutti i nostri volontari/e. Il lavoro continua, vedrete via via il racconto di questa bella esperienza, intanto ecco alcune foto. Continuiamo ad avere bisogno del vostro sostegno!

 

07 November 2022

https://www.casamemoria.it/abbiamo-bisogno-ancora-del-vostro-sostegno-giardino-di-casa-felicia/

Giardino delle Memoria e dell’impegno di Casa Felicia, abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno!

Abbiamo finalmente dato avvio all’acquisto degli alberi per il giardino didattico delle biodiversità di Casa Felicia; intanto all’evento “Zagara d’autunno”, che si è svolto all’Orto botanico di Palermo, abbiamo incontrato Gaetano della cooperativa PetraViva e con il supporto dell’agronomo Ninni Conti (aiutato da Massimo, socio di Casa Memoria) abbiamo ritirato 13 alberelli da frutto, si tratta di piante autoctone ormai in via d’estinzione e nostra cura sarà amarle, custodirle e farle conoscere a chi verrà a trovarci.

Il terreno da coltivare è quasi pronto grazie al lavoro dello stagista Bruno e di Andrea del servizio civile di Casa Memoria, al supporto del nostro attivista Roberto, con la supervisione di Ninni. Il gruppo di lavoro si è riunito sia in presenza che a distanza, in particolare con l’agronomo Francesco Marino, che nei mesi scorsi ha avviato il lavoro, tenendo il Corso di agrobiologia (Progetto La Memoria Ritorna al Presente) e seguendo gli stagisti Simon e Bruno nella piantumazione degli ulivi e nella preparazione del terreno e continua a coordinarsi con lo staff di Casa Memoria Impastato (in particolare Luisa, Cristina, Elena, Daniela, Mara, Evelin) per dare vita a questo nostro piccolo grande sogno.

La piantumazione degli alberelli inizierà domenica prossima, ma proseguiremo in altre giornate coinvolgendo anche gli studenti che verranno a trovarci, per arrivare al 7 dicembre (ore 15), giorno dell’inaugurazione che vedrà tante presenze importanti, alcune scuole e il racconto di questa bella esperienza condivisa.

Tutto questo sta avvenendo grazie ai primi contributi che ci avete dato, al vostro sostegno nel condividere la nostra campagna di crowdfounding ed anche alla sensibilità di alcuni giornalisti che ci stanno supportando, però vi chiediamo ancora uno sforzo: abbiamo da completare l’acquisto di altri alberi, 3 sempreverdi tipici dell’area mediterranea, 3 carrubi, 140 piante officinali, 25 rampicanti, creare una tettoia per fare ombra, realizzare l’impianto di irrigazione, acquistare le attrezzature, ma anche consentire il lavoro di cura per il mantenimento del giardino almeno per un anno.

La nostra scelta di avviare questa campagna fondi nasce perché crediamo che questo Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia debba essere un patrimonio collettivo: ogni foglia, ramo, fiore, sarà frutto di un percorso comune che da sogno si farà concretezza. Vi chiediamo di coltivare insieme a noi memoria, bellezza, sogno, speranze, impegno per dire no alla mafia e all’oppressione e per immaginare e costruire una società libera, solidale e umana. Sostenete la nostra campagna con un piccolo contributo.

04 November 2022

https://www.casamemoria.it/aiuola-di-iris-da-bergamo-a-cinisi-per-ricordare-le-donne-vittime-di-violenza-7-dicembre/

Aiuola di iris da Bergamo a Cinisi per ricordare le donne vittime di violenza – 7 Dicembre

Il Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia ospiterà anche l’aiuola di “iris barbate alte” provenienti dal “Giardino di Trebecco” curato da Cristina Mostosi.

Quella di Cristina è una storia di dolore e d’impegno, da alcuni anni si dedica al giardino lasciato in eredità dal padre Luigi, botanico di fama internazionale, sito in un appezzamento di terra sul fiume Oglio, a Castel Trebecco, nel comune di Credaro (BG); un giardino che non ha solo valore da un punto di vista botanico, ma racconta una storia di sofferenza estrema, quella causata dall’assassinio di Paola, sorella di Cristina, uccisa nel 2002, a soli ventiquattro anni, da un camionista che, dopo un incidente automobilistico, la sequestrò e uccise. Dopo questo terribile evento e in seguito alla  morte del padre, che nel giardino aveva trovato rifugio e luogo di sperimentazione botanica, Cristina si è dedicata alla realizzazione di un progetto: “Un Iris per non dimenticare”, che consiste nel donare un kit di Iris Barbata ai Comuni d’Italia per realizzare un’aiuola in ricordo di Paola Mostosi e di tutte le altre donne vittime di violenza, così quel giardino che per la famiglia Mostosi era stato luogo di incontro e gioia, possa diventare un simbolo di memoria diffusa, ma anche di speranza, perché come dice Cristina: «la bellezza, come la felicità, va condivisa: solo così sì amplifica».

Cristina Mostosi, con i suoi iris, sarà a Cinisi il 7 Dicembre, durante l’inaugurazione del Giardino di Casa Felicia, all’interno delle iniziative per il 18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato.

#7dicembre #cristinamostosi #feliciaimpastato

26 October 2022

Ecco l'elenco di alberi che arriveranno al Giardino didattico delle biodiversità di Casa Felicia e che cresceranno grazie al contributo di tutti! Coltiviamo bellezza e libertà!

Si prevedono 18 alberi da frutta

140 piante officinali

25 rampicanti

Infine si dovrebbero impiantare tre alberi da sempreverdi tipici dell’area mediterranea nella zona della ghiaia al fine di creare una tettoia per ombra e per diletto.

 

Elenco alberi da frutto:

1 melograno 

1 frassino (frassino cervello verdello)

2 peri (pero virdi fattu e settembrino)

1 corbezzolo

2 aranci amari

2 fichi (fico dottato verde)

1 gelso nero

1 amarena

1 sorbo

1 susino (susino sanacore)

1 lumia

1 prugna (prunu ariddu di core)

2 pesca (pesco murtiddara)

1 mandorlo (mandorla amara)

 

Elenco Officinali:

Rosmarino

Salvia var 

Elicriso

Origano

Menta var

Rutha

Finocchietto

Aneto

Cedrina 

Dragoncello

Prezzemolo

Timo Var

Anice

 

Bordura:

1 gelsomino officinale

10 more senza spina

10 passiflora edulis

2 alloro

2 cornioli

 

Per area ludica:

tre carrubi da prendere di almeno 5 anni per permettere espansione e accrescimento più veloci possibili.

25 October 2022

Continua il lavoro per rendere il giardino della memoria e dell'impegno un luogo dove ognuno di noi possa riconoscersi. 

