Non è amore questo
Cinema

Di cosa si tratta

Soggetto

Quattro giorni nella vita di Barbara. Quattro giorni dentro la sua testa e nella sua quotidianità. Un flusso di coscienza che invade lo schermo. Il racconto del suo passato, del suo presente e dei suoi sogni, della sua vita affettiva e sessuale, del suo desiderio di maternità, del rapporto con la sua famiglia. Cos’è il desiderio? Si chiede Barbara e cerca nella città, nella sua vita, in uno sguardo la risposta.

Presentazione

Vieni a conoscere Barbara, avvicinati. Barbara ti fa entrare nella sua quotidianità, nei suoi ricordi, nei suoi desideri, nella sua intimità senza nascondere niente, senza censure, senza paura di mostrarsi per quello che è. La sua franchezza ti mette a disagio. Barbara ha una particolarità, una di quelle che saltano subito all’occhio quando le guardi. Barbara è disabile. Avvicinati. Riesci a vedere Barbara? La vedi davvero? Allora vieni più vicino.

Non è amore questo. Una negazione o forse una domanda. Non è amore questo? Il tentativo di ritagliarsi uno spazio, il bisogno di fare chiarezza prima di tutto con se stessi, la messa in discussione di uno status e di un canone. Non è amore questo: la possibilità di un’affermazione, un’apertura alla pluralità dei modi di amare.

Non è amore questo è un viaggio alla scoperta di una persona: non c’è un punto di arrivo, un principio da affermare. C’è solo Barbara. 

Note di regia

Il film utilizza la voce fuori campo di Barbara come asse portante della narrazione. 

Le immagini ci raccontano la sua quotidianità: alzarsi al mattino, lavarsi, scendere le scale e parlare con amici, girare per la città. Le persone che incontra, ma anche lo spazio in cui si muove diventano specchi, occasione di confronto tra sé e l’altro, tra il proprio sentire e le aspettative.

In questo viaggio la camera la segue, la spia, l’accompagna e l’accarezza, quasi non si stacca da lei, diventa un’ossessione. È amore questo? Forse è voyeurismo, la sensazione di spiare dal buco della serratura, un gioco di riflessi, dove chi guarda è chi è guardato ed entrambi desiderano la presenza dell’altro. Il film stesso è un atto d’amore di e verso Barbara.

Lo stile delle riprese si colloca tra il documentario e la fiction: spazi, persone, oggetti sono veri, reali, ma la forma in cui sono rappresentati è artefatta. A scene d’osservazione si alternano sequenze oniriche che utilizzano rallenty, timelapse, sovraimpressioni e velocizzazioni.

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto è stato sviluppato nel corso del 2015 e in questo momento è in fase preproduttiva.

La stesura del testo è stata fatta da Barbara Apuzzo con il contributo di Teresa Sala e la collaborazione della dramaturg Francesca Garolla. Nel dicembre 2015 sono state effettuate alcune riprese finalizzate alla produzione di un teaser da utilizzare per la ricerca di finanziamenti. Il teaser ha la durata di cinque minuti e ne è stata montata una versione

da novanta secondi. Il piano di produzione prevede due settimane di riprese.

Durante la post produzione sarà coinvolto un musicista per la realizzazione delle musiche. Il montaggio sarà effettuato sotto la supervisione della regista e sarà accompagnato da un attento lavoro di mix e post produzione audio.

Il costo industriale del film è di trentasettemila euro, dei quali il 70% per le spese del personale e il 30% per materiali, attrezzatura e altri costi.

Il progetto è stato presentato a SmartIt, società mutualistica per artisti, che ha immediatamente accolto l’idea e si è fatta promotrice della presentazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Mibact ha apprezzato il progetto e ha assegnato alla produzione un finanziamento di ventimila euro.

Il film beneficerà di una sponsorizzazione di cinquemila euro destinati alla produzione del film e del supporto del Centro Studi Cinematografici di Milano che si è detto disponibile a fornire parte dell’attrezzatura per le riprese.

Il cronoprogramma prevede:

Aprile 2017 realizzazione delle riprese

Maggio 2017 montaggio e postproduzione

da Giugno 2017 presentazione ai festival

Il progetto è destinato, in prima battuta, al circuito dei festival nazionali e internazionali in particolare a quelli più attenti ai temi sociali, alle nuove proposte italiane e ai giovani emergenti, come Il festival del cinema di Locarno, Berlinale. In secondo luogo è prevista la distribuzione nelle sale e il passaggio in streaming su apposite piattaforme. Come ultima fase la vendita di dvd e un eventuale passaggio televisivo.

Chi c'è dietro al progetto

TERESA SALA - Regista

Milanese classe 1987. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali, si diploma in Filmmaking al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano nel 2012. Nel 2014 ha diretto il suo primo documentario, Avanti artigiani, sul mondo dell’artigianato, e nel 2015 La memoria del domani,  sul patrimonio Unesco della Lombardia. Porta avanti progetti di ricerca multimediali con il collettivo Marsala. I suoi lavori sono stati selezionati da vari festival internazionali. Lavora a Milano.

BARBARA APUZZO – Autrice e attrice

Barbara Apuzzo è attrice ed autrice teatrale. Vive e lavora a Milano. Affetta da artrogriposi, nel 2005 ha vinto una menzione speciale al Premio Ustica per il Teatro Civile con il suo primo monologo 'A Noce. Nel 2009 ha debuttato con il secondo monologo Baba, regia di Gianluigi Gherzi. Collabora con la compagnia teatrale Animanera.

FRANCESCA GAROLLA – Dramaturg

Francesca Garolla frequenta la facoltà di Filosofia all’Università degli studi di Milano e si diploma in regia all’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi. Dal 2004 collabora con Teatro i di Milano, importante per l’attenzione alla nuova drammaturgia; partecipa alle produzioni della compagnia come dramaturg e autrice, diventando socia del teatro. Al contempo  approfondisce un autonomo percorso legato alla scrittura.

MARIO NUZZO – Produttore Esecutivo

Mario Nuzzo si occupa di produzione teatrale e cinematografica dal 1995. Ha collaborato con diverse compagnie e case di produzione nazionali ed internazionali e partecipato ai più importanti festival dell’audiovisivo. Tra le sue produzioni: 2006 Come un filo d'erba nel prato, selezionato al Tribeca Film Festival di New York e vincitore di Corto in Bra; 2008 Diari, miglior film al Grand Prix Ecrans Juniors - Festival di Cannes 2008; 2010 Insula II premio per Miglior Film nella sezione Autori Italiani al XXII Fano International Film Festival e premio come Migliori Attrici Ambra Angiolini e Francesca Inaudi.

Aggiornamenti (10)
27 November 2017

Non è amore questo arriva al cinema!

Care tutte e tutti,

siamo lieti di annunciarvi che a dicembre Non è amore questo arriverà finalmente da voi in un duplice appuntamento.

