I Fochi 2016
Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Di cosa si tratta

È dal XII secolo, con l'Arte dei Calimala, che Firenze festeggia il suo patrono, un appuntamento che, fra le tante iniziative, resta nell'immaginario di tutti per lo spettacolo pirotecnico, meglio noto come i "Fochi".

Dal 1796 è la Società di San Giovanni Battista Onlus a donare alla Città di Firenze "Fochi" ogni anno più spettacolari e sempre più ammirati da tutti coloro che, la sera del 24 giugno si riversano sulle rive dell'Arno o affollano le terrazze per farsi inondare di tanta luce ben augurante.

Una tradizione antica che portiamo avanti con tanto entusiasmo, ma oggi abbiamo bisogno del vostro aiuto perché questa tradizione continui e chiediamo a tutti di sostenere il nostro progetto per assicurare uno spettacolo pirotecnico pari a quello che ci ha deliziato negli anni passati.

Abbiamo già ricevuto una fetta di donazioni da parte di Istituti Bancari e aziende del territorio fiorentino, ma questo non è sufficiente e copre solo in parte i costi che ammontano a 100.000 euro.

Restano da coprire i costi dell'organizzazione e della messa in sicurezza, parte fondamentale perché i "Fochi 2016" si possano realizzare.

Sostienici, diventa protagonista del nostro progetto e aiutaci a mantenere la tradizione dei "Fochi" di Firenze.

Perché una raccolta di Crowdfunding

Nell'anno 2015 abbiamo chiesto ai cittadini di Firenze se avevano il piacere e l'interesse di mantenere la tradizione dei "Fochi". La risposta positiva è stata così spontanea ed entusiasmante che quest'anno abbiamo deciso di iniziare una campagna di Crowdfunding su Eppela per ottenere la totale copertura dei costi e avere l'opportunità di "conoscere e dialogare" con i nostri sostenitori e rassicurarli con la massima trasparenza.

Chi siamo

La Società di San Giovanni Battista Onlus, associazione eretta con Rescritto datato 29.01.1796 dal Granduca Ferdinando III di Toscana è apolitica ed ha natura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ai sensi del D. Lgs. 11 Dicembre 1997 n. 460.

La Società ha lo scopo di promuovere ed incoraggiare la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale ed artistico della Città di Firenze e della Regione Toscana, e di conservare e/o ripristinare le tradizioni fiorentine e toscane, nonché di promuovere manifestazioni culturali, artistiche e sportive, opere benefiche ed assistenziali di interesse e/o di solidarietà sociale, ed in specie le manifestazioni e le celebrazioni patronali. In tale ambito, doverosa evidenza viene data alle celebrazioni in onore del Santo Patrono di Firenze, dal quale la Società deriva la propria denominazione.

Aggiornamenti (2)
11 June 2016

... e adesso #SUPERFOCHI2016

... e adesso Obiettivo #SUPERFOCHI2016!

Raggiunto l'obiettivo messa in sicurezza per "I FOCHI 2016" ...

Da adesso e per i prossimi 7 giorni POSSIAMO FARE DI PIÙ ... con l'Obiettivo " I SUPERFOCHI 2016" più belli ... di maggior durata ... per una "SuperFesta"

Tutti uniti per lo "Sprint Finale" con "Conto alla Rovescia" per "I Super Fochi 2016"

Tantissimi Rewards ancora disponibili ... fra cui la possibilità di assistere allo Spettacolo della "SuperFesta" con i Fochi comodamente seduti sul Lungarno La Zecca.

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11 June 2016

I FOCHI "SFORANO" NEL CIELO DI FIRENZE

I "Fochi2016" oltre l'obiettivo prima del previsto ... un immenso grazie al Mentore ChiantiBanca e a tutti i nostri Sostenitori!

Inizia lo "sprint finale" con il conto alla rovescia e in aiuto anche "Paggi e Chiarine" in giro per le "Coop" di Firenze.

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Stefania Tallone
10 € - 8 anni fa
Maria Cristina PIAZZA
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Maria Cristina PIAZZA
20 € - 8 anni fa
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5€ o più

"Un infinito grazie!" con un caloroso "ringraziamento" sul nostro sito www.sangiovannifirenze.it e sui nostri social FB: https://www.facebook.com/San-Giovanni-Firenze-1503... - Twitter: https://twitter.com/SanGiovanniFI - Instagram: sangiovannifirenze

10€ o più

Adesivo "Io sto co' Fochi 2016" (cm10xcm10) + "Un infinito grazie!" con un caloroso "ringraziamento" sul nostro sito www.sangiovannifirenze.it e sui nostri social FB: https://www.facebook.com/San-Giovanni-Firenze-1503... - Twitter: https://twitter.com/SanGiovanniFI - Instagram: sangiovannifirenze

20€ o più

Un posto a sedere sul Lungarno della Zecca per assistere alla serata del 24 Giugno con inizio alle ore 20:30, presentata dallo speaker radiofonico Alessandro Masti e con intrattenimento musicale e interventi delle Autorità cittadine. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico "I Fochi 2016".

50€ o più

"Fochi con dedica" Potrai dedicare "Un secondo dei Fochi 2016" a chi più ami e la tua dedica verrà pubblicata sul sito www.sangiovannifirenze.it e sui nostri social FB: https://www.facebook.com/San-Giovanni-Firenze-1503...Twitter: https://twitter.com/SanGiovanniFI Instagram : sangiovannifirenze

90€ o più

La "Moneta di San Giovanni Firenze" Moneta in Bronzo Brunito che riproduce l'antico sigillo in uso dalla Società di San Giovanni Battista Onlus fino dal 1796. Realizzata dal M° Orafo Paolo Penko con l'antica tecnica della fusione a cera persa, cesellata e incisa a bulino. Verrà consegnata in un sacchettino di camoscio.

120€ o più

La "Moneta di San Giovanni Firenze" Moneta in Bronzo Argentato che riproduce l'antico sigillo in uso dalla Società di San Giovanni Battista Onlus fino dal 1796. Realizzata dal M° Orafo Paolo Penko con l'antica tecnica della fusione a cera persa, cesellata e incisa a bulino. Verrà consegnata in un sacchettino di camoscio.

150€ o più

Il "Portachiavi di San Giovanni Firenze" Portachiavi con la Moneta in Bronzo Brunito che riproduce l'antico sigillo in uso dalla Società di San Giovanni Battista Onlus fino dal 1796. Realizzata dal M° Orafo Paolo Penko con l'antica tecnica della fusione a cera persa, cesellata e incisa a bulino. Verrà consegnato in un sacchettino di camoscio.

150€ o più

La "Moneta di San Giovanni Firenze" Moneta in Bronzo Dorato che riproduce l'antico sigillo in uso dalla Società di San Giovanni Battista Onlus fino dal 1796. Realizzata dal M° Orafo Paolo Penko con l'antica tecnica della fusione a cera persa, cesellata e incisa a bulino. Verrà consegnata in un sacchettino di camoscio.

150€ o più

Fotolito del M° Annigoni, firmata e numerata, tema "I Fochi".

500€ o più

"Visita in Costume d'Epoca" al Museo di Palazzo Vecchio con guida.

2500€ o più

"Fochi con dedica" Potrai dedicare "Un minuto dei Fochi 2016" a chi più ami e la sera del 24 Giugno 2016 dal palco sul Lungarno della Zecca potrai dichiarare a chi hai dedicato il tuo "Minuto dei Fochi 2016" + Un posto a sedere sul Lungarno della Zecca per assistere alla serata del 24 Giugno con inizio alle ore 20:30 e con intrattenimento musicale e interventi delle Autorità cittadine. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico "I Fochi 2016".

Civico
Obiettivi:
Città e comunità sostenibili

Di cosa si tratta

È dal XII secolo, con l'Arte dei Calimala, che Firenze festeggia il suo patrono, un appuntamento che, fra le tante iniziative, resta nell'immaginario di tutti per lo spettacolo pirotecnico, meglio noto come i "Fochi".

Dal 1796 è la Società di San Giovanni Battista Onlus a donare alla Città di Firenze "Fochi" ogni anno più spettacolari e sempre più ammirati da tutti coloro che, la sera del 24 giugno si riversano sulle rive dell'Arno o affollano le terrazze per farsi inondare di tanta luce ben augurante.

Una tradizione antica che portiamo avanti con tanto entusiasmo, ma oggi abbiamo bisogno del vostro aiuto perché questa tradizione continui e chiediamo a tutti di sostenere il nostro progetto per assicurare uno spettacolo pirotecnico pari a quello che ci ha deliziato negli anni passati.

Abbiamo già ricevuto una fetta di donazioni da parte di Istituti Bancari e aziende del territorio fiorentino, ma questo non è sufficiente e copre solo in parte i costi che ammontano a 100.000 euro.

Restano da coprire i costi dell'organizzazione e della messa in sicurezza, parte fondamentale perché i "Fochi 2016" si possano realizzare.

Sostienici, diventa protagonista del nostro progetto e aiutaci a mantenere la tradizione dei "Fochi" di Firenze.

Perché una raccolta di Crowdfunding

Nell'anno 2015 abbiamo chiesto ai cittadini di Firenze se avevano il piacere e l'interesse di mantenere la tradizione dei "Fochi". La risposta positiva è stata così spontanea ed entusiasmante che quest'anno abbiamo deciso di iniziare una campagna di Crowdfunding su Eppela per ottenere la totale copertura dei costi e avere l'opportunità di "conoscere e dialogare" con i nostri sostenitori e rassicurarli con la massima trasparenza.

Chi siamo

La Società di San Giovanni Battista Onlus, associazione eretta con Rescritto datato 29.01.1796 dal Granduca Ferdinando III di Toscana è apolitica ed ha natura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ai sensi del D. Lgs. 11 Dicembre 1997 n. 460.

