Sonia, mia sorella. Sonia come sapienza. Lo incarnava davvero, perché non mancava mai quella parola ponderata carica di saggezza, se possibile scevra da giudizi; sapeva esaltare le qualità altrui. Dallo spiccato senso critico, determinata e caparbia, si impegnava a fondo in tutte le cose che intraprendeva. Sin da giovanissima con un forte senso civico e altruista, dallo spirito sportivo, non allontanava ruoli di responsabilità: a scuola come rappresentante studentesca, e in parrocchia, dove, insieme ad altri animatori, cresceva tanti ragazzini, anche durante il periodo estivo.
Questi i suoi valori di donna: serietà, professionalità, famiglia.
Con me riservata, anzi direi riservatissima, forse troppo, sempre che esista una misura; ero la sorella più piccola, mi trattava in modo molto materno e io la chiamavo sorellina. Anche piuttosto criptica, una parola era poca e due erano troppe. Ma ci capivamo e ci rispettavamo. Soprattutto eravamo legate da vero amore fraterno, anche se fisicamente lontane. Cresciute insieme ci siamo poi frequentate di rado; eppure la qualità del tempo trascorso accanto era qualcosa di arricchente! Intransigente, prima che con gli altri, con se stessa, e anche con i suoi figli. Ha sempre onorato madre e padre, con quel sorriso velato, nonostante discordie e discussioni tipiche di ogni famiglia. Si prodigava per loro, accompagnandoli nella vecchiaia e organizzando il loro trasferimento dopo 40 anni di vita nella lontana Morbegno. Eh sì, una famiglia senza radici; prima di noi due, i miei per primi, infatti, hanno sempre vissuto trapiantati dalle loro terre d’origine (come può capitare nella vita), adattandosi alla mentalità del posto.
Ora viviamo senza di lei. Ci ha improvvisamente lasciato lo scorso 31 marzo 2022, mentre stava facendo volontariato per la Scuola dell’Infanzia S. Angelo Custode di Villafontana, frazione di Medicina, paesino in provincia di Bologna, dove tuttora riposa. Il polo per l'infanzia S. Angelo Custode, istituto frequentato da tutti e tre i suoi bimbi (il più piccolo ora ha solo quattro anni e mezzo), le dedicherà un'aula che attualmente è in fase di ristrutturazione. Furono chiamati i soccorsi, un’ambulanza e un’auto medica, fecero di tutto per salvarle la vita. Per questo vorrei dedicarle un mezzo utile agli altri: per dirle grazie, convinta che non sia mai troppo tardi, e perché va ricordata allo stesso modo in cui lei, Sonia, ha saputo dare a chiunque ne avesse bisogno.
Ho scelto di dedicare questa raccolta fondi a Croce Rossa Italiana - Comitato di Pesaro (zona dove io vivo), per contribuire all'acquisto di una ambulanza di soccorso avanzato. Un mezzo che sarà a servizio di tutta la comunità e che potrà salvare vite.
Sonia è stata una bambina sveglia e perspicace, i suoi compagni di classe la ricordano come una ragazza nata adulta. Liceale dal buon profitto, intraprese poi la strada universitaria a Bologna, città a lei destinata per Amore, dopo anni di pendolarismo dalla Valtellina a Lecco. Molti dei suoi amici e colleghi la ricordano come persona indefessa, con spiccato spirito di sacrificio, <testa bassa e pedalare>, non solo in senso figurato, nuovamente pendolare da Villafontana a Parma, coprendo distanze incredibili con ogni mezzo e possibilità. Anni di duro lavoro; stimata e apprezzata da tutti, difficilmente diceva di no, offrendo il suo prezioso contributo.
Era generosa, e il suo bisogno ha lasciato un segno indelebile. Grazie sorellina.
Invito all'inaugurazione dell'ambulanza
Contatta il creatore della campagna
Sonia, mia sorella. Sonia come sapienza. Lo incarnava davvero, perché non mancava mai quella parola ponderata carica di saggezza, se possibile scevra da giudizi; sapeva esaltare le qualità altrui. Dallo spiccato senso critico, determinata e caparbia, si impegnava a fondo in tutte le cose che intraprendeva. Sin da giovanissima con un forte senso civico e altruista, dallo spirito sportivo, non allontanava ruoli di responsabilità: a scuola come rappresentante studentesca, e in parrocchia, dove, insieme ad altri animatori, cresceva tanti ragazzini, anche durante il periodo estivo.