Possiamo finalmente comunicarvi che abbiamo la prima nazionale all’interno di Filmmaker Fest, dove il film verrà presentato nell’ambito del concorso Prospettive. La proiezione sarà lunedì 4 dicembre alle ore 19:30 presso il cinema Arcobaleno. Noi saremo presenti e saremo felici di condividere questo momento con chi di voi vorrà o potrà venire.

 E se vedete Barbara Apuzzo quella sera in sedia a rotelle, non preoccupatevi...nel film non è stato usato alcun effetto speciale! La nostra attrice ha purtroppo un serio problema ai piedi, che la sta tenendo in casa da oltre un mese, che speriamo si risolva in tempi relativamente umani. Ovviamente per la serata farà i salti mortali per esserci!

Contemporaneamente abbiamo pensato di organizzare un momento dedicato a tutti voi che avete sostenuto il film e che siete parte importante di questo progetto, organizzando una proiezione privata il giovedì 14 dicembre alle ore 21:00 al cinema Anteo.

In quell’occasione distribuiremo i premi del crowdfunding e festeggeremo con voi questo momento.

L’ingresso alla proiezione è ovviamente gratuito ma vi chiediamo la cortesia di confermare la vostra presenza tramite email (scrivendo a teresa.sala87@gmail.com) in modo da capire se sia necessario fare una seconda proiezione.

Chi non potrà essere con noi in nessuna delle due occasioni, non si disperi: arriveremo presto in altre città e in altri festival e provvederemo per posta o di persona a consegnarvi i premi!

Grazie a tutte e tutti, di cuore! Siete state e stati preziosi! 


Questo è amore!

Leggi tutto
14 May 2017

diecimila grazie

Mancano poche ore alle fine del crowdfunding e  noi  ci prepariamo a festeggiare il raggiungimento del traguardo!

Abbiamo raccolto più di diecimila euro che era il traguardo da raggiungere.

Vogliamo ringraziarvi tutti: dal primo all'ultimo.

Lo faremo nelle prossime settimane, promesso.

Nel frattempo se qualcuno si è dimenticato di donare ricordateglielo perché ogni euro è prezioso per noi  e servirà a pagare le spese di traduzione e sottotitolazione, in inglese,  del film.

C'è tempo fino alle dodici!

Affrettatevi!

12 May 2017

-2 all'amore!

Mancano 2 giorni alla fine del crowdfunding.

Sono stati 50 giorni intensi, in cui abbiamo provato a raccontare e farvi appassionare a questo film.

Un film che parla di sesso, amore, desiderio e corpi disabili.

Manca pochissimo: il risultato è a portata di mano. Condividete il progetto e aiutateci a farlo diventare amore! Aiutateci a farlo diventare un film! <3

Perché?

Perché bisogna parlare di sessualità, bisogna parlare di desiderio e di disabilità. E bisogna farlo bene!

#innamoratidime #NonèAmoreQuesto #disegno #eppela #crowdfunding

02 May 2017

Presentazione Non è amore questo - BERGAMO

Hai sostenuto questo progetto, ma hai ancora dei dubbi s cosa, chi, come quando e sopratutto perché?

Allora vieni a parlarne con noi al


Barrio Campagnola - Via Ferruccio dell'Orto, 20, 24123 Bergamo

VENERDI' 12 MAGGIO

ORE 19:30 PRESENTAZIONE PROGETTO

con Barbara Apuzzo (protagonista) e Teresa Sala (regista)

ORE 20:30 APERITIVO

Aperitivo benefit (5 euro)


Porta amici, familiari, l'edicolante e l'amante!


22 April 2017

Notizie dal mondo delle riprese

Oggi, sabato 22 aprile, è l'ultimo giorno di riprese. Vi regaliamo una foto di questi giorni.

16 April 2017

Una buona Pasqua di Amore!

Noi di #NonèAmoreQuesto vi auguriamo una Pasqua di #Amore. Domani finalmente inizieremo le riprese. Siamo tutti felici ed emozionati. Ma non dimenticate: abbiamo ancora bisogno di voi e del vostro aiuto. Il crowdfunding non è terminato: donate donate donate! Grazie grazie grazie 

12 April 2017

Oggi prepariamo le foto da utilizzare nel film.

Già da bambina sapevo che il mio futuro sarebbe stato sotto i riflettori 😉

04 April 2017

Non è amore questo... è una GUERRA STELLARE

TANTO TEMPO FA IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA...

Per ringraziarti di aver contribuito a rendere Non è amore questo un film, la saggia maestra Jedi Obi-Babi-Kenobi ti racconta una storia

La strada verso il traguardo è ancora lunga e il tempo scorre... aiutaci a far conoscere questo progetto a più persone possibili.

Vogliamo che sia un film, vogliamo che sia amore!

e che LA FORZA SIA CON TE!

02 April 2017

Presentazione Non è amore questo + Giropizza

Presentazione del progetto + giropizza benefit


Non è amore questo è un film che parla di desiderio, amore, sesso e disabilità. È la storia di Barbara, della sua vita intima, autentica. Barbara ci assomiglia più di quanto vorremmo ammettere. Barbara è una persona come le altre. Barbara è unica. Barbara è disabile.

Non è amore questo è un progetto di mediometraggio su cui stiamo lavorando da due anni e che verrà girato ad aprile. Per chiudere il budget e poter far partire il progetto abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding e per farvi innamorare di questo progetto stiamo organizzando incontri pubblici dove far vedere i teaser e parlare del tema, che è ancora un tabù, sessualità e disabilità.

Se siete curiosi o avete solo fame venite a trovarci a Valli Unite!

Non è amore questo … ma potrebbe diventarlo! Aiutaci tu!


*** VENERDI' 7 APRILE ***


Valli Unite

C.na Montesoro, 15050 Costa Vescovato



* ORE 19:30 PRESENTAZIONE PROGETTO

sarà presente la protagonista Barbara Apuzzo

* ORE 20:30 GIROPIZZA

Valli Unite propone giropizza: pizze fatte in casa in quantità! E birra artigianale che spacca!
prezzo 20 euro (tutto compreso)

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Obiettivo 10.000 €
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Mario Nuzzo
150 € - 7 anni fa
Paola Binetti
50 € - 7 anni fa
Laura Maralla
250 € - 7 anni fa
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5€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film.

10€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + invito alla proiezione dell'anteprima.

20€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + invito alla proiezione dell'anteprima + le esclusive mutande Non è amore questo.

50€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + invito alla proiezione dell'anteprima + le esclusive mutande Non è amore questo + invito alla festa di fine riprese.

100€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + invito alla proiezione dell'anteprima + le esclusive mutande Non è amore questo + invito alla festa di fine riprese + il kit Non è amore questo, comprendente il DVD del film e cinque preservativi.

250€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + invito alla proiezione dell'anteprima + le esclusive mutande Non è amore questo + invito alla festa di fine riprese + il kit Non è amore questo, comprendente il DVD del film e cinque preservativi + un video di ringraziamento personalizzato da parte della protagonista.