🌱 Vieni con noi a seminare “un fresco profumo di libertà”! 🌱

24 October 2022
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Commenti (17)
TEATRO DELL'ORSA APS ha donato 100 €
Il Teatro dell'Orsa di Reggio Emilia è solidale e condivide l'impegno di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Raccontiamo in teatro le storie per contrastare le discriminazioni e promuovere il senso di legalità. Il nostro incoraggiamento è per continuare la vostra azione, anche con azioni ecologiche come queste, a salvaguardia della memoria e dell'ambiente.
11/12/2022
Michela Casartelli ha donato 60 €
In ricordo di Mamma Felicia che sarebbe orgogliosa di tutto quello che state facendo ! 🌹🌹🌹 Michela
06/12/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
Complimenti per quello che fate
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
A Felicia e Peppino.. un piccolissimo contributo.. perche la gente non dimentichi Grazie
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
Insieme!
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
W Felicia e Peppino Impastato.
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
grazie per il lavoro che fate, saremo con voi sempre. carlo motta
02/11/2022
Utente Anonimo ha donato 40 €
Ce la faremo!!
25/10/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Bellissima iniziativa. Il mondo tutto ha bisogno di alberi e di ricordi per un futuro migliore. ❤️
21/10/2022
Filippo Torrigiani ha donato 50 €
Buongiorno a tutt* e sempre grazie per il vostro straordinario impegno politico e civile! Un abbraccio, Filippo Torrigiani
21/10/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
Sempre con Casa memoria Impastato
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Un abbraccio a tutti voi di casa Felicia. Saluti Ignazio. Castellammare
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Una bellissima iniziativa. Speriamo ne vengano altre per far rinascere la nostra bellissima Isola
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
Vi voglio bene ❤️ -Simon cavarretta
20/10/2022
Annamaria Rossi Bufo ha donato 50 €
Peppino è vivo è lotta insieme a noi. Vicina al grande lavoro di Giovanni e Luisa, il mio piccolo contributo.
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
W Peppino e mamma Felicia
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Coltiviamo bellezza e libertà!
20/10/2022
3.447 €
Obiettivo 3.447 €
62
Sostenitori
230
Condivisioni
Utente Anonimo
10 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
170 € - 1 anno fa
Utente Anonimo
16 € - 1 anno fa
Cinisi, Italia
Ambiente
Obiettivi:
Città e comunità sostenibiliVita sulla terraPace, giustizia e istituzioni solide

Come Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ti chiediamo di COLTIVARE insieme a noi MEMORIA E IMPEGNO sostenendo la nascita e la crescita del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, bene confiscato conteso dal figlio di Don Tano Badalamenti al Comune di Cinisi, che da un anno la nostra associazione gestisce affinché resti alla collettività. 

 

 

Ogni albero sarà dedicato a vittime di mafia e oppressione e a chi ha speso la propria vita per combatterle. 

Collaborano al progetto la Cooperativa Noe e Cooperativa Ciauli, con il supporto degli agronomi Ninni Conti e Francesco Marino che ha avviato la prima parte del percorso. Abbiamo piantumato i primi alberi di olivo e coinvolto tanti giovani nel lavoro di allestimento con diversi interventi artistici grazie al progetto “La memoria ritorna al presente”.

 

 

Adesso siamo pronti a creare un giardino didattico delle biodiversità con alberi da frutto e piante aromatiche, per custodire la memoria e coltivare i germogli di un futuro migliore, attraverso il racconto e la riscoperta di gusti e odori ormai perduti, utilizzi ancestrali, storie antiche che congiuntamente alla storia di Peppino Impastato e di Casa Memoria, potranno definire un percorso di impegno contro  globalizzazione, mercificazione e appiattimento del mercato agricolo, dando valore a gesti e fatti che insegnano una via alternativa, fondata sul rispetto della natura e dei valori umani, per il bene comune. 

 

 

Gli alberi provengono dal vivaio della Cooperativa Petra Viva Madonie

https://www.petravivamadonie.it/

e le piante aromatiche dal vivaio Gli Aromi

www.gliaromi.it

entrambi trattano piante antiche di Sicilia. 

Saranno inoltre impiantati rampicanti produttivi sempre verdi per la recinzione che acquisteremo da vivai del territorio. 

 

Ti CHIEDIAMO di contribuire alla nascita del GIARDINO della MEMORIA e dell’IMPEGNO di Casa Felicia sito in contrada Napoli a Cinisi (PA). 

Abbiamo bisogno di acquistare piante ed attrezzature e di provvedere alla sua cura e mantenimento, per questo facciamo appello alla tua generosità: piantiamo insieme germogli di BELLEZZA, seminiamo SOGNI e SPERANZA, coltiviamo MEMORIA e IMPEGNO

Ti CHIEDIAMO di essere protagonista di questo progetto: ogni sasso, zolla, foglia, fiore, frutto sarà parte di un NOI.

 

 

Il giardino sarà inaugurato il 7 Dicembre in occasione del 18esimo anniversario della scomparsa di mamma Felicia, diventerà una nuova tappa dei nostri percorsi didattici.

Per sostenere il progetto puoi:

versare una quota a tua scelta per acquistare piante aromatiche/attrezzi/mantenimento del giardino per almeno un anno.

Per info casamemoriaimpastato@gmail.com

 

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15 December 2022

Abbiamo appena superato i tremila euro grazie al supporto in offline dell'associazione Angeli senza Frontiere di Bitonto e grazie a Multimedia di Elisabetta Riccobono di Cinisi. Grazie a tutte e tutti per i vostri preziosi contributi, grazie amici per il vostro supporto! 

03 December 2022

RICORDANDO FELICIA

18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato.

 

In occasione del 18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Peppino, l’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, il Centro Impastato – No mafia Memorial e l’Associazione Peppino Impastato, in collaborazione con Ass.ne culturale Asadin, Ass.ne Musica e Cultura Cinisi, Radio 100 passi, FuoriMercato, Contadinazioni, ArciPasol, Ass.ne Radio Aut Palermo, Proloco Cinisi 2.zero, PalermoCoroPop, Radio Aut Young, organizzano due giornate di memoria ed impegno per ricordare Felicia, il suo coraggio, la sua scelta di verità e giustizia ed insieme a lei quello di chi ha dedicato la propria vita nella lotta contro la mafia e l’oppressione. 

Tante iniziative culturali, l’inaugurazione del Giardino di Casa Felicia ed il coinvolgimento diretto di giovani del territorio e delle scuole che sostengono le nostre attività.

 

PROGRAMMA: 

 

6 DICEMBRE (martedì):

ore 9:00 “Felicia una donna contro la mafia”, spettacolo dell’opera dei pupi e delle pupe antimafia. Ideazione scenica, drammaturgia e regia di Angelo Sicilia, Mari Albanese e Francesca Prestia. Musica di Francesca Prestia. Presso l’Auditorium dell’I.C. di Cinisi

ore 9:45 Visita del Liceo Pascasino di Marsala (TP) a Casa Felicia – Casa Memoria – ex Casa Badalamenti – Casolare

ore 20:30 PalermoCoroPop – “Ogni scagghia teni ‘na muragghia” Concerto per voci, chitarra e fisarmonica. Diretto da Francesca Martino. Presso Chiesa Redemptoris Mater – Piano Peri, Contrada Piano Peri, Cinisi. A cura di Ass.ne Musica e Cultura.

