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Animali, Tecnologia, Solidarietà
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FREE SEAS-CfER: Token per la rigenerazione ambientale

Realizzazione di un modello scalabile, basato su blockchain, per finanziare progetti di rigenerazione ambientale: case study recupero rifiuti in mare

6.170€
-17 giorni
30%
20.000€
Contribuisci

Raccogli tutto Questo progetto verrà finanziato indipendentemente dal raggiungimento del traguardo

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FREE SEAS Società Benefit

FREE SEAS S.r.l. Società Benefit, nata a Trento il 13 giugno 2019 su iniziativa di alcuni professionisti ed imprenditori attivi nel settore ambientale e della consulenza, sta mettendo a punto ed ingegnerizzando un nuovo modello per sostenere progetti di Rigenerazione Ambientale. 

Il nostro progetto ha l'obiettivo di coinvolgere tutte le parti interessate nel processo di conservazione e miglioramento della salute del nostro Pianeta; questo risultato è raggiungibile attraverso due azioni:

  1. Attuare percorsi di sensibilizzazione e controllo per prevenire potenziali situazioni di emergenza ambientale;
  2. Ricercare e risolvere quelle situazioni già degenerate dove il mancato intervento di rigenerazione comporta un costante aumento della pericolosità per le persone e l'ambiente in generale.

FREE SEAS SB incentra i propri sforzi nel proporre una soluzione al secondo punto sopraindicato, ovvero intervenire per attuare i programmi di rigenerazione che riportino le condizioni del luogo/sito allo stato iniziale ovvero prima dell'evento inquinante.

Attraverso il coinvolgimento di tutte le parti interessate cittadini, tecnici, aziende ed istituzioni, il Sistema permette di finanziare in modo innovativo le azioni di rigenerazione consentendo a coloro i quali decidono di partecipare agli interventi di valorizzare e rendere concreto il riconoscimento del loro impegno.

Il Team di FREE SEAS Società Benefit

Diego Albertini

Classe 46, Amministratore Unico ed è responsabile del rispetto dei requisiti in conformità al Comma 380 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208. Con visione di insieme, verifica il raggiungimento degli obiettivi di crescita e il soddisfacimento dei risultati di impatto della società. Dal 1987, attraverso la ECOS S.r.l., si occupa di igiene ed ecologia ambientale.

Pietro Francesco Noci

Classe 55, tecnico ed imprenditore, si occupa, fin dagli anni 70, della raccolta e trasporto di RSU. È responsabile della individuazione e scelta delle tecniche e tecnologie di trattamento più opportune.

Lavinia Albertini

Classe 89, laureata in Scienze Biologiche, è appassionata e studiosa dei problemi dell’inquinamento, in particolare quello causato dalla plastica, ha significative competenze nelle valutazioni ambientali e modelli di economia circolare.

Marco Bogarelli

Classe 65, ingegnere tecnologo industriale, gestisce l’attività professionale di consulenza attraverso la società Tecno Consulting Srl. È responsabile dell’organizzazione e pianificazione sistemistica dell’impresa nonché incaricato dell’attività di selezione di partner e fornitori.

Paride Gregorini

Classe 62, ingegnere meccanico e imprenditore, opera attraverso la società SISPA Quality occupandosi di consulenza di direzione e sistemi organizzativi, oltre a figurare come facilitatore all’avvio di alcune startup. È responsabile della predisposizione di domande di brevetto e riveste la funzione R&D per la ricerca di soluzioni innovative di economia circolare e valorizzazione dell’ambiente.

Ludovico Seppi

Classe 94, laurea triennale in politiche internazionali, segue gli sviluppi in tecnologie Decentralized Ledger, quali blockchain ed è responsabile dell’implementazione tech.

Comitato Tecnico Scientifico

A tutela delle attività, FREE SEAS Società Benefit si è dotata, a livello statutario, di un Comitato Tecnico Scientifico, esterno alla società ed indipendente con funzione di supervisione e garanzia dei vincoli normativo-legislativi relativi alle attività aziendali; la valutazione dei membri del Comitato è attualmente in corso.

Il Problema

Al giorno d'oggi si parla (ed in qualche caso si fanno) di azioni per la prevenzione della tutela ambientale delle attività e processi potenzialmente inquinanti, siano esse a carattere industriale che civile.

Tutti questi meccanismi, estremamente virtuosi e condivisibili, sono rivolti esclusivamente al futuro, inteso come innovazione e modifica di sistemi e processi, in maniera tale da ridurre l'incidenza dell'inquinamento e meglio proteggere la salute del nostro Pianeta.

Il problema, ad oggi non risolto e dove il nostro progetto si focalizza, riguarda tutte quelle situazioni già manifeste, esempio presenza di plastica nei mari, discariche abusive, siti particolarmente inquinati a causa di processi industriali dove gli enti e la collettività non riescono a trovare soluzioni e risorse.

CfER: lo strumento per risolvere le emergenze ambientali

FREE SEAS Società Benefit ha ideato un Modello che si basa sulle moderne tecnologie, quali i sistemi avanzati di valutazione dell'Impatto Sociale causato da situazioni di emergenza ambientale, ovvero strumenti innovativi di finanziamento e creazione del valore a supporto degli interventi operativi di Rigenerazione Ambientale.

Il processo ideato comprende una serie di passaggi precisi e puntuali e pone le sue basi nella tecnologia blockchain che, oltre a consentire di sostenere economicamente le iniziative di Rigenerazione Ambientale, garantisce la massima tracciabilità e immutabilità di tutte le azioni attuate.

Il 22 giugno 2021 abbiamo depositato il nostro modello di tokenizzazione secondo la procedura Wipo-Proof; tramite questo processo è possibile fornire al file da tutelare, nel nostro caso il white paper CfER, una data ed un’ora certa, a dimostrazione della sua esistenza in un determinato momento specifico a tutela della sua ideazione.

Il concetto fondante del progetto CfER (Coin for Enviromental Regeneration) è che tutti dobbiamo partecipare attivamente alla tutela del nostro Pianeta con azioni virtuose, che vanno dalla informazione e cultura ambientale, alla sensibilizzazione, alla formazione ed alla prevenzione. L'area "buia", in questo momento, è quella riferita alle situazioni di degrado ambientale (acqua, terra ed aria) che, purtroppo, si sono già manifestate e per le quali non intervenire con un processo di rigenerazione porta inevitabilmente ad un continuo peggioramento della situazione.

CfER, sostanzialmente, è una "moneta" elettronica il cui sottostante è la salute del Pianeta. La circolazione e l'impiego di CfER nella economia reale può diventare uno strumento di spinta potentissimo per avviare tutte le fasi di rigenerazione di porzioni del Pianeta fortemente compromesse, tutto con il massimo coinvolgimento e partecipazione della Società

Il Progetto Pilota: Raccolta di rifiuti in mare

Come esempio, di una applicazione reale del nostro modello, abbiamo pensato di proporlo per incentivare la raccolta dei rifiuti (plastica per la maggior parte) a mare da parte dei pescherecci ed il loro successivo conferimento che, in base alle nuove e prossime disposizioni legislative, potrà essere permesso ed autorizzato. Già alcune attività a titolo sperimentale sono state attuate come ad esempio il progetto ISOLEM (ISOLa Ecologica Marina) avviato nel comune di Viareggio od il progetto Fishing for Litter attivo in diversi comuni marittimi italiani.

Attraverso il coinvolgimento dei diversi attori, che insistono nella porzione di ambiente interessata al progetto e la strutturazione del modello FREE SEAS SB, vogliamo realizzare un sistema massimamente scalabile affinché possa essere impiegato in diverse zone e ambienti.

Gli obiettivi oggetto di questa campagna di raccolta sono sostanzialmente due, il primo è quello di poter validare lo schema di valutazione dell'impatto generato da una emergenza ambientale in modo che sia replicabile e scalabile in varie situazioni e configurazioni, il secondo obiettivo è realizzare tecnicamente la piattaforma tecnologica la Blockchain su cui si basa l'economia di CfER.

Il modello prevede quindi, dopo la definizione della piattaforma di Blockchain, la emissione dei coin-token CfER, che verranno assegnati gratuitamente ai pescatori che conferiranno a terra i rifiuti recuperati nelle attività quotidiane di pesca.

Ad ogni quantità di materiale conferito e classificato al pescatore viene assegnato un numero di CfER che, una volta validato il sistema ed avviato, potranno rappresentare una "moneta" utilizzabile per scambi commerciali o per certificare l'effettuazione della positività (recupero del rifiuto).

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Un progetto a cura di

FREE SEAS Società Benefit

Agire per rigenerare l’ambiente incontra significativi ostacoli, sia di carattere normativo e legislativo che economici.
Il nostro percorso-obiettivo è quello di creare un modello tecnologicamente avanzato ed efficace per stabilire degli standard di valutazione rigorosi e riconosciuti per quantificare i danni causati dalle diverse emergenze ambientali e conseguentemente finanziare e rigenerare l’ambiente stesso, avvicinando comunità e territorio.

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