500€ o più

Il tuo nome nei titoli di coda del film + una proiezione privata con partecipazione del cast.

Cinema

Di cosa si tratta

Soggetto

Quattro giorni nella vita di Barbara. Quattro giorni dentro la sua testa e nella sua quotidianità. Un flusso di coscienza che invade lo schermo. Il racconto del suo passato, del suo presente e dei suoi sogni, della sua vita affettiva e sessuale, del suo desiderio di maternità, del rapporto con la sua famiglia. Cos’è il desiderio? Si chiede Barbara e cerca nella città, nella sua vita, in uno sguardo la risposta.

Presentazione

Vieni a conoscere Barbara, avvicinati. Barbara ti fa entrare nella sua quotidianità, nei suoi ricordi, nei suoi desideri, nella sua intimità senza nascondere niente, senza censure, senza paura di mostrarsi per quello che è. La sua franchezza ti mette a disagio. Barbara ha una particolarità, una di quelle che saltano subito all’occhio quando le guardi. Barbara è disabile. Avvicinati. Riesci a vedere Barbara? La vedi davvero? Allora vieni più vicino.

Non è amore questo. Una negazione o forse una domanda. Non è amore questo? Il tentativo di ritagliarsi uno spazio, il bisogno di fare chiarezza prima di tutto con se stessi, la messa in discussione di uno status e di un canone. Non è amore questo: la possibilità di un’affermazione, un’apertura alla pluralità dei modi di amare.

Non è amore questo è un viaggio alla scoperta di una persona: non c’è un punto di arrivo, un principio da affermare. C’è solo Barbara. 

Note di regia

Il film utilizza la voce fuori campo di Barbara come asse portante della narrazione. 

Le immagini ci raccontano la sua quotidianità: alzarsi al mattino, lavarsi, scendere le scale e parlare con amici, girare per la città. Le persone che incontra, ma anche lo spazio in cui si muove diventano specchi, occasione di confronto tra sé e l’altro, tra il proprio sentire e le aspettative.

In questo viaggio la camera la segue, la spia, l’accompagna e l’accarezza, quasi non si stacca da lei, diventa un’ossessione. È amore questo? Forse è voyeurismo, la sensazione di spiare dal buco della serratura, un gioco di riflessi, dove chi guarda è chi è guardato ed entrambi desiderano la presenza dell’altro. Il film stesso è un atto d’amore di e verso Barbara.

Lo stile delle riprese si colloca tra il documentario e la fiction: spazi, persone, oggetti sono veri, reali, ma la forma in cui sono rappresentati è artefatta. A scene d’osservazione si alternano sequenze oniriche che utilizzano rallenty, timelapse, sovraimpressioni e velocizzazioni.

Come verranno utilizzati i fondi

Il progetto è stato sviluppato nel corso del 2015 e in questo momento è in fase preproduttiva.

La stesura del testo è stata fatta da Barbara Apuzzo con il contributo di Teresa Sala e la collaborazione della dramaturg Francesca Garolla. Nel dicembre 2015 sono state effettuate alcune riprese finalizzate alla produzione di un teaser da utilizzare per la ricerca di finanziamenti. Il teaser ha la durata di cinque minuti e ne è stata montata una versione

da novanta secondi. Il piano di produzione prevede due settimane di riprese.

Durante la post produzione sarà coinvolto un musicista per la realizzazione delle musiche. Il montaggio sarà effettuato sotto la supervisione della regista e sarà accompagnato da un attento lavoro di mix e post produzione audio.

Il costo industriale del film è di trentasettemila euro, dei quali il 70% per le spese del personale e il 30% per materiali, attrezzatura e altri costi.

Il progetto è stato presentato a SmartIt, società mutualistica per artisti, che ha immediatamente accolto l’idea e si è fatta promotrice della presentazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Mibact ha apprezzato il progetto e ha assegnato alla produzione un finanziamento di ventimila euro.

Il film beneficerà di una sponsorizzazione di cinquemila euro destinati alla produzione del film e del supporto del Centro Studi Cinematografici di Milano che si è detto disponibile a fornire parte dell’attrezzatura per le riprese.

Il cronoprogramma prevede:

Aprile 2017 realizzazione delle riprese

Maggio 2017 montaggio e postproduzione

da Giugno 2017 presentazione ai festival

Il progetto è destinato, in prima battuta, al circuito dei festival nazionali e internazionali in particolare a quelli più attenti ai temi sociali, alle nuove proposte italiane e ai giovani emergenti, come Il festival del cinema di Locarno, Berlinale. In secondo luogo è prevista la distribuzione nelle sale e il passaggio in streaming su apposite piattaforme. Come ultima fase la vendita di dvd e un eventuale passaggio televisivo.

Chi c'è dietro al progetto

TERESA SALA - Regista

Milanese classe 1987. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali, si diploma in Filmmaking al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano nel 2012. Nel 2014 ha diretto il suo primo documentario, Avanti artigiani, sul mondo dell’artigianato, e nel 2015 La memoria del domani,  sul patrimonio Unesco della Lombardia. Porta avanti progetti di ricerca multimediali con il collettivo Marsala. I suoi lavori sono stati selezionati da vari festival internazionali. Lavora a Milano.

BARBARA APUZZO – Autrice e attrice

Barbara Apuzzo è attrice ed autrice teatrale. Vive e lavora a Milano. Affetta da artrogriposi, nel 2005 ha vinto una menzione speciale al Premio Ustica per il Teatro Civile con il suo primo monologo 'A Noce. Nel 2009 ha debuttato con il secondo monologo Baba, regia di Gianluigi Gherzi. Collabora con la compagnia teatrale Animanera.

FRANCESCA GAROLLA – Dramaturg

Francesca Garolla frequenta la facoltà di Filosofia all’Università degli studi di Milano e si diploma in regia all’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi. Dal 2004 collabora con Teatro i di Milano, importante per l’attenzione alla nuova drammaturgia; partecipa alle produzioni della compagnia come dramaturg e autrice, diventando socia del teatro. Al contempo  approfondisce un autonomo percorso legato alla scrittura.

MARIO NUZZO – Produttore Esecutivo

Mario Nuzzo si occupa di produzione teatrale e cinematografica dal 1995. Ha collaborato con diverse compagnie e case di produzione nazionali ed internazionali e partecipato ai più importanti festival dell’audiovisivo. Tra le sue produzioni: 2006 Come un filo d'erba nel prato, selezionato al Tribeca Film Festival di New York e vincitore di Corto in Bra; 2008 Diari, miglior film al Grand Prix Ecrans Juniors - Festival di Cannes 2008; 2010 Insula II premio per Miglior Film nella sezione Autori Italiani al XXII Fano International Film Festival e premio come Migliori Attrici Ambra Angiolini e Francesca Inaudi.

Aggiornamenti (10)
27 November 2017

Non è amore questo arriva al cinema!

Care tutte e tutti,

siamo lieti di annunciarvi che a dicembre Non è amore questo arriverà finalmente da voi in un duplice appuntamento.