7 DICEMBRE (mercoledì):

ore 10.30 Visita a Casa Memoria dell’I.C. “P.E. Giudici” di Mussomeli e Sutera

ore 11.30 Visita a Casa Memoria dell’I.C. “Manzoni – Impastato” di Palermo

ore 15:00 INAUGURAZIONE del GIARDINO della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, trav. di Via della Libertà, vicino lo stadio di Cinisi.

-Saluti di: Luisa Impastato (Casa Memoria Impastato), Umberto Santino (Centro Impastato), Carlo Bommarito (Associazione Peppino Impastato), Sindaco di Cinisi.

-Restituzione del Progetto “La Memoria ritorna al Presente” con docenti, stagisti e partecipanti.

-Realizzazione e allestimento del Giardino, interventi: Daniela Pizzo, Francesco Marino, Ninni Conti, PetraViva e Gli Aromi.

-Per gli ulivi dedicati: Graziella Accetta, Chiara Corrao, Silvia Francese, Giovanni Paparcuri, altri da confermare

-Cristina Mostosi che porterà rizomi di Iris dal suo Giardino di Trebecco (BG), per ricordare le donne vittime di violenza.

-Performance scuole del territorio.

-Performance Radio Aut Young

-Performance Our Voice

ore 17:30 DONNE CONTRO LE MAFIE:

Presentazione del libro “Che c’entriamo noi. Racconti di donne, mafie, contaminazioni” di Gisella Modica e Alessandra Dino.

Coordina: Luisa Impastato

Interventi di: Anna Puglisi, collettivo femminile/ista di Cinisi, Gisella Modica, Chiara Natoli, Gabriella Ebano, Evelin Costa, altri da definire.

Ore 19:20 Performance laboratorio/stage tenuto da Michele Piccione

Ore 19:30 Performance Alessia Di Ranno

Ore 20:00 flash mob “per la pace e i diritti umani”

Ore 20:30 esposizione prodotti FuoriMercato

Mostre e banchetti di artisti e realtà a noi vicine, Asadin, FuoriMercato, altri da definire

Iniziativa di: Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No mafia Memorial, Associazione Peppino Impastato

Aderiscono: Ass.ne culturale Asadin, Ass.ne Musica e Cultura Cinisi, Radio 100 passi, FuoriMercato, Contadinazioni, ArciPasol, Ass.ne Radio Aut Palermo, Proloco Cinisi 2.zero, PalermoCoroPop, Radio Aut Young, altri da confermare

https://www.casamemoria.it/programma-6-7-dicembre-2022/

29 November 2022

https://www.casamemoria.it/le-scuole-coltivano/

Le scuole coltivano…

Oggi abbiamo trascorso una bellissima mattinata che ci accompagna nel percorso verso il 6/7 dicembre, giornate in cui verranno svolte le iniziative per il 18esimo anniversario della scomparsa di mamma Felicia ed in particolare l’inaugurazione del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia, dedicato alle vittime della mafia e a chi ha dedicato la sua vita a combatterla, che si terrà il 7 dicembre alle 15.

Quella di oggi è stata una delle prime importanti tappe di questo cammino, grazie all’impegno e alla generosità di due scolaresche incontrate da Luisa Impastato e dagli attivisti di Casa Memoria Impastato. Ringraziamo i bambini della Scuola elementare Padre Cataldo di Terrasini (I.C. Giovanni XXIII) e i loro insegnanti e genitori che hanno donato e piantumato due alberelli di carrubo che andranno a creare ombra e ristoro nell’area dove saranno installate le panchine artistiche che raccontano la vicenda di Peppino e dei suoi compagni e del loro impegno di lotta alla mafia. Ringraziamo anche il liceo G.B. Impallomeni di Milazzo i cui ragazzi si sono impegnati contribuendo alla nostra raccolta fondi e piantando un nespolo, seguirà domani la piantumazione di un pomelo da parte di un secondo gruppo di studenti della scuola della provincia di Messina.

E’ stato molto intenso ed emozionante, nel segno della partecipazione collettiva e della cura della bellezza e della memoria.

Una giornata raccontata nel bel servizio del tgr Sicilia   https://www.rainews.it/tgr/sicilia/notiziari/ al minuto 12.

17 November 2022

Abbiamo appena superato i 2000 euro, grazie per il sostegno!

Continuate a far crescere il nostro giardino ,condividendo con i vostri amici, la raccolta fondi! 

 

 

15 November 2022

Luisa: “Coltiviamo memoria”

Coltiviamo insieme il Giardino di Casa Felicia!

Dona anche tu!

https://vm.tiktok.com/ZMF5qsxmq/

14 November 2022

Sono stati piantumati i primi alberelli da frutta autoctoni del vivaio PetraViva grazie al sostegno di tutti i nostri volontari/e. Il lavoro continua, vedrete via via il racconto di questa bella esperienza, intanto ecco alcune foto. Continuiamo ad avere bisogno del vostro sostegno!

 

07 November 2022

https://www.casamemoria.it/abbiamo-bisogno-ancora-del-vostro-sostegno-giardino-di-casa-felicia/

Giardino delle Memoria e dell’impegno di Casa Felicia, abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno!

Abbiamo finalmente dato avvio all’acquisto degli alberi per il giardino didattico delle biodiversità di Casa Felicia; intanto all’evento “Zagara d’autunno”, che si è svolto all’Orto botanico di Palermo, abbiamo incontrato Gaetano della cooperativa PetraViva e con il supporto dell’agronomo Ninni Conti (aiutato da Massimo, socio di Casa Memoria) abbiamo ritirato 13 alberelli da frutto, si tratta di piante autoctone ormai in via d’estinzione e nostra cura sarà amarle, custodirle e farle conoscere a chi verrà a trovarci.

Il terreno da coltivare è quasi pronto grazie al lavoro dello stagista Bruno e di Andrea del servizio civile di Casa Memoria, al supporto del nostro attivista Roberto, con la supervisione di Ninni. Il gruppo di lavoro si è riunito sia in presenza che a distanza, in particolare con l’agronomo Francesco Marino, che nei mesi scorsi ha avviato il lavoro, tenendo il Corso di agrobiologia (Progetto La Memoria Ritorna al Presente) e seguendo gli stagisti Simon e Bruno nella piantumazione degli ulivi e nella preparazione del terreno e continua a coordinarsi con lo staff di Casa Memoria Impastato (in particolare Luisa, Cristina, Elena, Daniela, Mara, Evelin) per dare vita a questo nostro piccolo grande sogno.

La piantumazione degli alberelli inizierà domenica prossima, ma proseguiremo in altre giornate coinvolgendo anche gli studenti che verranno a trovarci, per arrivare al 7 dicembre (ore 15), giorno dell’inaugurazione che vedrà tante presenze importanti, alcune scuole e il racconto di questa bella esperienza condivisa.

