L’Abbraccio di Matilda

Contribuisci
Icon close white 3f944adb9c9650063a8c1683e1d9c8ddfee10ac09af1a1b67c773197c39393aa
Loading pp black 533b87cfd338eef8adc058952b8f834fb495f7d439c68cc5c683336f8b4b639b
Empoli
Solidarietà, Salute, Civico
Widget
Copia il codice qui sotto ed incollalo nel tuo sito web o blog
Testo copiato
Shortlink
Testo copiato

L’Abbraccio di Matilda

Sostieni Casa Matilda ed il nostro progetto educativo-artistico per i bambini

1.165€
-30 giorni
Contribuisci
Tutto o niente
Obiettivo: 20.000€

L’Abbraccio di Matilda

Sostieni Casa Matilda ed il nostro progetto educativo-artistico per i bambini

1.165€
-30 giorni
Contribuisci
Tutto o niente
Obiettivo: 20.000€

Un fenomeno “invisibile”

In Italia circa mezzo milione di bambini è vittima di violenza assistita.

Secondo la definizione del CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) del 2001, la violenza assistita da minori in ambito familiare è intesa come il fare esperienza da parte del bambino di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulte e minori.

Un fenomeno ancora sommerso, quasi “invisibile”, i cui effetti possono essere devastanti sullo sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale dei bambini. 

I bambini possono provare molteplici sentimenti negativi come ansia, paura, angoscia, senso di colpa e insicurezza o avere disturbi del comportamento, tra cui l’isolamento, la depressione, l’aggressività, e disturbi dell’alimentazione, come anche difficoltà nello stringere e mantenere relazioni sociali.

I bambini vittime di violenza assistita necessitano di interventi riparativi che li coinvolgano non solo a livello individuale ma anche relazionale. 

C’è la necessità di ristabilire e dare nuovo significato alle relazioni che li coinvolgano nel presente e nel futuro

Inoltre, la condizione di impotenza e di mancanza di controllo sulla propria vita che il maltrattamento continuato produce nel tempo nelle madri può inibire la capacità di accudimento e di attenzione ai bisogni dei figli, arrivando anche ad intaccare aspetti importanti della genitorialità.

È molto importante, dunque, dare loro l’opportunità di vivere in luoghi sicuri dove sperimentare insieme alle madri nuove modalità relazionali, sicure e positive.

Casa Matilda

Casa Matilda è casa.

Casa Matilda è una struttura di seconda accoglienza per donne vittime di violenza di genere e bambini vittime di violenza assistita.

Casa Matilda è appena nata, aprendo le sue porte il 10 luglio 2019 ed è già una realtà importante e significativa per tutto il territorio empolese. 


Gestita dal Centro Lilith delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli sorge nell’ex-Hotel Vittoria in Via Carucci, a Empoli, luogo a cui è stata data proprio una seconda vita grazie a questo progetto. 

Grazie al crowdfunding Casa Matilda vuole offrire ampi spazi attrezzati e adeguati a realizzare attività psicoeducative da proporre ai bambini e alle madri, idonei per attività ludico-educative e utilizzabili anche dalle donne e dai bambini delle case rifugio.

L’obiettivo

La finalità del progetto è in sintesi quella di creare luoghi e spazi in cui, attraverso attività psicopedagogiche e con l’aiuto di personale esperto, si possa far sperimentare ai bambini l’accoglienza e la sicurezza delle relazioni.

Grazie a materiali ludici, l’ascolto di storie, la musica, il disegno e la pittura e all’arte intesa in senso psicopedagogico, non è più impossibile favorire la sperimentazione dell’empatia e delle relazioni positive, la cooperazione, l’interazione, l’ascolto e la corretta espressione delle emozioni, oltre a ristabilire la relazione di fiducia madre-bambino. 

Le attività a Casa Matilda

Alle madri si propone la partecipazione alle attività dei bambini una volta a settimana e con cadenza mensile si propone un’attività di educazione alimentare per madri e bambini insieme.

Come utilizzeremo i fondi

  • psicologhe, psicoterapeute ed educatrici del Centro Aiuto Donna Lilith;

  • esperti dell’alimentazione;

  • insegnanti di musica.

  • cartoncini colorati;

  • fogli di carta colorati;

  • matite;

  • forbici;

  • colla;

  • tempere;

  • materiali musicali;

  • libri di favole e racconti.

La tua donazione vale il doppio!

Questo progetto incontra adesso una grossa opportunità: infatti la campagna è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze e dalla Fondazione Il Cuore si Scioglie che, non appena raggiungeremo la metà dell’obiettivo prefissato sulla piattaforma, raddoppieranno la cifra raccolta.

In pratica, ogni euro versato a sostegno di Casa Matilda, vale doppio!


Chi c'è dietro il progetto:

Le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli fondate il 9 gennaio 1883 sono un’associazione di volontariato non a scopo di lucro le quali da sempre investono proventi e forze umane in progetti umanitari e di assistenza rivolti a tutta la cittadinanza e ai più bisognosi.

Come sostenere il progetto:

Sostenere Casa Matilda è semplicissimo!

Iscriviti a Eppela cliccando su Login in alto a destra ed inserisci i tuoi dati.

Se sei già iscritto ad Eppela accedi con la tua email e password.

Supporta il nostro progetto selezionando una ricompensa fra quelle proposte.

Puoi sostenere il progetto mediante:

-       pagamento diretto con carta di pagamento (prepagata, credito, debito, ecc.)

-       bonifico bancario sul conto intestato alle Pubbliche Assistenze Riunite, IBAN IT48G0867337830074000700955 inserendo nella causale Casa Matilda

Alla scadenza della campagna, in caso di successo, la tua offerta verrà indirizzata, insieme ai tuoi dati di fatturazione, ai responsabili del progetto. 

Nei giorni successivi sarai contattato per concordare le modalità di ricezione della tua ricompensa.

Invece, in caso di mancato successo della campagna la tua offerta verrà ri-accreditata sulla carta da te utilizzata entro 5-10 giorni lavorativi dalla scadenza della campagna.

Dona ora per Casa Matilda e combatti la violenza con un abbraccio!


1573466567825139 progetto senza titolo

Un progetto a cura di

Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli

Le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli fondate il 9 gennaio 1883 sono un’associazione di volontariato non a scopo di lucro. 

I principali settori in cui operano: Servizi Sanitari, Servizi Sociali, Donatori Sangue, Protezione Civile, Assistenza Infermieristica, Cooperazione Internazionale, Telesoccorso, Magazzino Solidale, Progetti in rete per Anziani, Ginnastica AFA, Centro Antiviolenza “Aiuto Donna Lilith”, Progetto SOS Giovani, Formazione, Centro Doposcuola generico e specifico DSA.

Empoli