Possiamo finalmente comunicarvi che abbiamo la prima nazionale all’interno di Filmmaker Fest, dove il film verrà presentato nell’ambito del concorso Prospettive. La proiezione sarà lunedì 4 dicembre alle ore 19:30 presso il cinema Arcobaleno. Noi saremo presenti e saremo felici di condividere questo momento con chi di voi vorrà o potrà venire.

 E se vedete Barbara Apuzzo quella sera in sedia a rotelle, non preoccupatevi...nel film non è stato usato alcun effetto speciale! La nostra attrice ha purtroppo un serio problema ai piedi, che la sta tenendo in casa da oltre un mese, che speriamo si risolva in tempi relativamente umani. Ovviamente per la serata farà i salti mortali per esserci!

Contemporaneamente abbiamo pensato di organizzare un momento dedicato a tutti voi che avete sostenuto il film e che siete parte importante di questo progetto, organizzando una proiezione privata il giovedì 14 dicembre alle ore 21:00 al cinema Anteo.

In quell’occasione distribuiremo i premi del crowdfunding e festeggeremo con voi questo momento.

L’ingresso alla proiezione è ovviamente gratuito ma vi chiediamo la cortesia di confermare la vostra presenza tramite email (scrivendo a teresa.sala87@gmail.com) in modo da capire se sia necessario fare una seconda proiezione.

Chi non potrà essere con noi in nessuna delle due occasioni, non si disperi: arriveremo presto in altre città e in altri festival e provvederemo per posta o di persona a consegnarvi i premi!

Grazie a tutte e tutti, di cuore! Siete state e stati preziosi! 


Questo è amore!

14 May 2017

diecimila grazie

Mancano poche ore alle fine del crowdfunding e  noi  ci prepariamo a festeggiare il raggiungimento del traguardo!

Abbiamo raccolto più di diecimila euro che era il traguardo da raggiungere.

Vogliamo ringraziarvi tutti: dal primo all'ultimo.

Lo faremo nelle prossime settimane, promesso.

Nel frattempo se qualcuno si è dimenticato di donare ricordateglielo perché ogni euro è prezioso per noi  e servirà a pagare le spese di traduzione e sottotitolazione, in inglese,  del film.

C'è tempo fino alle dodici!

Affrettatevi!

12 May 2017

-2 all'amore!

Mancano 2 giorni alla fine del crowdfunding.

Sono stati 50 giorni intensi, in cui abbiamo provato a raccontare e farvi appassionare a questo film.

Un film che parla di sesso, amore, desiderio e corpi disabili.

Manca pochissimo: il risultato è a portata di mano. Condividete il progetto e aiutateci a farlo diventare amore! Aiutateci a farlo diventare un film! <3

Perché?

Perché bisogna parlare di sessualità, bisogna parlare di desiderio e di disabilità. E bisogna farlo bene!

#innamoratidime #NonèAmoreQuesto #disegno #eppela #crowdfunding

02 May 2017

Presentazione Non è amore questo - BERGAMO

Hai sostenuto questo progetto, ma hai ancora dei dubbi s cosa, chi, come quando e sopratutto perché?

Allora vieni a parlarne con noi al


Barrio Campagnola - Via Ferruccio dell'Orto, 20, 24123 Bergamo

VENERDI' 12 MAGGIO

ORE 19:30 PRESENTAZIONE PROGETTO

con Barbara Apuzzo (protagonista) e Teresa Sala (regista)

ORE 20:30 APERITIVO

Aperitivo benefit (5 euro)


Porta amici, familiari, l'edicolante e l'amante!


22 April 2017

Notizie dal mondo delle riprese

Oggi, sabato 22 aprile, è l'ultimo giorno di riprese. Vi regaliamo una foto di questi giorni.

16 April 2017

Una buona Pasqua di Amore!

Noi di #NonèAmoreQuesto vi auguriamo una Pasqua di #Amore. Domani finalmente inizieremo le riprese. Siamo tutti felici ed emozionati. Ma non dimenticate: abbiamo ancora bisogno di voi e del vostro aiuto. Il crowdfunding non è terminato: donate donate donate! Grazie grazie grazie 

12 April 2017

Oggi prepariamo le foto da utilizzare nel film.

Già da bambina sapevo che il mio futuro sarebbe stato sotto i riflettori 😉

04 April 2017

Non è amore questo... è una GUERRA STELLARE

TANTO TEMPO FA IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA...

Per ringraziarti di aver contribuito a rendere Non è amore questo un film, la saggia maestra Jedi Obi-Babi-Kenobi ti racconta una storia

La strada verso il traguardo è ancora lunga e il tempo scorre... aiutaci a far conoscere questo progetto a più persone possibili.

Vogliamo che sia un film, vogliamo che sia amore!

e che LA FORZA SIA CON TE!

02 April 2017

Presentazione Non è amore questo + Giropizza

Presentazione del progetto + giropizza benefit


Non è amore questo è un film che parla di desiderio, amore, sesso e disabilità. È la storia di Barbara, della sua vita intima, autentica. Barbara ci assomiglia più di quanto vorremmo ammettere. Barbara è una persona come le altre. Barbara è unica. Barbara è disabile.

Non è amore questo è un progetto di mediometraggio su cui stiamo lavorando da due anni e che verrà girato ad aprile. Per chiudere il budget e poter far partire il progetto abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding e per farvi innamorare di questo progetto stiamo organizzando incontri pubblici dove far vedere i teaser e parlare del tema, che è ancora un tabù, sessualità e disabilità.

Se siete curiosi o avete solo fame venite a trovarci a Valli Unite!

Non è amore questo … ma potrebbe diventarlo! Aiutaci tu!


*** VENERDI' 7 APRILE ***


Valli Unite

C.na Montesoro, 15050 Costa Vescovato



* ORE 19:30 PRESENTAZIONE PROGETTO

sarà presente la protagonista Barbara Apuzzo

* ORE 20:30 GIROPIZZA

Valli Unite propone giropizza: pizze fatte in casa in quantità! E birra artigianale che spacca!
prezzo 20 euro (tutto compreso)

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Progetto Teresina

IL PROGETTO Teresina è un cortometraggio, opera prima di Irene Belluzzi, sceneggiatrice e neo-regista milanese; verrà girato a Luglio 2024, a Grizzana Morandi, nel casale dove i fatti sono realmente accaduti; con gli 8 attori che hanno vissuto in prima persona alcuni degli avvenimenti narrati.

 La storia parla di una comunità moderna: 8 giovani si sono trasferiti in un casale sui monti, per sperimentare una modalità di vita alternativa a quella canonica cittadina. Entrando immediatamente nel vivo di questa collettività e delle sue problematiche, ci troviamo a fianco dei nostri protagonisti alle prese con una spinosa questione: Teresina, la capra di uno di loro, Nicola, muore e bisogna decidere se mangiarla o meno. Quello che viene fuori da questo scontro, ovviamente, mette in scena molte altre dinamiche e le conseguenze, questa volta, saranno forse irreparabili.