Tutto questo sta avvenendo grazie ai primi contributi che ci avete dato, al vostro sostegno nel condividere la nostra campagna di crowdfounding ed anche alla sensibilità di alcuni giornalisti che ci stanno supportando, però vi chiediamo ancora uno sforzo: abbiamo da completare l’acquisto di altri alberi, 3 sempreverdi tipici dell’area mediterranea, 3 carrubi, 140 piante officinali, 25 rampicanti, creare una tettoia per fare ombra, realizzare l’impianto di irrigazione, acquistare le attrezzature, ma anche consentire il lavoro di cura per il mantenimento del giardino almeno per un anno.

La nostra scelta di avviare questa campagna fondi nasce perché crediamo che questo Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia debba essere un patrimonio collettivo: ogni foglia, ramo, fiore, sarà frutto di un percorso comune che da sogno si farà concretezza. Vi chiediamo di coltivare insieme a noi memoria, bellezza, sogno, speranze, impegno per dire no alla mafia e all’oppressione e per immaginare e costruire una società libera, solidale e umana. Sostenete la nostra campagna con un piccolo contributo.

04 November 2022

https://www.casamemoria.it/aiuola-di-iris-da-bergamo-a-cinisi-per-ricordare-le-donne-vittime-di-violenza-7-dicembre/

Aiuola di iris da Bergamo a Cinisi per ricordare le donne vittime di violenza – 7 Dicembre

Il Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia ospiterà anche l’aiuola di “iris barbate alte” provenienti dal “Giardino di Trebecco” curato da Cristina Mostosi.

Quella di Cristina è una storia di dolore e d’impegno, da alcuni anni si dedica al giardino lasciato in eredità dal padre Luigi, botanico di fama internazionale, sito in un appezzamento di terra sul fiume Oglio, a Castel Trebecco, nel comune di Credaro (BG); un giardino che non ha solo valore da un punto di vista botanico, ma racconta una storia di sofferenza estrema, quella causata dall’assassinio di Paola, sorella di Cristina, uccisa nel 2002, a soli ventiquattro anni, da un camionista che, dopo un incidente automobilistico, la sequestrò e uccise. Dopo questo terribile evento e in seguito alla  morte del padre, che nel giardino aveva trovato rifugio e luogo di sperimentazione botanica, Cristina si è dedicata alla realizzazione di un progetto: “Un Iris per non dimenticare”, che consiste nel donare un kit di Iris Barbata ai Comuni d’Italia per realizzare un’aiuola in ricordo di Paola Mostosi e di tutte le altre donne vittime di violenza, così quel giardino che per la famiglia Mostosi era stato luogo di incontro e gioia, possa diventare un simbolo di memoria diffusa, ma anche di speranza, perché come dice Cristina: «la bellezza, come la felicità, va condivisa: solo così sì amplifica».

Cristina Mostosi, con i suoi iris, sarà a Cinisi il 7 Dicembre, durante l’inaugurazione del Giardino di Casa Felicia, all’interno delle iniziative per il 18esimo anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato.

#7dicembre #cristinamostosi #feliciaimpastato

26 October 2022

Ecco l'elenco di alberi che arriveranno al Giardino didattico delle biodiversità di Casa Felicia e che cresceranno grazie al contributo di tutti! Coltiviamo bellezza e libertà!

Si prevedono 18 alberi da frutta

140 piante officinali

25 rampicanti

Infine si dovrebbero impiantare tre alberi da sempreverdi tipici dell’area mediterranea nella zona della ghiaia al fine di creare una tettoia per ombra e per diletto.

 

Elenco alberi da frutto:

1 melograno 

1 frassino (frassino cervello verdello)

2 peri (pero virdi fattu e settembrino)

1 corbezzolo

2 aranci amari

2 fichi (fico dottato verde)

1 gelso nero

1 amarena

1 sorbo

1 susino (susino sanacore)

1 lumia

1 prugna (prunu ariddu di core)

2 pesca (pesco murtiddara)

1 mandorlo (mandorla amara)

 

Elenco Officinali:

Rosmarino

Salvia var 

Elicriso

Origano

Menta var

Rutha

Finocchietto

Aneto

Cedrina 

Dragoncello

Prezzemolo

Timo Var

Anice

 

Bordura:

1 gelsomino officinale

10 more senza spina

10 passiflora edulis

2 alloro

2 cornioli

 

Per area ludica:

tre carrubi da prendere di almeno 5 anni per permettere espansione e accrescimento più veloci possibili.

25 October 2022

Continua il lavoro per rendere il giardino della memoria e dell'impegno un luogo dove ognuno di noi possa riconoscersi. 

🌱 Vieni con noi a seminare “un fresco profumo di libertà”! 🌱

24 October 2022
Commenti (17)
Utente Anonimo ha donato 20 €
Coltiviamo bellezza e libertà!
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
W Peppino e mamma Felicia
20/10/2022
Annamaria Rossi Bufo ha donato 50 €
Peppino è vivo è lotta insieme a noi. Vicina al grande lavoro di Giovanni e Luisa, il mio piccolo contributo.
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
Vi voglio bene ❤️ -Simon cavarretta
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
Una bellissima iniziativa. Speriamo ne vengano altre per far rinascere la nostra bellissima Isola
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
Un abbraccio a tutti voi di casa Felicia. Saluti Ignazio. Castellammare
20/10/2022
Utente Anonimo ha donato 100 €
Sempre con Casa memoria Impastato
20/10/2022
Filippo Torrigiani ha donato 50 €
Buongiorno a tutt* e sempre grazie per il vostro straordinario impegno politico e civile! Un abbraccio, Filippo Torrigiani
21/10/2022
Utente Anonimo ha donato 10 €
Bellissima iniziativa. Il mondo tutto ha bisogno di alberi e di ricordi per un futuro migliore. ❤️
21/10/2022
Utente Anonimo ha donato 40 €
Ce la faremo!!
25/10/2022
Utente Anonimo ha donato 50 €
grazie per il lavoro che fate, saremo con voi sempre. carlo motta
02/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
W Felicia e Peppino Impastato.
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
Insieme!
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 20 €
A Felicia e Peppino.. un piccolissimo contributo.. perche la gente non dimentichi Grazie
07/11/2022
Utente Anonimo ha donato 30 €
Complimenti per quello che fate
07/11/2022
Michela Casartelli ha donato 60 €
In ricordo di Mamma Felicia che sarebbe orgogliosa di tutto quello che state facendo ! 🌹🌹🌹 Michela
06/12/2022
TEATRO DELL'ORSA APS ha donato 100 €
Il Teatro dell'Orsa di Reggio Emilia è solidale e condivide l'impegno di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Raccontiamo in teatro le storie per contrastare le discriminazioni e promuovere il senso di legalità. Il nostro incoraggiamento è per continuare la vostra azione, anche con azioni ecologiche come queste, a salvaguardia della memoria e dell'ambiente.
11/12/2022
Progetti correlati
Pop Milano e BraveMai al Pride di Milano

LA PIATTAFORMA NON CI PERMETTE DI RIDURRE L'IMPORTO.  ABBIAMO RICEVUTO UN CONTRIBUTO E ABBASSIAMO IL TRAGUARDO A 2600 EURO. GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE STANNO DONANDO.

