ANDARE IN FONDO, PER ARRIVARE LONTANO
“Nascere non basta, è per rinascere che siamo nati, ogni giorno”
Sulle parole del poeta Pablo Neruda nasce il progetto che porterò con me ad aprile 2023 ai prossimi “World Transplant Games 2023” a Perth in Australia, vestendo la maglia della nazionale trapiantati.
Il progetto, attraverso lo sport e in particolare con la corsa, racconta una storia di rinascita dopo un trapianto di midollo osseo. Quella storia è la mia, ma anche quella di tanti bambini e adulti che ogni giorno lottano contro la malattia e che hanno un sogno da rincorrere.
Nel 2023 festeggerò 9 anni dal mio trapianto di midollo osseo. 9 anni dalla mia rinascita dopo aver toccato il fondo.
In questi 9 anni sono diventato padre di due splendide gemelle di 3 anni, Adele e Vittoria, e da 6 anni mi sono avvicinato al mondo della corsa. Dal giorno del trapianto porto sempre con me la maglia con l’hashtag #nonsimollaunchezz, la promessa fatta al mio donatore che in qualsiasi traguardo o vetta raggiunti lui sarebbe stato con me in quella maglia, cercando di essere di stimolo per coloro che vedessero le mie attività.
A testimonianza di ciò, fin dall’inizio di questa avventura ho voluto rendere pubblica sui social media la mia promessa. Se siete curiosi, potete seguirmi sulla mia pagine Instagram o Facebook.
Perché corro? Beh, prima di tutto perché nella corsa ho cominciato a ritrovare me stesso, a conoscere il mio corpo, scoprire i miei limiti. La corsa mi ha insegnato a resistere quando le gambe e la testa vogliono cedere. Mi ha aiutato a superare difficoltà piccole e grandi. Con la corsa ho scoperto luoghi nascosti in fondo all’anima e ho esplorato territori nuovi.
Con la corsa, come con la malattia, ho toccato il fondo. E ho cominciato ad andare lontano.
E poi…. Poi corro per incoraggiare altri a farlo e ad avere fiducia che dalla malattia si può tornare più forti, anche se è un viaggio faticoso. O forse proprio per questo. Corro per chi coltiva un sogno e continua a crederci, corro per dare una speranza a chi, un giorno non troppo lontano, possa essere più veloce della malattia e tornare a gioire.
Mi è sempre sembrato più naturale e spontaneo offrire aiuto con le mie mani piuttosto che con i miei soldi, perché nelle mani che lavorano insieme ho sempre visto maggiori occasioni di relazione. Quindi ora chiedere il vostro sostegno non è facile. Ci sono però volte in cui, anche se siamo troppo lontani per essere presenti, non lo siamo per condividere insieme ad altri i nostri obiettivi, e insieme raggiungerli.
Il mio desiderio è quello di farmi voce ed esempio per sensibilizzare i più giovani al DONO, inteso nel senso più ampio e inclusivo, ma anche come donazione di organi e midollo osseo. Attraverso il dono tutti noi abbiamo il potere di disegnare destini di salvezza. Il dono è un gesto spesso semplice, qualcosa che a volte per noi è piccola cosa, ma che per qualcun altro diventa la possibilità di continuare a vivere.
Ai giochi mondiali parteciperanno atleti trapiantati provenienti da tutte le parti del mondo, i quali si sfideranno in varie discipline sportive con lo scopo principale di contribuire a diffondere su scala internazionale l’importanza della donazione di organi e del trapianto, dimostrando sul campo tutta la vita riconquistata da chi ha ricevuto un trapianto. Un dono, appunto.
Per volare a Perth 2023 e contribuire a questa sfida, che non si gioca solo in campo ma che è anche culturale, ho bisogno di voi. Del vostro supporto nel diffondere il progetto, ma anche del vostro contributo, se potete, per coprire le spese. E ve lo dico senza giri di parole. Partecipare a questi giochi mondiali costa 3.500,00€
So che siamo in tanti a essere generosi, lo vedo ogni giorno per le strade del paese dove vivo, nelle storie che ascolto, nelle persone che incontro. Conto su di voi per condividere questo impegno e aiutarmi a far diventare realtà questo progetto, cantiere di riscatto, fiducia, rinascite.
E se supereremo la soglia del necessario, sappiate che il vostro contributo non andrà perduto!
Con quello che sarà donato in più mi impegno a sostenere le iniziative e le battaglie della Fondazione Città della Speranza, in particolare del Reparto di Oncoematologia Pediatrica. C'è bisogno di investire nella ricerca e nella cura, ma se davvero la nostra ricchezza sono i sogni che facciamo da bambini, è anche necessario fare il possibile - e l'impossibile - perché tutti noi si possa avere l’occasione di viverli. Credo che ogni bambino e bambina debbano avere la possibilità di realizzarsi, e con loro tutta la famiglia e la comunità. Perché vincere la malattia, prima ancora di una gara, è un risultato personale ma anche collettivo, segno di una comunità che sa prendersi cura dei suoi membri.
