MABASTA! - Movimento Studentesco Anti Bullismo

MaBasta è il primo movimento anti cyberbullismo e bullismo gestito dal basso, dagli studenti. Parte dalla 1°A dell'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce

Questo progetto è supportato da FASTWEB FASTUP SCHOOL

Traguardo
5.000 €
Raccolti
5.238 €
Chiuso il
26 lug 2016
Sostenitori
72
Finanziato
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MaBasta si rivolge a vittime, bulli e "spettatori"

MaBasta” ha un obiettivo tanto semplice da esporre quanto ambizioso e complesso da risolvere, ossia mettere fine al cyberbullismo (e bullismo) scolastico. Un’utopia? Forse. Ma noi riteniamo di avere un qualcosa in più (o almeno di diverso) rispetto a tutti coloro che ci hanno provato sino ad ora, SIAMO NOI STESSI STUDENTI. Infatti MaBasta è forse la prima associazione informale contro il cyberbullismo e bullismo che si muove dal basso, anzi dal bassissimo, visto che abbiamo 14-15 anni e frequentiamo il primo anno dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce. Il nostro vantaggio è semplice, sta nel fatto che, non essendo adulti, ed essendo dei nativi digitali, abbiamo un impatto diverso sui giovani, utilizziamo la creatività giovanile, usiamo gli stessi strumenti informatici e, soprattutto, gli stessi linguaggi di espressione e di comunicazione. Lo dimostra (forse) il grande successo mediatico che MaBasta ha ottenuto in soli due mesi dalla nascita (oltre 17.000 “like”, articoli e servizi giornalistici su Corriere, Repubblica, Tg1, Striscia la notizia, Rai Parlamento, etc.).

Il nostro progetto (ed il nostro impegno) si rivolge soprattutto a tre ben precise categorie:

Le vittime – le ragazze ed i ragazzi che, a causa della loro natura sensibile o dei loro caratteri o, ancora, del loro modo di essere, di vedere e di pensare, sono prese di mira, schernite, vessate, insultate, sia fisicamente che virtualmente. A loro chiediamo di aprirsi e di comunicare immediatamente i loro disagi.

Il cyberbullismo e il bullismo sono fenomeni causati da ragazzi e ragazze che – a nostro avviso - sono coloro che hanno più bisogno di aiuto, non sono per nulla delle persone serene ed equilibrate se sentono il bisogno di sopraffare qualcun altro per avere una propria posizione sociale. Anche a loro chiediamo di farsi avanti (sappiamo che è molto difficile), chiediamo di farsi aiutare, almeno nel tentare di trovare un po' più di serenità ed equilibrio interiore.

Gli “spettatori” – sono tutti gli altri ragazzi e ragazze, né vittime né bulli, che però sono a conoscenza o addirittura assistono in silenzio (magari ridacchiando) agli episodi o alle continue azioni di cyberbullismo e bullismo. Agli "spettatori" chiediamo di smettere di essere tali in quanto, in un certo senso, sono anche dei "complici". A loro chiediamo di intervenire sul nascere, di opporsi, di organizzarsi in controbranco o, almeno, di segnalare gli episodi e le situazioni.

Lo scopo è quello di avere tante (se non tutte) "Classi Debullizzate"!

In che modo?

Vogliamo realizzare un centro di ascolto digitale Your D.A.D. – Digital Antibullying Desk – siamo convinti che i ragazzi si sentono più a loro agio a raccontare a dei coetanei le loro situazioni e, nel farlo, preferiscono utilizzare gli strumenti e le applicazioni digitali (smartphone, tablet, pc / social network). Vogliamo quindi attivare un innovativo servizio di Centro di ascolto digitale anti cyberbullismo e bullismo, attraverso il quale tutti i ragazzi (vittime, bulli, ma anche spettatori) possano raccontare liberamente le diverse situazioni che vivono o a cui assistono. A rispondere saranno i ragazzi di MaBasta seguiti e assistiti da esperti psicologi, pedagoghi, etc. (in questo caso, sì che gli adulti ci sono utili e necessari). Il servizio di ascolto sarà aperto anche agli adulti, in particolare ai genitori (delle vittime, dei bulli e degli spettatori) e agli insegnanti.

Per realizzare questo desk digitale ci serviranno:

  • Circa 3.000 euro per implementare una piattaforma informatica da pubblicare sul web e predisposta sia a ricevere ogni genere di segnalazione di cyberbullismo, quali vessazioni, pubblicazione di immagini e video, etc. (ma anche di bullismo “tradizionale”) che a gestirle (livello di gravità, suddivisione in categorie, distribuzione per provenienza geografica, scelta delle azioni, etc.). La piattaforma sarà impiantata con l’ausilio di un CMS e, per la gestione automatizzata delle segnalazioni in input, integrata con software in Php e Javascript, avrà sezioni libere e sezioni private, con accesso tramite login di utenti “segnalatori” (vittime e spettatori) accreditati.
  • Circa 2.000 euro per la formazione. Questa verterà principalmente a creare le necessarie competenze per gestire in proprio la piattaforma informatica, una volta implementata e a regime. E’ prevista anche una formazione “sociale” da parte di esperti psicologi, pedagogisti, giuristi e forza dell’ordine.

Siamo la classe 1°A dell'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce!

Siamo gli alunni della classe 1°A dell'Istituto "Galilei - Costa" di Lecce e, stufi di sentire e leggere notizie di nostri coetanei che addirittura tentano il suicidio per via e per colpa del cyberbullismo e del bullismo, abbiamo deciso di seguire il consiglio dei nostri prof che ci dicono sempre che "fare" è molto meglio che semplicemente discutere, pensare e indignarsi. E allora ecco il nostro progetto per dire al cyberbullismo, al bullismo, ai soprusi e alle offese ...MABASTA!

Ad accompagnarci in questa avventura è il nostro prof di Informatica Daniele Manni, diventato "famoso" l'anno scorso per essere stato uno dei 50 finalisti al mondo al Global Teacher Prize - Premio "Nobel" per l'Insegnamento.

Il nostro movimento è partito solo a fine gennaio, eppure i media nazionali ci hanno "scoperto" in poco tempo e ci hanno riservato una certa attenzione. Qui ci sono alcuni servizi e articoli su MaBasta:

Corriere della Sera - 17/02/16

La Repubblica - 13/03/16

Tg1 - 17/02/16

Striscia la Notizia - 27/02/16

La Stampa - 30/03/16

Il Quotidiano - 02/04/16

Le altre iniziative di "MaBasta!"

Queste le altre iniziative in cantiere che verranno attivate sul progetto a latere della campagna di crowdfunding:

  • Un esercito di “bulliziotti” – a partire dal nuovo anno scolastico 2016/17, è nostra intenzione invitare tutti gli studenti d’Italia, dalle elementari alle superiori, ad individuare nelle loro classi alcune nuove figure (sia tra i ragazzi che tra le ragazze) chiamati “bulliziotti”, sono studenti che già per loro natura sono assolutamente contrari ai soprusi e al bullismo e saranno anche formati attraverso dei tutorial on line. Ci saranno anche i “Bulliziotti d’Istituto”, scelti tra gli studenti più grandi e che godono di rispetto e stima da parte della comunità scolastica. Il compito dei bullizziotti è quello di essere dei mini “centri di ascolto” locali, persone a cui le vittime e gli spettatori possono rivolgersi per mettere in luce ogni più piccolo episodio, già sul nascere, così da permettere loro di intervenire dal basso e tentare di risolvere. Naturalmente tutti i bulliziotti potranno avvalersi dei servizi del Centro di Ascolto on line, oltre che potersi rivolgere ai propri insegnanti e dirigenti.
  • Una “BulliBox” in ogni scuola – Le BulliBox sono delle semplici scatole, simili ad urne o cassette della posta, situate in posizioni strategiche all'interno della scuola, nelle quali vittime e spettatori possono imbucare (anche in forma anonima) segnalazioni di episodi o di situazioni riconducibili al cyberbullismo e al bullismo. La gestione delle “BulliBox” (posizionamento, lettura delle segnalazioni, azioni da intraprendere) è affidata ai Bulliziotti d’Istituto. Attiveremo anche una BulliBox digitale, contenitori virtuali che verranno inseriti per aree tematiche sulla nostra piattaforma web.

In che altro modo ci puoi aiutare?

Condividendo e diffondendo questo nostro progetto e movimento!

  • Puoi mettere il tuo "like" (mi piace) sulla nostra Pagina Facebook, puoi condividere la pagina su tutti i tuoi profili (Facebook, Twitter, Instagram, etc.).
  • Puoi visitare il nostro sito web, scriverci e diffonderlo (pubblicandone il link) ovunque sul web.
  • Puoi presentare MABASTA a tutte le scuole che conosci, elementari, medie e superiori.
  • Puoi parlare di noi a tutti i tuoi amici, parenti e conoscenti.

La nuova campagna ABAL (All Bullies Are Losers)

Sì, per noi tutte le bulle e tutti i bulli sono dei "losers" (perdenti) e hanno bisogno di essere aiutati!

Pensate un po' che paradosso, i bulli che vengono messi all'angolo dalla stragrande maggioranza di tutti quelli che oggi vengono definiti gli "spettatori"! Arriverà quel giorno! ...e nessuno avrà più bisogno di dire MABASTA!

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