Oggi è un buon giorno per fare la tua buona azione del giorno, del mese, dell’anno: aiutaci a far sfilare due realtà presentissime nell’attivismo milanese al PRIDE anche quest’anno. 

Lo storico locale “Pop Milano” e “BraveMai podcast” vorrebbero animare (di nuovo!) la sfilata del 29 Giugno e per farlo hanno bisogno di te.

Come ogni anno desideriamo partecipare al Pride di Milano con un nostro carro che ci rappresenti e che rappresenti le nostre lotte.

Tuttavia, quest’anno ci troviamo in difficoltà.

Tra una primavera piena di pioggia, una nuova stagione non editata e l’imminente ordinanza, abbiamo bisogno di aiuto da parte di chi il Pop lo ama e lo vive tutti i giorni o quasi e di chi di fatto lo abita. E vale anche per BraveMai, progetto che tra quelle mura ci è nato! Ma ci rivolgiamo anche a chi il podcast lo ascolta e lo supporta costantemente, insomma da parte di chi ci vuole bene.  

Non vogliamo assolutamente mancare e lasciare sfilare solo le multinazionali.

Secondo il nostro punto di vista, abbiamo più diritto noi di far sentire le nostre voci e di diffondere le nostre lotte, quindi il nostro storico tir Vincenzo sarà presente, grande come sempre a prendersi lo spazio che ci spetta.


Ci occuperemo noi delle spese del carro, delle stampe, dell’allestimento, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto per il resto.

Vi chiediamo, se lo desiderate e se è nelle vostre possibilità, di sostenerci con una donazione (pure piccola! Ogni euro per noi è significativo) che andrà a coprire:

2600€ per l’impianto audio (preventivato)
500€ per la quota di partecipazione da versare al Milano Pride.

Per ogni €10 di donazione avrai diritto a ricevere una birra fresca il giorno della parata. Seguite @pop.milano e @bravemai_podcast su IG per ricevere le istruzioni prima della manifestazione.

GRAZIE.

43%
-78 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide
CICLOPICA. GIGANTI IN COLLINA 2024

L'edizione 2024

 

«La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi non viene dalle stelle» cantava Franco Battiato nel 1980. E proprio sulla scia di questi versi che, con leggerezza, si facevano beffa di ogni visione passatista e nostalgica, riparte l’ottava edizione di Ciclopica. Giganti In Collina

Parleremo della potenza delle narrazioni capaci di creare mondi sempre nuovi e cercheremo di capire le ragioni di quel bisogno connaturato nell’essere umano di ricorrere a miti e storie per raccontare l’“origine”. E ci chiederemo, senza troppi giri di parole: chi crede ancora nei propri miti? Vedremo in che modo le numerose “macchine mitologiche” – per dirla come il grande Furio Jesi – non siano delle semplici storie relegate a un tempo remoto, ma abitino ancora gli immaginari individuali e quelli collettivi delle nostre società, con l’inevitabile ricerca di senso che a esse si ricollega. 

E qui sta forse la loro “magia”: una sorta di canto delle sirene, come già accadde a Ulisse, dotato di un eccezionale potere seduttivo. Soprattutto quando queste narrazioni vengono riproposte a sostegno di costruzioni identitarie e ideologiche (che siano esse culturali, religiose, storico-politiche o persino legate alla “provenienza” di ciò che finisce ogni giorno sulle nostre tavole).

Così la domanda con cui abbiamo iniziato si ripresenta e cambia di forma: non solo chi crede ancora nei propri miti, ma chi ha bisogno di crederci di nuovo?

 

Il festival

 

Ciclopica. Giganti In Collina è intreccio, mescolanza, ibridazione tra temi, sensibilità diverse e territorio.

Tutto quanto riguarda il festival, il nome, i Giganti, la Collina, il logo – che è l’incastro tra quattro pietre dell’antica cinta muraria – sono nient’altro che la traslazione di un affetto incondizionato per Amelia. Ciclopica sarà sempre un festival del luogo, ma mai localistico, un festival di territorio, mai territoriale. 

Con questo proposito abbiamo deciso di aprire ancora di più le porte del nostro festival rendendo l’ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative dell’edizione 2024. 

 

La raccolta fondi

 

Per rendere possibile tutto questo, come ogni anno chiediamo il vostro sostegno e soprattutto la vostra partecipazione. In otto edizioni Ciclopica ha fatto davvero passi da gigante, è cresciuta, ha cambiato forma e cercato nuovi linguaggi, mantenendosi però indipendente, inaspettata e stimolante per il pubblico che l’ha seguita. Quest'anno proveremo a scrivere ancora una nuova pagina di Ciclopica. Giganti In Collina, ma possiamo farlo solo con il vostro sostegno e la vostra presenza. Ciclopica è un festival in quanto è, prima di tutto, una grande festa da realizzare tutte e tutti insieme. 


 

Abbiamo ormai ridotto al minimo le affissioni promozionali e la produzione di materiale cartaceo, per rendere sempre più basso l'impatto ambientale del nostro festival. 


 

Per questo, sarà ancora più prezioso il passaparola e la condivisione online del crowdfunding e poi del programma. Ognuna delle donazioni, anche la più piccola, contribuisce a far sì che il nostro festival possa, ancora una volta, diventare reale.


Trovate il programma sul nostro sito:
www.ameliaciclopica.it


Grazie per stare sempre dalla parte dei Ciclopi!


Grazie!



 

61%
-23 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereCittà e comunità sostenibili
Progetto Teresina

IL PROGETTO Teresina è un cortometraggio, opera prima di Irene Belluzzi, sceneggiatrice e neo-regista milanese; verrà girato a Luglio 2024, a Grizzana Morandi, nel casale dove i fatti sono realmente accaduti; con gli 8 attori che hanno vissuto in prima persona alcuni degli avvenimenti narrati.

 La storia parla di una comunità moderna: 8 giovani si sono trasferiti in un casale sui monti, per sperimentare una modalità di vita alternativa a quella canonica cittadina. Entrando immediatamente nel vivo di questa collettività e delle sue problematiche, ci troviamo a fianco dei nostri protagonisti alle prese con una spinosa questione: Teresina, la capra di uno di loro, Nicola, muore e bisogna decidere se mangiarla o meno. Quello che viene fuori da questo scontro, ovviamente, mette in scena molte altre dinamiche e le conseguenze, questa volta, saranno forse irreparabili.

 A novembre abbiamo vinto il bando “SIAE - per chi crea 2024” che ha riconosciuto valore al progetto assegnandoci 33,000 € che mi stanno permettendo un debutto narrativo da una posizione privilegiata e rara: vivendo io stessa in questa realtà che oggi esiste ma che potrebbe scomparire per via delle tematiche narrate dalla storia stessa.