Già. Occorre un piccolo passo di ognuno di noi perché si possa “andare in fondo, per arrivare lontano”.
E anche a correre si comincia con il primo passo. Lo facciamo insieme?
RISCALDAMENTO
Un buon motivatore è presente soprattutto nei momenti che precedono la gara. Anche un sorriso, un abbraccio o un “in bocca al lupo” sono importanti. Grazie per il tuo incoraggiamento, è prezioso per partire con il giusto spirito!
PRIMO KM
Partire carichi e concentrati porta sempre ottimi risultati. Per ringraziarti del tuo sostegno riceverai via mail una cartolina digitale da Perth come sostenitore ufficiale del mio progetto.
SECONDO KM
Tenere alto il morale ci toglie le paure iniziali e ci fa arrivare al traguardo più leggeri. Ecco perché ti porterò con me e per ringraziarti metterò il tuo nome sulla maglia di allenamento che indosserò a Perth!
TERZO KM
La fatica comincia a farsi sentire, ma avere al proprio fianco un compagno che ti incita rende tutto più emozionante. Per ringraziarti, riceverai via posta in regalo una fascia scaldacollo donata da un amico e sostenitore, Fedebootfitting, a ricordo di questa esperienza.
QUARTO KM
La fiducia che mi stai dando mi dà la forza per stringere i denti… teniamo duro! Al mio ritorno da Perth potresti essere estratto per ricevere un piccolo pacco regalo equosolidale come ringraziamento per la tua vicinanza in questo percorso!
QUINTO KM
Insieme alziamo le mani al traguardo, non per arrenderci ma per celebrare un risultato che, in ogni caso, ci avrà fatti vincere insieme. Per il tuo sostegno, al mio ritorno da Perth, potresti essere estratto per ricevere un piccolo pacco regalo donato da un amico e sostenitore, Fedebootfitting.
Contatta il creatore della campagna
ANDARE IN FONDO, PER ARRIVARE LONTANO
“Nascere non basta, è per rinascere che siamo nati, ogni giorno”
Sulle parole del poeta Pablo Neruda nasce il progetto che porterò con me ad aprile 2023 ai prossimi “World Transplant Games 2023” a Perth in Australia, vestendo la maglia della nazionale trapiantati.
Il progetto, attraverso lo sport e in particolare con la corsa, racconta una storia di rinascita dopo un trapianto di midollo osseo. Quella storia è la mia, ma anche quella di tanti bambini e adulti che ogni giorno lottano contro la malattia e che hanno un sogno da rincorrere.
Nel 2023 festeggerò 9 anni dal mio trapianto di midollo osseo. 9 anni dalla mia rinascita dopo aver toccato il fondo.
In questi 9 anni sono diventato padre di due splendide gemelle di 3 anni, Adele e Vittoria, e da 6 anni mi sono avvicinato al mondo della corsa. Dal giorno del trapianto porto sempre con me la maglia con l’hashtag #nonsimollaunchezz, la promessa fatta al mio donatore che in qualsiasi traguardo o vetta raggiunti lui sarebbe stato con me in quella maglia, cercando di essere di stimolo per coloro che vedessero le mie attività.
A testimonianza di ciò, fin dall’inizio di questa avventura ho voluto rendere pubblica sui social media la mia promessa. Se siete curiosi, potete seguirmi sulla mia pagine Instagram o Facebook.
Perché corro? Beh, prima di tutto perché nella corsa ho cominciato a ritrovare me stesso, a conoscere il mio corpo, scoprire i miei limiti. La corsa mi ha insegnato a resistere quando le gambe e la testa vogliono cedere. Mi ha aiutato a superare difficoltà piccole e grandi. Con la corsa ho scoperto luoghi nascosti in fondo all’anima e ho esplorato territori nuovi.
Con la corsa, come con la malattia, ho toccato il fondo. E ho cominciato ad andare lontano.
E poi…. Poi corro per incoraggiare altri a farlo e ad avere fiducia che dalla malattia si può tornare più forti, anche se è un viaggio faticoso. O forse proprio per questo. Corro per chi coltiva un sogno e continua a crederci, corro per dare una speranza a chi, un giorno non troppo lontano, possa essere più veloce della malattia e tornare a gioire.
Mi è sempre sembrato più naturale e spontaneo offrire aiuto con le mie mani piuttosto che con i miei soldi, perché nelle mani che lavorano insieme ho sempre visto maggiori occasioni di relazione. Quindi ora chiedere il vostro sostegno non è facile. Ci sono però volte in cui, anche se siamo troppo lontani per essere presenti, non lo siamo per condividere insieme ad altri i nostri obiettivi, e insieme raggiungerli.
Il mio desiderio è quello di farmi voce ed esempio per sensibilizzare i più giovani al DONO, inteso nel senso più ampio e inclusivo, ma anche come donazione di organi e midollo osseo. Attraverso il dono tutti noi abbiamo il potere di disegnare destini di salvezza. Il dono è un gesto spesso semplice, qualcosa che a volte per noi è piccola cosa, ma che per qualcun altro diventa la possibilità di continuare a vivere.
Ai giochi mondiali parteciperanno atleti trapiantati provenienti da tutte le parti del mondo, i quali si sfideranno in varie discipline sportive con lo scopo principale di contribuire a diffondere su scala internazionale l’importanza della donazione di organi e del trapianto, dimostrando sul campo tutta la vita riconquistata da chi ha ricevuto un trapianto. Un dono, appunto.
Per volare a Perth 2023 e contribuire a questa sfida, che non si gioca solo in campo ma che è anche culturale, ho bisogno di voi. Del vostro supporto nel diffondere il progetto, ma anche del vostro contributo, se potete, per coprire le spese. E ve lo dico senza giri di parole. Partecipare a questi giochi mondiali costa 3.500,00€
So che siamo in tanti a essere generosi, lo vedo ogni giorno per le strade del paese dove vivo, nelle storie che ascolto, nelle persone che incontro. Conto su di voi per condividere questo impegno e aiutarmi a far diventare realtà questo progetto, cantiere di riscatto, fiducia, rinascite.
E se supereremo la soglia del necessario, sappiate che il vostro contributo non andrà perduto!
Con quello che sarà donato in più mi impegno a sostenere le iniziative e le battaglie della Fondazione Città della Speranza, in particolare del Reparto di Oncoematologia Pediatrica. C'è bisogno di investire nella ricerca e nella cura, ma se davvero la nostra ricchezza sono i sogni che facciamo da bambini, è anche necessario fare il possibile - e l'impossibile - perché tutti noi si possa avere l’occasione di viverli. Credo che ogni bambino e bambina debbano avere la possibilità di realizzarsi, e con loro tutta la famiglia e la comunità. Perché vincere la malattia, prima ancora di una gara, è un risultato personale ma anche collettivo, segno di una comunità che sa prendersi cura dei suoi membri.
Già. Occorre un piccolo passo di ognuno di noi perché si possa “andare in fondo, per arrivare lontano”.
E anche a correre si comincia con il primo passo. Lo facciamo insieme?
ANDARE IN FONDO, PER ARRIVARE LONTANO
“Nascere non basta, è per rinascere che siamo nati, ogni giorno”
Sulle parole del poeta Pablo Neruda nasce il progetto che porterò con me ad aprile 2023 ai prossimi “World Transplant Games 2023” a Perth in Australia, vestendo la maglia della nazionale trapiantati.
Il progetto, attraverso lo sport e in particolare con la corsa, racconta una storia di rinascita dopo un trapianto di midollo osseo. Quella storia è la mia, ma anche quella di tanti bambini e adulti che ogni giorno lottano contro la malattia e che hanno un sogno da rincorrere.
Nel 2023 festeggerò 9 anni dal mio trapianto di midollo osseo. 9 anni dalla mia rinascita dopo aver toccato il fondo.
In questi 9 anni sono diventato padre di due splendide gemelle di 3 anni, Adele e Vittoria, e da 6 anni mi sono avvicinato al mondo della corsa. Dal giorno del trapianto porto sempre con me la maglia con l’hashtag #nonsimollaunchezz, la promessa fatta al mio donatore che in qualsiasi traguardo o vetta raggiunti lui sarebbe stato con me in quella maglia, cercando di essere di stimolo per coloro che vedessero le mie attività.
A testimonianza di ciò, fin dall’inizio di questa avventura ho voluto rendere pubblica sui social media la mia promessa. Se siete curiosi, potete seguirmi sulla mia pagine Instagram o Facebook.
Perché corro? Beh, prima di tutto perché nella corsa ho cominciato a ritrovare me stesso, a conoscere il mio corpo, scoprire i miei limiti. La corsa mi ha insegnato a resistere quando le gambe e la testa vogliono cedere. Mi ha aiutato a superare difficoltà piccole e grandi. Con la corsa ho scoperto luoghi nascosti in fondo all’anima e ho esplorato territori nuovi.
Con la corsa, come con la malattia, ho toccato il fondo. E ho cominciato ad andare lontano.
E poi…. Poi corro per incoraggiare altri a farlo e ad avere fiducia che dalla malattia si può tornare più forti, anche se è un viaggio faticoso. O forse proprio per questo. Corro per chi coltiva un sogno e continua a crederci, corro per dare una speranza a chi, un giorno non troppo lontano, possa essere più veloce della malattia e tornare a gioire.
Mi è sempre sembrato più naturale e spontaneo offrire aiuto con le mie mani piuttosto che con i miei soldi, perché nelle mani che lavorano insieme ho sempre visto maggiori occasioni di relazione. Quindi ora chiedere il vostro sostegno non è facile. Ci sono però volte in cui, anche se siamo troppo lontani per essere presenti, non lo siamo per condividere insieme ad altri i nostri obiettivi, e insieme raggiungerli.
Il mio desiderio è quello di farmi voce ed esempio per sensibilizzare i più giovani al DONO, inteso nel senso più ampio e inclusivo, ma anche come donazione di organi e midollo osseo. Attraverso il dono tutti noi abbiamo il potere di disegnare destini di salvezza. Il dono è un gesto spesso semplice, qualcosa che a volte per noi è piccola cosa, ma che per qualcun altro diventa la possibilità di continuare a vivere.
Ai giochi mondiali parteciperanno atleti trapiantati provenienti da tutte le parti del mondo, i quali si sfideranno in varie discipline sportive con lo scopo principale di contribuire a diffondere su scala internazionale l’importanza della donazione di organi e del trapianto, dimostrando sul campo tutta la vita riconquistata da chi ha ricevuto un trapianto. Un dono, appunto.
Per volare a Perth 2023 e contribuire a questa sfida, che non si gioca solo in campo ma che è anche culturale, ho bisogno di voi. Del vostro supporto nel diffondere il progetto, ma anche del vostro contributo, se potete, per coprire le spese. E ve lo dico senza giri di parole. Partecipare a questi giochi mondiali costa 3.500,00€
So che siamo in tanti a essere generosi, lo vedo ogni giorno per le strade del paese dove vivo, nelle storie che ascolto, nelle persone che incontro. Conto su di voi per condividere questo impegno e aiutarmi a far diventare realtà questo progetto, cantiere di riscatto, fiducia, rinascite.
E se supereremo la soglia del necessario, sappiate che il vostro contributo non andrà perduto!
Con quello che sarà donato in più mi impegno a sostenere le iniziative e le battaglie della Fondazione Città della Speranza, in particolare del Reparto di Oncoematologia Pediatrica. C'è bisogno di investire nella ricerca e nella cura, ma se davvero la nostra ricchezza sono i sogni che facciamo da bambini, è anche necessario fare il possibile - e l'impossibile - perché tutti noi si possa avere l’occasione di viverli. Credo che ogni bambino e bambina debbano avere la possibilità di realizzarsi, e con loro tutta la famiglia e la comunità. Perché vincere la malattia, prima ancora di una gara, è un risultato personale ma anche collettivo, segno di una comunità che sa prendersi cura dei suoi membri.
Già. Occorre un piccolo passo di ognuno di noi perché si possa “andare in fondo, per arrivare lontano”.
E anche a correre si comincia con il primo passo. Lo facciamo insieme?
RISCALDAMENTO
Un buon motivatore è presente soprattutto nei momenti che precedono la gara. Anche un sorriso, un abbraccio o un “in bocca al lupo” sono importanti. Grazie per il tuo incoraggiamento, è prezioso per partire con il giusto spirito!
PRIMO KM
Partire carichi e concentrati porta sempre ottimi risultati. Per ringraziarti del tuo sostegno riceverai via mail una cartolina digitale da Perth come sostenitore ufficiale del mio progetto.
SECONDO KM
Tenere alto il morale ci toglie le paure iniziali e ci fa arrivare al traguardo più leggeri. Ecco perché ti porterò con me e per ringraziarti metterò il tuo nome sulla maglia di allenamento che indosserò a Perth!
TERZO KM
La fatica comincia a farsi sentire, ma avere al proprio fianco un compagno che ti incita rende tutto più emozionante. Per ringraziarti, riceverai via posta in regalo una fascia scaldacollo donata da un amico e sostenitore, Fedebootfitting, a ricordo di questa esperienza.
QUARTO KM
La fiducia che mi stai dando mi dà la forza per stringere i denti… teniamo duro! Al mio ritorno da Perth potresti essere estratto per ricevere un piccolo pacco regalo equosolidale come ringraziamento per la tua vicinanza in questo percorso!
QUINTO KM
Insieme alziamo le mani al traguardo, non per arrenderci ma per celebrare un risultato che, in ogni caso, ci avrà fatti vincere insieme. Per il tuo sostegno, al mio ritorno da Perth, potresti essere estratto per ricevere un piccolo pacco regalo donato da un amico e sostenitore, Fedebootfitting.