La Società ha lo scopo di promuovere ed incoraggiare la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale ed artistico della Città di Firenze e della Regione Toscana, e di conservare e/o ripristinare le tradizioni fiorentine e toscane, nonché di promuovere manifestazioni culturali, artistiche e sportive, opere benefiche ed assistenziali di interesse e/o di solidarietà sociale, ed in specie le manifestazioni e le celebrazioni patronali. In tale ambito, doverosa evidenza viene data alle celebrazioni in onore del Santo Patrono di Firenze, dal quale la Società deriva la propria denominazione.

Aggiornamenti (2)
11 June 2016

... e adesso #SUPERFOCHI2016

... e adesso Obiettivo #SUPERFOCHI2016!

Raggiunto l'obiettivo messa in sicurezza per "I FOCHI 2016" ...

Da adesso e per i prossimi 7 giorni POSSIAMO FARE DI PIÙ ... con l'Obiettivo " I SUPERFOCHI 2016" più belli ... di maggior durata ... per una "SuperFesta"

Tutti uniti per lo "Sprint Finale" con "Conto alla Rovescia" per "I Super Fochi 2016"

Tantissimi Rewards ancora disponibili ... fra cui la possibilità di assistere allo Spettacolo della "SuperFesta" con i Fochi comodamente seduti sul Lungarno La Zecca.

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11 June 2016

I FOCHI "SFORANO" NEL CIELO DI FIRENZE

I "Fochi2016" oltre l'obiettivo prima del previsto ... un immenso grazie al Mentore ChiantiBanca e a tutti i nostri Sostenitori!

Inizia lo "sprint finale" con il conto alla rovescia e in aiuto anche "Paggi e Chiarine" in giro per le "Coop" di Firenze.

Progetti correlati
CICLOPICA. GIGANTI IN COLLINA 2024

L'edizione 2024

 

«La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi non viene dalle stelle» cantava Franco Battiato nel 1980. E proprio sulla scia di questi versi che, con leggerezza, si facevano beffa di ogni visione passatista e nostalgica, riparte l’ottava edizione di Ciclopica. Giganti In Collina

Parleremo della potenza delle narrazioni capaci di creare mondi sempre nuovi e cercheremo di capire le ragioni di quel bisogno connaturato nell’essere umano di ricorrere a miti e storie per raccontare l’“origine”. E ci chiederemo, senza troppi giri di parole: chi crede ancora nei propri miti? Vedremo in che modo le numerose “macchine mitologiche” – per dirla come il grande Furio Jesi – non siano delle semplici storie relegate a un tempo remoto, ma abitino ancora gli immaginari individuali e quelli collettivi delle nostre società, con l’inevitabile ricerca di senso che a esse si ricollega. 

E qui sta forse la loro “magia”: una sorta di canto delle sirene, come già accadde a Ulisse, dotato di un eccezionale potere seduttivo. Soprattutto quando queste narrazioni vengono riproposte a sostegno di costruzioni identitarie e ideologiche (che siano esse culturali, religiose, storico-politiche o persino legate alla “provenienza” di ciò che finisce ogni giorno sulle nostre tavole).

Così la domanda con cui abbiamo iniziato si ripresenta e cambia di forma: non solo chi crede ancora nei propri miti, ma chi ha bisogno di crederci di nuovo?

 

Il festival

 

Ciclopica. Giganti In Collina è intreccio, mescolanza, ibridazione tra temi, sensibilità diverse e territorio.

Tutto quanto riguarda il festival, il nome, i Giganti, la Collina, il logo – che è l’incastro tra quattro pietre dell’antica cinta muraria – sono nient’altro che la traslazione di un affetto incondizionato per Amelia. Ciclopica sarà sempre un festival del luogo, ma mai localistico, un festival di territorio, mai territoriale. 

Con questo proposito abbiamo deciso di aprire ancora di più le porte del nostro festival rendendo l’ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative dell’edizione 2024. 

 

La raccolta fondi

 

Per rendere possibile tutto questo, come ogni anno chiediamo il vostro sostegno e soprattutto la vostra partecipazione. In otto edizioni Ciclopica ha fatto davvero passi da gigante, è cresciuta, ha cambiato forma e cercato nuovi linguaggi, mantenendosi però indipendente, inaspettata e stimolante per il pubblico che l’ha seguita. Quest'anno proveremo a scrivere ancora una nuova pagina di Ciclopica. Giganti In Collina, ma possiamo farlo solo con il vostro sostegno e la vostra presenza. Ciclopica è un festival in quanto è, prima di tutto, una grande festa da realizzare tutte e tutti insieme. 


 

Abbiamo ormai ridotto al minimo le affissioni promozionali e la produzione di materiale cartaceo, per rendere sempre più basso l'impatto ambientale del nostro festival. 


 

Per questo, sarà ancora più prezioso il passaparola e la condivisione online del crowdfunding e poi del programma. Ognuna delle donazioni, anche la più piccola, contribuisce a far sì che il nostro festival possa, ancora una volta, diventare reale.


Trovate il programma sul nostro sito:
www.ameliaciclopica.it


Grazie per stare sempre dalla parte dei Ciclopi!


Grazie!



 

61%
-23 Giorni
Istruzione di qualitàParità di genereCittà e comunità sostenibili
Filtra un Raggio di Sole

La Scuolina Raggi di Sole ODV

La Scuolina Raggi di Sole è un’associazione di volontariato che irradia inclusione e solidarietà. Nata con la visionaria intuizione della maestra Lia Coturri, si impegna da sempre nell’offrire opportunità di crescita culturale e sociale.

Situata nell’Oltreserchio, cuore della periferia ovest di Lucca, è diventata un punto di riferimento per famiglie e persone provenienti da ogni angolo della lucchesia.

Attraverso corsi di italiano per stranieri, laboratori inclusivi e eventi culturali e doposcuola, la “Scuolina” crea un ambiente accogliente dove ogni persona, indipendentemente dalla provenienza o dalle sfide che affronta, può trovare un raggio di sole che illumina il cammino verso l’inclusione e l’empowerment.

Il progetto “Filtra un Raggio di Sole”

Filtra un Raggio di Sole è l’ambizioso progetto ideato dalla Scuolina Raggi di Sole ODV per offrire opportunità espressive e culturali a chi è a rischio di povertà culturale e in situazioni di disabilità. Il progetto si propone di contrastare la povertà culturale, valorizzare le diversità come risorsa, fornire supporto educativo e organizzare attività che promuovano il benessere individuale e familiare.

Attraverso corsi di italiano, doposcuola, laboratori creativi/espressivi e escursioni, il progetto mira a creare un ambiente inclusivo e stimolante dove ognuno possa trovare il proprio spazio di crescita e realizzazione.
 

La raccolta fondi

I fondi raccolti saranno destinati a qualificare gli interventi educativi affinché si possano sostenere le varie azioni previste dal progetto, dalla remunerazione di esperti e di operatori qualificati all’acquisto di materiali per i laboratori e didattici e alla copertura delle spese logistiche.

Ecco come saranno impiegati i fondi:

1. Corsi di italiano: verranno organizzati corsi di italiano dedicati a diverse fasce di età e livelli di competenza linguistica. Saranno forniti materiali didattici appropriati e pagati docenti esperti per garantire un apprendimento efficace e coinvolgente.

2. Doposcuola: sarà aperto un doposcuola, gestito da personale qualificato, per sostenere gli studenti con bisogni educativi speciali e per fornire supporto nello studio agli studenti della scuola primaria e secondaria.

3. Laboratori creativi/espressivi: sarà data vita a laboratori che permettano ai partecipanti di esprimere la propria creatività e di sperimentando nuove forme di espressione artistica. Saranno forniti materiali e pagati animatori qualificati per guidare le attività.

4. Escursioni: per sostenere il benessere, l’associazione organizzerà attività all’aria aperta attraverso escursioni e passeggiate guidate, offrendo l’opportunità di scoprire nuovi luoghi e di connettersi con la natura. Saranno coperte le spese di trasporto e di ingresso a parchi o luoghi di interesse per offrire opportunità qualificate a chi difficilmente se lo può permettere sia per questioni economiche, ma anche logistiche, organizzative e personali.

Partiremo da un primo obiettivo di 6.000 euro che ci permetterà di coprire parte delle spese necessarie alla realizzazione delle attività legate ai corsi, ai laboratori e al doposcuola. 
Una volta raggiunto, rilanceremo con un secondo obiettivo di 10.000 euro per poter coprire anche i costi legati alle escursioni.

Ogni contributo, grande o piccolo, farà la differenza nel rendere possibile la realizzazione di questo importante progetto di inclusione e crescita comunitaria che mira a creare un ambiente inclusivo e stimolante dove ogni individuo possa sentirsi parte di una comunità, sviluppando le proprie competenze e trovando il proprio spazio di crescita e realizzazione.

Insieme, grazie al contributo di Fondazione Cuore si scioglie, porteremo un raggio di speranza e di cambiamento nella vita di chi ne beneficerà.

Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci
  • tramite bonifico bancario al conto corrente dedicato - IT82D0306909606100000079009 - intestato a Scuolina Raggi di Sole ODV indicando nella causale: erogazione liberale per campagna di crowdfunding “Filtra un Raggio di Sole” in corso su Eppela.
112%
-10 Giorni
Salute e benessereIstruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
Progetto Teresina

IL PROGETTO Teresina è un cortometraggio, opera prima di Irene Belluzzi, sceneggiatrice e neo-regista milanese; verrà girato a Luglio 2024, a Grizzana Morandi, nel casale dove i fatti sono realmente accaduti; con gli 8 attori che hanno vissuto in prima persona alcuni degli avvenimenti narrati.

