La Giostra cortometraggio

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Lucca
Salute, Cultura, Cinema
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La Giostra cortometraggio

Un cortometraggio sulla malattia di Alzheimer ambientato a Lucca, scritto e diretto da Simone Arrighi

340€
-30 giorni
6%
5.000€
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Raccogli tutto Questo progetto verrà finanziato indipendentemente dal raggiungimento del traguardo

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Un cortometraggio autobiografico sulla malattia di Alzheimer

io, Simone Arrighi, il regista e sceneggiatore del cortometraggio, scritto con Vincenzo La Gioia e Roberto Ricci, attingo alla mia sfera personale raccontando una idea che nasce dalla mia esperienza con mia madre, malata di Alzheimer da 4 anni. L’intento è quello di esplorare il rapporto di un figlio e di un genitore affetto da questa patologia. Parto dalla frase ricorrente che mia madre ripete con ossessione: “Voglio andare a casa” e incentro quindi la sceneggiatura su questo aspetto della malattia. Tocco però anche altri aspetti tipici del comportamento dei malati di Alzheimer, con delicatezza, senza voler fare un quadro clinico della malattia. La giostra, che dà il titolo al cortometraggio e che si vedrà nella scena finale, nella sua struttura semplice ma tendente alla completezza, indica il tempo che passa, la vita che procede, la certezza delle cose che si ripetono, la voglia di un divertimento elementare, il sorriso, l’infanzia, il sogno, e un sottile sentimento del destino legato a un movimento continuo e inesorabile. Proprio come la vita, la malattia di Alzheimer e la demenza senile in generale.

Il corto può essere un modo per sensibilizzare il pubblico su ciò che, nell’ombramigliaia di persone vivono in silenzio. Le difficoltà che i malati di Alzheimer e i suoi familiari incontrano nel condurre una vita normale, in ambito personale, affettivo e lavorativo. Una malattia che spesso influisce più sulla vita dei familiari che accudiscono i loro cari malati a casa, ogni giorno, per tanti anni.  Il cinema può unirci, può farci sognare, sperare e la condivisione può portare lontano sperando la ricerca possa fare progressi.

Tutte le persone sensibili all’argomento, e non solo, possano partecipare alla raccolta dei fondi da destinare alla produzione del corto, che verrà realizzato in autunno a Lucca e sarà distribuito ai più importanti festival italiani e internazionali, alle associazioni che si occupano di Alzheimer, alle case di cura, ai cinema ecc. 

La raccolta fondi serve a finanziare la produzione, la post-produzione del cortometraggio e la distribuzione.

Il cast tecnico e artistico sono ancora in fase di scelta, ma sarà reso noto a breve. 

Il cortometraggio sarà seguito nella produzione esecutiva dalla Fez Film di Arezzo e avrà il patrocinio della città di Lucca dove sarà girato.

Simone Arrighi

Simone Arrighi, classe 1975, nasce a Lucca e cresce con la passione per il cinema e la televisione. Decide di studiare recitazione a 30 anni e di trasferirsi a Roma dove alterna le sue esperienze tra comparse, figurazioni speciali e ruoli minori, tra cui le fiction “L’onore e il rispetto” di Salvatore Samperi, “Boris2”, “Distretto di Polizia 10”, “Tutti per Bruno”, “Incompresa” di Asia Argento. Simone si affaccia poi alla fotografia, nella scuola del fotografo Massimiliano Angeloni, sempre a Roma, e inizia a lavorare ai ritratti per attori e alle foto di scena per spettacoli teatrali, film e videoclip. Questa sua passione per il cinema, per la luce, la capacità di creare espressioni e storie con uno scatto, e il dono di vedere le immagini ancora prima di essere impresse, lo spingono a scrivere sceneggiature e dirige, scrive e produce il cortometraggio "Diva" nel 2016 e “Out” nel 2018 per il “Verticalmovie Festival” di Roma diretto da Salvatore Marino. Il corto partecipa anche al “Roma Web Fest” e allo “Small Movie Festival” di Calcinaia (PI). 

I fondi serviranno per sostenere le spese vive

I fondi serviranno per sostenere le spese per:

- il cast artistico (attori)

- la troupe: composta da operatore, direttore della fotografia, fonico, truccatrice, aiuto regia ed edizione

- montaggio, color correction e distribuzione festivaliera

- trasporti, vitto e allloggio

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Un progetto a cura di

La Giostra cortometraggio

Simone Arrighi attinge alla sua sfera personale raccontando una storia molto intima e delicata. L’idea nasce dall’esperienza di Simone con sua madre, malata di Alzheimer da 4 anni. L’intento è di esplorare il rapporto di un figlio e di un genitore affetto da questa patologia, spunto dalla frase ricorrente che sua madre ripete con ossessione: “Voglio andare a casa”. Tocca anche altri aspetti tipici della malattia, con delicatezza, senza voler fare un quadro clinico della malattia.

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