 A novembre abbiamo vinto il bando “SIAE - per chi crea 2024” che ha riconosciuto valore al progetto assegnandoci 33,000 € che mi stanno permettendo un debutto narrativo da una posizione privilegiata e rara: vivendo io stessa in questa realtà che oggi esiste ma che potrebbe scomparire per via delle tematiche narrate dalla storia stessa.

 Questa cifra servirà interamente per la realizzazione del corto: il pagamento della troupe cinematografica che per 5 giorni si trasferirà in questo luogo, dei costi vivi prima e durante le riprese, del noleggio del materiale tecnico e molto altro. Da 4 mesi abbiamo iniziato con le prove attoriali, i sopralluoghi artistici e la pre-produzione; il team di lavoro è composto da professionisti di altissimo livello che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e di sostenere quindi una realtà unica ed innovativa come questa. 

OBBIETTIVO I soldi di cui abbiamo ancora bisogno andranno a coprire i costi della postproduzione e permetteranno l’invio del cortometraggio ai festival nella speranza di far girare il più possibile la storia di questa realtà. L’obbiettivo finale sarebbe poi creare una miniserie, che racconti in maniera più esaustiva e approfondita, le storie e gli intrighi che ci stanno dietro ai personaggi che abitano questo luogo così diverso e unico dalle dinamiche socio-economiche di cui si è schiavi in città. RICOMPENSE Chi deciderà di sostenere il progetto in maniera generosa potrà scegliere uno dei seguenti regali: 

● Donando 200€ o più: un posto assicurato al festival di teatro e musica con “LA3GIORNi” che si tiene il 14-15-16 giugno 2024 al Casale - numero limita di posti 

● Donando 150€ o più: puoi frequentare o regalare uno dei due workshop di teatro di 2 giorni @al casale, che si terra tra settembre e ottobre; uno sarà per attori professionisti, uno sarà per amatori; 

● Donando 60€: avrai tre drink di benvenuto al festival “LA3GIORNI” e il tuo nome verrà dato ad un drink per tutta la durata del festival.

 ● Donando 40€ o più: avrai due drink di benvenuto del festival “LA3GIORNI; 

● Donando 30€ o più: verrai invitato all’anteprima in sala che si terrà a Milano, a ottobre. 

• Donando 15€ o più: verrai ringraziato ufficialmente nei titoli di coda del film. 

CONTATTI & PIu’ INFO Se vuoi sapere di più del progetto “Il Casale-dove l’arte trova rifugio”, del Festival “Latregiorni” , dei workshop, corsi e residenze artistiche lo trovi sui vari social ( IG e Facebook); Se vuoi sapere di più del mio film, scrivimi a: irene.belluzzi@gmail.com;

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Arrampicare una fabbrica abbandonata: il documentario

Documentario su tematiche antropoceniche

Due alpinisti, nati e cresciuti tra le Dolomiti, partono verso la periferia di Venezia per scalare i resti di una fabbrica abbandonata. Dovranno trovare il modo di alzarsi dei 30 centimetri (o 30 metri?) necessari per scampare all’innalzamento dei mari che, come annunciato dalle previsioni scientifiche, nei prossimi anni sommergerà l’intera area. Il movimento atletico dell’arrampicata li porterà in cima alle macerie dell’antropocene. 

Simon e Giovanni raggiungono con una canoa una delle aree più industrializzate del nord Italia, a due passi da Venezia. Le proiezioni prevedono entro il 2050  un’innalzamento dei mari di 30 cm. L’intera area è a rischio inondazione, loro simbolicamente si innalzano di 30 metri arrampicando su una delle fabbriche abbandonate dell’area. Apriranno una via d’arrampicata a più tiri inedita, in stile cleen climbing, senza lasciare cioè traccia del loro passaggio, nel pieno rispetto del cemento armato. Affronteranno difficoltà inedite per il mondo Outdoor approfondendo la conoscenza reciproca ed entrando in contatto con i vari elementi che hanno risentito negativamente dello sviluppo industriale dell'intera zona. 

 

I Protagonisti

Leonardo Panizza Regista 

Psicologo, frequenta da sempre le montagne del Trentino, cercando di narrare attraverso le parole luoghi non addomesticati, ancora capaci di stupire e sorprendere. Si dedica principalmente all’arrampicata e allo scialpinismo ma è appassionato anche di trekking in autonomia e ad impatto zero. Dopo alcuni anni di narrazione scritta e brevi video decide di provare a portare sullo schermo il primo lungometraggio Primascesa con la speranza che il mezzo diverso possa coinvolgere più persone e aiutare a riflettere sulla tematica ambientale.

 

Simon Sartori Alpinista 

 

Attraverso esplorazioni durate anche alcuni anni, percorrendo le strade del mondo a piedi e in autostop, ha visto con i propri occhi la trasformazione di paradisi terresti in luoghi invivibili per l’uomo a causa dello scarto creato da ognuno di noi. Da anni intraprende un’introspezione per comprendere a fondo come il proprio stile di vita possa incidere sulla salute e sulla bellezza dell’ambiente. È padre di tre figli.

 

 

 

 

Giovanni Moscon Alpinista

 

Amante della natura incontaminata, da diversi anni passa le estati in alpeggio dove trova la dimensione più autentica del rapporto con la tradizione alpina. Appena trova il tempo si inerpica sui monti vicino a casa ricercando il silenzio che solo nel contatto ravvicinato con la roccia può trovare. Oggi lavora in una delle più antiche aziende biologiche del Trentino sognando di gestire un giorno una malga tutta sua.

 

 

 

 

La Troupe

Leonardo Panizza - regia

Simon Sartori e Giovanni Moscon - alpinisti

Alice Pezzutti - aiuto regia

Andrea Bertoldi - operatore camera

Yuri Massaro - operatore camera

Enrico Fedrizzi - suono in presa diretta

Giulio Boccardi - fotografo di scena

Martino Iori - supporto logistico

Enrico e Paolo - supporto logistico barca

Altre figure professionali sono in via di definizione e si stanno aggiungendo al progetto.

 

 

Lavori precedenti

Arrampicata di una discarica cittadina:

Primascesa - www.primascesa.com 

 

Stato del progetto

Le riprese sono iniziate a fine novembre e sono in corso. Le donazioni servono a pagare la troupe nella fase produttiva e post produttiva e a supportare la distribuzione. 

 

Il Crowdfunding

Aiutaci a realizzare il documentario e a salire la nostra via d'arrampicata, decidi il grado di difficoltà che sei disposto a salire insieme a noi! dal 4° grado alpinistico al 9a non importa cosa puoi arrampicare, ognuno può contribuire a farci salire in vetta con una donazione! Puoi comunque scegliere tu la cifra se non la trovi tra quelle proposte!

NB i contributi sono tutti immateriali perché non ci andava di aggiungere oggetti a questo mondo troppo pieno, preferiamo moltiplicare relazioni! Una sola donazione prevede la spedizione di alcuni oggetti super selezionati e sostenibili che provengono direttamente dal negozio zerowaste (www.sineshop.it) di Simon e della sua compagna Gloria.