 Questa cifra servirà interamente per la realizzazione del corto: il pagamento della troupe cinematografica che per 5 giorni si trasferirà in questo luogo, dei costi vivi prima e durante le riprese, del noleggio del materiale tecnico e molto altro. Da 4 mesi abbiamo iniziato con le prove attoriali, i sopralluoghi artistici e la pre-produzione; il team di lavoro è composto da professionisti di altissimo livello che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e di sostenere quindi una realtà unica ed innovativa come questa. 

OBBIETTIVO I soldi di cui abbiamo ancora bisogno andranno a coprire i costi della postproduzione e permetteranno l’invio del cortometraggio ai festival nella speranza di far girare il più possibile la storia di questa realtà. L’obbiettivo finale sarebbe poi creare una miniserie, che racconti in maniera più esaustiva e approfondita, le storie e gli intrighi che ci stanno dietro ai personaggi che abitano questo luogo così diverso e unico dalle dinamiche socio-economiche di cui si è schiavi in città. RICOMPENSE Chi deciderà di sostenere il progetto in maniera generosa potrà scegliere uno dei seguenti regali: 

● Donando 200€ o più: un posto assicurato al festival di teatro e musica con “LA3GIORNi” che si tiene il 14-15-16 giugno 2024 al Casale - numero limita di posti 

● Donando 150€ o più: puoi frequentare o regalare uno dei due workshop di teatro di 2 giorni @al casale, che si terra tra settembre e ottobre; uno sarà per attori professionisti, uno sarà per amatori; 

● Donando 60€: avrai tre drink di benvenuto al festival “LA3GIORNI” e il tuo nome verrà dato ad un drink per tutta la durata del festival.

 ● Donando 40€ o più: avrai due drink di benvenuto del festival “LA3GIORNI; 

● Donando 30€ o più: verrai invitato all’anteprima in sala che si terrà a Milano, a ottobre. 

• Donando 15€ o più: verrai ringraziato ufficialmente nei titoli di coda del film. 

CONTATTI & PIu’ INFO Se vuoi sapere di più del progetto “Il Casale-dove l’arte trova rifugio”, del Festival “Latregiorni” , dei workshop, corsi e residenze artistiche lo trovi sui vari social ( IG e Facebook); Se vuoi sapere di più del mio film, scrivimi a: irene.belluzzi@gmail.com;

45%
-69 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
Il panificio che r-esiste nel borgo ciociaro


Spazio Pane è un panificio “speciale”: alla produzione di pane accostiamo l’attività di ricerca d’arte contemporanea, organizzando mostre e residenze artistiche. 

L’arte e il pane sono da sempre due componenti vitali per l’uomo, per questo abbiamo deciso di unire questi elementi rendendo il nostro panificio un luogo unico di incontro e di scambio. Così abbiamo coinvolto artisti e curatori professionisti provenienti anche da diverse parti del mondo, che neanche conoscevano la bellezza delle tradizioni ciociare e i tesori del nostro territorio. 

 

PER UN BORGO CHE NON AVEVA IL PANE

Spazio Pane nasce a Campoli Appennino (FR) un meraviglioso borgo dove il tempo scorre lento e la natura regna sovrana. Alcuni ci hanno considerati dei "pazzi" per aver scelto un paesino di poco più di mille abitanti come luogo per il nostro progetto. Ma la nostra scelta è derivata dalla voglia di restituire al nostro paese ciò che non aveva da tempo: un panificio e un luogo di cultura, dove l’arte e il pane riassumono la loro funzione comunitaria.

Consapevoli del valore della nostra terra, adottiamo e vendiamo prodotti delle nostre zone: il nostro è un impegno sul territorio e per il territorio.

L'angolo dei prodotti tipici all'interno del nostro locale

PERCHÉ UN CROWDFUNDING?

Una delle molte sfide a cui vengono sottoposti i piccoli panifici come Spazio Pane è la competizione con l’industria alimentare. Ad oggi, il mercato è dominato dalla vendita di un pane a basso costo e di bassa qualità, prodotto in serie con farine raffinate e additivi chimici. 

E proprio perché a noi piacciono sia le sfide che le tradizioni, abbiamo deciso di rinnovare i metodi di lavorazione del nostro pane, per tornare a fare il pane “come si faceva una volta”, dal sapore inconfondibile. Lievito madre, farina di tipo 1 e di tipo 2, farina integrale rimacinata a pietra di Campoli Appennino, farina di segale: l’utilizzo di questi ingredienti, lavorati in un processo di panificazione autentico, ovviamente più lungo e più complesso - ma naturale -, ci permette di offrirvi un pane diverso da quello industriale a cui siete abituati. 

Il nostro pane alle noci con farina tipo 1, lievito madre e una lunga lievitazione

Un pane che non vi gonfia o appesantisce, facilmente digeribile perché realizzato con farine la cui macinazione permette di mantenere le parti più nutrienti del grano: amido, proteine, minerali e fibre alimentari. 

Il nostro pane integrale con farina rimacinata a pietra del mulino di Campoli Appennino, lievito madre e una lunga lievitazione

SPAZIO PANE R-ESISTE E CHIEDE IL TUO SUPPORTO!

Siamo tre giovani ragazzi: Viviana, Sara e Marco. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di rivitalizzare il nostro territorio attraverso una ricerca artistica e storica, perché siamo convinti che le piccole realtà che portano avanti le tradizioni locali rappresentino un valore inestimabile per la nostra terra e per la conservazione del patrimonio culturale. Ci stiamo impegnando a preservare le ricchezze per continuare a tramandarle alle future generazioni.

Sostenendo Spazio Pane, non farai solo una donazione, ma farai parte di una piccola rivoluzione. Insieme, possiamo dimostrare che si può ancora scommettere nelle piccole attività di spessore e nei progetti di cultura che nascono dal basso!

 

Perché il tuo sostegno è importante:

  • Per contribuire alla crescita professionale dei nostri panettieri e del nostro personale, ma anche per la formazione di giovani aspiranti panettieri del nostro territorio. 
  • Per portare avanti la nostra idea di panificio che valorizzi la storia e la tradizione locale in dialogo con la cultura contemporanea.
  • Per permetterci di continuare ad approfondire la ricerca di ingredienti di qualità e del territorio per garantire ai nostri clienti prodotti genuini a prezzi accessibili.
  • Per sostenere un luogo di incontro e di cultura e contribuire alle prossime programmazioni di mostre, per finanziare residenze per artisti, per la realizzazione di progetti culturali e per sostenere il lavoro di comunicazione.

 

 

The bakery that holds up in Campoli Appennino village

"Spazio Pane" is a "special" bakery: alongside bread production, we engage in contemporary art research, organizing exhibitions and artistic residencies. Art and bread have always been two vital components of human life, which is why we decided to combine these elements, making our bakery a unique place for meeting and exchange. Thus, we involved professional artists from different parts of the world, some of whom were not even familiar with the beauty of Ciociaria's traditions and the treasures of our territory.