Questi i suoi valori di donna: serietà, professionalità, famiglia.
Con me riservata, anzi direi riservatissima, forse troppo, sempre che esista una misura; ero la sorella più piccola, mi trattava in modo molto materno e io la chiamavo sorellina. Anche piuttosto criptica, una parola era poca e due erano troppe. Ma ci capivamo e ci rispettavamo. Soprattutto eravamo legate da vero amore fraterno, anche se fisicamente lontane. Cresciute insieme ci siamo poi frequentate di rado; eppure la qualità del tempo trascorso accanto era qualcosa di arricchente! Intransigente, prima che con gli altri, con se stessa, e anche con i suoi figli. Ha sempre onorato madre e padre, con quel sorriso velato, nonostante discordie e discussioni tipiche di ogni famiglia. Si prodigava per loro, accompagnandoli nella vecchiaia e organizzando il loro trasferimento dopo 40 anni di vita nella lontana Morbegno. Eh sì, una famiglia senza radici; prima di noi due, i miei per primi, infatti, hanno sempre vissuto trapiantati dalle loro terre d’origine (come può capitare nella vita), adattandosi alla mentalità del posto.
Ora viviamo senza di lei. Ci ha improvvisamente lasciato lo scorso 31 marzo 2022, mentre stava facendo volontariato per la Scuola dell’Infanzia S. Angelo Custode di Villafontana, frazione di Medicina, paesino in provincia di Bologna, dove tuttora riposa. Il polo per l'infanzia S. Angelo Custode, istituto frequentato da tutti e tre i suoi bimbi (il più piccolo ora ha solo quattro anni e mezzo), le dedicherà un'aula che attualmente è in fase di ristrutturazione. Furono chiamati i soccorsi, un’ambulanza e un’auto medica, fecero di tutto per salvarle la vita. Per questo vorrei dedicarle un mezzo utile agli altri: per dirle grazie, convinta che non sia mai troppo tardi, e perché va ricordata allo stesso modo in cui lei, Sonia, ha saputo dare a chiunque ne avesse bisogno.
Ho scelto di dedicare questa raccolta fondi a Croce Rossa Italiana - Comitato di Pesaro (zona dove io vivo), per contribuire all'acquisto di una ambulanza di soccorso avanzato. Un mezzo che sarà a servizio di tutta la comunità e che potrà salvare vite.
Sonia è stata una bambina sveglia e perspicace, i suoi compagni di classe la ricordano come una ragazza nata adulta. Liceale dal buon profitto, intraprese poi la strada universitaria a Bologna, città a lei destinata per Amore, dopo anni di pendolarismo dalla Valtellina a Lecco. Molti dei suoi amici e colleghi la ricordano come persona indefessa, con spiccato spirito di sacrificio, <testa bassa e pedalare>, non solo in senso figurato, nuovamente pendolare da Villafontana a Parma, coprendo distanze incredibili con ogni mezzo e possibilità. Anni di duro lavoro; stimata e apprezzata da tutti, difficilmente diceva di no, offrendo il suo prezioso contributo.
Era generosa, e il suo bisogno ha lasciato un segno indelebile. Grazie sorellina.
L'AMBULANZA È ARRIVATA! La generosità è una grande virtù. GRAZIE
Se la vita ti porta via qualcosa e ti rende fragile
non è la forza dell'altro che ti serve,
ma sapere che la tua debolezza è accolta e capita, che nessuno la teme o la sfugge.
Cit. M. M.
https://clipchamp.com/watch/Fi8JgRnQ8aa
Pensando a chi sceglie una professione d'aiuto, perchè possa dare un senso al proprio operato
Un sentito ringraziamento a chi vorrà o potrà contribuire!
Sonia, mia sorella. Sonia come sapienza. Lo incarnava davvero, perché non mancava mai quella parola ponderata carica di saggezza, se possibile scevra da giudizi; sapeva esaltare le qualità altrui. Dallo spiccato senso critico, determinata e caparbia, si impegnava a fondo in tutte le cose che intraprendeva. Sin da giovanissima con un forte senso civico e altruista, dallo spirito sportivo, non allontanava ruoli di responsabilità: a scuola come rappresentante studentesca, e in parrocchia, dove, insieme ad altri animatori, cresceva tanti ragazzini, anche durante il periodo estivo.
Questi i suoi valori di donna: serietà, professionalità, famiglia.
Con me riservata, anzi direi riservatissima, forse troppo, sempre che esista una misura; ero la sorella più piccola, mi trattava in modo molto materno e io la chiamavo sorellina. Anche piuttosto criptica, una parola era poca e due erano troppe. Ma ci capivamo e ci rispettavamo. Soprattutto eravamo legate da vero amore fraterno, anche se fisicamente lontane. Cresciute insieme ci siamo poi frequentate di rado; eppure la qualità del tempo trascorso accanto era qualcosa di arricchente! Intransigente, prima che con gli altri, con se stessa, e anche con i suoi figli. Ha sempre onorato madre e padre, con quel sorriso velato, nonostante discordie e discussioni tipiche di ogni famiglia. Si prodigava per loro, accompagnandoli nella vecchiaia e organizzando il loro trasferimento dopo 40 anni di vita nella lontana Morbegno. Eh sì, una famiglia senza radici; prima di noi due, i miei per primi, infatti, hanno sempre vissuto trapiantati dalle loro terre d’origine (come può capitare nella vita), adattandosi alla mentalità del posto.
Ora viviamo senza di lei. Ci ha improvvisamente lasciato lo scorso 31 marzo 2022, mentre stava facendo volontariato per la Scuola dell’Infanzia S. Angelo Custode di Villafontana, frazione di Medicina, paesino in provincia di Bologna, dove tuttora riposa. Il polo per l'infanzia S. Angelo Custode, istituto frequentato da tutti e tre i suoi bimbi (il più piccolo ora ha solo quattro anni e mezzo), le dedicherà un'aula che attualmente è in fase di ristrutturazione. Furono chiamati i soccorsi, un’ambulanza e un’auto medica, fecero di tutto per salvarle la vita. Per questo vorrei dedicarle un mezzo utile agli altri: per dirle grazie, convinta che non sia mai troppo tardi, e perché va ricordata allo stesso modo in cui lei, Sonia, ha saputo dare a chiunque ne avesse bisogno.
Ho scelto di dedicare questa raccolta fondi a Croce Rossa Italiana - Comitato di Pesaro (zona dove io vivo), per contribuire all'acquisto di una ambulanza di soccorso avanzato. Un mezzo che sarà a servizio di tutta la comunità e che potrà salvare vite.
Sonia è stata una bambina sveglia e perspicace, i suoi compagni di classe la ricordano come una ragazza nata adulta. Liceale dal buon profitto, intraprese poi la strada universitaria a Bologna, città a lei destinata per Amore, dopo anni di pendolarismo dalla Valtellina a Lecco. Molti dei suoi amici e colleghi la ricordano come persona indefessa, con spiccato spirito di sacrificio, <testa bassa e pedalare>, non solo in senso figurato, nuovamente pendolare da Villafontana a Parma, coprendo distanze incredibili con ogni mezzo e possibilità. Anni di duro lavoro; stimata e apprezzata da tutti, difficilmente diceva di no, offrendo il suo prezioso contributo.
Era generosa, e il suo bisogno ha lasciato un segno indelebile. Grazie sorellina.
Invito all'inaugurazione dell'ambulanza
L'AMBULANZA È ARRIVATA! La generosità è una grande virtù. GRAZIE
Se la vita ti porta via qualcosa e ti rende fragile
non è la forza dell'altro che ti serve,
ma sapere che la tua debolezza è accolta e capita, che nessuno la teme o la sfugge.
Cit. M. M.
https://clipchamp.com/watch/Fi8JgRnQ8aa
Pensando a chi sceglie una professione d'aiuto, perchè possa dare un senso al proprio operato
Un sentito ringraziamento a chi vorrà o potrà contribuire!