 La storia parla di una comunità moderna: 8 giovani si sono trasferiti in un casale sui monti, per sperimentare una modalità di vita alternativa a quella canonica cittadina. Entrando immediatamente nel vivo di questa collettività e delle sue problematiche, ci troviamo a fianco dei nostri protagonisti alle prese con una spinosa questione: Teresina, la capra di uno di loro, Nicola, muore e bisogna decidere se mangiarla o meno. Quello che viene fuori da questo scontro, ovviamente, mette in scena molte altre dinamiche e le conseguenze, questa volta, saranno forse irreparabili.

 A novembre abbiamo vinto il bando “SIAE - per chi crea 2024” che ha riconosciuto valore al progetto assegnandoci 33,000 € che mi stanno permettendo un debutto narrativo da una posizione privilegiata e rara: vivendo io stessa in questa realtà che oggi esiste ma che potrebbe scomparire per via delle tematiche narrate dalla storia stessa.

 Questa cifra servirà interamente per la realizzazione del corto: il pagamento della troupe cinematografica che per 5 giorni si trasferirà in questo luogo, dei costi vivi prima e durante le riprese, del noleggio del materiale tecnico e molto altro. Da 4 mesi abbiamo iniziato con le prove attoriali, i sopralluoghi artistici e la pre-produzione; il team di lavoro è composto da professionisti di altissimo livello che hanno deciso di contribuire alla realizzazione di questo cortometraggio e di sostenere quindi una realtà unica ed innovativa come questa. 

OBBIETTIVO I soldi di cui abbiamo ancora bisogno andranno a coprire i costi della postproduzione e permetteranno l’invio del cortometraggio ai festival nella speranza di far girare il più possibile la storia di questa realtà. L’obbiettivo finale sarebbe poi creare una miniserie, che racconti in maniera più esaustiva e approfondita, le storie e gli intrighi che ci stanno dietro ai personaggi che abitano questo luogo così diverso e unico dalle dinamiche socio-economiche di cui si è schiavi in città. RICOMPENSE Chi deciderà di sostenere il progetto in maniera generosa potrà scegliere uno dei seguenti regali: 

● Donando 200€ o più: un posto assicurato al festival di teatro e musica con “LA3GIORNi” che si tiene il 14-15-16 giugno 2024 al Casale - numero limita di posti 

● Donando 150€ o più: puoi frequentare o regalare uno dei due workshop di teatro di 2 giorni @al casale, che si terra tra settembre e ottobre; uno sarà per attori professionisti, uno sarà per amatori; 

● Donando 60€: avrai tre drink di benvenuto al festival “LA3GIORNI” e il tuo nome verrà dato ad un drink per tutta la durata del festival.

 ● Donando 40€ o più: avrai due drink di benvenuto del festival “LA3GIORNI; 

● Donando 30€ o più: verrai invitato all’anteprima in sala che si terrà a Milano, a ottobre. 

• Donando 15€ o più: verrai ringraziato ufficialmente nei titoli di coda del film. 

CONTATTI & PIu’ INFO Se vuoi sapere di più del progetto “Il Casale-dove l’arte trova rifugio”, del Festival “Latregiorni” , dei workshop, corsi e residenze artistiche lo trovi sui vari social ( IG e Facebook); Se vuoi sapere di più del mio film, scrivimi a: irene.belluzzi@gmail.com;

45%
-69 Giorni
Città e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
Il panificio che r-esiste nel borgo ciociaro


Spazio Pane è un panificio “speciale”: alla produzione di pane accostiamo l’attività di ricerca d’arte contemporanea, organizzando mostre e residenze artistiche. 

L’arte e il pane sono da sempre due componenti vitali per l’uomo, per questo abbiamo deciso di unire questi elementi rendendo il nostro panificio un luogo unico di incontro e di scambio. Così abbiamo coinvolto artisti e curatori professionisti provenienti anche da diverse parti del mondo, che neanche conoscevano la bellezza delle tradizioni ciociare e i tesori del nostro territorio. 

 

PER UN BORGO CHE NON AVEVA IL PANE

Spazio Pane nasce a Campoli Appennino (FR) un meraviglioso borgo dove il tempo scorre lento e la natura regna sovrana. Alcuni ci hanno considerati dei "pazzi" per aver scelto un paesino di poco più di mille abitanti come luogo per il nostro progetto. Ma la nostra scelta è derivata dalla voglia di restituire al nostro paese ciò che non aveva da tempo: un panificio e un luogo di cultura, dove l’arte e il pane riassumono la loro funzione comunitaria.

Consapevoli del valore della nostra terra, adottiamo e vendiamo prodotti delle nostre zone: il nostro è un impegno sul territorio e per il territorio.

L'angolo dei prodotti tipici all'interno del nostro locale

PERCHÉ UN CROWDFUNDING?

Una delle molte sfide a cui vengono sottoposti i piccoli panifici come Spazio Pane è la competizione con l’industria alimentare. Ad oggi, il mercato è dominato dalla vendita di un pane a basso costo e di bassa qualità, prodotto in serie con farine raffinate e additivi chimici. 

E proprio perché a noi piacciono sia le sfide che le tradizioni, abbiamo deciso di rinnovare i metodi di lavorazione del nostro pane, per tornare a fare il pane “come si faceva una volta”, dal sapore inconfondibile. Lievito madre, farina di tipo 1 e di tipo 2, farina integrale rimacinata a pietra di Campoli Appennino, farina di segale: l’utilizzo di questi ingredienti, lavorati in un processo di panificazione autentico, ovviamente più lungo e più complesso - ma naturale -, ci permette di offrirvi un pane diverso da quello industriale a cui siete abituati. 

Il nostro pane alle noci con farina tipo 1, lievito madre e una lunga lievitazione

Un pane che non vi gonfia o appesantisce, facilmente digeribile perché realizzato con farine la cui macinazione permette di mantenere le parti più nutrienti del grano: amido, proteine, minerali e fibre alimentari. 

Il nostro pane integrale con farina rimacinata a pietra del mulino di Campoli Appennino, lievito madre e una lunga lievitazione

SPAZIO PANE R-ESISTE E CHIEDE IL TUO SUPPORTO!

Siamo tre giovani ragazzi: Viviana, Sara e Marco. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di rivitalizzare il nostro territorio attraverso una ricerca artistica e storica, perché siamo convinti che le piccole realtà che portano avanti le tradizioni locali rappresentino un valore inestimabile per la nostra terra e per la conservazione del patrimonio culturale. Ci stiamo impegnando a preservare le ricchezze per continuare a tramandarle alle future generazioni.

Sostenendo Spazio Pane, non farai solo una donazione, ma farai parte di una piccola rivoluzione. Insieme, possiamo dimostrare che si può ancora scommettere nelle piccole attività di spessore e nei progetti di cultura che nascono dal basso!

 

Perché il tuo sostegno è importante:

  • Per contribuire alla crescita professionale dei nostri panettieri e del nostro personale, ma anche per la formazione di giovani aspiranti panettieri del nostro territorio. 
  • Per portare avanti la nostra idea di panificio che valorizzi la storia e la tradizione locale in dialogo con la cultura contemporanea.
  • Per permetterci di continuare ad approfondire la ricerca di ingredienti di qualità e del territorio per garantire ai nostri clienti prodotti genuini a prezzi accessibili.
  • Per sostenere un luogo di incontro e di cultura e contribuire alle prossime programmazioni di mostre, per finanziare residenze per artisti, per la realizzazione di progetti culturali e per sostenere il lavoro di comunicazione.

 

 

The bakery that holds up in Campoli Appennino village

"Spazio Pane" is a "special" bakery: alongside bread production, we engage in contemporary art research, organizing exhibitions and artistic residencies. Art and bread have always been two vital components of human life, which is why we decided to combine these elements, making our bakery a unique place for meeting and exchange. Thus, we involved professional artists from different parts of the world, some of whom were not even familiar with the beauty of Ciociaria's traditions and the treasures of our territory.

 

FOR A VILLAGE THAT HAD NO BREAD

"Spazio Pane" was born in Campoli Appennino (FR), a marvelous village where time passes slowly and nature reigns supreme. Some considered us "crazy" for choosing a village of just over a thousand inhabitants as the location for our project. But our choice stemmed from the desire to give back to our country what  had lacked for so long: a bakery and a place of culture, where art and bread fulfill their communal function. Aware of the value of our land, we adopt and sell products from our area: our commitment is to the territory and for the territory.

 

WHY A CROWDFUNDING?

One of the many challenges faced by small bakeries like "Spazio Pane" is competition with the food industry. Today, the market is dominated by the sale of low-cost, low-quality bread, mass-produced with refined flours and chemical additives. Because we love both challenges and traditions, we decided to renew the methods of making our bread, returning to making bread "as it was once made," with its unmistakable flavor. Sourdough, type 1 and type 2 flours, stone-ground wholemeal flour from Campoli Appennino, rye flour: the use of these ingredients, processed in an authentic bread-making process, obviously longer and more complex - but natural - will allow us to offer you a bread different from the industrial one you are used to. A bread that doesn't bloat your stomach or weigh you down, easily digestible because made with flour whose milling preserves the most nutritious parts of the grain: starch, proteins, minerals, and dietary fibers.

 

"SPAZIO PANE" RESISTS, BUT NEEDS YOU!

We are three young people: Viviana, Sara, and Marco. Our goal is to revitalize our territory through artistic and historical research because we believe that small realities that uphold local traditions represent an invaluable asset to our land and the preservation of cultural heritage. We are committed to preserving these riches to continue passing them on to future generations. By supporting "Spazio Pane," you won't just be making a donation; you'll be part of a small revolution. Together, we can prove that it's still possible to invest in small businesses of substance and in grassroots cultural projects!

 

Why your support is important:

- It will allow us to cover expenses for bakery consultants, the professional growth of bakers, and our staff from our territory.

- To pursue our idea of a bakery that values local history and tradition in dialogue with contemporary culture.

- It will enable us to conduct more in-depth research and purchase quality ingredients, offering our customers genuine products at affordable prices.

- It will contribute to creating a meeting place for culture, supporting upcoming exhibition programs. Welcoming artists, purchasing materials, implementing projects, as well as supporting all communication efforts.

 

29%
-56 Giorni
Lavoro dignitoso e crescita economicaCittà e comunità sostenibiliConsumo e produzione responsabili
On Earth

Il progetto

On Earth è un progetto che nasce nel 2018 dopo la tempesta perfetta avvenuta in Liguria in autunno che ha devastato la costa. Nello stesso anno l'ENEA pubblica la mappa dell'Italia al 2100 dove l'innalzamento marino cambierà radicalmente la geografia dei nostri territori, così questo fattore insieme alla riduzione dei ghiacciai alpini hanno contribuito alla creazione di On Earth.
La fotografia fino dalla sua invenzione è stata testimone dei cambiamenti del paesaggio e del territorio, così anche nel caso del cambiamento climatico se un paesaggio non riusciamo a salvarlo almeno lo possiamo ricordare nella nostra camera dei ricordi con la fotografia.

Pellestrina, fotografia di Marco Introini

Sono state individuate quattro aree oggetto delle campagne fotografiche: Alpi Nord Occidentali, Mar Ligure, Mar Adriatico. A partire dal 2018 Introini e Piccardo hanno fotografato la riviera ligure di ponente, il complesso del Monte Bianco, la Laguna veneta e prossimamente termineranno la loro ricerca nel Mar Adriatico.

On Earth rappresenta il primo passaggio di un progetto più articolato che prevede la pubblicazione di un libro fotografico per il quale stiamo chiedendo il sostegno, la realizzazione di una mostra itinerante, una serie di presentazioni della ricerca fotografica nelle scuole nei luoghi indagati dai fotografi.

 

Alassio, fotografia di Emanuele Piccardo

Obiettivi

L'obiettivo è rendere consapevoli, attraverso un pensiero etico sulla natura, le comunità. Questo avviene con la fotografia attraverso lo sguardo di due fotografi che da diversi anni operano per documentare gli ambiti naturali tra la montagna e il mare, sia nel Nord-Ovest sia al Sud. L'innovazione del progetto non è raccontare i fenomeni climatici durante la loro manifestazione bensì misurarne gli effetti nei territori, gli effetti delle mareggiate ad Alassio (SV), il ritiro del lago del Miage in Valle d'Aosta, il passaggio tra Laguna e mare alle bocche di porto al Lido di Venezia e poi a maggio 2024 il litorale romagnolo di Rimini e Riccione. La visibilità mediatica di alcuni luoghi come Venezia è unica e irripetibile, altri territori non avranno la mediaticità della città lagunare ed è in quei luoghi che i fotografi hanno concentralo il loro sguardo.

Questi obiettivi vengono sintetizzati nel libro fotografico edito da plug_in (https://www.plugin-lab.it/index.php/category/book/), associazione culturale nata nel 2003 per diffondere la cultura architettonica e artistica nei territori che, dal 2007, diventa casa editrice grazie alla collaborazione con Artiva Design (www.artiva.it).

Chi siamo

Plampincieux, Valle d'Aosta, fotografia di Marco Introini

Marco Introini (Milano 1968)
Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano.
Fotografo documentarista di paesaggio e architettura, è docente di Tecniche della rappresentazione dello spazio e di Rappresentazione del patrimonio costruito presso il Politecnico di Milano, di Fotografia dell’architettura presso la scuola di fotografia Bauer. Inserito nei venti fotografi di architettura protagonisti degli ultimi dieci anni da Letizia Gagliardi in “La Misura dello Spazio”. Nel 2015 è stato chiamato dalla Regione e dal Ministero per i beni culturali per documentare l’architettura dal dopoguerra ad oggi, sempre nello stesso anno viene invitato da OIGO (Osservatorio Internazionale sulle Grandi Opere) alla campagna fotografica sulla Calabria The Third Island. Nel 2016 ha esposto Ritratti di Monumenti al Museo d’Arte Moderna MAGA; partecipa alla XXI Triennale con Warm Modernity_Indian Paradigm (curato da Maddalena d’Alfonso) che, con omonimo libro, ha vinto il RedDot Award 2016.  
Nel 2021 ha lavorato a differenti progetti fotografici tra cui il patrimonio industriale di Lecco e il patrimonio boschivo della alta valle del Tanaro e nel 2022 con il lavoro La fiumara dell’Amendolea ha partecipato a La Biennale dello Stretto curata da Alfonso Femia con il quale sta elaborando alcuni progetti fotografici su città italiane ed europee.
Nel 2023 è stato invitato dal MAN (Museo d’Arte della provincia di Nuoro) a partecipare workshop INFOSFERA
dedicato alla collaborazione fra artisti e architetti per una lettura del paesaggio e la creazione di nuove narrazioni.
Le sue opere sono conservate alla Fondazione MAXXI, CSAC, Museo MAGA, Fondazione AEM, MAN.
Ha al suo attivo molteplici pubblicazioni e mostre di architettura e paesaggio. 

Miage, Valle d'Aosta, fotografia di Emanuele Piccardo

Emanuele Piccardo (Genova 1972)

Architetto, critico di architettura, fotografo e filmmaker. Ha fondato nel 2002 la rivista elettronica scientifica
archphoto.it e nel 2003 fonda l’associazione culturale plug_in (www.plugin-lab.it). E’ stato invitato a tenere lezioni a New York, Princeton, Los Angeles, Roma, Torino, Milano, Venezia, Firenze. La sua ricerca si è concentrata sull’Architettura Radicale Italiana, le sperimentazioni architettoniche e artistiche nel deserto nordamericano, l'architettura italiana del dopoguerra e del Mid-Century californiano. 
Nel 2013 vince con Amit Wolf e la Woodbury University il Graham Foundation Grant per il progetto “Beyond Environment”. Nel 2015 vince l’Autry Scholar Fellowship con il progetto “Living the frontier”.
Dal 2009 al 2017 Piccardo ha realizzato film sull’architettura e in particolare su Adriano Olivetti, Giancarlo
De Carlo, Paolo Soleri, Vittorio Giorgini.
Dal 2016 a oggi la sua ricerca si è focalizzata sulla rigenerazione urbana e sociale delle aree interne italiane:
Nasagonando Art Project (2016-2019) a Ormea (CN), la summer school Laboratorio Umano di
Rigenerazione Territoriale (2020) a Riesi (CL), la Petites Folies Summer School (2021) a Garessio (CN).
Nel 2023 è curatore scientifico del festival di architettura “Abitare la Vacanza”, vincitore dell’avviso Festival
Architettura II ed., promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della
Cultura; la sua ricerca sull’architettura radicale entra nella collezione del Canadian Centre for Architecture di Montréal; viene insignito del Premio Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica da Inarch
Liguria.
La sua opera fotografica è conservata al MAXXI a Roma, alla Bibliothèque Nationale

40%
-41 Giorni
Città e comunità sostenibiliLotta contro il cambiamento climaticoVita sulla terra
MusicAbilmente 2024: unisciti alla nostra campagna di crowdfunding!

MusicAbilmente è un festival di inclusione sociale dedicato a musicisti, attori e ballerini con disabilità, si svolge a Chamois, un paesino della Valle d'Aosta. E' un'esperienza unica che celebra la diversità, l'inclusione e la gioia del far musica, del recitare e del ballare insieme. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per portare avanti questo importante progetto.

Quest'anno siamo giunti alla nona edizione del festival, le giornate scelte sono sabato 22 e domenica 23 giugno prossimi. E' una manifestazione organizzata dall'associazione "Insieme a Chamois - Ensembio a Tzamoué", con il sostegno della Presidenza del Consiglio della Valle d'Aosta e del Comune di Chamois, che sono al nostro fianco ormai da tanti anni e a cui va in nostro ringraziamento.

 

 

Il festival è un'esperienza unica sia per chi si esibisce sia per chi assiste agli spettacoli, si propone di onorare e valorizzare la conquista di capacità artistiche e professionali di qualità, realizzata da ciascun gruppo grazie ai propri percorsi educativi e formativi. Il tutto nella splendida cornice di Chamois, piccolo paesino di montagna che si presta perfettamente allo scambio e all'ascolto essendo situato a 1800m di altitudine e raggiungibile solo in funivia o a piedi. 

Nell'edizione di quest'anno avremo quattro bellissimi progetti, che potete scoprire sul nostro sito www.musicabilmente.it e una web radio che ci accompagnerà per tutto il viaggio con le registrazioni e le interviste ai gruppi.

 

 

Ma affinché questo festival continui a crescere e a ispirare, abbiamo bisogno del vostro supporto.

Le vostre donazioni andranno a completare il budget che avremo a disposizione per concludere al meglio l'organizzazione e quindi per coprire interamente le spese artistiche, logistiche e organizzative e ampliare il numero dei partecipanti.

Unitevi alla nostra campagna e condividetela con i vostri amici, vi aspettiamo su a Chamois per assistere a questo bellissimo evento!

 

65%
-35 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili

Per maggiori informazioni contattaci al nostro indirizzo privacy@eppela.com
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Tutti i progetti
UN GOAL PER SILVIA!

Ciao,
siamo la moglie e le amiche di Silvia, una donna straordinaria che, negli anni, ci ha fatto sognare con le sue imprese sui campi di calcio e divertire con la sua irriverente simpatia.

Chi conosce in modo profondo Silvia, o anche chi l'ha incontrata solo poche volte, ha impresso nella propria memoria la sua travolgente parlata fiorentina, il suo carattere generoso e solare, la sua voglia di vivere e di stare in compagnia.

Silvia è una pietra preziosa, una presenza incisiva nelle nostre vite e in quella delle persone a lei care. Una donna speciale che tutti ricordano per il sorriso contagioso e per quelle battute sempre pronte a stupirti e a portarti lontano dai pensieri negativi.

Silvia è stata una grande giocatrice di calcio e punto fermo della nazionale italiana, una ventata d'aria fresca da respirare a pieni polmoni.

Trascinatrice e risolutrice, nessuno del mondo del calcio può dimenticare  le sue gesta sportive, oltre che la tenacia e la determinazione con le quali ha affrontato lealmente ogni impegno che l'ha vista protagonista.

È la Silvia Fiorini dei primi mondiali in Cina e poi quelli in America. 
È La Silvia vice campionessa d’Europa, la Silvia dello scudetto ad Agliana. 
La Silvia delle tante imprese.
La Silvia pioniera del calcio. 

La Silvia che ha bisogno di centrare il suo ultimo GOAL!

Purtroppo, a luglio di questo anno 2023, ha avuto un'emorragia cerebrale rimanendo in coma per diversi giorni. I medici non ci avevano dato molte speranze sul fatto che Silvia potesse superare le prime ore, ma lei ha messo in gioco tutta la sua grinta e ha superato l’ostacolo. 

Adesso ne ha molti altri davanti a sé. 
Adesso è su una sedia rotelle ed è in grado di muovere solo parte del suo corpo. 
Non è autosufficiente e quello di cui lei ha bisogno è un percorso riabilitativo all’interno di una struttura altamente specializzata.  

Quello che vogliamo fare è cercare di darle più tempo possibile per prepararsi al rientro a casa che non sarà sicuramente facile. 

Io, Camilla, che sono sua moglie, la nostra bambina nata a Luglio dello scorso anno, e tutte le amiche e gli amici che le vogliono bene, speriamo di riaverla a casa con noi al più presto! 


Ma prima ci aspetta almeno un anno in una clinica specializzata che avrà il costo di 300 euro al giorno, per un totale di oltre 110.000 euro in un anno. In clinica potrà affrontare un percorso neuroriabilitativo che la aiuterà a recuperare il maggior numero di funzioni fisiche e neurologiche possibili.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare questa raccolta fondi, perché tutto il nostro sostegno e quello della sanità pubblica non basta. C’è bisogno di tutti voi!

Se tutti insieme riusciremo a raccogliere la soglia di 55.000 euro, potremo garantire a Silvia almeno 6 mesi in clinica. 
Ma vorremmo andare molto oltre! Se riuscissimo a raggiungere la soglia di 110.000 euro, la permanenza in clinica potrà essere di 1 anno.

È così che, tutti insieme, le permetteremo di avere tutta l’assistenza necessaria per il suo recupero, tornando ad abbracciarci tutti e a farci sorridere come solo lei sa fare.

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Come contribuire

Puoi contribuire alla campagna tramite le seguenti modalità:

  • donando direttamente su questa pagina cliccando sul pulsante “Contribuisci” oppure scegliendo una delle ricompense disponibili,
  • tramite bonifico al conto corrente dedicato - IT98D0760113900001069225256 - intestato a Silvia Fiorini.


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Grazie di cuore a tutti coloro che aiuteranno Silvia!

55%
-16 Giorni
Salute e benessere
Sosteniamo l’Archivio Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

La memoria col tempo scompare, se non viene ravvivata e mantenuta con cura, e la storia può essere distorta: per questo ci sono importanti realtà come l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, che dal 1953 conserva le preziose carte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale e della Resistenza fiorentina. 

Nel corso degli anni l’Istituto, che ha sede a Firenze, ha rinnovato la sua identità e funzione, fondendo il suo ruolo conservativo con attività culturali, didattiche e di ricerca. «Siamo nati per conservare le carte del Comitato e delle associazioni legate alla Resistenza. Ma nel tempo la nostra missione ha abbracciato una prospettiva più ampia, portando l’Istituto a trasformarsi in un centro di cultura» racconta il direttore Matteo Mazzoni.

La memoria della Resistenza

La memoria della Resistenza, una pietra miliare della missione dell’Istituto, sta però attraversando una fase critica: «Con la graduale scomparsa dei testimoni diretti, l’Istituto assume una rilevanza maggiore nel preservare e diffondere la memoria di quegli eventi», sottolinea Mazzoni. 

La pandemia ha accelerato una transizione verso il digitale e «ci ha spinti a riconsiderare le nostre modalità operative. Ci siamo riconvertiti all’online, utilizzando piattaforme come YouTube e Facebook per mantenere viva l’interazione con il pubblico».

Fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali e delle scuole, una missione educativa che l’Istituto abbraccia con passione: «Un ruolo per noi essenziale – afferma il direttore - Svolgiamo un compito educativo, non solo nelle scuole, ma anche attraverso corsi di formazione per adulti. 

Guardando al futuro, la vera sfida è mantenere un equilibrio tra la ricerca specialistica e la divulgazione, in un contesto in cui la ricerca storica spesso soffre di carenze di finanziamenti». 

La dimensione tecnologica emerge come una componente cruciale nell’approccio dell’Istituto. «Gli strumenti come i social e i podcast – conclude Mazzoni – sono fondamentali per portare la conoscenza storica a un pubblico più vasto, ma devono essere creati da specialisti della comunicazione e curati nel contenuto»

Il progetto per la digitalizzazione dell’archivio dell’istituto storico della resistenza

L’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea attualmente raccoglie all’interno del proprio archivio in forma cartacea oltre 10.000 documenti di enti e di persone.

Con la raccolta fondi, promossa da Unicoop Firenze e Fondazione il Cuore si scioglie, verrà acquistato un software, implementandolo con le strutture informatiche adeguate, per rendere possibile la consultazione online degli inventari e gli oltre 2.000 tra volantini e manifesti prodotti nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

La storia di ciò che è stato, con il trascorrere del tempo, rischia di scomparire se non viene tutelata e tramandata con cura.

Con il graduale venir meno delle testimonianze dirette di chi ha partecipato alla Resistenza, la memoria di quegli eventi è custodita nelle preziose carte redatte dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, dai gruppi e dalle persone che hanno aderito al movimento partigiano.

Per questo motivo l'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea ha bisogno dell'aiuto di tutti noi!

Con questa raccolta fondi sarà possibiledigitalizzare e rendere consultabili online gli inventari di tutta la documentazione relativa a quegli anni e non solo, mettendo a disposizione di tutti migliaia di pagine, lettere e immagini prodotte nel corso della lotta antifascista e della guerra di Liberazione.

101%
-11 Giorni
Istruzione di qualitàPace, giustizia e istituzioni solide
99 posti per sognare

IL TUO AIUTO ALLA GESTIONE DELLA BOMBONIERA DELLA CULTURA

A Monte Castello di Vibio in Umbria c'è un teatro magico! É il Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo con 99 posti per sognare!  Davvero un gioiellino. É stato costruito nel 1808 da nove famiglie del paese. Si tratta dell’unica testimonianza architettonica in miniatura del teatro settecentesco all’italiana di stile goldoniano.

 

"Da quattro anni il Teatro della Concordia è chiuso. Prima la pandemia e poi i lavori di ristrutturazione necessari per la valorizzazione, funzionalità e sicurezza.  Questo lungo periodo di inattività ha comportato una perdita annuale di oltre 50 mila euro per l'associazione Società del Teatro della Concordia! L'obiettivo che ci siamo posti con questa raccolta fondi è di recuperare parte delle perdite economiche indispensabili per finanziare le attività connesse alla ripresa. Solo così saremo in grado di riaccendere le luci sul palcoscenico di questa magnifica bomboniera della cultura ". (Edoardo Brenci - Presidente Associazione Società del Teatro della Concordia).

 

 

La riapertura del Teatro è imminente poiché i lavori stanno giungendo al termine. Tuttavia con questo lungo periodo di inattività la Società del Teatro della Concordia, associazione che gestisce il teatro, si trova nelle condizioni di non avere i fondi necessari alla ripartenza.

Per questo motivo la nostra associazione lancia la raccolta, per poter riprendere le attività.

Con i primi 15mila euro procediamo al riordino e all’allestimento delle sale del Teatro, potenziamo le collaborazioni di back office, procediamo con piccole azioni di promozione e riaprire per le visite. 

Con l’obiettivo successivo a 37mila euro realizziamo l’evento di riapertura e programmiamo la stagione 2024; sosteniamo i costi dei sevizi tecnici e di front office, realizziamo una più ampia comunicazione di riapertura al mondo del Teatro della Concordia. 

Aiutaci a salvaguardare il Teatro della Concordia e donargli un nuovo inizio! 

La tua donazione, piccola o grande che sia, ci aiuterà ad assicurare che il Teatro della Concordia rimanga in vita, protetto e custodito per amore della cultura e soprattutto per amore delle nuove generazioni.

Insieme a te per riaccendere i riflettori sul palco del Teatro più piccolo del mondo!

Grazie!

CHI SIAMO

Società del Teatro della Concordia è un’Associazione nata dalla passione di un gruppo di volontarie e volontari motivati dalla voglia di valorizzare, tutelare e gestire il Teatro del paese.

Si costituisce nel 1993 quando il Teatro della Concordia, dopo 42 anni di incuria del tempo, venne restaurato dalla Regione Umbria grazie ai fondi europei ridando nuova vita ad uno dei Borghi più Belli d’Italia, Monte Castello di Vibio.

La sua gente era legata al piccolo teatro perché aveva rappresentato il cuore aggregativo del paese fino al dopoguerra.

Alla passione e al senso civico si è affiancata l’operatività dell’Associazione con l’obiettivo di tutelare e far conoscere il Teatro della Concordia. L'economia del territorio, che fino a quel tempo si basava sull'attività contadina, era venuta meno e questo bene culturale poteva costituire la riconversione per lo sviluppo del turismo culturale.

 

HELP US RE-OPEN THE LOCAL CULTURAL GEM: TEATRO DELLA CONCORDIA

In Monte Castello di Vibio, Umbria, there is a magical place! It's Teatro della Concordia, the smallest theatre in the world with just 99 seats! A true gem. It was built in 1808 by nine local families. It represents the only architectural evidence of the 18th-century Italian Goldoni's theatre style on a small scale.

“The Teatro della Concordia has been closed for 4 years now. First, because of the Covid pandemic, and then for necessary renovation works to enhance its functionality and safety. Our fundraising campaign aims to recover part of the essential economic losses to fund activities related to the restart. We’d like to turn the lights back on the stage of this magnificent little gem of culture”.

(Edoardo Brenci - President of the Teatro della Concordia Society Association).

The theatre reopening is upcoming as the works are coming to an end. However, this long period of inactivity means that the Società del Teatro della Concordia, the association that manages the theatre, has run out of funds and needs your help in order to start its activities again.

The purpose of this crowdfunding is to allow us to cover the reopening costs.

We need 15,000 euros to be able to reorganise and to set up the theatre, to enhance back office activities, to do limited promotional activities and to reopen for visits.

We need to reach the target of 37,000 euros to be able to organise a reopening event and a new 2024 cultural season for plays and concerts, to support the technical staff and the logistics that are necessary for any type of events and front office activities, and to carry out wider promotional activities.

Help us preserve the Teatro della Concordia and give it a new start! Any contribution large or small will help ensure that the Teatro della Concordia stays alive, also for future generations.

Only with your help we will be able to turn the lights back on the stage of this magnificent cultural gem.

Thank you!

 

ABOUT US

The Teatro della Concordia Society is an Association born from the passion of a group of volunteers driven by the desire to enhance, protect, and manage the local theatre.

It was established in 1993 when the Teatro della Concordia, after 42 years of neglect, was restored by the Umbria Region using European funds, coming back to life in Monte Castello di Vibio, one of Italy's most beautiful villages.


 

 

26%
-95 Giorni
Casa PFF: Forti insieme!

Casa PFF è la nuova sfida della società Pallacanestro Femminile Firenze per dare alle giovani atlete un luogo sicuro e accogliente in cui poter crescere non solo come giocatrici ma anche come donne. 

Dona su Eppela oppure sostienici direttamente sull’IBAN IT12Y0842502800000031138472 intestato a Pallacanestro Femminile Firenze inserendo la causale Casa PFF!

 

Immaginati di essere una ragazza di 11 anni, appassionata di pallacanestro. Ti alleni duramente da quando ne hai 6, ma a 12 anni sei costretta a cambiare squadra perché le regole impongono la separazione tra maschi e femmine.

L'unica società femminile che potresti frequentare è lontana da casa tua, dalla tua scuola, dalle zone che frequenti tutti i giorni e non possiede nemmeno una palestra fissa assegnata, come invece viene concessa alle società maschili.

La scelta diventa quindi difficile perché seguire la tua passione vorrà anche dire affrontare spostamenti continui e sacrificare tempo prezioso allo studio, alle amicizie e alla tua crescita personale, senza contare anche una necessaria spesa economica familiare.

In questa situazione di vita a volte è facile incorrere in momenti più o meno prolungati di stress e solitudine ma anche trovarsi inaspettatamente a dover affrontare problematiche alimentari, psicologiche e fisiche per le quali, molto spesso, risulta anche difficile chiedere un supporto.

Ecco, ciò che vi stiamo raccontando è quello che noi della società Pallacanestro Femminile Firenze viviamo ogni giorno, assieme alle nostre bravissime atlete.

Ragazze in gamba nella vita e speciali nello sport, che vogliono portare avanti la loro passione senza essere costrette a rinunciare alle altre possibilità della vita. 

Ci accorgiamo ogni giorno quanto impegno e sacrifici compiano (sia le atlete che le loro famiglie) per portare avanti questa passione e per non tralasciare tutti gli aspetti fondamentali tipici dell’adolescenza come la scuola, l'amicizia, i primi amori e i cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che mettono anche spesso a rischio la loro  salute mentale

Inoltre, la nostra è una delle poche società femminili presenti in Toscana, infatti, molte delle nostre atlete provengono anche da altre province come Lucca, Arezzo e Pistoia, sostenendo ogni giorno lunghi spostamenti e spese economiche non indifferenti.

Da 8 anni, come allenatori, coach e staff, ci impegnamo per offrire un ambiente sicuro, inclusivo e stimolante dove le ragazze possano coltivare il loro talento. 
 

A volte non è facile, soprattutto in un contesto sociale e sportivo in cui, ancora troppo spesso purtroppo, essere una società femminile vuol dire anche dover lavorare sulle pari opportunità. Ma noi della PFF vogliamo lavorare e migliorare ogni giorno e continuare ad essere un faro di speranza per tutte loro.

Sulla scia di ciò che è accaduto il 20 settembre 2023 a livello costituzionale, ovvero  l’approvazione all’unanimità da parte della Camera della modifica all’art. 33 della Costituzione introducendo il nuovo comma «La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme», ci stiamo impegnando affinché lo sport, in particolare quello femminile, possa vedere riconosciuto finalmente il valore che merita anche nelle politiche pubbliche. 

Valore che va al di là delle vittorie sportive e che si evidenzia nei diversi aspetti della vita quotidiana e del futuro di tutte le nostre atlete.

La nostra prossima sfida da vincere? Costruire insieme la Casa PF

Vogliamo costruire uno spazio pensato sulla base delle esigenze delle nostre ragazze, per fare in modo che riescano a sentirsi comprese, supportate e mai sole. 

Proprio come se fossero a casa.  

Uno spazio dove:

  • vivere e condividere spazi comuni come una vera famiglia
  • studiare e ricevere supporto da coach sportivi, tutor per i compiti, nutrizionisti, fisioterapisti e psicologi
  • riposarsi e godere dei momenti di pausa fondamentali per il loro benessere psico-fisico
  • ridurre gli spostamenti dopo la scuola, risparmiando del tempo prezioso per svolgere altre importanti attività
  • crescere in squadra e singolarmente

Insieme al Comune di Firenze abbiamo finalmente individuato lo spazio della Casa PFF in via Baldovini 1a, nel Quartiere 3, una zona vicinissima alle palestre dove la ragazze si allenano, che sarà ristrutturato e pronto ad ospitarle, grazie anche alla campagna che stiamo lanciando.

La Casa PFF sarà un punto di riferimento per le nostre atlete ma anche uno spazio di aggregazione per assecondare e rafforzare i loro legami e lo spirito di gruppo che, come sappiamo bene, restano indissolubili anche quando la loro carriera sportiva giunge al termine. 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la Coop.21 cooperativa sociale che lavora con giovani di diverse età per la promozione dello sviluppo delle relazioni, dell’ascolto attivo e della valorizzazione delle persone (sia come individui che come gruppi) riusciremo a garantire un supporto professionale e costante alle nostre ragazze, sotto molteplici punti di vista.

Con la guida di figure adulte e di fiducia, le ragazze saranno responsabili dei propri spazi, e impareranno a gestire in autonomia le attività dentro la casa, sentendosi parte integrante di un gruppo e crescendo così come atlete, come persone e come donne.

ABBIAMO BISOGNO DI TE:

Il nostro è un gioco di squadra continuo, dentro e fuori dal campo. 

Ed è per questo che non possiamo vincere questa sfida da soli!

Come forse già immaginerai, avviare e mantenere la Casa PFF richiederà risorse economiche consistenti, soprattutto all’inizio.

La società ha scelto di farsi carico della maggior parte dei costi previsti per non gravare ulteriormente sulle famiglie ma, per rendere il progetto sostenibile nel tempo, dobbiamo rafforzare e ampliare la nostra rete.

UN PROGETTO CHE PUÒ SCALARE LE CLASSIFICHE

Sostenere una società come questa contribuisce a rompere gli stereotipi di genere e a ispirare giovani donne a perseguire i loro sogni nello sport e nella vita.

L’esperienza di vita dentro la Casa PFF permetterà alle nostre atlete di acquisire maggiore forza e sicurezza e di coltivare al tempo stesso i propri interessi nello sport e nello studio, per non dover rinunciare ad una futura carriera lavorativa.

Ma vogliamo anche andare oltre.

Il nostro augurio è quello di partire dal nostro quartiere per poi coinvolgere altre società ed essere d'esempio ad altre squadre femminili, anche di altri sport. 

Abbiamo già riscontrato un ampio interesse sia da parte delle istituzioni che da parte delle altre società, e stiamo già creando una rete per poter un giorno

Solo quando potremo dare a tutte le stesse opportunità e rendere lo sport davvero inclusivo e a portata di chiunque avremo davvero scalato la nostra classifica più importante! 

La bella notizia è che la campagna di raccolta fondi per realizzare la Casa PFF è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze, all’interno del progetto Social Innovation Jam, promosso da Siamosolidali in collaborazione con Impact Hub Firenze e Feel Crowd.

Se riusciremo a raggiungere, infatti, almeno la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma di crowdfunding, la Fondazione CR Firenze raddoppierà la cifra raccolta, permettendoci di fare il nostro più bel canestro della stagione! 

CHI C’È DIETRO

  • La Pallacanestro Femminile Firenze: porta avanti il sogno delle atlete appassionate di basket dal 2016 con l'obiettivo di arrivare a livelli professionistici divertendosi ed esprimendo al meglio i valori etici dello sport. La nostra società accoglie atlete di tutte le fasce d'età, dalle piccolissime del mini-basket alle ragazze e donne che competono nella Serie A2. Oltre alle squadre, contiamo sul supporto imprescindibile dei genitori, dello staff, di allenatori e allenatrici e dei partner. Il loro sostegno mantiene in vita la società e alimenta la determinazione delle nostre giocatrici!

L’esperienza di Social Innovation Jam, a cui tutto il team ha partecipato nei mesi precedenti al lancio della campagna, è stata davvero preziosa. In quel contesto il gruppo ha potuto cogliere sia i punti di forza che le sfide del progetto e ha lavorato in accordo per trovare il modo migliore di presentarvi il progetto Casa PFF. É proprio vero che l’unione fa la forza.

COME DONARE?

Sostenere Casa PFF è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati oppure    accedi con la tua email e password.

Puoi supportare il progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte oppure facendo una donazione libera.

La nostra è una campagna tutto o niente quindi dobbiamo raggiungere in tutti i modi l’obiettivo di raccolta per poter realizzare insieme questo progetto.

Per donare su Eppela avrai bisogno di una carta (Postepay, Visa Mastercard o American Express) oppure del tuo account GooglePay.

In alternativa puoi sempre fare un bonifico diretto a: 

Pallacanestro Femminile Firenze all’IBAN IT12Y0842502800000031138472 inserendo la causale Casa PFF

78%
-13 Giorni
Salute e benessereParità di generePartnership per gli obiettivi
BANDA LIBERA TUTTI

La Filarmonica Michelangiolo Paoli è la banda di Campi Bisenzio dal 1816, una delle più vecchie associazioni musicali della Toscana e d’Italia. 
L’associazione si regge completamente sul volontariato, da sempre.
Abbiamo imparato a suonare nella scuola della banda, dove ci è stato offerto uno strumento e lezioni gratuite, aperte a tutti coloro che avessero voglia di misurarsi in questa nuova avventura, liberi di avere, di essere, di esprimersi, uniti dalla musica, collante di tanti mondi diversi.

Il 2 novembre siamo stati gravemente colpiti dall’alluvione che ha interessato il nostro territorio. Sono andati persi strumenti, parti musicali, manoscritti antichi e la sede è da ristrutturare.

Vorremmo un aiuto per poterci rialzare e continuare nel nostro intento di offrire lezioni gratuite, riacquistando tutto il materiale necessario per poterlo fare.

Alle lezioni penseremo noi, con l’aiuto di volontari che si sono presi l’impegno di curare l'insegnamento musicale.

L’idea è di una banca del tempo musicale: offrire ore di lezioni gratuite per arricchire le file dei nostri gruppi musicali.
Perché la Michelangiolo Paoli è banda musicale ma è anche la Sunrise Jazz Orchestra, un gruppo swing conosciuto in tutto il territorio regionale.

Ti chiediamo di aiutarci, invitandoti a conoscerci, sostenendo il nostro ambizioso progetto di realizzare il sogno di tante persone che non possono permettersi delle lezioni di musica a pagamento o che semplicemente vogliono entrare nella banda.

Ti chiediamo di aiutarci perché magari domani anche tu deciderai di provarci!

Ti chiediamo di aiutarci perché il volontariato oggi richiede un grande impegno e crediamo che il nostro progetto possa essere una grande risorsa per la nostra comunità!

Grazie di cuore.

 

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario Società Musicale Michelangelo Paoli –  al c/c  IT26M0867321400000000001250 CHIANTI BANCA
145%
-10 Giorni
Istruzione di qualitàRidurre le disuguaglianze
IndiPendenza: Insieme sulla strada verso l'Autonomia

Il primo inviolabile e insindacabile diritto che compare nella Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è proprio quello della vita indipendente e dell’autodeterminazione. 

Con il progetto “IndiPendenza: insieme verso l’autonomia” noi, dell'associazione AIDP di Arezzo vogliamo sostenere le persone con disabilità, e in particolare con Sindrome di Down, nella realizzazione di una vita autonoma e il più possibile indipendente. 

Capita spesso di chiederci come potremmo aiutare persone con disabilità e quale sia in tutto questo la nostra parte. Ecco allora che questo progetto si ripropone di combattere alcuni stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità, primo fra tutti quello per cui le persone con disabilità sono degli eterni bambini, non hanno il desiderio di costruirsi un futuro e non sono autonomi. 

Nella crescita verso l’autonomia le difficoltà legate all’ ambiente interferiscono notevolmente con il grado di sviluppo dell’indipendenza potenziale che risulta molto difficile da raggiungere in situazioni di svantaggio. E quindi importante garantire un contesto che sia il più possibile facilitato e facilitante per la persona con disabilità che ha bisogno di lavorare sulle autonomie non solo per la conquista di nuove abilità (saper fare) ma anche per la costruzione di un’identità personale (saper essere).  

Obiettivi del progetto: 

  • Cucinare in autonomia 
  • Saper scegliere e fare la spesa 
  • Preparazione e condivisione del pasto 
  • Preparare un pasto equilibrato 
  • Conoscere i propri gusti e lavorare sulla flessibilità 

Cosa facciamo per raggiungere i nostri obiettivi: 

Seguendo le richieste dei giovani adulti con disabilità intellettiva e Sindrome di Down abbiamo notato il bisogno di soffermarci e lavorare sugli aspetti di autonomia quotidiana come cucinare, uscire da soli, fare la spesa e scegliere pasti equilibrati 

Per perseguire i suddetti obiettivi, abbiamo attivi i seguenti progetti:

  • “Pranzo al Circolo”: attività a cadenza settimanale in cui i partecipanti al progetto organizzano il pranzo a partire dalla lista della spesa, che comporta la scelta, l’organizzazione e il coordinamento interno del gruppo, passando alla preparazione effettiva del pasto fino alla sua condivisione.
  • “Club dell’Autonomia”: attività a cadenza settimanale che permette agli utenti di età compresa tra i 12 anni e i 16 anni, di apprendere e conoscere gli utensili della cucina, il funzionamento degli elettrodomestici (la loro accensione e spegnimento), prestando particolare attenzione al tema della sicurezza, responsabilizzando già da questa età i ragazzi ad essere autonomi nel quotidiano.
  • “Corso di Cucina”: a cadenza bimensile, in cui volontari dell’associazione si mettono a disposizione, seguendo le richieste dei partecipanti, per dei pomeriggi strutturati come veri e propri appuntamenti del corso di cucina. L’obiettivo è quello di lavorare con la creatività, potenziare le abilità manuali e sperimentarsi nelle novità seguendo i desideri e le scelte di ciascun partecipante.

Perchè abbiamo bisogno di voi: 

Come capirete, per noi l’ambiente in cui svolgere le attività quotidiane di cucina e sperimentazione di una vita indipendente è fondamentale. 

Al raggiungimento dei 10.000 euro sarà possibile: 

  • Rinnovare l’ambiente e in particolare ristrutturare la nostra cucina, che non è più funzionale alla realizzazione dei nostri progetti e all’accessibilità che lo spazio richiede;
  • Ampliare il nostro piano di lavoro completo di scrivanie, libreria, computer e stampanti, permettendo anche l’utilizzo di tali dispositivi a persone con disabilità, sia in ottica di competenze informatiche che per il futuro inserimento lavorativo;
  • Rinnovare l’entrata della nostra associazione con delle veneziane nuove e funzionali che permettano di rendere il più possibile l’ambiente accogliente anche dall’esterno.

Chi siamo: 

AIPD – Associazione italiana Persone Down-Sezione di Arezzo ODV è nata nell’anno 2002 per iniziativa di un gruppo di famiglie.
E’ iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Provincia di Arezzo con il n.213. Ha sede legale in Via Cavour, 97 (52100, Arezzo) e sede operativa in via Curtatone 77/A (52100, Arezzo). 

L'associazione si occupa principalmente di: 

  • Sostegno e consulenza
  • Inclusione scolastica, lavorativa e sociale
  • Percorsi all’autonomia
  • Vita indipendente
  • Attività ludico-ricreative e del tempo libero

Come aiutarci: 

Puoi contribuire al nostro progetto con queste modalità: 

  • Donando direttamente a questa pagina e cliccando su “Contribuisci”
  • Tramite bonifico con intestatario AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Arezzo ODV al c/c  IT97M0538714102000042122528 BPER BANCA – Filiale Corso Italia 179 – Arezzo

 

126%
-10 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianzeConsumo e produzione responsabili
Graphic novel "Matto per i funghi"

Matto per i funghi è una biopic tragicomica che racconta quello che è veramente successo al suo autore Francesco Filippi (Filo nella storia) dal giorno in cui è diventato elettrosensibile, ovvero intollerante all'elettricità, ai computer, agli utensili elettrici, ai cellulari e alle radiofrequenze della tecnologia smart.  La sua vita è diventata improvvisamente paradossale, acrobatica e impossibile.  [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

Gli elettrosensibili sono come canarini in miniera, sono un campanello di allarme per l'intera umanità.

La tossicità dei campi elettromagnetici artificiali (generati soprattutto dalle antenne per la telefonia, dai wifi, dai cellulari e dagli altri dispositivi smart) è già e sarà sempre di più un drammatico problema sanitario mondiale. E' un tema difficile da comprendere, ma soprattutto da accettare, perché scomodissimo e perché riguarda ciascuno di noi.

Realizzare il fumetto richiederà almeno otto mesi di lavoro solo per i disegni. I costi di produzione sono significativi e difficili da sostenere anche per un editore di medie dimensioni. Per questo L'Associazione Italiana Elettrosensibili ha bisogno del vostro aiuto. La cultura di qualità, realizzata da professionisti, ha un costo e deve averlo, altrimenti non potrebbe essere di qualità. Abbiamo trovato entusiasmo editoriale da Edizioni Sì, specializzata in salute, ambiente e benessere.
L'obiettivo economico fissato copre i costi minimi, senza i quali il fumetto non potrà esistere. Per questo la campagna è in modalità “tutto o niente”. I vostri soldi saranno di fatto versati solo in caso di raggiungimento dell'obiettivo.

Ecco le tavole di prova del fumetto, scritto da Francesco Filippi e disegnato da Margherita Allegri. 
Le trovate in alta risoluzione a questo link.

In questo video presentiamo i protagonisti del fumetto: c'è chi è disgraziato, chi a suo agio con la tecnologia, chi è ansioso e chi è pronto a offrire un aiuto. [Se non vedi il video sottostante, clicca qui]

 

Chi siamo

Il fumetto è patrocinato dall'Associazione Italiana Elettrosensibili e realizzato da Francesco Filippi e Margherita Allegri.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili
Dal 2005 l'associazione, presieduta da Paolo Orio, informa e aiuta persone afflitte dall'elettrosensibilità, agisce per il riconoscimento istituzionale della malattia e della conseguente disabilità, si batte per la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, ovvero delle “barriere elettromagnetiche” che privano gli elettrosensibili di molti diritti fondamentali. Sostiene inoltre la ricerca medica e promuove iniziative di divulgazione.

Francesco Filippi
Francesco Filippi è scrittore, animatore e regista. I suoi film animati più noti, premiati in tutto il mondo, sono Mani Rosse (2018) e Gamba Trista (2010). Tra le collaborazioni, il videogioco On Your Tail e I Cartoni dello Zecchino. Per Piemme ha pubblicato il romanzo Shinku (2023) ed ha all’attivo alcuni saggi tra cui Fare Animazione (Dino Audino, 2020). E’ diventato elettrosensibile nel maggio 2022 animando al suo PC portatile. Da allora scrive utilizzando una Olivetti M40 del 1939.

Margherita Allegri
Margherita Allegri è vignettista, fumettista e illustratrice. Da quasi 20 anni conduce laboratori di fumetto nelle scuole di ogni ordine e grado per il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona e per la sede di Milano della Fondazione Muse-Italia. Ha pubblicato fumetti e illustrazioni per diversi editori nazionali, tra cui La Revue Dessinée Italia, Slow News, Gribaudo, Pelledoca, l’Indice dei Libri del mese, Il Castoro, Mondadori Educational e collabora con La Lettura del Corriere della Sera e Il Messaggero dei Ragazzi. Ha vinto diversi concorsi nazionali e internazionali di satira e umorismo, come il prestigioso World Humor Award.

 

LE VOSTRE MERITATE RICOMPENSE

Prevediamo che Matto per i funghi sarà completato nella primavera del 2025. Per ringraziarvi della pazienza, anche se raddoppieremo il numero delle spedizioni, tutte le ricompense che non siano il fumetto, saranno inviate a partire dalla fine della campagna. 
Tutti i donatori, compresi quelli che verseranno la più piccola donazione, verranno ufficialmente ringraziati all'interno della pubblicazione.
Le ricompense si spiegano da sole. Data l'urgenza del tema e la curiosità che esso in genere suscita, abbiamo fatto di tutto per darvi subito la possibilità di saperne di più, interloquendo con l'associazione, gli autori o attraverso l'ottimo saggio Smart Smog, che supporta scientificamente quanto troverete raccontato nel romanzo a fumetti.
Non vogliamo parlare solo di disgrazie e minacce per la salute. Il lato positivo di questa situazione è la riscoperta della vita offline, che, a ben vedere, è quella che ha sempre regalato i momenti più felici della nostra vita. Per questo stiamo chiedendo a disegnatori professionisti di realizzare un disegno sul tema “Felicità OFFLINE”. Ogni disegno, in originale su carta o in stampa unica, viene messo in palio come ricompensa speciale per questa campagna. Ad oggi hanno aderito Massimiliano Frezzato, Bruno Bozzetto, Sara Colaone, Pierpaolo Rovero, Mauro Dal Bo, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Marino Guarnieri e Stefania Gallo. Vi aggiorneremo man mano che riceveremo i disegni.

Qui potete vedere meglio le opere che ci stanno arrivando.

 

50%
-19 Giorni
Salute e benessereRidurre le disuguaglianze
Veicolo di cura: quattro ruote per A.VO.S che fanno la differenza!

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO! 

Questo è il motto dell'Associazione AVOS & del progetto Ca' Nosta, la casa della Comunità del Comune di Scalenghe che ti invitiamo a scoprire in questo video! 

Questo (fantastico!) progetto socio sanitario per lo sviluppo di comunità solidali è nato grazie al finanziamento della Regione Piemonte, alla coprogettazione tra il Comune di Scalenghe, Il Consorzio dei Servizi Sociali del territorio pinerolese e dell'Associazione A.VO.S., ovvero noi che ti stiamo scrivendo per chiederti una mano! 
E non è  solo un motto, ma è proprio il modus operandi della nostra associazione che nasce con lo scopo di aiutare chi ne ha bisogno, contribuendo tutti, ognuno con le proprie possibilità!  

L'A.VO.S infatti è l'associazione dei Volontari Scalenghesi, nata nel 1993 e da allora punto di riferimento su tutto il territorio. Opera nel  nostro piccolo paesino di 3200 persone che si trova nelle campagne piemontesi, con pochi servizi e pochi collegamenti alle grandi città! 

E proprio qui interviene l'associazione con il progetto Ca' Nosta: ci si rivolge all’intera popolazione, con un’attenzione particolare ad anziani soli, nuclei familiari indigenti o in condizioni di fragilità, giovani a rischio e persone con disabilità, con l’obiettivo di incrementare forme di contrasto alla povertà e alla marginalità e ridurre le ineguaglianze sociali attraverso la promozione di strategie per lo sviluppo di comunità solidali. Con questi sogni nasce e si sviluppa CA' NOSTA, un luogo fisico di aggregazione, un hub di servizi intergenerazionale che accoglie ed ascolta chiunque ne abbia bisogno, ormai punto di riferimento per il territorio da 3 anni! 

Ti invitiamo a leggere alcune delle storie che hanno incrociato quella di Ca' Nosta in questi anni, non te ne pentirai! https://www.canosta.it/storie/

A.VO.S, anche con il progetto Ca’ Nosta, offre innumerevoli servizi come: 

  • accompagnamento a visite mediche/terapie presso ospedali o centri medici, fornitura di ausili medici temporanei in caso di necessità, supporto per prenotazione visite mediche attraverso portale ASL;
  • interventi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale come preparazione e distribuzione di borse alimentari e accompagnamento alle visite mediche;
  • servizio di aiuto compiti per scuole elementari e medie e progetti nelle scuole;
  • sportelli di segretariato sociale e digitale per prenotazione visite mediche, assistenza pratiche sanitarie, supporto per l’iscrizione scolastica online, attivazione, SPID, posta elettronica, social network;
  • erogazione di corsi gratuiti (acquerelli, facilitazione digitale, corsi di lingua)
  • luogo di incontro (per gli anziani che giocano a carte, per le associazioni che si ritrovano a fare riunioni, per il gruppo che lavora a maglia, aula studio per i giovani)

e molto, molto altro che ti invitiamo a scoprire sui nostri canali: 
- FB https://www.facebook.com/CaNostaScalenghe
-WEB https://www.canosta.it/  &  https://www.avos-scalenghe.it/ 
 

MA PER FARE TUTTO QUESTO E MOLTO DI PIU'… ABBIAMO BISOGNO DI 4 RUOTE! 

Il nostro Comune, infatti, Scalenghe, è distante da tutti i principali centri di servizi sanitari ed è, purtroppo, poco servita dai mezzi pubblici del territorio. Questo causa molto spesso un forte isolamento fisico che si traduce a sua volta in isolamento sociale per molte persone, spesso sole o malate che non hanno modo di potersi muovere liberamente per poter accedere alle cure sanitarie e ai servizi in generale. 

Qui interviene A.VO.S divenendo un VEICOLO DI CURA: è possibile infatti, per coloro che non abbiamo modo di farlo autonomamente, richiedere di essere accompagnati ad una visita medica, a fare degli esami a fruire di terapie da un volontario dell'associazione che con la macchina di servizio andrà a prenderle sotto casa, le porterà nel luogo desiderato per poi riportarle a casa una volta terminato il tutto. Grazie all'associazione la distanza fisica non diventa ostacolo alla fruizione delle cure mediche, diagnostiche o socio-sanitarie. 

Nel 2023 l'associazione ha svolto 308 servizi di accompagnamento, percorrendo un totale di 16099 km! 

Attualmente però, abbiamo bisogno di acquistare una nuova auto attrezzata con postazione per sedia a rotelle che ci permetta di accompagnare più persone e di incontrare le esigenze di tutti!
L'intero progetto si regge su finanziamenti occasionali e si fonda sul volontariato, per cui ogni spesa, specialmente in questo periodo storico, è impegnativa ed implica una scelta: acquistare una automobile significa togliere risorse da altri servizi che sono altrettanto fondamentali, ma non è più una scelta rimandabile. 

Proprio qui però entri in gioco tu, decidi di volerci aiutare! 

IL POCO DI TANTI PUO' FARE MOLTO: non potremmo magari smuovere le montagne, ma avvicineremo i servizi alle persone! 

Vuoi maggiori informazioni? 
Scrivi ad info@canosta.it o chiama il numero 3519802237!

 

14%
-20 Giorni
Sconfiggere la povertàRidurre le disuguaglianzeCittà e comunità sostenibili