27%
-64 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabiliLotta contro il cambiamento climatico

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

54%
-31 Giorni
Salute e benessere
Ampliamento e Restyling Ristorante Colapasta

Aggiornamento al 12 aprile 2024

Salve a tutti e bentrovati. 

Io e la Katia desideriamo aggiornarvi sul prosieguo del nostro progetto.

Come molti sanno i locali che attualmente ospitano il colorificio, futura sede del nostro bistrot, saranno liberi a partire dal 1 giugno 2024, abbiamo pertanto deciso di variare l'ordine delle opere da porre in essere e nel frattempo portiamo avanti tutte le pratiche burocratiche ed i permessi necessari.

Cominceremo quindi con il cortile interno che ci aiuterà a rendere l'ingresso al ristorante maggiormente accattivante e gradevole.

Di seguito alcuni frame del render pressochè definitivo.

L'effetto che vogliamo ottenere è lo stesso che si ha quando si accede ad un parco tematico, vogliamo che le persone si sentano in vacanza in un luogo "pazzesco" a pochi minuti dalla propria abitazione.

Con questo primo intervento avremo un ambiente esterno molto elegante e gradevole già per la stagione estiva 2024, in modo da far assaporare un vento di novità ai nostri ospiti, presumibilmente da giugno 2024.

Non appena avremo preso possesso dell'ex colorificio partiremo con i lavori di ristrutturazione dell'area bistrot.

Il Bistrò di Mare, sarà questo il concept che svilupperemo, vedrà protagonista un arredamento minimal nei materiali ma confortevole, inclusivo e conviviale. 

L'ambiente sarà informale e luminoso, caratterizzato da materiali naturali, con un grande lucernario che dominerà la sala principale permettendo di modulare la luminosità dell’ambiente.

I pilastri centrali saranno lasciati in cemento grezzo e racchiusi dentro a una teca in cristallo illuminata.

I grandi lampadari arricchiranno gli spazi insieme a lampade a parete dal design anni 50.

I tavoli avranno un piano in legno e la mise en place sarà informale. Il mix di sedie in legno ispirate agli anni 50
renderanno comunque confortevole la permanenza a tavola. 

Un grande bar darà il benvenuto agli ospiti e li intratterrà anche nel dopocena con una offerta di bere miscelato.

Ecco alcune immagini che vi aiuteranno a rendere l'idea.

Completata la zona Bistrò che ci vedrà impegnati per un periodo da 3 a 5 mesi circa, daremo il via alle danze in questo nuovo format di ristorazione; ovviamente vi inviteremo all'inaugurazione e potrete iniziare a spendere i vostri voucher con la relativa ricompensa.

Successivamente chiuderemo l'attuale ristorante per dedicarci alla sua riconfigurazione: infatti realizzeremo il Ristorante Gourmet che vedrà la nostra Chef Katia protagonista delle esperienze che si vivranno in sala.

La zona gourmet avrà un aspetto più elegante, in linea con la proposta gastronomica. Sedute imbottite, tavoli con piano in marmo e piccoli divani creano tavoli riservati e sofisticati.

I colori sono l’arancio mattone del velluto e delle sedute abbinato ad un colore ottanio sulle pareti.

Cambiando l’ingresso dal cortile l’attuale scala potrebbe essere utilizzata come cantina vini.

E un simpatico “carrello cocktail” porterebbe il bar direttamente a tavola dagli ospiti.

Date un po' un'occhiata qui sotto…

Terminata anche questa parte passeremo alla realizzazione della vera e propria attrazione di tutto questo progetto: la Terrazza.

Servono poche parole per descriverla… le immagini parlano da sole.

Bella vero? Tutti coloro a cui l'abbiamo fatta vedere non vedono l'ora di sedersi, strano vero?

Molti dei nostri clienti non hanno potuto partecipare alla festa dei 20 anni e non hanno saputo o si sono dimenticati della nostra iniziativa qui su Eppela, abbiamo pertanto deciso di riaprire la campagna fino al 31 maggio 2024 garantendo una ricompensa intermedia che stimolasse e gratificasse comunque.

Infatti per coloro che parteciperanno entro il 31 maggio 2024 sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 200 x 1,5 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Per noi sarebbe una ulteriore conferma e dimostrazione di fiducia: datevi da fare quindi, c'è spazio per tutti e non vediamo l'ora di ospitarvi nella nostra nuova e super intrigante location.

Un grande abbraccio,

Katia e Francesco.

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Collegno, 17 settembre 2023

Ciao a tutti! Io sono Francesco e lei è Katia mia moglie. Siamo una coppia di giovani ristoratori, io mi occupo dell'accoglienza degli ospiti in sala e lei è lo Chef di Cucina, e nel 2003, più precisamente il 18 agosto, abbiamo dato vita ad un vero e proprio progetto di vita, il ristorante Colapasta, in provincia di Torino.

Siamo qui su Eppela con questa raccolta perchè abbiamo un grande sogno che desideriamo realizzare e vogliamo coinvolgere anche te. Per noi è L'Occasione da non perdere assolutamente! 

I locali del Colapasta confinano con un grande colorificio che ha deciso di trasferirsi ad un paio di km. La sua superficie è di 350 metri quadri a cui si aggiunge un tetto piano di 390 metri quadri; la cosa ci fa gola da tempo e quindi abbiamo deciso di chiamare i proprietari e firmare un preliminare di contratto di locazione.

Inoltre abbiamo incaricato un importante architetto milanese, il famosissimo Andrea Langhi ( https://www.andrealanghi.it/ ), grande specialista nella realizzazione di locali pubblici che ci ha prospettato la possibilità di realizzare un grande locale polivalente per ristorazione e intrattenimento e quindi li sta progettando.

Tre sono le realtà che andranno a comporlo: le due salette Alta Langa Experience molto intime e dedicate al fine dining in cui il cibo sarà il protagonista principale; una grande sala per il Bistrot di Mare in cui si troverà il grande bancone bar e il Salottino del Dopo Cena in cui la convivialità e la condivisione saranno il tema principale dell'intrattenimento; la Terrazza, location esclusiva dedicata alle feste e agli eventi speciali. Per un totale di 350/400 posti a sedere in tutto.
Prevediamo di assumere altre 10/15 persone.

Tutte queste opere di ristrutturazione prevedono grande attenzione alla sostenibilità ambientale, infatti pensiamo di realizzare una pergola bioclimatica fotovoltaica per la terrazza dotata di accumulatori al sale più efficaci, efficienti e sostenibili allo smaltimento in luogo di quelli tradizionali; di installare vasche per il recupero dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde e di servizio alle toilette (a Torino piove abbastanza!); di produrre acqua calda attraverso pannelli solari; di adottare un sistema per il riciclo dei rifiuti organici trasformati in compost direttamente in struttura; di creare una serra per l'autoproduzione di materie prime irrigata con un sistema innovativo che non ha bisogno di acqua.

Il progetto è decisamente ambizioso, ricco e costoso e, partendo dal principio che tante piccole gocce formano un mare, ci è venuta l'idea di creare una campagna di crowfunding che coinvolga sia i clienti del Colapasta, che tutte quelle persone che sono appassionate di ristorazione e/o di progetti che strizzano l'occhio alla sostenibilità economica e ambientale e che prevedano un incremento occupazionale

Il budget stimato per questa grande operazione si attesta intorno ai 500 mila euro.

Inutile dire che ci piacerebbe davvero riuscire in quest'impresa. è qui che la tua partecipazione diventa fondamentale. 

Siamo generosi e riconoscenti per natura, quindi abbiamo pensato a come ricompensarti per la tua partecipazione. Troverai tutto scritto tra qualche riga.

Ma prima conosciamoci un po' meglio.

Abbiamo aperto il Colapasta a Collegno (TO) nella sede di Corso Francia 94, il 18 agosto 2003, sulle ceneri di un vecchio bar tavola calda.

Entrambi abbiamo frequentato l'istituto alberghiero e successivamente abbiamo compiuto diverse esperienze nel campo della ristorazione torinese e non, fino a quando non abbiamo sentito il desiderio di emulare gli imprenditori che ci hanno formato e di mettere a frutto quanto imparato per metterci in proprio e fare impresa. 

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Il locale è sempre stato gestito da noi in prima persona e ha visto diverse fasi di crescita ed evoluzione che in una linea del tempo si possono definire come di seguito.

2003: apertura al pubblico all'insegna “Bar Trattoria del Colapasta Pizzeria”. Il nostro locale era di tipo generalista, aperto dalle sette del mattino alla mezzanotte, in cui servivamo la prima colazione, il pranzo di lavoro, l'aperitivo e la cena. Era inoltre presente il servizio di pizzeria sia in loco che da asporto. Avevamo solo 40 posti a sedere ed avevamo solo due collaboratori, infatti lavoravamo costantemente all'interno dell'attività.

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2009: trasferimento nell'attuale sede di Corso Francia, 98. Non è la prima volta che ci buttiamo a capofitto in un ampliamento, lo abbiamo già fatto diverse volte. L'occasione di ampliare i locali, triplicando la superficie ed i posti a sedere, ci ha ingolositi e quindi abbiamo deciso di affrontare con grande caparbietà una ristrutturazione totale e di grande importanza. In questa fase il locale si attesta come “Trattoria del Colapasta Pizzeria” apriamo sette giorni su sette scandendo i due servizi, il pranzo e la cena, e  decidiamo di inserire una nuova linea di servizio, ovvero la banchettistica legata alle feste quali battesimi, comunioni, cresime, feste di laurea e anniversari. Il pubblico risponde benissimo e il locale cresce velocemente; triplichiamo il fatturato in poco meno di tre anni, abbiamo 120 posti a sedere in questa fase, tra interno ed esterno e i collaboratori impiegati diventano otto.

2012: ristrutturazione e restyling dei locali. Il lavoro procede a gonfie vele tant'è vero che il locale è “consumato” e necessita di un nuovo look e di nuova verve.
Quindi ristrutturiamo nuovamente e sostituiamo tutti gli arredi, dai tavoli alle sedie, dal bancone del bar all'impianto di aspirazione e per la prima volta vengono inseriamo due macchinari in cucina tecnologicamente all'avanguardia al fine di migliorare la qualità dell'esperienza dell'ospite e della vita lavorativa dei collaboratori. Il grande apprezzamento dimostrato da clienti, ospiti e avventori fa del Colapasta il punto di riferimento della ristorazione di Collegno. I collaboratori salgono a dodici.

2015: la partecipazione allo show televisivo Hell's Kitchen. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, la Chef Katia si ritrova a partecipare al programma TV capitanato dallo Chef Stellato Carlo Cracco; in quell'occasione ha la possibilità di collaborare con professionisti di altissimo livello, di imparare nuove ricette e affinare le tecniche culinarie. Di conseguenza aumenta la notorietà del ristorante che vede nuovamente uno scatto di crescita.

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2017: da trattoria a Ristorante. I dati ci confermano che sempre più ospiti scelgono il Colapasta per la cucina gourmet e di sostanza. Da qui la decisione di concentrarsi maggiormente su quest'ultima e togliere la pizza tradizionale dal menù.
Ora l'insegna recita: “Colapasta - Ristorante Per Passione”.
Rinnoviamo entrambe le sale e passiamo ad un look più raffinato, romantico ed accogliente. Anche la cucina viene completamente rinnovata, tutte le attrezzature vengono sostitute con nuove più ecologiche, tecnologiche e sicure.

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2020: il periodo buio che illumina. Sappiamo tutti che cosa è successo nel biennio 20-21, ma insieme al nostro team non ci siamo mai arresi e abbiamo dato il meglio di creando continuamente eventi in modalità delivery, per cui anche Repubblica ci ha fatto un articolo. I nostri camerieri si sono trasformati in rider e siamo rimasti sempre aperti per permettere a tutti i collaboratori di continuare a ricevere lo stipendio in luogo di una cassaintegrazione sempre in ritardo e insufficiente. 
Nel molto tempo libero che abbiamo a disposizione abbiamo ideato nuovi piatti nuovi piatti, nuovi drink e nuovi menù che prenderanno vita negli anni a venire.
Nel frattempo a luglio 2020 diamo vita il progetto Strafud, la pizzeria del Sud Italia che soddisfa il desiderio dei “Pizza Lovers” del Colapasta. 

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2023: quest'anno, questi mesi, in questi giorni. Abbiamo un' occasione da non perdere! E solo se decidiamo di collaborare potremmo vederla prendere il volo  e avere successo in maniera agevole. Ora tocca a te… 

Lanceremo la campagna ufficialmente il 17 settembre 2023 alle 17:00 in occasione della festa che terremo per il ventesimo anniversario del Colapasta.
In quella sede ti faremo vedere un film che ti consentirà di visualizzare il progetto più concretamente . 

Abbiamo tutti da guadagnarci qualcosa e qui ti spiego come:

-per coloro che faranno la donazione nei primi 3 giorni dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore triplo alla donazione (ad es € 100 x 3 = 300) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 4° al 10° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore doppio alla donazione (ad es € 100 x 2 = 200) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dall' 11° al 20° giorno dal lancio sarà corrisposto un voucher del valore di una volta e mezza alla donazione (ad es € 100 x 1,5 = 150) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

-per coloro che faranno la donazione dal 20° alla fine della campagna sarà corrisposto un voucher del valore della donazione (ad es € 100 x 1 = 100) da spendere all'interno del ristorante Colapasta dopo l'inaugurazione della nuova location.

Insomma, si vince sempre e non si perde mai!

E PER FINIRE UNA SUPER CHICCA! All'ingresso del locale realizzeremo un vero e proprio Monumento all'Onore, per lasciare un simbolo che durerà negli anni, una parete di piccole mattonelle su cui scriveremo il nome di tutti i partecipanti. E per finire, per il Partecipante più Generoso metteremo una Mattonella Dorata al Centro.

A tutti i partecipanti omaggeremo il KIT GOURMET contenente i gadget ricordo di questa straordinaria avventura.

Ringraziamo sin d'ora tutti i partecipanti e ci auguriamo di ritrovarli presto ospiti alle nostre tavole.

 

25%
-1 Giorni
Energia pulita e accessibilePartnership per gli obiettivi
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-110 Giorni
SOS Agripunk

VVV +++ ENGLISH TEXT BELOW  +++ VVV

Ciao, siamo Agripunk!

Siamo un’associazione senza scopo di lucro che da 10 anni porta avanti un progetto di riconversione di un ex allevamento intensivo in spazio sociale e rifugio antispecista.

Ci troviamo ad Ambra, provincia di Arezzo, dove abitiamo insieme a circa 100 persone di specie diverse, tutte libere dallo sfruttamento zootecnico.

Non riceviamo sovvenzioni pubbliche per quello che facciamo, tutta la nostra sussistenza si basa sul volontariato, sulle iniziative in sede ed altrove e sulla solidarietà della comunità transterritoriale che ci attraversa e ci sostiene.

Per tutta una serie di problematiche le iniziative in sede sono sospese da molti mesi quindi ci troviamo ad avere molte entrate in meno.

Questa raccolta fondi servirà a coprire spese arretrate importanti come l’affitto della sede e il cibo delle maialine rifugiate.

Grazie anche al tuo aiuto riusciremo a coprire tutte le spese fino a giugno 2024, sia gli affitti che le spese per le verdure e il fieno per capre, pecore e mucche.

La tua partecipazione è veramente importante per permetterci di andare avanti nonostante le difficoltà.

VVV +++ FOR ENGLISH TEXT CLICK “Mostra di più” BELOW  +++ VVV

Hi, we are Agripunk!

We are a non-profit association that for 10 years has been carrying out a project to convert a former intensive farming into a social space and anti-speciesist refuge.

We are in Ambra, province of Arezzo, where we live together with around 100 people of different species, all free from zootechnical exploitation.

We do not receive public subsidies for what we do, our entire livelihood is based on volunteering, on initiatives at headquarters and elsewhere and on the solidarity of the transterritorial community that crosses us and supports us.

Due to a whole series of problems, on-site initiatives have been suspended for many months so we find ourselves having a lot less income.

This fundraiser will help cover important outstanding expenses such as rent for the venue and food for the refugee pigs.

Thanks also to your help we will be able to cover all expenses until June 2024, both rent and expenses for vegetables and hay for goats, sheep and cows.

Your participation is truly important to allow us to move forward despite the difficulties.

27%
-10 Giorni
Parità di genereRidurre le disuguaglianzeLotta contro il cambiamento climatico
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

77%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

46%
-34 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

12%
-35 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili
Filtra un Raggio di Sole

La Scuolina Raggi di Sole ODV

La Scuolina Raggi di Sole è un’associazione di volontariato che irradia inclusione e solidarietà. Nata con la visionaria intuizione della maestra Lia Coturri, si impegna da sempre nell’offrire opportunità di crescita culturale e sociale.

Situata nell’Oltreserchio, cuore della periferia ovest di Lucca, è diventata un punto di riferimento per famiglie e persone provenienti da ogni angolo della lucchesia.

Attraverso corsi di italiano per stranieri, laboratori inclusivi e eventi culturali e doposcuola, la “Scuolina” crea un ambiente accogliente dove ogni persona, indipendentemente dalla provenienza o dalle sfide che affronta, può trovare un raggio di sole che illumina il cammino verso l’inclusione e l’empowerment.

Il progetto “Filtra un Raggio di Sole”

Filtra un Raggio di Sole è l’ambizioso progetto ideato dalla Scuolina Raggi di Sole ODV per offrire opportunità espressive e culturali a chi è a rischio di povertà culturale e in situazioni di disabilità. Il progetto si propone di contrastare la povertà culturale, valorizzare le diversità come risorsa, fornire supporto educativo e organizzare attività che promuovano il benessere individuale e familiare.

Attraverso corsi di italiano, doposcuola, laboratori creativi/espressivi e escursioni, il progetto mira a creare un ambiente inclusivo e stimolante dove ognuno possa trovare il proprio spazio di crescita e realizzazione.
 

La raccolta fondi

I fondi raccolti saranno destinati a qualificare gli interventi educativi affinché si possano sostenere le varie azioni previste dal progetto, dalla remunerazione di esperti e di operatori qualificati all’acquisto di materiali per i laboratori e didattici e alla copertura delle spese logistiche.

Ecco come saranno impiegati i fondi:

1. Corsi di italiano: verranno organizzati corsi di italiano dedicati a diverse fasce di età e livelli di competenza linguistica. Saranno forniti materiali didattici appropriati e pagati docenti esperti per garantire un apprendimento efficace e coinvolgente.

2. Doposcuola: sarà aperto un doposcuola, gestito da personale qualificato, per sostenere gli studenti con bisogni educativi speciali e per fornire supporto nello studio agli studenti della scuola primaria e secondaria.

3. Laboratori creativi/espressivi: sarà data vita a laboratori che permettano ai partecipanti di esprimere la propria creatività e di sperimentando nuove forme di espressione artistica. Saranno forniti materiali e pagati animatori qualificati per guidare le attività.

4. Escursioni: per sostenere il benessere, l’associazione organizzerà attività all’aria aperta attraverso escursioni e passeggiate guidate, offrendo l’opportunità di scoprire nuovi luoghi e di connettersi con la natura. Saranno coperte le spese di trasporto e di ingresso a parchi o luoghi di interesse per offrire opportunità qualificate a chi difficilmente se lo può permettere sia per questioni economiche, ma anche logistiche, organizzative e personali.

Partiremo da un primo obiettivo di 6.000 euro che ci permetterà di coprire parte delle spese necessarie alla realizzazione delle attività legate ai corsi, ai laboratori e al doposcuola. 
Una volta raggiunto, rilanceremo con un secondo obiettivo di 10.000 euro per poter coprire anche i costi legati alle escursioni.

Ogni contributo, grande o piccolo, farà la differenza nel rendere possibile la realizzazione di questo importante progetto di inclusione e crescita comunitaria che mira a creare un ambiente inclusivo e stimolante dove ogni individuo possa sentirsi parte di una comunità, sviluppando le proprie competenze e trovando il proprio spazio di crescita e realizzazione.

Insieme, grazie al contributo di Fondazione Cuore si scioglie, porteremo un raggio di speranza e di cambiamento nella vita di chi ne beneficerà.

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT82D0306909606100000079009 - intestato a Scuolina Raggi di Sole ODV indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Filtra un Raggio di Sole” in corso su Eppela.
93%
-23 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze