Dal disuso tecnologico a nuova ricchezza
Il progetto si propone di creare un Centro di ritiro e raccolta delle Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) usate, dove personale qualificato provvederà alla valutazione dello stato di funzionamento delle stesse e ad una loro differenziazione per tipologia e fattezze, destinandole a:
a) riparazione/ricondizionamento, se in buono stato e interamente riutilizzabili;
b) riuso specifico delle componenti, anche creativo, se riutilizzabili in parte;
c) disassemblaggio/separazione delle materie prime e conseguente vendita delle componenti e/o riciclo, qualora le apparecchiature non siano riparabili, né riutilizzabili.
L'idea progettuale si inserisce a pieno titolo nel processo di economia circolare, consentendo di trasformare in risorsa e reimmettere nel ciclo produttivo oggetti e materie prime, che, se non trattati, rappresentano un rifiuto altamente inquinante.
L'attività programmata consentirà di intercettare le AEE in via alternativa al loro conferimento come rifiuto, ossia alla trasformazione in RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e, limitatamente al materiale elettronico, potrà divenire sostitutiva di quella attualmente svolta dalla società gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Le AEE che saranno trattate rientrano nelle attuali categorie R3 ed R4: case computer, monitor crt e lcd, tastiere e mouse, tablet, cellulari, stereo e componenti hi-fi, radio, tv schermo piatto, vari componenti informatici (modem, router, macchine fotografiche), stampanti funzionanti. Del flusso in oggetto, con particolare riferimento ai computer, si prevede di destinare a riparazione e riuso specifico circa il 40 % delle apparecchiature intercettate, che saranno perlopiù messe gratuitamente a disposizione di istituti scolastici e associazioni del territorio e in minima parte commercializzate a “prezzi politici”. Il restante 60 % di materiale sarà sottoposto ad operazione di disassemblaggio delle parti funzionali (si pensi alle schede elettroniche) e vendute direttamente ad aziende specializzate nel trattamento, consentendo di ottenere remunerazioni equivalenti all'elevato valore di mercato dei componenti elettronici. Il progetto prevede poi di conferire ad aziende del settore, preferibilmente del territorio, le plastiche di risulta ed i metalli di minor valore attraverso accordi diretti.
Partecipanti al progetto
Soggetto operatore:
Associazione Hacking Labs: da anni opera sul territorio del Comune di Capannori, realizzando una preziosa
attività di riparazione e recupero dei computer, molti dei quali sono stati donati ad associazioni e scuole del
territorio. In forza della comprovata esperienza maturata, Hacking Labs possiede tutte le necessarie
competenze tecniche ed informatiche per attivare e sviluppare il progetto.
- Soggetti promotori:
1) Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori;
2) Legambiente Capannori e Piana lucchese;
3) Cooperativa Sociale Odissea: Il centro viene supportato dalla collaborazione attiva della Cooperativa
Sociale Odissea attraverso l'occupazione dei migranti ospiti della stessa, favorendo l'integrazione nella
comunità e la loro formazione professionale.
-
Come verranno utilizzati i fondi
I fondi saranno destinati in generale all'attuazione del progetto ed in particolare:
- buona parte dei fondi sarà impiegata nell'acquisto delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell'attività. A titolo esemplificativo, il processo di lavorazione richiederà: cassoni in lamiera per li deposito delle apparecchiature e delle componenti suddivise per tipologia, una volta disassemblate; bilancia da pavimento per la pesatura dei materiali; carrello elevatore elettrico usato per lo spostamento dei cassoni; contenitori porta rottami inforcabili e ribaltabili per il carico/scarico delle apparecchiature; trituratrice usata di materie plastiche.
- La somma restante sarà utilizzata per completare l'arredamento interno dei locali e del laboratorio elettronico/informatico, nonché per sostenere le spese iniziali di affitto dello stabilimento dove avrà sede il progetto. Simili spese saranno, perlopiù, a carico dei soggetti promotori.
Questo progetto pilota consentirà, nel lasso temporale di un anno, di incamerare il "know how" necessario per poter estendere e replicare il processo industriale anche su scalarità maggiori, connettendo la riduzione dei rifiuti con il risparmio delle risorse, la creazione di valore economico dalle componenti estratte e la promozione di posti di lavoro.
Il tuo nome sarà inserito su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
Un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
Il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e ringraziamento sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
un elegante block notes PROQUADRA
un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
Iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
Un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
Un elegante block notes PROQUADRA
Il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
Casella di posta elettronica professionale con 30Gb di spazio accessibile da Gmail con il dominio a scelta tra tuonome@hackinglabs.it oppure tuonome@miniereurbane.it;
Il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
Un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
Un elegante block notes PROQUADRA
Iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
N° 03 interventi tecnici in remoto di un'ora cadauno;
Ringraziamento sui social dell'associazione Hacking Labs e sul sito di Miniere Urbane;
Invito personale all'evento di inaugurazione;
Iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs;
Casella di posta elettronica professionale 30Gb con il dominio a scelta tra tuonome@hackinglabs.it oppure tuonome@miniereurbane.it;
Invio di un portachiavi realizzato con componente elettronico di recupero.
Ben 5 interventi informatici a domicilio (per la piana di Lucca) o in remoto per il resto d'Italia
Un originalissimo orologio ricavato da una scheda madre
Casella di posta elettronica professionale con 30 Gb di spazio, con dominio a sceltra tra tuonome@hackinglabs. o tuonome@miniereurbane.it
Un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
Un elegante block notes PROQUADRA
Iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
Il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
A scelta tra corso base di computer (bambini/adulti) di 32 ore o 10 interventi tecnici in remoto
un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
un block notes PROQUADRA
iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
casella di posta elettronica professionale con 30 Gb di spazio, con dominio a sceltra tra tuonome@hackinglabs. o tuonome@miniereurbane.it
Il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
15 interventi informatici a domicilio (per la piana di Lucca) o 15 in remoto (per il resto d'Italia)
un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
un block notes PROQUADRA
iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
casella di posta elettronica professionale con 30 Gb di spazio, con dominio a sceltra tra tuonome @ hackinglabs. o tuonome @ miniereurbane.it
il tuo nome su un tableau nei nostri uffici e sui nostri social ci accompagnerà ogni giorno e ti inviteremo personalmente all'evento di inaugurazione
Realizzeremo il tuo sito web 'responsive' con 5 caselle di posta elettronica (compresi spazio hosting e registrazione dominio per un anno)
Casella di posta elettronica professionale con 30 Gb di spazio, con dominio a sceltra tra tuonome @ hackinglabs. o tuonome @ miniereurbane.it
Un originalissimo orologio ricavato da una scheda madre
Un simpatico portachiavi personalizzato, ricavato da componenti di recupero
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Iscrizione a vita all'associazione Hacking Labs
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Dal disuso tecnologico a nuova ricchezza
Il progetto si propone di creare un Centro di ritiro e raccolta delle Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) usate, dove personale qualificato provvederà alla valutazione dello stato di funzionamento delle stesse e ad una loro differenziazione per tipologia e fattezze, destinandole a:
a) riparazione/ricondizionamento, se in buono stato e interamente riutilizzabili;
b) riuso specifico delle componenti, anche creativo, se riutilizzabili in parte;
c) disassemblaggio/separazione delle materie prime e conseguente vendita delle componenti e/o riciclo, qualora le apparecchiature non siano riparabili, né riutilizzabili.
L'idea progettuale si inserisce a pieno titolo nel processo di economia circolare, consentendo di trasformare in risorsa e reimmettere nel ciclo produttivo oggetti e materie prime, che, se non trattati, rappresentano un rifiuto altamente inquinante.
L'attività programmata consentirà di intercettare le AEE in via alternativa al loro conferimento come rifiuto, ossia alla trasformazione in RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e, limitatamente al materiale elettronico, potrà divenire sostitutiva di quella attualmente svolta dalla società gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Le AEE che saranno trattate rientrano nelle attuali categorie R3 ed R4: case computer, monitor crt e lcd, tastiere e mouse, tablet, cellulari, stereo e componenti hi-fi, radio, tv schermo piatto, vari componenti informatici (modem, router, macchine fotografiche), stampanti funzionanti. Del flusso in oggetto, con particolare riferimento ai computer, si prevede di destinare a riparazione e riuso specifico circa il 40 % delle apparecchiature intercettate, che saranno perlopiù messe gratuitamente a disposizione di istituti scolastici e associazioni del territorio e in minima parte commercializzate a “prezzi politici”. Il restante 60 % di materiale sarà sottoposto ad operazione di disassemblaggio delle parti funzionali (si pensi alle schede elettroniche) e vendute direttamente ad aziende specializzate nel trattamento, consentendo di ottenere remunerazioni equivalenti all'elevato valore di mercato dei componenti elettronici. Il progetto prevede poi di conferire ad aziende del settore, preferibilmente del territorio, le plastiche di risulta ed i metalli di minor valore attraverso accordi diretti.
Partecipanti al progetto
Soggetto operatore:
Associazione Hacking Labs: da anni opera sul territorio del Comune di Capannori, realizzando una preziosa
attività di riparazione e recupero dei computer, molti dei quali sono stati donati ad associazioni e scuole del
territorio. In forza della comprovata esperienza maturata, Hacking Labs possiede tutte le necessarie
competenze tecniche ed informatiche per attivare e sviluppare il progetto.
- Soggetti promotori:
1) Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori;
2) Legambiente Capannori e Piana lucchese;
3) Cooperativa Sociale Odissea: Il centro viene supportato dalla collaborazione attiva della Cooperativa
Sociale Odissea attraverso l'occupazione dei migranti ospiti della stessa, favorendo l'integrazione nella
comunità e la loro formazione professionale.
-
Come verranno utilizzati i fondi
I fondi saranno destinati in generale all'attuazione del progetto ed in particolare:
- buona parte dei fondi sarà impiegata nell'acquisto delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell'attività. A titolo esemplificativo, il processo di lavorazione richiederà: cassoni in lamiera per li deposito delle apparecchiature e delle componenti suddivise per tipologia, una volta disassemblate; bilancia da pavimento per la pesatura dei materiali; carrello elevatore elettrico usato per lo spostamento dei cassoni; contenitori porta rottami inforcabili e ribaltabili per il carico/scarico delle apparecchiature; trituratrice usata di materie plastiche.
- La somma restante sarà utilizzata per completare l'arredamento interno dei locali e del laboratorio elettronico/informatico, nonché per sostenere le spese iniziali di affitto dello stabilimento dove avrà sede il progetto. Simili spese saranno, perlopiù, a carico dei soggetti promotori.
Questo progetto pilota consentirà, nel lasso temporale di un anno, di incamerare il "know how" necessario per poter estendere e replicare il processo industriale anche su scalarità maggiori, connettendo la riduzione dei rifiuti con il risparmio delle risorse, la creazione di valore economico dalle componenti estratte e la promozione di posti di lavoro.
Dal disuso tecnologico a nuova ricchezza
Il progetto si propone di creare un Centro di ritiro e raccolta delle Apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) usate, dove personale qualificato provvederà alla valutazione dello stato di funzionamento delle stesse e ad una loro differenziazione per tipologia e fattezze, destinandole a:
a) riparazione/ricondizionamento, se in buono stato e interamente riutilizzabili;
b) riuso specifico delle componenti, anche creativo, se riutilizzabili in parte;
c) disassemblaggio/separazione delle materie prime e conseguente vendita delle componenti e/o riciclo, qualora le apparecchiature non siano riparabili, né riutilizzabili.
L'idea progettuale si inserisce a pieno titolo nel processo di economia circolare, consentendo di trasformare in risorsa e reimmettere nel ciclo produttivo oggetti e materie prime, che, se non trattati, rappresentano un rifiuto altamente inquinante.
L'attività programmata consentirà di intercettare le AEE in via alternativa al loro conferimento come rifiuto, ossia alla trasformazione in RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e, limitatamente al materiale elettronico, potrà divenire sostitutiva di quella attualmente svolta dalla società gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Le AEE che saranno trattate rientrano nelle attuali categorie R3 ed R4: case computer, monitor crt e lcd, tastiere e mouse, tablet, cellulari, stereo e componenti hi-fi, radio, tv schermo piatto, vari componenti informatici (modem, router, macchine fotografiche), stampanti funzionanti. Del flusso in oggetto, con particolare riferimento ai computer, si prevede di destinare a riparazione e riuso specifico circa il 40 % delle apparecchiature intercettate, che saranno perlopiù messe gratuitamente a disposizione di istituti scolastici e associazioni del territorio e in minima parte commercializzate a “prezzi politici”. Il restante 60 % di materiale sarà sottoposto ad operazione di disassemblaggio delle parti funzionali (si pensi alle schede elettroniche) e vendute direttamente ad aziende specializzate nel trattamento, consentendo di ottenere remunerazioni equivalenti all'elevato valore di mercato dei componenti elettronici. Il progetto prevede poi di conferire ad aziende del settore, preferibilmente del territorio, le plastiche di risulta ed i metalli di minor valore attraverso accordi diretti.
Partecipanti al progetto
Soggetto operatore:
Associazione Hacking Labs: da anni opera sul territorio del Comune di Capannori, realizzando una preziosa
attività di riparazione e recupero dei computer, molti dei quali sono stati donati ad associazioni e scuole del
territorio. In forza della comprovata esperienza maturata, Hacking Labs possiede tutte le necessarie
competenze tecniche ed informatiche per attivare e sviluppare il progetto.
- Soggetti promotori:
1) Centro di ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori;
2) Legambiente Capannori e Piana lucchese;
3) Cooperativa Sociale Odissea: Il centro viene supportato dalla collaborazione attiva della Cooperativa
Sociale Odissea attraverso l'occupazione dei migranti ospiti della stessa, favorendo l'integrazione nella
comunità e la loro formazione professionale.
-
Come verranno utilizzati i fondi
I fondi saranno destinati in generale all'attuazione del progetto ed in particolare:
- buona parte dei fondi sarà impiegata nell'acquisto delle attrezzature necessarie per lo svolgimento dell'attività. A titolo esemplificativo, il processo di lavorazione richiederà: cassoni in lamiera per li deposito delle apparecchiature e delle componenti suddivise per tipologia, una volta disassemblate; bilancia da pavimento per la pesatura dei materiali; carrello elevatore elettrico usato per lo spostamento dei cassoni; contenitori porta rottami inforcabili e ribaltabili per il carico/scarico delle apparecchiature; trituratrice usata di materie plastiche.
- La somma restante sarà utilizzata per completare l'arredamento interno dei locali e del laboratorio elettronico/informatico, nonché per sostenere le spese iniziali di affitto dello stabilimento dove avrà sede il progetto. Simili spese saranno, perlopiù, a carico dei soggetti promotori.
Questo progetto pilota consentirà, nel lasso temporale di un anno, di incamerare il "know how" necessario per poter estendere e replicare il processo industriale anche su scalarità maggiori, connettendo la riduzione dei rifiuti con il risparmio delle risorse, la creazione di valore economico dalle componenti estratte e la promozione di posti di lavoro.
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