 

FOR A VILLAGE THAT HAD NO BREAD

"Spazio Pane" was born in Campoli Appennino (FR), a marvelous village where time passes slowly and nature reigns supreme. Some considered us "crazy" for choosing a village of just over a thousand inhabitants as the location for our project. But our choice stemmed from the desire to give back to our country what  had lacked for so long: a bakery and a place of culture, where art and bread fulfill their communal function. Aware of the value of our land, we adopt and sell products from our area: our commitment is to the territory and for the territory.

 

WHY A CROWDFUNDING?

One of the many challenges faced by small bakeries like "Spazio Pane" is competition with the food industry. Today, the market is dominated by the sale of low-cost, low-quality bread, mass-produced with refined flours and chemical additives. Because we love both challenges and traditions, we decided to renew the methods of making our bread, returning to making bread "as it was once made," with its unmistakable flavor. Sourdough, type 1 and type 2 flours, stone-ground wholemeal flour from Campoli Appennino, rye flour: the use of these ingredients, processed in an authentic bread-making process, obviously longer and more complex - but natural - will allow us to offer you a bread different from the industrial one you are used to. A bread that doesn't bloat your stomach or weigh you down, easily digestible because made with flour whose milling preserves the most nutritious parts of the grain: starch, proteins, minerals, and dietary fibers.

 

"SPAZIO PANE" RESISTS, BUT NEEDS YOU!

We are three young people: Viviana, Sara, and Marco. Our goal is to revitalize our territory through artistic and historical research because we believe that small realities that uphold local traditions represent an invaluable asset to our land and the preservation of cultural heritage. We are committed to preserving these riches to continue passing them on to future generations. By supporting "Spazio Pane," you won't just be making a donation; you'll be part of a small revolution. Together, we can prove that it's still possible to invest in small businesses of substance and in grassroots cultural projects!

 

Why your support is important:

- It will allow us to cover expenses for bakery consultants, the professional growth of bakers, and our staff from our territory.

- To pursue our idea of a bakery that values local history and tradition in dialogue with contemporary culture.

- It will enable us to conduct more in-depth research and purchase quality ingredients, offering our customers genuine products at affordable prices.

- It will contribute to creating a meeting place for culture, supporting upcoming exhibition programs. Welcoming artists, purchasing materials, implementing projects, as well as supporting all communication efforts.

 

29%
-56 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Lo Svarione in Taverna - Card Game

È una notte davvero di Merdor e la vostra compagnia cerca riparo nei caldi locali della taverna più lurida e sgangherata del villaggio. Nonostante le numerose pause cannetta della giornata, siete davvero stanchi e vorreste soltanto tracannarvi una bella pinta di birra e mangiare un gustoso camogli. 

E chi lo sa, magari riuscirete a trovare persino un pusher che, per una volta, non è in ritardo! In fondo vi hanno detto che questa taverna è il luogo ideale per trovare canapa di ottima qualità. Per i più temerari ci sono anche funghetti allucinogeni e orsetti gommosi davvero speciali.

Una pinta tira l’altra e gli animi iniziano a scaldarsi. Non riuscite a decidere se è meglio il fuorismo dei vostri giorni o quello di una volta. Qualcuno sostiene che un cavallo costa 100 euro e sembra proprio che uno di voi si sia cagato addosso… 

Intanto nella sala si muovono strani individui. Vi sembra di vedere uno che gira nudo per il locale e dei loschi figuri vestiti di nero chiedono a ogni avventore se hanno da fumare: sembrano quasi degli sbirri sotto copertura!

Ma ormai siete tutti ubriachi fradici e pure fatti come delle pigne. Avete perso la cognizione del tempo e qualsiasi tipo di inibizione. Un tizio al tavolo accanto sta blaterando qualcosa di insensato su Svarion che… quando c’era lui, l’erba era più verde. Uno di voi non si trattiene, gli molla uno schiaffo e… scatta la rissa!

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte ispirato allo Svarione degli Anelli, la più famosa parodia italiana della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli

Ideato dalle menti scapestrate (e annebbiate?) di Fabio Macchi e Andrea Palmieri nel 2005, lo Svarione è una miniera di battute e situazioni esilaranti che hanno fatto la storia. Esistono persone – magari proprio tu che stai leggendo! – che conoscono a memoria interi dialoghi e che quando pensano ai personaggi dei film li sentono parlare con le voci di Ganjalf e Arabong.

Eppure lo Svarione è rimasto per molto tempo soltanto un fenomeno del web… almeno fino a questo momento! Lo Svarione in taverna. Che botta! è il gioco di carte pronto a invadere le vostre case e a colpirvi con una dose di sanissimo fuorismo

Entrate nella taverna più sconclusionata di sempre: vi aspetta una rissa coi fiocchi, capace di far impallidire anche il più feroce orco della Terra di Merdor. Ma la vostra non è una compagnia normale e con tutta la canapa che gira per il locale… le sorprese sono sempre dietro l’angolo! 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è stato ideato per offrirvi un’esperienza divertente e sconclusionata, grazie a:

· un set di regole pensato per rendere ogni partita unica e imprevedibile, che obbligherà i giocatori a elaborare una strategia vincente e ad affrontare gli imprevisti, o “svarionate”, che ravviveranno la rissa;

· un vasto catalogo di personaggi, oggetti e situazioni resi celebri dallo Svarione degli Anelli, perfetti per farvi entrare nell’universo fantasy più “fatto” che sia mai esistito;

· una lunga serie di illustrazioni, che renderanno l’esperienza di gioco ancora più immersiva e spassosa.
 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte a eliminazione tutti contro tutti, in cui i partecipanti si sfidano in una gara all’ultima “botta”. Il vincitore è colui che rimane in piedi alla fine della rissa, nonostante i colpi subiti e la canapa fumata!

Ogni giocatore può scegliere tra otto eroi dello Svarione degli Anelli: Ganjalf, Arabong, Givemix, Rizlas, Sboromir, Godo, Sam e… Svarion in persona! Ogni eroe possiede un potere speciale e una carta “Arma unica” che, se pescata, può utilizzare solo lui.

Tutte le altre carte del mazzo sono sparse in maniera casuale sul tavolo e, a turno, ogni giocatore ne pesca e ne gioca una. Ci sono tre tipologie di carte:

·  “Arma improvvisata”, che quando vengono pescate possono essere tenute in mano e vengono utilizzate per infliggere colpi agli avversari e togliere punti vita;

· “Difesa disperata”, anche queste case possono essere tenute in mano quando vengono pescate e servono per parare ed evitare i colpi;

·  “Svarionata”, eventi randomici che, se pescati, attivano immediatamente il proprio effetto e rendono il gioco ancora più divertente e imprevedibile, com’è giusto che sia per una rissa in taverna tra fattoni!
 

Ogni giocatore inizierà il gioco con 10 punti vita e avrà come obiettivo abbattere senza pietà i propri avversari. Non mancheranno carte davvero speciali in grado di… ribaltare i tavoli e pure il risultato!

Siete pronti per una rissa all’ultima botta?

 

Lo Svarione in taverna. Che botta! è un gioco di carte molto compatto, perfetto per ogni occasione e facile da trasportare. Per giocare vi servirà soltanto un tavolo, la scatola di gioco col suo contenuto e… sarete voi a decidere come accompagnare queste serata all’insegna della fattanza!

La scatola di gioco conterrà:

- 8 carte “Eroe”;

- 40 carte “Arma improvvisata” (di cui 8 “Arma unica”);

- 31 carte “Difesa disperata”;

- 39 “Svarionate”;

- 8 carte “I tuoi colpi” (1 per ogni eroe);

- 8 segnalini colpo (da usare sulla carta “I tuoi colpi”);

- il manuale di gioco.

Se ci saranno abbastanza fattoni… cioè, sostenitori, che decideranno di aiutarci in questo progetto, le carte disponibili potrebbero addirittura aumentare

SPEDIZIONE

Nessun partecipante dovrà sostenere spese aggiuntive per la spedizione. Sappiamo che vi servono i soldi per i vostri… passatempi, per cui abbiamo deciso di venirvi incontro! Le spedizioni inizieranno indicativamente verso la fine di novembre, al netto di eventuali ritardi legati a imprevisti dell’ultimo minuto. Controllate la vostra casella mail per rimanere aggiornati sulla campagna e sui suoi sviluppi!

 

 

GLI AUTORI

Fabio Macchi, alias Il Fabio

Ero un ventenne pieno di energie e idee, con amici scemi (come solo gli amici migliori sanno essere) e voglia di spaccare tutto, far ridere e non finire mai di fare festa. Dopo la visione di una parodia dei Gem Boy, ho avuto l’audacia di proporre al Pujo, il mio compagno di malefatte, di riscrivere e ridoppiare tutto il primo film del Signore degli Anelli a tema fattoni; come poteva un’idea così sobria venire rifiutata? Abbiamo subito pensato ai primi nomi – Ganjalf, Arabong e Rizlas – e al titolo, Lo Svarione degli Anelli. Ci siamo fatti letteralmente… trascinare da questo progetto all’insegna del fuorismo

Dopo 7 anni di lavoro e chilogrammi di (ehm) “impegno”, sono finalmente usciti tutti e 4 gli episodi della nostra epopea: La Compagnia del Verginello, I Due Porri, Il Ritorno del Padrino vol. 1 e Il Ritorno del Padrino vol. 2

È sempre bello vedere gli altri ridere grazie ai nostri personaggi e alle nostre battute: questa è sempre stata (ed è tuttora) la cosa che ci ha ripagato di tutti gli sforzi!

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Tea Project

Tea Project è un collettivo artistico composto da Giovanni Calore, Cristiano Marchesi e Luca Trentin. Iniziamo il nostro viaggio nell’illustrazione dopo un corso a Padova nel 2021, dove ci siamo conosciuti, e da allora collaboriamo insieme con passione e determinazione. Caratterizzati da una profonda affinità per il fantasy esordiamo come gruppo realizzando l'artbook "Gemme di Luce" pubblicato da Eterea Edizioni, seguito da "La Città Bianca", presentato al Lucca Comics & Games dello scorso anno.

Nel corso del tempo, abbiamo esplorato molte strade senza mai perdere il nostro legame con l'universo di Tolkien e con le opere che hanno plasmato il panorama fantasy italiano. Ci siamo immerse sempre di più nei giochi da tavolo, nei giochi di ruolo e negli artbook, accumulando commissioni e mettendo a frutto le nostre competenze sia nell'aspetto artistico che in quello grafico.

Con "Lo Svarione in Taverna" abbiamo abbracciato il game design in modo innovativo e divertente, mantenendo sempre un approccio semplice ma incisivo, caratterizzato da una buona dose di ignoranza!

 

Eterea Edizioni nasce nel 2018 come casa editrice specializzata in pubblicazioni tolkieniane. Tra i libri di maggiore successo ricordiamo: Come scrivevano gli Elfi di Roberto Fontana, l’unico manuale di calligrafia elfica al mondo; i Quaderni di Arda, la rivista accademica dedicata allo studio di J.R.R. Tolkien; Gemme di luce, l’artbook dedicato al Silmarillion, e La Città Bianca, il racconto della fondazione e della distruzione di Gondolin, la città più importante della Prima Era della Terra di Mezzo (entrambi del Tea Project).

Con Lo Svarione in taverna. Che botta! Eterea inaugura anche una collezione dedicata ai giochi da tavolo.

55%
-57 Giorni
Imprese, innovazione e infrastrutturePace, giustizia e istituzioni solidePartnership per gli obiettivi
Memoria e giustizia per Moustapha

Moustapha Diomande era un ragazzo ivoriano di 14 anni.

Giunto dal suo Paese di origine in Tunisia, aveva trovato razzismo e discriminazione e dunque aveva deciso di prendere la strada del mare: nel dicembre scorso, partito da Mahdia insieme ad altrə 38 compagnə di viaggio ha tentato di attraversare il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. 

In quella notte di dicembre, Moustapha è morto insieme a decine di persone in quel Mediterraneo che le politiche migratorie europee hanno trasformato in spazio di violenza e di morte. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

Bintou, sua madre, ha appreso la notizia a distanza di mesi, dalla città in cui attualmente vive, Genova. Non è la prima persona cara che Bintou ha perso a causa delle frontiere: lungo il suo cammino ha visto morire sorelle e fratelli, vivendo sulla propria pelle l’ingiustizia e la violenza che il confine perpetra impunemente, causando migliaia di morti nel tentativo impossibile di bloccare il movimento delle persone.

Il fatto di non aver ritrovato il corpo di Moustapha, che ad oggi risulta ufficialmente “disperso”, aggiunge dolore allo strazio che Bintou già vive: non poter effettuare la sepoltura di suo figlio impedisce di accomiatarsi da Moustapha la cui anima, senza alcuna sepoltura, non può ancora trovare pace.

Pertanto, Bintou vorrebbe poter realizzare un funerale simbolico nel suo paese di origine, nella città in cui lei e suo figlio hanno vissuto insieme: un atto di saluto per permettere alla famiglia di lasciare andare Mustapha e onorarne la memoria.

Sosteniamo la sua richiesta condividendo questa raccolta fondi necessaria ad inviare alla famiglia di Moustapha la somma di denaro utile alla realizzazione della cerimonia funebre in Costa D’Avorio.

Non possiamo permettere che la vita di Moustapha e delle innumerevoli persone disperse e scomparse nel Mediterraneo sia consegnata all’oblio e all’indifferenza su cui si regge il regime di frontiera: custodirne la memoria non è solo un atto di solidarietà verso Moustapha, Bintou e la sua famiglia ma anche un nostro dovere collettivo.

Per non cedere alla rimozione storico-politica dei crimini di frontiera e non essere mai complici della svalutazione delle vite che sostiene le politiche di morte europee.


 

41%
-48 Giorni
Ridurre le disuguaglianzePace, giustizia e istituzioni solide

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Tutti i progetti
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-16 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-95 Giorni
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

78%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-20 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili