Dalla terra incolta al calice: aiutami a completare un vigneto unico al mondo tra le vette dell'Appennino Toscano.
La Storia: Un cambio di rotta inaspettato
C’è un punto, nelle storie delle persone, in cui le traiettorie cambiano da sole. Mi chiamo Tatsuhiko Ozaki (per tutti Tatsu) e fino a ventidue anni il mio sogno era chiaro: diventare pilota di aerei di linea. Poi, un dettaglio medico (un'allergia) ha chiuso quella porta e ne ha aperta un’altra, con il profumo della terra e del vino.
Dalle pendici del Monte Fuji, sono arrivato in Toscana nel 2013, portando con me il desiderio di unire due mondi. Dopo anni di esperienza in una cantina biodinamica, oggi quel sogno ha un nome e un luogo: LA VIGNA DEL VENTO, nell'Alto Mugello, nel comune di Firenzuola, a 720 metri di altitudine, nel cuore degli appennini toscani.
Il Progetto: Un ponte tra culture
Nel cuore dell'Appennino, su un terreno di marna e galestro dove il vento non dà tregua, sto realizzando una sfida viticola ed enologica senza precedenti:
- Il Koshu: un vitigno millenario giapponese, documentato almeno dal 1200, che nasconde un segreto nel suo DNA, che rivela una profonda parentela con la vitis vinifera europea.
In Giappone, il Koshu soffre per le troppe piogge, che ne gonfiano i grappoli diluendone il mosto; per questo ho scelto di portarlo in Toscana, dove dopo cinque anni di ricerca, ho individuato le condizioni ideali di suolo e clima. In questo ambiente ideale, il Koshu può finalmente risolvere il suo paradosso, trovando in Italia l'ambiente perfetto per esprimere la sua anima più autentica, complessa ed elegante.
- Il Pinot Nero: una selezione massale ("tré fin") da Gevrey-Chambertin, per un rosso che rispecchi il terroir fiero dell'Appennino.
Perché ho bisogno di te: l’obiettivo di 30.000 €
Il mio sogno è a metà strada. Una parte del terreno è già impiantata e predisposta per un allevamento ad alberello, senza filari, da trattare solamente a mano senza l’ausilio di trattori e macchine agricole, ma l'altra metà è ancora incolta e selvaggia. Per completare la coltivazione e rendere la vigna produttiva al 100%, ho bisogno del tuo aiuto. Coltivare a queste altezze è un atto di agricoltura eroica e richiede investimenti strutturali importanti.
Nel Vigneto:
Dobbiamo proteggere e far crescere le giovani piante in condizioni ottimali. I fondi serviranno per l'acquisto delle nuove barbatelle di Koshu e Pinot Nero e per l'installazione di una recinzione protettiva contro la fauna selvatica. Inoltre sarà necessaria una struttura di sostegno con pali in metallo per sorreggere le viti e resistere ai forti venti. Infine un purificatore per l'acqua del pozzo, essenziale per la filtrazione microbiologica.
In Cantina:
Per trasformare le uve preservando la loro identità, allestiremo una cantina studiata appositamente in ogni dettaglio. Investiremo in un sistema di controllo climatico per stabilizzare l’ambiente e difendere le fasi di fermentazione e affinamento dalle escursioni termiche appenniniche. Useremo tini di cemento per una fermentazione naturale con la giusta micro ossigenazione e botti tonneau per affinamento, creando l’equilibrio perfetto. Il processo sarà completato da attrezzature specializzate per il trattamento delicato delle uve, come la diraspatrice, il torchio per pressatura soffice e una pompa enologica per movimentare il vino senza stressarlo.
Cronoprogramma e Impatto
- 2026–2027: Completamento impianto e cura delle giovani viti.
- 2027–2028: Prima vinificazione ufficiale.
- 2028–2029: Entro il 2029 il Pinot Nero sarà pronto al calice, ma per il Koshu sarà necessario adottare la tipica pazienza giapponese: lo aspetterò fino al 2030, sapendo che le radici più profonde offrono i frutti più rari.
Un progetto per il territorio: Sostenere questa campagna non significa solo piantare viti, ma rigenerare una terra dall’anima inespressa. Devolverò il 15% del ricavato della raccolta fondi direttamente al comune di Firenzuola. Queste risorse non resteranno ferme, ma si trasformeranno in azioni concrete per il nostro futuro: una parte del fondo finanzierà un concorso fotografico dedicato agli scorci più suggestivi del nostro territorio, per raccontare a tutti la nostra identità. L’altra parte servirà per lo sviluppo delle attività scolastiche locali, per garantire strumenti e opportunità migliori proprio qui, dove crescono le nostre radici.
Sostieni il futuro, pianta con me un filare
Il passo dalla cabina di un aereo alla cresta di questa montagna è fatto, ora ogni contributo è la spinta necessaria per far fiorire questa vigna e portala in quota. Aiutami a realizzare il mio sogno di trasformare un terreno incolto nell’incontro perfetto tra la tradizione giapponese e l’eleganza toscana.
Grazie per essere parte di questa storia. Arigatou Gozaimasu!
Gli articoli su di me :
La Nazione
La terra firenzuolina più adatta per i vitigni del Sol Levante "Ho riportato il Koshu in Italia"
Corriere della sera
Il Giappone sbarca in Italia, Tatsu: «Porto in Toscana il mio vino del Fuji»
di Lorenza Cerbini
Cibo Today
Un vitigno orientale millenario è stato piantato fuori Firenze da un sommelier giapponese
https://amp.cibotoday.it/storie/agricoltura/tatsuhiko-ozaki-vino-koshu-giappone-toscana.html
Contatta il creatore della campagna
Dalla terra incolta al calice: aiutami a completare un vigneto unico al mondo tra le vette dell'Appennino Toscano.
La Storia: Un cambio di rotta inaspettato
C’è un punto, nelle storie delle persone, in cui le traiettorie cambiano da sole. Mi chiamo Tatsuhiko Ozaki (per tutti Tatsu) e fino a ventidue anni il mio sogno era chiaro: diventare pilota di aerei di linea. Poi, un dettaglio medico (un'allergia) ha chiuso quella porta e ne ha aperta un’altra, con il profumo della terra e del vino.
Dalle pendici del Monte Fuji, sono arrivato in Toscana nel 2013, portando con me il desiderio di unire due mondi. Dopo anni di esperienza in una cantina biodinamica, oggi quel sogno ha un nome e un luogo: LA VIGNA DEL VENTO, nell'Alto Mugello, nel comune di Firenzuola, a 720 metri di altitudine, nel cuore degli appennini toscani.
Il Progetto: Un ponte tra culture
Nel cuore dell'Appennino, su un terreno di marna e galestro dove il vento non dà tregua, sto realizzando una sfida viticola ed enologica senza precedenti:
- Il Koshu: un vitigno millenario giapponese, documentato almeno dal 1200, che nasconde un segreto nel suo DNA, che rivela una profonda parentela con la vitis vinifera europea.
In Giappone, il Koshu soffre per le troppe piogge, che ne gonfiano i grappoli diluendone il mosto; per questo ho scelto di portarlo in Toscana, dove dopo cinque anni di ricerca, ho individuato le condizioni ideali di suolo e clima. In questo ambiente ideale, il Koshu può finalmente risolvere il suo paradosso, trovando in Italia l'ambiente perfetto per esprimere la sua anima più autentica, complessa ed elegante.
- Il Pinot Nero: una selezione massale ("tré fin") da Gevrey-Chambertin, per un rosso che rispecchi il terroir fiero dell'Appennino.
Perché ho bisogno di te: l’obiettivo di 30.000 €
Il mio sogno è a metà strada. Una parte del terreno è già impiantata e predisposta per un allevamento ad alberello, senza filari, da trattare solamente a mano senza l’ausilio di trattori e macchine agricole, ma l'altra metà è ancora incolta e selvaggia. Per completare la coltivazione e rendere la vigna produttiva al 100%, ho bisogno del tuo aiuto. Coltivare a queste altezze è un atto di agricoltura eroica e richiede investimenti strutturali importanti.
Nel Vigneto:
Dobbiamo proteggere e far crescere le giovani piante in condizioni ottimali. I fondi serviranno per l'acquisto delle nuove barbatelle di Koshu e Pinot Nero e per l'installazione di una recinzione protettiva contro la fauna selvatica. Inoltre sarà necessaria una struttura di sostegno con pali in metallo per sorreggere le viti e resistere ai forti venti. Infine un purificatore per l'acqua del pozzo, essenziale per la filtrazione microbiologica.
In Cantina:
Per trasformare le uve preservando la loro identità, allestiremo una cantina studiata appositamente in ogni dettaglio. Investiremo in un sistema di controllo climatico per stabilizzare l’ambiente e difendere le fasi di fermentazione e affinamento dalle escursioni termiche appenniniche. Useremo tini di cemento per una fermentazione naturale con la giusta micro ossigenazione e botti tonneau per affinamento, creando l’equilibrio perfetto. Il processo sarà completato da attrezzature specializzate per il trattamento delicato delle uve, come la diraspatrice, il torchio per pressatura soffice e una pompa enologica per movimentare il vino senza stressarlo.
Cronoprogramma e Impatto
- 2026–2027: Completamento impianto e cura delle giovani viti.
- 2027–2028: Prima vinificazione ufficiale.
- 2028–2029: Entro il 2029 il Pinot Nero sarà pronto al calice, ma per il Koshu sarà necessario adottare la tipica pazienza giapponese: lo aspetterò fino al 2030, sapendo che le radici più profonde offrono i frutti più rari.
Un progetto per il territorio: Sostenere questa campagna non significa solo piantare viti, ma rigenerare una terra dall’anima inespressa. Devolverò il 15% del ricavato della raccolta fondi direttamente al comune di Firenzuola. Queste risorse non resteranno ferme, ma si trasformeranno in azioni concrete per il nostro futuro: una parte del fondo finanzierà un concorso fotografico dedicato agli scorci più suggestivi del nostro territorio, per raccontare a tutti la nostra identità. L’altra parte servirà per lo sviluppo delle attività scolastiche locali, per garantire strumenti e opportunità migliori proprio qui, dove crescono le nostre radici.
Sostieni il futuro, pianta con me un filare
Il passo dalla cabina di un aereo alla cresta di questa montagna è fatto, ora ogni contributo è la spinta necessaria per far fiorire questa vigna e portala in quota. Aiutami a realizzare il mio sogno di trasformare un terreno incolto nell’incontro perfetto tra la tradizione giapponese e l’eleganza toscana.
Grazie per essere parte di questa storia. Arigatou Gozaimasu!
Gli articoli su di me :
La Nazione
La terra firenzuolina più adatta per i vitigni del Sol Levante "Ho riportato il Koshu in Italia"
Corriere della sera
Il Giappone sbarca in Italia, Tatsu: «Porto in Toscana il mio vino del Fuji»
di Lorenza Cerbini
Cibo Today
Un vitigno orientale millenario è stato piantato fuori Firenze da un sommelier giapponese
https://amp.cibotoday.it/storie/agricoltura/tatsuhiko-ozaki-vino-koshu-giappone-toscana.html
Un nuovo traguardo raggiunto: E' stato pubblicato un articolo su “La Repubblica” dove si parla del mio progetto.
Leggi l'articolo: https://www.repubblica.it/il-gusto/2026/06/06/news/dal_monte_fuji_al_mugello_il_sogno_di_tatsuhiko_per_far_rinascere_un_antico_vitigno_giapponese-425390858/
Buona lettura e grazie del sostegno!
Un piccolo grande traguardo: Il mio sogno di portare il vitigno giapponese Koshu sull'Appennino toscano è arrivato fino ai canali tv nazionali. E’ andato in onda il 29/03/2026 su Studio Aperto Mag.
In questo speciale, racconto la mia sfida della viticoltura eroica a 720 metri di quota. Buona visione e grazie per il vostro sostegno!
Guarda il video: https://youtu.be/D9vJid2S7P8
Dalla terra incolta al calice: aiutami a completare un vigneto unico al mondo tra le vette dell'Appennino Toscano.
La Storia: Un cambio di rotta inaspettato
C’è un punto, nelle storie delle persone, in cui le traiettorie cambiano da sole. Mi chiamo Tatsuhiko Ozaki (per tutti Tatsu) e fino a ventidue anni il mio sogno era chiaro: diventare pilota di aerei di linea. Poi, un dettaglio medico (un'allergia) ha chiuso quella porta e ne ha aperta un’altra, con il profumo della terra e del vino.
Dalle pendici del Monte Fuji, sono arrivato in Toscana nel 2013, portando con me il desiderio di unire due mondi. Dopo anni di esperienza in una cantina biodinamica, oggi quel sogno ha un nome e un luogo: LA VIGNA DEL VENTO, nell'Alto Mugello, nel comune di Firenzuola, a 720 metri di altitudine, nel cuore degli appennini toscani.
Il Progetto: Un ponte tra culture
Nel cuore dell'Appennino, su un terreno di marna e galestro dove il vento non dà tregua, sto realizzando una sfida viticola ed enologica senza precedenti:
- Il Koshu: un vitigno millenario giapponese, documentato almeno dal 1200, che nasconde un segreto nel suo DNA, che rivela una profonda parentela con la vitis vinifera europea.
In Giappone, il Koshu soffre per le troppe piogge, che ne gonfiano i grappoli diluendone il mosto; per questo ho scelto di portarlo in Toscana, dove dopo cinque anni di ricerca, ho individuato le condizioni ideali di suolo e clima. In questo ambiente ideale, il Koshu può finalmente risolvere il suo paradosso, trovando in Italia l'ambiente perfetto per esprimere la sua anima più autentica, complessa ed elegante.
- Il Pinot Nero: una selezione massale ("tré fin") da Gevrey-Chambertin, per un rosso che rispecchi il terroir fiero dell'Appennino.
Perché ho bisogno di te: l’obiettivo di 30.000 €
Il mio sogno è a metà strada. Una parte del terreno è già impiantata e predisposta per un allevamento ad alberello, senza filari, da trattare solamente a mano senza l’ausilio di trattori e macchine agricole, ma l'altra metà è ancora incolta e selvaggia. Per completare la coltivazione e rendere la vigna produttiva al 100%, ho bisogno del tuo aiuto. Coltivare a queste altezze è un atto di agricoltura eroica e richiede investimenti strutturali importanti.
Nel Vigneto:
Dobbiamo proteggere e far crescere le giovani piante in condizioni ottimali. I fondi serviranno per l'acquisto delle nuove barbatelle di Koshu e Pinot Nero e per l'installazione di una recinzione protettiva contro la fauna selvatica. Inoltre sarà necessaria una struttura di sostegno con pali in metallo per sorreggere le viti e resistere ai forti venti. Infine un purificatore per l'acqua del pozzo, essenziale per la filtrazione microbiologica.
In Cantina:
Per trasformare le uve preservando la loro identità, allestiremo una cantina studiata appositamente in ogni dettaglio. Investiremo in un sistema di controllo climatico per stabilizzare l’ambiente e difendere le fasi di fermentazione e affinamento dalle escursioni termiche appenniniche. Useremo tini di cemento per una fermentazione naturale con la giusta micro ossigenazione e botti tonneau per affinamento, creando l’equilibrio perfetto. Il processo sarà completato da attrezzature specializzate per il trattamento delicato delle uve, come la diraspatrice, il torchio per pressatura soffice e una pompa enologica per movimentare il vino senza stressarlo.
Cronoprogramma e Impatto
- 2026–2027: Completamento impianto e cura delle giovani viti.
- 2027–2028: Prima vinificazione ufficiale.
- 2028–2029: Entro il 2029 il Pinot Nero sarà pronto al calice, ma per il Koshu sarà necessario adottare la tipica pazienza giapponese: lo aspetterò fino al 2030, sapendo che le radici più profonde offrono i frutti più rari.
Un progetto per il territorio: Sostenere questa campagna non significa solo piantare viti, ma rigenerare una terra dall’anima inespressa. Devolverò il 15% del ricavato della raccolta fondi direttamente al comune di Firenzuola. Queste risorse non resteranno ferme, ma si trasformeranno in azioni concrete per il nostro futuro: una parte del fondo finanzierà un concorso fotografico dedicato agli scorci più suggestivi del nostro territorio, per raccontare a tutti la nostra identità. L’altra parte servirà per lo sviluppo delle attività scolastiche locali, per garantire strumenti e opportunità migliori proprio qui, dove crescono le nostre radici.
Sostieni il futuro, pianta con me un filare
Il passo dalla cabina di un aereo alla cresta di questa montagna è fatto, ora ogni contributo è la spinta necessaria per far fiorire questa vigna e portala in quota. Aiutami a realizzare il mio sogno di trasformare un terreno incolto nell’incontro perfetto tra la tradizione giapponese e l’eleganza toscana.
Grazie per essere parte di questa storia. Arigatou Gozaimasu!
Gli articoli su di me :
La Nazione
La terra firenzuolina più adatta per i vitigni del Sol Levante "Ho riportato il Koshu in Italia"
Corriere della sera
Il Giappone sbarca in Italia, Tatsu: «Porto in Toscana il mio vino del Fuji»
di Lorenza Cerbini
Cibo Today
Un vitigno orientale millenario è stato piantato fuori Firenze da un sommelier giapponese
https://amp.cibotoday.it/storie/agricoltura/tatsuhiko-ozaki-vino-koshu-giappone-toscana.html
Un nuovo traguardo raggiunto: E' stato pubblicato un articolo su “La Repubblica” dove si parla del mio progetto.
Leggi l'articolo: https://www.repubblica.it/il-gusto/2026/06/06/news/dal_monte_fuji_al_mugello_il_sogno_di_tatsuhiko_per_far_rinascere_un_antico_vitigno_giapponese-425390858/
Buona lettura e grazie del sostegno!
Un piccolo grande traguardo: Il mio sogno di portare il vitigno giapponese Koshu sull'Appennino toscano è arrivato fino ai canali tv nazionali. E’ andato in onda il 29/03/2026 su Studio Aperto Mag.
In questo speciale, racconto la mia sfida della viticoltura eroica a 720 metri di quota. Buona visione e grazie per il vostro sostegno!
Guarda il video: https://youtu.be/D9vJid2S7P8